LA TANA DELLE TIGRI – MERCENARI

Il primo tempo

La prima occasione dell’incontro è per gessa che da buona posizione cerca l’incrocio ma spara alto. Dall’altra ci prova Arcudi da lontano ma Muggittu respinge. Non c’è gioco e regna il disordine, si nota subito che le due squadre non sono molto affiatate, non ci sono automatismi e le azioni sono condotte con assoluta improvvisazione. Al 7° ci prova Lisci da fuori ma sfiora soltanto il palo, subito dopo ci prova anche Deiana ma salva Murgia. Il n. 4 verde però insiste e segna il gol del vantaggio, il suo tiro è deviato e inganna Murgia, 1-0 per i Mercenari! Meglio i verdi in questo avvio, ci prova altre due volte Lisci ma le sue conclusioni sono rimpallate in qualche modo dalla difesa. Intorno al 10° i Mercenari affondano con un uno-due micidiale di Gessa che porta nel giro di due minuti i suoi sul 3-0! I Mercenari dominano e segnano ancora con Lisci che dalla destra in contropiede fa il 4-0! I giallorossi sono completamente in bambola, subiscono e non riescono a reagire in alcun modo, riuscendo a mala pena a superare la metà campo. Anche Loi sfiora il gol con una grande conclusione, Murgia mette in angolo. Finalmente al 15° si fa viva Tana delle Tigri con Puddu con un bel diagonale che però finisce sul fondo di poco. C’è un timido tentativo da fuori anche di Melis, ma niente da fare. Al 20° però i giallorossi trovano il gol con un contropiede di Puddu che mette largo per Vinci che in diagonale mette all’angolino per il 4-1! Il primo tempo finisce praticamente qui, primo tempo strameritato per i Mercenari. Tana delle Tigri, salvo il timido risveglio nel finale, imbarazzante.

 

Il secondo tempo

Partono forte i Mercenari che già al 1° minuto segnano con Deiana da fuori area, è il 5-1! Sempre il n. 4 verde subito dopo con un’azione personale sfiora il gol ma prende un palo clamoroso! I giallorossi però sono partiti in questo secondo tempo con un atteggiamento diverso, e Pau riesce subito ad accorciare con un tiro da fuori, palo rete e 5-2! Tana delle Tigri si carica e diventa più aggressiva. Muggittu devia in angolo su tiro da fuori di Arcudi, dall’altra però i verdi continuano a fare la loro partita e sfiorano clamorosamente il gol con Loi in contropiede. Per i giallorossi ci provano Vinci e addirittura Carta, ma salva Muggittu! Tana delle Tigri è più pericolosa e la partita è molto più equilibrata, anche se lo spettacolo non è dei migliori. C’è molta frenesia, si cerca il gol e non la soluzione migliore e spesso si commettono errori banali. Ci prova ancora Lisci ma respinge Carta, che si ripete poco dopo su De Vita tutto solo. I Mercenari sciupano anche un clamoroso contropiede tre contro uno ma Gessa rovina tutto cercando un dribbling di troppo! Dall’altra Muggittu si deve impegnare per due volte in pochi secondi su Vinci, la palla non entra! Al 15° però il n. 11 lancia per Puddu che dalla destra calcia e segna il gol del 5-3! Partita riaperta e la tensione sale, aumenta il ritmo ma anche gli errori da ambo le parti. Al 17° Carta salva su Lisci tutto solo. Il portiere giallorosso si ripete poco dopo su Loi mettendo in angolo e sul seguente corner Lisci spara incredibilmente fuori! Ma anche Tana delle Tigri fallisce una clamorosa occasione in contropiede con Murgia e Vinci, palla di poco al lato! Subito dopo anche Pau va vicino al gol ma centra l’incrocio dei pali! Dall’altra i Mercenari sciupano l’occasione per chiudere la partita, anche grazie a Carta che chiude ancora su Loi. Al 23° arriva però il gol che riapre seriamente i giochi, Melis è servito fuori area da Arcuri su corner, il n. 8 spara in rete per il 5-4! La partita è incredibilmente riaperta ed il finale è tesissimo, Tana delle Tigri si butta in avanti ma è Deiana ad avere una grande occasione e tutto solo davanti a Carta spara fuori! I verdi però sono più concreti ed al 24° trovano il gol che chiude definitivamente i giochi, lo segna in contropiede ancora Deiana, 6-4 e finisce così il match, vittoria sofferta ma meritata dei Mercenari!

 

Le pagelle – Tana delle Tigri

Carta 7: cambia la partita quando fa il suo ingresso in campo, sia per le parate che per la sua grinta che lo spinge addirittura a cercare l’azione personale in contropiede, andando anche vicino al gol! Però entra in campo quando la partita era ormai già compromessa.

Vinci 6: primo tempo da dimenticare salvo il gol del 4-1, ma è solo una fiammata. Nel secondo tempo si trasforma anche lui e diventa più pericoloso e collaborativo, ma gli errori sono comunque tanti e gli sforzi per rimontare vani.

Arcudi 6: prova a giocare a calcetto, anche se in campo si gioca a pallone, tenta la soluzione logica ma i compagni non gli leggono nel pensiero. Serve due assist e si vede annullare un gran gol su punizione perché al momento della battuta Antagonista fischia per non si sa quale motivo. Fuori contesto!

 

Le pagelle – Mercenari

Muggittu 7: bella gara del n. 1 che quasi si annoia nel primo tempo mentre ha molto da fare nel secondo, scongiurando il gol in diverse occasioni. Qualche volta una gioia anche per lui!

Deiana 7: non brilla ma è tremendamente determinante negli ultimi metri. Tripletta pesante per lui, ma con più cattiveria avrebbe potuto segnare come minimo cinque gol quest’oggi, rendendo la partita nel secondo tempo una passeggiata. Determinante.

Gessa 7: alti e bassi, si divora un paio di occasioni ma segna due gol fondamentali ed è il bilancio finale che conta.

vs

BLANCOS – SMELL BRASIL

Il primo tempo

L’avvio è equilibrato, i Blancos vanno vicini alla porta avversaria con facilità ma non creano grandi occasioni. La prima palla gol è per Sunda che dalla destra prende il palo con un diagonale rasoterra. Poco dopo anche Pinna ha una clamorosa occasione a tu per tu con Casti che però salva in angolo. Ancora pericolosi i Blancos con Argiolas sempre sulla fascia destra ma anche lui prende l’esterno del palo! Al 9° Antagonista concede un calcio di rigore ai Blancos per fallo di mano in area Smell, lo calcia Riccardo Piscedda che mette la palla sotto la traversa, 1-0 per i Blancos! Sfiora subito il gol Smell con Ibba ma salva ancora Casti, pochi istanti dopo però Montalbano gira di prima una palla in mezzo di Ibba e segna il gol del pari, 1-1! La partita è molto equilibrata e non c’è spettacolo, ci sono pochi spazi e Smell trova il gol dalla distanza ancora con Montalbano che calcia basso e angolatissimo, Casti non ci può arrivare, 2-1! Al 16° M. Piscedda ha una clamorosa occasione per pareggiare ma al limite con tutto lo specchio davanti spara alto! Dall’altra Smell sfiora ancora il gol dalla distanza con Pinna, ma arriva prima dell’intervallo il gol del pari, è un autogol della difesa rossa che mette nella propria porta un corner calciato di potenza, 2-2! Al 24° Piscedda ha ancora una palla d’oro ma colpisce solo l’esterno del palo! Finisce qui un primo tempo molto equilibrato, non divertente e teso, con le squadre molto abbottonate e poco propositive.

 

Il secondo tempo

Ci prova subito Muscas in avvio ma respinge Serra. Al 3° minuto Piscedda M. imita Montalbano e calcia da fuori un tiro angolatissimo, gol del 3-2! Dall’altra c’è subito un’occasione per Pascalis, Casti mette in angolo. I rossi si portano stabilmente in avanti e ci provano con Cubeddu, ma Casti mette ancora in angolo! Argiolas ci prova con insistenza, due tiri sono deviati in angolo, ma al terzo tentativo il n. 6 segna il gol del 4-2! Reagisce subito però Smell con Ibba che calcia angolato dalla trequarti per il 4-3! I Blancos spingono maggiormente e Serra è bravo per due volte in uscita su Muscas. La partita è disordinata, non c’è gioco e si cerca prevalentemente di colpire in contropiede. Ci prova ancora Michele Piscedda da fuori, ma Serra respinge. I Blancos sono più aggressivi, ma non seguono uno schema preciso quindi a volte risultano imprevedibili. Anche Smell non produce palle gol se non occasionalmente e spinta solamente dalla voglia di accorciare, ma senza lucidità. Il ritmo è basso, c’è poca velocità ed il gioco è parecchio spezzettato. Ci prova ancora Montalbano, il più pericoloso dei suoi, ma i suoi tiri vengono ribattuti dalla difesa. Al 19° c’è una clamorosa occasione per Pinna che davanti al portiere calcia debolmente e fuori! Subito dopo Argiolas ruba palla a centrocampo e ha tutta la metà campo avversaria libera, a tu per tu con Serra non si emoziona e segna il gol del definitivo 5-3! Gli ultimi tentativi della gara sono di M. Piscedda e Montalbano che però non trovano il gol. Finisce 5-3, poca consistenza in avanti per Smell mentre i Blancos pur non brillando hanno Argiolas, ed i due Piscedda che con a loro corsa e aggressività in avanti creano sempre qualche pericolo e alla fine fanno la differenza.

