AVICOLA PASSERINI – I DEFUNTI

Va ad Avicola Passerini la Silver Cup 2015, i bianco-rossi di Beppe Passerini tengono fede ai pronostici e si impongono con pieno merito su una generosa ma spuntata e impalpabile Defunti, regolata con il punteggio finale di 6-2. Vittoria nel segno di Roberto Spiga, autore di un poker, ma soprattutto una prova collettiva quasi perfetta, a iniziare dalla difesa, impeccabile e straordinaria, capace di concedere agli avversari appena le briciole. Avicola Passerini ha giocato una gara di attesa, pensando anzitutto a coprirsi per poi puntare sul gioco di rimessa e il contropiede, tattica che specie nel primo tempo è risultata l’ingrediente principale per mettere alle corde Defunti; i bianco-rossi hanno messo in cassaforte il trofeo proprio nei primi venticinque minuti, terminati avanti 4-1, e hanno chiuso la pratica nei minuti iniziali del secondo tempo, per poi gestire e legittimare l’ampio vantaggio, con notevole intelligenza tattica. La superiorità tattica in campo mostrata di bianco-rossi è stata notevole, Avicola più disinvolta, quadrata, attenta, efficace, sorniona nell’attendere e cinica nel colpire al momento opportuno, Defunti ha fatto la partita per tutti i cinquanta minuti, ha tenuto il pallino dell’iniziativa ma sono latitate le idee e le soluzioni, pochi spazi, pochissimo fraseggio, i viola negli ultimi quindici-venti metri sono risultati fumosi  e hanno cercato di colpire Siriu quasi sempre attraverso ripetuti tiri da lontano, ma senza esiti. Quando poi sono stati attaccati, i viola hanno mostrato a pieno tutte le loro lacune e incertezze tattico-difensive, con inoltre un Loi in pessima giornata. Gara che è stata molto intensa, combattuta e giocata su ritmi elevati nel primo tempo, con parecchia frenesia, ripresa invece dai ritmi calanti, il forcing di Defunti è stato impalpabile, Avicola ha sigillato il risultato e continuato a giocare di rimessa.

La cronaca, nel primo tempo è Spiga show

Avicola Passerini è senza gli indisponibili Timpanari, Falanca e Atzeni, Masella fa solo presenza in panchina, Defunti invece rinuncia ad Arcudi, Maxia, Mascia e Vassallo, i viola di Alex Rossi cercano subito di mettere alta pressione agli avversari, ci provano dalla distanza i vari Marras, Serpi e Bazzato ma sono conclusioni sbilenche e fuori porta. Il possesso palla e la spinta dei viola sono notevoli ma mancano le idee e prevale una certa improvvisazione, oltre che una evidente precipitazione, di conseguenza la difesa di Avicola si chiude e fa buona guardia, senza troppi affanni, murando i numerosi tentativi da lontano di Marras e compagni. Ritmi alti, squadre aggressive e toniche, Avicola è pronta a ripartire e alla prima occasione colpisce e va in vantaggio, Spiga realizza con una punizione rasoterra da fuori area, un sinistro ben angolato sul quale Loi si fa trovare posizionato male, fuori dalla porta. Defunti prova a forzare i tempi ma la situazione di fondo non muta, Avicola è invalicabile ed ermetica dietro, e convince di più in fase di possesso palla, il raddoppio non tarda ad arrivare, Cabras stoppa Biolchini sulla propria tre quarti destra, attiva la ripartenza di Sanna, questi mette al centro per il liberissimo Spiga che controlla e dal limite dell’area trafigge Loi in uscita, difesa dei viola del tutto scoperta, 2-0. Nonostante il doppio fardello, Defunti mantiene il comando delle operazioni, l’ingresso del mobile Coni sembra dare linfa e spessore al reparto offensivo, e proprio il numero 4 viola accorcia le distanze raccogliendo un invito di Baragone da sinistra e sorprendendo la difesa bianco-rossa con un piattone da posizione ravvicinata. Immediata la replica di Avicola che trova il 3-1 poco dopo, Spiga riceve in profondità, centralmente, va a vuoto Coni, Spiga tutto solo supera l’inerme Loi e insacca senza problemi. La partita rimane veloce e combattuta, con frequenti cambi di campo e ribaltoni, tira tanto in porta Defunti ma non riesce a fare il solletico ad una Avicola granitica e tatticamente superiore, più solida e compatta, ben disposta; i bianco-rossi giocano di rimessa, attraverso soprattutto lanci lunghi per Spiga che fa reparto da solo, inoltre Defunti commette numerosi e ingenui falli, tanto che allo scadere Avicola Passerini raggiunge il bonus dei tiri liberi, il primo piazzato lo realizza Spiga, è il 4-1. Poco dopo, un fallaccio di Coni ai danni di Sanna consente ai bianco-rossi di usufruire di un secondo tiro libero ma stavolta Loi si oppone con il corpo a Spiga, i minuti finali sono comunque favorevoli ad Avicola.

Secondo Tempo, Avicola conserva, Defunti ci prova ma non è serata.

In avvio di ripresa Avicola Passerini chiude virtualmente il discorso, Sanna riceve da Serra al limite dell’area destro, si accentra superando Tunis e infila Loi con un rasoterra preciso sul primo palo, poco dopo Pinna mette a segno il 6-1 direttamente su punizione da fuori area, decentrato sulla sinistra, ma anche in questa circostanza non sono esenti da colpe Loi e la difesa in maglia viola. Defunti prova a reagire, Siriu è attento su una conclusione insidiosa di Bazzato da fuori area, quindi ci prova Marras ma il suo sinistro viene deviato da Cabras sul palo, sfortunato. I viola riprendono a fare la partita, il forcing è generoso ma c’è troppa imprecisione, inoltre la difesa avversaria non concede un metro, perfetta nelle chiusure e compatta, i bianco-rossi si rendono micidiali negli spazi, Loi salva in corner su Parisi, al termine di una bella ripartenza condotta con Cabras e Spanu. Tatticamente, nella manovra, si fa preferire di gran lunga Avicola, la quale amministra e controlla con Pinna pivot isolato, cercato attraverso lanci lunghi e bravo nel tenere palla e far salire la squadra. Quando Defunti, poi, trova gli spiragli liberi, c’è un Siriu sempre pronto a rispondere. Con il passare dei minuti la partita si incanala su binari di perfetto equilibrio, le due squadre si allungano, inizia a montare un po’ di stanchezza, i ritmi calano, a metà campo si aprono grandissime falle, Defunti non demorde ma non riesce proprio a pungere e commette troppi errori tra appoggi sbagliati e palloni perduti scioccamente. Nei minuti finali, Marras colpisce un altro palo su ripartenza avviata da Bazzato, lo stesso Bazzato viene liberato a tu per tu con Siriu ma il difensore viola non riesce a segnare e spara alto, è Tunis a firmare allo scadere il definitivo 2-6 ribadendo da pochi passi un diagonale di Bazzato da destra respinto da Siriu.

Le pagelle – Avicola Passerini

Siriu 7: Defunti ci prova spesso a sorprenderlo dalla distanza, lui si fa trovare sempre vigile e reattivo, in generale è stata una serata abbastanza tranquilla, ricorre sovente ai lanci lunghi per innestare gli attaccanti.

Parisi 7: Molto bene, solidità difensiva, corsa, chiusure, si fa solo sorprendere fuori posizione sul gol di Coni e ogni tanto tende a complicarsi la vita da solo perdendo palla o sbagliando appoggi. Tuttavia, è un baluardo che corre e lotta dando tutto sino alla fine.

Cabras 8: L’imperatore della difesa, con lui non si passa, garantisce tanta copertura ma anche un eccezionale senso tattico, perché presidia la fascia e sa fare ripartire l’azione, il contropiede del 2-0 origina da un suo recupero su Biolchini. Non ha sbagliato una virgola, perfetto!

Serra 6.5: Prezioso e oscuro lavoro soprattutto nella ripresa, fa legna e da il suo contributo, dal suo piede nasce l’azione del gol di Sanna.

Pinna 7: La punizione è un jolly di precisione e opportunismo, svolge un lavoro fondamentale di difesa della palla, svaria su tutto il fronte, si attira gli avversari, smista e protegge, quando può cerca la conclusione o il passaggio smarcante. Siriu lo cerca sempre con lanci lunghi. Sfiora il bis con un bellissimo sinistro angolato e improvviso, da applausi un contropiede con Cabras.

Sanna 8: Se Cabras ha il senso tattico, lui è il braccio, quello che con la forza bruta, svolge il doppio lavoro di copertura e ripartenza, negli strappi è micidiale, abbina velocità, forza fisica, perfetto l’assist per il 2-0 di Spiga, si procura diverse punizioni, copre alla perfezione  e sigilla la sua prova con il biliardo del 5-1.

Spiga 8: Ha spaccato la partita nel primo tempo, cinque occasioni commestibili, quattro reti, sinistro che non perdona, con tanto di gentile agevolazione da parte di Loi. Stoccatore infallibile, eppure non ha dovuto sudare più di tanto, nella ripresa esce complice un problema alla caviglia.

