NUOVA VESTI – NEW TEAM

A fatica, soprattutto per quanto visto nel primo tempo, la New Team supera anche l’ostacolo Nuova Vesti e si qualifica per le semifinali della Gold Cup 2015. La squadra di Frau batte 14-5 i biancorossi nella settima giornata del Girone Gold. Partenza con il freno a mano tirato per la New Team, che rischia di rovinare proprio all’ultima giornata l’ottimo cammino fatto fino a questo momento. Nella ripresa la squadra entra in campo con un piglio diverso e chiude i conti con estrema facilità. Spiacevole episodio intorno al 10′ quando Pilleri, dopo un contrasto di gioco, si accascia a terra dolorante al ginocchio. Si pensa alla rottura dei legamenti, naturalmente a lui va il nostro in bocca al lupo.

Primo tempo – Una prima frazione di gioco molto equilibrata, con Nuova Vesti che tiene il ritmo della New Team. Al 4′ arriva il vantaggio dei biancorosso con Palmeri: il numero 3 di Nuova Vesti vince qualche rimpallo e di prepotenza infila la palla alle spalle di Zucca. Un minuto più tardi Pilleri in contropiede viene fermato dal palo. Al 7′ arriva il pareggio della New Team con Soro che si costruisce da solo la palla gol e insacca con un tiro potente. La gara entra nel vivo e nel giro di due minuti arriva un altro botta e risposta. Il 2-1 per Nuova Vesti è firmato da M.Fontanarosa, mentre il 2-2 lo realizza Frau. Intorno al 10′ il gioco si ferma per diversi minuti per l’infortunio al ginocchio di Pilleri, costretto ad abbandonare il prato verde. Quando la partita riprende è la New Team ad avere il pallino del gioco, ma tra pali e alcune parate – stilisticamente non eccezionali ma efficaci – il risultato cambia. Al 20′ ancora Soro insacca, stavolta dall’interno dell’area di rigore; ma un minuto più tardi M.Palmeri ristabilisce la parità con un bolide all’incrocio dei pali. Nel finale c’è un nuovo botta e risposta: Conti riporta in vantaggio la New Team con una sassata imprendibile per De Cherchi, ma ancora M.Palmeri è letale sotto rete e porta il risultato sul 4-4 alla fine del primi 25′.

Secondo Tempo – Nella ripresa la New Team entra con un piglio diverso e decide di chiudere partita e qualificazione alla fase finale del torneo. Dopo appena tre minuti Mallus realizza due gol: il primo su invenzione di Conti, il secondo in contropiede. Al 5′ è il turno di Pregio con una conclusione precisa dall’out sinistro verso il secondo palo. Tre minuti più tardi arriva il gol dell’8-4 realizzato da Mallus, ancora una volta in contropiede. Nuova Vesti non sa più come fermare gli avversari, decisi più che mai a chiudere la pratica il prima possibile. Al 12′ scambio in velocità tra Mallus e Conti con rete di quest’ultimo; un minuto più tardi Soro insacca con una conclusione potente (10-4). La New Team non si ferma e al quarto d’ora di gioco colpisce due pali, con Soro e Mallus. Al 16′ ancora a segno Soro, stavolta con una botta dall’out destro, imprendibile per De Cherchi. La formazione di Frau allunga ulteriormente il proprio vantaggio con le reti di Mallus (tap-in su assist di Durzu) e Soro (altro tap-in su cross dalla destra). Nel finale Soro realizza la sua sesta rete personale dell’incontro. Come? Con una bomba all’incrocio. Al 25′ Nuova Vesti conquista un tiro libero che S.Fontanarosa non sbaglia.

LE PAGELLE – Nuova Vesti

De Cherchi 7 – Nonostante il problema appena risolto alla spalla, si sacrifica in porta e salva quello che può. Stilisticamente non è sicuramente eccezionale, ma risulta essere spesso ben posizionato e concentrato.

Palmeri M. 7 – Un cecchino sotto porta. Trasforma in gol le tre occasioni create nel primo tempo. Poi cala vistosamente come tutta la squadra.

Pilleri 6 – Appena dieci minuti per lui, il tempo necessario per colpire un palo in contropiede. Poi il brutto infortunio al ginocchio. La speranza è che non sia grave. In ogni caso, in bocca al lupo.

LE PAGELLE – New Team

Mallus 8 – Ennesima partita di sostanza e qualità. Il numero 7 della New Team unisce alla perfezione le due fasi e risulta essere l’uomo che dà maggiore equilibrio alla squadra. Sempre concentrato e attento in fase difensiva, cinico in fase offensiva.

Durzu 7 – Il ragazzo i numeri li ha sicuramente, peccato che giochi a corrente alternata. Unisce ottime giocate ad errori elementari. E’ comunque una spina nel fianco degli avversari con i suoi continui tagli e con la sua rapidità.

Conti 7.5 – Tanta sostanza e cattiveria agonista. E’ il giocatore della New Team che non toglie mai la gamba, neanche con un vantaggio di sette/otto gol sull’avversario. Forse in alcuni casi potrebbe spazzare la palla dalla propria difesa, anziché tentare dribbling a ridosso della propria area di rigore.

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EDIL LINE – SIGM CAGLIARI

Una partita a due facce quella tra Edil Line e Sigm Cagliari, match valido per la settima giornata del Girone Gold della Gold Cup 2015. Famiglietti e compagni alla fine la spuntano con il risultato di 6-4, ma nella ripresa hanno rischiato la clamorosa rimonta. Incontro anomalo, soprattutto all’inizio con Edil Line in campo con soli tre giocatori. Sigm Cagliari ne approfitta solo in parte e nella ripresa, una volta stabilità la parità numerica, subisce il gioco degli avversari. Sigm Cagliari – già qualificata per le fasi finali dalla scorsa giornata – con questi tre punti conferma il suo primo posto nel girone.

Primo tempo – Gara tutta in discesa per Sigm Cagliari. Edil Line infatti si presenta con soli tre giocatori e Lisci è costretto a giocare in porta, con Pinna e Cara unici giocatori di movimento. In queste condizioni è una passeggiata per Famiglietti e compagni che nel giro di un quarto d’ora di gioco portano il risultato di 4-0. Apre le danze Mazzone al 4′ con un facile tap-in, raddoppia poco dopo con un altro tap-in. All’11’ è il turno di Orlandini che beffa Lisci con una conclusione dalla distanza. Al 13′ è Guiso a finalizzare una bella azione corale. Edil Line nonostante la doppia inferiorità numerica si rende pericolosa due volte con l’ottimo Cara, ma Zucca è concentrato e para entrambe le conclusioni. Al 14′ Edil Line può contare sul quarto giocatore, si tratta del portiere Xaxa. Quest’ultimo viene battezzato quattro minuti più tardi da Orlandini, bravo a piazzare la palla alle spalle del portiere avversario con un tiro dalla lunga distanza. Nel finale cresce Edil Line (ancora in inferiorità numerica, seppur di un solo giocatore), ma prima Lisci e poi il solito Cara si trovano davanti Zucca, che salva la propria porta.

Secondo tempo – Nella ripresa Sigm Cagliari trova subito la rete del 6-0 con Guiso, bravo a colpire con un bel diagonale. Pochi minuti più tardi ecco l’arrivo di Fadda che ristabilisce la parità numerica. Il suo ingresso in campo cambia completamente la partita. Sigm Cagliari perde completamente la testa dal punto di vista tattico e Edil Line inizia a macinare gioco e tiri in porta. All’8′ Cara con un’azione di prepotenza e rabbia accorcia le distanze. Al 12′ è il turno di Fadda, bravo a piazzare la palla alle spalle di Zucca con un diagonale delicato. Un minuto più tardi Pinna dal limite non sbaglia (6-3). Sigm Cagliari è nel pallone e Edil Line intorno al 20′ trova anche il quarto gol con Cara: il numero 7 piazza la palla sotto l’incrocio dal limite dell’area. La stanchezza però si fa sentire e Edil Line crolla nel finale, permettendo a Sigm Cagliari di portare a casa una vittoria che li conferma vincitori del Girone Gold.

