CANTERA ROSSOBLU – GLI EX

Per questa entusiasmante avventura calcistica ringraziamo i nostri sponsor: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia Del Campidano. Incontro di Serie B tra Cantera Rossoblu e Gli Ex. Partita un po’ sterile, che nel primo tempo trova un tiro timido da breve distanza di Loddo, che insacca di rapina, col portiere ormai battuto. La ripresa continua sulla falsa riga del primo tempo e tra rimpalli e discese anguste, arriva il pareggio del Cantera, meritatissimo e giusto in tempo, con un colpo di testa deliziosamente eseguito da Perra. Il team però non è soddisfatto di questo e ci teneva a trovare la vittoria. Si spinge non stop fino alla fine dell’ultimo centesimo di secondo ma non trova il giusto spazio per colpire e trovare il vantaggio. Finisce 1-1.

LE PAGELLE – CANTERA ROSSOBLU

Marco Camba: 7. Primo tempo dall’interpretazione un poco ambigua, non sicura di quello che vorrebbe ottenere. Interferisce , ad un certo punto, con un tentativo di tiro del compagno, impossibilitando la sua conclusione. Migliora con l’andare avanti del match. Diesel

Alessandro Perra: 7. Dimostra grande grinta e celerità nell’esecuzione del controllo nella trequarti, riuscendo anche a colpire duro nelle ripartenze. Riporta il risultato in parità con un tuffo di testa sorprendente. Delfino

Manuel Perra:  6. Deciso e senza fronzoli in avanti. Sicuramente un elemento da tenere sotto controllo. Briglia sciolta

Luca Erta: 7. Dalla panchina chiede più concentrazione e consapevolezza. Tira le fila di un incontro in crescendo che poteva offrire di più. Limitato

Felice Contu: 6.5. Riesce a confondere il diretto contendente del pallone , con finte di corpo impossibili da gestire. Funambolo

Alessio Berti: 7. In un attimo si trova a pochi passi dal portiere a tentare il tutto per tutto, trovando però solo due di picche. Rifiutato

Alessandro Orrú: 7. Osannato da tutti per l’eccezionale prestazione tra i pali. Riesce a sbrogliare le matasse più ispide. Tempra

LE PAGELLE – GLI EX

Simone Loddo: 7. Come sempre una sicurezza in tutti i frangenti. Reattivo e decisivo in difesa e concreto e letale dalla breve distanza. Determinante

Roberto Casella: 7. Preciso il controllo sullo stretto con ottimi suggerimenti al volo. Quando riesce a trovare il suo spazio parte come un fulmine dimostrando anche ottimo controllo palla al piede. Francesismo

Daniele Contu: 6.5. Richiede più attenzione e velocità nello scaricare il pallone per evitare di offrire il tempo di ragionare all’avversario. Manca un gol di tacco da distanza ravvicinata. Soffio

Mariano Nossardi: 6.5. In grado di scovare un punto utile nella difesa avversaria dove inserire il pallone vincente. Sfortunatamente per lui, nessuno riesce a seguire le sue letture. Docente

Isaac Zara: 6.5. Tutti lo vogliono e lo cercano. Il compagno Contu dalla panchina desidera ardentemente un suo gol. Figaro

Maurizio Zucca: 6.5. Solido e resistente agli urti. Vince quasi tutti i contrasti. Colosso

Stefano Casella: 7. Resiste fino all’ultimo ma il rinvio in gioco decisamente non è il suo forte. Alla cieca

Omar Meloni

vs

ATLETICO CAGLIARI – ARGIOLICE & SWANGLASSES

Per questa entusiasmante avventura calcistica ringraziamo i nostri sponsor: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia Del Campidano. L’incontro di Serie A che ci offre la sedicesima giornata di Cagliari League è tra Atletico Cagliari e Argiolice & Swanglasses. Partita che inizia incandescente per l’Atletico Cagliari che parte all’impazzata, rendendosi pericoloso in ogni modo. I blu dell’Argiolice sembrano in balia dell’avversario, non riuscendo ad uscire spesso dalla propria trequarti ad causa di un pressing morboso e incessante. L’incontro non vedà sbocchi per l’Argiolice che riuscirà soltanto ad ottenere due timidi gol in un momento di debolezza e distrazione avversario. L’incontro termina 7-2 per l’Atletico Cagliari che ora si trova ad un soffio dal terzo posto, a 26 punti, custodito proprio da Argiolice & Swanglasses a 27 punti.

LE PAGELLE – ATLETICO CAGLIARI

Alessio Galeota: 7. Incute un timore non indifferente al reparto difensivo. La sua libertà palla al piede è la prima preoccupazione per l’Argiolice. Killer

Marco Pisu: 7.5. Palla al piede risulta pressoché imprendibile, con le sue instancabili accelerazioni, fa perdere il punto di riferimento al diretto marcatore. Polo magnetico

Sandrino Aresu: 7.5. Salta come un assatanato, riuscendo a proteggere lo specchio con eccellente tempismo. Esorcista

Alessandro Pinna: 7. Offre sempre ottime soluzioni sulla sinistra. Non smette mai di correre

Walter Masala: 7.5. Tenta la conclusione da qualsiasi posizione, dal centrocampo alla trequarti. Nessuno sembra essere in grado di prevenire le sue bordate. Pirata

Mauro Pinna: 7. Finalmente riesce a trovare un gol sullo scadere quando nessuno dimostra la lucidità necessaria da breve distanza. Correttore

Alessio Piano: 7.5. Tripletta formidabile che lo proietta come il traghettatore del team. Odino

LE PAGELLE – ARGIOLICE & SWANGLASSES

Claudio Scotto: 6. Inizio di gara non proprio entusiasmante per lui, ma un tacco di bellezza inaudita risolleva la sua morale. Nonostante sfiori il secondo palo, è sicuramente degno di nota.

