A.C. SAMED – MOUNTING C. TRANSPORT S.

Ultimo incontro della serata per quanto riguarda la Cagliari League divisione Cagliari, alle ore 22:00 entrano sul terreno di gioco Ac Samed contro Mounting Transport. Ricordiamo ai gentili lettori che la competizione è sponsorizzata da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas e La Tipografia del Campidano. Gara praticamente mai in discussione quella che chiude la serata al Campo Fiore, Ac Samed è stato cinico in attacco e attento in difesa, quest’ultimi non hanno dato scampo a Mounting Transport che non è riuscito  a scalfire la difesa dei rispettivi avversari nonostante l’impegno messo in campo. Il risultato finale parla praticamente da solo, termina 6-0.

LE PAGELLE – AC SAMED

Giorgio Coghe: 7. Buona prestazione per l’estremo difensore, sembra che oggi per gli avversari ci sia un muro. Ottimo.

Francesco Cogoni: 7. Non parte benissimo ma inizia a carburare con una bella conclusione da fuori area a fin di palo. Nella ripresa infatti segna una rete con un azione in solitaria. In crescita.

Michele Marcia: 6.5. Prestazione sicuramente sufficiente per lui quest’oggi, si rivela utile in entrambe la fasi. Efficace.

Lorenzo Orani: 7.5. Apre le marcature con un rilancio che inganna Olla. A prescindere dalla fortunosa rete la sua prestazione e tatticamente impeccabile, sia nel giro palla che nelle chiusure difensive. Garanzia.

Alessandro Pau: 8.5 Si fa trovare pronto in mezzo all’area firmando così la rete del raddoppio. Nella ripresa rivendica le sue qualità segnando due reti splendide  in rapida successione, la prima con una rasoiata mentre la seconda con un inserimento concretizzato da un tocco leggiadro. Bomber di razza.  

Marcello Pigliacampo: 7.5. Bellissime le sue azioni e i suoi assist per Pau, duetta perfettamente con quest’ultimo firmando ben 3 assist vincenti. Fantasista.

Mauro Usala: 6.5. Gioca sulla destra della linea difensiva coprendo bene gli spazi di sua competenza, sebbene non riesca a sfondare la difesa avversaria si fa vedere spesso recuperando palloni. Roccioso.

Giovanni Cuda: 6.5. Riesce a gestire un discreto possesso del pallone nonostante il pressing, nella ripresa quasi sfiora una rete grandiosa con una bella conclusione. Onesto.

LE PAGELLE – MOUNTING C TRANSPORT S

Marcello Deiana: 6. Viene spesso chiamato in causa nelle retrovie ad impostare la manovra. Ogni tanto sale sul settore di destra dando così opportunità di passaggio. Salvo.

Enrico Cotza: 6. Forse il più propositivo dei suoi, grazie alla sua grande tecnica individuale riesce ad offrire buone verticalizzazioni. Nonostante ciò non riesce a duettare con i compagni. Sufficienza stretta.

Andrea Manunza: 6. Tiene bene la sua posizione di centrale difensivo e anche se risulta un pò statico riesce ad effettuare buone chiusure. Onesto.

Simon Paolo Olla: 5.5. Non al massimo sulle rete del vantaggio, si fa infatti trovare fuori posizione. Così così.

Simone Portas: 5.5. Non al meglio quest’oggi, non riesce a rendersi pericoloso e non crea le azioni d’attacco a cui siamo abituati a vedere. Strano.

Alessio Melis: 5.5. Si rivela poco incisivo nonostante i buoni movimenti, viene infatti ben contenuto dalla difesa avversaria.

Antonio Oghittu: 6.5. Entra a partita in corso offrendo buone sovrapposizioni sul settore di sinistra nonostante sia un destro naturale. Nella ripresa cambia fascia andando anche al tiro. Ci prova.

Nicola Nioi: 5.5. Non certamente una grande prestazione, potrebbe gestire molto meglio il possesso palla in certi contropiedi.

Luca Denotti

vs

OP AGRIGEST ARTEVERDE – CANTERA ROSSOBLU

Alle ore 21:00 al Campo Sportivo Fiore di Cagliari entra in scena la Serie B della Cagliari League divisione Cagliari, le squadre sfidanti sono Op Agrigest Arteverde e Cantera Rossoblu. Ricordiamo ai gentili lettori che la competizione è sponsorizzata da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas e La Tipografia del Campidano. Gara nervosa e intensa quella delle 21:00, entrambe le formazioni non hanno avuto paura di mettere la gamba. La vittoria la porterà però a casa Op Agrigest Arteverde che ha saputo tenere il risultato ma sopratutto è stata più concreta  nel primo tempo. Cantera Rossoblu però sembra un altra squadra nella ripresa, i viola infatti cambiano totalmente atteggiamento accorciando così le distanze con un super Berti autore di una grande doppietta. OP Agrigest però riesce a tenere il vantaggio vincendo così 3-2!

LE PAGELLE – OP AGRIGEST ARTEVERDE

Salvatore Di Re: 6.5. Buona prestazione per il difensore dei rosa, anticipa spesso gli attaccanti avversari. Attento.

Nicola Girometti: 6. Tanto impegno per il centrocampista, non è pulitissimo ma si rivela comunque efficace. Giusto.

Federico Leo: 6.5. Si destreggia bene in mezzo al  campo grazie alla sua buona tecnica individuale. È protagonista di una punizione che regalerà l’assist per Melis. Tecnico.

Pino Limocino: 7. Non appena ha l’occasione buona per andare in rete la sfrutta subito piazzando il pallone con un piattone preciso che spiazza Orrù. Millimetrico.

Mauro Melis: 6.5. Gioca sia in posizione arretrata sia in posizione avanzata. Nella ripresa si fa subito notare con un bellissimo passaggio per Limocino per la rete del 3-0. Assist man.

Michele Ortu: 6.5. Serve l’assist per la rete del vantaggio con un passaggio tagliato in mezzo all’area di rigore, si rivela inoltre efficace dal punto di vista difensivo. Non male.

Alessandro Cocco: 7. La sua fisicità lo aiuta sicuramente nel trovare spazi nella metà campo avversaria. Si fa notare aprendo le marcature con un colpo di tacco splendido. Zlatan.

Massimiliano Frau: 7.5. Viene impegnato più volte con conclusioni insidiose ma si fa sempre trovare pronto grazie alla sua reattività e ai suoi interventi in tuffo. Riflessi.

LE PAGELLE- CANTERA ROSSOBLU

Alessio Berti: 8. Oggi gioca in posizione più centrale e va spesso al tiro con il suo sinistro ma Frau è attento. Nella ripresa però trova la rete che accorcia le distanze battendo così finalmente il portiere avversario. Successivamente accorcia nuovamente le distanze inserendosi perfettamente. Cannoniere.

Marco Camba: 6. Non inizia benissimo, non riesce infatti a gestire bene le azioni d’attacco, nella ripresa cresce di prestazione tenendo meglio il possesso del pallone.