LE PAGELLE – Edil Line

Cara 7.5 – Prestazione di grande quantità e qualità. Quando la sua squadra gioca con soli tre giocatori, ha la forza e la caparbietà di difendere e rendersi pericolosissimo in attacco. Una volta liberato dai compiti difensivi (con gli arrivi di Xaxa e Fadda), diventa una furia in attacco e realizza una doppietta.

Lisci 7 – Si sacrifica in porta prima dell’arrivo di Xaxa. Prende quattro gol, ma non ha molte colpe. Una volta arrivato Xaxa – e successivamente ristabilita la parità numerica – può giocare alla sua maniera sia da centrale che da laterale, con la giusta cattiveria agonista.

Xaxa 6.5 – A causa di qualche piccolo problema fisico è indeciso se scendere in campo o meno, alla fine – dopo un quarto d’ora – decide di aiutare i compagni. Si rende protagonista anche di discreti interventi che scongiurano, in parte, la fuga degli avversari.

LE PAGELLE – Sigm Cagliari

Famiglietti 6.5 – Elemento importantissimo per la squadra. La sua importanza la si nota nella ripresa, quando decide di sedersi in panchina per un fastidio al polpaccio. Da quel momento la squadra perde completamente l’orientamento, rischiando anche di farsi rimontare.

Mocci 6 – Gara di grande sacrificio. Tatticamente però, soprattutto nella ripresa, sembra spaesato e non mette in mostra la solita qualità in fase di palleggio.

Zucca 6.5 – Concentrato e attento nel primo tempo sulle occasioni da gol degli avversari. Nella ripresa la sua squadra perde completamente la bussola e lui viene bombardato. Salva il salvabile, tanto basta per mantenere il vantaggio e conquistare la vittoria.

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ALEX BAR & MAX TRASPORTI – PINK & BLACK TEAM

Alex Bar & Max Trasporti non sbaglia l’ultima partita del Girone Gold della Gold Cup 2015 e accede alle semifinali del torneo. Aramu e compagni infatti superano l’ostacolo Pink & Black con il risultato di 6-3. Solita ottima prova di Turri, autore di tre gol. Da sottolineare anche il massimo impegno di Ibba e compagni, che cercano di giocarsi il match alla pari nonostante la speranza di accedere alla fase finale del torneo sia terminata da qualche giornata.

Primo tempo – La prima frazione di gioco inizia con la traversa colpita da Turri. Al 2′ Alex Bar trova già il vantaggio con Loi che infila Stocchino con un tiro preciso dal limite dell’area. La gara si gioca su ritmi discreto. E’ Alex Bar ad avere il pallino del gioco. Al quarto d’ora arrivano le reti di Sitzia e Turri che fissano il risultato sul 3-0. Il vantaggio rilassa Turri e compagni che subiscono il ritorno di Pink & Black. Bravo R.Loi a salvare più volte sulle conclusioni di Ibba. Il portiere di Alex Bar però non può far nulla al 17′ e al 20′ sui gol di Ibba: il primo in tap-in su assist di Demuro, il secondo in azione personale dopo aver rubato palla a centrocampo. Al 23′ arriva però la zampata di Turri (azione personale finalizzata con un tiro sul primo palo) che riporta in doppio vantaggio la sua squadra. Nel finale del primo tempo però arriva la rete di Vacca (4-3) con un bel tiro dalla distanza che trova impreparato R.Loi.

Secondo tempo – La ripresa è equilibrata con occasioni da una parte e dall’altra. I ritmi non sono altissimi e questo permette una facile gestione del pallone da parte di Alex Bar & Max Trasporti. All’8′ arriva Turri mette a segno la sua tripletta personale con una gran botta dalla distanza, mentre al quarto d’ora di gioco Cambarau chiude il match sul definitivo 6-3 concludendo a rete una sua personale azione. Nel finale le squadre, stanche, abbassano il ritmo delle loro azioni.

LE PAGELLE – Alex Bar & Max Trasporti

Turri 7 – I ritmi della gara gli permettono di giocare sul velluto. Tanta qualità in fase di possesso palla e cinismo sotto porta.

Sitzia 6.5 – Gioca una buona gara. Sacrificio e corsa. Si fa trovare pronto anche in zona gol con la rete del momentaneo 2-0.

Loi 6.5 – Concentrato e attento. Nel primo tempo è decisivo in almeno tre circostanze.

LE PAGELLE – Pink & Black

Portas 6.5 – Gioca contro la sua squadra, ma non si risparmia e cerca più volte la via della rete.

Ibba 7 – E’ l’uomo in più di Pink & Black. Spesso si ritrova a battagliare da solo contro due/tre avversari. Tanta qualità al servizio della squadra, peccato non basti per portare a casa almeno un risultato positivo.

Demuro 6 – Corre e si sacrifica parecchio, ma in fase di palleggio è spesso impreciso.

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PILLAI COIFFEUR – WHITE STONE PIAZZA YENNE

L’ultima gara del martedì targato Gold Cup ha visto opposti Pillai Coiffeur ai White Stone, match valevole per la penultima giornata del Girone Silver. In palio ci sono punti a dir poco importanti per l’accesso alle semifinali, ed a fare bottino pieno sono gli uomini di Emanuele Mureddu, che con una grande prestazione riaccendono le loro speranze di conquistare l’accesso alla fase successiva. Al momento sono loro ad occupare la quarta posizione, a quota nove, agganciando proprio i Pillai Coiffeur e Scommesse Quartu, questa sera il loro è stato un capolavoro tattico, ed i loro avversari ci hanno capito ben poco. I White Stone sono partiti subito forte, giocando tutto di prima, e con un gioco rapido e concreto hanno messo in ghiaccio la gara già dalla prima frazione, conclusasi con il punteggio di 5-1 in loro favore. Gli uomini di Efisio Pillai si complicano cosi’ la vita, per loro diventa obbligatorio fare tre punti nell’ultima gara del girone, e sperare in passi falsi dei loro diretti concorrenti, i gialloneri ci proveranno fino alla fine, ma questa sera non posso far altro che rendere merito ai White Stone, che sono stati superiori per tutti i cinquanta minuti di gioco. La gara ha avuto inizio alle ore 22.30, ed è stata diretta dal sign. Porru, ed è stato seguito da una decina di spettatori. Non ci resta che passare alla cronaca delle fasi salienti.

