SPARTAK CORONA – TANDALA

 

Partenza col botto per il TANDALA nella quarta edizione della GOLD CUP(girone A),il 14 a 1 finale parla da solo e racconta di una gara senza storia;il torneo è avvisato,quest’anno Caredda e compagni giocano per il titolo e ne hanno dato dimostrazione questa sera strapazzando cinicamente uno SPARTAK CORONA che praticamente non è sceso in campo;troppo ampio il divario tra le due compagini che si è manifestato fin dai primi minuti quando Scarpellini e Alessandro Spiga hanno fatto capire che non avevano nessuna voglia di scherzare ma di mettere subito in cascina i primi tre punti della stagione. Pienamente sufficiente la prova di tutti i componenti del presidente Durzu che si gode la vittoria ma attende la seconda giornata per avere positive conferme su quanto di buono visto oggi. Siamo appena alla prima giornata ma deve gia’ricorrere ai ripari e piuttosto urgentemente lo Spartak:gli arancio di Palagino costruiscono tanto ma concretizzano poco e devono quindi risolvere il problema di metterla dentro,nota positiva la buona prova di Sanna che grazie ad una serie di prodigiosi interventi ha evitato un passivo(se è possibile)ancora piu’pesante.

SPARTAK CORONA:

DEIANA 5:soffre terribilmente fin dalle prime battute la velocita’degli attaccanti avversari;il secondo tempo diventa un incubo con A. e F. Spiga che sgusciano via in dribbling da ogni angolo del campo.

DI SALVO 5.5: inizia bene proponendosi ripetutamente come finalizzatore della manovra offensiva;i movimenti sono da attaccante vero le conclusioni sovente imprecise. Realizza un bel gol che illude solo per pochi minuti i suoi compagni.

STOCCHINO 5:ha grandi capacita’di costruirsi lo spazio necessario per andare al tiro ma poi spreca tutto a causa di un’imperdonabile imprecisione sotto rete. Un esempio quel colpo di testa da due passi nel primo tempo..

CORONA 5.5:è reduce da un lungo stop per infortunio,impensabile chiedergli di piu’;non ci sta a perdere e fare brutte figure anche per questo e’uno degli ultimi a mollare.

PALAGINO 5: discorso analogo a Deiana,serata storta e da dimenticare,il torneo è lungo ci sara’tempo per rifarsi.

SANNA 6.5: ha tentato in tutti i modi soprattutto nella prima frazione di tenere a galla i suoi mettendo una pezza ad ogni falla difensiva. 14 gol al passivo sono tanti ma potevano essere molti di piu’se non fosse stato per la buona vena di Sant’Andrea. E pensare che lo ha aiutato anche la fortuna,si contano infatti 9 legni colti dagli avversari.

COGOTTI 5:giornataccia anche per lui cosi come per tutto il reparto difensivo. Molti errori in copertura e chiusura sull’avversario,tuttavia s’inventa un bell’assist per Di Salvo che realizza l’1 a 2.

TANDALA:

A.SPIGA 7.5:in assoluto il protagonista e best player della gara,tre reti altrettanti assist e tante belle giocate che hanno messo in ginocchio lo Spartak. Con un pizzico di cattiveria in piu’avrebbe potuto realizzare almeno altre 5 reti.

CAREDDA 6.5:praticamente una serata da cinema e pop-corn,mai impegnato seriamente,si limita a richiamare i compagni sulle giuste posizioni in campo.

MILIA 6:nel primo tempo s’impossessa della fascia sinistra facendo il buono ed il cattivo tempo,mai in difficolta’e sempre presente sia per proteggere il suo portiere che per far ripartire l’azione d’attacco.

SCARPELLINI 7:che giocatore!sempre giocate semplici e pragmatismo allo stato puro;sblocca il risultato con un bel sinistro e funge da registra arretrato per tutta la gara.

F.SPIGA 6.5:si mette in evidenza per una grande rapidita’di gambe e per tre bei assist ben sfruttati dai compagni;anche per lui i gol sarebbero potuti essere molti di piu’,ma forse ha deciso di conservarli per le prossime gare.

COCCO 6.5:una sicurezza per tutto il reparto offensivo,costruisce assieme a Scarpellini un muro invalicabile;poi come suo solito non disdegna le puntate offensive realizzando un gol e sfornando un bell’assist.

PALMIERI 7:zitto zitto mette a segno 5 reti proponendosi come candidato goleador per la manifestazione;in fase difensiva quasi mi seriamente impegnato vista la poca consistenza dell’avversario odierno.

BAGHINO 6:anche lui partecipa alla fiera del gol mettendo a segno una rete. Tecnica non di certo cristallina ma tenacia e forza fisica da vendere.

vs

SMELL BRASIL FUTBOL 7 – FC COLONIA SARDA

La cronaca della partita:

La cronaca.

Aprono le danze al Verderame Stadium per la prima Giornata della Gold Cup 7 , Smell Brazil Futbol 7 e Fc Colonia Sarda. Le due compagini hanno onorato fin da subito il torneo ( che non si può considerare solo un torneo di preparazione in vista dei tornei invernali ) dando vita ad una gara emozionante , ricca di occasioni e ribaltamenti di fronte. E’ stata però Fc Colonia Sarda ad avere la meglio grazie al solito Curreli , autore di una strepitosa doppietta , che di fatto consegna ai suoi i primi 3 punti della stagione . D’altra parte Smell Brazil Futbol 7 , anche se partita meglio, non è riuscita a far fronte alle numerose offensive avversarie ed è dovuta arrendersi proprio al goal del numero 10 realizzato nei minuti finali.

Le pagelle – Smell Brazil Futbol 7

Aliotta 7 . Sfrutta al meglio le sue doti , difende palla e fa salire la squadra , la partenza è da applausi e di fatto riesce a fare reparto completamente da solo . Cala notevolmente nella parte finale del primo tempo e si divora un goal già praticamente fatto; si sveglia solo nel finale quando arretra sensibilmente la sua posizione . Bravo a cercare altri spazi. Boa

Ticiani 7 . Stesso discorso fatto per Aliotta. Partenza da applausi , mette a ferro e fuoco la difesa avversaria e la freddezza con cui realizza il primo goal è strabiliante. Peccato anche lui non sia continuo nel gioco espresso. Tecnico

Sogus 7.5 . Motorino inesauribile per tutta la gara . Fa su e giù per la fascia almeno un centinaio di volte e nonostante corra tanto , molto spesso anche per i compagni , rimane sempre lucido in ogni situazione . Continuo

Locci 5. Non lascia mai il segno e davanti è lento e macchinoso . Effettua qualche buona sponda per i compagni anche se ci vuole ben altro per scalfire la difesa avversaria.

Puddu 6.5. Testa bassa e pedalare . Esterno dalle buone doti fisiche più difensivo rispetto a Sogus. Si sacrifica tanto e spesso salva i suoi da situazioni difficili con degli ottimi recuperi . Le poche volte che scende palla al piede è infermabile . Treno

Secchi 5.5 . Gara prevalentemente anonima . Non lascia mai il segno . Da lui ci si aspetta di più . Fantasma.

Giugno 6.5 . Tanta sostanza e aggressività . Morde e combatte in ogni contrasto e per quanto riguarda il temperamento non gli si può contestare nulla . Mastino .

Tuveri 6.5 . Non concede nulla in fase difensiva anche se molto spesso non è supportato dai compagni . La sua prestazione cresce nella ripresa.

Cordeddu 6.5. . Molto spesso tiene a galla i suoi con dei buoni interventi . Incomprensione che sarebbe potuta costar cara nel primo goal avversario quando rimane troppo ancorato tra i pali non uscendo tempestivamente.

Le pagelle – Fc Colonia Sarda

Curreli 8. Entra e subito prende un palo rendendosi immediatamente pericoloso con una bella conclusione dalla distanza . Letteralmente imprendibile per tutti i difensori avversari . Salta sempre il diretto avversario creando superiorità numerica e inoltre a lui va gran parte del merito della vittoria grazie al goal allo scadere. Fenomeno.

Kajic 5 . Non in serata . Nel primo tempo sembra non riesca a trovare la posizione e di fatto il suo apporto alla manovra offensiva è praticamente nullo . Migliora nella ripresa cercando di svariare il suo raggio d’azione anche se non rende quasi mai pericoloso. Da rivedere.

Cintura 7 . Il cervello della squadra. Tocca un infinita di palloni , segna e fa segnare . Si rende più volte pericoloso con i tiri da fuori . Leader.

Seu 7 e Spiga 6.5 . Inizialmente soffrono entrambi enormemente le scorribande avversarie e la fisicità di Aliotta . Pian piano riescono a prendere le misure e a contrastare efficacemente gli avversari .

Trudu 7 . Forse non è il giocatore che spicca di più . Ma il lavoro che fa molto spesso oscuro e non riconosciuto è ineccepibile. Sempre in pressing sugli avversari , vince ogni contrasto ed è sempre pronto a dare una mano ai compagni . Uomo-Squadra.

Ajello 6.5. Riesce dopo pochi minuti a realizzare il primo goal della squadra sfruttando una incomprensione tra portiere e difensore . Alterna buone cose a momenti in cui non lo si vede per nulla molto spesso neanche per colpa sua. Sopratutto nella ripresa i palloni giocati sono veramente pochi . Rimane comunque una buona gara.

Frau 6.5 . Incolpevole su praticamente quasi tutti i goal avversari . Per il resto non gli si può dire praticamente nulla .

