MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC – A.C. PICCHIA & KARALIS WEB

Dopo due turni con un solo punto racimolato, A.C.Picchia&Karalis Web riassapora il gusto della vittoria battendo non senza soffrire una Macelleria Ciro&Auditing tanto generosa e intraprendente quanto fragile in difesa e spuntate e poco fortunata in zona gol. Finisce 4-1 la gara valevole per la seconda giornata di ritorno della C1, una gara molto tattica, giocata non su ritmi elevatissimi e su ampi spazi; Ciro&Auditing ha in prevalenza fatto la partita, provando a perforare l’arcigna retroguardia grigio-nera, ma al momento di concludere, con Pitzalis pivot e unico terminale offensivo, i nero-viola non sono stati molto fortunati (un incrocio dei pali) e inoltre si sono imbattuti in un Loi sempre attento e reattivo, a parte nell’occasione dell’unico gol subito, e oltre tutto spesso Pitzalis è finito nelle grinfie dell’ottimo Mascia, suo stretto controllore. Il team diretto da Pilleri si è impegnato parecchio, pur mostrando incapacità in fase di costruzione (unico schema visto, la profondità centrale per Pitzalis) e le solite lacune e distrazioni in fase difensiva. Tatticamente, A.C.Picchia ha meritato la vittoria, sia per la maggiore compattezza, sia per la solidità della difesa (oltre a Loi e Mascia, un Sanna monumentale), e sia per la qualità del gioco di rimessa proposto, in fase di possesso e avanzamento i grigio-neri sono apparsi molto più mobili, incisivi e più ricchi di soluzioni  e idee. Non dobbiamo inoltre dimenticare che A.C.Picchia ha colto due legni e avute tantissime occasioni da gol, e specie nella ripresa i ragazzi diretti da Passerini hanno legittimato e controllato, seppur l’indomita Ciro&Auditing si sia battuta sino alla fine, sbagliando però un paio di reti incredibili. La partita ha faticato a decollare, andamento lento per i primi venticinque minuti, gioco quasi assente, sterile pressione di Ciro&Auditing, catenaccio e copertura per A.C.Picchia; nella ripresa l’incontro è stato sicuramente più dinamico e avvincente, i toni sono cresciuti, di conseguenza i cambi di campo sono aumentati, con voragini impressionanti che hanno favorito il gioco di rimessa di A.C.Picchia. Forse il 4-1 finale è eccessivo per Ciro&Auditing, ma A.C.Picchia&Karalis Web non ha rubato affatto nulla e ha mostrato sapienza e intelligenza tattica, nonché di saper gestire e attendere il momento opportuno per colpire.

La cronaca della gara, primo tempo

A.C.Picchia&Karalis Web presenta il nuovo acquisto Poddesu ma è priva di Melis, Atzeni e Virdis, Ciro&Auditing invece rinuncia a Murru e Portas ma ripresenta Accardo e Cristian Cambarau, dirige il signor Lobina. Neanche un minuto di gioco e A.C.Picchia passa in vantaggio, grande apertura-assist da destra di Fanti verso il lato opposto, Mascia arriva dalle retrovie e tutto solo, con la difesa nero-viola completamente riversata sulla destra, supera Simone Cambarau con un diagonale dal limite dell’area sul palo lontano. Ciro&Auditing reagisce affidandosi a Pitzalis, perno offensivo, il bomber ex Deiana Gas però colpisce un palo e poi trova Loi su una ripartenza centrale. Con il passare dei minuti cresce la pressione dei nero-viola, ma A.C.Picchia, costretta sulla difensiva, oppone un efficacia e ottima copertura e si propone bene in contropiede, Sanna scatta sulla destra e impegna Cambarau dal limite dell’area. Pur generosa e costante, l’azione di Ciro&Auditing non è redditizia né incisiva, il gioco è sterile e l’attacco non punge, nonostante il grande impegno di Pitzalis, la partita resta abbastanza sonnolenta, su ritmi molto bassi e dalla qualità uguale. Attorno alla metà del tempo, si registra un lieve sussulto, Pitzalis sbatte nuovamente il muso su Loi, bravissimo nel respingere un improvvisa girata di sinistro dal limite dell’area, la difesa è ben coperta da Ibba, ma la più grande occasione per pareggiare i nero-viola la creano qualche attimo dopo, Pitzalis riceve una palla in profondità da Ibba e si gira bruciando sul tempo Mascia, Loi è bravo ma pure fortunato e respinge in corner. L’attaccante nero-viola non è baciato dalla fortuna, riceve da Cristian Cambarau, si libera di Mascia ma al limite dell’area, con Loi in uscita, la palla gli resta sotto, si inceppa e l’occasione sfuma. Quando è il ventesimo minuto, la gara non decolla e rimane intrappolata nello spazio di quindici-venti metri, Ciro&Auditing cerca gli spazi ma è troppo lenta e prevedibile nel giro palla, facile per A.C.Picchia schierarsi e chiudere i varchi, in particolar modo su Pitzalis, e inoltre quando escono fuori palla al piede in alleggerimento, i grigio-neri di Loi sono decisamente più rapidi anche perché in copertura, nella zona nevralgica, Ciro&Auditing non riesce a tamponare né a fare una valida opposizione. Le migliori occasioni per andare a segno le crea così A.C.Picchia, Poddesu  colpisce il palo al termine di una combinazione Sanna-Mulas, quindi su un rischioso disimpegno della difesa nero-viola, con Cristian Cambarau, Sanna si inventa una mezza girata al volo dal limite dell’area, la palla si stampa sulla traversa, un gran gesto che avrebbe meritato ben altra sorte.

La ripresa

La fortuna non è amica dei nero-viola, in apertura Pitzalis riceve lungo sulla sinistra ma la sua conclusione al volo con il collo mancino va a morire all’incrocio dei pali, con Loi battuto, sul rovesciamento di fronte Simone Cambarau evita il raddoppio su una staffilata di Mulas da fuori area. In questo secondo tempo si registra un cambiamento tattico notevole, A.C.Picchia è decisamente più aggressiva e tonica, staziona alta e preme, i grigio-neri articolano una bella trama Fanti-Sanna-Mulas, con quest’ultimo che però davanti a Cambarau non chiude il triangolo e calcia, colpendo il palo. Poi, si passa nell’arco di un minuto dal possibile 1-1 al 2-0, Loi si conferma bestia nera per Pitzalis e nell’azione seguente Fanti fa sponda e attiva la progressione di Parisi sulla fascia destra, il numero 7 avanza senza subire ostacoli e non fallisce a tu per tu con Cambarau. Con praterie a disposizione e Ciro&Auditing sbilanciata in avanti, A.C.Picchia ha modo di collezionare una marea di contropiedi, sfiorando il tris con Sanna, murato dal pronto intervento in uscita del bravo Simone Cambarau. Forcing a tutta per Ciro&Auditing, i ragazzi di signor Ciro Accardo danno tutto, lottano, sono generosi, ma al momento di concludere fanno cilecca, ha dell’incredibile l’occasione divorata da Cristian Cambarau in contropiede due contro uno, il difensore sbaglia un facile passaggio verso il meglio piazzato Accardo e la palla termina sul fondo. Chi sbaglia paga, cambio di fronte e punizione guadagnata da A.C.Picchia sulla sinistra,  batte Mascia, Parisi riceve al limite dell’area e gira sul palo, Fanti è lesto nel ribadire in rete da sinistra, è il 3-0. La gara non è affatto finita, Ciro&Auditing non demorde e lotta, ma i risultati sono nulli, i nero-viola riescono a presentarsi in tre contro uno, in ripartenza, da Zanda a Pitzalis, questi appoggia per Accardo che da soli due metri deve accompagnare la sfera dentro, ma la conclusione finisce incredibilmente fuori. Il gol della speranza i nero-viola lo ottengono poco dopo, su un cross alto da sinistra di Cadelano, Parisi di testa alleggerisce verso Loi, il quale pasticcia, distratto, la palla gli sfugge, Pitzalis raccoglie e insacca da due metri. 3-1, ma non c’è ormai più tempo, la collezione di contropiedi di A.C.Picchia consente ai grigio-neri di fissare il definitivo 4-1 allo scadere con Fanti, servito lungo da Mascia, il pivot ex Noa Solution resiste al ritorno di Simone Cambarau e deposita a porta vuota.

Le pagelle – A.C.Picchia&Karalis Web

Mascia 8: Il duello di chili e stazza con Pitzalis è uno dei dati tecnici più interessanti e curiosi della gara, il vecchio leone qualche volta gli scappa via, lui si appiccica addosso, lo francobolla, non lo molla di un centimetro, il duello alla fine risulta pari perché per lunghi tratti riesce a limitarlo, e dove non arriva lui ci pensano Loi e i legni. Difesa solida e presenza decisiva anche in attacco, firma l’1-0 con una freddezza da attaccante consumato, batte la punizione del 3-0 e pennella un perfetto assist per il 4-1 di Fanti. Ma con Pitzalis si saranno scambiati la maglia? Muro

Fanti 8: Ciro&Auditing un regista puro non ce l’ha, uno come lui servirebbe come il pane, uno che tiene palla, gestisce, fa salire la squadra e lancia al galoppo i propri compagni con aperture, verticalizzazioni e traccianti; l’assist a Mascia è un colpo di genio che abbatte come castelli di sabbia l’intera ingenua difesa nero-viola, il dai&vai a Parisi per il 2-0 è un tappeto rosso srotolato verso l’Eden. Non solo inventore ma anche buongustaio, doppietta di opportunismo e rapina, insomma quando c’è da colpire sul serio, la Fanteria è abile e arruolata, e non sbaglia mai.

Sanna 8: Prova di grande lavoro, sacrificio, un baluardo difensivo, impeccabile nella copertura e nella difesa della fascia sinistra, non si passa proprio, ed è un caterpillar perché oltre a chiudere riavvia prontamente l’azione, e le sue incursioni TAV sono spifferi che procurano forti mal di testa. Avrebbe meritato il gol, quella traversa grida all’ingiustizia, ma per quantità e legna prodotta è stato uno dei pilastri di questa vittoria. Semplicemente monumentale.

Le pagelle – Macelleria Ciro&Auditing

Pitzalis 7: Una grande partita, vero che appena riceve palla non smista quasi mai (anche perché nessuno gli viene in supporto) e cerca subito la conclusione, ma con Mascia che lo francobolla e che per poco non lo segue persino sotto la doccia, non era facile trovare gli spazi vitali. Con grande astuzia ed esperienza, è riuscito a liberarsi spesso, ma la fortuna gli ha voltato le spalle, che sfortuna i due legni colpiti, e Loi si è rivelato un muro d’acciaio inossidabile. Opportunista nel castigare l’unico errore commesso dal portiere grigio-nero.

C.Cambarau 4: Domanda da un milione di dollari, dove stava schiacciando il pisolino in occasione del gol del vantaggio avversario? Mascia ha sfondato in tutta libertà proprio sulla sua zolla di competenza, e non sarà purtroppo l’unica topica di una gara nata male e finita peggio, dove non è mai entrato realmente e il suo contributo è stato nullo. Sanguinoso il disimpegno sul quale Sanna coglie la traversa, imperdonabile l’errore in appoggio sul contropiede condotto con Accardo, i due tutti soli, si era sul 2-1, poteva essere la svolta.

S.Cambarau 7.5: Aveva voglia di riscatto, aspettavamo una reazione, ed è arrivata, con gran carattere e decisione, sui gol non ha colpe, tranne che sull’ultimo dove poteva temporeggiare di più, ma ormai la partita era bella che finita. Vigile, pronto, scattante, ne ha evitate parecchie altre, bravissimo su Sanna nel primo tempo  e su Mulas e Sanna nella ripresa, non era facile tenere testa alla grandinata di ripartenze subite, di tutto il pacchetto arretrato è stato l’unico a non affondare, altrimenti sarebbe finita a carte e quarantotto.