 

Le pagelle – Blancos

Argiolas 7: segna due gol che già sono importanti, ma dal punto di vista personale gioca una buona gara, fatta di corsa e spunti personali. Come i compagni però manca un po’ nella costruzione del gioco, e questo sarà un problema quando incontrerà difese molto chiuse.

Piscedda R. 7: in linea con Argiolas e M. Piscedda gioca una buona gara, ha buoni spunti e un paio di occasioni, potrebbe fare anche di meglio ma mette in difficoltà gli avversari e oggi l’importante era contribuire. Anche lui pecca un po’ nel gioco di squadra ma i Blancos avranno tempo per trovare il giusto affiatamento.

Piscedda M. 7: segna un gran gol e zittisce gli scettici, il n. 10 ha ottimi spunti nonostante non sia agile come gli avversari, se la gioca alla pari e fa vedere che con la palla ci sa fare. Anche lui però è spesso troppo individualista e corre più della palla.

 

 

Le pagelle – Smell Brasil

Montalbano 7: nonostante sia quello meno atletico dei suoi si impegna e cerca di fare il massimo, sia per costruire qualcosa che per segnare. In avanti è il più pericoloso e segna anche due gol. Vede la porta e se sbaglia è di poco. I compagni intorno a lui corrono un po’ a vuoto e ad un certo punto ne risente.

Ibba 6,5: ci prova, ha buone doti ma appare un po’ acerbo in questa partita. Gioca discretamente ma è troppo limitato dal punto di vista comportamentale perché è poco cattivo e sfrontato. Se la potrebbe giocare tranquillamente alla pari con gli avversari.

Serra 6,5: qualche buon intervento, soprattutto in uscita, i suoi difendono molto male e lui a volte ci mette una pezza. Oggi è soprattutto ordinaria amministrazione per lui, ma è stato comunque uno dei migliori dei suoi, e questo la dice lunga sull’andamento della gara!

vs

MAX TRASPORTI – REVISIONI NON STOP

Max Trasporti risponde a Colo Colo&Karalis Web, ottiene la terza vittoria di fila e resta in vetta alla classifica del Sa Tomata Cup, nella gara delle 22 gli amaranto di Massimiliano Portas sconfiggono 10-6 una combattiva e discreta Revisioni Non  Stop con il punteggio di 10-6, una gara godibile e ricca di gol, seppur giocata su ritmi non esaltanti. L’incontro non ha avuto tanta storia e si è risolto nel primo tempo, parziale di 4-1 e assoluta padronanza del campo da parte di Max Trasporti. Gli amaranto hanno dilagato nella ripresa, poi si sono seduti, Revisioni non Stop si è rifatta minacciosa accorciando il passivo di sole due lunghezze, ma la rimonta è rimasta utopia. Tecnicamente e tatticamente, è apparsa netta e indiscutibile la supremazia territoriale e la superiorità di Max Trasporti, anche sfortunata con tre traverse colpite, e per quanto prodotto e per la qualità del gioco espresso il punteggio finale può persino andare stretto; tanto bella ed efficace, quanto discontinua e presuntuosa, l’impressione è che Max Trasporti abbia barato e si sia voluta nascondere, gli amaranto hanno convinto ma oltre a fallire troppe occasioni hanno mostrato troppe pause e cali di concentrazione, come in particolar modo nel finale, in difesa. Non aveva molte alternative Revisioni non stop, costretta a giocare per metà del primo tempo senza ricambi, i bianco-rossi hanno giocoforza dovuto impostare una gara votata al contenimento e al contropiede, Spiga e Dessalvi hanno tenuto i bianco-rossi aggrappati alla gara e pur accusando un netto crollo nel primo quarto d’ora della ripresa, nel finale Revisioni Non Stop ha avuto un sussulto d’orgoglio e di carattere, sfiorando la rimonta e rendendo la sconfitta accettabile e dignitosa. Per il team di Nicola Perra, secondo stop nel torneo ma la consapevolezza di potersela giocare con chiunque. Passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Max Trasporti ha solo Porcu e Loi indisponibili, mentre Revisioni Non Stop deve rinunciare a Floris, Farci, Manca, Cuneo e inizialmente Cocco. Avvio subito di marca amaranto, Loddo in cabina di regia e Ibba esterno offensivo sulla sinistra, proprio da questo asse nasce il gol del vantaggio di Max Trasporti, Ibba insacca con un rasoterra dalla sinistra sul palo lontano. Quasi a mani basse e articolando ottime azioni corali, i ragazzi di Portas prendono il netto controllo della gara, prima Murru e poi Bazzato centrano la traversa, e Loddo gira alto da posizione favorevole, al termine di una bella combinazione condotta con Ibba, Bazzato e Murru. Attorno al decimo minuto, primi segnali di presenza di Revisioni Non Stop, Dessalvi stuzzica Sarigu con un sinistro velenoso da fuori area, il portiere amaranto si rifugia in corner con una parata d’istinto. Dopo un bell’intervento di Verafede su Murru, giunge inaspettato il pareggio di Revisioni Non Stop, Sarigu non trattiene una punizione dalla destra di Spiga e l’indisturbato Dessalvi lo castiga dal limite dell’area, all’incrocio dei pali. Sebbene l’iniziativa è sempre saldamente in mano a Max Trasporti e si giochi in prevalenza in una sola metà campo, appare evidente la crescita di Revisioni Non Stop, giocando di rimessa i bianco-rossi giungono a un passo dal vantaggio, Perra fallisce una grande occasione su invito da sinistra di Vargiu, poi tocca a Sarigu compiere il miracolo su Dessalvi, scattato per vie centrali. La gara si fa equilibrata, Max Trasporti riprende a macinare e si riporta in vantaggio, percussione centrale di Orani tra due avversari, appoggio a destra per Rossi, questi rimette al centro e Maxia sulla linea di porta insacca. Nel finale di tempo, gli amaranto allungano, il 3-1 è opera di Orani, autore di uno scatto sulla sinistra e diagonale vincente sul palo lontano, il 4-1 arriva a compimento di una prolungata ed elaborata azione corale, avviata da Rossi e Ibba, rifinita da un tiro-cross rasoterra di Murru da sinistra e finalizzata da una zampata ravvicinata di Loddo.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Max Trasporti fallisce una nitida occasione con Loddo, murato a pochi metri da Verafede, gli amaranto quando alzano i ritmi e il fraseggio offrono momenti di calcio spettacolo, ma le pause sono immancabili, così una Revisioni Non Stop senza nulla da perdere replica di rimessa e Sarigu deve sudare ancora per dire no a Perra, smarcato a tu per tu da un suggerimento di Dessalvi. Dopo una girata di Ibba alta, da buona posizione, Max Trasporti va sul 5-1, da Ibba a Loddo, Murru si accentra e scaglia una conclusione da fuori area sulla quale Verafede può nulla. l’indomito Spiga tiene accesa una piccola speranza per Revisioni Non Stop, scattando sulla sinistra e sorprendendo Sarigu da posizione defilata, ma nell’azione successiva Max Trasporti risponde, Ibba raccoglie in corsa una precisa sponda-assist di Murru dalla destra e centra il bersaglio da fuori area, palo-rete. Lo stesso Ibba porta gli amaranto sul 7-2 ricevendo da Bazzato sulla sinistra, convergendo e trovando il sette con un diagonale dal limite dell’area. Difesa di Revisioni Non Stopo ormai saltata in aria, e Max Trasporti fa quello che vuole, legittimando e continuando a spingere, Maxia centra il palo da due metri, Orani si divora una buona occasione su invito di Murru, infine Maxia realizza la personale doppietta approfittando di un errore in uscita della retroguardia biancorossa e trafiggendo Verafede dal limite dell’area, centrale. 8-2, accademia Max Trasporti, gara che attende solo il triplice fischio finale, ma come accaduto in altri frangenti, Max Trasporti stacca la spina, si rilassa e questo consente agli avversari di riaffacciarsi nell’altra metà campo, un regalo di Murru su rimessa laterale attiva lo spunto in ripartenza di Vargiu, questi avanza e supera Sarigu dal limite dell’area. Seppur sotto ancora di cinque lunghezze, i bianco-rossi di Perra non rinunciano a giocarsela e alzano il pressing, il buon momento prosegue con il quarto gol che origina da un altro regalo avversario, stavolta con Orani, Cocco è lesto nel rubare palla e nel trafiggere Sarigu da fuori area, da destra. Max Trasporti smette praticamente di giocare e va nella completa anarchia, Sarigu salva prodigiosamente su una nuova incursione di Cocco, ma da una palla persa da Ibba a metà campo, Spiga prolunga sulla destra per Dessalvi il quale centra l’obiettivo, rasoterra sul palo lontano. Lo stesso Dessalvi capitalizza neanche mezzo minuto dopo uno scambio Spiga-Vargiu, con la difesa avversaria in bambola, è il 6-8. Forse conscia di rischiare la beffa, nel finale Max Trasporti si desta e chiude la partita, Spiga in uscita viene anticipato da Rossi poco oltre l’area di rigore, Rossi scambia con Loddo e insacca, e in un finale veloce e confuso, con squadre lunghe e cambi di campo frequenti, giunge il definitivo 10-6 di Max Trasporti, da Murru per Ibba, questi mette a sedere Verafede e pone a Loddo il più facile dei palloni, gol a porta vuota e fine dei giochi.