Federico Carcangiu: 6.5. Riesce a recuperare qualche buon pallone in mezzo al campo facendo così ripartire il gioco nella metà campo.

Felice Contu: 7. Probabilmente tra i più pericolosi insieme a Berti,  cresce nella ripresa servendo un assist delizioso  proprio per quest’ultimo. Gran passaggio.

Luca Erta: 5.5. Entra a partita in corso offrendo come sempre la solita grinta, causa un pò di nervosismo non riesce però a entrare veramente nel vivo del match.

Alessandro Orrù: 7. Si fa notare ad inizio partita compiendo interventi grandiosi che salvano il risultato. Si fa male poco prima della rete del vantaggio non potendo così intervenire sulla conclusione. Deciso.

Alessandro De Crescenzo: 6. Fa un pò fatica nel contenere le iniziative di Cocco e compagni ma si  fa comunque rispettare nel gioco aereo.

Andrea Cogoni: 6.5. Prova discreta, lavora bene chiudendo così gli spazi di sua competenza. Giusto.

Francesco Orrù: 5.5. Il neo acquisto entra verso la metà del primo tempo ma non riesce trovare gli spazi adeguati per rendersi pericoloso. Spento.

Alessandro Perra: 6. Oggi fa un pò di fatica nel creare azioni d’attacco nonostante le sue qualità, i rosa difendono infatti molto bene. Sufficienza stretta.

Luca Denotti

vs

ASD DELFINO – LOS DE SIEMPRE

La prima gara della serata al Campo Sportivo Fiore è valida per la Serie C, alle ore 20:00 si sfidano infatti Asd Delfino contro Los De Siempre. Ricordiamo ai gentili lettori che la competizione è sponsorizzata da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas e La Tipografia del Campidano. Partita sicuramente dalle tante reti quella che apre la serata al Campo Fiore. Passa subito di due reti in vantaggio Los De Siempre ma ciò servirà ad ASD Delfino ad entrare in partita, quest’ultimi iniziano a carburare con il passare dei minuti creando così non poche difficoltà alla difesa avversaria. Los De Siempre riesce però a tenere in mano il match concretizzando al massimo le proprie occasioni e ottenendo così la vittoria, finisce 6-3, che cuore però ASD Delfino!

LE PAGELLE – ASD DELFINO

Efisio Maccioni: 6.5. Si impegna tanto fornendo anche discrete verticalizzazioni. Nella ripresa segna una rete sfruttando un bell’assist di Arba. Completo.

Francesco Arba: 6.5. Nel complesso la sua è una buona prestazione, offre discreti inserimenti, uno di questi porterà alla rete di Maccioni nel secondo tempo. Non male.

Walter Cesaracciu: 6.5. Tra i più insidiosi dei suoi, nel primo tempo colpisce un palo clamoroso con una conclusione micidiale di sinistro. Come se non bastasse nel secondo tempo trova una traversa altrettanto clamorosa. Sfortunato.

Michael Porcu: 6 .Nella prima frazione quasi sfiora un gol grandioso con un bel tiro da fuori area. Nel secondo tempo beffa il portiere insieme a Naitza con un tiro da fuori. A volte però potrebbe gestire meglio le azioni d’attacco.

Francesco Mascia: 5.5. Bene in fase di possesso un pò meno invece in quella difensiva dove lascia forse troppo campo agli avversari.

Pierandrea Melis: 6.5. Bellissimo il suo passaggio per lo scatto in profondità di Arba che però non viene concretizzato. Si rivela inoltre il più efficace dei suoi in fase difensiva con i suoi anticipi. Costante.

Mauro Naitza: 6.5.
Nel primo tempo si rende insidioso con un calcio di punizione parato però con prontezza da Spano. Nel complesso potrebbe gestire meglio il possesso palla ma riesce comunque ad offrire buone occasioni in avanti. Si regala infatti la gioia del gol facendosi trovare pronto in mezzo all’area. Senso del gol.

Gianluca Longo: 6.5. Poco può fare sulle reti subite, mantiene comunque in partita i suoi con i suoi con buoni interventi. Lavora bene.

LE PAGELLE – LOS DE SIEMPRE

Alessio Cogoni: 6. Inizia come difensore sul settore di destra per poi spostarsi in attacco offrendo così buone sponde, sfiora anche una rete. Efficace.

Karim Nahji: 6. Mette in campo una buona copertura difensiva, tiene discretamente bene le iniziative degli attaccanti avversari. Sufficiente.

Nicola Arcudi: 7. Altra buona prova per il mancino di Los De Siempre, spinge spesso sulle fasce dando così buone opportunità di passaggio ai compagni. Nel finale di partita si regala anche la gioia del gol con un bel tiro da fuori. Fendente.

Enrico Pitzalis: 6.5
Il suo dinamismo si rivela anche oggi un arma pericolosa, si inserisce inoltre spesso tra le linee aprendo così la difesa avversaria. Propositivo.

Andrea Coccio: 6. Merita sicuramente una sufficienza, non eccelle dal punto di vista difensivo ma svolge comunque il suo lavoro.

Matteo Sciarrone: 7.5. Firma la rete del raddoppio  con un destro preciso, come se non bastasse si ripete anche lui come Spano nella ripresa, sempre con una conclusione insidiosa. Siluro.

Manuel Spano: 7.5. Il neo acquisto apre le marcature con un conclusione che non lascia scampo al portiere. Nella ripresa si ripete con un altra rete da fuori area all’angolino per poi beffare difesa e portiere con un colpo di tacco elegante quanto preciso. Signor Tripletta.

Stefano Spano: 6.5. Offre un buon contributo alla squadra con i suoi interventi, respinge ottimamente le conclusioni dalla distanza ma non solo di Asd Delfino. Reattivo.

Luca Denotti

vs

ATLETICO CAGLIARI – CONSULENZA IMPRESA C7C

Consulenza Impresa rialza la testa, dopo la quarta sconfitta a tavolino i nero-gialli tornano a giocare e ottengono una preziosa e significativa vittoria ai danni della rimaneggiata Atletico Cagliari. È finita 4-2, risultato deciso nel finale e maturato al termine di una gara abbastanza equilibrata, tattica, tirata, e nel quale il pari poteva essere l’esito più giusto. Si è giocato per la serie A del Cagliari League divisione Cagliari, torneo sponsorizzato da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

La gara si può suddividere in due momenti principali, che coincidono con i due tempi; nel primo tempo molto bene Atletico Cagliari, tatticamente ben messa, quasi perfetta, con marcature, copertura e pressing efficacissimi. I rosso-neri, tuttavia, non avevano a disposizione cambi e nel secondo tempo sono calati fisicamente. Di contro, è uscita alla distanza Consulenza Impresa, non brillantissima nei primi venticinque minuti, cresciuta però nella ripresa, specie a centrocampo, e trascinata da Felice Falaguerra, vero uomo della differenza con una rete e due assist. Proprio nei minuti conclusivi i nero-gialli hanno piazzato l’uno-due che ha deciso la gara, è una vittoria forse non meritatissima, e a nostro avviso punisce troppo severamente Atletico Cagliari.