 

 

 

 

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MR. FISH – PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL

Abbuffata di gol e vittoria per 17-6 da parte della Permaflex Quartucciu che nella gara delle 20.30 regola il fanalino di coda Mr Fish e rafforza ulteriormente il terzo posto, allo stesso tempo però riducendo il divario con l’immediata battistrada, Sclerati, distante ora solo due lunghezze. Gara praticamente senza storia e risultato messo in archivio già nel primo tempo, dove tuttavia Mr Fish è riuscita a stare a galla e appesa con due reti. Nella ripresa Permaflex Quartucciu ha dilagato in lungo e in largo, un quarto d’ora di monologo nel quale si sono esaltate le qualità offensive del duo Zara-Cipriani, autori rispettivamente di cinque e nove marcature. Complice anche il tracollo verticale della difesa giallo-rossa sempre estremamente fragile, incerta e pasticciona, pure autolesionista, il team di Rossi ha seminato tempesta andando in doppia cifra, e soltanto nei minuti finali c’è stata una generosa e orgogliosa reazione di carattere di Mr Fish, che grazie a Strazzera ha reso meno umiliante il passivo e salvato l’onore alla propria squadra. Troppo netta e troppo elevata la differenza di valori in campo tattico-tecnica e atletica, la partita è stata abbastanza veloce e giocata con ampi spazi e squadre sempre molto allungate e sfilacciate, la Permaflex ha confermato di avere un buon potenziale anche se non sono mancate le solite pause a livello difensivo; per Mr Fish, ennesima sconfitta in un campionato per ora avaro di soddisfazioni, tuttavia i giallo-rossi, pur con 17 reti sul groppone, hanno mostrato per un tempo e mezzo di essere comunque vivi e combattivi. La gara è stata diretta dal signor Usala, passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo.

Mr Fish è priva di Sara, Carlo Torru, Mattana e Mostallino, Permaflex Quartucciu non dispone invece di Troll, Alfieri, Matta e Picciau, rientrano Bazzato e Piras. Pronti via e la Permaflex passa subito in vantaggio, angolo di Bazzato sulla sinistra e deviazione vincente sul palo lontano di Piras, difesa giallo-rossa immobile come statuine del presepe. Rotto il ghiaccio, i bianco-rossi alzano i ritmi e la pressione, colpendo una traversa con un destro dalla distanza di Zara. Mr Fish, che ha Ritano e Pisano in difesa, è costretta a stare sulla difensiva ma in fase di alleggerimento è ordinata e lineare, i giallo-rossi hanno una buona opportunità per pareggiare ma Strazzera pecca di egoismo, non chiude il triangolo con Pisano e la difesa avversaria chiude, con Serra decisivo. Un minuto e mezzo dopo, Permaflex Quartucciu raddoppia, un pasticcio di Ritano a metà campo spalanca un’autostrada per Cipriani che si invola e non dà scampo a Mascia. Il gioco riprende e Mr Fish accorcia le distanze, bello spunto di Pisano che dalla sinistra converge prolungando per Strazzera, il quale elude i difensori bianco-rossi e dal limite dell’area trafigge Serra con un destro a mezza altezza, sul primo palo. il copione tattico non cambia, il gioco si sviluppa nello spazio di quindici metri circa, la Permaflex Quartucciu mantiene elevata la pressione offensiva e Zara fa i conti con la sfortuna per la seconda volta centrando il palo con un rasoterra improvviso dalla distanza. Ritmi elevati e molta frenesia su ambo i fronti, questo di conseguenza genera errori e imprecisione, Permaflex Quartucciu sfonda facile e si porta sul 3-1, Zara scende centralmente, la difesa avversaria non si oppone e si apre a ventaglio, palla a Rossi che da destra mette al centro, arriva Bazzato e sotto porta fa gol. Mr Fish in difesa è disastrosa ma davanti, seppur carente in costruzione, dispone di un discreto potenziale e colpisce per la seconda volta, un diagonale di Pisano da sinistra viene respinto dalla difesa, Strazzera è lesto nel ribadire anticipando Serra, Piras e Bazzato. Quando la gara scollina il quindicesimo minuto, Permaflex Quartucciu risponde portandosi sul 4-2, combinazione sulla tre quarti sinistra avversaria Rossi-Zara-Rossi, quest’ultimo traccia un diagonale destra che sbatte sul palo e si insacca, ma l’ultimo tocco è di Commendatore, non bene comunque il portiere giallo-rosso Mascia. Mr Fish abbozza alcuni interessanti e rapidi contropiedi, vivendo però quasi solo su spunti individuali, ci prova Strazzera dalla destra ma Serra fa buona guardia, l’iniziativa è pienamente in mano alla Permaflex, Bazzato effettua una prodigiosa chiusura difensiva su Strazzera, avvia il contropiede, serve Rossi che dal fondo sulla sinistra mette al centro per Cipriani, deviazione vincente e 5-2. Voragini che si aprono a centro campo e assenza totale di copertura e assetto difensivo, Mr Fish arranca e pena di fronte alla velocità delle azioni bianco-rosse, ma allo scadere i giallo-rossi trovano il 3-5 al termine di un bel contropiede avviato da Ritano, proseguito da Strazzera e concluso sotto porta da Torru, con la difesa di Permaflex fattasi cogliere di sorpresa, del tutto scoperta e infilata a metà campo.

Secondo Tempo, la Permaflex Quartucciu dilaga

In avvio di ripresa in campo c’è soltanto una squadra, la Permaflex Quartucciu approfitta del marasma tattico di Mr Fish, con cambi inadeguati e grossa confusione, e prende il largo; Cipriani realizza in pochi minuti una tripletta, il 6-3 arriva con un tap-in da pochi passi dopo una sassata di Zara respinta da Mascia, azione nata da un recupero di Piras su Strazzera; il 7-3 Cipriani lo realizza girando in rete un assist da destra di Bazzato, sugli sviluppi di un pasticcio difensivo giallo-rosso in uscita, quindi ancora Cipriani mette a segno l’8-3 sfruttando un clamoroso regalo difensivo di Pisano e fulminando Mascia da appena tre metri. Il monologo dei bianco-rossi prosegue, mentre la difesa di Mr Fish va a picco, imbarazzante quanto impresentabile, Zara riceve da Cipriani e trova il sette con un diagonale dal limite dell’area, un gol originato da un calcio d’angolo regalato in modo assurdo dal portiere avversario Mascia e da un successivo pasticcio della difesa in disimpegno. Cipriani arrotonda sul 10-3 approfittando dell’ennesima ingenuità della difesa giallo-rossa, stavolta con Muracino, poi Zara realizza una repentina doppietta prima scagliando nel sette un appoggio di Cipriani e poi ricevendo una straordinaria apertura sulla destra di Rossi e incrociando un diagonale rasoterra sul palo lontano, dal limite dell’area, dopo aver lasciato sul posto Piero Melis. Finalmente si rivede Mr Fish, in positivo, una sassata di Torru da fuori area chiama agli straordinari Serra, è il preludio al quarto gol giallo-rosso che giunge di lì a poco con Strazzera, abile nel concludere una prolungata azione con un diagonale a mezza altezza da sinistra, sul palo lontano. La reazione di carattere e di grinta dei giallo-rossi rende il finale di gara più equilibrato e più interessante, Zara realizza il 13-4 anticipando Torru sulla metà campo, ripartendo centralmente e insaccando con un rasoterra che passa in mezzo alle gambe dell’imbarazzante Mascia. Mr Fish punta sul gioco di rimessa per combinare qualcosa, il duo Torru-Strazzera è mobile e minaccioso e Serra deve sudare per negare a Torru il possibile quinto gol. Nelle file di Permaflex, ancora Zara va a segno inserendosi su un corto passaggio di Ritano verso Strazzera e incenerendo Mascia da fuori area, sotto la traversa; dopo questo gol, Mr Fish sostituisce tra i pali Mascia con Muracino, ma la musica non cambia, Cipriani riceve una verticalizzazione stupenda da Rossi, controlla e realizza da pochi metri, con i difensori avversari fermi a guardare. Strazzera riduce il gap per Mr Fish con un diagonale da sinistra su invito di Torru, poi l’insaziabile Cipriani va a segno per altre due volte, il gol numero 16 con una progressione in velocità per vie centrali, il gol numero 17 con un rasoterra da sinistra sugli sviluppi di una ripartenza avviata da Zara. Le ultime azioni presenti in cronaca registrano il definitivo 6-17 messo a segno da una girata di Strazzera su punizione di Torru, e un palo colpito da Serra in proiezione offensiva.

Le pagelle – Permaflex Quartucciu

Cipriani 9.5: Ciprio l’insaziabile, Ciprio il mattatore, Ciprio il rullo compressore, nove perle, chissà se ha mai realizzato così tanti gol in una partita, e quanto corre, rende l’idea vedere come, anche con il vantaggio ormai largamente acquisito, continui a zompare e ad attaccare come se non esistesse un domani. Gol di rapina, di opportunismo, di precisione, di rapidità, raramente sbaglia, anzi mai, è diventato tutt’uno con il gol, ma offre anche due assist. Non dimentichiamo, 37 anni.

Rossi 9.5: Deve avergli fatto bene giocare anche la gara precedente, perché è parso caldo e ispirato, in gran condizione, e con ampi spazi a disposizione, praticare il suo calcio fatto di sovrapposizioni, profondità, passaggi lineari e movimenti sugli esterni, è stata una vera cuccagna. Prova perfetta, si è esaltato e i cinque assist disegnati ne sono la conferma, da applausi l’apertura per il 12-3 di Zara, da medaglia d’oro la verticalizzazione per il quindicesimo gol di Cipriani, perfetti e al bacio gli inviti al gol per Bazzato, Commendatore e ancora per Cipriani. Rossi c’è!

Bazzato 7.5: Si procura l’angolo dal quale nasce l’1-0, e lo batte servendo un preciso assist a Piras, parte molto bene ma in fase difensiva appare altalenante e viene un po’ sorpreso dal contropiede giallo-rosso nel primo tempo. Realizza un gol ma il gesto tecnico più bello è la chiusura difensiva su Strazzera che avvia l’azione del 5-2. Calo di concentrazione naturale ma non ottimale nel finale.

Le pagelle – Mr Fish

Pisano 5: Con Ritano sul primo gol di Piras, chi lo chiude? Tu o io? Gioca un primo tempo discreto, ordinato, tiene la posizione, la fascia sinistra, è propositivo, pregevole lo spunto con assist per Strazzera, e inoltre propizia il secondo gol. Una buona spinta a cui non corrisponde eguale efficacia in fase difensiva, dove nella ripresa cola a picco assieme a tutta la compagnia, il regalo a Cipriani per l’8-3 è una resa senza condizioni, non si riprende più e naufraga.

Torru 6.5: Avesse giocato tutta la partita come fatto nei dieci minuti finali, non sarebbe cambiato molto ma probabilmente qualche gol in più i giallo-rossi lo avrebbero fatto. A parte il suo gol, facile, si segnalano i due assist a Strazzera e una buona incisività offensiva, quando però i buoi erano ormai scappati. Troppo discontinuo, impreciso e fumoso per un tempo, i problemi però sono altrove.

