GLI SCLERATI – CAFFE’ ROMA

Una Sclerati a due facce si impone, non senza sofferenza, su una Caffè Roma anch’essa dai due volti, finisce 9-6 per i bianco-verdi la sfida delle 22 valevole per la sesta giornata della serie B “Mush, Consulenza Impresa e Tecnocasa Studio Musicisti”; un successo che proietta Cirina e compagni momentaneamente al secondo posto della classifica, mentre Caffè Roma resta al quart’ultimo posto, con soli quattro punti. La partita si è decisa nel primo tempo, la partenza travolgente ha consentito a Sclerati di chiudere il primo parziale con un vantaggio di 5-1, i bianco-verdi hanno giocato molto bene, mettendo una forte pressione offensiva; poi, nella ripresa, come accaduto tante volte in passato, qualcosa si è inceppato, sono venuti a galla i soliti errori, il solito nervosismo, e a quel punto è uscita dal guscio Caffè Roma, assente ingiustificata nel primo tempo; il secondo tempo è stato interamente appannaggio dei bianco-blu, una grande e generosa reazione che ha rimesso in discussione il risultato, ma nel finale Sclerati, trascinata da Serrau, ha messo al sicuro i tre punti. Complessivamente, il successo dei verdi è meritato, anche nel punteggio, ma resta da capire come mai questa discontinuità e questi cali di autolesionismo; viceversa, resta anche da capire l’errato approccio tattico-mentale di Caffè Roma, alla quale il secondo tempo d’orgoglio è servito se non altro a rendere viva e interessante la partita sino alla fine e a rendere meno amaro il passivo. Tuttavia, Orani e compagni possono recriminare per una partita che era alla loro portata. Devastante l’avvio di Sclerati, Serrau scambia con Deiana e con un rasoterra dal limite dell’area sblocca il risultato, lo stesso Serrau realizza poco dopo il 2-0 su un break sulla destra, controllo e gran diagonale mancino all’incrocio dei pali; il 3-0 è opera di Borsetti, su azione personale e preciso destro rasoterra da fuori area, angolato, il 4-0 lo sigla Deiana, lesto a sfruttare un pasticcio difensivo dello stralunato Siddi e implacabile nel superare a tu per tu Passerini. In Caffè Roma, l’unico in partita e in grado di tenere il rendimento in linea con gli avversari, è Cau, il difensore numero 6 avvia e conclude una ripartenza con assist di Strazzera, ma a fine del tempo Gli Sclerati allunga sul 5-1, Cristian Balestrino riceve da Atzeni sulla destra e insacca dall’interno dell’area di rigore. La ripresa vede l’impennata d’orgoglio di Caffè Roma, Zuncheddu spreca quindi è Loi a compiere un miracolo sullo stesso Zuncheddu, Gli Sclerati inizia a calare e ad accusare le prime difficoltà ma su improvviso ribaltamento di fronte, Serrau si invola a campo aperto e realizza il 6-1. Finita? No, una Caffè Roma gagliarda getta la mano oltre l’ostacolo e trova due reti in rapida sequenza, Strazzera spedisce alle spalle di Loi un corner sulla destra di Andrea Cocco, con complice la deviazione di Borsetti, poco dopo Zuncheddu sfrutta un’incomprensione tra Cirina e Borsetti, scatta e fulmina Loi. Ci credono i bianco-blu di Balloi, le speranze di rimonta vengono incrementate con il gol del 4-6, assist di Andrea Cocco e precisa girata nel sette di Zuncheddu, da fuori area, e con il gol del 5-6, una verticalizzazione di Strazzera diretta a Orani che però si tramuta in rete, furbo Orani a fintare l’intervento e a mettere così in croce Loi. Gli Sclerati capisce che sta scherzando con il fuoco e nel finale in contropiede Serrau e due volte Deiana chiudono i conti, mentre Caffè Roma trova l’inutile sesto centro con Zuncheddu, caparbio nel vincere un duello fisico con Cirina e nel concludere a rete.

Le pagelle – Gli Sclerati

Serrau 8.5: La differenza, e soprattutto la continuità e l’efficacia, è l’uomo in più per Sclerati, quello che aggiusta le cose e pone il bostik sul castello della vittoria andando a segnare nel momento di maggior difficoltà, ovvero la ripresa. Quattro reti, una garanzia che non tradisce, sarà un caso che, fuori lui, la squadra abbia iniziato a sbandare?

Cirina 5: Leterno dilemma, che succede in quella testa? C’è un interruttore nascosto, che ad un certo momento si spegne del tutto e alla prima difficoltà addio ai suonatori. Era partito molto bene, mettendo la museruola a Zuncheddu ed effettuando il recupero-assist per il 2-0 di Serrau. Poi, non appena la pressione offensiva di Caffè Roma ha preso metri e spessore, sono saltati i paletti ed è andato in barca, grave l’errore dal quale è nato il terzo gol avversario, Zuncheddu ha capito che poteva osare e lo ha inforcato altre due volte.

Loi 7.5: Primo tempo a contare i petali delle margherite, se si esclude il gol di Cau sul quale non poteva nulla, ha passato venticinque minuti da spettatore non pagante. Ripresa però completamente diversa, sottoposto ad un vero bombardamento il buon Mondino ha messo il lucchetto sigillato al portone della vittoria, con tre grandiosi interventi su Zuncheddu (2 volte) e su Strazzera, con l’ausilio del palo. Nulla da fare sui gol, solo sul quinto gol di Strazzera abbocca al tranello tesogli da Orani.

Le pagelle – Caffè Roma

Cau 7.5: Nel primo tempo l’unico in campo di Caffè Roma è stato lui, ha giocato per cinque in modo superlativo, tra chiusure difensive di gran spettacolarità, anticipi, ripartenze, verticalizzazioni e persino il gol dell’1-4; le cose migliori arrecavano la sua impronta, si è visto un po’ meno nella ripresa quando i suoi compagni hanno deciso di darsi una strigliata. Tatticamente è comunque un prodigio e ha dei tempi che pochi altri anno.

Zuncheddu 7.5: Pareva involuto e fuori forma, anche sprecone, con due-tre nitide occasioni non sfruttate al meglio (e per un tipo come lui questa è una notizia), scarsa condizione e strette marcature avversarie; nella ripresa ha trovato temperatura, spazi e maggior efficacia, tornando ad essere il killer che conosciamo, tripletta più altre tre incredibili palle gol sventate da Loi.

Siddi 4: Disastro su tutta linea, non è mai entrato in gara, in pieno abisso sin dai primissimi minuti, appoggi errati, anche i più semplici, mancate chiusure difensive, il tridente avversario gli ha provocato forti emicranie e non c’è stato verso di riprendersi; il patatrac che ha consegnato a Deiana la palla del 4-0 è stato come una bandiera bianca in segno di arresa.

Le interviste a fine gara – Gli Sclerati

I tre punti sono arrivati, meritati ma sofferti oltre il previsto, una Sclerati bella nel primo tempo, in netto calo e nervosa nella ripresa. Perché queste trasformazioni? Antonio Borsetti prova a spiegare, “il solito nostro problema, i secondi tempi non entriamo in campo, non riesco a capire perché, forse oggi eravamo in vantaggio e abbiamo sottovalutato l’avversario, non pensavamo che potesse rientrare in partita in questo modo; per fortuna è andata bene, siamo riusciti sempre a tenerli sotto di almeno due reti e a non farli avvicinare troppo. La vittoria a mio parere è meritata, nulla da togliere agli avversari però comunque oggi meritavamo noi, però pure loro sono stati molto bravi; diciamo che se entravano in partita nel primo tempo sarebbe stata una gara più bella”.

Le interviste a fine gara – Caffè Roma

Il rammarico è di essere entrati in partita quando ormai era tardi e i buoi erano già scappati, Nicola Orani analizza con noi questa strana gara, “abbiamo sbagliato la formazione iniziale, siamo partiti un po’ spregiudicati, senza equilibrio, perciò ci siam trovati a rincorrere, ci siamo un po’ disuniti; nel secondo tempo invece, andando a prenderli alti abbiamo messo grinta in più, anzi che aspettarli, e abbiamo creato diverse palle gol. Risultato giusto, abbiamo fatto un primo tempo pessimo, sembravamo l’Inter di venerdì scorso; possiamo ripartire dal secondo tempo, la squadra c’è, dobbiamo solo partire con più voglia e determinazione”.

