GO GO BAR – ALEX BAR & MAX TRASPORTI

Pari giusto nella sfida sicuramente più interessante e intrigante di tutta la serata, ovvero l’incontro tra Go Go Bar e Alex Bar, due tra le grandi favorite per la vittoria finale, la pioggia non ha condizionato l’incontro e ne è scaturito un 5-5 che, conti alla mano, soddisfa entrambe, anche se un certo rammarico può covarlo Go Go Bar per il fatto di non aver saputo amministrare un buon vantaggio (conduceva 4-2 al termine del primo tempo) e per essere stata raggiunta da Alex Bar a solo un minuto dalla fine, quando la vittoria pareva in cassaforte. Tira un sospiro di sollievo un Alex Bar in serata a corrente alternata, i celesti di Portas hanno regalato i primi dieci minuti per poi entrare in partita e dominare la parte centrale, cedendo però nei minuti finali e trovandosi sotto di due reti.  Nella parte iniziale della ripresa, Alex Bar ha giocato da padrona, con grande intensità, mentre Go Go Bar, complici anche delle scelte tattiche e cambi inadeguati, è andata in forte affanno non riuscendo più ad uscire fuori e soffrendo il palleggio avversario; il quarto d’ora finale è stato equilibrato, avvincente e con un climax ascendente di emozioni e colpi di scena, la gara si è fatta combattuta, agonisticamente valida, Go Go Bar ha avuto in Angioni un autentico uomo-faro, a tutto campo, scatenato, Alex Bar invece ha come suo solito espresso la forza del collettivo, non abbattendosi mai e riuscendo a risolvere le tante situazioni difficili presentatesi nel corso della gara. Il pari premia il carattere e la forza d’animo di Alex Bar, ieri guidata da un Nurchi immenso. Bene anche Go Go Bar, ma rest l’impressione netta che i ragazzi di Frau siano troppo Angioni-dipendenti.

La cronaca, subito fuochi artificiali nel primo tempo, Go Go Bar parte a razzo.

Come accaduto in tantissime altre occasioni, Go Go Bar parte subito in quinta e rompe l’equilibrio dopo pochi minuti, grazie a un calcio di rigore assegnato dal signor Murru per fallo di Paderi su Frau, dal dischetto Angioni non sbaglia, tiro centrale e sotto la traversa. Quasi immediato il raddoppio, ancora Angioni scende per vie centrali, appoggia verso sinistra per Ambu che converge e incrocia una parabola di destro nel sette, dal limite dell’area, niente da fare per Loi. La squadra di Frau, ieri in tenuta granata e al completo, è letale nei contropiedi e  nell’approfittare dei troppi errori commessi da Alex Bar in disimpegno e in appoggio specie nella zona nevralgica del campo; infatti, un altro errore commesso da Turri avvia l’ennesima micidiale ripartenza di Angioni, Loi compie il miracolo opponendosi in uscita poi un difensore celeste riesce a murare la ribattuta a colpo sicuro di Ambu. La squadra di Portas, priva di Pettinau, Marisotti e Cambarau, pare narcotizzata, stranamente imprecisa e distratta, ma un diagonale rasoterra di Tradori da destra sorprende l’incerto Cappai sul palo lontano, 1-2. Il gol scuote i celesti, Nurchi cresce a vista d’occhio prendendo il comando delle operazioni, e dopo un intervento di Cappai Alex Bar perviene al pareggio, c’è un’azione molto confusa, una serie di rimpalli e una mischia originata da un’incredibile incertezza difensiva di Go Go Bar sugli sviluppi di un retro-passaggio, Angioni riesce a respingere sulla linea una prima conclusione di Nurchi ma Aramu è lesto a riprendere e insaccare da posizione ravvicinata. Cresce il possesso e il giro palla di Alex Bar, divenendo più articolato e in orizzontale sull’asse Turri-Nurchi, Go Go Bar va a sprazzi, puntando su improvvise folate in contropiede, Giotti si fa trovare attento su uno spunto di Frau. Nel loro momento di maggior difficoltà, i bianco-granata pescano il jolly e tornano in vantaggio, Perra spedisce la sfera a insaccarsi nel sette, direttamente su punizione. Ottenuto il 3-2, Go Go Bar riprende e premere e spingere con maggiore intensità e continuità, è sempre Angioni a dirigere il gioco, il numero 11 pesca con un perfetto lancio lungo Cogoni, colpo di testa da pochi passi e intervento di Giotti; poi, quando sta per terminare il primo tempo, Go Go Bar allunga, un avventato rilancio di Giotti fuori dai pali permette ad Angioni di impossessarsi della sfera e di castigare il portiere avversario da fuori area, è il 4-2.

Secondo Tempo, torna alla carica Alex Bar, e gran finale.

La parte iniziale della ripresa è una fotocopia di quanto successo nei primi minuti del primo tempo, solamente a parti invertite, Alex Bar riduce subito le distanze grazie a Nurchi che scambia con Tradori sulla destra e insacca con un piattone dal limite dell’area, centrale, leggermente deviato da Boi. Impiega niente Alex Bar ad agguantare la parità, combinazione sulla sinistra Nurchi-Paderi, appoggio verso destra e diagonale vincente di Tradori sul secondo palo, difesa avversaria in tilt e mal messa. Con Angioni, Ambu e Perra contemporaneamente fuori, Go Go Bar appare del tutto disorientata e incapace di costruire gioco, in campo c’è soltanto Alex Bar ma i celesti non riescono a trovare il modo di affondare i colpi, così l’ingresso in campo dei vari Angioni, Ambu e Perra, al posto degli impalpabili Loi e Cogoni, rende il match più equilibrato e più aperto, Loi ha da lavorare su un calcio di punizione insidioso di Angioni dalla sinistra. Sono le prove generali del nuovo vantaggio per Go Go Bar, giunto al termine di un lungo contropiede, Angioni taglia il campo per vie centrali, appoggia per Frau ma è determinante l’intervento in uscita di Loi che anticipa il capitano bianco-granata, l’azione prosegue, Ambu sulla destra effettua una percussione e rimette al centro, Angioni si avventa sulla sfera scivolando e vincendo il tackle al limite dell’area con Paderi, la palla schizza e rotola in rete, sul secondo palo, con Loi fuori causa, un gol molto contestato dai giocatori di Alex Bar ma del tutto regolare. 5-4, finale teso, Alex Bar è molto nervosa e polemica ma organizza il forcing, Cappai riscatta le incertezze precedenti salvando su sassata di Sitzia da destra, poi arriva il pareggio dei celesti, allo scadere, scambio Turri-Nurchi sulla destra, diagonale dal limite dell’area, Cappai non trattiene e Sitzia ribadisce di testa sotto porta, siglando il definitivo 5-5.

Le pagelle –  Go Go Bar

ANGIONI 8: Giocatore universale, con lui in campo Go Go Bar è una mitraglia che non sbaglia, senza di lui invece è un deserto tetro e pallido, fa la differenza giocando quasi da solo, perché è capace di fare tutto, difende come esterno basso a destra e riparte, le sue accelerate per vie centrali sono pugnalate che ucciderebbero pure un elefante. Tripletta, l’assist per Ambu, la punizione del 3-2 da lui guadagnata, tanti altri strappi e conclusioni insidiose, semplicemente incontenibile.