LE PAGELLE – ATLETICO CAGLIARI

Bruno Piga: 7.5. In avvio Corona lo stuzzica dalla distanza, ma Bruno usa il piedone e sventa, poi passa mezz’ora e più da disoccupato, e nei dieci minuti finali deve invece svolgere un super lavoro, bravissimo in uscita bassa su Falaguerra, ancor più bravo nel dire no a Picci.

Alessio Piano: 6.5. Di lotta e di governo, partita di enorme sacrificio dal punto di vista fisico, ha giocato da pivot e ha corso e combattuto come un leone su ogni palla, facendo spesso a sportellate con i difensori avversari, non senza colpi proibiti ricevuti. Gran primo tempo, inevitabile calo atletico nella ripresa, ma non ha mai mollato.

Alessandro Pisu: 6. Primo tempo tatticamente perfetto, sta come esterno basso sulla sinistra, non va mai oltre la metà campo e sbarra il passo ad un brutto cliente come Picci. Poi, l’ingenuità sul rigore, cade nel trappolone teso da Maffa. La ripresa non è sulla stessa falsariga e nel finale viene scherzato da Falaguerra nell’incredibile azione del 4-2.

Marco Pisu: 7.5. La moria di difensori (mancano Pinna e Innamorati) lo costringe a reinventarsi difensore centrale; fa un certo effetto vederlo, lui piccolo, a controllare Falaguerra che è il doppio, e per un tempo è l’immagine della perfezione, non solo in difesa ma anche perché realizza una doppietta, entrambi i gol su punizione. Bene pure nella ripresa, ma perde gradualmente contatti e metri verso Falaguerra, specie in occasione del 2-2.

Alessio Galeota: 5.5. Generoso e sempre utile nel podismo, però l’impressione è che non sapesse dove fare l’uovo, più fumo che arrosto quindi, primo tempo sufficiente, ripresa quasi non pervenuto e un’esitazione inspiegabile su un contropiede condotto da Melis.

Mattia Melis: 6.5. La sua rapidità provoca febbre alta alla difesa avversaria specie nel primo tempo, sulla fascia destra, schizza come un furetto e, gol a parte, produce l’occasione da gol più consistente, con conseguente super parata di Satta. Continuo e mobile pure nella ripresa, ma l’inerzia del match è cambiata, pertanto subentra pure affanno. Giallo giusto per un fallo tattico su Picci.

Mauro Pinna: 6. Legna e acqua portate e prodotte a centrocampo, prova a organizzare la manovra con raziocinio ma resta sempre accorto, abbastanza basso. Onesto contributo, però non riesce a dare quel cambio di passo in fase di costruzione, restando confinato nella sufficienza. Sul 2-2 non mette la pezza, doveva chiudere lui su Farci.

LE PAGELLE – CONSULENZA IMPRESA C7

Michele Satta: 5.5. Bravissimo su Melis e sulla punizione velenosa di Alessandro Pisu, ma un portiere della sua caratura non può subire un gol praticamente da metà campo, su un tiro che non sembrava irresistibile. Forse impallato? Però perché così tanta staticità?

Stefano Cogoni: 6. Inizia molto bene, garanzia per la difesa e concretezza da vendere, non disdegna di utilizzare il randello quando serve, e non è facile fronteggiare avversari che corrono come furetti da una parte all’altra. Forse, una delle gare più dure degli ultimi anni. Tempra.

Enrico Picci: 6. Abbastanza nervoso, nel primo tempo Pisu gli costruisce davanti un passaggio a livello e lui non riesce mai a valicare la linea di metà campo. Le cose cambiano nella ripresa ha più spazi e di conseguenza maggior opportunità e modo di inserirsi e offendere, dà avvio all’azione del 2-2, sfiora il gol con un bel rasoterra e specie nell’ultimo quarto d’ora la sua velocità crea non poco disagio a Melis e soci.

Giovanni Sarritzu: 6. Solo dodici minuti in campo, gli ultimi della partita, ma dodici minuti di qualità, di sapiente regia, da prima mente. Dà aria e respiro al giro palla, contagiri con soluzioni a destra e a sinistra, senza dubbio di questa spicciolata resta l’ottima verticalizzazione creata per Falaguerra. Futuro Mister?

Mauro Corona: 6.5. Non è il Corona che conosciamo, non sempre dentro la partita, anche lui fatica a ingranare e lo si vede a sprazzi, trasforma il rigore dell’1-1 e la sua prova è migliore nella ripresa, seppur discontinuo e compassato. Lampi improvvisi, come una grandissima verticalizzazione per Falaguerra.

Felice Falaguerra: 8.5. FF, che non sta soltanto per Felice Falaguerra, ma indica pure il fattore Falaguerra. Eh si, è il fattore Falaguerra ad aver spostato il baricentro di questa partita verso i colori nero-gialli. Nonostante un primo tempo da prigioniero, gli è bastata meno di mezz’ora per cambiare il vento, un gol strepitoso e soprattutto due assist da autentico campione; resterà negli annali il triplo sombrero su A.Pisu, M.Pisu e Galeota, con successivo assist per Frau. Copperfield.

Valentino Farci: 7. Esordio con la maglia di Consulenza Impresa, nei momenti che contano si mostra presente, l’azione del rigore parte con un suo preciso lancio per Maffa, mentre la stoccata da fuori area del 2-2 è il punto-svolta, una gran conclusione di contro-balzo. Qualità e spessore crescenti nella ripresa.

Roberto Maffa: 6.5. Soffre inizialmente la mobilità di Melis e di Piano, beccandosi pure un giallo forse troppo severo, ma a fine primo tempo con gran astuzia e furbizia induce Alessandro Pisu all’errore, procurandosi il rigore dell’1-1. Provvidenziale una murata su Melis in avvio di ripresa.

Marco Murenu

vs

GASTRONOMIA PIZZERIA DEI CONTI – ARGIOLICE & SWANGLASSES

Altra convincente prova di Argiolice & Swanglasses, nel match delle 21 al campo Fiore, i giallo-blu travolgono con un netto 7-2 una Gastronomia Pizzeria dei Conti discreta in avvio ma andata poi scomparendo sotto i colpi degli avversari. In virtù di questo successo, Argiolice si porta momentaneamente al quarto posto della classifica, mentre Gastronomia ora è terz’ultima, con soli 10 punti in cascina. Ricordiamo che la gara era valida per la Serie A del Cagliari League divisione Cagliari, torneo sponsorizzato da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

Vittoria larga, meritata e senza discussione, tanto sul punteggio (che poteva anche essere ben più consistente) quanto sul piano del gioco, Argiolice ha confermato di aver operato molto bene nel mercato, con gli innesti dei validissimi Mulas, Scotto e Lai; ieri sera, i giallo-blu hanno sofferto nei primi minuti ma a partire da metà primo tempo hanno preso in mano le redini dell’incontro e a cavallo dei due tempi hanno preso il largo; secondo tempo di pura accademia e amministrazione per Matta e compagni, pericolosi in diverse circostanze; Gastronomia Pizzeria dei Conti aveva ben iniziato, soprattutto a livello difensivo, ma subito l’1-1 di Mulas qualcosa si è rotto nei nero-viola, incapaci di creare gioco e andati via via sparendo dal campo. Da sottolineare la cinquina di Nicola Argiolas e le prove di Scotto, Lippi e Mulas, tutti autori di due assist ciascuno.