Le pagelle – Defunti

Loi 5: Ha sulla coscienza ben tre reti, soprattutto le due punizioni di Spiga e Pinna, ma perché ha questa tendenza continua ad uscire, invece di coprire il suo palo? superato con disarmante facilità da Spiga sul 3-0, non dà mai la sensazione di stabilità né di prontezza, mezzo voto in più per il tiro libero parato e un buon intervento su Pinna.

Bazzato 6.5: Per un tempo e mezzo quasi non pervenuto, poi disputa quindici minuti finali di discreta fattura, con alcune buone aperture, un bell’invito per Marras e il diagonale che propizia il gol di Tunis. Si divora una colossale occasione, ma nel secondo tempo è stato l’unico a creare qualche grattacapo ai biancorossi. Ma perché non sta giocando come centrale difensivo?

Coni 6: Entra sullo 0-2 e il suo ingresso ravviva l’attacco, dandogli ritmo, peso e idee, bellissima una palla servita a Biolchini, poi capitalizza al massimo l’assist di Baragone. Purtroppo però non si vede più, tranne che in altre due occasioni dove compie due interventi fallosi ai limiti del consentito, bruttino soprattutto il fallo su Sanna che costa un tiro libero.

Serpi 5: Impalpabile, tanta corsa e tanta buona volontà ma una totale anarchia tattica e contributo prossimo allo zero.

Biolchini 5.5: Avvio incoraggiante, agisce da regista-metronomo, pare in forma, va vicino al gol e fa girare bene la palla, poi inizia ad innervosirsi, perde le coordinate difensive, si becca un giallo e di fatti non si vede più, non pervenuto nella ripresa. Da una sua palla persa nasce l’azione dello 0-2

Marras 6: Spazi pochi o nulli, è costretto quindi a provarci da lontano ma spesso forza troppo la mano e non gioca con i compagni, non è fortunato come dimostrano i due pali colpiti nella ripresa.

Baragone 5: Troppi pasticci e troppa confusione, corre tanto e si impegna ma fatica ad entrare in partita e appare troppo elettrico. L’assist per Coni è uno zuccherino.

Tunis 5: Il gol e più nulla, una piccola consolazione e soddisfazione personale, non ha giocato tanto ma quel poco che si è visto non ha convinto a livello tattico, un po’ spaesato.

 

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I DEFUNTI – LODDO INFISSI

Una rete di Mascia in contropiede a due minuti e mezzo dal termine consegna a Defunti il pass per la finale del Silver Cup, dove i viola si troveranno di fronte Avicola Passerini. Ieri sera la squadra di Alex Rossi si è imposta per 3-2 su una Loddo Infissi in serata negativa, un successo molto sofferto e sudato ma, cronaca alla mano, pienamente meritato, seppur da salvare ci sia soltanto il punteggio. È stata infatti una partita giocata su ritmi elevati e velocissima ma anche altamente confusionaria, caotica, con una miriade di errori e di imprecisione su ambo i fronti, non si sono contati i passaggi e gli appoggi errati, tatticamente le due compagini hanno mostrato evidenti problemi nella costruzione del gioco. Defunti ha fatto la gara e avuto l’iniziativa per tutta la durata dell’incontro, nel primo tempo tuttavia i viola hanno faticato parecchio a sviluppare un idea di gioco e si sono resi pericolosi soltanto con conclusioni da fuori area, la pressione esercitata è stata notevole ma spesso la frenesia, l’imprecisione e la precipitazione hanno prevalso. Nel secondo tempo, invece, si è registrato un progressivo miglioramento nel gioco dei viola, un giro palla più scorrevole e maggior quadratura tattica anche se con qualche pausa di troppo e improvvisi cali difensivi. Di contro, Loddo Infissi, condizionata dalle pesanti e determinanti assenze di Mura e Paderi, ha giocato una gara di rimessa, i verdi hanno disputato una prova attenta e discreta nella parte centrale del primo tempo, la difesa ha chiuso tempestivamente i fumosi tentativi dei viola e nelle ripartenze, avviate da Casu e Polizia, la squadra di Andrea Loddo ha dato vita a degli interessanti spunti, creando qualche affanno alla difesa avversaria ma non riuscendo però a trovare la zampata vincente. Il secondo tempo è stato praticamente a senso unico, Defunti ha accelerato i tempi e premuto con maggior insistenza e aggressività, Loddo Infissi si è come impaurita, costretta a stare sulla difensiva e a puntare sui contropiedi ma inesistente nonostante la verve del solo Casu; i verdi possono recriminare per i tre gol concessi, evitabili, dove la difesa ha mostrato paurose lacune e incertezze, e se non fosse stato per la grande serata di Ligia, l’incontro si sarebbe chiuso con un parziale diverso. In generale quindi, una semifinale brutta sul piano del gioco, avvincente e intensa sul piano del ritmo, un caos tattico impressionante ma un finale ricco di colpi di scena.

La cronaca, primo tempo su un sostanziale equilibrio

Come già accennato, Loddo Infissi deve disputare questa semifinale con due pesantissime defezioni, ovvero Mura e Paderi, i giocatori di maggior qualità, mentre Defunti è priva dei soli Tunis e Baragone. Dirigono l’incontro i signori Pillai e Usala. Subito ritmi elevati e frenetici dalle prime battute, Defunti parte decisa e mette pressione alla difesa dei verdi dove svetta Podda, ci sono già tanti spazi e squadre lunghe. Il copione appare evidente, Defunti fa la gara, ma i viola non riescono a creare un’azione lineare e ordinata, di conseguenza la difesa di Loddo Infissi fa buona guardia, si copre bene e riparte, in specie con Casu, padrone della fascia sinistra. Defunti cerca di sfondare dalla parte sinistra, i viola però impensieriscono Ligia soltanto con conclusioni da lontano, ci provano Marras e poco dopo Maxia, il portiere dei verdi è attento e pronto. Con il passare dei minuti, Loddo Infissi pare prendere campo e avanzare con maggior disinvoltura, Loddo chiama in causa Loi con un diagonale da destra poi sugli sviluppi di un corner battuto da Casu da sinistra, Loddo interviene in scivolata sotto rete ma manca la deviazione vincente. La difesa di Defunti ha amnesie e cali di attenzione preoccupanti, così il gioco di rimessa di Loddo Infissi si fa continuo ed efficace. I ritmi restano vorticosi, c’è tantissima concitazione e frenesia, a tratti si alternano ribaltamenti di fronte, portieri protagonisti quando siamo attorno al quindicesimo minuto, Ligia si oppone a una botta di Marras da sinistra, sul fronte opposto Loi compie un miracolo in uscita sul lanciatissimo Casu, ben servito in profondità da Polizia. Di gioco e di azioni articolate, neanche a parlarne, ma in questa fase convince maggiormente Loddo Infissi mentre Defunti si impegna ma proprio non riesce a trovare il bandolo della matassa e manca di tranquillità e ordine. Tuttavia, nel momento migliore per Loddo Infissi, arriva il vantaggio di Defunti, su conclusione rasoterra di Biolchini da fuori area, deviata, la zampata di Mascia viene respinta con un guizzo straordinario da Ligia sulla linea di porta, sul corner conseguente, Biolchini filtra per lo stesso Mascia il quale dalla linea di fondo si accentra e insacca da pochi passi sul secondo palo, presi in mezzo i due difensori avversari. I viola vanno vicinissimi al raddoppio subito dopo, un diagonale da destra di Arcudi impatta sul palo, con Ligia battuto, e sul rovesciamento di fronte Casu si invola sulla fascia sinistra, attraversa tutto il campo e supera Loi con un preciso rasoterra in corsa, è il gol dell’1-1. Finale di primo tempo più tattico e meno esasperato, con Defunti che cerca spazi e soluzioni.

