GO GO BAR – SANTANA

Go Go Bar chiude la stagione con la ciliegina sulla torta. Dopo aver conquistato il titolo con tre turni d’anticipo, la squadra di Frau supera anche la pratica Santana e chiude il campionato senza neanche una sconfitta. Finisce 5-3 per i rossi, al termine di un match equilibrato e ben giocato dalla due squadre. Una gara inutile ai fini della classifica, con le due formazioni già sicure del primo e del secondo posto in classifica. Go Go Bar da una parte a fare la partita, dall’altra Santana a difendersi e ripartire in contropiede.

Le fasi salienti dell’incontro

Match equilibrato fin dalle prime battute di gioco. Santana più rilassata in campo, Go Go Bar con qualche stimolo in più per via dell’imbattibilità da difendere. Per trovare il primo gol dell’incontro bisogna aspettare ben sette minuti: a sbloccarla è Go Go Bar con il suo bomber Frau. Il numero 10 dei rossi ribadisce in rete un ottimo cross dalla destra di Ambu. 1-0. Il vantaggio dei campioni della Serie B però dura appena tre minuti: è Tocco a pareggiare i conti al 10′ con un tiro ravvicinato su cross dalla sinistra di A.Brundu. 1-1. C’è spazio anche per i due portieri: Mascia da una parte è decisivo su una conclusione a botta sicura di Frau, dall’altra parte invece M.Cogoni dice di no ad una conclusione insidiosa di A.Brundu. Il punteggio rimane in parità fino al quarto d’ora di gioco, quando Ambu trova un diagonale millimetrico dall’out destro, superando Mascia. 2-1. Qualche minuto più tardi Perra prova a freddare Mascia da posizione ravvicinata, ma la sua conclusione di rara potenza viene intercettata con il corpo dal portiere di Santana. È sempre Go Go Bar a fare la partita, ma Santana si difende con ordine e lascia pochi spazi agli avversari. Nel finale del primo tempo è proprio Santana, in contropiede, a sfiorare il pareggio con R.Brundu, ma per ben due volte non inquadra lo specchio della porta.

Nella ripresa si alzano i ritmi di gioco. Sale anche il nervosismo, con qualche scintilla tra Uda e Frau dopo uno scontro di gioco. Tornando al calcio giocato, alla mezz’ora Piludu spreca una clamorosa palla gol al termine di una bella azione corale di Santana. Un minuto più tardi arriva comunque il pareggio: contropiede fulminante portato avanti dallo stesso Piludu, verticalizzazione profonda per Corongiu e diagonale millimetrico del numero 8 in maglia nera. 2-2. Le due squadre si affrontano a viso aperto e si rendono protagonista di un bel botta e risposta. All’8′ infatti Go Go Bar torna in vantaggio con un gol straordinario di Frau, abile a trovare la porta da posizione defilata, quasi impossibile. 3-2. Ma la risposta di Santana non si fa attendere: è Tocco a rispondere, anche lui, con un tiro da posizione defilata dopo una respinta corta di M.Cogoni. 3-3. Al 13′ c’è lavoro per Mascia, decisivo in uscita su Frau e Ambu. Al quarto d’ora di gioco però Go Go Bar trova nuovamente il vantaggio: conclusione di Ambu da posizione centrale, il tiro viene deviato dal muro difensivo e spiazza Mascia. 4-3. Poco più tardi lo stesso Ambu colpisce il palo con una sassata. Al 45′ Santana si rende pericolosa con una staffilata dalla distanza di Schirru, palla di poco fuori. Go Go Bar però vuole chiudere la pratica: Pregio e Frau al 47′ vanno a sbattere contro il buon Mascia, ma quest’ultimo non può far nulla al 48′ sul tap-in di Pregio su assist di Ambu. Finisce così, con la vittoria di Go Go Bar per 5-3.

Le pagelle – Go Go Bar

Perra 7.5 – Solita quantità e qualità. Moto perpetuo. Gioca a tutto campo, senza fermarsi un minuto. Sfiora il gol nel primo tempo, poi si rende protagonista di tre recuperi difensivi prodigiosi, neutralizzando tre ripartenze perfette di Santana.

A.Cogoni 6 – Tanto, troppo nervoso. Con il titolo già in tasca e con l’imbattibilità mai messa in pericolo, si rende protagonista di alcune scenate di nervosismo sorprendenti. Rischia l’espulsione con un gesto di stizza fuori dal terreno di gioco, dopo un fallo fischiato contro.

Ambu 7.5 – Chiude la sua stagione con una doppietta e due assist. Ha una continuità di rendimento da grande giocatore. È già carico per le fasi finali.

Le pagelle – Santana

Piludu 5 – È in giornata no. Tanta corsa ma poca qualità. Sbaglia almeno due occasioni importanti davanti al portiere, è poco preciso anche in fase di palleggio. Lontano parente del giocatore più volte apprezzato in questa Quartu League.

Uda 6.5 – Dà equilibrio alla squadra. Si trova davanti pezzi da novanta come Ambu e Frau. Li limita bene, concedendo loro poche occasioni da gol.

