Categoria: News

I PAGELLONI DEL CAGLIARI LEAGUE

🎯 ionel Gruia
➡ Giocatore classe 82′.

Giocatore di impegno costante, di sforzo profuso, di energia inesauribile e di orgoglio incrollabile. Deciso, fiero ed indefesso nel combattere. Trascinatore per vocazione, leader fino al midollo. Ha occhio aguzzo, precisione balistica e grinta fortemente manifestata. Insegna la passione per l’oggetto sferico, esorta e indica ai compagni la via del traguardo. Capitano da elogiare. Esempio da seguire. La sua squadra è coinvolta, totalmente, e lui, veste l’armatura per una nuova battaglia.
IL GUERRIERO DEI CARPAZI.

👔 Club di appartenenza: Invicta Lupi.
⭐ Campionato Serie C2 calcio a7
👕 11 il numero di maglia
👟 Destro il suo piede preferito
🏃‍♂ 57 partite giocate*
⏱ 2.565 minuti giocati*
⚽ 36 gol*
🅰 4 assist*
7⃣ 6.41 media voto*
📈 direttamente coinvolto in una segnatura ogni 64 minuti
⚠ 5 ammonizioni*
❎ 1 espulsione*
❌ 1 giornata saltata per squalifica*
📌 Ruolo attaccante

📜PALMARES

⬆️ 1 promozione in serie B Cagliari League calcio a7

Bravo Ionel 👏👏👏

*dati dal 2017

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: TAMARA MURA

Ciao a tutti, sono Tamara Mura, colei che trovate dietro il “manda una mail a tesseramentoatleti” di Giacomo e Cristina :D.

Ho pensato a lungo cosa scrivere, io non ho gare da raccontare, non vivo le vostre emozioni sui campi, i vostri gol, i vostri nervosismi, ma da lontano vi osservo attraverso il Live, leggendo le cronache, seguendo i risultati delle squadre e di alcuni atleti “preferiti”, non sono una stalker eeh!

La mia avventura in questa grande Famiglia è iniziata nel settembre 2018, quando Cristina ha deciso di “prendermi con se” ed istruirmi sul mondo calcistico, per me estraneo a parte qualche “partita” da ragazzina con gli amici, visto che il mio sport di provenienza sono (erano ormai) le Arti Marziali.

All’inizio è stato un pochino complicato per me entrare in questo mondo, in quella mentalità, ma ci ho messo davvero tutta la mia professionalità, la mia passione e il mio impegno per imparare, capire i miei errori ed imparare da quelli, con Cristina sempre al mio fianco pronta e reindirizzarmi nella giusta strada e ad insegnarmi ogni giorno cose nuove.

Ad oggi posso dire, soprattutto in questo periodo di STOP, che mi manca tutto, ogni cosa, ogni collega (a proposito: vi adoro tutti!), ogni singolo Referente, perchè si, con molti di voi ho stretto simpatie e negli ultimi giorni mi avete regalato sorrisi e risate, SIETE MERAVIGLIOSI!

Il mio ruolo è il meno visibile, non vado sui campi come i miei colleghi e non ho la possibilità di conoscervi tutti di persona, ma vi assicuro che ci sono e come vi dico sempre, sono ” a disposizione!” 😉

Non vedo l’ora di riprendere e continuare ad imparare e crescere insieme a voi.

Non aspetto Altro!

Nel mentre vi abbraccio.

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Tamara

COESIONE E BUONUMORE: LA LEZIONE DI TEAM CRUC

Cari amici appassionati di calcio a sette e a cinque, vi raccontiamo stamane un’altra bella storia: Team  Cruc e il legame indissolubile che lega il singolo al resto della squadra.

