IMAGINARIUM – MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC

Un guizzo di Caboni e un contropiede finalizzato da Solinas nei minuti finali consentono a Imaginarium di superare l’ostica e combattiva Ciro & Auditing, i nero-azzurri di Alessandro Mura prevalgono 6-4 e agganciano momentaneamente Permaflex Quartucciu al terzo posto della classifica di C1, riprendendo così la propria ascesa dopo la beffarda sconfitta del turno precedente contro la capolista West Bromb. Bella partita, accesa e incerta, aperta ad ogni esito, e giocata su discreti ritmi, tra due squadre che praticano due filosofie di calcio del tutto agli antipodi. Complessivamente, alla luce della prestazione, della qualità del gioco mostrata, e in particolar modo per quanto visto nella ripresa, il successo del team di Mura è meritato, i nero-azzurri hanno avuto per più tempo il pallino del gioco in mano e hanno sviluppato la loro consueta fitta trama fatta di passaggi, fraseggio, sincronia nei movimenti con e senza palla, un meccanismo quasi perfetto, ad orologeria, sul quale Ciro e Auditing ha faticato non poco e non è quasi mai riuscita a prendere le misure. I nero-viola di Tore Portas hanno provato a sorprendere gli avversari con una partenza a razzo e hanno principalmente giocato una partita di rimessa, puntando sul contropiede, su rapide folate, su spunti individuali, cercando di sorprendere negli spazi la corta e attenta retroguardia nero-azzurra, con la rapidità dei vari Murru e Cambarau. Una gara molto tattica e interessante, sviluppatasi principalmente a metà campo, con le due squadre che per diversi tratti si sono tendenzialmente studiate ed annullate, il risultato è rimasto in bilico sino alla fine, non è mancato il nervosismo e qualche spiacevole episodio nel finale e alla lunga, da un punto di vista atletico, Ciro & Auditing è calata di netto, mentre la pressione di Imaginarium si è fatta più decisa e intensa. Ma veniamo alla cronaca dettagliata dei fatti più salienti.

La cronaca del match, primo tempo

Imaginarium priva di una pedina fondamentale, ovvero Marroccu, mancano inoltre pure Roberto Mura, Raia e Picchiri, mentre per quanto riguarda Ciro & Auditing danno forfait i soli Portas, Accardo e Pitzalis. Pronti via e Ciro & Auditing parte in quarta, con gran aggressività e grinta, su appoggio di Cristian Cambarau Caval trova l’angolino libero alla sinistra di Secci, da fuori area, un rasoterra preciso che sfila in una selva di gambe e si insacca, 1-0. I nero-viola, rotto l’equilibrio a proprio vantaggio, cercano di fare la partita e alzano il baricentro, mentre Imaginarium, ancora in rodaggio, aspetta chiusa nella propria metà campo, ma pronta a ripartire, e sugli sviluppi di un contropiede avviato da Pilo, un tiro-cross di Altieri dalla destra trova preparato Simone Cambarau. Sono le prove generali del pareggio dei nero-azzurri, discesa per vie centrali di Pilo, palla sulla sinistra per Mascia che dal fondo mette al centro, Altieri si smarca e da due metri appoggia in rete. Ciro & Auditing preme per riportarsi avanti e spreca una grandissima occasione con Cadelano, il quale ben servito da Caval, indugia a tu per tu con Secci e viene murato dall’intervento in uscita dell’estremo difensore nero-azzurro. La partita si accende e i ritmi diventano altissimi e frenetici, è sempre Ciro & Auditing a condurre le fila ma col passare dei minuti Imaginarium prende le misure e inizia a macinare il proprio gioco, tant’che la gara si svolge nello spazio di appena venti metri, con squadre corte e mancanza di spazi. Ciro & Auditing ha improvvise folate e si affida in prevalenza a spunti dei singoli, una ripartenza avviata da Putzolu smarca Murru sulla destra ma il suo diagonale dal limite dell’area è chiuso dal vigile Secci, in uscita. Botta e risposta a metà del tempo, Imaginarium passa in vantaggio ancora con una bellissima azione corale tutta di prima, in verticale, Caboni-Solinas e zampata ravvicinata di Altieri, e difesa avversaria immobile; Ciro & Auditing si rimette in carreggiata un paio di minuti dopo grazie a Murru che riceve sulla sinistra da Cristian Cambarau e con un tocco d’esterno destro maligno beffa difensori a Secci in uscita. Non c’è però tempo per respirare perché Imaginarium rimette il muso avanti, è ancora Altieri a concretizzare l’ennesima bellissima ripartenza corale condotta sulla sinistra da Caboni, uno-due con Pilo e cross basso dal fondo, per Altieri è un gioco da ragazzi depositare in rete. Ciro & Auditing prova a riportarsi sotto ma la difesa avversaria è impermeabile, ben diretta da Caboni, così man mano che il tempo scorre la gara scema di tono facendosi equilibrata e tattica, la difesa di Imaginarium non concede nulla a Ciro & Auditing che fatica a passare e che soprattutto subisce i contropiedi avversari. Poi, quando l’arbitro sta per mandare le squadre negli spogliatoi, Cambarau si inventa una prodezza, riceve sulla destra e lascia partire dalla distanza un missile terra-aria che si stampa all’incrocio dei pali e valica la linea di porta, è il 3-3.

Secondo Tempo

Il copione tattico non muta in avvio di ripresa, Imaginarium è molto bella da vedere e pratica un calcio di squisita qualità e quantità, apparendo però poco precisa e poco pesante nei quindici metri conclusivi; Ciro & Auditing si arrangia e si affida esclusivamente a folate dei singoli e al contropiede, in specie con il rapido Murru, una spina nel fianco per la difesa nero-azzurra. Si va a sprazzi, ora ritmi bassi, ora ritmi veloci con cambi di fronte, e l’impermeabilità delle due difese porta gli schieramenti quasi ad annullarsi, ma d’improvviso il match ha un nuovo sussulto, Imaginarium va sul 4-3 al termine di una prolungata ripartenza in superiorità numerica fallita prima da Altieri e poi ripresa da Mura con assist per il tocco ravvicinato di Mascia; palla al centro e Ciro & Auditing pareggia, Murru ingrana il turbo sulla sinistra e trafigge Secci con un diagonale all’incrocio dei pali, e poco dopo Imaginarium sfiora nuovamente il vantaggio a causa di un errore a metà campo di Cambarau, spunto Altieri-Mascia ma la difesa nero-viola riesce a sbrogliare la matassa. Si entra nella fase più calda e delicata del match, tutto è ancora aperto,  e la tensione serpeggia, volano accese parole tra Murru e Pilo, entrambi ammoniti, Imaginarium ha preso ormai definitivamente il controllo del gioco e preme, mentre Ciro 6 Auditing sta bassa, sulla difensiva, con evidenti difficoltà tattiche in fase di copertura e di costruzione, e fisicamente provata. Si gioca in una sola metà campo, il miracolo di Simone Cambarau su sventola da fuori area angolatissima di Caboni è il preludio al gol del 5-4 nero-azzurro, è sempre Caboni il protagonista, si beve con uno slalom secco al limite dell’area Murru e Cadelano e fiocina Cambarau con un sinistro nel sette, centrale. Circa due minuti dopo, un errore difensivo di Ciro & Auditing, pressata su tutto il fronte, spiana la strada al 6-4 avversario, Mascia intercetta il corto rilancio di Ibba, serve Calabretta che da sinistra mette in mezzo per Solinas, appoggio facile da neanche due metri. Nei minuti finali Mura e soci legittimano attuando un vero e proprio torello e mostrando un’organizzazione tattica esemplare, Ciro & Auditing non ha le forze né il modo per risollevarsi, l’ultima chance capita a Putzolu, servito in profondità sulla sinistra da Cristian Cambarau, ma la sua girata è respinta in uscita da Secci.

Le pagelle – Imaginarium

Caboni 8: Polvere di stelle, coriandoli e zeppole in quantità, per il migliore in campo questo e altro, premio meritato, pilastro della difesa ( due chiusure difensive nel primo tempo su Putzolu e su Caval da applausi scroscianti), e protagonista anche in fase di spinta e realizzazione, con una doppietta, l’assist stupendo a Altieri dopo aver chiuso Cambarau ed essere ripartito sulla fascia, e inoltre anche l’azione del secondo gol da lui avviata. Il dribbling secco su Murru e Cadelano con sassata del 5-4 è l’immagine copertina di questa vittoria.

Mascia 8: Prova di elevata quantità, ha giocato una marea di palloni, assumendo di fatto il ruolo di regista e prima mente, ma abbastanza mimetizzato perché non a dato riferimenti e ha avuto come punto di partenza il campo ad ampio raggio. A volte determinante, a volte invece pare che si fermi sul più bello e che manchi quello step decisivo, a un primo tempo abbastanza discreto, condito dall’assist a Caboni, segue una ripresa in grande crescita, fondamentale nel finale sia per il gol e sia per il recupero su Ibba da cui nasce l’azione del 6-4, oltre che tante ripartenze e tanta pressione. Non bene in fase difensiva in occasione del momentaneo 2-2 di Murru.