La cronaca del match

Dopo neanche cinque minuti di gioco si sblocca subito la gara, imbucata di Falqui per Ambu, che lasciato colpevolmente solo a tu per tu con Stocchino, infila con precisione, 1-0. Poco dopo arriva la rete del raddoppio, l’assist è di Murru, il tap-in vincente porta ancora la firma di Ambu, 2-0. Dalla parte opposta Picci prova a reagire, ma la sua conclusione trova l’opposizione di Todde che col corpo gli dice di no. Gli uomini di Mureddu sono più cinici, assist geniale di Montisci per Cortesini che apre il piattone ed infila per la rete che vale il 3-0. E’ un monologo targato White Stone, Falqui col destro beffa Stocchino, che in quest’occasione è ingannato da una sfortunata deviazione, 4-0. Continua l’assedio dei giocatori in maglia bianca, Montisci da posizione defilata prova ad incrociare rasoterra, la conclusione diventa un assist per Cortesini che è ancora letale sotto misura, 5-0. Chiamano time-out i Pillai Coiffeur, c’e’ bisogno di riordinare le idee, sono in una situazione a dir poco confusa, e sembrano non riuscire ad entrare in partita. La pausa fa bene agli uomini di Pillai, che al rientro in campo con grande veemenza si spingono nella metà campo avversaria. Bella combinazione Picci-Mannelli-Picci, con quest’ultimo che calcia a botta sicura, bravo e fortunato Todde in uscita a deviare col corpo ed a salvarsi con l’aiuto del palo. Poco dopo va vicino al goal Serra, ma anche in questo caso Todde con una mano è miracoloso. Meriterebbero il goal i gialloneri ed arriva ad un soffio dal riposo, gran botta mancina di Serra dalla distanza, la sfera si infila sotto l’incrocio. Si va cosi’ a bere un the caldo con il punteggio di 5-1 in favore dei White Stone. L’inizio ripresa è tutto di marca giallonera, Picci pero’ e’ ancora sfortunato, la sua gran botta si infrange sul palo. Poco dopo ci prova Pillai, ma da buona posizione spreca calciando male. Dalla parte opposta alla prima ripartenza gli uomini di Mureddu fanno subito male, Falqui apre il gioco per la Aramo, che in capo aperto serve Ambu, quest’ultimo è freddo davanti a Stocchino, lo supera ed infila in rete, 6-1. Picci non ci sta, si accentra da sinistra, scarica col destro, ma la soluzione è troppo centrale, Todde respinge coi pugni. E’ una rete che fa male ai Pillai Coiffeur, ed il match è virtualmente concluso quando Montisci è strepitoso in un break in mezzo al campo, scarico per Ambu che in spaccata realizza la rete che vale il 7-1. Da segnalare altre due occasioni da rete per Picci, in una è ancora superbo Todde, nella seconda c’e’ ancora il legno a dirgli di no. Prima del triplice fischio arriveranno altre due reti, una per parte, Ambu fa cinquina, ben servito da Cortesini. Per i gialloneri è Pillai a realizzare la rete della bancidera, con una zampata sotto misura. Il match termina cosi’ con il punteggio finale di 8-2 in favore dei White Stone.

LE PAGELLE – PILLAI COIFFEUR

LACCORTE 4.5: Irriconoscibile, errori banali in fase di impostazione, spesso fuori tempo, non ne ha fatta una giusta, a nulla serve la grinta se si è cosi’ poco lucidi palla al piede.

PICCI 5.5: C’e’ da riconoscergli che ci ha provato in tutti i modi, ma appare troppo nervoso, rischia un rosso per un brutto fallo di reazione, non visto dal direttore di gara, spreca una rete clamorosa da due passi con il portiere fuori causa. E’ l’unico che ci prova con continuità ma sbatte sul muro Todde cercando sempre la potenza e mai la precisione al tiro.

SERRA 5.5: Realizza un gran bel goal, mancino all’incrocio dei pali, per il resto è buio totale, sempre in ritardo nelle chiusure difensive.

MANNELLI 7: Che qualità questo ragazzo, abile a muoversi tra le linee, palla incollata al piede, rapido sullo stretto. Non ha supporto adeguato dai compagni, ma la sua prestazione è stata di grande freschezza tecnica.

LE PAGELLE – WHITE STONE

CORTESINI 7: Ha dato tanto fastidio ai giocatori avversari con le sue accellerazioni improvvise, si infila come una lama tagliente nella retroguardia giallonera, per lui è doppietta, che bravo!

AMBU 7.5: Oramai è considerato il pivot per eccellenza di questa compagine, cinque reti quest’oggi, è il Daniele Massaro dei White Stone, ogni palla che tocca la butta dentro!

TODDE 8: Questa sera è in versione saracinesca, ha detto sempre di no e non per maleducazione ma perchè coi guanti ci sa fare. Portiere naif, alterna prestazioni sconcertanti ad altre strepitose, come quella di questa sera dove si è letteralmente superato. Ha fatto impazzire Picci, e si è immolato con una mano su di un tap-in sotto misura di Serra, ricevendo gli applausi di tutto il pubblico, che miracolo! Sontuoso!

MONTISCI 8.5: Come ha giocato? Intelligenza, velocità, concretezza. E’ il cervello della squadra, interpreta al meglio il ruolo di centrale, detta i tempi, si inserisce, sforna assist, e probabilmente a fine gara negli spogliatoi tira fuori la lavagna tattica ed impartisce lezioni ai suoi compagni di squadra. E’ lui l’Hombre del Partido, prestazione strepitosa, intensità da Premier League, quantità e qualità, un giocatore cosi’ farebbe comodo a tante squadre, la concretezza al potere, Chapeau!

 

 

 

 

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AVICOLA PASSERINI – COLO COLO & GAS E LUCE

Non si ferma la marcia di Avicola Passerini nel Gruppo Silver della Gold Cup 2015. La squadra di Passerini supera anche l’ostacolo Colo Colo & Gas e Luce con il risultato di 10-4, conquistando la sesta vittoria in sei gare. Un cammino perfetto che gli ha permesso di qualificarsi alla fase finale del torneo con largo anticipo. Stop pesante invece per Colo Colo & Gas e Luce, fermi a soli sei punti in classifica e lontani dai primi quattro posti.

Primo tempo – Partenza subito in salita per Colo Colo costretta a giocare in quattro per l’infortunio ai danni di Murgia. Avicola Passerini ne approfitta subito e nel giro di due minuti si porta in doppio vantaggio: Serra apre le marcature con un facile tap-in su assist di Cabras, raddoppia Parisi con una botta dalla distanza che supera Muggittu. Colo Colo regge grazie alle parate di Muggittu e all’ottimo lavoro di G.Cipriani che si sdoppia in un doppio lavoro di centrale difensivo e pivot. Al 13′ è proprio G.Cipriani a firmare il gol che accorcia le distanze (2-1): il numero 7 rossoblù parte dalla propria area di rigore, supera gli avversari in dribbling e deposita la palla alle spalle di Siriu. Un minuto più tardi però Serra realizza il 3-1: per il numero 3 di Avicola Passerini è un gioco da ragazzi depositare la palla in rete da posizione ravvicinata, ancora su assist di Cabras. Al quarto d’ora di gioco Colo Colo si ritrova nuovamente in 5 uomini grazie all’ingresso in campo di D.Cipriani. Ma proprio il numero 9 rossoblù è sfortunatissimo a depositare la palla nella propria rete su un traversone teso arrivato dalla corsia destra. D.Cipriani si fa perdonare pochi minuti più tardi realizzando la rete del 4-2 in contropiede. Avicola Passerini nel finale prima sfiora il gol con Cabras (fermato dalla traversa), poi realizza il 5-2 con il solito Serra, ancora con un facile tap-in.

Secondo tempo – Nella ripresa Avicola Passerini chiude definitivamente il match: al 3′ Spanu sorprende Muggittu con una conclusione potente e precisa dalla distanza. Il 7-2 arriva due minuti più tardi e porta la firma di Falanca. Al 10′ Avicola Passerini prende il largo con la rete dell’8-2 di Cabras che piazza la palla sotto il sette da posizione angolata. Colo Colo però non demorde e impegna più volte Siriu. Al quarto d’ora di gioco lo stesso Siriu non può far nulla sulla conclusione di D.Cipriani. 8-3. Al 20′ Avicola Passerini aumenta ulteriormente il proprio vantaggio con le reti di Falanca e Parisi, ma nel finale Lai sorprende Siriu con un bel diagonale che fissa il punteggio sul definitivo 10-4.

