Campo Sportivo Fiore
MERCENARI & COLO COLO – BAMBA SOCCER 2.0
La Cronaca
Quinta giornata di San Benedetto Cup che offre il giusto compenso al Bamba Soccer 2.0 che batte per 10-9 il Mercenari & Colo Colo, sconfiggendo un colosso che fino ad ora sembrava indistruttibile. Quando si dice più grandi sono e più rumore fanno quando cadono. Dopo una serie di quattro vittorie con ben 39 gol fatti e solo 19 subiti, la squadra di Loi perde contro la sua stessa frenesia e impazienza. Il Bamba quasi approfitta dello stato poco lucido che, per gran parte dell’inizio del primo e per tutto il secondo tempo, avvolge i ragazzi del Mercenari, incapaci di guardare oltre la cortina di fumo negli occhi e incassando una sconfitta davvero meritata, dopo essere passati in vantaggio per 7-3 nei primo venticinque minuti di gioco. Il Bamba rimette le cose in chiaro e termina l’incontro vincendo per 10-9, dopo una rimonta stratosferica
Primo Tempo
Inizia male, malissimo il primo tempo per Aramu e soci, ed è proprio il povero Aramu che insacca nella propria porta con un tap-in su cross teso di Ibba dopo un solo minuto dall’inizio. 1-0. Al 3′ arriva un fraseggio incredibilmente accurato tra Milia e Picci, con quest’ultimo che conclude sul secondo palo. 2-0 Al 6′ altro gol per il Mercenari con Picci che affronta la difesa avversaria tutto solo per poi centrare il 3-0. Dopo appena un minuto sempre Picci porta a casa la sua tripletta personale dopo in nemmeno dieci minuti di gioco. 4-0. Al 13′ c’è la conclusione di Frau che insacca dopo aver protetto bene il pallone dall’attacco avversario., ma dopo appena due minuti Ibba la butta dentro con un colpo deciso dal cuore morbido e la difesa si chiede come abbia fatto un tiro cosi debole a varcare la soglia di porta. 5-1. Al 18′ è il turno di Perra che però troverà in questo, l’unico gol del match. 6-1. Al 22′ c’è la grande azione di Tassi che crossa in mezzo per Frau che stoppa, ingannando il portiere e dopodiché insacca praticamente a porta vuota. 2-6. Al 24′ ritorna in gol il Bamba ma questa volta con Loi che sfrutta l’azione di Aramu che ruba palla come un rapace e Frau che la mette in mezzo di precisione, per depositarla in rete. 3-6. Il settimo gol avviene poco prima del triplice fischio, con Lisci servito da Ibba per il 7-3 che segna il top della forma ma con qualche riserva dovuta ad uno stato di inquietudine che vibra lungo tutta la spina dorsale del team.
Secondo Tempo
La ripresa è una sorpresa ma fino ad un certo punto. Già si intuiva l’andamento del match negli ultimi minuti di gioco e dopo appena quaranta secondi dal fischio del secondo tempo Tassi prende il palo servito da Aramu. E’ solo l’inizio. Al 3′ viene assegnato un rigore per il Bamba e Tassi dimostra gran freddezza dal dischetto. 4-7. Dopo appena un minuto c’è un colpo dalla lunga distanza su calcio di punizione di Tassi che riesce ad insaccare da qualsiasi interstizio lui voglia. 5-7. Al 6′ Aramu parte in dribbling e la cede a Tassi che ancora una volta colpisce in rete in una conclusione spettacolare. 6-7. Al 9′ ancora Tassi in dribbling la insacca trovando il pareggio. La difesa prende sempre più farfalle non riuscendo ad arginare questa furia. Il vantaggio dell’8-7 avviene al 16′ grazie ad un altro assist di Aramu ma questa volta con il gol di Frau. E’ un vantaggio che dura relativamente poco, perche un minuto dopo arriva Gessa che segna dall’altezza del corner. 8-8. Al 18′, quasi come un disco rotto, Tassi parte in dribbling e insacca un nuovo gol che riporta in vantaggio il Bamba. 9-8. Al 21′, neanche a farlo a posta, Tassi riparte in dribbling e consegna il 10-8 con grande facilità alle spalle del portiere. Dopo un minuto c’è un ultimo sprazzo di orgoglio per il Mercenari con Ibba che segna il gol del 9-10.
Le Pagelle – Mercenari & Colo Colo
Picci 7 Tripletta al primo tempo ma quanto visto del secondo lascia molto a desiderare
Milia 6.5 Tutto solo a fronteggiare un pericoloso elemento quale Tassi. Non ci sono sconti per nessuno. Impossibile da arginare
Loi 7 Primo tempo da esaltare ma nella ripresa un completo fallimento. Quasi tutte le conclusioni in rete sono uno una copia dell’altro ma non riesce a gestire la situazione, anche a causa della difesa che difficilmente riesce a smorzare il pericolo
Le Pagelle – Bamba Soccer 2.0
Aramu 7 Oggi davvero sfortunato nei primi istanti di gara ma subito dopo si rifà, e alla grande, servendo ottimi palloni ai compagni. Un poco veemente nei tackle, gli avversari rischiano le caviglie in più di una occasione. Attenzione, è arrivato “Mister Tackle”
Tassi 9 Oggi davvero senza parole la sua prestazione. Il suo mood da “fenomeno” potrebbe far storcere il naso ad alcuni ma quando ci sono le qualità, vanno messe al servizio della squadra. Incredibile nel dribbling
Siddi 7 Primo tempo che non soddisfa ma nel secondo tempo mette i guanti buoni e tutto cambia, negando il gol in più di una occasione e ,di fatto, permettendo alla squadra di spingersi in avanti e trovare il giusto ritmo d’attacco
TERMOCLIMA & REVISIONI SANTA GILLA – CAFE’ AMARO & NEW TEAM
“Loro hanno pensato a giocare, noi soltanto a parlare e protestare”, in questa frase detta da Fabrizio Diana a fine gara si può estrapolare il succo e la sintesi del match andato in onda ieri sera alle 22 tra Termoclima & Revisioni Santa Gilla e Caffè Amaro & New Team, incontro valevole per il girone B di Standard Cup. Con pieno merito, al termine di una gara giocata con gran concentrazione, voglia, efficacia, e soprattutto serenità d’animo, la New Team si è imposta per 2-1, è una vittoria che proietta i nero-bianchi di Fabio Frau in vetta al girone, a quota 7 punti, qualificandoli così ai Quarti di Finale con due giornate di anticipo. Viceversa, per Termoclima questa ennesima sconfitta suona come una condanna definitiva, ancora non è detta l’ultima parola ma le possibilità di poter giungere tra le prime quattro appaiono ridotte al lumicino. Come già accennato di sopra, ha vinto la squadra che ha pensato solamente a giocare, e la New Team lo ha fatto, sospinta dall’asse Mallus-Aramo-Conti, i nero-bianchi hanno interpretato benissimo la partita e il risultato finale suona persino stretto tenuto conto del maggior numero di occasioni create. Ha perso invece Termoclima, in un’altra serata da dimenticare, tra polemiche, discussioni con l’arbitro, giocatori che abbandonano il campo a gara in corso, scenate e lamentele; non è certo un buon momento per i bianchi diretti da Efisio Piano, c’è un rapporto difficoltoso con la classe arbitrale ma questo ieri non ha assolutamente influito sull’esito del match, non c’è tranquillità, non c’è serenità, ci sono troppe questioni interne e in campo i risultati sono, gioco forza, deludenti. Partita nel complesso equilibrata, giocata su ritmi accettabili ma più animata e combattuta nel quarto d’ora finale, quando Termoclima ha tentato il tutto per tutto per agguantare il pareggio.