Gissoko Aboubacar: 6. Portiere talentuoso che dà tutto se stesso nell’uno contro uno, dove dimostra riflessi senza precedenti. Non un asso nel controllo al limite dell’area.

Michele Lai: 6. Non totalmente d’accordo sul lavoro svolto dal proprio team. Costretto ad uscire per un fastidio al ginocchio, ma quando rientra una sua rovesciata riaccende gli animi

Andrea Matta: 6. Nettamente in vantaggio sui palloni alti, ma palla al piede trova qualche difficoltà a tenere sotto controllo un Galeotta pieno di ispirazione

Samuele Lai: 6.5. Vola in anticipo più in alto di tutti e anche portamento e controllo risultano più che soddisfacenti

Nicola Argiolas: 6. Partita fatta si sacrificio soprattutto sul finale di gara, dove offre palloni incredibili in mezzo all’area

Fabrizio Lippi: 6.5. Grande energia e grinta che però non riesce a convogliare nel giusto modo, infuriandosi con i compagni per tentare di svegliarli in qualche modo. La reazione avviene ma forse troppo tardi

Omar Meloni

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TECNOCASA PIRRI – F.C. REAL DIABLOS

Per questa entusiasmante avventura calcistica ringraziamo i nostri sponsor: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia Del Campidano. Per la sedicesima giornata di Cagliari League valevole per la Serie C, abbiamo assistito al match tra Tecnocasa Pirri e Real Diablos FC. Incontro che inizia con un continuo incalzare del Tecnocasa, con incursioni e tentativi sotto porta ma alquanto timidi. Prestazione di quest’ultimo che non rassicura, mostrando qualche falla difensiva qua e la, concedendo parecchio spunto agli avversari. Il Tecnocasa quindi, nonostante la vittoria, non riesce né a convincere e né a prolungare il vantaggio, tenendosi in una sorta di limbo e giocando sul filo del rasoio in un match che non regala particolari emozioni ma che basta per far vincere questi ultimi e farli schizzare in seconda posizione a 29 punti.

LE PAGELLE – TECNOCASA PIRRI

Marco Palmas: 6. Riesce a recuperare ogni pallone garantendo buona protezione tra i pali

Alessandro Inghilleri: 6. Non il massimo sotto porta ma capace di farsi trovare al momento giusto e al posto giusto in difesa

Alberto Loddo: 6. Disappunto per il lavoro difensivo della propria squadra; assente delle competenze tecniche e tattiche che secondo lui dovrebbero sfoggiare in un match così pericoloso

Fabrizio Congiu: 6. Non in grado di giocare sulle medio-lunghe distanze, sbagliando molto spesso il controllo e favorendo la ripartenza avversaria

Davide Cabras: 6. Partita che non riesce ad impennarsi in suo favore. Nella ripresa si infortuna, chiudendo in anticipo la sua partita a neanche dieci minuti dall’inizio del secondo tempo

Gianluca Congiu: 6. Pronto a scattare sulla linea dell’ultimo difensore. Guerriero su ogni pallone, non disdegna di giocare di fisico, intervenendo con costanza e sicurezza

LE PAGELLE – REAL DIABLOS FC

Michele Coni: 6.5. Continua ad insistere dalla fascia destra concludendo e cedendo palloni utili ai compagni. Il portiere però non risente esageratamente dei suoi tiri.

Vincenzo Puzzoni:6 . Non trova nessuno spiraglio per i compagni in mezzo. I movimenti non sono eleggibili per un passaggio sicuro e privo di pericoli.

Marco Lampus: 6. Copertura ottima lunga la fascia; non lascia un millimetro alle ripartenze. Altalenante invece sotto porta dove dimostra una non altissima precisione al tiro

Andrea Torru: 6. Giocate sicure, seguite da inversioni di marcia repentini in grado di inficiare la carica avversaria

Mirko Strazzera: 6. Prestazione, a detta sua, falsata dalla presenza preponderante del direttore di gara nel suoi corridoi preferiti. Sempre al tiro quando può, ma non riesce nemmeno a buttarla dentro praticamente a porta vuota. Cantiere Stradale

Simone De Biase: 5.5. Sempre sotto porta, forse troppo spesso; nega il gol ai propri compagni, respingendo involontariamente col corpo. Doppio Gioco

Omar Meloni

vs

TECNO RETE MONTE URPINU – LOS DE SIEMPRE

La vendetta è un piatto che va servito freddo, Los de Siempre riscatta il pesantissimo 2-10 subito in campionato lo scorso 16 febbraio e travolge un inesistente e dimessa Tecnorete Monte Urpinu con un clamoroso 7-0, una vittoria larghissima tanto nel punteggio quanto nel gioco e che ipoteca di fatto la qualificazione ai Quarti di Finale della Silver Cup Cagliari League. In vista della gara di ritorno, Los de Siempre può dormire sonni tranquilli mentre a Tecnorete servirà un’impresa. Però, se la Tecnorete è quella vista ieri, per i nero-azzurri non ci saranno speranze, davvero incomprensibile la prova offerta da Fontana e soci, come se fossero scesi in campo già arresi, già mentalmente sconfitti; approccio errato, tantissimi errori, in campo c’è stata solo Los De Siempre, e pertanto va dato merito agli orange di aver disputato una grandissima prova; l’unico piccolo rammarico può essere il risultato, che poteva essere anche più consistente viste le tantissime occasioni create, ma è solo un particolare, Los De Siempre ha giocato benissimo, in tutti i reparti; la cronaca racconta di un match a senso unico, da sottolineare le doppiette di Maurizio Zaccheddu e di Nicola Arcudi, i tre assist di Gianluca Mannelli e l’ottima prova di Luca Dessì. Non dimentichiamo, gentili appassionati, che la competizione, così come il campionato, si avvale della preziosissima sponsorizzazione di Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

