ALEX BAR & MAX TRASPORTI – CONSULENZA IMPRESA

La gara più attesa della serata è sicuramente quella che ha visto opposti Consulenza Impresa ed Alex Bar, match valevole per il Girone Silver. A fare bottino pieno sono gli uomini guidati da mister Portas, che riescono a spuntarla di misura, con una zampata di Aramu a cinque minuti dal triplice fischio. E’ un successo tutto sommato meritato per gli uomini in maglia celeste, che hanno dimostrato più voglia di vincere rispetto ai loro avversari, e trascinati da un superbo Nurchi conquistano subito tre punti all’esordio nelle fasi finali. Consulenza Impresa paga le numerose assenze ed i primi dieci minuti di gara giocati in inferiorità numerica, per via degli arrivi in ritardo di Corona e Marras. Questo non deve rappresentare un alibi, gli uomini di Paolo Podda dovranno fare quadrato per capire cosa non ha funzionato in questa gara di esordio della Silver Cup, per farsi trovare pronti al riscatto nel loro prossimo impegno, ed è già vitale per loro fare tre punti. Il match è andato in scena alle ore 19.30, ed è stato diretto dal sign. Usala, passiamo alla cronaca dei fatti.

La cronaca del match

Il primo a rendersi pericoloso è Pettinau, si porta la sfera sul mancino, gran botta la sua, Satta si supera, ma la palla resta li’, si avventa Porcu che pero’ a botta sicura sciupa tutto calciando a lato. E’ il preludio alla rete del vantaggio che arriva nei minuti seguenti, sponda di Pettinau per Turri che di prima intenzione angola alla perfezione, palla in buca, 1-0. Dalla parte opposta Zuncheddu prova a rispondere, scaglia un mancino insidioso, sul quale però Giotti è attento e dice di no. E’ proprio Zuncheddu a pareggiare i conti nell’azione successiva, da posizione defilata riesce a beffare Giotti in uscita, 1-1. E’ un buon momento per Consulenza Impresa, che riesce a portarsi in vantaggio con Zara, abile a piazzare a giro col destro, Giotti non ci arriva, 2-1. Gli uomini di Podda ci prendono gusto, ripartenza letale di Corona, assist di Marras, ed il folletto con il numero sette chiude il triangolo andando in rete, 3-1. Il match sembra indirizzato verso i rossoneri, ma a qualche istante dall’intervallo i giocatori in maglia blu accorciano le distanze, e sarà una rete a dir poco importante per l’economia della gara: Nurchi sotto misura non perdona, si va cosi’ a bere un the caldo con il punteggio di 3-2 in favore di Consulenza Impresa. La ripresa si apre subito con la rete del pari, è ancora Nurchi a fare male, si libera di Corona ed incrocia col destro, tutto molto bello, 3-3. Turri da posizione defilata prova ad anticipare il movimento di Satta, ma è sfortunato, la sfera accarezza il palo per poi spegnersi a lato. Dalla parte opposta Zara colpisce una traversa che ha dell’incredibile, quasi a botta sicura, la sfera rimbalza sulla linea per poi trovare le braccia di Giotti che chiudono in presa la sfera. La gara è aperta ad ogni soluzione, le occasioni si sprecano da ambo le parti, Corona atterra Nurchi lanciato a rete, è calcio di punizione dal limite dell’area, ci prova Turri, ma Satta è attento e coi pugni respinge la minaccia. Ci prova anche Rossi, la sua punta è insidiosa ma Giotti gli dice di no allungandosi in angolo. Porcu non è in serata quest’oggi e si divora un’altra rete, a tu per tu con Satta, calcia debole e centrale. Manca poco al termine della gara, break di Corona in mezzo al campo, scatto verso la porta avversaria, destro secco e palla che scheggia il palo, che sfortuna. A meno di cinque minuti dal termine, quando tutto lasciava presagire al pari, Aramu sorprende Satta con una soluzione mancina dalla distanza, è la rete del 4-3, ed il triplice fischio pone fine alle ostilità, vincono gli uomini di mister Portas.

LE PAGELLE – CONSULENZA IMPRESA

SATTA 6.5: Avrebbe meritato un voto più alto se non fosse per l’errore sulla rete decisiva di Aramu, la vede partire tardi ma poteva fare meglio. Per il resto è stato praticamente perfetto, portiere dal sicuro affidamento.

ZUNCHEDDU 7.5: Fase difensiva inesistente ma quanto fa male nella metà campo avversaria? Imprendibile in campo aperto, semina il panico tra le maglie avversarie, e realizza una rete da posizione impossibile.

ZARA 6.5: Sua la rete del momentaneo 2-1 in loro favore, un gioiello di prima intenzione, nella ripresa sfiora la doppietta ma è sfortunato, la traversa gli dice di no.

LE PAGELLE – ALEX BAR

NURCHI A. 7.5: Autentico trascinatore, accorcia le distanze ad un soffio dall’intervallo, e nella ripresa trova subito la rete del pari, frutto di una strepitosa azione personale, culminata con un destro secco imprendibile. Palla al piede ha sempre fatto cose importanti, gioca pulito, e diverte il pubblico presente, merita la palma del migliore in campo, che bravo!

PORCU 5.5: Al pronti-via si divora una rete già fatta, ed anche nella ripresa non dimostra grande feeling con la via del goal, serata da dimenticare la sua.

ARAMU 6.5: Sua la zampata decisiva, gran botta dalla distanza che sorprende Satta e regala tre punti ad Alex Bar, si è tolto una grande soddisfazione, in barba alle critiche!

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GOLEADA – WHITE STONE PIAZZA YENNE

Finisce con un netto 11-1 il match tra White Stone e Goleada, sfida tra le cenerentole del Girone B della Gold Cup 2015. Con questa vittoria Todde e compagni passano al penultimo posto in classifica e conquistano i primi punti della prima fase (terminata proprio con questa partita). Per Cambarau e compagni invece una sconfitta pesante che porta la squadra all’ultimo posto in classifica. Entrambe le formazioni faranno parte del girone Silver e si rincontreranno a breve. Da sottolineare l’ottima prova di Ambu e Falqui nelle fila dei White Stone: i due hanno realizzato rispettivamente cinque e tre gol. Nel complesso bene White Stone per ordine e cinismo sotto porta. Male, malissimo Goleada, scesa con cinque giocatori contati e calati fisicamente alla distanza, dopo una prima parte di gara tutto sommato positiva.

PRIMO TEMPO – Parte bene White Stone che al 4’ trova la rete del vantaggio con Murru, bravo a sfruttare l’assist di Pizzimenti e mettere a segno un facile tap-in. Cambarau salva più volte il risultato, evitando un tracollo immediato di Goleada. Al 10’ arriva il pareggio di Goleada con la rete di Lai, abile a freddare il portiere avversario dopo un’azione personale sulla sinistra. Il ritmo è blando. Cambarau continua a salvare la propria porta con interventi decisivi, mentre Goleada sfiora il raddoppio con Nateri, ma la sua precisa punizione si stampa sul palo. Al quarto d’ora Goleada inizia a crollare fisicamente e White Stone ne approfitta chiudendo il match: prima arriva la rete di Pizzimenti (deviato in rete da un avversario), poi tra il 20’ e il 24’ arrivano due reti di Ambu con due tiri precisi e potenti che fissano – alla fine del primo tempo – il punteggio sul momentaneo 4-1 a favore di White Stone.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa Goleada sparisce completamente dalla partita. La squadra di giallo vestita trova difficoltà ad uscire dalla propria metà campo e mette in evidenza delle difficoltà in fase di palleggio. Ne approfitta White Stone. Al 4’ Arrigo piazza la zampata del 5-1 con un tiro preciso e potente dalla distanza, imparabile per Lai (subentrato in porta a Cambarau, che nel secondo tempo ha fatto parte dei quattro giocatori di movimento). La prima e unica occasione della ripresa di Goleada arriva al 10’ ma Nateri spreca un clamoroso contropiede. Da quel momento in poi, White Stone inizia il bombardamento verso la porta avversaria. Nel giro di cinque minuti arrivano cinque reti: tre li realizza Falqui, uno di questi con un pregevole tocco sotto a scavalcare il portiere in uscita, due invece li realizza Ambu con conclusioni precise e imparabili. White Stone chiude definitivamente la partita sull’11-1 al 25’, sempre con Ambu, con un facile tap-in.

LE PAGELLE – Goleada

Cambarau 7 – Le undici reti subite non devono ingannare. Il portiere di Goleada ha evitato una sconfitta più ampia, rendendosi protagonista di diversi ottimi interventi.

Nateri 6 – L’impegno non è mancato, ma è stato lasciato spesso troppo isolato in attacco. Difficile fare a sportellate con due/tre avversari contemporaneamente.

Fanari 6 – Prova di ordine ed equilibrio, ma si vede passare gli avversari da tutte le parti. Cerca di guidare i compagni nei movimenti e nelle azioni, ma spesso le sue indicazioni non vengono ascoltate.

LE PAGELLE – White Stone

Ambu 8 – Concretizza tutte le palle gol avute (o quasi). Torna a casa con ben cinque reti e la palma di migliore in campo.

Falqui 7.5 – Si nasconde, sembra in giornata negativa. Poi nella ripresa si scatena, giocando a tutto campo e realizzando una tripletta nel giro di tre minuti.

Arrigo 7 – Gioca semplice, tentando di tanto in tanto l’inserimento con e senza palla per vie centrali. Realizza uno dei suoi classici gol (botta dalla distanza) e garantisce equilibrio e ordine alla squadra.

