REAL MANDRILL – MERCENARI

Soffre ma vince. La squadra dei Mercenari porta a casa l’intera posta in palio nella sfida contro il Real Mandrill, valida per la seconda giornata dello Smell Brasil Cup. Una vittoria di misura (8-7 il risultato finale) ma fondamentale per rimanere a contatto con le posizioni di classifica più importanti. Battuta d’arresto invece per Real Mandrill: alla squadra del presidente Schirru non bastano le giocate individuali di C.Lai e Montixi per portare a casa almeno un punto. Con questa vittoria, i Mercenari salgono a quota 4 punti mentre Real Mandrill rimane fermo ad un solo punto.

La partita si sblocca dopo appena due minuti di gioco con la rete di Mascia, bravo a trovare l’angolino alla destra del portiere avversario con una conclusione da fuori area. Palo-gol. 0-1. Il raddoppio arriva qualche minuto più tardi e porta la firma di Lisci che beffa Loi con una conclusione non irresistibile da centrocampo: il tutto nasce da un ipotetico fallo a favore di Real Mandrill – a palla lontana – che l’arbitro non può vedere, ma che distrae tutti i componenti della squadra in maglia blu. 0-2. La partita per i Mercenari sembra mettersi in discesa, ma ci pensa Montixi a riaprire il match con un diagonale perfetto sotto l’incrocio. Al 10′ sale in cattedra Passerini, miracoloso su una conclusione a botta sicura di C.Lai da pochi passi. I Mercenari però arretrano pericolosamente il baricentro e per il Real Mandrill è un gioco da ragazzi ribaltare il risultato. Al 12′ Toso realizza il gol del 2-2 con una conclusione velenosa sul palo coperto dal portiere. Due minuti più tardi è C.Lai a realizzare la rete del 3-2 (che ribalta il risultato) con un tiro perfetto da fuori area: palla all’angolino, imparabile per Passerini. Al quarto d’ora di gioco il Real Mandrill cala anche il poker con la rete di Montixi: un bellissimo pallonetto sull’uscita disperata di Passerini. 4-2. Sembra mettersi male per i Mercenari. Ma al 19′ Gessa rimette in carreggiata la sua squadra, ribadendo in rete una respinta del portiere su un tiro dal limite di Deiana. 4-3. Nel finale del primo tempo, dopo un palo colpito da Montixi e un diagonale di C.Lai che fa la barba al palo, arriva il pareggio per i Mercenari: azione personale di Sitzia, bravo a proteggere palla in area di rigore, beffando Loi con una conclusione improvvisa dal limite dell’area di rigore. 4-4.

Nella ripresa dopo un palo colpito da Marongiu con una conclusione da fuori area, arriva il vantaggio del Real Mandrill. È bravissimo Tanas ad approfittare di un momento di incertezza nella retroguardia avversaria, beffando Passerini con una conclusione ravvicinata. 5-4. Da questo momento inizia il botta e risposta tra le due squadre. I Mercenari infatti rispondono immediatamente al gol avversario, trovando la rete del pareggio intorno al 33′ con un gol di Mascia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Due minuti più tardi Real Mandrill si riporta in vantaggio con Marongiu, bravo a superare sullo stretto Mallus, piazzando la palla in diagonale. Imparabile per Passerini. 6-5. Al quarto d’ora del secondo tempo i Mercenari trovano il pareggio: azione centrale di Mallus che allarga sulla sinistra per Deiana, tiro a giro sul secondo palo e palla in rete. 6-6. Una partita infinita. I Mercenari a cinque minuti dalla fine trovano anche il palo con Sitzia, ancora una volta su ottimo schema da calcio d’angolo. Nel finale di partita i Mercenari trovano la rete del vantaggio con Gessa, bravo a freddare Loi con un diagonale millimetrico al termine di una bella azione personale, in contropiede. 6-7. Sembra finita, ma a due minuti dal termine i Mercenari hanno due tiri liberi a disposizione nel giro di pochi secondi: il primo lo sbaglia Sitzia, il secondo lo realizza Mascia. 6-8. Poco prima del triplice fischio dell’arbitro, arriva la rete di Montixi che fissa il punteggio sul definitivo 7-8.

Le pagelle – Real Mandrill

C.Lai 7 – Il 15enne ha qualità tecniche importanti. Gli manca forse un po’ di malizia sotto porta. Ma ha enormi margini di miglioramento. Realizza un gran gol e regala alla platea ottimi spunti personali. Bravo.

Montixi 7.5 – Tatticamente il migliore. Sa sempre dove posizionarsi. Raramente sbaglia un movimento. Realizza inoltre tre gol. Uno favoloso, con un pallonetto perfetto sull’uscita del portiere.

G.Lai 6 – Partita anonima la sua. Pochi spunti degni di nota, un po’ di confusione.

Le pagelle – Mercenari

Passerini 6.5 – Si presenta con un miracolo ‘ccezionale (come direbbe Piccinini). Nega la gioia del gol a C.Lai tuffandosi quasi ad occhi chiusi sul facile tap-in del numero 20 avversario! Forse ha qualche responsabilità su due gol, non coprendo perfettamente il proprio palo, ma per il resto, gara positiva.

Mascia 7.5 – Ha gamba, tecnica e personalità. Prova a dare velocità e imprevedibilità con le sue accelerazioni. Realizza tre gol, indispensabili per la vittoria finale.

Gessa 7 – Segna due gol pesantissimi. Con il primo riporta in gara la sua squadra dopo il 4-2 degli avversari, con il secondo invece trascina la squadra alla vittoria!

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COLO COLO&MUSH – LODDO INFISSI

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OTTICA 4 EYES – RED TEAM

Partita dalle mille emozioni quella tra Ottica 4 Eyes e Red Team, due ottime squadre che si sono date battaglia fino all’ultimo minuto con avvicendamenti nel risultato che però non hanno avuto esito favorevole per nessuna delle due squadre. La gara è incandescente e non mancano i colpi proibiti ma nonostante questo si gioca una bella partita. In ogni caso pareggio non accontenta nessuno visto che le squadre aspirano al primo posto in classifica, ma il pari è stato sostanzialmente giusto.

 

Il primo tempo

Subito pericolosa Red Team con Fanti e Cubeddu, ma la mira non è delle migliori, anche al 3° Fanti e Loddo impegnano Carta, Red Team gioca meglio in questo avvio ma non riesce a trovare il gol. Ci prova ancora Andrea Ibba al 7° ma niente da fare. Dall’altra Versace sciupa malamente due occasioni in pochi secondi, intanto i rossi continuano ad attaccare senza però trovare il colpo decisivo. Andrea Ibba è sempre pericoloso, sia in fase di impostazione che in avanti ma gli manca ancora qualcosa. Al 10° ottima occasione sui piedi di Paderi, Vadilonga salva! Subito dopo Lecis centra un palo da posizione defilata! La partita è molto aperta, Ottica 4 Eyes cerca di cambiare qualche uomo per trovare l’assetto giusto e Vadilonga è subito chiamato al salvataggio, ancora su Paderi. Dall’altra parte invece Fanti impegna in due tempi Carta, ma sul ribaltamento di fronte Paderi prende clamorosamente la traversa con la palla che rimbalza poi sula linea, e proprio sul seguente contropiede dei rossi Andrea Ibba fa partire una fucilata centrale che batte Carta, 1-0! Passa però solo un minuto e Paderi trova il gol dalla destra pareggiando i conti, 1-1! Al 15° i neri sono bravi a colpire in contropiede e Paderi allarga a destra per Schirru che batte Vadilonga sul primo palo, 2-1! La palla per il pari è per Fanti che calcia però al lato, ma anche per Ibba che si fa chiudere da Carta! Al 17° c’è il primo tiro libero per Ottica 4 Eyes, lo calcia Murru ma Vadiloga respinge sul palo! Al 20° ottima occasione per Andrea Ibba che davanti alla porta cerca solo la potenza ma spara fuori! Il n. 8 però si rifà subito dopo sparando sotto l’incrocio di potenza, 2-2! Per i rossi è pericoloso anche Loddo ma Carta respinge bene. Red Team ha però più controllo del campo e di conseguenza più occasioni. Andrea Ibba va vicino al gol con un bel diagonale al 23°, ma in chiusura arriva il gol di Pantaleo dopo un’azione confusa, il primo tempo finisce 3-2 per Ottica 4 Eyes.

