LODDO INFISSI – PINK & BLACK TEAM

Pink & Black Team passa di misura contro Loddo Infissi nel terzo quarto di finale del San Benedetto Cup. Il match, terminato con il risultato finale di 6-5, è stato ricco di emozioni, di gol e agonismo. Tanta aggressività – nei limiti del regolamento – in campo. Due squadre che si sono giocate alla pari l’accesso alle semifinali del torneo. La differenza l’ha fatta Andrea Ibba, autentico trascinatore dei fucsia con una tripletta pesantissima. L’incontro è stato diretto dal signor Pillai.

Le fasi salienti dell’incontro

Ritmi subiti altissimi e tanto agonismo in mezzo al campo. Le prime occasioni dell’incontro portano la firma dei due pezzi da novanta delle due squadre: da una parte Mura e dall’altra Ibba, ma entrambi non trova inizialmente la via della rete. Match sostanzialmente equilibrato, con occasioni da ambo le parti. I due portieri (soprattutto Vadilonga) sono in ottima giornata e posticipano il più possibile il primo gol della serata. Gol che arriva solamente al quarto d’ora di gioco. È Loddo Infissi a sbloccare il risultato grazie ad un autogol di Alessio Loddo (Pink & Black), davvero sfortunato nell’occasione: il numero 99 dei fucsia infatti anticipa Mura pronto al tap-in (su cross dalla destra di Picci), ma il pallone non segue la traiettoria ideale e finisce nell’angolino. 1-0. La reazione di Pink & Black Team è immediata: azione personale di Fanti che si libera del diretto marcatore con una bella giocata, assist sul palo più lontano per l’inserimento di A.Ibba che da pochi passi non sbaglia. 1-1. I due portieri si rendono protagonisti di alcuni ottimi interventi. Per trovare altri gol bisogna aspettare il 18′ quando Pink & Black Team prova a prendere il largo. È A.Ibba a trascinare la squadra. Il numero 9 dei fucsia prima mette in ginocchio tutto il reparto difensivo avversario con un’azione personale, proseguita con un ottimo uno-due con I.Ibba e finalizzata da pochi passi; poi realizza la rete dell’1-3 con un diagonale millimetrico dalla distanza. Nel finale del primo tempo prevale l’equilibrio, con Loddo Infissi che prova ad accorciare le distanze al 25, ma Mura trova solamente la traversa con una violenta conclusione dalla lunga distanza.

Nella ripresa insiste Loddo Infissi. Ci provano in rapida successione Mura e Podda, ma Vadilonga è insuperabile e dice di no ad entrambi. Nel momento migliore dei verdi, Pink & Black Team prova a mettere in ghiaccio l’incontro. Prima Casu realizza l’1-4 con un facile tap- su cambio di gioco perfetto di Fanti, poi Alessio Loddo fredda Ligia con una conclusione secca e precisa dalla distanza. Palla all’angolino. Imparabile. 1-5. La partita sembra chiusa, ma non è così. Loddo Infissi infatti ci mette il cuore e riapre i giochi in pochi minuti. Dal 35′ è dominio dei verdi. Prima Piludu accorcia le distanze con un diagonale dall’out mancino, solo intercettato – ma non parato – da Vadilonga, poi Podda fredda il portiere avversario con una sassata terrificante dalla lunga distanza, palla sotto l’incrocio dei pali. Infine, al quarto d’ora della ripresa Picci porta il risultato sul 4-5 approfittando di un errore di Casu (che perde palla nella propria area di rigore). Partita riaperta. Al 43′ Loddo Infissi spreca l’occasione per il pareggio: contropiede perfetto portato avanti da Piludu e Picci, con quest’ultimo che manca la porta da pochi passi. Risponde Pink & Black Team con una botta dalla distanza di Fanti che scheggia la traversa. Al 46′ il fattaccio che probabilmente chiude l’incontro: Mura prima perde un contrasto a centrocampo, poi entra in modo scomposto su Alessio Loddo. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: rosso diretto. Loddo Infissi, pur in inferiorità numerica, continua ad attaccare e Vadilonga è costretto agli straordinari per deviare in angolo un diagonale di Paderi. Al 48′ Pink & Black Team trova la rete decisiva: azione di forza sulla destra di Fanti e diagonale da posizione defilata, palla nel sacco. 4-6. I fucsia potrebbe allungare, ma A.Ibba sbaglia un tiro libero. Nel finale Loddo Infissi trova la forza per realizzare la rete del 5-6 con Picci, ma non basta. Pink & Black Team si qualifica per le semifinali del San Benedetto Cup.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 7 – Imprevedibilità, tecnica, velocità. Questa ragazzo ha tutto. In questo match però è anche tanto sfortunato. Non trova la via della rete a causa dell’ottimo Vadilonga. Nel finale lascia la squadra in inferiorità numerica (per due minuti) per una entrata da tergo su Loddo.

Podda 7 – Lotta come un leone a centrocampo. Fisicamente insuperabile. Delizia il pubblico presente al San Benedetto Stadium con una rete spettacolare: un tiro dalla lunga distanza indirizzata sotto l’incrocio dei pali.

Polizia 6.5 – Va spesso a sbattere contro A.Ibba, posizionatosi come centrale. Spesso viene lasciato solo e si trova costretto a giocare da solo, con risultati non ottimali.

Le pagelle – Pink & Black Team

Vadilonga 7.5 – È in giornata sì. Lo si nota subito su un intervento perfetto su una conclusione da fuori area di Mura. Salva più volte la propria porta. Ad inizio ripresa è spettacolare la doppia parata su Mura e Podda.

Ibba 8 – Spacca in due l’incontro. Gli bastano tre improvvise accelerazioni per ribaltare il risultato e realizzare una tripletta. Giocatore di un’altra categoria per continuità e qualità tecnica.

Fanti 7.5 – È una continua spina nel fianco della difesa avversaria. Moto perpetuo. Non si ferma mai, sempre a caccia dello spazio giusto per infilarsi. Chiude l’incontro con un gol e due assist. C’è anche il suo zampino nel passaggio del turno.

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MAX TRASPORTI – COLO COLO&KARALIS WEB

Il primo tempo

Colo Colo parte all’attacco e Sarigu deve subito salvare su una cannonata ravvicinata di Coni su punizione. Le squadre sono chiuse e attente in difesa, le uniche conclusioni che si vedono partono da lontano e raramente inquadrano lo specchio. Sarigu deve ancora salvare su Cipriani in contropiede ed ancora sul n.9 pochi istanti dopo. In questo avvio Sarigu è il più impegnato, Max Trasporti non gira e non riesce ancora ad esprimersi. Ci prova Bazzato da fuori ma mette sul fondo, ma al 12° Ibba ha una grande occasione, Loi salva il risultato! Gli amaranto prendono coraggio e confidenza e comincia ad intensificare gli attacchi, anche se il gol non arriva. Al 16° anche Baragone ha una clamorosa palla gol, un cioccolatino servitogli da Cocco davanti alla porta ma il n. 21 sciupa incredibilmente! Al 19° si sblocca la gara, Murru dalla sinistra fa partire un tiro a incrociare che Loi non vede partire ed è l’1-0! Dall’altra ancora Baragone si divora un gol tutto solo sparando alto! Subito dopo ancora il n. 21 prova ancora ma Sarigu respinge! La tensione sale, aumentano l’agonismo e i falli e a risentirne è lo spettacolo, il gioco stenta a decollare ed il primo tempo si chiude con un quasi deludente 1-0.