COGONI 5: AAA Cogoni disperatamente cercasi, avvio incoraggiante poi cala ed entra in un limbo dal quale non trova più l’uscita, e quando non gioca bene va subito e facilmente in tilt mentale. Grave responsabilità sul terzo gol avversario che nasce da una palla persa banalmente sulla propria tre quarti, in uscita, non reagisce e in difesa crolla, lisciato da Nurchi nell’azione del 4-4.

AMBU 6.5: Quasi a mezzo servizio, non si è visto tanto, è parso un po’ scarico, non in formissima, tuttavia il gol che realizza è una vera perla, ed è suo l’assist del 5-4 di Angioni. La sua gara è unicamente racchiusa in queste due situazioni, può fare di più.

Le pagelle – Alex Bar

NURCHI 8: Parte un po’ contratto ma poi cresce e tira fuori una prestazione di assoluto valore, metronomo e guida della squadra, elegante e raffinato, macina tantissimo gioco dando fluidità, fantasia e qualità al gioco, con suggerimenti, inserimenti e intuizioni da fuoriclasse. Spesso raddoppiato, ma è furbo e bravo da scampare alle gabbie, oltre il gol c’è l’assist per Tradori, propizia inoltre il 5-5 di Sitzia, assieme a Turri forma una cerniera a centrocampo formidabile.

TRADORI 7.5: Se Nurchi e Turri sono le menti, lui ieri sera è stato il braccio, semplice ma infallibile sicario, gli arrivano sui piedi due palle commestibili e le tramuta in oro colato, colpo da biliardo il primo gol, precisione e freddezza sul secondo. Non solo, il duetto e l’assist per Nurchi.

LOI 7: Ha vinto il duello in famiglia con Giotti, in una continua alternanza tra i pali che, francamente, riteniamo incomprensibile. Ma non sarebbe meglio se uno giocasse un tempo ciascuno senza cambiare ogni dieci minuti? Tiene Alex Bar in partita con il miracolo su Angioni, dopo il 2-0, si fa trovare ancora pronto su una punizione velenosa del solito Angioni e sul contropiede del 5-4 il miracolo gli riesce a metà, l’anticipo in uscita su Frau è un gioiello che andava poi custodito.

 

 

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EDIL LINE – NUOVA VESTI

Dopo l’umiliante 0-10 subito da Sigm Cagliari nel turno precedente, Nuova Vesti trova l’immediato riscatto superando con sofferenza e un pizzico di fortuna Edil Line, regolata con il punteggio di 4-2. Una vittoria alla fine meritata per i bianco-rossi ma un pari, a nostro avviso, non sarebbe stato uno scandalo, specie alla luce del secondo tempo disputato da una Edil Line sempre più lunatica e imprevedibile, capace di alternare buoni momenti a fasi di black-out. Nuova Vesti ha giocato una gara di contenimento e di rimessa, costruendo la sua vittoria grazie a un assetto difensivo solido e attento e a una manovra di alleggerimento rapida e giocata sulla profondità, in cui elementi come Fanti, Marini e Palmeri hanno fatto la differenza. Edil Line torna a casa sconfitta e con un forte rammarico, per le tante occasioni sprecate nel secondo tempo, gli azzurri di Xaxa erano partiti bene, primi dieci minuti giocati con buon piglio e attenzione tattica, poi da un momento all’altro sono quasi evaporati, Nuova Vesti è venuta allo scoperto e ha colpito in contropiede. Il secondo tempo è stato quasi a senso unico, Edil Line ha spinto, premuto, creato, ma non è stata né cattiva né fortunata, mentre Nuova Vesti ha colpito un palo in apertura e chiuso i conti allo scadere. Nel complesso, partita gradevole, combattuta specie nei secondi venticinque minuti e con l’iniziativa sempre nelle mani di Edil Line.

La cronaca, Edil Line fa la gara ma Nuova Vesti è cinica e prende il largo.

Edil Line parte convinta, con piglio vivace, Cocco serve un filtrante sulla destra per Pinna la cui girata viene deviata con la mano da Camboni, la palla rotola e si ferma sul palo, sfortuna. Gli azzurri, privi di Lisci, Pani e Mulas, ricorrono spesso alla soluzione da lontano, Nuova Vesti aspetta, attenta in copertura, tatticamente ordinata. Poi, al primo vero affondo, i biancorossi di Durzu, privi di Baghino e De Cherchi, rompono il ghiaccio e passano in vantaggio, un incertezza di Spiga in disimpegno permette a Zedda di rubare palla e servire Mauro Palmeri che da pochi passi deve solo spingere la palla in fondo al sacco, con Xaxa preso in mezzo. Negli spazi e nelle combinazioni in contropiede, Nuova Vesti è letale, ci prova Dino Palmeri dalla distanza, la palla colpisce la parte alta della traversa, Edil Line cerca di fare gioco ma non incide nonostante la vena ispirata di Cocco, autore di ottimi e raffinati suggerimenti. Proprio Cocco firma al decimo minuto il gol dell’1-1, una conclusione quasi da metà campo che trova impreparato Camboni, forse tradito dalla palla resa viscida dal terreno bagnato. Nuova Vesti impiega poco per riportarsi avanti, Fanti da destra appoggia per Massimo Fontanarosa che insacca dal limite dell’area. Sempre al termine di un’altra ottime ripartenza, Nuova Vesti allunga, sugli sviluppi di un corner per Edil Line, Fanti e Marini intercettano, il primo serve Marini che scappa via a Spiga, si invola sulla destra a campo libero e batte Xaxa, 3-1. Nel finale di tempo Edil Line ha due ottime opportunità per ridurre le distanze, Cara serve il libero Serra ma questi, a tu per tu con Camboni, indugia troppo e perde l’attimo, facendosi portare via la palla, poco dopo Desogus lancia in profondità Cara ma il rasoterra del numero 7 azzurro è debole, blocca senza problemi Camboni. Nuova Vesti è brava nella gestione della palla e pungente nel gioco di rimessa, soprattutto sulla corsia di destra dove operano i mobili Fanti e Marini, due spine nel fianco.