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GO GO BAR – AVICOLA PASSERINI

La capolista del girone A, Go Go Bar, conclude questa prima fase della Gold Cup con la sesta vittoria su sette gare giocate, regolando nell’ultima tornata una bella ma sfortunata Avicola Passerini, piegata 10-6, un successo frutto soprattutto dell’ormai abituale cinismo e dell’infallibilità dei nero-arancio nel capitalizzare le occasioni che le capitano. Passivo troppo pesante a nostro avviso per un Avicola Passerini che ha giocato bene, a tratti decisamente meglio, ma in difesa è parsa troppo vulnerabile e ingenua, e in fase offensiva non sempre è stata baciata dalla buona sorte. Go Go Bar ha costruito questo successo, quasi col minimo sforzo, nel primo tempo, giocando in prevalenza di rimessa e sfruttando la rapidità dei capovolgimenti in cui elementi come Ambu e Angioni hanno fatto la differenza. Eppure a fare la partita e tramare un discreto giro palla è stata Avicola Passerini, sempre in partita e sempre viva nonostante abbia dovuto rincorrere e sia andata sotto; nella ripresa i rossi di Beppe Passerini hanno avuto una significativa reazione e si sono rifatti sotto ma il contropiede di Go Go Bar ha chiuso baracca e burattini. In generale, partita piacevole e giocata su ritmi discreti, a tratti nervosa e non gestita bene dall’arbitro.

La cronaca, Go Go Bar mette le cose in chiaro da subito

I nero-arancio di Frau sono privi del solo Loi mentre Avicola Passerini rinuncia a Pinna, Masella, e Serra, sin dalle prime battute ritmi accettabili e primi tentativi dalla distanza, poi Angioni rompe gli equilibri portando in vantaggio Go Go Bar, il numero 9 avanza centralmente e sorprende Siriu con un destro teso e angolato, a mezza altezza. Avicola va prima vicina al pari con Sanna, ben liberato da un colpo di tacco di Spiga ma stoppato dall’intervento in uscita di Cappai, quindi lo trova  grazie a Spiga che insacca con un preciso diagonale rasoterra da sinistra diretta sul palo lontano. Go Go Bar sfiora il nuovo vantaggio nuovamente con Angioni, scatto e fendente sul quale la risposta di Siriu è strepitosa, sul versante opposto Cappai non è da meno volando a deviare una sassata dalla distanza di Parisi. La partita è bella, equilibrata, nel giro di un minuto e mezzo Go Go Bar prende il largo, Boi realizza con un rasoterra da fuori area angolato e poco dopo Angioni riceve da una punizione di Cogoni, al limite dell’area, si avvita superando Spanu e trafigge Siriu con un destro nel sette, un gran gol però contestato da Avicola Passerini per una presunta irregolarità commessa da Angioni ai danni del nervoso Spanu. Nonostante qualche evidente polemica e un sottile nervosismo, Avicola Passerini prende in mano il controllo delle operazioni e preme con efficacia, rendendosi pericolosa in due circostanze, con Sanna e con Cabras, in entrambi i casi è provvidenziale Cappai ma anche il ripiego difensivo di Ambu, su Cabras. I bianco-rossi macinano un buon gioco, articolando ottime azioni, e riducono il passivo grazie a uno scambio Cabras-Spiga-Cabras su azione di ripartenza, Cabras insacca con un rasoterra in corsa dal limite dell’area, centrale. Partita riaperta, ma è solo un illusione perché nel finale di primo tempo Go Go Bar risponde implacabile, spunto di Cogoni sulla sinistra e apertura sul fronte opposto dove Ambu scarica in rete da fuori area, lo stesso Ambu impegna poi severamente Siriu in uscita e allo scadere, sugli sviluppi di una punizione di Ambu dalla destra respinta da Siriu, Boi sovrasta Cabras e ribadisce di prepotenza in rete da circa quattro metri.

Il secondo tempo, Go Go Bar gestisce, inutile la reazione di Avicola

La squadra di Beppe Passerini non demorde ma le occasioni e i gol li fa Go Go Bar, Frau coglie un clamoroso palo quasi a porta vuota su invito da sinistra dello straripante Ambu, non fallisce invece Angioni che stoppa Cabras, riparte a tutto campo andando via a Parisi sulla sinistra e conclude a rete. Poco dopo, su ripartenza avviata da Ambu, Frau riceve al limite dell’area sinistro, si accentra e insacca, Siriu tocca ma non trattiene, è il 7-2. Cabras accorcia per Avicola Passerini con una zampata da pochi passi, su filtro di Spiga, poi lo stesso Spiga ridona speranza ai suoi con una repentina doppietta, prima su assist di Sanna e dribbling secco su Perra e Angioni, quindi con uno slalom per vie centrali, si beve Cogoni, Perra e segna dal limite dell’area con un sinistro rasoterra. Gara vibrante, tutt’altro che terminata, sul 4-7 Avicola ci crede ma Go Go Bar, pur non brillando, ha un cinismo fuori dal comune e chiude i conti nei minuti finali, Cogoni arpiona un lancio lungo sulla corsia di sinistra, appoggia per Angioni che finta su Spanu defilandosi verso destra e beffando Siriu con un delizioso pallonetto sul palo lontano. C’è gloria anche per Perra, il laterale nero-arancio mette la quinta e scappa a grandi falcate sulla destra, Siriu si oppone in uscita ma Perra è caparbio e riprende insaccando nel sette. Spiga rende meno amaro il passivo firmando la personale quaterna su assist di Parisi e diagonale sinistro dal limite dell’area, quindi Boi, difensore goleador, insacca il definitivo 10-6 rubando palla a Parisi in uscita, avanzando e segnando da fuori area, c’è tempo poi per un tiro libero di Spiga neutralizzato da Cappai, straordinario nel respingere anche il tentativo di tap-in dello stesso Spiga.

Le Pagelle – Go Go Bar

BOI 8: Fisico da corazziere, occhi e attenzione da gatto, comanda a meraviglia la difesa e si fa valere anche come bomber, tre reti da attaccante e cecchino, gara di grande personalità e non è un caso che nel secondo tempo, con lui in panchina, la difesa coli a picco incassando tre reti in circa sette minuti.

AMBU 7.5: Entra a metà del primo tempo e quasi da solo mette in cassaforte la vittoria, imprendibile e inarrestabile, a cavallo dei due tempi salva un gol fatto di Cabras, firma un gran gol, propizia il gol di Boi e porge a Frau due assist al bacio, uno dei quali viene tramutato in gol. Ara la fascia e galoppa come neanche Varenne, grande prova, con qualche solito attacco di nevrastenia ormai classico.

FRAU 6: Molto scenico e non in gran serata, spesso si estranea e si isola davanti, apparendo troppo slegato dai compagni. È un giocatore che necessita di rifornimenti, si divora la prima palla gol, quella di Ambu, la più facile, sparandola sul palo, non sbaglia al secondo tentativo, ed è un bellissimo gol. Poi, più nulla, pochino pochino.

Le pagelle – Avicola Passerini

SPIGA 8: Uno degli ultimi ad arrendersi, una partita di notevole valore, tecnico e realizzativo, fa reparto da solo e tiene sotto scacco l’intera difesa con i suoi movimenti e il suo modo catalitico di difendere la palla, il poker che tira fuori è un bijou per gli occhi, così come l’assist servito su un piatto d’argento a Cabras. Cappai lo mura due volte su tiro libero.

CABRAS 6.5: Sovrastato da Boi sul 5-2 ma è uno dei più vivaci e intraprendenti, ottimo approccio alla gara, agisce da spalla e supporto alla manovra per Spiga con il quale mette in cascina due ottime combinazioni e solo Ambu gli nega la tripletta. Vivace, tonico, agisce sulle fasce e fa sempre la cosa più giusta.

SPANU 4.5: Si innervosisce subito con l’arbitro e questo atteggiamento lo paga perché Angioni lo lascia secco diverse volte e gli provoca un acuto mal di testa. Travolto su tutta linea, si becca un giallo e rischia tanto, ma non si riprende più e Angioni (ancora lui) lo beve come una coca-cola sull’8-5.

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COLO COLO & GAS E LUCE – EDIL LINE

Colo Colo&Gas e Luce si congeda da questa prima fase del torneo con una meritata, significativa e anche inaspettata vittoria su un opaca ed emotiva Edil Line, piegata con il punteggio finale di 6-3. Un successo costruito sulla pazienza, sulla forza dei nervi, sulla compattezza, sul sacrificio e la combattività, ma soprattutto sull’umiltà e sul carattere, con questi ingredienti Colo Colo&Gas e Luce, pur rimaneggiata e con un solo cambio, ha messo alle strette Edil Line, annullando due volte lo svantaggio nel primo tempo e dando le spallate decisive nella ripresa, giocata molto bene, soprattutto dal punto di vista tattico, difensivo e dell’atteggiamento. I rosso-blu sono stati bravi e fortunati, Muggittu ha blindato la propria porta respingendo una notevole quantità di tiri effettuati dagli azzurri, la difesa è risultata impenetrabile, con Cipriani baluardo, uomo a tutto campo, e in attacco Puddu ha tenuto sotto scacco l’intera difesa avversaria con contropiedi, tanto movimento e aggressività, un gioco di rimessa micidiale che ha presto mandato in tilt Edil Line. Gli azzurri di Xaxa hanno fatto la partita e hanno provato a imporre la loro iniziativa, ma riuscendoci solo nel primo tempo, ben giocato in particolar modo nei primi dieci-quindici minuti. Tuttavia, Xaxa e compagni non sono riusciti a prendere il largo e in fase difensiva hanno pagato le solite disattenzioni e le solite ingenuità tattiche, subendo ogni qualvolta Cipriani e soci oltrepassavano la metà campo. Ben presto, specie nella ripresa, alla confusione tattica e sotto di una rete, sono subentrati il nervosismo, la frenesia, a centrocampo e in difesa si sono spalancate voragini, il forcing è stato confusionario e senza ordine né idee, più di pancia che di testa; questo stato di cose ha compromesso tutti i tentativi di fare breccia in una difesa, quella rosso-blu, diventata una roccaforte alta dieci metri, capace di non concedere più spazi e implacabile nel non dare possibilità agli azzurri di sviluppare un gioco. Per Edil Line, la conferma di avere troppi limiti e difetti di natura caratteriale e mentale, per Colo Colo una prova di grande umiltà e tre punti stra-meritati.

La partita, buoni ritmi e primo tempo in parità.

