IMM. ITALIA & SU TALLERI vs LA CANTERA

Partita memorabile quella andata in scena nella finale della Silver Cup Over, con Su Talleri che compie una nuova impresa superando La Cantera per 6-5 ai supplementari, dopo una gara incredibilmente vibrante e piena di colpi di scena. Basta un minuto e mezzo per capire che tipo di partita sarà. Marco Camba, ispiratissimo, pesca con un tacco visionario Paolo Mascia, che attacca la profondità e con freddezza insacca: è subito 0-1 per La Cantera. Neanche il tempo di esultare che Su Talleri risponde: Massimiliano Locci pressa alto, ruba palla e libera un destro rasoterra violento da fuori che s’infila all’angolino. 1-1 e partita già infuocata. Ma La Cantera approfitta degli errori avversari. All’8’, Giuseppe Auriemma, portiere di Su Talleri, sbaglia il rinvio e regala palla ad Alessandro Perra che si invola, entra in area e viene atterrato dallo stesso Auriemma. Rigore che Perra trasforma con sicurezza, spiazzando il portiere. Passano appena due minuti e, su un altro errore in disimpegno, Perra si ritrova da solo e firma la doppietta personale. Su Talleri è sotto 1-3 dopo appena dieci minuti. Il peggio sembra arrivare al 22’, quando Alessandro Arisci sbaglia un passaggio sanguinoso al limite dell’area, ne approfitta ancora Perra che da attaccante vero infila il 4-1. Tripletta per lui, La Cantera sogna. Ma chi ha visto la semifinale sa che Su Talleri non muore mai. Passa un minuto e ancora Locci accorcia: punizione e destro violento che si insacca. Il primo tempo finisce 4-2 per La Cantera ma con un’altra energia nell’aria.

La ripresa comincia con il vento che cambia. Al 26’, Locci decide che è il momento di alzare l’asticella: calcio d’angolo dalla destra, traiettoria beffarda e perfetta, gol olimpico. Il portiere Alessandro Orrù è sorpreso e mal piazzato. La Cantera perde certezze, Su Talleri ne guadagna ogni minuto. Al 31’ arriva il pareggio: lunga rimessa laterale di Khalil Werghi, il più lucido della ripresa, che sorprende tutta la retroguardia. Marco Deiana si inserisce furbamente in area di rigore e di testa insacca il 4-4. A quel punto l’inerzia è tutta per i bianchi. Il gol del sorpasso è, ancora una volta, firmato Locci. Punizione dai 25 metri, la difesa devia la conclusione quel tanto che basta per mettere fuori causa il portiere. È il 5-4, ed è anche il quarto gol personale di Locci, protagonista assoluto della finale. Quando Su Talleri pregusta la vittoria, arriva il colpo di coda. Siamo al minuto 50, il recupero è agli sgoccioli. Mischia furibonda in area dopo un calcio piazzato, pallone che resta lì, e Marco Camba è il più lesto: è 5-5. Si va ai supplementari.

Il primo tempo supplementare è teso, duro, frammentato. Si alzano i toni, volano ammonizioni ed espulsioni, fioccano proteste. Ma al 57’ Su Talleri scrive la parola “storia” sulla propria stagione. Ancora Werghi parte palla al piede da metà campo, salta un uomo, punta il centro e serve una palla perfetta per Luigi Meloni che da rapace dell’area controlla e con freddezza segna il 6-5. Nonostante un ultimo assalto de La Cantera, Su Talleri resiste. Triplice fischio: è campione della Silver Cup Over , con una rimonta che resterà nella memoria.

IMM. ITALIA & SU TALLERI

Massimiliano Locci – 10
Segna in tutti i modi: su azione, da fuori, su punizione, su calcio d’angolo. È ovunque. Recupera palloni, si sacrifica in difesa, si fa sentire nei duelli fisici. La squadra si appoggia a lui nei momenti più complicati e lui risponde con classe, carattere e personalità. Fa un poker in una finale giocando anche da leader emotivo. Ogni pallone che tocca lo trasforma in oro. Prestazione epica. LEGGENDA 

Luigi Meloni – 9

Gioca una gara da centravanti vero: si sacrifica moltissimo in fase di non possesso, lotta con i difensori spalle alla porta e consente alla squadra di salire nei momenti di difficoltà, soprattutto nei supplementari, quando Su Talleri difende il vantaggio e lui è il terminale su cui appoggiarsi con i lanci lunghi per guadagnare metri e secondi.
Poi, quando ha l’occasione che conta davvero, è freddissimo: l’assist di Werghi è un cioccolatino, lui ci mette freddezza e lucidità per realizzare il 6-5 che vale la coppa. Una prestazione concreta, completa, intelligente. Da vero numero 9. DECISIVO

Marco Deiana – 8,5

Silenzioso ma letale. Gioca senza strafare ma con costanza, andando a segno nel momento più importante: il 4-4 che chiude la rimonta e dà la scossa definitiva. È cinico, concentrato e sempre nel posto giusto al momento giusto. Bravo anche nei rientri difensivi nella ripresa e lucido nei tempi supplementari. PRECISO

LA CANTERA

Alessandro Perra – 9

Si procura e trasforma un rigore, poi sfrutta due errori avversari con tempismo perfetto. Tre gol in una finale sono roba seria. Si muove bene tra le linee, cerca sempre la profondità e fa malissimo alla difesa di Su Talleri. Cala un po’ nella ripresa, ma aveva già messo il marchio su un primo tempo devastante. Uno dei migliori in campo, senza dubbio. IMPLACABILE

