IS CORTES vs B. DEIANKUSEN LA CATTOLICA

Is Cortes porta a casa (2-1) l’ambito trofeo (oltre al viaggio a Palma di Maiorca) messo in palio per l’ over, grazie ad una zampata del suo bomber Mura nei minuti conclusivi: il capocannoniere della suddetta categoria è stato ben controllato per buona parte dell’incontro dai difensori del Bayern Deiankusen ma nell’unica occasione in cui gli è stato concesso abbastanza spazio, ha colpito in modo letale. Si potrebbe già riassumere così la partita fra le due meritevoli finaliste che hanno confermato il proprio valore in questa finalissima così equilibrata ed incerta fino all’ultimo. Per la squadra di Marcello Deiana il rammarico non è rappresentato solamente dalle due occasioni avute sul punteggio di parità ma anche dalle molteplici assenze (alcune davvero pesanti): come quella di Argiolas, registratasi all’ultimo minuto. Naturalmente anche per Pasquale Curione vi erano alcune assenze: su tutte, quella di Antonio Bonu.

La prima occasione dell’incontro è per Is Cortes, Cao serve un pallone invitante per Mura che controlla bene, si gira rapidamente sul destro e sfiora il palo, alla sinistra di Romellini. Sugli sviluppi di una rimessa laterale i gialloneri sbloccano il punteggio: alleggerimento della difesa biancoblu, prontamente raccoglie Nicola di Martino che si coordina e di collo destro a incrociare infila all’angolino, alla destra di Romellini. Dopo due minuti potrebbe raddoppiare suo fratello Matteo ma conclude alto. Poco dopo il Bayern trova il gol del pareggio: uscita rapida con Pillai e pizzoni, il quale lancia sulla sinistra Ernesto Pilloni che, all’ingresso in area, fa partire un diagonale millimetrico che si insacca all’angolino, dopo aver colpito il palo. Poco dopo is cortes potrebbe riportarsi in vantaggio con la punizione battuta da Cao (nettamente deviata) ma è strepitoso l’intervento in controtempo di Romellini. Sul versante opposto c’è una chance per Lifoda che si libera agevolmente di Matta poi però si defila e la conclusione viene facilmente deviata in angolo da Piga. Su punizione ci prova poi Contu che a pochi metri dal limite dell’area di collo destro sfiora il primo palo.

Ad inizio ripresa c’è una grossa occasione per Is Cortes, Mura si libera molto bene dalla marcatura va a concludere ma è decisiva l’uscita di Romellini. Bayern insidiosa su calcio di punizione, batte Lifoda che riesce ad aggirare la barriera ma è pronta la risposta di piede da parte di Piga. Alcuni minuti dopo, sugli sviluppi di un corner battuto a sinistra, ci riprova il numero 22 ma la palla sorvola di poco la traversa. Poco dopo in ripartenza Lifoda fa una bella sponda per Pilloni che conclude con il sinistro rasoterra e Piga devia prontamente (porcu e lì a pochi passi ma viene anticipato). Di Martino mette al centro per rega che mentre si gira per calciare viene anticipato da Lippi che per poco non causa un’autorete. Poco dopo Is cortes riesce a portarsi sul due a uno: Giuseppe Mura riceve da Piga e fa un veloce scambio con Badalamenti poi sfugge in velocità alla marcatura di Lippi, finta col destro e conclude con il sinistro e infila all’angolino, alla destra di romellini.

LE PAGELLE – IS CORTES

Bruno Piga 7.5. Alza con merito l’ennesima coppa, compiendo un paio di interventi decisivi ai fini del risultato. Da un suo rinvio “sbilenco” parte l’azione del gol vittoria, poi tutti a festeggiare rigorosamente col cappellino al contrario, per una “serenata rap”. Jovanotti.

Nicola Di Martino 7. Trotterella a centrocampo con passetto breve e testa pelata da “cantera spagnola”. Con un tocco pregiato, piazza la palla di cuoio all’angolino per il vantaggio fluo, poi si dedica al possesso palla per portare a casa la partita. Uno dei giocatori più importanti e presenti della squadra. Illusionista.

Giuseppe Mura 7.5. Il gol fantascientifico salva una prestazione che per 47 minuti è stata soffocata dai mastini di Deiana e un po di imprecisione (sulla falsa riga della semifinale). Ma quello stop su rinvio di Piga, lo scatto e il piazzato a fil di palo, resta una giocata probabilmente irripetibile nel suo genere, che fa balzare dalla panchina il presidente Curione e mister Dessi. Gatto a 9 code.

LE PAGELLE – BAYERN DEIANKUSEN – LA CATTOLICA 

Fabrizio Schirru 7.5. Mette il guinzaglio agli ostili attaccanti avversari, fisici e veloci, giocando di anticipo e con una foga agonistica degna del miglior Pietro Vierchwood, il difensore più temuto degli anni 80-90. Sicuramente la sua miglior prestazione in questo torneo estivo. Zar.

Ernesto Pilloni 7,5. In assenza di Argiolas comincia lui davanti, pareggiando subito il conto con una poderosa discesa sulla sinistra con diagonale mancino incorporato, palo-gol. Per poco non si ripete nella ripresa ma viene steso dalla difesa o/e fermato dalla mano aperta di Bruno Piga. Una spina nel fianco. Arrogutottu.

Simone Lifoda 7. Come si dice in questi casi, “gli è mancato solo il gol”. Appena entrato, salta mezza difesa e scalda i guantoni di Piga. Prende punizioni, innesca Pilloni solo davanti al portiere e con un destro a giro sfiora l’incrocio dei pali. Ci teneva a regalare la coppa al suo presidente/allenatore e la delusione finale è tutta sul suo volto. Una lacrima sul viso.

Nicola Corongiu

vs

ASTON BIRRA vs DRINK BULLS

La finale del torneo Amatori Silver incorona Drink Bulls, protagonisti di una stagione strepitosa e capaci di mettere il sigillo sul titolo con una vittoria netta, 5-1, ai danni di un Aston Birra combattivo nella prima frazione ma alla lunga travolto dalla superiorità degli avversari. La serata ha un nome e un cognome: Salvatore Formisano, autore di un poker d’autore che resterà nella memoria di questa competizione. Il match è stato intenso nella prima parte, con l’Aston Birra capace di rimanere in partita fino all’intervallo, ma nella ripresa i Drink Bulls hanno dimostrato maturità e cinismo, colpendo nei momenti decisivi e alzando la coppa con pieno merito.