Manolo Carta ha riunito vari amici, alcuni provenienti dalla esperienza con i campionati CSI: questo evidenzia l’intesa tra i vari giocatori. Nell’ottobre del 2018 Manolo iscrive la sua squadra al 15° Quartu League. La rosa è così composta: Manolo Carta, Enrico Gioffrè, Roberto Aramo, Mauro Monni e Fabrizio Mattana (i due portieri), Marco Aresti, Simone Usai, Gino Demurtas, Giorgio Sollai, Alessandro Atzei, Marco Scarpellini, Matteo Serra, Gianmarco Calandra e Andrea Spanu. I gialloneri fanno un bel campionato di serie C, si mostrano la terza miglior difesa della categoria e centrano un meritato quinto posto: nel raggiungimento della fase finale è stato determinante il doppio successo su Birrareal, ovvero la più immediata inseguitrice. L’abbinamento non è fortunato: agli ottavi di finale Manolo e compagni affronteranno Consulenza impresa, i campioni in carica e subiscono una netta sconfitta (9-2), a segno anche il capitano presidente. Manolo Carta non si abbatte e sa che affrontare i più forti aiuta a crescere.

Manolo è quindi abbastanza soddisfatto e decide di partecipare al Mundialito 2019: i bianconeri (trasformato il nome in Team Cruc-chi) sono nel girone A della sezione Amatori. Il passaggio del turno viene centrato Grazie a un bel girone di ritorno, dopo le difficoltà iniziali. Spicca il successo (7-3) su Risto Antica Cagliari, una delle favorite. Fondamentale il contributo sotto porta del bomber Bruno Contini, uno degli inserimenti: gli altri due nuovi sono Roberto Manna e Francesco Corrias. Team Cruc-chi esce poi ai quarti di finale, perde 8-5 contro Real Friends (futura vincitrice del torneo), dopo una gagliarda ripresa. Non basta la tripletta del migliore in campo, Francesco Corrias. Manolo e compagni escono dalla competizione con orgoglio, avendo dato filo da torcere ad entrambe le finaliste.

Qualche mese dopo parte il sedicesimo Quartu League e Team Cruc è inserita nel girone B, così da continuare a divertirsi nel campionato del sabato. Rispetto alla scorsa stagione ci sono stati importanti cambiamenti: non ci sono più Atzei, Aramo, Calandra, Spanu e l’estroso Scarpellini e neppure l’ottimo portiere Monni. Il mitico presidente Manolo Carta ha saputo comunque rinforzare la rosa: è arrivato Vincenzo Olla, un guerriero con la conclusione secca dalla distanza, due laterali instancabili come Carlo Mulas e Marco Cardia, uno spietato realizzatore come Tommaso Casale e un giocatore di grande finezza e intuito come Federico Addis. Si aggiungano altri due portieri, ovvero Federico Medas e Raimondo Loi: purtroppo, malgrado il loro contributo, più quello di Mattana, i rossoneri hanno avuto la porta “coperta” solo in 6 gare finora (ovvero la metà); eppure l’andamento della squadra è molto buono e la fase finale quest’anno può essere centrata con ampio anticipo. Anzi, Manolo e compagni puntano a migliorare il proprio piazzamento, cercando di arrivare quarti o anche terzi: il grosso colpo è stato il pareggio imposto ai campioni in carica di Tergam: avanti 6-1, i rossoneri hanno rimontato fino al 6-6; rimontare 5 gol agli azzurri era stato sempre molto arduo.

Questa è Team Cruc. Uniti, niente è impossibile.

COMPLIMENTI RAGAZZI.

COMPLIMENTI MANOLO.

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: SILVIO PITZALIS

Un saluto a tutti i tesserati Mr Soccer 5 da Silvio, collaboratore ma anche atleta nei campionati di calcio a 7.

Sono un appassionato di calcio sin da bambino, dove “ai tempi” bastava un pallone per divertirsi in piazza, in strada o anche in casa quando non si poteva uscire (scommetto non essere l’unico ad aver fatto danni con le palline di carta). Non l’ho mai praticato a livello agonistico ma sempre con amici, a scuola o con colleghi di lavoro. Mi piace giocarlo, di persona o anche ai videogiochi, lo seguo in tv (sono un gran tifoso) e non potrei vivere senza. Ho formato la mia squadra nel 2003 partecipando da allora a quasi tutti i tornei di calcio a 7 dell’hinterland fino ad arrivare al Cagliari League nel 2017/18. Ancora oggi, ogni settimana prima di questo stop, ahimè forzato, ci divertiamo sul prato verde come da bambini.