LE PAGELLE – TECNORETE MONTE URPINU

Lorenzo Planu: 7.5. Tantissimo lavoro da compiere, non pioveva solo acqua ieri sera, piovevano pure palloni, una grandinata continua, gli avversari spesso lo hanno graziato, ma per sette volte hanno centrato il bersaglio. Tuttavia, ne ha evitate almeno cinque-sei. A tratti, pareva davvero solo contro tutti. Tiro con l’arco.

Manuel Foschini: 5.5. Predica continuamente grinta, reazione, richiama i suoi, è uno dei leader, in difesa è vero che soffre e paga dazio con le distrazioni sui gol per vie aeree di Cogoni e di Zaccheddu, ma è anche vero che è l’unico a sputar fuori sangue e sudore e a lottare. Non sono mancate alcune buone chiusure, ripresa da incubo.

Gianluca Saviola: 4.5. Involuto in maniera preoccupante, che succede? È compassato, fermo, si accende a tratti, come quando impegna Spano con un rasoterra da fuori area o come quando cerca la sorpresa con una parabola da metà campo. Ma sono pallidi segnali di luce in un buio che più buio non si può. E’ un problema di testa, nel secondo tempo è parso frastornato.

Mauro Pilloni: 4. Una delle sue prove peggiori in assoluto, è sprofondato sin dai primissimi minuti, Zaccheddu e Mannelli se lo sono mangiati a insalata; nullo in fase di copertura e in fase di impostazione, distratto e incline a pericolosi sbandamenti, come un assurdo retropassaggio per Foschini che diventa un contropiede di Pitzalis, poi sventato da Planu, e come le distrazioni difensive sul secondo e sul quarto gol. Incredibile l’errore in contropiede, due contro uno, troppo corto e prevedibile il passaggio per Matta, Dessì chiude e l’occasione sfuma. Tabula rasa.

Carlo Matta: 4. Lasciato solo al suo destino là davanti, finisce facile preda di Dessì che non gli fa vedere nemmeno la pioggia. Le condizioni climatiche non lo agevolano ma lui non mette in campo la necessaria cattiveria e risulta pertanto sterile, evanescente. Nemmeno l’ombra di una conclusione o uno spunto degno di nota.

Emerson Brambilla: 4.5. Ha davanti a sé Arcudi e non è un bel cliente da fronteggiare, ma anche lui è parso svuotato e sconfitto mentalmente, poca corsa, poco contributo in ambo le due fasi, gli avversari correvano e lottavano il quadruplo, lui camminava come se fosse una passeggiata in via Garibaldi.

Giuseppe Fontana: 5. Prova a scuotere i suoi compagni, ma è inutile, c’è qualche iniziativa nel primo tempo, come quando impegna severamente Spano con una bella conclusione oppure una bellissima apertura per Brambilla. Prova a far ripartire l’azione, a dare impulsi elettrici, ma da solo non si può fronteggiare una squadra intera. Secondo tempo ai limiti della psicoanalisi, nel pallone più totale. Parole al vento.

LE PAGELLE – LOS DE SIEMPRE

Stefano Spano: 7.5. Si guadagna pagnotta e voto alto con tre non semplici interventi nel primo tempo su Fontana, su Saviola e su un tiro-cross velenoso e parabolico di Brambilla. Nella ripresa l’unico nemico si chiama pioggia, così va a battere una punizione nel finale e trova il 6-0.

Nicola Arcudi: 7.5. Come sempre geometrico e incline a cercare profondità e suggerimenti in diagonale, non subisce opposizioni pertanto può di frequente armare il suo mancino e mirare; bellissimo suggerimento per Mannelli nel primo tempo, nella ripresa può giocare più alto e con gran precisione e freddezza realizza una doppietta che ipoteca la qualificazione.

Gianluca Mannelli: 8.5. Disegna tre assist al bacio, per Cogoni, per Zaccheddu e per Pitzalis, davvero bello soprattutto l’assist per quest’ultimo, al volo dalla destra. Sfortunato in zona gol, centra un palo e colpisce nella ripresa l’incrocio dei pali con un bellissimo diagonale al volo; ci mette anche del suo non sfruttando al meglio due grandi suggerimenti di Arcudi e di Pitzalis.

Luca Dessì: 8. Dominatore assoluto della difesa, ha avuto vita facile con Matta, e vale quanto due gol fatti la grandiosa chiusura da ultimo uomo sul contropiede Pilloni-Matta, a fine primo tempo. Si era sullo 0-1, la gara poteva cambiare corso. Ripresa da leone e l’azione del 5-0 da lui avviata.

Alessio Cogoni: 7.5. SI spende in un massacrante lavoro tra difesa, centrocampo e attacco, è anarchico tatticamente ma porta tanta acqua al mulino e il suo dinamismo crea non pochi problemi agli avversari. Non fallisce l’occasione per aprire le danze, incornata vincente sul corner di Mannelli, nella ripresa sfiora il bis in altre due circostanze.