Adamu 5.5 Partita incolore la sua . Gioca sempre semplice e non fa errori eclatanti anche se dovrebbe osare di più .

vs

GG1 – PICH TEAM

Apoteosi GG1, i nero-gialli di Andrea Mattana sollevano al cielo il trofeo vincendo la prima edizione del Summer Cagliari League, dopo aver sconfitto nella finalissima una Pich Team a corrente alternata e apparsa poco pimpante rispetto alla bella prova offerta nella Semifinale contro Consulenza Impresa. GG1 ha rispettato il pronostico che la voleva tra le squadre super favorite per il successo, non è stato semplice ma il risultato finale è giusto e meritatissimo, alla luce del torneo svolto, delle prestazioni e della qualità mostrate. A testa alta Pich Team, finalista a sorpresa di questa edizione estiva del Cagliari League, passo dopo passo i nero-bianchi si sono conquistati le attenzioni degli addetti ai lavori e hanno raggiunto un prestigioso traguardo, avendo la meglio su formazioni sulla carta più quotate e dando un’ottima impressione, una squadra difficile da affrontare e da battere, dotata di buone individualità e un buon complesso tattico-atletico. La finalissima di ieri sera si è risolta nel secondo tempo, dopo che il primo tempo non ha offerto particolari spunti di cronaca e si è concluso a reti inviolate. L’uno-due Argiolas-Falaguerra, a metà ripresa, ha rappresentato il momento della svolta, nel complesso GG1 ha meritato, ha mostrato una maggior caratura e maggior solidità, forza, un centrocampo più dinamico, una maggior qualità nel fraseggio e nella spinta, più prestanza e più forza d’urto, mentre Pich Team non è sembrata in grandissima serata e la prova offerta non è stata delle migliori. Ricordando che la partita è stata diretta dal duo Schintu-Pillai (con ottimi risultati), passiamo ad analizzare le fasi più salienti.

La cronaca, primo tempo

E’ Pich Team a far registrare le prime azioni degne di nota, un rimpallo favorisce Caboni che, trovatosi smarcato sulla fascia destra, conclude sull’esterno della rete da posizione ravvicinata; poco dopo, bella combinazione in orizzontale dalla sinistra F.Locci-Porrà e conclusione di Umberto Locci che termina alta di poco. Per GG1, ci prova Argiolas ma la sua conclusione è murata da Lorenzo Locci, qualche attimo più tardi una botta di Turri su punizione trova la grandissima risposta di Agabio. Col passare dei minuti, il centrocampo nero-giallo carbura e di conseguenza l’inerzia del match cambia, sull’asse Argiolas-Turri-Camedda-Ambu, GG1 macina, dialoga, dà sostanza al fraseggio e spinge principalmente sulla corsia di destra, non trovando però adeguate soluzioni al momento di concludere o all’interno dell’area di rigore. Nel finale, una palla persa da Federico Locci in attacco attiva un rapido contropiede sulla destra, condotto da Falaguerra e da Argiolas, è decisivo l’intervento difensivo di Lorenzo Locci che si oppone al tiro del numero 23 nero-giallo.

Secondo tempo

La partita a tratti è spigolosa, nervosa, non senza qualche battibecco tra i giocatori e con molti interventi fallosi e interruzioni, certamente non facile da gestire per gli arbitri, le due compagini appaiono spuntate, ma mentre GG1 articola un buon volume di gioco, Pich Team prova a proporsi in azioni di rimessa, con frequenti cambi di fronte, lanci lunghi e una eccessiva ricerca di soluzioni alquanto difficili. Quando scocca il decimo minuto, i nero-bianchi riprendono l’iniziativa ma trovano gli spazi intasati dalla ermetica copertura disposta dagli avversari, e su una rimessa laterale di Lecca dalla destra, il colpo di testa di Federico Locci si perde sopra la traversa. Al quindicesimo, arriva il gol del vantaggio di GG1, una palla persa in uscita da Fenu e Lecca sulla propria tre quarti è contrastata dal pressing di Falaguerra, Argiolas avanza un paio di metri e trafigge Agabio con un rasoterra fulmineo e angolato. Pich Team accusa il colpo e di fatti, soltanto tre minuti dopo, arriva il raddoppio di GG1, e nuovamente su un regalo difensivo, Falaguerra anticipa sulla destra Lecca, avanza alcuni metri e scarica un diagonale rasoterra sul palo lontano, palo-rete e 2-0. Nonostante la duplice mazzata, Pich Team non alza bandiera bianca e tenta il tutto per tutto, fino al minuto numero ventitre quando su un cross rasoterra abbastanza innocuo di Fenu dalla destra, Pinna e Ambu si scontrano e Caboni con una zampata in scivolata insacca da tre metri. 2-1, tutto riaperto, Pich Team riprende ulteriore slancio e coraggio ma in pieno recupero, su un disimpegno di Agabio, Fenu perde palla incespicando da ultimo uomo, al limite dell’area, Argiolas ruba, si invola e porge a Piroddi il comodo assist del definitivo 3-1.

Le pagelle – GG1

Pinna 5.5: Concorso di colpe con Ambu sul gol subito, per il resto ordinaria amministrazione, gara quasi da disoccupato.

Camedda 7: Tra i più attivi e vivaci, specie nel primo tempo, una quantità enorme di palloni giocati, di azioni avviate, una presenza costante sul fronte di destra. La sterilità offensiva avversaria gli permette di potersi avventurare palla al piede e, nel complesso, risulta tra i migliori in campo. Personalità.

Ambu 6.5: Come più volte visto in questo torneo, i compagni (in primis Argiolas) lo cercano spesso e lo attivano sulla fascia destra, la sua spinta è sempre continua e tiene in affanno i difensori avversari. Se nel primo tempo può stare alto, nella ripresa deve arretrare parecchi metri perché aumenta la spinta offensiva nero-bianca. Un contributo importante ma con l’autoscontro con Pinna cha manda a rete Caboni.

Turri 6.5: Non il Turri dei giorni migliori, non c’è stata continuità ma si è comunque ritagliato una buona parte, sfiorando il gol a metà primo tempo e, nel secondo tempo, suggerendo un cross magnifico, al volo, per Argiolas. Non era una gara facile, da ricamatori, ma da spalatori di carbone.

Contu 6.5: Il meno appariscente della squadra nero-gialla ma di una fondamentale importanza, lavoro oscuro, di governo e di presidio della difesa, senza fronzoli, senza sbavature, concretezza e praticità. Molto bene nel caldo finale.

Falaguerra 7.5: Tende troppo a innervosirsi, i suoi compagni lo invitano a giocare con calma, come accaduto in Semifinale l’impatto con il match è ottimo, crea subito un grosso pericolo con un rapido contropiede, difende bene la palla, tatticamente è impeccabile, e sempre come successo in Semifinale, appena fiuta un errore della difesa avversaria attacca la preda, ruba palla e castiga, diagonale magistrale per il 2-0. C’è anche il suo zampone nell’azione dell’1-0.

Argiolas 8: In progressione, di minuto in minuto la sua asticella si alza, il livello e la qualità impennano, e quando prende il pieno comando del gioco e del centrocampo, c’è poca speranza per gli avversari. Regia rapida ma anche insidioso in zona gol, la fucilata che scardina il bunker difensivo nero-bianco vale più della metà della vittoria, gesto da libro Cuore poi l’assist per Piroddi, è bravissimo a captare lo svenimento di Fenu, è altruista nel rinunciare alla doppietta e nello scegliere la via più pratica, senza correre alcun rischio, da vero leader.

Piroddi 6.5: Bene, ma non benissimo, l’impressione è che il Piroddi visto in avvio di torneo abbia perso qualche colpo, proseguendo. Il solito lavoro sporco, di sponde e di difesa della palla, ma con meno efficacia e meno continuità; meglio il secondo tempo, dà avvio a un bel contropiede e realizza comodamente il 3-1, gol facile ma lui era comunque lì.

Le pagelle – Pich Team

Agabio 6: La grande parata sulla botta di Turri a metà primo tempo ci ha riportato con la mente a qualche giorno fa, Semifinale contro Consulenza Impresa. Pareva la stessa musica e lo stesso disco, ma non è un marziano, le conclusioni nel secondo tempo di Argiolas e di Falaguerra erano imprendibili, non poteva farci niente.

Lorenzo Locci 6.5: Un’ottima prova, con due velenose conclusioni di Argiolas e di Falaguerra murate nel primo tempo (determinante soprattutto la seconda), un baluardo, ma quel corto e telefonato disimpegno per Lecca, da cui scaturisce il 2-0, è un fardello pesante che mette la parola fine alla partita.

Fenu 4.5: Con Consulenza Impresa aveva convinto, ieri non è sembrato in gran giornata, compitino nel primo tempo e una certa sufficienza nelle giocate, fino alla mezza frittata che porta allo 0-1 e alla frittata con dieci uova per il definitivo 1-3. Mezzo voto in più per il crosso rasoterra che propizia il gol di Caboni.

Caboni 6.5: Ancora tra i migliori, spesso illuminante nelle aperture e nei cambi di gioco, anche se tende un po’ a perseverare e ogni tanto a forzare la mano. Suo comunque il primo pericolo portato nei paraggi di Pinna, e suo l’unico gol segnato dai nero-bianchi, un gol di rapina. Abbastanza duro e non sempre tenero nei contrasti.

Lecca 6: Il vero Lecca si è fermato a martedì, gara delle Semifinali; quello di ieri è stata una copia un tantino sbiadita; sufficienza al minimo sindacale, non si è visto tantissimo e non ha inciso, ma da solo non può fare molto e non dispone quasi mai del necessario supporto. Distratto e arrendevole nella ripresa, si fa soffiare tempo e anima da Falaguerra sul 2-0.