 

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CONSULENZA IMPRESA & MUSH – BISTECCHERIA ALEXANDER

Seppur rimaneggiata, senza poter fare dei cambi, Consulenza Impresa tira fuori tutta la sua esperienza e la qualità tecnico-tattica e vince una gara difficile contro Bisteccheria Alexander, un successo che consente ai bianco-blu di Paolo Podda di agganciare in vetta alla serie A “Mush, Consulenza Impresa e Tecnocasa studio Musicisti” il tandem Go Go Bar e Avicola Passerini. Vittoria nel complesso meritata per Consulenza Impresa, considerati anche i tre pali colpiti, messa in ghiaccio nel primo tempo e gestita con sagacia e intelligenza nel secondo tempo, nonostante il prepotente ritorno di Bisteccheria Alexander; i nero-gialli di Maurizio De Cherchi possono recriminare sia sull’assenza del loro portiere di ruolo, Camboni, sia sulle difficoltà tattico-mentali ma soprattutto sulle tante, troppe, occasioni da gol sprecate e non concretizzate, un vero tallone d’Achille quest’anno per Pianta e soci. Per Bisteccheria, è la terza sconfitta nel torneo ma i ragazzi di De Cherchi si mantengono nella parte centrale della graduatoria. In breve la cronaca, al primo vero affondo Consulenza Impresa ha sfondato, dalla destra Corona ha messo al centro una palla che Sireus doveva solo spingere in fondo al sacco, lo stesso Sireus ha in seguito colpito un palo e firmato il 2-0, agganciando un preciso lancio lungo di Cocco e beffando Di Giulio dal limite dell’area. Giocando di rimessa e in profondità, con ampi spazi a disposizione, Consulenza Impresa ha trovato terreno fertile, il 3-0 è originato da una grande ingenuità di Sirigu, Corona ha rubato palla e ha trafitto Di Giulio da fuori area. Pochi minuti più tardi, i bianco-blu hanno allungato sul 4-0, un’altra palla mal gestita da Bisteccheria Alexander, stavolta in attacco, ha dato il via al recupero di Cogoni e alla verticalizzazione di Corona per Sireus, questi tutto solo non ha fallito; a cavallo dei due tempi Bisteccheria Alexander è tornata in partita, De Cherchi ha finalizzato un contropiede Lisci-Pianta, quindi Zuddas ha dialogato con Di Giulio (entrato in campo al posto di De Cherchi) e sorpreso Satta dal limite dell’area, 2-4. Corona ha ristabilito le distanze approfittando di un altro regalo difensivo altrui, stavolta con Lisci, e scaricando un destro nel sette, il palo ha negato poi a Cocco il possibile 6-2. È arrivato invece il 3-5, in due tempi Pianta ha avuto la meglio su Satta, quindi Sirigu ha avuto sui piedi la palla del 4-5 ma da soli due metri è riuscito nell’impresa di calciare fuori. In ripartenza, Consulenza Impresa ha centrato un altro palo, con Sireus, poi per Bisteccheria Alexander c’è stato il secondo sussulto di Pianta, su assist di Di Giulio, ma Cogoni ha messo al sicuro i tre punti per i bianco-blu andando a concludere sotto porta un contropiede avviato da Sireus e Cocco.

Le pagelle – Consulenza Impresa & Mush

Sireus 8: Non è al meglio, si vede, ma si affida all’esperienza e alla classe per tirare fuori una prestazione di gran qualità; ha dato quasi tutto nel primo tempo, con una tripletta e un palo, nella ripresa le energie hanno scarseggiato e giocando da fermo ha centellinato movimenti e giocate, peccato il secondo legno colpito, ma che palla data a Cogoni poco prima del 6-4. Dal suo piede nasce il contropiede magistrale del 6-4. Schegge di Pibe!

Corona 8.5: Giocando da umano, è risultato comunque sontuoso, anche se non ci è piaciuto nei primi dieci minuti, diversi palloni persi e una certa apatia. Poi, l’assist per l’1-0 di Sireus lo ha sbloccato e si è caricato sulle sue spalle la squadra, doppietta di rapina e opportunismo e un altro assist da infarto per Sireus. Eccezionale nella ripresa, per la gestione e la qualità, una costante ricerca della profondità e un senso tattico fuori dal comune. Ha giocato passeggiando, figuriamoci quando correrà.

Cogoni 5.5: Il gol fallito e poi segnato allo scadere non bastano per la sufficienza, stranamente al di sotto del suo abituale rendimento; più che altro, molti errori e troppe falle in fase difensiva, ci è parso un po’ mogio, come se non fosse in forma, lui può fare molto di più e la fase difensiva è stata negativa.

Le pagelle – Bisteccheria Alexander

Pianta 7.5: Ogni tanto prova a fare lo sfondamento da rugbista, non sempre gli va bene questa guerra contro tutti, meglio quando gioca di sponda e cerca il dialogo sul breve, l’assist per De Cherchi è preciso al millimetro, così come per Sirigu, che però non gradisce e butta fuori. La doppietta di rabbia, il palo e qualche altra conclusione dove c’è più potenza che precisione, ne fanno comunque l’elemento offensivo in grado di dare volume e peso alla squadra.

Sirigu 4: No, proprio non era serata, non si spiega altrimenti quel gol sbagliato da due metri, praticamente a porta vuota; termina nel peggiore dei modi una partita condita di troppa imprecisione nei momenti topici, certo l’erroraccio in avvio sul quale Corona ha fissato il 3-0 è stata una mazzata. Tanta corsa e buona volontà, ma risultati deprimenti.

Zuddas 6.5: Il migliore dei suoi per buona parte dell’incontro, specie il primo tempo, è quello che non sbaglia quasi niente e che propone gli spunti e le idee di maggior rilievo, firma il secondo gol ma invece che mantenersi costante accusa un vistoso calo nell’ultimo quarto d’ora.

Le interviste a fine gara – Consulenza Impresa & Mush

Ha trascinato Consulenza Impresa al successo con una preziosa tripletta, una prova che dà morale e fiducia per il futuro, uno dei volti storici del Quartu League, Marco Sireus, analizza l’incontro appena terminato, “non dovevamo essere in cinque, questo fatto ci ha un po’ tagliato le gambe, poi con il freddo; però alla fine il tasso tecnico si è fatto sentire, perché quando prendevamo un gol bastava riattaccare la spina e un altro gol glielo facevamo. La mia prova? Personalmente sono contento, sono reduce da un brutto infortunio muscolare, sto soprattutto facendo fiato; aldilà della tripletta, non pensavo di reggere tutta la partita, non riesco ancora a fare la spola tra avanti e indietro però, considerando quello che ho avuto e anche l’età, sono molto soddisfatto”. Consulenza Impresa manda chiari avvisi ai naviganti, “questa è la quarta vittoria consecutiva – ha concluso Sireus – penso che ce la giocheremo con tutti e penso che ci faremo trovare pronti anche a livello numerico nelle partite che contano”.

Le interviste a fine gara – Bisteccheria Alexander

Il mister giocatore Marco Scarpellini non nasconde il rammarico per questa partita, dalla quale si poteva portare a casa qualcosa in più. L’assenza del portiere, certo, ma soprattutto i tanti gol sbagliati, “si, quello è il nostro problema classico, di non fare gol; poi il portiere, in partite così, equilibrate, senza cambi, il portiere conta, loro ce l’avevano e ha tolto tante palle, il nostro non c’era, e quindi abbiamo pagato; stiamo pagando anche gli infortuni, siamo anche un po’ sfortunati in quello, quest’anno. Un pari? Era assolutamente alla nostra portata, bisognava concretizzare le superiorità che abbiamo prodotto, ne abbiamo avute tante, ma se non concretizzi e in difesa sei indebolito perché non hai un portiere di ruolo, alla fine puoi pagare”. L’impressione, tuttavia, è che alle prime difficoltà la squadra tenda a disunirsi e a perdere tranquillità mentale e misure, “si – annuisce Scarpellini – ma la squadra c’è, alcuni sono nuovi e quindi non c’è ancora la chimica perfetta, però poi ci riprendiamo, non molliamo, ed è questa la cosa che conta. Ci serve però un portiere, e senza portiere a calcetto non vinci. Ci riprenderemo”:

 

 

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FOR. TE. SRL – P-NACHOS

Grazie a un blitz firmato Mulas-Marras a un minuto dal termine, sugli sviluppi di un’azione molto contestata dai giocatori avversari, For.Te Srl si impone per 7-6 su una P-Nachos a corrente alternata e conquista la prima vittoria e i primi punti nel campionato di serie A “Mush, Consulenza Impresa e Tecnocasa Studio Musicisti”, un successo sofferto ma alla lunga meritato alla luce della prestazione. Bella partita, incerta e combattuta sino all’ultimo, per quasi due terzi tattica, tra due compagini organizzate e che hanno cercato di superarsi tramite un gioco elaborato e basato sul fitto giro palla, una manovra di avanzamento graduale dove nulla era affidato al caso. La gara si è decisa nella ripresa, For.Te Srl si è portata sul 6-3 ma P-Nachos ha avuto la forza di reagire e di acciuffare la parità, un pareggio poteva starci ma For-Te ha a nostro avviso meritato i tre punti, giocando una partita via via in crescendo sotto il profilo della personalità, della qualità e della sostanza. Per P-Nachos, primo stop in campionato dopo tre vittorie in altrettante gare disputate. Eran partiti meglio i bianco-azzurri di Daniele Putzu, in vantaggio in apertura grazie a un rasoterra angolato di Putzu da fuori area, centralmente, For-Te ha reagito ma Piga si è superato su Olianas e su Marras, fino a raggiungere il pareggio con Marras, lesto nell’approfittare di una clamorosa ingenuità di D’Alessandro, ultimo uomo, e freddo nel superare Piga. A quel punto l’inerzia della partita è mutata a favore dei bianco-rossi di Andrea Porceddu, lo stato vulnerabile di ambo le difese ha consentito un numero elevato di occasioni da gol, D’Alessandro ha colpito il palo esterno, stessa sorte per Marras, autore di un gran spunto personale; allo scadere del tempo For.Te è passata in vantaggio con Olianas, imbeccato in contropiede sulla sinistra da Davide Piga, ma P-Nachos ha subito pareggiato grazie a una deviazione ravvicinata di Murgia, su un tiro-cross di Putzu da destra carambolato tra Davide Piga e Dessì. Il controsorpasso di P-Nachos in avvio di ripresa, con Mocci bravo a superare in due tempi l’ottimo Zucca, ma For.Tea nel giro di pochi minuti si è portata sul 5-3, Olianas ha realizzato dalla sinistra su appoggio di Davide Piga, una conclusione deviata fatalmente da Putzu, quindi ancora Olianas si è involato sulla destra in contropiede andando via a D’Alessandro e trafiggendo Piga dal limite dell’area; una prodezza di Marras, innescato da un lancio lungo di Olianas, ha portato i bianco-rossi sul 5-3, D’Alessandro ha ridotto le distanze per P-Nachos duettando sulla destra con Deplano e ribadendo in rete dopo una prima conclusione respinta dal palo e da Zucca. Gran finale, For.Te sul 6-4, Marras brucia sulla sinistra con uno scatto secco due avversari e fulmina Piga sul palo lontano, Fois colpisce un palo poi il forcing disperato di P-Nachos, un’autorete di Davide Piga su traversone basso dalla sinistra di Murgia e una zampata ravvicinata dello stesso Murgia su preciso assist di Mocci consentono ai bianco-celesti di agguantare un insperato pareggio. Quando il pareggio pareva ormai scontato, ecco allo scadere la pietra dello scandalo, Mulas si avventa su una palla vagante in contropiede sulla sinistra, travolgendo Mocci a ridosso dell’out laterale, il direttore di gara fa cenno di proseguire, Marras riceve al limite dell’area e non sbaglia, è il definitivo 7-6, tra le veementi proteste dei giocatori di P-Nachos.