LE PAGELLE – Avicola Passerini

Siriu 7 – Il portiere di Avicola Passerini si fa trovare pronto, salvando più volte il risultato. Sempre concentrato e preciso. Forse ha qualche colpa sul gol di Lai.

Serra 7 – Segna tre gol con altrettanti tap-in. Ok, tutti sono capaci di far gol così, però non tutti sanno farsi trovare nel posto giusto al momento giusto.

Timpanari 6.5 – Decide di entrare nei minuti finali di gara (a match ormai deciso) e trova il tempo per confezionare un assist.

LE PAGELLE – Colo Colo & Gas e Luce

Muggittu 6.5 – Con i primi quindici minuti giocati in inferiorità numerica subisce diversi tiri. Lui risponde presente e può far poco sui gol degli avversari, anzi limita i danni.

Lai 5.5 – Con la squadra in inferiorità numerica decide di fare le battaglie solitarie, anziché limitarsi al possesso palla per non sprecare energie. Una volta ristabilita la parità numerica in campo, lui sparisce. Sbaglia appoggi e movimenti. Il gol del 10-4 è solo una magra consolazione.

Cipriani G. 7 – Lottatore. E’ lui a trascinare la squadra sia in inferiorità che in parità numerica. Un carro armato. Contrasta, imposta, dribbla e segna.

 

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LODDO INFISSI – I DEFUNTI

Finisce 4-4 la sfida tra Loddo Infissi e I Defunti, match valido per la sesta giornata del Gruppo Silver della Gold Cup 2015. Partita equilibrata, a tratti anche nervosa. Un punto che accontenta entrambe le squadre, che muovo la classifica e si portano – a braccetto – a 10 punti in classifica. Al momento entrambe le formazioni sarebbero qualificate per la fase finale del torneo, ma sarà decisivo l’ultimo turno in programma venerdì.

Primo tempo – Partenza lanciata delle due squadre che dopo appena sessanta secondo di gioco confezionano due gol. Passa in vantaggio I Defunti con la rete di Maxia, bravo a liberarsi al tiro dal limite dell’area e ad infilare il pallone sotto al sette. La risposta di Loddo Infissi è immediata e porta la firma di Polizia: il numero 5 verde si rende protagonista di una bella azione personale, conclusa con un tiro preciso alle spalle di Contu. Il pareggio immediato dà la scossa a Loddo Infissi che inizia a premere sull’acceleratore. Al 6′ Mura sfiora il gol con un’azione personale. Un minuto più tardi arriva il vantaggio: Loddo recupera palla a centrocampo e la serve a Polizia che da solo contro il portiere non sbaglia. 2-1. Cresce la spinta di Loddo Infissi, ma il terzo gol non arriva: prima Contu salva su un tiro da posizione ravvicinata di Nonnis, poco dopo Melis sbaglia un facile tap-in. Questi errori danno fiducia agli avversari che cercano di riprendere in mano il pallino del gioco: al quarto d’ora Ligia è miracoloso su Coni, poco dopo Maxia colpisce il palo con uno dei suoi tiri precisi e potenti dalla distanza. Nel finale del primo tempo torna a farsi vedere Loddo Infissi. E’ Mura il grande protagonista dei minuti finali. Il numero 6 verde prima colpisce la traversa con un tiro dalla propria area di rigore, poco dopo sfiora il palo con un diagonale insidioso su azione di contropiede.

Secondo tempo – Nella ripresa arriva l’immediato pareggio de I Defunti: lancio lungo di Bazzato per Coni, la difesa di Loddo Infissi buca clamorosamente la chiusura e Coni fredda l’incolpevole Ligia. 2-2. E’ ancora Mura il più pericoloso dei suoi, ma Contu è attento e concentrato. Al 7′ arriva il vantaggio de I Defunti: Tunis riceve palla in area di rigore, conclude a rete, Ligia respinge ma sulla respinta e lo stesso 22 viola a depositare la palla in rete in scivolata. La gioia del gol dura pochi minuti: al 10′ azione sulla destra di Melis, crossa al centro dell’area dove trova Polizia che deposita in rete da pochi passi. Al quarto d’ora Contu si esalta su un colpo di testa ravvicinato di Mura. Una parata salva-risultato. Pochi istanti dopo arriva il vantaggio de I Defunti: azione a due tra Maxia e Marras con quest’ultimo abile ad insaccare alle spalle di Ligia. Lo stesso Marras sfiora la doppietta con una conclusione dalla distanza, ma la palla finisce fuori di poco. Non mancano le occasioni da una parte e dall’altra. Al 20′ Loddo Infissi conquista un calcio di punizione da posizione defilata, Fanari si incarica della battuta e non sbaglia: un siluro, imparabile per Contu. Nel finale entrambe le formazioni provano a portare a casa l’intera posta in palio ma si devono accontentare del pari.

LE PAGELLE – Loddo Infissi

Mura 7 – E’ lui il giocatore che guida i compagni nei movimenti difensivi e offensivi. E’ il motore della squadra. Regala giocate di elevata fattura tecnica e sfiora il gol dell’anno con una conclusione dalla propria metà campo che finisce sulla parte alta della traversa.

Loddo 6 – Tanta corsa e tanto sacrificio. Confeziona anche un buon assist, però è spesso impreciso nei passaggi e talvolta anche troppo nervoso.

Casu 7 – Si posiziona come centrale e dà del filo da torcere al pivot avversario. Prestazione di sostanza e qualità.

LE PAGELLE – I Defunti

Contu 7.5 – E’ lui il migliore in campo della partita. Salva più volte il risultato e se I Defunti escono da questo match con almeno un punto, gran merito va a lui. Superlativo.

Bazzato 6.5 – Primo tempo con più ombre che lui, nella ripresa si vede il vero Bazzato, roccioso in difesa. Mostra anche personalità nel cercare di costruire l’azione da dietro, nonostante il poco movimento dei compagni di squadra.

Maxia 6 – Mette subito il timbro nella partita con una conclusione delle sue. Colpisce anche un palo. Ma palla al piede non è preciso come al solito, soprattutto in fase di palleggio.

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SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU – GOLEADA

Successo a dir poco importante per gli uomini di Andrea Tocco, che si impongono su Goleada, con il punteggio finale di 6-5. Come si evince dal punteggio è stato un match equilibrato, teso e vibrante fino all’ultimo minuto di gioco, che ha appassionato la decina di spettatori presenti nella tribuna del “Pessina Stadium”. Escono tra gli applausi del pubblico i giocatori di Goleada, che nonostante fossero già fuori dai giochi qualificazione, hanno dato prova di grande attaccamento alla maglia, e l’hanno fatto per i loro tifosi e la loro dignità di squadra. Un esempio per molte compagini, a fine gara entrambe le squadre si stringono la mano, in segno di rispetto e di grande sportività. Il match non è stato di grande spettacolo dal punto di vista tenico, non sono mancati gli errori da ambo le parti, ma è stata comunque una gara tutto sommato piacevole, che ha avuto come direttore di gara il sign. Pillai. Questi tre punti permettono a Scommesse Sportive Via Venezia di restare in corsa per un posto in semifinale, dovranno fare bottino pieno nel loro ultimo impegno della regular season e sperare in qualche passo falso di chi sta davanti a loro. A cinquanta minuti dal termine dei giochi, tutto puo’ succedere, per un finale di torneo che ci terrà col fiato sospeso fino all’ultimo secondo di gara. Passiamo ora alla cronaca dei fatti.