La partita, primo tempo
Due nitide palle gol in apertura create dalla New Team, Monni gira alto di testa un perfetto cross dalla sinistra di Conti, lo stesso Conti poi fugge via sulla sinistra ma conclude a lato. Termoclima, senza elementi come Cirina, Tumatis, Putzolu e Impera, ha in Ena l’unico attaccante, benchè troppo isolato il numero 20 dei bianchi è sempre guizzante e pericoloso e per la difesa avversaria c’è da sudare per contenerlo. Un diagonale a fil di palo suona come avviso di garanzia per la New Team, un pasticcio della difesa e di Loi consente a Ena di impossessarsi della sfera e di castigare dall’interno dell’area di rigore, 1-0. La New Team non ci sta e impiega un paio di minuti per raggiungere la parità, perfetto lancio lungo di Mallus verso sinistra, Conti aggancia in corsa, avanza una decina di metri e trafigge Michele Diana con una conclusione al volo nel sette, un gol bellissimo. I nero-bianchi macinano e premono sfiorando il vantaggio, Monni si conferma in serata di magra e non riesce a capitalizzare da tre metri un altro ottimo suggerimento di Conti dalla sinistra, Michele Diana è bravissimo nel murarlo, quindi ci prova Perra da fuori area, ancora Diana dice no rifugiandosi in corner. Il portiere di Termoclima, nell’azione successiva, per poco non va a segno con un lungo rinvio che rimbalza a pochi metri dalla porta avversaria e si infrange sulla traversa, con Loi visibilmente preso alla sprovvista.
Secondo tempo
È ancora la traversa a negare a Termoclima il vantaggio, stavolta la centra Ena direttamente dal calcio d’inizio. Invece, a mettere la freccia del sorpasso è la New Team, un rilancio di Deidda sulla metà campo rimpalla sul direttore di gara, Aramo avanza per vie centrali e trova l’angolino basso alla destra di Diana, palo-rete. Ancora una palla persa da Deidda innesca il moto perpetuo Aramo ma stavolta sulla forte conclusione del numero 99, Michele Diana risponde da campione. La New Team gioca molto bene, Conti è ispirato e sull’ennesimo gran suggerimento dalla sinistra, Monni non aggancia e l’occasione sfuma. A metà del tempo, in seguito ad una decisione arbitrale non condivisa (un pallone controllato da Mallus sull’out laterale sinistro, giudicato all’arbitro dentro al campo) saltano i nervi a Termoclima e soprattutto ad Ena che decide di lasciare il terreno da gioco, furibondo. Lo segue qualche minuto dopo Deidda, già in aperta polemica con i suoi compagni per la scarsezza di rifornimenti e palle giocabili; di fatto, senza i suoi giocatori di maggior qualità, Termoclima si autocondanna con le proprie mani, ma i bianchi non demordono e cercano di dare volume al forcing finale, con Scalas nell’inedita versione di pivot. Tuttavia, Caffè Amaro & New Team controlla senza particolari problemi e anzi sfiora il 3-1 con una gran sassata di Conti dalla sinistra terminata sul palo. I nero-bianchi legittimano articolando numerosi contropiedi, tenendo palla e combattendo, ma a pochi secondi dalla fine Termoclima sfiora il pari, un cross basso dalla destra viene girato da Scalas da posizione ravvicinata, la palla sbatte sul palo, carambola su Loi e si perde sul fondo.
Le pagelle – Termoclima & Revisioni Santa Gilla
Ena 6: Il voto sarebbe stato decisamente più alto se non avesse dato luogo alla sceneggiata napoletana, abbandonando i suoi compagni quando la partita era ancora apertissima e c’era il tempo per risalire la china e provare a vincerla. Grandissime qualità nel dribbling, sempre molto pericoloso, un gol di rapina e un jolly pescato da centrocampo sulla traversa. È l’atteggiamento di fondo sbagliato, non si può già protestare e lamentarsi dopo trenta secondi dal fischio d’avvio.
Scalas 7: Quando la ruota non gira, non c’è niente da fare, che sfortuna quel palo colpito al tramonto della gara, sarebbe stato il 2-2, sarebbe stato un punto d’oro. Peccato, ma questo episodio non preclude anzi conferma che è stato lui il migliore in campo dei suoi, attentissimo ed efficace nelle chiusure difensive e pronto nel far ripartire l’azione; non ha sbagliato un pallone e ha portato tanta acqua al mulino. Mezzo voto in meno per la sciocca ammonizione per proteste.
M.Diana 7.5: Portiere para-tutto, ha evitato un’imbarcata chiudendo i transiti richiesti da Conti, da Monni, da Aramo e da Mallus, senza di lui il passivo sarebbe stato decisamente più consistente. A momenti non inventa la sorpresa della serata con un rinvio lungo intriso di veleno. Anche per lui, mezzo voto in meno per la ammonizione, un giallo ricevuto dopo aver sfidato l’arbitro.
Le pagelle – Caffè Amaro & New Team
Conti 8: Partita mostruosa, riportato nel suo ruolo più naturale e congenale, quello di esterno sinistro offensivo, ha letteralmente seminato il panico e sfornato una quantità industriale di suggerimenti e cross che meritavano ben altra sorte ( ahi, Monni Monni..). Il gol dell’1-1 è un capolavoro per tecnica, preparazione, precisione, nella ripresa uno sfortunato legno gli nega la doppietta.
Aramo 7: Altra grande conferma, altra grande prova, poche parole e solita grandissima quantità e intensità, è un leone e ogni squadra dovrebbe e vorrebbe averne un paio come lui. Si trova bene nel ruolo di centrale, ha stravinto la sfida con il dirimpettaio Deidda. Suo il gol che ha deciso il match, e solo un super Diana gli ha impedito di brindare alla doppietta. Nella terra di mezzo, ha svettato questo piccolo grande giocatore. Da sottolineare anche una grandissima imbucata per Conti in avvio di gara.
Monni 5: Ci dispiace, la settimana prossima è salito in cattedra e ha tenuto lezione, ieri sera è finito dietro la lavagna, in punizione, Conti gli ha messo sotto gli occhi tre babà ricolmi di crema e di cioccolato, ma lui o è diabetico o è a dieta, perché li ha scartati, dilapidando tre nitidissime palle gol, davvero clamorosa soprattutto la seconda. Una di quelle serate in cui persino le cose più semplici non ti riescono, capita.
F.C. BONZI – PAPU FC
Vittoria importantissima e maturata nei minuti finali per Bonzi contro una discreta ma sfortunata Papu F.C., i nero-arancio di Jonathan Marras conquistano tre punti di platino e si portano al terzo posto nel girone A di Superior Cup, scavalcando Colonia Sarda e avvicinandosi alla qualificazione ai Quarti di Finale. Per Papu F.C. viceversa, il terzo k.o consecutivo la relega all’ultimo posto, con 0 punti, a questo punto per Di Salvo è compagni la situazione è seriamente compromessa, e la prossima sfida contro Academy sarà un drammatico spareggio da dentro o fuori. Bonzi ha vinto 6-3, dal punto di vista della qualità del gioco, della continuità e dell’ordine tattico, non è stata affatto una grande gara, c’è stata parecchia confusione, l’incontro è stato dinamico, combattuto, ma essenzialmente affidato più agli episodi, agli spunti dei singoli, a improvvise folate da una e dall’altra parte. Era una partita aperta ad ogni esito, la maggior esperienza e l’abitudine a certi tipi di match ha premiato Bonzi mentre per Papu è una sconfitta che brucia, troppo eccessiva sul piano del punteggio. Da sottolineare che abbiamo assistito a numerose segnature di grandissima fattura tecnica.