 

Il secondo tempo

Max Trasporti subito pericolosa con Ibba ma esce bene Loi che chiude in angolo. Al 4° fantastica parata di Loi su tiro di Maxia, il n. 1 riesce a deviare la palla sul palo! Però questo non basta per evitare il gol perché pochi istanti dopo su un attacco di Max Trasporti arriva il raddoppio con il più classico degli autogol: palla in mezzo e Serpi nel tentativo di allontanare o intercettare devia nella propria porta, 2-0! Il ritmo aumenta notevolmente, Colo Colo cerca di recuperare terreno ma rischia di subire in contropiede, Bazzato sfiora clamorosamente davanti alla porta appoggiando fuori la palla praticamente a porta vuota. Al 7° arriva il 3-0 di Max trasporti con un contropiede fulminante, Ibba porta palla e mette sul lato opposto dove c’è Maxia che quasi in spaccata colpisce la palla e segna! Cerca di reagire Colo Colo, soprattutto con Cipriani che ci prova in un paio di occasioni ma trova sempre Sarigu pronto a respingere. Il n. 9 però non si arrende, insiste e trova con uno spunto personale il 3-2 con un sinistro all’angolino da fuori area! Colo Colo cerca di riprendere l’avversario e spinge con Cocco e Cipriani, ma è sempre puntale Sarigu. Dall’altra ci prova Murru con una conclusione di potenza ma spara di poco alto. Al 14° Ibba dà il colpo di grazia agli avversari, va via in contropiede, supera anche Loi e deposita in rete il 4-1! Colo colo però non si arrende e Cipriani con una punizione un po’ fortunosa trova il gol del 4-2, palla deviata che mette fuori causa Sarigu. Passano pochissimi secondi e Baragone si riscatta dagli errori precedenti e segna il 4-3 con un tiro da lontano, partita riaperta! Max Trasporti cerca di chiudere la pratica ma Loi è ancora strepitoso su Loddo a colpo sicuro! Ancora Loi salva su Ibba e su Murru, ma sulla conclusione di quest’ultimo Loi respinge corto e si avventa sulla sfera Ibba che segna il 5-3! Non ci saranno più grandi occasioni, solo una punizione di Cocco respinta da Sarigu e un gran diagonale di Murru che sfiora il palo, la partita finisce in un clima molto teso ma con una vittoria meritata di Max Trasporti.

 

Le pagelle – Max Trasporti

Ibba 7,5: come spesso gli capita risolve la partita anche quando sembra chiusa e difficile, basta dargli tempo e trova sempre la soluzione migliore. Segna due gol pesanti ed è l’unico che incide pesantemente sull’economia della gara. Trascinatore.

Sarigu 7: bravo a trovare sempre il tempo giusto, soprattutto nelle uscite non fa passare nulla e chiude tutto. Non sarà stata la partita più difficile dell’anno ma sicuramente ha blindato bene la porta e dato sicurezza ai suoi.

Maxia 6,5: ha ancora le mani nei capelli per quella parata assurda di Loi sul suo tiro! Gioca una buona gara e trova in contropiede un gol pesante. Non è una partita facile, si deve sacrificare e ci deve mettere soprattutto il fisico.

 

 

Colo Colo & Karalis Web

Cipriani 7: dei suoi è il più ostinato, ma anche quello che ottiene maggiori frutti. Spesso però tiene troppo la testa bassa e non si accorge degli inserimenti dei compagni smarcati. Comunque i suoi gol tengono a galla la sua squadra. Troppo nervoso nel finale.

Loi 8: che partita! Ha collezionato due o tre interventi da antologia, assurdi, inspiegabili, appunto miracoli. Per il resto altre ottime chiusure, soprattutto nel secondo tempo quando Max Trasporti attacca di più e lui si deve prodigare per salvare il risultato. Migliore in campo!

Cocco 7: differenza abissale tra lui ed i compagni. Lui diligente, intelligente e ordinato, gli altri frettolosi e disordinati. Ma questo ci sta visto il suo livello. Finché può riesce a fare un po’ d’ordine, ma non può entrare nella mente dei compagni o manovrarli con il gamepad.

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BLANCOS – LA TANA DELLE TIGRI

Il primo tempo

I Blancos partono subito bene, si spingono in avanti e impegnano Murgia con Muscas, Argiolas e Sunda. Murgia in avvio è il giocatore più impegnato e deve salvare anche su F. Meloni. Anche Tana delle Tigri ha una mezza occasione con Puddu in contropiede, il n. 4 vince un rimpallo con Casti ma prima che la palla entri in rete la difesa spazza via! I Bianchi quasi assediano Tana delle Tigri e Murgia deve salvare ancora su F. Meloni, il più pericoloso dei suoi. Il portiere giallorosso in uscita chiude ancora lo specchio a Muscas. Stessa cosa dall’altra parte per Puddu che trova l’opposizione di casti. Il n. 4 giallorosso è l’unico che riesce a tentare qualche sortita offensiva in avvio. Piano piano però cerca di venire fuori Tana delle Tigri e Arcudi che comincia a prendere le misure ma il suo tiro deviato sfiora soltanto il palo. Al 10° il n. 17 però porta in vantaggio i suoi con un gran gol, lancio di Murgia sulla fascia destra, stop a seguire e diagonale imparabile per Casti, 1-0! Passano due minuti ed i Blancos pareggiano, imbucata di Sunda per Meloni che segna il pari, 1-1! Tana delle Tigri però ha preso in mano le redini della gara e riesce anche a passare al 20° con Puddu che calcia una punizione di potenza da fuori area, palla deviata e gol del 2-1! Tana delle Tigri ci prova prevalentemente da lontano, i Blancos non riescono più ad attaccare. Casti compie un mezzo miracolo su Pau da fuori. I giallorossi diventano sempre più pericolosi su azione ma manca il colpo vincente. Ancora Puddu ha due buone occasioni ma la prima è parata bene da Casti, la seconda è di un palo fuori! Anche Arcudi cerca il gol ma sfiora soltanto il palo dalla distanza. Pau trova ancora Casti sulla sua strada, ed il primo tempo si conclude con un 2-1 meritato per Tana delle Tigri, che dopo un avvio difficile è venuta fuori ed ha giocato molto meglio la seconda parte del tempo.

 

Il secondo tempo

Continua a giocare meglio Tana delle Tigri, ma ora anche i Blancos sono in gara e si rendono pericolosi prima con Puddu e poi con F. Meloni che segna il 2-2 dalla destra con un diagonale perfetto! Le occasioni sono numerose, per entrambe le squadre, ci prova Arcudi ma Casti mette in angolo. Poco dopo Murgia blocca in qualche modo un tiro insidioso di Argiolas. I bianchi ci provano con insistenza ma si scoprono dietro e Puddu e Pau han o spesso la possibilità di andare al tiro. I portieri sono protagonisti, prima Murgia salva per due volte su Muscas, poi Casti dall’altra si oppone in uscita a Puddu dopo una gran giocata personale, ma sul capovolgimento di fronte i Blancos passano in vantaggio, ancora con F. Meloni che segna la sua personale tripletta! I giallorossi però non demordono e Arcudi cerca l’incrocio ma Casti smanaccia in angolo! Al 14° c’è una clamorosa occasione per Meloni C. che davanti alla porta non ha la freddezza e la velocità per mettere in gol una respinta corta di Murgia su tiro di Meloni F.! Poco dopo però Arcudi pareggia con un tiro basso e angolato da fuori area, 3-3! Murgia para sulla borra da fuori di Oppus, ma le occasioni clamorose sono sui piedi dei giallorossi, Casti compie un miracolo su Puddu che poco dopo centra anche un palo clamoroso! Ancora Arcudi ci prova da fuori ma centra anche lui un legno, incredibile! Dall’altra ci prova ancora Meloni F. ma oggi è ottimo Murgia. Al 19° arriva il gol del vantaggio di Tana delle Tigri, è ancora Arcudi che al limite riceve palla, se la aggiusta e piazza all’angolino con il destro, 4-3! I bianchi cercano di spingersi in avanti e al 21° la loro pressione viene ripagata, Muscas calcia in porta, la palla è deviata appena da un difensore ma giusto quanto basta per mettere fuori causa Murgia, pareggio dei Blancos! La partita sta per terminare ed incredibilmente arriva anche il gol del vantaggio dei Blancos che è a dir poco una doccia fredda per Tana delle Tigri che ha attaccato per tutto il secondo tempo: angolo di Meloni per Sunda che non ci pensa due volte, calcia al volo e segna un gran gol, 5-4! Tana delle Tigri tenta l’assalto finale ma Puddu prende ancora una clamorosa traversa a colpo sicuro! Subito dopo Casti salva su Pau e Arcudi che ci prova anche da fuori ma sfiora il palo! Partita dall’esito quasi clamoroso, Tana delle Tigri alle prese con una porta stregata e un ottimo Casti non riesce a vincere e viene beffata dai Blancos che soffrono e vivono più che altro di fiammate e contropiede, finisce 5-4 per i bianchi!