La cronaca del match

Il primo a rendersi pericoloso è Serra, la sua è una gran botta dalla distanza, con la punta, ma c’e’ l’incrocio dei pali a negargli la gioia del goal, con il portiere avversario immobile, incredibile. Dalla parte opposta Zicca prova a mettersi in luce con una soluzione mancina delle sue, bravo Sarigu ad alzare la sfera in angolo ed a dirgli di no. L’azione seguente coincide con la rete che sblocca la gara, è proprio Serra a fare male con un rasoterra sotto misura che si infila sotto le gambe di Pisu, 1-0. Ma il vantaggio dura poco, Nateri pareggia subito i conti incrociando col mancino, 1-1. Le occasioni da rete si sprecano da ambo le parti, Pani potrebbe riportare in vantaggio Scommesse Sportive, ma si divora una rete già fatta da due passi, facendosi respingere la sfera da Pisu che con una mano salva di puro istinto. Riesce a fare di meglio Angioni, apre il piattone e la piazza alla perfezione rasoterra, Pisu questa volta non puo’ arrivarci, 2-1. Poco prima del riposo arriva la rete della nuova parità targata Goleada, Zicca da posizione defilata pesca il jolly, gran botta mancina palo-rete, che bellezza. Si va cosi’ a bere un the caldo con il punteggio in perfetta parita’, 2-2. La ripresa si apre subito con la rete del 3-2 in favore degli uomini di Tocco, è proprio quest’ultimo che riesce nello stretto a girarsi ed infilare con un rasoterra mancino, 3-2. Poco dopo Serra potrebbe chiudere i conti in ripartenza, ma sciupa tutto e permette la ripartenza di Ragatzu, che in campo aperto angola bene col mancino, si torna in parita’, 3-3. Il match è un continuo ping pong, non c’è un attimo di respiro, Serra fa da sponda per Tocco che segna ancora, 4-3. Ma Zicca non ci sta, prende la mira col mancino e pareggia ancora i conti, 4-4. Goleada ci crede, ed a meno di dieci minuti dal termine della gara trovano la rete del vantaggio, imbucata di Zicca per Lai che sul secondo palo, lasciato colpevolmente solo, non puo’ sbagliare, 5-4. Scommesse Sportive capisce che c’e’ poco da scherzare, e parte subito un assedio nella meta’ campo avversaria, Goleada sembra averne meno dal punto di vista fisico ed il solito Tocco li castiga, questa volta col destro ad incrociare, 5-5. A qualche istante dal triplice fischio sarà Pani a regalare i tre punti ai propri compagni, sfruttando al meglio l’assist di Tocco. Il match termina cosi’ con il successo per Scommesse Sportive, che a fine gara puo’ tirare un bel sospiro di sollievo per tre punti che tengono accese loro le speranze di un posto nelle fasi finali.

LE PAGELLE – GOLEADA

ZICCA 7: E’ in gran spolvero, doppietta con due sassate mancine, sempre pericoloso e letale quando ha il tempo di prendere la mira.

CORONGIU 6.5: Detta bene i tempi finche’il fiato lo sostiene, cala un po’ nella ripresa, anche se sforna un assist perfetto in occasione della rete del momentaneo 5-4.

NATERI 6.5: Giocatore di qualità, bravo coi piedi, ha poca continuità in fase difensiva, ma ci ha fatto vedere delle belle giocate in fase di costruzione della manovra.

LE PAGELLE – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA

SERRA 6.5: Al pronti-via per poco non rompe la traversa, un incrocio dei pali a velocità massima, realizza poi la rete che sblocca la gara, cala un po’ nella ripresa, complice un pizzico di stanchezza.

TOCCO 6.5: Tre reti e l’assist decisivo per la marcatura di Pani, pasticcia un po’ in fase di alleggerimento, ma quando c’e’ da fare male nella meta’ campo avversaria non si tira di certo indietro, risulta decisivo ai fini del successo finale.

SARIGU 7: Una garanzia tra i pali, qualche buon intervento, da sicurezza ai propri compagni, bravo soprattutto nelle uscite.

 

 

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GO GO BAR – SIGM CAGLIARI

Un finale rocambolesco e ricco di colpi di scena movimenta una partita che, tutto sommato, ha un po’ deluso le attese sul piano delle emozioni, ma non ha tradito le previsioni circa l’andamento e l’esito. Termina 3-3 l’incontro delle 22.30 tra la capolista del girone Gold, Sigm Cagliari, e Go Go Bar, distante due lunghezze, una sfida di vitale importanza soprattutto per il team di Frau, il quale deve ringraziare proprio il suo capitano per il gol che allo scadere ha evitato una sconfitta ormai certa. Sigm Cagliari, che pregustava la certezza delle Semifinali, si vede raggiunta con rammarico nel finale, al termine di una gara che i rosso-blu di Piredda hanno condotto con padronanza e intelligenza, sbagliando però troppo in zona conclusiva. Partita tattica, Go Go Bar ha dovuto rinunciare al suo elemento maggiormente incisivo, Angioni, schierato in porta in sostituzione di Angioni, questo non ha però modificato l’atteggiamento consueto dei nero-arancioni, ovvero un gioco fatto di rapidi contropiedi e inserimenti, con Ambu ispirato, e una difesa che ha concesso qualcosa ma che in generale si è ben comportata. I ritmi non sono stati eccelsi, il pallino dell’iniziativa e il possesso palla sono rimaste sempre nelle mani di Piredda e soci, costanti nel cercare gli spazi e nello stanare una Go Go Bar dal baricentro basso ma pronta a ripartire veloce. In tutta sostanza, il copione, nei cinquanta minuti, è rimasto pressoché invariato, anche se il primo tempo è stato più equilibrato e con maggiori occasioni per entrambe, con i due portieri apparsi in ottima serata. Veniamo alla cronaca.

Primo tempo, è subito Go Go Bar ma poi Sigm Cagliari cresce

Detto dell’assenza di Cappai, Go Go Bar schiera in porta Angioni, mentre Sigm Cagliari è priva dei soli Guiso, Corgiolu, Mazzone e Naitza, passano pochi istanti dal fischio d’avvio del signor Lobina e Go Go Bar passa in vantaggio, Frau apre sulla destra per lo scatto di Ambu che trafigge Zucca con un preciso diagonale rasoterra sul palo lontano. Il duello si ripete poco dopo, ma stavolta Zucca riesce a ipnotizzare il numero 6 avversario, devastante sulla fascia destra. Sigm Cagliari soffre il dinamismo dei nero-arancioni e inizia a coltivare il proprio gioco con pazienza, ci prova Mocci su corner di Piredda, Angioni si fa trovare attento. I ritmi sono discreti, c’è un equilibrio di fondo, Sigm Cagliari prende man mano campo, con Piredda in veste di regista di spinta, Go Go Bar rincula ma è sempre pericolosa quando accelera d’improvviso grazie al tandem ben assortito Frau-Ambu. A metà del primo tempo, Sigm Cagliari dà un evidente scossone, Manna spreca una golosa palla servitagli da Piredda, decisivo Ambu in chiusura, poi lo stesso Manna si divora il possibile pareggio da pochi passi, su assist di Piredda, Angioni respinge senza troppi problemi. Il portiere nero-arancione è grande protagonista qualche attimo più tardi, un tiro di Piredda da fuori area viene respinto, Manna è prontissimo nell’avventarsi per ribadire in rete ma con un guizzo strepitoso Angioni riesce a murare il secondo tentativo. GO Go Bar spezza il ritmo con qualche incursione, Loi viene liberato da Ambu a tu per tu con Zucca ma il portiere si oppone, poi lo stesso Zucca evita il raddoppio respingendo una velenosa percussione centrale del solito Ambu. Sigm Cagliari spesso esagera nei lanci lunghi, per sfruttare le qualità di apri-varchi e il gioco di sponda di Coronella, e sugli sviluppi di un calcio piazzato i rosso-blu trovano l’1-1 allo scadere, punizione rasoterra di Piredda dal limite dell’area e deviazione ravvicinata di Mocci, fortunato nell’anticipare Angioni.