Le pagelle – Revisioni Non Stop

Dessalvi 7.5: Gran primo tempo, solita regia continua e illuminata, quando Revisioni è in fase di possesso è lui a dirigere il traffico e a dare quantità e spessore al gioco, al gol del momentaneo 1-1 si devono aggiungere altre due ottime occasioni, sventate solo dalla bravura di Sarigu. Accusa un calo netto ed evidente nel secondo tempo ma nel finale riprende colore realizzando una doppietta.

Cocco 6: Approccio alla gara disastroso, soffre tantissimo in difesa e non riesce a tamponare né a chiudere sulle avanzate di Ibba e soci, appare lento e macchinoso, ma salva la pagella con un finale di rabbia e d’orgoglio, il gol del provvisorio 4-8 è molto bello, e per poco non centra il bis, stavolta Sarigu gli chiude lo specchio. Non è facile però arrivare e buttarsi subito nella mischia, a freddo.

Perra 5: Generosità ma pure tanta imprecisione, almeno tre grandi occasioni sotto porta fallite e quasi non gli riesce un gol da antologia con una girata dalla sinistra. Spesso fuori fase, anche in difesa.

Le pagelle – Max Trasporti

Loddo 7.5: Le chiavi del centrocampo e della regia in mano, e tenuto conto della ristrettezza di questo campo, non è semplice. Giocatore di ragionamento e di sapienza tattica, trova anche la via del gol in due occasioni e sforna due assist, una prova ordinata e buona, seppur con un paio di occasioni nitide fallite e qualche pausa di troppo.

Sarigu 7.5: L’unico errore che gli si può additare è sulla punizione dell’1-1, non trattiene un tiro che non pareva irresistibile, ma per il resto è stato grandioso, solita garanzia, e non è colpa sua sulle altre cinque reti subite, frutti di regali difensivi. Gli interventi su Dessalvi, su Perra e su Cocco sono i certificati di assicurazione della vittoria, e senza di lui non sappiamo come sarebbe potuta andare a finire.

Bazzato 6: La stoppata in chiusura su Dessalvi e immediato assist in profondità per Ibba è il gesto tecnico più evidente e migliore della sua gara, iniziata bene, con anche una sfortunata traversa, ma proseguita poi a intermittenza. Sorpreso dalla cavalcata di Spiga per il 2-5 e si perde Dessalvi sul tap-in dell’1-1. Forse la partita non gli ha dato grani motivazioni, ha bisogno di ben altro pathos per dare il meglio di sé e tornare ad essere The Wall.

 

 

vs

IL CASALE – COLO COLO&KARALIS WEB

Un blitz in contropiede del duo Piras-Gaviano regala a Colo Colo&Karalis Web, a trenta secondi dalla fine, una vittoria insperata quanto sofferta e clamorosa, ottenuta in rimonta, in un finale pirotecnico ed elettrico. 8-7, l’atteso scontro diretto tra Colo Colo&Karalis Web e Il Casale premia gli uomini di Rossi, un successo maturato al termine di una gara che non ha affatto tradito le attese, che ha regalato cinquanta minuti ad alta tensione, una gara intensa e tiratissima, per lunghi tratti nervosa, concitata e con un secondo tempo dai ritmi vorticosi, in cui poteva succedere proprio di tutto. Ha vinto Colo Colo, per Il Casale è una grande beffa, per quanto visto infatti un pari sarebbe stato il risultato più giusto e se c’era una squadra che più di tutte meritava il successo, questa era proprio la compagine di Andrea Manca. Nel complesso, nonostante i primi sette minuti infernali e in cui l’approccio alla partita è stato pessimo, Il Casale ha giocato meglio, ha mostrato una maggior compattezza, è uscita fuori alla distanza ed è parsa avere i tre punti in pugno a metà ripresa; tuttavia, nel momento chiave, Melis e compagni si sono rovinati con le proprie mani, fallendo in due circostanze il colpo del k.o e accusando un crollo tattico-difensivo e caratteriale; Colo Colo&Karalis Web, che aveva ben iniziato ma che poi è andata in forte sofferenza, è stata cinica e pronta nell’approfittare degli errori altrui e tenace nel credere al successo. Cronaca ricchissima, è successo di tutto, agonismo ai limiti del regolamento, molte polemiche, ma l’incontro è stato corretto e ottimamente diretto dal signor Antagonista, Colo Colo&Karalis Web allunga in testa alla classifica, con 9 punti, appaiata a Max Trasporti, gli amaranto devono però lavorare e migliorare tanto sia in fase difensiva, in fase di costruzione e di coralità; Il Casale non esce ridimensionata, affatto, i rosso-azzurri si sono confermati squadra tosta e di assoluto valore, ma poco lucida e fredda nel gestire le fasi salienti, e spesso troppo impegnata in inutili contestazioni verso l’arbitraggio. Nel dettaglio, andiamo ad analizzare quel che è successo sul sintetico di via San Benedetto, alle 21.

La cronaca della partita, primo tempo

Alcune defezioni in ambo i fronti, Colo Colo rinuncia a Mascia e Contu mentre Il Casale è priva di Torrente, Puzzoni e Meloni, esordisce Picciau, si parte alle 21.10 e il ghiaccio è rotto già in avvio, dopo appena trenta secondi, Gaviano approfitta di un Flumini ancora impreparato, appena entrato in campo, e lo batte con un rasoterra destro dal limite dell’area, il portiere prova a respingere con i piedi ma cicca la palla, 1-0. Gli amaranto sono partiti molto bene e vanno vicini al raddoppio, Coni dalla destra suggerisce al centro per Luca Cipriani il quale però sbaglia davanti a Flumini. Fa tanta fatica ad entrare in partita Il Casale, già quattro falli commessi dopo soli sette minuti, molti errori e imprecisione, Colo Colo preme rapida e incisiva, ma il pareggio è immediato, Angioni riceve in profondità da Schirru sulla destra e infila Satta con un diagonale sotto la traversa. Colo Colo potrebbe rimettere subito il muso avanti ma Coni, ben servito da sinistra da Cipriani, manca il bersaglio calciando un diagonale sbilenco, da ottima posizione. Partita intensa, agonistica. Su buoni ritmi, Il Casale dà evidenti segnali di crescita e passa in vantaggio, un errore di Gaviano in uscita consente ad Angioni di scambiare con Melis e trafiggere Satta dal limite dell’area. Poco dopo, rosso-azzurri a un passo dal terzo gol, tutto di prima tra Zedda, Melis, Angioni e ancora Zedda, con conclusione dalla sinistra di Melis murata alla grande da Satta. Si alternano azioni offensiva su ambo i fronti, c’è equilibrio, Colo Colo pare in serata stregata e Baragone, smarcato sulla sinistra da Piras, calcia debole e centrale a tu per tu con Flumini. Sono le prove generali del pari amaranto, Piras sorprende Flumini con una punizione rasoterra da fuori area, nell’angolino basso a sinistra del portiere rosso-azzurro. Un minuto più tardi, al quindicesimo, avvicendamento tra i pali in casa Colo Colo, Satta va via e lascia il posto a Loi, ma il portiere subentrato non ha nemmeno il tempo di sistemarsi che deve già capitolare, Angioni brucia Tunis con uno scatto secco verso destra e incrocia un forte diagonale nel sette, da fuori area. 3-2, ma il botta e risposta prosegue, Colo Colo si rimette in carreggiata grazie a Coni, abile nel ribadire sotto porta un diagonale rasoterra da destra di Baragone respinto e non trattenuto da Flumini, Il Casale però al ventesimo va nuovamente in vantaggio, su assist di Angioni, Melis da sinistra realizza con un rasoterra sul palo lontano. La difesa di Colo Colo, lenta e ingenua, soffre tremendamente quando attaccata, il duo Melis-Angioni è incontenibile, e così i minuti finali della prima frazione sono favorevoli ai rosso-azzurri, una stupenda ripartenza Picciau-Angioni-Picciau è conclusa da quest’ultimo a fil di palo; Colo Colo replica di rimessa, c’è un bello spunto di Baragone, che conclude a lato, poi allo scadere gli amaranto ottengono il bonus dei tiri liberi, il primo piazzato viene neutralizzato da Flumini, ai danni di Piras, e lo stesso Flumini dice no ad un’improvvisa girata dal limite dell’area di Cipriani, ottimamente servito da Gaviano. Il 4-4 è nell’aria, Colo Colo ottiene un altro tiro libero, in seguito ad un fallo contestatissimo a gran voce dai giocatori avversari, Angioni viene ammonito e Cipriani non fallisce il bersaglio, si va al riposo in parità e gli animi accesi.