Marco Camba – 8

È uno dei grandi protagonisti della finale. L’assist di tacco per l’1-0 è da highlights, il gol al 50’ che riporta tutto in parità è da attaccante vero, e nel mezzo è tra i più lucidi anche nei momenti in cui La Cantera si spegne. Tiene palla, detta i tempi, lotta. Si prende responsabilità. È il punto di riferimento offensivo e il vero uomo squadra. Lotta come un leone fino alla fine. FONDAMENTALE

Paolo Mascia – 8

Dà subito il vantaggio alla Cantera con una rete che dimostra grande fiuto. Nei minuti seguenti lavora molto in fase di raccordo, ma col passare del tempo fatica a trovare spazi. La pressione di Su Talleri lo costringe a giocare spesso spalle alla porta. Meno efficace nel secondo tempo, ma la sua prestazione resta pesante. SOLIDO

Alessio Carollo

vs

360 GG c8 vs QUATTROEMME COSTRUZIONI

Finale al cardiopalma nella Champions Cup Over: dopo una battaglia finita 2-2 e decisa solo ai calci di rigore, Quattroemme conquista il titolo grazie alle parate e al rigore decisivo del suo portiere Bruno Piga, autentico eroe della serata. La finale  tra 360GG e Quattroemme è stata una delle partite più avvincenti dell’intero torneo. Equilibrio, intensità, nervosismo e colpi di scena: tutto quello che si può chiedere a una finale, fino all’epilogo ai calci di rigore dove Quattroemme ha avuto la meglio per 4-2, dopo un tiratissimo 2-2 nei 50 minuti regolamentari più supplementari.

Il primo tempo si apre con ritmi alti. Dopo un iniziale studio reciproco, al 6’ è Luca Caboni a provare il primo squillo per Quattroemme con un destro potente e centrale da fuori area che Mattia Cordeddu respinge con sicurezza. Immediata la reazione di 360GG: Marco Sau guida un contropiede velocissimo e serve Matteo Mancosu, che si gira e calcia col sinistro trovando una straordinaria parata di Bruno Piga, il primo dei suoi numerosi interventi determinanti. La partita è equilibrata, ma al 20’ Quattroemme passa: Cristian Pisano calcia una punizione potente dal limite, deviata da un difensore quel tanto che basta per spiazzare Cordeddu e finire in rete. 360GG non si scompone e reagisce subito. Al 21’, sul ribaltamento di fronte, Matteo Mancosu sfonda centralmente e serve Marco Pisu, che trova una cocnlusione precisa col destro e insacca il gol del pareggio. L’1-1 riflette perfettamente l’andamento del primo tempo: grande intensità e occasioni da entrambe le parti.

La ripresa si apre con una maggiore fisicità e molti contrasti a centrocampo. Sarritzu al 30’ ci prova da fuori con un bel tiro che sfiora la traversa. Al 33’ è Marco Brogi pericoloso su lancio di Picciau, ma Bruno Piga è ancora una volta insuperabile. Poi, l’episodio che potrebbe cambiare la storia della partita: al 47’, dopo una serie di rimpalli in area, Luca Caboni conquista un calcio di rigore. Sul dischetto va Pisano, ma Cordeddu compie un autentico miracolo, intuendo il rigore e tenendo in vita i suoi. Nel recupero, è ancora 360GG a sfiorare il vantaggio: Mancosu parte in progressione da centrocampo, salta due avversari e calcia un bolide che si stampa sul palo interno.

Nei supplementari, al 53’, 360GG trova il vantaggio: Marco Pisu dalla sinistra mette un pallone teso in area e Marco Sau, sfiora quel tanto che basta per deviare in rete il gol del 2-1. Ma al 59’, Giovanni Sarritzu prende tutti di sorpresa calciando direttamente da calcio d’angolo: la traiettoria a rientrare beffa Cordeddu, male piazzato. È un gol olimpico che vale il 2-2 e che accende l’entusiasmo di Quattroemme. Nel finale c’è tempo per l’ultima scintilla: Sau viene messo giù al limite dell’area in un’azione molto dubbia. I giocatori di 360GG protestano, ma l’arbitro lascia proseguire e fischia la fine. La lotteria dal dischetto premia Quattroemme. Francesco Sanna sbaglia il primo per 360GG, Caboni e Sarritzu segnano per Quattroemme, mentre Piga para anche il tiro di Gianluca Recano. Dopo le reti di Picciau e Sau, tocca proprio a Bruno Piga chiudere i conti con un rigore centrale e potente. Eroe in porta, decisivo anche dagli undici metri: Quattroemme è campione.

360GG C8

Marco Pisu – 8,5
Segna il primo gol con una bella conclusione con il destro e serve l’assist del secondo per Sau. Si muove bene tra le linee e quando rientra dalla sinistra crea sempre pericoli. Mai frenetico, sempre con lucidità. BRILLANTE.

Matteo Mancosu – 8 
Una spina nel fianco costante. Crea pericoli in ogni situazione, colpisce un palo clamoroso alla fine dei tempi regolamentari e serve un assist per Pisu nel primo gol. Solo Bruno Piga gli nega un gol. INDOMABILE.

Marco Sau – 8
Segna nei supplementari e segna il rigore. Collega con qualità centrocampo e attacco rendendosi il riferimento principale nella manovra offensiva di 360GG. Fa sempre la giocata giusta e si prende responsabilità anche nei momenti decisivi. PUNTUALE.