Secondo Tempo, il film non muta, ma il finale riserva grandi sorprese

La ripresa si apre con l’immediato nuovo vantaggio di Go Go Bar, Boi pesca con un preciso lancio lungo Cogoni, questi controlla aggirando Maietta e trafiggendo Zucca con un diagonale destro nel sette dal limite dell’area, un gran gol. Sotto di un gol, immeritatamente, Sigm Cagliari organizza la risalita, prendendo il pieno comando del gioco, la difesa avversaria però si rivela ermetica e attenta, come dimostra una chiusura da applausi di Perra su Piredda. Il forcing dei rosso-blu trae origine proprio dalla spinta del suo capitano, Piredda, spesso però da solo, si gioca praticamente in una sola metà campo, l’incontro non è esaltante, è abbastanza tattico, Go Go Bar fa muro e riesce ad affacciarsi dalle parti di Zucca soltanto in una sola circostanza, con Perra. La lunga rincorsa di Sigm Cagliari trova sbocco nel momento in cui i rosso-blu riescono ad accelerare il giro palla, combinazione sulla sinistra tra Coronella e Mocci, questi effettua un filtro diagonale da fuori area che Manna, appostato in prossimità della linea di fondo destra, non spreca insaccando sul secondo palo, sorpresa e distratta la difesa nero-arancione. Siamo al ventesimo, i ritmi si accendono, si cerca la vittoria, circa un minuto e mezzo dopo Sigm Cagliari completa il sorpasso,  Manna sorprende Angioni con un sinistro su punizione sotto la traversa dalla distanza, una prodezza, è il 3-2. Mancano pochi minuti, Go Go Bar non ci sta e tenta il tutto per tutto, Zucca respinge con il piede un diagonale maligno di Boi da destra, poi quando la gara sta per terminare, Ambu sfonda sulla sinistra, palla per Frau che gira prontamente dal limite dell’area, una leggera deviazione di Piredda mette fuori causa Zucca, è  il definitivo 3-3.

Le pagelle – Go Go Bar

Perra 7.5: Forse la sua partita migliore, come difensore centrale, ruolo che non è il suo ma che deve ricoprire per questioni di emergenza. Sempre vigile, attento, estremamente concentrato, si applica con grande dedizione, è un lottatore, straordinarie e decisive le chiusure salva tutto su Manna nel primo tempo e su Piredda nella ripresa. Finisce preso in mezzo nella tenaglia Mocci-Manna del 2-2 ma è l’unica incertezza di una grande partita. Con lui in campo la difesa è solida, è un esempio.

Ambu 8: Gli tocca in sorte una doppia responsabilità, Angioni non c’è e quindi quasi tutto il peso offensivo ricade nelle sue mani, parte come un razzo sparato nello spazio e sigla il vantaggio, sfiorando anche il bis. A elastico, gioca a tutto campo, dando una grossa mano anche in fase difensiva ed evitando un gol sicuro. Quando attiva il turbo e taglia il campo con le sue percussioni, non c’è modo di fermarlo, nella ripresa non si vede mani fino allo spunto che regala a Frau la palla del 3-3.

Cogoni 6.5: Il gol è una prodezza, per tecnica, preparazione, modalità di esecuzione e precisione, per il resto non si vede tanto, prova un po’ anonima, sta abbastanza sulle sue e non trova molti modi per far valere la sua esuberanza fisica. Tatticamente in crescita, perché il fraseggio avversario lo costringe a dover stare più basso e a preoccuparsi di tappare i buchi.

Le pagelle – Sigm Cagliari

Manna 7: Un paradosso ma è stato gran protagonista, nel male e nel bene, per quarantacinque minuti pareva una gara stregata, Ambu sfonda sul suo lato per l’1-0, poi colleziona quattro clamorose palle gol fallite, tutte nel primo tempo, occasioni incredibili e ripetibili nel quale gli è mancata la prontezza e l’istinto killer. Poi, nella ripresa fa le prove generali e opera il sorpasso con una repentina doppietta, il gol su punizione è una chicca, un lampo improvviso.

Piredda 7.5: Cuore e mente pulsante, regia e motore, insomma fate voi, certo è che il gioco origina tutto dal suo cervello, una regia che offre tantissime soluzioni e brilla per fantasia, qualità e visione, gli inviti che offre a Manna e Mocci sono dei cioccolatini prelibati, propizia il gol dell’1-1, disputa una gara da prim’attore. Cade sul finale quando Frau gli soffia in faccia e lo castiga.

Mocci 7: Un gol alla Pippo Inzaghi dei tempi migliori, da opportunista e faina d’area di rigore, sgomita bene destreggiandosi tra i difensori avversari che riescono a limitare gli spazi, ma l’assist che offre a Manna per il 2-2 è una coltellata che pugnala al cuore Go Go Bar.

 

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PINK & BLACK TEAM – NUOVA VESTI

Nella gara delle 21.30 erano opposte Pink&Black Team e Nuova Vesti, una partita ininfluente ai fini della classifica, tra due squadre ormai eliminate e fuori dal discorso qualificazione. Ha vinto Pink &Black, che così coglie il primo successo in questa seconda fase del torneo, mentre Nuova Vesti incappa nell’ennesima sconfitta e ora condivide con i rosa-nero l’ultimo gradino in graduatoria. Non è stata una gran partita, la mancanza di stimoli e obiettivi l’ha resa abbastanza dimessa e rilassata, giocata su ritmi bassi e in equilibrio, senza tante emozioni; il risultato maturato, 7-5, è sostanzialmente giusto, successo meritato per una Pink&Black che ha fatto di più e che è sembrata più convinta, determinata, disinvolta, tatticamente meglio disposta e incisiva in fase offensiva. Serata storta invece per una rimaneggiata Nuova Vesti, i bianco-rossi avevano iniziato molto bene, passando subito in vantaggio, poi qualcosa si è inceppato, la difesa è stata perennemente in affanno, ma in fase offensiva Fanti e compagni sono riusciti a tenere testa agli avversari. terminato il primo tempo con il parziale di 3-3, la ripresa si è mantenuta all’insegna dell’equilibrio, il gioco non è stato eccelso, più fraseggio e scambi per Pink&Black, più gioco di rimessa per Nuova  Vesti; la differenza poi l’hanno fatta la lucidità sotto porta, i bianco-rossi non hanno gestito al meglio diverse ghiotte situazioni, Pink&Black invece, sospinta dall’ottimo Ibba, non ha fallito e ha costruito il successo nei minuti finali, legittimando il vantaggio con un buon collettivo. Di contro, una Nuova Vesti opaca e nervosa, non ha trovato le forze per reagire.