Mascia 3.5: Non spariamo sulla croce rossa, non avrebbe senso, a prescindere dai 14 ceffoni subiti, non c’era proprio, assente e distratto, pasticcione e insicuro, il modo con cui ha regalato il calcio d’angolo del 9-3 è da galleria degli orrori, censura! E dopo l’ennesimo pasticcio si arrende e getta la spugna. Non una parata, ogni tiro un gol, bersaglio (im)mobile sul quale Cipriani e Zara hanno danzato a nozze. Tra lui e i difensori, difficile trovare il peggiore.

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GEOM. DANIELE PINNA & AVICOLA PASSERINI – HOTEL SA PISCHEDDA&AB INITIO

Un colpo da biliardo di Secci a soli venti secondi dalla fine regala a Hotel Sa Pischedda una sofferta quanto meritata vittoria, la seconda consecutiva, successo che permette ai bianco-azzurri di Andrea Spiga di scalare altre posizioni e di agganciare Edil Art&Figli dei Fiori al sesto posto della classifica, mentre Geometra Pinna Team resta al penultimo posto con soli cinque punti fin qui racimolati. Un finale emozionante per una partita molto bella, interessante, che sicuramente resterà impressa nella memoria, una gara che Hotel Sa Pischedda ha rischiato di compromettere, disputando un ottima prova ma facendosi rimontare un doppio vantaggio nei minuti finali, per poi trovare il colpo di reni al fotofinish. Per la qualità e la quantità della prestazione effettuata, il successo del team di Spiga è meritato, i bianco-azzurri hanno avuto per più tempo il pallino del gioco, a tratti è stato un vero e proprio assedio e in specie nel secondo tempo Spiga  e compagni hanno mostrato di possedere un gioco di una bellezza ed efficacia tali, con inoltre due pali e due traverse colpite e tantissime altre occasioni avute. È terminata 4-3 questa sfida contro una rivoluzionata Geometra Pinna Team, e la legittimità del successo degli azzurri è confermata anche dal fatto che il portiere avversario, l’esordiente Calandra, si è rivelato migliore in campo con una serie di incredibili e miracolosi interventi. Portieri protagonisti quindi, ma pure tantissime occasioni fallite, la gara avrebbe potuto finire con un punteggio decisamente più sostanzioso, Geometra Pinna ha sofferto il palleggio avversario, ha dovuto per prima cosa giocare una gara d’attesa e di contenimento, ma i bianco-rossi di Alex Rossi si sono poi fatti vedere con ottime trame in contropiede, mostrandosi combattivi e indomiti, dinamici, caparbi nel rimettersi in carreggiata e sfiorare un insperato pari. Il grande rammarico in casa Geometra Pinna Team, sono state le troppe palle gol sprecate o mal gestite, errori dovuti a imprecisione, poca freddezza, poca cattiveria, Lioni è stato bravo ma spesso, negli ultimi metri, i bianco-rossi non hanno avuto il colpo risolutore, e neppure tanta fortuna. Cronaca ricchissima per una partita tutta d’un fiato, giocata su buoni ritmi, molto tattica ma ben interpretata, mai noiosa e apertissima, e visto il quarto d’ora finale si sarebbe potuto pronosticare ogni possibile risultato. Passiamo all’analisi dei fatti.

La cronaca, primo tempo

E’ l’ultima gara del girone d’andata, calcio d’inizio alle 19.30, agli ordini del signor Usala, Geometra Pinna Team schiera in porta il nuovo acquisto Gianmarco Calandra, oltre ad Edoardo Piras, non sono disponibili Ciuffo, Pilia, Vassallo, Trincas e Manca; Hotel Sa Pischedda ha anch’essa un volto nuovo, Deiana, non è presente Pitzianti, oltre a Dessena, Perseu e Davide Salis. Equilibrio rotto dopo pochi secondi, Secci scende centralmente e apre verso destra dove Deiana, sfuggito all’attenzione di Schirru, bagna il suo esordio con il gol dell1-0, girata di sinistro dal limite dell’area sul palo lontano. I bianco-azzurri vanno vicinissimi al raddoppio, un errore di Rossi a metà campo spiana la strada a Secci che si presenta a tu per tu con Calandra, prova ad aggirarlo ma il portiere dei rossi non abbocca alla finta e al limite dell’area stoppa l’avversario e salva. Hotel Sa Pischedda dispone di ampi spazi a centrocampo e avanza con dinamismo e facilità, mentre Geometra Pinna Team fatica tanto a tamponare, non ha filtro e in difesa manca di sicurezza e ordine. In questi primi minuti la partita è di fatto a senso unico, Hotel Sa Pischedda articola il consueto e fluido giro palla, sempre ben articolato e corale, Geometra Pinna Team è costretta a stare sulla difensiva, chiudendo gli spazi. Poi, un rischioso disimpegno di Salis sulla propria tre quarti viene intercettato da Pinna ma la difesa azzurra rimedia, quindi i rossi si fanno vedere finalmente con un diagonale da destra di Schirru, respinto da Lioni, e con una percussione di Rossi sulla destra, Loi riceve ben appostato ma il suo è una sorta di tiro-cross sul quale Lioni si fa trovare vigile. Portieri chiamati a un super lavoro, Calandra dice no a un sinistro angolatissimo di Deiana, sul versante opposto il mobile e scattante Pinna impegna Lioni con un insidioso diagonale da sinistra. Geometra Pinna cresce e colleziona parecchi contropiedi, ma non finalizza, prima Loi non arriva in tempo a correggere in rete un ottimo invito di Pinna, quindi Rossi serve Pinna, Lioni però mette una pezza in uscita. Fioccano le occasioni, la gara va a fasi alterne, si accende e aumentano i cambi di fronte, Calandra è strepitoso su un sinistro di Salis da fuori area, respinto sulla traversa, quindi lo stesso portiere dei rossi si oppone ad uno sfondamento per vie centrali di Secci, un vero miracolo. I bianco-azzurri hanno senza dubbio più gioco, iniziativa e spinta, Geometra Pinna Team però è in forte crescita, guadagna qualche metro, si propone, è tonica, con la regia di Schirru e Loi, ma le manca il guizzo vincente, per quanto costruisca numerosi contropiedi. Attorno al diciottesimo minuto Hotel Sa Pischedda raddoppia, Salis scende sulla destra e supera Calandra con un diagonale diretto sul palo lontano. Finale di primo tempo all’insegna del tatticismo, Hotel Sa Pischedda si difende bene, non concede molto, e quando viene fuori sa sempre essere minacciosa, al contrario Geometra Pinna accusa troppi passaggi a vuoto in fase difensiva, tanti errori e palle perse, come una svirgolata di Rossi sulla quale tocca a Calandra porre rimedio, su Deiana pronto a castigare. I rossi però, oltre a mancare di precisione, non sono neppure aiutati dalla buona sorte, ne è una prova la ripartenza centrale di Schirru che sbatte sul palo e su Lioni, allo scadere una Hotel Sa Pischedda tatticamente impeccabile va vicina al terzo gol al termine di una stupenda combinazione Salis-Deiana-Salis e diagonale da destra di Spiga a fil di palo.

Secondo tempo, la partita cresce ulteriormente

Ritmi decisamente più alti in avvio di ripresa, questo di conseguenza aumenta il volume e la velocità del gioco, e non è passato neppure un minuto che Geometra Pinna Team accorcia le distanze, un errore di Spiga in uscita, al limite dell’area, consegna palla a Loi che non ci pensa su due volte e infila Lioni con un preciso rasoterra centrale. Hotel Sa Pischedda non ci sta e si getta in avanti, decisa a ristabilire le distanze, Deiana cicca da ottima posizione un superlativo invito di Secci, quindi sugli sviluppi di un diagonale di Secci da sinistra respinto dall’ottimo Calandra, il tap-in di Salis a botta sicura si infrange sulla traversa, rapido capovolgimento di fronte e Pinna si divora una buona opportunità calciando a lato di pochissimo. Il 3-1 dei bianco-azzurri è nell’aria, lo sigla Secci con un rasoterra destro dalla lunga distanza, Calandra è sorpreso, forse impallato, e non può nulla. a quel punto, Hotel Sa Pischedda pare essere padrona assoluta del campo, il team di Spiga legittima giocando un calcio di elevata qualità e quantità, tattica e tecnica, squadra corta, compatta, buon fraseggio e sincronia nei movimenti, partecipazione totale in ambo le due fasi, scambi, copertura efficiente e impostazione fluida, dinamica, con tante possibilità di scelta. Salis prosegue la sua sfida personale con i legni colpendo un palo, sfortunato, quello dei bianco-azzurri diventa per certi momenti un autentico assedio, e solo raramente Geometra Pinna Team riesce a rompere la pressione e a ripartire. Quando sembra che ormai non ci sia più partita, ecco che invece Geometra Pinna Team riaccende la speranza, nel suo momento peggiore, Schirru scende di gran carriera sulla destra ed effettua un traversone basso al centro, Corona è in ripiego e nell’anticipare Pinna infila involontariamente il proprio portiere, autogol, è il 2-3. Non cambia il copione tattico della partita, l’iniziativa resta sempre in mano a Hotel Sa Pischedda, gli azzurri vogliono chiudere il discorso e aumentano la pressione, la gara è molto veloce, ben giocata, ricca di occasioni ma non confusa né frenetica. Da una parte, c’è Geometra Pinna Team che cerca il forcing per agguantare la parità, dall’altra Hotel Sa Pischedda preme per trovare il quarto gol, ci provano Salis e Secci in una prolungata e insistita azione ma Calandra compie un duplice miracolo. Sul fronte opposto, Geometra Pinna Team non dispone di tante idee ma ha spazi e corsa per fare male, e dopo un miracolo di Lioni in uscita su Pinna lanciato da Schirru, i bianco-rossi raggiungono l’insperato 3-3, c’è una percussione dalla sinistra di Schirru, la difesa azzurra dorme e non lo blocca, il rasoterra di Schirru è respinto corto da Spiga, Loi è un rapace e dal limite dell’area fulmina Lioni. Incredibile finale, tutte e due vogliono vincere, i legni sono protagonisti, palo esterno colpito da Secci e traversa di Rossi su contropiede Schirru-Loi, gli ultimi minuti sono un ping pong di eccezionale intensità e batticuore, dove aumentano anche gli errori, Calandra sventa un’altra minaccia portata da Salis, poi clamorosa traversa colpita da Deiana sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo a sinistra. L’assedio degli azzurri trova compimento a soli venti secondi dal fischio finale, angolo di Deiana sulla sinistra, al limite dell’area Secci frigge Casu e disegna un diagonale palo-rete alla sinistra di Calandra, è  il colpo vincente del 4-3.

Le pagelle – Hotel Sa Pischedda

Deiana 7.5: Un ottimo acquisto, un ottimo innesto, perfettamente integrato con i compagni, bagna questa sua prima prestazione con un bellissimo gol, una traversa, il calcio d’angolo da cui il gol vittoria, altre due grandi occasioni da gol neutralizzate da Calandra, e tanta quantità e duttilità, in ambo le fasi, a centrocampo e in fase di impostazione e spinta, occupando in prevalenza la fascia. L’unico neo è che, come gli altri suoi compagni, si addormenta in occasione del 3-3 di Loi, ma questo ragazzo dispone di un tiro ottimo. Promosso a pieni voti.

Secci 8.5: Attenzione, lo abbiamo detto in tempi non sospetti, è attualmente il miglior centrocampista della serie A, e non affermiamo un eresia se diciamo che Hotel Sa Pischedda gioca probabilmente il miglior calcio della massima serie. Ieri l’ennesima conferma, il diagonale che vale tre punti a gara scaduta è solo la punta dell’iceberg, straordinario l’assist a Deiana, inventa e costruisce tanto, cinquanta minuti a livelli elevatissimi, solito dominatore del centrocampo, una regia illuminata, costante, continua e sostenuta. Volendo trovare il pelo nell’uovo, si mangia una grandissima occasione da gol subito dopo l’1-0, cerca la finezza per aggirare Calandra ma viene neutralizzato.