QUATTROEMME COSTRUZIONI

Bruno Piga – 10
Almeno tre parate monumentali nei tempi regolamentari. Due rigori parati nella serie finale e sopratutto segnato quello decisivo spaccando la rete che sta ancora tremando. Una prestazione da MVP assoluto. ICONICO.

Giovanni Sarritzu – 9
Un mastino a centrocampo, ruba palloni e imposta. Ma il capolavoro è il gol direttamente da calcio d’angolo. Segna anche il rigore con freddezza. Prestazione totale. ARCHITETTO.

Cristian Pisano – 8,5

Sblocca la finale con una punizione velenosa che apre la strada a Quattroemme. Sbaglia un rigore nei minuti finali, ma non si abbatte e continua a lottare fino alla fine, mostrando personalità e carisma. Viene sempre cercato dai compagni nella manovra offensiva. LEADER

Alessio Carollo

vs

BORUSSIA CAGLIARI vs INCENDIATI FC

Il Borussia Cagliari approda in finale di Champions Cup OPEN senza troppe difficoltà. In semifinale, Mattia Casciello e compagni hanno vinto per 3-1 contro Incendiati. Riguardo alla cronaca, le due formazioni si sono affrontate fin da subito a viso aperto. Al 9′, i padroni di casa hanno sbloccato il match grazie ad Alessandro Marcialis. Nessun problema per quest’ultimo nel battere il portiere avversario con una conclusione di prima intenzione da dentro l’area di rigore. Rapida, però, la replica degli ospiti, che hanno ristabilito l’equilibrio al 12′ tramite una punizione all’angolino basso di Cristian Pisano.

Con il primo tempo terminato sul risultato di 1-1, la seconda parte di gara ci ha riservato altri due goal, entrambi firmati dai bianchi. Al 29′, infatti, Alberto Serra ha portato avanti la propria formazione dopo un lancio lungo precisissimo di Emanuele Nenna. In seguito, gli arancioni hanno spinto di più in fase offensiva, senza però trovare la fortuna del goal. Ci ha pensato Paolo Cabiddu, al 42′, a mettere in sicurezza il risultato a favore della rispettiva squadra. Infine, il match si è chiuso con l’espulsione di Cristian Pisano per proteste. Grazie a questo successo, il Borussia Cagliari raggiunge la 360 GG in finale.

Pagelle – Borussia Cagliari

Emanuele Nenna 8. Organizza il gioco con calma e precisione, fornendo due assist importanti. Sempre lucido, detta i tempi con classe e visione. Illuminato.

Paolo Cabiddu 7.5. Tra i più attesi e tra i più brillanti: mantiene le promesse con una prestazione completa. Partecipa al gioco con costanza e trova anche la rete della sicurezza. Determinante.

Mattia Casciello 7. Aggiunge fantasia alla manovra offensiva, tentando soluzioni originali e di effetto, come un colpo di tacco spettacolare. Il goal non arriva, ma il talento è evidente. Ispirato.

Pagelle – Incendiati

Cristian Pisano 6.5. Tiene viva la speranza con l’unico goal della propria squadra e non smette mai di provarci. Peccato per l’episodio finale che pesa un po’ sulla valutazione. Macchiato.

Elia Alberti 6. Si inserisce spesso nelle azioni offensive, provando a dare ritmo e profondità. Manca però di concretezza sotto porta, di lucidità negli ultimi metri. Discontinuo.

Matteo Lecca 6.5. Vertice basso della rispettiva formazione, si batte con grinta in ogni zona del campo. Uno dei pochi a rispondere sempre presente nei vari duelli, siccome i compagni lo lasciano spesso da solo. Solido.

Alexandru-Gabriel Craiciu

vs

CRAL CTM vs ARRUBIA

Bastano due gol nel primo ad Arrubia per vincere il confronto contro Cral CTM nelle semifinali di Silver Cup. Simone Anedda e compagni hanno prevalso sugli arancio con cinismo e compatezza, dando prova di meritarsi la finale. La sfidante dei rossi saranno i ragazzi di Flip, freschi di vittoria contro il Porcogallo. Per Cral è una sconfitta pesante ma che lascia comunque delle cose positive. Arrivare alla final four di un torneo non è mai facile. Poi il campo purtroppo per loro, ha parlato diversamente.

Arrubia spinge già dai primi minuti a caccia del vantaggio. Dopo il tentativo di Francesco Vatieri respinto da Andrea Anedda, è il fratello in maglia 27 a sbloccare il risultato: imbucata col contagiri di Alessandro Carta che pesca Marcello Vatieri il quale batte l’estremo difensore avversario con un pregevole tiro piazzato. Dopo 10 minuti il raddoppio con protagonista ancora Carta che mette al centro un pallone meraviglioso che Mulas insacca di testa. Seconda frazione in qui Cral cerca di trovare la via del pareggio ma le occasioni non fioccano. Arrubia amministra il vantaggio con maturità e si conquista la finale con una vittoria frutto di diligenza e ordine.