Ripresa, Defunti alza i ritmi, Ligia e Casu tengono in partita Loddo Infissi

I viola, passati dal possibile 2-0 all’1-1 nel giro di venti secondi, non ci stanno e danno vita a una ripresa di grande pressione, migliorando progressivamente nel gioco e nel giro palla, Biolchini viene pescato tutto solo ma la sua girata dal limite dell’area viene murata dal pronto intervento a valanga di Ligia. Il portiere dei verdi sgrida e richiama a gran voce i propri compagni, Loddo Infissi è in forte affanno, Defunti preme, avanza ma fatica a creare seri pericoli, costretta a ricorrere pertanto alla soluzione da lontano, ci ritenta Maxia ma anche stavolta Ligia dice no.  C’è soltanto una squadra in campo, ma d’improvviso ad avere la grandissima occasione per portarsi in vantaggio è Loddo Infissi, Casu con un colpo d’esterno lancia in profondità Andrea Loddo sulla destra, questi a tu per tu con Loi ritarda il passaggio di ritorno verso Casu e il portiere avversario è determinante nel fare scudo con il corpo in uscita. Non è finita, perché nel rovesciamento di fronte Defunti rimette il muso avanti, Maxia anticipa di gran carriera il distratto Melis a centro campo, supera in velocità lo statico Andrea Loddo e trafigge Ligia dal limite dell’area, è il 2-1. Loddo Infissi pare aver subito il contraccolpo e sbanda vistosamente, collezionando errori e incertezze, i soli Ligia e Casu reggono il confronto, e Defunti prova ad approfittarne per chiudere il discorso. Il gioco è sempre estremamente veloce e confuso, una frenesia tattica impressionante, Casu agisce da unico pivot e impegna Loi con una punizione insidiosa dalla sinistra; si combatte  e si corre tanto, questo genera spesso delle mischie e delle situazioni di confusione e rimpalli, difficile trovare una direzione precisa anche se l’iniziativa resta saldamente in mano a Defunti. Quando scorre il minuto numero ventuno, arriva il clamoroso 2-2 di Loddo Infissi, Podda stoppa Maxia in prossimità dell’out di sinistra, a metà campo, avanza e prolunga per Casu il quale, senza pensarci su, insacca con un destro rasoterra sul primo palo, sorpresa la difesa di Defunti. Palla al centro e circa un minuto più tardi i viola trovano il gol qualificazione, un rilancio di Ligia verso lo statico e ingenuo Fanari viene intercettato da Mascia che entra in area da sinistra e con freddezza infila il portiere dei verdi. Finale thrilling, ci prova per l’ultima volta il generoso Casu ma Loi è attento, poi allo scadere su perfetto suggerimento di Marras da sinistra, Bazzato tutto solo spara alle stelle da soli tre metri.

Le pagelle – Defunti

Loi 7: Un’uscita dai pali azzardata e a momenti Casu non lo castiga, è l’unica macchia di una prova buona, gli interventi su Casu nel primo tempo e su Loddo nella ripresa sono le fondamenta della vittoria. Nelle uscite si conferma ispirato, in certe situazioni pare diventare autolesionista.

Bazzato 6: Non il solito Bazzato, prova un po’ anonima, inizia abbastanza tonico ma pian piano si affievolisce, qualche buona chiusura, spinta sulla sinistra ma è come se avesse faticato a trovare la gamba giusta e una posizione adatta. Incredibile il gol divorato allo scadere.

Coni 6: Solito combattente ma ha avuto poche chance per mettersi in mostra. Quasi non pervenuto, due tiri terminati a lato.

Arcudi 6: Un colpo da biliardo fantastico, piattone sinistro a incrociare, ma un palo maligno gli nega un gol che sarebbe stato meritato. Impiegato con il contagocce, perché?

Mascia 8: E’ il suo momento magico, altra doppietta, decisivo, il blitz del 3-2 nel finale premia il suo istinto e la sua rapidità, gli capitano tre palloni utili e ne insacca due, sul terzo trova un grande Ligia a sbarrargli la strada. Decisivo anche con un salvataggio sulla linea su Casu. Altro che fumo, qua c’è tanto arrosto.

Marras 6.5: Abbastanza statico e legnoso, è pericoloso solo attraverso cannonate da fuori area e scalda i guanti parecchie volte a Ligia. Bene nel secondo tempo, tatticamente in crescita, nella difesa della palla e nello smistamento, offre un paio di suggerimenti bellissimi, tra cui quello fallito di Bazzato.

Biolchini 7.5: Serata di luna piena, quando è tranquillo sa essere un giocatore importante, ottimo approccio, perfetto l’assist per il vantaggio di Mascia, fa legna anche in difesa e imposta con buon piglio e giudizio, va vicino al gol e tatticamente appare il più disciplinato e attento. Il palo lo salva da un autogol clamoroso.

Serpi 5: Corre e lotta ma come al solito fa letteralmente un casino, troppi pasticci e troppo elettrico.

Maxia 6.5: Il gol è un capolavoro di forza d’urto e prontezza, così così nel primo tempo, bene nella ripresa, ci prova diverse volte da fuori area, perde palla all’origine del 2-2 avversario ma tiene bene la fascia destra.

Le pagelle – Loddo Infissi

Ligia 8: Se lo hanno fatto arrabbiare, allora la situazione è proprio seria, ha tenuto i suoi appesi alla partita con numerosi interventi e continue e giustificate strigliate ai suoi compagni assonnati. Un muro sui vari Mascia, Marras, Biolchini e Maxia, sui gol non può nulla, lui ha fatto il possibile. Da copertina la parata sulla linea su Mascia.

Podda 7.5: Con Casu e Ligia, ecco il terzo uomo uscito indenne dal naufragio, l’unico della difesa a salvarsi, prova di grandissimo spessore, con lui in campo non sono arrivati né pericoli né i gol, sarà un caso? Anticipi, chiusure, forza fisica, ripartenze, l’assist per il 2-2 di Casu, personalità e testa alta. Bellissimo un invito in profondità per Polizia in avvio di gara.

Fanari 4.5: Nei momenti chiave ha smarrito la bussola, preso in mezzo dal duo Biolchini-Mascia, soffre terribilmente nella ripresa, non demerita e prova a reggere ma è clamorosa l’ingenuità sul decisivo 3-2, dove rimane fermo come una statua ad aspettare la palla e viene anticipato.

A.Loddo 5: Avvio incoraggiante, impegna Loi in contropiede, poi arretra in difesa e cala il buio, non chiude su Mascia e viene travolto con incredibile facilità dallo tsunami Maxia, sul 2-1. Smarrito e in confusione, Casu gli mette su un piatto d’oro il possibile vantaggio (si era sull’1-1), ma perde l’attimo tutto solo davanti a Loi e buonanotte ai suonatori.

Porrà 5.5: Pochi minuti, un pallone perso pericolosamente.

Polizia 6: Parte bene, gioca tra le linee, da regista, cerca gli spazi e il modo di penetrare la difesa, manca un paio di buone occasioni ma in fase di impostazione e circolazione è tatticamente tra i migliori. Poi cala, nella ripresa si chiede continuamente “ma come stiamo giocando?” e pare demoralizzarsi e abbandonare la presa. Di fatti, scompare dai radar, immalinconito.

Melis 4.5: Evidenti limiti nei fondamentali, sbaglia persino semplici appoggi e difetta nel controllo della palla, non si contano poi i lanci e i passaggi sbagliati, un disastro totale, travolto anche lui dal blitz di Maxia. Ci dispiace ma è impresentabile.

Casu 8: Ci volevano cinque Casu ieri sera, prova tatticamente di valore e non solo, primo tempo da padrone assoluto della fascia sinistra, tante ripartenze, copertura attenta, idee, occasioni e il gol dell’1-1, ripresa quasi da pivot su tutto il fronte, si rende pericoloso e realizza il 2-2 con un colpo rasoterra da fuori area. Per impegno, sacrificio, volontà e concretezza, migliore in campo, ma è dura cantare e portare la croce quasi da soli. Che delizia l’invito di esterno destro per Loddo!

 

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AVICOLA PASSERINI – WHITE STONE PIAZZA YENNE

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NEW TEAM – ALEX BAR

La New Team conquista a sorpresa la qualificazione alla finalissima della Gold Cup 2015. La squadra di Fabio Frau supera di misura, con il risultato di 4-3, Alex Bar & Max Trasporti. Decisiva una rete all’8′ del secondo tempo di Soro con una delle sue classiche azioni personali. Un match equilibrato, maschio e anche a tratti nervoso. La tensione era evidente tra i giocatori in campo. La posta in palio era altissima.

Il match – Partita da subito giocata a ritmi alti. Vantaggio iniziale di Alex Bar al 2′ con Turri, bravo a sfruttare uno schema da calcio d’angolo e a piazzare la palla sul palo più lontano. La reazione della New Team è immediata e al 7′ il risultato è già sull’1-1: ripartenza rapida e tap-in vincente di Conti su una respinta corta di R.Loi. Al 10′ Turri colpisce un doppio palo, senza che la palla superi mai la linea di porta. E due minuti più tardi la beffa: azione personale palla al piede di Pregio e diagonale vincente. 2-1. Al quarto d’ora la New Team prova ad allungare: magia di Pregio in verticale per Soro e diagonale vincente del numero 4 blu. 3-1. Tre minuti più tardi Alex Bar accorcia le distanze con Nurchi, bravo a finalizzare una bella azione corale. Nel finale di primo tempo Zucca salva su Cambarau. Nella ripresa cresce il nervosismo e i ritmi di gioco rimangono alti. Al 7′, nel momento migliore della New Team, Nurchi trova la rete del 3-3: diagonale velenoso, Zucca è impreciso nella presa (pallone scivoloso a causa del nubifragio che si è abbattuto sul Pessina Stadium) e la palla finisce in rete. La New Team però reagisce immediatamente e trascinata da un determinato Soro, si riporta in vantaggio con la rete del 4-3. Seguiranno l’espulsione di Sitzia per proteste, le parate di Zucca a difendere il vantaggio e il forcing finale di Alex Bar che non porta al pareggio.