Secondo Tempo

Devastante l’avvio di ripresa de Il Casale, sugli sviluppi di una rimessa laterale di Angioni dalla propria metà campo sinistra, Picciau riceve in profondità e gira in rete da posizione non facile, difesa amaranto immobile e Loi per nulla reattivo. Il 6-4 due minuti dopo, schema su punizione tra Angioni e Schirru, questi chiude il triangolo in modo astuto e Angioni dal limite dell’area incenerisce Loi e una difesa apparsa in formato belle statuine, disastrosa. La reazione di Colo Colo è in una zampata ravvicinata di Cipriani e neutralizzata da Flumini. Gioca molto bene Il Casale, rapida e compatta, difesa buona e contropiede micidiale, la partita è velocissima e con continui cambi di campo, l’agonismo non manca e brilla la stella di Angioni, straordinario, vicino al gol in due circostanze ravvicinate. Colo Colo, in forte affanno, ha un lampo e riapre il discorso, Cipriani si procura una punizione dal limite dell’area, la calcia Coni e fa centro, un sinistro rasoterra favorito dall’apertura della barriera rosso-azzurra, Flumini non può niente, trafitto alla sua sinistra, è il 5-6. L’inerzia cambia, gli amaranto riprendono coraggio e slancio ed è ancora Coni a trovare la via del gol, pregevole spunto di Gaviano che penetra da sinistra disorientando Schirru e Zedda, appoggio e piattone vincente di Coni all’interno dell’area di rigore, sul secondo palo. 6-6, ma il tourbillon di emozioni è solo all’inizio, Il Casale torna avanti grazie a una staffilata di Angioni dalla distanza, Loi devia sulla traversa, la palla ricade e riesce, per il direttore di gara la sfera ha valicato la linea di porta, pertanto è gol, a nulla servono le vibranti proteste degli amaranto. La partita vive una fase molto delicata, pare innervosirsi, tiratissima, entrambe le due compagini vogliono vincere e si registrano occasioni e azioni, Flumini si oppone non senza problemi ad una punizione di Coni dal limite dell’area, poco dopo Colo Colo fallisce l’opportunità di pareggiare, sbagliando un tiro libero con Piras. Forcing a tutta degli amaranto, la difesa del Casale pare reggere e viene fuori molto bene, pungendo di rimessa, ma un clamoroso errore in disimpegno del duo Picciau-Schirru è intercettato da Baragone che avanza sulla destra e non dà scampo a Flumini, preciso diagonale rasoterra palo-rete, è il 7-7. Finale incredibile e vietato ai deboli di cuore, anche Il Casale giunge a ottenere il bonus dei tiri liberi, ma Angioni si fa parare il tiro da Loi, lo stesso Angioni ha poco dopo la palla dai tre punti, su un rapidissimo contropiede avviato da Melis e rifinito da Picciau, il numero 13 però sbaglia il colpo vincente da un metro, la difesa di Colo Colo si salva e ne nasce una velocissima contro-ripartenza, squadre lunghissime e spazi, Piras riceve sulla sinistra, gli si avventano contro Schirru e Flumini in uscita ma il numero 10 li frega con un magistrale colpo di tacco smarcante verso il centro, Gaviano raccoglie e deposita nella porta sguarnita la palla della vittoria, finisce 8-7.

Le pagelle – Colo Colo&Karalis Web

Piras 7: Fino a due minuti dal termine la sua pagella rasentava la sufficienza, il gol su punizione e una buona palla servita a Baragone, ma troppo pesanti i due tiri liberi falliti e una evidente sofferenza tattica e difensiva. Poi, il coniglio dal cilindro, il colpo di prestigio a mezzo minuto dalla fine, l’assist per Gaviano che ha mandato a gambe all’aria l’intera difesa avversaria, pazzesco. Sul secondo tiro libero ha scelto la soluzione di finezza, ma questa era partita da clava, non da arco.

Baragone 7.5: Una prova molto positiva, senza dubbio tra i migliori in campo, ha lasciato da parte la superficialità e l’inconsistenza per tirare fuori la concretezza, lo spunto del 7-7 vale tantissimo, vale oro colato, bello quanto prezioso, poi il salvataggio dal quale nasce il contropiede dell’8-7. Tutto nel finale, peccato per due buone occasioni mal sfruttate, da applausi uno spunto in ripartenza concluso a lato.

L.Cipriani 6: Troppo nervoso e troppo impegnato a protestare con l’arbitro, gara molto dura, perché i difensori rosso-azzurri non fanno complimenti, prende un sacco di botte ma da combattente qual è le rende e lotta. Rischia grosso e il nervosismo lo condizione perché fallisce diverse ottime occasioni da gol, tuttavia realizza il tiro libero del 4-4, si procura la punizione del 6-6 e nel secondo tempo svolge un lavoro prezioso in fase offensiva.

Le pagelle – Il Casale

Angioni 7.5: Fino a tre minuti dal termine si era guadagnato con assoluto merito la palma di migliore in campo e il suo voto era ancor più elevato, cinque reti, due ottimi assist, alcuni spunti e numeri da fuoriclasse, un’intesa con Melis tale da mandare al manicomio i difensori amaranto. Sul più bello, gli è mancato di mettere la fragola in cima alla torta, il tiro libero fallito allo scadere e soprattutto l’errore sotto porta per il possibile gol della vittoria, da cui è originato il contropiede della vittoria di Colo Colo. La crudeltà del calcio, ma pure la bellezza, resta comunque una prova superlativa.

Schirru 6: Sufficienza risicata, un tracollo così netto, nei dieci minuti finali, tale da compromettere una prestazione che, per trentacinque-quaranta minuti, era stata molto positiva, arricchita da due assist e da una ottimale protezione difensiva. Il secondo assist in particolar modo, per il 6-4 di Angioni, di un’intelligenza e di un’astuzia stupefacenti. Poi, nella fase più calda è rimasto scottato, sul 6-6 è stato fregato da Gaviano, una serie di errori in disimpegno, l’anticipo subito da Baragone per il 7-7 e infine il trappolone tesogli da Piras, in cui ci è cascato in pieno e addio sogni di gloria.

Melis 8: Per continuità di rendimento, è lui il migliore in campo, un Melis universale, nel primo tempo in versione pivot, grande intesa con Angioni e grande efficacia offensiva, il rasoterra chirurgico del 4-3, l’assist ad Angioni e tante altre minacce portate a Satta, la difesa amaranto non ci ha capito molto. Nella ripresa, invece, arretra e si trasforma in mediano, lavoro oscuro ma ottimo di copertura, tamponamento e regia, fa tanta legna, mantiene calma e sangue freddo nelle fasi salienti, e la chiusura su Piras lanciato a folle velocità verso Flumini è fenomenale.

 

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F.C. SGABUZ – EMMEBI RICAMBI

Emmebi Ricambi regge solo un tempo, poi spiana la strada al successo di Fc Sgabuz, trascinato dal solito Picci. La gara finisce con il risultato di 11-3. Un match dominato dagli arancioni, ma tenuto in bilico da Aramu e compagni fino all’uscita di scena di Zuncheddu (il migliore dei suoi). Da quel momento in poi Fc Sgabuz ha preso il largo, lasciando solo le briciole a Emmebi Ricambi. Con questa vittoria Fc Sgabuz si porta a 43 punti in classifica, ipotecando la seconda posizione; Emmebi Ricambi invece rimane a 19 punti, all’ottavo posto in classifica.

Le fasi salienti dell’incontro

Primi minuti di gioco equilibrati con occasioni da una parte e dall’altra. La prima occasione dell’incontro è sui piedi di Picci, ma il numero 10 di Fc Sgabuz si fa ipnotizzare da Sarigu. Risponde al 5′ Emmebi Ricambi con la conclusione di Loi dal limite dell’area, parata da Mascia (sacrificato in porta per 35′ vista l’assenza di Tradori, infortunato). Al 6′ Serra spaventa gli avversari con una sassata terrificante dalla distanza, la palla si stampa sul palo. Il gol arriva due minuti più tardi: cross di Serra e tap-in, al volo, di Zedda. 1-0. Al 10′ arriva il pareggio di Emmebi Ricambi: slalom di Murgia tra le maglie avversarie, tiro-cross dalla trequarti, il pallone finisce sui piedi di Zuncheddu che deve solamente spingere nel sacco la sfera. 1-1. Un minuto più tardi Zuncheddu ha la palla del vantaggio, ma manca completamente la porta da ottima posizione dopo un ottimo scambio con Aramu. Al quarto d’ora di gioco, dopo un diagonale ravvicinato parato da Sarigu, Picci riporta in vantaggio Fc Sgabuz: il numero 10 arancione ruba palla a Siddi, si invola verso la porta avversaria e fredda il portiere. 2-1. Fc Sgabuz sfiora il terzo gol, ma la punizione di Serra viene deviata in angolo da Sarigu. Un minuto più tardi è Zuncheddu ad avere la palla del pareggio, ma Mascia neutralizza il contropiede portato avanti dal giocatore di Emmebi Ricambi. Al 19′ però l’estremo difensore di Fc Sgabuz non può far nulla sulla conclusione di punta dal limite dell’area dello stesso Zuncheddu. Palla in rete. 2-2. Nei minuti finali del primo tempo arrivano altri tre gol. Al 23′ e al 24′ Carta realizza una doppietta in rapida successione (prima con un tap-in e poi con una conclusione sotto l’incrocio dei pali), portando il risultato sul 4-2. Al 25′ Zuncheddu accorcia le distanze, approfittando di un errore difensivo di Spano, e porta il punteggio sul 4-3.

Nella ripresa Emmebi Ricambi cede di colpo e Fc Sgabuz chiude la pratica in otto minuti. È il solito Picci a segnare tre gol in rapida successione, portando il risultato sul 7-3. Prima su verticalizzazione di Serra, poi in contropiede su lancio di Mascia ed infine in azione personale. Emmebi Ricambi al tappeto. Al 35′ arriva anche l’8-3: lo realizza Serra con un facile tap-in dopo l’ennesima discesa palla al piede di Picci. Intanto Fc Sgabuz cambia portiere: esce Mascia – che qualche minuto più tardi entrerà in campo come giocatore di movimento – ed entra Carta. Al quarto d’ora di gioco del secondo tempo Picci realizza il suo quinto gol personale con una fucilata dalla distanza. 9-3. Nel finale arrivano anche le reti di Mascia (doppietta), prima ribadendo in rete un tiro di Spano respinto da Sarigu e poi freddando lo stesso portiere avversario con una rasoiata che colpisce entrambi i pali prima di terminare nel sacco. 11-3. Al 50′ Aramu sbaglia un tiro libero.