Salis 8: Altra grande prova, altro giocatore universale e duttile, ma il meglio di sé lo da in versione da esterno e nella spinta, anche perché abbina al podismo una grande dote nelle conclusioni. Ieri meritava l’Oscar della sfortuna, una gli è andata bene, ed è stata una prodezza, ma poi ha dovuto fare i conti con due traverse e un palo. Molto bene, solo un paio di incertezze in fase difensiva.

Le pagelle – Geometra Pinna Team

Schirru 7.5: Non si avvede di Deiana in occasione dell’1-0 avversario, c’è lui in zona ma non chiude, è l’unica macchia di una prova strepitosa, per quantità e qualità, ben presto assume il comando della regia e dà grande sviluppo e scorrimento al gioco dei rossi, agendo da regista basso ma variando costantemente la posizione. C’è lui in quasi tutte le principali azioni, provoca l’autorete di Corona e propizia la rete del 3-3, offre diversi suggerimenti di pregevole fattura, gli è mancato solo il gol, sfortunato sulla conclusione fermata dal palo e da Lioni. Questa squadra deve essere costruita attorno a lui, dategli le chiavi di comando.

Calandra 8: Definirlo The Wall, o Muraglia Cinese, ci pare addirittura riduttivo, e non rende bene l’idea, se la partita non è finita dopo un quarto d’ora, se Geometra Pinna non ha subito un imbarcata, il merito è tutto suo, prodigioso ed eccezionale, da bollino rosso gli interventi nel primo tempo su Secci per due volte, su Deiana e su Salis, da vietato ai deboli di cuore il doppio miracolo in sequenza su Salis e su Secci nella ripresa, e ancora su Salis nel finale. Una prova al di fuori della trascendenza, resta sorpreso, forse impallato, dal tiro di Secci del 3-1.

Pinna 6: Tanto movimento, tanta corsa, tanto sacrificio, ma la porta è rimasta un rebus, poco fortunato quanto poco concreto e poco freddo, ha cercato il gol per tutta la partita, ha avuto molte e ghiotte occasioni, ma non era proprio serata, e quando non vuole entrare, la palla, non entra, non c’è niente da fare. Generosità e impegno non sono mancati, qualche errore però non è da lui.

 

 

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EMMEBI RICAMBI & COLO COLO – VINS PUB

Il martedì della serie B ha riservato le grandi emozioni e sorprese nell’ultima gara in programma, quella tra Vins Pub ed Emmebi Ricambi& Colo Colo, con i bianco-blu di Serrau decisi a vincere per non perdere del tutto la possibilità di re-inserirsi nelle posizioni vertice, e con i rosa-celesti di Rossi speranzosi di fare punti per la lotta salvezza, penultimi con appena cinque punti. Una zampata di Prasciolu allo scadere ha salvato Emmebì Ricambi da una sconfitta che pareva ormai certa e inappellabile dopo il primo tempo, e ha condannato Vins Pub a un beffardo e inutile pareggio. Hanno davvero tantissimo da recriminare gli uomini di Serrau, per aver buttato al vento due punti in una gara che avrebbero potuto, dovuto e meritato di vincere ampiamente, ai punti, ma che invece, per disparati motivi, non sono riusciti a chiudere, subendo nella ripresa la progressiva crescita e la grintosa reazione di Emmebì Ricambi, trascinata da un immenso Coni. Vins Pub ha dominato per quasi tutta la gara, premendo con sostanza, vigore e gran rapidità, portandosi sul 3-1 dopo un quarto d’ora e creando una marea di grandissime occasioni, sventate però dal superlativo Serra, migliore in campo e provvidenziale con almeno cinque interventi decisivi. E’ stata netta la superiorità tecnico-tattica e atletica da parte di Vins Pub, non c’era storia quando Timpanari e soci alzavano i ritmi, i bianco-blu erano padroni assoluti del campo e pareva essersi avviati a una vera e propria grandinata di gol; invece, nei minuti finali del primo tempo e sopratutto nella ripresa, qualcosa nei meccanismi di gioco e nella testa del team di Serrau si è inceppato, è montato un inspiegabile nervosismo, è prevalsa la frenesia, ed Emmebì Ricambi, fino a quel momento tenuta in vita da Serra e da Coni, è riuscita ad azzerare lo svantaggio, a tenere testa con gran carattere e a trovare il definitivo pari quando ormai l’incontro era agli sgoccioli. Ci sono tanti demeriti di Vins Pub ma anche meriti di Emmebi Ricambi in questo infuocato 4-4, in cui, ripetiamo, ai punti Vins Pub avrebbe ampiamente meritato il successo, ma le è mancato il colpo di grazia, e la difesa nel secondo tempo è andata in difficoltà contro il gioco di rimessa dei rosa-celesti. Non dimentichiamo, inoltre, che anche Wlater Atzeni ha dovuto sudare particolarmente, compiendo ben quattro ottimi e difficili interventi. Gara molto intensa, combattuta, con un secondo tempo tiratissimo, elettrico, nervoso, cronaca ricca di episodi, ritmi sempre abbastanza elevati e nessun momento di respiro, veniamo subito all’analisi dei fatti.

La partita, primo tempo, partenza fulminante di Vins Pub

Alle 22.15 il signor Fadda dà il fischio d’inizio, Vins Pub, che non ha Piras, Fulvio Atzeni e Marisotti e schiera il nuovo acquisto Filiti, parte subito su ritmi elevatissimi creando tre occasioni nel giro di un minuto e mezzo ma  peccando di poca lucidità e imprecisione sotto porta. la difesa di Emmebì va subito in forte affanno, troppo lenta, macchinosa e ingenua per reggere il passo dei velocissimi incursori bianco-blu, e ci vuole un super Serra per negare il vantaggio prima ad una girata ravvicinata dello sprecone Timpanari, e poi ad una conclusione dal limite dell’area di Pitzalis. Quello ordito da Vins Pub è un assedio da guerra, Serra salva ancora su Timpanari ma non può nulla quando Marras, su ottima verticalizzazione di Mura, dalla destra lo beffa con un diagonale sporco ma efficace e angolato sul secondo palo, dimenticato da Mascia. Lo stesso Marras sigla poco dopo il 2-0, una clamorosa palla persa dalla difesa rosa-celeste, con Portas, spiana la strada all’ex bomber di Rematic che non dà scampo a Serra, 2-0. Emmebì pare accusare il colpo, fino a quel momento inghiottita dal veloce gioco avversario, ma su una palla persa dall’avventato Timpanari a metà campo, Maxia trova un corridoio libero sulla fascia destra, avanza e infila Atzeni con un diagonale dal limite dell’area, palo-rete. Emmebì Ricambi ha una sola possibilità, ovvero giocare di rimessa, ma Vins Pub attacca in forze, dà elevata intensità e la schiaccia sulla propria area di rigore, il 3-1 origina da una stupenda verticalizzazione di Marras che libera Pitzalis al tiro dal limite dell’area, intera difesa rosa-celeste presa alla sprovvista e nulla da fare per Serra. Un errore di Coni poco dopo attiva la ripartenza di Cocco, questi appoggia per Marras che però manda alto da ottima posizione. Arroccata e in forte affanno Emmebì, Vins Pub cerca gli spazi e gioca in rapidità, apparendo inoltre più reattiva e affamata, su un’azione prolungata, Marras mette al centro per Cocco la cui girata a botta sicura da quattro metri è respinta dal miracoloso Serra, poi lo stesso Serra dice no a una sassata di Timpanari da fuori area. Non c’è praticamente storia, è un tiro al bersaglio, Vins Pub attacca a testa bassa, Emmebi prova a chiudersi per poi ripartire ma quando riesce a rompere il ritmo è imprecisa ed evanescente in fase di impostazione e ripartenza, e a malapena valica la linea di centro campo. Non è un caso, tuttavia, che appena i ritmi si abbassano la squadra di Rossi riesce a prendere campo e a proporsi, accade così nei minuti finali, Vins Pub pare allentare la morsa e questo favorisce Emmebì, che da segnali di crescita e di ripresa, una strepitosa azione personale di Coni, di forza, viene sventata da Atzeni in corner, quindi ancora il portiere bianco-blu è chiamato agli straordinari su una zampata ravvicinata del coriaceo Coni, protagonista di un bel duetto sulla sinistra con Prasciolu.

Secondo Tempo, la gara si infiamma ulteriormente

Davvero clamoroso quel che accade in avvio di ripresa, Vins Pub pare aver perso smalto, precisione e disinvoltura, un errato appoggio di Pitzalis durante una confusa azione d’attacco viene intercettato dal solito Coni che riparte di gran carriera dalla propria metà campo, serve da destra Cipriani che controlla e dal limite dell’area insacca, difesa avversaria presa in controtempo. Passa un minuto e arriva il sorprendente pareggio dei rosa-celesti, è sempre Coni il grande protagonista, il numero 24 fulmina Atzeni con una tremenda punizione di sinistro da fuori area, centrale, è il 3-3. Vins Pub a quel punto va nel pallone, molto nervosa e persa dietro a troppe e inutili chiacchiere e lamentele, fallosa e con cinque falli commessi dopo appena nove minuti; i bianco-blu di Serrau mantengono comunque l’iniziativa e premono sempre in forze, ma l’azione è molto confusa, frenetica, e sotto porta manca la necessaria freddezza. Emmebì Ricambi pare aver preso le contromisure dietro, soffre sempre ma rispetto al primo tempo riesce a venire fuori con maggior continuità, Atzeni vola su una punizione di Cipriani poi si supera deviando in tuffo una staffilata di Maxia dalla destra diretta sul palo lontano. Vins Pub schiuma rabbia e attacca, vuole vincere, Coni si immola con il viso su un diagonale mancino di Marras da pochi passi, poi Pitzalis fallisce una ghiotta palla gol, non sbaglia invece Timpanari che scende indisturbato sulla sinistra e supera Serra con un rasoterra angolato, è il nuovo vantaggio di Vins Pub, 4-3. Qualche attimo più tardi, Marras ha sui piedi la palla del possibile 5-3, ma la sua conclusione dal limite dell’area termina alta. Finale ad alta tensione, gara molto concitata e combattuta, veloce, con continui cambi di campo e tanto nervosismo, Vins Pub ha sempre il pallino del gioco, articola pregevoli scambi in velocità, la sua azione è sostanziosa, ma manca il colpo risolutore, sia per propri demeriti e sia per l’arcigna difesa di Emmebì Ricambi. Quando ormai si è avviati alla fine, Vins Pub alza i ritmi, non si accontenta e vuole chiudere il discorso, si gioca soltanto in una sola metà campo ma gli spazi sono ridotti. È il 24’ minuto, Emmebi Ricambi riesce a rompere e ad avviare una ripartenza, conclusa poi sul fondo. Baragone batte il corner dalla destra, la palla attraversa tutto lo specchio e da soli tre metri Prasciolu firma il 4-4 con un piattone preciso, liberissimo, scoperta e messa malissimo la confusa retroguardia di Vins Pub.

Le pagelle – Vins Pub

Timpanari 6.5: Pesano enormemente nell’economia della gara l’errore che ha dato via libera a Maxia per l’1-2 e la mancata chiusura su Prasciolu, era lui infatti a dover mettere una pezza, e si è fatto sorprendere fuori posizione. Peccato, perchè dopo un primo tempo in chiaro-scuro ha giocato un secondo tempo di grande quantità e qualità, avviando e dirigendo il gioco di Vins Pub e siglando anche un bel gol. Non è da biasimare quando si lamenta del modo di giocare di Marras.