 

Il secondo tempo

Inizia molto bene Ottica 4 Eyes e con un’azione elaborata segna con Paderi su palla in mezzo di Murru, 4-3! Sciupa poco dopo Turri tutto solo, il suo pallonetto va fuori! Bravo anche Fanti al 4° a rubare palla a Murru in difesa e a segnare il 4-3! Clamorosa occasione ancora per Fanti subito dopo, ma il n. 9 calcia alto dopo una bella percussione di Ibba. All’8° ancora Fanti si avventa su una respinta corta di Carta e mette in gol, 4-4! Vadilonga si oppone a Lecis su punizione. All’11° c’è ancora una palla gol sciupata da Ibba su invito di Fanti, palla al lato! Dall’altra ottima palla per Pantaleo che di prima calcia fuori ma pochi istanti dopo, dalla sinistra però Lecis trova la deviazione per il 5-4! Le occasioni si alternano e ancora Andrea Ibba è pericoloso ma da buona posizione strozza troppo il tiro e facilita la parata a Carta. Subito dopo però Locci calcia potente da lontano, palla sotto l’incrocio e gran gol per il 5-5! Red Team è scatenata in questo frangente e Fanti in contropiede trova subito il 6-5 calciando con il destro sul primo palo al termine di un contropiede! Red Team è sempre pericolosa, però dall’altra Turri ha la palla per il pari ma mette fuori! Al 18° c’è un tiro libero per Red Team, lo calcia Loddo ma Carta devia sul palo! Al 22° tiro libero ancora per Red Team, stavolta lo calcia Cubeddu ma Carta respinge senza grandi problemi! Al 23° però Murru fa partire una cannonata improvvisa col mancino e trova il 6-6! La partita però non è finita e negli ultimi minuti succede un po’ di tutto: prima lancio di Carta per Murru che aggancia e in diagonale batte Vadilonga per il 7-6, poi Cubeddu riceve palla in contropiede, si gira in area e conclude in rete per il 7-7! Esplode la gioia dei rossi e la partita si chiude qui, 7-7 e tutti insoddisfatti, ma grande spettacolo!

 

Le pagelle – Ottica 4 Eyes

Murru 7: dorme un po’ nel primo tempo, non si vede tanto se non nelle retrovie a far girare la palla e non riesce a concludere. Nel secondo tempo sembra che le cose vadano sullo stesso binario, quando decide di attivarsi e di fare la differenza, soprattutto nella fase finale. Sono suoi i due gol finali che alimentano le speranze di vittoria dei suoi e che arrivano in un momento difficile. Quasi eroe!

Paderi 7: avvio un po’ difficile, il primo tempo non lo vede lucidissimo, anche se riesce a sbloccarsi. Complessivamente però gioca una buona gara, i suoi gol fanno la differenza anche se non sempre è freddo davanti al portiere.

Carta 7: a volte non è pulito né sicuro negli interventi, però salva spesso il risultato, anche sui tiri liberi. Molto bravo a lanciare per Murru in occasione del gol del vantaggio nel finale. Sempre sveglio, anche in uscita. Tra alti e bassi comunque la sua è una buona prestazione.

 

Le pagelle – Red Team

Ibba A 7,5: primo tempo super, fa di tutto e fa impazzire la difesa avversaria. Nel secondo cala visibilmente, anche se ha tra i piedi ottime occasioni. Non riesce però ad essere decisivo come nel primo tempo. In ogni caso è uno dei migliori dei suoi, soprattutto nel primo tempo quando spacca letteralmente la partita.

Fanti 7,5: inizia malino, sbaglia alcune occasioni abbastanza facili per lui. Poi comincia ad ingranare e segna, prende fiducia e corre di più, pressa e recupera un pallone segnando e poi segna ancora. La sua motivazione sono i gol, gli basta sbloccarsi ed il resto diventa facile. Tripletta pesante.

Cubeddu 6,5: si occupa della fase arretrata e si nota poco, ma quando c’è da attaccare non si tira indietro e segna anche un gol pesantissimo in contropiede sul finale, proprio quando la gara sembrava ormai persa!

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GALAXY QUARTU – RED TEAM

Esordio con il botto per Red Team nel 1° Smell Brasil Cup, gli uomini di Alessandro Piras si sono sbarazzati dei Galaxy con il roboante punteggio di 16-3. Un punteggio che la dice lunga sul tipo di gara a cui abbiamo assistito, dominata in lungo ed in largo da Red Team che hanno messo in ghiaccio la gara già sul finale di primo tempo conclusosi con un vantaggio di sei lunghezze. Gli uomini di Alessio Rossi iniziano male questa nuova avventura, ci sarà tanto da lavorare per evitare tali debacle che fanno male al morale oltre che alla classifica. Il tempo è dalla loro parte, occorrerà fare quadrato per presentarsi al prossimo appuntamento in condizioni tecnico-tattiche più adeguate al contesto del torneo. E’ una squadra che singolarmente ha dei valori ma quest’oggi la confusione è stata tanta, e per i Red Team è stato tutto troppo facile. Il match è stato diretto dal sign. Antagonista che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo neanche un minuto di gioco Red Team trova subito il vantaggio: Fanti sotto misura non perdona, 1-0. Sul fronte opposto il pari non si fa attendere, Vinci scarica un destro secco che si infila sotto la traversa, 1-1. Col passare dei minuti nonostante i primi cinque minuti di gara equilibrati, inizia a farsi sentire la maggior pressione dei Red Team che sfiorano il nuovo vantaggio con Cubeddu che pero’ impatta male col mancino. E’ Locci a pescare il jolly con una bella iniziativa personale, la sua fuga sul versante di destra culmina con una sventola imprendibile per Bordonaro, 2-1. Lo scatenato Fanti riesce a fare ancora male qualche istante piu’ tardi, vince un contrasto con Vinci e deposita la sfera in rete alle spalle di Bordonaro, 3-1. Nella seconda fase del primo tempo i Galaxy sembrano capirci ben poco, Ibba sfiora il goal ma c’e’ il palo sulla sua strada, ci pensa Melis D. a regalare la rete del 4-1, in fase di disimpegno la combina grossa, Fanti ringrazia e castiga ancora. Poco dopo è Bordonaro a fare confusione in uscita, a dir poco avventata, Fanti con una zampata gonfia ancora la rete, 5-1. Poco prima dell’intervallo arrivano altre due reti, entrambe targate Red Team: Cubeddu ed ancora Fanti chiudono il primo tempo sul punteggio di 7-1. Ad inizio ripresa Vinci riesce subito ad accorciare le distanze, vince un contrasto con Locci ed infila con una soluzione forte e precisa, 7-2. Passano appena due minuti e Vinci si presenta ancora a tu per tu con Vadilonga ma questa volta la sua conclusione è da dimenticare. I Galaxy con grande spirito di generosità ci provano, ma ogni ripartenza avversaria è letale: Ibba con la punta beffa ancora Bordonaro, 8-2. Vinci si toglie la soddisfazione della tripletta trovando una soluzione sontuosa dalla distanza, una sventola da applausi, 8-3. Ma le ipotesi di una clamorosa rimonta sono sin da subito spazzate via: Cubeddu col sinistro beffa Bordonaro che in quest’occasione appare in colpevole ritardo, 9-3. La gara diventa pura accademia, Red Team entra nella difesa avversaria con tutto il quintetto, ed arrivano altri goal a ripetizione, a grappoli: Locci, Ibba e Fanti portano nel giro di sette minuti il punteggio sul 12-3. Sul finale di gara Fanti (per due volte) e Piras (idem) francobollano il punteggio sul definitivo 16-3.

le pagelle – Red Team

Locci 8: Un autentica locomotiva, alla Kyle Walker, quanti chilometri ha macinato! Su e giu’ per tutto il campo, cinquanta minuti ad alta tensione, sempre attento in fase difensiva ed ha anche la lucidità di proporsi nella metà campo avversaria, tre reti ed un assist!

Fanti 8.5: Scatenato per tutti i cinquanta minuti, si contano ben sette reti per lui, autentico peperino al veleno dei Red Team, finalizzatore spietato, poco fumo e tanto arrosto, è il migliore in campo!

Piras 7: Gioca una gara ordinata dal punto di vista tattico, sul finale si toglie la soddisfazione di andare a segno per due volte facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto. 

Vadilonga 6: Praticamente inoperoso, serata tranquilla, sulle reti di Vinci non ha nessuna responsabilità.

le pagelle – Galaxy

Vinci 7: Per usare un gergo cestistico è : On Fire! Tre sventole e tre reti di pregevole fattura, l’unico a salvarsi della propria squadra!

Rubbi 4: Entra sul finale di primo tempo e crea subito tanta confusione commettendo un fallo inutile che costa un tiro libero. Nella ripresa non riesce mai ad incidere, appare spaesato e fuori posizione.

Pau 4.5: La volontà ce la mette tutta ma è troppo frenetico e poco preciso quando va al tiro. Si divora nel vero senso della parola due occasioni da rete clamorose.

Orani 5: E’ l’uomo che dovrebbe dare ordine e geometria ma appare poco lucido palla al piede, sbaglia una marea di appoggi non da lui.