 

Le pagelle – Blancos

Meloni F. 7,5: Scatenato per buona parte della partita, segna una tripletta fondamentale ma ogni tanto sparisce ed ha solo qualche fiammata. Manca di continuità ma deve anche dipendere dai palloni che gli arrivano dalle retrovie, quindi è più che giustificato e comunque la sua prestazione è molto buona.

Casti 7,5: buona parte di questa vittoria è anche sua. Salva più volte il risultato, sia in uscita che tra i pali e alla fine i suoi interventi visto il finale sono stati decisivi. Sarà la maglia che gli dà forza, sarà la difesa distratta che gli dà la possibilità di “divertirsi”, ma è stato molto bravo.

Sunda 7: gioca una buona gara, senza lode né infamia, poi pesca il jolly all’ultimo col un golazo che stende gli avversari, un tiro al volo su calcio d’angolo, gol bello quanto inaspettato. Serve però anche un assist importante, e questo nel bilancio della gara è tanto. Importantissimo

 

Le pagelle – Tana delle Tigri

Arcudi 8: a rendere onore al nome della squadra c’è solo lui, gioca bene e segna tre gol ma ne sfiora tanti altri. Le sue conclusioni non vanno mai troppo lontano dai pali e più volte fa tremare gli avversari. Dei suoi è certamente il più lucido e davvero l’unico che produce gioco e occasioni con una certa continuità. “Solitario nella notte va…”

Murgia 7,5: ottima partita, compie numerosi interventi e alcuni ottimi, cerca sempre di caricare la squadra ma per metterla in riga gli ci vorrebbe per lo meno in a fionda e delle pietre. Incolpevole.

Puddu 7: ma quanto è sfortunato questo giocatore? Gioca un’ottima partita ma quando si tratta di mettere la palla in gol la sfortuna gli gioca brutti scherzi. Un palo e una traversa pieni a portiere battuto, più altre parate di Casti. Ha anche molti spunti personali e quest’oggi avrebbe meritato almeno due gol in più nel tabellino. Da mangiarsi le mani.

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SMELL BRASIL – REVISIONI NON STOP

Il primo tempo

Alla prima grande occasione arriva il gol di Smell, Ibba calcia sotto l’incrocio da fuori area per l’1-0! La risposta di Revisioni arriva immediata, neanche 30 secondi dopo Spiga con un perfetto diagonale dalla destra segna il pari, 1-1! Un minuto dopo Dessalvi va sulla sinistra e segna con un bel tiro a incrociare, 2-1 e risultato ribaltato! Il più pericoloso dei bianchi è sempre Spiga che sembra avere una marcia in più e ci prova spesso dalla distanza, trovando anche il gol del 3-1 al 7° con un tiro forte e basso che fulmina Vacca! Al 9° gran giocata di Floris che porta palla e serve spiga per un gol facile, 4-1! Smell dopo il momento di crisi cerca di reagire e Cubeddu prende un palo clamoroso, ma al 10° trova il gol servito al centro da Ibba, 4-2! Smell comincia a giocare la palla e trova subito dopo anche il 4-3, scambio di favori, stavolta è Cubeddu che mette in mezzo per Ibba che non sbaglia! Revisioni non Stop ha un attimo di sbandamento e un vistoso calo, ma a dare la sveglio ci pensa il solito Spiga che porta palla centralmente e conclude potente e angolato per il 5-3! La partita si stabilizza per alcuni minuti in cui le squadre non riescono a segnare. Solo al 24° Vargiu dopo un palo clamoroso riesce a segnare il 6-3, ma il primo tempo si conclude con il gol di Casu che riesce a ribattere in rete dopo un primo tentativo respinto da Manca, finisce 6-4!

 

Il secondo tempo

Smell parte con un atteggiamento diverso e segna subito con Pinna che dalla destra calcia un diagonale perfetto per il 6-5! Il n. 21 subito dopo sfiora anche il pari calciando dalla stessa posizione, ma sfiora soltanto il palo. Dall’altra c’è una grande occasione per Dessalvi ma para Vacca, e proprio sul capovolgimento di fronte Ibba appoggia per Montalbano che segna il gol del 6-6! Da ora in poi sarà un continuo botta e risposta. Subito dopo palla di Spiga per Floris che segna il 7-6! Ci sono un paio di occasioni per parte, ma la più ghiotta è per Spiga che sciupa clamorosamente. Arriva però il gran gol di Cubeddu che calcia al volo su angolo di Ibba e mette il punto del 7-7! Smell ci crede e riesce anche a passare in vantaggio al 15°, Fanti apparecchia per Casu che di prima davanti alla porta segna l’8-7! Va ancora vicina al gol Smell che gioca più aggressiva in avanti ma anche più coperta, anche se arriva comunque il pareggio di Dessalvi che riceve palla al limite e scarica un pallone potente che colpisce la traversa e va oltre la linea di porta, 8-8! Al 18° ancora Spiga riesce a segnare il 9-8 beffando Vacca in uscita! Dall’altra Fanti ha due clamorose occasioni a tu per tu con Manca ma non è abbastanza freddo e si fa chiudere dal portiere! Poco dopo però lo stesso Fanti si fa perdonare e ribadisce in gol una respinta corta di Manca su tiro di Locci, 9-9! Siamo agli sgoccioli e arriva clamorosamente il gol di Smell, Vacca lancia in contropiede tutto solo Locci che solo davanti a Manca non ha paura e segna il 10-9! La partita sembra ormai finita ma arriva all’ultimo respiro il pareggio di Revisioni Non Stop! Ingenua la difesa di Smell che si fa prendere incomprensibilmente in contropiede, parte tutto solo Marini che serve per Dessalvi che segna facile, 10-10 e fine incontro!

 

Le pagelle – Smell Brasil

Cubeddu 7,5: ottima gara, parte da difensore ma si lancia spesso in avanti e trova anche due gol, un palo e un assist. Fa un po’ di tutto e bene, oggi è uno dei migliori.

Ibba 8: oggi sforna una grande prestazione, è affidabile e incide pesantemente sulla gara, segna fa segnare e sbaglia poco, oggi è il migliore dei suoi.

Fanti 6,5: parte male, un paio di palloni persi e nel secondo tempo due clamorose palle gol sciupate. Poi verso la fine della gara si ricorda che volendo può anche fare la differenza e fa un gol e un assist importanti. Però è comunque venuto a mancare.

 

Le pagelle – Revisioni Non Stop

Spiga 8: super prestazione! Trascinatore della squadra, spesso fa tutto da solo e si inventa i gol che portano i suoi in vantaggio nel primo tempo. In molte occasioni deve inventarsi qualcosa perché il gioco non è per niente fluido. Di gran lunga il migliore dei suoi.

Dessalvi 7: spesso viene chiuso bene dalla difesa, ma appena gli lasciano spazio non c’è scampo. Tre gol pesanti e gol che salva la partita all’ultimo respiro.