LE PAGELLE – GASTRONOMIA PIZZERIA DEI CONTI

Andrea Carboni: 7.5. Ha rischiato di lasciarci naso e occhi su una sassata ravvicinata di Argiolas. Non sicurissimo sulle prese, specie in avvio, ma poi bravissimo a dire no in due occasioni a Lippi e soprattutto tenace nell’evitare un passivo molto più netto. Highlander.

Alberto Mei: 5.5. Molto bene nel primo quarto d’ora, in difesa è una garanzia e si rende protagonista di un paio di ottime chiusure. Ma, alla lunga, pure lui deve sollevare bandiera bianca, sebbene di tutto il pacchetto arretrato sia stato l’unico a tener testa. Illusione.

Alessio Rossi: 4.5. Completamente fuori fase, non era proprio giornata, entra in seguito all’infortunio di Ligas ma l’approccio è molle, non fa opposizione su Mulas permettendogli di calciare a rete per l’1-1, e soprattutto regala clamorosamente ad Argiolice il contropiede del 2-1. Diversi disimpegni sbagliati, abbandona tutto ad inizio ripresa. Incolore.

Alessio Contu: 5.5. Nel primo tempo tira certe legnate dalla distanza, una delle quali impegna severamente Gissoko, e ha il merito di dare avvio all’azione del provvisorio vantaggio. Ma pure lui si spegne presto, inghiottito dalla valanga giallo-blu. Gol buono solo per le statistiche.

Nicola Figus: 4.5. Ci ricordiamo di lui solamente per un paio di inutili proteste ad alta voce. Ragazzo veloce e leggero, ma troppo fumoso, una prova senza alcun costrutto, giocata più affidandosi al caso e all’istinto, corro dove mi porta il cuore. Tanti errori nella ripresa, spesso anticipato.

Enrico Ligas: 6. L’oscar della sfortuna, gara compromessa e terminata dopo dieci minuti, un colpo al naso lo toglie di mezzo e quando rientra in campo, a metà ripresa, non è più lui. Peccato, perché aveva ben iniziato. K.o tecnico.

Claudio Cocco: 6.5. Bel giocatore, il gol del momentaneo 1-0 è una chicca di bravura e precisione, e si rende minaccioso altre due volte, sfiorando il bis. Tuttavia, quasi sempre deve fare di necessità virtù e non riceve adeguato appoggio dai compagni.

Enrico Maxia: 6.5. Tira anche dagli spogliatoi, un cannone al posto del piede, e in maggior parte sono conclusioni che rischiano di far male. Ad un passo dal 2-2, ma la sua bomba trova Gissoko in veste di artificiere. Succulenti gli assist per Cocco e per Contu, sa usare pure il fioretto quando è necessario. Mitraglia.

LE PAGELLE – ARGIOLICE & SWANGLASSES

Gissoko Aboubacar: 7. Maxia, Contu e Cocco non scherzano e specie nel primo tempo lo prendono sovente di mira, lui non tira indietro il capo e pone le fondamenta alla vittoria con tre grandissime parate. Nel secondo tempo poteva pure andare al bar a consumare un caffè.

Fabrizio Lippi: 8. Che intesa con Scotto e con Mulas, azioni di prima, fraseggi, scambi, piede e mente veloce, in questa vittoria brilla la sua stella con un gol e due assist, più altre occasioni create. Il destro al volo di inizio gara è una perla e meritava miglior sorte. Picconatore.

Andrea Matta: 7. Così così nel primo tempo, la difesa non è ben piazzata in occasione dello 0-1, i velocisti nero-viola danno fastidio e in fase di rilancio non è impeccabile. Cambia registro nella ripresa, giocata in modo ottimo, il quarto e il settimo gol nascono in seguito a suoi recuperi difensivi.

Nicola Argiolas: 8. A volte fa lo snob, cerca il leziosismo, pecca di superficialità, specie se c’è da concludere. Si propone bene come riferimento offensivo e alla fine cala il pokerissimo, reti non difficili ma preziose, iniezione di fiducia in vista degli impegni futuri. Manita.

Davide Mulas: 8.5. Ecco uno degli acquisti azzeccatissimi della fascia di dicembre, è tornato all’ovile e sta dimostrando tutto il suo valore; un beneficio per la squadra enorme, anche ieri si è rivelato tra i migliori, un gol e due assist, tanti recuperi e una quantità impressionante di ripartenze, palle recuperate, contrasti vinti, sempre duttile in ambo le fasi. Unica pecca, il primo gol avversario proviene dalla sua fascia, in quel momento non era ben posizionato. Gasolina.

Claudio Scotto: 8.5. Si è perfettamente integrato con i nuovi compagni, giocatore eccezionale, tecnica sopraffina e visione di gioco, è un attaccante che magari non segna tanto ma che fa segnare e che si spende in un gran lavoro per gli altri. Gli è mancato solo il gol, ma ha tirato fuori due assist al bacio, più i tanti e bei duetti in velocità con Lippi. Da urlo una sponda con colpo di tacco al volo. Arcobaleno.

Samuele Lai: 7. Gioca abbastanza contratto, quasi da fermo, è afflitto da noie muscolari e non sta benissimo, lo si vede lontano da miglio. Specie nel primo tempo soffre, nella ripresa cresce, acquista maggior ritmo, non eccede, si dosa, tiene la posizione e mette sul piatto ordine tattico e raziocinio. Parte da un suo bel lancio l’azione dell’1-1, e mette il piedino nel bel contropiede corale del 5-1. Computer.

Marco Murenu

vs

TECNOCASA PIRRI – KARALIS SEVEN DIV. CAGLIARI

Grazie alle reti, siglate nei minuti conclusivi dei due tempi, da parte di Luca Congiu e di Davide Cabras, una solida e compatta Tecnocasa Pirri sconfigge 2-0 Karalis Seven, ritrova così il successo in campionato dopo tre pareggi consecutivi e consolida il terzo posto in classifica portandosi ad una sola lunghezza di distanza dal secondo posto, occupato proprio da Karalis Seven. Si è giocato alle ore 20, match valido per la quattordicesima giornata di serie C del Cagliari League, campionato sponsorizzato da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

Nel complesso, la vittoria dei rossi di Alberto Loddo può dirsi meritata, Tecnocasa è parsa più squadra ma soprattutto, nonostante qualche difficoltà nel primo tempo, è sembrata più organizzata, compatta tatticamente, solida e superiore nella parte centrale del campo. I rossi sono stati bravi a colpire nei momenti opportuni e altrettanto bravi nel difendersi, non concedendo quasi nulla agli avversari, specie nella ripresa. Karalis Seven ha disputato un discreto primo tempo, e ha sfiorato il vantaggio in almeno tre occasioni (compreso un palo colpito da Sanna), ma col passare del tempo gli orange sono andati via via calando, la difesa non è stata impeccabile sui gol subiti e la manovra offensiva non è stata né efficace né continua, andando così puntualmente a sbattere il muso contro la roccaforte difensiva Cassai-Congiu-Cabras-Zedda-Loddo.