La partita, primo tempo
La prima conclusione in porta è di Alberto Olianas, centrocampista di Bonzi, Todde, portiere momentaneo in attesa dell’arrivo di Girau, si mostra attento e respinge. L’equilibrio è rotto un minuto più tardi, sulla corsia di destra Cherchi suggerisce in profondità per Frau, questi converge verso il centro e infila Picciau (sostituto degli assenti Marcia e Bonu) con un rasoterra sul primo palo. Con l’arrivo di Girau, Papu può schierare la sua formazione tipo, riportando Todde in mediana, i blu si mostrano particolarmente pericolosi e ficcanti in contropiede specie sull’asse Cherchi-Frau. La gara si accende a metà del tempo, Usai sigla il pareggio di Bonzi riprendendo una respinta di Girau su diagonale di Marras dalla sinistra e infilando il portiere con un bel destro di contro-balzo da distanza notevole, angolato. Papu non ci sta e un bolide di Cherchi si stampa all’incrocio dei pali, ma nell’azione successiva Bonzi firma il sorpasso, Massa imposta un’azione di rimessa e suggerisce verso sinistra per De Martino, questi cambia il fronte con un passaggio in orizzontale verso destra, Marras controlla e realizza con una rasoiata imparabile. Dura una manciata di secondi il vantaggio nero-arancio, sulla corsia di destra Frau e Cherchi dialogano, con il primo che si beve nuovamente lo spaesato Zucca e dal limite dell’area realizza con un tiro tutt’altro che irresistibile, sul quale Picciau non mostra alcuna reazione. Ancora Frau potrebbe far male approfittando di un errore di Zucca a metà campo, ma stavolta Picciau gli dice no rifugiandosi in corner. Il primo tempo si chiude con un gran intervento di Girau su un diagonale di Marras diretto nel sette.
Secondo Tempo
Gara equilibrata con tanta imprecisione frenesia su ambo i fronti, questo impedisce lo sviluppo lineare e articolato di azioni, entrambe comunque hanno campo e modo per attaccare e per creare palle gol; nei primi dieci minuti della ripresa è Bonzi a premere con maggior consistenza ed efficacia, ma Papu punge in contropiede e va a un passo dal vantaggio con Argiolas (murato da Massa all’interno dell’area) e con un cross maligno di Argiolas dalla sinistra sul quale Cocco, subentrato a Picciau, è bravo a smanacciare levando la palla dalla testa di Frau. Sempre Cocco si rivela bravissimo opponendosi a un gran spunto di Cherchi, mentre pure Girau ha parecchio da lavorare con l’ennesima minaccia portata da Marras. Come nel primo tempo, pure nella ripresa sono i minuti centrali ad offrire le emozioni maggiori, Usai porta in vantaggio Bonzi ricevendo da Marras e sorprendendo Girau con un diagonale a giro che si infila nel sette, dal limite dell’area. La replica di Papu è affidata a Cherchi, il numero 10 dei blu si inventa un gol da antologia, disegnando una parabola mortale dalla lunga distanza, su punizione, la palla si infila nel sette laddove nessuno può arrivare. 3-3, ma Bonzi vuole vincere e rimette il muso avanti grazie alla zampata ravvicinata di Marras, su punizione dalla sinistra di Olianas. A quel punto, Bonzi trova campo per articolare diversi contropiedi, anche perché Papu si scopre e Girau è bravo ad evitare il gol su una bella girata di Usai. Nei minuti conclusivi, Bonzi mette al sicuro i tre punti, Massa finalizza un contropiede a quattro originato da una palla persa da Todde a metà campo, tra le proteste dei giocatori avversari, infine Usai realizza un’altra rete capolavoro con un diagonale terra-aria dalla sinistra, è il definitivo 6-3.
Le pagelle – F.C. Bonzi
Massa 8.5: Massa di nome e di fatto, la quantità, la sostanza e il fosforo che garantisce questo giocatore sono eccezionali, prova da applausi, ha dominato la metà campo agendo nel triplice ruolo di interditore, regista e suggeritore, trovando anche un gol e sfiorandone un secondo. Il recupero su Argiolas che dà il via all’azione del 2-1 è da applausi, e soprattutto nel secondo tempo gioca una partita mostruosa, sembra ovunque. Vale quanto un gol il salvataggio disperato sulla stoccata di Argiolas sul 2-2.
Usai 8: Ama le cose complicate, ama il gusto del brivido, nel taccuino dei marcatori campeggia il suo nome per ben tre volte, e sono tre autentiche perle, tre reti di grandissima fattura, difficile scegliere quale sia la più bella, forse la seconda. Ma, allo stesso tempo, non ama le cose semplici, i gol sarebbero potuti essere pure cinque ma due occasioni, praticamente solo davanti alla porta avversaria, le butta al vento. Alla ricerca della via di mezzo.
Zucca 5.5: I due gol di Papu nel primo tempo nascono, si sviluppano e muoiono nella sua zona di competenza, Frau gli ride in faccia sia nell’1-0, quando converge verso il centro passandogli affianco, e sia nel 2-2, quando lo lascia secco con un dribbling sullo stretto. Con una frittata palla al piede per poco non manda in gol nuovamente Frau, in contropiede. Meglio nella ripresa.
Le pagelle – Papu F.C.
Cherchi 8.5: Se potessimo mostrare un video della punizione-gioiello del 3-3 sceglieremo questo titolo, “senza parole”. Rete tanto bella quanto da sembrare assurda per la sua bellezza, ma che effetto gli ha impresso? Pareva una granata, una palla impazzita, una prodezza balistica che ricorderemo a lungo. È stata questa la ciliegia sulla torta di una partita da assoluto protagonista, due assist per Frau, una punizione stampata all’incrocio dei pali (ha fatto le prove generali) e un altro gol sfiorato al termine di un pregevole spunto personale.
Durzu 6.5: Peccato l’ammonizione e il cedimento nel finale, ma è stato comunque il migliore nel reparto arretrato, molto positivo per due terzi di gara, con numerose situazioni spinose sbrogliate, bravissimo nel gioco aereo, negli anticipi, nel tenere in ordine la difesa.
Frau 7: Sempre insidioso e ficcante questo ragazzo dal baricentro basso ma dall’intelligenza tattica raffinata e dalle potenzialità offensive elevate, tre occasioni gli capitano a tiro, due le concretizza, una terza quasi, ci mette una pezza Picciau. Freddo e preciso nel dribbling e nel piazzare il pallone, ad ogni azione di contropiede sono sempre brividi per i difensori avversari, perché è veloce, difende bene la palla e non dà punti di riferimento. Purtroppo non si è praticamente visto nel secondo tempo.