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GO GO BAR – SMELL BRASIL

Buona la prima per Go Go Bar al Campetto’s League. All’esordio stagionale Frau e compagni superano l’ostacolo Smell Brasil con il risultato di 9-6. Un match equilibrato nella prima frazione di gioco, con le due squadre ben disposte in campo. Poi solo un super Sarigu evita la goleada dei Go Go Bar. Una vera e propria saracinesca. Tre punti preziosi per Go Go Bar che mette subito in chiaro la volontà di portare a casa anche questo torneo.

Le fasi salienti dell’incontro

Pronti via, Smell Brasil passa in vantaggio: lancio lungo dalla difesa, stop di Puddu in due tempi e palla nel sacco. 0-1. Vantaggio illusorio. Dal 4′ infatti inizia il forcing costante di Go Go Bar. Solo uno strepitoso Sarigu permette a Smell Brasil di rimanere in partita per tutti i 50′ di gioco. Proprio dopo quattro minuti il portiere di Smell Brasil – oggi in tenuta blu – è decisivo su una conclusione dalla distanza di Frau (pallone che dopo il tocco di Sarigu si stampa sulla traversa). All’8′ però il portierone di Smell Brasil non può far nulla sulla conclusione in tap-in di Frau su assist di Angioni. 1-1. Continua il forcing di Go Go Bar, pericoloso con Angioni per ben due volte nel giro di pochi secondi: prima il numero 9 manca di poco la porta da buona posizione, poi colpisce la traversa dopo l’ennesima parata di Sarigu. Al 12′ Go Go Bar trova il vantaggio: perfetta verticalizzazione di A.Cogoni e diagonale millimetrico di Frau. 2-1. Un minuto più tardi lo stesso Frau viene fermato dal palo. Al quarto d’ora di gioco si accende il match: prima Angioni finalizza un contropiede perfetto avviato da Bilea (3-1), poi arriva la risposta di Smell Brasil con Pili che sfrutta una palla vagante in area di rigore e fredda A.Cogoni (3-2), infine Angioni porta il punteggio sul 4-2 al termine di una bella azione personale. Go Go Bar domina in lungo e in largo: tante le occasioni per i rossi. Ci provano tutti: da Angioni a Frau, da Ambu a Bilea, ma davanti a sé si ritrovano uno strepitoso Sarigu. Nel finale del primo tempo altri lampi da ambo le parti: prima Piras accorcia le distanze con una fucilata dalla distanza (4-3), poi Frau beffa Sarigu con un tiro di rara precisione dal limite dell’area (5-3) e infine – al 25′ – arriva la rete di Siddi (5-4) con un bel diagonale dopo una discesa palla al piede sull’out destro.

In avvio di secondo tempo Go Go Bar trova la rete del 6-4: contropiede fulminante di A.Cogoni e assist per il tocco ravvicinato di Frau. Smell Brasil però cerca di rimanere in partita con tutte le energie possibili e alla mezz’ora di gioco trova la rete del 6-5 con Puddu, bravo a ribadire in rete una respinta di M.Cogoni. Da qui in poi però sale nuovamente in cattedra Sarigu. Il portiere di Smell Brasil fa innervosire gli avversari parando il possibile e l’impossibile. Angioni ci prova più volte, ma si vede la strada sbarrata dal portiere avversario. Stessa sorte per Frau, più volte pericoloso, anche da posizione ravvicinata. Ma neanche l’ottimo Sarigu può resistere in eterno e al quarto d’ora della ripresa subisce due gol in rapida successione: prima da Frau, in tap-in su assist di Angioni, poi dallo stesso Angioni con un tocco sotto da posizione ravvicinata. 8-5. Al 45′ Sarigu si supera, ancora una volta, su una conclusione di Ambu. Due minuti più tardi Smell Brasil accorcia le distanze con un diagonale millimetrico di Siddi, ma nel finale – dopo l’ennesimo miracolo di Sarigu su tiro ravvicinato di Frau – arriva il gol del definitivo 9-6 firmato da Frau un tap-in.

Le pagelle – Go Go Bar

Angioni 8.5 – È uno spettacolo. Imprendibile quando parte palla al piede. Devastante sia nello stretto che negli spazi aperti. Tre gol e tre assist per lui in questo match.

Ambu 7 – Si sacrifica come centrale, con buoni risultati. Tatticamente diligente. Non può sfruttare però – se non in casi isolati – la sua caratteristica migliore: l’accelerazione palla al piede.

Bilea 7 – Ottimi spunti, qualche bella accelerazione e tanta personalità. Avvia la rete del 3-1 e gli viene annullato un gran gol dopo un ottimo scambio con Angioni.

Le pagelle – Smell Brasil

Sarigu 9 – “Le prende tutte”. Questo più o meno il commento di ogni singola persona presente al San Benedetto Stadium. Ok, subisce nove reti, ma quante ne ha negato a Go Go Bar? Circa dieci, e forse ci siamo tenuti anche bassi. Ma non parate semplici, centrali. Assolutamente no. In uscita bassa, in tuffo, da tiri ravvicinati e da conclusioni precise dal limite dell’area. Insomma, una saracinesca.

Puddu 7 – Qualche giocata rischiosa ogni tanto, ma è l’unico che dà una presenza fissa e costante in fase offensiva. Peccato sia spesso isolato davanti, senza alcun appoggio.

Piras 7 – Detta ritmi del gioco e dà geometrie alla manovra offensiva della squadra. A volte cerca la giocata troppo complicata, altre volte è costretto a proteggere palla dal pressing degli avversari. Nel complesso, gol a parte, una buona prestazione. Il migliore dei suoi per continuità e idee.

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IL CASALE – MERCENARI

Il coraggio non basta alla squadra dei Mercenari per superare l’ostacolo Il Casale. Un match vivace, ricco di occasioni da gol, che ha visto uscire vincitori Torrente e compagni con il punteggio finale di 10-6. Fondamentale l’apporto di Angioni, devastante sia nello stretto sia negli spazi aperti e autore di un bel poker di reti. Altri tre punti da mettere in cascina per i blu, in lotta nelle zone alte della classifica. Altra sconfitta invece per i verdi, fermi a solo tre punti dopo cinque gare disputate.

Le fasi salienti dell’incontro

Dopo un avvio pirotecnico, con i due portieri assoluti protagonisti, arriva il vantaggio de Il Casale. Siamo al 4′ quando Melis recupera palla al limite dell’area, approfittando di un disimpegno eseguito con troppa sufficienza da Lisci, e fredda Medda da pochi passi. 1-0. La reazione dei Mercenari però non tarda ad arrivare e al 7′ il risultato è già di 1-1: azione personale di Lisci, assist per Deiana e tocco ravvicinato del numero 4 dei verdi. Il Casale non ci sta e due minuti più tardi trova il nuovo vantaggio: punizione da posizione defilata di Angioni, palla sotto l’incrocio. 2-1. Ancora una reazione dei Mercenari, stavolta Flumini fa buona guardia su una punizione calciata con potenza da parte di Aramu. Al 12′ Il Casale allunga: Angioni prima realizza il 3-1 con un bel tocco sotto sull’uscita del portiere su assist di Melis (azione partita da una lunga verticalizzazione di Torrente), poi poco dopo lo stesso Angioni realizza il 4-1 con un diagonale insidioso al termine di una bella azione personale. I Mercenari provano a riaprire la partita con qualche sporadica azione offensiva, ma Flumini abbassa la saracinesca, negando la gioia del gol a Secchi e Aramu. Poco oltre il quarto d’ora di gioco Il Casale realizza anche il 5-1: stavolta è Torrente a fredda Medda con una punizione dal limite dell’area di rigore. Il Casale non si ferma più e al 21′ arriva anche la rete di Schirru, con un facile tap-in su assist di Torrente. 6-1. Nel finale del primo tempo i Mercenari accorciano le distanze con la rfete di Gessa, in contropiede, su assist di Lisci. 6-2.