 

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F.C. SGABUZ – RED ARROWS

La gara inaugurale del 1^ Smell Cup ha visto opposti Sgabuz ai Red Arrows, gara diretta dal Sign. Antagonista con calcio di inizio fissato per le ore 21. A fare bottino pieno sono gli uomini di Enrico Picci che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 8-5. E’ stata una gara molto vivace, equilibrata, che ha fatto divertire la decina di spettatori presenti sulla tribuna del San Benedetto Stadium. Ha vinto la squadra con maggiore qualità, con merito, ma gli arancioni hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio su di un avversario che fino agli ultimi minuti di gara non ha mai mollato, trascinato dallo scatenato Melis, in serata di grazia. Red Arrows esce dal campo a bocca asciutta ma giocando con questa intensità i punti arriveranno presto, bravi Sgabuz a gestire i momenti di difficoltà con esperienza, senza farsi trascinare dalla fretta, e trascinati dalla premiata ditta Picci-Zedda, sono riusciti a conquistare tre punti che danno loro morale e fiducia per il proseguo del torneo. Non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

L’inizio gara è tutto targato Sgabuz che con due autentiche fiammate si porta in un lampo in vantaggio di due lunghezze, Picci su calcio piazzato ed un tap-in sotto misura di Carta permettono agli arancioni di portarsi nel giro di cinque minuti sul punteggio di 2-0. Sul fronte opposto ghiotta opportunità da rete per Melis che pero’ sotto misura calcia debole e centrale. Va ancora vicino al goal Picci con una soluzione di punta ma il palo gli dice di no, con il portiere praticamente battuto. Colpisce un legno anche Carta R., con un bel mancino in corsa che si stampa sul palo. Gli arancioni sfiorano ancora il goal con Carta ma Paluma con un eccezionale colpo di Reni dice di no. Tante, troppe le occasioni sciupate da Sgabuz e come spesso capita nel calcio alla lunga si viene puniti: il tiro di Argiolas diventa un cross teso per Melis che arriva come un falco e deposita in rete sul secondo palo, 2-1. Poco prima dell’intervallo arriva la rete del 2-2 e porta ancora la firma di Melis, abile sotto misura a sfruttare ancora un assist di Argiolas. Si va cosi’ al riposo con il punteggio di parità, tutto da rifare per Sgabuz. Ad inizio ripresa Sgabuz riesce a riportarsi sopra nel punteggio: Serra con un sinistro secco ad incrociare pesca il jolly, palo-rete, vale il 3-2. Poco dopo Zedda scaglia una mina sulla quale Paluma è strepitoso a salvarsi con una mano. Sul fronte opposto è ancora Melis a fare male, destro preciso e palla in rete, si torna in parita’, 3-3. Melis è scatenato, il numero dieci in maglia rossa illumina con un assist di tacco Argiolas mandandolo a tu per tu con Tradori, che pero’ e’ abile col corpo a chiudere in uscita. Serve una giocata di Picci per scacciare via i fantasmi ed il numero dieci in maglia arancione fa centro con una soluzione beffarda di punta che mette fuori causa Paluma, 4-3. Ma Melis non vuole saperne di alzare bandiera bianca, iniziativa personale che culmina con una soluzione mancina chirurgica, 4-4. A meno di dieci minuti dal termine del match puo’ succedere di tutto, la gara è aperta sul filo del rasoio, Picci vince un contrasto con Cocco, si invola nella meta’ campo avversaria ed infila in corsa, 5-4. Da posizione defilata Zedda scarica una mina che sorprende Paluma sul suo palo, in un batter d’occhio gli arancioni sono sopra di due lunghezze, 6-4. La gara sembra definitivamente chiusa ma Mascia con una zampata sotto misura porta Red Arrows sotto di una sola lunghezza, 6-5. Ma con due ripartenze letali gli aranconi chiudono i conti: Carta R. e Zedda francobollano il punteggio sul definitivo 8-5. Paura sul finale per Paluma che nel tentativo di uscita su Picci sbatte la testa sul muro, qualche attimo di tensione ma per fortuna non succede nulla di grave e l’estremo difensore dei Red Arrows si riprende e conclude gli ultimi scampoli di match. La gara termina qui’, vince Sgabuz con uno scarto di tre lunghezze.

le pagelle – SGABUZ

Zedda 7: Entra a freddo sul finale del primo tempo ma è subito caldo: doppietta per lui! Sul finale di gara francobolla il punteggio sul definitivo 8-5!

Massa 5: Quando viene chiamato in causa non risponde presente, versione ectoplasma, non riesce a toccare un pallone. 

Spiga 7: Interpreta al meglio il ruolo di centrale, è lui che da equilibrio al quintetto, dovrebbe giocare con piu’ tranquillita’ senza innervosirsi con l’arbitro, non ne ha bisogno, il giocatore c’e’!

Carta 6.5: Mancino di qualità, alta pericolosita’ quando va al tiro, non è in gran spolvero ma si ritaglia comunque un ruolo da protagonista, firma la rete del 7-5 mettendo a sedere il portiere in uscita. 

le pagelle – RED ARROWS

Paluma 7: Che bravo questo ragazzo, si è esibito in almeno tre interventi di pregevole fattura, sulla sventola di Zedda risponde con una mano da portiere vero, e’ uno dei migliori in campo. 

Melis 8: Si vede lontano un miglio che è un giocatore che ha masticato calcio, gioca una marea di palloni e non ne perde uno, praticamente da solo ha tenuto vivo una partita che senza di lui probabilmente non avrebbe mai avuto storia, a dir poco sontuoso, firma un poker di pregevole fattura!

Argiolas 6: Due assist decisivi, per il resto si divora una rete a tu per tu con Tradori, deve migliorare in tranquillità e freddezza sotto misura. 

Mascia 5.5: E’ vero ha il merito di realizzare la rete del 6-5 che avrebbe potuto riaprire i giochi ma non appare in condizione ottimale, spesso costretto a chiedere il cambio per mancanza di ossigeno.

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OTTICA 4 EYES – MERCENARI

Una rete di Cocco e un miracolo di Carta su Gessa allo scadere salvano Ottica 4 Eyes da una sconfitta che avrebbe avuto del clamoroso, mentre per Mercenari è un pari beffa, perché un successo, alla luce specie del secondo tempo disputato, non sarebbe stato ingiusto. 5-5, un risultato che sta stretto e non accontenta un Ottica 4 Eyes che ha fatto la partita, ha dettato i tempi, ha prodotto tanto ma ha concluso troppo poco, incapace di amministrare i vantaggi e di gestire, una partita che i ragazzi diretti da Raffaele Carta avrebbero potuto e dovuto vincere. Rosa alla mano, infatti, Ottica 4 Eyes è indicata come grande favorita per il successo finale, ma ieri i grandi nomi, il potenziale tecnico e la grande differenza di valori in campo non sono stati sufficienti per avere la meglio su una Mercenari consapevole della propria inferiorità ma autrice di una gara di notevole sostanza, attenzione tattica e concentrazione. Un punto sudato, sofferto ma conquistato con merito,  verdi hanno avuto merito e pregio di non arrendersi mai e di continuare a giocare, anche sul momentaneo 2-4, e pur subendo il fitto giro palla degli avversari sono cresciuti con il passare dei minuti, giocando essenzialmente di rimessa ma apparendo più determinati e affamati nei momenti determinanti, sfiorando addirittura la vittoria. Tanto lavoro per i portieri, Ottica 4 Eyes bella a vedersi e costante nel fraseggio, ma spuntata davanti, non sempre incisiva e titubante nelle retrovie quando presa in velocità; gara nel complesso tattica e a tratti in sostanziale equilibrio, ritmi non elevati tranne che nell’acceso finale, dove il forcing di Ottica ha assunto i connotati di un vero e proprio assedio. Passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Ottica 4 Eyes è senza Pantaleo, Sparapani e Correnti mentre Mercenari deve fare a meno di Mallus, Lisci e Schirru. Avvio di gara all’insegna dello studio e della ricerca degli spazi, Ottica 4 Eyes prende il controllo delle operazioni e sblocca il risultato con un’improvvisa conclusione dalla distanza di Daniele Cocco, un sinistro teso che si infila all’incrocio dei pali, imparabile per Passerini. Reagisce Mercenari, bell’azione Gessa-Tore Cocco e conclusione di poco alta di Sitzia, poi dal possibile 2-0 si passa all’1-1, Murru conclude a lato, da buona posizione, una combinazione con Lecis e Cocco, e sul rovesciamento di fronte Mercenari pareggia, Sitzia verticalizza per vie centrali per Tore Cocco, lesto nel liberarsi del controllo di Lecis e rapido nell’insaccare da fuori area. Ottica 4 Eyes impiega mezzo minuto per riportarsi in vantaggio, tutto di prima Lecis-Daniele Cocco-Murru, con quest’ultimo che angola un diagonale rasoterra da sinistra sul palo lontano. La partita viaggia su ritmi non eccelsi, si vede la qualità tattico-tecnica di Ottica 4 Eyes, Mercenari sceglie un atteggiamento di prudenza, aspetta bassa, ben chiusa e attenta, ma pronta a ripartire, Sitzia è il faro e suggerisce un ottimo invito per Tore Cocco che però non capisce le intenzioni del compagno e manca la battuta a rete da buona posizione. Attorno a metà del tempo, appare evidente la crescita di Mercenari, i verdi prendono iniziativa e coraggio e agguantano nuovamente il pari, Deiana avvia una ripartenza centrale, suggerisce in profondità per Gessa il quale vince un rimpallo con il molle Ivan Paderi e non dà scampo a Carta dal limite dell’area. 2-2, ma nei minuti conclusivi del tempo i ritmi paiono decollare, le squadre si allungano, Ottica 4 Eyes aumenta il giro palla ma non riesce a rendersi realmente pericolosa, ci prova Matteo Paderi con una conclusione velenosa ma Passerini non si fa sorprendere.