F.Locci 6: Lungagnone da tenere sempre d’occhio, con le dovute attenzioni, ha una buona elevazione e infatti impatta due volte, ma senza fortuna. Spesso, è lasciato troppo solo, in balia dei difensori avversari, lui combatte, non si tira indietro, corre tanto ma rifornimenti e supporti arrivano con il conta gocce. Terminale spuntato.

Porrà 6.5: Bella presenza e una buona prestazione soprattutto nella prima fase, garantisce filtro, dinamicità e profondità a mezzo campo, nel secondo tempo invece lo si intravede appena, ma è un calo che coinvolge tutta la squadra.

U.Locci 5.5: Una conclusione di poco alta in apertura, poi ci siamo accorti della sua presenza quando, in seguito a un contrasto con un avversario (da lui ritenuto irregolare) ha avuto uno scatto di rabbia verso l’arbitro mostrandogli in mano la scarpa, la prova del misfatto, e beccandosi per troppa vivacità dialettica un cartellino giallo.

Garau 6: Gioca nel secondo tempo, defilato sulla fascia destra, i compagni devono riporre in lui tanta fiducia perché lo cercano spesso, è lui infatti il mittente principale dei tantissimi lanci e delle aperture a ventaglio, ma alle intenzioni non segue poi una messa in pratica adeguata, risultando evanescente.

Olivo 6: Spiccioli di gara in avvio di ripresa, giusto per timbrare il cartellino e per riassaporare il profumo dell’erba e della palla.

 

 

vs

COLO COLO – MERCENARI & COLO COLO

La cronaca della partita:

La cronaca.

E’ finalmente giunta la tanto attesa finale della San Benedetto Cup, categoria Gold , che ha visto darsi battaglia il team Colo Colo ( in maglia azzurra ) capitanato da Rossi e i Mercenari & Colo Colo ( in maglia verde ) di Gianluca Sainas. La prima e seconda classificata del torneo hanno ampiamente rispettato le aspettative , regalandoci una gara combattuta per alcuni tratti , anche se la squadra di Rossi ha manifestato la propria superiorità tecnico-tattica vincendo per 9-4 . Mercenari & Colo Colo ha lottato fino all’ultimo anche se non è riuscita ad esprimere il proprio gioco ed è dovuta soccombere ai colpi di Mei , Serreli( vincitore del premio miglior assist-man) e Cadeddu( capocannoniere del torneo) . Colo Colo conclude così nel migliore dei modi un torneo che sembrava già deciso fin dall’inizio e che ha visto trionfare , a detta di tutti , la squadra più forte e in forma che ha concluso la sua stagione con uno score pazzesco e senza mai perdere una mai partita , rimanendo quindi di fatto imbattuta.

Primo tempo.

La partenza è degna di una finale e dopo appena un minuto Serreli sfiora il goal : gran gioco di gambe al limite dell’area e mancino piazzato che scheggia il palo alla sinistra di Loi. La sfida a distanza tra i bomber Cadeddu e Picci vede inizialmente prevalere il numero 22 che al 4′ del primo tempo regala il vantaggio ai suoi : gran difesa del pallone usando il fisico, e facendo perno sul piede d’appoggio il bomber dei Mercenari riesce a girarsi e ad incrociare battendo un incolpevole Satta. La risposta degli avversari non si fa di certo aspettare e al 5′ Arisci fa tutto bene spostandosi il pallone sul mancino , ma il suo tiro a giro si stampa sull’incrocio dei pali , negando al numero 10 il goal. La squadra di Rossi dopo questa occasione sfumata comincia a macinare e disegnare gioco sfruttando gli enormi spazi concessi dagli avversari . Al 7′ minuto Cadeddu approfitta di un pressing avversario molto soft e dopo una serie di finte riesce da posizione defilata , quasi impossibile , ad incrociare il tiro e a battere Loi , palo-goal e 1-1. Un altro grande protagonista della gara che non è riuscito a entrare nel tabellino dei marcatori più per sfortuna che per mancata precisione è il numero 10 Arisci che al 9′ prova dalla distanza un gran tiro a giro che si stampa per l’ennesima volta sullo stesso incrocio per la disperazione del pubblico e dei compagni . E’ però Cadeddu quell’uomo incontenibile che gli avversari in questa frazione di gara non riescono proprio a fermare: al 14′ il numero 90 fa infatti un goal dei suoi , difesa del pallone e girata in uno spazio ristretto con Loi che non riesce a respingere efficacemente , e anche con il tocco del numero 1 il pallone rotola comunque in rete , 2-1. Colo Colo sembra indemoniato e non lascia spazi e occasioni agli avversari che si rendono pericolosi solo con qualche sporadica azione personale di Picci che rimane comunque troppo isolato e non supportato dai compagni . Al 21′ Cadeddu è ancora protagonista , questa volta in vesti di assist- man , grande sponda del numero 90 per Mei che è letteralmente perfetto nella conclusione forte e precisa che si insacca sotto la traversa , 3-1. Al 25′ Sitzia ha l’occasione di accorciare le distanze ma il suo tiro libero è troppo centrale e troppo facile per Serra che respinge però nuovamente sui piedi del numero 6 che sentendosi pressato spara larghissimo . Sul finale di tempo da segnalare la rete di Serreli che regala una maggiore sicurezza ai suoi : il miglior assist-man del torneo si mette infatti in proprio e al 26′ riesce ad incrociare e a piazzare con una precisione maniacale , palla all’angolino e partita apparentemente in cassaforte.

Secondo Tempo.

La prima occasione della ripresa è ancora firmata Colo Colo: grande imbucata di Rossi per Arisci che a tu per tu con Loi non è preciso e non riesce a battere l’estremo difensore avversario . Gli avversari provano a riaprire il match prima con Milia anche se la sua conclusione da ottima posizione è troppo centrale e poi ancora con Picci che vede Ibba in posizione favorevole anche se il numero 0 si fa ipnotizzare da Piga , subentrato a Satta , e angola troppo il tiro che finisce sul palo . La gara sembra chiusa definitivamente al 10′ quando Serreli ancora una volta riesce con un doppio passo a saltare il diretto avversario e a piazzare in modo chirurgico , 5-1. I Mercenari però non ci stanno e un minuto dopo realizzano la rete del 5-2 : grande filtrante di Sitzia e piattone perfetto di Gessa . Le speranze ospiti però vengono del tutto annientate due minuti dopo grazie a una splendida azione degli uomini in maglia azzurra : rifinitura su misura di Cadeddu per Rossi che si inserisce con dei tempi perfetti e regala un cioccolatino che Mei a porta sguarnita deve solo scartare , il numero 14 ringrazia il compagno e firma il 6-2. La prima tripletta di giornata viene firmata dal Bomber Cadeddu che riesce a staccare un Simone Contu straripante nella precedente finale per la categoria Silver : il numero 90 infatti sfrutta l’assist perfetto di Arisci e di fronte al portiere riesce a rimanere lucido e freddo e infatti si inventa un delizioso tocco che si insacca dolcemente alle spalle di Loie che sotto che sottolinea l’enorme classe e personalità di questo giocatore. I Mercenari anche quando sembrano del tutto finiti hanno però sempre la forza di rialzarsi e di impensierire gli avversari e infatti in rapida successione riescono a siglare altre due reti : al 20′ l’asse Sitzia-Gessa funziona ancora a meraviglia con il numero 21 che riesce per la seconda volta a battere un incolpevole Piga che deve recriminare alla sua difesa una staticità non indifferente ; al 21′ ancora Picci si rende protagonista con una sassata dalla distanza che il numero 1 dei Colo Colo può solo ammirare e raccogliere da dentro alla porta , 7-4 . Sul finale di gara però Colo Colo dilaga con le personali triplette prima di Serreli che dribbla gli avversari come fossero birilli e poi ancora con Mei che appoggia facilmente in rete su assist di Cadeddu , vero protagonista della serata. La partita giunge al termine con Colo Colo che meritatamente per quanto visto quest’oggi si aggiudica il titolo di campione della categoria Gold della San benedetto Cup.

Le pagelle – Colo Colo

Cadeddu 9 . Una macchina da goal inarrestabile. Realizza una tripletta da vero numero 9 più che 90 e sotto-porta è sempre preciso , reattivo e letale. Quando si è pressati basta lanciare lungo che lui è sempre il primo ad arrivare sul pallone , a difenderlo e quando serve anche a subire fallo e a far rifiatare e salire la squadra. Segna , fa assist , corre , lotta , sgomita e anche quando c’è da protestare non si tira mai indietro . Non ci sono più parole per descriverlo. Stratosferico.

Serreli 8.5 . La mente , il cervello e l’anima di questa squadra . Impartisce e disegna gioco per tutti i 50 minuti ed è perfetto anche in fase di interdizione recuperando una miriade di palloni . Sembra faccia tutto con estrema facilità e al posto dei piedi ha due calamite ; insomma nessuno riesce a fermarlo e a toglierli il pallone . Realizza come Mei e Cadeddu una tripletta che contribuisce alla vittoria finale e i suoi goal non sono altro che pennellate degne del miglior pittore. Artista.

Mei 8. Il motore del team di Rossi. Pressing martellante , precisione disarmante e tanta ma tanta corsa. Giocatore di un intelligenza tattica fuori dal comune sempre perfetto e preciso in ogni intervento. Perfezionista.

Le pagelle – Mercenari & Colo Colo

Picci 7.5 Ci prova continuamente anche se la sua lotta è fatta quasi completamente in solitario . Rimane molto spesso isolato ed è il più delle volte costretto a fare tutto da solo , a volte con ottimi risultati . Conferma le buone prestazioni di tutto il torneo ed è sempre l’ultimo ad arrendersi . Highlander.