Le pagelle – Fc Sgabuz

Carta 7.5 – Gioca pochi minuti, ma è determinante nel finale del primo tempo con la doppietta che spiana la strada alla vittoria di Fc Sgabuz. Chiude la partita tra i pali, senza subire gol.

Serra 7.5 – È subito pericoloso con una sassata dalla distanza, solo il palo gli nega la gioia del gol. Rete che arriverà nella ripresa, in tap-in. Per il resto, gara di grande sostanza. Si rende protagonista di alcuni disimpegni, rischiosi sì, ma di alta fattura tecnica.

Picci 8.5 – Il solito trascinatore. Quando c’è da dare il colpo di grazia, lui c’è. Altri cinque gol da mettere a referto e una quantità industriale di azioni da gol create.

Le pagelle – Emmebi Ricambi

Zuncheddu 7.5 – Tiene viva la squadra. Realizza una tripletta che tiene in gioco Emmebi Ricambi per tutto il primo tempo. Poi esce e la squadra cade a pezzi.

Sarigu 7 – Salva il possibile. Evita un passivo peggiore con alcune ottime parate. Di più è impossibile chiedergli.

Loi 5.5 – Fantasma. Corre all’impazzata, ma senza una logica. Crea poche occasioni da gol e quelle poche che gli capitano, non le finalizza.

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ASSO DI PICCHE – PINK & BLACK TEAM

Partita spettacolare e ricca di emozioni quella giocata tra Asso di Picche e Pink & Black Team nel match valevole per la penultima giornata del San Benedetto Cup. Una gara terminata 12-10 per la capolista. Ben ventidue reti, una ogni due minuti di gioco (in media). Insomma, questo lascia immaginare il ritmo intenso del match. Il coraggio di Pink & Black Team, che si è presentata senza un portiere di ruolo, non è bastato. A loro vanno comunque i complimenti per aver tenuto testa – appunto senza un estremo difensore vero – ai primi in classifica. Con questa vittoria Asso di Picche sale a quota 51 punti, mentre Pink & Black Team rimane ferma al sesto posto in classifica con 29 punti.

Le fasi salienti dell’incontro

Pronti via, Asso di Picche sblocca subito l’incontro con la rete di Falqui, in mischia, dopo un’azione personale di Pitzalis. 1-0. La risposta di Pink & Black Team è immediata: conclusione dal limite dell’area di Piras, neutralizzata da Todde. Al 7′ arriva il raddoppio di Asso di Picche: conclusione non irresistibile dalla distanza di Ferraro, Ibba (sacrificato in porta in avvio di partita) non trattiene la sfera e la palla finisce nel sacco. 2-0. Pink & Black Team non ci sta e attacca a testa bassa per riaprire il match. Al 9′ doppia occasione sui piedi di Fanti, il numero 11 fucsia però prima trova la strada sbarrata da Todde, poi conclude alto sopra la traversa. Il gol è nell’aria e arriva al 10′ con Piras, bravo a farsi trovare solo sul secondo palo su una verticalizzazione profonda, dalla fascia destra, di Milia. 2-1. Pink & Black Team schiaccia il piede sull’acceleratore e solo uno straordinario Todde nega il pareggio agli avversari, pericolosi con Milia, Piras e Fanti. Milia al quarto d’ora di gioco colpisce anche un palo con una conclusione dalla distanza. Un minuto più tardi, nel momento migliore dei fucsia, arriva la rete di Asso di Picche: contropiede della capolista portato avanti da Pitzalis e finalizzato da Montisci in tap-in. 3-1. Pink & Black Team effettua un cambio in porta: esce Ibba, entra Piras. Al 18′ i fucsia accorciano ancora una volta le distanze con Milia, bravo a ribadire in rete una respinta corta di Todde su una conclusione a botta sicura di Fanti. 3-2. La partita si gioca su ritmi pazzeschi, senza un attimo di sosta, nonostante le due squadre siano senza cambi. Al 20′ Asso di Picche tenta l’allungo: prima Pitzalis in contropiede e poi Ferraro (approfittando di un errore difensivo avversario) fissano il punteggio sul 5-2. Ma Pink & Black Team non si arrende e nel giro di due minuti ritorna in partita. Al 22′ è Ibba-show: slalom gigante tra le maglie avversarie e conclusione precisa dal limite. 5-3. Un minuto più tardi Loddo inventa e Milia finalizza con un diagonale di rara precisione. 5-4. Nel finale del primo tempo altro show di Ibba palla al piede, che serve Fanti, la sua conclusione a rete finisce però sui piedi di Loddo che deve solo spingere la palla nel sacco ma davanti a sé si ritrova uno strepitoso Todde che salva la porta. Sul rovesciamento di fronte Asso di Picche trova la rete del 6-4 con Pitzalis.

Nella ripresa Pink & Black Team parte in quarta, realizzando dopo appena 30” la rete del 6-5 con Fanti. Ma Asso di Picche non si fa raggiungere, anzi, allunga. Al 27′ infatti Pitzalis fredda Piras con un diagonale dal limite e alla mezz’ora è Montisci a realizza la rete dell’8-5 con un altro diagonale mancino. Questi due gol rilassano eccessivamente la capolista, permettendo a Pink & Black Team di rientrare in partita. Al 33′ Ibba accorcia le distanze dopo un gioco a due con Loddo. 8-6. Un minuto più tardi è Fanti a realizzare in tap-in su un altro assist di Loddo. 8-7. Nel mentre, anche in modo un po’ fortunoso, Piras salva più volte la propria porta, permettendo alla sua squadra di rimanere in partita. Al 37′ arriva il pareggio! Clamoroso errore in fase di disimpegno da parte di Montisci, Fanti recupera palla e serve Ibba che non sbaglia da posizione ravvicinata. 8-8. Montisci ci mette appena due minuti a farsi perdonare e dai suoi piedi – dopo un recupero palla a centrocampo – parte l’azione per il 9-8 realizzato da Falqui. È una partita senza fine. Al quarto d’ora della ripresa Asso di Picche trova la decima rete: la realizza Ferraro in contropiede. 10-8. È finita qui. Assolutamente no. Le due squadre continuano a macinare chilometri e continuano con i botta e risposta. Un minuto dopo infatti Fanti accorcia – ancora una volta – le distanze per Pink & Black Team con un tap-in facile facile dopo l’ennesimo show di Ibba palla al piede. 10-9. Passa un altro minuto e Pitzalis permette ad Asso di Picche un altro allungo. 11-9 realizzato con un diagonale millimetrico. A cinque minuti dalla fine Ibba porta il punteggio sull’11-10 con un tocco ravvicinato dopo uno scambio con Fanti. Un minuto dopo però Asso di Picche realizza il 12-10 con una sassata dal limite dell’area di Falqui. Nel finale di gara Ibba ha una doppia chance: prima su calcio di punizione, ma trova il corpo di Todde, e poi su tiro libero, ma conclude fuori. Il match termina così con uno spettacolare 12-10.

Le pagelle – Asso di Picche

Todde 7.5 – Decisivo. Soprattutto nel primo tempo è miracoloso in almeno tre circostanze, permettendo alla sua squadra di terminare i primi 25′ in vantaggio. Nella ripresa evita l’arrembaggio finale degli avversari, neutralizzando una punizione di Ibba a due minuti dalla fine.

Montisci 7.5 – Un suo errore grossolano poteva costar caro. L’8-8 infatti nasce da una palla persa dal numero 3 nella propria metà campo. Si fa perdonare immediatamente, conquistando palla e avviando l’azione del nuovo vantaggio. Per il resto solita grande gara di corsa, sacrificio e qualità.

Pitzalis 8 – Quattro gol e quattro assist. Alterna giocate individuali e giocate altruiste. Spietato sotto porta.

Le pagelle – Pink & Black Team

Ibba 8 – In porta è sicuramente sprecato. Poco preciso sul gol del 2-0 degli avversari. Poi esce dai pali è offre un grande spettacolo. Ibba-show. Imprendibile quando parte palla al piede. Sfera sempre incollata ai piedi e dribbling asfissianti sullo stretto. Fa girare la testa agli avversari. Chiude l’incontro con quattro reti. Non abbastanza però per portare a casa un risultato positivo.

Loddo 7.5 – Si mette al servizio dei compagni. Non svaria molto, ma è sempre presente nelle azioni offensive della sua squadra. Sforna tre ottimi assist. Gli manca il gol, che avrebbe sicuramente meritato.

Piras 7.5 – Realizza la prima rete della partita di Pink & Black Team, ne sfiora un’altra qualche minuto più tardi ma conclude debolmente di testa. Poi entra in porta e – anche con un pizzico di fortuna – tiene a galla la sua squadra fino ai minuti finali.

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KARALIS WEB – I DEFUNTI

Karalis Web soffrono un tempo, poi dilagano contro I Defunti. Il match finisce con il risultato di 9-3 per Alessio Loi e compagni. Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, terminato con il minimo vantaggio per Karalis Web, I Defunti vanno in bambola, perdono completamente il senso tattico e spianano la strada al successo degli avversari. Con questa vittoria Karalis Web sale a quota 16 punti in classifica, lasciando le briciole a I Defunti, fermi a soli 3 punti.