L’avvio è prudente: le due squadre si studiano nei primi minuti, consapevoli che un errore potrebbe pesare come un macigno. La scintilla arriva al 7’, quando una mischia in area dell’Aston Birra genera il primo pericolo: colpo di testa ravvicinato, respinto da Alessandro Lecca con un grande riflesso, ma sulla ribattuta si avventa Formisano, puntuale come un rapace d’area, per l’1-0 Drink Bulls. La reazione dell’Aston Birra è immediata: Marco Rega si inserisce bene e prova a sorprendere di testa, ma il pallone sorvola la traversa di un soffio. La partita si accende, con continui ribaltamenti di fronte. Stefano Sanna si invola palla al piede trovandosi lo spazio per calciare e mettendo alla prova i guanti di Lecca con una conclusione potente. L’Aston Birra trova il pareggio al 16’: punizione magistrale di Marco Torrente, mancino elegante e preciso che disegna una parabola perfetta, infilando il pallone nell’angolino. È il gol dell’1-1, che riapre completamente i giochi e galvanizza i bordeaux. La gioia, però, dura poco. Al 23’, i Drink Bulls tornano avanti: Galisai serve corto Formisano, che da fuori area si sposta la palla sul destro e lascia partire un missile sul primo palo, imprendibile per Lecca. È la doppietta personale e il 2-1 che manda le squadre negli spogliatoi con i blu in vantaggio ma con la gara ancora apertissima.

La ripresa si apre con grande intensità in mezzo al campo, ma meno occasioni rispetto alla prima frazione. Drink Bulls controlla il ritmo, facendo girare palla e attendendo il momento giusto per affondare. L’occasione capita ad Andrea Demontis, che carica un destro dalla distanza: Lecca vola e devia in corner con un grande intervento. Pochi minuti dopo arriva il colpo che spezza l’equilibrio: Demontis sfonda sulla destra, mette un pallone preciso al centro e Formisano, in posizione perfetta, di destro colpisce al volo. Il pallone si infila alle spalle del portiere per il 3-1, tripletta personale e partita che comincia a prendere la direzione definitiva. L’Aston Birra ha un’ultima, clamorosa occasione per riaprire il match: Ruben Piras svetta di testa, ma Pier Mario Rota compie un intervento strepitoso, deviando in tuffo e mantenendo il doppio vantaggio. È l’episodio che segna il destino della partita: da quel momento, le speranze dei bordeaux si affievoliscono. Nel finale, Drink Bulls dilaga. Al 49’, Sanna trova il gol che aveva inseguito per tutta la partita: mancino potente e preciso che si insacca alle spalle del portiere. Un minuto dopo, lo stesso Sanna parte in contropiede, attira la difesa su di sé e serve ancora Formisano, che davanti alla porta non sbaglia, firmando il suo poker personale e chiudendo la finale sul 5-1. I Drink Bulls chiudono così un torneo condotto con autorità, confermando di essere la squadra più completa e cinica della competizione. L’Aston Birra esce a testa alta, soprattutto per l’approccio del primo tempo, ma ha pagato caro i momenti di disattenzione e la serata di grazia di un Formisano semplicemente imprendibile.

Pagelle – Drink Bulls

Salvatore Formisano – 10
È lui il re della finale. Quattro gol messi a segno, ognuno con una sfumatura diversa: opportunismo sotto porta, potenza da fuori area e coordinazione al volo. Quando si accentra con il destro è imprendibile per la difesa avversaria, non c’è mai stato modo di fermarlo. Non si limita a segnare: si muove, apre spazi, si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Un mix esplosivo tra velocità, fisicità e tecnica che per Drink Bulls vale oro. Serata di grazia, finale da incorniciare con questo poker. Straordinario

Stefano Sanna – 8
Un continuo pericolo per la difesa avversaria. Nel primo tempo impegna Lecca con una conclusione potente, nella ripresa trova finalmente la rete con un mancino imprendibile. Poi nella ripresa mostra la sua grande intesa con Formisano come coppia d’attacco servendogli il pallone del poker, dimostrando anche tanta visione di gioco. Prova di altissimo livello. Prezioso

Pier Mario Rota – 7,5
Partita di massima concentrazione. Nel primo tempo si limita agli interventi di ordinaria amministrazione, ma nella ripresa sale in cattedra: straordinaria la parata in tuffo, d’istinto, sul colpo di testa di Piras, un intervento che vale quasi quanto un gol. Non solo per la bellezza del gesto tecnico, ma anche per l’importanza del momento, che avrebbe potuto riaprire la gara a favore dell’Aston Birra. Muraglia

Pagelle – Aston Birra

Marco Torrente – 7
Il suo gol su punizione è una gemma di tecnica, impeccabile per precisione e potenza. Si assume con decisione tutte le responsabilità, da vero leader e punto di riferimento della squadra. Sempre pericoloso, l’arma principale per l’Aston Birra resta il suo mancino, capace di colpire con conclusioni micidiali dalla distanza. Leader

Ruben Piras – 6.5
Si è battuto con intensità in mezzo al campo, risultando il punto di riferimento centrale nella gestione del gioco. Nel finale va vicino al gol con un colpo di testa che avrebbe potuto riaprire la partita, garantendo per gran parte della gara movimento e sostanza. Volenteroso

Marco Rega – 6.5
Nel primo tempo tenta la conclusione di testa, sfiorando la traversa e rischiando di cambiare l’inerzia della partita. Lotta fisicamente con la difesa avversaria nella metà campo offensiva, ma forse non riceve palloni giocabili per essere realmente pericoloso. Sfortunato

Alessio Carollo

vs

ML RIFINITURE E DECO vs BOERO TEAM

Da 3-0 a 3-3, poi il 4-3 nel finale. Questo il riassunto della sfida tra ML Rifiniture e Deco e Boero Team, valida per il trofeo di Amateurs Gold (ma soprattutto per il viaggio a Palma di Maiorca). Un match ricco di goal, con la formazione di Matteo Laccorte che ha avuto la meglio sugli avversari. I rosa hanno sbloccato il risultato al 6′ tramite Nicola Gerenio Ledda, che ha concretizzato un’ottima azione personale. In seguito, la squadra di casa ha continuato a spingere verso la porta difesa da Corrado Cossu. Trovando prima, al 12′, la rete del raddoppio con un colpo di testa perfetto di Piero Serreli. Poi, al 15′, il tris firmato da Riccardo Saddi con una conclusione da fuori area.