La ripresa, Edil Line alla riscossa ma la porta pare stregata

Nuova Vesti cerca di chiudere il discorso in avvio di ripresa, approfittando di qualche leggerezza di troppo commessa dalla difesa azzurra, Xaxa salva su Mauro Palmeri e poi lo stesso Palmeri colpisce il palo al termine di un bellissimo duetto con Zedda, dalla destra. Dal possibile 4-1 si passa invece al 2-3, su punizione di Desogus dalla sinistra, Camboni non trattiene e Spiga è lesto nel tap-in ravvicinato. Gara riaperta, Pilleri ha sui piedi l’occasione per allungare il vantaggio per Nuova Vesti ma il numero 10 bianco-rosso, lanciato in profondità da Mauro Palmeri, conclude non al meglio e Xaxa blocca. Trascinata da un Desogus attivo e ispirato, Edil Line riprende quota e cresce a vista d’occhio, la pressione degli azzurri è importante ma non aiutata dalla buona sorte, Camboni salva con il piede un destro di Cocco da fuori area poi provvidenziale salvataggio sulla linea di porta da parte di Marini, su tiro a botta sicura ravvicinato di Desogus, con Camboni ormai battuto e fuori causa. Sfortunata ma indomita Edil Line, su cross di Spiga da sinistra Desogus manda di testa poco alto, poi sugli sviluppi di una conclusione di Spiga non trattenuta da Camboni, Serra manda alle stelle da ottima posizione, fallendo una grossissima occasione. Il forcing di Edil Line non si arresta ma non è proprio giornata, su ripartenza di Cara, Cocco conclude a fil di palo, il fronte si rovescia e Nuova Vesti chiude la partita, Zedda da destra mette al centro per Fanti che controlla con Xaxa in uscita e dal limite dell’area piazza un piattone destro angolato, è il definitivo 4-2.

Le pagelle – Edil Line FC

COCCO 7: Ispirato, versione suggeritore, una sponda di petto fantastica per Serra e un paio di colpi di tacco a innescare sugli esterni Serra e Spiga, un bel filtrante per Pinna, poi trova il jolly dalla distanza, con la complicità di Camboni. Buon secondo tempo ma le polveri sono bagnate e la mala sorte non gli è amica, Camboni gli nega il bis poi sfiora il pari ma la palla fa la barba al palo.

DESOGUS 6.5: Il Desogus rinnovato gioca più arretrato e invece che concludere agisce da tre-quartista, dirigendo il gioco e cercando di aprire la difesa avversaria con filtri e suggerimenti, l’invito per Cara nel finale di primo tempo è un bijou e nella ripresa è lui l’anima della squadra, infaticabile e attivo, propizia il gol di Spiga ma anche lui in zona realizzativa è in credito con la sfortuna. Se Marini non gli toglieva quella palla dalla linea di porta…

CARA 6: Sufficienza stiracchiata, e anche tanto, delle sue micidiali cannonate e giochi di prestigio nemmeno l’ombra, fatica a entrare in partita e tatticamente pare non avere le idee chiarissime, sto dietro o sto avanzato? Troppa anarchia e troppa incertezza che alla lunga si pagano, non gestisce al meglio una buona palla recapitatagli da Desogus e offre a Cocco un bell’invito a fine gara. Pochino però.

Le pagelle – Nuova Vesti FC

MARINI 8: La sua fisicità nel gioco di rimessa è stata una delle chiavi di volta per colpire e costruire questa vittoria, ha spadroneggiato sulla corsia di destra sobbarcandosi un lavoro continuo di allunghi, duetti e allo stesso tempo rendendosi utile nel pressing e nell’aggredire i portatori di palla avversari. Un capolavoro la ripartenza del suo gol, e con Fanti sintonia perfetta.

ZEDDA 7.5: Sempre più positivo, non è una sorpresa ma una conferma, soldato che punge con la sua corsa bizzarra ma concreta, moscerino che dà fastidio perché pressa e si attacca ai cosiddetti, ne sa qualcosa Spiga nell’azione dell’1-0, ruba e serve l’assist a Palmeri. Bellissimo il duetto con Mauro Palmeri in avvio di ripresa, e ancora dal suo piede origina l’assist per il 4-2 di Fanti.

CAMBONI 6: Di stima, ma ha preso due gol molto balordi, probabilmente i suoi guanti hanno risentito della palla resa infida dal terreno bagnato, anche in altre due occasioni non ha trattenuto dei tiri tutt’altro che difficili. In situazioni normali i tiri di Cocco e Desogus gli avrebbe bloccati anche a occhi chiusi, importante però con la sua manona sul diagonale di Pinna in apertura, su Serra e su due minacce portate nel secondo tempo da Cocco e da Desogus. Graziato da Serra ma quel rasoterra di Spiga era da bloccare.

 

 

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NEW TEAM – SIGM CAGLIARI

Colpo grosso di Sigm Cagliari che nella seconda partita del girone Gold batte la terza della classifica, la New Team, e accorcia pertanto in graduatoria, proponendosi come outsider e autentica mina vagante del torneo. I rosso-azzurri di Carlo Piredda si sono imposti con il sofferto punteggio di 5-4, una vittoria tutto sommato meritata alla luce di quanto visto nell’arco di tutta la gara, anche se forse un pari sarebbe potuto essere un esito altrettanto giusto, specie per l’importante finale disputato dalla New Team. Partita tatticamente valida e giocata su discreti ritmi, nei fatti equilibrata, a fare la gara e condurre le danze è stata sempre la New Team, i ragazzi di Frau hanno avuto la costante iniziativa tra le mani e nel primo quarto d’ora hanno capitalizzato al meglio le due occasioni create, grazie ad Asunis. Sigm Cagliari, come suo solito, ha impostato una partita d’attesa e di prudenza, baricentro basso e gioco di rimessa, e nella seconda parte del primo tempo i rosso-azzurri di Piredda sono cresciuti notevolmente, avanzando il proprio raggio d’azione e proponendosi più frequentemente con ottime azioni e ripartenze, tant’è che all’intervallo Sigm Cagliari era avanti 3-2; bravi Piredda e soci a colpire una difesa, quella della New Team, apparsa estremamente distratta e vulnerabile, messa male e scoperta. Proprio a cavallo dei due tempi, Sigm Cagliari ha espresso il gioco migliore, mentre la New Team ha pagato la troppa imprecisione e la troppa frenesia, per tutta la gara Mallus e compagni hanno cercato le soluzioni e gli spazi ma hanno sovente difettato negli ultimi passaggi, risultando evanescenti e fumosi in fase conclusiva, anche grazie alla difesa avversaria, sempre coperta, attenta ed ermetica. Sul parziale di 5-2, a metà ripresa, la gara è parsa andare in archivio, Sigm Cagliari gestiva in tutta tranquillità e legittimava, sempre attuando un valido gioco di rimessa e pungendo in contropiede, la New Team però non si è mai arresa e ha continuato indomita a premere, gettandosi in avanti in un forcing più di pancia che di testa, spesso frenetico e confuso; i generosi sforzi degli azzurri sono stati ripagati dalle reti della speranza firmate Mallus e Soro ma non sono bastate ad agguantare il pari, con Sigm Cagliari ad attuare un vero e proprio catenaccio.

La cronaca, Asunis bussa due volte ma Sigm Cagliari è un diesel.