La cronaca, botta e risposta nel primo tempo

Nuova Vesti passa in vantaggio dopo pochi attimi dal fischio d’avvio del signor Lobina, Fanti appoggia sulla sinistra per Pilleri che penetra saltando gli statici Demuro e Vacca e batte da pochi passi Stocchino in uscita. Poco dopo, su spunto di Pilleri, Fanti prende il palo, sfortunato, un’azione davvero bella. I bianco-rossi, privi del portiere Camboni, ma anche di Marini, Baghino, Fontanarosa e De Cherch, giocano frizzanti e spingono, al contrario Pink&Black sbaglia tanto, è fragile in difesa e fumosa in zona offensiva, poi Secci entra in partita e la situazione cambia, il numero 7 rosa-nero scatta sulla sinistra e dal fondo mette in mezzo, piattone vincente di Ibba dal limite dell’area, nel sette, imparabile per Zedda. Ottenuto il pari, i rosa-nero di Loddo crescono a vista d’occhio, il palo nega a Demuro il possibile vantaggio, poi altra bella iniziativa di Secci che converge da destra e conclude con la palla che esce di un nulla. al quindicesimo minuto Pilleri sostituisce Zedda in porta, la gara non è esaltante ma equilibrata, il buon momento di Pink&Black si concretizza nella rete del 2-1, un errato disimpegno di Fanti attiva la ripartenza di Ibba, questi scende centralmente, serve Secci che da destra insacca sul primo palo, ferma la difesa bianco-rossa. Nonostante sia in affanno, Nuova Vesti riesce a capovolgere il risultato in pochi minuti, su angolo di Zedda da destra, Mauro Palmeri controlla e trafigge Stocchino con un rasoterra palo-rete dal limite dell’area, un colpo da biliardo, poi un errore di Secci a ridosso della propria area di rigore consente a Fanti di avanzare sulla destra e di calciare a botta sicura, Vacca riesce a salvare in un primo momento ma Fanti è lesto a ribadire, con Stocchino ormai fuori causa. Il nuovo vantaggio di Nuova Vesti dura poco perché nel finale Pink&Black prima impegna severamente Pilleri con una botta di Secci dalla distanza, quindi perviene al pareggio grazie a un diagonale di Vacca da destra nel sette, sotto la traversa, anche questo gol originato da un regalo difensivo avversario.

Secondo Tempo, Ibba prende per mano Pink&Black, Nuova Vesti spreca e si appassisce

Botta e risposta in avvio di ripresa, con Zedda nuovamente tra i pali nelle file di Nuova Vesti; Pink&Black Team passa avanti con Portas che con una zampata dal limite dell’area beffa il portiere bianco-rosso in uscita, su perfetta verticalizzazione di Ibba, nell’azione seguente Nuova Vesti trova il 4-4, Mauro Palmeri e Pilleri duettano sulla sinistra, una deviazione di un difensore rosa-nero permette a Mauro Palmeri di anticipare il poco reattivo Stocchino e realizzare con un tocco di punta. Si va a fasi alterne, ma i ritmi restano contenuti, nel complesso Pink&Black convince maggiormente, tuttavia entrambe usufruiscono di importanti palle gol, Fanti non sfrutta al meglio due ghiotti inviti recapitati da Pilleri, sul fronte opposto Demuro si mangia un gol clamoroso calciando malamente a lato da neanche due metri, indisturbato. Le squadre tendono ad allungarsi, sull’asse Portas-Ibba, Pink&Black Team prende il sopravvento e costruisce discrete azioni, con una spinta più costante, efficace, e un solido giro palla, l’ennesimo disimpegno errato di Nuova Vesti, stavolta con Pilleri e Mauro Palmeri, consente a Ibba di angolare da destra un diagonale sul quale Zedda non può nulla, sul primo palo. Questo gol segna una svolta, Nuova Vesti accusa un manifesto nervosismo, i biancorossi però potrebbero pareggiare immediatamente ma Mauro Palmeri, servito tutto solo in profondità, non trova il colpo risolutore; chi sbaglia paga, capovolgimento di fronte, cresce la manovra di Pink&Black e i rosa-nero allungano, scambio Ibba-Portas sulla sinistra e conclusione vincente del primo sotto la traversa, dal limite dell’area. Sul 6-4 Pink&Black continua a spingere, legittimando, buone azioni e difesa che non corre rischi, Ibba svetta e Portas è un baluardo, il pericolo però è dietro l’angolo, un filtro centrale di Fanti sorprende lo svagato Stocchino, beffato forse da una finta di Palmeri ma colpevole e poco attento, palla che gli sfila sotto le gambe ed entra. Il gol però non serve a riaccendere i bianco-rossi, così quando corrono gli ultimi secondi di gara, Ibba ingrana la quinta, va via a Fanti e Durzu sulla destra e scarica sul palo lontano un diagonale a mezza altezza, è il definitivo 7-5.

Le pagelle – Nuova Vesti

Fanti 6.5: Primi dieci minuti da prim’attore, lo spunto con assist per Pilleri è roba da buongustai, e il colpo da biliardo sul palo una grossa ingiustizia. Ottime premesse, poi cala alla distanza e quando c’è da capitalizzare fa il bello e il cattivo tempo, realizza due reti con la collaborazione dei difensori avversari ma spreca numerose nitide opportunità, specie nel secondo tempo. Brutto errore il disimpegno dal quale nasce il 2-1 di Secci.

Pilleri 7: Gara strana la sua, nel complesso il migliore dei suoi, per idee, iniziative, visione, segna l’immediato 1-0 poi sforna numerosi palloni al bacio, specie per Fanti, mettendo piede anche nell’azione del 4-4. L’emergenza lo costringe a turnare in porta e si fa notare per uno straordinario intervento  su Secci. Innervosito e immalinconito nel finale.

Zedda 6: Portiere d’emergenza, di prima scelta, non commette errori, fa il suo, e quando entra come giocatore mobile offre una prova dignitosa, senza sussulti, spicca l’assist su corner per Mauro Palmeri, poi nient’altro.

Le pagelle – Pink&Black Team

Secci 7: Solo un tempo ma da assoluto protagonista, parte lento poi la sua crescita coincide con il miglior momento dei rosa-nero, offre un perfetto assist per Ibba, va vicino al gol in due circostanze con altrettanti spunti di pregevole fattura e trova la rete da opportunista. Peccata la leggerezza che regala a Fanti la rete del momentaneo 2-3, nella ripresa lui è già sotto la doccia.

Portas 8: l’Esperienza, la sua sagacia tattica, la sua duttilità, da difensore e da uomo di spinta, con questi ingredienti Max sfodera una delle sue partite migliori, trova in Ibba un partner valido e garantisce una collatura solida per la squadra, un gol da attaccante vero, un assist, tanta quantità, primo tempo sufficiente, ripresa di notevole valore.

Vacca 5.5: Il gol è bello e importante, un lampo nel buio che vale il 4-4, ma è l’unica nota lieta in una gara giocata con gran difficoltà, il duo Pilleri-Fanti nel primo quarto d’ora gli ha fatto pelo e contropelo, superandolo in velocità con irrisoria semplicità. Poco presente anche in fase di spinta, non chiude su Palmeri e appare statico e fuori posizione.

 

 

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ALEX BAR & MAX TRASPORTI – NEW TEAM

Un clamoroso regalo difensivo di Alex Bar all’ultimo minute permette alla New Team di acciuffare per il rotto della cuffia un pareggio insperato ma fondamentale, un risultato che mantiene entrambe in piena corsa per l’accesso alle semifinali, ma tutto si decider giovedì prossimo. È finita 3-3, un pari maturato al termine di una gara estremamente tattica, valida, dove le sue compagini si sono rispettate e si sono affrontate con buon piglio, anche se attraverso vie differenti. Ai punti, per le occasioni prodotte e per la quantità e qualità del gioco espresso, Alex Bar avrebbe meritato il successo, i celesti sono stati sfortunati con un palo colpito e due grandi parate di Zucca nella ripresa, ma hanno condotto l’iniziativa per tutti i cinquanta minuti, solito fluido e articolato giro palla, disposizione tattica impeccabile. Unici nei, non aver capitalizzato la mole di gioco prodotta e le clamorose disattenzioni difensive sulle quali una cinica New Team ha coltivato questo pareggio. Gli azzurri di Frau hanno giocato una gara di attesa, pronti a sfruttare le occasioni e il gioco di rimessa, molto arcigni e combattivi sul piano fisico, mai domi e in crescita nelle parti finali di entrambi i tempi. La New Team non ha rubato nulla e ha meritato il punto perché, pur essendo inferiore sul piano del gioco, ha mostrato grinta e scorza dura. In generale, partita gradevole, con squadre molto corte e gioco principalmente sviluppatosi a centro campo, una sorta di partita a scacchi che nel finale si è accesa.