MAMBO FC – ATLETICO ABY BROKER
La Cronaca
Quarta giornata di San Benedetto Cup che regala allo scadere una gioia incontenibile per il Mambo FC che batte per 3-2 l’Atletico Aby Broker, lasciandolo in sesta posizione e regalandogli la seconda sconfitta consecutiva del torneo. La partita inizia male, malissimo per il Mambo, che subito parte in escandescenza. Il team è sotto shock e questa incapacità a seguire i movimenti avversari e la scarsa efficienza durante le azioni più semplici, fan si che i giocatori cadano nel panico, iniziando ad accusarsi a vicenda. E’ un motore in panne quello del Mambo ma il meccanico arriverà a momenti con il nome di Ligas, che però per tutta la partita viene tenuto sotto controllo dagli avversari. E’ tutta una questione di difesa. Il Mambo non riesce a penetrare quella avversaria e nel contempo a gestire la sua, che risulta torbida e male allineata. Pintus si fa trovare incredibilmente preparato a tutto ciò e dimostra grandi riflessi riuscendo a salvare il salvabile e non lasciando prendere il largo all’Atletico, particolarmente vorace sotto porta. Nonostante il vantaggio per 2-1 però, l’Aby non riesce ad allungare e si lascia recuperare, come colpito da una scimmietta affamata, all’improvviso, dopo neanche trenta secondi dall’inizio del secondo tempo. Da qui in poi si ritrova sotto shock e subisce a un minuto dalla fine il vantaggio finale che porterà la vittoria e il secondo posto nel torneo tra le braccia del Mambo FC.
Primo Tempo
Primo tempo che parla solo di Aby Broker ma anche della confusione totale per il Mambo FC che riesce solo a trovare una timida risposta a metà primo tempo. L’Aby però si sente sicuro di sé e non teme una ripercussione eccessiva durante il match. La loro capacità di arrivare sotto porta infatti gli fa riposare sugli allori, consci del fatto che prima o poi potrebbero dilagare e quindi chiudere il match. In poche facili e rapide azioni infatti, arrivano i primi due gol per l’Atletico, che vedono un Denotti sempre presente nell’azione. Il primo all’11’ lo vede direttamente protagonista, segnando al centro e servito da Secchi. Il secondo lo vede come assistman appena un minuto dopo, a servire Milia. Incredibile la loro capacità di superare tutto il campo in soli tre tocchi ben assestati. Al 16′ però arriva il risveglio o presunto tale, con De Agostini che ribatte in rete il pallone respinto dal portiere con poca grazia, precedentemente scagliato da Ligas, che inizia, lentamente, a farsi vedere al tiro. 2-1 al termine del primo tempo.
Secondo Tempo
Ghiaccio e nebbia scendono davanti agli occhi dell’Atletico quando siamo a malapena arrivati al 24” della ripresa. I ragazzi in blu non riescono a capacitarsi di quanto sia accaduto e ancora raccolgono i cocci del misfatto. Con una grande bordata infatti, De Agostini torna al tiro e questa volta lo fa da distanza siderale, il pallone sfiora Sarritzu che desiderava inserirsi lungo la traiettoria ma la sua interazione col tiro, pur non toccando il pallone, beffa il portiere che vede il pallone insaccarsi inesorabilmente. 2-2. Durante un timeout è degna di nota la sportività “Made in Mambo FC” che gli vede soddisfatti pur avendo in mano solo un pareggio. Tronfi di aver fatto un passo avanti e aver fatto tanto durante la ripresa. Il Mambo FC cresce ogni minuto di più e il portiere avversario si vede costretto ad un impegno e sacrificio mai visto prima. Tutto vano però al 24′, quando quatto quatto arriva Ligas e la butta in rete su assist di De Agostini. La partita terminerà da lì a breve e i ragazzi in bianco guadagnano una vittoria di cuore contro un Aby Broker ormai con il pensiero nella parte alta del ranking.
Le Pagelle – Mambo FC
Ligas 8 “Possiamo anche pareggiare ma giochiamo e venderemo cara la pelle, non ci arrendiamo noi” Il concetto di Ligas rende l’idea e lo premia a fine serata con il gol della vittoria
De Agostini 8 Doppietta che carica il carillon di una squadra che parte da zero per arrivare al top. Ottima la sua visione di gioco. Visione periferica che trova chiunque sia pronto a ricevere palla, un radar
Pintus 7.5 Salva il match con alcuni dei più difficili interventi della storia. Grande uso dei piedi e riflessi da gatto
Le Pagelle – Atletico Aby Broker
Denotti 7.5 Potenza nei piedi da far rabbrividire ai più ma purtroppo per lui non trova lo spazio di cui avrebbe bisogno. Nonostante tutto però, riesce sempre a trovarsi nel raggio di azione d’attacco.
Secchi 7 Lasciato fin troppo solo, è uno di quelli che si fa trovare sempre pronto per lo scarico ma che viene bidonato dai compagni, la maggior parte delle volte, posizionato ottimamente sulla sinistra non viene minimamente preso in considerazione
Milia 7.5 Trova sempre il modo di servire i compagni, qualsiasi cosa accada è di sicuro una figura su cui contare.
VELA CAFE’ – CONSULENZA IMPRESA
Consulenza Impresa fa la partita, preme, si ritrova in svantaggio nell’intervallo ma trascinata da un gran Stocchino nella ripresa riesce a ribaltare il risultato e a vincere il match, un successo tanto sudato quanto fondamentale nell’ottica qualificazione ai Quarti di Finale. I nero-verdi, a organico quasi al completo, hanno prevalso 4-2 contro l’ottima Vela Cafè, che per quanto visto avrebbe meritato qualcosa in più e che, nonostante le tante assenze, ha tenuto testa ad un avversario di qualità superiore e ha ceduto solamente nei minuti conclusivi. Partita tattica, gradevole, Consulenza Impresa tira un sospiro di sollievo, ottiene il primo successo nella fase Superior e aggancia proprio Vela Cafè al quarto posto del girone B, tornando così in corsa. I nero-verdi non sono stati eccelsi come altre volte, ma più che i propri demeriti (poca rapidità nel giro palla, poco gioco sulle fasce, frenesia e ricerca di soluzioni difficili), occorre sottolineare i meriti di un avversario che ha concesso pochissimi spazi e che ha dimostrato grande umiltà, compattezza, spirito di sacrificio e coesione, bravo non solo a difendersi ma anche a proporsi con buone azioni di rimessa.
La cronaca, primo tempo
Il leit-motiv tattico del match è abbastanza scontato dapprima del fischio d’avvio, è Consulenza Impresa a prendere subito il comando delle operazioni, i nero-verdi trovano i corridoi intasati e allora tentano spesso la soluzione da lontano con i vari Usai, Stocchino, Corona e Corrias; tuttavia, la prima reale occasione da gol la crea Vela Cafè, un errato disimpegno per vie orizzontali da parte di Corrias attiva il break di Murgia, Angioni è bravissimo nello sventare la minaccia. Qualche minuto dopo, la pressione di Consulenza Impresa, seppur non intensa, trova sbocco nella rete del vantaggio, dalla destra Stocchino appoggia per Cogoni, questi scambia nel breve con Corona, mette a sedere Daniele Lai e dal limite dell’area trafigge Porrà. I nero-verdi aumentano i ritmi e sfiorano il raddoppio in due circostanze, una sassata di Corona dalla destra è deviata da Porrà sulla traversa, quindi ancora il portiere dei celesti è bravissimo nello smanacciare in corner una punizione di Usai diretta all’incrocio dei pali. Vela Cafè si difende con gran compattezza e ordine, proponendosi in contropiede sull’asse Canu-Murgia, e proprio Murgia al termine di un pregevole spunto dalla destra colpisce un palo. Per Consulenza Impresa si tratta di un avviso di garanzia, passa una manciata di minuti e Vela Cafè pareggia, Daniele Lai spezza una manovra avversaria sulla sua tre quarti destra, riparte sulla fascia avanzando quasi quaranta metri e senza subire alcuna pressione, dialogo con Canu e rasoterra vincente dall’interno dell’area, con una leggera deviazione. Allo scadere del primo tempo, i celesti attuano anche il sorpasso, Daniele Lai rimette al centro un’errata respinta del centrocampo avversario, una palla a spiovere sulla quale si avventa Murgia, correzione al volo da tre metri e gol, 2-1.