Pitzalis 6.5: Uno strepitoso primo tempo, con l’ottima rete del momentaneo 3-1, tanta spinta, idee, corsa, a tutto campo, pare ovunque e i suoi inserimenti negli spazi sono letali. Poi, nella ripresa forse l’ossigeno non arriva più al cervello, va in affanno, sbaglia tanto, e dà via libera a Coni per l’azione del 2-3; secondo tempo stregato e duro, si pappa letteralmente due ottime occasioni da gol, appare nervoso e polemico e non riesce più a incidere risultando evanescente.

Marras 7.5: Fa infuriare i compagni di squadra per come gioca, ma comunque riesce sempre a risultare letale e decisivo, primo tempo da sogno con una doppietta di rapina e opportunismo, ma la cosa più bella è l’assist sfornato per Pitzalis, un diamante di luce solare. Pure lui subisce nella ripresa la sindrome delle polveri inceppate, gli capitano due-tre occasioni per uccidere la partita, due le spreca incredibilmente (specie quella al limite dell’area), in un’altra trova i connotati di Coni a murargli il tiro, un rigore in movimento. Bravissimo comunque nel primo tempo come pivot di sponda, suoi i suggerimenti per Timpanari e per Cocco.

Le pagelle – Emmebì Ricambi& Colo Colo

Coni 8: Emmebì Ricambi ieri sera era lui, e lui era Emmebì, un Re Leone, un condensato di potenza, forza fisica, grinta e tempra, quasi da solo ha rimesso in piedi una partita che pareva destinata a diventare una Caporetto, stazza fisica e azioni di forza, pareva di assistere ad una gara di rugby tutte le volte che partiva palla al piede abbattendo chiunque osasse intralciarne la strada. L’assist a Cipriani con una ripartenza straordinaria, la staffilata su punizione del 3-3, chiusure difensive, altre due occasioni limpide create, uno slalom su tre avversari nel finale di gara, una macchina da guerra travolgente, un salvataggio con la faccia su Marras. Ieri avrebbero dovuto clonarlo. Il ruggito.

Prasciolu 7: Farsi trovare nel posto giusto e al momento giusto, et voilà, il gioco è fatto e il pareggio è messo in tasca, il gol che regala ai suoi un punto insperato è meritato ed è un giusto premio per un esordio molto positivo, pareva non esserci, ha giocato abbastanza defilato, invece c’era, eccome, una prova tatticamente accorta e intelligente, apparentemente oscura ma in realtà preziosa e importante, bravo ne dialogo, nel ricoprire le giuste posizioni, e nel sacrificarsi in tutte le fasi. Bellissima la palla offerta a Coni a fine primo tempo.

Maxia 7: Altro giocatore fondamentale, dotato di un cannone al posto del piede, assieme a Coni forma la coppia dei chili e delle saette, vedere il diagonale che lascia decollare a metà ripresa, ci vuole Superman Atzeni per negargli la doppietta. Il gol di rapina nel primo tempo ha tenuto a galla la squadra, ci ha provato altre volte dando anche una grossa mano in fase difensiva, dove ha commesso un solo errore, non chiudendo sulla discesa di Timpanari in occasione del 4-3

 

 

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FURIE VASSY – ELISEO BARBER SHOP

Pronostico rispettato e nessuna sorpresa nella sfida che alle 21 ha visto opposte Eliseo Barber Shop, terza forza del torneo, e la cenerentola Furie Vassy, ancora a secco di vittorie nel torneo. Pur senza disputare una prova eclatante, i bianco-rossi di Alessio Pani si sono imposti con il punteggio di 10-1, un successo quasi a mani basse e maturato soprattutto nella ripresa. Non inganni infatti l’entita del risultato, per un tempo la gara è stata tutto sommata equilibrata e incerta, e all’intervallo Eliseo Barber Shop conduceva con uno striminzito 2-1. Nella ripresa, tuttavia, i bianco-rossi hanno dilagato, concretizzando tutto quanto non avevano saputo fare nei primi venticinque minuti, dove sono state tante le occasioni da gol sprecate e mangiate, fattore che ha tenuto la partita aperta e permesso a Furie Vassy di non affondare anzi tempo. Un attacco a due facce, quello di Eliseo Barber, sprecone e lezioso per un tempo e poi letale nella ripresa, i bianco-rossi sembrano aver giocato al gatto con il topo, forse consapevoli di averla vinta prima o poi, e hanno giocato quasi andando al piccolo trotto, non forzando mai i ritmi; ma quando Canu e compagni hanno di poco alzato la pressione, allora la loro superiorità tecnico-tattica è venuta nettamente a galla, e certamente se i bianco-rossi avessero giocato cinquanta minuti a pieno regime, il bottino avrebbe assunto proporzioni bibliche. Passivo forse troppo severo per Furie Vassy, i bianco-verdi di Cristian Vassallo hanno iniziato bene e per un tempo hanno tenuto testa, mettendo sul campo dinamismo, tonicità, attenzione difensiva e concentrazione, mai limitandosi a fare barricate ma proponendosi in contropiede e giocandosela a viso aperto, senza alcun timore reverenziale. I guai sono sorti in fase difensiva e in fase di copertura, Furie Vassy ha mostrato presto tutte le sue lacune e i suoi difetti,  e nel secondo tempo non c’è stata storia, nonostante Vassallo e compagni abbiano provato sino all’ultimo a costruire contropiedi ma senza alcun esito, solo spunti individuali e nessun azione corale. Un abisso tra le due compagini, mascherato ieri sera in parte da una Eliseo Barber che forse non ha voluto forzare a tutta, è bastato però poco per vedere la reale differenza esistente, i ritmi sono andati in crescendo, a cavallo dei due tempi, per poi riabbassarsi una volta che Eliseo Barber Shop ha preso il largo. La gara è stata diretta dal signor Fadda.

La partita, primo tempo

Solo un paio di assenze in casa Eliseo Barber Shop, ovvero Valentino Pani e, inizialmente, Cadeddu, mentre per quanto riguarda Furie Vassy sono tante le defezioni, da Concas a Nicola Cabras, passando per Contini, Di Giulio, Fumagalli e Gastaldi; esordisce Medda, tra i pali è costretto a giocare Lisci. Furie Vassy inizia la partita in modo spigliato ed energico, difesa attenta e gioco di rimessa, ci prova subito Vassallo, su iniziativa di Corona, palla che termina a lato di poco. Ritmi bassi ed equilibrio, Eliseo Barber Shop parte prudente e sorniona, Canu conclude a lato un bello spunto sulla sinistra, poi lo stesso Canu manda fuori da ottima posizione dopo un pregevole duetto con Puggioni sulla sinistra. Col passare dei minuti, i bianco-rossi sembrano prendere in mano il controllo del gioco, e la gara pare decollare, Sangermani respinge con il piede un rasoterra angolatissimo di Concu, sul rovesciamento di fronte Puggioni aggira Lisci in uscita sulla destra e calcia, provvidenziale il salvataggio di Michele Cabras, con la porta vuota. Gioca bene Furie Vassy, articola belle ripartenze, tutto di prima tra Corona, Cabras e Concu, con girata di quest’ultimo da posizione ravvicinata respinta da Sangermani in corner; Eliseo Barber Shop fa abbastanza fatica, non sembra in gran serata, è opaca e abulica, ma ai bianco-rossi basta davvero poco per acquisire l’iniziativa e avanzare, sugli sviluppi di una discesa di Marini sulla destra Puggioni gira alto da appena due metri, mancando così una grande chance per sbloccare il risultato. A metà del tempo Eliseo Barber Shop pare essere uscita dall’iniziale letargo, dopo un diagonale di Mulas terminato a fil di palo, Serreli realizza l’1-0 superando in dribbling due avversari e beffando Lisci da pochi metri con un tocco sotto morbido. Bianco-rossi vicinissimi al raddoppio neanche un minuto dopo ma Canu, su ottimo invito di Serreli, riesce nell’impresa di colpire il palo da soltanto un metro, peccando di eccessiva sufficienza e leggerezza. Pur a fasi alterne, la maggior caratura tecnico-tattica di Eliseo Barber Shop viene a galla, l’incontro resta equilibrato e Furie Vassy detiene una leggera inerzia, andando vicina al pari con un avventuroso contropiede del portiere Lisci, neutralizzato da Sangermani. Sul rovesciamento di fronte, Eliseo Barber Shop raddoppia, rapido duetto sul breve, al limite dell’area, tra Canu e Serreli, con quest’ultimo che non dà scampo a Lisci, difesa verde-gialla immobile, 2-0. Poco dopo, Furie Vassy riduce le distanze, una palla persa da Canu in uscita, sulla propria tre quarti, attiva lo spunto per vie centrali di Medda, in anticipo, scambio veloce con Vassallo e gol. Allo scadere, Lisci evita di capitolare per la terza volta salvando in uscita su Mulas, ben innescato da Serreli, e se la difesa di Furie Vassy inizia a mostrare crepe impressionanti, l’attacco di Eliseo Barber Shop si conferma discontinuo e poco concreto.

Secondo Tempo, Eliseo Barber Shop saluta tutti

Ritmi decisamente più alti in avvio di ripresa, Eliseo Barber Shop ha ora a disposizione anche Cadeddu, in campo c’è più confusione e frenesia, ma anche nervosismo e tensione, con un battibecco verbale tra Pani e Vassallo e qualche lamentela dei giallo-verdi verso Cadeddu. La partita è viva e combattuta, Furie Vassy crede nella possibilità di acchiappare il pari ma sugli sviluppi di un disimpegno di Corona, Mulas anticipa come un falco lo statico Medda, avanza centralmente e infila Lisci dal limite dell’area. Furie Vassy non si abbatte e prosegue nel suo proposito di rifarsi sotto, ci provano prima Concu e poi Vassallo, su due ripartenze, Sangermani però è attento e blinda il vantaggio. Questo è di fatto il canto del cigno di Furie Vassy, perché da quel momento la gara diventa un monologo, ancora Mulas anticipa Corona a centrocampo, su corto appoggio di Concu, penetra defilandosi verso destra e dal limite dell’area insacca la sua personale doppietta. Subito dopo, Cadeddu riceve una palla lunga sulla destra, aggira Lisci e deposita in rete, è il 5-1. Nonostante il pesante fardello, Furie Vassy è generosa e tenace, ma priva di idee, di gioco e di assetto, i tentativi in contropiede sono solo individuali e non portano a nulla, e dietro si spalancano praterie sconfinate per il gioco di rimessa di Eliseo Barber Shop, Canu vince un contrasto con il timido Vassallo a centro campo, avanza sulla destra e infila Lisci in uscita. Lo stesso Canu si inventa poco dopo una prodezza, disegnando al limite della propria area una lunga parabola che si insacca con la porta lasciata sguarnita da Lisci, in proiezione offensiva. Serreli amplia il bottino personale prima andando via sulla sinistra a Vassallo e Medda e insaccando sul palo lontano, quindi con un’altra azione personale e destro vincente da fuori area. Infine, Cadeddu mette a segno il definitivo 10-1 ricevendo da una rimessa laterale di Serreli da sinistra e beffando Lisci con un colpo di tacco da soli tre metri, dopo che Lisci non era riuscito a trattenere la palla.