Enrico Pitzalis: 8. In crescendo, seppur tenda a concedersi qualche pausetta di troppo, si rende pericoloso soprattutto nel primo tempo, crea alcune occasioni ma non è fortunato e neppure cinico, nella ripresa approfitta della bandiera bianca sollevata da Tecnorete e affonda il coltello in velocità, realizza il 4-0 con un esterno volante, si procura la punizione del 6-0 e sforna un preciso assist per Arcudi.

Maurizio Zaccheddu: 8. Trattore instancabile di metà campo, Fontana e Pilloni hanno visto i sorci verdi; cinquanta minuti in cui non ha rifiatato un attimo, quanto ha corso? Quantità infinita ma anche qualità e tempismo nel cogliere i momenti adatti, Planu gli dice no nel primo tempo e lui si rifà con una doppietta, bellissima inzuccata su cross di Mannelli e il calcio di rigore.

Marco Murenu

vs

MESA SURGELATI – TECNOCASA PIRRI

Mesa Surgelati quasi sul velluto, i bianco-rosa di Pierpaolo Pau si confermano una delle compagini più attrezzate, solide e forti del torneo e si impongono con pieno merito per 6-1 su Tecnocasa Pirri, ottenendo così il primo posto definitivo nel girone B di Mister Soccer Cup Cagliari League e quindi l’accesso ai Quarti di Finale; Tecnocasa Pirri, che per riuscire a qualificarsi avrebbe dovuto vincere e con una corposa differenza reti, è invece eliminata. Successo netto e senza alcuna discussione quello ottenuto ieri da Mesa, nell’incontro disputato alle 21, i rosa hanno giocato molto bene, dando la conferma di essere una squadra compatta, dove tutti sanno cosa fare e come farlo, dove tutti si sacrificano: ottimale copertura del campo, disposizione tattica, pressing continuo, giro palla, possesso, quantità, idee, più individualità e un tasso tecnico elevato. I ragazzi di Pierpaolo Pau hanno virtualmente chiuso i giochi già nel primo tempo, per poi amministrare e legittimare nella ripresa. Punteggio forse troppo severo per una Tecnocasa Pirri partita con il piede sbagliato, i rossi hanno sofferto e hanno provato a replicare giocando di rimessa, trovando una rete nel finale e combattendo sino all’ultimo. Da sottolineare la quaterna di Giulio Ledda e le ottime prestazioni di Stefano Pani, Stefano Secci e Luca Chiminelli. Non dimentichiamo, gentili appassionati, che la competizione, così come il campionato, si avvale della preziosissima sponsorizzazione di Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano

LE PAGELLE – MESA SURGELATI

Federico Ledda: 6.5. Per sua fortuna dall’altra parte c’è Zedda che qualche volta gli lancia qualche telefonata, destandolo dalla noia. A un primo tempo da disoccupato cronico, segue una ripresa più movimentata, non può nulla sul rigore ma è degna di menzione la parata sulla punizione di Masala diretta all’incrocio dei pali.

Nicola Fadda: 6.5. Con gran opportunismo e rapina si avventa sullo sciagurato disimpegno difensivo di Masala e con un preciso colpo di testa sigla il vantaggio di Mesa. Per il resto, buon tocco di palla e una sufficiente partecipazione alla manovra, ma un po’ contenuto rispetto ad altre volte. In campo solo nei primi venticinque minuti. Vado, l’ammazzo e torno.

Luca Chiminelli: 7. Abbastanza anonimo nel primo tempo, fa il compitino, non si sbilancia, ma nella ripresa sulla fascia sinistra fa il bello e il cattivo tempo, bellissimo un filtrante di tacco per Ledda, ancor più bello il colpo di tacco a proseguire con cui spiana la strada a Pani nell’azione del 6-0. Socrates.

Gianluca Podda: 6. Ordinato, cerca di gestire con sapienza, praticità e senso tattico la fase difensiva, scarica subito nel giro palla. Bene, ma rischia grosso nel primo tempo con un disimpegno azzardato che diventa preda per Congiu e Coiana, poi è coinvolto nell’azione del rigore, assieme a Pani, sorpreso dalla rapida incursione in area di Loddo.

Lello Olla: 6. Sufficienza più di stima, si impegna e vuole rendersi utile, gioca con gran motivazione ma non sempre le intenzioni corrispondono con la realtà dei fatti, sbaglia parecchio, è impreciso, come se venisse colto dalla fretta e dalla voglia di concludere. Elettrico.

Fabrizio Schirru: 7. Non fa certo complimenti, usa con particolare puntualità il randello e appare troppo irruento e troppo duro nei contrasti. Partita comunque quasi perfetta, oltre a difendere (da segnalare soprattutto due murate importanti su Zedda) si lancia anche in impetuose fuoriuscite palla al piede, dà una mano a spingere, avvia lui l’azione del sesto gol e procura l’ammonizione di Loddo con una grandissima sgroppata sulla fascia sinistra.

Stefano Pani: 8.5. Assieme a Giulio Ledda, il migliore in campo, prova di grandissimo spessore sia tattico, sia tecnico e sia atletico, presidia benissimo la fascia sinistra, non ha eccesivo lavoro da sbrigare in copertura e quando spinge, fa a fette la retroguardia avversaria. Imperiosa la percussione-assist per il 3-0, quattro avversari saltati come paletti, preciso al millimetro il secondo assist ancora per Ledda. Non solo, sull’1-0 è lui a pressare alto su Masala costringendolo all’errore, ed è sempre lui ad avviare il bellissimo contropiede del 4-0. Urbe et Orbi.

Giulio Ledda: 8.5. Nemmeno sette secondi dal fischio d’avvio e già mette in subbuglio Tecnocasa sgusciando tra due avversari e procurandosi una punizione. Preludio alla tempesta, si procura la punizione del 2-0 quindi amplia il bottino personale realizzando una quaterna (con anche il rigore procurato), davvero graffiante la zampata del 3-0.