Secondo Tempo
Ovviamente, Consulenza Impresa dà avvio alla ripresa cambiando marcia e dando immediatamente intensità nell’azione offensiva, e dopo due tentativi poco fortunati di Stocchino e di Corona, i nero-verdi si rimettono in carreggiata grazie a Stocchino, abile nel procurarsi e nel trasformare una punizione dal limite dell’area centrale, palla nell’angolino basso alla destra di Porrà. I ritmi crescono, l’incontro si fa più dinamico e gli spazi tendono ad allungarsi, il pallino è sempre in mano a Consulenza Impresa, nonostante il gioco non sia continuo e organico, il team di Paolo Podda trova il gol del 3-2 nuovamente con Stocchino, letale nel finalizzare dalla destra una percussione per vie centrali condotta con Idda e Corona. Vela Cafè tenta il forcing nei minuti finali, articolando discreti contropiedi, la chance più nitida capita sui piedi di Tradori, smarcato a tu per tu con Angioni da un azzardato retropassaggio di Corona, a salvare Consulenza Impresa è l’istinto di Angioni. I nero-verdi trovano maggiori spazi e collezionano diverse azioni di rimessa, un errore di Piras a centrocampo, da ultimo uomo, consente a Stocchino di involarsi, assist e gol facile per Sarritzu, per il definitivo 4-2.
Le pagelle – Vela Cafè
D.Lai 7.5: Cogoni lo lessa come un sacco di patate in occasione del vantaggio nero-verde ma la rimonta celeste passa per i suoi piedi, avvia e conclude un grande spunto in contropiede sulla destra (con la gentile compartecipazione delle statuine avversarie) e disegna un perfetto assist per Murgia.
Murgia 7: Con le assenze di Puggioni e di Cogotti, in teoria l’unico realmente offensivo è lui, che ha in Canu la spalla con cui offendere. È sempre in agguato, pronto nello sfruttare il minimo errore della difesa avversaria, come quando impegna Angioni (su errore di Corrias) o centra il palo dalla destra. Il gol del 2-1 è da grandissimo opportunista, una zampata degna del miglior Pippo Inzaghi. Si è visto pochino nella ripresa.
Tradori 6.5: Onesto soldatino di fascia, timido in avvio, prudente e ordinato nel tenere la posizione, la pressione dei nero-verdi lo tiene basso ma col passare dei minuti carbura, si fa più intraprendente e conia bene le due fasi. Raramente, però, riesce a superare la metà campo, ma la storia della partita gli impone questo e specie nella ripresa fa tanto lavoro sporco. Peccato quell’occasione non sfruttata al meglio a fine gara, ma sul regalo di Corona si è trovato di spalle rispetto ad Angioni e non aveva altre alternative.
Le pagelle – Consulenza Impresa
Stocchino 8.5: Primo tempo con qualche tentativo da lontano, poi è lui a dare l’input all’azione del vantaggio. Diventa hombre del partido e toglie le castagne dal fuoco ai suoi compagni nel secondo tempo con una doppietta da tiratore scelto, due reti vitali come il sangue. Il palo gli nega il tris, quindi scova la magagna di Piras e porge l’assist a Sarritzu, con gran altruismo. Stoccate da Stocchino.
Cogoni 6: Il gol è un capolavoro di prontezza, tecnica e precisione, ma sul 2-1 avversario si appisola e si dimentica di Murgia, libero di colpire alle sue spalle; vero che si è trattato di una palla vagante rimessa al centro, ma disattenzioni di questo genere non sono ammesse.
Idda 6: uno dei meno appariscenti della numerosa brigata in maglia verde, ma il contributo e il lavoro oscuro svolto sono preziosissimi; non brilla nel primo tempo, decisamente meglio la ripresa, solido in difesa e presente nello sviluppo del gioco, ha il merito di avviare la penetrazione centrale che porta al 3-2.
ALCOOL – BAMBA SOCCER 2.0
La Cronaca
Neanche durante il proibizionismo si era mai vista una strage di Alcool così. Bamba Soccer 2.0 vince contro i ragazzi dell’Alcool, trovando la prima conquista in questa San Benedetto Summer Cup che fino ad ora aveva donato solo stralci di soddisfazione e rammarichi a go-go. L’Alcool cade in un sonno comatoso da cui difficilmente si può rialzare, anche se però Copez e Benossa avrebbero il potenziale per cambiare qualcosa. Oggi infatti le azioni alcooliche sono scandite da questi ragazzi, che nel bene o nel male riescono a portare colore in una squadra sbiadita. Primo tempo che però non promette niente di buono per l’Alcool. I diversamente sobri giocano per quasi dieci minuti in quattro, offrendo agli avversari un buon motivo per dilagare, ma non ce la fanno proprio, sprecano tantissimo sotto porta, riuscendo a malapena a fermarsi sull’1-0 con l’ira di Aramu e compagni che non possono credere di non riuscire a prendere in mano una partita che sembra fin troppo facile. Tutto cambia con l’arrivo del quinto giocatore, che regala al Bamba quasi il permesso di infierire. La partita diventa una parodia di sé stessa e tra sfottò generali per Loi e un Frau sempre più incalzante, il primo tempo termina sul 7-2. La ripresa regala qualche timida occasione per l’Alcool ma il Bamba ne segna di più portandosi allo scadere del secondo tempo sul risultato di 13-5.
Primo Tempo
Subito pimpanti e pieni di brio Frau e Loi a cadenzare le prime azioni del Bamba, ma senza risultati soddisfacenti. Solo al 4′ arriva il primo gol con Frau che parte palla al piede sulla destra e insacca alla sinistra del portiere. 1-0. Al 13′, dopo alcuni dei più goffi tentativi di trovare lo specchio, ritornano in gol sempre grazie a Frau che concretizza a porta vuota l’ottimo passaggio di Aramu che a sua volta riceve dal portiere che porta palla oltre il centrocampo. 2-0. Al 19′ abbiamo due gol. Il primo di Loi, che stufo di essere canzonato, prende palla e parte per conto suo, concludendo da posizione defilata e trovando il gol. Il secondo è di Aramu che si ritaglia un po’ di spazio e segna sul secondo palo. 4-0. Un minuto dopo arriva il quinto gol con Frau, sempre servito da Aramu e al 22′ arriva il sesto con Loi che trova la sua doppietta grazie al contropiede del poliedrico Frau. Al 25′ c’è una reazione dell’Alcool con Copez servito da Cogotti, che va a segnare l’1-6, ma subito arriva, come stampato in serie, un’altro gol fotocopia del Bamba con Aramu che cede sulla destra per Frau che a sua volta conclude in rete. 7-1. Al 26′ arriva il secondo gol dell’Alcool che vede Benossa concludere sul secondo palo servito da Copez. 2-7 alla fine del primo tempo.