LE PAGELLE – TECNOCASA PIRRI

Maurizio Paluma: 7.5. E’ soprattutto Serra a dargli noie nel primo tempo, è il miracolo compiuto a fine primo tempo, su quella stoccata a colpo sicuro, subito dopo l’1-0, vale tantissimo. Determinante anche in avvio sul missile sparato da Sanna, la palla centra il palo grazie alla sua deviazione, con le falangi della mano destra. Secondo tempo da sogni tranquilli, ha davanti a sé una difesa che respinge pure i moscerini. Coccolato.

Stefano Cassai: 7.5. Soffre un po’ nel primo quarto d’ora, gli inserimenti dei rapidi Serra e Sanna sono vortiginose correnti d’aria, ma col passare dei minuti prende le adeguate contromisure e mette i paletti alla difesa, comandandola e ripulendola come nemmeno fa il Cif, sgrassatore che porta via ogni macchia. Secondo tempo leggendario, un vero muro. Soltanto un brivido, a fine primo tempo, quando con un corto rilancio concede a Serra un rigore in movimento, ma c’è San Paluma a fargli la grazia.

Alberto Loddo: 6.5. Serra punta sovente la sua fascia nel primo tempo, seppur non passi un bel quarto d’ora, il presidente dei rossi tiene botta facendo leva su esperienza, saggezza e senso della posizione. Buon contributo nella fase di rottura e di ripartenza, ma non è quasi mai riuscito a oltrepassare la metà campo. Comando.

Antonio Coiana: 5.5. Non pare in formissima, è contratto, poco mobile, ed è forse il giocatore che più di tutti sente la mancanza di Monterastelli, suo rifornitore di fiducia. Non ha nemmeno giocato tanto, ma ha avuto pure la sfortuna di essere in campo nei momenti più complicati della sua squadra. Mogio.

Davide Cabras: 7. Tra i più vivaci e attivi, sin dalle primissime battute, stavolta lascia a casa la superficialità e mette sul piatto concretezza e sostanza, bravo nel proporsi sulla fascia sinistra, nel primo tempo, altrettanto bravo nella ripresa quando dà una grande mano in fase di rottura, sulla metà campo. Suo il gol del raddoppio.

Fabrizio Congiu: 8. Padrone assoluto del centrocampo, luogo ameno in cui Tecnocasa ha coltivato e vinto la partita. Inizio in sordina, poi un’ascesa costante, sia come mediano di interdizione, frangiflutti davanti alla difesa, quindi come regista e suggeritore, sforna un delizioso assist per il vantaggio e avvia il contropiede del 2-0. Come altri suoi compagni, pure lui disputa un secondo tempo perfetto. Colonna.

Gianluca Congiu: 8. Fratelli condottieri, Luca non è da meno di Fabrizio, nelle terre di mezzo è una cerniera che sgonfia Karalis e accende Tecnocasa. Non sfrutta una buona chance per segnare nei primi minuti, poi ingrana, sblocca il match con un bel diagonale sul palo lontano, dalla destra, nella ripresa mette sui piedi di Cabras l’assist del 2-0 e conclude con una straordinaria sponda a seguire ancora per Cabras. È solamente alla seconda presenza in campionato. Spread.

Ignazio Vargiu: 6. Si è visto soprattutto nel quarto d’ora iniziale, serve dalla sinistra un buon suggerimento per Luca Congiu e crea la prima vera occasione da gol con un diagonale a colpo sicuro dalla sinistra, sembrava gol certo ma Dessalvi è un gatto e gli urla in faccia.

Riccardo Zedda: 6. Senza infamia e senza lode, l’inerzia del match, specie nella ripresa, lo costringe a restare prudente e moderato a protezione della fascia sinistra, quindi lavoro sporco di tenuta, bravo a stare sempre sul pezzo, a non rischiare e scegliere sempre la soluzione più semplice.

LE PAGELLE – KARALIS SEVEN CAGLIARI

Marco Dessalvi: 6.5. Il salvataggio su Vargiu è certamente l’intervento più rognoso della sua serata, ma se leggiamo la storia tutta intera, ci accorgiamo che è l’unico. Niente da fare sui gol, fa bene a sgridare i propri difensori per alcune dormite, sui calci piazzati e non.

Alessio Aresu: 5.5. Benino, ma non dà un’impressione di solidità certa, non sfigura però sull’azione del 2-0 è sulla scena del crimine e assieme a Milia e Paschina non fa un figurone, non chiudendo a dovere su Cabras.

Andrea Paschina: 5.5. Escludendo le amnesie in occasione dei gol subiti, ha giocato anche bene, con un salvataggio su linea all’alba del match. Però, rivedendo le azioni incriminate…sull’1-0 poteva fare opposizione su Luca Congiu, mentre sul 2-0 c’è stata un’esitazione fatale e Luca Congiu ha potuto crossare al centro.

Francesco Salaris: 6. Primi sette minuti in porta, poi in campo, assume il ruolo di pivot e specie nel primo tempo svolge un lavoro eccellente, usando il fisico per difendere palla e smistare. Spesso accerchiato, ma con gran tenacia e intelligenza, riesce nel suo intento. Ripresa durissima, gli spazi si restringono ancor più e finisce spesso nella morsa del quadrumvirato in maglia rossa, venendo di fatto annullato.

Mirko Milia: 4.5. Malissimo, una delle grandi delusioni della serata, peccato perché la sua velocità poteva e doveva essere un’arma da taglio per Tecnocasa. Invece no, giusto un paio di spunti, la sua pagella piange soprattutto per le mancanze in fase difensiva, sull’1-0 si fa prendere in mezzo dal duo dei Congiu, mentre pure il 2-0 origina dalle sue zolle di competenza. Chiude questa grama sera con un retropassaggio assurdo ad ampio raggio, ai limiti dell’inverosimile.

Gianmarco Serra: 7. Numerosi bei spunti, l’elemento più pericoloso dei bianco-arancioni, in grado di spingere, suggerire e concludere, ben tre occasioni nitide create, ma non è stato fortunato. Non sempre appoggiato dai compagni, come dimostra un bellissimo traversone basso da sinistra nel secondo tempo. Peccato, perché nel primo tempo la sua mobilità senza riferimenti aveva creato non pochi affanni agli avversari.