La mia collaborazione inizia nel Maggio 2018 dopo un breve colloquio con Giacomo e dopo qualche prova iniziai come cronista per poi svolgere varie mansioni e oggi mi occupo dei calendari, far si che in ogni campo ci siano referti e palloni, nella formazione dei cronisti e altro ancora. Lo scorso Settembre ho anche avuto il piacere di accompagnare le squadre all’evento di Madrid, manifestazione che ha incrementato la mia passione per questo straordinario Torneo; infatti dopo averli visti tutti sono lieto e fiero di far parte della famiglia Mr Soccer 5, un’organizzazione (ma soprattutto una famiglia, si famiglia perché non tutti sono capaci e comprensivi come loro quando si affrontano determinate situazioni che la vita ci propone) che tende sempre a migliorarsi anno dopo anno, dando grande qualità in ogni servizio proposto e formata da splendide persone, partendo da Giacomo e Cristina (non immaginate quanta pazienza e bravura hanno nel gestire un torneo di tale portata e nel sopportare il sottoscritto) per poi arrivare ad Andrea, Tamara e a tutti i miei colleghi cronisti, persone guidate come me dall’amore per questo sport.

Nella speranza che questa pausa passi il più in fretta possibile colgo l’occasione per salutarvi.

Ci vediamo in campo!

L’INOSSIDABILE IGNAZIO PAU: QUANDO LA PASSIONE SUPERA LE DIFFICOLTÀ

Carissimi amici e inguaribili appassionati di calcio: altra magnifica storia siamo qui a raccontarvi.

Ignazio Pau è un appassionato Doc, il calcio a 5 e a 7 lo ha sempre praticato con il piglio giusto: divertimento e lealtà. Nel 2009-10 partecipa al suo primo Quartu League, la squadra si chiama Pietre Preziose. Dopo questa prima esperienza, Ignazio decide di creare una squadra tutta sua, il suo grande amico Alessandro Martis e pure Michele Spano, Federico Damu, Andrea Follesa e Fabio Moro aderiscono prontamente. Il Quartu League 2010/11 vede ai nastri di partenza una formazione nuova con un nome altisonante: All Stars Team. Oltre al nome, anche la maglia, bianca e rossa a strisce orizzontali, è splendida. La squadra Albirroja non ottiene gli obiettivi prefissati ma diverte sempre, con una valanga di gol: tra le fila biancorosse, c’è anche il bomber Alessandro Curreli, che con Spano e Alessio Pani garantisce grande forza offensiva.

Da un altro grande goleador riparte Ignazio la stagione successiva: Michele Spano è il fiore all’occhiello di una formazione molto competitiva che partecipa alla competitiva serie C: Spano vince il capocannoniere con la squadra che si piazza al quarto posto. Per centrare la promozione, occorre vincere i Play off: Real Amigos (che annovera anche gli esperti Michele Mulas, Alessandro Saba ) supera di misura Macelleria Ciro & Dany poi deve battere nello scontro decisivo Deiana Gas B che ha il fortissimo pivot Mario Musa: Ignazio e compagni riescono nell’impresa e festeggiano l’approdo in serie B. In cadetteria, Ignazio e compagni continuano a fare bene e ottengono un buon quinto posto. Durante la fase finale è inevitabile l’eliminazione contro una squadra di serie A.