Secondo Tempo, gran scatto Ottica ma che orgoglio Mercenari

Le avvisaglie di fine primo tempo sfociano in avvio di ripresa nel monologo di Ottica 4 Eyes, lo sfortunato palo colto da Versace al termine di un contropiede condotto con Cocco e Murru fa da preludio al terzo vantaggio giallo-nero, Murru si procura e realizza una punizione da fuori area, sul centro-destra, Passerini è impallato e non vede la palla arrivare. Circa un minuto e mezzo più tardi, Ottica 4 Eyes sul 4-2, un errato disimpegno in diagonale di Mascia è raccolto sulla metà campo sinistra da Murru, l’attaccante penetra e porge al liberissimo Daniele Cocco una palla solo da depositare alle spalle di Passerini. Lo stesso Cocco potrebbe siglare la personale tripletta ma impatta la parte alta della traversa, quindi si divora una grande occasione in tandem con Turri, sparando addosso a Passerini. C’è solo Ottica 4 Eyes in campo, Mercenari è stordita, tatticamente in forte affanno  e nervosa, ma proprio nel loro momento peggiore i verdi trovano lo spunto per riaprire la partita, improvviso capovolgimento di fronte, Sitzia dalla destra serve l’accorrente Cortis che sfonda resistendo all’intervento di Lecis e insacca dall’interno dell’area di rigore. Incredibile, ma poco dopo Mercenari pareggia, è sempre Sitzia a impostare, apertura verso sinistra e Gessa sorprende la statica difesa giallo-nera con un diagonale mancino sul palo lontano, 4-4. Ottica 4 Eyes si scuote dal letargo e riprende a premere con maggiore intensità, trasformando il forcing in un assedio, c’è tantissimo lavoro per Passerini e il portiere dei verdi è bravo su Turri, su due tentativi di Versace e prodigioso su un’incursione centrale di Matteo Paderi. Invece, con grande sorpresa, a pescare il jolly è Mercanari, i verdi completano la rimonta al ventesimo minuto, Di Giulio lancia in profondità sulla sinistra Sitzia, libero e  abile nel trafiggere Carta con un diagonale angolato. I sogni di gloria dei verdi durano neanche mezzo minuto, Ottica 4 Eyes trova il 5-5 con un colpo da biliardo dalla distanza di Daniele Cocco, e nuovamente non perfetta la risposta di Passerini. Finale velocissimo e frenetico, ad andare a un passo dal successo è però Mercenari, Cortis serve sulla sinistra Gessa ma Carta è lucido e bravissimo nel chiudergli lo specchio in uscita opponendosi al tiro, salvando la propria squadra.

Le pagelle – Ottica 4 Eyes

D.Cocco 7.5: Un mirino da tiratore scelto nel piede, due reti da tanto lontano più una traversa e un’altra rete facile, l’assist bellissimo per Murru; una prova di spessore, ma c’è un doppio particolare che pesa, sul suo voto e sulla partita, ovvero due ottime occasioni fallite e, coincidenza, immediato contrappasso con le reti avversarie del 2-2 e del 3-4. Grave soprattutto la prima, eccesso di sufficienza, era un rigore in movimento e si poteva andare sul 3-1, e invece è arrivato poi il 2-2.

Carta 7.5: Ultimamente sta giocando abbastanza bene, rimane concentrato, vale come un quadro di Monet l’intervento allo scadere su Gessa, ha salvato la sua squadra da una sconfitta. Nei precedenti quarantanove minuti, non ha dovuto compiere parate di rilievo, se si esclude un tentativo di Sitzia nel primo tempo. Incolpevole sui gol.

Lecis 5: Ha deluso, è parso sottotono, scarico, quasi svogliato, gli attaccanti avversari lo hanno spesso infilato in velocità, Cocco se lo è impacchettato sull’1-1, Cortis gli ha preso il tempo sul 3-4, il giallo preso per la trattenuta su Cocco è stato inevitabile e necessario. All’attivo, l’azione del 2-1 origina dal suo piede, unico lampo di regia.

Le pagelle – Mercenari

Sitzia 9: Partita magistrale, tatticamente e non solo, consapevole di avere di fronte una corazzata, ha preso in pugno la sua squadra, giocando da difensore centrale e primo regista, dando copertura, equilibrio, ordine, ma allo stesso tempo facendosi vedere come stoccatore. I principali pericoli per Carta sono pervenuti da suoi tiri in porta insidiosi, poi i tre assist, la verticalizzazione per Cocco merita la standing ovation, gli assist a Cortis e Gessa di una precisione impressionante. Il gol del 5-4 è il giusto merito a una gara, forse la migliore disputata in via San Benedetto. In questo pari c’è tantissimo Sitzia.

Cocco 6.5: Non è in grandi condizioni, boccheggia, ma ha dato tutto ugualmente e ha inciso, subito in rete, l’1-1 è un capolavoro per lo scatto e l’esecuzione, poi ha avuto un comprensibile calo, e la mancanza di lucidità e smalto lo si è vista su quel suggerimento d’oro di Sitzia non capitalizzato. Ha sofferto ma nel finale è stato protagonista, procurando l’ammonizione di Lecis e tenendo sul chi vive la difesa avversaria.

Cortis 7: Ha giocato la ripresa e la sua esperienza e la sua tempra sono state fondamentali, qualche affanno iniziale e poi il blitz del 3-4, un gol da incursore vero, che ha riportato in vita i verdi. Finale da elmo, scudo e corazza, difesa strenua e resistenza, sofferenza ma punto d’oro portato a casa, e che palla offerta a Gessa allo scadere…

 

 

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COLO COLO&MUSH – REAL MANDRILL

Un blitz firmato Puddu a circa quaranta secondi dalla fine salva Colo Colo da una clamorosa sconfitta nella gara inaugurale dello Smell Cup, sul sintetico di via San Benedetto, finisce 5-5 l’incontro con una gagliarda e ficcante Real Mandrill, vicinissima a un successo che non sarebbe stato immeritato. Conti alla mano, il pari può essere considerato un risultato equo, è stata una bella partita, combattuta e giocata su buoni ritmi, a tratti tattica, le due squadre si sono affrontate a viso aperto ma con criterio, l’iniziativa è stata quasi sempre in mano a Colo Colo mentre Real Mandrill ha sostanzialmente impostato una gara di solido contenimento e gioco di rimessa; difese tremebonde, specie quella degli azzurri di Colo Colo, ma tante occasioni create in ambo le parti e tanto lavoro per i due portieri, un finale intenso e avvincente dove entrambe hanno avuto la grande opportunità di fare propria l’intera posta in palio. Compatta, veloce e ben messa in campo Real Mandrill, apparsa in frequenti momenti più squadra e migliore, discontinua e imperniata più su spunti individuali una Colo Colo troppo ingenua e fragile in fase difensiva. La gara è stata diretta dal signor Cabras e ha avuto inizio alle 20, passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Colo Colo senza Contu, Timpanari e Asunis, mentre Real Mandrill rinuncia a Marongiu e a Schirru, parte forte Colo Colo, Loi e il palo dicono no a un violento diagonale da destra scagliato da Cara, quindi ancora Loi si oppone a una zampata ravvicinata di Cara. Il vantaggio è nell’aria, sugli sviluppi di un improvvisa ripartenza, Maxia lancia in profondità Puddu il quale a campo aperto è bravo nel trafiggere Loi in uscita, con la retroguardia di Real Mandrill completamente scoperta. Dura un battito di ciglia il vantaggio azzurro, Real Mandrill pareggia subito, Pirisi suggerisce sulla sinistra per Toso, Maxia va a vuoto, Portas e l’incerto Todde cincischiano, non intervengono, e Toso è rapido e caparbio nella progressione e nella battuta a rete dal limite dell’area centrale, 1-1. Colo Colo prova a riportarsi in vantaggio, in particolar modo con l’attivo e pungente Puddu, il numero 22 va via a Montixi sulla destra ma Loi si oppone, e sul rovesciamento di fronte è Real Mandrill a trovare il 2-1, scatto secco sulla sinistra di Pirisi che brucia Maxia e insacca con un potente diagonale sotto la traversa. È un momento favorevole ai nero-rosa mentre Colo Colo soffre e in difesa accusa troppi passaggi a vuoto, Todde evita il terzo gol su Toso, imbeccato a tu per tu da un lancio lungo di Tanas, Colo Colo però trova la forza per rimettersi in carreggiata e perviene al pari grazie a un calcio di punizione di seconda trasformato da Baragone, destro rasoterra dalla distanza diretto sul primo palo, non benissimo Loi in questa circostanza. 2-2, ma è una gara che non presenta momenti morti, Real Mandrill replica con un gioco di rimessa molto efficace e colpisce una traversa con lo sfortunato Tanas, poi Toso duetta con Carlo Lai ma è provvidenziale la chiusura di Maxia. Si vedono spunti e interventi di pregevole livello, come un suggerimento di Maxia per Tunis, incapace però di agganciare la sfera a solo un metro e mezzo da Loi. Allo scadere, Real Mandrill ritrova il vantaggio, angolo battuto da Giovanni Lai sulla sinistra e immediata girata a rete di Pirisi, sul palo lontano, difesa azzurra immobile come statue, Colo Colo potrebbe pareggiare appena prima del fischio dell’arbitro ma Portas viene anticipato da Pirisi sotto porta.