Solinas 7.5: La cosa più bella della sua partita ad alto potenziale podistico è l’assist tagliente in profondità per il 2-1 di Altieri, una coltellata che ha spaccato in due la difesa nero-viola, il gol del 6-4 è facile ma è bravo a capire le intenzioni di Calabretta e bravo a seguire l’azione, e inoltre è un premio meritato per una gara in cui ha speso tanto, corso tanto e bene, presente e nel vivo del gioco. Qualche contrasto un po’ ai limiti del regolamento e in certi tratti nervoso.

Le pagelle – Macelleria Ciro & Auditing

C.Cambarau 7: Primo tempo da avanti tutta, sacro fuoco dentro e avversario preso a morsi, capisce che bisogna aggredire i palleggiatori nero-azzurri o saranno lacrime e dolori, così porge a Caval la palla dell’1-0, spiana la strada a Murru cogliendone di sorpresa ben quattro e disegna un tracciante che, come si suol dire, leva le ragnatele dalla porta, una prodezza da restare allibiti. Purtroppo non perfetto in fase difensiva, sanguinosa la palla persa da cui nasce il terzo gol avversario, (e ne perde un’altra a metà ripresa, rischiando grosso) è comunque il meno peggio e nella ripresa è l’unico a tentare di imbastire qualche idea e spunto, ma ha poca assistenza e col passare dei minuti è costretto a rinculare.

Murru 7: Due zampate con l’esterno, due sue tipiche graffiate, con gli artigli, scatto secco e colpo da biliardo, il suo repertorio condensato in pochi attimi, se trova gli spazi fa male come un chiodo conficcato nel piede, e in altre due occasioni è bravo Secci a sbarrargli il passo. Brutto episodio lo scambio di “complimenti” con Pilo, e resta troppo molle nell’azione del 5-4, dove assieme a Cadelano fa la figura del birillo di fronte allo slalom di Caboni.

Caval 6: Un ottimo avvio, la rasoiata angolata che vale l’1-0 e un suggerimento strepitoso per Cadelano il quale però rispedisce al mittente l’invito e non chiude, a un primo tempo più che positivo segue una ripresa anonima e senza sussulti, non si vede più e brancola nel buio, inghiottito dagli avversari e reso innocuo. Sorge un dubbio su quale ruolo ricopra.

 

 

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HOTEL SA PISCHEDDA&AB INITIO – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU

Hotel Sa Pischedda&Ab Initio ritrova la vittoria che le mancava da ben due mesi (11 novembre) e si impone nel delicato scontro salvezza contro Scommesse Sportive Via Venezia, un successo pienamente meritato e senza alcuna ombra di discussione. È terminata 7-3 la sfida disputata alle 19.30, una gara molto piacevole e gradevole, giocata su ritmi sempre discreti e ricchissima di occasioni ed episodi, mai noiosa. Ha vinto la squadra che si è mostrata superiore sul piano sia tattico e sia organizzativo e tecnico, Hotel Sa Pischedda ha messo sul piatto della bilancia la sua raffinata qualità di gioco e la sua quadratura, sviluppando una manovra fluida, ben articolata, un palleggio sempre frizzante; il 7-3 finale forse non rende del tutto merito agli azzurri, il cui bottino finale sarebbe potuto essere ben più elevato se Spiga e compagni non avessero avuto di fronte un portiere avversario, Sarigu, eccezionale a dir poco, e se non avessero sprecato diverse delle tantissime occasioni create (anche tre legni colpiti). Nel complesso, la sfida è stata equilibrata, la differenza in campo è emersa quando si è trattato di costruire gioco e di difendersi, per lunghi tratti il divario tra le due compagini è risultato abissale e Hotel Sa Pischedda ha legittimato e sigillato i tre punti con una prestazione eccellente, con la difesa guidata da Pitzianti e un centrocampo regnato dal maestoso Secci. Serata storta per Scommesse Via Venezia, nonostante il buon inizio, ben presto i difetti  e i limiti tattico-organizzativi dei verdi sono venuti a galla, la difesa e il centrocampo hanno penato per tutti i cinquanta minuti, offrendo eccessiva libertà e spazi immensi alla ripartenze azzurre, e anche in fase di impostazione è mancata una manovra organica, precisa ed efficace; Tocco e compagni hanno vissuto quasi esclusivamente su spunti individuali e singoli tentativi, mettendo si il cuore, la corsa, il carattere e la generosità, ma questi ingredienti non sono serviti e il tentato forcing nella ripresa non ha sortito alcun esito. Tuttavia, i verdi possono recriminare per tre-quattro ghiottissime occasioni da gol divorate nel primo tempo, compreso un rigore sbagliato, che se concretizzate avrebbero potuto dare un corso diverso allo sviluppo della gara. La cronaca dell’incontro, ben diretto dal signor Pillai, è estremamente ricca, e a un primo tempo tattico ed equilibrato è seguita una ripresa con maggiori spazi, squadre più lunghe e cambi di campo.

La cronaca, primo tempo

Hotel Sa Pischedda ha diverse assenze, mancano Davide Salis, Dessena, Suergiu, Ferraro, Perseu e Sitzia, mentre nelle file di Scommesse Via Venezia sono assenti Parisi, Pomata, Ruggeri, Deiana ed Etzi. L’avvio è favorevole ai bianco-verdi che partono con buon piglio mentre Hotel Sa Pischedda sta guardinga e prudente, pronta a ripartire, un errore di Sarritzu in disimpegno attiva lo spunto di Secci e Spiga, poi chiusi dall’intervento in ripiego della difesa avversaria, poco dopo Secci scende sulla sinistra ma il suo diagonale diretto sul palo lontano viene respinto in tuffo da Sarigu in corner. Con il passare dei minuti, Hotel Sa Pischedda prende campo e assume pian piano il comando delle operazioni, gli azzurri vanno vicinissimi al vantaggio al termine di una bella combinazione da destra verso sinistra ordita da Secci, Spiga e Pitzianti, con conclusione di quest’ultimo respinta dal bravissimo Sarigu. L’estremo difensore bianco-verde ha parecchio da lavorare, Hotel Sa Pischedda avanza e lo fa con facilità, sfruttando gli ampi spazi concessigli, un fitto giro palla e inviti in profondità sui quali la difesa di Scommesse Via Venezia si fa trovare sempre impreparata e mal posizionata. Dopo un momento di appannamento, Scommesse Via Venezia riprende vigore e riprende a spingere con maggior consistenza, Sarritzu offre una bella palla dalla destra a Locci che non arriva per un soffio, Lioni salva su una insidiosa conclusione di Sarritzu da fuori area, poi sugli sviluppi di un contropiede tre contro uno, il diagonale da sinistra di Sarritzu viene respinto da Lioni, Pani è appostato a quattro metri dalla porta sguarnita ma il suo tap-in sbatte sul palo e l’occasione sfuma, incredibile. La gara si accende con improvvisi balzi di ritmo e cambi di campo, il pallino del gioco è ora in mano a Hotel Sa Pischedda, gli azzurri macinano tanto ma Sarigu è straordinario prima su discesa di Secci e tiro, e quindi su Corona, che si divora una colossale palla gol su perfetto invito in profondità di Secci, bravissimo Sarigu ma sprecone il giocatore in maglia azzurra. Il vantaggio del team di Spiga è maturo e giunge grazie a Marco Salis che, su appoggio di Pitzianti da calcio d’angolo, controlla e trafigge Sarigu con un sinistro rasoterra da fuori area leggermente deviato. Ottenuto il vantaggio, Hotel Sa Pischedda pare padrona assoluta del gioco, ma Scommesse Via Venezia ha subito la grande occasione per riportarsi in parità, l’arbitro assegna un calcio di rigore per ingenuo fallo da tergo di Salis su Tocco, al limite dell’area, dal dischetto va Nateri che angola troppo l’esecuzione, palla che accarezza il palo esterno alla sinistra di Lioni e si spegne sul fondo. Lo stesso Nateri trova modo di riscattarsi neanche un minuto dopo firmando il pari con un improvvisa sassata di sinistro da fuori area, tesa, a mezza altezza, un gol sul quale la difesa avversaria ha parecchie responsabilità. Rimessasi in carreggiata, Scommesse Via Venezia riprende coraggio e slancio, l’incontro è tattico e attorno al ventesimo minuto i ritmi tendono a scemare, Hotel Sa Pischedda opta per la scelta dell’attendismo e del contropiede, e quando gli azzurri prendono possesso della palla, emerge la differenza tra le due squadre, così Corona fallisce in rapida sequenza due colossale opportunità per riportare gli azzurri avanti, prima su assist di Secci e poi su ottimo invito di Spiga; ma, mentre nella prima è determinante la grandissima parata dello strabiliante Sarigu, nella seconda circostanza è il giocatore azzurro a calciare malamente a lato da pochissimi metri, con lo specchio della porta tutto a disposizione. Il finale di tempo è spumeggiante e ricco di occasioni, Scommesse Via Venezia si mangia il possibile 2-1 con Locci che fallisce un clamoroso tap-in ravvicinato dopo la parata di Lioni su diagonale di Troll da sinistra, nell’azione successiva Hotel Sa Pischedda centra un palo con Salis e infine, allo scadere, su invito di Sarritzu in profondità, la zampata di Troll a tu per tu con Lioni si perde a fil di palo.