Nella ripresa Il Casale torna in campo con un atteggiamento un po’ troppo rilassato. Al contrario i Mercenari scendono in campo con l’obiettivo di rimettere in piedi il match. E ci riescono. Nel giro di quattro minuti i verdi realizzano ben tre reti, portando il distacco ad un solo gol. È Aramu il mattatore: prima con una botta dalla distanza su assist di Lisci, poi con un diagonale dall’out mancino e infine in spaccata su l’ennesimo assist di Lisci. 6-5. In mezzo il grande miracolo di Medda, che salva sulla linea – in modo rocambolesco – una gol fatto di Angioni. I Mercenari tornano, con coraggio e cinismo, in gara. Ma Il Casale rimette subito le cose in chiaro e al 34′ Angioni firma la rete del 7-5 sfruttando una lunga verticalizzazione di Torrente. Un minuto più tardi è Melis a realizzare la rete dell’8-5 finalizzando una punizione battuta rapidamente da Schirru. Al quarto d’ora della ripresa arriva anche il 9-5: lo realizza Torrente con un diagonale millimetrico dal limite dell’area. A cinque minuti dalla fine c’è spazio anche per il decimo gol de Il Casale. Lo realizza Melis con una conclusione precisa da posizione defilata. 10-5. Nel finale di gara Gessa rende messo pesante il passivo con la rete del definitivo 10-6.

Le pagelle – Il Casale

Angioni 8 – Una continua spina nel fianco della difesa avversaria. Sempre in movimento, impensabile marcarlo a uomo. Mette a segno un bel poker e trascina i compagni alla vittoria.

Torrente 7.5 – Tanta qualità e quantità. Da centrale è un muro insuperabile. Bene anche in fase offensiva con qualche ottimo spunto.

Zedda 6 – Gara anonima la sua. Si vede poco in campo. Non riesce a scaricare neanche una volta il suo violento mancino verso la porta difesa da Medda.

Le pagelle – Mercenari

Medda 7.5 – Ha sul groppone ben dieci gol. Ha qualche responsabilità di troppo su due gol, ma si rende anche protagonista di almeno tre interventi da vedere e rivedere. Il più spettacolare è quello ad inizio ripresa, quando salva sulla linea un gol fatto di Angioni.

Lisci 7.5 – Parte malissimo regalando il gol a Melis dopo appena quattro minuti. Ma si fa perdonare con gli interessi. Da sue quattro iniziative in verticale nascono altrettanti gol. Garantisce corsa e geometrie alla squadra.

Aramu 7 – Al numero 8 dei Mercenari bastano quattro minuti per far vedere di che pasta è fatto. Una tripletta in avvio di ripresa che permette alla squadra di accarezzare il sogno di ribaltare l’incontro.

vs

FC SCARSENAL – VANITY CAFE’ & MUSH

Vittoria in rimonta e maturata nei minuti finali, con un grande colpo di coda Scarsenal ribalta il risultato e ottiene un successo insperato e che pareva impossibile a metà ripresa, i rosa-nero si impongono 5-3 nella gara delle 22 valevole per la prima giornata del Campetto’s League. Di contro, sconfitta amara e beffarda per Vanity Cafe’ & Mush, piegata al termine di una gara nella quale, per quanto fatto vedere, avrebbe senz’altro meritato minimo un pari, ma i bianco-rossi hanno pagato a caro prezzo una serie di incredibili regali difensivi e hanno buttato al vento una partita che sino a metà ripresa pareva tranquillamente sotto controllo, in vantaggio. È stata una bella partita, sostanzialmente equilibrata, tattica, giocata su discreti ritmi e sviluppatasi in buona parte a metà campo, si sono affrontare due squadre solide e organizzate, nel complesso ha convinto più Vanity Cafè Mush, come partecipazione corale, organizzazione, mentre in Scarsenal han prevalso più alcuni singoli (Floris e Falaguerra su tutti) mentre dal punto di vista del gioco la compagine rosa-nero è apparsa ancora deficitaria. Portieri protagonisti, numerose occasioni da gol, il risultato era apertissimo ad ogni esito e ha vinto la squadra che nel momento decisivo ha saputo essere più cinica, fortunata ed opportunista. Si è andati a fasi alterne, sia Vanity e sia Scarsenal hanno cercato di superarsi e si sono misurate attraverso il gioco e certamente reciteranno un ruolo da protagoniste in questo torneo. La gara è stata diretta dal signor Antagonista, passiamo alla cronaca dei fatti più salienti.

Primo tempo

Scarsenal è al completo mentre Vanity Cafè & Mush rinuncia a Mascia, Coni, Contu e Asunis. Avvio di gara equilibrato e su discreti ritmi, Scarsenal esercita una leggera inerzia e chiama in causa il portiere avversario Todde con una conclusione di Canu da fuori area (parata) e con un lancio di Floris non capitalizzato sotto porta sempre da Canu, il portiere bianco-rosso abbranca in presa. Il centrocampo e gli spazi sono intasati, pertanto le due squadre tentano la soluzione da lontano, Piroddi è attento su un destro di Bazzato, Todde salva su Falaguerra, attivato da un suggerimento di Simbula. Cresce la spinta di Scarsenal, con Floris a dirigere la difesa, ma la prima vera grande occasione da gol la costruisce Vanity Cafè Mush, un errato disimpegno verso il centro di Pisano viene intercettato da Cipriani, la cui zampata in scivolata dal limite dell’area è respinta provvidenzialmente in corner dal reattivo Piroddi. Non è da meno Todde sul fronte opposto, ci prova stavolta Simbula ma senza fortuna. Squadre accorte e prudenti, partita tattica, la palla circola, Scarsenal pare soffrire quando Vanity riparte mentre la retroguardia bianco-rossa pare più sicura ed ermetica. Attorno alla metà del tempo è Vanity a prendere il controllo delle operazioni, sale in cattedra Zara che sfiora il gol in due occasioni ravvicinate, ma in entrambi i casi il giocatore bianco-rosso deve fare i conti con lo strepitoso Piroddi. Al terzo duello, Zara ha la meglio e porta in vantaggio Vanity, angolo di Bazzato da destra e girata di prima intenzione sotto la traversa, dal limite dell’area, difesa rosa-nero distratta. Dura un giro di lancette il vantaggio bianco-rosso, una grossa ingenuità di Rossi in uscita a ridosso della propria area di rigore viene castigata da Floris, diagonale vincente, 1-1. Finale elettrico ed emozionante, Scarsenal va vicinissima al vantaggio ancora con Floris, sul quale stavolta Todde salva, e nel rovesciamento di fronte è Vanity a riportarsi avanti, Cara riceve sulla sinistra da Zara e realizza indirizzando un rasoterra chirurgico sul palo lontano, messa malissimo la retroguardia rosa-nero, è il 2-1.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Scarsenal parte decisa a rimettersi in carreggiata, Todde dice no a una girata di Canu, ma non può nulla quando lo stesso Canu capitalizza da pochi passi un’azione impostata sulla destra da Falaguerra e da Floris, la difesa bianco-rossa manca la chiusura, Todde è preso a metà strada e Canu è freddo nel controllare e insaccare. Salgono i ritmi, cresce la frenesia, Scarsenal mantiene l’iniziativa e preme, Falaguerra carbura e impegna il bravissimo Todde con uno spunto personale di gran fattura. Vanity mantiene il baricentro basso, pensa a coprirsi per poi ripartire, e i bianco-rossi si riportano in vantaggio al decimo minuto, Rossi scende palla al piede e scuote la traversa da fuori area, la difesa rosa-nero non allontana ma indugia, incerta, Cipriani si avventa sulla palla vagante in corta respinta e dal limite dell’area sorprende tutti girando in rete, sul secondo palo. il vantaggio di Vanity cambia faccia alla partita, i bianco-rossi prendono pian piano il controllo e legittimano, apparendo più reattivi e rapidi in diversi frangenti, tatticamente più solidi e organizzati, Bazzato tenta la voléé dalla distanza, vedendo Piroddi fuori dai pali, il portiere se ne accorge ma blocca la palla poco oltre l’area di rigore, per lui scatta il cartellino giallo; poco dopo, ancora Piroddi protagonista, eccezionale su una minaccia portata da Cipriani, servito da un lancio lungo. Scarsenal soffre, tenuta in vita dalla tempra e dal carisma di Floris, l’unico che provi a scuotere i propri compagni, le idee in casa rosa-nero latitano ma quando sembra tutto compromesso ecco arrivare l’insperato e rocambolesco pareggio, un diagonale forte di Floris da destra è rimpallato da Bazzato, Todde è preso in controtempo e Canu è lesto nel ribadire in rete da tre metri. 3-3, ma un minuto dopo i rosa-nero mettono la freccia del sorpasso, altra grave ingenuità di Rossi in uscita, Falaguera ruba palla, si sposta verso sinistra e incrocia un diagonale rasoterra sul palo lontano. Finale vibrante, Vanity si getta all’assalto a caccia del pari ma senza esiti, Scarsenal si difende con le unghie e con i denti e in contropiede chiude il discorso, Falaguerra arpiona al volo, sull’out laterale di destra, un lancio lungo di Floris, controlla e converge mettendo al centro, Todde e difesa bianco-rossa tentano di respingere alla disperata ma Simbula è più rapido di tutti e non perdona da circa tre metri, è il 5-3. Allo scadere, Scarsenal vicina al sesto centro con il doppio palo colto da Simbula su punizione e da Floris nel successivo tap-in dalla destra.