Tocco 7 – Doppietta a parte, si rende protagonista di un’ottima gara sia in fase difensiva che in fase offensiva. Nella ripresa è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio e la sua assenza in campo si fa sentire.

vs

AUTOCARROZZERIA SOLLA – ELISEO BARBER SHOP

Classica gara da fine stagione quella che ha visto affrontarsi Autocarrozzeria Solla e Eliseo Barber Shop, valida per l’ultima giornata del campionato di Serie B. Il match, terminato con il risultato di 11-5 per i gialli, è stato giocato su ritmi blandi. Si è giocato quasi con inerzia. D’altronde le due squadre non avevano nulla da chiedere alla classifica: Eliseo Barber Shop sicura del quinto posto (avrebbe potuto superare Caffè Roma in caso di vittoria) e quindi della qualificazione alla Superior League, mentre Autocarrozzeria Solla al sicuro al sesto posto, qualificata alla Standard League.

Le fasi salienti dell’incontro

Come già detto in precedenza, si è giocata una gara su ritmi molto blandi, quasi da gara amichevole. Qualche accelerazione di tanto in tanto e poco altro. La partita si sblocca al 3′ con la rete del solito Orrù: il numero 24 di Autocarrozzeria Solla non perdona Sangermani con una conclusione dal limite. 1-0. All’8′ Eliseo Barber Shop trova il pareggio quasi per caso: contropiede fulmineo di Moi, quest’ultimo vince un rimpallo con il portiere – in uscita – e la palla finisce in rete. 1-1. Due minuti più tardi Eliseo Barber Shop ribalta il risultato: azione personale di Serreli che mette a sedere anche il portiere, depositando la palla nel sacco. 1-2. C’è spazio anche per qualche parata da parte dei due portieri: da una parte Sangermani è perfetto su un diagonale millimetrico di Orrù, dall’altra parte Satta dice di no ad una conclusione a botta sicura di Puggioni. Al 13′ arriva il pareggio di Autocarrozzeria Solla: perfetta verticalizzazione di Cuboni e tiro ravvicinato di Serpi. Niente da fare per Sangermani. 2-2. Al quarto d’ora Sangermani sbarra, un’altra volta, la porta a Orrù, pericolosissimo con un preciso diagonale dall’out destro. Al 17′ botta e risposta tra le due squadre. Autocarrozzeria Solla passa in vantaggio con la rete di Orrù, in mischia. Qualche secondo più tardi pareggia Eliseo Barber Shop con un contropiede lanciato da Moi e finalizzato da Puggioni. 3-3. Dopo un doppio palo colpito da Orrù, nel finale del primo tempo Autocarrozzeria Solla passa in vantaggio con un diagonale ravvicinato di Aresu su assist di Cuboni direttamente da calcio d’angolo. 4-3.

Nella ripresa non cambia il ritmo dell’incontro. Ad avere la meglio è Autocarrozzeria Solla, che approfitta di questa situazione per allungare. Nel giro di cinque minuti infatti con le reti di Marini e Orrù, i gialli si portano sul risultato di 6-3. Al 35′ arriva anche il settimo gol: bella azione sulla destra di Cuboni (in versione uomo-assist) che crossa sul palo più lontano dove arriva di gran carriera Aresu, tap-in facile facile per il numero 7 dei gialli. 7-3. Nei dieci minuti successivi regna la noia. Poche emozioni e tanta confusione. A cinque minuti dalla fine Autocarrozzeria Solla rende ancor più ampio il vantaggio: prima Serpi realizza l’8-3 in contropiede su assist di Marini, poi Orrù realizza il suo personalissimo poker con una botta in diagonale sotto il sette. 9-3. Eliseo Barber Shop prova a rendere meno amara la sconfitta con le reti di Puggioni e Serreli, ma nel finale di gara Marini e Aresu fissano il punteggio sul definitivo 11-5.

Le pagelle – Autocarrozzeria Solla

Cuboni 7.5 – È scatenato. Oggi in versione uomo-assist. Ben quattro. In una gara dai ritmi bassi e con poco agonismo, riesce a fare la differenza con le sue accelerazioni e le sue verticalizzazioni.

Orrù 7.5 – Altri quattro gol per incrementare lo score di reti realizzate in questa Quartu League. Fantastica la quarta rete personale: una sassata in diagonale sotto l’incrocio dei pali.

Satta 6.5 – Poco lavoro per lui. Si fa trovare pronto nelle uscite e su qualche conclusione velleitaria dalla distanza.

Le pagelle – Eliseo Barber Shop

Sangermani 7.5 – Se Autocarrozzeria Solla si ferma a undici gol, il merito è soprattutto suo. La sua difesa dorme, lui no. Soprattutto nel primo tempo, con la gara ancora in equilibrio, è decisivo due volte su Orrù e una volta su Aresu.

Marini 5 – Scende in campo troppo rilassato e questo lo si nota soprattutto in fase di palleggio. Tanti errori e poca grinta.