Le pagelle – Furie Vassy

M.Cabras 6: Era partito molto bene, recuperi e chiusure, difesa solida e protetta, senso della posizione e tempismo, e un gol evitato con un salvataggio su Puggioni; poi, il lento e inesorabile declino, imbarazzante il modo con cui si fa superare da Serreli sull’1-0, poi nella ripresa prova a tenere ma alla lunga pure lui perde grinta e colore, e sull’avanzata di Canu del 7-1 resta immalinconito e fermo a osservare, senza neppure intervenire.

Vassallo 4.5: Un incoraggiante avvio, un paio di telefonate verso Sangermani, e l’assist a Medda. Troppo poco, e soprattutto troppa anarchia e individualismo, spesso pare voler giocare da solo, troppe conclusioni forzate, e da posizioni impossibili, nel secondo tempo sbaglia tantissimo e va in confusione, e l’azione dell’ottavo gol avversario nasce da una sua palla persa a metà campo. Spaesato in una squadra che non ha più direzione.

Corona 6.5: Il migliore della compagnia, l’unico che assieme a Cabras prova a dare un senso tattico e un idea di gioco alla squadra, agendo da centrale di raccordo tra difesa e centrocampo, sviluppa diverse azioni e imposta, cercando sempre la soluzione giusta, giocando prima con la testa che con i piedi. Freddato pure lui da Serreli sul 2-0, si fa soffiare in faccia da Mulas nell’azione del 4-1.

Le pagelle – Eliseo Barber Shop

Mulas 8: La doppietta è un copia e incolla, due reti uguali, ma che più uguali non si può, due gemme condite con anticipo fulmineo a metà campo sul disimpegno difensivo avversario, progressione e tiro, rapido, preciso, freddo, un premio personale meritato, e nel primo tempo aveva avuto l’occasione giusta ma Lisci lo aveva stoppato. Il presidio della fascia, un pendolino che difende e attacca, e quando ingrana è dura stargli dietro.

Canu 7.5: A corrente alternata, tra ottimi spunti e numeri (l’assist per Serreli), e momenti di pause, nel primo tempo soprattutto pare colto da improvvisa svagatezza e indolenza, tant’che si mangia una rete incredibile da solo un metro, un eccesso di leggerezza e sufficienza. Si riscatta nella ripresa con una gran doppietta, e la parabola del 7-1 è un arcobaleno di magica luce. Oltre che per il gol fallito e un’altra buona occasione sprecata in apertura, un punto in meno in pagella per la sanguinosa palla persa da cui nasce il gol avversario.

Serreli 8.5: A mani basse, forse non ha dovuto nemmeno sudare, con naturalezza e disinvoltura ha ricamato e regalato delizie, c’è soprattutto il suo timbro in questa vittoria, con una quaterna d’autore, un mezzo assist a Cadeddu, tanti altri ottimi spunti, tra cui due palle d’oro regalate a Canu e Mulas. Concreto, mai lezioso, e il dribbling su tre avversari dell’1-0 è strepitoso.

 

 

vs

CAFFE’ ROMA – F.C. LARRIVEY

Un incredibile e rocambolesco finale condanna una buona F.C.Larrivey ed esalta Caffè Roma, grazie a un contropiede concluso da Zuncheddu a soli quindici secondi dal triplice fischio finale, i celesti di Manuel Balloi si impongono con il risultato di 6-5, un successo soffertissimo, sudato, maturato in rimonta e dopo aver inseguito per tutta la partita. Tre punti d’oro che proiettano Caffè Roma al terzo posto momentaneo della classifica, mentre Larrivey, che a ragione si sente beffata, resta nelle zone basse della graduatoria, ma con la convinzione di meritare di più e di poter competere con tutti. Partita combattuta ma estremamente tattica, un pareggio avrebbe rispecchiato l’andamento della gara, è stata Caffè Roma a mantenere per tutta la durata il pallino dell’iniziativa, i celesti hanno prodotto e cercato di fare gioco, ma di fronte Larrivey ha opposto uno schieramento difensivo e di copertura abbastanza compatto, chiudendo bene gli spazi e allo stesso tempo proponendosi con ficcanti ripartenze; i giallo-blu di Alberto Perrotta si sono così trovati a condurre quasi sempre il risultato, arrivando a essere a metà ripresa avanti per 5-3, bravi e cinici nel punire le troppe e incredibili distrazioni difensive accusate da Caffè Roma. Il gioco si è sviluppato in prevalenza a centro campo e per lunghissimi tratti nella metà campo di Larrivey, Caffè Roma ha alzato i ritmi soprattutto nella ripresa, acquistando maggior efficacia offensiva con Zuncheddu ma sbattendo il muso contro l’insuperabile Pintus. In un botta e risposta continuo, l’ultimo quarto d’ora è stato molto intenso, emozionante e pieno di colpi di scena, con le squadre allungatesi, gli schemi saltati, continui ribaltoni e occasioni per parte, e nel minuto finale sia Larrivey e sia Caffè Roma hanno avuto la palla da tre punti, i celesti sono stati più precisi nel trovarla. A testa alta ma sicuramente amareggiata Larrivey, condannata oltre i propri meriti, i giallo-blu si sono mostrati squadra compatta, accorta, brava nel curare la fase difensiva e abile e rapida nel proporre il gioco di rimessa, Caffè Roma ha faticato parecchio a proporre il proprio consueto gioco ma alla lunga la migliore qualità offensiva ha permesso ai celesti di averla vinta.

La partita, primo tempo

Caffè Roma ha soltanto Cesaroni, Cau e Puddu indisponibili, esordisce il nuovo acquisto Andrea Cocco e tra i pali gioca Passerini, Larrivey invece è priva di Atzori, Pisu, Pillosu, Sanna e Zuddas, arbitra il signor Fadda. Ottimo avvio per Larrivey, i giallo-blu si mostrano subito incisivi mentre la difesa di Caffè Roma ha un approccio alla gara pessimo, così da un incertezza in fase di uscita sulla fascia sinistra, con Siddi e Strazzera, Larrivey costruisce l’immediato vantaggio, Carta appoggia per Paderi che dalla destra sorprende Passerini, posizionato male, palla tra portiere e primo palo. I giallo-blu vanno vicini al raddoppio, una botta di Loddo da fuori area viene deviata sotto porta da Paderi ma la sfera termina alta per una questione di centimetri, e nell’azione successiva Caffè Roma perviene al pareggio, dalla metà campo sinistra Siddi disegna un tracciante in diagonale verso destra, Orani sfugge al controllo di Loddo e realizza sotto la traversa. Dura niente la parità perché Larrivey ripassa in vantaggio, corner di Perrotta sulla destra e girata vincente di Loddo dal limite dell’area, centrale, del tutto immobile la difesa bianco-celeste. Caffè Roma mantiene costante l’iniziativa e prova ad alzare ritmi e pressing, un fitto giro palla che però non trova gli spazi giusti, tuttavia i celesti riescono a rendersi insidiosi, bella trama in profondità sulla sinistra Solla-Andrea Cocco-Alessio Cocco, questi va via a Perrotta ma il suo diagonale si perde a lato sul palo lontano. È il preludio al gol del 2-2, un rimpallo sfortunato in uscita da parte della difesa di Larrivey aziona la ripartenza avversaria, Solla-Spiga e diagonale vincente di Alessio Cocco da destra. Come accaduto in precedenza, Larrivey pare risentire del gol subito ma impiega neanche due minuti per riportarsi in vantaggio, Loddo sfonda per vie centrali, scambia con Tocco poi supera Andrea Cocco vincendo un rimpallo, una prima conclusione si stampa sul palo ma Loddo con gran tenacia riprende e segna anticipando Passerini e Strazzera. Caffè Roma non si abbatte e anzi dà ancor più sostanza alla pressione offensiva, tant’è che si arriva a giocare nello spazio di quindici metri, con Larrivey schiacciata, sulla difensiva, Pintus salva su un diagonale velenoso di Solla dalla distanza ma poi deve cedere, Solla recupera palla sulla sua tre quarti destra vincendo un contrasto dubbio con Carta, riparte superando pure Loddo, scambio con Spiga che non ha problemi a depositare in rete. Larrivey per qualche attimo pare accusare il contraccolpo psicologico per questa rete e sbanda, ma incredibilmente allo scadere i giallo-blu di Perrotta trovano il contropiede del nuovo vantaggio, una palla persa da Siddi e Strazzera in proiezione offensiva consente a Carta di chiudere e di lanciare immediatamente in ripartenza Tocco, questi si invola a campo libero e non dà scampo a Passerini dal limite dell’area con un fulmineo rasoterra centrale.

Secondo Tempo

La ripresa si apre con un grandissimo intervento di Pintus su Zuncheddu, abile nel liberarsi di Paderi e nel calciare dal limite dell’area, la partita resta molto tattica, a tratti equilibrata, ma è sempre Caffè Roma a menare le danze, il duello Pintus-Zuncheddu si arricchisce di un’altra puntata, con eguale esito. La pressione esercitata dai celesti fa soffrire notevolmente la retroguardia giallo-blu, e sugli sviluppi di un azione prolungata  e confusa, conclusa con un diagonale di Zuncheddu da sinistra, con Pintus superato, è determinante il salvataggio sulla linea di Tocco. Sulla difensiva, ma compatta, corta e attenta, Larrivey non ha altra scelta che puntare sul contropiede, negli ampi spazi, con il tandem Carta-Tocco bravissimo negli alleggerimenti, e quando scorre l’ottavo minuto i giallo-blu trovano a sorpresa il gol del 5-3, Paderi vince un contrasto a centrocampo con il timido Andrea Cocco, la difesa avversaria si apre a ventaglio e il difensore ex Aston Bidda è freddo nel trafiggere lo statico Passerini sul primo palo, dal limite dell’area. Gara che pare segnata, ma Caffè Roma riaccende le speranze accorciando le distanze grazie a una sfortunata autorete di Carta su traversone basso da sinistra di Orani. Lo stesso Orani ha poco dopo la palla del pareggio, in contropiede con Zuncheddu, ma la sua conclusione da buona posizione sibila il palo alla destra di Pintus. Ci pensa Zuncheddu a rimettere in carreggiata i celesti, l’attaccante numero 7 scende indisturbato sulla sinistra e insacca, con la difesa avversaria fattasi trovare scoperta e mal messa. Caffè Roma non si accontenta, vuole vincere e preme con gran vigoria, Pintus ha tantissimo lavoro da sbrigare e devia in corner una punizione fortissima di Spiga. Il team diretto da Gabriele Usai, pur spingendo a fondo, spesso appare imprecisa e frenetica, forzando diverse volte il tiro da fuori area, Andrea Cocco e Spiga si divorano una colossale opportunità lanciati soli in contropiede, con Spiga che invece di calciare preferisce appoggiare per il compagno, il quale però conclude malamente a lato; Larrivey, che a differenza degli avversari, dispone di un solo cambio, prova ad addormentare la partita e a spezzare il ritmo forsennato imposto dai celesti, facendo girare la palla, gestendola e provando a infilarsi nei corridoi aperti dalla sempre vulnerabile difesa di Caffè Roma. Pur andando a fasi alterne, costante ma discontinua, la pressione di Caffè Roma resta stabile ma non sempre efficace, si gioca in pochi metri e Larrivey oppone una difesa combattiva e grintosa, senza però limitarsi alle sole barricate; quando scorre l’ultimo minuto, gli episodi che decidono la partita, Larrivey avvia un contropiede con Loddo e Tocco, la palla giunge a Carta che però si fa respingere la conclusione da Passerini in uscita, il fronte si rovescia, da Spiga ad Alessio Cocco sulla destra, palla al centro per l’indisturbato Zuncheddu che non fallisce il bersaglio, regalando così la vittoria ai suoi, vince Caffè Roma 6-5.

