GOLEADA – LODDO INFISSI

Seconda e meritatissima vittoria per Loddo Infissi in questa Silver Cup, i verdi di Andrea Loddo superano 6-4 una Goleada priva di portiere titolare e di numerosi giocatori, un successo pieno e legittimo, costruito principalmente nella parte finale del primo tempo e soprattutto nel secondo tempo, giocato a senso unico e dove in campo si è vista una sola squadra. Il risultato finale di 6-4 può anche risultare stretto ai verdi, per via della enorme quantità di palle gol create e avute, e certo che la mala sorte ha tentato di fare loro lo sgambetto, basti pensare che Melis e compagni hanno colpito ben due traverse e cinque pali, più alcune occasioni sventate sulla linea di porta e contropiedi in superiorità numerica sprecati malamente. È stata una partita folle, dove è successo di tutto, dove i ritmi sono stati elevatissimi e la cronaca ricchissima di episodi, tanta frenesia, tanta precipitazione, un festival di errori e di confusione che non ha avuto sosta e che ha avuto nel quarto d’ora finale un picco impressionante, tra capovolgimenti di fronte, suicidi difensivi, gol mangiati, squadre tutte sbilanciate, praterie, contropiedi, un emozione continua difficile spesso da seguire. In questa baraonda, ha avuto la meglio il gioco offensivo di Loddo Infissi, i verdi hanno iniziato malissimo, collezionando una quantità incredibile di errori, ingenuità e pasticci in fase difensiva, sulla propria tre quarti, subendo la pressione di Goleada e trovandosi a dover rincorrere, cercando di opporre un gioco di rimessa. Il primo quarto d’ora infatti è stato appannaggio di Goleada, i giallo-blu di Corongiu hanno iniziato molto bene, partenza offensiva, immediato vantaggio, una buona pressione e maggior equilibrio e quadratura tattica, Spiga e compagni avrebbero potuto acquisire un vantaggio ben più ampio, creando tante palle gol ma non riuscendo a capitalizzare. I rocamboleschi gol del sorpasso di una Loddo Infissi fino a quel momento inguardabile hanno avuto l’effetto di rovesciare l’inerzia della gara, sulla scia dell’entusiasmo, e con l’ingresso in campo dei ficcanti Paderi e Simone Loddo, i verdi hanno dato vita a un forcing offensivo intenso, seppur schizofrenico, ma i legni e l’imprecisione hanno tenuto a galla Goleada. Nella ripresa, i giallo-blu di Corongiu sono letteralmente scomparsi dal campo, scoppiati e in affanno tattico-atletico, i secondi venticinque minuti hanno visto presente una sola squadra, Loddo Infissi, che ha attaccato di continuo, spesso in forze, ma solo nel finale è riuscita a concretizzare e chiudere il discorso. Goleada, che ha cambiato continuamente portiere, è riuscita a farsi vedere solo in pochissime circostanze ma non c’era più storia e solo i legni e la sfortuna hanno impedito a Loddo Infissi di prendere il largo.

La cronaca, sono subito fuochi d’artificio, primo tempo che finisce in parità

Loddo Infissi è senza Polizia, Dessì, Fanari e Porcu mentre Goleada non dispone di Montalbano, Mulliri, Carrus, Bonomo, Fanari e Commendatore (giusto per citarne alcuni), pronti via e Goleada rompe gli equilibri passando in vantaggio, un pasticcio di Melis a ridosso della propria area di rigore, su disimpegno di Ligia, viene intercettato da Pinna che mette al centro, Spiga si gira e dal limite dell’area trafigge il portiere avversario con un sinistro rasoterra. I verdi dietro soffrono e replicano di rimessa, Nonnis impegna il portiere momentaneo giallo-blu, Fabrizio Lai, su invito di Andrea Loddo; a fare la gara e premere con efficacia è Goleada, i giallo-blu vanno vicinissimi in tre occasioni al raddoppio, Zicca si divora il 2-0 su invito in ripartenza di Pinna, salva Ligia, quindi lo stesso Ligia compie un miracolo su Spiga, su ennesimo strappo originato dall’ennesimo harakiri difensivo dei verdi; poco dopo, è il palo a dire di no a Spiga attivato da una percussione di Zicca. Loddo Infissi inaugura il festival dei legni con Nonnis che scatta sulla sinistra e tira un diagonale forte, Lai respinge sul palo e la sfera esce. I verdi, oltre a commettere una serie raccapricciante di pasticci in fase difensiva, non sono nemmeno lucidi in zona gol, una ripartenza tre contro una viene malamente sciupata con l’errato appoggio di Andrea Loddo verso un compagno. Il pari è però soltanto rimandato, Podda anticipa Zicca sulla tre quarti destra, avanza e trafigge Lai con una conclusione nel sette da fuori area. La gara è velocissima e senza soluzione di continuità, molto confusa e concitata, Loddo Infissi potrebbe subito effettuare il sorpasso ma Melis, smarcato tutto solo a tu per tu con Lai, spara alle stelle incredibilmente. Il 2-1 giunge un paio di minuti dopo, Porrà effettua un lancio lungo dalla propria metà campo, per attivare Paderi, la palla assume una parabola beffarda che trova impreparato Spiga, subentrato nel frattempo a Lai, il portiere giallo-blu si lascia scappare la presa e la frittata è fatta. Goleada non ci sta, l’ottimo Nateri offre un assist d’oro colato per Zicca ma il numero 14 gialloblu spara addosso a Ligia da posizione ravvicinata. Loddo Infissi ha preso ormai l’iniziativa e attacca di continuo con scambi e trame rapide, ma non è molto fortunata come dimostrano la traversa colpita da Simone Loddo e il palo preso da Andrea Loddo. Per la legge del contrappasso, dal possibile 3-1 si passa invece al 2-2, spunto pregevole di Nateri che sguscia via tra tre difensori tagliando da sinistra e incrocia un diagonale vincente dal limite dell’area. Allo scadere, altro legno colpito dai verdi, stavolta è Paderi a centrare l’incrocio dei pali su punizione.

Secondo Tempo, è monologo Loddo Infissi, Goleada in panne e sulle gambe

La ripresa si apre così come era terminato il primo tempo, ovvero con un palo colpito dal rapido Paderi, da sinistra, Corongiu si schiera in porta per Goleada, ed ha subito da lavorare respingendo fortuitamente sulla traversa una conclusione ravvicinata di Andrea Loddo, su azione d’angolo. Goleada pare essere paralizzata ma un blitz di Zicca sulla destra libera in verticale Pinna il quale ha sangue freddo per beffare Ligia in uscita con una zampata dal limite dell’area, è il 3-2 per Goleada. Rabbiosa e confusa la reazione di Loddo Infissi, i verdi attaccano e affondano facilmente, facendo quello che vogliono, e il pari viene raggiunto grazie ad Andrea Loddo che insacca da pochi passi sugli sviluppi di una ripartenza condotta da Melis sulla sinistra, difesa giallo-blu del tutto assente. Nel giro di pochi minuti, i verdi danno lo strappo decisivo, ripartenza sulla destra e doppio scambio Paderi-Nonnis, con il diagonale del primo dal limite dell’area che viene deviato da Pinna, Corongiu è preso in controtempo e non può nulla. Ancora Paderi firma il 5-3 finalizzando con un diagonale da sinistra una ripartenza per vie centrali di Podda, e ancora una volta difesa giallo-blu assente, messa malissimo e scoperta. Non c’è più gara, incontro a senso unico, gioca solo Loddo Infissi, inarrestabile ma anche avventata, i verdi attaccano in massa scoprendosi facilmente, e di fatti sugli sviluppi di una manovra d’attacco sulla tre quarti avversaria, Nateri anticipa Podda e riparte a campo aperto, palla per Ragatzu che non ha difficoltà a insaccare. Tutto riaperto e giallo-blu clamorosamente vicini al 5-5 ancora con Ragatzu, slalom su tre avversari e tiro, determinante l’intervento di Ligia. Loddo Infissi ha autostrade per attaccare e colpire in velocità, ma prima Ragatzu e poi Nateri salvano sulla linea due ravvicinati tentativi in contropiede di Paderi; finale folle e zeppo di errori, confusione e continui ribaltoni, Podda raccoglie un avventato rilancio di Lai, controlla e spara da fuori area una sassata che si stampa sulla traversa e ricade, non oltrepassando però la linea di porta, lo imita poco dopo Nonnis che scambia con Paderi ma è sfortunato, diagonale sul palo. Solo nei minuti conclusivi Loddo Infissi mette al sicuro i tre punti grazie al terzo gol di Paderi, sugli sviluppi di una discesa centrale, nella prateria, c’è tempo infine per assistere all’ennesimo palo colpito dai verdi, è Porrà a centrare il legno su invito di Nonnis.