Secondo Tempo

Gioco di squadra e raziocinio per Hotel Sa Pischedda, solo individualismo e assenza di idee e compattezza per Scommesse Via Venezia, i bianco-verdi cercano di metterla sul piano della corsa ma la qualità tecnico-tattica degli azzurri viene a galla, Sarigu dice no a Secci ma non può nulla quando approfittando di una palla persa da Sarritzu in uscita a metà campo, Salis lancia in contropiede per vie centrali Secci che si defila verso destra, lo aggira e dal limite dell’area insacca sul secondo palo. Immediato il 3-1 degli azzurri, altro errore in disimpegno della difesa bianco-verde, stavolta con Locci, Pitzianti anticipa inserendosi dalle retrovie sulla sinistra e serve Salis il quale al limite dell’area controlla, si gira e insacca, indisturbato. Tra le due squadre c’è davvero un abisso, e Hotel Sa Pischedda potrebbe prendere il largo ma Secci conclude sul palo una prolungata azione di rimessa condotta con Salis, Scommesse Via Venezia sbanda dietro e non riesce a impostare uno straccio di azione e solo con spunti personali trova il modo di restare appesa alla partita, Sarritzu infatti avanza palla al piede trovando un corridoio libero sulla destra, nessuno gli si oppone e il giocatore ex Ittica sorprende Lioni con un rasoterra dal limite dell’area diretto nell’angolino basso alla sinistra del portiere azzurro. Speranza vana per i bianco-verdi, Hotel Sa Pischedda mette in cassaforte il risultato dilagando in contropiede, nelle autostrade a disposizione e contro un avversario ormai allo sbando, Salis gira in rete dal limite dell’area una combinazione Secci-Pitzianti, poi su palla persa da Sarritzu a centrocampo, rapido scambio Corona-Secci-Corona e gol da pochi passi. Scommesse Via Venezia riduce le distanze con Sarritzu, lesto nel ribadire in rete un rasoterra non irresistibile dal limite dell’area sinistro non trattenuto dall’incerto Lioni, e sotto di due reti i bianco-verdi mostrano di credere alla rimonta, ma non sono troppo fortunati né lucidi quando una ripartenza due contro uno avviata da Troll viene murata da Pitzianti, ultimo uomo. Il forcing di Scommesse Via Venezia si rivela presto inconsistente e senza idee, solamente confusionario, Hotel Sa Pischedda è bravissima e fredda nel chiudere i varchi, gestire il possesso palla e ripartire, sfruttando la corsa e le praterie a disposizione, Sarigu sventa una minaccia su Salis, Pitzianti stampa sulla traversa una sassata da fuori area, quindi sugli sviluppi di un calibrato lancio lungo di Salis, Spiga si trova a tu per tu con Sarigu, lo aggira spostandosi verso destra e deposita in rete. Lo stesso Spiga mette dentro la personale doppietta correggendo in rete dal limite dell’area centrale uno stupendo filtro di Salis dalla sinistra, azione tutta di prima avviata da Corona. Minuti finali con il generoso tentativo di Scommesse Via Venezia di ridurre il passivo, ma nonostante il cuore, la grinta, in specie con Troll e Nateri, i bianco-verdi non passano e non creano pericoli a Lioni, finisce 7-3.

Le pagelle – Hotel Sa Pischedda&Ab Initio

Salis 8: Se fosse più continuo sarebbe un giocatore con i controfiocchi, per il momento è un giocatore con i fiocchi, duttile e universale, in questo successo brilla la sua luce con una tripletta, un palo e ben tre assist, e tra questi depositiamo nella hall of fame il lancio lungo e il filtrante da sinistra entrambi per Spiga, due gioielli abbaglianti che non potevano non essere capitalizzati. Qualche pecca in fase difensiva, irruento e ingenuo sul rigore, distratto e poco attento sull’1-1 di Nateri e sull’avanzata di Sarritzu, sul 2-4, è lui a dover chiudere ma non fa opposizione e lascia il tempo all’avversario di calciare a rete.

Pitzianti 9: La difesa è un regno di uomini e lui ne è il sovrano assoluto, un dominatore che non ha dato spazio agli avversari, insuperabile, attento, chiusure difensive e prima regia, con Secci è la colonna vertebrale della squadra, gioco in profondità e idee chiare, centra una traversa e tira fuori dal cilindro tre assist al bacio, nel finale è determinante nello stemperare il forcing bianco-verde con due provvidenziali interventi difensivi quasi da solo. Gara a dir poco fantastica.

Corona 6: Sciagurato nel primo tempo, un indigestione di gol come neanche dopo il pranzo di Natale, Sarigu è bravo, per carità, ma lui ci mette tanto di suo divorandosi tre possibili reti, la terza, la palla calciata malamente da due metri, grida alla vendetta. Salva la pagella e ristabilisce il proprio onore con una buona ripresa dove confeziona e chiude l’azione del 4-2 e dove attiva la ripartenza del settimo gol, più qualche altro buon spunto.

Le pagelle – Scommesse Sportive Via Venezia

Sarritzu 6: Senza dubbio tra i più tonici e propositivi, alterna ottimi spunti ad errori marchiani, e il voto è una media matematica di quanto fatto e disfatto, realizza una doppietta e a conti fatti risulta l’attaccante più insidioso con altre due belle conclusioni neutralizzate da Lioni, serve poi una bellissima palla a Troll e nel lavoro di spinta non si tira mai indietro. Pesano però i due gol sulla coscienza, due palle perse in modo avventato da cui i contropiedi vincenti di Corona e Secci, un altro erroraccio lo aveva commesso in avvio di gara ma per sua fortuna Secci e Spiga non hanno saputo approfittare.

Tocco 5: Ci spiace, ma è in fase di netta involuzione, praticamente non corre più, c’era una volta un attaccante rapido e tonico, che scattava e aggrediva gli spazi, ora è visibilmente appesantito, viene chiuso con relativa facilità, perde troppi palloni ed è macchinoso e prevedibile. Furbo e scaltro sul rigore procurato, poi una bella palla offerta a Sarritzu in contropiede, per il resto nulla, troppo poco da uno come lui. Urge recuperarlo e ritrovare motivazioni e brillantezza non solo atletica ma anche mentale.

Sarigu 9.5: Fermi tutti, ma stiamo scherzando? Abbiamo a che fare con Superman, o con Batman, chi più ne ha più ne metta, un prodigio di portiere, cose pazzesche, roba da vietato ai minori di anni 14, se ieri sera Scommesse non è tornata a casa con almeno venti pere sul groppone il merito è di questa molla vestita di bianco, Stefano Sarigu, ripetiamo, Stefano Sarigu, forse uno dei portieri più bravi di tutto il circuito. Interventi in serie e miracoli come nemmeno a Medjugorie, su Secci, due volte su Corona, e altre occasioni, specie nella ripresa.

 

 

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LODDO INFISSI – SANTANA

Partita dal doppio volto quella tra Santana e Loddo Infissi. Rossoneri perfetti, o quasi, nella prima frazione di gioco. Poi il crollo nella ripresa e il ritorno dei verdi che rischiano di rimontare dopo un passivo di 8-2. Alla fine finisce 10-7 per Santana, ma che sofferenza per Brundu e compagni. Con questa vittoria Santana si porta a 24 punti, proseguendo l’inseguimento a Go Go Bar. Loddo Infissi invece rimane a 10 punti, in un’anonima posizione di centro classifica.

Santana giganteggia nel primo tempo. Loddo Infissi rischia la clamorosa rimonta nella ripresa

Un primo tempo di marca Santana. Apre le danze al 2′ Carta che vince un rimpallo su un avversario e fredda Ligia con un diagonale preciso. 1-0. Il portiere di Loddo Infissi evita il raddoppio con tre parate in rapida successione sulle conclusioni di Carta, Piludu e Corongiu. E al 6′, quasi inaspettatamente, arriva il pareggio di Loddo Infissi: magia sull’out mancino di Melis e diagonale da posizione defilata. 1-1. Ma Santana ha in mano il pallino del gioco e nel giro di nove minuti trova il gol altre quattro volte. Tutte le reti portano la firma di Carta. Il 2-1 lo realizza con un tiro dal limite su assist di Pilusdu, poi arriva il tap-in in contropiede su passaggio di Corongiu. Il 4-1 lo realizza su un’altra invenzione di Corongiu. Il 5-1 lo realizza al 18′ con un colpo di tacco da posizione ravvicinata su altro assist di Corongiu. Squadre lunghe e tante azioni da gol. Al 21′ Loddo Infissi accorcia le distanze: azione personale del folletto Mura e diagonale sul primo palo. 5-2. Nel finale Podda ci prova dalla distanza ma il suo tiro viene deviato in angolo dal muro avversario.