Pagelle – Cral CTM

Nicola Melis 6,5: Sicuramente uno dei più ispirati della squadra. Prova spesso la giocata singolare per provare a scardinare la retroguardia di Arrubia, che si comporta bene e lo limita. Nel primo tempo ha anche una chance importante, ma Anedda si supera. Motorino

Matteo Cappai 6,5: Copiamo e incolliamo per quello detto per Melis. Gioca nel complesso una gara discreta, cercando di capitalizzare le palle che arrivano in avanti in gol. Tutto però, si chiude con un nulla di fatto. Intraprendente

Francesco Melis 6: Non una gara sicuramente da ricordare, però nonostante tutto è tra i più insistenti della formazione in maglia arancio. Tra difesa e mediana si gestisce con diligenza, senza rischiare o forzare le giocate. Sicuro

Pagelle – Arrubia

Alessandro Carta 7: Se i compagni segnano, gran merito va al “mr assistman” di serata. Prima imbuca perfettamente per Marcello Vatieri, poi disegna una parabola di rara precisione per la zuccata di Matteo Mulas. Gran merito a lui per la vittoria finale di Arrubia. Propiziatore

Marcello Vatieri 7: Non è la prima volta che lo menzioniamo tra i migliori di Arrubia. È sicuramente tra i più appariscenti della rosa, qualitativamente parlando. Apre le marcature con una splendida conclusione che non lascia scampo ad Anedda. Poi si limita al gestire il vantaggio con il resto del collettivo. Letale

Simone Anedda 7: Un portiere, che non è un portiere, ma che si diverte a fare il portiere, e para come un vero portiere. Basta questo per descriverlo? Forse sì, forse no. Resta il fatto che mantiene la porta inviolata per la seconda gara consecutiva (anche nella partita contro Karalis non aveva subito gol). In finale dove lo vedremo però? Tante domande, poche risposte, aiutaci tu Simo. Portierazo

vs

ZUDDAS GOMME vs QUATTROEMME COSTRUZIONI

La Quattroemme Costruzioni strappa il pass per la finale di Champions Cup OVER dopo una sfida sofferta contro Zuddas Gomme. Il risultato finale di 4-5 a favore di Andrea Porceddu e compagni mette in evidenza la pericolosità di entrambe le formazioni in fase di conclusione. Riguardo alla cronaca, i neri hanno aperto le marcature al 10′ grazie a Federico Oggiano, in seguito a un primo tentativo negato da Bruno Piga. I blu, però, hanno ristabilito l’equilibrio in campo al 16′ tramite Giovanni Argiolas, a segno a porta spalancata. Poi, al 25′, Giovanni Sarritzu ha portato avanti la propria squadra con un tap-in vincente.

Nella seconda parte di gara, le due compagini ci hanno riservato maggiori emozioni in termini di goal. Tra il 29′ e il 31′, tra l’altro, sono state messe a segno addirittura quattro reti totali. Al 29′, infatti, Alberto Follesa ha messo la propria firma sul goal del momentaneo pari. Poi gli avversari sono tornati avanti al 30′ grazie a Giovanni Sarritzu. Immediato, però, il sigillo di Davide Pisanu, seguito da quello di Salvatorangelo Boi dall’altra parte. Successivamente, gli ospiti si sono portati avanti di due al 36′ grazie al secondo goal personale di Giovanni Argiolas. Infine, al 50′, i padroni di casa hanno siglato l’ultima rete del match, assegnata però come autogoal. Grazie a questo successo, Quattroemme Costruzioni raggiunge la 360 GG in finale di Champions Cup OVER.

Pagelle – Zuddas Gomme

Federico Oggiano 7. Si carica il reparto avanzato sulle spalle, aprendo le danze con una rete importante. Prova a mantenersi nel vivo del gioco, ma non sempre riesce a trovare spazi utili. Volenteroso.

Davide Pisanu 7. Non si ferma praticamente mai: rincorre, recupera, imposta e chiude l’azione con un goal che racconta la sua partita. Sempre lucido e nel vivo del gioco. Instancabile.

Alberto Follesa 7. Rappresenta una spina costante sul lato destro del campo: sguscia tra le maglie avversarie e trova anche un sigillo personale. Tuttavia, col passare dei minuti si spegne leggermente. Vivace.

Pagelle – Quattroemme Costruzioni

Salvatorangelo Boi 8.5. Regista offensivo con licenza di far sognare: inventa tre assist, va a segno e non sbaglia praticamente nulla. Illuminante in ogni singola giocata. Ispirato.

Giovanni Argiolas 8. Si impone al centro del gioco con eleganza: detta i tempi, rifinisce con precisione e chiude il match con una doppietta che premia il suo immenso lavoro. Elegante.

Giovanni Sarritzu 8. Duttilità allo stato puro. Si muove con efficacia tra centrocampo ed esterno, trovando anche due goal che valorizzano una prestazione di grande intelligenza tattica. Concreto.

Alexandru-Gabriel Craiciu

vs

360 GG OPEN vs FC ICE RESELL

Con un netto 5-1 ai danni dell’Ice Resell, la 360 strappa il pass per la finale di Champions Cup. Partita sicuramente avvincente tra due compagini che hanno dimostrato di meritare ampiamente di arrivare a questo punto del torneo. La squadra di Scarlatella, più esperta della competizione, ha mostrato la sua superiorità complice anche un Matteo Mancosu in stato di grazia, anche se ormai, non è più una notizia. Per i ragazzi di mister Pais, è una sconfitta amarissima che certifica però l’ottimo livello della rosa.  Ad oggi, Ice Resell rimane l’unica squadra ad aver prevalso contro la 360, a gennaio. La finale della Champions Cup Open, in virtù del risultato dell’altra semifinale, sarà 360-Borussia Cagliari.