Serreli 7 – È l’unico (insieme a Moi) a dare un po’ di senso alla partita di Eliseo Barber Shop. Certo, gioca a ritmo alternato, ma quando decide di accelerare non ce n’è per nessuno.

vs

GAS&LUCE OTTICA 4EYES & GABRY BAR – CENTRO REVISIONI SANTA GILLA

E’ durata solo venticinque minuti la sfida delle 22.30 valevole per la serie A tra Gas&Luce&Ottica 4 Eyes e Centro Revisioni Santa Gilla, anche se per quanto si è visto in quel breve lasso di tempo sarebbe più giusto dire che in realtà questa partita non ha mai avuto inizio. Sul parziale di 10-2 per Gas&Luce, decisa a vincere per conquistare definitivamente il secondo posto finale, Centro Revisioni Santa Gilla ha detto basta nell’intervallo, i bianco-verdi di Sposato si sono presentati con soli cinque giocatori, e tra questi un paio, ovvero Scalas e Fabrizio Diana, erano in precarie condizioni atletiche; in particolar modo Scalas, che ha fatto semplice atto di presenza ma che allo scadere ha avuto un riacutizzarsi del dolore e ha dovuto alzare bandiera bianca. Trovandosi con soli tre giocatori e con anche Putzolu visibilmente zoppicante, i bianco-verdi hanno deciso di ritirarsi, spetterà ora al giudice sportivo stabilire se il risultato sarà quello maturato all’intervallo, ovvero 10-2, oppure se scatterà la sconfitta a tavolino con ulteriore penalizzazione. Si conclude così nel peggiore dei modi, per il team di Sposato, un campionato iniziato discretamente, con buone ambizioni, ma andato via via in netto calando, con grossi problemi di organico; resta comunque un rammarico di fondo, perché questa era una partita importante anche per Revisioni Santa Gilla, ancora in lotta per l’accesso alla Standard League (era obbligata a vincere). Dall’altra parte, missione compiuta per una Gas&Luce con qualche assenza di rilievo ma decisa a fare propria la piazza d’onore, e questo piazzamento le consentirà di sfidare nell’ottavo di finale della Superior League la terza classificata della C1, ovvero o Sclerati o Permaflex Quartucciu.

La cronaca, venticinque minuti a senso unico

Per dovere di cronaca, raccontiamo quel che è accaduto in questi venticinque minuti, di fatto a senso unico e con solo Gas&Luce in campo e in partita, i ragazzi diretti da Massimiliano Portas non hanno Olla, Tradori, Correnti, Pettinau e Tassi, mentre Revisioni Santa Gilla è priva di Pettinato, Sposato, Tumatis, Piano, Mattia Cocco e Alessandro Cocco. Che non ci sia storia lo si evince sin dalle primissime battute, Murru con una rapida doppietta porta gli azzurri sul 2-0. Per Revisioni Santa Gilla, l’unico che prova a battersi e a combinare qualcosa è il generosissimo Ena, supportato da Putzolu, ma il numero 11 bianco-verde prima fallisce una ghiotta occasione quindi conclude a fil di palo un pregevole spunto sulla destra. Con la difesa bianco-verde e il portiere, Michele Diana, praticamente inermi, Gas&Luce ha vita facile, gli azzurri vanno al trotto e Murru colpisce altre due volte, un’azione personale e un tap-in ravvicinato dopo respinta di Diana su Matteo Paderi. Ancora Murru porta il parziale sul 5-0 capitalizzando un’azione avviata da Matteo Paderi e rifinita da Porcu. Murru è mattatore, fa quel che vuole e nessuno lo contrasta, il giocatore ex Avicola Passerini prende un palo poi realizza il 6-0 insaccando una ripartenza centrale di Matteo Paderi. Luca Ena salva l’onore per la sua squadra accorciando le distanze, lesto ad approfittare di un affrettato rilancio di Carta e a realizzare dal limite dell’area; Murru risponde firmando il 7-1 al termine di una ripartenza Marisotti-Porcu, quindi sul fronte opposto Ena impegna in corner Carta e poco dopo realizza il secondo gol personale sgusciando tra Matteo e Ivan Paderi e trafiggendo Carta nel sette. La repentina doppietta di Matteo Paderi e il decimo gol realizzato da Giotti, su grande discesa sulla sinistra di Matteo Paderi, portano Gas&Luce sul 10-2, l’ultima azione del primo tempo è un contropiede di Revisioni Santa Gilla, in tre contro uno, Fabrizio Diana lo gestisce male sprecando da ottima posizione, quindi l’infortunio a Scalas costringe il direttore di gara a fischiare l’intervallo. Dopo un breve conciliabolo, i sofferenti giocatori bianco-verdi decidono che non ha senso continuare in queste condizioni, visto che due di essi non possono proseguire, e scelgono di ritirarsi, così il signor Schintu decreta il triplice fischio finale. La palla ora passa al giudice sportivo, termina amaramente questa prima fase della serie A 2015-16, un campionato travagliato e penalizzato da troppi eventi contrari e partite saltate, una classifica decisa più a tavolino che non sul campo, la speranza è che nelle fasi finali la situazione cambi e che nel futuro possiamo assistere a un campionato vero e realmente combattuto, ma soprattutto regolare.