Secondo Tempo
La ripresa segue la falsa riga del primo tempo e vede i ragazzi del Bamba farsi largo senza problemi nonostante i tre gol avversari in un continuo tira e molla di emozioni. Le due squadre si rispondono rapidamente. Un gol tira l’altro, come le ciliege. Al 6′ arriva subito il gol di Cogoni che finalmente trova il suo momento di gloria. 8-2. Al 9′ l’Alcool segna il terzo gol con Benossa che insiste sul pallone e riesce a strappare il gol. 3-8. Al 13′, come in un botta e risposta ritorna in gol Frau servito da Aramu. Al 14′ sempre Frau in rete e sempre Aramu a dettare il passaggio e appena un minuto dopo Cogotti la mette in mezzo per Copez che trova un gol splendido di tacco. 4-10. Al 16′ la lista continua con Frau servito da Loi che finalmente vede i suoi passaggi trovare miglior fortuna, ma subito dopo ritorna in rete Benossa servito da Copez, una coppia ben assortita, gol ottimo ma purtroppo sarà anche l’ultimo della serata. 5-11. Al 22′, come due fulmini a ciel sereno arrivano gli ultimi gol della serata che sarà proprio Loi a segnare per portare il punteggio finale sul 13-5.
Le Pagelle – Alcool
Copez 7.5 Sorpresa di quest’oggi, ottime movenze nonostante qualche volta non riesca a fare ciò che vuole. Potenziale senza freni assieme a Benossa
Cogotti 6.5 Le intenzioni ci sono tutte. Buoni i passaggi e buona visione di gioco, ora bisogna mettere tutto in pratica
Mascia 5.5 Dente ciondolante della squadra. Sicuramente dovrebbe impegnarsi di più per poter almeno regalare la possibilità di una reale epifania di un Alcool che possa davvero contare nel torneo
Le Pagelle – Bamba Soccer 2.0
Loi 8.5 Sbeffeggiato durante tutto il match ma senza motivo. Certo qualche occasione finita alle ortiche ma tutto sommato dimostra grande partecipazione e qualità
Frau 9 Non si ferma davanti a nessuno. Nel 99,9% dei casi è posizionato dove Aramu getta il pallone e cioè sulla destra. Una caterva di gol infatti risultano identici ma gli avversari sicuramente non se ne saranno resi ancora conto
Aramu 9 Motore incalzante della squadra. Cinque assist non sono da tutti. Questo insegna che la squadra viene prima di tutto, dopo gli sfottò a Loi, ovviamente
SMELL BRASIL – MERCENARI & COLO COLO
E’ fuga vera quella di Mercenari & Colo Colo, i verdi di Gianluca Sainas infilano la quarta vittoria consecutiva e in contemporanea con la sconfitta di FC Flumini allungano a +4 sulla seconda, che ora è Colo Colo. Vittoria non senza qualche affanno contro una generosa ma intermittente ed emotiva Smell Brasil, rimaneggiata e con troppe questioni interne da risolvere, Mercenari Colo Colo non ha incantato ma si è mostrata superiore il tanto giusto per fare sua la posta in palio; è finita 7-3, punteggio forse eccessivo per Smell Brasil che può rammaricarsi per un rigore fallito e un palo colpiti nel finale quando ancora il risultato era sul 5-3. Non è stata una grande gara, Mercenari & Colo Colo ha potuto contare su alcuni elementi che hanno fatto la differenza, come Sitzia, Perra e Lisci, il gioco non è stato continuo e la difesa (a iniziare da Loi) è parsa troppo vulnerabile. Smell Brasil mastica amaro, certo i tanti legni colpiti avrebbero potuto dare un corso diverso al match, i viola hanno giocato tutto l’incontro senza effettuare alcun cambio e pur non demeritando, nel finale hanno perso le coordinate e il nervosismo interno ha prevalso. Gara valevole per il quarto turno del 3’ San Benedetto Summer, diretta dal signor Moretti.
La cronaca, primo tempo
Uno-due micidiale in apertura di Mercenari Colo Colo, un tiro-cross innocuo di Milia dalla destra è deviato in rete con il ginocchio da Sitzia, 1-0. Lo stesso Sitzia poco dopo finalizza da due metri una grandiosa galoppata in contropiede di Perra sulla destra, azione originata da un brutto calcio d’angolo battuto da Usai. Smell Brasil prova a reagire, ci prova in alcune circostanze Montalbano, Loi risponde presente; ritmi in graduale crescita, Smell guadagna metri e iniziativa ma i viola sono spuntati e non trovano il colpo vincente, finchè poi è Usai a beffare Loi e Milia con un impercettibile tocco da destra su verticalizzazione di Secci, la palla rotola in rete, è il 2-1. Mercenari Colo Colo, poco dopo, spreca una ghiotta occasione in contropiede, due contro uno, mentre sul fronte opposto una sassata violenta di Secci dalla sinistra si stampa sul palo. Il buon momento del team di Montalbano trova sbocco nella rete del pareggio, allo scadere del tempo, Secci si libera di Milia sulla sinistra, il difensore interviene ma commette fallo, per l’arbitro è rigore tra le proteste dello stesso Milia; dal dischetto, Montalbano non fallisce, si va al riposo con le squadre sul 2-2.
Secondo Tempo
In avvio di ripresa, per Mercenari ci prova Sitzia, autore di un grandissimo spunto dal limite dell’area, Masala è attento e blocca. Poi, dal possibile vantaggio-sorpasso di Smell Brasil si passa al nuovo vantaggio di Mercenari, Secci centra la traversa su punizione, rovesciamento di fronte e gol di Mercenari al termine di un pregevole contropiede tutto di prima Lisci-Sitzia-Lisci-Perra. Ancora Sitzia diventa protagonista scavando un solco, il numero 6 dei verdi sigla il 4-2 con un destro centrale da fuori area deviato, quindi si ripete finalizzando un altro bello scambio in contropiede condotto con Perra. Smell Brasil in barca, anche se i viola hanno un blitz e riducono le distanze con Secci, bravo a sorprendere l’incerto Loi con una punizione dalla sinistra sotto la traversa. Le squadre si allungano e gli spazi si moltiplicano, Mercenari ha campo per ripartire in contropiede, Smell Brasil è nervosa eppure i viola le occasioni per segnare le creano, Montalbano prende un palo da fuori area, quindi spreca malamente un calcio di rigore assegnato per un dubbio intervento falloso commesso da Loi su Cubeddu. Scampato il pericolo, allo scadere Mercenari Colo Colo prende il largo, Sainas corregge dalla destra una verticalizzazione di Lisci, infine lo stesso Lisci scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori superando Masala con un tocco felpato dalla destra.
Le pagelle – Smell Brasil
Usai 6: SI perde completamente Sitzia sullo 0-1 e dà l’avvio al contropiede dello 0-2 con un calcio d’angolo criminogeno. La zampata del 2-1 è una volpata che manda a gambe all’aria i difensori avversari, e con due importanti chiusure difensive pare aver completato il percorso di risalita. Nella ripresa però è quello che soffre di più dei suoi, affanno atletico e carenza di ossigeno.