Le fasi salienti dell’incontro

È Karalis Web a sbloccare il risultato dopo appena tre minuti di gioco: ci pensa Zedda a portare in vantaggio la sua squadra con una fucilata mancina che lascia di sasso Paci. 1-0. La risposta de I Defunti è immediata: conclusione dalla distanza di Muscas, palla sulla traversa. All’8′ arriva il raddoppio di Karalis Web: verticalizzazione di Lecca e diagonale preciso dall’out destro di Spiga, niente da fare per Paci. 2-0. La partita sembra mettersi in discesa per i neri, ma la squadra de I Defunti non intende arrendersi. Prima accorcia le distanze con Puddu (conclusione precisa dalla distanza, palo-gol), poi trova il pareggio con la rete di Muscas che sorprende Loi con un colpo di testa, spalle alla porta, su assist di Puddu. 2-2. Al 18′ Karalis Web riprende in mano la partita con la rete del 3-2: ottima combinazione tra Lecca e Spiga con il tap-in di quest’ultimo. Niente da fare per Paci e per I Defunti. 3-2. È Karalis Web a questo punto a fare la partita e Paci è miracoloso in almeno tre circostanze nel finale del primo tempo, tenendo a galla la sua squadra. Prima neutralizza due tiri ravvicinati di Spiga, poi respinge in angolo una classica sassata di Zedda.

Nella ripresa Karalis Web prova a mettere la parola fine al match dopo appena cinque minuti. Alla mezz’ora di gioco infatti Loi lancia lungo per Melis, quest’ultimo colpisce il pallone di testa servendo Zedda, il numero 28 dei neri dribbla il portiere e deposita la palla in rete. 4-2. Karalis Web due minuti più tardi sfiora la manita con Spiga, ma la sua conclusione dalla distanza termina sul palo. C’è lavoro anche per Loi, costretto a deviare in angolo una conclusione di Muscas diretta sotto l’incrocio dei pali. Al 35′ Karalis Web allunga: Lecca recupera palla sulla trequarti avversaria e fredda Paci. 5-2. Immediata la reazione de I Defunti con una conclusione potente e precisa di Muscas dalla lunga distanza, la palla colpisce entrambi i pali prima di finire nel sacco. 5-3. La partita si innervosisce, con qualche intervento ai limiti del regolamento, ma il direttore di gara controlla tutto agevolmente, evitando di usare cartellini. Al quarto d’ora della ripresa Zedda salva sulla linea un calcio di punizione calciato da Locci. Questa è l’ultima fiammata de I Defunti (a parte un palo colpito da Puddu nel finale). Da questo momento in poi infatti è un monologo di Karalis Web: Al 42′ Melis realizza il 6-3 con un tocco ravvicinato dopo un ottimo scambio con Spiga. Poi è il turno di Lecca che fredda Paci con una conclusione dal limite in azione di contropiede. 7-3. A cinque minuti dalla fine Zedda si rende protagonista di una bella azione personale, conclusa con una sassata dalla distanza che non lascia scampo a Paci. 8-3. Nel finale arriva anche la rete del 9-3 definitivo realizzata da Spiga, in tap-in, su assist di Lecca.

Le pagelle – Karalis Web

Zedda 8 – Sblocca il risultato in avvio di partita, dà sicurezza alla squadra in avvio di secondo tempo con la rete del 4-2. Evita il ritorno de I Defunti al quarto d’ora della ripresa, salvando sulla linea un calcio di punizione di Locci (sul 5-3 a favore di Karalis Web) e realizza la tripletta personale nel finale di gara. Insomma: cosa chiedergli di più?

Lecca 7.5 – Buona prestazione, attivo nelle due fasi di gioco. Versione uomo-assist. Sfrutta le due palle gol avute e regala ben tre assist ai compagni.

Campus 7 – Roccioso e solido in fase difensiva. Quando c’è da giocare sporco, non si tira di certo indietro. Non tira mai indietro la gamba.

Le pagelle – I Defunti

Paci 7.5 – Di più, onestamente, è impossibile chiedergli. Tiene a galla la squadra nella prima frazione di gioco. Nella ripresa alza bandiera bianca, non prima di aver negato almeno altri tre gol agli avversari.

Puddu 6.5 – Dopo un ottimo primo tempo, crolla nella ripresa. Nella prima frazione di gioco è lui a trascinare i compagni alla rimonta dopo lo svantaggio di due reti con un assist e un gol. Poi si lascia andare a troppi leziosismi, inutili, innervosendo i compagni e vanificando gli sforzi dei compagni.

Muscas 7 – Il più pericoloso dei suoi. Doppietta a parte, è quello che impegna più volte Loi. Pericoloso soprattutto nelle conclusioni dalla distanza. Colpisce anche una traversa in avvio di partita.

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ELETTRONICA SARDA – COLO COLO

Resterà a lungo impressa nella memoria e nella storia di questa competizione la sfida di ieri sera delle 22 tra Elettronica Sarda e Colo Colo, gara che pareva senza più storia e segnata a cinque minuti dal termine, con Colo Colo padrona del campo e in vantaggio 7-2. Invece, nei cinque minuti finali è accaduto l’inverosimile, un qualcosa di raro da vedere, Elettronica Sarda è riuscita nel miracolo sportivo di rimontare e strappare allo scadere un pareggio tanto insperato quanto clamoroso, 7-7, un epilogo incredibile che ha lasciato attonita una Colo Colo improvvisamente crollata sul piano tattico-difensivo e caratteriale, e che ha premiato invece un Elettronica Sarda in difficoltà ma sempre combattiva, generosa e mai doma. Per i bianco-verdi di Di Iorio è un punto di platino, che lascia ancora vive le speranze di poter competere per il quinto posto finale, per Colo Colo sono due punti buttati al vento, e oltre al danno c’è pure la beffa per i ragazzi di Rossi, agganciati ora da Loddo Infissi al terzo posto. Gara molto interessante e piacevole, fino all’incredibile finale Colo Colo aveva dominato e conduceva con gran abilità e padronanza, legittimando il rassicurante vantaggio e mostrando in pieno tutta la propria superiorità tecnico-tattica e organizzativa, con un Cocco straordinario regista e trascinatore; di contro, Elettronica Ssrda ha giocato di rimessa, affidandosi quasi esclusivamente alle doti offensive del rapidissimo Grandulli, ma apparendo poco collettiva e troppo su spunti individuali. A tratti, partita tattica e giocata sulla metà campo, Colo Colo ha sempre avuto il pallino del gioco in mano e per quanto visto avrebbe senz’altro meritato di vincere una partita fin lì dominata; ma le gare vanno giocate sino al triplice fischio finale, e va applaudita Elettronica Sarda che ha sempre creduto e non ha mai smesso di farlo, ottenendo così un giusto premio per la sua reazione caratteriale.

La cronaca della partita, primo tempo

Colo Colo non ha Murru, Troll, Portas e Perrotta, mentre Elettronica Sarda deve fare a meno di Davide Pinna, Di Iorio, Monni e del portiere prodigio Callai, rimpiazzato tra i pali da Di Pompa. Fischio d’avvio del signor Fadda e al primo affondo è Elettronica Sarda a passare in vantaggio, un erroraccio in uscita di Ambu è intercettato da Grandulli che si invola in solitaria e trafigge Satta dal limite dell’area. Colo Colo prende presto le redini dell’incontro, premendo alta e intensificando il giro palla, Elettronica Sarda sta sulla difensiva, aspetta a ridosso della propria area di rigore e chiude gli spazi, attenta e compatta. Gara che diventa tattica, i bianco-verdi sono pronti nel ripartire e si affidano a rapide sortite in contropiede, con Grandulli, Colo Colo trova poi lo sbocco alla quantità di gioco prodotta, Cocco dalla sinistra si decentra e suggerisce dal limite dell’area per Cipriani, questi non tocca la palla che rotola in rete nell’angolino basso alla destra del sorpreso Di Pompa. Ancora Cocco è il protagonista dell’immediato 2-1 dei verde-bianco-neri, il numero 30 si procura e realizza una punizione dalla destra, una conclusione non irresistibile che si infila sul primo palo, e sulla quale Di Pompa non è esente da colpe. Ribaltato il risultato, Colo Colo detta legge con una costante iniziativa ed efficacia, i ritmi sono accettabili e inoltre in fase di copertura e difesa il team di Rossi pare ora sicuro e impermeabile con l’ingresso di Bazzato.  A metà del tempo, Colo Colo allunga sul 3-1, Mascia riceve in profondità da Cipriani sulla destra, si libera di Arisci e trafigge Di Pompa con un diagonale sotto la traversa, poco dopo è Cipriani ad avere una buona opportunità su invito di Cocco, stavolta Di Pompa salva la propria porta. Solo nel finale si intravede un’Elettronica Sarda in evidente difficoltà di contenimento e costruzione, c’è uno spunto di Grandulli sulla destra, diagonale forte sul quale Satta si oppone non senza difficoltà, ma a recitare la parte del protagonista assoluto è lo straripante Cocco, autore di due bellissimi suggerimenti per Bazzato e per Ambu e uomo a tutto campo.