 

 

vs

ATLETICO PANZEROTTI – MR. FISH

Il campionato è ormai agli sgoccioli ed entrambe non hanno più niente da chiedere ma ieri sera Atletico Panzerotti e Mr Fish si sono date battaglia ed è venuta fuori una gara molto bella, intensa e combattuta, aperta sino alla fine e vinta alla distanza da Atletico Panzerotti. 9-7 il punteggio finale, e un grosso plauso a entrambe, che per quanto fatto vedere, per la serietà, la compattezza e la qualità mostrate, meriterebbero di occupare ben altre posizioni in classifica; senza niente da perdere e con la mente sgombra, sia i ragazzi di Arrigo e sia i giallo-rossi di Ritano se la sono giocata a viso aperto, senza badare a troppi tatticismi, anche se le differenze tattico-organizzative e di organico sono venute a galla. Atletico Panzerotti ha giocato molto bene, accusando tuttavia qualche amnesia di troppo in fase difensiva e articolando ottime azioni corali, seppur discontinua; non è stato affatto facile per i ciclamini avere la meglio di una Mr Fish rattoppata, senza ricambi, ma estremamente combattiva, letale in contropiede e mai doma, con inoltre un giocatore, Strazzera, a mezzo servizio per tre quarti di gara. La gara non ha offerto tempi morti, cronaca ricca di occasioni e ritmi sempre abbastanza elevati, si è corso tanto, Atletico Panzerotti ha mantenuto quasi costantemente il pallino del gioco, premendo e facendo girare la palla, con una manovra lineare e ad ampio raggio, bravi i ciclamini ma un po’ troppo spreconi sotto porta; Mr Fish, come ormai sua consuetudine, ha praticato il solito efficace gioco di rimessa, il solo Ritano in difesa e il tridente Carlo Torru-Strazzera-Andrea Torru, con quest’ultimo autentico mattatore,  naturalmente i giallo-rossi si sono esposti concedendo per tutta la partita ampie praterie al gioco avversario; la gara è stata diretta dal signor Schintu, calcio d’inizio alle 21.30, Atletico Panzerotti centra il decimo successo e si porta a quota 34 punti, momentaneamente al nono posto, Mr Fish resta penultima con soli sei punti e la peggior difesa di tutto il campionato.

La partita, primo tempo

Atletico Panzerotti, se si escludono Puddu, Masala e Mascia, è al completo, non c’è nemmeno Orrù, Mr Fish schiera Mattana in porta e deve fare a meno dei vari Orani, Muracino, Pisano e Melis. Avvio tutto di marca ciclamino, Fumagalli prima spreca una favorevole occasione su perfetto invito da destra di Maxia, quindi realizza il vantaggio capitalizzando un bellissimo spunto in ripartenza dalla destra di Falqui, partito dalla propria area di rigore. È ancora Fumagalli protagonista di queste prime battute, il numero 7 ciclamino fallisce il raddoppio un minuto dopo, nuovamente su invitante assist di Maxia. Il copione tattico dell’incontro si delinea chiaramente, è Atletico Panzerotti a dettare i tempi, difesa ermetica e attenta, con Montisci e Maxia, mentre Mr Fish gioca di rimessa, cerca gli spazi, è molto aggressiva e dinamica, ma si espone troppo e soprattutto pecca di frenesia. Atletico Panzerotti sfiora di nuovo il raddoppio ma stavolta è la bravura di Mattana a dire no a Falqui, autore di un’azione personale efficace sulla sinistra, non è da meno l’omologo Melis, chiamato in causa in due sequenze ravvicinate dal temibile e pericoloso Andrea Torru. Atletico Panzerotti crea tanto ma nei dieci metri conclusivi si rivela estremamente sciupona, Deiana si divora da due metri una grande occasione, servitagli da Montisci, quindi Falqui gira male da pochi passi una buona palla offertagli da Deiana, lo stesso Deiana, al termine di una combinazione Porcu-Maxia, riceve a tu per tu con Mattana ma perde l’attimo propizio per battere a rete e viene chiuso. Costano caro al team di Arrigo tutte queste occasioni sprecate, Mr Fish resiste e agguanta il pareggio, un errore di Maxia in disimpegno consente ad Andrea Torru di fulminare Melis dal limite dell’area. La gara diventa più equilibrata, a tratti anche tattica, Atletico Panzerotti mantiene l’iniziativa, Maxia si invola sulla destra ma sul suo suggerimento Porcu non arriva in tempo per la deviazione vincente, ci pensa poi Fumagalli a riportare i ciclamini avanti, Durzu serve Maxia, questi da destra mette al centro e Fumagalli non ha problemi a insaccare da neppure due metri. L’attaccante ex Janas sembra aver corretto definitivamente la mira perché circa tre minuti dopo firma la personale tripletta ricevendo da Falqui al limite dell’area e sorprendendo Mattana con un fendente teso nel sette. 3-1, per Mr Fish è un momento difficilissimo, anche perché Strazzera zoppica vistosamente in seguito a un contrasto con Montisci e pertanto è fuori uso, ma i giallo-rossi sono squadra di carattere e danno vita ad un vero e proprio assedio, Melis compie un miracolo respingendo una violenta conclusione di Andrea Torru e il successivo ravvicinato tap-in di Strazzera, quindi ancora l’estremo difensore ciclamino sale sugli allori con due interventi su Andrea e su Carlo Torru. Allo scadere, una Atletico Panzerotti andata in progressivo calo, trova il quarto gol grazie all’ottimo Falqui il quale riceve lungo sulla destra, frigge Ritano con un doppio passo e insacca da fuori area sul palo lontano, una vera prodezza; Mr Fish però, appena prima dell’intervallo, tiene la gara aperta portandosi sul 2-4, Andrea Torru sorprende Melis con una sassata dalla distanza nel sette, dalla destra.