Nella ripresa Santana sembra voler chiudere definitivamente il match. Piludu realizza il 6-2 con una conclusione dal limite. Al 6′ arriva il 7-2 di A.Brundu: il numero 3 si libera con un numero sulla corsia destra, serve il pallone a Carta, quest’ultimo aspetta l’inserimento del compagno e gli serve la palla del facile tap-in. Due minuti più tardi A.Brundu realizza la sua personale doppietta: altra giocata di buon livello sulla corsia sinistra, si accentra e scarica il tiro sul palo più lontano. 8-2. Partita in cassaforte? Neanche per idea. Santana crolla inspiegabilmente. Non gestisce la palla e lascia campo agli avversari. Loddo Infissi a piccoli passi prova a riaprire clamorosamente il match. In cinque minuti i verdi realizzano quattro gol (in più colpiscono un clamoroso palo a porta vuota). Al 10′ Mura realizza l’8-3 con un tiro secco dal limite. Un minuto dopo S.Loddo colpisce in contropiede. 8-4. Al 13′ Mura castiga Mascia dalla distanza con una conclusione precisa e angolata. 8-5. Loddo Infissi si affida all’estro del numero 6 e proprio da una sua azione in contropiede nasce il clamoroso palo di Murru a porta vuota. Poco male. Al quarto d’ora arriva l’8-6 del solito Mura, di tacco dopo una bella azione corale della sua squadra. Gara riaperta. Al 17′ Corongiu permette a Santana di respirare un pochino realizzando la rete del 9-6 al termine di una bella azione tutta di prima con protagonisti Piludu e Carta. Ma Loddo Infissi non si arrende e al 21′ trova la rete del 9-7: il solito Mura viene pescata sulla trequarti avversaria da un lancio lungo dalle retrovie, il numero 6 verde vede l’uscita del portiere avversario e lo supera con un delizioso tocco morbido. Nel finale, con le squadre lunghe, arriva il definitivo 10-7 di Carta con un diagonale imparabile.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 8 – È una meraviglia vederlo giocare. Quando decide di cambiare la partita, lo fa. Non ci sono avversari che possano fermarlo. Segna cinque gol e trascina la squadra verso una clamorosa rimonta, che non arriva.

Melis 6 – Con un gol e due assist forse meriterebbe un voto leggermente più alto. Ma è clamoroso l’errore sull’8-5 (in piena fase di rimonta): a portiere ormai battuto, colpisce il palo. Errore grave.

Loddo 7 – Avrebbe voluto non rischiare, preferendo guarire definitivamente da un problema fisico. Ma viene quasi costretto ad entrare in campo nella ripresa. Nonostante non sia al top, gioca una partita di buon livello, segnando un gol e dando corsa, sostanza e qualità alla squadra.

Le pagelle – Santana

Carta 9 – Che si può dire su un ragazzo che segna sei gol e li realizza con una naturalizza incredibile?! Segna anche di tacco! È in giornata di grazia. Prestazione da incorniciare.

Corongiu 8 – Solita prestazione di sostanza e qualità. Sforna tre assist-cioccolatini per Carta. Segna un gol ed è l’unico che non perde la testa durante la rimonta avversaria, cercando sempre la giocata migliore senza sentire il bisogno di avventurarsi in azioni personali prive di senso.

A.Brundu 7 – Gioca pochi minuti ma di grande livello. In fase difensiva fa da muro su alcuni tiri di Mura, poi si scatena in fase offensiva. Realizza una doppietta. Entrambi i gol nascono da due sue invenzioni sulla fascia.

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GO GO BAR – BISTECCHERIA ALEXANDER

Se non è un’impresa, poco ci manca. Go Go Bar porta a casa l’intera posta in palio nella sfida contro Bisteccheria Alexander. 9-7 il risultato finale. Perché impresa? I rossi hanno giocato gli ultimi dieci minuti del primo tempo in quattro uomini e tutta la ripresa con un Frau a mezzo servizio (fermo in attacco, impossibilità a fare qualsiasi movimento a causa di un infortunio alla caviglia). Nonostante tutto Go Go Bar continua la sua marcia inarrestabile: 28 punti in dieci partite, frutto di nove vittorie e un pareggio. Bisteccheria Alexander non approfitta dell’occasione e rimane ferma a 19 punti in classifica.

Go Go Bar getta il cuore oltre l’ostacolo. Delusione in casa Bisteccheria Alexander

Ritmi altissimi fin dalle prime battute di gioco. Dopo appena 40” Go Go Bar sfiora il vantaggio con una sventola dalla distanza di Perra che si stampa sul palo. Prima Cocco e poi Rosas reagiscono al legno colpito dagli avversari, ma il risultato non si sblocca. Per trovare il primo gol bisogna aspettare l’8′: Go Go Bar sfrutta al meglio una punizione da posizione defilata. Perra conclude con violenza, la barriera si apre e il pallone si infila alle spalle dell’incolpevole Camboni. Lo stesso Camboni si esalta due minuti più tardi su A.Cogoni e su Frau. Anche il collega M.Cogoni si esalta poco dopo su una conclusione a distanza ravvicinata di Zuddas. Al quarto d’ora di gioco si sveglia Frau: il numero 10 di Go Go Bar prima realizza il 2-0 dopo una magia sull’out destro e un diagonale imprendibile. Lo stesso Frau fissa il risultato sul momentaneo 3-0 con un altro diagonale su un bel cambio di gioco da parte di A.Cogoni. Il numero 10 di Go Go Bar però è sfortunato. Al 16′ dopo uno scontro di gioco rimane acciaccato ed è costretto ad uscire per un problema alla caviglia. La sua squadra non ha cambi e rimane in quattro uomini per il finale del primo tempo. Proprio negli ultimi dieci minuti succede di tutto: prima la traversa di Ambu, poi la rete del 3-1 di Bisteccheria Alexander realizzata da Zuddas. Al 22′ De Cherchi sbaglia clamorosamente la palla del 3-2 da pochi passi. Gol sbagliato, gol subito. Al 23′ Perra finalizza con un facile tap-in una bella azione personale di Ambu. 4-1. Ma non è finita qui. Nel giro di due minuti arrivano altri tre gol. Prima Pianta accorcia le distanze con una conclusione secca, di prima, al limite dell’area su cross di De Cherchi. 4-2. Qualche secondo più tardi A.Cogoni porta il risultato sul 5-2 sfruttando una verticalizzazione perfetta di Perra. Qualche secondo prima del doppio fischio dell’arbitro, arriva il 5-2: verticalizzazione di Scarpellini e diagonale vincente di Rosas.

Nella ripresa Go Go Bar si presenta in campo con quindi elementi, ma Frau non è al meglio e si vede fin dai primi minuti. Il numero 10 rosso rimane in fase offensiva e gioca da fermo, accennando qualche scatto. La sua presenza comunque costringe Bisteccheria Alexander a tenere un uomo in difesa. La partita rimane su ritmi discreti e al 10′ Bisteccheria Alexander si conquista un calcio di rigore (tra le proteste dei giocatori di Go Go Bar). Dal dischetto si presenta Scarpellini e non sbaglia. 5-4. Go Go Bar però ci mette tre minuti di orologio a ristabilire le distanze: azione coast to coast di Ambu, partito dalla propria area di rigore e siluro sotto l’incrocio dei pali dal limite dell’area. 6-4. Camboni evita il tracollo con due ottimi interventi, ma al quarto d’ora di gioco non può far nulla sulla girata improvvisa di A.Cogoni dal limite dell’area. 7-4. La partita a tratti è bellissima. Intorno al 18′ arrivano altri due gol, uno per parte. Prima Pianta fredda M.Cogoni sulla ribattuta della barriera da una punizione da lui stesso battuta, poco dopo A.Cogoni si scatena sull’out destro, si libera dell’avversario con una magia e fredda Camboni con il mancino. 8-5. Le due squadre non si fermano e nel finale arrivano altri gol. Prima Frau colpisce la traversa dal limite dell’area con una conclusione da fermo, poi lo stesso numero 10 di Go Go Bar – anche a mezzo servizio – trova la rete del 9-5 con un facile tap-in su assist di Perra. Al 24′ e al 25′ Bisteccheria Alexander rende meno amaro il punteggio: le reti di Cocco e Pili fissano il risultato sul definitivo 9-7.