La stagione 2013/14 è quello del cambiamento: Ignazio forma con Jacques Schirru Atletico IJ, anche stavolta viene centrata la fase finale e purtroppo arriva un’altra eliminazione, per mano di Ittica Ellepi. Segue un periodo critico in cui Ignazio ha potuto giocare poco e niente, causa un’operazione. Dopo l’esperienza con Insights, Spartak Loska e Panificio F.lli Marteddu, con la piacevole esperienza del sabato pomeriggio, Ignazio riparte col suo grande amico Andrea Brundu e Santana, che nel 2017-18 si conferma valida in cadetteria. Ignazio non vuole perdere la bellezza del gioco di fine settimana e continua in C2, dando seguito alla squadra Delogu Legnami dell’amico Andrea, creando Birrareal: oltre a Ignazio, Andrea e Roberto Brundu, Luca Molinu e Massimo Ibba, ci sono Matteo Piludu, Andrea Milia, Andrea Aramu, Danilo Commendatore, Francesco Masella e l’esperto portiere Giorgio Mascia: i biancoblu mancano di poco la fase finale ma divertono con tanti gol e il terzo attacco di categoria.

Quest’anno Ignazio ha deciso per una nuova avventura: il Cagliari League. Imperial Car Wash si trova in C1 e sta andando bene, in piena lotta per l’accesso alla fase finale. Oltre agli elementi storici, ci sono Jacques Schirru (al grande ritorno dopo un anno di assenza), la punta estrosa Paolo Mocci, gli imprevedibili Francesco Caredda e Davide Moro, i giovanissimi Fabrizio Follesa, Samuele Campagnola e Cristian Ibba, poi Matteo Murgia, Alessandro Ibba e Raffaele Podda.

Ignazio e compagni si divertono e ci divertono e a prescindere dal piazzamento finale, la loro sfida è stata comunque vinta.

COMPLIMENTI RAGAZZI.

COMPLIMENTI IGNAZIO.

Nicola Corongiu

I PAGELLONI DEL CAGLIARI LEAGUE

🎯 Alessio Cadeddu
➡ Giocatore classe 81′.

Giocatore di propositività, determinazione e intensità di sforzi. Si presenta al rendez vous col pallone con grinta e potenza, aggancia con stile, conclude con immediatezza e indirizza la sfera con abilità. Non solo intuitivo ma anche svelto e acuto. Sa sempre leggere lo sviluppo della azione. Ha occhio di lince: la sfera, ora amica, ora preda, cade tra le sue fauci. Scarica come un fulmine il suo destro e la traiettoria diviene imprendibile. Ogni squadra che lo assoldi si ciba e si abbuffa di reti a grappoli. Pioggia di gol.
HURRICANE.

👔 Club di appartenenza: Diddo’s  Pizza – Cafe Settanta.
⭐ Campionato serie A calcio a5 e serie B calcio a7
👕 9 il numero di maglia
👟 Destro il suo piede preferito
🏃‍♂ 308 partite giocate*
⏱ 13.860 minuti giocati*
⚽ 769 gol*
🅰 175 assist*
7⃣ 7.37 media voto*
📈 direttamente coinvolto in una segnatura ogni 15 minuti
⚠ 38 ammonizioni*
❎ 6 espulsioni*
❌ 6 giornate saltate per squalifica*
📌 Ruolo attaccante

📜PALMARES

🇮🇹 1 scudetto Quartu League calcio a5 (2018-19)
🏆 1 titolo Quartu League calcio a5 (2018-19)
🏆 1 Gold Cup calcio a5 (2017)
🏆 1 San Benedetto Summer calcio a5 (2017)
🏆 1 Summer Quartu League Classic sez. Gold calcio a5 (2018)                                                            ⬆️ 1 promozione in serie A calcio a5 (2017-18)
⬆️ 1 promozione in serie B Cagliari L calcio a7 (2017-18)
🥇3 titoli di Capocannoniere

Bravo Alessio 👏👏👏

*dati dal 2015

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: THOMAS VICTOR TODESCO

Ciao a tutti, sono Thomas Victor Todesco.

Come tutti sappiamo ci troviamo in un particolare momento dove ci viene richiesto di cambiare, solo per un po’ di tempo, le nostre abitudini quotidiane. La quotidianità di Mr Soccer 5 è il calcio, l’andare in campo, la gioia di un goal che fa esultare tutti gli appassionati di questo bellissimo sport. Ora è il momento di giocare da squadra come un vero team per ribaltare il risultato, per tornare alla normalità, per tornare a poterci abbracciare dopo un goal in una fase dove giocare a calcio non è possibile.