Per i primi minuti la gara sembra bloccata tra due squadre che cercano il varco giusto. Le prime chance arrivano per Ice Resell con due conclusioni interessanti di Puddu: la prima viene respinta da Cordeddu, poi sul palo. 3 minuti più tardi dal lancio di Cossu, Mancosu tenta il pallonetto e Satta respinge, ma l’estremo difensore non può fare nulla sul tap in del numero 10.  Sul finale di primo tempo il palo di Luca Floris sulla verticalizzazione di Mancosu fa tremare ancora i total black. Nella ripresa l’episodio che taglia le gambe ai ragazzi di Pais: rigore assegnato per una spinta di Puddu ai danni di un giocatore della 360. Sul dischetto Mancosu non sbaglia e raddoppia.

Al 36′ Ice Resell riapre il match con l’imbucata di Palmas per Mamia che da destra batte Cordeddu, facendo sperare la squadra in una rimonta. Tutto si traduce in un nulla di fatto perché due minuti più tardi Lorusso illumina Mancosu il quale, sterza, assesta la palla sul mancino e infila nell’angolino più remoto della porta. Completano il quadro dei gol Andrea Cossu, che insacca dopo una bella giocata singolare, e il poker di un infermabile Mancosu che approfitta di un altro assist al bacio di Lorusso. Da menzionare che Ice Resell rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Emanuele Binaghi per proteste reiterate nei confronti del direttore di gara.

Pagelle – 360GG Open

Matteo Mancosu 10: Siamo alla fine del torneo, mancano solo i verdetti finali, nel vero senso della parola. Sono passati mesi, tantissime partite, e Matteo Mancosu non si è MAI fermato. Anche ieri sera, ha trascinato la 360 al successo con uno splendido poker d’autore. Matte,  hai già vinto un titolo capocannonieri (nell’Over), cosa vuoi di più? Cosa ti spinge a fare ancora così la differenza? Alieno

Andrea Cossu 7,5: Roba che la palla gli paga l’affitto quando viaggia sui suoi piedi. Anche lui come Mancosu ha contribuito ampiamente al successo finale con un gol e un assist. La giocata di suola sulla rete del 4-1 è pura classe. Maestro

Giovanni Lorusso 7,5: Sgroppa e galoppa come un forsennato per 50 minuti. Spezza raddoppi, dribbla, e fornisce due assist al bacio per due gol di Mancosu. Se la 360 è in finale, gran merito è anche di Giovanni Lorusso, uomo fidatissimo di Scarlatella. Stantuffo

Pagelle – Ice Resell

Leonardo Mamia 7: Trova la rete del momentaneo 2-1 che fa credere l’Ice Resell in una rimonta. Il tutto si spegne pochi minuti dopo ma lui rimane comunque tra i migliori dei suoi, per una questione di cinismo e abilità nel battere Cordeddu. Ambizioso

Giacomo Puddu 6,5: Per i primi minuti è il migliore dei suoi. Si ritaglia le prime chance nitide della partita con un palo che strozza in gola l’urlo di gioia. Col passare dei minuti, la prestazione singolare del nostro “Carwash” tende ad abbassarsi di livello. Rigore causato e giramenti di testa continui con i fantasisti della 360. Rimane comunque uno degli elementi di maggiore spicco della formazione di Ice. Centrifugato

Emanuele Binaghi 5,5: Purtroppo, non possiamo sorvolare sulle brutte parole rivolte al direttore di gara, il quale lo espelle subito dopo. È uno dei senatori della squadra, ma in una gara di questa importanza, non ha dimostrato tale competenza. Ha avuto una stagione di altissimo livello, ma ieri, in semifinale, non ha dato quello che ci si aspettava da un leader. Non prendertela Meme, dovevamo essere obiettivi. Nervoso

Federico Cogoni

 

 

vs

IMM. ITALIA & SU TALLERI vs SURGEL SUD

Partita dalle mille emozioni quella andata in scena per le semifinali della Silver Cup Over, dove IMM ITALIA & SU TALLERI ribalta una gara che sembrava ormai chiusa e conquista una storica qualificazione alla finale. La gara parte forte, con Surgel Sud che si rende pericolosa già al 4’: un errore in fase di impostazione della difesa di Su Talleri regala palla a Ernesto Pilloni, che si ritrova a tu per tu con il portiere ma spreca clamorosamente. L’occasione è solo il preludio al vantaggio: al 7’ è Giulio Ledda a trovare l’1-0, finalizzando un’azione nata da un servizio di Pilloni. La prima conclusione viene murata, ma Ledda è il più lesto sulla ribattuta e la infila all’angolino. Passano solo due minuti e arriva anche il raddoppio: Roberto Argiolas carica il destro da fuori e scarica un missile che si insacca senza scampo. Surgel Sud sembra in pieno controllo e sfiora il tris con una punizione ben calciata da Nicola Lay, che esce di poco. Ma al 13’ è Massimiliano Locci a riaprire la gara con una sassata chirurgica all’angolino che batte l’incolpevole portiere avversario. Poco dopo, Ciro Auriemma ha la palla del pareggio ma calcia alto. Il primo tempo si chiude sul 2-1 per gli ospiti, con la gara ancora apertissima.

Nella ripresa le due squadre battagliano nei primi minuti, ma è nel finale che la gara esplode: fioccano le occasioni e i gol. Ernesto Pilloni prova a inventare al 27’ con una splendida serpentina tra due avversari, ma il suo tiro è facile preda del portiere. Al 38’ arriva quello che sembra il colpo del ko: ancora Ledda, questa volta su punizione, trova la doppietta grazie ad una deviazione che spiazza il portiere per il momentaneo 3-1. Ma Su Talleri non muore mai. Al 45’, un cross dalla destra di Roberto Pireddu viene sfiorato quanto basta da Luigi Meloni, ed è 3-2. Da qui in poi è assolo di Khalil Werghi , che al 48’ trova un bolide da fuori per il pareggio, e al 50’, quando i rigori sembravano inevitabili, si inventa un’azione personale con destro all’incrocio per il clamoroso 4-3. Esplode la panchina, la gara si chiude tra tensioni, proteste, ammonizioni e un’espulsione, ma Su Talleri è in finale.