Nonostante il risultato, i rossoblù hanno accorciato le distanze al 17′ grazie ad Antonello Lucchesu, che non ha perdonato il portiere da posizione centrale in area di rigore. Successivamente, Andrea Pala ha portato i suoi sotto di uno al 21′, con un magnifico tiro al volo dopo un passaggio intercettato. Nella seconda frazione di gioco, la squadra ospite ha firmato il pari al 32′ con un colpo di testa di Roberto Filippini su calcio d’angolo. Con il risultato sul 3-3, entrambe le formazioni hanno provato a rendersi maggiormente pericolose. A trovare fortuna, però, sono stati i ragazzi di ML Rifiniture e Deco, con Piero Serreli autore della rete decisiva al 47′. Complimenti alla squadra di Matteo Laccorte per la vittoria della Amateurs Gold Cup!

Pagelle – ML Rifiniture e Deco

Nicola Gerenio Ledda 8.5. Altra prestazione da incorniciare: domina in fase offensiva, apre le marcature e regala due assist ai compagni. La sua capacità di velocizzare il gioco e saltare l’uomo con estrema naturalezza mette in costante difficoltà la retroguardia avversaria. Incontenibile.

Piero Serreli 8. Letale sotto porta: realizza una doppietta pesantissima, siglando anche il goal che consegna il trofeo alla sua squadra. Ogni occasione che gli capita viene trasformata in oro, dimostrando grande lucidità e freddezza. Implacabile.

Riccardo Saddi 7.5. Fondamentale nel collegare centrocampo e attacco, offre supporto in entrambe le fasi e trova anche la rete del 3-0 con una splendida conclusione dal limite. Giocatore prezioso per equilibrio e incisività. Completo.

Pagelle – Boero Team

Andrea Pala 7.5. Si carica l’attacco sulle spalle, trovando una grandissima rete al volo che vale la momentanea speranza. Prova più volte la conclusione, ma senza riuscire a colpire nuovamente. Trascinatore.

Antonello Lucchesu 7. L’anima combattiva della difesa: lotta su ogni pallone, entra deciso nei contrasti e si fa trovare pronto in area avversaria per segnare il primo goal della sua squadra. Guerriero.

Roberto Filippini 7. Riporta in equilibrio la sfida con un perfetto inserimento su calcio d’angolo, firmando il 3-3. Purtroppo, nonostante il suo contributo, la squadra non riesce a mantenere la compattezza e incassa la rete decisiva. Illusorio.

Alexandru-Gabriel Craiciu

vs

7EVEN STARS vs DRINK BULLS

Vittoria di misura (1-0) ma raggiunta con merito da Drink Bulls contro Seven Stars la squadra di Giovanni Nieddu accede così alla finalissima della Silver Cup, categoria Amatori. Gli azzurri soffrono nella parte iniziale dell’incontro ma riescono a difendersi con ordine. Poi, dopo il vantaggio realizzato dal solito Formisano, prendono le redini del gioco e nella ripresa sfiorano a più riprese il gol del raddoppio; poi nel finale è nuovamente la squadra di Christian Adamu a rendersi pericolosa: un intervento strepitoso di Rota ha negato il pari ai bianchi.

La prima occasione dell’incontro è per i bianchi che vanno al tiro con Cannavacciuolo ma è tempestiva l’uscita di Rota. A metà del primo tempo sblocca il punteggio Drink Bulls, dopo un’azione avviata sulla sinistra da Triscritti, c’è il tentativo di Zago ribattuto dalla difesa: poi la palla giunge sui piedi di Salvatore Formisano che incrocia il sinistro e infila all’angolino.

Ad inizio ripresa i bianche si buttano all’attacco e c’è subito un’occasione con Adamu il cui destro da posizione defilata sfiora il secondo palo. Sul lancio di Rota, Formisano addomestica al volo col tacco poi riesce a liberarsi dalla marcatura e infine conclude col destro ma la palla non è sufficientemente angolata e Sanna riesce a bloccare. Poco dopo c’è un’occasione (nuovamente) per gli azzurri sugli sviluppi di un corner battuto da Zago, la palla arriva sul lato opposto per Demontis che incrocia il destro ma la palla sorvola la traversa. Poco dopo Seven Stars va vicinissimo al gol del pareggio con Porceddu che dalla trequarti centrale fa partire un sinistro micidiale diretto nel “7” e Rota si supera, deviando in angolo: sugli sviluppi c’è il tocco sottomisura di Magro ma l’estremo difensore si fa trovare nuovamente pronto.  Poco dopo Drink Bulls va vicinissima al gol del raddoppio: conclusione dalla trequarti destra di Pilia, la palla esce d’un soffio alla destra di Sanna. Qualche minuto dopo è nuovamente la formazione di Nieddu a sfiorare il gol, ghiotta occasione per Galisai che angola il tiro alla destra di Sanna il quale, con uno strepitoso intervento, riesce a deviare in corner. Sugli sviluppi dello stesso va nuovamente vicina al raddoppio la formazione nerazzurra, Pilia allarga per Gaspa il cui destro viene deviato da Sanna e sul secondo palo Triscritti manca l’aggancio per un soffio.

LE PAGELLE – SEVEN STARS

Massimiliano Sanna 7. L’estremo difensore dei nerazzurri è certamente molto valido ma in questo incontro anche lui ha mostrato le sue qualità. Soprattutto nella ripresa si è fatto più volte vedere: da segnalare soprattutto l’intervento formidabile col quale devia la conclusione ravvicinata di Galisai. Garanzia.