Secondo Tempo

Mr Fish non è affatto alle corde e riduce ulteriormente le distanze in avvio di ripresa, Melis non riesce a trattenere una bordata del solito Andrea Torru da fuori area, Strazzera controlla e ribadisce in rete dal limite dell’area, con la retroguardia ciclamino apparsa distratta. Atletico Panzerotti è costretta a stare sulla difensiva perché il contropiede giallo-rosso è altamente temibile, Durzu prima spreca mandando alto da ottima posizione su spunto di Maxia, quindi firma il 5-3 capitalizzando una bellissima azione tutta di prima condotta con Maxia e Fumagalli. Il palo nega a Montisci il possibile sesto gol, con una bella sovrapposizione sulla sinistra e diagonale da posizione defilata, ma i colpi di scena sono appena iniziati, Mr Fish agguanta la parità con due rapide reti, il 4-5 origina da un errato appoggio di Durzu a metà campo, Andrea Torru mette il turbo e scappa per vie centrali, insaccando con un preciso rasoterra da fuori area, il 5-5 invece nasce da un altro grandioso spunto in velocità sulla sinistra di Andrea Torru, cross basso e piattone vincente dal limite dell’area di Carlo Torru, difesa di Atletico Panzerotti in tilt. Cambi di campo e ampi spazi, gara apertissima e bellissima, si corre tanto, si insegue la vittoria, il fraseggio di Atletico Panzerotti è ben articolato e ad ampio raggio, seppur discontinuo, le due squadre sono lunghe e larghe e Mr Fish sa essere letale in contropiede, Carlo Torru centra il palo e sul rovesciamento di fronte Atletico Panzerotti torna avanti, Durzu scappa in contropiede centralmente e trafigge Mattana con una sassata sotto la traversa. I ragazzi di Arrigo paiono mettere i tre punti in cascina un minuto dopo, Montisci effettua una chiusura difensiva in anticipo su Carlo Torru, avvia una veloce ripartenza dialogando con Fumagalli e insaccando con un diagonale rasoterra da sinistra, a campo aperto, è il 7-5. Il tourbillon di emozioni non è però terminato, è il diciottesimo minuto quando Mr Fish riaccende una speranza, rapida ripartenza in profondità, da Andrea Torru a Carlo Torru, questi prolunga per Strazzera che non dà scampo a Melis, difesa di Atletico Panzerotti completamente sbilanciata. Ci credono i giallo-rossi ma Atletico Panzerotti tiene botta e risponde, Fumagalli riceve da Falqui sulla sinistra e da fuori area inchioda lo statico Mattana con un colpo da biliardo sul palo lontano. Falqui poco dopo potrebbe mettere i sigilli alla vittoria ma deve fare i conti con il palo, e anzi sul ribaltamento di fronte Mr Fish ha un’altra zampata d’orgoglio, Strazzera triangola con Carlo Torru sulla sinistra e dal fondo mette in mezzo, Falqui è in veloce ripiego e accompagna la sfera nella propria porta, uno sfortunato autogol. Solo trenta secondi prima del triplice fischio finale Atletico Panzerotti chiude definitivamente i conti, contropiede Maxia-Falqui-Maxia e piattone vincente da destra di Fumagalli, finisce 9-7.

Le pagelle – Atletico Panzerotti

Fumagalli 8: O regala grandi gesti, o sbaglia gol incredibili, non ha vie di mezzo il vecchio Gallo, alterna reti e assist a inspiegabili colpi di sole sotto porta; alla fine, carta alla mano, in questo entusiasmante 9-7 sboccia la sua cinquina e due intelligenti e precisi assist per Durzu e Montisci. Peccato solo per quelle tre/quattro palle gol dilapidate, ama far stare i propri compagni sulla graticola.

Falqui 8.5. Leggiadro, pare volare sulle punte quando accelera, ieri forse la sua migliore partita in campionato, rapidità e visione, numeri tecnici e grande concretezza, la ripartenza assist per l’1-0 è una chicca, un capolavoro per come disorienta l’intera Mr Fish. Pure lui si mangia una grossa palla gol ma è l’unico errore, sforna altri due assist e firma il 4-1 con una prodezza mostruosa. Sfortuna piena sull’autorete.

Montisci 7.5: Straordinario nel primo tempo in copertura e in difesa, annulla Strazzera e garantisce tanta solidità là dietro, e si mantiene nei suoi standard pure nella difesa, anche se la vocazione a ripartire lo porta a strafare e a lasciare la difesa in balia di sé stessa; su un paio di gol giallo-rossi, in specie sul contropiede del 7-6 di Strazzera, ha evidenti colpe e perde qualche colpo. Il suo gol è magistrale, ne premia le grandi qualità podistiche.