Secci 7: Avvio sfortunato, una mezza distorsione ne riduce il potenziale e infatti sullo 0-2 viene bruciato in velocità da Perra. Ma è lui poi a guidare la risalita, l’assist per Usai, il rigore procurato, un palo, il gol su punizione, una sfortunata traversa, mancino che fa male e un gomito troppo alto che gli costa l’ammonizione in seguito ad un brutto e inutile intervento su Perra. Troppo emotivo, ma ha tenuto a galla i viola.
Montalbano 6: Quel brutto rigore ha pregiudicato definitivamente quelle già flebili speranze di rimonta, peccato perché insieme a Secci si è rivelato comunque il migliore dei viola, impegnando diverse volte Loi, trasformando il rigore del 2-2 e colpendo pure un palo.
Le pagelle – Mercenari Colo Colo
Sitzia 8: Uno dei pochi ad aver giocato prima con la testa e poi con le gambe, si piazza come pivot offensivo e la sua ottima interpretazione tattica è uno dei mattoni su cui si è costruita la vittoria. Quattro reti, lo zampino messo pure sul 3-2, diversi buoni suggerimenti, sponde, dai e vai, un bellissimo numero con aggancio al volo e stoccata di prima intenzione dal limite dell’area. Peccato per quel contropiede mal gestito nel primo tempo e per quell’eccesso di altruismo subito dopo il 3-2, quando con lo spazio libero davanti per segnare preferisce porgere palla a Perra.
Lisci 7.5: In campo nella ripresa, e con lui la difesa pare decisamente più solida, buon presidio sulla fascia destra e un quarto d’ora finale da assoluto protagonista, due assist e il gol del 7-3; merita una citazione particolare l’assist per il 3-2 di Perra, perché poteva concludere in gol lui ma invece con gran altruismo e intelligenza tattica preferisce andare sul sicuro e vede Perra solo soletto.
Milia 5.5: Il tiro-cross che si tramuta in assist per l’1-0 di Sitzia resta a metà strada tra una conclusione innocua e un passaggio. Il buon Peppe alterna buoni interventi a qualche attimo di sfasamento, tant’è che Montalbano prima e Secci poi gli scappano via un paio di volte. Finale di primo tempo difficile, Usai lo beffa sul 2-1 e Secci gli fa marameo costringendolo al fallo da rigore, un fallo apparso abbastanza netto e che gli costa oltretutto un giallo per proteste.
ARGIOLICE & SWANGLASSES – FC ACADEMY
La Cronaca
Vittoria con riserva quella di oggi dell’Argiolice & Swanglasses contro FC Academy. In questa giornata di Cagliari League Summer valevole per la Superior Cup Girone A, l’Argiolice non castiga come dovrebbe un avversario incapace di offendere e gestire anche le più semplici azioni, sbagliando tanto sia sotto porta, quando possibile, sia nei passaggi più semplici da chiudere. Chi ne risente di più è il mister Moscatelli che tenta il tutto per tutto da bordo campo, impartendo ordini e promuovendo all’inizio un gioco chiuso, basato sulla difesa. Durante tutta la partita sono state poche, infatti, le occasioni valide per l’Argiolice, proprio grazie a questa difesa impermeabile che però si sfilaccerà facilmente nel corso del match. Argiolice comunque si fa forza e riesce a vincerla ma non convincendo appieno, raggiunge la testa del girone insieme a Pich Team, ma grazie ad un gol in più si posiziona in prima posizione a 9 punti.
Primo Tempo
Dopo i primi minuti di assestamento per l’Argiolice che prova a trovare un varco contro la difesa ben posizionata, per ora, dell’Academy, i ragazzi al color fior di latte riescono a concludere in rete al 2′ grazie al colpo vincente di Lorusso. 1-0. Dopo due minuti Carboni, sostanzialmente, cede palla all’avversario e Argiolas, molto giudiziosamente, ringrazia e la butta dentro per il raddoppio dopo appena cinque minuti dall’inizio. Al 21′ però arriva un attimo di confusione della difesa Argiolice che si dimentica di Contu S, totalmente lasciato solo e libero di agire, autorizzandogli il gol più comodo della storia. 1-2. Un minuto dopo arriva l’autogol che regala il 3-1 ad Argiolice. A passare un terribile quarto d’ora sarà un altro Contu , Roberto, che rende vano il precedente gol, effettuando controspionaggio ai danni della sua squadra. Con un gran tapin di precisione mai vista infatti, concretizza il passaggio in mezzo di Argiolas dopo un contropiede incredibile di Lorusso che fa perdere i sensi a tutto il comparto difensivo di FC Academy. Il primo tempo termina sul 3-1.
Secondo Tempo
Dopo il risultato dolce amaro del primo tempo, la ripresa lascia anche fin troppo amaro in bocca. L’Academy mostra gli artigli ma sono spuntati e l’Argiolice di certo perde tutto il suo savoir-faire dei primi venticinque minuti. Si intravede giusto qualcosa all’orizzonte nel 1′ con Contu S che grazie al traversone di Bassu, stoppa e tenta la sforbiciata ma liscia totalmente, rendendo vana ogni impostazione. Al 20′ ci provano su calcio di punizione sempre con Contu S ma la sua rasoiata viene respinta dal portiere. La cosa sconcertante è la poca voglia di concretizzare in avanti dell’Academy. Nessuno si fa trovare pronto sulla ribattuta oppure si chiudono su di un lato e non offrono soluzioni al portatore. Una partita che di sicuro avrebbe potuto offrire molto di più sul piano dello spettacolo, soprattutto con Lorusso, si spegne invece come una candela privata del suo ossigeno, che magari proprio di ossigeno si tratta, con i ragazzi che si spengono e giochicchiano, quasi appagati per quanto visto fino ad ora.
Le Pagelle Argiolice & Swanglasses
Lorusso 7 Sempre lui il più attivo della squadra. Contropiedi fulminanti e controllo preciso che delineano un trend che lo vede come uno dei più proficui sul campo. Secondo tempo un poco sotto tono
Argiolas 7.5 Regista e finalizzatore. Partita dalle sfumature di nero per lui che non trova il giusto ritmo per portare il risultato molto più in là con i numeri. Matematico poeta
Matta 7 Durante il “Muro Trumpesco” innalzato nei primi minuti dagli avversari, è l’unico ad aver trovato lo specchio dalla lunga distanza. Unico modo per saltare una difesa troppo densa. Buona la sua idea
Le Pagelle FC Academy
Bassu 6.5 Troppa attesa prima dello scarico verso il compagno. Il mister lo redarguisce severamente
Contu S. 7 Parecchio lamentoso durante il primo tempo a causa della scarsità di costruzioni concrete. Non ha tutti i torti
Carboni A. 7 Portiere dalle mani d’oro e il carattere d’acciaio. Se non fosse stato per lui, probabilmente staremmo parlando di ben altro risultato
COLO COLO – FC FLUMINI AMIANTOS
Vittoria e sorpasso, trascinata da un Serreli superlativo, Colo Colo supera 9-5 una FC Flumini Amiantos piena di problemi e la scavalca in classifica, portandosi momentaneamente al secondo posto in solitario, mentre FC Flumini si ritrova ora al quarto posto ferma a quota 6 punti. Vittoria meritata quella ottenuta dagli uomini di Rossi, apparsi più in palla ma soprattutto in condizioni atletiche e tattiche ottimali, il risultato finale può persino star loro stretto per la grossa quantità di occasioni create e sprecate, sia per la bravura del portiere avversario Murgia e sia per una eccessiva imprecisione al momento dell’ultimo passaggio. L’incontro si è mantenuto in equilibrio e aperto per un tempo e mezzo, poi nel quarto d’ora finale Colo Colo ha preso il largo mentre FC Flumini ha progressivamente alzato bandiera bianca. Situazione e gara difficile per i bianco-viola di Eros Locci, quattro giocatori su sei in precarie condizioni fisiche, con questa piena emergenza era oggettivamente impossibile pensare di ricavare un risultato positivo, ma nonostante le difficoltà Locci e compagni, almeno fin quando le energie li hanno sorretti, non hanno demeritato e col tandem Locci-Marcello Floris hanno creato spesso problemi alla distratta difesa in maglia azzurra. Il match è stato diretto dal signor Moretti, passiamo alla cronaca.