La New Team è senza Mirko e Cristian Balestrino, Palla, Conti e Frau, Sigm Cagliari invece non dispone dei vari Manna, Guiso, Corgiolu, Maietta e Zucca, avvio tattico ed equilibrato, ma dopo pochi minuti la New Team passa in vantaggio grazie ad Asunis che si allarga verso destra portandosi via due difensori avversari e incrocia un preciso diagonale dal limite dell’area sul palo lontano, palo-rete, un colpo da biliardo imparabile per Mura. Immediato il pareggio di Sigm Cagliari, Coronella scende per vie centrali, serve sulla sinistra l’indisturbato Piredda che non dà scampo a Zucca, rasoterra gol, 1-1. La New Team ha il comando delle operazioni ma fatica parecchio a incidere e a proporre una manovra efficace e fluida, troppo imprecisa e collegamenti tra i giocatori non sempre ben tarati, decisamente meglio Sigm Cagliari, ma il team di Frau riesce a riportarsi in vantaggio ancora con Asunis che devia da pochi passi un tiro-cross di Soro dalla destra. A quel punto, ritornata avanti, la New Team prova ad alzare ritmi e pressione, gli azzurri vivono il loro momento migliore impegnando Mura prima con Pregio, ispirato da Asunis, e poi con Soro, un rasoterra improvviso da fuori area; Sigm Cagliari sta sorniona e aspetta, e appena riesce a rimettere il muso oltre la metà campo, la squadra di Piredda si rimette in carreggiata, Piredda serve un pallone in verticale sulla sinistra per Coronella che dal limite dell’area infila Zucca in uscita. Passa poco e i rosso-azzurri completano il sorpasso, angolo sulla sinistra battuto da Orlandini e pronta girata in rete di Coronella, da posizione ravvicinata, bruciati sul tempo Mallus e Pregio. I minuti finali del primo tempo sono di marca rosso-azzurra, Sigm Cagliari acquisisce metri e controllo della palla, facendosi preferire e mostrando di avere decisamente le idee più chiare e un assetto tattico migliore, più efficace, con alleggerimenti e disimpegni fluidi e ben articolati, e allo scadere, al termine di uno scambio in contropiede Famiglietti-Orlandini, Mocci riceve sulla sinistra e dal limite dell’area gira in rete sul primo palo, messa malissimo la retroguardia della New Team.

Secondo Tempo, Sigm Cagliari scappa ma la New Team vive un finale d’assalto.

La New Team, nonostante il doppio svantaggio da recuperare, non demorde e mantiene inalterato il controllo della palla, gli azzurri spingono in forze ma in zona gol non sono tanto fortunati, come dimostra un tiro di Mallus da pochi passi murato da Piredda e una conclusione dello stesso Mallus a lato, su bell’invito di Asunis. Sigm Cagliari non bada però a fare solo barricate ma replica in contropiede sfruttando gli ampi spazi a disposizione e andando vicinissima al quinto gol, Coronella si libera di Mallus e si invola sulla destra, serve il liberissimo Mocci che invece di chiudere il triangolo cerca la conclusione personale ma manda incredibilmente a lato, quasi a porta vuota. L’intervento poi di Zucca su Mocci, ispirato da Piredda, fa da preludio al gol del 5-2 che arriva sugli sviluppi di un’altra ripartenza ben articolata, Orlandini riceve da Coronella sulla destra, controllo e rasoterra vincente dal limite dell’area. La New Team è in forte affanno tattico e soffre il possesso palla avversario, inoltre i ragazzi di Frau manifestano un evidente nervosismo soprattutto nei confronti del direttore di gara, ci sono pochissimi sbocchi, c’è tanta frenesia, poche idee e poca lucidità, in più la difesa di Sigm Cagliari è un muro alto venti metri, implacabile nelle chiusure e compatta. La New Team non molla però, il forcing è confuso, tanti appoggi errati e sovente ricorso alle soluzioni individuali, e a circa dieci minuti dal termine Mallus riaccende la speranza fulminando Mura con una sassata nel sette da fuori area, azione nata da un incertezza di Sigm Cagliari in uscita. Finale d’assalto, si gioca ormai in una sola metà campo, e quando il cronometro segna venti minuti, la New Team guadagna un calcio di rigore per fallo di Famiglietti su Mallus, dal dischetto Soro non sbaglia, è il 4-5. Negli ultimi minuti a disposizione la New Team si getta a testa bassa in attacco, Mallus accarezza il palo esterno con un colpo da biliardo da fuori area ma l’ultima occasione da gol la crea Sigm Cagliari, in contropiede, Mocci anticipa Soro e da destra scaglia un diagonale sul quale la risposta di Zucca è super.

Le pagelle – Sigm Cagliari

CORONELLA 8: Gara tatticamente di notevole valore e importanza, funge da pivot a elastico, arretra parecchio per offrirsi come sponda di riferimento e boa per far salire la squadra e lanciare gli esterni, fondamentale nel gioco di rimessa, sempre lucido e con un’ottima visione di gioco; doppietta e due assist, diversi altri suggerimenti e profondità garantita, si prende un giallo sciocco e commette un solo errore, si lascia anticipare e bruciare da Mallus in occasione del terzo gol avversario.

ORLANDINI 7.5: Forse non sarà appariscente come altri compagni ma il contributo alla causa e di primaria importanza ed efficacia, esterno di fascia che fa della concretezza e della praticità il suo credo, suoi gli assist per il terzo e il quarto gol, poi capitalizza al meglio il contropiede del 5-2, con freddezza e precisione.

FAMIGLIETTI 6: Muro solido, maniere a volte drastiche ma tiene bene la difesa, tuttavia se attaccato nell’uno contro uno va spesso in affanno, Asunis gli sfila via in faccia sull’1-0 e sul rigore causato è apparso imprudente, caduto nella trappola tesagli da Mallus.

Le pagelle – New Team FC

MALLUS 6.5: Salva con un ottimo finale una partita per quaranta minuti di gran generosità ma con poca sostanza, dirige il gioco come centrale difensivo ma la retroguardia fa sovente acqua e sui gol avversari non c’è copertura. Meglio in fase di spinta dove sigla un gran gol, si procura il rigore e sfiora il 5-5 sibilando il palo.

SORO 6. Quasi scarico e poco presente in partita, si è visto con il contagocce, in una difesa e in una metà campo intasate non ha trovato gli spazi per far valere la sua progressione. Il tiro-cross assist per Asunis e la freddezza sul rigore, poi una conclusione velenosa indirizzata a Mura. Non è proprio il Soro che conosciamo.

PREGIO 6.5: Instancabile nel cercare soluzioni e spazi, gioca molti palloni e porta tanta acqua, spazia da destra a sinistra per dare fluidità e filtro al gioco, prova di buon spessore dove spicca lo spunto pregevole nell’azione del rigore e una bellissima palla in profondità recapitata a Soro. Bruciato da Coronella sul 4-2, ogni tanto tende a tenere troppo la palla e a non scaricarla subito.

 

 

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PILLAI COIFFEUR – AVICOLA PASSERINI

Il venerdì della Gold Cup 2015 si chiude con un match ricco di gol ed emozioni. Ad affrontarsi, per la prima giornata del Gruppo Silver, sono Pillai Coiffeur e Avic. Passerini. I tre punti vanno alla squadra di Passerini (8-7 il risultato finale) che dopo i primi dieci minuti di black-out hanno la capacità e la bravura di riorganizzarsi tatticamente e mentalmente, rimontando le quattro reti di svantaggio accumulato nei dieci minuti iniziali del match. La squadra di Pillai invece spreca una clamorosa occasione, perdendo una gara che sembrava vinta alla fine del primo tempo.