Le pagelle – Mr Fish

A.Torru 8.5: Sarà uno dei prossimi uomini mercato, un giocatore eccezionale e che fa reparto da solo, guai a concedergli anche solo un metro di spazio, ha un tiro che ricorda il miglior Lothar Matthaus. È principalmente lui a tenere in vita i giallo-rossi, con una tripletta, un assist meraviglioso, il primo gol di Strazzera da lui propiziato e la ripartenza del sesto gol avviata. Gran duello a distanza con Melis, temperatura rovente.

Strazzera 7: Stoico, ma che peccato, un contrasto involontario con Montisci sembra toglierlo di scena, lui resiste, zoppica, e anche essendo a mezzo servizio riesce a dare il suo contributo. Non aveva iniziato bene, annullato da Montisci e una grande palla gol sciupata a tu per tu con Melis, è andato poi in graduale crescita, realizzando una doppietta e mezzo. Non lo sapremo mai, ma se fosse stato integro come sarebbe andata a finire? Sliding doors.

Mattana 5.5: C’era? Siamo sicuri? Non l’abbiamo sentito, e forse nemmeno visto, se si esclude l’ottima e fortunata respinta su Falqui in avvio di gara, per il resto non ricordiamo una parata o un intervento che uno. Gli attaccanti avversari hanno clemenza di lui perché sbagliano da due metri, non ha grandi colpe sui gol subiti ma certo è che sulle conclusioni di Fumagalli poteva fare decisamente meglio. Una sorta di palo della luce.

 

 

 

vs

GLI STRONATI – MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC

vs

HOTEL SA PISCHEDDA&AB INITIO – GEOM. PINNA EDIL ART

Geometra Pinna Team chiude con una brillante e meritata vittoria questo travagliato e difficile campionato di serie A imponendosi con un sofferto 9-8 contro una Hotel Sa Pischedda troppo spregiudicata seppur generosa sino alla fine. Per i bianco-azzurri di Spiga, già certi del sesto posto finale e pertanto qualificati alla Superior League, una sconfitta indolore. Onore e merito ad entrambe le due squadre, pur essendo una sfida ininfluente ai fini della classifica i giocatori scesi in campo alle 19.30 hanno onorato l’impegno dando vita a una gara molto divertente, intensa, vivace e apertissima sino ai secondi conclusivi, una gara in cui è successo tanto, sia Geometra Pinna Team e sia Hotel Sa Pischedda se la sono giocata a viso aperto e la cronaca che andremo a raccontare è estremamente ricca di episodi; tanti gol, ma pure tanti errori sia sotto porta e sia in difesa, non ci sono stati momenti di stanca, tranne che qualche momento a fine primo tempo, i ritmi sono stati alti, Geometra Pinna è parsa molto compatta e soprattutto più grintosa e determinata almeno nella prima parte, fallendo poi nella ripresa una quantità industriale di palle gol e resistendo con affanno al deciso forcing avversario. La partita è stata in perfetto equilibrio nel primo tempo, chiuso con Geometra Pinna Team avanti 5-4, il secondo tempo è stato un autentico assedio da parte di Hotel Sa Pischedda, si è giocato nello spazio di quindici metri ma gli esiti per Spiga e compagni non sono stati fortunati, perché nel finale Geometra Pinna, dopo una serie di gol incredibili falliti, ha messo al sicuro i tre punti, imponendosi 9-8. Ai punti, un pareggio sarebbe stato l’esito più giusto, che avrebbe premiato entrambe le due squadre, ma i bianco-rossi diretti da Rossi (tra l’altro portiere d’emergenza) hanno messo tanta voglia e hanno giocato bene, ampliando i rimpianti per un campionato che poteva andare senza dubbio diversamente e che invece così non è stato. Hotel Sa Pischedda si prepara ora ad affrontare le fasi finali, un traguardo insperato alla vigilia del torneo ma pienamente meritato per la qualità del gioco espresso e la compattezza di squadra, anche se soltanto sei giocatori di tutta la rosa potranno scendere in campo nella Superior League.