Le pagelle – Loddo Infissi

PADERI 8: Tre gol, due pali, altre quattro nitide palle gol create, una quantità enorme di progressioni e ripartenze, nella steppa sconfinata a disposizione ha potuto divertirsi, decisivo il suo ingresso a metà del primo tempo.

PORRA’ 7.5: Il lancio lungo era in realtà un assist per Paderi ma si è trasformato in un raggio di luce accecante per il portiere avversario, sfiora la doppietta nel finale prendendo un palo. Oltre a questo, un altro paio di buoni disimpegni e diverse importanti chiusure, tiene la posizione e assicura un minimo di protezione ed equilibrio alla difesa e alla squadra.

MELIS 5.5: La nota stonata di un coro che ha in generale suonato un bel concerto, ha sulla coscienza il pasticcio dello 0-1 giallo-blu, potrebbe farsi perdonare ma si mangia una rete grande quanto un grattacielo, erroraccio pesante. Suo l’assist per il 3-3 di Loddo, ma non basta, non è apparso in gran serata.

Le pagelle – Goleada

NATERI 8: Ha cantato e portato la croce da solo, prova di assoluto valore e anche nella ripresa è stato l’unico dei suoi a tenere testa agli avversari. Primo tempo straordinario, garantisce equilibrio e senso tattico, idee e fluidità al giro palla, si piazza come frangiflutti davanti alla difesa e non lascia passare nessuno, realizza un gran gol e costruisce da solo l’azione del quarto gol di Ragatzu. Da applausi un invito golosissimo per Zicca a fine primo tempo.

PINNA 7: Essenziale nel poco, gioca pochissimi palloni ma li sfrutta e li capitalizza al massimo, intuisce il pasticcio di Melis e porge l’assist a Spiga, si ripete servendogli qualche minuto dopo un altro pallone d’oro, è freddo e lesto nel buttare in rete l’assist di Zicca.

SPIGA 6: Primi dieci-quindici minuti di alta intensità ed efficacia, quasi da solo tiene sotto scacco un intera difesa, va subito a segno e sfiora diverse altre volte il bis, facendosi valere per la sua stazza fisica e per il suo continuo movimento. Poi, chissà per quale oscuro mistero degno di Dan Brown, entra in porta e regala ai verdi il gol dell’1-2. Certo, non è un portiere ma l’errore pesa, anche perché quando rientra in campo non si vedrà più, evaporato.

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GO GO BAR – NUOVA VESTI

L’ultima gara del giovedì targato Silver Cup ha visto opposti Nuova Vesti ai Go Go Bar, match che è andato in scena alle ore 22.30, sotto la guida del Sign. Usala. Il pronostico è stato rispettato, a vincere sono gli uomini di Michael Frau, ma non è stato affatto semplice sbarazzarsi dei loro avversari, che quest’oggi hanno dato prova di grande orgoglio, con soli cinque giocatori disponibili, senza alcuna possibilità di rotazione. Escono dunque tra gli applausi i biancorossi di Enrico Durzu, che grazie ad un super Camboni, sono riusciti a restare in partita fino agli ultimi scampoli di gara, dove hanno piu’ volte rischiato di portarsi sul meno uno, ma la poca freddezza sotto misura li ha condannati alla sconfitta. Go Go Bar bene per i tre punti, ma dovranno fare quadrato in settimana, perchè di gioco non si è visto granchè questa sera, a tratti troppo confusi, soprattutto dal punto di vista difensivo. Alla gara hanno assistito una decina di spettatori, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

La cronaca del match

Dopo neanche cinque minuti di gara Go Go Bar è subito in vantaggio, break di Ambu, ripartenza delle sue, scarico per Cogoni che gli restituisce la sfera, ed il numero sei in maglia granata chiude il triangolo andando a rete, 1-0. Poco dopo Angioni sfiora il raddoppio, gran sventola la sua, ma Camboni è superbo nel dirgli di no. Ambu ogni volta che accellera semina il panico, si libera di Fanti, punta secca e sfera che si infrange sul palo a portiere immobile, incredibile. Dalla parte opposta Zedda prova a reagire, si libera di Ambu, ma al momento del tiro è bravo Cappai a chiudergli lo specchio in uscita. E’ il preludio alla rete del pari che arriva nell’azione successiva, su calcio piazzato Palmeri non perdona, gran botta sotto l’incrocio, 1-1. Angioni dal canto suo sistema subito le cose, riporta subito i suoi in vantaggio con una zampata sotto misura, 2-1. Sugli sviluppi di una rimessa laterale arriva la rete del 3-1: è ancora Angioni a fare male, sfruttando una sponda di Cogoni. Colpiscono un legno anche i Nuova Vesti, sventola di Zedda col destro e sfera che si infrange sulla traversa. Ad un soffio dal riposo Fanti pesca il jolly, stupenda conclusione dalla distanza e sfera che si infila all’angolino basso. Si va cosi’ a bere un the caldo con il punteggio di 3-2 in favore dei Go Go Bar. La ripresa si apre con un legno colpito da Angioni, sassata terribile la sua ma c’e’ ancora il palo a dirgli di no. Durzu ha sul destro l’opportunità del pareggio, ma da due passi si divora una rete già fatta calciando debole e centrale. Non è da meno Frau, che dalla parte opposta non riesce a scaricare in rete un comodo tap-in dopo una respinta corta di Camboni, incredibile. Riesce a fare di meglio il solito Angioni, che ben servito sul secondo palo da Perra, allunga sul 4-2. Passano appena cinque minuti ed Ambu fa ancora male, portando cosi’ il risultato sul 5-2. I Nuova Vesti pero’ non si arrendono, Palmeri piega le mani di Cappai, 5-3. Ci credono i biancorossi, Fanti ha sul destro la sfera del meno uno ma da due passi a porta spalancata apre troppo il compasso e la sfera si perde a lato, mani nei capelli per lui e per i suoi compagni. Ambu con una pregevole rabona sotto misura beffa Camboni, è la rete del definitivo 6-3. Il match termina qui’, vincono i Go Go Bar, che possono far festa a fine gara.

LE PAGELLE – NUOVA VESTI

CAMBONI 9: Miracoloso per tutta la gara, acqua santa, potrebbe dare l’ostia, ha tenuto a galla la propria squadra con interventi pazzeschi, puro istinto! Merita tutta la vita la palma del migliore in campo.

PALMERI 7: Cuore impavido, da tutto quello che ha, forse anche di piu’. Realizza due reti pregevoli, lotta su tutti i palloni, bravo in entrambe le fasi.

DURZU 5.5: Si divora due reti già fatte, poco lucido anche in fase difensiva, non è in serata, gara da dimenticare la sua.

LE PAGELLE – GO GO BAR

PERRA 7.5: Tanta grinta al servizio dei propri compagni, rapido nelle diagonali difensive, provvidenziale quando c’e’ da chiudere gli spazi ai giocatori avversari che spesso in ripartenza hanno creato seri pericoli alla retroguardia granata.

AMBU 7.5: Questa sera è ispiratissimo, aiuta in difesa, ed ogni volta che accellera semina il panico nella meta’ campo avversaria.Impreziosisce la sua prestazione con la rete del 6-3, una rabona da vero giocatore sudamericano.

ANGIONI 8: Autentico trascinatore dei granata, classe pura, abile con entrambi i piedi, realizza tre reti ma potevano essere almeno il doppio se davanti a sè non ci fosse stato un super Camboni che gli ha respinto svariate conclusioni di rara violenza.