Squadre fortemente rimaneggiate, Edil Line è senza Spiga, Pani, Mulas e Pinna mentre Colo Colo non dispone dei vari De Vita, Murgia, Pascalis, Melis, Andrea e Gabriele Murru, esordisce Marco Puddu. Subito portieri chiamati a un super lavoro nei primi minuti, Xaxa dice no con il piede a Puddu mentre Muggittu è attento su un rasoterra centrale di Cocco. Man mano che il tempo trascorre, Edil Line prende il sopravvento e aumenta la pressione, con Desogus padrone del centrocampo, Cara colpisce il palo su punizione poi su ripartenza di Cara e velo di Desogus, il diagonale di Cocco da sinistra si perde a fil di palo, peccato. Giocano bene gli azzurri, Colo Colo arranca, soffre ma regge, sta sulla difensiva e sono proprio i rosso-blu, a sorpresa, a trovare il gol del vantaggio, un incomprensione a metà campo tra Desogus e Cocco attiva lo strappo di Cipriani sulla destra, diagonale da fuori area respinto da Xaxa e tap-in vincente ravvicinato di Puddu. Non si fa attendere la replica di Edil Line, Cocco firma il pareggio tagliando in diagonale verso destra e incrociando sul palo lontano dal limite dell’area. Gli azzurri vanno vicinissimi al sorpasso qualche attimo dopo ma Desogus, servito tutto solo sulla destra perde il duello con Muggittu, decisivo. C’è tanto lavoro per il portiere rosso-blu, ma Colo Colo è brava e capisce che a metà campo e in difesa, Edil Line è tutt’altro che solida e stabile, gli azzurri corrono troppi rischi e tocca a Xaxa rimediare su una conclusione di Puddu, sempre minaccioso e in agguato. Nel gioco di rimessa, quando si è indirizzati verso l’intervallo, Colo Colo cresce a vista d’occhio, e le ripartenze trovano terreno fertile in una difesa, quella azzurra, da brividi, sempre scoperta e larga, così su corner di Puddu da destra, Lai insacca con un preciso piattone dal limite dell’area, fermi a guardare i difensori azzurri. Nonostante le difficoltà, Edil Line riesce a rimettersi in carreggiata prima del riposo, azione di forza di Cocco che sulla sinistra vince un tackle con Cipriani e fulmina Muggittu con una sassata nel sette.

La ripresa, Colo Colo prende e se ne va, Edil Line nervi scoperti.

Il secondo tempo si apre con l’immediato nuovo vantaggio di Colo Colo&Gas e Luce, un gol molto rocambolesco, Cipriani filtra in profondità dalla propria metà campo destra, la finta di Puddu disorienta Lisci e soprattutto Xaxa in uscita fuori dall’area, la palla rotola nella porta rimasta sguarnita, 3-2. Edil Line schiuma rabbia e si getta e capo fitto in avanti, un forcing deciso ma molto frenetico e confuso, gli azzurri sbattono puntualmente la testa contro una difesa compatta e attenta, inoltre non hanno idee e nelle ripetute conclusioni da lontano non hanno nemmeno il supporto della dea bendata. Preme Edil Line, ma Colo Colo gioca di rimessa, Cipriani è straordinario e ispira con scatti e verticalizzazioni per Puddu, sempre libero, i due costruiscono un contropiede che Cipriani conclude a lato in scivolata. Chi sbaglia paga, e Edil Line trova il sospirato 3-3, Desogus riceve da Cocco, finta su Pintus e diagonale dal limite dell’area destro, diretto sul palo lontano, non forte ma angolato. Passa poco e Colo Colo rimette il muso avanti, altro contropiede micidiale, Cipriani duetta con Vinci e insacca. Edil Line a quel punto crolla psicologicamente, gli azzurri non si arrendono ma non trovano sbocchi, i giocatori di Colo Colo sono dei leoni, combattivi e imperiosi su ogni palla, copertura perfetta e, dato non trascurabile, sempre vincenti nei contrasti e nelle fasi di gioco confuso. Trascinati dal duo Puddu-Cipriani, i rosso-blu soffocano il tentato forcing avversario e legittimano il vantaggio rendendosi pericolosi in ripartenza, ancora Cipriani taglia a fette la  spaesata e inesistente difesa avversaria, un autostrada, serve per Vinci che però colpisce il palo. Il 5-3 è nell’aria e giunge di lì a poco, scambio Puddu-Lai sulla destra e diagonale vincente di Puddu sul palo lontano, quindi allo scadere i rosso-blu fissano il definitivo 6-3 grazie a Pintus che supera Xaxa in uscita con una zampata su perfetto assist in diagonale di Lai.

Le pagelle – Colo Colo&Gas e Luce

PUDDU 8.5: Attacca a tutto tondo, aggredisce gli spazi, entra deciso nei contrasti, pressa e combatte, e quando ha il minimo spazio o annusa la porta avversaria colpisce e raramente sbaglia, insomma è capace di fare reparto da solo, dotato di enormi doti atletiche. Assolutamente strepitoso, due reti, un assist, la finta trabocchetto che manda gambe all’aria Edil Line sul 3-2, tanto sacrificio, un acquisto azzeccatissimo e importante

LAI 7.5: Finalmente concreto e pratico, la cura Rossi lo sta educando tatticamente e non solo, tiene la posizione, la difende e si propone, corre facendo un continuo elastico, davanti non sbaglia l’unica occasione che gli capita e offre due perfetti assist per Puddu e Pintus, dietro tanta copertura e tanta legna, nel finale un vero baluardo.

CIPRIANI 8.5: Non abbiamo termini, aggettivi né avverbi per definire che tipo di partita ha cavato fuori ieri sera, forse la sua partita più bella di sempre, impressionante e mostruoso per cinquanta minuti, ha dominato la scena sia come difensore ma anche come podista, rifinitore, regista e stoccatore, Edil Line si è dovuta inchinare a questo campione, che a tratti pareva avere il dono dell’ubiquità. Non si sono contati i palloni recuperati, le chiusure e le ripartenze avviate, doppietta per lui, e da mandare come sigla televisiva un invito in profondità per Lai. Standing ovation.

Le pagelle – Edil Line

COCCO 7: l’Unico in grado di fare realmente male all’avversario con la sua imprevedibilità, le sue finte e il suo tiro ben mirato e forte, senza dubbio il migliore dei suoi, non solo per l’ottima doppietta, davvero di qualità, ma anche perché lotta e non si arrende mai, tuttavia il muro difensivo rosso-blu lo innervosisce. Suo l’assist per Desogus.

DESOGUS 6: Parte lento, cresce, prende in mano le chiavi del centrocampo, in versione Pirlo, ispira Cocco con un velo da applausi, macina gioco cercando gli spazi, poi un incredibile erroraccio davanti a Muggittu, una rete divorata non da lui, una rete che avrebbe potuto indirizzare la gara in una altra direzione. Sembra percepirlo e infatti cala, finisce nella morsa del duo Cipriani-Puddu e non trova collaborazione per costruire. Il gol è bello ma non cambia lo stato di cose.

SERRA 4: Un pesce fuor d’acqua, corre tanto ma corre male, a vuoto, fatica a trovare una posizione adeguata e con i compagni non c’è proprio feeling, spesso tatticamente fa tanta confusione perché si estranea dal gioco, non dà una mano e il suo contributo, a 360 gradi, è prossimo allo zero.

 

 

 

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NUOVA VESTI – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU

Un blitz firmato dall’asse Camboni-Zedda allo scadere regala successo e tre punti per Nuova Vesti che chiude questa prima fase del torneo provvisoriamente al terzo posto del girone A, a quota 12 (stasera deve giocare Alex Bar), con quattro successi e tre sconfitte, accedendo pertanto alla fase Gold Cup, mentre Scommesse Via Venezia chiude all’ottavo posto e quindi parteciperà alla Silver Cup. Successo tutto sommato meritato, giunto al termine di una gara non molto bella, abbastanza povera di gioco, giocata su ritmi bassi e decisa sostanzialmente dagli episodi. Ha tuttavia vinto la squadra che, tatticamente, ha mostrato di avere idee più chiare e più quadratura, a iniziare dalla difesa, e anche in fase di ripartenza ha mostrato ottime trame e pregevoli spunti, difettando però spesso al momento di capitalizzare. Il 5-4 può quindi andare stretto ai bianco-rossi di Durzu; Scommesse Via Venezia ha affrontato questa gara senza tante motivazioni e con uno spirito di leggerezza e disincantato, i giallo-blu hanno vissuto esclusivamente sulle iniziative personali e individuali, palesando buchi difensivi impressionanti e assenza di gioco, pur cercando di fare sempre la partita e tenendo per due terzi di gara il pallino dell’iniziativa.