Le pagelle – For.Te Srl

Marras 9: Parte col piede sbagliato, sull’1-0 è lui il primo a non effettuare copertura sull’avanzata di Putzu, aprendogli il varco centrale, ma davanti diventa presto l’uomo della differenza, Piga lo mura in qualche occasione ma per ben quattro volte il pazzo Jonathan lo incarta con autentiche magie, il gol del 5-3 è qualcosa di meraviglioso, un sinistro missile dalla destra atterrato all’incrocio dei pali, da posizione difficilissima. Bellissimo anche il 6-3, e infine il gol dei tre punti, da vero bomber non gli sono tremate le gambe nel momento decisivo. Anche un palo nella collezione di pregio.

D.Piga 7: Quantità e qualità, tra difesa e centrocampo, con supporto all’azione offensiva, giocatore che garantisce elevato rendimento e si conferma jolly tattico preziosissimo. Due assist all’attivo, davvero bello quello per il 2-1 di Olianas, strepitosa una chiusura difensiva su Deplano, in un contropiede in cui si è trovato da solo contro tre. Non molto fortunato in occasione dell’autorete.

Zucca 9: Alla base di una vittoria c’è quasi sempre un gran portiere, ieri sera lui lo è stato, determinante specie nel finale, i giocatori in maglia celeste hanno faticato non poco per domarlo, ci sono volute carambole, autoreti, pali, e senza dubbio una grossa fetta di merito per questo successo va anche a lui.

Le pagelle – P-Nachos

Mocci 7.5: Avvio subito su alti livelli con l’assist per l’1-0 di Putzu, poi il ritorno di For.Te gli fa perdere un po’ di sicurezza e stabilità, ma quando la gara entra nella fase più calda e intensa, si mostra il giocatore di maggior rendimento e saldezza per i celesti, li guida con regia e personalità, realizzando il gol del 3-3 e sfornando un assist meraviglioso per Murgia. Nel decisivo episodio finale, forse si è fidato troppo di sé stesso e ha sottovalutato Mulas, ma il fallo subito è parso chiaro.

D’Alessandro 5.5: Pesa tanto la scemenza che ha consentito a Marras di infornare l’1-1, anche perché lì è girata la partita a favore dei rossi; meglio in fase offensiva, un palo colpito e un gol, ma anche qualche altro errore di troppo.

Putzu 7: Salita e discesa, una gara formato montagne russe, tra i migliori dei suoi nel primo tempo, con un bel gol e una efficace partecipazione al gioco, poi lo sviluppo in negativo della gara gli ha fatto perdere concentrazione e tranquillità, l’errore che ha dato via al contropiede vincente di Olianas, per il 4-3, gli ha fatto oscillare i nervi, sino all’ammonizione ricevuta per un calcione da tergo a Mulas; poteva affondare, ha contato sino a mille e ha tirato fuori gli attributi avviando le azioni del 5-6 e del 6-6.

Le interviste a fine gara – For.Te Srl

C’è tanta soddisfazione a fine gara tra gli uomini di Andrea Porceddu, è la prima vittoria in campionato, vittoria che pareva essere sfumata e che invece è giunta al fotofinish, Davide Piga analizza con noi il match, “una partita abbastanza equilibrata, combattuta sino alla fine”. For-Te è cresciuta col passare dei minuti, Piga è d’accordo, “abbiamo trovato le misure, abbiamo sofferto quando uscivano col quinto uomo, però tutto sommato siamo riusciti a difendere bene e a ripartire; tutto sommato, i tre punti sono meritati, ma anche il pareggio non sarebbe stato un furto, sono tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato. La mia prova? Sufficiente, sono soddisfatto, potevo fare di più ma va bene così”.

Le interviste a fine gara – P-Nachos

Il veleno nella coda, il beffardo e contestato gol che ha deciso l’incontro ha lasciato molto amaro in bocca ai ragazzi di Putzu. Nonostante la rabbia, il portiere Bruno Piga cerca di analizzare la sfida, “ci poteva stare il pari, li avevamo ripresi, l’errore grossolano dell’arbitro, secondo me, è stato decisivo; ma ha inciso molto il fatto che eravamo tutti nervosi, durante la partita, soprattutto alcuni miei compagni che hanno preteso di giocare da soli”. I tre gol subiti in rapida sequenza in avvio di ripresa hanno tagliato le gambe ai celesti, “lo so, soprattutto anch’io non capivo più da dove arrivassero, perché alla fine arrivavano e tiravano da pochi metri. Loro sono stati più tranquilli, sono una bella squadra. Il nostro cammino? È buono, siamo una bella squadra”.

 

 

 

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UNION JACK PUB – GALAXY QUARTU

Union Jack Pub rischia di farsi riprendere nel finale ma riesce a vincere con un 8-7 più sofferto del previsto, trascinati da un super Spiga i rosso-neri di Luca Schirru ottengono tre punti e infilano così la seconda vittoria in campionato, mentre una discreta e grintosa Galaxy Quartu esce sconfitta ma a testa alta, quarta sconfitta e un solo punto in classifica, anche se la squadra vista sabato sera non merita l’attuale posizione in graduatoria. Tante reti per una gara tutto sommato equilibrata, Union Jack Pub ha costruito il proprio successo nel primo tempo, chiudendolo avanti 6-3, salvo poi limitarsi a gestire nel secondo tempo; tuttavia, il ritorno degli avversari, sommato a una difesa (quella di Union Jack Pub) troppo ingenua e vulnerabile, hanno consentito a Galaxy Quartu di rifarsi sotto minacciosa, sospinta dal duo Ligas-Pozzi, e se si considera che i bianco-gialli hanno colpito anche ben tre pali, allora un risultato di parità sarebbe stato un esito più che legittimo. È stata Galaxy ad aprire il festival del gol sbloccando in apertura con un piattone mancino sotto la traversa di Picasso, su assist da sinistra di Pozzi, Union Jack Pub ha rovesciato la situazione in un batter d’occhio, Spiga ha dapprima trasformato un calcio di rigore, per fallo di Cominotti, successivamente ha realizzato il 2-1 con un bellissimo destro al volo nel sette da fuori area, su invito di Loddo. Immediato il pareggio di Galaxy Quartu, De Agostini ha ricevuto da Picasso e dopo aver vinto un rimpallo con Ledda in uscita ha depositato in rete. Nella seconda parte del primo tempo Union Jack Pub ha preso il largo, Ambu ha insaccato un rasoterra dalla sinistra, poi Molinu ha corretto sotto porta un tiro-cross di Jacques Schirru dalla sinistra, Galaxy ha reagito, il palo colpito da Ligas ha fatto da preludio al 3-4, messo a segno dallo stesso Ligas con un preciso diagonale rasoterra da destra; ma, allo scadere, una repentina doppiette di Molinu ha portato Union Jack Pub sul 6-3. Nella ripresa Picasso ha ridotto il passivo per Galaxy Quart, capitalizzando dal limite dell’area una pregevole azione corale condotta con Pozzi e De Agostini, Union Jack Pub non ha voluto correre rischi e giocando di rimessa ha ulteriormente incrementato il vantaggio, con una punizione dal limite dell’area di Busonera e con il solito Spiga. Partita che pareva ormai conclusa, ma nel finale Galaxy Quartu ha messo seriamente in discussione il risultato, Ligas ha realizzato il 5-8, quindi Pozzi ha centrato un altro palo, trovando però il gol del 6-8 subito dopo, con un tap-in dal limite dell’area in seguito a un errato disimpegno difensivo avversario. Lo stesso Pozzi ha punito poi un altro errore della difesa rosso-nera, stavolta con Pau, trasformando il definitivo 7-8.