PRIMO TEMPO – Partenza lanciata per Pillai Coiffeur che nel giro di dieci minuti mette in ghiaccio la partita. Al 4’ apre le danze Picci, quattro minuti più raddoppia Zedda mettendo a sedere il portiere avversario. Al 10’ il risultato è già di 4-0 con altre due reti di Picci, devastante nella prima parte del match con le sue accelerazioni e la sua imprevedibilità. Pillai Coiffeur ha altre occasioni per aumentare il vantaggio ma non vengono sfruttate a dovere e questo costerà caro. Nel finale del primo tempo infatti Avic. Passerini torna in gara con due reti di Spiga, anche se Pillai Coiffeur riallunga (5-2) con il gol di Zedda.

SECONDO TEMPO – La ripresa è ricca di gol ed emozioni, fino all’ultimo secondo di gioco. Parte bene Avic. Passerini che si riporta sotto con altre due reti di Spiga (5-4): entrambi i gol segnati in mischia. Pillai Coiffeur ha uno scatto d’orgoglio all’11’ con la rete di Zedda (facile tap-in su assistt di Cocco) che fissa il risultato sul 6-4. Ma ormai l’inerzia della partita è cambiata. Pillai Coiffeur è disorganizzata e si affida a lanci lunghi, Avic. Passerini al contrario fa girare il pallone in modo ordinato aspettando il varco giusto per colpire. Intorno al quarto d’ora di gioco sale in cattedra Serra: prima realizza un facile tap-in su cross dalla sinistra di Spiga (6-5), poi realizza di tacco – su schema da calcio di punizione – la rete del 6-6. Poco dopo segna anche la rete del vantaggio freddando il portiere su verticalizzazione di Masella. Altro scatto d’orgoglio di Pillai Coiffeur che al 18’ trova il pareggio su punizione con Cocco. Ma Avic. Passerini fa la partita: al 20’ Serra colpisce un clamoroso palo con una bella girata al volo, ma al 23’ non sbaglia il tap-in sul diagonale mancino di Spiga che permette ad Avic. Passerini di trionfare e portare a casa tre punti d’oro.

LE PAGELLE – Pillai Coiffeur

Picci 7.5 – Tanta qualità e tanta qualità. Proprio quest’ultima caratteristica alla lunga lo penalizza. Nella ripresa, con la squadra in completa confusione tattica, è costretto a correre spesso a vuoto perdendo brillantezza in fase offensiva.

Laccorde 7 – Grande prestazione da centrale difensivo. Lotta su ogni pallone: aggressivo, deciso e cattivo al punto giusto.

Mannelli 6 – E’ in giornata no. Viene sostituito dopo pochi minuti nel primo tempo perché non segue le indicazioni dalla panchina. Quando rientra in campo non riesce a dare il cambio di passo, sbagliando anche tanti passaggi in fase di impostazione.

LE PAGELLE – Avic. Passerini

Serra 8 – Gara decisamente ottima per lui. Si sveglia solo nel secondo tempo, ma lo fa in una maniera fantastica. Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto per mettere a segno i vari tap-in, ribaltando la partita e segnando il gol decisivo a pochi minuti dalla fine.

Spiga 7.5 – Gara di grande sacrificio. Prende calci ovunque. Sbraita ma continua a correre e a giocare per i compagni. Realizza quattro gol, quelli che permettono alla squadra di acquisire autostima per ribaltare la gara.

Masella 7 – Gara di sacrificio per lui. Gioca prevalentemente bloccato in difesa, tentando di tanto in tanto qualche sortita offensiva. Partita intelligente la sua, sia tatticamente che tecnicamente.

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GOLEADA – I DEFUNTI

Inizia bene anche l’avventura de I Defunti nel Gruppo Silver della Gold Cup 2015. Loi e compagni superano infatti l’ostacolo Goleada con il risultato di 14-3. Tutto troppo facile per i viola, che partono con il freno a mano tirato, ma una volta trovato l’equilibrio giusto tra i giocatori non si ferma più. Grande prestazione per Marras, autore di ben sei reti. Il numero 45 viola ha il piede caldo e non sbaglia un colpo – o quasi – sotto porta. Nel complesso bella la prestazione de I Defunti. Da rivedere invece Goleada, squadra con poche idee di gioco che si affida troppe volte alle giocate individuali, preferendo le azioni personali ad un più facile e concreto possesso palla a uno, massimo due tocchi.

PRIMO TEMPO – Nella prima frazione di gioco è Goleada a sbloccare la partita: al 4’ Commendatore si inserisce perfettamente in area avversaria e sul passaggio di Mulliri da fallo laterale mette a segno il gol dell’1-0. E’ solo un fuoco di paglia. Una illusione per Cambarau e compagni. Al 7’ infatti arriva il pareggio de I Defunti con un tiro a botta sicura di Marras. Tre minuti più tardi lo stesso Marras arriva prima di tutti su una palla vagante in area e insacca il gol del 2-1 per I Defunti. Questo gol fa crollare tutta l’autostima di Goleada che si arrende e lascia campo agli avversari. Al quarto d’ora di gioco il risultato è di 4-1, con le reti di Vassallo e Baragone che danno tranquillità a I Defunti. La prima frazione di gioco si chiude con la rete di Arcudi (5-1) che insacca direttamente da calcio di punizione.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’inerzia del match non cambia. E’ tutto a favore de I Defunti che si divertono e segnano a raffica. Marra al 2’ colpisce in contropiede per la rete del 6-1. Al 5’ è Mascia ad entrare nel tabellino dei marcatori con un facile tap-in su assist del solito Marras. Quest’ultimo poi nel giro di due minuti di gioco realizza altri tre gol, approfittando del crollo totale degli avversari, e portando il risultato sul 10-1. Intorno al quarto d’ora di gioco è Vassallo a realizzare altre due reti: la prima in contropiede, la seconda al termine di una bella azione corale. C’è spazio anche per la doppietta personale di Baragone (13-1) che di punta dalla distanza beffa il portiere avversario. Nel finale Mulliri prova a rendere meno pesante il passivo realizzando una doppietta. In mezzo il gol di Coni con una botta centrale imparabile. Il match si chiude con il risultato finale di 14-3.

LE PAGELLE – Goleada

Mulliri 6.5 – Una doppietta che rende meno deludente la sua giornata, ma la sua prestazione non è sicuramente delle migliori. Tiene troppo palla, spesso obbligato a causa del poco sostegno dei compagni.

Commendatore 5.5 – Prestazione opaca e anonima del numero 10 di Goleada. Sblocca il match in apertura, poi sparisce. Lento palla al piede.

Ragatzu 6 – E’ il giocatore che può dare qualità con le sue accelerazioni. Ma anche lui – come nel caso di Mulliri – tiene troppo palla e cerca troppo spesso gloria personale.

LE PAGELLE – I Defunti

Marras 8 – Beh, che dire. Segna sei reti, aiuta i compagni in fase difensiva, offre assist. Partita eccellente e palma di migliore in campo.