La cronaca, subito emozioni in avvio, poi portieri protagonisti e qualche legno per parte

Scommesse Via Venezia rinuncia a Brundu, Schirru e Carta mentre Nuova Vesti ha il solo Mauro Palmeri indisponibile, passa circa un minuto dal fischio d’avvio del signor Porru e già i bianco-rossi si rendono insidiosi con un diagonale velenoso da destra di Pilleri, sul quale la risposta di Sarigu è strepitosa. È il preludio al gol del vantaggio, De Cherchi lancia in profondità sulla destra Pilleri che, tutto solo, si invola e supera Sarigu in uscita. Il portiere giallo-blu evita il raddoppio compiendo un autentico miracolo ancora su Pilleri, servito lungo da De Cherchi, la difesa di Scommesse Via Venezia è da brividi e a centrocampo si spalancano autostrade per le ripartenze dei bianco-rossi, con il mobilissimo Pilleri; tuttavia, Nuova Vesti non sempre è lucida al momento di concludere, una palla persa ingenuamente da Etzi attiva un contropiede a tre, Pilleri smarca Baghino il quale, a tu per tu con Sarigu, si impappina, indugia e l’occasione sfuma. Dal possibile 2-0 all’1-1, al primo vero affondo Scommesse Via Venezia pareggia, Serra apre per Pani sulla sinistra, rasoterra diagonale dal limite dell’area e per Camboni nulla da fare. Dura poco la parità perché Nuova Vesti torna subito in vantaggio, De Cherchi batte una rimessa laterale sulla propria tre quarti destra servendo Baghino, questi mette al centro per Pilleri che controlla e dal limite dell’area trafigge Sarigu con un destro preciso, messa malissimo la difesa avversaria. Scommesse Vie Venezia è generosa, attiva, ma tutto sommato fumosa, tuttavia caparbia quando Serra conclude a rete un’azione un po’ confusa condotta con Pani sulla sinistra, rasoterra improvviso dal limite dell’area e difesa di Nuova Vesti non esente da colpe, De Cherchi in particolar modo. Il botta e risposta prosegue, Pilleri firma il personale tris raccogliendo un lancio lungo di Marini e sorprendendo Sarigu con una zampata beffarda da posizione ravvicinata, poi Fanti si mangia una colossale occasione mandando a lato tutto solo e da circa tre metri un corner battuto da Pilleri. La partita qualitativamente è povera ma equilibrata, con continui avvicendamenti di fronte e possibilità di andare al tiro e creare palle gol, gioca più coralmente Nuova Vesti che dispone di ampi spazi mentre Scommesse Via Venezia si affida ai singoli, ci provano Meloni e Piludu dalla distanza ma il primo colpisce il palo esterno e il secondo scheggia la parte alta della traversa, su azione di rimessa. Fa i conti con i legni anche Nuova Vesti, con Zedda su ripartenza di Fanti poi allo scadere Zedda prova a rifarsi, una sassata velenosa che trova però attento l’ottimo Sarigu.

Ripresa, permane l’equilibrio, poi la zampata di Zedda

Il secondo tempo si apre con un’altra ghiotta occasione sciupata da Nuova Vesti, Fanti ispira per De Cherchi ma l’esterno biancorosso si fa ipnotizzare da pochi passi da Sarigu, sul rovesciamento di fronte Camboni dice no a Tocco. Gol sbagliato e gol subito, circa due minuti più tardi Scommesse Via Venezia pareggia, Tocco sfonda dalla sinistra, appoggia orizzontalmente per Serra che fulmina Camboni con un fendente imparabile, la palla impatta sulla traversa e ricade, oltrepassando la linea di porta. Immediata la replica di Nuova Vesti, Baghino si inventa un gran gol con una parabola dal limite dell’area sinistro diretta nel sette, sul palo lontano, ma alla ripresa del gioco ancora Serra firma il nuovo pareggio per i giallo-blu, azione di forza, caparbia e tenace, vince due rimpalli con Durzu e Pilleri, penetra in area e insacca una sorta di rigore in movimento. Il finale vede Nuova Vesti proiettarsi in attacco alla ricerca del gol vittoria, i bianco-rossi collezionano numerose ripartenze ma sono spesso poco lucidi e non troppo fortunati come dimostra il palo colpito da Pilleri; Scommesse Via Venezia alleggerisce la pressione con qualche sporadica ripartenza, Camboni deve impegnarsi per opporsi ad Angioni, ma è Sarigu a salire alla ribalta con un intervento da urlo su Pilleri lanciato in profondità sulla destra da Marini. Il tanto sospirato e inseguito 5-4 giunge agli sgoccioli, rinvio lungo di Camboni, Zedda taglia da sinistra controllando in corsa e insaccando dal limite dell’area, del tutto scavalcata la difesa avversaria.

Le Pagelle – Scommesse sport Via Venezia

ANGIONI 4.5: Errori che neanche alla scuola calcio si vedono, come può un difensore farsi sorprendere come lui ha fatto ieri sera con Pilleri e con Fanti? Dov’era in occasione del primo e del gol decisivo di Zedda? E soprattutto come ha fatto a perdersi Pilleri sul lancio lungo del 3-2? Inspiegabile, buchi difensivi che sono apparsi come crateri.

SERRA 8: Per continuità di rendimento e quantità senza dubbio tra i migliori dei suoi, molto attivo e voglioso sin dalle prime battute, realizza una tripletta di valore, dimostrando abilità, precisione, istinto e grande tenacia, serve inoltre l’assist a Pani e si rende utile anche in fase difensiva, provvidenziale la chiusura da ultimo uomo sul duo Baghino-Fanti lanciato a rete.

PANI 6.5: Corre che è un piacere, primo quarto d’ora a ritmi elevati, spinge sulla fascia sinistra, aggredisce gli spazi, tira, realizza il gol dell’1-1 e mette lo zampino anche nel 2-2. Poi, cala vistosamente, e nella ripresa lo si vede in una sola occasione, una bella conclusione respinta da Camboni. Anche lui partecipe della dormita difensiva in occasione del 5-4 di Zedda.

Le pagelle – Nuova Vesti FC

ZEDDA 8: Soldatino di fascia, umile ma preziosissimo, corre tanto, non bada a giochetti ed è concreto e imprevedibile, capace di lampi improvvisi, come le due conclusioni a fine primo tempo che si infrangono sul palo e su Sarigu. Prova di valore tattico, si alterna in entrambe le due fasi con eguale intensità e applicazione, i suoi inserimenti poi sono vere e proprie coltellate, e il gol che decide la partita è un gioiellino per intuizione, tecnica, sangue freddo e rapidità di esecuzione.

DE CHERCHI 6.5. Anzitutto in bocca al lupo, l’infortunio alla spalla rischia di tenerlo lontano dai campi di gioco per un po’, un banale incidente, peccato perché stava disputando una prova discreta, seppur a fasi alterne. Giocatore che alterna buone iniziative a errori macroscopici, suo l’assist del vantaggio e sempre dal suo piede origina l’azione del terzo gol, poi pasticcia spianando la strada a Serra per il momentaneo 2-2 e poco prima dell’infortunio si divora una grandissima palla gol.

A.PALMERI 7: Pochi minuti ma fatti bene per un tempo e mezzo, poi dentro nei dieci minuti finali e non sbaglia una palla che una, mettendo in serie tantissime chiusure, un baluardo prezioso, con lui non si passa, sempre tempestivo, puntuale e pulito. Fortino? No, for-Dino.

 

 

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I DEFUNTI – SIGM CAGLIARI

Seconda vittoria nel torneo per una Defunti non bella ma cinica e spietata nel capitalizzare le poche occasioni da gol avute, un successo maturato nei minuti finali grazie al tandem offensivo Maxia-Marras, quest’ultimo all’esordio e autore di ben cinque reti. Defunti si è imposta con il punteggio finale di 7-4, lo sprint è stato piazzato quando si era avviati verso un pareggio, che a nostro avviso sarebbe stato il risultato più giusto. Penalizzata oltre i proprio demeriti Sigm Cagliari, i rosso-blu di Carlo Piredda nel complesso hanno giocato meglio, sono apparsi tatticamente ben disposti, hanno creato tanto e avrebbero potuto chiudere la partita a metà del secondo tempo ma il portiere avversario Loi ha compiuto una serie di interventi decisivi e l’attacco rosso-blu non ha avuto la cattiveria necessaria negli ultimi quindici metri. Nel complesso è stata una gara molto tattica, equilibrata e aperta, Defunti ha provato ad avere in mano l’iniziativa sin dalle prime battute ma è parsa la squadra del “vorrei ma non posso”, ovvero poche idee chiare, tanta frenesia e troppi tentativi individuali, una evidente confusione tattica e incertezze difensive. Sigm Cagliari ha prevalentemente giocato di rimessa, puntando anzitutto a coprirsi e a chiudere i varchi, per poi ripartire, tramando azioni in alleggerimento di discreta fattura, un giro palla non veloce ma articolato e buoni spunti in fase offensiva, tanto che se i rosso-blu avessero vinto con uno scarto importante di reti non ci sarebbe stato nulla da dire; nei dieci minuti finali, tuttavia, il fortino difensivo e tattico del team di Piredda ha ceduto vistosamente, arretrando troppo e subendo la spinta vigorosa dei viola di Rossi.

La cronaca, primo tempo in perfetta parità, Manna risponde a Marras

Sigm Cagliari non dispone di Mazzone, Piredda, Corgiolu e Guiso mentre Defunti deve fare a meno di Arcudi, Baragone, Mascia, Coni e Vassallo, esordisce Gianni Marras, avvio vivace ed equilibrio rotto dopo pochi minuti, Sigm Cagliari capitalizza la prima vera opportunità, Manna intercetta un corto e avventato disimpegno di Biolchini sulla metà campo e riparte centralmente, serve sulla sinistra Coronella che insacca senza problemi, 1-0. Defunti prova a fare la gara e preme con vigoria, tirando spesso e cercando di sfondare ma la folta e attenta difesa rosso-blu non corre rischi, inoltre Sigm Cagliari è letale nelle ripartenze, brava ad approfittare di una difesa, quella avversaria, spesso distratta e alta; Mocci nel giro di pochi minuti ha ben tre palle gol nitide per raddoppiare ma in due circostanze viene ipnotizzato dall’ottimo Loi, in una invece, tutto solo, spedisce a lato dal limite dell’area. Raddoppio fallito e pareggio incassato, Defunti tira un sospiro di sollievo e trova il pareggio, ripartenza avviata da Maxia, rifinita da Biolchini e conclusa dal limite dell’area dal vivace Marras. Defunti cerca di forzare ritmi e tempi, alta pressione e baricentro sulla metà campo, il giro palla cresce, Sigm Cagliari aspetta sorniona e colpisce a freddo, come in precedenza, Coronella pesca Manna sulla destra con un perfetto lancio lungo, la retroguardia viola è scavalcata, Manna avanza e batte Loi, palo-rete. Defunti potrebbe pareggiare subito ma Serpi, servito da Biolchini sulla destra, calcia malissimo da posizione favorevole; ci pensa Marras a riportare i viola in carreggiata, il numero 45 riceve da Bazzato sulla destra, supera Famiglietti convergendo al centro e incrocia un diagonale nel sette, sul palo lontano. Finale di primo tempo caotico, con Defunti che preme e avanza ma spesso si perde in inutili lanci lunghi ed è tradita dalla fretta e da un evidente confusione tattica, al contrario Sigm Cagliari mostra una calma olimpica, gioca con pazienza, disinvoltura, è quadrata, attenta, ordinata, brava in entrambe le due fasi, copertura efficace e buon giro palla.