Le pagelle – Go Go Bar

Frau 8 – Gioca un primo quarto d’ora su ottimi livelli, tenendo sempre sulle spine la difesa avversaria e realizzando due gol importanti. Poi l’infortunio, l’uscita dal campo e il ritorno sul rettangolo verde. Gioca da fermo tutto il secondo tempo, ma trova le energie per colpire una traversa e per realizzare un altro gol, seppur in tap-in.

Ambu 8.5 – Sembra quasi assente nei primi minuti, poi con la squadra in inferiorità numerica si trasforma e diventa un gigante. Sostanza, quantità e qualità. Il numero 7 di Go Go Bar unisce tutto alla perfezione. Gioca per due e così facendo l’inferiorità numerica neanche si sente.

Perra 8 – Prestazione superlativa. Doppietta e palo a parte, gioca una gara di grande corsa e qualità. Sempre nel vivo dell’azione, concentrato in fase difensiva. Cresce alla distanza, nonostante la presenza in campo di Frau a mezzo servizio, che costringe lui e i compagni a dare qualcosina in più per 40′.

Le pagelle – Bisteccheria Alexander

Camboni 7 – Dal primo all’ultimo minuto si arrabbia con i suoi compagni. Dal palo colpito in avvia da Perra (con un tiro dalla distanza) al gol segnato da Pili nel finale che non consola per niente il portierone di Bisteccheria Alexander. Salva il possibile ed evita un passivo peggiore, anche con la squadra avversaria in inferiorità numerica.

Pili 5.5 – Il gol che realizza nel finale è di quelli davvero belli, ma non cancella una prestazione con più ombre che luci. Sbaglia diversi stop e tanti passaggi elementari.

Cocco 7 – Tira la carretta per tutti. Difende, attacca e costruisce. Peccato sia poco (o male) supportato dai compagni di squadra.

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FURIE VASSY – VINS PUB

Arriva un’altra sconfitta per Furie Vassy: nella decima giornata del campionato di Serie B, i ragazzi di Vassallo escono sconfitti dal match contro Vins Pub. 9-4 il risultato finale. Assoluto protagonista del match il numero 10 dei bianchi Marras, autore di sei gol. Da segnalare anche alcune interruzioni durante la partita a causa dell’infortunio al polso ai danni di Di Giulio. Vins Pub prova a dare un senso a questa stagione, portandosi a 12 punti e cercando di riportarsi a ridosso delle prime posizioni (ancora distanti diversi punti). Furie Vassy invece non riesce a vincere e rimane a soli due punti in classifica.

Marras trascina Vins Pub. Buone trame ma poco cinismo per Furie Vassy

Partenza lanciata di Vins Pub che sblocca il risultato dopo appena 2′ con Marras: verticalizzazione profonda di Cocco e diagonale (di destro!!) vincente del numero 10 bianco. 1-0. Furie Vassy risponde con una punizione di N.Cabras, ma la traiettoria della palla è larga. È sempre Marras a rendersi pericoloso intorno al 5′, il suo tiro però viene respinto dal palo. Pochi minuti più tardi lo stesso numero 10 di Vins Pub trova il raddoppio: riceve palla sulla trequarti, palleggia con eleganza e infila la palla sotto al sette, ancora di destro. 2-0. Al 9′ Furie Vassy accorciano le distanze con Lisci: nella prima sortita offensiva nel numero 8 verde, trova la rete. 2-1. La gioia del gol per Furie Vassy non dura neanche 60”. Ancora Marras, sempre lui, parte dall’out destro si accentra e scarica un siluro dal limite. Imparabile per Concas. 3-1 per Vins Pub. La partita rimane vivace. Pitzalis al quarto d’ora ci prova con un diagonale, ma la palla finisce di poco fuori. Risponde Contini dall’altra parte ma W.Atzeni è concentrato e respinge la conclusione con una gran parata. Lo stesso portiere di Vins Pub si ripete poco più tardi parando con il piede una conclusione potente di Vassallo. Nel finale il ritmo viene spezzato dall’infortunio di Di Giulio, che uscirà dal campo poco dopo.

Nella ripresa Furie Vassy entra in campo con una carica diversa e nel giro di cinque minuti trova le due reti che portano al pareggio. Apre le danze Fumagalli con un tap-in su assist di Vassallo. Il pareggio invece porta la firma di Concu con una conclusione all’incrocio dei pali dopo un’azione insistita. Furie Vassy sfiora addirittura il vantaggio al 6′ con N.Cabras, ma W.Atzeni dice di no al numero 24 verde. Proprio nel momento migliore di Furie Vassy arrivano i due gol che spezzano le gambe ai verdi. All’8′ Marras si libera con facilità del diretto marcatore e piazza la palla alle spalle di Concas. Due minuti più tardi si ripete, portando il punteggio sul momentaneo 5-3. La partita viene interrotta per qualche minuti per l’arrivo dell’ambulanza, chiamata dopo l’infortunio di Di Giulio. Una volta ripreso il match, Furie Vassy si affida al quinto uomo in campo, portando Lisci tra i pali e inserendo un giocatore di movimento al posto di Concas. Questa scelta non premia i ragazzi di Vassallo. Al quarto d’ora di gioco infatti subiscono la sesta e la settima rete: le firme sono di Cocco e Pitzalis. Il primo ribatte in rete una punizione di Marras respinta dalla barriera, il secondo invece lascia di stucco Lisci con un diagonale imparabile di sinistro. Furie Vassy non meriterebbe un passivo così eccessivo, mette in mostra discrete trame di gioco, ma manca la giusta cattiveria davanti al portiere avversario. Al 20′ proprio il capitano Vassallo prova a dare la scossa con la rete del 7-4 (in contropiede). Ma non basta, nel finale Vins Pub chiude il match. Marras realizza il sesto sigillo con una conclusione dalla distanza, approfittando dell’uscita dalla porta di Lisci in occasione di un calcio d’angolo a favore di Furie Vassy. Il definitivo 9-4 lo realizza Pitzalis: il numero 99 bianco in contropiede, scarta il portiere e deposita la palla in rete.

Le pagelle – Furie Vassy

Lisci 6 – Marras è un cliente scomodo per chiunque. Viene saltato più volte e con estrema facilità. Meglio in fase offensiva. È lui che realizza il momentaneo 2-1. Nei dieci minuti finali di partita viene sacrificato in porta e non può far nulla sui gol subiti, che di fatto chiudono il match.

Di Giulio 6 – Gioca una gara sufficiente. Senza strafare. Giocate semplici e – a volte – banali, ma efficaci. Nel finale del primo tempo però, dopo uno scontro di gioco, è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al polso. Ci auguriamo non sia niente di grave. Ti aspettiamo presto sul campo del Pessina Stadium.

Concu 7 – Prestazione di grande personalità. È l’unico che riesce a contenere, in qualche modo, l’inarrestabile Marras. Sostanza e quantità. Nella ripresa la squadra crolla dopo la sua uscita dal campo. E vi assicuriamo che non è un caso.

Le pagelle – Vins Pub

W.Atzeni 7 – Sempre concentrato, nonostante non venga impegnato con continuità. Compie almeno tre ottimi interventi, salvando la squadra nel finale del primo tempo e ad inizio ripresa.

Marras 9 – Gioca con una facilità disarmante. Solito doppio passo e solito cambio di direzione, eppure salta gli avversari come birilli. Non solo fenomeno palla al piede. Si rivela anche un ottimo cronista, commentando di tanto in tanto le azioni da gioco. Si scherza naturalmente. Torna a casa con ben sei gol nel sacco e continua la sua corsa personale a titolo di capocannoniere.

Mura 7.5 – Silenziosamente prende in mano la squadra in fase difensiva. Tatticamente perfetto, non sbaglia un movimento. Preciso anche nel trasformare le azioni difensive in offensive. Prestazione di livello. Cala nel finale quando i ritmi si abbassano.