Sitzia 7.5 . Insieme a Picci il migliore in campo dei suoi . A volte non è preciso e il Sitzia dei tempi d’oro oggi non è pervenuto anche se fa di tutto per aiutare la squadra e i compagni . Se nel primo tempo si fa vedere poco e non si rende quasi mai pericoloso , a parte il pessimo tiro libero che ha calciato , nella ripresa alza notevolmente i ritmi e serve due assist perfetti a Gessa. Sembra che il Sitzia del primo tempo sia del tutto un altro giocatore rispetto a quello della ripresa . Discontinuo.

Gessa 7 . A dire il vero oltre alle reti segnate non si vede molto durante tutta la partita . Nei primi 30 minuti infatti non commette né grossi errori né grandi giocate . La sua più grande qualità sono infatti gli inserimenti con la quale sopratutto nella ripresa riesce a creare disordine nella difesa avversaria . Fa su e giù per la fascia tante di quelle volte che è impossibile contarle . Moto perpetuo.

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FC ACADEMY & PC N’LED – BAMBA SOCCER 2.0

La cronaca della partita:

Ormai si è giunti alla finale che decreterà il vincitore della terza edizione, categoria Silver, della San Benedetto Cup. Le due finaliste che quest’oggi hanno dato vita ad una bellissima , quanto rocambolesca gara , sono state rispettivamente Fc Academy & Pc N’Led ( in maglia arancio) e Bamba 2.0 ( in maglia Bianca). Al Fiore , ex Verderame , le due compagini si sono affrontate a viso aperto senza esclusione di colpi , con Fc Academy che ha rispettato i pronostici della vigilia confermando il buon cammino fatto nel torneo e la splendida semifinale dove hanno letteralmente annientato per 13-5 il Matila Banqueting Team. D’altra parte Bamba 2.0 ha dato filo da torcere agli avversari giocando una buona gara , forse la migliore della stagione , anche se è dovuta soccombere ai “colpi” di Simone Contu e compagni. Il risultato di 12-7 parla da sé , e sottolinea la bellezza e le numerose occasioni protagoniste di questa finale.

Primo tempo.

Neanche il tempo di prendere il posto sugli spalti che i padroni di casa passano immediatamente in vantaggio: Assist fantastico di A.Contu per S.Contu che dalla sinistra spara una sassata di mancino su cui Cogoni non può nulla, è 1-0. Pochi minuti dopo ancora S.Contu è protagonista questa volta in vesti di assist-man, gran filtrante per Feitosa De Sena che si inserisce con i tempi giusti ma la sua conclusione è larga e non impensierisce il numero uno avversario . La risposta degli ospiti è immediata e porta la firma del numero 8 e capitano Andrea Aramu che su punizione piega le mani a Carboni con un tiro violento e preciso che consegna ai suoi il pareggio. Aramu, in posizione più arretrata rispetto alle precedenti uscite, ha il piede caldo e si vede, infatti dopo neanche due minuti, altra punizione e altra rete; mancino chirurgico che si insacca all’angolino basso e su cui Carboni forse avrebbe potuto fare meglio, 1-2. I padroni di casa non ci stanno e al 10′ del primo tempo ancora S.Contu, incontenibile quest’oggi, si fa beffe della difesa avversaria “ bruciandola” in velocità, e incrociando di destro con Cogoni che non ci arriva per questione di millimetri , 2-2. La difesa di Bamba 2.0 dopo il pareggio entra in tilt e si dimentica completamente Fumagalli che tutto solo non può sbagliare, 3-2. Situazione analoga anche per gli ospiti : imbucata perfetta di Aramu per Siddi che lasciato completamente solo non riesce a girare e a centrare lo specchio di porta divorandosi una ghiotta occasione per la disperazione dei compagni. Al 16′ A.Contu percorre 15 metri di campo senza incontrare nessun disturbo, e serve Fumagalli che per anticipare l’intervento avversario tira di punta con la palla che sibila a lato. Bamba 2.0 prova a pareggiarla , anche se sotto porta non è precisa: Frau smarca in modo fantastico Aramu che si fa letteralmente ipnotizzare da Carboni che respinge facilmente il tiro del numero 8; sulla respinta si avventa Mascia che sceglie la potenza e non la precisione e spara centrale con all’estremo difensore che è reattivo a deviare in corner. Al 22′ S.Contu per poco non si inventa un goal fantastico: il numero 10 batte rapidamente una punizione approfittando della distrazione di Cogoni ma la palla si schianta violentemente sul palo facendo tremare tutto il Verderame Stadium. Sul finale di gara da segnalare anche il tiro libero fallito da A.Contu che spara letteralmente alle stelle, e l’ennesima rete di S.Contu che sfruttando l’assistenza di Orrù , riesce a saltare facilmente Cogoni con una bella finta di suola e a depositare in rete , 4-2. Si va al riposo con questo risultato.

Secondo Tempo.

Nella ripresa sono gli ospiti a partire decisamente meglio e infatti nel giro di 3 minuti riescono prima ad accorciare le distanze con Mascia che ha tutto il tempo di prendere la mira e piazzare all’incrocio dei pali , e poi ad agguantare il pareggio grazie all’asse Mascia-Frau , con il numero 10 che anticipa l’uscita di Carboni con un altro bel piazzato all’angolino, 4-4 e giochi riaperti . Il pareggio dura però solo pochi secondi e infatti in rapida successione i padroni di casa realizzano altre tre reti portandosi a distanza di sicurezza: al 5′ Fumagalli serve A.Contu che viene dimenticato nuovamente dalla difesa avversaria e riesce a battere Cogoni con un tiro violento da pochi metri; al 6′ il grande protagonista della serata S.Contu incrocia da posizione impossibile dando sfoggio delle sue enormi doti tecniche ; infine al 7′ Fumagalli è ancora una volta perfetto e freddo sotto-porta e riesce ad angolare con una precisione chirurgica il suo mancino. Le tre reti appena realizzate di fatto figurano come 3 colpi da KO che sanciscono la netta superiorità dei padroni di casa e infatti dopo pochi minuti ancora Fumagalli dilaga sfruttando la mancata reattività di Cogoni con un altro piazzato perfetto , 8-4 e partita in cassaforte. La gara sembra assestarsi sui binari voluti dai padroni di casa anche se il bello del calcio è proprio che un singolo episodio può riaprire una gara data per tutti ormai finita. Infatti al 15′ Cogoni lancia Aramu che di testa spizza quel tanto giusto per battere Carboni , 8-5 . Al 19′ anche Serra entra nel tabellino dei marcatori e riapre la partita portando i suoi a sole due lunghezze di distanza: stop e mancino smorzato che inganna Carboni e che si insacca alle spalle del numero 50. Gli ospiti ci credono anche se non hanno fatto i conti con Simone Contu che nel giro di due minuti distrugge ogni speranza avversaria prima con una bella azione personale e un destro violento e preciso e poi con un missile terra aria violentissimo che Cogoni può solo ammirare e raccogliere da dentro la rete , 10-6 . Sul finale di gara gli ospiti sono pure sfortunati e sul cross di A.Contu Serra, pressato da Moscatelli, respinge male facendosi un autorete che aumenta il passivo a 11-6. A partita oramai finita c’è tempo anche per la doppietta personale di Frau che è bravo a fintare il tiro e piazzare alle spalle di Carboni e alla rete rocambolesca di A.Contu che su assistenza di S.Contu prima sbaglia clamorosamente colpendo il palo e poi deposita in rete firmando la sua seconda rete e facendo concludere la gara sul risultato di 12-7.

Le pagelle – Fc Accademy & Pc N’Led

Simone Contu 10 . Non ci sono parole per descrivere la sua gara . Una vera e propria forza della natura. Rapido, tecnico, cattivo sotto-porta e una personalità che fa invidia a molti . Costantemente in movimento, salta gli avversari come fossero birilli , nessuno riesce a stargli dietro e l’unico modo per fermarlo e buttarlo letteralmente a terra. Impreziosisce ogni pallone che tocca e sa come essere decisivo sopratutto se gli vengono concessi determinati spazi . Il suo ultimo goal è spettacolare e rappresenta la degna conclusione della sua prestazione. Fenomeno.

Alessio Contu 8.5 . Praticamente dappertutto. Sforna Assist , disegna gioco, ed è anche in grado di segnare due reti. Forma con S.Contu un Tandem d’attacco sensazionale che gli avversari non riescono a comprendere e a fermare. Nonostante la sua enorme prestazione e la continuità che l’ha contraddistinta il gesto tecnico più significativo e bello della sua gara viene realizzato dopo appena 30 secondi con quel tocco sotto delizioso con cui libera il compagno . Mina vagante.

Fumagalli 8. Forse è meno continuo dei compagni di squadra ma gioca comunque una ottima partita. Mai vista cosi tanta freddezza e precisione nei passaggi e sotto-porta. Fornisce sempre uno scarico facile ai compagni e ogni sua giocata trasmette sicurezza. Perfetto .

Le pagelle – Bamba 2.0

Aramu 7.5. La degna conclusione di un torneo giocato sempre in modo impeccabile. Oggi in un posizione di difensore centrale non riesce a reggere il confronto con la rapidità dei giocatori avversari anche se ogni volta che sale in attacco si rende sempre pericoloso. Forse lì davanti avrebbe potuto fare più male di quanto fatto oggi e avrebbe reso agli avversari la vita molto più difficile. Rimane comunque una buona prestazione dove è emersa non solo la sua voglia di vincere ma anche la sua immensa leadership. Capitano.