Serpi 6.5 – Tanta sostanza. Buona prestazione in fase difensiva. In un paio di circostanze gioca d’anticipo e fa ripartire rapidamente l’azione dei compagni.

Bazzato 6.5 – Gli manca la freddezza sotto porta per diventare un giocatore completo. Una roccia in fase difensiva, in fase offensiva invece si emoziona troppo, sprecando troppo spesso ottime occasioni da gol.

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SIGM CAGLIARI – NUOVA VESTI

Partenza con il botto per Sigm Cagliari nella prima giornata del Gruppo Gold della Gold Cup 2015. Piredda e compagni superano con estrema facilità l’ostacolo Nuova Vesti, portando a casa un rotondo 10-0. Tre punti importanti per iniziare nel migliore dei modi il cammino verso la fase finale. Ottime prestazioni da parte di tutti i giocatori di Sigm Cagliari. Male, malissimo, pessimo inizio per Nuova Vesti, irriconoscibile per tutti i 50’ di gioco. Squadra spenta e priva di idee, che crolla sotto i colpi concreti e continui degli avversari.

A SENSO UNICO – Parte subito all’arrembaggio Sigm Cagliari. Dopo appena 20’’ di gioco sblocca il risultato con la rete di Guiso con un tiro a botta sicura, che lascia di sasso Camboni. Al 4’ Piredda firma il gol del 2-0 con un tiro dalla distanza. Nuova Vesti è in confusione totale e al 10’ si ritrova sotto di ben quattro gol. E’ ancora Guiso a realizzare il 3-0 e il 4-0 per Sigm Cagliari, entrambi con due azioni personali. Sigm Cagliari può così subito gestire la partita e lo fa come meglio non potrebbe, ossia facendo girare la palla e sfiancando gli avversari, costretti a correre dietro al pallone. Un possesso palla fluido e rapido. Dal 15’ al 20’ Sigm Cagliari trova altre due reti: il 5-0 lo firma Famiglietti su uno schema da calcio di punizione, il 6-0 invece porta la firma di Mazzone con un facile tap-in su un cross arrivato dalla destra. Nuova Vesti si affaccia in avanti solamente al 25’ con un tiro di Pilleri, parato senza problemi da Zucca. Nella ripresa non cambia la situazione con Sigm Cagliari a fare la partite (gestendo il vantaggio) e Nuova Vesti in stato confusionale. Sigm Cagliari non si ferma e va in rete con Guiso (7-0) al termine di una bella azione corale, con Piredda (8-0) dopo un’azione personale sulla sinistra e un diagonale imparabile, ed infine due volte con Mazzone entrambi con facili tap-in. La gara termina così con il risultato tondo di 10-0.

NUOVA VESTI DOVE SEI? – Un risultato inaspettato alla vigilia. Il 10-0 maturato e subito contro Sigm Cagliari non può lasciare indifferenti in casa Nuova Vesti. Entrati in campo forse con troppa sufficienza, Pilleri e compagni si sono ritrovato sotto di ben quattro gol dopo appena dieci minuti di gioco. Da quel momento in poi la gara è stata tutta in salita, con grosse difficoltà a trovare spazi tra le maglie avversarie, ben organizzate in fase di non possesso palla. Nuova Vesti è apparsa prive di idee e poco organizzata.

LE PAGELLE – Sigm Cagliari

Piredda 8 – E’ lui il leader della squadra. Guida i compagni come un allenatore anche in campo. Effettua sempre la giocata giusta e gioca semplice. E’ sempre lui quello che detta i ritmi dell’azione in fase offensiva.

Mocci 7.5 – Solito lavoro sporco per i compagni. Si sacrifica da laterale, corre per due ed è anche sfortunato in zona gol.

Famiglietti 7 – Con lui centrale non si passa. Vince tutti i contrasti e realizza un grande gol. Alla fine per lui è una gara tranquilla, vista la poca pericolosità degli avversari.

LE PAGELLE – Nuova Vesti

Camboni 6 – Salva il salvabile. Viene bombardato dagli avversari e deve spesso rimediare agli errori dei suoi compagni.

Pilleri 5.5 – Giornata no per il numero 10 di Nuova Vesti. Gira e corre a vuoto. Poco supportato dai compagni.

Durzu 6 – Capisce le difficoltà della squadra e si limita al compitino. Passaggi semplici e nessuna giocata rischiosa (e nessuna azione individuale). In alcuni casi, soprattutto in giornate come queste, è la scelta migliore.

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WHITE STONE PIAZZA YENNE – COLO COLO & GAS E LUCE

Esordio decisamente positivo per White Stone piazza Yenne nel Gruppo Silver della Gold Cup 2015. Todde e compagni superano l’ostacolo Colo Colo con un risultato netto di 8-1. Partita ordinata e concreta quella disputata dai bianchi, che chiudono virtualmente l’incontro nella prima frazione di gioco (3-0) e danno il colpo del definitivo ko ad inizio ripresa. Male Colo Colo, poco organizzati e fragili mentalmente. Come se non bastasse, a questo si è aggiunta anche la sfortuna con i quattro legni colpiti nel primo tempo. White Stone ottiene quindi i primi tre punti del girone e può guardare con ottimismo al futuro.

PRIMO TEMPO – Equilibrio totale nei primi dieci minuti di gara nella sfida tra White Stone e Colo Colo. La prima grande occasione è sui piedi di Montisci, ma il numero 9 di White Stone colpisce il palo. Lo stesso legno che nega la gioia del gol ad Ambu al 9’. Per vedere il primo gol della gara bisogna attendere il 12’: verticalizzazione improvvisa di Ambu per Falqui che non sbaglia davanti al portiere avversario. La reazione di Colo Colo è immediata, ma sull’ottima iniziativa sulla destra di Lai nessun compagno si inserisce in area avversaria. Questi errori si pagano e White Stone ne approfitta per ipotecare la partita: al quarto d’ora di gioco arrivano infatti i gol di Montisci e Falqui che fissano il risultato sul 3-0. Nel finale del primo tempo Colo Colo trova ben tre pali, uno con Lai e due con Puddu.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’inerzia della partita non cambia. Nei primi tre minuti White Stone trova altre due reti, entrambe realizzate da Ambu, che portano il risultato sul 5-0. Con la partita virtualmente chiusa, Todde e compagni si rilassano e provano a gestire il risultato. Al 5’ su un disimpegno errato di White Stone arriva il gol della bandiera di Colo Colo, realizzato da Murru. Questo gol però non cambia le sorti del match, sempre in mano a White Stone che aumenta il proprio vantaggio con le reti di Falqui, Ambu e Arrigo che fissano il risultato sul definitivo 8-1.

LE PAGELLE – White Stone

Falqui 8 – Gioca a tutto campo e davanti alla porta non sbaglia un colpo. Aiuta i compagni in fase di non possesso palla e dà l’impressione di poter segnare da un momento all’altro con uno dei suoi diagonali insidiosi.

Todde 6.5 – Normale amministrazione per il portiere di White Stone. Una giornata tranquilla e di “quasi” relax. In quattro occasioni viene salvato da palo.