Le pagelle – Vanity Cafè & Mush

Zara 7.5: Sicuramente il migliore dei suoi, anche se nel quarto d’ora finale non si è praticamente visto; per un tempo ha condotto Vanity con la sua solita spinta sulla fascia, sfiorando il gol in due occasioni e trovandolo con una bella girata da fuori area, e servendo poi un assist al bacio per Cara.

Rossi 4.5: Lacrime di sangue e battiti al petto per una mea culpa, il successo avversario è al 50% un suo gentile omaggio, due gol incredibilmente regalati per un eccesso di sicurezza; va bene voler giocare la palla, ma in certi casi bisogna essere pratici, non rischiare nulla e far finire la palla in tribuna o lanciare lungo. Un errore ci può stare, ma due no, così le frittate per l’1-1 e per il 4-3 sono servite. All’attivo, la traversa che propizia il provvisorio 3-2 di Cipriani.

Todde 8: Pari e patta nel duello a distanza con Piroddi, almeno sei grandi interventi non sono bastati a portare a casa i tre punti, ma che può farci se i suoi difensori lo hanno tradito? Bravissimo su Simbula e su Canu, superlativo su Floris e su Falaguerra, sempre sul pezzo.

Le pagelle – F.C.Scarsenal

Falaguerra 8: 45 anni ma il pedigree è di primario valore, l’ex giocatore del Cagliari è un po’ appesantito, ma gamba, piede e visione sono sempre le stesse, è stata una gara diesel, in cui è cresciuto alla distanza; abbastanza discreto per un tempo e mezzo, ha una buona occasione e poi avvia l’azione del 2-2, ma è nel finale che sale in cattedra e manda a gambe all’aria Vanity, l’aggancio al volo su lancio di Floris, per una palla che pareva ormai andata, da cui l’assist per il 5-3, è un capolavoro, ci ha creduto ed è stato ripagato. Opportunismo ma pure tanta freddezza, precisione e sangue freddo nel realizzare il decisivo 4-3.

Floris 7.5. L’anima e il sangue di questa squadra, la guida con grande carisma e temperamento, in difesa giganteggia e l’unica incertezza è in occasione del secondo gol avversario quando concede troppo spazio all’avanzata di Zara e Cara; ma è l’unica sbavatura di una prova più che ottima, condita dal gol dell’1-1, da un palo, da un’altra occasione da gol creata e dall’ottimo assist servito a Canu. Nel difficile momento a metà ripresa è stato lui a tenere in partita i rosa-nero.

Canu 7: Uomo d’area di rigore, come Pippo Inzaghi fiuta e legge bene lo sviluppo delle azioni e si fa trovare nel posto giusto quando serve, la doppietta che realizza è in fotocopia ed è un esempio di opportunismo, rapidità e freddezza. Va vicino pure al tris e nel finale caldo tiene alta la squadra.

 

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F.C. SGABUZ – I DEFUNTI

Una formalità, un allenamento, Sgabuz vince facile contro una spaesata Defunti con il roboante punteggio di 14-1 e approda alle Semifinali del San Benedetto Cup; incontro senza storia, chiuso in partenza e proseguito per onor di firma, fosse stato un incontro di boxe l’arbitro avrebbe fischiato la fine per manifesta superiorità già a metà del primo tempo. Sgabuz prende e porta a casa, la ripescata Defunti, che in questo Quarto di Finale ha giocato in virtù della rinuncia di Elettronica Sarda, esce mestamente e conclude nel peggiore dei modi un torneo a dir poco travagliato. Cronaca a senso unico, la partita è stata un monologo assoluto dei bianco-arancioni di Pillai, rotto soltanto dal gol della bandiera di Defunti nel finale di primo tempo, Picci e compagni si sono esaltati e hanno martellato ai fianchi un avversario allo sbando, attaccando e creando tante altre numerose occasioni da gol, tant’è che il punteggio finale sarebbe potuto essere anche più consistente. Quasi impossibile giudicare Defunti, squadra improvvisata all’ultimo momento e senza la minima organizzazione né identità, i nero-arancioni hanno fatto semplice atto di presenza ma era prevedibile che non ci fosse assolutamente partita. Passiamo alla cronaca di questa gara, diretta dal signor Piga.

La partita, primo tempo

Sgabuz senza l’infortunato Tradori e con Mallus in porta, Defunti invece schiera tra i pali Muggittu e ha sei giocatori a disposizione, mancano Vinci, Melis e Montalbano. Sgabuz parte subito sgommando e mettendo alta pressione, sull’asse Picci-Zedda-Raffaele Carta, per Muggittu c’è già tanto da lavorare e la prima occasione la crea Picci con una girata ravvicinata, Muggittu salva con il piede. La partita presto si sviluppa nello spazio di quindici metri, Sgabuz schiaccia gli avversari e trova il vantaggio in modo abbastanza rocambolesco, un lancio dalle retrovie di Serra è diretto per Picci il quale però non interviene fintando (voluto o no?), il movimento del numero 10 inganna l’incerto Muggittu e la palla rotola in rete. Lo stesso Serra realizza poco dopo, in sequenza ravvicinata, i gol del 2-0 e del 3-0, il primo insaccando sotto porta un corner di Zedda dalla destra, il secondo ricevendo da Picci sulla sinistra e incrociando un diagonale rasoterra sul palo lontano, dal limite dell’area. Il quarto gol di Sgabuz è immediato, Muscas dialoga per vie orizzontali con Argiolas, sulla propria tre quarti sinistra, ma sbaglia controllo e pasticcia, Raffaele Carta gli soffia la palla, avanza e dal limite dell’area trafigge Muggittu. C’è solo Sgabuz in campo, Muggittu salva fortunosamente su Picci e su Zedda, quindi Picci centra un palo sugli sviluppi di una ripartenza di Raffaele Carta, i bianco-arancioni premono con grande velocità  e creano tanto, peccando però di imprecisione e non trovando spesso il colpo vincente. Poi, Zedda sfrutta l’ennesimo regalo dell’imbarazzante Muscas e non dà scampo a Muggittu da fuori area, quindi Raffaele Carta firma il 6-0 con un siluro dalla distanza sotto la traversa. A sorpresa, nell’azione successiva Defunti trova il gol della bandiera, Piscedda filtra in profondità verso destra, Puddu sfugge all’attenzione di Serra e realizza con una conclusione da fuori area leggermente deviata sul primo palo. Nel finale di tempo, abbastanza caotico e di bassa qualità, Sgabuz replica portandosi sul 7-1, Giuseppe Carta finalizza un preciso assist di Cara, lo stesso Cara sfiora poco dopo un eurogol colpendo la traversa con un pallonetto dalla destra, sfortunato.