L’obiettivo per cui Vi scrivo però è quello di raccontarvi la mia esperienza all’interno di questo grande team. Ho cominciato a lavorare come commissario di campo per Mr Soccer 5 un anno fa ed il mio compito è semplice: consiste in primis nell’assistere l’arbitro sia durante l’appello, sia nel riconoscimento degli atleti e osservare il match aggiornando il risultato live tramite la nostra apposita app per redigere, infine, la cronaca della partita.

Ovviamente c’è un lavoro dietro le quinte la cui prima fase è la documentazione: significa controllare le gare assegnatemi, il campo dove si andrà a giocare, la posizione in classifica nelle rispettive leghe delle squadre giocanti, i risultati nel girone di andata e ritorno di quelle squadre e via dicendo. Una raccolta dati che mi servirà poi all’atto della scrittura dell’articolo per presentare il match, un po’ come il telecronista fa con la partita che magari guardiamo in tv.

La seconda fase è “on field”: arrivo circa mezz’ora prima del calcio d’inizio, metto i referti nella mia immancabile cartelletta, gonfio i palloni e nel caso siano strettamente necessarie chiedo preventivamente le pettorine. Preparo tutto affinché la gara inizi puntuale e possa proseguire senza interruzioni dovute, ad esempio e soprattutto perché è tra le più frequenti, ad un pallone finito “alle stelle”. Fatto questo segue l’appello con l’arbitro, la foto di rito e tutti in campo. Una menzione particolare per le pettorine e le foto, due autentici scogli nei primi mesi di questa esperienza. Le prime se si può evitarle è sempre meglio: a memoria posso assicurare che riconoscere un giocatore non tramite il numero ma da tratti somatici e segni particolari, come le scarpe, è una cosa che nei primi mesi mi ha messo non poco in difficoltà. Può infatti minare il discorso relativo all’assegnazione di goal e assist per esempio ma Giacomo, Cristina e tutto lo staff organizzano al meglio anche la scelta delle maglie nella pre-season. Le foto di rito, fondamentali perché ritratto del match e del fair play, mi è capitato di dimenticarle in alcune occasioni, ma ora seguo una procedura ordinata ed escogitata con il tempo per non incappare in questa problematica.

La terza fase comincia quando l’arbitro fischia, il cronometro parte e la palla è in gioco. All’inizio è indispensabile cercare di capire alcuni automatismi, come ad esempio il live. La mia prima gara è stata una partita di calcio a 5 della 15° Quartu League e se seguire e segnare i goal nei miei appunti era semplice, la stessa cosa non potevo dire per l’app. Il calcio a 5 è veloce, possono capitare tre diversi marcatori con tre diversi assist in un lasso di tempo brevissimo, è necessario avere letteralmente gli occhi ovunque. Insomma, senza dilungarsi ancora su questi aspetti più tecnici, quello del commissario di campo è un ruolo che si impara col tempo e anche con gli sbagli che, quando si fanno, non devono abbattere ma spronare a fare sempre meglio.

Ovviamente in quest’anno ho avuto modo di vedere tantissimi giocatori. Alcuni militano in più squadre e diventa semplice riconoscerli, ma a modo suo ogni atleta ha il suo stile, le sue caratteristiche che possono cambiare tra una partita di calcio a cinque e a sette. Funamboli, assist-man, portieri formidabili col vizio del goal, giocate davvero per tutti i gusti.

Spero dunque di non averVi annoiato con queste mie parole, il mio intento era di raccontare la figura del commissario di campo anche attraverso qualche ricordo personale di questa a dir poco dinamica avventura che spero possa riprendere il più presto possibile.

Un saluto a tutti Voi, ci vediamo in campo!

Thomas Victor Todesco

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: SALVATORE MANZI

Ciao a tutti da Tore, 43 anni, ultimo arrivato nella redazione di Mr Soccer 5. Ingegnere elettronico con la passione per il calcio giocato e raccontato.