Le pagelle – Caffè Roma

Orani 7: Realizza l’1-1 con freddezza e precisione, un bel diagonale sotto la traversa, poi tanta sostanza e contributo al gioco ricoprendo come suo solito diversi ruoli, tra difesa e metà campo, propizia inoltre il gol del 4-5, l’autorete di Carta, poco dopo ha la grande chance per realizzare la  personale doppietta ma il mirino si inceppa sul più bello.

Solla 7.5: Il suo ingresso in campo a metà primo tempo ha cambiato volto e peso al centrocampo dei celesti e ha dato un impulso decisamente diverso alla manovra, ottima regia e ritmo, recuperi e impostazione, è lui a dare l’input alle azioni del gol di Cocco e di Spiga, in particolar modo quest’ultima azione, con il recupero su Carta e la ripartenza, sfiora inoltre il gol con un bellissimo tiro e assicura qualità e quantità alla spinta offensiva. Chissà perché, nel secondo tempo non ha messo piede in campo, se non per pochissimi minuti.

Siddi 6: Conferma di trovarsi più a suo agio in fase di spinta e impostazione, l’assist a Orani è una pennellata d’autore, ma in fase difensiva troppe distrazioni e troppe ingenuità, due gol avversari sono sulla sua coscienza, specie il primo, si becca un ammonizione, ingiustificata, e la sua partita alterna buone iniziative a qualche vuoto in copertura. Nel complesso tuttavia prova sufficiente.

Le pagelle – F.C.Larrivey

Carta 6.5: La vita è una beffa, una fregatura, tatticamente gara ineccepibile, rasenta la perfezione, è il metronomo della squadra, ma negli episodi purtroppo risulta fatalmente imputato, l’autorete è pura sfortuna, ma pesano la palla persa con Solla, da cui il 3-3, e soprattutto l’incredibile occasione della vittoria dilapidata allo scadere. Straordinaria la chiusura difensiva con immediata verticalizzazione a innescare Tocco per l’azione del 4-3.

Paderi 6: Versione attaccante o versione difensore? La prima versione, Paderi.1, è senz’altro la migliore, più efficace e redditizia, con una doppietta da attaccante glaciale e preciso, e un controllo al volo da applausi. Purtroppo la versione Paderi 2.0, cioè quella difensiva, lascia parecchio a desiderare, Zuncheddu gli scappa in faccia parecchie volte, lui soffre tremendamente, nei disimpegni è molto impreciso e in generale non dà mai sensazione di sicurezza. Dov’era in occasione del contropiede di Zuncheddu del 5-5? Si può lasciare la difesa così incustodita in un impeto di avventura offensiva?

Pintus 7.5: Lo zio Fester sa il fatto suo, nel primo tempo non appare in gran forma, sui gol non ha colpe e l’unico intervento di rilievo è sulla sassata di Solla; ben altra musica nella ripresa, dove inscena un emozionante sfida a distanza con Zuncheddu, lui non trema e salva la propria porta con tre grandi interventi, più la punizione di Spiga. Colpito ma non affondato.

 

 

 

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RISTORANTE SA TOMATA & EFFE.EMME. GAS – CONSULENZA IMPRESA

Finisce in goleada la sfida tra Ristorante Sa Tomata e Consulenza Impresa, con un netto 17-5 a favore dei ragazzi di Paolo Podda. Un match a senso unico, quasi noioso per la differenza tecnica e atletica vista in campo. Una batosta per Ristorante Sa Tomata, costretta a fermarsi a quota 18 punti in classifica. Una vittoria che invece potrebbe rilanciare Consulenza Impresa, che si porta a 14 punti accorciando dal quarto posto occupato proprio dagli avversari affrontati in questa gara.

Match a senso unico: goleada di Consulenza Impresa

Incontro a senso unico a favore di Consulenza Impresa. Eppure al 2′ Ristorante Sa Tomata si porta in vantaggio: grande giocata sulla sinistra di Boi e tiro violento alle spalle di Piroddi. Vantaggio illusorio per i fucsia. Il tempo di entrare in partita e Consulenza Impresa inizia a segnare senza più fermarsi. Il pareggio porta la firma di Corona che fredda Pani con una conclusione insidiosa dall’out mancino verso il palo più lontano. 1-1. La partita si gioca su ritmi altissimi e questo non favorisce Ristorante Sa Tomata, arrivata al campo con gli uomini contati e anche non al top della firma. All’8′ Consulenza Impresa passa in vantaggio: dribbling secco di Sireus sul marcatore e sinistro di precisione e potenza sul primo palo. 2-1. Un minuto dopo è sempre il numero 10 blaugrana ad andare in rete: Corona intercetta un fallo laterale battuto dagli avversari e serve a Sireus la palla del 3-1. Al 10′ arriva anche il 4-1: Corona recupera, forse fallosamente, la palla a Ennas e fredda Pani dal limite dell’area. Consulenza Impresa non si ferma e al quarto d’ora di gioco arrivano anche il 5-1 e il 6-1: prima Floris supera Pani con un tiro da posizione defilata, poi è Corona a piazzare la palla alle spalle del portiere avversario dopo aver recuperato l’ennesimo pallone. Nel finale del primo tempo c’è una timida reazione di Ristorante Sa Tomata che si porta sul 6-3 grazie alle reti di Boi e Murru (bel diagonale, imparabile, dopo uno scambio con Boi). Ma poco prima del fischio dell’arbitro Sireus porta il punteggio sul 7-3 con un bel gol: doppio passo al limite dell’area sul marcatore di turno e tiro secco alle spalle di Pani.

Nella ripresa continua la sagra dei gol. Apre le danze Sireus con un calcio di rigore tirato centralmente. Accorcia le distanze Ristorante Sa Tomata con un diagonale – deviato – di Cincotti. 8-4. Successivamente arrivano le reti di Cancedda e Sireus che portano il punteggio sul 10-4. Al 12′ del secondo tempo Ristorante Sa Tomata accorcia le distanze con la rete di Boi (tripletta personale). 10-5. Questo sarà l’ultimo gol dei ragazzi in fucsia. L’ultimo quarto d’ora sarà a tinte blaugrana. Arrivano in rapida successione le reti di Sireus (tap-in), Floris (doppietta, prima segna in diagonale e poi con colpo di tacco su verticalizzazione di Cocco). 13-5. Ma non è finita qui. C’è spazio anche per altre due reti di Corona e Sireus che fissano il punteggio sul definitivo 17-5.

Le pagelle – Ristorante Sa Tomata

Boi 7 – In una partita di questo tipo, in continua sofferenza, riesce a trovare le forze per realizzare una tripletta. Di più, onestamente, è impossibile chiedergli. Cerca di tenere aperta (e viva) la partita fin quando le energie lo abbandonano.

Murru 6.5 – Dopo Boi è sicuramente il giocatore della sua squadra più attivo. Dopo un inizio a tutta birra, cala vistosamente. E senza cambi a disposizione è dura riuscire a ritrovare freschezza nel corso della gara.

Ennas 6 – Gioca praticamente tutta la gara al 50%. Un infortunio alla caviglia (così sembrerebbe) gli impedisce di correre. Non può aiutare la squadra come vorrebbe. Nonostante tutto rimane in campo per evitare di lasciare i suoi compagni in inferiorità numerica.

Le pagelle – Consulenza Impresa

Sireus 9 – Otto gol, tre assist e tante giocate di ottima qualità. Tra doppi passi, elastici e tocchi vellutati, ha messo in mostra tutto il suo repertorio. Poteva aumentare ulteriormente il numero di reti, ma in alcune circostanze si è lasciato trascinare da qualche leziosismo di troppo.

Corona 8 – Urge un controllo medico: quanti polmoni possiede? Corre per 50′ e lo fa con una facilità disarmante. Contrasta, imposta, segna. Parte in contropiede, si inserisce senza palla, recupera in fase difensiva. Boh, a volte sembra quasi sdoppiarsi.

Cocco 7 – Gioca senza forzare. Lo si nota da alcuni passaggi sbagliati per troppa sufficienza non da lui. Ma nello stesso tempo ha l’aggressività e l’esperienza per recuperare immediatamente i palloni persi. Tatticamente perfetto.

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EDIL ART & FIGLI DEI FIORI – AVICOLA PASSERINI

Edil Art & Figli dei Fiori spreca il match-ball per rientrare nella lotta per i primi quattro posti ed esce sconfitto dalla sfida contro Avicola Passerini. 5-4 il risultato finale al termine di un incontro equilibrato, nervoso e ricco di episodi dubbi. Avicola Passerini infatti lamenta la mancata concessione di due calci di rigore, dall’altra parte invece la mancata concessione di diversi falli in diverse zone del campo. Alla fine i tre punti vanno ad Avicola Passerini, grazie alla rete decisiva di Turri ad otto minuti dalla fine, che permette ai gialli di portarsi a 22 punti, lasciando dieci punti sotto Edil Art & Figli dei Fiori.

Equilibrio rotto dalla punizione dal limite di Turri

Partita equilibrata e giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Meglio Avicola Passerini dal punto di vista estetico: ottime idee, buon palleggio e azioni quasi a memoria. Dall’altra parte si è cercato il gol tramite giocata personale a causa del poco movimento e delle poche idee. Dopo appena un minuto di gioco si sblocca il risultato: verticalizzazione di Cortis e diagonale di Curreli. 1-0. Avicola Passerini sembra controllare bene la reazione degli avversari ma all’8′ Edil Art & Figli dei Fiori trova l’1-1 con una giocata dell’argentino Bruno Alejandro: il numero 20 biancorosso piazza la palla sotto al sette con un tiro a giro dalla distanza. Il gol subito non demoralizza Avicola Passerini e al 10′ c’è il nuovo vantaggio dei gialli, firmato sempre da Curreli: il numero 9 sfonda centralmente palla al piede e fredda l’incolpevole Stocchino. 2-1. Passano appena due minuti e Edil Art & Figli dei Fiori trova il pareggio. È ancora Bruno il marcatore, stavolta con una conclusione dal limite dell’area. 2-2. La partita è vivace, a tratti un po’ tesa. Le due squadre colpiscono un palo a testa e nel finale del primo tempo arriva il nuovo vantaggio di Avicola Passerini con un tiro libero realizzato da Turri.

Nella ripresa le squadre si allungano e lo spettacolo aumenta. Bruno sfiora l’eurogol con una conclusione a giro dalla trequarti avversaria. La palla fa la barba al palo. Per vedere un gol bisogna aspettare circa sette minuti. È il pareggio di Edil Art & Figli dei Fiori con Stara: il numero 11 biancorosso combina con Bruno e castiga Passerini con un tiro potente sul primo palo. 3-3. Pochi minuti dopo Avicola Passerini trova il nuovo vantaggio: sponda di Cortis per Sitzia e palla all’angolino, imparabile per Stocchino. 4-3. Botta e risposta continuo. E infatti poco prima del quarto d’ora di gioco del secondo tempo arriva il pareggio: è una magia di Bruno che prima mette a sedere due avversari e poi fredda Passerini con un tiro potente da posizione ravvicinata. 4-4. Lo stesso Bruno sfiora il poker personale, ma la sua conclusione sibila il palo a portiere battuto. A sette minuti dalla fine del match Avicola Passerini si conquista un calcio di punizione dal limite (di seconda): Turri non sbaglia e riporta – per l’ennesima volta – in vantaggio i gialli. 5-4. Lo stesso Turri può chiudere l’incontro qualche minuto più tardi, ma conclude sul palo un travolgente contropiede. Nel finale succede di tutto. Passerini prima salva il risultato su un tiro-cross di Casula e poco dopo Avicola Passerini protesta copiosamente per un rigore non concesso ai danni di Curreli. Non arrivano altri gol e la partita si chiude con la vittoria di Avicola Passerini.