Secondo Tempo, Sgabuz dilaga, in doppia cifra

Pare esserci più equilibrio in avvio di ripresa, Defunti abbozza una reazione e prova a imbastire qualche ripartenza, cercando spesso la torre Spiga, troppo statico però e ingenuo nonostante la sua mole, i ritmi sono discreti ma c’è tanta confusione, e spesso prevale la voglia di strafare; Sgabuz riprende a macinare e amplia il vantaggio, sugli sviluppi di un’azione impostate da Zedda, Picci si accentra dalla sinistra e dal limite dell’area insacca; poco dopo, anche Massa trova gloria ricevendo da Zedda al limite dell’area, friggendo Desogus con una pregevole finta di corpo e realizzando con una conclusione di sinistro sul primo palo, un grandissimo gol. Sgabuz fa accademia, Zedda colpisce un palo con un tiro-cross da destra, Picci sfiora un euro gol mandando a lato di un nulla e Muggittu sventa in corner un colpo di testa ravvicinato del solito Picci, assistito da Zedda. Defunti non sa che pesci pigliare, naviga a vista ma riesce a produrre una buona occasione da gol, Puddu serve in ripartenza Spiga, il quale però indugia troppo davanti a Mallus e viene fermato irregolarmente poco oltre l’area di rigore; l’occasione sfuma, la punizione conseguente infatti non sortisce alcun esito. È il canto del cigno dei nero-arancioni, il finale è tutto per Sgabuz, Picci firma altre due reti prima girando dal limite dell’area un corner di Zedda, quindi approfittando di un incomprensione difensiva tra Spiga e Puddu, pronto inserimento e gol. Il 12-1 lo mette a segno Giuseppe Carta finalizzando sotto porta una combinazione sulla sinistra tra Picci e Zedda, lo stesso Picci realizza il 13-1 al termine di un’azione personale, infine il definitivo 14-1 lo mette dentro Giuseppe Carta, tripletta personale a compimento di un’azione avviata da Serra e rifinita da Cara.

Le pagelle – F.C.Sgabuz

Serra 8.5: Quando fiuta il gol, si scopre bomber e sorprende tutti con una tripletta repentina che in avvio di gara dà l’input all’abbuffata. Molto bravo anche nel suo ruolo standard, ovvero difensore centrale, di testa sono tutte sue, annulla Spiga e ha solo un’incertezza, sul gol avversario ha un momento di distrazione e non chiude su Puddu. Passa il secondo tempo ad amministrare e a cercare gloria davanti, l’ultimo gol origina dal suo piede.

Zedda 9: In attesa di un vero avversario, una buona sgambata, e l’impressione è che non sia andato a tutta, ma abbia preservato qualche energia. Intanto, con Picci e con Carta, ha tessuto le fila del gioco, dando ritmo, sostanza, ha realizzato solo un gol ma ha sfornato tre assist, preso un palo e avviato una quantità notevole di azioni. L’intesa con Picci è telepatica, i due si cercano e si trovano.

G.Carta 7: In questo festival del gol, c’è impresso pure il suo marchio, tre reti e tanta soddisfazione, praticità e sicurezza, il primo gol è il più difficile e bello, un rasoterra chirurgico da fuori area, gli altri due sono semplici appoggi ma lui è bravo a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto.

Le pagelle – I Defunti

Puddu 6: Uno dei pochi che ha provato ed è riuscito a imbastire qualche minaccia e che soprattutto nelle uniche tre azioni arancioni ha messo piede e testa. Il gol dell’onore e della bandiera è suo, nella ripresa offre a Spiga un invitante palla per il possibile secondo gol ma viene dilapidata.

Piscedda 6: Uno spunto in avvio e diagonale a fil di palo, qualche buona chiusura e l’assist in profondità per il gol della bandiera di Puddu, ma allo scadere del primo tempo accusa un fastidio muscolare e deve abbandonare la nave. Peccato, si stava comportando bene e senza di lui la difesa è andata completamente a fondo.

Spiga 4: Ha centimetri, chili, mole, riceve numerosi palloni, ma è macchinoso, ingenuo, non protegge e non difende una palla che una, Serra lo annulla e lui risulta evanescente, sbagliando controlli e gestendo male, spesso anticipato e fregato in velocità. Puddu gli offre una palla solo da buttare dentro ma si perde facendosi chiudere da Mallus. In co-partecipazione con Puddu, la frittata da cui nasce l’undicesimo gol di Sgabuz.

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ASSO DI PICCHE – EMMEBI RICAMBI

Asso di Picche doma 10-4 la ostica e combattiva Emmebì Ricambi e approda alle Semifinali del San Benedetto Cup, gli azzurri di Mureddu vincono con pieno merito, mostrando una evidente superiorità tecnico-tattica e organizzativa, pur con qualche momento di affanno come nella parte centrale del primo tempo. Dopo un ottimo inizio, infatti, Asso Di Picche ha accusato un calo e questo ha permesso ad Emmebì Ricambi di ridurre le distanze e riaprire la partita, ma nella ripresa gli azzurri hanno ripreso a macinare con intensità e ritmo e hanno messo al sicuro vittoria e qualificazione, legittimando e creando numerose altre occasioni di rete, ma soprattutto ridando stabilità e sicurezza al reparto arretrato. In questo 10-4 spiccano le quaterne di Spiga e di Montisci, e gli straordinari assist di Pitzalis, Asso di Picche ha giocato una gara molto positiva, fitto giro palla, partecipazione corale, dinamismo, il tutto poi arricchito dalla qualità tecnica dei singoli; le uniche note stonate sono rappresentate dai troppi momenti di rilassamento accusati, specie nel primo tempo, e da qualche passaggio a vuoto della difesa, in generale comunque più che positiva. Passivo forse troppo eccessivo per Emmebì Ricambi, ma non inganni il risultati, pur avendo solo un ricambio a disposizione i bianco-neri di Rossi se la sono giocata a viso aperto, non facendo affatto barricate ma provando a creare difficoltà attraverso il gioco di rimessa; Aramu e compagni hanno avuto il pregio di restare in partita e vivi sino alla fine, escono dal campo sconfitti ma a testa alta, con la consapevolezza di aver tenuto testa e di aver reso non facile il cammino alla più quotata capolista. La gara è stata piacevole, giocata su ritmi discreti,  mai noiosa e combattuta, a tratti tattica e con notevoli spunti in entrambi i fronti.