Le pagelle – Galaxy Quartu

Picasso 7.5: Gran primo tempo, il gol è una delizia di precisione e delicatezza, così come da applausi è l’imbucata per il 2-2 di De Agostini; pivot tattico, usa il fisico e gioca con intelligenza, molto bello anche il gol del 4-6, azione da lui stesso avviata e conclusa, ma poco dopo da un suo errore evitabile al limite dell’area avversario è originato il contropiede da cui è scaturita la punizione del 7-4.

Ligas 8: Eh si, pensate se la partita fosse durata due-tre minuti in più, forse ora racconteremo di un pareggio. Non aveva iniziato bene, il terzo gol avversario lo ha visto protagonista in negativo, con un eccesso di leziosismo, ma è stato poi lui l’artefice della riscossa con una doppietta, due legni e tanta quantità, un secondo tempo da cui ripartire in futuro.

Lattuca 6: La sufficienza premia la generosità e il grande impegno profuso specie nella ripresa in fase di avviamento e impostazione, ha disputato un buon quarto d’ora finale. Ha avuto la sfortuna di trovarsi a dirimpetto uno dei migliori attaccanti della categoria, Spiga, che lo ha più volte lisciato sul posto, ma nonostante la sofferenza non ha ceduto.

Le pagelle – Union Jack Pub

Spiga 9: Vedi Spiga e poi muori, è praticamente lui a vincere questa partita, giocatore di alta qualità e tasso tecnico superiore. Non è un caso, se in otto delle nove reti realizzate c’è in qualche modo il suo zampone, realizza una tripletta (il secondo gol è da antologia), procurandosi inoltre il rigore dell’1-1, sforna tre assist, tra cui il colpo di tacco per Ambu, fantastico, quindi si procura la punizione del settimo gol di Busonera e avvia l’azione del quarto gol con un’apertura destra-sinistra di grandissima intelligenza tattica. Lo spread.

Molinu 8: Dopo alcuni anni bui, ci pare in gran ripresa, pian piano si sta rivedendo il Molinu che fu, il passo sta tornando agile e mobile, l’istinto del gol si sta rifacendo le narici, in questo successo c’è la sua tripletta, fondamentale perché giunta nel primo tempo e perché ha posto solide basi ai tre punti. Bello lo scatto per il 6-3.

Busonera 6: Decisamente può e deve fare di più, contributo al minimo sindacale, ma è stata una partita in cui non ha trovato una giusta dimensione e dove ha sbagliato l’approccio tattico, sull’1-0 avversario c’è pure lui sulla scena del delitto assieme a Loddo e Schirru, poi Pozzi gli scappa via in maniera troppo facile e per sua fortuna il palo gli viene in soccorso. Salva la pagella con un secondo tempo in lieve ripresa, avvia il contropiede del 7-4 concludendolo con una punizione vincente.

Le interviste a fine gara – Union Jack Pub

Soddisfazione per la vittoria e qualche tremore per lo scampato pericolo di essere acciuffati nel finale, il difensore Ignazio Pau ha ancora il battito accelerato, “si, ogni tanto sfarfalliamo, un po’ di stanchezza ma tre punti meritati dai, contro una squadra ottima, loro sono alla pari nostra, se avessero pareggiato non ci sarebbe stato nulla da dire. Alla fine il pari ci poteva stare, alla lunga abbiamo mollato, nel secondo tempo eravamo convinti di avere la partita in mano poi si è visto negli ultimi minuti, abbiamo mollato e abbiamo subito due gol dal niente”. Un buon attacco, Spiga-dipendente, mentre la difesa ha mostrato parecchie crepe, Pau sorride, “in difesa stiamo cercando di recuperare almeno gli anziani, tra cui io; in attacco non siamo ancora pronti, meglio che tiri il carro lui (Spiga)”.

Le interviste a fine gara – Galaxy Quartu

Doppietta, un assist, una condizione atletica che sta tornando ad essere buona, l’attaccante Nicola Picasso è soddisfatto della prova sua e della squadra, “è una squadra nuova, non ci conosciamo ancora molto bene ma l’impegno in campo c’è, lottiamo sino all’ultimo e anche oggi il pareggio ci poteva stare. Vedremo, ogni partita abbiamo visto che la squadra migliora sempre di più, io ci credo alla salvezza”. Sulla sua prestazione, Picasso è contento a metà, “non è un ruolo che mi piace tantissimo, da pivot, gioco meglio se parto da dietro, vedo più la porta; per giocare di sponda devo avere due laterali che salgono davanti e che mi aiutano, e molte volte non è così; però oggi due occasioni le ho sfruttate, e per il morale va bene”.

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QUARTESE INTERNAZIONALE – ROSSI TEAM FUTSAL

Una doppietta di Soro e un gol di Riccardo Usai consentono a Quartese Internazionale di portare a casa tre punti sofferti ma preziosi ai fini della classifica, i bianco-rossi di Raffaele Sarritzu piegano con uno striminzito 3-2 Rossi Team Futsal e la scavalcano in classifica portandosi al terzo posto, nella C2 “Mush, Consulenza Impresa e Tecnocasa studio Musicisti”, a cinque lunghezze dal tandem Infogaus-New Team. Beffa amara per una Rossi Team tanto fragile in difesa quanto incredibilmente sprecona sotto rete, e questo è proprio il grande rammarico dei bianco-celesti, il non aver concretizzato le tantissime occasioni avute, errori risultati decisivi. Ma se si considerano anche due legni colpiti, un tiro libero fallito e alcune grandissime parate del portiere avversario Caredda, allora la sconfitta può apparire immeritata. A nostro avviso, tenuto conto che anche Quartese ha creato tanto, il 3-2 finale può starci, ma un punto per ciascuno sarebbe stata la soluzione più equa. Tutto nel secondo tempo, dicevamo, la gara non è stata esaltante, e forse ci si aspettava qualcosa in più sul piano dello spettacolo e sul piano del gioco, in ogni casa ci sono state tante palle gol su ambo i fronti e a fare realmente la differenza è stata la compattezza e la solidità difensiva di Quartese, specie nella ripresa, quella solidità che invece Rossi Team non ha mostrato. Portieri costantemente al lavoro e grandi protagonisti, merito loro se le reti complessive sono state solo cinque, nel primo tempo (concluso a reti inviolate), Quartese Internazionale ha impegnato severamente Vacca in quattro circostanze, colpendo anche un palo con Soro, mentre Rossi Team ha fallito con Timpanari e Pedditzi, salvo poi nel finale centrare due legni e sbagliare un tiro libero con Timpanari. I gol nella ripresa, Soro ha firmato il vantaggio di Quartese Internazionale su azione di rimessa sulla sinistra, Riccardo Usai si è divorato il raddoppio, poi dal possibile 1-1 si è passati al 2-0, Pedditzi ha nuovamente fatto cilecca sotto porta e sul rovesciamento di fronte Soro ha capitalizzato da posizione ravvicinata un’azione impostata da Olla e rifinita da Riccardo Usai. Poco dopo, lo stesso Riccardo Usai ha realizzato il 3-0 con un preciso destro rasoterra da fuori area, ma nel finale Rossi Team ha avuto una gran reazione, Timpanari ha messo a segno una repentina doppietta, prima beffando da pochi metri Caredda e quindi trasformando un tiro libero. Ultimi minuti d’assalto disperato per i ragazzi diretti da Alex Rossi, a dieci secondo dalla fine Timpanari ha messo al centro una palla d’oro che però Riccardo Cara non è riuscito a insaccare da soli due metri.

Le pagelle – Quartese Internazionale

Soro 7.5: Passa un tempo a litigare e a discutere animatamente con i compagni, dai quali pretende più precisione e maggior chiarezza tattica, ma quando si accende sa essere letale, un palo e un paio di occasioni sventate da Vacca; il 3-2 lo cucina lui, la doppietta è il crocevia-svolta della gara, due reti di gran fattura tecnica ma pure di gran freddezza e abilità. Si divora incredibilmente il possibile tris personale allo scadere.

Cocco 7: Certo, le reti di Soro e le parate di Caredda, ma uno dei segreti nascosti di questa vittoria porta anche un altro nome e cognome, ovvero Giuseppe Cocco; perché? Perché gioca solo la ripresa ma da centrale difensivo erige un bunker e risulta insormontabile, non sbaglia una palla o un intervento, chiude e assicura grande protezione, prova anche tatticamente ineccepibile. Una sicurezza.

Olla 6.5: Copia sbiadita e anonima nel primo tempo, se ne sta defilato sulla fascia sinistra ma non lo si ricorda realmente presente; ben altro spessore nella ripresa, si sposta sulla destra e pare trovare terreno, spunti e idee dei tempi migliori, cresce, è lui ad avviare l’azione del 2-0 e in generale assicura efficace spinta e senso tattico nella manovra offensiva.