La partita, primo tempo in parità.

Alex Bar è senza Pettinau, Sitzia, Paderi, Cambarau e Tradori, New Team invece non dispone di Pregio, Balestrino e Palla, l’avvio di gara è all’insegna dell’equilibrio, Nurchi conclude sul fondo, da destra, un buon invito di Turri, Asunis scappa via sulla sinistra a Porcu ma la sua conclusione fa la barba al palo. Al quinto minuto Alex Bar rompe l’equilibrio e passa in vantaggio, sugli sviluppi di una ripartenza avviata da Nurchi sulla sinistra, Marisotti elude l’intervento dei difensori avversari, appoggia spalle alla porta per Turri che insacca sotto la traversa. Ottenuto il vantaggio, Alex Bar col passare dei minuti prende il netto controllo del gioco, la cerniera Nurchi-Turri-Marisotti è un’orchestra che suona a memoria, una fitta ragnatela di passaggi in orizzontale, disposizione a quadrato, i celesti cercano di avanzare per gradi mentre la New Team sta rintanata, ben chiusa, attenta, sorniona; gli azzurri faticano a venire fuori e ricorrono frequentemente a lanci lunghi  nel tentativo di scavalcare e sorprendere la difesa celeste, dove svetta Turri. Partita che diventa presto tattica, Alex Bar sfonda da sinistra dove agisce l’attivo Marisotti, i celesti comandano le operazioni ma non colpiscono, la New Team è brava ad allinearsi in difesa e vive soltanto su ripartenze e strappi improvvisi, risultando efficace nei contrasti e nel pressing. Poi, d’improvviso, gli azzurri di Frau capovolgono il risultato nell’arco di tre minuti, dopo un grande intervento di Giotti su Soro, attivato da un errore di Turri, Asunis firma il pareggio convergendo da destra al centro e insaccando con un preciso rasoterra centrale dal limite dell’area. Passa poco, c’è un lancio lungo di Mallus sulla destra, Soro è caparbio nell’avventarsi e nel girare in rete da posizione defilata, un tiro sporco ma che risulta efficace, soprattutto per l’incredibile incertezza di Giotti, restato a metà strada fuori dai pali e anticipato, e per la mancata chiusura di Porcu. Alex Bar impiega qualche istante prima di assorbire il colpo e riesce a pareggiare grazie a Porcu che raccoglie un lancio dalle retrovie di Nurchi, approfitta dell’uscita a vuoto di Zucca e deposita nella porta rimasta sguarnita, assente ingiustificata la difesa della New Team, è il 2-2. L’ultima occasione di rilievo nel primo tempo è un tentativo dalla lunga distanza di Mallus, la palla però impatta sul palo.

Secondo Tempo, il leit-motiv tattico resta invariato ma Alex Bar alza i ritmi

Non cambia nulla nei primi minuti della ripresa, Alex Bar mantiene il comando del gioco, cercando di forzare i tempi man mano, tuttavia senza esiti, la New Team è compatta, non corre rischi, Conti giganteggia in copertura, Asunis stuzzica Loi con un sinistro velenoso da fuori area, bravissimo il portiere avversario nell’opporsi. La partita vive un momento in cui le due difese dominano sui rispettivi attacchi, poi Alex Bar riesce a dare intensità alla pressione, Zucca compie una parata strepitosa volando a deviare in corner un sinistro angolatissimo di Nurchi, quindi Turri scheggia il palo da fuori area. L’assedio intrapreso dai celesti di Massimiliano Portas non dà gli esiti sperati, la New Team resiste ma ci vuole un’altra grande parata di Zucca per negare a Turri il possibile vantaggio. Si gioca quasi soltanto in una metà campo, la New Team è costretta a stare sulla difensiva e a giocare di rimessa, Soro lancia Conti sulla destra ma questi calcia frettolosamente a lato, da fuori area. Poco dopo, lo stesso Conti coglie il palo con un sinistro improvviso, gli azzurri di Frau appaiono in crescita, sono vigorosi e tignosi nei contrasti, dei combattenti. Alex Bar non si accontenta del pari e vuole vincere, quando corre il ventunesimo minuto Porcu riceve sulla sinistra da Nurchi e chiude il diagonale da fuori area sul primo palo, è il 3-2. Nei minuti finali, la New Team dà avvio a un forcing deciso, la partita si fa animata e confusa, Loi compie un miracolo opponendosi a una conclusione ravvicinata di Asunis, liberato sulla destra da Soro, il pareggio degli azzurri giunge proprio allo scadere, un avventata rimessa laterale da destra di Nurchi si trasforma in un assist per Conti che avanza centralmente, appoggia per Asunis che si gira e con un destro angolato dal limite dell’area, sul palo lontano, firma il definitivo pari, 3-3.

Le pagelle – Alex Bar

Nurchi 6.5: Per quarantanove minuti partita di straordinaria sostanza, quantità e qualità, incantevole nel fraseggio, bravo nell’applicazione tattica e nel dialogo con i compagni, due assist al bacio, un sinistro che meritava miglior sorte, una gara quasi perfetta; poi, all’ultimo respiro, l’incredibile regalo che costa la vittoria e la qualificazione. Capita, ma che peccato.

Loi 7: Gioca il secondo tempo, due soli interventi ma decisivi, attento su Asunis e pronto e rapido sempre su Asunis nel finale, una parata che pareva aver messo il lucchetto ai tre punti. Incolpevole sul gol del 3-3.

Porcu 6.5: Partita strana, solitamente lui è uno che sbaglia poco ma ieri sera la luce era spenta, co-partecipe con Giotti sulla frittata dell’1-2, sbaglia tanti appoggi e disimpegni, e se attaccato va sovente in difficoltà. Paradossalmente si fa valere come attaccante, realizza una doppietta da bomber vero. Il vero Porcu è però tutt’altra cosa.

Le pagelle – New Team FC

Conti 7.5: Il guerriero, è l’anima e il sangue di questa squadra, un lottatore che non molla mai, che combatte e che morde, quasi imbattibile nei contrasti, e quando il gioco si fa duro, lui balla, ci sguazza, eccome se ci sguazza. Beffato in avvio dal duo Marisotti-Turri, cresce notevolmente con il passare dei minuti, in copertura e ripartenza diventa padrone, quel palo preso è una vera ingiustizia. Gara di estrema sostanza e forza, sua l’intuizione-assist per il 3-3 di Asunis.

Zucca 6.5: Pasticcio del lunedì sera sul lancio di Nurchi, la palla gli resta sotto, lui è goffo nell’uscita e Porcu ringrazia, ma si riscatta ampiamente nella ripresa con i due interventi da applausi su Nurchi e su Turri. In particolar modo, il volo d’angelo sul tiro di Nurchi lo consigliamo a tutti i ragazzini che ambiscono a diventare portieri.

Asunis 7: Gli capitano quattro palloni altamente commestibili, il primo esce di un niente, il secondo è buono, il terzo rimbalza sul muso di Loi, poteva costare caro quest’errore ma il gol del 3-3, da vero campione, salva il risultato, un capolavoro per freddezza, prontezza e precisione, e per lo più realizzato con il destro.

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