IMM. ITALIA & SU TALLERI

Khalil Werghi – 9

Man of the match: entra nella storia della partita con una doppietta nel finale che ribalta completamente il risultato. Il primo gol è una sassata da fuori, il secondo è un capolavoro sotto l’incrocio. Trascinatore autentico. DETERMINANTE

Luigi Meloni – 7.5

Segna un gol di grande opportunismo che tiene in vita Su Talleri e regala entusiasmo. Si muove bene fra le linee e attacca con costanza l’area. Prestazione importante. ISPIRATO

Massimiliano Locci – 7.5

Il suo gol nel primo tempo è un bolide che rimette in carreggiata la squadra nel momento più delicato. Lotta a centrocampo e si sacrifica in fase difensiva. PUNTUALE

SURGEL SUD

Giulio Ledda – 8
Doppietta da centravanti vero. Sempre lucido, bravo a farsi trovare pronto prima su azione e poi su punizione. Il migliore dei suoi. LETALE

Ernesto Pilloni – 7
Tra i più ispirati dei suoi, gioca con intensità e qualità. Offre l’assist del vantaggio, crea superiorità con le sue giocate e va anche vicino al gol in più occasioni. Sempre nel vivo dell’azione offensiva. CRUCIALE

Roberto Argiolas – 7
Gran gol che sembrava incanalare la partita. Buon lavoro anche nella gestione del possesso e nei duelli. AFFIDABILE

Alessio Carollo

vs

FC RINASCITA vs LA CANTERA

Vittoria netta della cantera che si impone con un esclamativo 5 a 1 ai danni di una irriconoscibile FC rinascita: la squadra di Alessandro Orrú pur avendo problemi di formazione in quanto con appena otto elementi disponibili è riuscita a disputare una splendida semifinale rischiando pochissimo e creando tanto. Dall’altra parte invece bisogna doverosamente sottolineare i demeriti della squadra di Fabio Cau che ha pagato tra le altre cose la prestazione impalpabile del bomber Angioni nonché la serata storta di tutta la retroguardia.

Dopo pochi minuti cantera sblocca il risultato con un bel diagonale rasoterra di Alessandro Perra dal vertice sinistro. Rinascita vicina al pareggio punizione di Cau e sottoporta va di testa taris che sfiora il palo. Sul lancio di Berti, Alessandro Perra si trova nuovamente a tu per tu con Pirroni con un destro rasoterra, manda la palla in fondo al sacco. I biancorossi vanno vicini al gol del 2-1 con una iniziativa di Nicolò Zanda che poi calcia con la punta del destro, la palla colpisce in pieno la traversa. Ancora biancorossi pericolosi errore di Grasso in impostazione, intercetta palla Zanda che conclude prontamente ma Orrú si supera con un intervento pazzesco, con la mano sinistra. Dopo l’iniziativa di Mascia riceve nuovamente palla Perra ma stavolta c’è il doppio salvataggio, rispettivamente di A. Zanda e poi di Pia.

Ad inizio ripresa cantera va vicino alla rete del 3 a 0 con Mascia che da posizione leggermente defilata colpisce il palo esterno. Poco dopo i Viola si portano appunto sul 3 a 0, cross millimetrico dall’out di destra di Grasso che pesca a centro area Alessandro Perra indisturbato che con l’interno destro in fila all’angolino. Paolo Mascia porta i Viola sul 4 a 0 riceve al limite dell’area si accentra e incrocia il destro sul primo palo nulla da fare per Pirroni. Biancorossi vicini alla rete delle 4:1 spunto personale di Nicolò Zanda ma viene fermato dall’uscita tempestiva di Orrú. Poco dopo arriva la quinta Rete di cantera: Berti da destra serve Paolo Mascia che conclude da pochi passi ma debolmente Pirroni si fa sorprendere. Accorcia le distanze rinascita sugli sviluppi di un corner battuto da Cau, al centro Niccolò Zanda va con il destro al volo ma viene anticipato da Pinna che involontariamente batte Orrú.

LE PAGELLE – FC RINASCITA 

Nicolò Zanda 6.5. è stato uno dei pochi a salvarsi nel naufragio della squadra di Fabio Cau. Eccezione di Pia e Andrea Zanda, e dello stesso presidente, è stato l’unico a evitare l’insufficienza e anzi ha guadagnato un mezzo punto in più rispetto ai tre compagni sopraccitati: è andato vicino al gol in più occasioni colpendo una traversa nel primo tempo poi nel finale di gara è andato a un passo dal timbrare il cartellino ma l’intromissione di Pinna gli ha tolto questa soddisfazione. Beffa.

Alessandro Pia 6. Difficile trovare argomenti positivi per questa brutta prestazione dei biancorossi: lui se non altro ha avuto il merito di evitare un gol già fatto a metà del primo tempo, quando il risultato era ancora recuperabile. Prontezza.