Secondo Tempo, botta e risposta poi lo sprint finale premia Defunti

Inizia la ripresa e Sigm Cagliari ripassa immediatamente in vantaggio, Coronella verticalizza dall’out di sinistra per vie centrali, imbeccando il mobile Orlandini, questi appoggia per l’accorrente Naitza, appena entrato, il quale controlla e supera Loi con un tocco beffardo, 3-2. Sigm Cagliari potrebbe incrementare il vantaggio, anche perché la difesa viola sbanda paurosamente e regala palloni incredibili, un errore di Biolchini permette a Coronella di servire il libero Orlandini ma questi non è lucido e tocca a un super Loi rimediare e salvare. Come accaduto nel primo tempo, a un gol fallito da Sigm Cagliari segue subito un gol realizzato per Defunti, i viola trovano il 3-3 nel loro momento peggiore, sugli sviluppi di una bella ripartenza rifinita da Marras e conclusa in rete da Maxia, destro rasoterra dal limite dell’area. Poco dopo, Marras impegna severamente Zucca con una sassata da fuori area, il duello si ripete e stavolta ha la meglio l’attaccante dei viola, appoggio di Biolchini e conclusione improvvisa dal limite dell’area, dalla destra, angolatissima, Defunti in vantaggio. L’ennesima incertezza difensiva di Defunti, un incomprensione tra Tunis e Biolchini, attiva lo strappo per vie centrali di Manna il cui rasoterra dal limite dell’area sibila il palo di un nulla, è il preludio al gol del 4-4, anche stavolta c’è all’origine un suicidio difensivo di Defunti, Tunis perde palla ingenuamente sulla propria tre quarti, Manna è lesto a servire rapidamente Mocci che aggira Loi e deposita in rete. Clamorosa l’occasione fallita da Sigm Cagliari poco dopo, un contropiede di Coronella viene sventato sulla linea di porta da Marras, in ripiego, l’azione prosegue, Coronella dalla linea di fondo sinistra rimette al centro per Manna, Loi compie un miracolo respingendo il tiro, Manna riprende ma spara alle stelle, praticamente con la porta sguarnita. È ancora Loi a tenere in partita Defunti, su un sinistro teso di Orlandini da fuori area, la spinta di Sigm Cagliari è continua ed efficace, Defunti soffre molto, fatica a tamponare e replica con improvvise folate in contropiede, ma senza esiti. Squadre lunghe e spazi che crescono, nel giro di un minuto e mezzo Defunti piazza i colpi della vittoria, Marras conclude un’azione personale con un sinistro preciso sotto la traversa, da fuori area, senza subire opposizione, poi è Maxia a insaccare una ripartenza a tre, con assist di Marras e difesa rosso-blu messa male e scoperta. La gara virtualmente termina là, allo scadere Defunti incrementa il bottino con il definitivo 7-4 firmato dal solito Marras, lesto nel correggere da pochi passi un traversone basso di Maxia dalla destra.

Le Pagelle – Sigm Cagliari

ORLANDINI 6: Per un tempo e mezzo prestazione tatticamente molto buona, assicura una costante ed efficace spinta sulle corsie laterali, alternando la conclusione ma anche cercando di suggerire per i compagni, il terzo gol nasce da una sua brillante idea, peccato l’occasione ghiotta sciupata in avvio di ripresa; poi, nel finale, un vistoso calo tattico e difensivo.

CORONELLA 8: Pivot di un’intelligenza e di un acutezza fuori dal normale, gli assist recapitati su un piatto d’argento per Manna e per Naitza sono delle perle d’ostrica, sul gol si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, convince un’interpretazione in generale molto positiva e perfetta, diversi altri suggerimenti, e un’altra palla d’oro offerta a Manna.

MANNA 7: Per un tempo e mezzo è stato forse il migliore in campo, per quantità e qualità, a tutto campo, un muro in difesa, una spina nel fianco nel gioco di rimessa, sigla il 2-1 e sforna due assist in fotocopia castigando i regali difensivi di Defunti. Purtroppo sul più bello ha perso lo smalto e ha perso il duello con Marras e Maxia, il fortino difensivo è crollato e addio ai suonatori. Ha avuto sui piedi la palla del k.o, sul 4-4, ma Loi e gli astri hanno deciso diversamente.

Le Pagelle – I Defunti

MARRAS 8: Il giocatore che serviva, il puntero vecchio stile che anche nelle giornate non buone capitalizza e centra la porta appena ha la palla tra i piedi, pokerissimo e due assist, tanto movimento, tante conclusioni, sempre pericoloso e imprevedibile, fondamentale anche in difesa con un salvataggio sulla linea su Coronella.

TUNIS 5.5: Parte bene, mobilissimo e tonico, poi inizia a pasticciare, si innamora troppo della palla, non scarica, sembra giocare da solo, e gli eccessi di confidenza si pagano, clamoroso l’errore che origina il gol del 4-4, un regalo di natale anticipato. Manuale del “come complicarsi la vita con le proprie mani”. Sempre generoso e combattivo, ma deve usare più la testa.

LOI 8: Senza gli interventi nel secondo tempo su Orlandini e soprattutto su Manna ora staremo qua a parlare di un altro risultato, con tutta probabilità di una sconfitta. La difesa ha fatto acqua, ma lui era in giornata, pronto e caldo, vigile, di importanza vitale anche i salvataggi su Mocci poco dopo lo 0-1. Attaccante avversario ingenuo, ma lui bravissimo nel chiudergli lo specchio e sempre reattivo.

 

 

 

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PINK & BLACK TEAM – COLO COLO & GAS E LUCE

Pink&Black Team riscatta la brutta prova offerta martedì contro Edil Line e conquista tre punti e terzo posto del gruppo B battendo 7-4 una Colo Colo&Gas e Luce imprevedibile ma capace di restare in partita sino alla fine e di sfiorare un clamoroso pari. Si, perché sino a una manciata di minuti dal fischio finale il risultato era ancora aperto e in equilibrio, grazie a una doppietta dell’ottimo Andrea Murru, autentica spina nel fianco per la difesa rosa-nero. Vittoria per Pink&Black nel segno del tandem Ibba-Secci ma anche nel segno della coralità e dell’accortezza tattica, a partire dalla difesa, questioni trascurate nell’ultimo impegno e ieri in parte aggiustate. Il successo dei rosa-nero di Loddo può dirsi meritato, la differenza l’hanno fatta un reparto offensivo superiore e bravo a mettere in seria difficoltà una difesa, quella rosso-blu, estremamente distratta e ingenua. Colo Colo, priva di Gabriele Murru, è apparsa un’armata senza identità e senza orientamento, il solo Andrea Murru, con una tripletta e un palo, ha tenuto i rosso-blu in gara; in generale, la partita non è stata esaltante, tutt’altro, ma caratterizzata da una quantità enorme di errori, tra palle perse, imprecisione, caos tattico e tanta tanta frenesia e precipitazione, la palla spesso pareva scottare tra i piedi dei giocatori. Niente di trascendentale Pink&Black Team ma tatticamente più ordinata, quadrata,  con un gioco di squadra, più compatta e con maggiori idee, seppur discontinua e non sempre sul pezzo. Sono stati Ibba e compagni a fare la partita e ad avere la netta supremazia nel possesso palla e nella circolazione, con Colo Colo portata solamente a un gioco di rimessa.

La cronaca, S            ecci illude Pink&Black ma Colo Colo la acchiappa.

Avvio a senso unico, Pink&Black è senza la regia di Loddo e di Vacca, oltre che Casu, ma i rosanero vogliono riscattarsi, Muggittu salva su Ibba ma deve cedere su Secci che capitalizza con un piattone sinistro una ripartenza di Ibba, scoperta la difesa avversaria. Quasi immediato il raddoppio di Pink&Black Team, stupenda palla di Ibba in profondità da sinistra, difesa avversaria tagliata in mezzo, Secci controlla, aggira Muggittu defilandosi verso destra e insacca. Solo al decimo minuto si scopre che in campo c’è anche Colo Colo&Gas e Luce, ci prova Vinci da fuori area poi trenta secondi dopo, spunto personale di Murgia che approfitta di un’incertezza difensiva dei rosa-nero sulla propria tre quarti, anticipa Ibba, si accentra e scarica un rasoterra angolatissimo dal limite dell’area, palla nell’angolino basso a destra di Stocchino. Rosso-blu vicinissimi al pari quasi subito, spunto in velocità di Murru che si porta sulla destra e colpisce il palo. pink&Black Team fa la gara ma soffre e concede  spazi alle ripartenze di Colo Colo&Gas e Luce,  ancora Murru fa la barba al palo con un diagonale da destra, il 2-2 non tarda ad arrivare, c’è un batti e ribatti confuso in prossimità dell’out di destra, sulla metà campo di Pink, i difensori rosa-nero non allontanano, Lai con un colpo di tacco riesce a smarcare Murru che effettua due passi e scarica un diagonale improvviso che buca le mani dell’incerto Stocchino.