La cronaca della partita, primo tempo

Avvio fulmineo di Geometra Pinna Team, una verticalizzazione sulla sinistra in ripartenza da parte di Locci viene capitalizzata da Tore Pinna con una girata diagonale dal limite dell’area, non benissimo Lioni; lo stesso Pinna firma il raddoppio involandosi in solitaria su un perfetto lancio dalle retrovie di Milia e beffando Lioni con un tocco morbido dal limite dell’area, difesa di Hotel Sa Pischedda completamente scavalcata e scoperta. Il team diretto da Spiga, che ha soli cinque giocatori a disposizione, prova a prendere il controllo del gioco e dopo un salvataggio di Rossi su diagonale dalla sinistra di Salis, i bianco-azzurri accorciano le distanze, Secci riceve da Dessena sulla sinistra, a ridosso dell’out laterale, il centrale frigge Milia con uno scatto secco e infila Rossi con un diagonale sul palo lontano. Ritmi che crescono man mano, c’è equilibrio, Geometra Pinna è rapida ed efficace nel gioco di rimessa, mentre Hotel Sa Pischedda alza la pressione e il volume del giro palla, con un baricentro a ridosso della metà campo; tuttavia, è Geometra Pinna Team a creare le occasioni migliori, Lioni dice no a una serie di conclusioni velenose da fuori area di Locci e soprattutto di Milia, molto attivo sulla fascia destra, poco dopo Pinna fallisce una ghiotta opportunità in contropiede sugli sviluppi di un pregevole lancio di Locci. Con gran cinismo, Hotel Sa Pishcedda giunge al pari, Salis si procura e trasforma un calcio di punizione dalla destra, rasoterra angolato sul palo lontano, immobile Rossi, e a quel punto l’inerzia della partita muta a favore dei bianco-celesti, l’asse Secci-Salis cresce e macina tanto, Rossi ha tanto da lavorare prima su un’altra conclusione di Salis e poco dopo in corner su una girata ravvicinata di Dessena, smarcato ottimamente da un invito di Secci dalla destra, in quest’ultima circostanza Rossi bravo e fortunato. Il vantaggio di Hotel Sa Pischedda è nell’aria e giunge in modo rocambolesco, Secci batte un corner da destra verso sinistra, quasi sulla linea laterale Salis lascia partire un tiro al volo senza grandi pretese, la palla è diretta sul primo palo e sembra di facile presa ma Rossi commette un’incertezza fatale, 3-2. È forse il momento di maggior difficoltà per Geometra Pinna Team, calata vistosamente dopo il brillante inizio, e a questo calo fa da contraltare la crescita in qualità  e in quantità di Hotel Sa Pischedda; in generale, non è una fase di gran bel gioco, le due compagini paiono rifiatare e non si registrano occasioni né emozioni. Poi, la partita ha una nuova impennata nel finale di primo tempo, in pochi minuti Geometra Pinna Team riacquista vigore ed effettua il sorpasso, Milia realizza il 3-3 con un diagonale sinistro da fuori area leggermente deviato da Secci, Lioni è ingannato e non respinge, poi contropiede sulla sinistra Usai-Pinna, questi filtra verso destra per il liberissimo Casu che con sangue freddo insacca sul palo lontano, a mezza altezza. Ancora Casu porta in vantaggio i bianco-rossi circa tre minuti dopo, mentre i ritmi tornano a risalire, scambio con Andrea Loi sulla destra e rete da appena un metro; nel finale di tempo Geometra Pinna Team legittima giocando bene, disinvolta e compatta, ma soprattutto più determinata e più grintosa, Hotel Sa Pischedda vive una fase di difficoltà ma dopo una grossa occasione fallita da Salis sotto porta, su invito di Secci, la squadra di Spiga riduce le distanze appena prima dell’intervallo, sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo, Secci con caparbietà apre a destra dal limite dell’area e Dessena è pronto nell’infilare Rossi con un rasoterra ravvicinato, è il 4-5.

Secondo Tempo, le emozioni e le occasioni fioccano

Il finale di primo tempo ha gettato le basi per una ripresa di alta intensità, Hotel Sa Pischedda rompe gli indugi e dà avvio a un vero e proprio forcing, stazionando alta e in forze nella tre quarti avversaria e chiudendo gli avversari a protezione della loro area di rigore, i bianco-azzurri raggiungono subito il pari, ripartenza Secci-Dessena, Salis riceve sulla sinistra, una prima conclusione è murata da Usai ma Salis riprende e inganna Rossi sul primo palo. Tuttavia, nell’azione precedente Geometra Pinna Team si era divorata un gol grande come un grattacielo con il sufficiente Locci, ripartito in tandem con Pinna. L’avvio deciso di Hotel Sa Pischedda mette a dura prova Geometra Pinna Team, la quale comunque ha la possibilità di ripartire in contropiede, sfruttando enormi spazi a disposizione, ma i ragazzi di Rossi sembrano essere diventati improvvisamente autolesionisti, fallendo altre due incredibili occasioni con Pinna, in sequenza ravvicinata. Rossi blinda la parità opponendosi a Dessena, ma il portiere d’emergenza dei rossi capitola quando in un’azione personale in avanscoperta oltre la metà campo, Secci lo castiga disegnando una lunga parabola dalla propria tre quarti, porta lasciata incustodita e gol del 6-5. Dura un battito di ciglia il nuovo vantaggio bianco-azzurro, Pinna riceve lungo sulla sinistra, all’interno dell’area di rigore, con gran caparbietà resiste alla pressione di Dessena e smista verso destra per Andrea Loi che non sbaglia a tu per tu con Lioni, 6-6. A quel punto la partita si impenna ulteriormente e deflagra, il palo dice no a Salis, Milia giganteggia in difesa, si gioca in quindici metri perché il forcing di Hotel Sa Pischedda è martellante, ma Salis e compagni non trovano i varchi giusti; con una difesa ermetica e una resistenza ardita, Geometra Pinna Team piazza l’allungo decisivo in contropiede, Hotel Sa Pischedda paga a caro prezzo un atteggiamento troppo spregiudicato, Milia verticalizza da centro campo e Pinna, indisturbato, manda Lioni a gambe all’aria con un morbido tocco d’esterno destro. Un minuto dopo, una palla persa da Salis in uscita sulla sua metà campo consente al rapido Usai di sfondare al centro e insaccare da fuori area, è l’8-6. Non è finita, con uno stupendo lancio dalle retrovie, Milia mette Pinna davanti a Lioni, l’attaccante numero 10 stavolta è concreto e preciso e non fallisce, 9-6, difesa avversaria saltata in aria. La gara pare aver svoltato ma Hotel Sa Pischedda non getta la spugna e continua a lottare e a premere, Secci sfrutta un avventato rilancio di Milia, avanza per vie centrali senza subire opposizione e fulmina Rossi nel sette, Geometra Pinna Team replica naturalmente in contropiede e il palo nega allo sfortunato Pinna il possibile decimo gol. Invece, si passa al 9-8, verticalizzazione di Secci per Dessena, questi arresta la corsa, attende l’arrivo di un compagno, Corona, lo serve e il difensore realizza da appena due metri. Mancano ancora pochi minuti al termine, con un ultimo strenuo sforzo Hotel Sa Pischedda cerca il pareggio, crea diverse occasioni ma non inquadra la porta, le speranze per Spiga e compagni si infrangono definitivamente quando Dessena, attivato dall’inesauribile Secci, coglie il palo dalla sinistra.