 

La mia modesta “carriera” calcistica, iniziata a 9 anni nei “pulcini”, si è conclusain terza categoria a 36 con intatto l’entusiasmo di un bambino fino all’ultima partita ufficiale.Già da piccoloriempivo quaderni e pure i diari scolastici con tabellini, classifiche, pagelle e commenti sulla squadra dove giocavo e quella per cui tifavo. Per gli altri era assurdo tempo perso, per me un hobby irrinunciabile. Con l’arrivo del computer a casa, son passato dai quaderni a word ed excel, mentre conl’avvento di internet ho creato un sito per la mia squadra del cuore, la Sampdoria, nel 2003, e due anni dopo un forum, ormai da tempo il più seguitosulla squadra blucerchiata. Nonostante una vita piena, son riuscito a portare avanti entrambi i progetti in tutti questi anni. Un secondo lavoro a titolo gratuito.

 

Questo preambolo per spiegare cosa mi ha portato a contattare la segreteria di Mr Soccer 5 per propormi come cronista, in un periodo di difficoltà lavorativa, che mi ha “regalato” del tempo libero aggiuntivo. In quel momento però l’unica possibilità di collaborare sarebbe stata nel ruolo di arbitro. Pur avendo avuto una esperienza di 4 anni nel calcio FIGC,anche in quella veste, non me la sono sentita di riprendere in mano fischietto e cartellini.

 

Per fortuna qualche settimana dopo è arrivata la chiamata per un secondo colloquio conoscitivo con Cristina e Tamara. Dopo pochi giorni ero su un campo con penna e quaderno ad assistere l’esperto Giancarlo. Il calcio a 7 ha una rapidità di eventi superiore a quello a 11. Alle prime azioni in cui mi son perso qualche dettaglio, ho pensato: “si può avere un replay?”. E’ semplice identificare l’autore del gol, non altrettanto memorizzare chi ha fornito l’ultimo passaggio. Ho imparato subito, grazie anche ai preziosi suggerimenti di Silvio, il tutor dei nuovi, che devi tenere un occhio al campo ed uno al blocco.

 

E’ nostro compito tenere il tempo col cronometro (riferimento per i giocatori che scalpitano in panchina nell’attesa di entrare in campo) e aggiornare risultato e marcatori per il “live” della app. Bisogna giungere nell’impianto con anticipo per recuperare palloni e liste giocatori, assistere l’arbitro nelle operazione di appello e compilazione, scattare una foto tra due partecipanti alla partita, uno per squadra

 

Ma come sottolineato da Giovanna nel suo pezzo, non va dimenticata l’attività preparatoria all’impegno. Non riuscirei mai ad andare a documentare una gara senza essermi “spulciato”le schede dei giocatori delle squadre, cercando di identificare chi potrebbero essere i protagonisti. Poi le classifiche, i risultati, soprattuttoquelli recenti per capire in che stato arrivano le squadre, e andarsi a guardare la cronaca dello scontro diretto dell’andata se siamo nel girone di ritorno come in questo periodo. Insomma, una attività di studio preliminare.

 

La parte meno ludica è invece quella al rientro a casa, in ora tarda.Ci sono da compilare tabellini e pagelle. Lavoro di attenzione e precisione. Poi c’è la parte di pura cronaca e i migliori / peggiori, da creare facendo riferimento agli appunti presi al campo. L’ideale sarebbe riuscire a chiudere in nottata, coi ricordi ancora vivi, ma spesso la palpebra cala ed il lavoro viene rimandato alla mattina. Capite che senza una buona dose di passione non si va avanti.

 

Purtroppo l’emergenza “Covid-19”, ha troncato quasi subito, e spero per poco, la mia nuova avventura. Ma per quel che ho visto vi posso assicurare che dietro questi tornei c’è un’organizzazionemaniacale che funziona magistralmente grazie alla competenza e la disponibilità di tutti. Credo che trovare di meglio a livello amatoriale sia difficile. Complimenti a chi tanti anni fa ha creato questo “gioiello”, e a chi ha contribuito a migliorarlo, regalando divertimento a tanti giovani e “diversamente” giovani come me, che pure saltuariamente partecipo.