Secondo tempo, Pink&Black non ci sta, Ibba guida verso la vittoria

Vistasi annullato un doppio vantaggio, Pink&Black inizia la ripresa con il coltello tra i denti, Ibba è molto mobile e ispirato, serve una palla d’oro per Piras che però fallisce da ottima posizione. I primi minuti della ripresa sono frenetici, pieni di errori e imprecisione, i rosa-nero avanzano e premono e trovano il 3-2 grazie a un colpo da biliardo di Portas dalla tre quarti destra, un rasoterra non irresistibile ma che inganna lo statico Muggittu sul primo palo. Colo Colo&Gas e Luce prova a rifarsi sotto e a reagire ma è fumosa e inconcludente, decisamente di ben altro spessore l’azione di Pink&Black, sebbene i rosanero dietro tendano di frequente a rilassarsi e a concedere troppo; attorno al dodicesimo minuto, sugli sviluppi di una ripartenza di Ibba sulla sinistra, il filtro pesca Secci a tu per tu con Muggittu, il portiere rosso-blu respinge ben due conclusioni ravvicinate ma al terzo tentativo Secci fa centro, e difesa di Colo Colo in vacanza. 4-2, ma Colo Colo pare avere sette vite ed è il solito Murru a tenere in partita i ragazzi diretti da Rossi, il numero 10 sorprende Stocchino sul palo lontano con una rasoiata su punizione da destra. Pink&Black Team fiuta il pericolo e replica di rimessa, l’azione del 5-3 è un gioiellino, lancio lungo di De Muro dalle retrovie verso sinistra, sponda di testa di Secci e conclusione vincente al volo di Ibba da fuori area. Non è finita, Murru accorcia sul 4-5 con un diagonale a parabolica che da sinistra si insacca all’incrocio dei pali, su apertura di Murgia, ma nei minuti finali la difesa di Colo Colo naufraga del tutto e Pink&Black chiude i conti, Piras appoggia comodamente in rete uno sfondamento di Ibba da sinistra, poi lo stesso Piras mette a segno la personale doppietta al termine di un duetto in contropiede con De Muro.

Le Pagelle – Pink&Black Team

SECCI 7.5: Tre palle gli mettono sui piedi davanti a Muggittu e non ne spreca nemmeno una, anche se sul terzo gol personale ci è volute parecchio. Il gesto però più bello di tutta la sua gara è la sponda di testa-assist per Ibba, un capolavoro. Nel complesso ottima prova, con qualche pausa però e i soliti cali dove diventa impreciso e tatticamente indolente.

PORTAS 7.5: Ormai ci ha preso gusto, altra rete, e sono sei, vice-cannoniere dietro a Ibba, un giusto premio per un giocatore che mette ordine, esperienza, sagacia tattica e buon senso. Ha sofferto tanto sui guizzi di Murru, troppo veloce per uno come lui, che però ha accettato la sfida e tenuto testa con tenacia.

STOCCHINO 5: La difesa non sarà stata impeccabile su un paio di gol ma quei tiri di Murru dovevano essere suoi, il primo gli ha bucato le mani e sul secondo forse una deviazione lo ha tradito. In generale però non ha mai dato l’impressione di affidabilità, è parso come spesso gli accade deconcentrato e svogliato, qualche palla facile non trattenuta e assenza totale di richiami alla sua difesa. C’è, ma è come se non ci fosse.

Le Pagelle – Colo Colo&Gas e Luce

A.MURRU 8: Un piccolo demonio, la sua velocità e il suo piedino fatato sono stati autentici problemi per la difesa rosa-nero, ha fatto reparto da solo, ha fatto la differenza, e resta un peccato che lo lascino isolato e non abbia una spalla a supportarlo. Imprendibile in progressione, sigla una bellissima tripletta, prende un palo e quando scatta è dura fermarlo.

MURGIA 6.5: Con Murru il migliore dei suoi, per iniziative, spirito, personalità, in difesa spesso viene bucato ma è l’unico che cerca di dare idee e ritmo all’azione, molto bello lo spunto del gol, sua l’apertura-assist per il quarto gol di Murru. Uno degli ultimi ad arrendersi ma predica nel deserto.

LAI 6: Sufficienza stiracchiata, una buona chiusura difensiva su Piras e il colpo di tacco che libera Murru al tiro per il 2-2, per il resto tanto fumo e poco arrosto. Tatticamente è molto ingenuo e sembra difettare anche nei fondamentali, in ogni caso corre e combatte. Dovrebbe cercare di giocare semplice e trovare un ordine.

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CONSULENZA IMPRESA – EDIL LINE

E’ fuga vera per Consulenza Impresa che nella gara delle 20.30, valevole per il Gruppo B, va sotto nei primi minuti, poi rimonta, domina, soffre nella ripresa il veemente ritorno di Edil Line ma riesce a gestire il rassicurante vantaggio e ottenere la sesta vittoria di fila, su altrettante gare fin qui disputate. E’ finita 10-7, un successo che permette ai rosso-neri di cementare la propria posizione di vertice mentre esce sconfitta ma non ridimensionata una Edil Line lunatica, scavalcata in classifica da Pink&Black Team. Risultato giusto quello maturato ieri sera al Pessina Stadium, l’incontro può essere suddiviso in tre distinte fasi, una prima fase, che corrisponde ai cinque minuti iniziali, ha visto Edil Line partire a razzo e portarsi sul 2-0 grazie a una doppietta di Cara; una seconda fase, che abbraccia i restanti venti minuti del primo tempo, sono stati invece di dominio assoluto di Consulenza Impresa, capace di rifarsi sotto e assediare senza sosta la squadra avversaria, venti minuti a senso unico e squadre al riposo con Consulenza Impresa avanti 6-2. La ripresa, terza fase, è stata sostanzialmente equilibrata e più aperta, significativa e caratteriale la reazione di Edil Line che è riuscita a ridurre lo svantaggio e a mettere a dura prova la fragile e spaesata difesa rosso-nera, ieri mai convincente, il forcing di Xaxa e compagni ha prodotto buoni risultati ma Consulenza Impresa ha tenuto replicando di rimessa. Nel complesso, partita piacevole, in una sola metà campo nel primo tempo, più veloce con spazi, squadre lunghissime e rovesciamenti di fronte nella ripresa, successo di Consulenza meritato anche alla luce dei quattro legni colpiti e della qualità della manovra espressa oltre la metà campo, mentre in fase difensiva  e sul piano tattico c’è ancora parecchio da rivedere e da lavorare; Edil Line ha pagato a duro prezzo venti minuti di assoluto letargo, gli azzurri sono stati inghiottiti dal palleggio rapido e avvolgente dei rosso-neri e non hanno avuto la minima possibilità di contenere gli scatenati Zuncheddu e Cadeddu, la difesa è andata a fondo e in troppe circostanze gli uomini di Xaxa sono apparsi disattenti e incauti, regalando tanto specie nel finale di primo tempo.

La cronaca, subito doppio Cara ma Zuncheddu suona la carica per Consulenza Impresa

Priva di Podda, Cossu, Pinna, Floris, Satta, Orani, e dell’infortunato Corona, Consulenza Impresa schiera Rossi come portiere d’emergenza, mentre Edil Line deve fare a meno dei soli Mulas e Cocco, partenza fulminante degli azzurri che trovano il vantaggio dopo appena venti secondi, Cara si invola sulla destra e infila Rossi in uscita con un preciso tocco dal limite dell’area. Consulenza Impresa reagisce, Zara colpisce il palo e Spiga si immola impedendo a Cadeddu il tap-in vincente, poi inizia lo show di Zuncheddu che impegna severamente Xaxa, ieri tra i migliori in campo. Dal possibile 1-1 si passa invece allo 0-2, Desogus serve in profondità da sinistra Cara il quale, senza pensarci su, gira prontamente in rete dal limite dell’area. Consulenza Impresa organizza il contrattacco e qualche istante più tardi riduce lo svantaggio, Zuncheddu va via sulla sinistra a Spiga e insacca da fuori area sul palo lontano. La pressione  e i ritmi dei rosso-neri crescono, Rossi e compagni prendono il pieno sopravvento e cingono d’assedio la squadra avversaria, schiacciata a protezione della propria area di rigore, Xaxa ha tantissimo da lavorare, su Cadeddu e  su una punizione velenosa di Zuncheddu. Lo stesso Zuncheddu è protagonista con due legni presi nel giro di una manciata di secondi, ma il 2-2 è nell’aria, Cocco batte una rimessa laterale da sinistra, la difesa azzurra si fa cogliere mal posizionata e Zuncheddu insacca con un preciso colpo di testa. Immediato il vantaggio dei rosso-neri, ripartenza micidiale Cocco-Cadeddu e rete a porta quasi vuota, completamente sbilanciata la retroguardia azzurra. Consulenza Impresa centra un altro palo, stavolta con Rossi in libera uscita, poi Zuncheddu scambia velocissimo con Cocco e lascia partire un destro dal limite dell’area sul quale Xaxa non può nulla. Si gioca in uno spazio di quindici metri, Consulenza Impresa pare indemoniata, fitto giro palla, pressing alto e feroce, i rosso-neri attaccano in forze e prendono il largo allo scadere del primo tempo, un errore in uscita dell’ingenuo Pani consente a Cadeddu di servire sulla fascia sinistra Zuncheddu, questi pennella al centro dove Cadeddu è pronto a chiudere il triangolo con un colpo di testa sotto porta, Xaxa preso in mezzo. Il 6-2 lo firma poco dopo Zara, al termine di un duetto con Zuncheddu in contropiede,  destro vincente dal limite dell’area, ma azione anche questa originata da una palla persa scioccamente da Pani.

Secondo tempo, la rabbia di Edil Line, ma Consulenza Impresa tiene botta e gestisce.