Le pagelle – Edil Art & Figli dei Fiori

Stocchino 7.5 – Non può far molto sui gol subiti. In compenso salva più volte il risultato permettendo alla sua squadra di rimanere in partita fino al 50′.

Bruno 7.5 – Che spettacolo amici! Non parla molto in campo, ma ci pensano i piedi a farlo. Oltre alla tripletta, di pregevolissima fattura, si è reso pericoloso con altre conclusioni di ottima qualità. In almeno due circostanze i suoi tiri a giro hanno fatto la barba al palo.

Pinna 5.5 – Nel primo tempo ha giocato a nascondino. Sempre dietro l’avversario. I compagni non sono riusciti a servirgli un pallone, se non con improbabili lanci lunghi. Nella ripresa è nel vivo dell’azione, anche se non è brillante in fase di palleggio e ancor meno in fase di conclusione a rete.

Le pagelle – Avicola Passerini

Passerini 7.5 – Forse potrebbe fare qualcosina in più sul gol del 3-3, ma è decisivo in uscita su Casula a pochi minuti dalla fine con il vantaggio minimo da difendere. Un salvataggio che vale la vittoria.

Sitzia 7.5 – Sostanza e quantità. Corre a tutto campo. Tanto sacrificio in fase difensiva, tanta qualità in quella offensiva.

Turri 8 – Corre poco ma bene. O meglio, gestisce bene le energie con esperienza e senso tattico. Nel finale infatti, nonostante una gara giocata su ritmi medio/alti, sembra averne più degli altri. Segna gol pesanti: in chiusura del primo tempo realizza il 3-2 e a sette minuti dal fine dell’incontro realizza la rete del definitivo 5-4. Oltre ai gol anche diverse ottime giocate di alta scuola.

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SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU – QUATTROEMME COSTRUZIONI

Quattroemme Costruzioni vince di misura per 3-2, con un gol nei minuti finali, contro Scommesse Sportive via Venezia Quartu. Tre punti d’oro per i biancocelesti che rimangono agganciati nelle prime posizioni di classifica, nonostante le difficoltà riscontrate in questa gara, soprattutto dal punto di vista fisico. Con Tesio infortunato (ha giocato circa tre minuti), i biancocelesti sono stati costretti a giocare senza nessun cambio a disposizione. Con questa vittoria Quattroemme Costruzioni sale a quota 21 punti in classifica, lasciando fermi a 9 punti Scommesse Sportive via Venezia Quartu.

Equilibrio e pochi gol: la gara si decide nei minuti finali

Partenza lanciata di Scommesse Sportive via Venezia Quartu. La squadra di Andrea Tocco sfiora subito il vantaggio con Pani, ma il numero 4 verde manca clamorosamente il tap-in a porta vuota. L’errore costa caro e al 2′ Quattroemme Costruzioni passa in vantaggio: conclusione precisa dalla distanza di Cocco e palla in rete. 1-0. La reazione dei verdi arriva cinque minuti più tardi: azione insistita sulla sinistra di Pani, cross in mezzo all’area per Asunis che anticipa tutti e insacca. 1-1. I due portieri vengono costantemente impegnati dalle due squadre. Non c’è un attimo di sosta. Scommesse Sportive via Venezia Quartu si rende pericoloso soprattutto con Asunis, dall’altra parte invece Sarigu salva un po’ su tutti (a fine gara risulterà il migliore in campo). Per trovare un altro gol bisogna attendere infatti il 20′: Locci porta in vantaggio Scommesse Sportive via Venezia Quartu, ribaltando il risultato, insaccando in mischia. 2-1. Il finale del primo tempo è tutto a favore dei verdi: prima Locci spreca una bella azione corale della sua squadra calciando fuori da buona posizione, poi Zucca si esalta su una conclusione a botta sicura di Pani.

La ripresa riparte con il minimo vantaggio di Scommesse Sportive via Venezia Quartu, ma non durerà molto. Dopo una serie di parate di Sarigu e Zucca – gli assoluti protagonisti del match – arriva il pareggio di Quattroemme Costruzioni: al 5′ del secondo tempo Cocco vince un rimpallo e con un tocco morbido supera l’incolpevole Sarigu. 2-2. Da questo momento inizia lo show di Sarigu: il portiere di Scommesse Sportive via Venezia Quartu abbassa la saracinesca e respinge tutte le conclusioni dirette verso la sua porta. In tuffo, in uscita, in presa alta. Di tanto in tanto anche Scommesse Sportive via Venezia Quartu si affaccia nell’area avversaria, ma tra la mira non eccelsa e le ottime parate di Zucca, sembra impossibile vedere altri gol. Negli ultimi cinque minuti le squadre lunghe favoriscono lo spettacolo in campo, con azioni da una parte e dall’altra. Ma proprio quando il pareggio sembrava scritto nel destino di questo incontro, ecco arrivare la zampata di Cocco sugli sviluppi di un calcio d’angolo: il numero 9 biancoceleste si inserisce sul cross basso dalla bandierina di Marongiu e beffa Sarigu. 3-2. Nel finale Tocco sfiora la rete del pareggio, ma Zucca è attento. Ma allo stesso tempo, pochi istanti prima del triplice fischio dell’arbitro, Sarigu respinge un tiro a botta sicura di Cocco, negandogli il poker.

Le pagelle – Scommesse Sportive via Venezia Quartu

Sarigu 9 – Mamma mia! Mamma mia! Che partita! Il dvd è pronto ad essere consegnato ai bambini che sognano di giocare in porta. Senso della posizione, agilità, riflessi. C’è tutto in un un’unica persona. Salva l’impossibile. Peccato che questa sua eccellente prestazione non abbia portato ai tre punti.

Asunis 7 – Anarchico e discontinuo. Ecco, detto così sembra il classico giocatore che nessuno vorrebbe in squadra. Ma sono proprio queste caratteristiche a rendere indispensabile un elemento del genere all’interno di Scommesse Sportive via Venezia Quartu. Da lui nascono le azioni più pericolose. È sempre lui quello che esalta la reattività del portiere avversario. Peccato che giochi a ritmo alternato, senza dare continuità e sparendo, in alcuni casi, dal gioco.

Pani 6 – Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma l’errore in avvio pesa. Parecchio. Si fa perdonare con l’assist del pareggio, ma la macchia rimane. Soprattutto quando a fine primo tempo non ribadisce in rete un altro tiro ravvicinato, anche se in questo caso è Zucca a compiere la parata salva-risultato.

Le pagelle – Quattroemme Costruzioni

Zucca 8 – Meno impegnato del collega, ma comunque protagonista dell’incontro con le sue parate. Decisivo anche nel finale di gara quando salva il risultato su Tocco.

Cocco 7.5 – Tanto lavoro sporco e sacrificio. Tra i giocatori di Quattroemme Costruzioni è quello che sembra averne di più dal punto di vista atletico. Oltre alla tripletta di importanza vitale, aiuta i compagni in fase difensiva.

Piredda 7 – Partita in crescendo. Parte con il freno a mano tirato, poi esce fuori la sua qualità e la sua intelligenza tattica. Corsa e dinamismo, ma anche malizia. Difende e attacca, non si risparmia neanche un minuto.

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IMAGINARIUM – GLI SCLERATI

Pari e patta tra Imaginarium e Gli Sclerati che rischiano così di perdere punti dalla vetta (in attesa del match di West Bromb). La gara che ha aperto la settimana al Quartu League, valida per il campionato di Serie C1, è terminata con il risultato di 3-3. Meglio Imaginarium nel possesso palla (soprattutto quando ha deciso, sotto di due gol, di utilizzare il portiere in movimento), meglio invece Gli Sclerati nel gioco rapido in verticale, ricco anche di azioni personali e – in alcuni casi – anche di leziosismi. Alla fine il pareggio non accontenta nessuno: Gli Sclerati salgono a quota 38 punti mentre Imaginarium si portano a 29 punti.

Primo tempo fiacco, nella ripresa arrivano i gol

Una prima frazione di gioco povera di reti. Illusorio, al 4′, il gol del vantaggio de Gli Sclerati con Borsetti: il numero 7 biancoverde lascia sul posto Pilo e sblocca il risultato con un diagonale potente e preciso. Successivamente la partita si innervosisce, con alcuni interventi al limite del regolamento. Imaginarium fa del possesso palla e del gioco di squadra il suo punto forte, al contrario la squadra de Gli Sclerari si affidano troppo ad azioni personali. Si contano davvero pochi tiri in porta alla fine dei primi 25′. Nella ripresa la musica invece cambia. Dopo appena cinque minuti arriva il raddoppio de Gli Sclerati: Serra ruba palla a Pilo e parte in contropiede, cedendo la palla del 2-0 a Deiana che deve solamente depositare la sfera in porta. Poco dopo però Imaginarium torna in partita con un bel gol di Caboni: il numero 24 piazza la palla all’angolino alla sinistra di Loi con un tiro di precisione dal limite dell’area. Ma passa un solo minuto e Gli Sclerati realizzano il 3-1: contropiede fulminante di Borsetti che cede la palla ad Atzeni, quest’ultimo serve a Deiana un altro facile tap-in. A questo punto Imaginarium si gioca la carta del portiere in movimento, creando costantemente superiorità numerica nella trequarti avversaria. Dopo un lungo e forsennato forcing, al quarto d’ora della ripresa arriva la rete del 3-2 di Marrocu che piazza la palla sotto il sette con una conclusione dalla lunga distanza. Gli Sclerati faticano ad uscire dalla propria metà campo e a quattro minuti dalla fine del match arriva il 3-3. Lo realizza sempre Marrocu con un tiro dal limite, di punta, che lascia di sasso Loi: palla all’incrocio. Nel finale Gli Sclerati provano a riprendersi i tre punti, ma Serrau viene fermato dal palo.

Le pagelle – Imaginarium

Marrocu 7.5 – Toglie dal cilindro due gol pesanti e belli. In entrambi i casi piazza la palla sotto l’incrocio dei pali, togliendo le ragnatele presenti sotto al sette. Il lungo giro palla della sua squadra sarebbe rimasto fine a se stesso senza questi due colpi di genio del numero 10.

Pilo 5.5 – Giornata decisamente no. Nel complesso una discreta prestazione, ma ha sulla coscienza il gol del 2-0 degli avversari ad inizio ripresa. E anche nel primo gol è apparso troppo molle contro il rapido Borsetti.

Caboni 6.5 – Prestazione ordinata e equilibrata. Non si fa notare molto, ma è un suo gol che riapre il match ad inizio ripresa. Non decisivo, ma comunque pesante.

Le pagelle – Gli Sclerati

Borsetti 7 – Sicuramente il migliore dei suoi. Gioca a tutto campo ed è il pericolo numero uno per gli avversari. È lui che sblocca il match ad inizio match. Peccato per il troppo nervosismo che, probabilmente, non gli permette di essere sempre lucido nelle giocate.

Balestrino 6 – Prestazione non brillantissima del capitano de Gli Sclerati. Sarà per il numero di maglia (per l’occasione ha indossato il 3 e non il classico 10), sarà anche per la qualità degli avversari, ma non è riuscito a prendere in mano la regia della squadra che, infatti, si è affidata troppo spesso alle azioni personali.

Loi 6.5 – Non ha colpe sui gol. Il primo è un tiro di precisione, gli altri due sono delle saette di punta, imprendibili. Per il resto protegge la sua porta con attenzione, salvando in almeno due circostanze il risultato.

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