La chiave – La New Team prepara alla perfezione la gara, lasciando fare il match agli avversari e chiudendo gli spazi nella propria metà campo, giocando successivamente di rimessa. Alex Bar & Max Trasporti è rimasta spiazzata da questo atteggiamento, non riuscendo a fare il classico gioco di palleggio e inserimenti senza palla.

LE PAGELLE – New Team

Zucca 6.5 – Concentrato e attento. La rete del 3-3 degli avversari nasce da una sua piccola incertezza, ma nel finale salva il risultato con una parata su Turri.

Soro 7.5 – A tratti sembra assente dal match, poi prende palla e parte come un treno. Devastante. Segna anche oggi due gol pesanti e trascina la New Team in finale.

Durzu 6.5 – Tanto lavoro di sacrificio per il numero 3 della New Team. Si posiziona sul lato di Turri e lo limita. Nel match odierno mette da parte i numeri e i tacchetti, mettendo a disposizione concentrazione e concretezza.

LE PAGELLE – Alex Bar & Max Trasporti

Turri 6.5 – Pronti via trova subito il gol del vantaggio. Sembra una partita in discesa, invece la New Team lo limita parecchio, costringendolo a girare a vuoto in mezzo al campo. Nonostante questo si rende pericoloso con le sue solite conclusioni dalla distanza.

Nurchi 7 – E’ il più attivo dei suoi. La super prestazione difensiva della New Team non gli permette di esaltarsi nelle azioni personali. Ma trova comunque due gol: uno di questi è quello del momentaneo 3-3.

Sitzia 5 – Rovina una buona prestazione con una sciocca espulsione. Il numero 7 di Alex Bar & Max Trasporti si fa trascinare dalla foga e dal nervosismo, protestando troppo vivacemente con il direttore di gara. E’ già ammonito, conquista il secondo cartellino giallo e lascia la sua squadra per due minuti in quattro.

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SIGM CAGLIARI – GO GO BAR

Con una rete di Michael Frau a cinque minuti dalla fine Go Go Bar si conquista l’accesso alla finalissima della Gold Cup. La squadra arancio-nera supera infatti di misura Sigm Cagliari con il risultato di 2-1. Una gara molto equilibrata. Da una parte una squadra con forti individualità, dall’altra una formazione molto compatta. Alla fine è stata proprio una giocata individuale a portare alla vittoria Go Go Bar.

L’equilibrio – Un match tirato, con occasioni da una parte e dall’altra. Decisivi i due portieri: da una parte Zucca e dall’altra Angioni. Sigm Cagliari trova il vantaggio all’8′ con Piredda, bravo ad approfittare di un buco lungo la corsa sinistra avversaria, freddando il portiere di Go Go Bar con un tiro di punta dalla distanza. Manna sfiora il raddoppio poco dopo, ma è Go Go Bar a rendersi pericoloso al quarto d’ora di gioco esaltando i riflessi dell’ottimo Zucca. Nel finale invece Sigm Cagliari torna a farsi pericoloso con Mocci, Manna e Piredda, ma Angioni si esalta ed evita il raddoppio degli avversari.

La svolta – La gara cambia completamente volto all’8′ del secondo tempo quando Roberto Angioni decide di uscire dalla porta lasciando i guanti a Luciano Ambu. Il numero 1 di Go Go Bar infatti segna due minuti più tardi la rete dell’1-1 con una conclusione dalla distanza che beffa Zucca sul primo palo. Da questo momento in poi Sigm Cagliari perde tutte le proprie certezze difensive e fatica a contenere Angioni, più volte pericoloso con i suoi tiri improvvisi.

La giocata – Sull’1-1 solo una giocata individuale poteva sbloccare questo incontro. Sigm Cagliari dopo il pareggio crolla mentalmente e Go Go Bar alza il ritmo delle azioni. Prima arriva un palo con Angioni poi al 20′ della ripresa ecco la giocata che decide il match: Frau riceve palla sull’out di sinistra, scarta due avversari e fredda Zucca con un bel diagonale. 2-1 e Go Go Bar in finale!

LE PAGELLE – Sigm Cagliari

Zucca 7.5 – Prodigioso. Salva più volte il risultato. Una sicurezza per Sigm Cagliari. Si arrende solamente nel secondo tempo sulle conclusioni di Angioni e Frau.

Piredda 7 – E’ il leader della squadra. Guida i compagni nei movimenti e si prende la responsabilità di tenere palla nei momenti più difficili. Segna anche la rete del momentaneo vantaggio che fa sognare la finalissima.

Mocci 7 – Tanto lavoro sporco da pivot. Cerca di creare spazi per i compagni, protegge palla e prova a subire falli.

LE PAGELLE – Go Go Bar

Frau 7.5 – Partita non brillantissimo del numero 10 di Go Go Bar. Non trova spazio tra le maglie chiuse di Sigm Cagliari. A cinque minuti dalla fine però trova il guizzo che porta la sua squadra in finale.

Angioni 7.5 – Si esalta in porta nel primo tempo con alcune importanti parate, poi esce dai pali e cambia il match con la rete dell’1-1, creando continui pericoli agli avversari.

Ambu 7 – In difficoltà nel primo tempo. Sigm Cagliari si chiude bene e concede pochi spazi per le sue classiche azioni personali. Nella ripresa entra in porta e salva il risultato, soprattutto nel finale.

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PILLAI COIFFEUR – SCOMMESSE SPORTIVE

Finisce in parità tra Pillai Coiffeur e Scommesse Sport Via Venezia, un pari che non serve a nessuna, entrambe eliminate e fuori dalle Semifinali. Pillai Coiffeur era già condannata in partenza, per via della vittoria di Loddo Infissi, chi invece poteva ancora sperare era Scommesse Via Venezia, i giallo-blu di Tocco, infatti, vincendo avrebbero appaiato White Stone al quarto posto, a quota 12, e sarebbero passati in virtù dello scontro diretto favorevole. Il risultato finale, 7-7, è sostanzialmente giusto, a dover rimpiangere tuttavia sono entrambe le due compagini, Pillai Coiffeur pareva aver chiuso la gara dopo i primi dieci-quindici minuti, avanti 5-1 e contro un avversario inesistente. Poi, i classici cinque minuti di follia assoluta dei lunatici giallo-neri e Scommesse Via Venezia che prima dell’intervallo risorge accorciando sul 4-5 e cambiando volto alla partita. Secondo tempo equilibrato, più intenso, veloce e combattuto, Pillai Coiffeur ha cercato di concludere con una vittoria questo torneo, Scommesse Via Venezia ci ha creduto alla qualificazione, ha spinto con vigoria, sull’asse Tocco-Carts, ma si è divorata almeno tre limpide occasioni nel finale, agguantando il pari solo allo scadere, pari inutile. Da segnalare l’ottima partita di entrambi i due portieri e la prova disastrosa di entrambe le due difese.

La cronaca, partenza sprint Pillai, Scommesse è un diesel

A organico al completo, Pillai Coiffeur sa già di essere eliminata ma non intende fare regali a nessuno, Scommesse Via Venezia invece si gioca la qualificazione, è priva di Pani, Schirru, Meloni e Etzi, sono i giallo-blu a partire bene, l’illusorio vantaggio è siglato da Zanda che gira in rete da sinistra, sul palo lontano, un assist di Tocco. Immediata risposta di Pillai Coiffeur che pareggia con Zedda, bravo e fortunato nel vincere un tackle con Tocco e preciso nel fulminare Sarigu con una sassata di destro nel sette. I giallo-neri prendono il sopravvento, le sfuriate di Picci fanno male, poi Pillai manda a lato da buona posizione un tiro-cross di Cocco da destra. Il vantaggio è nell’aria, lo sigla Pillai che sugli sviluppi di un corner da destra raccoglie una corta respinta di Angioni e insacca sotto la traversa. Passa poco e Cocco si beve in percussione centrale le statue Serra e Angioni, scambia con Pillai e insacca da posizione ravvicinata. C’è solo Pillai Coiffeur in campo, i giallo-neri allungano con la seconda rete di Pillai, al termine di un contropiede Cocco-Zedda, e poi con Picci, un bel destro da fuori area a mezza altezza, difesa avversaria immobile a guardare. Si vede anche Scommesse Via Venezia, i soli Zanda e Tocco sono in palla e proprio Zanda impegna severamente Stocchino, destro da fuori area a girare e volo plastico del portiere giallo-nero. Non è da meno Sarigu che salva alla grande su un tentativo di Zedda, liberato a tu per tu da Serra ma sprecone. Pillai Coiffeur affonda facile, a tratti pare fare accademia e contenersi, Scommesse Via Venezia è inesistente, non pervenuta, solo qualche raro sussulto, poi d’improvviso, un errato e avventato disimpegno verso il centro di Laccorte, indirizzato a Serra, viene captato dal rapace Piludu che dal limite dell’area castiga Stocchino. È l’episodio che rivoluziona la partita, lo stesso Piludu poco dopo bissa ricevendo da Zanda e insaccando con un sinistro sotto la traversa, difesa avversaria messa malissimo. Pillai Coiffeur in tilt e innervositasi, Scommesse Via Venezia rinata e affamata, il palo colpito da Zanda fa da preludio al 3-5 firmato da Tocco il quale riceve da Angioni sulla sinistra, si beve lo spaesato Mannelli e scaglia un diagonale forte sotto la traversa. Alla ripresa del gioco, in prossimità dell’intervallo, i giallo-blu ottengono un rigore per fallo su Zanda commesso da Stocchino, ma originato da un incredibile pasticcio della difesa giallo-blu, allo sbando, dal dischetto però Piludu manda a lato. Nervi tesi in casa Pillai Coiffeur, Serra e Pillai vengono quasi alle mani e il difensore decide di andarsene via