La cronaca del match, primo tempo

Asso di Picche è priva di Melis, Sarritzu e Falqui, mentre Emmebì Ricambi non ha, tra le tante defezioni, Pedditzi, Pascalis, Piras e Asunis. Dura circa un minuto l’equilibrio in campo, lo spezza Asso di Picche portandosi in vantaggio, Montisci riceve da Pisu sulla sinistra, una prima conclusione del laterale azzurro è murata dalla difesa avversaria ma Montisci riprende e ribadisce in rete dal limite dell’area, sul palo lontano. Il team di Mureddu prende presto il sopravvento e schiaccia gli avversari sulla loro tre quarti, e per Sarigu inizia una serata di duro lavoro, il portiere bianco-nero salva ottimamente su un sinistro ravvicinato di Pitzalis, dal limite dell’area, e poco dopo su una punizione potente di Spiga da fuori area. La superiorità di Asso Di Picche è palese e si concretizza nel 2-0, un affrettato rilancio di Aramu è raccolto da Pisu sulla tre quarti destra, questi scambia con Pitzalis e da due metri beffa Sarigu in uscita. Il 3-0 è immediato, straordinaria combinazione sulla sinistra tra Spiga e Pitzalis, con il primo che corregge in rete sotto porta, davvero di gran classe l’assist creato da Pitzalis dalla linea di fondo. Solo a quel punto inizia a dare segnali di presenza pure una Emmebì stordita e in forte difficoltà, Aramu si scuote, prima centra la traversa con una botta dalla sinistra, la palla ricade a un metro dalla linea di porta, quindi firma l’1-3 raccogliendo una verticalizzazione di Lisci e infilando a tu per tu Porru, uscito fuori dai pali ma apparso incerto, rasoterra preciso e difesa azzurra fattasi cogliere sbilanciata e messa male. Il gol cambia pelle alla partita, Emmebì Ricambi cresce notevolmente, grazie soprattutto alla presenza di Lisci, Asso di Picche mantiene l’iniziativa ma va a corrente alternata, colpendo tuttavia un palo con Pitzalis, una girata su percussione di Spiga. Il buon momento di Emmebì prosegue nel gol del 2-3, tutto di prima sulla destra, in profondità, Lisci per Aramu, questi filtra per Loi che frigge l’ingenuo Pisu e insacca con un diagonale a mezza altezza sul secondo palo, rapidissimo. I bianco-neri vanno vicinissimi al pari poco dopo, Porcu impegna severamente Porru sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma dal possibile 3-3 si passa invece al 4-2, Pitzalis riceve lungo al limite dell’area, con un colpo di tacco fenomenale spiana la strada all’accorrente Spiga che dalla destra non fallisce il bersaglio. Il finale di primo tempo è equilibrato e ben giocato, si vedono ottime iniziative su ambo i fronti, Emmebì Ricambi preme con sostanza e ci vuole ancora un ottimo intervento di Porru su Porcu per negare il terzo gol ai bianco-neri, sugli sviluppi di un pericolosissimo disimpegno di Pisu intercettato da Loi. Le squadre si allungano e fioccano i cambi di campo, Asso di Picche riprende pian piano il pallino dell’iniziativa, non con la stessa efficacia iniziale, ma allunga sul 5-2 grazie a un piattone da sinistra di Ferraro, su assist di Cocco; allo scadere, però, Emmebì Ricambi trova il terzo gol, Loi mura un tentativo forzato di Spiga e avvia una ripartenza, Lisci riceve, avanza in progressione attraversando mezzo terreno di gioco e trafigge Porru.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Asso di Picche mette in cassaforte la qualificazione, Montisci realizza una repentina doppietta prima capitalizzando un assist di Spiga dalla destra e poi finalizzando una bella azione tutta di prima avviata da Cocco e rifinita con un doppio scambio da Ferraro. Come nel primo tempo, anche nei primi minuti del secondo tempo, Asso di Picche esercita una netta supremazia e legittima, Sarigu dice no in due occasioni su Pitzalis, ma poco dopo ancora Montisci va a segno, punizione a mezza altezza dalla sinistra e fatale errore in presa di Sarigu, è il 7-3. C’è soltanto la squadra azzurra in campo, Sarigu riscatta l’incertezza precedente opponendosi a un pregevole spunto del solito Pitzalis, poi finalmente Emmebì Ricambi spezza il monologo con una sassata tremenda di Aramu stampatasi all’incrocio dei pali. Questo episodio ridà linfa e coraggio ai bianco-neri, i quali senza aver nulla da perdere si riversano nella metà campo avversaria decisi a rimontare, ma senza esiti, la difesa di Asso Di Picche ha preso le contromisure, non concede nulla, attenta ed ermetica; sono proprio gli azzurri a colpire per l’ottava volta, in contropiede, Spiga riceve da Pisu sulla destra, va via allo statico Loi e beffa Sarigu con un pallonetto morbido dal limite dell’area. Finale veloce e ricco di occasioni, Porru blinda il cospicuo vantaggio su una sassata di Lisci da fuori area, e sul rovesciamento di fronte Spiga esalta la platea andando in progressione sulla destra, superando con un elegante dribbling il duo Lisci-Siddi e depositando in rete dopo aver aggirato pure Sarigu. Solo per le statistiche, allo scadere Emmebì Ricambi trova il definitivo 4-10, Lisci ribadisce da fuori area una conclusione murata dalla difesa avversaria.

Le pagelle – Asso di Picche

Pitzalis 8: Vecchio leone, 42 anni suonati ma un intelligenza tattica e una visione fenomenali, pare essere dotato di occhi nella nuca e specchietto retrovisore, l’assist al buio di tacco per Spiga è un capolavoro che squaglia l’intera difesa avversaria; non solo, anche lo scambio sempre con Spiga, in occasione del 3-0, è di una astuzia impareggiabile, precisione e freddezza. Al servizio della squadra, con tre assist, un palo, numerose occasioni create e una rapidità nello stretto che difficilmente viene contenuta, gli è mancato soltanto il gol ma questo non inficia di una virgola la grandezza della sua prova.

Pisu 6.5: Bene, ma non benissimo, molto altalenante, gioca da difensore-regista e il gioco origina spesso dai suoi piedi, inizia bene avviando l’azione dell’1-0 e realizzando il 2-0 con gran opportunismo; poi cominciano i guai, dov’era in occasione del primo gol avversario? E sul 2-3 finisce nel trappolone tesogli da Loi, ma colpisce che un giocatore della sua qualità si faccia fregare così ingenuamente. Riprende sicurezza nella ripresa ma rischia grosso con due sanguinosi disimpegni trasformati in assist per Porcu e per Lisci, per sua fortuna Porru mette le pezze, ma gli deve come minimo una cena.

Spiga 8: Solo due macchie in una prova di grande qualità e sostanza, ovvero la prateria concessa ad Aramu per il primo gol avversario e la palla persa da cui è partita l’azione del terzo gol di Lisci. Ma sono particolari, nel complesso è stato tra i migliori, una quaterna e un assist magistrale per Montisci, si è esaltato alla distanza realizzando nel finale due gol capolavoro. Molto dinamico, ispirato, da applausi una percussione con assist per Pitzalis.

Le pagelle – Emmebì Ricambi

Aramu 7.5: Sbuffa, lotta, protesta, si agita, è il solito guerriero che non accetta le umiliazioni e lotta, anche se lo fa a testa bassa, come un toro scatenato. Sinistro rovente ma che sfortuna, una traversa e un incrocio dei pali, due missili terra-aria che avrebbero meritato miglior sorte. Il gol lo trova, con  un rasoterra preciso, e serve un assist per Loi, peccato per il regalo effettuato a Pisu in avvio di gara, lo 0-2 origina infatti da un suo disimpegno avventato.

Loi 6: Il gol è una ciliegina per rapidità di esecuzione, precisione e abilità, ed è lui ad avviare la ripartenza del terzo gol, un buon primo tempo ma una ripresa in cui si è visto poco e niente, imbrigliato dalla tenaglie di una difesa, quella azzurra, fattasi stretta e impenetrabile. Spesso tende a restare statico, in avanti, e cade nelle solite ingenuità, come in occasione del nono gol di Spiga.

Porcu 5: Il difensore formato garanzia e ordine ieri sera è rimasto a casa, o è andato al cinema, quello visto ieri era una brutta copia e per giunta sbiadita, tatticamente a disagio e parso in via di improvvisazione; dove mi metto? Chi devo coprire? Con Siddi si è pestato i piedi, due centrali ma uno era di troppo. Qualche buona chiusura in difesa ma presto è naufragato, ha cercato gloria davanti rendendosi pericoloso in tre occasioni, Porru però gli ha sbattuto in faccia la porta.

 

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A.C. PICCHIA – PINK & BLACK TEAM

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