Montisci 7 – Unisce qualità e quantità. Cerca di guidare i compagni sia dall’interno del rettangolo da gioco sia dalla panchina. Alterna giocate semplici ad altre più rischiose, il tutto sempre con intelligenza.

LE PAGELLE – Colo Colo

Lai 5.5 – Entra in campo durante il primo tempo e sembra avere le qualità per poter cambiare la partita. Dopo due-tre azioni personali di buon livello si spegne, sbagliando anche i passaggi più elementari.

Murru 6.5 – Come sempre si danna l’anima. Sbraita, protesta, si lamenta con arbitri, compagni e avversari. Oggi non è nella sua giornata migliore e il nervosismo non lo aiuta. Segna il gol della bandiera e per questo conquista mezzo voto in più.

Muggittu 6 – Scende in campo con qualche linea di febbre. Le sue parate spesso lasciano a desiderare dal punto di vista stilistico. Ma lui è lì, nonostante la febbre, ad aiutare la squadra.

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NEW TEAM – EDIL LINE

Parte bene la New Team che si impone su Edil Line con il punteggio finale di 8-6. Un successo meritato per gli uomini di Fabio Frau, che iniziano nel migliore dei modi la fase finale della Silver Cup. Edil Line disputa una buona ripresa, dove si è portata anche sotto di una sola rete, rischiando una clamorosa rimonta, ma un primo tempo disastroso, soprattutto del loro portiere, li condanna alla sconfitta. Ci sarà tempo per rimediare, è una squadra con dei valori, che potra’ dare tanto fastidio alle squadre piu’ blasonate nel girone, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti salienti, ricordando ai nostri lettori che a dirigere il match è stato il sign. Usala, che ha dato l’inizio alle ostilita’ alle ore 22.30. All’evento hanno assistito una decina di spettatori.

La cronaca del match

A sbloccare il match sono gli uomini di Marco Xaxa, gran botta di Spiga dalla media distanza e palla in rete, 1-0. Ma il vantaggio per Edil Line dura poco, dalla parte opposta Palla pareggia subito i conti, tracciante dalla distanza che trova un Xaxa poco reattivo, 1-1. Passano appena due minuti ed arriva la rete del vantaggio targata New Team, è ancora Palla a fare centro, prende la mira ed infila all’angolino basso, Xaxa immobile, 2-1. Poco dopo è Asunis a gonfiare la rete, il suo mancino si infila sotto la traversa, 3-1. Desogus non ci sta, riesce ad incrociare col destro ed a portare il punteggio sul 3-2. Ma ogni tiro in porta della New Team corrisponde ad un goal, è ancora Asunis a fare male, Xaxa non ci arriva, 4-2. Manca poco al termine del primo tempo ed assistiamo ad altre due reti, entrambe targate New Team, Balestrino ed Asunis chiudono la prima parte di match sul 6-2. La ripresa si apre con una punizione vincente di Desogus, dal limite trova il jolly, palo-rete, 6-3. Provano a crederci i ragazzi di Xaxa, sponda di Spiga e tap-in sotto misura di Desogus per il 6-4. La New Team sembra capirci poco in questo inizio di ripresa, Cara trova un destro secco che riaccende le speranze di rimonta in casa Edil Line, 6-5. La New Team capisce che c’e’ poco da scherzare e chiama time-out per provare a riordinare le idee. La pausa fa bene agli uomini di Frau, che al rientro in campo trovano subito la zampata giusta, è Mallus a fare centro, abile ad accentrarsi ed incrociare col destro, 7-5. E’ una rete che fa male al morale dei giocatori in maglia blu, Asunis in campo aperto allunga sull’8-5. A nulla servira’ la rete di Cocco nel finale, se non a fini statistici, il match termina qui’ con il punteggio di 8-6 in favore della New Team.

LE PAGELLE – NEW TEAM

MALLUS 6.5: Gioca un tantino sotto i suoi standard, non forza, probabilmente non è al meglio dal punto di vista fisicoma è sempre decisivo, sua la rete del 7-5 che scaccia via i fantasmi.

ASUNIS 7: Poker per il matador di Via Pessina, ed inchino sotto la curva dei propri sostenitori, sa fare male ed è sempre pericoloso quando va al tiro!

PALLA 7: Giocatore dal potenziale superiore alla media, quando decide di fare sul serio fa quello che vuole, due reti per lui questa sera.

LE PAGELLE – EDIL LINE

XAXA 4: Dispiace perchè è un ragazzo che in campo da tutto ma questa sera è in versione salma di Pompei, non si possono subire sei reti su sei tiri, un primo tempo disastroso, serata da dimenticare ed alla svelta!

SPIGA 7.5: Da equilibrio ad una squadra che ne ha poco, o che non ne ha mai avuto, elemento fondamentale per gliEdil Line, interpreta al meglio il ruolo di centrale, sblocca la gara con un bel tracciante, per intensita’, caparbieta’ e senso tattico merita la palma del migliore in campo.

DESOGUS 6: Dotato di gran tiro dalla distanza, ma c’e’ anche da dire che aiuta poco in fase difensiva, è un autentico cecchino a cui manca il cromosoma difensivo.

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GO GO BAR – PINK & BLACK TEAM

Bene i Go Go Bar all’esordio della Silver Fasi Finali, si impongono sui Pink&Black con il punteggio finale di 7-5, proiettandosi cosi’ al primo posto della classifica. E’ un successo meritato per Frau e compagni, che trascinati dal solito Angioni, hanno piegato la resistenza dei rosanero, che si sono presentati all’appuntamento con sviariate assenze e senza possibilita’ di rotazione. Cio’ nonostante gli uomini di Loddo hanno giocato un secondo tempo di grande carattere, con un orgoglio da applausi, che fa loro ben sperare per il proseguo del torneo. Ad arbitrare il match è stato il sign. Lobina, che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.30, passiamo alla cronaca delle fasi salienti della gara.

La cronaca del match

A sbloccare la gara è Ambu, dopo neanche cinque minuti di gioco, la sua conclusione da posizione defilata trova l’angolo giusto, 1-0. Dalla parte opposta Secci potrebbe pareggiare subito i conti ma è sfortunato, la sua botta mancina si infrange sul palo. Gli arancioneri sono piu’ cinici, ripartenza di Boi, assist per Angioni che con un tocco sotto delizioso mette fuori causa Stocchino in uscita, 2-0. La rete del 3-0 non si fa attendere, sponda di Ambu per Angioni che si ripete subito, altro tocco morbido al miele e palla in fondo al sacco. Da segnalare l’abbandono dal campo di Ambu, che per motivi personali è costretto ad andare via. Angioni è a dir poco scatenato, prende la mira e beffa Stocchino sul suo palo, è la rete che vale il 4-0. Poco prima del riposo Ibba potrebbe accorciare le distanze, la sua è una gran sventola ma Cappai è superbo ad una mano nel dirgli di no. Si va cosi’ a bere un the caldo con Go Go Bar sopra di quattro lunghezze. La ripresa si apre con la rete che accorcia le distanze per i Pink&Black, Ibba dalla distanza sorprende Stocchino, 4-1. Angioni su calcio piazzato potrebbe aumentare subito il vantaggio ma colpisce il palo, a portiere battuto, incredibile. Poco dopo su cross teso dello stesso Angioni, Portas si rende protagonista della piu’ classica delle autoreti, 5-1. Ibba riesce a fare ancora male dalla distanza, sorprende Cappai con una conclusione che va ad infilarsi sotto la traversa, 5-2. Si iscrive al tabellino dei marcatori anche Frau, la sua zampata sotto misura porta il punteggio sul 6-2. Il match sembra essere indirizzato in maniera definitiva verso gli arancioneri ma De Muro con due autentiche fiammate porta il punteggio sul 6-4. Manca poco al termine e potrebbe succedere di tutto, due reti nel futsal non sono un margine che ti puo’ far stare tranquillo, ma il solito Angioni sistema subito le cose, è sua la rete del 7-4, a nulla servira’ un rigore ben calciato da Portas, che chiudera’ i conti sul definitivo 7-5.