Matteo Sanna: 6.5. Molto bene nel primo tempo, con Serra e Salaris forma un trio che abbina qualità tecniche e atletiche, è molto mobile e agisce sulla fascia destra. Che sfortuna quel bellissimo diagonale andatosi a stampare sul palo, poteva nascere un’altra gara. In progressivo calo, ha un lampo a fine partita, un bellissimo suggerimento in profondità per Milia che però non è reattivo, a tu per tu con Paluma.

Marco Murenu

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KARALIS SEVEN DIV. CAGLIARI – ASD DELFINO

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LOS DE SIEMPRE – TECNO RETE MONTE URPINU

Tecnorete Monteurpinu in doppia cifra, il team di Beppe Fontana travolge Los de Siempre con un clamoroso 10-2, conquista così il secondo successo in campionato (nonché quarto risultato utile consecutivo considerando pure la vittoria in Coppa) e conferma di essere una squadra che non merita la posizione attuale. Davvero ottima la prova offerta da Foschini e compagni, una compagine che ieri sera ha disputato una partita tatticamente quasi perfetta, sull’asse Foschini-Fontana-Saviola e che ha meritato ampiamente la vittoria, pure nelle proporzioni. Da sottolineare la tripletta del neo acquisto Fabio Murgia e le doppiette di Saviola e di Matta. Per Los de Siempre, priva di alcuni importanti elementi, una disfatta pesantissima, nel risultato e nel gioco, eppure i rossi erano partiti abbastanza discretamente ma quando è pian piano venuta fuori Tecnorete, Cogoni e compagni sono stati inghiottiti, con una difesa disastrosa e un centrocampo di fatto inesistente. Con un parziale di 5-0, la gara è stata virtualmente chiusa già nel primo tempo.

LE PAGELLE – LOS DE SIEMPRE

Riccardo Puddu: 6.5. Su dieci gol subiti, forse soltanto sul primo non è parso all’altezza, perché non ha accennato una minima uscita e nei metri davanti alla porta, quei palloni in orizzontale devono essere preda certa del portiere. Per il resto, ha fatto quel che poteva e ha evitato che il passivo fosse ancor più consistente.

Karim Najhi: 4. Un disastro, ci dispiace perché mette sempre tanto impegno e volontà, ma gli esiti sono nocivi, ai limiti tecnici si aggiungono spaventose amnesie difensive e pasticci, e la difesa è andata subito a picco ai primi squilli di chiamata di Tecnorete. Burrone.

Gianluca Mannelli: 5.5. Era partito molto bene, vivacissimo e dinamico, cinque minuti iniziali di pressione, con due gol sfiorati, traversa e parata di Planu. Presto però, appena è cambiata l’inerzia del match, pure lui si è progressivamente immalinconito, soprattutto nella ripresa.

Nicola Arcudi: 5.5. A due volti, malissimo, per non dire, imbarazzante, nella fase difensiva, nel primo tempo quasi tutti i gol nero-azzurri piovono dalla sua fascia e le dormite sul primo gol di Brambilla e sul 4-0 di Murgia sono da doppia matita rossa. Benino invece in fase di suggerimento, mette qualche buon pallone dalla sinistra, cerca la geometria e nella ripresa prova la soluzione da lontano, ma la difesa avversaria è un bunker. Assist per Sollai, ma chiude la gara regalando a Murgia il contropiede dell’8-0.

Enrico Pitzalis: 6. Sufficienza stiracchiata, grazie al bel gol, piccola consolazione per una gara da tregenda, in cui lo abbiamo visto soprattutto scuotere la testa, desolato. Lodevole nei tentativi di aprire varchi e scardinare il fortino avversario, che però non gli ha lasciato nemmeno le briciole. Difficile giocare da solo contro una squadra che ha della compattezza collettiva il suo punto di forza. Disperso.

Alessio Cogoni: 5. Persino commovente nel secondo tempo quando arretra sino in difesa per provare a dare gioco e sostanza, a risultato comunque compromesso; ma alla base c’è troppa confusione e una squadra che non è squadra. Lui combatte, ma quanti errori, non è nemmeno un fulmine nei movimenti e Foschini non gli concede due centimetri di spazio; mezzo voto in più per l’assist a Pitzalis.

Luca Dessì: 4.5. Sullo 0-2 pesa l’intervento timido nel tackle, non riesce a fermare il filtrante di Pilloni per Matta e quest’ultimo non si fa pregare due volte per andare a segno. L’incubo prosegue e ad inizio ripresa regala un’altra chance a Matta, ma per sua fortuna stavolta Puddu mette il bostik e frena la perdita d’aria. Nebbia.

Mario Andrea Sollai: 5. Male in difesa, ma intraprendente nel cercar di far ripartire l’azione, il tutto però affidato più al caso e all’istinto. È ancora estraneo alla squadra e deve trovare una propria dimensione, si concede la soddisfazione di bagnare l’esordio con un gol, in cui è più fortunato che bravo.

LE PAGELLE – TECNORETE MONTE URPINU

Lorenzo Planu: 6.5. Nei primi cinque minuti, con la traversa e poi con il velenoso diagonale di Mannelli, avrà pensato ad una serata caldissima, invece poi ha fatto da spettatore, e poteva pure andarsene al bar a prendere un gelato. Ricreazione interrotta a metà ripresa quando Arcudi lo ha solleticato da lontano, ma non c’era trippa per gatti. Buon acquisto.

Gianluca Saviola: 8.5. Con Fontana e Pilloni, forma una succursale del centrocampo di assoluta quantità e qualità. Ieri è stato in assoluto uno dei migliori in campo, doppietta meritata e due assist confezionati a puntino per Matta e per Murgia. Ma il gesto tecnico-tattico più bello è in occasione dell’azione corale del 2-0, quando consente a Pilloni di verticalizzare per Matta. Sempre dal suo capino origina il break del 3-0. Super.

Mauro Pilloni: 8. E’ la guardia svizzera di Fontana, presidio sicuro della metà campo, mediano capace di abbinare un costante, oscuro ma fondamentale ed efficacissimo lavoro di interdizione e di costruzione. Frangiflutti che tutti vorrebbero avere, bravo nello spedire Matta a tu per tu con Puddu per il 2-0, illuminante nell’avviare il contropiede del 7-2. Mezzo voto in meno per quei cinque minuti a metà ripresa di leggero sonno, in cui Los de Siempre ha trovato due gol, tutti passati dalle sue zolle di competenza.

Giuseppe Fontana: 8.5. Leader, non solo nelle parole ma soprattutto nei fatti, il Pontfex Maximum dei nero-azzurri sfodera un’altra prova di grandissimo spessore, l’assist del vantaggio per Brambilla è da far vedere ai ragazzini nelle scuole calcio, bravissimo pure quando c’è da finalizzare, il 3-0 è suo, cercato e ottenuto con caparbietà. Suggerimenti, sponde, intelligenza tattica, un’epoca d’oro. Inventore.