Frau 7 . Va a fiammate e da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più . Inizia in modo molto timido e nel primo tempo è un fantasma. Si sveglia nella ripresa e impensierisce più volte gli avversari . Nella ripresa infatti prende fiducia e riesce a saltare l’uomo e a creare superiorità numerica oltre che a segnare due reti. Peccato sia stato discontinuo perché la sua prestazione della ripresa riprodotta anche nel primo tempo avrebbe potuto cambiare le cose. Sprecato.

Loi 5 . Lento e macchinoso in mezzo al campo. Il Loi spacca partite che abbiamo conosciuto e apprezzato nel corso del torneo oggi non si è presentato . Di fatto assente per tutta la gara. Una mancanza che ha significato molto e ha contribuito alla sconfitta odierna.

vs

FC ZIZZANIA – TERMOCLIMA & REVISIONI SANTA GILLA

Una punizione di Tumatis nel finale di primo tempo consente a Termoclima & Revisioni Santa Gilla di imporsi con il minimo scarto su Zizzania e di fare propria la fase Standard del 1’ Summer Cagliari League, un traguardo insperato sino a un mese fa ma reso possibile da un finale di torneo in netto crescendo. I ragazzi diretti da Efisio Piano hanno disputato una prova attenta, ordinata, tatticamente impeccabili, lasciando per tutti i cinquanta minuti il pallino dell’iniziativa agli avversari e giocando d’attesa, pronti però a ripartire. È stata una partita abbastanza equilibrata, non  ci sono state reali occasioni da gol e i due portieri hanno dovuto lavorare soltanto su conclusioni dalla distanza; sconfitta ma a testa alta Zizzania, generosissima ma spuntata, per quanto visto i grigio-rosa di Alessandro Costa avrebbero senz’altro meritato un altro risultato, Pirastu e soci hanno fatto la partita, hanno macinato, hanno premuto ma sono mancati nei venti metri conclusivi, impegnando Diana con numerosissime conclusioni dalla distanza e fallendo il possibile pareggio in due circostanze, allo scadere. Zizzania ha mostrato possesso e giro palla, a tratti piacendo decisamente di più, con un centrocampo dinamico e una difesa che, salvo nella circostanza del gol, non ha sbagliato praticamente nulla e non ha corso grossi rischi. Termoclima è stata brava, scaltra e sorniona nell’attendere gli avversari per poi rompere e spezzare le iniziative, ma soprattutto Sposato e compagni hanno cercato di addormentare i ritmi e hanno gestito con sagacia e intelligenza il possesso palla, attuando (specie nel secondo tempo) un lavoro di copertura e di disposizione tattica pressoché perfetti. I bianco-blu non hanno rubato nulla, sia chiaro, sono stati cinici nel capitalizzare una delle rarissime opportunità avute e non dobbiamo dimenticare pure un palo colpito a fine gara. L’incontro è stato ottimamente diretto dal duo Schintu-Pillai, ed è stato seguito anche sul portale Tuttocampo.It.

La cronaca, primo tempo

Le due squadre cercano subito di affacciarsi nella metà campo avversaria e di abbozzare i primi tentativi, per Termoclima ci prova dalla distanza Ena ma il suo destro rasoterra termina a fil di palo, per Zizzania ci prova Murgia in progressione sulla sinistra, diagonale che termina alto. Equilibrio, fasi di studio, le due difese sono impenetrabili così l’unico modo per provare a rompere le uova nel paniere sono le conclusioni da fuori area, un bel destro di Natalini da fuori area è deviato da Sposato, la palla sfiora l’incrocio dei pali per una questione di centimetri, poco dopo è Pirastu a provarci ma Michele Diana si rifugia in corner. Mentre Termoclima appare abbastanza imprecisa e sbaglia parecchi appoggi e controlli, Zizzania si fa preferire sulla linea mediana dove agiscono Natalini, Pirastu e Versace; i grigio-rosa però non dispongono di una punta avanzata e si trovano spesso il passo sbarrato dalla difesa avversaria, così non hanno altra soluzione che il tiro da fuori, è di nuovo Pirastu, tra i migliori, a scoccare un tiro velenoso, il rimbalzo della sfera sul terreno è velenoso ma Diana è reattivo e si distende in tuffo sventando il pericolo. Scollinata la metà del tempo, si intravede anche Termoclima, un improvviso rasoterra di Tumatis costringe Berli a rifugiarsi in corner. È la prova generale del vantaggio del team in maglia bianca, circa due minuti dopo Ena viene fermato fallosamente al limite dell’area, si incarica della punizione Tumatis che trafigge Berli con un rasoterra potente, da posizione centrale, 1-0. Allo scadere, trovatasi sotto, Zizzania cerca di aumentare volume e qualità della pressione offensiva, si rinnova altre due volte il duello Natalini-Diana, con il portiere che però ha sempre la meglio, mentre la coppia difensiva di Termoclima, formata da Sposato e Cirina, giganteggia.

La ripresa

La ripresa si apre con un bello scambio in velocità tra Costa e Pirastu, con il destro del primo che termina di pochissimo alto, poco dopo un altro tentativo di Costa viene deviato da un difensore, Diana però mostra i riflessi di un gatto e smanaccia in corner la palla diretta sotto la traversa. Non sono neppure fortunati i grigio-rosa, che premono con cinque elementi lasciando il solo Macciò (per altro bravissimo) a presidio della difesa, Termoclima appare rinunciataria, è compatta e attenta sulla propria metà campo, preferisce aspettare, raramente accelera e raramente oltrepassa la metà campo; appare chiara l’intenzione di Sposato e compagni di spezzare il ritmo agli avversari e di congelare il vantaggio, ma su una sortita offensiva per poco non scappa il raddoppio quando una conclusione a botta sicura di Deidda dal limite dell’area viene murata da Versace, con Berli ormai fuori causa. Attorno al ventesimo minuto, Zizzania produce l’occasione sicuramente più nitida per andare in gol, Pirastu pennella un lancio dalla destra per Costa il quale, dimenticato da Sposato e solo davanti a Diana, ha un controllo difettoso della sfera e l’occasione pertanto sfuma. Un minuto dopo, i grigio-rosa reclamano un rigore per una presunta respinta col braccio di Cirina su penetrazione e conclusione di Macciò dalla sinistra, l’azione si rovescia e Termoclima si rende minacciosa con un bel contropiede condotto da Ena e Tumatis. Allo scadere, Cirina centra il palo direttamente su punizione dalla sinistra, quindi Zizzania tenta gli ultimi disperati assalti, e su un cross dalla destra di Versace, una serie di rimpalli e una mischia vengono sbrogliate con affanno dalla difesa avversaria che riesce pertanto a salvarsi e a condurre in porto la vittoria.

Le pagelle – Termoclima & Revisioni Santa Gilla

M.Diana 7: I ragazzi in maglia grigio-rosa lo stuzzicano e lo chiamano a lavoro più e più volte, con ripetute conclusioni da lontano, ma il portiere ha chiuso tutti i rubinetti, non c’è trippa per gatti, anche nelle deviazioni (prodigioso il volo con smanacciata sulla conclusione di Costa deviata). Sempre reattivo, vigile, attento, sempre sul pezzo, una garanzia.

Sposato 7.5: Un gigante, padrone incontrastato dell’area di rigore, chiunque provi ad avvicinarsi è consapevole a cosa sta andando incontro. I palloni alti sono tutti suoi, imperioso e perfetto pure negli anticipi, nella lettura del gioco, senso della posizione e reattività, l’unica piccola macchia è quando si lascia scappare Costa nel finale, ma è l’unica sbavatura di una prova straordinaria. Una chiusura su Murgia in avvio di ripresa da applausi.

Scalas 5.5: Privo del solito mordente e della solita tempra da combattivo, fa il compitino e non lascia un segno tangibile, timida e sbiadita presenza sulla destra.

Cirina 6.5: Con Sposato, Tumatis e Deidda, forma una cerniera invalicabile, una dose letale di esperienza, senso tattico, intelligenza e padronanza del campo, agisce in prevalenza da mediano e fornisce in copertura un contributo di vitale importanza. Qualche volta lascia andare via l’avversario con troppa facilità e pare rilassarsi, sfiora il gol con una punizione da fuori area che si stampa sul palo.

Onano 6: Impiegato solo nel primo tempo, senza infamia e senza lode, ordinario presidio della fascia destra, i suoi avversari dirimpettai non aggrediscono, lui può controllare senza tanti patemi.

Deidda 6.5: Inizia male, sbaglia tantissimi appoggi e tanti controlli, impreciso anche nei lanci, ma l’azione che porta alla punizione vincente di Tumatis origina da un suo preciso lancio per Ena. Decisamente meglio nel secondo tempo, da terzino sinistro sta basso e gioca una gara di gran sacrificio, quantità e corsa, sfiora pure il gol e difende con gran efficacia.

Mostallino 6: Soprattutto un bel cross dalla destra, invitante e perfetto, per Deidda, nel secondo tempo, un vero gioiellino, anche perché c’erano tantissimi avversari a oscurargli la visuale.

Ena 6.5: Ci prova due volte in avvio, coraggioso ma poco fortunato (bello il gesto tecnico della volèé), poi va scomparendo sin quando riappare con il capolavoro che produce la punizione vincente di Tumatis, stop a seguire, al volo, su lancio di Deidda, una magia che costringe due difensori al fallo.

Tumatis 7: Alla prima perdona, per questione di millimetri, alla seconda no, la rasoiata che decide gioco-set-partita, una conclusione imprendibile e di gran precisione. Preziosissimo nel finale di gara con alcuni contropiedi orchestrati e due minacce portate nei paraggi di Berli.

Putzolu 6: Quasi ingiudicabile, lavoro sporco, di governo e di fosforo là in mezzo al villaggio, non si è però visto tantissimo.