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CONSULENZA IMPRESA – NEW TEAM

Finisce in parità la sfida tra Consulenza Impresa e la New Team, risultato tutto sommato giusto per quello che si è visto in campo, con due compagini che hanno dato tutto quello che avevano nel terreno di gioco, dando vita ad un match senza esclusione di colpi. Escono dal campo con un pizzico di rammarico in piu’ gli uomini di Paolo Podda, che a meno di cinque minuti dal termine della gara si sono fatti rimontare due reti, ma c’e’ da riconoscere che la New Team ha creato una marea di occasioni da rete, ma lo strepitoso Satta ha tenuto a galla i propri compagni, con interventi provvidenziali per tutta la durata dell’incontro. E’ indiscutibilmente lui il migliore in campo, ed a fine gara ha ricevuto i complimenti anche dei giocatori avversari. Consulenza Impresa si presenta all’appuntamento con una marea di assenze, senza possibilità di rotazione, ed ha affrontato la gara con soli cinque uomini, che con grande tenacia ed orgoglio hanno provato a tirare avanti la carretta, contro un avversario difficile da affrontare per tutti, che è la vera mina vagante del torneo. Tirando le somme è un pari che rispecchia i valori visti in campo, il match è stato diretto dal Sign. Usala, ed è iniziato alle ore 21.30. Non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

La cronaca del match

Al pronti-via assistiamo subito ad un coast to coast di Soro, cambia passo, si presenta nella meta’ campo avversaria a velocità massima, ma è bravo Satta in uscita a chiudergli lo specchio. Poco dopo su calcio piazzato Palla prova a piazzare rasoterra, conclusione perfetta ma c’è il palo a dirgli di no, incredibile. E’ un inizio gara tutto targato New Team, Pregio verticalizza per Soro che incrocia col destro in corsa ma c’è ancora Satta sulla sua strada che gli dice di no. Dalla parte opposta ci prova Rossi dalla distanza, Zucca respinge corto ma Cadeddu da due passi non riesce nel tap-in vincente, sprecando cosi’ una ghiotta opportunità per sbloccare il risultato. Palla dimostra di non avere un buon feeling con la fortuna quest’oggi, altra sassata col destro ed altro legno, questa volta c’è la traversa sulla sua strada. A passare in vantaggio è Consulenza Impresa, lancio di Cadeddu per Zara che mette giù la sfera e la gira al’angolino basso, Zucca non ci arriva, 1-0. Sembra incredibile ma Palla colpisce il suo terzo legno consecutivo, su calcio piazzato, gran botta, Satta devia la sfera che colpisce il palo per poi perdersi a fondo. La New Team meriterebbe il pari ma Satta è ancora miracoloso su Mallus, che sotto misura cerca la violenza ma trova l’estremo difensore che col corpo si immola e gli respinge la sfera. Poco prima del riposo Consulenza Impresa castiga ancora, Zara serve Marras che sullo stretto, dentro l’area piccola, riesce a gonfiare la rete. Si va cosi’ a bere un the caldo con il punteggio di 2-0 in favore di Consulenza Impresa.

Secondo tempo, la battaglia entra nel vivo.

La ripresa si apre con una sventola di Mallus, sulla quale pero’ manco a dirlo c’e’ Satta che si oppone. E’ Soro che riesce a fare male per la New Team, dal vertice dell’area calcia con violenza, Satta riesce a toccare la sfera ma non riesce ad evitare che questa si infili alle sue spalle, 2-1. Il match si infiamma, le occasioni si sprecano da ambo le parti, le due squadre si affrontano a viso aperto, Rossi verticalizza bene per Cadeddu che a tu per tu con Zucca cerca un pallonetto che pero’ risulta fuori misura e si perde a lato. E’ Zara ad allungare siglando la sua doppietta personale, su calcio piazzato dalla distanza beffa Zucca, la sfera si infila all’angolino basso, 3-1. Il match sembra indirizzato in favore di Consulenza Impresa ma la New Team è squadra di grande temperamento e non molla di un centimetro, Soro su tiro libero riesce ad accorciare subito le distanze, 3-2. Ha la possiblità di andare al tiro dal dischetto anche Cadeddu, ma la sua conclusione non è precisa. Stessa sorte il tiro libero di Zara, che prova a piazzare la sfera ma la mira non è delle migliori, nulla di fatto. Mancano meno di cinque minuti al termine della gara, Mallus incrocia col destro, sembra un goal fatto, ma Satta è sublime nell’allungarsi e deviare la sfera in angolo. Dal seguente corner, Zara devia la sfera con la mano, è calcio di rigore, dal dischetto Soro non sbaglia. Il match termina cosi’ sul punteggio di 3-3, ed a fine gara le due compagini non possono fare altro che stringersi la mano per una gara tra le più belle viste fino a questo momento nell’intero torneo.

Le pagelle – New Team FC

SORO 7: Decisivo con le sue accelerazioni, l’unico a fare centro con continuità, aiuta anche in fase difensiva.

ZUCCA 5: Non appare particolarmente reattivo sulla punizione dalla distanza di Zara, dove avrebbe dovuto fare meglio.

PALLA 6.5: Che giocatore, piede molto educato, questa sera è stato sfortunato, colpisce tre legni, incredibile!

Le pagelle – Consulenza Impresa

ROSSI 6.5:Gara di grande sacrificio la sua, tanta sostanza ma la mira quando va al tiro non è delle migliori.

ZARA 7: Due reti di pregevole fattura, peccato per il tiro libero calciato male nella ripresa.

CADEDDU 6.5: Ha il merito di guadagnare una marea di punizioni, gioca di sponda,ma sotto misura non riesce a essere letale.

 

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PINK & BLACK TEAM – SIGM CAGLIARI

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ALEX BAR & MAX TRASPORTI – EDIL LINE

Tutto facile per Alex Bar nella prima gara del giovedi’ targato Gold Cup, hanno la meglio di Edil Line con il punteggio finale di 8-2, e si portano cosi’ a quota sette punti in classifica. Pronostico dunque rispettato, gli uomini di Massimiliano Portas non tradiscono le attese, in un campo a dir poco scivoloso per via della pioggia caduta in questi giorni, riescono ad avere la meglio degli uomini di Xaxa, che quest’oggi si presentano all’appuntamento senza possibilita’ di rotazione, con cinque uomini contati. Affrontare la corazzata guidata da mister Portas in queste condizioni equivale ad un suicidio in piena regola, ed il risultato finale di 8-2 la dice lunga sul match che andremo qui’ di seguito a raccontare. La gara è stata diretta dal Sign. Usala, ed è iniziata alle ore 19.30, non ci resta che raccontarvi le fasi salienti.

La cronaca del match, primo tempo.

La prima opportunità da rete è sui piedi di Aramu, che ben servito da Turri, si divora una rete che sembrava già fatta. Dalla parte opposta Desogus prova a rispondere subito, destro secco dalla distanza che costringe Loi ad un intervento in due tempi per fare propria la sfera. A sbloccare il match è Porcu, che lasciato colpevolmente solo dentro l’area piccola, apre il piattone e trova l’angolino giusto, 1-0. Desogus potrebbe pareggiare i conti, ma da due passi calcia troppo centrale, Loi si salva col corpo. Poco dopo gran sventola di Lisci dalla distanza, ma è sfortunato, palo clamoroso a portiere battuto. Colpiscono un legno anche gli uomini di mister Portas, con Porcu che sfiora la doppietta ma si deve arrendere al palo che gli nega la gioia del raddoppio. E’ il preludio alla rete del 2-0 che porta la firma di Aramu, abile a trovare la via del goal con una soluzione mancina. Manca poco al riposo ed arriveranno altri due sussulti targati Alex Bar, entrambi portano la firma di Sitiza, che chiude la prima frazione di gioco sul punteggio di 4-0.

Secondo tempo, discesa libera per Alex Bar.

La ripresa si apre subito con la rete che accorcia le distanze per Edil Line, fendente di Spiga che va ad infilarsi all’angolino, Giotti non puo’ farci nulla, 4-1. Poco dopo Desogus sfiora ancora la rete, ma Giotti si allunga e gli toglie la sfera ben indirizzata all’angolino basso. Dalla parte opposta Aramu si divora un’altra rete clamorosa, sciupando un assist perfetto di Nurchi. Non è da meno Desogus che a tu per tu con l’estremo difensore avversario apre troppo la mira, sciupando cosi’ la concreta opportunità di portarsi sul meno due. Aramu realizza le reti difficili non quelle facili, si accentra dalla destra e fulmina Xaxa con un mancino secco che va ad infilarsi sotto la traversa, 5-1. Poco dopo è Porcu a fare ancora centro, ed è la rete che vale il 6-1. Desogus riesce a sbloccarsi ma oramai è troppo tardi per poter riaprire il match, resta comunque il bel gesto tecnico, gran goal con l’esterno destro, 6-2. Le ultime due reti del match portano la firma di Sitzia e di Turri, che chiuderanno definitivamente la gara sul punteggio di 8-2.