Paolo Pirroni 5. Nella brutta in attesa sconfitta della seconda forza della categoria Over B, nella quale sono stati in pochissimi a salvarsi, occorre mettere l’accento sulla sua prestazione che è stata stranamente insoddisfacente. Strano sì perché nelle precedenti uscite aveva fatto sempre bene o molto bene: in questo caso l’abbiamo visto in affanno come se la Pasqua l’avesse messo fuori gioco. Il quinto gol subito è la scena madre di questo romanzo horror. Shock. 

LE PAGELLE – LA CANTERA 

Alessandro Perra 8.5. prestazione è straripante dell’elemento più valido della squadra di Alessandro Orrú. Il numero 10 dei viola ha realizzato una tripletta che ha messo in cassaforte in appena 30 minuti una semifinale che si presentava come ben più impegnativa: sblocca il punteggio dopo appena due minuti con un perfetto diagonale a rasoterra per poi bissare su invito di Berti, trovandosi a tu per tu con Pirroni e e ad inizio ripresa ma servito il tris con un tocco sotto misura. Best. 

Paolo Mascia 8. Anche per il numero 7 della formazione ospita è stata una serata senz’altro positiva caratterizzata da una bella doppietta e anche da un palo. I suoi due gol arrivano nella parte più comoda della partita cioè quando la cantera si trova già avanti di tre Gol: dopo aver colpito il palo da posizione defilata, fa secco Pirroni con un bel destro a incrociare e poco dopo bissa con un tiro non irresistibile che trova impreparato l’estremo difensore. Double.

Alessio Berti 8. Anche per il numero 8 è stata una serata da incorniciare. Parliamo di uno degli elementi storici della squadra di Alessandro Orrú che infatti insieme al presidente a Erta e a Camba costituisce lo zoccolo duro della squadra. In ben tre occasioni ha mandato a segno il compagno: due filtranti brillanti hanno messo davanti a Pirroni il compagno Perra mentre il terzo suggerimento ha trovato come beneficiario Mascia. Intuizioni.

Nicola Corongiu

vs

FLIP & CO TEAM vs PORCOGALLO FC

Grande vittoria per Flip & Co. che supera di misura (2-1) Porcogallo: abbiamo detto grande vittoria per la squadra di Filippo Cocco ma solo dal punto di vista della posta in palio perché per il resto i verdi hanno sofferto parecchio contro una combattiva formazione cadetta come quella diretta da Andrea Piu. Il primo tempo infatti gli arancioni hanno ribattuto colpo su colpo e hanno portato il match al riposo a reti inviolate. Nella ripresa e gli spazi aumentano i verdi colpiscono in due occasioni con il loro presidente che avrebbe anzi potuto incrementare il proprio bottino: fatti che arancione una volta in svantaggio si scoprono talvolta anche in modo esagerato subiscono il raddoppio proprio per questo motivo. Nel finale una prodezza individuale (nel caso specifico di Murru) riapre l’incontro ma il tempo a disposizione degli ospiti è ormai esiguo e i verdi non si lasciano sfuggire il successo. Cocco e compagni attendono ora il proprio avversario in finale che uscirà dalla sfida tra CRAL CTM e Arrubia.

A metà tempo occasione per i verdi atzeni scende sulla destra e chiude la triangolazione con muscas poi conclude di esterno destro, la palla sfiora il palo alla destra di Dore. Pochi minuti dopo flip è nuovamente pericoloso, azione avviata da Cocco che evita abilmente l’avversario e libera con un passaggio orizzontale Romano il cui destro sfiora il palo alla sinistra di Dore. Ancora Romano alla conclusione: stavolta dal limite dell’area con un bel destro di collo ben angolato, Dore si tuffa e con la mano sinistra riesce a deviare in angolo.

Al quinto della ripresa i verdi riescono a sbloccare l’incontro grazie ad una iniziativa di Romano che penetra centralmente poi effettua una sorta di tirocross sul secondo palo dove è appostato Filippo Cocco il quale indisturbato accompagna il pallone alle spalle di Dore. Conclusione insidiosa di Romano dalla trequarti centrale, c’è una deviazione, la palla esce di poco alla sinistra del portiere. Poco dopo arriva il gol del raddoppio di flip & co. lancio dalla propria area da parte di Michele Cocco che pesca sull’area avversaria Filippo Cocco che controlla spalle alla porta, si gira col destro fulmina Dore. A cinque minuti dal termine il Porcogallo accorcia le distanze: punizione di Fabrizio Murru che aggira la barriera e infila all’angolino, a mezza altezza: sul secondo palo c’è vincis che non riesce a inviare la conclusione. Poco dopo i verdi hanno l’occasione per portarsi sul 3 a 1: ennesima iniziativa di Romano che dopo aver evitato un avversario, taglia sul secondo palo per Cocco che da posizione invitante di testa spedisce alto. Sul finire del match c’è una bella iniziativa di Vincis che riceve sulla destra, arriva fino all’area di rigore con un doppio passo evita un avversario e poi scarica il destro di collo, la palla sorvola di poco la traversa.

LE PAGELLE – FLIP & CO.

Alessandro Romano 8. È stato a nostro avviso è il migliore in campo perché quasi tutte le azioni offensive create dei Verdi vedono il suo zampino. Parliamo di uno zampino piuttosto educato perché dimostra davvero un controllo di palla sopra la media: le sua qualità individuali, tanto nel palleggio quanto nel dribbling, permettono ai Verdi di creare superiorità numerica in più di una circostanza. Tra le altre cose anche fornito l’assist per il vantaggio di Cocco. Imprescindibile.