Le pagelle – F.C. Zizzania

Berli 5.5: Su alcune conclusioni nel primo tempo non è sembrato prontissimo e ha mostrato qualche esitazione nella presa, sulla punizione che ha deciso il match non è parso esente da responsabilità, unitamente alla sua barriera. Era un tiro si forte ma centrale.

Macciò 7.5: Perfetta parità nel duello a distanza con l’omologo Sposato, i due centrali difensivi hanno svettato su tutti, in senso figurato e nel senso della parola; insuperabile nelle palle alte, quando c’è stato da sbrogliare matasse e ripulire l’area, non si è fatto pregare e ha tenuto molto bene la difesa, fondamentalmente da solo.

A.Pirastu 7: Molto bene nel primo tempo, molto attivo, dinamico, tantissimi palloni giocati, tanta regia, qualità e quantità, ci prova spesso da fuori area e funge da raccordo con i vari Versace e Natalini. Ripresa in leggero calo, menò intensità e meno presenza ma regala a Costa un pallone d’oro colato, un vero cioccolatino che doveva essere tramutato nel gol del pareggio.

Costa 5.5: Quell’occasione fallita nel finale, su un perfetto spiovente di Pirastu, un errore non da lui, era solo, davanti a Diana; purtroppo gli è mancato il killer instinct, o forse non se l’aspettava, ma l’unica distrazione difensiva di Sposato doveva essere sfruttata. A parte questo, in generale ha deluso, primo tempo alla vaga ricerca di una posizione congeniale, senza però esiti, un po’ meglio in avvio di ripresa dove si rende pericoloso in due circostanze. Troppo poco per uno come lui, dal quale ci aspettavamo una gara di ben altra sostanza e qualità.

Versace 6.5: Incoraggiante avvio sulla fascia destra, è da lì che Zizzania spinge con maggiore insistenza e costanza, ma col passare dei minuti si affievolisce; ripresa quasi in fotocopia, salva il possibile 0-2 respingendo una stoccata a colpo sicuro di Deidda e crea l’ultimo brivido della gara con un traversone che però non è accompagnato dalla buona sorte.

Natalini 6.5: Un destro educato e caricato a salve, con Pirastu forma un bel tandem e tiene sempre sul chi vive Sposato e Diana, non ci pensa su e appena ne ha la possibilità spara, tiri velenosi sui quali meritava un po’ più di fortuna. Diana gli ride in faccia spesso, anche lui nel secondo tempo va in fase di luna calante.

Ciccu 6: Minutaggio ridotto, gioca nei dieci minuti conclusivi.

Murgia 6: Subito un sussulto in ripartenza sulla sinistra con diagonale alto, poi passa quasi mezz’ora da assente ingiustificato; si rivede a metà ripresa, più coraggio e più presenza nella spinta ma pure qualche affanno in fase di contenimento.

 

vs

COLO COLO – ATLETICO ABY BROKER

Chi aveva previsto una gara spettacolare e incerta fino all’ultimo si sbagliato,e di grosso. L’Aby Broker si presenta al gran completo ma la decisione di convocare 12 giocatori si è rivelata esiziale e inconcludente:troppi cambi hanno finito per non dare alla squadra una propria identita’e privarla in pratica della propria fisionomia. Sorride invece il Colo Colo che si è dimostrato squadra tosta e completa in ogni reparto: Satta dà sempre grandi garanzie tra i pali e la premiata ditta TurriSerreli è assolutamente un lusso per queste competizioni.  Il divario tra le due compagini è apparso subito incolmabile,ne sono una testimonianza i 5 tiri liberi a favore degli uomini di Rossi nei primi 25 minuti che denunciano  il continuo ricorrere al fallo dell’ Aby per fermare le sfuriate avversarie,ma anche i due cartellini rossi sventolati a Denotti e Porcu espulsi per falli da gioco duro.  L’Aby deve comunque ritenersi soddisfatto per essere riuscito a qualificarsi tra le prime 4 squadre del torneo,risultato impensabile alla vigilia della manifestazione; Il Colo Colo invece è atteso dalla finalissima di venerdi coi cugini del Mercenari,gara da non perdere per gli amanti del calcio a 5.

LA CRONACA:

Il Colo Colo e’subito pericoloso con Arisci che su calcio piazzato prende il palo alla destra di Sarigu. Risponde l’Aby con Denotti che ben servito da Bazzato si fa bloccare sul piu’bello da Satta. I primi 10 minuti scorrono cosi con un batti e ribatti nelle due aree,spezza l’equilibrio Calabretta che con un tocco beffardo mette alle spalle di Sarigu un tiro-cross di Arisci. Entrano Turri e Serreli e la partita cambia radicalmente: Denotti e soci per fermare i due commettono un numero spropositato di falli tale da farne scaturire una serie di tiri liberi,5 per la precisione, che consentono a Serreli di portare i suoi sul 3 a 0. La reazione dei blu non c’è e anche quando Milia prova a farsi pericoloso Satta e’insuperabile. Al 20°nuovo tiro libero per la squadra di Rossi,Serreli fa 4 a 0.

SECONDO TEMPO:

 

Milia con un’azione tutta grinta e cuore prova a rianimare i suoi:caparbiamente sradica la palla dai piedi di un avversario si presenta davanti a Satta e lo supera. Potrebbe essere il gol che riapre i giochi ma in realta’non sara’cosi,anzi  quello messo a segno dal numero 4 blu è il classico gol della bandiera. Al 10°Denotti commette un brutto fallo su Serreli e prende il secondo giallo;stessa sorte tocchera’a Porcu 7 minuti per il medesimo motivo. Nel frattempo Serreli continua ad imperversare nella difesa avversaria:al 18°sfrutta una bella sponda di Cadeddu  e la mette alle spalle di Sarigu per la quinta volta;al 20°sempre il bomber trasforma in rete una magistrale assistenza di Turri e a due minuti dal termine si presenta tutto solo davanti al portiere e lo trafigge per la settima volta. Gli ultimissimi istanti sono un palcoscenico per Satta abilissimo a neutralizzare due conclusioni,una di Loddo e l’altra di Falaguerra oggi rimasto all’asciutto.

PAGELLE:

ABY BROKER:

FALAGUERRA 6:oggi bomber con le polveri bagnate;entrare e uscire ripetutamente spezza il ritmo e lui patisce particolarmente questa situazione;indubbiamente resta la classe che mette in mostra ogni qualvolta tocca la palla.

MILIA 5.5 :senza dubbio uno dei piu’positivi  dei suoi,se non altro per la grinta che ci mette per tutti i 50 minuti. Il gol è il giusto premio ad un giocatore che ci ha comunque messo gli attributi.

BAZZATO 5.5:parte bene con uno splendido assist per Denotti,per poi spegnersi via via come tutti gli altri. Anche lui vittima dei continui cambi ne hanno rallentato il ritmo.

LE PAGELLE – COLO COLO

SATTA 7: Merce rara i portieri,pochi interventi ma tutti difficili ed efficaci. In pratica mette una pezza alle poche sbavature dei suoi compagni dimostrandosi ancora una volta uno dei migliori numeri 1 in circolazione.

CALABRETTA 6: una gara senza grossi sussulti,svolge bene il suo compito, l’unico errore quando si fa saltare da Denotti e commette fallo da ultimo uomo per evitare l’uno contro uno con Satta. Ha il merito di sbloccare il risultato siglando cosi il suo nono gol stagionale.

SERRELI 8:ha tutto ,controllo di palla,tiro,furbizia ed estro:è lui il vero incubo della serata per Falaguerra e compagni. Qualche volta se le va proprio a cercare perche’irride l’avversario con tocchi e tocchetti, ma resta pur sempre uno dei motivi di maggior interesse e divertimento veder giocare questo tipo di giocatori.

 

vs

MERCENARI & COLO COLO – FC FLUMINI AMIANTOS

Ancora una super prestazione di Andrea Ibba consente al Mercenari di sbarazzarsi agevolmente del Flumini Amiantos e accedere alla finalissima golden del San Benedetto Summer CUP. Venerdi’ gli uomini di Sainas si giocheranno il titolo di campione estivo con il Colo Colo che ha a sua volta sconfitto agevolmente l’Aby Broker per 7 a 1. Il Flumini ha resistito solo un tempo,riuscendo addirittura ad andare in vantaggio nei primissimi minuti per poi pero’crollare irrimediabilmente nella seconda frazione; i viola di Cadelano nonostante la sufficiente partita di M.Perra hanno patito la giornata no di Locci,quasi mai pericoloso e molto spesso anticipato dall’ottimo Milia;da rivedere anche la prestazione di Murgia,autore si di parate eccezionali ma anche di errori marchiani che hanno spianato la strada all’avversario. Per quanto riguarda i Mercenari oltre alla grande prova di Ibba hanno brillato il solito Sitzia, sempre pragmatico ed efficace,Loi,attento nei momenti piu’difficili della gara e Milia, autore di anticipi tanto utili quanto spettacolari.