La partita, primo tempo
E’ la quarta giornata del 3’ San Benedetto Summer, equilibrio subito infranto in apertura con il vantaggio di Flumini Amiantos, Locci pressa e sradica palla dai piedi di Calabretta e da posizione ravvicinata supera Satta. La reazione di Colo Colo non si fa attendere, ma sui tentativi di Serreli /2 volte) e di Cadeddu, il portiere di FC Flumini Amiantos, Luigi Murgia, risponde presente. Pareggio che tuttavia non tarda ad arrivare, così come il sorpasso, in appena un minuto Colo Colo capovolge il risultato, Serreli riceve sulla sinistra, finta su Cadelano e su Marcello Floris e insacca sul palo lontano; il 2-1 lo realizza Cadeddu, ma il merito principale è di Serreli, autore di un prodigioso numero sulla fascia destra con tanto di assist al bacio. Proprio Serreli illumina la scena con giocate di grandissima qualità e una regia sopraffina, a metà del tempo si assiste ad un botta e risposta, Fc Flumini pareggia con Locci, abile nel controllare un appoggio di Marcello Floris e bravo a trafiggere lo statico Satta da fuori area; Colo Colo si riporta avanti con Cadeddu, su assist di Calabretta, ma alla ripresa del gioco FC Flumini pesca il 3-3 grazie a una bellissima conclusione di Marcello Floris da fuori area, un tiro nel sette sul quale sia la difesa e sia Satta non appaiono immuni da responsabilità. I bianco-viola potrebbero operare il sorpasso ma Locci, ben imbeccato da Meloni, manda a lato da neppure due metri. Il finale vede nuovamente Colo Colo aumentare il volume del gioco e premere con costanza, su appoggio di Portas, Cadeddu sorprende l’incerto Murgia con un destro rasoterra angolato sul primo palo, quindi in chiusura di tempo altro grande spunto di Serreli e sassata dalla destra, Murgia riscatta l’incertezza precedente e devia in corner.
Secondo tempo
E’ il momento migliore per Colo Colo, la naturale conseguenza è il gol del 5-3, lo firma Mei con un piattone rasoterra dal limite dell’area centrale, su azione in percussione avviata dal solito Serreli e rifinita da Cadeddu. L’incontro però resta aperto perché Locci porta Fc Flumini Amiantos sul 4-5 guadagnandosi e trasformando un calcio di rigore. Colo Colo vuole chiudere al più presto la pratica, ma Fc Flumini punge in contropiede con il duo Locci-M.Floris, sempre insidiosi e rapidi. Purtroppo c’è un momento di nervosismo e di tensione, Cadelano e Cadeddu discutono e si beccano, il signor Moretti estrae il cartellino giallo per entrambi, i quali continueranno anche dopo a lamentarsi. Potendo contare su due cambi a disposizione e una condizione fisica adatta, Colo Colo attacca e crea tanto, ma non concretizza peccando spesso di frenesia, imprecisione e poca lucidità. Ci pensa lo strepitoso Serreli a trovare la via del gol ricevendo lungo da Satta, scappando sulla sinistra e infilando Murgia sul secondo palo. Virtualmente la partita termina qua, anche la sfortuna ci si mette per Colo Colo, come dimostrano la traversa colpita di testa (tap-in dopo respinta di Murgia) e il palo centrato dalla sinistra da Rossi. Le reti di Cadeddu, al termine di una grandiosa penetrazione centrale di Serreli, e di Rossi, assistito anch’egli dallo scatenato Serreli, portano Colo Colo sull’8-4, Fc Flumini ha un blitz d’orgoglio e si porta sul 5-8 con Marcello Floris, infine a neppure dieci secondi dal fischio finale Cadeddu fissa il definitivo 9-5 concludendo uno scambio con Rossi.
Le pagelle – Colo Colo
Serreli 9.5: Dovremmo prendere un vocabolario Zanichelli ed elencare tutti i possibili sinonimi esistenti, per definire la sua partita, ma non ne troveremmo uno adatto. In parole povere, un vero e proprio spettacolo, in una gara di terrestri, lui ha fatto il marziano, cinquanta minuti di pura poesia e invenzione, c’è quasi tutto di suo in questo successo, con due reti, tre assist, un’altra rete propiziata, altre reti sfiorate, verticalizzazioni e suggerimenti come fossero coriandoli. Se i compagni avessero sempre viaggiato sulla sua stessa frequenza, staremo ora a parlare di una goleada.
Calabretta 6.5: Il tattico della squadra, predilige le corsie esterne e nei movimenti, con e senza palla, mostra tutta la sua sagacia e il suo senso dell’ordine, gioco di prima e praticità. Sul vantaggio avversario pecca di eccessiva fiducia sui propri mezzi, ma Locci non è l’ultimo arrivato, però fa girare la squadra e porta sempre un buon contributo, suo l’assist per il 3-1 di Cadeddu.
Mei 6: Ogni tanto litiga con il pallone o viene tradito da un’eccessiva frenesia, per correre corre, non manca certo nel podismo, ma non sempre le intenzioni corrispondono alle azioni. Qualche errore di troppo, non fallisce però l’unica vera occasione da gol che gli capita a tiro.
Le pagelle – FC Flumini Amiantos
M.Floris 7.5: Atleticamente è l’unico “sano” dei suoi, e non è un caso che rappresenti un pericolo costante sino alla fine. In tandem con Locci, articola numerosi contropiedi e tiene sempre in allarme la retroguardia avversaria, che poco o nulla ha capito di lui. Grande spunto per l’assist del 2-2, straordinaria la girata del 3-3, piazza la palla laddove Satta proprio non può arrivare. Ultimo ad arrendersi.
Murgia 7.5: A tratti gli arrivavano addosso e gli tiravano certe sberle da ogni dove, lui accetta la sfida e sfodera i guantoni. Nove gol subiti sono tanti, ma contro gente come Cadeddu e Serreli si possono mettere in conto, ma è anche merito suo se le reti non sono state di più, almeno sette gli interventi rilevanti. Solo una macchia, mezzo punto in meno, non appare reattivo sul 4-3 di Cadeddu, un gol balordo perché il tiro era debole e da distanza ampia, abbastanza parabile.
Meloni 6: Stringe i denti e gioca, ma a inizio ripresa dice stop e si siede in panchina. Il contributo è quello che è, che sia in precarie condizioni è evidentissimo, delle sue incursioni centrali palla al piede neppure l’ombra, prova a dare copertura e ordine alla difesa ma senza troppa fortuna, si segnala a fine primo tempo per una bella palla offerta a Locci, che però spreca.

