Emanuele Porceddu 6. Si è dato da fare fino alla fine ha fatto il possibile per rimettere in equilibrio questa semifinale: ha perfino rimediato un cartellino giallo. A metà ripresa potrebbe ristabilire la parità con una sua splendida conclusione diretta all’incrocio dei pali ma Rota ha compiuto il miracolo. Inconsolabile.

Lorenzo Cannavacciuolo 5.5. anche lui come tanti suoi compagni non è stato nella serata migliore: oltretutto, gli rimane un grande rammarico per quell’occasione avuta ad inizio partita ma non concretizzata. Peccato.

LE PAGELLE  – DRINK BULLS

Salvatore Formisano 8. Come quasi sempre accade, la sua prestazione è assolutamente fondamentale (se non addirittura imprescindibile) per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi. Viste le sue grandi potenzialità, la squadra di Giovanni Nieddu ha potuto attuare il nuovo sistema di gioco: il suo ottimo attaccante è in grado di fare reparto da solo e questo consente agli azzurri di correre meno rischi e nel contempo di causarne parecchi. L’unico gol della partita (neanche a dirlo) porta la sua firma. Match winner.

Piermario Rota 7.5. pare che l’infortunio di Pala si sia trasformato da iella pura addirittura a una fortunata coincidenza: infatti questo portiere di statura imponente (e di grande esperienza) ha dimostrato di saper gestire tutte le situazioni della partita. Rispetto al suo più giovane collega può vantare anche l’aspetto fondamentale di fare i rilanci millimetrici verso la punta Formisano: questa è un’arma in più. Nel finale di gara ha compiuto un autentico miracolo sulla bordata di Porceddu. Insuperabile.

Tutta la retroguardia nerazzurra 7. Soprattutto nei minuti conclusivi dell’incontro, il reparto ha funzionato a meraviglia anche con l’aiuto, quando necessario, dei compagni e dell’estremo difensore Rota. I giovani avversari provano in tutti i modi a sfondare ma non vi riescono perché in nerazzurri chiudono tutti i varchi e riescono a rispedire al mittente tutti i cross. Organizzazione.

Nicola Corongiu

vs

ZUDDAS GOMME vs IS CORTES

Is Cortes conquista il pass per la finale, dove affronterà il Bayern Deiankusen, superando per 3-2 Zuddas Gomme in una semifinale intensa e ricca di emozioni. Partita combattuta, decisa soltanto nei minuti finali. Is Cortes parte forte, subisce il ritorno di Zuddas Gomme, ma riesce a piazzare la zampata vincente grazie a un’azione individuale di grande qualità. Tante occasioni tra pali colpiti, rigori concessi e un finale incandescente.

Is Cortes parte subito meglio con una ghiotta occasione di Giuseppe Mura, che vince un rimpallo e, di sinistro, sfiora di un soffio la rete del vantaggio. Vantaggio che, però, non si fa attendere: azione dalla destra di Antonio Bonu che serve corto Matteo Di Martino al 6’, il quale riceve al limite dell’area e lascia partire un sinistro rasoterra che beffa il portiere. La reazione di Zuddas Gomme è immediata: Simone Piga colpisce un palo con un tiro chirurgico dalla distanza che si stampa sul legno. Sfortunati gli uomini in maglia nera, che subiscono poco dopo un’ulteriore beffa con il raddoppio di Riccardo Deidda al 17’, frutto di un bellissimo gol da fuori area di esterno piede, potente e imparabile per l’estremo difensore. Al 21’ Zuddas Gomme rientra in partita: Matteo Origa viene atterrato in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Sul dischetto va Alberto Follesa, che spiazza Piga con il mancino. La squadra in maglia nera cresce molto nella parte finale del primo tempo, dopo il forte avvio di Is Cortes. Ne esce così una prima frazione equilibrata, densa di occasioni e di cambi di ritmo.

Il secondo tempo riparte con grande vivacità, con un’occasione da una parte e una dall’altra. Stavolta è Marco Rega, per Is Cortes, a sfiorare la rete: il suo tiro viene deviato e finisce di poco a lato. Al 32’ arriva il pareggio di Zuddas Gomme grazie a una splendida azione corale: Federico Ghisu serve al centro Federico Oggiano, che deve solo spingere il pallone in rete. Dopo il 2-2, Is Cortes torna a prendere in mano il gioco, creando diverse occasioni: Giuseppe Mura prima si presenta in un uno contro uno con Caocci, che gli nega la rete, poi si vede ancora respingere un tiro ravvicinato dallo stesso portiere. La pressione di Is Cortes aumenta e arriva anche un palo con Salvatore Cao, che si invola palla al piede e, da posizione defilata, scarica un potente sinistro che si stampa sull’incrocio. Il forcing offensivo viene premiato al 45’, quando Giuseppe Mura si inventa un’azione individuale di altissimo livello: coast to coast palla al piede, salta la difesa avversaria e, arrivato davanti al portiere, stavolta non sbaglia. La partita, però, resta apertissima. Zuddas Gomme prova in tutti i modi a trovare il gol del pareggio e lo sfiora quando Follesa viene steso in area, conquistando un altro rigore. Sul dischetto va Oggiano, ma la sua conclusione termina al lato della porta, lasciando a Is Cortes la gioia della vittoria e l’accesso alla finale.