Pierpaolo Pau: 8. Questa squadra andrà molto lontano, piace, diverte, gioca bene, non sembra avere punti deboli, e prima di tutto gioca con la testa che con le gambe. Mister Pau ha creato un cobra a sette teste, ottimale gestione, bravissimo a predicare calma (specie al nervoso Paolo Olla), bravissimo nel richiamare sempre al fair play. Potrebbe dirigere i suoi anche ad occhi chiusi.

Stefano Secci: 8. E’ il cuore, cervello e mente pensante della squadra, il termometro dal quale si scorge la temperatura, offre una regia di origine controllata, davvero DOC, sia da centrale difensivo e sia da centrale in mediana. Precisa e mortale, seppur non potentissima, la punizione del 2-0, tanta profondità, saggezza negli appoggi, fluidità e una tranquillità da restare stupefatti. Generale.

Luigi Timpanari. 7. Grandioso l’assist per il 4-0 di Ledda, non semplice perché l’azione era rapidissima ma la precisione del traversone è stata micidiale. Poi, specie nella ripresa, lavoro sporco di rottura e di legna a centrocampo, con gran applicazione e sacrificio. C’è posto pure per lui in questa squadra.

Giampaolo Olla: 6.5. E’ quello che subisce le maggiori attenzioni da parte degli avversari, si procura tante punizioni ma eccede un po’ troppo nelle polemiche verso l’arbitro, tant’è che Pau lo richiama di frequente alla calma. Gara tosta, di sacrificio, difficile crearsi delle occasioni, infatti non gliene capitano, ma nel possesso e nel far risalire la squadra compie un gran lavoro, preziosissimo. Frezeer.

LE PAGELLE – TECNOCASA PIRRI

Marco Palmas: 5. Come era piazzato sul colpo di testa di Fadda? Idem per la punizione di Secci, per nulla imparabile. Non benissimo pure sul 6-0 di Ledda, insomma serata storta, è parso vuoto, assente, padronanza a zero per l’area di rigore.

Alberto Loddo: 5.5. Forse la serata più difficile di questa stagione, la ditta Pani-Ledda lo ha infilzato e bruciato più volte, il fallo da rigore per il quinto gol avversario è stato ingenuo, ma c’è da dire che Ledda è stato bravo e furbo nel cercarselo. Ultimi dieci minuti con il fuoco dentro, straordinaria la percussione in tandem con Coiana, che costringe gli avversari al fallo da rigore. Ammonizione sacrosanta, Schirru gli ha soffiato in faccia. La bestia nel cuore.

Stefano Cassai: 5.5. Sul 3-0 si fa prendere tempo e attimo da Ledda che con un colpo di punta colpisce proprio dalla sua zolla di competenza. La difesa, e lui pure, ha sofferto parecchio, specie nel primo tempo, ma il gigante buono è stato, a conti fatti, uno dei meno peggio, con alcuni buoni interventi e una lieve crescita specie nella ripresa.

Fabrizio Congiu: 5. Particolarmente nervoso, troppe energie sprecate in sterili discussioni e lamentele con il direttore di gara, inequivocabile spia di malessere; si, perché il centrocampo rosso è sprofondato subito sulla pressione avversaria; serata durissima, solo nel finale di primo tempo si è intravisto qualche spiraglio di luce. Pioggia battente.

Alessandro Inghilleri: 5. Se si eccettua un calibrato cross per Provenzano, il quaderno non recita tanto altro, difficile fronteggiare e, al contempo, costruire contro avversari che nascondono il pallone. L’impegno non è mancato, ma non era serata.

Davide Provenzano: 6. Parte male pure lui, nell’azione dello 0-4 si fa trovare fuori posizione, ma con il passare dei minuti si rivela uno dei più combattivi e positivi, cerca di spingere, cava fuori qualche spunto, si guadagna alcune punizioni, va vicino al gol con un colpo di testa a fil di palo. Anche nella ripresa, regge discretamente, senza dubbio risulta il migliore dei suoi. Vivace.

Antonio Coiana: 6. Lampi improvvisi, si arrangia con quel che passa il convento, un bel cross per Provenzano, poi nella ripresa si impegna, non ha tanti rifornimenti ma partecipa all’azione del rigore scambiando benissimo con Loddo.

Gianmarco Masala: 5.5. Deleterio e fatale, quanto incomprensibile, il disimpegno con cui regala a Fadda la palla dello 0-1. Se fosse stato un suo compagno di squadra, avremmo parlato di un cross con il contagiri. Sarà solo l’inizio di una gara disastrosa per quaranta minuti, nel finale realizza il calcio di rigore e va vicino al bis con una bella punizione a giro dalla destra.

Riccardo Zedda: 6. Senza dubbio l’unico a raggiungere la sufficienza almeno nel primo tempo, quasi tutte le idee migliori arrecano la sua firma, stuzzica un paio di volte Federico Ledda, attiva un paio di buoni contropiedi ed effettua una gran bella apertura per Loddo. Pericoloso nella ripresa con un’incursione dalla sinistra e botta murata da Schirru.

Marco Murenu

vs

F.C. ESINTERMEDIA – SA MIRADA APARTMENTS

All’impianto sportivo Fiore va in scena la Mister Soccer Cup della Cagliari League. Si affrontano F.C. ESINTERMEDIA e SA MIRADA APARTMENTS. Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.