LA CRONACA:

Come detto è proprio il Flumini a portarsi in vantaggio al 3°minuto grazie ad un bel diagonale di M.Perra che mette la palla all’incrocio alla destra di Loi. Sainas predica calma e tranquillita ’ai suoi e i risultati si vedono praticamente subito: al 6°Sitzia colpisce il palo e al 10°trova il gol del pareggio sfruttando un preciso assist di F.Perra. Il Flumini sembra incapace di reagire mentre nello stesso tempo il Mercenari avverte la difficolta’ dell’avversario e affonda: Murgia sbaglia clamorosamente un’uscita coi piedi,Sitzia gli ruba la palla e serve Ibba che da due passi mette dentro il gol del 2 a 1. Passano 5 minuti e Ibba mette a segno la sua doppietta approfittando di una maldestra respinta di Murgia:3 a 1. Cadelano e soci sembrano frastornati,Locci non entra in partita e le giocate di M.Perra non sono ben sfruttate ne da Floris M. ne da Piga,vittima anche di un infortunio durante una conclusione a rete. Tuttavia quando meno te lo aspetti proprio M.Floris conquista una bella palla a centrocampo e con un preciso tiro rasoterra beffa Locci. Al 20°Sitzia colpisce il secondo legno della serata imitato subito dopo da M.Perra che con un bel sinistro lambisce il palo alla sinistra di Loi. Al 23°l’azione piu’bella della gara: Ibba prende palla appena fuori dalla sua aria dribbla praticamente tutti, Murgia compreso e appoggia in rete il 4 a 2.

SECONDO TEMPO:

Subito dopo un grande intervento di Murgia su Lisci, M.Floris ha la possibilita’di accorciare le distanze ma calcia fuori da buona posizione. Gol sbagliato gol subito:Perra indovina il corridoio per Ibba che mette dentro il 5 a 2. Passano 5 minuti e i ruoli si invertono con Ibba che serve un bel pallone a Perra che ringrazia e segna il 6 a 2. La gara di fatto termina qui. Il solo M.Perra prova ancora a togliersi qualche soddisfazione personale e ci riesce a 5 minuti dal termine con un gran tiro che toglie la ragnatela dall’angolo alto alla destra di Loi;nel frattempo Milia aveva sfruttato uno schema su calcio piazzato bene orchestrato da Gessa per trafiggere per la settima e ultima volta Murgia. Chiudono la cronaca ancora una bella conclusione di M.Perra che coglie l’incrocio dei pali e il bel gol di Cadelano che sancisce il definitivo 7 a 4.

PAGELLEFLUMINI AMIANTOS

LOCCI 5: assente ingiustificato all’appuntamento più importante. E’ troppo importante per questa squadra e l’eliminazione di ieri ha fra le sue principali motivazioni la negativa serata del suo giocatore piu’talentuoso.

M.PERRA 6: l’unico che tenta di tenere a galla i suoi,ma ieri e’stato lasciato troppo solo. Un cecchino quando calcia in porta:nel suo carniere un incrocio dei pali clamoroso,un palo e due gol.

M.FLORIS 5.5 :sicuramente l’impegno c’è,ma non basta solo la quantita’,in certe gare occorre soprattutto la qualita’. E’comunque tra i piu’positivi della sua squadra ed e’grazie al suo gol che nel primo tempo i giochi si sono improvvisamente riaperti.

MERCENARI:

MILIA 7.5: partita esemplare,anticipa l’avversario e appoggia al compagno per consentire la ripartenza:un esempio per ogni tipo di difensore. Se poi aggiungiamo che mette a segno anche un gran gol dalla distanza…

PERRA 6.5:si limita a svolgere il compitino e ad affondare quando la situazione lo permette. Ha dato l’impressione di poter fare molto di piu’, probabilmente ha riservato i colpi migliori per la finale di venerdi’.

IBBA 8: ormai chi lo segue lo conosce e sa che se e’in giornata è devastante. Bellissime tante giocate ma quella della serpentina a fine primo tempo assolutamente da raccontare ai nipotini.

vs

ARGIOLICE & SWANGLASSES – GG1

Impressionante GG1, al termine di una prestazione straordinaria e di una gara dominata in lungo e in largo, i nero-gialli travolgono 5-1 una annebbiata e nervosa Argiolice & Swanglasses e approdano alla finalissima del Cagliari League Summer, in programma venerdì 4 contro Pich Team. Replay, si perché ci è parso, specie nel quarto d’ora finale del primo tempo, di rivedere la stessa gara disputata lo scorso 23 maggio, quando GG1 si impose 6-1 dominando tutta la gara e creando una ventina di palle gol. Ieri sera, non si è andati troppo lontano, troppo ampia la differenza non tanto tecnica quanto tattica, caratteriale, atletica; GG1 ha confermato di essere una signora squadra, dotata di un impianto di gioco quasi perfetto e il primo tempo ne è stata l’ennesima riprova, e per tutti i cinquanta minuti i nero-gialli hanno avuto in pugno la gara, non lasciando niente al caso e continuando a imprimere pressione e ritmo, insostenibili per Argiolice. Risultato e match chiusi e sigillati nel primo tempo, e il 5-1 finale avrebbe potuto assumere proporzioni più ampie se GG1 non avesse colpito quattro legni e sprecato almeno tre nitide occasioni nella ripresa. Finisce qua il cammino di Argiolice in questo Cagliari League Summer, un cammino con più ombre che luci, ieri sera non si poteva pretendere un’inversione di marcia e i solidi difetti sono emersi a galla. I bianchi hanno comunque creato qualche palla gol e impegnato Pinna, ma è stato sempre un fattore episodico, legato più a spunti dei singoli, a folate improvvise, che non ad un’idea di gioco chiara, organizzata, costante e corale; a peggiorare la situazione, una difesa praticamente inesistente e le troppe palle perse, due dei cinque gol sono originati da altrettanti regali difensivi.

La cronaca, primo tempo

L’unica defezione si registra in casa GG1, manca Fanti, mentre Argiolice & Swanglasses può disporre di tutti gli effettivi, tranne l’infortunato Ferraro. Buon avvio di gara, per Argiolice il primo a provarci è Lorusso, blocca Pinna, risponde GG1 con una violenta sassata dalla sinistra di Piroddi, Contu è altrettanto bravo a deviare in corner. Col passare dei minuti, il centrocampo e il volume del gioco di GG1 aumentano i giri e prendono il sopravvento, l’asse Argiolas-Turri-Ambu inizia ad impostare azioni di grandissima fattura ed efficacia e a quel punto prende avvio il monologo nero-giallo, un monologo a suon di pali e traverse; Argiolas colpisce, nel giro di un paio di minuti, prima la traversa e poi il palo esterno, quindi lo imita Piroddi con una mezza girata al volo da sinistra stampatasi all’incrocio dei pali, infine è Ambu a scheggiare il palo con un tiro-cross a mezza altezza dalla destra. Argiolice pare non raccapezzarsi, sul fluido e continuo palleggio avversario, condotto prevalentemente per vie orizzontali, Brignone e soci non riescono ad opporre una valida contromisura, il vantaggio di GG1 è maturo e giunge al ventesimo minuto, non prima però di registrare una gran parata di Contu su Turri. Al termine di una prolungata azione nero-gialla, Argiolas da fuori area lascia partire un destro che si insacca nel sette, imparabile. Nemmeno un minuto e arriva pure il raddoppio, una conclusione di Falaguerra è murata dalla difesa avversaria, Lippi chiude e prova a uscire palla al piede ma al limite della propria area viene fermato da Falaguerra che stavolta non dà scampo a Contu. Argiolice si dà una scossa e costruisce due discrete occasioni, Pinna è reattivo nell’opporsi a una conclusione improvvisa e angolata di Lorusso, poi sugli sviluppi di un’azione in profondità Brignone-Lorusso, Lippi conclude malamente da posizione molto favorevole. Dal possibile 2-1 al 3-0, allo scadere, Falaguerra si procura e trasforma un calcio di punizione dal limite dell’area centrale.

Secondo tempo

Argiolice prova a riorganizzarsi ma continua a sbagliare tanto e soprattutto a perdere palloni in zone alquanto pericolose, tuttavia i nero-bianchi di Argiolas riaccendono una piccola speranza trovando il 3-1, preciso lancio lungo di Brignone e dalla sinistra, da posizione defilata, Garau beffa Pinna con un piattone sul primo palo. Il gol ridà entusiasmo e forza ad Argiolice, che prova subito a intensificare gli sforzi, ci prova Lorusso assistito da Brignone, con i piedi Pinna sventa la minaccia. Di fronte al forcing avversario, GG1 non si scompone più di tanto e, anzi, va vicino più volte al quarto gol, Piroddi però spreca due grossissime occasioni nel giro di un minuto, salvo poi trovare il corridoio giusto al terzo tentativo, al termine di una bellissima azione corale per vie centrali avviata da Camedda, proseguita da Argiolas e rifinita da sinistra da Turri, con l’intera squadra avversaria del tutto apertasi e impallata a guardare. Virtualmente, la partita ha termine qua, GG1 riprende il pieno controllo e fa accademia, giocando benissimo e trovando anche il quinto gol, un quinto gol la cui origine è da attribuire alla difesa avversaria, Mura sbaglia un disimpegno sulla propria tre quarti sinistra, Falaguerra converge al centro eludendo gli interventi di Garau e di Contu e dal limite dell’area insacca. Il finale vede Argiolice & Swanglasses dare prova di commovente combattività e impegno, è Brignone a rincorrere la via del gol con due spunti personali ma sul primo Pinna dice no, il secondo invece termina di poco a lato.

Le pagelle – GG1

Falaguerra 8.5: Quando il gioco si fa duro, la classe sale al potere, tripletta che avrebbe steso anche una pariglia di tori, due reti di grandissimo opportunismo e freddezza, una rete invece di potenza. Proprio quest’ultima, ovvero la punizione del 3-0, a compimento di un numero da capogiro ai danni di due avversari, buggerati da un dribbling secco di immane astuzia, senza dubbio il gesto tecnico più bello di tutta la partita.

Ambu 8: i suoi compagni sanno quanta benzina e quanti cavalli ci sono in quelle lunghe leve da gazzella e non disdegnano affatto di ricorrere alle sue falcate, che saranno tantissime e letali. Grandissima prova, una spina nel fianco per Argiolice, va pure vicino al gol ma centra il palo, grandioso uno spunto in avvio di ripresa dove porge a Piroddi una palla bellissima.