Pagelle – Is Cortes

Giuseppe Mura – 9
L’uomo copertina. Comincia con un’occasione creata dal nulla e termina con una prodezza che vale la finale: coast to coast da centrocampo, dribbling in velocità, difesa saltata come birilli e palla in rete con freddezza glaciale. In mezzo, tante accelerazioni, tiri, movimenti a liberare spazio e pressing costante. La sua prestazione è un manifesto di talento e determinazione. Trascinatore

Riccardo Deidda – 7.5
Segna un gol di rara bellezza tecnica: esterno piede dalla distanza, palla potente e precisa che lascia il portiere immobile. Non solo rete, ma anche tanta sostanza in fase difensiva, dove intercetta e spezza più volte il gioco avversario. Comunica con i compagni e si fa trovare pronto nei momenti chiave. Prestazione da leader silenzioso. Preciso

Matteo Di Martino – 7.5
Apre il match con un gesto tecnico da manuale: controllo rapido e sinistro rasoterra che vale la rete del vantaggio. Dopo il gol si mette al servizio della squadra, aiutando con tanta geometria in mezzo al campo. Non cerca la giocata spettacolare, ma lavora di intelligenza e senso della posizione. Concreto

Pagelle – Zuddas Gomme

Alberto Follesa – 8
Freddissimo dal dischetto sul primo rigore, trasformato con precisione impeccabile. Nel finale si procura un secondo penalty, offrendo alla sua squadra l’occasione perfetta per trovare il pareggio. Lotta su ogni pallone, si sacrifica per i compagni ed è la principale arma offensiva dei suoi, chiudendo la partita dopo aver dato tutto. Determinato

Federico Ghisu – 7
Serve un ottimo assist al termine di una bella azione corale, palla tesa e precisa, recapitata al momento perfetto. Per il resto della gara lavora sodo in mezzo al campo, unendo qualità tecnica e intensità fisica. I suoi scatti sono una costante spina nel fianco avversaria e un’arma preziosa per la squadra. Ispirato

Federico Oggiano – 7 
Sblocca il match con grande senso della posizione, facendosi trovare pronto in area. Fallisce il penalty che avrebbe potuto ristabilire la parità, ma i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di calciarli. Nel complesso disputa comunque una buona gara, confermandosi tra i principali punti di riferimento offensivi della squadra. Coraggioso

Alessio Carollo

vs

SCA SOCCER 8 vs B. DEIANKUSEN LA CATTOLICA

Vittoria netta e importantissima per Bayern Deiankusen che supera per 5 a 2 Sca soccer: la squadra di Francesco Busonera (per la prima volta assente) è partita decisamente meglio ma ha fallito le sue occasioni (soprattutto una è davvero clamorosa) e a ridosso dell’intervallo ha pagato dazio. I biancorossi così, galvanizzati e rincuorati, hanno disputato nella ripresa ben altra partita e mettono in cassaforte l’accesso alla finalissima con una serie di gol a ripetizione, salvo poi staccare la spina improvvisamente e andare in affanno negli ultimi minuti. Per la squadra di Marcello Deiana è questa la seconda finale, dopo quella persa circa un anno e mezzo fa.

Occasione in apertura per il Bayern con la conclusione di Argiolas che sfiora il palo, poco dopo anche gli azzurri vicini al gol con Cogoni il quale dalla trequarti incrocia il destro sfiora il palo. Qualche minuto dopo c’è un’occasione ghiotta per gli azzurri con Littera che con una finta riesce a eludere il suo marcatore, incrocia il sinistro e colpisce il palo interno. Poco dopo il Bayern sfiora il gol del vantaggio con Argiolas che riceve un bellissimo filtrante da Contu ma davanti a picciau spedisce sul fondo. Sul finire del primo tempo Bayern guadagna un rigore per il tocco di mano di Patrizi: si incarica della trasformazione Simone Lifoda che con l’interno del destro infila sotto l’incrocio.

Pochi minuti dopo l’inizio della ripresa Bayern trova il gol del raddoppio, punizione dalla trequarti sinistra battuta da Contu, c’è la pronta respinta di Picciau, la palla giunge sui piedi di Samuel Murru che di collo destro infila all’angolino nonostante il tocco del portiere. Dopo neanche un minuto i biancorossi realizzano il gol del 3-0 lancio millimetrico di Argiolas in favore di Ernesto Pilloni che controlla brillantemente, incrocia il destro: la palla, dopo aver picchiato sul terreno, si insacca a mezza altezza, alla sinistra di Picciau. Gli azzurri potrebbero accorciare le distanze con la punizione di Littera che mira molto bene l’incrocio dei pali ma è provvidenziale l’intervento di Pilloni che di testa devia in angolo. A metà ripresa il Bayern guadagna un altro rigore con Simone Lifoda che viene steso da Marceddu: lo stesso numero 22 si incarica della trasformazione e realizza il 4-0, spiazzando Picciau. Poco dopo arriva anche la quinta Rete dei biancorossi dopo un’altra iniziativa di Lifoda che poi cede all’altezza del limite dell’area a pizzoni: la sua conclusione è deviata abilmente da picciau ma è in agguato Mirko Congera che insacca indisturbato. Nell’azione successiva arriva il primo gol per Sca soccer con un bel sinistro in diagonale di Nicola Piroddi. Subito dopo, una sponda di testa del numero 32 va a smarcare Roberto Argiolas che approfitta del liscio di Porcu e di collo destro infila sotto la traversa.

LE PAGELLE – SCA SOCCER 

Alessio Pusceddu 6.5: Poche presenze in stagione ma dimostra comunque di essere all’altezza, senza far rimpiangere Busonera e D.Argiolas. Impeccabile nei primi 20-25 minuti poi va in scena la sfida dei numero 22 con Lifoda. La spunta l’attaccante ma Alessio, alla lunga, è sembrato essere un po’ troppo isolato. Robinson Crusoe.

Michele Littera 6.5: Spazia su tutto il fronte d’attacco e dopo pochi minuti ha sui piedi la palla che poteva cambiare le sorti di questo incontro ma il suo sinistro, dopo aver aggirato un difensore batte sul palo, danza sulla linea e ribatte sull’altro legno. Continua a sbattersi sino alla fine (senza il tempestivo intervento di Pilloni avrebbe fatto centro su punizione) ma non è serata per la Sca soccer. Impalato.

Nicola Piroddi 7: È il punto di riferimento offensivo e mette in seria difficoltà tutta la difesa rossoblu ma Schirru è un baluardo insuperabile. Sino al 45′, quando il mancino del centravanti finisce all’angolino e poi permette a R.Argiolas di accorciare ulteriormente le distanze. Chiude a quota 13 reti, dietro due attaccanti (Mura e Lifoda) che in Mr.Soccer hanno totalizzato quasi 500 reti in due. Lo chiamavano Bulldozer.