Le pagelle – Rossi Team Futsal

Timpanari 7: Al 75% questa squadra è lui, perché quasi tutto gira e ruota attorno a lui, talento un po’ smarrito ma che si sta riprendendo dopo una lunga assenza. Gara contradditoria, non si contano i palloni giocati, per cinquanta minuti ha dato tutto, agendo da difensore, da regista, da suggeritore, da attaccante, e giocando con così tanta intensità e impegno ha fato sia cose buone e sia cose meno buone. La doppietta è risultata vana ma preziosa, e quella palla cucinata per Cara allo scadere… il grande rammarico resta per quelle tre limpide occasioni fallite nel primo tempo e per l’incrocio dei pali colpito.

Pedditzi 5: Combatte e si danna, nell’impegno è lodevole e di gran generosità, ma da pivot quale è ci si aspettano anche i gol, che però non arrivano, gli capitano diverse buone occasioni ma è macchinoso e lento, e le spreca incredibilmente, grave soprattutto l’errore a metà ripresa, sullo 0-1 (anche perché poi nella successiva azione è arrivato lo 0-2). Un consiglio fraterno, infine, non perdere tanto tempo ed energie in discussioni e polemiche inutili con l’arbitro.

Vacca 8: Gran duello a distanza con Caredda, alla fine i due portieri hanno terminato con un pareggio; il buon Luca se l’è cavata benissimo, ed è merito suo se Quartese non ha preso il largo nel primo tempo; con una difesa davanti in stato comatoso ha dovuto moltiplicare gli sforzi e alzare l’asticella dell’attenzione, anche perché gente come Soro e Arisci non scherzano quando tirano. Proprio su Soro gli interventi più duri e rognosi, niente da fare sui gol.

Le interviste a fine gara – Quartese Internazionale

Assente il presidente-allenatore Raffaele Sarritzu, a fine gara abbiamo sentito l’uomo decisivo di questa vittoria, ovvero Simone Soro, “vittoria meritata, sudata, sofferta, hanno chiuso bene gli spazi, specie nel primo tempo, poi nel secondo abbiamo concretizzato meglio le azioni da gol. La differenza è stata questa, abbiamo capitalizzato quanto prodotto”. Vittoria meritata ma prestazione non delle migliori, “si, è vero, possiamo fare meglio – ha ammesso Soro – “ci sono dei nuovi innesti che ancora non sono entrati nel nostro consueto ritmo di gioco, ma più avanti troveremo i meccanismi. Obiettivi? La vittoria finale, però abbiamo delle ottime dirette concorrenti”.

Le interviste a fine gara – Rossi Team Futsal

E’ stato il migliore in campo per la Rossi band, la sua doppietta nel finale ha acceso la speranza di poter pareggiare, speranza però rimasta vana, Gigi Timpanari analizza con lucidità la partita a fine gara, “si, la differenza è che loro hanno segnato, noi no. Oltre a un tiro libero, abbiamo sbagliato una decina di occasioni, non tutte nette ma almeno quattro-cinque buone, un paio anche a porta vuota, il loro portiere è stato bravo. È stata una partita equilibrata, si poteva vincere, perdere o pareggiare, non sarebbe cambiato nulla, la percentuale era cinquanta e cinquanta”. Sulla sua prova personale, Timpanari si dice soddisfatto, “sto riprendendo, era fermo da un bel po’, ho ripreso almeno a correre, potevo fare di più, come potevamo fare di più tutti; è andata male, pazienza, ma siamo ancora in piena corsa”.

 

 

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PANIFICIO F.LLI MARTEDDU – BLACK BULLS

Gioia Black Bulls, i giallo-neri di Lorenzo Perra conquistano la prima vittoria in campionato sconfiggendo con un rocambolesco 7-5 in rimonta una deludente Panificio Marteddu, al termine di una partita pazza, ricca di emozioni, colpi di scena, sorpassi, controsorpassi e tanti ma tanti errori, combattuta e tirata specie nella ripresa. Il risultato finale è giusto, la vittoria di Black Bulls è meritata, alla luce di quanto visto in tutto l’arco della partita, Lai e compagni hanno fortemente voluto questo successo mettendo sul piatto della bilancia aggressività, voglia, tenacia e ritmo, i bianco-neri sono stati bravi a non demoralizzarsi quando si sono trovati sotto 2-4 (complici tre gol regalati) e hanno piazzato la grande rimonta a metà ripresa; è un successo che premia la compattezza del gruppo e l’unione di intenti. Vice versa, prestazione da dimenticare per una Panificio Marteddu al secondo k.o, di fila e in pomeriggio storto, gli arancio di Andrea Tocco hanno giocato malissimo, collezionando una sfilza di errori e non dando mai l’impressione di poter essere padroni della partita; è stata illusoria la rimonta a cavallo dei due tempi, e di fronte al ritorno di Black Bulls, Tocco e compagni si sono sfaldati e non sono riusciti a organizzare un piano di reazione adeguato. La cronaca, avvio tutto a favore di Black Bulls con un palo colpito da Meloni e una serie di interventi notevoli di Zucca, quindi il meritato vantaggio messo a segno da Murru, su punizione. I bianco-neri hanno creato altre ghiotte occasioni, colpendo un secondo legno, stavolta con Pinna, ma hanno trovato il raddoppio grazie a una maldestra e sfortunata autorete di Paderi, sugli sviluppi di una ripartenza sulla destra condotta da Murru e Turchi. Panificio Marteddu ha accorciato subito le distanze con uno spunto sulla destra di Borsetti, in contropiede, il gol ha destato dal sonno gli arancio che allo scadere, dopo un miracolo di Zucca su Meloni, hanno raggiunto il pari sugli sviluppi di un rocambolesco rimpallo davanti alla porta avversaria, Daniele Corda ha sbagliato un rilancio e Tocco ha castigato. L’ascesa di Panificio Marteddu è sembrata compiersi in avvio di ripresa, Arcudi ha sfruttato un erroraccio di Petrini in disimpegno e dalla sinistra ha trafitto Manunza sul palo lontano, quindi l’arbitro ha concesso un sacrosanto rigore per ingenuo fallo da tergo di Murru ai danni di Paderi, e dal dischetto ancora Arcudi non ha sbagliato, 4-2. Finita? Macchè, Black Bulls non si è demoralizzata e ha posto le basi per una gran rimonta, Turchi ha raccolto una verticalizzazione sulla sinistra di Meloni, coricando Zucca in uscita e depositando in rete, il 4-4 lo ha messo a segno Meloni, innescato a tu per tu con Zucca da un filtrante di Turchi; la pressione offensiva dei giallo-neri, sommata al tracollo tattico-difensivo di Panificio Marteddu, hanno deciso le sorti della partita, una repentina doppietta di Pinna, su assist di Murru e di Daniele Corda, ha portato i Bulls sul 6-4, Manunza ha compiuto una serie di miracoli specie su Cocco ma non ha potuto nulla su un sinistro dal limite dell’area di Arcudi; finale palpitante, Pinna ha messo al sicuro i tre punti per i suoi sull’ennesimo contropiede, infine Manunza ha parato due tiri liberi a Cocco, preservando il definitivo 7-5.

Le pagelle – Black Bulls

Murru 7: Nel primo tempo è stato l’incubo assoluto della difesa avversaria, quasi da solo ha seminato il panico, realizzando il vantaggio, sfiorando altre reti e dando grande impulso alla pressione offensiva; è stato sempre lui a indurre Paderi in tentazione sul 2-0, captando l’errore di Cocco e azionando il contropiede sulla destra; ha passato poi una fase di annebbiamento a inizio ripresa, procurando il rigore del 2-4 con un fallo tanto sciocco quanto inutile su Paderi, ma ha ripreso verve, seppur in tono minore, nell’infuocato finale, porgendo un gran assist a Pinna, per il 5-4. Clamoroso il gol fallito a un metro dalla porta.

Meloni 7.5: Molto bene, una ottima prova, quando è entrato nel vivo della gara, nelle azioni più salienti e decisive, non ha fallito, sfortunato sul palo colpito in apertura, idem quando Zucca gli ha negato un gol ormai certo allo scadere del primo tempo; è andato in crescendo, mettendo i mattoni sulla rimonta con la stupenda verticalizzazione per Turchi e il gol di freddezza e lucidità, il 4-4. Mezzo voto in meno per il bruttissimo, rischioso e deplorevole fallo da dietro su Borsetti, un intervento sconsiderato che gli è valso un giusto cartellino e la dura reprimenda dell’arbitro.

Lai 7: E’ l’anima della squadra, il guerriero che comanda la truppa dalle retrovie, la difesa è imperniata solo di lui, la voglia di vincere è tanta che a volte pare moltiplicarsi, e tira fuori dal cilindro una grinta e un senso tattico impressionanti. Recuperi, chiusure, nell’atmosfera da rodeo si esalta, sfiora anche il gol con un bellissimo tiro dalla distanza, e origina da un suo gran recupero su Tocco a metà campo la ripartenza del 6-4. Sofferenza, tanta, nel finale, Arcudi lo beffa sul 5-6. Provvidenziale una chiusura difensiva su Borsetti a metà primo tempo.

Le pagelle – Panificio F.lli Marteddu

Arcudi 7.5: Una delle pochissime note liete in un pomeriggio da mettere al più presto nel dimenticatoio (o forse no, che sia da promemoria per il futuro). La squadra stenta, non gira, allora tocca affidarsi alle qualità dei singoli, il primo tempo è una miscela tra anonimato e fumo, la ripresa è un altro film, la tripletta è un cocktail di rapina e opportunismo (il 3-2), di freddezza (il 4-2), e di doti da stoccatore infallibile (il 5-6). È lui, inoltre, ad aver avviato il contropiede che ha portato al rigore.