Filippo Cocco 7.5. anche il presidente a fornito un’ottima prestazione ma ha perso la platonica palma di migliore in campo quando, sul finire dell’incontro, ha divorato un’occasione che avrebbe definitivamente chiuso le ostilità. Al di là di questo errore, ha fornito una prova decisamente positiva in virtù della pesante doppietta che spedisce la sua squadra in finale. Match winner.

Michele Cocco 7. Anche l’estremo difensore ha fatto la sua parte in questo incontro così delicato che vale l’accesso alla finalissima. A metà ripresa pesca l’attaccante e presidente Filippo Cocco con un lancio millimetrico che scavalca la difesa arancione e mettere il numero 7 davanti a Dore. Intuizione.

LE PAGELLE – PORCOGALLO

Niccolò Dore 7. Giovane portiere di assoluto affidamento non molto alto ma questo non gli impedisce di arrivare anche nei pertugi più complicati. Nel primo tempo effettua una parata capolavoro la più bella di tutto l’incontro deviando in corner la mortifera conclusione di Romano. Non è la prima volta che te siamo le sue lodi. Conferma.

Fabrizio Murru 7. Giocatori brevilineo ma combattivo e molto generoso. Ha dato sempre tutto per la maglia arancione di Porcogallo, tanto la scorsa stagione, tanto in quella attuale. Benché sia un difensore ogni tanto si propone in fase offensiva e ci ha sorpreso la qualità con cui ha realizzato un calcio di punizione. Specialista

Simone Picci 7. Anche lui è un difensore ma a differenza del compagno Murru lui è proprio uno di quelli vecchia maniera: ovvero, bravo nella marcatura, dotato di grande tempestività nelle chiusure. In questo incontro ha fatto vedere parte delle sue repertorio è stato provvidenziale con una chiusura spettacolare in tackle. Garanzia.

Nicola Corongiu

vs

360 GG c8 vs NAIGEL’S TEAM

Nella semifinale di Champions Cup Over, il 360 GG fa valere tutto il suo potenziale e travolge Naigel’s Team con una prestazione senza sbavature. Parte fortissimo la squadra di casa: dopo appena 3 minuti è già vantaggio con Aurelio Brogi che sfrutta alla perfezione un lancio lungo di Andrea Cossu, attacca la profondità e batte il portiere. Al 13’ arriva la prima vera occasione per Naigel’s Team con una punizione di Francesco Baschieri, respinta però dalla difesa sulla linea. La risposta del 360 GG è immediata: al 14’ Giovanni Lorusso scarica un destro violentissimo da fuori area che si insacca alla sinistra del portiere, firmando il raddoppio. Lorusso si rende ancora protagonista al 21’ con un’altra conclusione da lontano, ma stavolta è Michele Orrù ad opporsi con un grande intervento. Un minuto dopo, al 22’, il 360 GG cala il tris: contropiede fulmineo di Francesco Pisano che serve ancora Brogi per il 3-0. Primo tempo che si chiude con il dominio totale dei padroni di casa.

Nella ripresa cambia poco: al 27’ Brogi sfiora la tripletta con un pallonetto su assist ancora di Cossu, ma il pallone termina alto. Il poker arriva al 30’: Francesco Sanna calcia da fuori area, la palla deviata finisce in rete per il 4-0. Al 32’ è ancora spettacolo, Brogi segna il quinto gol della serata su assist del solito Cossu, che salta il portiere e gli offre un pallone da spingere in porta. Al 33’ Valerio Mocci trova un gol bellissimo da posizione defilata con un destro angolato che vale il 6-0. Il 7-0 arriva al 43’: lancio perfetto di Cossu, Brogi parte in velocità e conclude con freddezza. Al 48’ chiude i conti Brogi con la sua manita personale, sfruttando un errore in uscita degli avversari. Naigel’s Team prova almeno a segnare il gol della bandiera con Marco Pillittu al 49’, ma Mattia Cordeddu compie un miracolo e blinda la porta. Finisce 8-0 per il 360 GG, che accede alla finale con una prestazione travolgente.

360 GG c8

Aurelio Brogi – 10
Partita monumentale: segna cinque gol con freddezza e intelligenza, attaccando sempre al momento giusto. Letale in area, si muove benissimo senza palla e finalizza ogni occasione con precisione chirurgica. Trascina l’intero reparto offensivo. Serata da incorniciare. MICIDIALE

Andrea Cossu – 8,5 
Tre assist e una regia offensiva da applausi. Ogni pallone che tocca crea pericoli: ha visione, qualità e tempi di gioco perfetti. Si abbassa per fare il play-maker e innesca gli scatti in prodondità del reparto avanzato. Il vero architetto di questa goleada. ASSIST-MAN.

Giovanni Lorusso – 7,5
Gran gol da fuori e un’altra conclusione pericolosa. Motorino del centrocampo, combina tecnica e aggressività. Concreto

Naigel’s Team

Francesco Baschieri – 6,5

Prova con il suo mancino a creare qualcosa in una serata storta per i suoi compagni, ci prova su punizione e cerca di tenere il ritmo. Non basta, ma non molla fino all’ultimo.

Marco Pillittu – 6,5

Uno dei pochi a rendersi pericoloso, nel finale sfiora il gol ma trova un Cordeddu insuperabile. Ci mette grinta e orgoglio.

Francesco Melis – 6,5

Duella in mezzo al campo nel primo tempo subendo almeno quattro falli, ma nella ripresa la superiorità degli avversari si è fatta sentire.

Alessio Carollo

vs