Secondo Tempo, si cerca a vittoria, cambi di campo

Pillai Coiffeur esce dal tunnel e riprende a spingere nella ripresa, Sarigu dice no a Picci poi lo stesso Picci centra la parte alta della traversa con un missile da fuori area. Fase frenetica, con ritmi elevati e cambi di campo, una voragine a metà campo, le due squadre non coprono e il gioco vive quasi esclusivamente di iniziative personali, c’è tanto da lavorare per i due portieri, Stocchino deve sudare per opporsi a due velenose conclusioni di Piludu e Carta. Alla fine, il tanto sospirato 5-5 viene raggiunto da Scommesse Via Venezia, lo realizza Carta che insacca da destra su invito di Tocco in ripartenza. Sulle incursioni dei rapidi Carta e Tocco, la difesa di Pillai Coiffeur sbanda paurosamente, tuttavia nel momento più favorevole ai giallo-blu arriva il nuovo vantaggio di Pillai Coiffeur, spunto di Zedda sulla destra e rasoterra da pochi passi di Mannelli. I giallo-neri vogliono chiuderla ma Sarigu è attento su rasoterra di Laccorte, Scommesse Via Venezia crede ancora alla qualificazione ma Serra calcia a lato da ottima posizione, su invito di Tocco. Non fallisce lo stesso Tocco, il numero 7 giallo-blu riceve lungo, si beve Laccorte decentrandosi al limite dell’area verso sinistra e incrociando un rasoterra sul palo lontano, è il 6-6. Finale velocissimo e convulso, con tantissime occasioni per parte, Scommesse Via Venezia ha due volte la palla della vittoria e delle Semifinali ma Stocchino si supera su Carta e poco dopo Tocco si divora una colossale opportunità a tu per tu con il portiere avversario. Chi sbaglia paga, sul rovesciamento di fronte Pillai Coiffeur passa sul 7-6, è Zedda a insaccare su assist di Pillai, ma all’ultimo minuto Scommesse Via Venezia agguanta il definitivo pari con Carta, sinistro traversa-linea-gol da fuori area.

Le pagelle – Pillai Coiffeur

Zedda 7.5: Prova molto positiva, spinge, riparte da dietro, confeziona due ottime reti e due pregevoli assist, i suoi tagli e le sue percussioni fanno male, solo qualche volta di troppo si innamora troppo della palla e si prende rischi eccessivi a ridosso della propria area di rigore. Deve scaricare la palla prima.

Pillai 7: Tecnicamente il meno portato della squadra, ma imbattibile e primo per impegno, sacrificio, voglia e grinta, il capitano dà l’esempio con altre due reti e due assist. Che brutto teatrino con Serra, una pagina spiacevole, ma occorre lavorare sulla tenuta mentale-nervosa della squadra, troppo fragile emotivamente.

Stocchino 8: Meno male che c’è lui, la difesa fa acqua da tutte le parti, gli tocca rimediare spesso alle catastrofi dei suoi compagni, rigore docet. Nel primo tempo un solo grande intervento, su Zanda, nella ripresa è determinante su Carta, su Piludu e soprattutto due volte su Tocco.

Le pagelle – Scommesse Sport Via Venezia

Zanda 8: Nel deserto dei primi quindici-venti minuti, l’unico a restare a galla, partenza lanciata, il gol gli dà morale e lo esalta, sfiora il bis, sforna un assist, centra il palo e si procura il rigore con un incursione da opportunista vero. Nella ripresa non si vede più, ma che primo tempo!

Serra 4.5: Involuto, statico, a tratti pareva un fantasma, per nulla in condizione, ha sbagliato e gestito male parecchi palloni, sprecando anche una ghiotta occasione da gol. Impreciso, fuori posizione, viene saltato da Cocco e da Picci con sconcertante facilità. Urge ritrovarlo.

Tocco 7: Gara contraddittoria, decisivo nel bene e nel male, nel bene perché realizza due reti, è sempre pericoloso, sforna due assist e con i compagni si intende a meraviglia; nel male perché se concretizzava quell’incredibile occasione allo scadere, sul 6-6, staremo ora a parlare di una qualificazione. Ammonizione sciocca, comunque prova di spessore, sfortunato nel rimpallo con Zedda.

 

 

 

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LODDO INFISSI – AVICOLA PASSERINI

Loddo Infissi doveva necessariamente vincere per essere sicura di aver un posto nelle Semfinali, e i verdi di Andrea Loddo non hanno sbagliato nell’appuntamento decisivo, sconfiggendo con pieno merito una nervosa e rimaneggiata Avicola Passerini, già qualificata e regolata 12-6. Gara vibrante, velocissima e combattuta per tutti i cinquanta minuti, molto concitata e con attimi di clima teso, sei cartellini gialli e un espulsione, cronaca ricca di occasioni, insomma è stata gara vera, ha vinto la squadra che ha cercato e voluto con maggiore forza il successo; d’altra parte, le motivazioni hanno fatto la differenza, trascinata dall’irresistibile duo Mura-Paderi, Loddo Infissi ha raso al suolo una difesa, quella avversaria, perennemente allo sbaraglio, mai capace di arginare la furia offensiva dei verdi. È stata una partita giocata all’attacco, da ambo le parti, con entrambe le due difese in serata negativa, elemento che ha favorito il fioccare di reti e di occasioni. Loddo Infissi ha messo i tre punti in cascina nel primo tempo, specie nei dieci minuti finali, andando al riposo avanti 7-3; nella ripresa i verdi hanno sì gestito ma anche risposto colpo su colpo al disperato tentativo di forcing intrapreso da Avicola Passerini, un forcing che, a parte Sanna, non ha avuto grande fortuna. I bianco-rossi, estremamente nervosi e polemici verso l’arbitraggio, hanno provato a colmare il divario ma con micidiali contropiedi Loddo Infissi ha messo i sigilli e blindato il successo, approdando alle semifinali della Silver Cup. Le pesanti assenze in casa Avicola (Pinna, Spiga, Masella, Timpanari), non inficiano di una virgola sui meriti di una squadra, Lddo Infissi, che si è dimostrata squadra compatta e affiatata, tatticamente non eccelsa ma dotata di giocatori e individualità in grado di cambiare la partita in ogni momento e fare la differenza. E il primo tempo di ieri ne è stata la prova lampante. Male Avicola, fuori partita e in confusione, difesa travolta e assenza di gioco, Sanna e Serra le uniche note positive, i bianco-rossi probabilmente avevano già la testa rivolta alla settimana prossima.

La cronaca, il duo Mura-Paderi dà inizio allo spettacolo

Ritmi vorticosi e gioco velocissimo sin dal fischio d’avvio del signor Schintu, Avicola Passerini rompe il ghiaccio e passa in vantaggio, Sanna avvia una ripartenza sulla sinistra e Serra insacca con un preciso rasoterra dal limite dell’area. Dopo un grande intervento di Siriu su Paderi e una clamorosa occasione in contropiede dilapidata da Mura e Paderi, tutti soli (errore decisivo di Mura), Loddo Infissi perviene al pareggio, su invito di Mura, Paderi si beve Parisi scattando sulla sinistra e insacca sotto la traversa. Immediato il vantaggio dei verdi, a parti invertite, assist di Paderi verso sinistra e rasoterra quasi dalla linea di fondo di Mura, non bene Siriu ma che dormita la difesa bianco-rossa. Serra riporta in parità la situazione, c’è una punizione da fuori area di Parisi, la barriera respinge, Melis sbaglia il disimpegno regalando palla a Sanna, questi tira, Ligia si oppone ma Serra è lesto ad insaccare sotto porta. A metà del primo tempo, in un clima accesissimo, Loddo Infissi colpisce tre volte nel giro di pochi minuti, Mura centra il palo da fuori area, Paderi irrompe per ribadire in rete ma viene falciato in piena area da Parisi, è rigore che Melis trasforma. Subito dopo, sugli sviluppi di una ripartenza dello scatenato Mura, Paderi trafigge Siriu dal limite dell’area, quindi ancora Mura scappa via all’imbarazzante Spanu sulla destra e batte Siriu in uscita con un rasoterra preciso, è il 5-2. Ci sono tantissimi spazi, si corre tanto, Avicola Passerini sbanda ma prova a organizzare la risalita, esponendosi però al contropiede avversario, ed è un azione molto confusa e disordinata, Loddo Infissi riparte e allunga sul 6-2, Paderi sfrutta un errore in uscita della difesa biancorossa, scambia con Polizia e insacca con un diagonale dal limite dell’area sul secondo palo. serra tiene in vita Avicola Passerini firmando il 3-6, deviazione sulla linea su punizione di Parisi da fuori area, un gol rocambolesco, poi ancora Serra si rende pericoloso ma stavolta Ligia compie una prodezza opponendosi. Finale frenetico e animato, Paderi va via sulla sinistra, si beve Spanu e beffa Siriu con un tocco sotto vellutato. Si accendono gli animi e monta la tensione, scintille e diverbio tra Cabras e Paderi, l’arbitro mostra il giallo prima a Cabras e poi a Siriu, il primo tempo si chiude con uno strepitoso intervento di Siriu su Polizia.