Alle ore 22.00 si gioca il Big match della serata tra Esintermedia e Sa Mirada Apartments. Agli ospiti basta un pareggio per passare il turno come prima in classifica mentre Esintermedia deve necessariamente vincere, e possibilmente con uno scarto significativo, per poter pensare di passare il turno e giungere alla fase successiva di questa Mister Soccer Cup.
Come da aspettative la terza gara in programma quest’oggi è stata prevalentemente tattica con poche occasioni da una parte e dall’altra. Esintermedia, grazie alla super prestazione di Serra, sembra però aver costruito qualcosina in più fino alla seconda parte della ripresa non riuscendo a concretizzare le numerose occasioni avute. Di questo ne hanno approfittato gli ospiti che proprio nella ripresa sono riusciti nonostante la prova sottotono ad agguantare il pareggio. Risultato finale di 2-2.


LE PAGELLE – F.C. ESINTERMEDIA

Simone Anedda: 6. Parte bene sviluppando un paio di accelerazioni interessanti. Con il passare dei minuti, anche a causa dei numerosi palloni serviti male al numero 20, cala sensibilmente.

Francesco Serra: 7. Altra prova di spessore del numero 12. Annulla completamente il pivot avversario non concedendogli nulla per tutta la gara. Molto spesso soffre dei buchi a centrocampo che permettono agli avversari di penetrare nelle fila di Esintermedia.

Alberto Serra: 8. Uno strapotere fisico quasi irrisorio in confronto agli avversari. Abbina una corsa continua e intelligente per tutti i minuti giocati ad una qualità non indifferente gli permette di segnare due reti tra cui una sassata di rara violenza e precisione. Bombardiere.

Massimo Schirru: 6.5. Porta come sempre grande precisione nelle giocate. Amministra e gestisce i suoi persino dalla panchina dimostrando grande attaccamento alla maglia e rivelandosi la vera anima della squadra. Mister in campo.

Marco Schirru: 6.5. Nella prima frazione di gara svolge una buona fase di interdizione spingendo però poco. Nella ripresa si rivela più propositivo (anche se il palo gli nega il goal personale) avanzando notevolmente il suo raggio d’azione lasciando però importanti buchi in mezzo al campo. Due facce della stessa medaglia.

Alberto Vitellaro: 6.5. Oltre alla solita sicurezza tra i pali, il numero 1 svolge un ruolo fondamentale amministrano e gestendo tutta la linea difensiva. Peccato venga colto alla sprovvista nella seconda rete avversaria.

Schirru Elia: 5.5. Partita sottotono in cui non spicca ne per grandi giocate ma neanche per errori gravi o imperdonabili. Da lui ci si aspetta sicuramente di più!

Matteo Piseddu: 6.5. Uomo a tutto campo della squadra. Fa su e giù partendo anche da posizioni arretrate e riuscendo comunque ad appoggiare le azioni in avanti. La grande corsa per tutti i minuti giocati inficia però su una lucidità non perfetta negli ultimi metri. Tuttofare.

LE PAGELLE – SA MIRADA APARTMENTS

Alessandro Mamusa: 6.5. Gioca semplice e a due tocchi coprendo bene entrambe le fasi per gran parte della gara nonostante abbia diversi clienti difficili lungo la fascia. Onesto.

Argiolas Alessandro: s.v. Gioca fin troppo poco per potergli dare una valutazione completa. Noi dello staff gli auguriamo comunque una veloce guarigione.

Stefano Ruggiu: 7. Caparbio e testardo in occasione del goal che di fatto riapre il match e da ancora speranze ai suoi. Cala un pò in corso d’opera per poi riprendersi completamente nella ripresa.

Andrea Stefano Cherchi: 5. Il più delle volte non viene servito a dovere anche se fin da subito si nota come il numero 11 non sia in buona condizione. Con quella tecnica e quelle potenzialità potrebbe sicuramente fare di più. Limitato.

Luciano Calzone; Manuel Branca:5.5. Un po’ altalenanti durante la gara. Soffrono la fisicità di Serra e le sue continue accelerazioni in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa. Partecipano comunque alla rimonta migliorando sensibilmente negli ultimi minuti.

Giovanni Depau: 6.5. Ormai abituato a giocare tra i pali, non li si può neanche più considerare nuovo o poco abituato a fare l’estremo difensore. Sventa numerose minacce con numerosi interventi degni del miglior numero 1. Jolly.

Marco Bellini: 7. Quando la partita chiama il numero 8 risponde sempre presente come testimonia il goal del pareggio nella seconda parte di gara. Farò del gioco e del centrocampo dei suoi riesce a gestire sempre in maniera ottimale ogni pallone rendendosi protagonista solo di pochi errori, che sarebbero comunque potuti costar caro.

Matteo Turchi

vs

LOS DEL SOL – CRAZY UNITED FC

vs

ITERC.CTO.RO.RO. – RECUT PARRUCCHIERI

All’impianto sportivo Fiore va in scena la Mister Soccer Cup della Cagliari League. Si affrontano ITERC.CTO.RO.RO e RECUT PARRUCCHIERI. Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.

Alle ore 21.00 si affrontano una Iterc.cto.Ro.Ro che deve necessariamente vincere per poter pensare di passare il turno e una Recut Parrucchieri di fatto già eliminata che vorrà sicuramente  chiudere al meglio questa esperienza nella Mister Soccer Cup.
Dopo un momentaneo shock iniziale I padroni di casa riescono con il passare dei minuti a prendere in mano le redini del gioco e ad annientare letteralmente gli avversari, che dopo i primi minuti giocati su buoni ritmi si eclissano completamente soffrendo le giocate avversarie in ogni porzione di campo. Risultato finale di 13-3.