Il secondo Tempo

La ripresa prosegue inizialmente sulla stessa falsariga del primo tempo, bella ripartenza Cocco-Bazzato-Cocco ma Ambu si conferma in serata no e non riesce a capitalizzare da pochi passi; la reazione di Elettronica Sarda è affidata come al solito agli spunti in rapidità di Grandulli, spesso però troppo isolato, il numero 2 impegna severamente Satta con un rasoterra velenoso da fuori area. Nell’azione successiva, Colo Colo colpisce per la quarta volta, su assist di Cocco Bazzato controlla e realizza da fuori area, sul palo lontano. Nonostante il pesante passivo da recuperare, Elettronica Sarda non demorde e non si scoraggia, Satta compie un miracolo su Grandulli, ispirato da Angius, ma poco dopo è l’attaccante bianco-verde a spuntarla, sugli sviluppi di una ripartenza per vie centrali avviata da Arisci e diagonale rasoterra da sinistra, è il 2-4. Quando il cronometro scollina il decimo minuto, la gara vive una fase abbastanza confusa e frenetica, con molti errori su ambo i fronti, Elettronica Sarda è gagliarda, Colo Colo controlla ma accusa qualche passaggio a vuoto; tuttavia, la rete di Cocco direttamente su punizione da fuori area, leggermente deviata, consente al team di Rossi di portarsi sul 5-2. E la partita cambia inerzia, Colo Colo ritrova la brillantezza e l’efficacia perdute e crea ottime azioni e occasioni da gol, Cipriani fallisce una ghiotta occasione su uno stupendo invito di Cocco, poi lo stesso Cocco colpisce il palo da due metri; sul prosieguo dell’azione, Cipriani riceve palla al limite dell’area, si sposta verso destra incuneandosi tra due avversari e incrocia un tiro-cross diagonale sul palo lontano, è il 6-2. Non è finita, la straripante Colo Colo mette i sigilli alla partita trovando il 7-2 con una conclusione dal limite dell’area di Mascia, su azione di calcio d’angolo. Il team di Rossi legittima e offre un ottimo calcio, quando è il ventesimo minuto pare non esserci più storia, ma una palla persa da Cocco in uscita e recuperata da Puddu attiva lo scambio Grandulli-Mattia Pinna, questi riceve sulla destra e batte Satta da pochi passi. È l’inizio di una vera e propria impresa, un incomprensione in contropiede tra Cocco e Cipriani attiva la contro-ripartenza bianco-verde, Grandulli avanza rapido e insacca da fuori area, 4-7. Mancano tre minuti, ma Elettronica Sarda ci crede e la speranza si fa ancor più concreta quando sugli sviluppi di una ripartenza Puddu-Pinna, Grandulli controlla ricevendo al limite dell’area e trafigge Satta con un destro nel sette, difesa di Colo Colo scoperta. Colo Colo va in tilt, tattico e difensivo, Elettronica Sarda è scatenata e trova il 6-7, un pasticcio difensivo dei verdi consente a Pinna di servire sulla sinistra Angius, favorito da un velo, il numero 9 bianco-verde non fallisce dal limite dell’area. A trenta secondi dal termine, arriva l’incredibile 7-7, c’è una ripartenza di Elettronica Sarda un po’ confusa, Bazzato salva sulla linea su una zampata ravvicinata di Grandulli, l’attaccante però riprende e con una mezza girata al volo da sinistra sorprende Satta a mezza altezza, clamoroso esito sul sintetico di via San Benedetto-

Le pagelle – Elettronica Sarda

Grandulli 9.5: Cinque reti, altre occasioni create, praticamente da solo ha tenuto sotto scacco l’intera difesa avversaria, quando ha avuto foraggiamento e palloni dai compagni, la prodezza del 7-7 è un colpo da maestro, in questo rocambolesco 7-7 c’è tanto di suo, velocità e spunti al servizio della squadra.

Puddu 7: Altra ottima prova, per tre quarti di gara se la cava, non commette errori e tiene bene il campo, nel finale cresce e diventa grande protagonista della rimonta, il 3-7 origina da una sua stoppata su Cocco e il 5-7 nasce da una sua ripartenza, bravo a sfruttare un errore di Cipriani in attacco. La freddezza nel momento più bollente.

Arisci 5: La volta scorsa grande protagonista, stavolta il grande assente, sicuramente la delusione maggiore della serata, non è entrato in partita, pochi spunti, suoi soliti, pochi spazi, troppo arretrato per poter incidere, Mascia lo fa secco sul 3-1, all’attivo solo un assist per il secondo gol di Grandulli e qualche miglioria evidenziata nella parte iniziale della ripresa.

Le pagelle – Colo Colo

Cocco 8: E paradossale che l’incredibile rimonta avversaria sia nata da un suo errore, l’unico di tutta la partita, una partita in cui per quarantacinque minuti è stato il sovrano assoluto, a tutto campo, magnifico a dir poco, tutto il gioco di Colo Colo nasceva e passava per i suoi piedi, un trottolino perpetuo che suggerisce, spinge, fa segnare, segna, garantisce dinamismo tattico e profondità, tripletta, un palo, un assist, altri suggerimenti da applausi. Alla faccia dell’anagrafe.

Mascia 7: pure lui impeccabile fino a quei maledetti e fatali cinque minuti di follia, una gran bella doppietta e tanta legna in copertura, tra tre quarti e centrocampo, interpretazione tattica ottima e il gol del 3-1 un vero capolavoro. Poi, la confusione nel finale, un paio di gol piovono dalla sua fascia e perde del tutto la bussola e l’orientamento.

Cipriani 6: Come rovinare in pochi giri di lancette una partita di sostanza, sacrificio e servizio per la squadra, un po’ a corrente alternata, sul primo gol la sua finta è fondamentale nel disorientare DI Pompa, agisce da pivot mobile e garantisce peso offensivo. Non ha tante occasioni per segnare, poi ne fallisce un paio ghiotte ma alla terza si rifà, ed è un gran gol per come lo ha preparato. Una parte centrale di ripresa in forte crescita, poi qualcosa si inceppa, l’incomprensione con Cocco che dà via libera al quarto gol avversario e un grave errore in attacco dal quale origina il contropiede del 5-7.

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LODDO INFISSI – REAL VIDEOFILM

Vittoria a valanga sul fanalino di coda Real Videofilm e aggancio riuscito al terzo posto, è stata una serata perfetta per Loddo Infissi, nella gara delle 21 i verdi di Andrea Loddo si sono imposti con un punteggio netto e una prestazione convincente, e un ora dopo è giunta alle loro orecchie una notizia melodiosa: il pari imposto da Elettronica Sarda a Colo Colo, diretta rivale per la lotta ai piazzamenti, consente a Loddo Infissi di agganciare proprio Colo Colo al terzo posto, a quota 39 punti e con una partita in più da disputare. Di contro, prosegue l’agonia di una Real Videofilm alla deriva, sempre più ultima, in crisi d’organico e di nervi, alla quale non resta che onorare con dignità e orgoglio il torneo sino all’epilogo. 14-2, un risultato che si commenta da solo, e che sarebbe potuto essere anche più corposo data la consistenza delle occasioni create da Loddo e compagni, apparsi troppo superiori, rapidi e aggressivi; certo, ha influito tanto il fatto che la Real Videofilm si sia presentata con i giocatori contati, senza aver un ricambio, e di fatti già a fine primo tempo i rosso-blu sono apparsi in chiaro debito d’ossigeno. Eppure, nei primi dieci minuti e in qualche altro frangente della prima frazione, l’incontro è stato equilibrato e aperto, ma presto Loddo Infissi ha preso il sopravvento e il controllo della gara, i piccoletti in maglia verde hanno accelerato e per la squadra avversaria, organizzata alla bene meglio, non c’è stato scampo. Risultato già chiuso all’intervallo, con il parziale di 6-1, ripresa giocata per onor di firma, con Loddo Infissi che ha dilagato, continuando a spingere, la Real Videofilm ha penato, sofferto, ma ha provato a stare in partita, cedendo di schianto solo nei sette minuti conclusivi. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

La Real Videofilm ha una rosa di giocatori infinita ma si presenta con soli cinque elementi, tra cui l’esordiente Ivan Sorrentino, Loddo Infissi invece ha indisponibili Simone Loddo, Trincas e Podda. Pronti via e il team in maglia verde rompe gli equilibri con un diagonale da destra di Francesco Paderi, su azione di rimessa. Avvio di gara veloce, Real Videofilm sta bassa e punta sulla profondità e i lanci lunghi per il pivot Sorrentino, il numero 7 rosso-azzurro appare però impreciso e non sfrutta al meglio due buoni inviti recapitati da Melis e da Demicco. Tutt’altra efficacia la mostra Loddo Infissi quando riparte, Muggittu rimedia in corner su un sinistro improvviso di Mura da fuori area, ma nell’azione successiva, sugli sviluppi di un rimpallo perso al limite dell’area propria, la Real Videofilm viene castigata, Polizia triangola con Piludu e insacca, 2-0. Poco dopo, i verdi allungano, Paderi capitalizza una ripartenza a tre, con assist di Piludu, quindi è Mura a firmare il 4-0 ricevendo da Picci, defilandosi verso sinistra e incrociando un diagonale fulmineo nel sette, imparabile per Muggittu. Il duello si ripete qualche attimo più tardi ma stavolta Muggittu ha la meglio, poi si vede finalmente la Real Videofilm, un contropiede sulla sinistra Sorrentino-Melis-Sorrentino, con quest’ultimo che però scivola al momento di concludere e viene chiuso in corner. Rapida e aggressiva, pressing e scambi, Loddo Infissi non dà modo alla Real Videofilm di respirare né di ragionare, e un errore in uscita dei rosso-azzurri consente a Mura di dialogare con Picci e beffare Muggittu con un tocco morbido da appena due metri. La Real Videofilm riduce le distanze con un’azione di rimessa in profondità, Enardu suggerisce verso sinistra per Sorrentino che trova l’angolino basso sul palo lontano, è l’1-5; la risposta di Loddo Infissi non si fa attendere, Muggittu non trattiene una conclusione di Cadelano da fuori area, Andrea Loddo riprende e dalla sinistra ribadisce in rete, con l’intera difesa avversaria immobile a guardare. I verdi falliscono poi due ghiotte occasioni con Picci e con Cadelano, infine una stupenda palla di Paderi viene girata da Picci, improvvisamente, Muggittu è reattivo e si oppone.