Secondo tempo, Avicola ci prova ma il gioco di rimessa di Loddo è una coltellata

La partita resta infuocata e veloce anche nella ripresa, Loddo Infissi legittima e mostra ottime trame sulla cerniera Paderi-Mura-Polizia, i verdi corrono il doppio, appaiono imprendibili e sono molto aggressivi e grintosi, su assist di Polizia da sinistra, Mura finta su Spanu, doppio passo e sinistro vincente dal limite dell’area nel sette, immobile Siriu, è l’8-3. Alla ripresa del gioco Avicola Passerini batte un colpo con Cabras, discesa sulla sinistra e diagonale rasoterra sul primo palo, colta di sorpresa la fragile difesa in maglia verde. Cambi di campo, si attacca su ambo i fronti senza soluzione di continuità, atmosfera vibrante, Avicola non ci sta e preme, ma è spuntata e sterile, Loddo Infissi aspetta e gioca di rimessa, con tutt’altri risultati. Inoltre, in casa Avicola il nervosismo è notevole, Spanu viene ammonito e Passerini viene espulso dalla panchina, il solo Sanna mette a ferro e fuoco la difesa avversaria e colpisce il palo al termine di una poderosa azione personale. Va decisamente meglio a Mura che porta i suoi sul 9-4, lancio lungo di Simone Loddo e pallonetto magistrale dalla tre quarti su Siriu in uscita, difesa bianco-rossa del tutto assente. L’indomito e coriaceo Sanna tiene Avicola aggrappata alla partita, il numero 4 prima trafigge Ligia con una punizione all’incrocio dei pali, quindi realizza su tiro libero. Risponde Loddo Infissi con un’altra ripartenza, Mura-Fanari, assist da destra e conclusione vincente dal limite dell’area di Melis. Ligia blinda il vantaggio parando un tiro libero a Sanna, ma Avicola non demorde, tutto per tutto ma gli sforzi sono vani perché la difesa di Loddo Infissi è strenua e non concede nulla, arroccata in forze. Così, allo scadere, i verdi chiudono i conti con Polizia, che riceve sulla destra, si defila e beffa Parisi e Siriu con un tacco-rasoterra dal limite dell’area; infine, Mura corona una prestazione d’altro tempi firmando il 12-6 in contropiede con Paderi.

Le pagelle – Avicola Passerini

Sanna 8: Ci sarebbero voluti cinque Sanna ieri sera e la gara sarebbe andata diversamente. Assenze eccellenti ma lui è uno tosto, duro a morire, si carica la squadra sulle spalle e sfodera una prova mostruosa, per quantità e forza. Buon primo tempo con l’assist per Serra, ripresa su livelli impressionanti, doppietta, un palo che sta ancora tremando, progressioni e una testimonianza di forza d’urto. Quando arriva di gran carriera, meglio spostarsi o si viene travolti.

Parisi 5: Serataccia, il duo Paderi-Mura lo ha girato e rigirato nel tritacarne, sorprendendolo sul breve, negli scatti, una sofferenza terribile, specie nel primo tempo, sverniciato da Paderi che lo fa secco nell’azione del rigore. L’assist per Serra e qualche spunto offensivo, ma non basta.

Cabras 5.5: Fuori partita, e la lite con Paderi certo non lo ha aiutato. Anonimo, di tutta la difesa il meno responsabile, generoso e lodevole per come ha cercato di dare sostanza e ritmo al forcing ma completamente confusionario e senza supporto, il gol è una magra consolazione.

Le pagelle – Loddo Infissi

Paderi 8: Il direttore d’orchestra, il gran Visir della allegra banda in maglia verde, ha sterminato Avicola Passerini in compartecipazione con Mura, un gioco d’attacco fatto di scatti, finte, duetti, cambi di direzione, il tutto condito da imprevedibilità, fantasia e genialità. Insomma, partita più  che perfetta, quasi irripetibile, un primo tempo da prim’attore con quattro reti, un assist, il rigore procurato e duetti con Mura da applausi. Ripresa di riposo e contenimento, lo si vede con una straordinaria chiusura difensiva su Cabras e con l’assist del dodicesimo gol.

Melis 6: Freddo sul rigore, preciso nel realizzare l’importante gol in contropiede del 9-6, gol prezioso nell’economia della gara. Per il resto, qualche errore e ingenuità di troppo, sbaglia parecchi palloni, incredibile il disimpegno regalato a Sanna nell’azione del 2-2, e troppe incomprensioni con i compagni, anche su palloni semplici.

Polizia 7.5: Silenzioso ma letale, meno appariscente ed esondante di Mura e Paderi  ma dotato di colpi di tecnica e genio imprevedibili, sforna due assist e realizza un gol capolavoro, tatticamente molto solido, esperto, gestisce benissimo il possesso palla e garantisce equilibrio.

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GOLEADA – WHITE STONE PIAZZA YENNE

Per accedere alle Semifinali della Silver Cup, White Stone Piazza Yenne doveva vincere e attendere notizie positive dalle successive gare della serata; i bianchi di Mureddu hanno liquidato la pratica Goleada con un roboante 19-2 e il pareggio tra Pillai Coiffeur e Scommesse Via Venezia ha spalancato loro le porte delle Semifinali, dove avranno di fronte Avicola Passerini. Gara senza alcuna storia quella contro una Goleada allo sbando, la quale cercava di salvare la dignità e l’onore e chiudere così un torneo da dimenticare al più presto, con appena un punto raccolto in 14 gare. Il risultato maturato ieri sera è abbastanza eloquente e non ha bisogno di tanti commenti o precisazioni, troppo differenti le motivazioni, troppo divario esistente, White Stone ha preso il largo nei primissimi minuti e per cinquanta minuti ha spinto a fondo, non fermandosi mai e non concedendo niente. Praticamente si è assistito a un monologo, la cronaca è di un solo colore, Goleada ha in minima parte salvato la faccia con due reti realizzate nel primo tempo, ma la ripresa è stata un’agonia lenta e imbarazzante; i giallo-blu ieri sera sono scesi in campo giusto per onor di firma, scarichi e senza nessuna voglia, White Stone ha fatto la sua gara, curando i propri interessi e dimostrandosi ancora una volta, indipendentemente dallo stato dell’avversario, compagine organizzata e di qualità. Veniamo subito alla cronaca.

Primo tempo, White Stone mette già in tasca i tre punti

Pochi minuti e White Stone ha già risolto la pratica, Lampis sigla il vantaggio con un destro dal limite dell’area, sul primo palo, poi Ambu realizza il 2-0 finalizzando dal limite dell’area una percussione di forza di Montisci. Lo stesso Ambu porta a tre le marcature battendo Lai in uscita con un rasoterra, su invito in ripartenza di Lampis. Al settimo minuto Goleada, che aveva iniziato con l’uomo in meno, può giocare a parità effettiva con l’arrivo del portiere Cambarau, la situazione però non muta di una virgola, White Stone va al triplo e affonda come una lama nel burro, Falqui riceve da Ambu e scarica in rete da fuori area, poi è Ambu a siglare il 5-0 insaccando sotto rete uno spunto sulla sinistra di Montisci. Goleada non c’è, White Stone maramaldeggia e da un errore difensivo giallo-blu nasce il sesto gol ad opera di Ambu. Tantissimi appoggi e disimpegni errati, evidente scoramento, Goleada pare paralizzata e riesce ad affacciarsi per la prima volta dalle parti di Todde con un’occasione ghiotta fallita da Ragatzu, smarcato a tu per tu con il portiere avversario, bravo a neutralizzare in uscita. Non sbaglia invece Lampis che conclude un’azione confusa condotta con Ambu, missile da fuori area e per Cambarau niente da fare. Poi, un blitz rianima Goleada, i giallo-blu accorciano le distanze con una repentina doppietta di Cogodi, bravo prima nel sorprendere Todde con un diagonale rasoterra improvviso da destra, sugli sviluppi di un’azione da corner e invito di Ragatzu; quindi, su assist in profondità di Ragatzu rimpallata da Falqui, la palla giunge nei piedi del liberissimo Cogodi che dal limite dell’area insacca il 2-7. A quel punto i giallo-blu provano a prendere l’iniziativa ma White Stone replica di rimessa e risponde con Falqui, lesto nell’insaccare un invito sulla sinistra di Lampis, al termine di un’azione prolungata e confusa, dove la difesa avversaria non è stata esente da colpe. Ampi spazi, White Stone sfonda in velocità e Montisci scuote la traversa dalla distanza.