Cocco 5: La sua partita potrebbe dare lo spunto per un romanzo o un film, una pellicola in cui si è visto di tutto, una tragicommedia in due atti, tra errori indicibili, gol sbagliati, miracoli del portiere, palle perse, nervosismo. Non gli è mancato l’impegno, ma ha sbagliato l’inverosimile, ha sulla coscienza numerose palle perse, una di queste è costata il momentaneo 0-2. Il finale è stato un incubo, nel senso che ricorderà per mesi lo spettro di Manunza, con due tiri liberi neutralizzati e un altro paio di occasioni fallite a due metri dalla porta. Mezzo voto in più per l’assist ad Arcudi.

Borsetti 6: Tra i più vivi, generosi e in palla nel primo tempo, avvia e imposta diverse azioni, con qualche disimpegno di pregevole fattura, e conti alla mano risulta incisivo; purtroppo, però, si mangia due ghiottissime occasioni da gol ma trova il meritato gol con una progressione sulla destra; non pervenuto nella ripresa, ed è un gran mistero, perché forse solo lui avrebbe potuto organizzare in maniera efficace la tenuta del doppio vantaggio.

Le interviste a fine gara – Black Bulls

E’ incredulo quanto raggiante a fine gara Stefano Lai, difensore e colonna dei tori neri, il sorriso a trentadue denti la dice lunga sulla soddisfazione immensa per questa prima, sudata ma meritatissima vittoria in campionato, “si, ce l’abbiamo fatta, per una volta oggi ci ha aiutato il nostro portiere, oggi c’è stata grinta e cuore da parte di tutti, c’è stato un momento in cui siamo scesi ma ci siamo subito rialzati”. Il gol subito su rigore, il 4-2, avrebbe potuto mettere in ginocchio la squadra, “si, in quel momento stavano tremando le gambe un po’ a tutti, anche gli animi, ma ci siamo ripresi, oggi era importante fare i primi punti. Grande contentezza”.

Le interviste a fine gara – Panificio F.lli Marteddu

Sconfitta che brucia e che pesa tanto in casa Panificio Marteddu, tante cose non hanno funzionato, a cominciare dall’approccio; a fine gara, per raccontare cosa sia successo, abbiamo sentito Andrea Uras, “hanno meritato? Si e no, senza dubbio noi abbiamo commesso tanti errori. Cosa può essere successo sul 4-2 per noi? Sinceramente non so spiegare cosa sia successo, sicuramente un calo di concentrazione a cui noi siamo soliti, perché quando passiamo in vantaggio pensiamo di essere arrivati”. Una partita strana e folle, Uras rende merito agli avversari, “sono stati molto più cinici, più pragmatici, nel calcio alla fine non vince chi fa più tiri ma chi la mette dentro più volte; hanno meritato, speriamo bene nella prossima partita. Noi vincevamo 4-2? È vero, ma loro sono stati più bravi a capitalizzare quanto hanno creato”.

 

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NEW TEAM & ANTICA CAGLIARI – SPARTAK CORONA

New team, con un’altra prova di forza ottiene il 5° successo su altrettante gare disputate: i neri del presidente FRau dimostrano di poter far fronte anche alle assenze più pesanti, su tutte quelle di Mallus e si presentano con soli 6 effettivi, compreso Pregio che non è al meglio, d’altronde, anche gli arancio hanno appena un cambio disponibile, faticano parecchio a gestire in un orario non vantaggioso come quello delle 14; tuttavia, è una vittoria senza appello quella della capolista (in coabitazione con Infogaus).
 Il vantaggio è quasi immediato e lo sigla Durzu dal vertice destro, subito dopo raddoppia Pinna dal limite, altra bordata del 10 che sfiora il “7”, Asunis riceve in profondità e si accentra per scaricare il collo sinistro sotto la traversa; Pinna prende un palo poi accorcia Contu, pregio vola sulla sinistra e segna il 4-1, Asunis beffa Cappai sul suo palo, poi dopo una sua traversa, segna ancora Durzu, gran gol di Corona che infila all’incrocio per il 6-2, si va all’intervallo.

Ad inizio ripresa, Pregio e Pinna allungano sull’8-2, poi ASunis insacca sotto misura dopo suggerimento di Durzu, Pinna porta i neri in doppia cifra segnando sull’uscita di Capèpai, poi ci prova ancora Pregio, prima un palo esterno, poi su assist pregevole di Asunis sigla l’11-2, Loi respinge bene su Palagino ma subito dopo si lascia beffare dal tiro di Stocchino, servito da Corona, Pregio con una finta mette a sedere Cappai poi segna il 4° gol di giornata, una bella azione di Contu e Corona porta Stocchino sul 12-4, il 13° gol dei neri lo segna al 50° Durzu dopo discesa di Pinna.

Le pagelle di New Team Antica Cagliari

Pinna 8: altra prestazione superba, infila tre reti alla porta del povero Cappai, avrebbe potuto incrementare il suo bottino ma nell’ultima scorribanda decide di far segnare il proprio compagno.

Pregio 7: non stava benissimo, decide suo malgrado di infilare scarpini e tutto il  resto per aiutare i compagni che non hanno sufficienti cambi: ne consegue che il suo è un pomeriggio di gloria, segna ben 4 reti, una bella, dopo finta su Cappai, in più un palo.

Durzu 7: bravo ragazzo, umile e disponibile, esce dal campo senza sbuffare se gli si chiede il cambio, non è questo il caso perchè i neri giocano con appena 6 elementi e lui è tra quelli che fanno 50 minuti; nella gara si contano 3 reti ed un assist.

Le pagelle di Spartak Corona

Cappai 6.5: fa tutto il possibile per salvare gli arancio da una disfatta così netta ma non vi è riuscito, talvolta, è poco combattivo, ma subisci un numero di reti superiore a 10, ci sta, alla fine, si getta caparbio sull’ultimo pallone, calciato da Pinna, si fa abbastanza male.

Corona 6.5: il capitano arancio col 10 sulle spalle attende con ansia i rin forzi, nel frattempo, ce la mette tutta e qualcosa di buono riesce a ottenere, almeno a livello personale, segna un bel gol sotto il “7” a ridosso dell’intervallo e nella ripresa fornisce due assist.

Contu 6.5: è suo il primo dei 4 gol arancio, quello che porta sul 3-1, fornendo qualche piccola speranza a Spartak, parte da lui la migliore azione dei 50° minuti, in combinazione con Corona e Stocchino.

Le interviste a New Team Antica Cagliari

Avviciniamo Daniele Asunis che appare abbastanza stanco e di poche parole: “siamo logicamente contenti, un’altra gara ben giocata, a prescindere che il punteggio sia pesante o meno, tutti facciamo bene nei 50° minuti, specialmente il bomber” indicando Salvatore Pinna.

Le interviste a Spartak Corona

Manuel Contu è quello che palesa meno delusione tra tutti i giocatori arancio e qualche battuta ha voluto concedercela: “purtroppo anche oggi è andata male, d’altronde avevo di fronte una squadra molto forte, che finora ha sempre vinto”, abbiamo chiesto dove bisogna migliorare:” sicuramente a livello difensivo perchè lasciamo troppo spazio, eccetto il portiere che ha un buon rendimento, noi altri dobbiamo stare più attenti”.

 

 

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DOMO MEA AUTOMAZIONI – INFO GAUS FC

INfogaus prosegue il suo momento magico, battendo con uno netto 7-1 anche Domo Mea Automazioni, priva del presidente Durzu; a proposito di assenze, per i blancos non è Siani l’incaricato di difendere la porta della capolista, bensì Olla, anche lui portiere di ruolo; la vittoria è netta come recita il punteggio, certo meritata, ma il rammarico dei verdi sta nel fatto di aver sciupato una chance colossale sullo 0-0.

La prima azione è di Piras per Monni, palla a Perinu il cui destro è fuori, la chance di Palmeri dopo aver rubato palla, idea giusta servire Zedda che però manca di lucidità e spara addosso a Olla, Zillo inventa per Piredda ma Saba copre bene il palo, Murru sfiora il gol con tiro a mezza altezza; la gara la sblocca Monni con piatto sinistro dopo assist da destra di Zillo, questi allarga troppo il diagonale poco dopo, poi rientra da destra e individua bene il 2° palo per il raddoppio, il tris prima dell’intervallo, autore Puzzoni, lanciato da Piredda.

Puzzoni dal vertice destro imbecca Monni il quale azzecca ancora l’angolo, Monni poi serve a Piras la palla del 5-0, il 10 poco dopo raccoglie l’invito di Piras e insacca in rete la sua personale tripletta, i blancos dominano e colpiscono pure una traversa, su bordata di Piras, orgoglio dei verdi, Fanti dal vertice sinistro insacca un forte rasoterra, Olla salva su Murru, a tempo scaduto arriva il 7-1 conclusivo, cross di Piras, sporcato da una deviazione avversaria, Perinu mette comunque in rete, Infogaus ora riposa per due settimane.

Le pagelle di Domo Mea Automazioni

Fanti 6: il capitano, stoico per il suo tutore sempre in vista, passa i primi minuti in panchina e soffre l’inizio promettente e poi tragico dei compagni, nella ripresa, quando tutto è compromesso, si permette comunque di violare la porta stregata di Olla.