Secondo Tempo

L’avvio di ripresa è favorevole a Real Mandrill, compatta e sicura in difesa, spumeggiante nel ripartire, disinvolta, Todde deve sudare per negare a Tanas il possibile 4-2, ma sul capovolgimento di fronte è Loi a compiere un miracolo su Puddu, bravissimo nel duettare con Maxia sulla destra. Cambi di campo continui e ritmi in forte crescendo, Colo Colo pesca il jolly e pareggia, precisa rimessa laterale lunga battuta da Maxia dalla sua metà campo destra, Tunis è lasciato solo dai difensori avversari, si coordina controllando di petto e al volo, di prima intenzione, con una mezza girata dal limite dell’area trafigge Loi, 3-3. Real Mandrill non ci sta e si rende ancora pericolosa, Toso spreca una favorevole occasione presentandosi al limite dell’area ma indugiando troppo e venendo così chiuso, poco dopo ci prova Carlo Lai dalla distanza e Todde è costretto a rifugiarsi in corner smanacciando la conclusione diretta sotto la traversa; replica Colo Colo con una grande chance sprecata da Puddu e con una zampata ravvicinata di Cara neutralizzata dal reattivo Loi. La fase di maggiore inerzia e piglio per Real Mandrill è premiata da un miracolo di Todde su Carlo Lai e dal gol del nuovo vantaggio, ad opera di Montixi, abile nel tracciare un diagonale rasoterra da sinistra sul palo lontano. Lo stesso Montixi potrebbe mettere in cassaforte la vittoria ma calcia sul palo un tiro libero; Colo Colo tenta le ultime carte, a tre minuti dalla fine sostituisce Todde con Rossi, come portiere volante, e neanche trenta secondi più tardi gli azzurri pareggiano, c’è un’azione prolungata, Puddu mette in mezzo per Maxia, Loi è strepitoso nel murarlo ma Maxia è lesto e fortunato nel ribadire in rete da soli due metri. Finale thriller, l’incrocio dei pali nega a Puddu il vantaggio azzurro, e sul rovesciamento di fronte Real Mandrill ripassa avanti, un errore in uscita di Maxia consente a Toso di inserirsi, appoggio da sinistra verso il centro per Pirisi, questi prolunga verso destra per Montixi che converge mezzo metro e dal limite dell’area realizza con un preciso rasoterra centrale. 5-4, manca pochissimo al termine e all’ultima possibilità Colo Colo trova la forza e il carattere per acciuffare il pareggio, tutto di prima Rossi-Baragone-Rossi e Puddu non fallisce il bersaglio sotto rete, è il definitivo 5-5.

Le pagelle – Colo Colo & Mush

Puddu 8: Pericolosissimo ed efficace negli scatti, nei cambi di passo e nelle conclusioni, un piede destro che sa il fatto suo e tiene sulla graticola Loi. La zampata che vale il pareggio è oro colato e premia una partita di grande sostanza ed efficacia, con anche il gol del momentaneo 1-0, il gol del 4-4 di Maxia da lui cucinato, uno sfortunato incrocio dei pali e altre ottime iniziative. Peccato solamente per una ghiotta occasione da gol mancata a metà ripresa, ma nessuno è perfetto.

Maxia 7: C’è tanto Maxia in questa partita, nel bene e nel male, il voto è una giusta bilancia tra l’efficacia della sua spinta offensiva e le turbolenze accusate in fase difensiva. Sempre presente nel vivo del gioco, occupa la fascia e deve spesso curare ambo le due fasi, ma non può sdoppiarsi, realizza il gol del 4-4 ma le chicche migliori sono gli assist disegnati per Puddu e per Tunis, al quale offre un altro suggerimento da applausi. In difesa, malino, si salva una grande chiusura su Toso ma pesano l’incertezza e la mancata chiusura sull’1-1 (stranamente molle) e la palla persa in disimpegno da cui nasce il 4-5. Bruciato da Pirisi in occasione del 2-1 avversario.

Tunis 6.5: Vorrei ma non posso, il caro Fulvio si danna, combatte come suo solito, naviga a vista per buona parte del tempo, non aggancia davanti a Loi un cioccolatino offertogli da Maxia ma aveva in serbo il capolavoro per il secondo tempo, una grande prodezza, il gol del 3-3, da cineteca, aggancio al volo, stop di petto e mezza girata, freddezza, precisione, coraggio.

Le pagelle – Real Mandrill

Montixi 8: Che rammarico, segni una doppietta di gran fattura nel finale ma non serve a fare bottino pieno, e se entrava quel tiro libero sul 4-3… il calcio è fatto di porte scorrevoli e di episodi, il suo gran finale è la ciliegia su una prova ottima, da difensore con compiti di regista e incursore. Tanta legna e quantità, una buona copertura e una chiusura difensiva su Baragone che equivale a un gol fatto. Solo una pecca, si perde completamente Tunis sul 3-3 e nel finale in difesa perde le coordinate. Graziato dall’arbitro per le veementi proteste in seguito a un contrasto con Maxia giudicato regolare.

Pirisi 8.5: Ha disintegrato le corsie laterali di Colo Colo, semplicemente devastante, una costante spina nel fianco, potenza nel piede e grande intelligenza tattica, serve due assist e confeziona una bellissima doppietta in fotocopia, scatto secco e sassata angolata. Primo tempo da primattore, ripresa in leggero calando.

Toso 6.5: Inizia bene firmando l’1-1 con gran caparbietà e volontà, ma prosegue sull’altalena, tra alti e bassi, discontinuo, tende a estraniarsi per poi riapparire. Fallisce due ghiotte occasioni da gol ma ha il merito di captare l’errore di Maxia e avviare l’azione del 5-4.

 

 

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FC SCARSENAL – GO GO BAR

Al termine di una finalissima equilibrata e ricca di tensione, Go Go Bar supera l’ostacolo Fc Scarsenal – con il risultato finale di 8-5 – e vince il Campettos League. Un match in bilico fino a 45′, quando Frau e compagni decidono di premere il piede sull’acceleratore, chiudendo la partita nelle battute finali. Niente da fare per la squadra di Floris, protagonista di un ottimo torneo.

Inizio equilibrato e con un pizzico di tensione. I giocatori in campo non tirano indietro la gamba e non mancano le proteste da ambo le parti. Il direttore di gara Pillai tiene in pugno il match con esperienza, gestendo al meglio falli e cartellini. La prima vera occasione da gol dell’incontro arriva al 5′ con un diagonale ravvicinato di Battaglia, palla fuori. Un minuto più tardi Falaguerra inizia a scaldare il suo destro: la sua botta da posizione defilata si stampa sul palo. Al 7′ è Floris invece a fare la barba al palo con un diagonale millimetrico. Al 9′ Go Go Bar, alla prima vera occasione da gol, sblocca il risultato: tocco da biliardo di Frau dal limite dell’area, portiere ingannato dalla traiettoria e palla nel sacco. 0-1. La risposta di Fc Scarsenal non si fa attendere e appena un minuto più tardi trova il pareggio: conclusione da fuori area di Simbula, la palla viene deviata dal muro difensivo in maglia rossa, spiazzando M.Cogoni. 1-1. Dopo un altro giro d’orologio Go Go Bar trova il nuovo vantaggio: Bilea è perfetto nella conclusione dalla distanza, palla sotto la traversa. 1-2. Continua il botta e risposta tra le due squadre. Al 13′ Fc Scarsenal infatti trova il pareggio: azione di forza di Falaguerra e conclusione precisa all’angolino dal limite dell’area di rigore. 2-2. Al quarto d’ora di gioco Fc Scarsenal ribalta il risultato: punizione dalla lunga distanza battuta da Simbula, M.Cogoni nella circostanza non è perfetto e consente al numero 16 in maglia bianca di realizzare la sua personalissima doppietta. Al 18′ Fc Scarsenal potrebbe anche allungare, ma la conclusione dalla lunga distanza di Floris si stampa sul palo. I bianchi sembrano avere in mano la partita. Il portiere di Go Go Bar è costretto agli straordinari nel finale del primo tempo, negando la gioia del gol a Simbula, Canu e Falaguerra.