Secondo Tempo, Loddo Infissi se ne va

Loddo Infissi vicina al settimo centro in avvio di ripresa, Paderi filtra per Polizia il quale si perde in troppe leziosità e il suo colpo di tacco ravvicinato è respinto da Sorrentino sulla linea di porta, ci pensa Mura, sul calcio d’angolo seguente, a firmare il 7-1, una sassata da fuori area. Lo stesso Mura va a segno altre due volte nel giro di pochi minuti, prima raccoglie un corto disimpegno avversario e trafigge Muggittu da fuori area, successivamente riceve da Piludu dalla sinistra, si beve Melis e appoggia senza problemi alle spalle di Muggittu, è il 9-1. Il monologo dei verdi è rotto da due azioni di rimessa della Real Videofilm, il disoccupato Ligia compie il suo primo intervento opponendosi a uno spunto di Enardu sulla sinistra, poi lo stesso Enardu suggerisce sulla sinistra per Melis, il quale con un inutile colpo di tacco manda a lato. Loddo Infissi controlla con disinvoltura e padronanza, trovando spazi e campo per accelerare, tutto di prima tra Cadelano, Andrea Loddo e Picci, con Andrea Loddo che insacca da fuori area. Al decimo minuto c’è un piccolo giallo, Melis minaccia di abbandonare il campo e a stento viene convinto da compagni e avversari a restare e a continuare a giocare, la partita riprende e Loddo Infissi fallisce una ghiotta occasione da gol con Picci, su invito di Piludu. Ancora Picci colpisce un palo, al termine di un contropiede Loddo-Piludu, la gara attraversa una fase da ping-pong, velocissima, la Real Videofilm tira fuori l’orgoglio e si procura un rigore per un inutile quanto ingenuo fallo commesso da Cadelano su Sorrentino, all’altezza della linea di fondo destra, dal dischetto Sorrentino porta il risultato sul 2-10. Alla ripresa del gioco, Loddo Infissi si porta sull’11-2, il capitano Andrea Loddo realizza la personale tripletta girando in rete da fuori area, da sinistra, un appoggio di Paderi. Nel finale, la Real Videofilm abbozza qualche tentativo in contropiede, con il combattivo e generoso Demicco, ma gli ultimi minuti i rosso-azzurri alzano bandiera bianca e Loddo Infissi dilaga, Polizia infila il 12-2 su assist in contropiede di Paderi, trovano gloria pure Picci (spunto di Cadelano e assist dal fondo sinistro) e lo stesso Cadelano, in tandem con Picci, è il definitivo 14-2.

Le pagelle – Loddo Infissi

Paderi 8: Indirizza la partita con un inizio a tutta, firmando subito una doppietta, poi il resto della gara è una sorta di duello con i compagni, c’è modo e spazi per aumentare il proprio bottino e sull’onda dell’entusiasmo regala alcuni suggerimenti da applausi, sforna due assist ma sono da incorniciare pure due palloni d’oro offerti a Picci e a Polizia.

A.Loddo 8: Prestazione perfetta, in gran serata, non ha sbagliato nulla, non ha fatto il solito casino ma ha giocato e interpretato i palloni che gli sono arrivati con concretezza e criterio. Mirino ben tarato e fiuto del gol, mette dentro una tripletta e offre alcuni duetti in contropiede con i compagni di pregevole fattura.

Cadelano 7: Ha faticato un po’ prima di entrare realmente in partita, abbastanza anonimo e fuori gara per venti minuti, poi propizia il 6-1 di Loddo e sembra aver trovato la giusta direzione, va però a corrente alternata, tra qualche buon spunto (avvia l’azione del decimo gol) e colpi di testa inspiegabili (il rigore causato), nel finale sembra trovare il passo buono, infatti sforna un assist e realizza il quattordicesimo gol.

Le pagelle – Real Videofilm

Sorrentino 6.5: Inizia come pivot ma sbaglia tanto, apparendo mobile ma troppo impreciso, tuttavia in una partita difficilissima riesce a siglare due gol, procurandosi il rigore, e in difesa è protagonista di un salvataggio sulla linea. Partita durissima, specie nella ripresa dove arretra ma viene infilato in velocità dai folletti in maglia verde.

Demicco 6: Solito combattente e generoso, ma se già a fine primo tempo la spia della riserva lampeggia, allora sono guai seri; non è colpa sua se sono contati, ma nonostante le difficoltà, gli errori, non molla e dà tutto sino alla fine, apparendo l’ultimo ad arrendersi.

Enardu 5.5: Non gli si può chiedere la luna, era alla seconda uscita e ha offerto anche discreti spunti, ma discontinuo e tatticamente ambiguo. Suo l’assist per il primo gol di Sorrentino, nella ripresa impegna Ligia e offre una buona palla per Melis. Onore e dignità salvi, si sarà chiesto “ma dove sono capitato?”

 

 

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F.C. SGABUZ – KARALIS WEB

Fc Sgabuz supera Karalis Web con il risultato di 10-4 e conferma il secondo posto in classifica nel San Benedetto Cup, respingendo l’avanzata di Colo Colo. Una partita a senso unico che ha visto Picci e compagni dominare in lungo e in largo. Karalis Web può far poco contro la forza d’urto degli arancioni. Con questa vittoria Fc Sgabuz sale a quota 40 punti, mentre Karalis Web rimane ferma a 13 punti.

Le fasi salienti dell’incontro

La prima occasione del match è di Karalis Web: il diagonale di Puddu però viene neutralizzato da Tradori. Fc Sgabuz ci mette poco tempo a prendere in mano la partita. Al 4′ Picci è già pericoloso con una conclusione dalla distanza che termina di poco fuori. Al 5′ si sblocca il risultato: R.Carta lancia in verticale – con una magia – Zedda, il numero 8 degli arancioni conclude al volo dal limite dell’area e fredda Loi. 1-0. Il raddoppio arriva tre minuti più tardi e porta la firma di R.Carta con una staffilata dalla distanza su assist di Zedda. 2-0. Al 9′ Karalis Web accorcia le distanze con la rete di Puddu che approfitta di un pallone vagante in area e lo deposita nel sacco da distanza ravvicinata. 2-1. Dal 10′ in poi è un monologo Fc Sgabuz. R.Carta è inarrestabile e nel giro di pochi minuti realizza altri due gol di pregevole fattura. 4-1. Al quarto d’ora di gioco arriva il turno di Picci che chiude con una conclusione precisa dal limite dell’area un’azione personale. 5-1. Al 18′ Mallus semina il panico sulla destra, mette a centro area un pallone tesissimo che va a sbattere sui piedi di Lecca e finisce nel sacco. 6-1. La partita è a senso unico. Al 20′ Karalis Web accorcia le distanze con Campus, che ribadisce in rete una respinta corta di Tradori su un precedente tiro di Puddu. 6-2. Nel finale del primo tempo c’è spazio anche per la rete del 7-2 firmata da Zedda.

Nella ripresa continua il monologo Fc Sgabuz. Mallus in avvio di secondo tempo firma la rete dell’8-2 con una conclusione dalla distanza (deviata dal muro difensivo avversario). Alla mezz’ora di gioco Picci si rende protagonista di un’azione personale, di forza, e sigla la rete del 9-2. Intorno al 35′ Karalis Web accorcia le distanze con un gran gol di Puddu: il numero 11 dei neri infatti beffa Tradori, e la difesa di Fc Sgabuz, con un pallonetto da posizione defilata. 9-3. Ma è ancora Fc Sgabuz a fare la partita. Spano e G.Carta, entrati nella ripresa, sfiorano il decimo gol: il primo colpisce il palo con un diagonale dall’out destro, il secondo invece prova a sorprendere Loi con una conclusione di spalla su una lunga verticalizzazione del numero 4 degli arancioni, ma la palla termina di poco fuori. Il 10-3 comunque non tarda ad arrivare e lo firma Picci, in una delle sue classiche azioni personali devastanti, tanto da far scontrare tra loro due avversari. La partita prosegue con Fc Sgabuz che continua ad attaccare, ma non finalizza. Nel finale di gara Karalis Web prova a rendere meno pesante il passivo e – dopo un salvataggio sulla linea di Cara – trova la rete del 10-4 finale con Melis su tiro libero.

Le pagelle – Fc Sgabuz

R.Carta 8 – Spacca in due la partita. Firma l’assist del vantaggio iniziale, realizza una tripletta in rapida successione nel primo tempo e trascina Fc Sgabuz alla vittoria.

Spano 6.5 – Entra in gara con il piglio giusto, nonostante la vittoria ormai in tasca da parte della sua squadra. Si rende pericoloso in almeno due circostanze: prima colpisce un palo, poi impegna severamente Loi con un bel diagonale.

Zedda 7.5 – Sblocca il risultato in avvio di gara, la chiude nel primo tempo con una rete da opportunista. Minimo sforzo, massimo risultato: una doppietta e un assist.

Le pagelle – Karalis Web

Puddu 7 – Il migliore dei suoi! Il più pericoloso. Il gol del momentaneo 9-3 è di rara bellezza: un pallonetto da posizione molto angolata con il portiere in uscita.

Loi 7 – Non può far molto per tenere in piedi la partita. Salva il possibile.

Lecca 6 – Gioca semplice, una partita quasi anonima. Sfortunatissimo in occasione del 6-1 degli avversari, quando devia nella propria porta il tiro-cross di Mallus.

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