Zedda 5: in passato la sua prestazione non è mai mancata, e soprattutto non fallisce le occasioni da gol però, stavolta, tradisce e spara addosso a Olla la grande occasione che sarebbe valsa il vantaggio ed avrebbe indirizzato tutt’altra partita.

Palmeri 6: peccato, è per merito suo che arriva la grande occasione sullo 0-0, quel pallone caparbiamente conquistato e puntualmente affidato ai piedi di Zedda che però spreca; la sfortuna si raddoppia quando il 7-1 avversario lo vede contribuente insperato con deviazione a favore di Perinu.

Le pagelle di Infogaus

Monni 7.5: la grande lotta a distanza tra i blancos e i “noires” di Frau e ancor più evidenziata anche nel confronto tra i due goleadores, lui risponde gara su gara a Pinna (e viceversa); stavolta mette a segno una tripletta, spesso e volentieri deve ringraziare il grande apporto dei compagni, però anche lui non cede ai facili egoismi e si rende autore di un assist.

Piras 7: non ce ne voglia a male, però l’assist per il 7-1 di Perinu non glielo possiamo convalidare perchè c’è stata una deviazione, netto (invece) e meritevole il suggerimento per Monni.

Zillo 7: ottimo acquisto, ragazzo che già fa molto bene in c1, si conferma ancor più determinante nella categoria inferiore, nella prima parte di gara è il più ispirato, sfiora il gol, serve una perla a Monni per il vantaggio, poi, con guizzo personale raddoppia.

Le interviste e Domo Mea Automazioni

Abbiamo fermato Simone Fanti, l’unico capace di violare la porta di Olla nel caldo e difficile pomeriggio del sabato, il perchè della sconfitta: “purtroppo loro sono più forti di noi ed era comprensibile che potessero centrare i 3 punti, non capisco invece certe decisioni arbitrali“, tuttavia, mostriamo perplessità sulle dimensioni della sconfitta, non ricordando un passivo così pensate, Fanti, che non difetta di buona memoria: “devo notare con dispiacere che alla prima giornata New Team ci aveva fatto di peggio”.

Le interviste a Infogaus

Abbiamo scelto, tra tanti timidi, Monni che si mostra un pò più loquace, forse ingraziato dalla tripletta: “bhe, la mia tripletta ha un valore solo parziale, l’importante è la vittoria di un gruppo che da 3 anni si consolida e permette ai nuovi di inserirsi al meglio“, sulla vittoria odierna: ” è decisamente meritata, l’avversario era buono ma noi abbiamo meritato chiudendo la gara fin dal primo tempo, continuiamo così e possiamo puntare in alto”.

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AVICOLA PASSERINI & SISSI CAFFE – SANTANA

L’ultima gara del giovedì targato Quartu League ha visto opposti Avicola Passerini a Santana, match valevole per la 4^ giornata della Serie A. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Giuseppe Passerini che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 4-3. Non abbiamo assistito ad una gara particolarmente spettacolare ma comunque intensa, equilibrata, decisa negli ultimi due minuti di gioco da una strepitosa giocata di Turri che ha sfornato un assist micidiale per Picci che da due passi ha segnato la rete della vittoria. Sono tre punti di fondamentale importanza per i vincitori dello scorso campionato, che si proiettano in testa a quota dodici, a pari punti con Go Go Bar. Santana resta dunque ferma a quota tre, ma se giocheranno con quest’intensità siamo certi che presto scaleranno svariate posizioni in classifica. Gli uomini di Andrea Brundu hanno dimostrato di tenere testa ad una corazzata come Avicola, rischiando di vincere la gara se solo fossero stati più freddi sotto misura. Con il punteggio sempre in bilico Avicola può farti male in qualsiasi momento e cosi’ e’ successo questa sera. La gara è stata diretta dal Sign. Ventura che ha dato il via alle ostilità alle ore 22.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

I primi a rendersi pericolosi sono i Santana con una splendida imbucata di Corongiu per Canu che però sciupa tutto angolando troppo col destro in corsa. Giocano meglio i ragazzi in maglia nera e la rete del vantaggio arriva al settimo minuto di gioco: Ibba perde palla in una zona nevralgica del campo, Canu questa volta non perdona piazzando la sfera alle spalle di Siriu, 1-0. Gli uomini di Passerini soffrono e sembrano capirci poco nel loro approccio al match, da un lancio di Sarigu arriva la rete del 2-0 con Corongiu che stoppa la sfera in maniera sontuosa e beffa Siriu in uscita. Verso la metà del primo tempo gli arancioni provano a reagire, Turri ha sul destro la sfera per accorciare le distanza ma da ottima posizione spara alto sopra la traversa. E’ il preludio alla rete del 2-1 che arriva qualche minuto più tardi, la combinazione Cabras-Nurchi-Cabras è chirurgica e porta quest’ultimo a chiudere l’azione andando in rete col piattone. Ma da un iniziativa di Corongiu i neri si riportano sopra nel punteggio, il suo assist è ancora illuminante per Canu che a tu per tu con il portiere avversario segna ancora, 3-1. Ad un soffio dal riposo Avicola è abile a trovare la rete che accorcia le distanze, la sponda è di Cabras per la conclusione vincente di Ibba che beffa Sarigu sul suo palo. Si va così a bere un tè caldo con il punteggio di 3-2 in favore di Santana.

La ripresa si apre con una bella iniziativa di Canu che culmina con un tentativo a rete in corsa ma Siriu col corpo in uscita dice di no. Poco dopo è ancora lo scatenato Canu ad andare vicino al gol ma c’e’ ancora Siriu sulla sua strada che con un intervento di puro istinto gli risponde due di picche. Sul fronte opposto sassata di Sitzia col mancino e palla sulla traversa. Nurchi da buona posizione può fare male ma calcia debole e centrale. Si rende ancora pericoloso Sitzia col mancino ma angola troppo la conclusione che si perde sul fondo. Cresce la spinta degli arancioni in questa ripresa, Sitzia verticalizza per Cabras che prova a superare Sarigu calciando in corsa ma l’estremo difensore col corpo chiude lo specchio della porta. Corongiu prova a scatenarsi in campo aperto, serve splendidamente Tocco che da due passi si divora un gol incredibile, sarebbe stata la rete del quattro a due. Come spesso capita nel calcio la regola non scritta “gol sbagliato gol subito” si concretizza anche per questa gara: su calcio piazzato dal limite Turri pesca il jolly con un rasoterra sul quale Sarigu avrebbe potuto fare meglio, 3-3. I Santana sembrano non averne più a cinque minuti dal termine continua la pressione esercitata dai ragazzi di Passerini, Tocco la combina grossa agganciando Turri in area è calcio di rigore sacrosanto. Dal dischetto si presenta lo stesso Turri che pero’ angola troppo e calcia fuori alla destra di Sarigu. Sembra finita cosi’, in parità, ma ad un soffio dal triplice fischio Turri aggancia in maniera pregevole un lancio di Siriu, serve Picci che tutto solo sul secondo palo fa centro. La gara termina cosi’ con il punteggio di 4-3 in favore di Avicola Passerini.

le pagelle – Avicola Passerini

Turri 7: Primo tempo un pò anonimo, ma nella ripresa sale in cattedra e risulta ancora una volta decisivo. Sbaglia il rigore ma dimostra che il suo cervello ragiona a mille anche nei momenti di difficoltà e subito dopo regala un assist meraviglioso a Picci per la rete della vittoria. 

Cabras 7: Ha disputato un ottima partita, dando l’anima in campo. Quanto ha corso? Indiavolato! Segna una rete e sforna un assist decisivo, si fa il mazzo in entrambe le fasi, il suo supporto è stato fondamentale ai fini del successo finale. 

Sitzia 6.5: E’ ispirato, avrebbe meritato maggiore minutaggio. Colpisce una clamorosa traversa con una sassata mancina di rara violenza. 

le pagelle – Santana

Corongiu 7.5: Giocatore di caratura superiore, sa fare tutto, difende imposta ed attacca con una continuità che fa spavento. Un gol, un assist, ed una marea di palloni giocati, non si stanca mai. 

Canu 7: Abbiamo rivisto il miglior Canu formato deluxe, sta ritrovando lo smalto dei giorni migliori. Due reti e tanto movimento tra le linee nemiche. 

Sarigu 5.5: Capita anche a lui una serata storta, è la prima insufficienza che riceve dai campi delle scuole elementari ma siamo costretti ad essere oggettivi. Ha responsabilità sulla punizione di Turri e si fa beffare sul suo palo da Canu in occasione della rete del 3-1.

le interviste – Giuseppe Passerini (Avicola Passerini)

Visibilmente soddisfatto a fine gara abbiamo raggiunto ai nostri microfoni il Presidente di Avicola, queste le sue parole a caldo: “Siamo enormemente soddisfatti della vittoria, penso sia stata meritata, nella ripresa li abbiamo messi in grossa difficoltà pressandoli alti”. Primo tempo un po’ cosi’, non siete entrati bene in partita? “Dici giusto, troppo molli nell’approccio ma bravi gli avversari. Sappiamo che contro di noi tutti giocheranno con il coltello tra i denti, siamo pronti a tutto”. 

le interviste – Riccardo Canu (Santana)

E’ un gran peccato per lunghi tratti avete giocato meglio e potevate vincere. vi e’ mancata un po’ di cattiveria nel momento topico del match? Si potevamo vincere. Ci è mancata la concretezza sotto porta ma secondo me anche un po’ la lucidità di capire che loro stavano Andando a mille e quindi dovevamo cercare di abbassare i loro ritmi. Forse un pareggio era il risultato più giusto”. Ti abbiamo rivisto ai tuoi fasti, stai ritrovando la forma migliore? “Penso che sto raggiungendo una buona forma, e penso che stia trovando anche un equilibrio maggiore con la squadra dato che sono il nuovo entrato dei Santana quindi mi devo adattare e penso che partita dopo partita ci stia riuscendo”.