Carlo Matta: 7. Bravo nel capitalizzare la prima occasione da gol capitatagli tra le mani, poi, come suo solito, tende a scomparire e in qualche occasione si fa prendere dalla frenesia, gestendo male alcuni palloni. Va vicino al bis, Puddu lo blocca, poi non fallisce nel finale, una doppietta personale che fa morale. Però, ripetiamo, può e deve fare qualcosina di più. Misterioso.

Emerson Brambilla: 7. Alla prima condona (volèè a lato da pochi passi), alla seconda non perdona, bravissimo nel captare l’intenzione di Fontana e nell’inserirsi dalla destra, taglio squarcia-difesa e zampata vincente sotto rete. Si può considerare come un assist la lunga respinta che manda in porta Murgia per il 5-0.

Manuel Foschini: 8. Vietato passare, c’è una muraglia che non ammette intrusi; la colonna vertebrale di Tecnorete ha in lui il padrone assoluto della difesa, e laddove i laterali non sono pronti, subito c’è la chiusura del Fosco, ministro della Difesa con licenza di pulizia. A tratti mostruoso, calma olimpica e sicurezza, con la ciliegina dell’assist per Fontana. Unico spiffero concesso sul primo gol dei rossi, ma non è un extraterrestre.

Michele Piu: 7. Ha giocato nel secondo tempo, tanta voglia e fretta nell’integrarsi in una compagine già ben rodata, è un esterno offensivo che sceglie la fascia destra come terreno di caccia, gli basta poco per colpire, prima sbaglia una comoda occasione, quindi sbatte il muso su Puddu, ma sul 6-2 di Savola è bravissimo nell’allargarsi portandosi via due uomini e aprendo così lo spazio per il compagno. Sempre a Saviola offre l’assist del 7-2, trova poi gloria personale con il 9-2, un missile dal limite dell’area, in mezzo a quattro avversari. Buona la prima.

Fabio Murgia: 8. Niente male, anche lui si rivela acquisto azzeccato, tripletta all’esordio e, come minimo, una pizza da offrire ai compagni. Freddo, cinico e di una precisione impressionante, capitalizza al 100% le occasioni avute.

Manuel Sollai: 7. Personalità e testa alta, giocatore elegante che sa quel che fa e quel che vuole, dà un onesto supporto alla causa e cava fuori dal cilindro un bellissimo assist per Murgia, un taglio chirurgico da sinistra verso destra. Anche nella ripresa ha terreno per spingere e sforna altri due bei suggerimenti, per Matta e per Fontana. Dispensatore.

Marco Murenu

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COLCHONEROS – A.C. PICCHIA 2.0

Meritatissima e netta affermazione di Colchoneros, i nero-azzurri di Fabio Frau rifilano un poker ad un AC Picchia sempre più in difficoltà e agganciano Tecnocasa Pirri al terzo posto della classifica di serie C. Si è giocato alle 20.00, match valevole per la seconda giornata di ritorno del Cagliari League divisione Cagliari, campionato sponsorizzato da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano. Il successo di Colchoneros è limpidissimo e senza discussione, per qualità di gioco, efficacia e organizzazione, i nero-blu sono apparsi nettamente superiori rispetto agli avversari, ma ci è voluta mezz’ora a Bazzato e compagni prima di scardinare il bunker difensivo eretto da AC Picchia. Infatti, tutto si è deciso nel secondo tempo, dove c’è stata solamente Colchoneros in campo, nei secondi venticinque minuti i nero-blu hanno legittimato offrendo un calcio di ottima fattura e creando numerose occasioni da gol. Mesta serata per AC Picchia, i blu di Maurizio Tola hanno retto bene il campo nel primo tempo, difendendosi e cercando di colpire di rimessa, ma il primo gol subito (un clamoroso regalo della ditta Cao-Porru) ha fatto saltare in aria le certezze acquisite, così che Tola e soci non hanno più trovato forza e modo per risollevarsi. Da sottolineare, per Colchoneros, la doppietta di Danilo Cipriani e le ottime prestazioni di Aramo (autore del 2-0), di Piras e di Bazzato.

LE PAGELLE – COLCHONEROS

Daniele Filia: 6.5. Il rasoterra velenoso e angolatissimo di Esposito a metà primo tempo, l’unico vero momento in cui ha dovuto sporcarsi guanti e maglia. Sempre vigile sulle uscite e sulle palle alte, secondo tempo da spettatore non pagante. Il thè della sera.

Roberto Piras: 7.5. Ha messo museruola, catene e chiodi a Orno, impedendogli di respirare, una prova difensiva di impressionante efficacia, anticipi e chiusure. Pratico, reattivo, da applausi (e giusti complimenti da parte del suo portiere) la chiusura in spaccata su Esposito nel secondo tempo; ha anche il merito di aver dato avvio all’azione del primo gol. Unico neo, qualche rilancio di troppo sballato. Granito.

Danilo Cipriani: 7.5. Abbastanza ignorato e senza tanti rifornimenti nel primo tempo, ma è bravo nell’abbassarsi e nell’offrirsi come pivot di sponda, specie per gli inserimenti dalle retrovie di Monni e di Aramo. È come Re Mida, nella ripresa si crea quasi dal nulla le occasioni e decide il match con una doppietta, un mix di rapina e di opportunismo. Pure un palo nel conto. Autodidatta.

Pierandrea Monni: 6.5. Non il Monni ispirato e irresistibile ammirato tante volte in passato, nel primo tempo ha Esposito come dirimpettaio e la strada risulta spesso sbarrata. Meglio nella ripresa, ha più spazi e pertanto ha modo di dare più vigore e qualità alla propria regia, anche se, a nostro avviso, poteva fare qualcosa in più. Moralmente, il 3-0 è cosa sua, un suo cross dal fondo deviato in rete da Esposito. Dosato.

Alessandro Aramo: 8. Un carburatore che non conosce la parola fatica, impossibile vederlo fermo, è un moto perpetuo e sebbene non sia un colosso, riesce comunque a dominare in mezzo al campo, perché corre, imposta, aggredisce, si inserisce, cinquanta minuti con una percorrenza paragonabile al tratto da Cagliari a Geremeas. Regia proficua, ma anche conclusioni, Verafede gli dice no tre volte ma alla quarta la vince lui. Pittbull.

Cristian Bazzato: 8. Insolito ruolo di esterno sinistro di centrocampo, ma che partita! Prestazione superlativa, ha dominato la propria fascia, poche noie in fase difensiva e quindi possibilità illimitate di spingere e dare sostanza all’azione di offesa. Molto bene nel primo tempo, eccezionale nella difesa, suggerimenti e cross a iosa, l’assist per Aramo e la straordinaria apertura per Monni nell’azione del 3-0. Martello.