 

L’invito per gli atleti è quello di cercare di aiutarci a mantenere il clima più sereno possibile. Tutti scendono ai campi per vincere, ma non bisogna dimenticare che si va lì in primis per divertirsi e svagarsi. L’augurio invece è di ripopolare presto gli impianti e ricominciare a vedere belle giocate, gol e assist spettacolari. E poi le esilaranti battute che spesso si sentono in tornei di questo tipo. Sono certo che il periodo di pausa farà ripartire tutto con ancora maggiore spinta ed entusiasmo in campo e fuori.

 

Salvatore Manzi.

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: NICOLA CORONGIU

Salve a tutti, sono Nicola Corongiu.

Vista la mancanza di gare, si è deciso che noi collaboratori faremo un articolo sulla nostra esperienza in questo ambiente.

Io sono arrivato in questa squadra sul finire del 2016: un momento non facile, per la prematura scomparsa di Toto Piludu. Il mio ingresso avviene così, nella difficoltà generale nel tentativo di superare un momento delicato.

La prima cosa che ho dovuto imparare, importantissima, è la precisione e la completezza delle informazioni gara: l’inserimento di gol, provvedimenti disciplinari, era una cosa nuova. Tra l’altro, la Mr Soccer 5 già da qualche tempo aveva iniziato ad annotare anche gli assist. Questa era la maggiore novità per me. Infatti, se il fatto può essere stimolante per i giocatori, talvolta diventa massacrante per noi collaboratori. Soprattutto nelle gare con un numero imponente di reti. Nei primi tempi era infatti complicato ma fortunatamente col tempo ho adottato le mie contromisure.

Questa è una parte molto tecnica del mio racconto personale ma che ritenevo necessario spiegare.

La parte certamente più interessante di questo lavoro, è senza dubbio l’agonismo e la bellezza dei gesti tecnici. Mi ritengo fortunato perché in questi anni ho visto tanti grandi giocatori, tutti diversi e ognuno con un suo stile ben definito.

Questo rende più appassionante il nostro compito perché ci consente di redigere pagelle sempre nuove, la nostra fantasia viene stimolata pienamente. La passione credo sia l’ingrediente principale per un buon lavoro. E le belle partite contribuiscono a coltivare quella passione. Ecco perché mi ritengo fortunato.

C’è poi un altro aspetto molto bello, il più bello di tutti: le premiazioni. La molteplice celebrazione dei protagonisti del campionato. La musica, i colori, l’allegria dei presenti. Momenti prolungati di euforia  e divertimento. Roba da brividi. Questo è a mio parere il modo più azzeccato per simboleggiare il calcio: una festa. Sì, vorrei che il calcio fosse sempre questo, un girotondo festoso, un distributore di felicità.

Un caro saluto a tutti. Ci vediamo presto sul rettangolo di gioco. 😉😉💪💪

LA GRANDE FAMIGLIA MR SOCCER 5: GIOVANNA FLORIS

Ciao a tutti, sono Giovanna Floris, la ” multitasking”, almeno così qualcuno mi definisce. Sono entrata a tutti gli effetti a Novembre 2019 a far parte della famiglia di Mr Soccer 5.

Tra le mie passioni di sempre c’è il calcio. Mi sarebbe piaciuto giocare in una squadra,ma prima si riteneva uno sport maschile, quindi giocavo con i miei compagni di scuola per divertimento. In effetti, se ci penso adesso, non è sicuramente femminile. Oggi però mi ci sono riavvicinata da un’altra angolazione. Avevo trovato l’annuncio” Cercasi commissario di campo…” ed ho risposto, incerta sull’esito. Poi, con mia grande sorpresa, sono stata chiamata per fare una prova al Toto Calcetto. L’articolo era stato accolto positivamente e sono stata accettata. Non è certo comune che una ragazza ricopra questo ruolo! Ne sono molto orgogliosa. Poi sono stata richiamata da Silvio per affiancarlo in una gara, affinché mi desse suggerimenti per l’utilizzo dell’ applicazione per il live e poi ho visto una partita un po’ movimentata, affiancata dall’esperto Nicola Corongiu, tra Atletico Cagliari e Su Stampu San Benedetto e così è iniziata la mia avventura.