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QUATTROEMME COSTRUZIONI – CENTRO REVISIONI SANTA GILLA

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CONSULENZA IMPRESA – EDIL ART & FIGLI DEI FIORI

Otto mesi dopo l’atto finale del dodicesimo Quartu League, che sancì il trionfo degli uomini di Podda, Consulenza Impresa ed Edil Art&Figli dei Fiori si ritrovano una di fronte all’altra, nella sfida tra le due compagini indicate dai più come le due grandi favorite per il successo finale ma attualmente con un classifica abbastanza anonima, a metà della graduatoria, tra crisi di organico e sconfitte a tavolino rimediate. Da questo incontro è spuntato fuori il nome di Edil Art, i bianco-rossi hanno voluto riscattare la brutta figuraccia rimediata la scorsa settimana (5-14 contro Gas&Luce) e hanno prevalso con il largo punteggio di 9-4, un successo pienamente meritato alla luce della prestazione tecnico-tattica offerta. Gara abbastanza tattica, almeno per un tempo, più intensa, veloce e con maggiori spazi e occasioni nella ripresa, Consulenza Impresa ha fatto la partita e mantenuto l’iniziativa per tre quarti del tempo, premendo anche in forze e cercando gli spazi attraverso un fitto giro palla; tuttavia, i rosso-azzurri, con i giocatori contati, non sono stati in zona realizzativa né fortunati (due legni colpiti nel primo tempo) né concreti; di contro, Edil Art è stata sorniona e cinica, giocando una gara di attesa e puntando al contropiede, un accorgimento tattico che ha funzionato e dato i suoi frutti, grazie sia alla solidità difensiva e in copertura, e sia all’efficacia e alla rapidità delle ripartenze, spesso portate da tre uomini e con un Mura in gran serata. I bianco-rossi hanno costruito così questo successo, Consulenza Impresa ha provato a forzare ma si è fatalmente esposta concedendo praterie immense agli avversari e soprattutto sbagliando troppo in fase di disimpegno, così che nel finale Edil Art ha dilagato, punizione forse eccessiva per Consulenza Impresa ma che non inficia di una virgola sui meriti di un Edil Art&Figli dei Fiori più accorta, prudente e compatta. Gara dai ritmi non intensi, a tratti pareva di assistere ad un amichevole, si è andati a fasi alterne e il momento di maggior concitazione è stata la parte centrale della ripresa, con cambi di campo continui e tre ammonizioni per proteste rifilate a Edil Art.

La partita, primo tempo

Agli ordini del signor Schintu, le due compagini si presentano prive di alcuni importanti elementi, Edil Art&Figli dei fiori non dispone di Sarritzu, Ferraro, Paolo Pinna, Daniele Pinna e Nieddu, mentre Consulenza Impresa è priva dello squalificato Floris e degli indisponibili Cancedda, Podda, Pancotto, Sireus e, inizialmente, Cossu. Dura una manciata di minuti l’equilibrio, Casula scende sulla sinistra e impegna Satta con un diagonale rasoterra, Mullanu raccoglie e dal limite dell’area ribadisce in rete, con la retroguardia rosso-azzurra inerme e statica. È ancora Casula poco dopo a stuzzicare Satta con uno spunto in velocità sulla sinistra ma stavolta il portiere fa buona guardia sul diagonale diretto sul primo palo. Nel tentativo di volersi riportare in parità, Consulenza Impresa assume il comando del gioco e inizia un fitto giro palla, alzando il baricentro ma senza forzare, ci prova Denotti con una punizione rasoterra improvvisa dalla sinistra, sulla quale Stocchino deve intervenire con il piede, poi stupendo duetto sulla sinistra Corona-Demurtas-Corona, con Demurtas che da pochi passi coglie il palo a Stocchino ormai battuto. Il pari è nell’aria, con Edil Art del tutto sbilanciata in seguito a un contropiede mal gestito, Corona riparte a gran velocità per vie centrali, appoggio per Denotti e rete dalla sinistra. La parità svanisce subito, Casula anticipa Denotti e serve Mura il quale avanza e da fuori area realizza con un destro rasoterra sul quale tuttavia pesa l’incertezza di Satta, non in perfette condizioni fisiche. Consulenza Impresa non ci sta e alza la pressione, ma i rosso-azzurri non sono supportati dalla buona sorte, Demurtas centra il secondo legno della serata con una sassata dalla distanza, quindi sul rovesciamento di fronte Mura, Casula e Stata avviano un contropiede, concluso da Stara con un rasoterra a fil di palo. Si va a fasi alterne, e nella parte centrale del tempo la manovra di Consulenza Impresa risulta evanescente e fumosa, senza sbocchi, la gara è molto tattica, Edil Art sta sulla difensiva ed è compatta, giocando di rimessa e approfittando de numerosi errori commessi dagli avversari nel fraseggio, così prima Casula e poi Mura si fanno vedere dalle parti di Satta. Proprio da un invenzione di Mura, una grandissima palla servita in profondità per Mullanu, nasce la punizione del 3-1 per i bianco-rossi, Mullanu viene atterrato dall’intervento in ripiego di Demurtas, si incarica della trasformazione lo stesso Mura che dal limite dell’area insacca, centralmente. Edil Art potrebbe dilagare nel finale, con contropiedi letali e su ampi spazi, su spunto di  Mura sulla sinistra, Mullanu calcia a botta sicura con Satta ormai fuori causa ma è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Denotti; e ancora Denotti mezzo minuto più tardi respinge sulla linea una conclusione di Mura, innescato dal contropiede di Mullanu.

Secondo Tempo, Consulenza ci prova ma Edil Art sbarra la strada

Difesa e copertura ermetiche, con queste armi Edil Art sta costruendo il suo successo, ma in avvio di ripresa, Demurtas serve in profondità Cocco il quale sul fondo a destra si beve Tavolacci accentrandosi e supera Stocchino da meno di due metri. Sotto di una rete, Consulenza Impresa alza decisamente il forcing e l’intensità del giro palla e della pressione, Stocchino respinge una conclusione di Denotti quindi sugli sviluppi di un contropiede tre contro uno, è fatale l’errore in appoggio di Corona verso Cossu, il fronte si capovolge rapidamente Mura realizza il 4-2 per Edil Art scattando sulla sinistra e insaccando sul palo lontano. La partita si accende e divampa, è Edil Art però a dominare, prima impegnando severamente Satta con una sassata del solito Mura da fuori area, e quindi trovando il quinto gol al termine di un contropiede sulla sinistra da applausi a scena aperta, da Mura a Stara sulla fascia, velo di Stara a favorire l’inserimento e lo scatto di Tavolacci, palla al centro e gol facile per Casula. Consulenza Impresa in tilt ed Edil Art&Figli dei Fiori a tutta, Stara offre un lancio lungo superbo per Casula il quale però si allunga la palla in controllo e l’occasione sfuma, poi Mura fallisce una ghiotta occasione in contropiede avviato da Casula. Nonostante il forte affanno e i tanti errori, Consulenza Impresa riduce le distanze con Cossu, lesto nell’inserirsi su un disimpegno corto di Tavolacci verso Mura e nel trafiggere Stocchino dal limite dell’area. 3-5, ma alla ripresa del gioco Edil Art replica e colpisce per la sesta volta con Stara, protagonista di un duetto irresistibile con Casula sulla sinistra, difesa avversaria presa in mezzo. I bianco-rossi hanno i tre punti in pugno, eppure sono polemici verso l’arbitraggio e nervosi, tant’è che in pochi minuti vengono sanzionati con il cartellino giallo, e tutti per proteste, Casula, Stara e Mura; finale con Consulenza Impresa che ormai esaurisce la propria spinta e cede del tutto a livello difensivo, Edil Art&Figli dei Fiori ha sete di rivincita e dilaga nelle autostrade, da Tavolacci a Stara, in profondità, assist da urlo a liberare Casula che si presenta a tu per tu con Satta e lo incenerisce con un missile traversa-gol. Un errore di Stara in disimpegno permette a Cocco di appoggia per Cossu, questi gira in rete dalla destra con un rasoterra sul secondo palo, è però un break momentaneo perché allo scadere i bianco-rossi di Pinna trovano altre due reti, con Tavolacci che da fuori area sorprende l’incerto Satta con un tiro sporco ma efficace sul primo palo, dalla destra, e poi con Casula, pronto nel capitalizzare senza problemi l’ennesimo spunto in contropiede solitario di Mura, è il definitivo 9-4.

Le pagelle – Consulenza Impresa

Demurtas 6.5: L’oscar della malasorte, che sfortuna per quei due pali colpiti nel primo tempo, due diagonali che, se entravano, avrebbero dato altro corso alla gara. Là sta il grande rammarico dei rosso-azzurri, suo inoltre l’assist a Cocco. Per qualità e quantità, tra i migliori dei suoi, nella ripresa però scompare dalla scena e gioca pochino.

Denotti 6: Il gol è facile, si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, sono i due gol evitati sulla linea in rapida sequenza a valere come reti segnate, miracoli purtroppo vani ma significativi. Ha provato a dare spessore al gioco ma in difesa è stata un Odissea continua.

Satta 5.5: Non stava affatto bene, lo si vedeva da un miglio, ha subito un paio di reti che, in condizioni normali, avrebbe evitato anche con mani e piedi legati. E che non stesse bene lo si è capito anche dall’atteggiamento abbastanza mogio e senza il suo abituale piglio di richiamo, altisonante. Qualche buon intervento lo ha comunque fatto, spicca la mano in corner sulla sassata di Mura.