Piroddi 6.5: Nel complesso, tatticamente, ha disputato una prova più che discreta, specie il primo tempo, in cui ha centrato l’incrocio dei pali e impegnato severamente Contu in apertura. È però mancato in fase realizzativa, un gol (facile facile) lo ha fatto ma ne ha fallito almeno altri tre, nel secondo tempo. Che se li sia voluti tenere in caldo per la finale?

Le pagelle – Argiolice & Swanglasses

Brignone 6.5: A conti fatti, il migliore dei suoi, uno dei pochi a cavare fuori qualche idea e a ideare gioco, seppur discontinuo e spesso portato a forzare la conclusione personale. Bellissimo il lancio assist per Garau, altrettanto belli due filtri per Lorusso, è tra gli ultimi a sollevare bandiera bianca e ci prova sino all’ultimo secondo di gioco.

Lippi 4.5: Non si può regalare un gol come ha fatto, un suicidio in piena regola, un omaggio con i fiocchi per Falaguerra, uno che non ha bisogno di questi regali. Va bene la voglia di giocare la palla, ma questo peccato di presunzione, per giunta al limite della propria area, è costato il 2-0, ha avuto l’occasione per riscattarsi ma l’ha sciupata, sperperando una buona palla offertagli da Lorusso.

Matta 5.5: Il meno peggio di una difesa imbarazzante, quello che ha messo più grinta, più corsa, più coraggio; non sempre gli esiti sono stati pari alle intenzioni, qualche distrazione e qualche cotta l’ha presa pure lui, ma ha almeno mostrato voglia di combattere. Ai limiti del commovente nel finale, per il tentativo di rattoppare una situazione che ormai era compromessa.

 

 

 

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PICH TEAM – CONSULENZA IMPRESA

Impresa Pich Team, i nero-bianchi si impongono di misura grazie ad un guizzo di Lecca in avvio di ripresa e si guadagnano la qualificazione alla finalissima del 1’ Cagliari League Summer, ai danni della corazzata Consulenza Impresa, dai più indicata come una delle super favorite per il successo finale ma caduta contro ogni pronostico. Difesa ermetica, aggressività nel pressing e nella copertura, disposizione tattica solida, rapidità nel possesso palla e velocità nel gioco di rimessa, con in più uno straordinario Agabio: con queste armi, Pich Team ha vinto la partita, una gara abbastanza gradevole, equilibrata, tattica, i nero-bianchi sono stati bravi a sfruttare una delle pochissime occasioni da gol avute, quindi hanno serrato i ranghi e si sono difesi con compattezza e grandissima attenzione, concedendo poco agli avversari. Serata storta per una Consulenza Impresa poco brillante, apparsa macchinosa, prevedibile e senza sbocchi, alla pesante assenza di Corona si sono aggiunti uno Stocchino imbrigliato e nervoso, un Pisano appena alle soglie della sufficienza e una difesa discreta ma che si è fatta sorprendere in maniera insolita nella circostanza del gol che ha deciso la partita. La differenza tra le due squadre è stata proprio nel ritmo e nella velocità impresse in fase di possesso palla, troppo lento, prevedibile e imperniato su vie centrali quello dei nero-verdi, andati puntualmente a sbattere il grugno sui difensori avversari, decisamente più fluido, efficace e in profondità quello di Pich Team. Consulenza Impresa non è nemmeno stata fortunata, considerando che il portiere avversario, Agabio, si è rivelato il migliore in campo, decisivo in ben cinque circostanze, ma questo non riduce i meriti di una Pich Team sorniona, accorta, brava a giocare senza alcun timore reverenziale e a utilizzare tutte le armi di cui disponeva, su tutte la praticità.

La partita, primo tempo

E’ Consulenza Impresa a prendere in mano il controllo del gioco, i nero-verdi hanno in Corrias e in Usai, piazzati alti sulle corsie esterne, le due fonti di gioco, ma negli ultimi venticinque metri manca l’uomo in grado di fare la differenza, con Sarritzu non ancora giunto al campo e Stocchino braccato. Pich Team aspetta ben chiusa e organizzata sulla propria metà campo, sono proprio i nero-bianchi a creare il primo sussulto della partita con un sinistro di Lorenzo Locci da fuori area, angolatissimo, Angioni è bravissimo a deviare in corner. Consulenza Impresa prova a trovare i corridoi liberi per passare ma senza esiti, ci prova Stocchino dalla destra e la palla termina di poco a lato, mentre Pich Team si rende pericolosa con veloci ripartenze e Lecca, imbeccato Porrà, mette i brividi a Podda e compagni con un diagonale a fil di palo. A conti fatti, è Pich Team a rendersi maggiormente insidiosa e a convincere nella gestione del match, mentre Consulenza Impresa è costretta a ricorrere alle soluzioni da lontano, con due punizioni ravvicinate di Corrias e di Stocchino sulle quali Agabio non si fa sorprendere. La gara pare infiammarsi allo scadere del tempo, quando sono i due portieri a salire sul proscenio, Agabio compie un miracolo in uscita su Stocchino, attivato da una palla persa da Lorenzo Locci al limite dell’area, Angioni non è da meno smanacciando con uno strepitoso colpo di reni, sulla linea di porta, una punizione dalla destra di Umberto Locci deviata da un difensore.

Secondo Tempo

Con Sarritzu in campo nei minuti finali del primo tempo, Consulenza Impresa sembra aumentare pressione ed efficacia, tant’è che spesso sul giocatore numero 8, i difensori di Pich Team devono costantemente ricorrere al fallo. Attorno al settimo minuto, il gol che risulterà poi decisivo, gran spunto in velocità di Caboni sulla destra, scatto e traversone basso dal fondo, Lecca arriva dalle retrovie e con una deviazione ravvicinata non dà scampo ad Angioni, parso poco reattivo. Non si fa attendere la reazione di Consulenza Impresa, ma contro il forcing dei nero-verdi c’è un Agabio formato muraglia cinese, prima su un destro di Sarritzu da fuori area, poco dopo su un’incornata ravvicinata di Corrias, su cross di Pisano. Il possesso e il giro palla del team di Podda è costante, ma senza particolari effetti, la manovra appare lenta, prevedibile, mancano la velocità e gli scambi sul breve, Pich Team ha tutto il tempo e il modo per organizzarsi e per erigere le barricate, con una difesa che non sbaglia un colpo. Anzi, in fase di possesso sono proprio i nero-bianchi a convincere di più, così così man mano che il tempo scorre, l’azione di Consulenza Impresa va affievolendosi, mentre Pich Team guadagna metri, palla, gestisce e legittima lo striminzito vantaggio e tiene sul chi vive la difesa nero-verde con azioni di rimessa. Nel finale, ultimi due assalti di Consulenza Impresa, ma su una botta di Stocchino su punizione c’è ancora un Agabio insuperabile, mentre poco dopo un rasoterra di Sarritzu da fuori area si perde sul fondo per questione di centimetri.

Le pagelle – Pich Team

Agabio 8.5: Le mani, anzi i guanti, sulla finale, cartello “vietato passare” sbattuto in faccia a Stocchino (3 volte), a Corrias (2 volte) e a Sarritzu. Decisivo, una cassaforte inespugnabile.

Lorenzo Locci 6: Puntuale e ringhioso nelle chiusure, ma anche a volte troppo emotivo ed elettrico, due palle perse al limite dell’area, una nel primo e una nel secondo tempo, momenti di frenesia che potevano costare caro; sul primo episodio, un criminogeno regalo a Stocchino, ha avuto in Agabio il miglior amico e salvatore, al quale deve minimo due cene.

Caboni 7: Illuminante nelle aperture ad ampio raggio, ventagli disegnati dalla fascia destra verso il fronte opposto, a innescare il trottolino Lecca; presidio ottimale, attenzione tattica, e il grandissimo spunto con l’assist per il gol partita di Lecca.

Fenu 6.5: Lavoro preziosissimo, di legna e di rottura, specie nel primo tempo, si sdoppia nell’interdizione e nella regia, facendo valere le sue doti podistiche e nel dribbling. Venticinque minuti al servizio della causa, poi non si vede più in campo. A pieno regime per la finale?

Le pagelle – Consulenza Impresa

Corrias 6.5: Mancando Corona, è lui a prendere sedia e cappello del regista, dalla fascia destra, sono tantissimi i palloni giocati e i cross pennellati al centro, ma non sempre trova adeguati supporti dai compagni. Dopo Stocchino, risulta il più pericoloso dei suoi con una punizione e un colpo di testa sventati da Agabio. Qualche affanno sulle ripartenze avversarie, Lecca sceglieva volentieri la sua fascia per affondare.

Sarritzu 6.5: Entra in campo a fine primo tempo, con lui la gara pare svoltare, perché subisce un duro trattamento da Locci e compagni, sacrifici e dolori che valgono numerose punizioni e che mettono in difficoltà la difesa nero-bianca. Ma da solo, con il traffico centrale intasato come la rotonda di Via Cadello alle 13, non può fare molto, quando riesce a svincolarsi trova Agabio a dirgli “niet”.

Usai e Podda 5.5: Insieme ad Angioni, concorso di colpe sulla scena del crimine, il delitto perfetto ideato da Caboni&Lecca. Il primo si fa sorprendere nello scatto sul breve, dando a Caboni modo e spazio per mettere al centro, il secondo appare in ritardo e si fa bruciare sul tempo dall’inserimento di Lecca. Anche Angioni ha le sue colpe, un cross rasoterra a ridosso della porta deve essere di sua esclusiva proprietà.

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