Secondo Tempo, una sola squadra in campo

I bianchi di Mureddu martellano senza sosta, la traversa di Lampis in apertura anticipa il 9-2 messo a segno da Falqui, azione personale e diagonale da fuori area, nel sette. Poi, ancora Lampis fa i conti con i legni, così come Cambarau, lanciato in contropiede sulla destra, la traversa e Todde gli negano il gol. White Stone va in doppia cifra con Montisci che, al termine di una bellissima progressione per vie centrali, scambia con Ambu e insacca. Goleada, che in porta schiera il proprio capitano Corongiu, non è nemmeno fortunata come dimostra l’autorete di Nateri che devia nella sua porta una ripartenza di Pizzimenti dalla sinistra destinata ad Ambu. Il monologo dei bianchi prosegue senza soste, Ambu corregge da pochi passi un tiro-cross di Montisci dalla sinistra, poi Falqui finalizza una ripartenza tutta di prima condotta con Ambu e Aramo, e poco dopo concede il bis con un pallonetto liftato dalla distanza, traversa-gol, scavalcato Corongiu fuori dai pali, un gol originato dall’ennesimo pallone regalato da Nateri. Lampis sigla il 15-2 involandosi di gran carriera sulla destra, superando Corongiu e siglando da fuori area, poi Ambu timbra il 16-2 con un diagonale palo-rete su assist di Lampis. Due timidi tentativi di Ragatzu e Cambarau spezzano il ritmo dei bianchi, i quali però hanno vita facile e incrementano il bottino, le reti nel finale di Lampis e di Ambu fissano il risultato sul definitivo 19-2.

Le pagelle – Goleada

Cogodi 6.5: Seconda presenza, se non altro rende un po’ meno amara e umiliante l’ultima tappa di un calvario lungo due mesi, due reti a metà primo tempo, due flash improvvisi, bravo a sfruttare le opportunità, veloce e opportunista.

Ragatzu 5.5: Si mangia una colossale occasione a tu per tu con Todde ma si riscatta servendo un assist e mezzo per Cogodi. Poi scompare del tutto dai radar, lo si vede in un paio di tentativi da fuori area, ma senza fortuna. Inghiottito nel marasma.

Nateri 4: Se pure lui alza bandiera bianca ancor prima di iniziare, allora siamo proprio alla frutta, mai visto sbagliare così tanto, tra appoggi, disimpegni, incertezze, si vedeva lontano dieci chilometri che non c’era con la testa. Ma non lo biasimiamo, si sarà domandato “ma dove sono capitato?”. L’autorete è la firma emblematica di un tracollo totale.

Le pagelle – White Stone Piazza Yenne

Montisci 8: Impressionante per quantità e qualità, ma non lo scopriamo ora, d’altra parte un giocatore che, anche sul 17-2 continua a correre e a giocare a tutta, con enorme intensità, non può che essere un esempio. Difende, riparte, contrasta, serve tre assist, imposta, centra una traversa e sigla un gol, prova a tutto campo, leader carismatico. Da seguire.

Lampis 8,5: Una sola macchia, resta fermo a guardare, sorpreso, da Cogodi in occasione del primo gol giallo-blu, ma è solo una goccia insignificante di un oceano di acqua dolce, giocatore che abbina grande rapidità di gambe e prontezza di esecuzione, anche lui spinge a fondo sino alla fine e i risultati parlano chiaro: 4 reti, tre assist, un palo, discese sulla fascia, un pendolino continuo.

Ambu 7.5: Otto reti, molte delle quali in apparenza facili ma fortemente cercate, in questo torneo da pivot si aggiudica la classifica cannonieri con ben 33 reti, un traguardo inaspettato e imprevisto, concretizza lo sforzo dei compagni, si muove su tutto il fronte, ogni tanto sbaglia cose elementari e si fa cogliere da raptus di lezio sismo ma vede bene la porta. Anche due assist nel portafoglio.

 

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COLO COLO & GAS E LUCE – I DEFUNTI

Tutto facile per Defunti che, nella gara delle 19.30, travolge i resti di una Colo Colo&Gas e Luce alla deriva e approda alle semifinali della Silver Cup. Punteggio abbastanza eloquente quello maturato al Pessina Stadium ieri sera, i viola di Alex Rossi si sono imposti con un larghissimo 19-2, goleada nella quale spiccano i quattordici centri di Gianni Marras. L’incontro ha vissuto una parvenza di equilibrio soltanto nei primi dieci minuti, dove Colo Colo è riuscita a pareggiare con Puddu il momentaneo svantaggio siglato da Coni e ha provato a fare la partita, con l’intraprendente Murru. Un’illusione perché nel giro di pochi istanti Defunti ha dato il colpo di spugna decisivo e chiuso la pratica già nella prima frazione, terminata con un parziale di 7-1. Ripresa giocata per onor di firma, Defunti si è limitata a gestire e giocare di rimessa, Colo Colo, sconfitta ma combattiva, ha cercato di abbozzare qualche azione e provare a ridurre il passivo ma senza esiti, i rosso-blu, tra l’altro privi di portieri di ruolo, si sono esposti permettendo ai viola di dilagare e sfondare con tutta semplicità. Colo Colo saluta questo deludente torneo mentre Defunti attende ora Loddo Infissi nella semifinale.

La cronaca, primo tempo con discorso archiviato per Defunti

La lista di defezioni in casa Colo Colo&Gas e Luce è lunghissima, da Murgia a Pintus, passando per i vari Manca, Melis, Danilo Cipriani, Vinci, fanno il loro esordio Alfieri e Olla; Defunti invece non dispone di Mascia, Arcudi, Maxia, Vassallo e Biolchini, i viola passano subito in vantaggio con Coni che conclude dal limite dell’area un’azione confusa,  originata dall’efficace pressing di Baragone sui difensori avversari. La partenza dei viola è decisa e aggressiva, Bazzato colpisce il palo, ma al primo vero affondo Colo Colo trova il pareggio, Andrea Murru pennella una punizione dalla tre quarti destra e Puddu corregge in rete con un preciso colpo di testa, approfittando della goffa uscita a vuoto di Loi. I rosso-blu vanno anche vicini al vantaggio ma stavolta Loi si riscatta salvando in uscita su Murru. Colo Colo è in forte crescita, sul binario Puddu-Murru, attivi ed efficaci, Defunti arretra e pare soffrire parecchio specie in difesa dove commette notevoli disattenzioni. È solo un periodo momentaneo di appannamento, il palo di Coni, ispirato da Serpi, fa da preludio al 2-1 firmato da Marras, lesto ad approfittare di un errato disimpegno di Olla verso De Vita e nel castigare Pascalis dal limite dell’area. Immediato il terzo gol, il pressing di Coni su Murru permette ancora a Marras di superare in velocità De Vita e insaccare nel sette da fuori area. Defunti non si ferma, palla al centro e i viola allungano, Marras avanza centralmente, supera lo statico Puddu e conclude a rete con un bel sinistro da fuori area, poi un errore del nervosissimo e demoralizzato Murru, in disimpegno, regala palla a Baragone che non fallisce dal limite dell’area. Gara virtualmente terminata, Defunti ha autostrade e corsa, spinge a fondo contro un avversario metto alle strette come in un angolo del ring, i ritmi sono alti, c’è parecchia imprecisione, Baragone mette a segno altre due reti allo scadere prima appoggiando comodamente un assist di Marras da sinistra, e quindi realizzando a porta vuota da sinistra, dopo l’ennesimo pasticcio difensivo dei rosso-blu. Colo Colo si vede negli ultimi secondi con un bel destro di Murru da fuori area respinto da Loi.

Secondo Tempo, Defunti a valanga

Il Marras-show ha inizio in apertura di ripresa, il numero 45 viola incrementa il vantaggio ricevendo da Coni, bevendosi Pascalis sulla destra e incrociando un diagonale dal limite dell’area sul secondo palo. C’è De Vita in porta per Colo Colo, Marras firma poi il 9-1 con una zampata in contropiede da fuori area, su De Vita in uscita, assist in profondità servito da Baragone. Sprazzi di Colo Colo, una bella palla di Alfieri per Pascalis che, a tu per tu con Loi, indugia troppo e l’occasione sfuma. La cuccagna per Marras prosegue spedita, su assist di Bazzato a sinistra il 45 viola si decentra portandosi via Murru e scaglia un fendente sotto la traversa, poco dopo, sugli sviluppi di una rimessa laterale di Baragone sulla tre quarti sinistra, lo stesso Marras controlla e segna, indisturbato, Colo Colo immobile, presa a discutere, molto nervosa. In questa situazione Defunti ha vita facile, così Marras trova l’occasione per firmare il 12-1 ancora su assist di Baragone. Nonostante la pesante umiliazione, i rosso-blu hanno un impeto di carattere e di orgoglio e provano a reagire, Murru colpisce il palo dopo una punizione respinta dalla barriera quindi Loi si scuote la noia salvando nuovamente su Murru. Colo Colo spinge, Defunti sta sorniona in attesa nella propria metà campo, chiude tutti i varchi e riparte rapida, la gara, sebbene decisa, resta comunque combattuta e agonisticamente valida, con cambi di campo e molta confusione. Il tredicesimo centro di Defunti lo metta a segno ancora Marras che vince un duello con De Vita sull’out di sinistra e insacca. Dal diciottesimo minuto, Colo Colo resta in quattro causa l’infortunio di Murru, Defunti così aumenta il bottino, Marras raccoglie un lancio lungo di Coni, controlla e insacca, senza nessuna opposizione. Sempre Marras mette a segno altre tre reti, con gli avversari ormai fermi, ad aspettare e chiedere invano il triplice fischio finale, Coni mette a segno la personale doppietta su assist di Bazzato, in ripartenza a tre, Marras realizza la rete personale numero 14 su invito di Serpi in contropiede, infine De Vita fissa il definitivo 2-19 con un sinistro centrale da fuori area.