LE PAGELLE – EDIL LINE

SPIGA 6: Una rete stupenda e l’assist sublime per Desogus, ma non è al meglio della condizione, soffre tanto le ripartenze avversarie che spesso lo colgono impreparato nelle chiusure.

DESOGUS 6.5: Si divora due reti sotto misura ma ha il merito di averci provato in tutti i modi, il suo goal è di rara bellezza, colpisce di prima intenzione d’esterno destro all’angolino basso.

LISCI 6: Ha talento ma non è in condizione, da sottolineare il suo assist col tacco per Desogus e la sua staffilata dalla distanza che si è spenta sul palo.

LE PAGELLE – ALEX BAR

PORCU 7.5: Parla poco ma gioca tanto, il suo linguaggio è il sacrificio, è dappertutto, ricuce, imposta, ed attacca con una continuita’ pazzesca. Si toglie la soddisfazione della doppietta personale.

NURCHI 6.5: Troppo lezioso, spesso sciupa ripartenze cercando giocate difficili, se gioca semplice puo’ fare la differenza, oggi è stato troppo accademico.

ARAMU 6: Sbaglia due reti clamorose, lisciando la sfera da due passi, si fa perdonare con due soluzioni mancine dalla distanza.

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LODDO INFISSI – PILLAI COIFFEUR

Vittoria sofferta ma meritata per Pillai Coiffeur che nella seconda giornata del Gruppo Silver, della Gold Cup 2015, supera Loddo Infissi con il risultato di 6-4. Tre punti d’oro per Pillai e compagni che permette loro di scavalcare gli avversari in classifica, portandosi al quarto posto. Una gara dalla doppia faccia, quasi un classico quando c’è di mezzo Pillai Coiffeur. Primo tempo dominato da Picci e compagni, terminato con ben quattro gol di scarto e il dominio assoluto; nella ripresa il crollo. Dopo aver sfiorato più volte il gol del ko, Pillai Coiffeur arretra il baricentro e nel giro di due minuti si ritrova con il minimo vantaggio. Loddo Infissi però non riesce a realizzare il gol del pareggio e nel finale Pillai chiude l’incontro. Da segnalare l’ottima prestazione di Ligia: con le sue parate il portiere di Loddo Infissi ha tenuto in piedi il match.

PILLAI COIFFEUR SUL VELLUTO – Nella prima frazione di gioco Pillai Coiffeur fa la partita, lasciando solamente le briciole agli avversari. Il vantaggio arriva dopo appena cinque minuti di gioco con la rete di Zedda che sfrutta uno schema da fallo laterale e fredda Ligia con una botta da fuori area. Il raddoppio arriva al 10’ e porta la firma di Pillai, bravo a superare il portiere avversario con un tocco morbido su assist di Picci. Loddo Infissi non riesce ad entrare in partita ed è Ligia a tenere in piedi – come può – il risultato con una serie di parate importanti. Al quarto d’ora arriva il terzo gol per Pillai Coiffeur e lo firma Picci con un gran diagonale da posizione defilata. Al 21’ Zedda firma la doppietta personale: recupera palla nella trequarti avversaria e fredda Ligia con un tiro preciso. Nel finale si fa vedere in avanti Loddo Infissi, prima con una traversa di Murru da calcio di punizione, poi con la rete di Podda di potenza dopo aver recuperato palla sull’out mancino. Al 25’ però Picci rimette tutto in ordine con la rete dell’1-5, realizzata al termine di un’azione personale.

LODDO INFISSI SI SVEGLIA TARDI – E come spesso capita a Pillai Coiffeur, c’è il crollo nella ripresa. La squadra di Pillai prima sfiora più volte il gol, ma la traversa e soprattutto un ottimo Ligia negano ai gialli di chiudere l’incontro, poi cedono il passo a Loddo Infissi che nel giro di due minuti (dal 9’ all’11’) riaprono incredibilmente la partita con tre gol. Il primo porta la firma di Nonnis con un bel diagonale su verticalizzazione di Polizia, il secondo è opera dello stesso Polizia dopo uno scambio con Casu e la rete del 4-5 viene realizzata da Casu. Pillai Coiffeur si spaventa e arretra il baricentro, concedendo spazio agli avversari. Al quarto d’ora Ligia tiene ancora aperta la partita con una doppia parata su Mannelli e Pillai. Nel finale lo stesso Pillai si libera bene della marcatura e fredda il portiere avversario con una conclusione precisa dall’interno dell’area di rigore. E’ il gol che chiude il match (4-6) e permette a Pillai Coiffeur di superare in classifica Loddo Infissi.

LE PAGELLE – Loddo Infissi

Ligia 7.5 – La partita della vita. Para il possibile e – in alcuni casi – anche l’impossibile. Tiene a galla Loddo Infissi fino agli ultimi minuti di gioco.

Podda 6.5 – Prestazione di quantità. Gioca di fisico e non ha paura di metterci la gamba quando è necessario.

Nonnis 6 – A lui è affidato il lavoro sporco: far salire la squadra, subire falli. Quest’oggi però pecca in concentrazione e abilità in fase di palleggio. Ha il merito di realizzare il gol che galvanizza la squadra, dando il via alla quasi rimonta.

LE PAGELLE – Pillai Coiffeur

Pillai 7 – Solita gara di corsa e grinta. Mette in mostra anche un discreto repertorio tecnico. Il gol che chiude l’incontro è da pivot vero: spalle alla porta, finta di corpo e corsa verso la porta avversaria. Dalla panchina invece si arrabbia, carica e guida i suoi ragazzi.

Picci 7 – Ha le qualità per poter far male in qualsiasi momento. Lui lo sa e appena può cerca l’azione personale. Realizza due bei gol e si sacrifica per la squadra anche in fase difensiva.

Mannelli 6.5 – A volte un po’ troppo lezioso, cerca la giocata ad effetto piuttosto che il passaggio facile. Nel complesso però è utile alla squadra tenendo palla e sacrificandosi in fase di non possesso palla.

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AVICOLA PASSERINI – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU

Seconda vittoria consecutiva per Avicola Passerini che si impone con pieno merito contro Scommesse Via Venezia riscattando l’8-3 subito dai giallo-blu nella prima fase e confermandosi come squadra da battere per la conquista della Silver Cup. Una gara d’attesa e di prudenza quella disputata dai bianco-rossi di Beppe Passerini, guardinghi e sornioni nel primo quarto d’ora e pronti a colpire al momento opportuno, un successo costruito principalmente nella parte finale del primo tempo, custodito e ampiamente legittimato nella ripresa, dove comunque un indomita Scommesse Via Venezia non ha mai mollato dando parecchio da lavorare all’ottimo Siriu. Gara che si può suddividere in tre distinte fasi, primo quarto d’ora esclusivo appannaggio di Scommesse Via Venezia, i giallo-blu sono apparsi frizzanti, determinati e in buona serata, hanno giocato molto bene e avrebbero meritato di passare in vantaggio, mentre Avicola Passerini si è chiusa in difesa, subendo la pressione energica degli avversari e provando ad abbozzare qualche ripartenza, impensierendo Sarigu solo al quindicesimo minuto. Una seconda fase abbraccia gli ultimi dieci minuti del primo tempo, Scommesse Via Venezia ha commesso un madornale errore tattico, ovvero ha cambiato in toto l’intero quintetto ma i ricambi non sono stati all’altezza dei titolari, di conseguenza l’inerzia della gara è cambiata nel giro di pochi attimi, Avicola Passerini è uscita dal guscio, ha preso campo e iniziativa e ha colpito tre volte, creando altre palle gol e andando al riposo avanti 3-0. Nella ripresa Scommesse Via Venezia ha riproposto il quintetto iniziale, l’incontro ha vissuto venticinque minuti di equilibrio, giocati a buoni ritmi, la gara è andata via via esplodendo e intensificandosi, con cambi di campo, ribaltoni e numerose palle gol, l’azione di Scommesse Via Venezia non è stata efficace e corale come nel primo tempo, sono mancate le idee, ci sono stati troppi individualismi, troppe ingenuità e la difesa ha subito un tracollo verticale, anche se i giallo-blu si sono resi pericolosi soltanto con tiri da lontano; Avicola ha retto bene, ha reso blindata la difesa e ha replicato con ottime trame in contropiede, convincendo tatticamente e sfiorando più volte il gol, per poi chiudere il discorso in un finale velocissimo. In generale, gara molto piacevole.

La cronaca, inizia bene Scommesse Via Venezia ma a trovare il gol sarà Avicola.