LE PAGELLE – ITERC.CTO.RO.RO

Claudio Cava: 7. Svetta su tutti i palloni aerei concedendo poco e nulla agli avversari. Peccato che il più delle volte il centrocampo non riesca a seguire i numerosi inserimenti dalle retrovie degli avversari che portano a diverse azioni pericolose tra cui il goal del vantaggio ospite. Si riscatta con il passare dei minuti. Solitario.

Andrea Tosi: 7.5. Nel momento di maggiore difficoltà il numero 10 si carica la squadra sulle spalle prima con il goal che sancisce il momentaneo pareggio e poi con l’assist per il vantaggio di Mura. Il suo continuo movimento e il suo dinamismo sono incomprensibile per la difesa avversaria.

Patrizio Onidi: 7. Tiene a galla i suoi con due interventi nei primi 25 minuti che di certo non sono comuni a tutti i portieri. Unica imprecisione sulla punizione dalla 3/4 di Piga.

Teodoro Ferreli: 9. Riscatta qualche prestazione sottotono nelle precedenti uscite con una prova di spessore in cui riesce a recuperare una miriade di palloni e a giocarne altrettanti. Disegna calcio con imbucate e assist geniali per i compagni.

Giuseppe Mura: 8.5. Non è il Mura incontenibile alla quale siamo abituati ma fa comunque quel che basta per far male ad una retroguardia poco ordinata. Gioca in una posizione più arretrata che gli permette di partecipare di  più alla manovra anche se con meno conclusioni verso la porta. Nel finale gli viene concesso di fare quello che vuole.

Vincenzo Stocchino: 8. Nonostante il numero 99 pecchi alcune volte di inesperienza dimostra grandi potenzialità che vengono messe in luce soprattutto nella ripresa dove riesce ad essere più decisivo e propositivo. Diamante grezzo.

Alessandro Zuddas: 7. Dopo una prima parte di gara in totale amnesia riesce a ristabilire le gerarchie nella seconda parte di gara confezionando una prova pulita ed efficace in ogni suo intervento. Ritrovato.

LE PAGELLE – RECUT PARRUCCHIERI

Andrea Delussu: 7. Abbina tecnica e quantità  per tutti i 50 minuti. Fa da spola tra centrocampo e attacco senza mai fermarsi un attimo e risultando sempre presente nelle manovre dei suoi. Svetta più in alto di tutti in occasione del momentaneo vantaggio. Completo.

Filippo Lai: 6.5. Passano pochi minuti e subito il numero 2 disegna un assist fantastico per la testa di Delussu. Gestisce e organizza il gioco per gran parte del match non sbagliando praticamente nulla. Peccato cali in corso d’opera. Essenziale.

Nicola Erdas: 6. Partita più che altro difensiva dove riesce a limitare in modo efficace dei clienti difficili come Mura e Ferreli. Dopo un primo tempo giocato su buoni ritmi anche lui si perde nella ripresa.

Roberto Sanna: 5. Parte bene anche se in corso d’opera non riesce a tenere gli stessi ritmi. Cala sensibilmente soffrendo in maniera eccessiva la velocità di Tosi.

Bruno Piga: 6. Come sempre la vera arma in più degli ospiti. Riesce a far in modo che il passivo dei suoi non sia così pesante riaprendo i giochi con una sassata dalla 3/4 di rara potenza e precisione. Nella ripresa non riesce più a ripetersi concedendosi troppe uscite in avanti e facendo segnare gli avversari con troppa facilità. Due facce.

Matteo Khalati: 6.5. Nei minuti iniziali è letteralmente incontenibile anche se non riesce a timbrare il cartellino. Viene però il più delle volte lasciato troppo solo e viene costretto a far la guerra con più di un avversario alla volta. Solitario.

Riccardo Soru: 5.5. Anche lui non riesce a ripetere altre prestazioni in cui lo abbiamo apprezzato. Partita dove cerca più che altro di limitare, per quanto possibile, i danni.

Matteo Turchi

vs

MATILLA BANQUETING – DELOGU LEGNAMI C5

Per raggiungere obiettivi importanti serve una squadra forte, affiatata e compatta. La Mister Soccer 5 può contare sulla Delogu Legnamiazienda leader nel settore delle coperture e strutture in legno (http://www.delogulegnami.it/Delogu, il bello di poter creare con il legno). Sul centro di servizi per le imprese Consulenza Impresahttp://www.consulimpresa.it/it/index.html , https://www.facebook.com/consulimpresa.it/). Ma anche sul supporto del ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas (in viale Monastir 219 a Cagliari) e de La Tipografia del Campidano che ha realizzato le divise che verranno utilizzate nel Cagliari e nel Quartu League (http://www.latipografiadelcampidano.it/https://www.facebook.com/La-Tipografia-del-Campidano-835957919832519/). 

Ore 21, al Campo Fiore questo mercoledì si gioca anche a calcio a 5, una sola gara, valida per il girone B della Mr. Soccer Cup SilverMatilla Banqueting Team – Delogu Legnami Cup. Si tratta di una partita strana, non si gioca nemmeno cinque contro cinque: il Matilla Banqueting inizia a giocare con solo tre uomini, la Delogu Legnami gioca in quattro per tutta la gara. Dal ’15 il Matilla Banqueting può contare su altri due giocatori, ma sta già perdendo 0-8. Il primo tempo termina 1-10, nel secondo il Matilla Banqueting riesce a fare qualcosa in più, segna tre reti, ma sembra non credere veramente in una rimonta nonostante il vantaggio numerico. Finisce 4-15, la Delogu Legnami ottiene i primi tre punti in questo girone della Mr. Soccer Cup Silver. 