Il secondo tempo si apre con l’immediato gol del 7-2 di Consulenza Impresa, Zara apre il fronte verso destra per Cocco, traversone basso in mezzo e piattone ravvicinato dell’accorrente Cadeddu, tutto di prima, Edil Line fa tanta fatica, è imprecisa e pasticciona, tatticamente in forte affanno ma i ragazzi di Xaxa non si perdono d’animo e nel giro di due minuti trovano due reti; su assist di Lisci sulla destra, Serra trova un corridoio libero e dal limite dell’area infila Rossi sul primo palo, quindi sugli sviluppi di una percussione centrale di Serra, Pani riceve sulla sinistra, finta e diagonale secco sul secondo palo, è il 3-7. Queste due reti scuotono decisamente Edil Line, che diventa più determinata, convinta, Consulenza Impresa dietro fa acqua ma nel gioco di rimessa dispone di giocatori in grado di colpire in ogni momento, i rosso-neri ottengono un calcio di rigore dubbio e contestato, per un presunto atterramento di Cadeddu da parte di Lisci, dal dischetto Zuncheddu colpisce il palo ma Cadeddu, lasciato indisturbato da Pani, ha sangue freddo e ribadisce in rete. Squadre lunghissime e maggiore confusione, tantissimi spazi, Edil Line non molla e va ancora a segno, Desogus capitalizza una ripartenza di Pani con un diagonale da sinistra, il forcing degli azzurri cresce di tono e la difesa avversaria non riesce proprio a trovare una contro-misura, un caos tattico indecifrabile. Ma la squadra di Podda è anche cinica e spietata, su assist di Zara da destra Cadeddu non fallisce la deviazione vincente, replica un indomita Edil Line, Cara tira fuori dal cilindro una prodezza, destro al volo dalla distanza che lascia di sasso Rossi, poi nell’azione successiva il solito Zuncheddu firma il 10-6 direttamente su punizione da fuori area, un rasoterra che passa e si insacca sul primo palo grazie a una barriera apertasi come le acque del mar Rosso. Il finale è un generoso assalto all’arma bianca di Edil Line, Desogus realizza la settima marcatura battendo Rossi in due tempi, da pochi passi, lo stesso Desogus impegna Rossi con un  diagonale da destra, irrompe Pinna che però spara alto da posizione favorevole. Il palo di Cara è l’ultima azione da segnalare per questa gara divertente e frizzante.

Le pagelle – Consulenza Impresa FC

ZUNCHEDDU 8: Semplicemente devastante, per un tempo e mezzo ha fatto vedere i sorci verdi a tutta la difesa avversaria, cambi di passo, finte, scatti e un tiro a dir poco letale, come il veleno di un serpente; ha fatto la differenza, a tratti da solo, quaterna, due pali, ben tre assist, tante altre occasioni create, peccato per il rigore sbagliato, in leggero calo nel quarto d’ora finale ma abbiamo visto un giocatore straordinario, che per rendimento, bravura, impegno e atteggiamento è il numero uno.

COCCO 6.5: Trottolino che macina e fa legna, bravissimo nel gioco di rimessa e in fase di suggerimento, sforna ben tre assist e gioca venti minuti del primo tempo a ritmi elevati. Il problema è quando si è in fase di non possesso e si viene attaccati, la difesa va a fondo immediatamente è sarà una perpetua sofferenza, Pani, Cara e Desogus spesso sfondano dal suo lato.

CADEDDU 8: Oscurato da Zuncheddu, ma come spalla disputa un’altra signora partita, l’opportunismo e gli inserimenti negli spazi sono il suo pane e si fa trovare sempre nel posto giusto al momento giusto, cinque timbri, quantità a centrocampo, tantissimo movimento su tutto il fronte d’attacco, non dà punti di riferimento e sul rigore fiuta la palla e insacca.

Le pagelle – Edil Line FC

DESOGUS 7.5: Pillole e schegge di bravura, tipiche del suo repertorio, anche se ci pare un Desogus rinnovato, più play-maker, regista e suggeritore che stoccatore, gioca basso, arretra fin quasi la sua area di rigore, detta i tempi e cerca profondità e spazi, bellissimo l’assist del 2-0 di Cara, trova una meritata doppietta nella ripresa dove indossa lo scudo del leader e guida il forcing.

XAXA 8: Serata difficilissima e impegnatissima, a fine gara aveva i guanti incandescenti, specie nel primo tempo ha tenuto i suoi aggrappati a una piccola speranza e ha evitato un’autentica goleada, Zuncheddu è un tipo tosto, che non perdona e non ha pietà, lui è entrato nel clima da battaglia, decisivo in almeno cinque frangenti. Sprona i suoi di continuo, sulle reti non ha alcuna colpa, sulla punizione di Zuncheddu lo tradisce la barriera.

PANI 6: La bella prestazione contro Pink&Black è già uno sbiadito ricordo, impatto negativo sulla gara, subito in confusione, distratto e ingenuo, ha sulla coscienza le reti del 4-2 e del 5-2, due harakiri da matita rossa che da un uomo d’esperienza qual è lui non ci aspettiamo. Salva l’onore e, seppur al limite, la pagella con il gol e l’assist a Desogus, ammonizione ridicola e giusta, con tanto di interrogativo: perché non è andato a chiudere sulla ribattuta di Cadeddu sul rigore, invece che restare fermo come un palo della luce a guardare?

 

 

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NEW TEAM – GOLEADA

La New Team approfitta di una Goleada alla deriva, salvata all’ultimo minuto da una sconfitta a tavolino, e senza alcuna affanno vince 6-1, mantenendosi in scia a Consulenza Impresa nel gruppo B ma soprattutto scavando un solco di tre lunghezze con la terza piazza, ora occupata da Pink&Black. Gara surreale e a senso unico, in un clima da amichevole, o meglio da Dopolavoro, la New Team, anch’essa con i giocatori contati  e senza portiere di ruolo, ha giocato al gatto con il topo, facendo quello che voleva e anzi andando con il freno a mano tirato. Se Balestrino e compagni avessero affondato seriamente ogniqualvolta passavano la metà campo, ora non staremo certo qua a parlare di un semplice 6-1, la partita si è disputata nello spazio di venticinque metri, con la New Team a cingere d’assedio gli avversari a ridosso dell’area di rigore e Goleada a fare catenaccio, cercando di chiudere gli spazi e limitare i danni. Per Goleada, senza portieri di ruolo, con Lai portiere d’emergenza, i soli Bonomo e Ragatzu sono stati in grado di abbozzare qualche sporadica iniziativa e qualche contropiede, con Ragatzu autore del momentaneo vantaggio giallo-blu in apertura. La New Team non ha dato scampo, una percentuale di possesso palla e fraseggio prossima al 100%, Balestrino e soci hanno quasi scherzato e arrivavano in porta facilmente, ma, forse per un inconscia compassione o per rispetto, non hanno sempre calcato a fondo e si sono persi in qualche leziosismo di troppo o leggerezza nel concludere. Resta il fatto di una partita che in realtà non c’è stata e che si è giocata per onor di firma e per non falsare la regolarità del torneo, anche se ci domandiamo quale futuro può avere una squadra come Goleada, completamente abbandonata a sé stessa e alla deriva.

La partita, Ragatzu illude poi è monologo New Team

La New Team inizia con quattro giocatori, Mallus è in porta e dopo soli dieci secondi Ragatzu porta in vantaggio Goleada con un rasoterra dal limite dell’area. È una chimera perché la New Team impiega un batter d’occhio per pareggiare, il neo acquisto Cristian Balestrino riceve da Durzu e insacca da pochi passi, bravo Durzu a captare un errato disimpegno di Bonomo dentro l’area di rigore. Prende così avvio l’assedio, contenuto, della New Team alla porta avversaria, il demotivato Lai riesce a salvare su Mirko Balestrino ma non su Cristian Balestrino, il quale lo trafigge al secondo tentativo su assist di Borsetti, diagonale da destra e gol, 2-1. Si gioca nello spazio di circa venti metri, Goleada deve fare barricate, l’unico schema possibile e visibile è sulla fascia destra dove Bonomo cerca di innescare l’isolato Ragatzu in profondità. La New Team controlla, passeggiando e dialogando, in forze, Cristian Balestrini spizzica di testa su cross pennellato da Borsetti, palla di poco sopra la traversa, poi lo stesso Balestrino sigla il 3-1 girando in rete una combinazione Borsetti-Durzu e assist dalla sinistra, tutto di prima. Ritmi soft, si cammina, Goleada non c’è, fisicamente e mentalmente, nonostante Fanari si sgoli e cerchi di scuotere i propri compagni, l’ultima occasione del primo tempo la crea Mallus con un’avventurosa fuori uscita, Lai però rimedia in corner.

Secondo tempo, un’Odissea per Goleada, un allenamento per la New Team

I secondi venticinque minuti si sviluppano per il semplice onor di firma, Goleada tuttavia appare un poco più intraprendente e propositiva, qualche buona idea e l’occasione da gol più nitida, gol escluso, una sassata di Ragatzu da fuori area che impegna severamente Mallus, azione nata da una palla persa da Borsetti. La New Team non forza e gestisce, tre punti ormai in cassaforte, quasi senza accelerare gli azzurri di Frau riprendono il controllo del gioco, eccedendo però nella sufficienza e nel lezio sismo, gigioneggiando troppo nei paraggi della porta difesa da Lai. Dopo un intervento in uscita del portiere giallo-blu su Cristian Balestrino, la New Team allunga sul 4-1, assist millimetrico di Mirko Balestrino verso destra e diagonale vincente di Borsetti dal limite dell’area, palo-rete. Il solo Lai evita strenuamente un’imbarcata, ma la New Team non bada alle ciance e va a segno ancora con Durzu, tap-in sugli sviluppi di una combinazione con Mallus respinta in un primo momento da Lai, e quindi con lo stesso Mallus, rapido nell’anticipare Bonomo sulla tre quarti destra e letale nello scagliare un fendente nel sette. Gli azzurri non si fermano, seppur andando al trotto, Balestrino e compagni attaccano, tirano, giocano, Goleada assiste impotente ma non succede più nulla.

Le pagelle – New Team FC

DURZU 8: La partita è poco più di un allenamento ma lui l’affronta con il giusto spirito e con le giuste motivazioni, una buona occasione per mettere benzina nella gambe in prospettiva di impegni ben più difficili. Tanta corsa e tante idee, corre e non si risparmia, non si perde in giochi di prestigio e mira sempre alla porta avversaria o al dialogo con i compagni, realizza un gol e brilla con due assist, quantità, umiltà, un gregario che tutte le squadre vorrebbero avere.

C.BALESTRINO 7.5: Bagna il suo esordio alla Gold Cup con una tripletta, non fallisce le occasioni che gli si presentano sotto gli occhi, fa il suo, senza dover sudare più di tanto, potrebbe incrementare il personale bottino in più circostanze ma Lai non è d’accordo e gli chiude lo specchio. La finisce in porta.