Avicola Passerini è priva di Serra, Spiga e Loddo mentre Scommesse Via Venezia non dispone di Serra, Meloni e Brundu, la partenza è subito appannaggio per i giallo-blu che premono con decisione, dinamici e intraprendenti, diverse buone trame, Avicola deve rintanarsi a protezione della propria area e fatica notevolmente a rompere il ritmo e ripartire. Non è fortunata Scommesse Via Venezia, Schirru fa tremare la traversa con una staffilata di sinistro da fuori area, poi un super Siriu neutralizza una percussione centrale del pimpante Carta. Lo stesso portiere bianco-rosso è chiamato in causa da un diagonale da sinistra di Tocco, irrompe Angioni ma conclude a lato dal limite dell’area. Si gioca nello spazio di circa venti metri, attorno al quindicesimo minuto, detto dei cambi effettuati da Scommesse Via Venezia (fuori Pani, Schirru, Tocco e Carta, dentro Zanda, Angioni, Etzi e Piludu), Avicola Passerini si affaccia finalmente dalle parti di Sarigu, ci prova Pinna poi il portiere giallo-blu si supera su uno spunto velenoso di Parisi da fuori area. Il vantaggio bianco-rosso è nell’aria, e arriva con Masella che capitalizza da pochi passi uno stupendo assist in diagonale di Pinna, da destra, difesa giallo-blu distratta. Quasi immediato il raddoppio di Avicola, Masella sfonda dalla linea di fondo destra, la difesa di Scommesse Via Venezia pasticcia e non riesce ad allontanare, Pinna raccoglie al limite dell’area, finta e infila Sarigu con un preciso rasoterra, lasciando di sasso tre difensori giallo-blu in versione belle statuine. Finale di primo tempo a senso unico, Sarigu evita il terzo gol su un bel destro di Cabras ma allo scadere i bianco-rossi colpiscono, una straordinaria azione avviata dal duetto Cabras-Pinna-Cabras sulla destra e finalizzata dal piattone rasoterra di Sanna dal limite dell’area sinistro, tutto di prima e Scommesse Via Venezia in bambola.

Ripresa, Avicola legittima su una Scommesse generosa ma poco concreta

Nella ripresa i ritmi appaiono più veloci sin dai primi minuti, Scommesse Via Venezia ripresenta il quintetto iniziale e questo rende l’incontro decisamente più equilibrato, i giallo-blu provano a risalire la china ma l’azione non è più efficace, corale e continua come nel primo tempo, ci si perde in individualismi e tentativi impossibili, gioca meglio Avicola che sfiora il gol con Atzeni; lo stesso Atzeni non fallisce poco dopo, Timpanari pennella una palla alta dalla tre quarti, Masella arpiona la sfera a tu per tu con Sarigu, controllo e appoggio per l’accorrente Atzeni che da sinistra insacca, azione da applausi, 4-0. La difesa dei bianco-rossi non concede nulla e pertanto Scommesse Via Venezia non passa,i giallo-blu fanno molta fatica e risultano evanescenti, poi su assist di Angioni da destra, Tocco finta aggirando Timpanari e insacca nel sette con un preciso sinistro. Non cambia più di tanto il vento della gara, Avicola gioca in contropiede articolando ottime combinazioni, si aprono spazi immensi e si moltiplicano i cambi di campo, Siriu è reattivo su una progressione di Tocco da sinistra poi i giallo-blu riaccendono la speranza portandosi sul 2-4, Etzi ribadisce in rete da destra un rasoterra di Angioni da fuori area impattato sul palo. Finale molto combattuto e vibrante, sale sul proscenio Siriu che compie un miracolo su una botta di Piludu, il fronte si rovescia e Sarigu dice no a Sanna, ispirato da Timpanari. Gara velocissima e aperta, Avicola Passerini mette in ghiaccio i tre punti, su rinvio lungo di Siriu, Piludu e Angioni vanno a vuoto, Pinna si presenta a tu per tu con Sarigu e lo castiga con un pallonetto vellutato. Il palo colpito da Sanna certifica la legittimità del successo dei bianco-rossi, padroni del campo, mentre Scommesse Via Venezia va esaurendo la propria spinta, impalpabile e pasticciona, in forte confusione e con qualche giocatore in preda all’affanno tattico.

Le pagelle – Avicola Passerini

PINNA 8: Schegge e pillole di genio, l’assist per Masella è un capolavoro, una coltellata al cuore per la precaria difesa giallo-blu, mette il piedone nell’azione del 3-0 e disegna una doppietta d’autore, lui non ama le cose normali e pertanto sceglie strade alternative, colpo da biliardo e pallonetto disegnato a mo’ di un Caravaggio d’epoca. Indubbiamente un giocatore Barocco.

MASELLA 8. Gara di quantità e qualità, a fare legna e bruciarla tra difesa e centrocampo, non disdegna gli inserimenti e si fa trovare pronto nel capitalizzare l’assist di Pinna con gran lucidità e freddezza. Il gol del 2-0 origina da una sua iniziativa ma la cosa più bella è l’assist servito su un tappeto rosso ad Atzeni, straordinario, da vedere e rivedere per tecnica ed eleganza, e altruismo.

SANNA 7: Il suo pane sono gli inserimenti, bravissimo nel farsi trovare nel posto giusto al momento giusto e letale con i suo cambi di passo, bravissimo sul gol, piazza un rasoterra non facile di prima intenzione, il palo gli nega il bis ma è stata comunque una prova di gran dinamismo e intensità.

Le pagelle – Scommesse Sport Via Venezia

CARTA 7: Pungente e fastidioso come una zanzara tigre a secco da tre giorni, si appiccica ai cosiddetti, pressa, corre, attacca su tutto il fronte, non sta fermo un momento e abbina il dinamismo a una notevole lucidità, tecnico e rapido, senza dubbio il migliore dei suoi anche se nella ripresa non ha avuto molto modo di incidere. Un quarto d’ora iniziale di alta qualità, poi fuori, perché?

ANGIONI 6: Salva l’onore e la pagella con l’assist per Tocco, il gol di Etzi da lui propiziato e un bel lancio d’esterno pennellato per Etzi. Peccato la grossa occasione fallita poco prima dello 0-1, in generale della ripresa è il meno peggio, ma che dormita con Piludu sul gol di Masella, poi finisce vittima del gioco di gambe di Pinna e manifesta le solite amnesie da centrale.

TOCCO 6: Buon quarto d’ora iniziale, assieme a Carta spinge molto ma non trova la porta e non sempre opta per la scelta giusta, è vivace e ha corsa, serve un buon invito a Carta e stuzzica Siriu, nella ripresa sigla un bel gol ma per il resto è evanescente, perde troppi palloni, si intestardisce nel giocare da solo e da una palla persa ingenuamente a momenti Masella non segna.

 

 

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GOLEADA – COLO COLO & GAS E LUCE

Con un roboante 12-3 Colo Colo&Gas e Luce travolge una Goleada rivoluzionata e improvvisata, in grado di tenere il campo e reggere il confronto solo per un tempo. La partita è stata in equilibrio e il risultato in bilico solo nei primi venticinque minuti, chiusi con un parziale di 2-2, poi nella ripresa Colo Colo&Gas e Luce, fino a quel momento particolarmente sprecona, ha rotto gli indugi e preso il largo, dilagano e chiudendo in doppia cifra; punteggio forse troppo eccessivo per una Goleada rattoppata e senza identità, ma che non fa una grinza, ha vinto la squadra non tanto più forte ma certamente superiore sia tatticamente e sia tecnicamente, con giocatori quali Andrea Murru, Luca e Danilo Cipriani e Murgia in grado di fare la differenza. Partita bruttina e povera di contenuti, anarchia tattica e idee improvvisate, e se non fosse stato per i numerosi interventi del portiere giallo-blu, Bordonaro, tra i migliori, il bottino per Colo Colo sarebbe potuto essere ben più ampio. Gara abbastanza veloce ma anche molto confusa, non lineare, per lunghi tratti impossibile da decifrare tanto era la pochezza in campo, tuttavia ricca di occasioni e azioni da gol, abbondanza di spazi e parecchio lavoro per i due portieri.

La cronaca, Luca Cipriani apre le danze poi Goleada rinviene nel finale.