Nella ripresa si alzano ulteriormente i ritmi di gioco. Alla mezz’ora Go Go Bar trova il pareggio: azione personale di Frau e conclusione millimetrica alle spalle di Mameli. 3-3. Dopo appena due minuti di gioco Fc Scarsenal si riporta in vantaggio: lungo rinvio del portiere, Falaguerra protegge palla al limite dell’area e fredda M.Cogoni con una conclusione improvvisa. 4-3. Questa rete scuote definitivamente Go Go Bar. Frau e compagni iniziano ad attaccare con maggiore continuità e qualità. Al 36′ arriva il pareggio: Frau e A.Cogoni combinano alle perfezione, l’azione viene finalizzata dal numero 10 in maglia rossa con una conclusione dal limite dell’area. Un minuto più tardi Go Go Bar trova il vantaggio. È ancora una volta Frau ad entrare nel tabellino dei marcatori, stavolta depositando in rete una perfetta verticalizzazione di Ambu. 4-5. La fase centrale della ripresa è caratterizzata dall’equilibrio. Le due squadre combattono a centrocampo, senza creare vere azioni da gol. Bisogna aspettare il 44′ per trovare un altro gol. Azione personale di Ambu sull’out mancino, la conclusione da posizione defilata del numero 6 in maglia rossa è tutt’altro che irresistibile, ma Mameli si rende protagonista di una clamorosa incertezza, permettendo così a Go Go Bar di allungare, portandosi sul 4-6. Due minuti più tardi Fc Scarsenal prova a riaprire l’incontro e accorcia le distanze con un diagonale millimetrico di Floris, imparabile per M.Cogoni. 5-6. Forcing disperato di Fc Scarsenal, ma è Go Go Bar ad approfittarne in contropiede, chiudendo l’incontro nei minuti finali con le due reti di Frau (due tap-in su assist di A.Cogoni e Ambu) che fissano il punteggio sul definitivo 5-8.

Le pagelle – Fc Scarsenal

Mameli 5 – Ha sulla coscienza la rete del 6-4 per Go Go Bar. Incertezza clamorosa, inaspettata. Una conclusione non irresistibile di Ambu, centrale. Costa caro a Fc Scarsenal!

Falaguerra 7 – In difficoltà con Ambu. Prova a giocare di fisico, forse anche troppo in alcune circostanze. Trova la via della rete due volte, ma non si rende pericoloso con continuità come accaduto in altre circostanze.

Floris 7 – Dà ordine ed equilibrio. Realizza un bel gol con un diagonale millimetrico (tenendo vive le speranze di rimonta nel finale). Colpisce anche un palo. Prestazione positiva.

Le pagelle – Go Go Bar

Frau 8 – Sei gol. Altri sei gol da mettere a referto. Sei gol fondamentali per portare a casa il trofeo. I primi due sono due sue invenzioni, le altre quattro sono frutto di ottime giocate con i compagni di squadra.

Ambu 7.5 – Oggi si ritrova un cliente importante davanti. Oltretutto è costretto a giocare come centrale. Se la cava ottimamente. Annulla, per gran parte del match, Falaguerra, giocando spesso in anticipo. Ottima partita la sua per aggressività, concretezza e carisma.

M.Cogoni 7 – Nel momento più delicato dell’incontro (nel finale del primo tempo) si supera più volte, permettendo a Go Go Bar di rimanere in partita (con il minimo svantaggio). Decisivo.

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MAX TRASPORTI – COLO COLO&KARALIS WEB

Prima edizione del “Sa Tomata Cup” a Max Trasporti, gli amaranto di Massimiliano Portas vincono la finalissima contro Colo Colo&Karalis Web imponendosi solamente nel finale dei tempi supplementari, 7-5, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 4-4; un successo stra-meritato in virtù di una manifesta superiorità territoriale tecnico-tattica ma abbastanza sofferto, sia per demeriti propri (troppe occasioni da gol non sfruttate e partita non chiusa) e sia per i meriti avversari. ai punti, la vittoria di Max Trasporti è nettissima, eppure c’è voluto l’extra-time agli amaranto per far loro la coppa, sull’asse Murru-Ibba-Loddo i ragazzi di Portas hanno offerto un’ora di buon gioco e hanno condotto la partita con una gestione ottimale, legittimando, ma nel finale qualcosa si è inceppato, una Colo Colo in forte sofferenza e in forti difficoltà tattiche e di costruzione, nervosa e scollata, è riuscita con grande carattere a risalire la china e ad azzerare lo svantaggio di 2-4 negli ultimissimi minuti, sospinta da un Lecis formato cinque stelle. Pur soffrendo e apparendo inferiori, i bianco-scudati di Rossi sono stati in partita sino alla fine ma nei tempi supplementari Max Trasporti ha dominato e piazzato l’allungo decisivo, 7-5, una vittoria indiscutibile che poteva maturare anche ben prima. In generale, è stata una gara molto interessante, tattica e giocata su buoni ritmi, due compagini numerose e un livello tattico-tecnico di primaria fattura, una finale che non ha tradito le attese e ha tenuto il pubblico presente con il fiato sospeso.

La cronaca della partita, primo tempo

Alcune defezioni pesanti in casa Colo Colo&Karalis Web, ovvero Contu e Cocco, mentre nelle file di Max Trasporti gli unici indisponibili sono Perra, Loi e Rossi, dirige il match la coppia Olias-Cabras. Avvio di studio ma ritmi già discreti, Max Trasporti acquisisce il controllo della palla, ci provano Ibba (alto di poco) e Murru su punizione (respinta da Loi), ma anche Colo Colo si rende pericolosa con una conclusione angolata e insidiosa di Coni, in contropiede con Lecis, Sarigu deve sudare per opporsi. Giro palla fitto, fraseggio articolato e per gradi, centrocampo dinamico dove agiscono Loddo e Murru, Max Trasporti tiene il baricentro alto mentre Colo Colo assume una posizione di attendismo, pronta a ripartire in velocità. I due portieri sono in serata, Loi è bravo nel neutralizzare una girata ravvicinata di Ibba dalla sinistra, Sarigu è miracoloso nel murare due conclusioni ravvicinate di Zara e Coni, in contropiede, un errore questo che Colo Colo paga a caro prezzo perché sul rovesciamento di fronte arriva il vantaggio di Max Trasporti, Loddo e Ibba duettano e il numero 9 insacca con una zampata dalla destra. Dopo un altro intervento di Loi su Bazzato, al termine di una bellissima azione avviata da Ibba e Loddo, Max Trasporti raddoppia, Bazzato chiude un azione avversaria, Ibba serve prontamente sulla sinistra Murru il quale di prima intenzione scarica alle spalle di Loi, sul primo palo, difesa bianco-scudata sorpresa e messa male. Quando il cronometro scollina il quarto d’ora, l’inerzia della gara muta, Colo Colo&Karalis Web acquisisce l’iniziativa, nel tentativo di ridurre il passivo, ma Zara prima si fa murare sotto porta da Sarigu, quindi spreca una clamorosa occasione presentandosi a tu per tu con l’estremo difensore amaranto. La reazione del team di Rossi mette a disagio Max Trasporti, costretta sovente a ricorrere ai falli, e questo porta Colo Colo a raggiungere il bonus dei tiri liberi, il primo piazzato lo calcia Piras e non sbaglia, 1-2; poi, si passa dal possibile 2-2 al 3-1, una palla persa dallo spaesato Murru a metà campo attiva uno spunto sulla sinistra di Zara, la cui conclusione rasoterra impatta sul palo, e sul rovesciamento di fronte Max Trasporti trova il 3-1, su rimessa laterale a sinistra Murru serve Sitzia, rapidissimo nel liberarsi di Lecis e nel battere a rete da appena due metri.