BORSETTI 7.5: Per un giocatore come lui queste sono passeggiate, forse non ha dovuto nemmeno fare la doccia, giusto l’umidità gli ha dato qualche problema. Ha spazi e modo per inventare, aprire il gioco, ma va col freno a mano tirato, il vero Borsetti ieri sera avrebbe vinto giocando da solo e con una gamba. Il gol è un suo classico, il secondo gol nasce da una sua iniziativa e cerca l’ispirazione giusta con lanci calibrati e verticalizzazioni.

Le pagelle – Goleada

RAGATZU 6: Il gol della bandiera, segnato dopo pochi secondi dal fischio d’avvio, pareva rendere la gara interessante, invece è stata un illusione. Ci ha provato, seppur da solo e isolato, il suo podismo, lassù nel deserto, per cercare di scuotere la gara e darle un senso, qualche discreta iniziativa l’ha cavata fuori ma non aveva nessuno a reggergli il monocolo, bello un lancio per Corongiu, avrebbe meritato il bis quel tiro respinto da Mallus. Alla lunga pure lui getta la spugna.

BONOMO 6: Vero che commette l’ingenuità che porta la New Team a pareggiare, rinviando sui piedi di Durzu, ma è l’unico in grado di abbozzare, nella nebbia, qualche pallido scorcio di sole, nel primo tempo cerca numerose volte di attivare Ragatzu con palloni in profondità sulla destra, nella ripresa prende qualche metro, se non altro non sprofonda. Si sarà chiesto, ma dove sono capitato?

LAI 7: Non voleva giocare, lo hanno convinto con le preghiere e le suppliche, si piazza in porta per l’emergenza, è sfiduciato, demotivato, non lo biasimiamo, forse per caso o per bravura riesce a limitare i danni, alla fine raccoglie la palla dal sacco solo sei volte, e vista la situazione è andata anche bene. Gli attaccanti avversari spesso lo hanno graziato e gli hanno sparato la palla addosso. Il voto premia più il coraggio e la pazienza di aver giocato in queste condizioni.

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ALEX BAR & MAX TRASPORTI – NUOVA VESTI

Alex Bar vince con pieno merito la delicata sfida contro l’imprevedibile Nuova Vesti, un 4-1 caratterizzato dalle doppiette di Pettinau e Turri e che consente ai celesti di Massimiliano Portas di agganciare al secondo posto del girone A proprio Nuova Vesti, a quota 9. L’incontro, abbastanza atteso, non ha avuto storia, troppo evidente e netto il dominio tattico-tecnico di Alex Bar, alla quale si può soltanto rimproverare una eccessiva quantità di reti sprecate e poca cattiveria sotto porta, i celesti non capitalizzano in rapporto a quanto producono, handicap emerso anche ieri sera. Per la qualità e l’efficacia del gioco espresso e per il numero di occasioni create, il successo dei celesti è fuori discussione, l’incontro è stato leggermente equilibrato per i primi sette-otto minuti del primo tempo e per diversi tratti della ripresa, ma per due terzi di gara è stato un monologo di Alex Bar, straordinaria ed efficace nel primo tempo, in evidente calo e a intermittenza nel secondo tempo, grazie anche a una Nuova Vesti più spigliata, propositiva e determinata. Nella prima parte si è vista solo Alex Bar in campo, basti pensare che Nuova Vesti è stata capace di tirare in porta soltanto in un occasione, i celesti di Portas hanno preso il pieno controllo della gara e sono andati al riposo con i tre punti in tasca, avanti 3-0. La ripresa è stata più equilibrata e meno a senso unico, Nuova Vesti si è scossa, ha preso due pali e accorciato le distanze, tentando il forcing, ma Alex Bar, seppur calata e con il baricentro basso, ha saputo gestire e giocare di rimessa, sbagliando tuttavia qualche gol di troppo; c’è da sottolineare che per Nuova Vesti, a rendere il passivo più accettabile ha contribuito la straordinaria serata di Camboni, determinante a evitare una goleada. Partita abbastanza tattica, giocata su buoni ritmi, discreta nel primo tempo, più veloce e con maggiori spazi e cambi di campo nella ripresa.
La cronaca, primo tempo.
Alex Bar è senza Porcu, Tradori e Paderi mentre Nuova Vesti rinuncia al solo Zedda, partono bene i celesti ma la prima vera occasione la costruisce Nuova Vesti, un contropiede orchestrato da Mauro Palmeri e Baghino, la conclusione ravvicinata di Palmeri viene murata con il corpo da Marisotti, a pochi metri dalla porta e con Loi fuori causa. Nell’azione successiva Alex Bar colpisce il palo al termine di una bella azione corale conclusa da Aramu. C’è un sostanziale equilibrio, Nuova Vesti gioca di rimessa, ci prova De Cherchi dal limite dell’area, su invito di Baghino, Loi è attento e abbranca facile. All’undicesimo minuto Alex Bar rompe gli indugi, accelera e passa in vantaggio, Pettinau riceve sulla destra da Turri, controlla al limite dell’area e batte Camboni con un rasoterra mancino angolato, sul secondo palo. La gara cambia faccia perché Alex Bar prende il sopravvento e inizia a intessere la solita manovra avvolgente e intensa, un giro palla continuo e fluido, sul quale Nuova Vesti corre a vuoto e non riesce a tamponare, Camboni salva su Turri poi Pettinau si divora il possibile 2-0 su ottima verticalizzazione di Cambarau, bravo Camboni a chiudere lo specchio. Il 2-0 non tarda ad arrivare, scambio su punizione a sinistra da Turri-Sitzia, questi rimette indietro per l’accorrente compagno che infila Camboni sul secondo palo, dormita generale della difesa bianco-rossa. Nel finale di tempo il gioco di Alex Bar assume i contorni di un vero tiki-taka di stampo barcellonese, e al termine di una bellissima ripartenza sulla destra Nurchi-Pettinau-Sitzia, Pettinau appoggia facilmente in rete, con la retroguardia avversaria in trance, messa male e scoperta.
La ripresa.
Solo Camboni tiene in partita Nuova Vesti, il portiere bianco-rosso salva ancora su Pettinau e poi si supera su una percussione per vie centrali dell’ottimo Marisotti. La difesa di Nuova Vesti arranca ma i bianco-rossi, con il quintetto iniziale in campo appaiono più intraprendenti e propositivi, su contropiede di De Cherchi sulla destra, Turri respinge, Fanti aggira Loi e due difensori, tenta di rimettere in mezzo con un cross vellutato ma la palla colpisce il palo. poco dopo, Nuova Vesti riduce le distanze, filtro di De Cherchi dalla tre quarti verso sinistra, Baghino elude l’intervento in uscita di Loi aggirandolo e insaccando sul secondo palo. i ritmi sono più elevati, Nuova Vesti preme e spinga mentre Alex Bar sta sulla difensiva, tuttavia i celesti sono scafati, Pettinau conferma la sua serata lunatica mangiandosi un altro gol a tu per tu con Camboni, su invito di Turri, lo stesso Turri rimedia siglando il 4-1 con un diagonale da fuori area deviato da Pilleri nel sette, a destra di Camboni. Non demorde Nuova Vesti, pericolosa con Pilleri, un jolly da fuori area che si stampa sul palo, ma è il canto del cigno dei bianco-rossi perché Alex Bar riprende quota, alza il baricentro e torna a operare il possesso palla, nonostante il generoso forcing di Nuova Vesti. Nel finale i celesti di Portas legittimano il vantaggio, Sitzia centra la traversa poi Camboni si oppone al tap-in ravvicinato di Turri, quindi allo scadere è ancora un super Camboni a negare a Pettinau il quinto gol, su ennesimo suggerimento di Turri, finisce 4-1.
LE PAGELLE – ALEX BAR
PETTINAU 6.5: Croce e delizia, capitalizza al meglio due inviti al bacio di Turri e Sitzia, gioca una partita di sostanza e qualità, dialogando bene con i compagni, ma sotto porta è spesso incappato nella sindrome dello sventurato Calloni, si mangia quattro limpide palle gol, solo solo davanti a Camboni.
MARISOTTI 8: Quantità e qualità, giocatore tecnico, veloce, elegante, a tratti pareva ovunque, tiene alto il ritmo, disimpegni e dialoghi, anticipa e copre, tantissima legna prodotta tra difesa e centrocampo, non sbaglia una palla e sfiora anche il gol. Fondamentale il salvataggio su Palmeri all’alba dell’incontro. Perfetto negli inserimenti e nell’aggredire gli spazi.
SITZIA 7.5: Ha una voglia enorme di far bene, lo si intuisce dallo spirito di abnegazione e dalla determinazione che ci mette appena entra, i due assist per Turri e Pettinau non sono casuali, si integra bene con i compagni, si sacrifica, spinge e gioca con ordine tattico, sfortunato sulla traversa, avrebbe meritato il gol. Subisce qualche attenzione di troppo dagli avversari e si lamenta, ammonizione giusta.
LE PAGELLE – NUOVA VESTI
CAMBONI 8: Apriamo un forum, se non fosse per super Cambo, che risultato staremo a commentare ora? Abbiamo finito gli aggettivi per descrivere questo portiere straordinario, che meriterebbe di avere di una difesa che lo protegga meglio, ieri sera è salito sulle montagne russe e ha dovuto fare gli straordinari, gli interventi su Pettinau (3 volte), su Marisotti e su Turri hanno reso onorevole la sconfitta. I rimbrotti a De Cherchi sull’1-4 sono legittimi.
DE CHERCHI 6,5: Bene, sufficienza conquistata, ma troppe pause e i soliti rischi, eppure quando è in palla tira fuori dal cilindro buone iniziative, suo l’assist a Baghino e suo l’unico vero tiro in porta nel primo tempo. Un bel contropiede per Fanti, in difesa non demerita ma non si capisce perché giri le spalle al tiro di Turri del 4-1.
BAGHINO 6: Il gol gli salva la pagella, un gol bello per freddezza e per esecuzione, manda a gambe all’aria Loi e difensori annessi, senza infamia e senza lode, qualche buona ripartenza e la solita anarchia tattica. Non ci è piaciuto un intervento falloso inutile e cattivo su Turri, del tutto fuori tempo. Chiedere almeno scusa no?

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