Rosso-blu di Moreno Pintus senza De Vita, Vinci, Melis e Manca, mentre Goleada, stravolta in sede di mercato (21 giocatori in rosa!), ha tra gli assenti Mulliri, Ragatzu, Cambarau, Carrus e Montalbano, tra i pali esordisce Bordonaro. Pronti via e la prima occasione la crea Goleada con Zicca che colpisce il palo dalla sinistra, sul rovesciamento di fronte Colo Colo&Gas e Luce passa in vantaggio, Danilo Cipriani vince un contrasto con Zicca sulla sinistra, avanza e porge una palla facile per Luca Cipriani, doppio scambio e gol. Danilo CIpriani potrebbe raddoppiare, su invito di Murru, ma Bordonaro è bravo a opporsi. I rosso-blu avanzano e penetrano nella metà campo avversaria senza alcun problema, tuttavia non sono sempre lucidi in fase conclusiva, Murru colpisce la parte alta della traversa quindi i due Cipriani gestiscono male un contropiede in superiorità numerica. Il caos tattico in campo è impressionante, due squadre che non si capisce come siano disposte e che si muovono a casaccio, a seconda di come tira il vento, Colo Colo&Gas e Luce ha maggior solidità e più idee e raddoppia, un pasticcio di Commendatore sulla metà campo destra attiva lo strappo di Murgia, assist  e rete senza problemi per Luca Cipriani. I rosso-blu potrebbero dilagare ma Bordonaro neutralizza alcuni tentativi di Lai e di Luca Cipriani, poi Goleada nel giro di un paio di minuti riesce nell’impresa di rimettersi in carreggiata, prima Commendatore infila Muggittu con un rasoterra esterno da sinistra sul secondo palo, quindi Pinna anticipa Pascalis sulla metà campo sinistra e con una conclusione improvvisa sorprende lo statico Muggittu, palla che sbatte su entrambi i pali e si insacca. È il momento migliore per Goleada, ravvivata dalla buona lena di Nateri e Zicca, Colo Colo è in lieve calo e nel finale Pascalis si divora il possibile 3-2 a tu per tu con Bordonaro, mentre Lai sibila il palo esterno. Fa i conti con i legni anche Goleada, ed è il terzo, Commendatore riceve da Nateri e centra la traversa da fuori area, sfortunato.

Ripresa, monologo rosso-blu, Colo Colo saluta la compagnia e se ne va

Il secondo tempo è un autentico tiro al bersaglio, interrotto da momentanei break di Goleada, Bordonaro salva il salvabile con due ottimi interventi su Luca Cipriani, poi cede quando Murgia va via di forza dalla propria tre quarti, si invola sulla sinistra lasciando sul posto diversi avversari e conclude a rete dal limite dell’area, rasoterra sul palo lontano. Poco dopo, Luca Cipriani firma la personale tripletta con un diagonale dal limite dell’area, su invito di Murru. Il solo Bordonaro evita una vera e propria imbarcata ai giallo-blu, Colo Colo affonda facile come una lama nel burro, Murru scatta sulla sinistra e insacca sul palo lontano, Luca Cipriani approfitta di una palla persa ingenuamente dai giallo-blu a metà campo con Pinna e Zicca, ripartenza centrale, si beve Fanari e insacca. Non è finita, sugli sviluppi di una ripartenza avviata da Murru, Luca Cipriani cicca l’assist di Murgia, recupera e chiude il triangolo, Murgia supera Bordonaro in uscita, poi trova gloria anche Pascalis che sfrutta l’ennesimo regalo difensivo avversario, scambia con Murru e insacca da pochi passi. Murru firma altri due gol in rapida sequenza, prima su assist di Pascalis e diagonale teso dal limite dell’area, quindi sempre su invito di Pascalis e identica conclusione da destra; nel mezzo, c’è il terzo gol di Goleada, lo sigla il portiere Bordonaro che interrompe in uscita una minaccia portata da Murru, si invola palla al piede, scambia con Zicca e insacca in scivolata. Va a segno anche Danilo Cipriani, scivolata vincente su ripartenza condotta con Pintus, infine Luca Cipriani fissa il definitivo 12-3 su assist di Murgia e diagonale dal limite dell’area.

Le pagelle – Goleada

ZICCA 6.5: Tra i meno peggio e tra i più vivi, perlomeno in grado di abbozzare qualche interessante iniziativa e dare un minimo di brio e idee al gioco, commette qualche errore marchiano, come le due palle perse dalle quali nascono due gol rosso-blu, ma in avanti è il più efficace, sfortunato con due legni colpiti, suo l’assist per Bordonaro. Preziosa una chiusura difensiva da ultimo uomo sui fratelli Cipriani lanciati a rete. Giallo inutile ed evitabile.

PINNA 6: Pesca un autentico jolly, un bel gol, non sappiamo quanto voluto ma è stato comunque un bel gesto, fortuna audaces iuvat. Per il resto, un paio di occasioni sprecate nel finale ma più per merito di Muggittu.

BORDONARO 8: Un esordio positivo, ha fatto il possibile, di più non si poteva proprio chiedergli, gliene arrivavano addosso in tre e da ogni parte, nessuna colpa sui dodici gol presi ma se non era per lui la rete giallo-blu si sarebbe gonfiata almeno altre dieci-dodici volte. Le chicche, due interventi su Luca Cipriani e il gol da lui realizzato.

Le pagelle – Colo Colo&Gas e Luce

MURRU 8: Partita da oratorio, o forse nemmeno quello, ma colpisce la voglia e l’intensità che mette sul campo, sempre la stessa e intensa, per lui non fa differenza, il gusto di giocare, segnare e dare tutto è sempre lo stesso. Esplode nella ripresa dove confeziona tre reti e due assist, giocando con tanta intensità e grinta. Lo spirito giusto.

MURGIA 8: Difensore di personalità, una roccia che concede poco, chiude i varchi dietro e appena vede campo libero davanti a sé non disdegna le cavalcate e le ripartenze, di forza e voluta la prepotente azione del 4-2, cinquanta metri palla al piede. Realizza anche un altro gol e sforna due assist. Uno dei punti solidi e intoccabili di questo Colo Colo.

L.CIPRIANI 7.5: Cinque rose per questo successo, nel primo tempo capitalizza bene gli inviti del fratello Danilo e di Murgia poi spreca malamente un altro paio di ghiotte occasioni, nella ripresa timbra altre tre volte, e la percussione centrale del 5-2 è una chicca, uno scorcio del suo repertorio. Involontario ma prezioso l’assist a Murgia. Attende partite decisamente più golose e appetitose.

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WHITE STONE PIAZZA YENNE – I DEFUNTI

Defunti disputa una delle sue prove più brutte  e deludenti ma nel finale riesce a piazzare una rimonta e, con una serie di contropiedi finalizzati da Coni, opera il sorpasso e vince la partita, resistendo al veemente assalto finale di una ferita White Stone Piazza Yenne. I viola diretti da Alex Rossi si impongono 6-5, conquistando così il quarto successo consecutivo mentre White Stone Piazza Yenne esce sconfitta ma a testa alta, una beffa per i bianchi di Emanuele Mureddu che avrebbero meritato almeno un pari e che, a nostro avviso, hanno giocato meglio e convinto più sia tatticamente e sia come collettivo, pagando però a caro prezzo le solite amnesie difensive e un atteggiamento a volte troppo spregiudicato e rischioso. Non è stata una gran partita, almeno dal punto di vista della qualità, tanti errori, imprecisione, molta confusione e frenesia, i ritmi tuttavia sono stati elevati e frenetici sin dall’avvio, con continui cambi di campo, ribaltamenti, ampi spazi; insomma entrambe le due squadre non hanno badato a tatticismi di sorta né alla prudenza e si sono affrontate a viso aperto, le occasioni e le azioni da gol create sono state numerose e non ci sono stati quasi mai momenti di respiro, con un quarto d’ora finale a ritmi vorticosi, combattuto e vibrante. Il risultato è rimasto aperto e incerto sino alla fine, nel complesso ha giocato meglio White Stone, più quadrata, disinvolta in fase di possesso e costruzione, autrice di discrete trame ma non sempre lucida e concreta sotto porta; Defunti pareva invece in serata storta, nonostante l’immediato doppio vantaggio, i viola hanno faticato parecchio a creare uno straccio di gioco, palesando un eccessiva paura e commettendo troppi pasticci e incertezze soprattutto nella propria metà campo in fase di impostazione, apparendo troppo nervosi, poco calmi e con la frenesia di dover arrivare in porta.. Difese in generale da periodo natalizio, molti gol infatti sono originati da incredibili regali e ingenuità difensive. Veniamo subito alla cronaca, ricca e variegata.