Le pagelle – Edil Art&Figli dei Fiori

Mura 8.5: Seconda presenza, ma che partita che ha fatto, nel contropiede ha seminato tempesta e spazzato via la difesa rosso-azzurra, la quale lo ha abbastanza agevolato e lui ha ricambiato la cortesia. Tripletta, un assist per Casula, tanti spunti, tiri, contropiedi, qualità e quantità, corsa, il suggerimento a Mullanu da cui deriva la punizione del 3-1 è una magia luccicante e abbagliante. Il contropiede del quinto gol nasce dal suo piede, mezzo voto in meno per l’ammonizione e per le troppe lamentele, lingua lunga.

Stara 8: Prova di una quantità insuperabile, legna prodotta a iosa, difesa e copertura, impostazione e visione, è uno dei pilastri tattici della squadra e oltre a tappare buchi e ripulire la propria metà campo si propone anche in avanti quando si è in fase di possesso. Come immagini copertina scegliamo il velo per Tavolacci nell’azione del quinto gol e soprattutto l’assist a Casula del 7-4, una meraviglia difficile da scordare, fatto con gli occhi retro-visivi. Il gol è meritato, peccato solo il regalo a Cossu per il quarto gol avversario e l’ammonizione inutile rimediata, che conferma il suo pessimo rapporto con gli arbitri.

Mullanu 6.5: Tatticamente lo richiamano in continuazione e lui a un certo punto perde la pazienza e nel secondo tempo, poco impiegato, se ne va polemico. Eppure, la prova è stata positiva, con il tap-in dell’1-0 e la punizione guadagnata da cui nasce il 3-1. Solo Denotti gli nega il bis, respingendo sulla linea il suo tiro, in fase difensiva parecchie lacune e poca copertura sulla fascia.

 

 

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GAS&LUCE OTTICA 4EYES – AUTOCARROZZERIA MOI

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GLI SCLERATI – MR. FISH

Gli Sclerati vince e si conferma al secondo posto della classifica di C1, ma quanta fatica e quanta sofferenza contro l’ultima della classe, il fanalino di coda Mr Fish, ancora ferma al palo ma apparsa combattiva e generosa, in partita sino alla fine. I bianco-verdi di Mirko Balestrino si sono imposti con il punteggio finale di 8-6, esito a nostro avviso non del tutto meritato, un pareggio infatti avrebbe rispecchiato meglio l’andamento della gara, soprattutto alla luce dell’atteggiamento e della prestazione di entrambe le due squadre. Per Sclerati, infatti, c’è da salvare soltanto il risultato e i tre punti, ma la prova è stata molto deludente e negativa, ieri sera i trentuno punti di differenza non si sono proprio visti, se non in alcuni frangenti, Sclerati ha potuto contare sulla propria superiorità a carattere tecnico-atletico, costruendo la vittoria più sugli spunti e le invenzioni dei singoli e sugli episodi che non attraverso un gioco ben preciso. Il problema di fondo dei bianco-verdi è stato l’atteggiamento, forse convinti di vincerla a mani basse, Balestrino e compagni hanno peccato di estrema presunzione, commettendo una enorme serie di errori e soprattutto cadendo nella trappola della sufficienza e del leziosismo (ben quattro gol regalati), pur avendo quasi sempre il pallino del gioco in mano e premendo con maggior intensità e costanza. Di contro, Mr Fish, che non aveva niente da perdere ed era zeppa di assenti, ha impostato una gara votata a limitare i danni e giocare di rimessa, i giallo-rossi dietro hanno sofferto tremendamente ma dalla cintola in su, con il tandem Torru-Strazzera, hanno messo paura agli avversari e sono riusciti a ridurre il divario e riaprire la partita, che pareva ormai in cantina dopo il primo quarto d’ora. Finale così intenso ed emozionante, il forcing di Mr Fish è stato notevole, e se non fosse stato per il portiere bianco-verde Pastorino, forse ora staremo a raccontare ben altra partita. In generale, gara non bellissima, dal punto di vista della qualità, ma certamente viva e vibrante, specie nei minuti finali, Mr Fish esce sconfitta ma in crescita, a testa alta, Sclerati prosegue la corsa al primato ma c’è tantissimo da rivedere e da migliorare, a cominciare dalla concentrazione e dall’atteggiamento di fondo.

La cronaca della partita

Squadre con diverse assenze, Sclerati non dispone di Atzeni, Casu, Cristian Balestrino e Loi, quest’ultimo solo in panchina, mentre Mr Fish è priva dei vari Gioè, Casula, Piero Melis, Sanna e Mostallino, tra i pali va Muracino. Come era facilmente prevedibile, è la squadra in maglia bianco-verde a prendere il controllo del gioco, Borsetti centra la traversa in apertura con una sventola da fuori area, poco dopo scambio tra Balestrino e Serrau sulla sinistra e conclusione angolatissima del capitano bianco-verde, Muracino in tuffo respinge in corner. Nell’azione successiva Mr Fish spreca una grandissima occasione per passare in vantaggio, una palla persa in modo avventato da Borsetti a metà campo attiva il contropiede di Torru, questi apre a destra per Strazzera che si perde con un tiro-cross diagonale a metà strada tra il tiro e il passaggio, la palla accarezza la parte esterna del palo ed esce, con due compagni liberissimi e meglio piazzati. Nel gioco di rimessa i giallo-rossi di Ritano si mostrano rapidi e ficcanti, Pastorino deve sudare per intervenire in uscita su Torru, servito in profondità da Ritano. Sclerati detiene l’iniziativa ma appare fumosa, senza idee, e si affida solamente a conclusioni personali, i bianco-verdi trovano infatti il vantaggio grazie a un jolly pescato da Cirina che qualche metro dopo la linea di centro campo sorprende Muracino con un missile diretto all’incrocio dei pali. Mr Fish vicinissima al pareggio, ripartenza da manuale Pisano-Strazzera-Pisano-Torru, con miracolo di Pastorino sulla conclusione a botta sicura da pochi passi di Torru, e sul rovesciamento di fronte Sclerati raddoppia, Borsetti e Serrau si involano a campo aperto in contropiede e Borsetti non ha problemi a insaccare su assist di Serrau, con la difesa giallo-rossa del tutto sbilanciata. Mr Fish riesce a trovare la via del gol con Strazzera, che capitalizza dal limite dell’area destro un duetto con Torru sulla destra, Sclerati però intuisce il pericolo e alza i ritmi, Muracino e la traversa dicono no a un diagonale da destra di Deiana, poco dopo lo stesso Deiana va via sulla sinistra e dal fondo mette al centro dove Serrau è rapido nell’insaccare. Avanti di due reti, Sclerati amministra e controlla, ma la manovra non è continua né lineare, si vedono però ottime iniziative personali, come una verticalizzazione di Serrau per Deiana e conclusione deviata in corner. La partita pare indirizzarsi verso l’equilibrio e non è un incontro entusiasmante, Mr Fish è tonica, gioca di rimessa e non demorde, ma Sclerati dispone di giocatori capaci di risolvere una situazione in qualsiasi momento, Borsetti sfonda al centro e apre verso sinistra dove l’indisturbato Deiana gira in rete sul palo lontano. I bianco-verdi creano altre occasioni, Cirina coglie la parte alta della traversa su spunto di Serrau dalla destra, fallendo una ghiotta palla gol, poi su cross di Deiana da destra Serrau impatta con la testa ma Muracino è un muro e si oppone. Nei minuti finali, tuttavia, Mr Fish esce dalla tana, Strazzera va via in ripartenza sulla sinistra superando in velocità Serrau e Cirina ma la strada gli viene chiusa all’ultimo dal pronto intervento in uscita del reattivo Pastorino, è il preludio al gol del 2-4 che arriva qualche istante dopo, Torru va via sulla sinistra vincendo un contrasto con il molle Balestrino, supera Cirina e scocca un diagonale che si infrange sul secondo palo, Strazzera è là appostato e ribadisce sotto porta in rete.