LE PAGELLE – BAYERN DEIANKUSEN 

Simone Lifoda 9: Il bomber di Deiana lascia il segno anche in questa serata di grande calcio. Entra sul finire di tempo e sblocca una partita che iniziava a farsi complicata. Si procura e trasforma un penalty calciando sotto l’incrocio. Nel 2tempo si procura altri due rigori ma gliene fischiano uno, e stavolta spiazza Picciau. Il 22 entra anche nell’azione del quinto gol, saltando mezza difesa. Man of the match.

Samuel Murru 8: La roccia del centrocampo “tedesco” torna a dominare dopo un paio di partite dove la squadra non riusciva a isprimersi sui suoi abituali livelli. Nella ripresa su perfetto lancio a tagliare il campo di Argiolas chiude calciando in diagonale per un 2a0 di fondamentale importanza. The Wall.

Ernesto Pilloni 8: Due settimane fermo ai box a leccarsi le ferite al polpaccio ma alla semifinale non poteva rinunciare. Il terzo gol porta la sua firma: altro sontuoso servizio di Argiolas (stavolta da destra verso sinistra), stop a liberarsi del marcatore e destro a mezza altezza.Di testa si sostituisce anche a Romellini salvando un gol su punizione che sembrava fatto. Applausi. Perla di Labuan.

Nicola Corongiu

vs

ASD CRAREGIONE SARDEGNA vs FITNESS VILLAGE & RE.MAX ZIZOLA USAI

La Craregione Sardegna raggiunge gli Incendiati in finale dopo una gara combattuta. In semifinale, la rosa guidata da Mister Scarlatella ha vinto per 3-1 contro Fitness Village & Remax Zizola Usai. Il torneo estivo di questi ultimi si conclude con lo score di nove vittorie, un pareggio e una sconfitta in undici partite complessive. Riguardo alla cronaca, i padroni di casa si sono portati subito avanti al 2′ grazie a Luca Floris. Nei minuti successivi non ci sono state azioni degne di nota. La risposta degli ospiti, invece, si è fatta attendere fino al 18′, con Mattia Delogu autore della rete del pari. In seguito, entrambe le formazioni hanno cercato la via del goal, senza trovare fortuna.

Con il primo tempo terminato sul risultato di 1-1, la seconda parte di gara ci ha riservato altrettante emozioni in termini di goal, a favore però di una sola squadra. Al 28′, Matteo Mancosu ha portato avanti i suoi su assist di Nicola Murru. Quest’ultimo ha trovato in maniera perfetta il numero dieci alle spalle della difesa avversaria. Sotto di una lunghezza, la formazione ospite ha subito cercato la rete, negata sia dal portiere che dai legni (traversa colpita da Matteo Argiolas al 31′). Infine, al 49′, il solito Matteo Mancosu non ha lasciato speranza all’estremo difensore avversario su contropiede. La sfida tra Craregione Sardegna e Fitness Village & Remax Zizola Usai si è così conclusa sul risultato di 3-1.

Pagelle – ASD Craregione Sardegna

Matteo Mancosu 8. Si muove con intelligenza tra le linee, trovando spazi preziosi alle spalle della difesa. Letale sotto porta: prima sblocca il risultato con freddezza, poi chiude i giochi nel finale con un contropiede capitalizzato alla perfezione. Implacabile.

Luca Floris 7.5. Parte fortissimo con il goal che apre le marcature nei primi minuti, dimostrandosi subito concreto. In seguito si propone più volte, ma senza riuscire a incidere nuovamente. Tempestivo.

Nicola Murru 7. Percorre la fascia con continuità, contribuendo sia in fase di spinta che in ripiegamento. Il suo assist per la prima rete di Mancosu certifica la sua utilità e la sua lucidità in un momento importante. Prezioso.

Pagelle – Fitness Village & Remax Zizola Usai

Mattia Delogu 7. E’ l’unico a trovare la via del goal nella propria squadra, firmando il pari a qualche minuto dal duplice fischio. Dopo la rete, si spende molto in entrambe le fasi ma senza trovare ulteriori sbocchi. Volenteroso.

Matteo Argiolas 6.5. Prova a scuotere i suoi nel secondo tempo con due grandi occasioni: prima colpisce la traversa con un tiro da fuori, poi fallisce clamorosamente da due passi. Il suo impegno è evidente, peccato per la mira. Sfortunato.

Gianmarco Saddi 6. Si sacrifica sia in attacco che in copertura, cercando di dare equilibrio. Tuttavia, fatica a rendersi veramente incisivo e resta ai margini delle giocate decisive. Annebbiato.

Alexandru-Gabriel Craiciu

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QUATTROEMME COSTRUZIONI vs ML RIFINITURE E DECO

ML Rifiniture e Deco strappa il pass per la finale di Amateurs con due reti in pieno recupero. In semifinale, la squadra di Matteo Laccorte ha vinto per 4-6 contro Quattroemme Costruzioni. Per questi ultimi, il percorso estivo si conclude dopo cinque vittorie e tre sconfitte in otto gare complessive, senza contare questa sfida finale. Riguardo alla cronaca, gli ospiti si sono portati avanti al 3′ grazie a Nicola Gerenio Ledda, in grado di piazzare la sfera sotto la traversa. Rapida, però, la risposta dei padroni di casa, che hanno ristabilito l’equilibrio al 7′ grazie al tiro da fuori di Giuseppe Mura.

Al 13′, i rosa si sono mostrati nuovamente concreti, con Piero Serreli capace di lasciare immobile il portiere avversario con una conclusione di potenza. Successivamente, i bianchi hanno trovato una doppia fortuna in zona goal. Prima, Marco Dessena ha messo la propria firma sul 2-2 con una punizione perfetta dalla distanza. Poi, al 21′, Cristian Pisano si è reso protagonista di una rovesciata spettacolare, con la palla direttamente in rete. Con il primo tempo terminato sul risultato di 2-3, la seconda parte di gara ci ha riservato diverse emozioni in termini di goal. Al 29′, Piero Serreli ha lasciato nuovamente il segno dopo una deviazione sbagliata del portiere avversario.