Primo Tempo, buona partenza Defunti poi esce allo scoperto White Stone

Defunti senza Arcudi, Bazzato, Mascia e Contu mentre White Stone è priva di Lampis, Cortesini, Ferrara e Pizzimenti, ritmi alti sin dalle prime battute  e immediato vantaggio di Defunti, Marras e Vassallo scambiano in ripartenza per vie centrali, penetrando in mezzo alla statica difesa avversaria, Todde si oppone alla conclusione di Vassallo ma non può nulla sul tap-in ravvicinato di Marras. Raddoppio che arriva un minuto dopo, un pasticcio di Falqui a ridosso della propria porta premia il pressing di Vassallo che ruba palla, allunga il piede e sorprende Todde, palo-rete, 2-0. White Stone reagisce buttandosi in forze nella metà campo avversaria, e sugli sviluppi di una ripartenza avviata da Montisci, Loi compie un miracolo respingendo il diagonale di Ambu dalla destra. La pressione dei bianchi cresce, Loi e la traversa respingono una sassata di Arrigo dal limite dell’area, il gol dell’1-2 è nell’aria, lo firma Ambu che riceve in profondità sulla destra da Montisci e, indisturbato, incrocia sul palo lontano un preciso diagonale dal limite dell’area, difesa dei viola del tutto sbilanciata in avanti. Ritmi elevati e continui cambi di campo, Defunti replica di rimessa, con Marras sempre pericoloso ma il numero 45 viola sciupa una ghiotta occasione in ripartenza assieme a Maxia, calciando invece che lasciare campo libero al proprio compagno. Gol sbagliato gol subito, Montisci dalla sinistra infila Loi con un diagonale da fuori area sul quale nessun giocatore viola è stato in grado di operare alcuna opposizione. Defunti prova a ritornare avanti, Marras scuote il palo poi Todde salva di piede su diagonale di Serpi, ben servito da una sponda di Coni. I viola sono un rebus tattico indecifrabile, cercano di fare la partita e condurre le operazioni ma pasticciano tanto, troppi errori e poca calma, molto meglio in avanzata White Stone, brava nel proporre buone trame offensive, specie sull’asse Montisci-Ambu, i quali godono di assoluta libertà. Finale da delirio e occasioni buttate al vento, Defunti gestisce malissimo una ripartenza tre contro uno con errato appoggio di Tunis, non è da meno White Stone sul rovesciamento di fronte, ripartenza Falqui-Montisci-Ambu ma il primo sbaglia il passaggio decisivo verso il centro e l’occasione sfuma, difese in entrambe le situazioni in vacanza e caos tattico impressionante.

Ripresa, White Stone tenta l’allungo, ma nel finale…

Assurdi i contropiedi che Defunti riesce a prendere, molti dei quali originati dai suoi stessi giocatori con disimpegni e appoggi errati e avventati, proprio un errore di Maxia in uscita viene intercettato da Falqui sulla sinistra, appoggio rapido per Ambu che castiga Loi dal limite dell’area, rasoterra gol, 3-2. Maxia si riscatta poco dopo siglando il 3-3, ma anche stavolta all’origine c’è un errore in combutta tra il disimpegno verticale di Falqui e la staticità di Ambu a metà campo, Maxia si avventa sulla palla, avanza centralmente e insacca da fuori area sul secondo palo, Todde intercetta ma non trattiene. Defunti mantiene l’iniziativa di fondo, cercando spazi e soluzioni, baricentro alto, aspetta compatta White Stone, al di sotto del centro campo, pronta a ripartire, Murru domina il centrocampo, e su un contropiede avviato dallo stesso Murru, Ambu spreca incredibilmente fallendo un facile appoggio per il liberissimo Falqui. Passa un minuto e i bianchi allungano sul 4-3, Montisci lancia lungo Falqui sulla destra e questi insacca con un rasoterra da fuori area sul quale non è esente da colpe Loi, incerto su una conclusione tutt’altro che irresistibile. È il momento migliore per i bianchi, i quali sono superiori a centro campo e costruiscono ottime azioni, sfortunato Murru che colpisce il palo su perfetto invito di Montisci, sul fronte opposto però Marras tiene impegnato Todde. Quando pare sul punto di crollare, Defunti ha uno scatto rabbioso e agguanta la parità, Marras si accentra da sinistra e dal limite dell’area trafigge Todde, decisiva però l’incertezza del portiere bianco. Neanche un minuto e i viola mettono la freccia del sorpasso, Serpi taglia il campo per vie centrali, appoggia a sinistra per Coni che non sbaglia, diagonale sul secondo palo e difesa avversaria scoperta e messa malissimo. Sempre Coni è l’autore del gol che mette i tre punti in cassaforte per i viola, il numero 4 bissa la rete precedente capitalizzando una ripartenza centrale di Biolchini. White Stone non è pero morta, con una sassata sotto la traversa, dal limite dell’area, Arrigo riapre il discorso, il finale è rovente e vibrante, pescato da un lancio lungo sulla destra, Falqui controlla in corsa e prende il palo, un gesto tecnico stupendo che avrebbe meritato miglior sorte. I bianchi tentano il tutto per tutto ma la difesa di Defunti regge, finisce 6-5.

Le pagelle – White Stone Piazza Yenne

MONTISCI 7.5: In una partita caos, uno dei pochi ad avere idee chiare e a non commettere errori, si è fatto apprezzare per la duttilità e per le iniziative, si piazza come esterno destro basso e cerca la profondità per i compagni, così nascono i due stupendi assist per Ambu e Falqui. Bellissimo il suo gol, del momentaneo 2-2, in generale tra i più continui e tatticamente più equilibrati.

FALQUI 6: Il gesto tecnico-atletico nel finale vale il prezzo del biglietto, avrebbe meritato il gol e il Pessina Stadium sarebbe sceso giù. Partita strana, indecifrabile, pesano l’ingenuità che costa lo 0-2 e il regalo che spiana la strada a Maxia per il 3-3, e quel contropiede mal gestito a fine primo tempo, in tre contro uno. Salva la pagella con il gol e l’assist per Ambu, al quale nel primo tempo aveva offerto un invito al bacio.

MURRU 7.5: Parte in sordina poi piano piano prende il controllo pieno del centrocampo, assicurando tanta quantità e facendo tanta legna, duttile in entrambe le fasi, recupera palloni e corre, fa da frangiflutti e al contempo fa ripartire l’azione, la chiusura su Maxia che dà avvio alla ripartenza del 4-3 è da applausi, può invocare la malasorte per il palo che avrebbe potuto chiudere la partita. Un solo errore ma determinante, perde il contrasto con Biolchini nell’azione del 6-4 avversario.

Le pagelle – I Defunti

MAXIA 5: Volenteroso e generoso, ma anche tanto confusionario e avventato, non si può lasciare la difesa in balia di sé stessa, come accaduto tante volte, Ambu e Montisci ringraziano. Regala ai bianchi il gol del 3-2 poi si fa perdonare con il blitz del 3-3, nel complesso però prova insufficiente, non assicura il giusto equilibrio tattico e gioca più di pancia che di testa.

CONI 7.5: Bellissima una sponda-apertura per Serpi nel primo tempo, per quasi un tempo  e mezzo la sua gara è racchiusa solo in quello spunto, poi decide di dare una scossa e disputa dieci minuti finali di grandissimo spessore, i due gol che decidono la gara ma anche tanto lavoro prezioso in copertura e in pressing, straordinario uno spunto dove sguscia tra due avversari e offre a Tunis una palla d’oro.

SERPI 6: I soliti casini e la solita confusione, ma lotta, corre, fa tanta confusione ma nel complesso non commette danni, ha una buona occasione per segnare ma gli manca il colpo del killer, ha il grande merito di costruire l’azione con assist per il 5-4 di Coni.