Secondo Tempo

La gara si riapre incredibilmente in avvio di ripresa, sia per meriti di Mr Fish ma soprattutto per due gentili omaggi di Sclerati, la bella parata di Muracino su Deiana anticipa di qualche secondo il gol de 3-4, un inutile finezza in uscita di Borsetti, sufficiente, attiva lo spunto di Strazzera che si decentra verso destra trovando un corridoio aperto e dal limite dell’area incrocia un diagonale rasoterra sul palo lontano. Il 4-4 immediato origina nel medesimo modo, un’altra palla persa sciaguratamente da Borsetti sulla metà campo sinistra permette a Torru di ripartire, il numero 11 lascia sul posto anche Cirina e non dà scampo a Pastorino dal limite dell’area. Sclerati si riporta immediatamente in vantaggio, percussione di Deiana sulla sinistra, traversone basso deviato e zampata ravvicinata di Balestrino, ma Mr Fish mette paura e sfiora il 5-5, Strazzera si beve tre avversari in slalom ma non riesce a superare il bravissimo Pastorino. La gara è via e aperta, Mr Fish ci crede, Sclerati però vuole chiuderla, capisce di correre rischi e allora cambia marcia, il miracolo di Muracino su Deiana è l’antipasto alla repentina doppietta di Serrau che porta i bianco-verdi sul 7-4, il numero 8 prima trasforma un’azione personale convergendo da sinistra verso destra e battendo Muracino sul primo palo, quindi raddoppia ricevendo un filtro di Borsetti e girando in rete dal limite dell’area, dopo aver eluso la marcatura di tre avversari. La gara pare archiviata, tant’è che i bianco-verdi, pur accusando troppe pause, allungano sull’8-4, il merito è di Borsetti che dialoga con Serrau sulla destra, converge superando Pisano e insacca nel sette; ma il finale regala sorprese ed emozioni, Mr Fish riaccende una speranza con Pisano, il quale approfitta di una palla persa dal disastroso Balestrino a centro campo, riparte dialogando con Strazzera e insacca da pochi passi. Sclerati dietro sbanda paurosamente ma davanti è sempre insidiosa grazie a Deiana, il numero 9 bianco-verde spara da fuori area una sassata diretta sotto la traversa ma Muracino è straordinario nello smanacciare in corner, sul rovesciamento di fronte Pastorino non è da meno su Strazzera, lesto a raccogliere dal contropiede di Torru, l’azione prosegue e il neo-entrato Mattana sorprende il portiere avversario con un diagonale dal limite dell’area destro sporcato da una deviazione. 6-8, ultimi minuti da brividi, Mr Fish crede nella rimonta e tenta un disperato forcing, Strazzera è incontenibile, si beve due avversari ma Pastorino fa il miracolo e blinda il vantaggio, termina 8-6.

Le pagelle – Gli Sclerati

Serrau 7.5: Non una prova eccezionale, come in altre serate, inizia malino, sbaglia parecchio e tende a giocare troppo da solo, poi cresce e alla fine risulta determinante con una tripletta e ben due assist, la sua velocità e alcune ottime palle servite a Deiana e Borsetti sono coltellate ai fianchi per la precaria difesa giallo-rossa che non riesce proprio ad arginarlo.

Borsetti 6.5: Qual è il vero volto? Quello del giocatore che fa la differenza, quando decide di giocare seriamente, e mette a segno una doppietta, confeziona un bellissimo assist e prende una traversa? Oppure quello del giocatore colto da improvvisi raptus di follia e autolesionismo, che regala agli avversari tre contropiedi sanguinolenti, due dei quali vengono tramutati in gol? La prova alla fine è sufficiente, ma pure lui riveda l’atteggiamento di fondo, certe leggerezze da un giocatore del suo calibro non ce le aspettiamo.

Pastorino 8.5: Domanda d’obbligo, se non c’era lui, chissà come finiva, altro che serata di relax, ha dovuto lavorare e tantissimo, e conti alla mano è risultato determinante per questo successo, il doppio miracolo su Strazzera nel finale gli vale la palma di migliore in campo, e anche nei precedenti quarantacinque minuti è stato sempre reattivo, vigile e  bravissimo, su Torru e altre due volte su Strazzera.

Le pagelle – Mr Fish

Strazzera 7.5: Se avesse capitalizzato quelle tre occasioni sciupate, per sfortuna e per poca lucidità, sarebbe stata una gara da fenomeno, certo è che la sua velocità ha mandato al manicomio la difesa bianco-verde, bravissimo nei dribbling, nelle incursioni, il voto premia la tripletta e l’assist, ma pesano però il contropiede  mal gestito in avvio (tre contro uno), e le due ghiotte occasioni dilapidate nei minuti finali dei due tempi, peccato.

Muracino 8: Ne ha prese otto, ma ne ha pure evitate tante, e ricordiamo che lui non è un vero portiere, sui gol subiti non poteva nulla, un bel duello a distanza con Deiana sul quale compie i due interventi più difficili e spettacolari nel secondo tempo. Molla e scattante sul colpo di testa ravvicinato di Serrau, strepitoso il tuffo in apertura sulla conclusione angolata di Balestrino.

Mattana 6.5: Pochi minuti ma di qualità, corsa e sostanza, con il diagonale deviato che riapre il match nel finale. È arrivato che mancava meno di un quarto d’ora alla fine, l’impatto e l’approccio sono stati ottimi, vivace e duttile.

 

 

 

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INF-OGAUSU & CAMBARAU COSTRUZIONI – MALAGANA F.C.

L’undicesima giornata del campionato di Serie C2 del Quartu League si è chiusa con lo scontro al vertice tra Infogausu & Cambarau Costruzioni e Fc Malagana. La squadra allenata da Giovanni Cambarau sfrutta lo scontro diretto e vola in classifica, staccando in classifica i gialloneri. L’incontro finisce 5-1 Murru e compagni. Protagonista assoluto del match Monni, autore di tre gol e due assist. Con questa vittoria, Infogausu sale a quota 31 punti, staccando di ben sei lunghezze Malagana.

La cronaca del match

Ritmo subito alto e occasioni da una parte e dall’altra fin dai primi minuti di gioco. Al 5′ Malagana sblocca il risultato con Busonera. Facile tap-in per il numero 18 giallonero su assist di Vargiu. La risposta di Infogausu è immediata e porta la firma di Monni: conclusione secca di Murru, Manca respinge la sfera ma non la trattiene e finisce sui piedi del numero 11 che spara una fucilata da posizione ravvicinata. 1-1. Le due squadre giocano a visto aperto. Al quarto d’ora Piras fa la barba al palo con un potente diagonale. Poco più tardi Vargiu conclude da ottima posizione, ma il suo tiro viene mandato in angolo dal muro avversario. Nel finale Murru ci prova dal limite dell’area, ma non inquadra la porta di un niente.

La ripresa inizia con un episodio dubbio in area di rigore di Malagana. Su un corner battuto da Infogausu, Bazzato colpisce la palla con la mano. Per l’arbitro non ci sono gli estremi per decretare il calcio di rigore, scatenando le proteste dei giocatori di Infogausu. Nel secondo tempo non mancano le occasioni da una parte e dall’altra. Sale in cattedra soprattutto Olla, decisivo in almeno quattro circostanze, negando letteralmente la gioia del gol a Piras e Vargiu. Malagana anche sfortunata con i legni: al 35′ Vargiu colpisce il palo con un bel diagonale. Proprio nel momento migliore dei gialloneri arriva il 2-1 per Infogausu: pesante errore di Piras in fase di disimpegno, la palla viene recupera al limite dell’area da Sainas che serve – probabilmente involontariamente – Monni che da pochi passi non perdona. Lo stesso numero 11 di Infogausu porta il risultato sul 3-1 pochi minuti dopo, sfruttando un ottimo contropiede orchestrato da Murru. Malagana si disunisce e Infogausu chiude l’incontro la quarto d’ora del secondo tempo con le due reti di Piras, entrambe realizzate in diagonale su assist di Monni. Nel finale Olla salva ancora su Vargiu pronto al tap-in, mentre Oliviero prova a colpire in diagonale ma viene fermato dal palo. Finisce così 5-1 per Infogausu e inizia la fuga in classifica.

Le pagelle – Infogausu & Cambarau Costruzioni

Olla 7.5 – Un mostro. Subisce un gol in avvio di partita, poi abbassa la saracinesca e piazza il pullman davanti alla porta. Insuperabile. Agile e concentrato. Nella vittoria finale ha grandi meriti, soprattutto per i miracoli compiuti quando il risultato era ancora fermo sull’1-1.

Monni 8.5 – Due cose sono sicure nella vita: la morte e la concretezza del numero 11 di Infogausu. Che giocatore fantastico. Unisce qualità e quantità. Sempre presente in ogni azione offensiva della sua squadra. Non a caso sui cinque gol realizzati dalla sua squadra, tre li realizza lui e due li fa realizzare. Chapeau!

Piras 7 – Chiude definitivamente il match segnando il 4-1 e il 5-1 in contropiede, sfruttando due ottimi assisti di Monni. Pericoloso con le sue conclusioni secche dalla distanza.

Le pagelle – Malagana Fc

Vargiu 7 – Crea diverse occasioni da gol, ma non le sfrutta. È anche sfortunato nella ripresa quando colpisce il palo sul risultato ancora fermo sull’1-1. E se non ci pensa il palo, c’è Olla a negargli la gioia del gol.

Piras 6 – Gioca una buona gara, ma rovina tutto nella ripresa quando regala letteralmente il gol del vantaggio agli avversari, che di lì a poco chiuderà il match con altre tre reti.

Cipriani 6 – Troppo frettoloso quando riceve palla. Cerca troppo spesso la conclusione, anche quando sarebbe meglio proseguire con il possesso palla. Non riesce a trovare la posizione e non punge come al solito. Non manca la solita generosità in fase difensiva.

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