LE PAGELLE – GO GO BAR

ANGIONI 8: Morbido come il miele, velenoso come un anaconda, ha deciso la gara da solo, autentico trascinatore degli arancioneri. Ha fatto tutto quello che ha voluto, due reti sublimi con due pallonetti o come va di moda chiamarli oggi “scavetti” d’alta scuola, merita tutta la vita la palma del migliore in campo.

BOI 6.5: Attento, ermetico, cinico, interpreta al meglio il ruolo di centrale, uno dei piu’ positivi del match.

CAPPAI 7.5: L’interveno su Ibba a fine primo tempo merita il prezzo del biglietto, puro istinto, che bravo!

LE PAGELLE – PINK&BLACK

IBBA 5.5: E’ vero ha realizzato due reti, ma ha sbagliato l’interpretazione della gara, gioca troppo da solo, e senza rotazioni la sfera va fatta girare di piu’.

PORTAS 7: Il gladiatore, quaranta primavere alle spalle e non sentirle, corre per cinquanta minuti, che orgoglio!

STOCCHINO 6: Senza infamia e senza lode, lontano dai suoi livelli, ma nel primo è stato anche poco aiutato dai compagni che lasciano troppi spazi.

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LODDO INFISSI – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU

La prima gara della Silver Cup ha visto opposti Loddo Infissi a Scommesse Sport Via Venezia, match che è andato in scena alle ore 20,30, sotto la direzione di gara del sign. Usala. A fare bottino pieno sono gli uomini di Andrea Melis, che si impongono sui loro avversari con il punteggio finale di 3-2. E’ un successo meritato, frutto di un inizio di ripresa giocato a mille, ed un finale di gara nel quale sono stati bravi a contenere gli attacchi avversari, che hanno accorciato le distanze con Tocco, ma è stato tutto inutile, Scommesse Sport Via Venezia si è dovuta arrendere ai Loddo Infissi, che si proiettano cosi’ subito in testa al nuovo girone. La gara non è stata tra le più entusiasmanti del circuito Quartu League, tanti, troppi gli errori tecnici, e le disattenzioni difensive, ed alla fine l’ha spuntata la squadra che fondamentalmente ha sbagliato meno, grazie anche all’ottima prestazione di Ligia, che questa sera ha alzato spesso la saracinesca. Gli uomini di Andrea Tocco sono risultati troppo prevedibili, ed hanno patito l’assenza di Carta, ma hanno tutto il tempo per poter rimediare, già dal prossimo impegno. Non ci resta che passare alla cronaca delle azioni salienti.

La cronaca del match

Il primo tentativo a rete degno di nota è di Serra, da posizione defilata incrocia rasoterra ma Ligia è attento e respinge coi piedi. Dalla parte opposta Melis serve bene Loddo che prova a piazzare di prima intenzione, ma è bravo Sarigu a dirgli di no. Prendono coraggio i giocatori in maglia verde, Casu a tu per tu con Sarigu potrebbe sbloccare il match ma calcia troppo centrale per poter impensierire l’estremo difensore avversario. Tocco è abile a proteggere palla ed a scaricare per Zanda, quest’ultimo prova a piazzare ma la sfera si perde sul fondo. E’ il preludio alla rete del vantaggio che arriva a pochi istanti dall’intervallo, questa volta Zanda fa centro, si libera di Melis e sorprende Ligia con la punta. Si va cosi’ a bere un the caldo con il punteggio di 1-0 in favore degli uomini di Andrea Tocco. La ripresa è tutta targata Loddo Infissi, che con grande prepotenza capovolge le sorti del match, Polizia fa da sponda per Melis che con un rasoterra preciso beffa Sarigu, 1-1. La rete del pari porta grande entusiasmo tra le fila dei giocatori in maglia verde che colpiscono nei minuti successivi, gran botta di Podda dalla media distanza, Sarigu non puo’ farci nulla, 2-1. Poco dopo in campo aperto combinazione perfetta Loddo-Melis-Loddo, con quest’ultimo che apre il piattone ed angola alla perfezione, palla in buca, 3-1. Duro colpo per i gialloblu, che provano a reagire con grande veemenza, ma sono anche sfortunati, Piludu colpisce un palo che ha del clamoroso. Poco dopo gran botta di Tocco, sulla quale Ligia è strepitoso nel dirgli di no con un intervento di puro istinto. Manca poco al termine della gara, Tocco riesce col destro a fare centro, Ligia tocca la sfera ma non riesce ad evitare che questa si infili alle sue spalle, 3-2. Continuano a premere sull’accelleratore gli uomini di Tocco, Pani ha sul destro la sfera del pari, ma da due passi angola troppo e sciupa cosi’ un occasione piu’ unica che rara. Non ci sara’ piu’ tempo, a vincere sono i Loddo Infissi, che possono fare festa a fine gara, per una vittoria di misura di vitale importanza per iniziare bene il nuovo girone eliminatorio.

LE PAGELLE – SCOMMESSE SPORT

VIA VENEZIA SERRA 6: Inizia bene, gran botta dalla distanza, ma cala nella ripresa dove sparisce dal campo, è un giocatore dalle buone doti tecniche ma deve essere piu’ continuo.

ZANDA 6.5: il suo ingresso in campo porta linfa vitale alle squadra, agile, furetto, bravo in entrambe le fasi, è sua la rete del momentaneo 1-0.

ETZI 5: Sbaglia appoggi a dir poco banali, mai nel vivo del gioco, non riesce ad incidere, e soffre gli attacchi avversari.

LE PAGELLE – LODDO INFISSI

LIGIA 7.5: Portiere dal forte temperamento, ha detto di no con interventi di puro istinto, soprattutto nella ripresa, c’e’ tanto di suo in questi tre punti, che bravo!

POLIZIA 6.5: Giocatore forte fisicamente, abile nel proteggere palla, è un autentico panzer, fondamentale per la propria squadra, elemento a cui non possono rinunciare, mai!

PODDA 7: Ci piace questo ragazzo, tanta grinta, non tira mai indietro la gamba, ed ha anche buone soluzioni nella meta’ campo avversaria, sua la rete del 2-1: un tracciante di rara violenza!

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