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CONSULENZA IMPRESA – PINK & BLACK TEAM

Vittoria facile e senza affanni di rilievo per una rimaneggiata Consulenza Impresa, contro una Pink&Black Team penalizzata anch’essa da qualche assenza di rilievo. I rosso-neri di Paolo Podda si sono imposti con il punteggio di 12-4, un risultato che ha assunto proporzioni drastiche soltanto nei minuti finali ma che la dice lunga su che tipo di gara sia stata. Risultato mai in discussione e gara di fatto chiusa già nel primo tempo, con Consulenza Impresa avanti 4-1, vittoria nel segno di Alessio Cossu, autore di ben sette reti, ma nel complesso, come collettivo e organizzazione tattica, Consulenza Impresa ha fatto vedere qualcosa di più. Partita tutt’altro che memorabile, l’incontri disputato alle 22.30 non passerà certo alla storia, ritmi soft, squadre a tratti dimesse, sul piano dello spettacolo, delle emozioni e del gioco si è visto poco e niente, la partita si è trascinata stancamente, le due compagini hanno forse risentito del clima e delle assenze ma in generale l’incontro è stato noioso, ravvivato soltanto da una serie di prodezze individuali e colpi improvvisi firmate dai vari Cossu, Cogoni, Cadeddu e Corona. Pink&Black era partita bene, i rosa-nero hanno provato a fare la partita, con Cogoni regista, ma a parte qualche blitz temporaneo, diversi tiri e un paio di pali, i ragazzi di Loddo non hanno inciso più di tanto e non hanno mostrato un impianto di gioco compatto, organico e continuo, vivendo più su folate e sbattendo spesso il muso sul sempre attento Satta. Questa situazione si è trascinata per quasi tutta la durata del match, Consulenza Impresa non ha corso particolari rischi e ha avuto il cinismo e l’opportunità di colpire di rimessa, archiviando in fretta la questione tre punti e prendendo il largo nei minuti finali, con Pink&Black ormai sbilanciata e alla ricerca di qualche altro gol.

La cronaca, tante assenze, Pink prova a dirigere il coro ma Cossu fa la voce fuori campo.

Consulenza Impresa è senza Pinna, Zara, Cocco, Zuncheddu, Floris e, inizialmente, Cadeddu, mentre Pink&Black è priva di Demuro, Vacca, Loddo e Stocchino, tra i pali va Casu. L’avvio è promettente per i rosa-nero, un buon spunto di Ibba e un palo colpito da Cogoni su punizione, Consulenza Impresa aspetta bassa e attende il momento propizio per ripartire, ci prova Rossi dalla distanza ma Casu non si fa trovare impreparato. Poi, si passa dal possibile 1-0  per Pink&Black al vantaggio di Consulenza Impresa, un errore di Corona in uscita attiva Portas sulla sinistra, palla per Ibba che spreca incredibilmente mandando alle stelle, tutto solo, sul rovesciamento di fronte Cossu ruba palla all’ingenuo Cogoni, avanza sulla sinistra e infila Casu sul secondo palo. consulenza Impresa pare crescere con il passare dei minuti ma le principali occasioni le crea Pink&Black, il palo e Satta negano il pari a Ibba, su punizione, poco dopo ancora Satta è strepitoso su una conclusione violenta da fuori area del solito Ibba. Generosa ma sfortunata la squadra di Loddo, a Consulenza Impresa basta un blitz di Cossu per raddoppiare, il numero 21 rosso-nero va via a Cogoni e Ibba centralmente e da fuori area conclude a rete, un tiro deviato sul quale Casu può nulla. Pink&Black non si abbatte e continua a premere tirando spesso in porta ma senza impensierire Satta, poi sugli sviluppi di un corner sulla sinistra, Portas appoggia per Cogoni che si accentra e scarica in rete sotto la traversa, da fuori area. 1-2, ma nel finale di tempo una repentina doppietta di Cossu porta Consulenza Impresa sul 4-1, il fantasista rosso-nero anticipa Ibba sulla metà campo  destra, avanza, corica con un paio di finte due avversari e beffa Casu in uscita con un pallonetto morbido, quindi si ripete con un destro teso da sinistra, la palla sbatte su entrambi i pali e si insacca.

Ripresa, si gioca per onor di firma

Se Cossu crea, Satta conserva, il portiere rossonero è bravissimo a respingere una deviazione ravvicinata di Secci, su invito di Ibba, poi qualche attimo dopo Cossu mette a segno il 5-1 al termine di un rapidissimo scambio con Cadeddu al limite dell’area, destro secco centrale e gol. Che non sia una serata di luna buona per Pink&Black lo conferma il palo preso da Ibba su ripartenza dalla propria metà campo, le due squadre si allungano e si moltiplicano i cambi di campo, abbondano gli spazi, Consulenza Impresa è più coperta e attenta in difesa, abile a colpire di rimessa, Corona pennella una palla lunga dalla sua tre quarti, Cadeddu sorprende Casu e difensori avversari spizzicando di testa e insaccando, è il 6-1. Gara virtualmente finita ma reazione d’orgoglio di Pink&Black che, nel giro di due minuti, va a segno due volte, prima con Piras che ribadisce da pochi passi una botta di Cogoni non trattenuta da Satta, quindi con lo stesso Cogoni che penetra centralmente e trafigge il portiere rossonero da fuori area, senza subire opposizione dai difensori avversari. I rosa-nero abbozzano a un forcing ma si scoprono e concedono a Consulenza Impresa autostrade infinite, così Podda e compagni prendono il largo, Cossu riceve sulla destra da una rimessa laterale di Corona dal lato opposto, controlla e insacca con un diagonale dal limite dell’area sul secondo palo, c’è tantissimo disordine in campo, ampi spazi, Cossu intercetta un tentativo di Casu in avventura fuori dai pali, a ridosso dell’area di rigore, appoggia per Cadeddu che non ha problemi a depositare in rete. Break di Pink&Black con Portas che realizza il 4-8 con un diagonale rasoterra da sinistra sul secondo palo, su assist di Ibba, poi è solo Consulenza Impresa, Corona capitalizza una ripartenza condotta assieme a Cadeddu, altruista nell’aspettare e nel servire il compagno, lo stesso Cadeddu colpisce altre due volte, la seconda delle quali ribadendo in sforbiciata un rinvio lungo di Satta respinto da Casu sulla traversa. Infine, Cossu mette dentro la rete personale numero 7 con una voléé da destra su cross di Corona.

Le pagelle – Consulenza Impresa

COSSU 8.5: Ci viene il sospetto, ma avrà sudato? È come se avesse giochicchiato, partita alla camomilla, gli è bastato un niente per colorare questi cinquanta minuti più oscuri che chiari, sette centri con un assist, alcune reti capolavoro. Col minimo sforzo il massimo, passeggiando. Aspettiamo di rivederlo in una gara vera, ieri per lui è stato come un allenamento, una sgambata.

CORONA 7: Non è il fenomeno incontenibile che abbiamo imparato ad ammirare, gioca da centrale difensivo, più statico che altro, limitandosi ad appoggi, lanci lunghi, poche volte fa ingranare il suo motore, non ci è sembrato in gran forma, ma sarà stata la pioggia o il clima generale di questa partita. Qualche distrazione dietro compensata con un gol e ben quattro assist. Un po’ scarico.

SATTA 7.5: Non è stata una serata del tutto tranquilla, il suo lavoretto lo ha avuto, eccome, Ibba e Secci lo hanno punzecchiato più volte, lui è stato bravissimo a strozzare i propositi di rimonta rosa-nero. Aiutato dai pali in tre occasioni, sui gol niente da fare anche se sul secondo forse poteva trattenere la palla. La chicca, propizia l’undicesimo gol con un rinvio lungo che atterra sulla traversa.

Le pagelle – Pink&Black Team

COGONI 7: Metronomo, cerca di dirigere il gioco e dettare i tempi, è appesantito per via della lunga inattività ma vuole recuperare tempo e condizione, sfortunato sul palo poi un ingenuità in disimpegno costa lo svantaggio, soffre sugli inserimenti rapidi di Cossu ma non demorde e riserva alcuni colpi classici del suo repertorio, doppietta di pregevole fattura tecnica e rete di Piras propiziata da un’altra sua sassata.

IBBA 6: Nel complesso prova sufficiente ma in certe occasioni è parso smarrire l’attimo fuggente e non essere sufficientemente lucido, incredibile il gol divorato quando si era ancora sullo 0-0. Propositivo ma discontinuo, ma è stato comunque quello che ha maggiormente impensierito Satta, molto sfortunato su quella botta stampatasi sul palo. diversi ottimi suggerimenti, tra cui l’assist per Portas e una palla golosissima per Secci, dietro pure lui finisce nel tritacarne di nome Cossu.

PORTAS 7: Versione esterno sinistro offensivo, mica male, è tonico e spinge, ha buona gamba e nel complesso è tra i più attivi, suo l’assist per il primo gol di Cogoni e suo il sinistro chirurgico del quarto gol. In una situazione d’emergenza, si è adattato, avversari superiori ma ha retto il confronto e non è naufragato. Combattivo e vivace, più volte al tiro.

 

 

 

 

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