Il 3-3, però, è durato poco, siccome i ragazzi di Quattroemme Costruzioni si sono riportati avanti al 32′, sempre grazie a una punizione di Marco Dessena. Il numero diciotto, tra l’altro, è andato vicinissimo alla tripletta su punizione, ma l’estremo difensore ha deviato in angolo la sua conclusione al 39′. Nella parte finale, entrambe le squadre hanno spinto al massimo, ma a trovare maggiore fortuna è stata la formazione di Matteo Laccorte. Al 42′, Nicola Gerenio Ledda ha spiazzato il portiere su rigore. Poi, la mezza rovesciata di Dennis Cappai ha fatto gioire i rosa al 50+1′. Infine, Riccardo Saddi ha chiuso definitivamente i conti al 50+3′ con una punizione all’angolino basso. La semifinale tra Quattroemme Costruzioni e ML Rifiniture e Deco si è così conclusa sul risultato di 4-6.

Pagelle – Quattroemme Costruzioni

Marco Dessena 8. Interpreta al meglio il ruolo ibrido tra difesa e centrocampo, ma il vero impatto lo dà su palla inattiva. Micidiale su punizione: firma due reti con precisione e potenza, sfiorando addirittura la tripletta. Il portiere gli nega un tris che sarebbe stato leggendario. Letale.

Cristian Pisano 7.5. Riscatta la prestazione opaca della partita precedente con un gesto tecnico da applausi: una rovesciata spettacolare che vale il momentaneo 3-2. Una rete ‘alla CR7, peccato solo per il risultato finale. Acrobatico.

Giuseppe Mura 7. Sblocca la sfida con la prima rete per i suoi, mostrandosi ispirato e sempre alla ricerca del varco giusto. Nel finale sfiora la doppietta, ma trova sulla sua strada un portiere reattivo. Vivace.

Pagelle – ML Rifiniture e Deco

Nicola Gerenio Ledda 9. Con fantasia e costanza, è la mente offensiva della squadra. Segna due goal, compreso un rigore impeccabile, e dà sempre una mano in tutte le fasi del gioco. Leader tecnico e mentale. Strepitoso.

Piero Serreli 8.5. Prima sorprende tutti con un gran goal da fuori area, poi si fa trovare al posto giusto per ribadire in rete da pochi passi. Concreto, cinico e decisivo nei momenti che contano. Risolutivo.

Dennis Cappai & Riccardo Saddi 8. Il primo realizza una rete in rovesciata, mandando in estasi la panchina; il secondo chiude i conti con una punizione dal limite che spegne ogni speranza avversaria. La cosa in comune? Entrambi hanno lasciato il segno in pieno recupero. Due esecuzioni da campioni, che valgono la vittoria, e l’accesso in finale. La coppia che sigilla.

Alexandru-Gabriel Craiciu

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BORUSSIA PORKMUND vs ASTON BIRRA

L’Aston Birra è in finale di Amatori Silver! Il successo per 4-5 contro Borussia Porkmund garantisce a Torrente e compagni la finale della categoria. Un traguardo raggiunto con caparbietà dai bordeaux che hanno dimostrato di essere una grande squadra in tutto il torneo. La loro avversaria uscirà fuori stasera e sarà una tra 7EvenStars e Drink Bulls. Si ferma invece in semifinale il cammino del Borussia Porkmund che, passata come migliore terza nel Gruppo A, ha dato prova di essere una compagine sempre dura da affrontare e con individualità di spicco. Nel match giocato ieri, i gialloneri erano riusciti anche a portarsi in vantaggio, prima di essere raggiunti e superati dall’Aston Birra.

La gara si apre subito al 2′ con l’eurogol folle di Nicola Caboni che dalla corsia mancina lascia partire un sinistro potentissimo che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. Gol da cineteca che apre le marcature del match, e dà inerzia ai gialloneri per una buona decina di minuti. Al 17′ Aston Birra trova il pareggio con il corner di Coiana che pesca Rega, il quale, da sottomisura fa 1-1. Un minuto più tardi, la verticalizzazione di Torrente è perfetta per Spada che salta Guercio appoggia a porta sguarnita. A inizio ripresa Aston Birra si porta sull’1-3 con il recupero alto di Ruben Piras che fa tutto da solo e poi incrocia con il destro battendo per la terza volta l’estremo difensore del Porkmund. Gol che sembra tagliare le gambe ai gialloneri, ma tre minuti più tardi Gustavo Johnson si inventa una splendida giocata saltando due difensori in dribbling e appoggiando in rete la palla del 2-3.

L’inerzia del Porkmund si ferma ancora troppo presto: al 36′ Marco Torrente si inventa un altro gol dei suoi, da fuori, col mancino, ad incendiare la porta difesa dal povero Guercio, costretto a raccogliere il quarto pallone dal fondo della rete. Due minuti più tardi Rega è decisivo dal calcio d’angolo di Spada con il colpo di testa che vale il 2-5 per Aston Birra. Ultimi dieci minuti di fuoco con il Borussia ancora vivo con la bomba da fuori di Brignone prima, e il palo gol stupendo di Riccardo Di Laura che porta quest’ultimi sul 4-5. Forcing dei gialloneri sul finale e difesa ad oltranza dei bordeaux nei pochi scampoli restanti, che alla fine premiano proprio Aston Birra.

Pagelle – Borussia Porkmund

Gustavo Johnson 7,5: Comincia dalla panchina, per poi prendere parte pienamente alla gara. Quando parte palla al piede, di sfondamento, non ce n’è per nessuno di Aston Birra. Il suo gol porta fiducia e inerzia al Porkmund, anche se solo per qualche minuto della ripresa. Avrebbe meritato di più. Allan style

Nicola Brignone 7: Più impreciso del solito quando c’è da prendere la mira per la porta. Innumerevoli i tentativi terminati oltre il montante. Trova la precisione troppo tardi, solo al 40′. Peccato perché poteva essere una semifinale più fortunata. Polveri bagnate per 40 minuti