Secondo Tempo

Ritmi elevatissimi in avvio di ripresa e tanta frenesia, Colo Colo prova a forzare i tempi ma Max Trasporti non si fa schiacciare, anzi, alza il pressing e si fa aggressiva, Bazzato angola dalla destra un diagonale diretto sul palo lontano ma Satta, subentrato a Loi nell’intervallo, si estende e devia in corner. Max Trasporti pare padrona del campo per come gestisce il vantaggio e il possesso palla, copertura e pressing efficaci, Colo Colo invece pare navigare a vista,  non trova una precisa idea né una disposizione adeguata, ma sugli sviluppi di una punizione di Lecis da fuori area, rasoterra e centrale, gli uomini di Rossi riducono lo svantaggio, 2-3, ma grosse colpe nell’occasione per la difesa amaranto. Non cambi però il leit-motiv tattico dell’incontro, Max Trasporti naturalmente fiuta il pericolo e riprende a premere con intensità per sigillare la vittoria, Ibba viene servito da Murru in contropiede ma Satta compie un miracolo, il fronte si ribalta e Colo Colo spreca un’irripetibile occasione fallendo un contropiede tre contro uno. La gara è concitata, animata, Colo Colo&Karalis Web è in forte sofferenza nonostante la prova di Lecis, Max Trasporti è disinvolta, legittima e allunga sul 4-2, stupenda combinazione per vie centrali Murru-Porcu-Murru e diagonale vincente dal limite dell’area palo-rete. Manca poco alla fine, Colo Colo gioca l’ultima carta, fa uscire Satta e schiera Piras come portiere volante, un accorgimento tattico che dà i suoi frutti, Lecis stoppa un tentativo forzato di Orani sulla metà campo, avanza qualche metro e scarica alle spalle di Sarigu un sinistro rasoterra preciso, 3-4. Non è finita, perché circa due minuti dopo Colo Colo raggiunge il bonus dei tiri liberi e allo scadere agguanta la parità, Piras non trema e realizza, 4-4, si va ai supplementari.

L’Extra-time

Non appena il gioco riprende, Max Trasporti si getta a testa bassa all’attacco, con il fuoco negli occhi, anche gli amaranto raggiungono il bonus dei tiri liberi ma Satta neutralizza una prima conclusione di Murru; ci pensa Ibba poco dopo a riportare in vantaggio Max Trasporti finalizzando con un diagonale dalla destra un’improvvisa azione di rimessa nata da un errato disimpegno di Serpi e rifinita da Murru e Loddo. Quando sta per terminare il primo tempo supplementare, tuttavia, Colo Colo pareggia grazie a una prodezza di Lecis, un diagonale di punta dalla destra che va a morire nel sette, sul palo lontano, imparabile per Sarigu. Così, iniziano i cinque minuti del secondo tempo supplementare, Max Trasporti spinge a tutta, Murru fallisce un altro tiro libero colpendo la traversa, poi circa un minuto e mezzo dopo un inutile quando pericoloso fallo di Serpi su Ibba riporta gli amaranto sul dischetto, stavolta calcia Sitzia e non fallisce, 6-5. La gara termina virtualmente qua, Colo Colo non ha le forze né la testa per risalire la china, i bianco-scudati ritentano la carta del portiere volante ma si scoprono, e allo scadere Murru, su rimessa laterale di Ibba a metà campo, non ha problemi a insaccare con la porta avversaria rimasta sguarnita e la difesa del tutto sbilanciata, è il definitivo 7-5 che proclama Max Trasporti vincitrice del torneo.

Le pagelle – Colo Colo&Karalis Web

Zara 5.5: Specie nel secondo tempo e nei supplementari è parso assieme a Lecis l’unico in grado di poter conferire spinta e dinamismo al gioco dei suoi, ma non è stato efficace come in passato e soprattutto pesano le troppe occasioni da gol fallite, sprecone ma neppure tanto fortunato come dimostra il palo colpito sull’1-2. In ritardo su Ibba in occasione dell’1-0.

Lecis 8: Grossa sofferenza in difesa nel primo tempo, Loddo lo brucia sull’1-0 e così pure fa Sitzia aggirandolo come una trottola sul 3-1, ma se nella ripresa Colo Colo riesce a rimontare e a portare gli avversari sino ai supplementari, il merito è tutto suo, sale in cattedra, li prende per mano e li trascina con una tripletta da antologia e una qualità e una regia superlative. Purtroppo, ha navigato in un oceano desolato.

Baragone 5: Peccato, era partito bene, il colpo di tacco a smarcare Zara davanti a Sarigu è un cioccolatino al latte di notevole dolcezza, però presto perde il controllo del volante e sbanda finendo fuori strada, tra palle perse, dribbling velleitari falliti e alcuni palloni semplici mal controllati. Si immalinconisce e viene sostituito.

Serpi 4: Serataccia caro Lorenzo, non parte male ma più sale la temperatura e più accusa sbandamenti tattici e difficoltà, non dà garanzie in copertura e pure in supporto al gioco offensivo risulta impalpabile. Nel momento più delicato gli viene a mancare la lucidità, troppo nervoso, e nei supplementari combina solo guai, imperdonabile il regalo agli amaranto da cui nasce il 5-4, quindi completa la frittata falciando in malo modo Ibba e regalando il tiro libero del 6-5.

Le pagelle – Max Trasporti

Loddo 8.5: Migliore in campo, i due assist per Ibba, specie il primo bellissimo e furbo, sono solo la punta dell’iceberg di una partita di altissimo rendimento e altissima qualità, il centrocampo è suo recinto privato, guai a chi gli circola nei paraggi; ma soprattutto, dà regia, ordine, intelligenza tattica, è mobile, dialoga e costruisce, tappa buchi e imposta, un centrocampista universale al quale giustamente Portas affida le chiavi del gioco. Pur sottovoce, una gara da leader.

Murru 7.5: Ah, la continuità, questa sconosciuta, e il problema di fondo è sempre lo stesso, si immalinconisce e si deprime troppo spesso e facilmente, quando vede che i suoi compagni non lo assecondano. Un limite mentale che lo porta poi a sbagliare e a giocare male; eppure, quando la luna è buona, sa essere un grandissimo giocatore, la tripletta e un assist, un gran suggerimento per Ibba. Peccato per i due tiri liberi falliti, deve accendere un cero al palo che lo ha salvato da una palla persa in modo pericolosissimo a fine primo tempo, a metà campo.

Porcu 7.5: Con lui in campo i suoi compagni possono giocare sereni perché la difesa è blindata e assicurata, centrale di gran valore che sa difendere ma pure farsi apprezzare oltre metà campo, e l’uno-due con Murru per il 4-2, un assist fantastico, lo conferma a pieni voti. Sicurezza e calma olimpica, un certificato europeo di garanzia e affidabilità.

Sitzia 7: L’avvitamento su Lecis con battuta a rete per il 3-1 è gol da bomber autentico, gioca poco ma sfrutta al meglio il minutaggio concesso e scrive il proprio nome su questa vittoria, non gli tremano le gambe quando deve spedire dentro il tiro libero che vale la coppa. Sitzia part-time ma che approccio, caldo e pronto all’uso, anche da gregario si può essere protagonisti.

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BLANCOS – LA TANA DELLE TIGRI

Incredibile e inaspettato esito nella sfida delle 21 tra Tana delle Tigri e Blancos, la finale Silver Cup della prima edizione del “Sa Tomata Cup”, sotto di quattro reti all’intervallo, Tana delle Tigri riesce a rimontare e ad acchiappare la parità in piena zona Cesarini, per poi imporsi al termine di una estenuante lotteria dei rigori; 14-13, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul 6-6, un esito che esalta i giallo-rossi di Moreno Pintus e condanna oltre i propri meriti i bianco-neri di Danilo Muscas, che per quanto visto avrebbero meritato un risultato diverso. Non è stata una bella partita sul piano del gioco, al contrario il match è stato abbastanza rude, scorbutico, con tantissimi contrasti e situazioni al limite, una spiccata vena di nervosismo, discussioni tra giocatori e proteste nei confronti dell’arbitraggio, si è giocato principalmente sul filo dei nervi e dell’agonismo, i ritmi sono stati molto elevati e la partita veloce e caotica, non ci sono stati momenti di stanca e senza dubbio le emozioni non sono mancate, specie nell’incandescente secondo tempo. Tana delle Tigri ha condotto la partita per quasi tutta la durata ma nel primo quarto d’ora ha subito il letale contropiede di Blancos, con la ditta Meloni-Piscedda a sventrare la difesa giallorossa, parziale di 5-1 e gara che pareva ormai segnata; Tana delle Tigri non ha mai mollato, e pur mangiandosi una quantità incalcolabile di occasioni da gol (spreconi gli attaccanti ma che bravo il portiere avversario Veroni), è riuscita con perseveranza e carattere a riportarsi sotto e a trovare il pari quando mancava mezzo minuto al triplice fischio finale. Per Blancos, che ha giocato molto bene nel primo tempo ma che nella ripresa si è fatta schiacciare soffrendo visibilmente, una beffa amara e immeritata, Muscas  e soci avevano ben tenuto il campo ma nei secondi venticinque minuti non sono riusciti quasi mai a valicare la metà campo e la resistenza ad oltranza al forcing giallo-rosso è crollata in prossimità del traguardo. Incontro diretto dal signor Cabras, passiamo alla cronaca.