LE PAGELLE – MATILLA BANQUETING 

Raffaele Mallus, Michele Domenico Nardi, Alessandro Piu: 6. Dei tre, solo Piu gioca dall’inizio, lo fa in porta, provando a limitare i danni. Al ’16 Nardi e Mallus raggiungono i compagni, si impegnano ma non riescono a dare la spinta necessaria per una rimonta. 

Mirko Puppa6.5. Il più attivo insieme a Piludu, riesce a mettere a segno una rete. Buon pressing. 

Michele Piludu: 7. Deciso e determinato, segna tre reti che servono solo per l’orgoglio. 

LE PAGELLE – DELOGU LEGNAMI C5 

Andrea Brundu6.5. Fa buona guardia, non deve fare grandi sacrifici. 

Jaques Schirru7. Dà il suo contributo sia in fase difensiva che offensiva, realizza una rete e firma due assist vincenti. 

Roberto Artizzu7.5. Poker di reti e tanto impegno quanto ne serve per dominare la gara. 

Luca Molinu8.5. Come si dice? Ottapletta? Segna quasi tutte le reti nel primo tempo, ma dimostra di saper far male anche nella seconda frazione di gioco. 

Simone Paderi 

vs

ARGIOLICE & SWANGLASSES – F.C. BONZI

All’impianto sportivo Fiore va in scena la Mister Soccer Cup della Cagliari League. Si affrontano ARGIOLICE & SWANGLASSES e F.C. BONZI. Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.

Alle ore 20.00 si gioca la gara di andata degli ottavi di finale della Silver Cup tra Argiolice & Swanglasses e Fc Bonzi. La squadra di casa si presenta a questa sfida in una condizione migliore anche grazie ai numerosi innesti di mercato che vorranno sicuramente dire la loro in questi ultimi mesi ; D’altra parte Fc Bonzi sta attraversando un periodo abbastanza difficile e
quest’oggi potrà avere l’occasione di riscattarsi.
Come da aspettative al campo Fiore le occasioni non sono mancante come testimoniano i numerosi goal e i diversi errori di cui si sono rese protagoniste entrambe le squadre . L’inferiorità numerica dei padroni di casa si è di fatto rivelata la chiave di volta dell’intera gara ed ha infatti causato un crollo di Argiolice nei minuti finali. Marras e Porceddu sanciscono il definitivo 6-10.


LE PAGELLE – ARGIOLICE & SWANGLASSES

Nicola Argiolas: 7. Costretto a far la guerra in solitaria a causa dell’inferiorità numerica dei suoi. Tanto impegno, tanta lotta e diverse conclusioni fino alla rete fondamentale nella seconda parte di gara. Gladiatore.

Andrea Matta: 5.5. Regge inizialmente  l’urto avversario   per poi cedere con il passare dei minuti. Molto spesso costretto a fronteggiare più di un avversario alla volta. In calo.

Alberto Gioi: 8. Tecnicamente tra i profili più interessanti. Rende facili cose per altri praticamente impossibili con controlli da cineteca e dribbling ubriacati con la quale fa impazzire la retroguardia ospite. Palla al piede fa praticamente quello che vuole. Completo.

Samuele Lai: 6. Meglio quando ha la possibilità di scendere palla al piede mentre mostra diverse insicurezze quando viene puntato da Marras e compagni. In alcune occasioni non è posizionato in modo ottimale. Partita comunque più che sufficiente.

Fabrizio Lippi: 6. Non in una perfetta condizione fisica. Parte bene per poi spegnersi con il passare dei minuti non riuscendo più ad incidere in modo efficace. Limitato.

Ahmad Fokara: 6. Non compie parate eclatanti ma neanche errori gravi. Costretto il più delle volte a recuperare la palla da dentro la porta.

LE PAGELLE – F.C. BONZI

Alberto Olianas: 8.5. Gli bastano pochi minuti per risultare decisivo con una finta di destro e una rasoiata di mancino che paralizza Fokara. Fornisce geometrie alla manovra riuscendo in più occasioni a concludere con delle sassate di rara potenza. Bombardiere.

Antonello Porceddu: 8. Un pò altalenante nel corso della gara. Alterna diverse amnesie difensive e giocate fin troppo sufficienti a dei colpi di genio con la quale riesce a scardinare le mura avversarie. Se solo riuscisse a trovare la continuità nell’arco dei 50 minuti potrebbe rappresentare per Fc Bonzi un arma in più da non sottovalutare come testimoniano le reti realizzate e le diverse imbucate per i compagni.

Jonatan Marras: 8. Quando la partita si fa difficile il capitano di Fc Bonzi risponde sempre presente! Dal suo mancino partono dei tiri telecomandati che il più delle volte paralizzano Fokara infilando sempre dove il numero 1 non può arrivare. Il bomber è tornato!

Francesco Zucca: 7. Claudio Congiu: 5.5. Non partono bene concedendo fin troppe occasioni a degli avversari in inferiorità numerica. Sembra riescano a riscattarsi con il passare dei minuti per poi ritornare vittime delle giocate avversarie. Nonostante un reparto difensivo poco ordinato il numero 99 riesce a riscattarsi con diversi assist geniali per i compagni.

Leonardo Pala: 6.5. La garra, la corsa e il sacrificio di Fc Bonzi. Fa da spola tra centrocampo e attacco senza mai concedersi un attimo di sosta e riposo. Peccato non riesca ad incidere.

Giuseppe Corda: 6.5. Nonostante i numerosi goal subiti il numero 1 di Fc Bonzi mette una pezza su numerosi conclusioni avversarie limitando il passivo subito. Sicuro.

Matteo Turchi

vs