Antonio Lumia: 6. Infarto procurato ai propri compagni quando a fine primo tempo sbaglia un facile disimpegno a metà campo innescando un pericolosissimo contropiede avversario. Salva la pagella con un secondo tempo diligente e tatticamente disciplinato, con il merito di aver propiziato il vantaggio impegnando due volte in sequenza ravvicinata Verafede.

LE PAGELLE – AC PICCHIA

Pino Verafede: 6. Il salvataggio sul diagonale sporcato di Aramo a metà primo tempo, l’intervento certamente più ostico, e proprio con Aramo ha dato vita a un bel duello. Bravissimo pure su Lumia, ma la prova è compromessa con l’errore di valutazione sul 2-0 di Aramo, quella palla a campanile doveva essere bloccata; sul 4-0 è un peccato di concentrazione, con la squadra ormai sbilanciata.

Cristian Cao: 5.5. Una buona mezz’ora iniziale, il più solido e sicuro in fase difensiva, con una provvidenziale murata su Aramo in avvio di ripresa, poi la frittata in tandem con Porru e il tappeto rosso per il vantaggio di Cipriani. L’impressione è che da lì in poi abbia smarrito sicurezza, non solo lui ma pure i suoi compagni; sul 4-0 si fa fregare da Cipriani, ultimo quarto d’ora con bandiera bianca già sventolata. Tenuta stagna.

Francesco Porru: 5. Grave concorso di colpe nell’episodio che ha rotto gli equilibri e, a nostro avviso, segnato irrimediabilmente la partita, la prendi tu o la prendo io? Cipriani ringrazia. Ha sofferto come un matto Bazzato, specie nella ripresa, e sulla fascia destra è parso troppo frenetico, fumoso.

Marco Esposito: 5.5. Primo tempo di acume tattico e copertura diligente della fascia sinistra, ha davanti un brutto cliente come Monni ma riesce ad arginarlo bene, un buon contributo in copertura e persino l’unico vero tiro in porta fatto dai blu, a metà tempo, un rasoterra angolato che costringe Filia a rifugiarsi in corner. Ripresa invece da disperso, quasi zero palloni toccati, anzi in realtà uno lo tocca ma lo manda nella propria porta, lo sfortunato 0-3, amaro epilogo di una gara iniziata benino ma finita in soffitta. Incompreso.

Maurizio Tola: 6. Solito e costante lavoro di rottura e interdizione, a cavallo della sua tre quarti, più orientato ad agire verso la fascia sinistra. Nel complesso, è quello che in tutti i cinquanta minuti garantisce maggior rendimento, maggior corsa, maggior tenuta, ma nella ripresa non può nulla contro il centrocampo avversario e deve quindi soprassedere. Giallo rimediato per fallo tattico, spia eloquente della difficoltà patita. Capitan coraggio.

Nicola Molino: 5.5. La sua gara è all’insegna del “vorrei ma non posso”; c’è l’impegno, c’è la volontà di organizzare gioco, ma resta sempre in un circolo in cui pare mordersi la coda. Non è preciso nei suggerimenti e nei lanci, e in avvio di gara perde un paio di palloni a ridosso della sua area di rigore; troppo precipitoso quando non sfrutta a dovere il regalo di Lumia; nel finale di gara registra qualche progresso ma i buoi ormai erano scappati.

Andrea Orno: 4.5. Imbavagliato per bene da Piras, senza neppure poter esprimere dei monosillabi, puntualmente anticipato e ridotto all’impotenza; ma ci sono anche suoi demeriti, come la troppa staticità in fase di possesso palla, il suo raggio d’azione era limitato a dieci metri, facile per i difensori avversari prendere le contromisure. Criptato.

Marco Murenu

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F.C. REAL DIABLOS – NUOVA I.T.E.S. sas

Gara interessante e incerta fino all’ultimo quella tra Real Diablos e Nuova I.T.E.S. con quest’ultima che si impone per 4-3 dopo aver ribaltato lo svantaggio iniziale: si gioca alle 22 per la serie C del Cagliari league sponsorizzato da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, ristorante Il Gusto di Emilio Cannas e Tipografia il Campidano; i gialli di Real Diablos partono forte e vanno sul doppio vantaggio con De Biase e Strazzera, per Nuova Ites Piroddi libera al gol Baghino poi è lui stesso a firmare il pari, prima dell’intervallo i blu hanno già ribaltato il punteggio, infatti sulla punizione di Massa, Porceddu gira sul lato opposto per Paderi che spedisce in rete facilmente; ad inizio ripresa assistiamo a due splendide realizzazioni, molto simili, Paderi per gli ospiti e Torru per i padroni di casa, siamo sul 4-3, il risultato non cambierà più.

LE PAGELLE – REAL DIABLOS

Mirko Strazzera: 6.5. Molto rapidamente si destreggia sulla fascia sinistra, dal vertice si presenta per siglare abilmente il raddoppio. Preciso.

Andrea Torru: 6.5. In progressione fa paura, se parte palla al piede è dura per tutti, oltre al fantastico (purtroppo illusorio) gol del 3-4, serve l’assist per il vantaggio di De Biase. Gran sinistro.

Francesco Tiddia: 6.5. Molto bravo in due occasioni, una respinta di piede e una deviazione in volo plastico su botta di Piroddi. Pronto.

Giulio Porcu: 6.5. Ha dovuto affrontare un osso duro quale Piero Piroddi, talvolta riesce pure ad arginarlo, splendida verticalizzazione per il raddoppio di Strazzera. Intuizione.

Simone De Biase: 6.5. Molto bene al primo tempo, realizza il vantaggio con un gran destro potente e angolato, poi va a prendersi l’abbraccio di presidente Sara, un’altra chance su invito di Torru non viene finalizzata. One but not two.

Matteo Cuccu: 6.5. Molto bravo tecnicamente, vola palla al piede e impressiona con alcune giocate nella ripresa, anche nel primo tempo. Numero.

LE PAGELLE – NUOVA I.T.E.S sas

Andrea Porceddu: 6.5. Primo tempo passato quasi totalmente in panchina finché non si presenta sul rettangolo verde, sul calcio piazzato di Massa, corregge la traiettoria in favore di Paderi che segna e ringrazia. Partecipe.

Alessandro Paderi: 7. Fa il buono e il cattivo tempo, due gol, uno di giustezza e l’altro di mirabile precisione, un assist dopo discesa imperiosa, poi il cartellino giallo per un battibecco di poco conto. Man of the match

Piero Piroddi: 7. Sempre forte e abile nella protezione della sfera, sul gol di Baghino inventa un filtrante da consumato trequartista poi è lui stesso a realizzare il pareggio, protegge e libera il destro che scarica con potenza. Determinante.

Manuel Massa: 6.5. Non fa complimenti, riempie alcuni avversari di legnate, d’altronde il calcio è anche questo, partecipe in 2 dei 4 gol bleu. Rino Gattuso.

Andrea Baghino: 6.5. Ha realizzato con abilità la rete dell’1-2, che riduce il doppio vantaggio dei padroni di casa, un destro preciso dal limite.

Nicola Corongiu

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