Le pagelle – Colo Colo&Gas e Luce

Murru 6.5: In un teatro di desolante deserto, prova a costruire qualcosa e a tenere la partita in vita, almeno finchè è possibile. È un lottatore, per natura, combatte ma è anche tanto emotivo e fatica ad accettare un’umiliazione tale. Parte bene, confeziona un bellissimo assist, è molto attivo e dinamico, sfiora il gol, quindi si innervosisce, regala due gol, minaccia di andarsene, litiga, discute, riprende a giocare a va vicino al gol in altre tre occasioni. Esce di scena in anticipo, causa un pestone.

Alfieri 6: Prima presenza, si gioca a improvvisare, non fa mancare la sua positiva combattività, prova a scuotere e a cavare qualcosa dal buco del ragno, si segnala per tre discreti inviti recapitati a Murru a Olla e a Pascalis. Indipendentemente dal risultato, gioca con serenità d’animo, la finisce in porta.

Puddu 6: Un bel gol, due belle palle offerte a Murru, alcuni minuti incoraggianti, poi finisce la benzina e la luce si spegne, Marras e Baragone lo fulminano, lui saluta tutti e se ne va, grazie per aver partecipato.

Le pagelle – Defunti

Marras 9: Altri due centri e avrebbe vinto la classifica cannonieri, questo spiega perché ha mantenuto il piede pigiato sull’acceleratore sino all’ultimo secondo, non per poco rispetto ma per coltivare un importante traguardo. Oltre ai quattordici sigilli, anche un assist per Baragone. Motivato e mobile, un buon indizio in vista di gare vere, a partire dalle semifinali.

Baragone 8: Il nemico alle corde ma lui ha avuto un ottimo approccio alla gara, determinato e convinto, ottima partenza, pressing alto e feroce, il primo gol è buona parte merito suo, quindi nel primo tempo è determinante con tre reti, nella ripresa invece trova ispirazione e confeziona tre ottimi assist per Marras.

Loi 6: Erroraccio da matita grossa sul provvisorio 1-1, ma trova il modo di farsi perdonare e salvare la pagella con alcuni interventi in uscita sul pericoloso Murru, neutralizzato in ben quattro circostanze, non facili, si è fatto trovare pronto nonostante per due terzi di gara si sia dovuto difendere soltanto dall’umidità.

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GO GO BAR – CONSULENZA IMPRESA

La partita di cartello della settima giornata del Girone Gold della Gold Cup 2015 si è giocata alle 22:30 e ha visto affrontarsi Go Go Bar e Consulenza Impresa. Una partita da dentro o fuori. La vittoria è andata alla squadra di Frau con il risultato finale di 10-7. E’ stato un match eccezionale, emozionante e ricco di gol. Consulenza Impresa si presenta al campo con soli quattro giocatori (e senza portiere), ma con un Corona in giornata da supereroe. La squadra di Podda esce a testa alta da questo torneo, ma soprattutto da questo match che sembrava ormai concluso dopo un quarto d’ora e invece ha riservato sorprese e emozioni fino alla fine. Ecco il racconto dell’incontro.

Primo tempo – Go Go Bar approfitta della superiorità numerica a schiaccia Consulenza Impresa nella propria metà campo. Al 5′ arriva il vantaggio con Ambu in tap-in su assist di Cogoni. Al 7′ Rossi (schierato in porta) salva proprio su Cogoni, ma due minuti più tardi non più far nulla sul tap-in di Frau servito ottimamente da Boi. La pressione di Go Go Bar è continua e al 10′ Boi colpisce il palo. Al 12′ arriva il 3-0 e lo firma Cooni con una conclusione precisa da posizione defilata. Consulenza Impresa prova a reagire e si avvicina lentamente dalle parti di R.Angioni, che quest’oggi difende la porta di Go Go Bar. Proprio quest’ultimo si rende protagonista di una serie di parate che salvano il risultato e innervosiscono gli avversari. Intanto Go Go Bar continua ad allungare e poco dopo il quarto d’ora di gioco arrivano in rapida sequenza le reti di Frau e e Ambu, entrambe in contropiede. Nel finale esce fuori Consulenza Impresa: la squadra di Podda si organizza e anche con soli quattro uomini in campo riesce ad avere il pallino del gioco. Dal 20′ del primo tempo, Corona inizia il suo show con la rete del 5-1, realizzata dopo un’azione personale sulla sinistra e conclusa con un diagonale chirurgico. Nel finale Corona accorcia ulteriormente le distanze (5-2) con una conclusione potente e precisa, diretta all’incrocio dei pali, sul tiro libero concesso dal direttore di gara.

Secondo tempo – Nella ripresa Corona colpisce subito un palo. E’ in giornata di grazia, scopriremo più tardi cosa sarà in grado di fare. Al 4′ è Boi a portare il risultato sul 6-2 con un gol a porta vuota e con Consulenza Impresa tutta in avanti (compreso il portiere Rossi). Partita chiusa? Assolutamente no. Consulenza Impresa inizia a macinare gioco e Corona continua il suo personale show. Al 9′ e all’11’ realizza due gol, uno in diagonale e l’altro con una botta centrale, entrambi a conclusione di due azioni personali da autentico fuoriclasse. Go Go Bar spreca ottime ripartenze, spesso bloccate dall’ottimo Rossi, sempre ben posizionato nella propria area di rigore. Al quarto d’ora ancora Corona protagonista, stavolta però è l’autore dell’assist per il gol di Zara. Siamo 6-5. E’ tutto surreale. Go Go Bar aveva in mano la partita, in superiorità numerica. Passano pochi minuti e succede l’impossibile. Corona – sì sempre lui – si costruisce da solo la rete del pareggio e al 21′ con una botta dalla distanza porta in vantaggio Consulenza Impresa! E’ tutto incredibile. Go Go Bar si innervosisce. E’ il panico totale. Ma la stanchezza si fa sentire nelle gambe di Rossi e compagni e non riescono a reggere la reazione di forza degli avversari che in pochi minuti rimettono a proprio favore il match con le reti di Ambu (due gol), Frau e Cogoni, fissando il punteggio sul definitivo 10-7.

LE PAGELLE – Go Go Bar

R.Angioni 7.5 – Nel primo tempo sembra aver abbassato la saracinesca. Non passa neanche una mosca. Poi si deve piegare davanti al Corona-show. Ma la prestazione è più che positiva per lui.

Loi 5.5 – Non entra mai in partita. Sbaglia movimenti e passaggi, oltre che qualche ottima occasione da gol.

Perra 6 – Partita anonima del numero 3 di Go Go Bar. I suoi tiri da lontano non impensieriscono Rossi e non riesce a cambiare marcia. Capisce le difficoltà e decide di giocare semplice.

LE PAGELLE – Consulenza Impresa

Rossi 7.5 – La squadra è in inferiorità numerica e senza portiere. E’ lui a dover difendere la porta di Consulenza Impresa e lo fa al meglio, evitando il tracollo nel primo tempo e giocando in costante proiezione offensiva.

Cadeddu 7 – Gara di sofferenza per lui. A lui il compito di proteggere palla, subire falli, far respirare la squadra e far salire i compagni. Compito svolto bene, nonostante le difficoltà dell’inferiorità numerica.

Corona 10 – Trevisani (telecronista Sky) lo definirebbe o “extraterrestre” o “un mostro” (nel senso positivo del termine). Semplicemente perfetto. Inizia in sordina nel primo tempo, senza sprecare energie e dando equilibrio alla sua squadra. Minaccia di lasciare i compagni in tre dopo il quinto gol subito. Per fortuna non l’ha fatto! Cresce alla distanza fino a diventare imprendibile. Difende, riparte, contrasta, dribbla, segna (sei gol!). Non lo ferma nessuno. In difesa intercetta tutti i palloni possibili, trasformandoli in occasioni da gol. Salta gli avversari come birilli. Corre, corre davvero tanto. Sembra quasi sdoppiarsi. Colpisce anche un palo e confeziona l’assist per Zara. A fine partita riceve i complimenti di tutti: compagni, avversari e arbitro. Chapeau!

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