La cronaca, primo tempo

Blancos senza Oppus, Casti, Michele Piscedda e Desogus, mentre Tana delle Tigri è al completo con le sole eccezioni di Rubbi e Pinna. Avvio devastante di Blancos, al primo contropiede i nero-bianchi passano grazie a Riccardo Piscedda che dalla sinistra supera con una zampata Nicola Carta in uscita. Tana delle Tigri prende il comando del gioco e svolge un costante e discreto fraseggio con Paderi a dettare i tempi, ma la difesa è lenta e concede praterie al gioco di rimessa avversario, così Blancos ne approfitta, Carta sventa una minaccia su Meloni ma non può nulla quando Riccardo Piscedda, su azione di rimessa avviata e rifinita da Meloni, riceve sulla sinistra, converge superando Portas e insacca con un diagonale dal limite dell’area nel sette, sul palo lontano. Circa un minuto e mezzo dopo, il team di Muscas allunga sul 3-0, Sunda riceve in posizione centrale e da fuori area angola un diagonale rasoterra che va a infilarsi nell’angolino basso alla destra di Carta. Tana delle Tigri riduce le distanze con Portas, abile e freddo nel capitalizzare da pochi passi un preciso suggerimento di Vinci, ma Blancos appena riparte semina il terrore, Carta ha tanto da lavorare e dice no a Riccardo Piscedda, poi Meloni sfonda al centro vincendo un contrasto con il molle Tassi e dal limite dell’area realizza il 4-1. Neanche il tempo di riassestarsi che Blancos trova la quinta rete, Riccardo Piscedda riceve in profondità sulla sinistra, Arcudi va a vuoto e per il numero 7 nero-bianco è un gioco da ragazzi controllare  e infilare Carta dal limite dell’area. La reazione di Tana delle Tigri è frenetica, confusa, affidata quasi solo a tentativi individuali dell’egoista Tassi, i giallo-rossi effettuano tantissimi tiri in porta ma Veroni è bravo e fortunato con due importanti interventi su Tassi. La gara è rude, fallosa, non bella e molto spezzettata, Tana delle Tigri raggiunge allo scadere il bonus dei tiri liberi e il primo piazzato viene trasformato, da Tassi, quindi lo stesso Tassi coglie il palo esterno sugli sviluppi di un errore difensivo di Sunda.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa i ritmi aumentano a dismisura, il sintetico di via San Benedetto diventa una bolgia, una corrida più che una partita, sale sul proscenio il portiere di Blancos, Veroni, provvidenziale con quattro incredibili e miracolosi interventi sullo scatenato e sprecone Tassi. Sul fronte opposto, non è da meno Carta, bravissimo nel tenere in vita i suoi con due interventi su Melis e su Puddu. Continui cambi di campo, squadre lunghe, si corre e si combatte con tutte le energie possibili, il forcing di Tana delle Tigri trova ulteriore sbocco nella rete del 3-5, Tassi riceve in profondità e seppur pressato da Sunda riesce con un colpo di tacco a smarcare Portas a tu per tu con Veroni, il difensore ex Pink&Black mostra sangue freddo e insacca. Blancos soffre ma risponde trovando un rocambolesco gol, Sunda batte una rimessa laterale lunga dalla propria metà campo sinistra, Nicola Carta si avventa per respingere colpendo di testa ma l’intervento è scoordinato e la palla finisce in fondo al sacco, clamoroso autogol, 6-3. Nonostante il passivo e il poco tempo a disposizione, Tana delle Tigri raccoglie le forze e intensifica il forcing, Portas si conferma bomber provetto finalizzando da pochi metri un’azione tutta di prima avviata da Paderi e rifinita da Tassi, 4-6. Tassu tiene da solo in allarme tutta la difesa avversaria, ma prima fallisce una ghiottissima opportunità calciando malissimo da posizione favorevole, successivamente corregge la mira, riceve da Paderi all’interno dell’area di rigore, Veroni in uscita riesce a neutralizzarlo ma Tassi è lesto a raccogliere la palla rimasta vagante e a ribadire in rete, con la difesa nero-bianca presa alla sprovvista. Mancano tre minuti alla fine, Blancos effettua un cambio tra i pali, Melis prende il posto dell’infortunato Veroni, il clima si surriscalda e volano parole grosse tra Portas e Argiolas, in questo clima tropicale Tana delle Tigri pesca il jolly a un soffio dalla sconfitta, Tassi realizza il 6-6 con un destro rasoterra su punizione da fuori area, la barriere avversaria si apre e per Melis non c’è nulla da fare. Si va pertanto ai calci di rigore, Argiolas inaugura la serie ma fallisce la sua esecuzione, Arcudi invece fa centro, nella seconda e nella terza serie vanno a segno Riccardo Piscedda, Meloni, Paderi e Portas, poi nella quarta serie Puddu fa centro per Blancos e Vinci si fa parare il tiro da Meloni (scelto come portiere da Blancos); parità, le squadre si mostrano infallibili in seguito e si va a oltranza, segnano Melis, Muscas, Sunda e Piscedda per Blancos, per Tana delle Tigri invece realizzano Tassi, Pau, Paderi e ancora Tassi; è decisiva la nona serie, Argiolas conferma la poca dimestichezza con i rigori e fallisce nuovamente, Arcudi invece ha sangue freddo e trasforma consegnando al team di Pintus una clamorosa vittoria.

Le pagelle – Tana delle Tigri

N.Carta 6.5: Una partita molto positiva, con numerosi e decisivi interventi, specie nel primo tempo, ma l’errore sull’autogol (avventato e scoordinato) poteva stroncare l’affannoso forcing intrapreso dai suoi compagni. Graziato dall’arbitro per l’intervento su Meloni lanciato a rete.

Tassi 7.5: Gioca praticamente da solo e spesso esagera, non pareva la sua serata, diverse occasioni fallite e Veroni come incubo, sportellate e gioco duro con gli avversari, troppo egoismo, poi nel quarto d’ora finale mette a soqquadro la difesa nero-bianca e porta i suoi alla parità con una tripletta e due assist. Il colpo di tacco a smarcare Portas è una delizia.

Arcudi 6: Sufficienza stiracchiata, malino in fase difensiva, Meloni e soci sono troppo veloci per lui e sul quinto gol nero-bianco pesa non poco la sua mancata chiusura, meglio in fase di costruzione e avanzamento, ordinato e pratico, anche se non ha avuto grandi occasioni per mettersi in mostra. Non era però il tipo di partita adatta alle sue caratteristiche. Suo l’assist per il primo gol di Portas. Freddo nei rigori.

Portas 7.5: Male in difesa, Piscedda e Meloni se lo sono bevuto e fritto come gli pareva, ma la sua vena da bomber ha salvato e tenuto a galla la Tana delle Tigri, tripletta, altre occasioni da gol sfiorate, alcuni ottimi duetti con Tassi e solita grande tempra a carisma nell’infuocato forcing. Trascinatore.

Le pagelle – Blancos

Meloni 8: Primo tempo mostruoso, con Piscedda ha raso al suolo la difesa giallo-rossa, velocità e inserimenti, contropiedi a ripetizione, due assist e un gol, altre occasioni create e l’ammonizione di Carta procurata, un trottolino dalle grandi qualità. Peccato nella ripresa sia scomparso dai radar.

Sunda 6.5: Il duello con Tassi è stata una delle sfide personali più avvincenti della partita, un duello terminato in parità, perché se per un tempo lo ha contenuto, nella ripresa è andato in apnea, soverchiato specie in occasione del colpo di tacco-assist a Portas. In generale, buona prova, specie i primi venticinque minuti, con un gol da colpo da biliardo e l’autorete di Carta da lui propiziata.

Veroni 9: Migliore in campo, senza ombra di dubbio, e che peccato non averlo avuto a disposizione nella lotteria dei rigori. Da urlo gli interventi specie su Tassi, bravissimo e pure fortunato, almeno cinque gli interventi da mettere nel catalogo e nella copertina di questa partita. Sul 5-6 il miracolo gli è riuscito a metà, sfortunato.

Argiolas 5.5: Bene nei primi venti minuti, assicura copertura e protezione sulla fascia destra, non riparte ma è tatticamente fondamentale, una sorta di sbarramento doganale, poi però  nel secondo tempo perde le coordinate e le misure, va in affanno, si smarrisce e soffre parecchio il martellamento giallo-rosso. Si innervosisce, litiga con Portas e nei rigori commette due errori su due.

 

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