Ovvio che ci deve essere passione e disponibilità per andare ad assistere agli incontri, talvolta sotto la pioggia o col vento, comunque al freddo, anziché stare al calduccio sotto le coperte. Ogni match è diverso, così come l’arbitro, con cui dobbiamo collaborare e confrontarci, uno è più permissivo, uno intransigente, uno che comprende la competitività ed è “uno di loro”.

C’è molta differenza anche tra calcio a 5 e calcio a 7, quest’ultimo il mio preferito perché riesco a godermi di più le partite. Cerco di essere il più professionale possibile. Quando mi devo preparare mi viene l’ansia come se dovessi giocare io: controllo se ho tutto, orologio, cellulare, due penne, una per me e una per l’arbitro, il mio ago sempre in tasca per sgonfiare i palloni se gli atleti li trovano troppo gonfi. Ho comprato anche il ghiaccio spray per quando i miei ragazzi si “fanno la bua”. Puoi dare libero sfogo alla fantasia quando, scrivendo la cronaca, devi raccontarla per far appassionare chi la legge come se avesse assistito alla partita. Mi fa piacere sapere di avere almeno qualche lettore. Ti puoi sbizzarrire quando devi scrivere le pagelle nel mettere il voto rispondente alla prestazione e nel cercare il nomignolo o l’aggettivo più adatto per il giocatore di turno, magari anche alla giornata no, ma mai offensivo, sempre rispettoso, e quando meritevoli, sottolineare un gesto atletico o una giornata super, bei goal o i tanti assist, perché, se ci immedesimiamo nei giocatori, vorremmo vedere lodate le nostre gesta, a prescindere dall’età, dal ruolo, dal fisico. E quando rileggi l’articolo prima della pubblicazione, per ricontrollare se c’è qualcosa da correggere, pensi:” Però va bene…bella pagella…Io la pubblicherei su Instagram”. Magari, non conoscendo bene le squadre puoi incontrare qualche difficoltà per gli assist se c’è un groviglio in area o quando una squadra indossa le pettorine, anche se prima della partita mi scrivo le rose, i punti e le posizioni dei singoli, non ricordo i nomi di tutti i giocatori, ma ci sono quelli che ti rimangono impressi per il gioco eclettico, per il modo di calciare in porta, per il continuo provarci, per non essere in formissima, per la giocata geniale, per essere bravi, per essere veloci, per il lamentarsi, per l’essere gentili o all’opposto, per essere suscettibili, nervosi o sgarbati, per il saper ragionare, per essere spiritosi, per prenderla come un gioco o invece, per prendersi troppo sul serio, per una simpatia a pelle, per un sorriso, per una battuta, per essere tranquilli, per l’abilità nel dribbling, per essere atletici, per saper difendere al momento giusto, per saper rubare palla, per saper servire i compagni ed essere generosi o per un tocco rifinitore. Mi fa piacere avere l’approvazione e i complimenti di un veterano. Pian piano cominci a ricordarti nomi, cognomi, numeri di maglia e ad associare i nomi alle facce in campo. Prendo questo impegno seriamente, come è giusto che sia, stando attenta alle posizioni in classifica delle squadre e dei giocatori in classifica marcatori e assist-man, perché capisco l’agonismo. Mi auguro di migliorare, ma anche noi siamo umani e può capitare, quando compiliamo il tabellino all’una o alle due del mattino, un po’ assonnati, di sbagliare. Speriamo di essere accettati anche dai giocatori con i nostri pregi e difetti come noi accettiamo i loro.

Mi diverto molto a vedere le partite, alcune sono più piacevoli, altre coinvolgenti, alcune più monotone. Ci si appassiona all’andamento del campionato, alle sfide nelle sfide tra atleti testa a testa e vogliamo vedere come andrà a finire. Speriamo di poter riprendere presto e che i giocatori capiscano  che la loro passione è la nostra.

Giovanna Floris