 

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GC EDIZIONI – EMMEBI RICAMBI

La terza gara del giovedì targato Quartu League ha visto opposti GC Edizioni a Emmebi Ricambi, match valevole per la 4^ giornata della Serie C1. E’ finita in parità con il punteggio finale di 1-1. Per quello che abbiamo visto in campo è tutto sommato il risultato più giusto, forse a recriminare qualcosa in più sono gli uomini guidati da Alessio Rossi per aver sciupato alcune clamorose palle gol, soprattutto nel primo tempo, che si è concluso a reti inviolate. Gli uomini di Gabriele Congiu sono cresciuti nella ripresa rendendosi pericolosi con più continuità dalle parti di Satta che quest’oggi è stato ancora una volta un autentico muro di cinta con interventi di puro istinto da applausi. E’ lui il migliore in campo, ed a fine gara è sopraggiunto ai nostri microfoni rilasciandoci un intervista quanto mai ben gradita. GC Edizioni si porta cosi’ a quota sei punti in classifica, solitaria in settima posizione. Emmebi Ricambi dopo due sconfitte consecutive trova il primo punto del campionato, dopo tre gare disputate. La gara è stata ben diretta dal Sign. Ventura che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.40, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Nei primi cinque minuti di gara non succede praticamente nulla, le compagini si annullano a vicenda e non riescono a trovare sbocchi in fase offensiva. Il primo tentativo non a caso è dalla lunga distanza con una conclusione di Cipriani G. che viene bloccata in tutta sicurezza da Leoni. All’ottavo minuto arriva una clamorosa occasione da rete proprio sui piedi di Cipriani G. che in campo aperto è abile a liberarsi di Leoni in uscita ma clamorosamente a porta vuota colpisce il palo. Sul fronte opposto Massa da posizione defilata prova ad incrociare col mancino ma Satta col piede di richiamo gli dice di no. Gli uomini di Alessio Rossi collezionano e sprecano un’altra incredibile opportunità per sbloccare il risultato: la sponda di Cipriani G. è perfetta per Ambu che deve solo appoggiare in rete ma non trova la porta da due passi. Quest’ultimo prova a farsi perdonare qualche minuto dopo con una soluzione di punta ma Leoni in due tempi fa sua la sfera. Al diciottesimo minuto è Montisci a sfiorare il gol ma è sfortunato, il suo mancino rasoterra dalla media distanza colpisce il palo alla sinistra di Leoni. L’ultimo spezzone del primo tempo vede la reazione degli uomini in maglia viola che sfiorano il gol con Angioni che con Satta fuori causa calcia a botta sicura ma sulla linea c’è ben appostato De Vita che spazza via. L’ultima chance prima del riposo è ancora sui piedi del numero otto dei GC Edizioni che si presenta a tu per tu con Satta, ma egoisticamente ignora Congiu al suo fianco e calcia provando a piazzare ma l’estremo difensore lo mura col corpo in uscita. Si va così a bere un tè caldo con il punteggio in perfetta parità, 0-0. 

Ad inizio ripresa dopo appena un minuto sul cronometro arriva finalmente la rete che sblocca il punteggio: l’assist è di Cipriani G. per la zampata sotto misura di Puddu, 1-0. Poco dopo Cipriani D. da ottima posizione ha tutto il tempo per piazzare la sfera alle spalle di Leoni che però riesce con il braccio a salvarsi, movimento non perfetto stilisticamente ma efficace! Sul fronte opposto al primo affondo arriva la rete del pari: Galletti è devastante nella sua percussione per vie centrali e calcia con la punta, Satta respinge corto, sulla sfera si avventa Angioni che con un tap-in pareggia i conti, 1-1. Ambu con un gran destro scheggia la traversa, poco dopo Cipriani G. prova a piazzare col mancino ma per questione di centimetri non trova la via della rete. Sta succedendo di tutto, la gara non è sempre perfetta dal punto di vista tecnico con svariati errori da ambo le parti in fase di palleggio, ma è viva e regala continue emozioni, in questa ripresa scoppiettante. Congiu dalla distanza costringe Satta ad un intervento non banale col quale si rifugia in angolo. Due minuti dopo Satta si supera nel vero senso della parola su di una gran sventola di Massa negandogli il gol con un intervento da portiere navigato. Mancano cinque minuti al termine della gara, e le due compagini creano due clamorose occasioni, una per parte. Montisci scivola da ultimo uomo e regala palla a Congiu che si presenta tutto solo davanti a Satta, prova il tocco sotto ma la sfera si infrange sul palo. Stessa sorte sul lato opposto per Cipriani D., che a tu per tu con Leoni colpisce il legno per la sua disperazione e quella di tutta la sua panchina. La gara termina cosi’ con il punteggio di 1-1, non c’è più tempo, il direttore di gara manda le squadre sotto la doccia.

le pagelle – GC Edizioni

Galletti 7: Il solito guerriero, uomo-ovunque. Si è fatto letteralmente il mazzo. E’ da una sua iniziativa che arriva la rete dell’1-1, dal suo tiro respinto corto da Satta. E’ il migliore in campo tra le fila dei giocatori in maglia viola. Quantità e qualità al servizio dei propri compagni. 

Angioni 7: Ha potenzialità per rompere in due la gara, sfiora il gol in due circostanze nel primo tempo e nella ripresa si fa trovare al posto giusto nel momento giusto per il tap-in che vale il pareggio. Provvidenziale!

Congiu 6: Non è al meglio della condizione fisica, appare confuso e poco lucido. Ha il match point a tu per tu con Satta allo scadere ma lo sciupa con un tocco sotto che sbatte sul palo. Perchè non provare a piazzarla ed essere più concreti? 

le pagelle – Emmebi Ricambi

Puddu 6.5: Gioca una gara di grande generosità nella sua fascia di competenza. E’ sua la firma dell’unica rete della propria squadra con un movimento da vero opportunista dentro l’area piccola. 

Satta 8: Fermi tutti! Questa non è una rapina ma una lode ad uno dei migliori portieri del circuito Quartu League! Nella ripresa i continui interventi provvidenziali su Massa e Angioni sono da circoletto rosso, ha detto sempre di no! Un baluardo insuperabile! E’ oramai prossimo ai trentanove anni ma nessuno sembra accorgersene, è come il vino che invecchiando diventa più buono? Le università di Nottingham sono sulle sue tracce, in lui hanno individuato l’elisir della giovinezza, la porzione magica sulla quale gli scienziati britannici studiano da anni. La risposta è qui’, nel Comune di Quartu Sant’Elena, al Pessina Stadium e risponde al nome di Michele Satta: Chapeau!

Montisci 6.5: E’ il giocatore con maggiore qualità della squadra, mancino puro e visione di gioco. Ha commesso un solo errore quando scivola da ultimo uomo e per poco non regala la vittoria agli avversari ma anche lui è umano e può sbagliare. Per il resto ha disputato una gara intelligente, ordinata ed ha anche colpito un palo clamoroso. 

le interviste – Alessandro Muscas (GC Edizioni)

Abbiamo raccolto le parole del numero undici in maglia viola appena terminata la partita. Alla domanda se è più un punto guadagnato o due punti persi queste le sue parole: “Sia perso che guadagnato…. mi spiego una partita giocata da noi e da loro a viso aperto, abbastanza corretta, e ci possiamo rammaricare di non aver sfruttato le occasioni. D’altra parte anche loro hanno sbagliato altrettante occasioni. Non siamo soddisfatti ma alla fine va bene cosi” Qual’è l’obiettivo della vostra squadra, dove potete arrivare? “Ovviamente puntiamo alle prime posizioni e fortunatamente per ora non abbiamo ancora perso. Speriamo di essere più numerosi dalle prossime partite, servono maggiori rotazioni”. 

le interviste – Michele Satta (Emmebi Ricambi)

A fine gara l’estremo difensore di Emmebi Ricambi si è presentato in sala stampa, queste le sue parole dopo il match: “Usciamo dal campo con grande rammarico, è stata una gara strana, ci siamo mangiati una marea di reti prendendo quattro pali ed alla fine per poco non ci hanno punito. Serve maggiore lucidità sotto misura se vogliamo fare qualcosa di buono in questo campionato”. Sei stato il migliore in campo, ancora una volta. Qual’è il tuo segreto? “Conduco una vita sana e regolare, la mia famiglia mi da equilibrio e quando sono sul campo ho la testa ben collegata alla partita. Non ho distrazioni e se sto bene fisicamente do sempre il 100%”.

 

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