L’orgoglio di una squadra che non ha mollato: È vero, non menzioniamo nessuno in particolare. All’inizio della cronaca abbiamo descritto il Borussia come una squadra con tante belle individualità, su tutti Brignone, Di Laura o lo stesso Johnson. Tuttavia, ieri si è vista la forza del gruppo. Una squadra che nonostante le reti subite ha saputo sempre rialzarsi e quasi a rimettere tutto in parità nel corso degli ultimi 10 minuti. Ci sentiamo di dire che migliore semifinale non poteva esserci. Entrambe hanno meritato di poter giocare questa gara, e a spuntarla sono stati coloro che sono riusciti ad infilare più palloni in fondo al sacco. Per il Borussia, non sono bastate le perle di Nicola Caboni o i miracoli di Guercio. Ed è un gran peccato. Avranno modo di rifarsi? Ragazzi, quando volete: le iscrizioni all’invernale sono già aperte. Cosa state aspettando? Voto per il gruppo Borussia: 9

Pagelle – Aston Birra

Marco Rega 8: Se in area c’è lui, state certi che qualcosa succederà. Un cross, un calcio d’angolo, una punizione, e lui sarà lì, rapido e lesto ad appoggiare quella palla in rete. Così sono arrivati i suoi due gol. Bomber vero dell’Aston Birra. Decisivo

Marco Torrente 8: Anche oggi trova un gol micidiale che ormai potremmo ribattezzare come “Poppi-shot”: avanza col pallone indisturbato, mancino di collo pieno che si infila all’incrocio. Lo ha fatto con gli Incendiati diverse volte, lo ha fatto ieri con la maglia dell’Aston Birra. Per il resto è solo l’ennesima prestazione superlativa del signor Torrente, che incanta sempre tra le marcature strette e le sue perle di tecnica e qualità individuale. Ronald Koeman di MrSoccer5

Ruben Piras 7,5: Dalla panchina gliene dicono di ogni per il gol fatto col piede debole. Noi ci sentiamo solo di dire che è stato decisivo con quella rete arrivata ad inizio secondo tempo. Merito poi per i soliti strappi brucianti e le incursioni che mandano in tilt la retroguardia avversaria. Funambolico

Federico Cogoni

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BORUSSIA CAGLIARI vs FC INCENDIATI

Sfida ricca di goal tra Borussia Cagliari e Incendiati, ma alla fine a spuntarla sono stati proprio questi ultimi. In occasione delle semifinali, i ragazzi di Mister Olivo hanno vinto per 4-2 ai rigori, dopo il 4-4 durante i tempi regolamentari. Il torneo estivo della squadra capitanata da Pietro Cau si conclude dopo tre vittorie, un pareggio e sei sconfitte in dieci gare complessive. Riguardo alla cronaca, gli ospiti hanno subito aperto le marcature al 3′ tramite Filippo Trombino. Il numero dieci non ha lasciato alcuna speranza al portiere, che ha respinto la sfera proprio sui suoi piedi. Rapida, però, la replica dei padroni di casa, che hanno ristabilito l’equilibrio al 6′ con il colpo di testa di Alessandro Siddu.

In seguito, i bianchi hanno sfruttato nel migliore dei modi un contropiede, con Gianluca Riep che ha firmato la rete del momentaneo vantaggio al 10′. Questa volta, però, sono stati i neri a trovare nel giro di poco il goal del pari: infatti, Federico Atzori ha spiazzato l’estremo difensore dal dischetto al 14′. Successivamente, Filippo Trombino ha permesso ai suoi di concludere in vantaggio il primo tempo, con una rete all’angolino basso al 18′. Nella seconda parte di gara, il Borussia Cagliari ha spinto fin da subito alla ricerca del goal. L’ennesimo pari è arrivato al 31′, con Alessandro Siddu infallibile sulla ribattuta.

Poi, al 35′, Alberto Serra ha fatto gioire i propri compagni con un’ottima incornata di testa su angolo battuto da Gianluca Riep. Sotto di una rete e con il cronometro che scorre, gli Incendiati si sono subito resi pericolosi dalle parti della porta avversaria. La difesa della formazione di casa non ha traballato fino al 48′, in occasione della rete semplice, di testa e a porta vuota, di Matteo Lecca. Con i tempi regolamentari terminati sul 4-4, la prima finalista si è quindi decisa ai calci di rigore. Come sopracitato, a trionfare sono stati proprio gli ospiti, grazie ad un tiro dal dischetto parato da Edoardo Pau e all’errore fatale di Alberto Serra, che ha indirizzato la palla sopra la traversa.

Pagelle – Borussia Cagliari

Alessandro Siddu 8. Uno dei più ispirati tra i suoi: segna due goal e lotta su ogni pallone, senza mai tirarsi indietro. Pressa alto, ci crede fino alla fine e mette spesso in difficoltà la retroguardia avversaria. Nonostante l’eliminazione, la sua prova è di valore. Concreto.

Alberto Serra 7. Colpisce di testa su angolo e firma il momentaneo 4-3 che illude i suoi. Meno lucido ai rigori, dove rientra tra i due che falliscono l’esecuzione, lasciando un’ombra su una prestazione comunque generosa. Speranzoso.

Gianluca Riep 7.5. Agile e scattante, crea spesso la superiorità numerica. Segna una rete e confeziona l’assist da angolo per il 4-3. Uno dei più vivaci in campo, ma i rigori della sua squadra non premiano la sua prestazione. Ispirato.

Pagelle – FC Incendiati

Filippo Trombino 8.5. Si prende la scena con una doppietta da fuori area che sorprende la difesa avversaria e carica i compagni. In mezzo al campo è una presenza costante, lucido nel dettare i tempi e nel cercare sempre la porta. La sua freddezza e il suo senso della posizione fanno la differenza. Determinante.

Federico Atzori 7.5. Interpreta il match con ritmo e coraggio, provando spesso ad accelerare le azioni offensive. Dal dischetto si mostra glaciale in due occasioni: una durante la partita e una nella serie finale. Presenza costante e carisma nei momenti chiave. Freddo.

Matteo Lecca 7.5. Resta nel vivo del gioco e si guadagna i riflettori con la rete del 4-4 nel finale, che tiene a galla i suoi. Non si presenta poi sul dischetto, ma il suo sigillo nei 50′ vale un pass per l’atto finale. Provvidenziale.

Alexandru-Gabriel Craiciu

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