Le pagelle – Hotel Sa Pischedda&Ab Initio

Secci 8: Partita di grandissima sostanza, qualità e quantità, paga qualche cosa a livello difensivo ma la sua regia è costante e i suoi rifornimenti continui e senza sosta, realizza tre gol capolavoro e sforna due assist, più un numero incalcolabile di suggerimenti, verticalizzazioni e azioni impostate. È il cuore e mente pulsante di questa squadra, senza di lui l’encefalogramma sarebbe piatto, ma proteggetelo alle sue spalle, non può fare pure il difensore, logico che venga scavalcato dai lanci lunghi.

Dessena 7: Abbiamo scoperto che può dare tanto in fase di esterno offensivo, una partita abbastanza buona, un gol, un palo, un assist e mezzo, sa farsi trovare nel punto giusto e al momento giusto pur non essendo un fulmine di guerra e prendendosi qualche pausa. Che sfortuna il palo che nel finale gli nega il 9-9. Quanto alla fase difensiva e alla copertura, beh, stendiamo un velo pietoso.

Salis 6.5: La sua pagella potrebbe essere un copia e incolla di quella di Dessena, solita e costante spinta sugli esterni, tante conclusioni, sa essere pericoloso e micidiale, ed è lui assieme a Secci a guidare e a tessere le fila del gioco bianco-azzurro. Realizza una tripletta ma si divora una grande occasione allo scadere del primo tempo, i problemi sono altrove, quando si tratta di difendere, troppi gol avversari e azioni nascono e si concretizzano dalle sue zolle di competenza. Sanguinario l’errore in uscita da cui nasce l’ottavo gol dei rossi, e fatalmente decisivo nell’ottica del risultato.

Le pagelle – Geometra Pinna Team Edil Art

Milia 8.5: Semplicemente favoloso, una prova super, non solo come centrale di rottura e in difesa, ma anche come esterno di spinta sulla destra e rifinitore, realizza il gol del 3-3 in cui la fortuna gli è amica, ma gli occhi di tutti brillano e luccicano quando disegna i tre assist per Pinna, due lanci lunghi telecomandati e una verticalizzazione da infarto, piede educato e mente sopraffina. Impegna spesso Lioni con bordate dalla destra e nel secondo tempo assicura protezione alla difesa; un solo errore, quando mette sui piedi di Secci la palla del 7-9, un eccesso di frenesia. Da spedire a Coverciano una chiusura difensiva su un contropiede avversario tre contro uno. Migliore in campo.

Pinna 8: Tanta delizia e tanta croce, non c’è stata via di mezzo, non ama essere normale, e allora o regala lampi di genio o spreca gol che pure un bambino di cinque anni riuscirebbe a fare; è vero, a inizio ripresa fa ammattire i compagni perché dilapida almeno quattro ottime palle gol, e non è neppure fortunato quando incappa sul palo, ma in questo sofferto 9-8 c’è tantissimo di suo, quaterna e ben due assist, di gran spessore quello per Loi. Con lui non ci si annoia affatto, il pallonetto dell’1-0 e il colpo di fioretto per il settimo gol sono folgorazioni sulla via di Damasco.

A.Loi 7.5: Molto meno appariscente di altri suoi compagni, ma in quanto a concretezza e sostanza, non ha rivali, tocca pochi palloni e spesso pare non esserci, in realtà sa quando farsi trovare, gli basta poco per essere protagonista, tanta corsa, duttilità, galleggia tra i reparti, non fallisce il cioccolatino offertogli da Pinna nel secondo tempo e nell’assist per Casu dimostra grandissima intelligenza tattica e sangue freddo, in avvio di ripresa pennella due inviti al bacio per Pinna, che però non ricambia, ma la verticalizzazione disegnata è degna di Leonardo da Vinci. Qualche amnesia difensiva, si perde del tutto Dessena sul 4-5.

vs

LODDO INFISSI – F.C. LARRIVEY

La premessa è d’obbligo, va fatto un grosso plauso sia a Loddo Infissi e sia a F.C.Larrivey, le quali pur non avendo più nulla da chiudere al campionato ed essendo quart’ultima contro terz’ultima, hanno comunque onorato sino in fondo il loro campionato disputando una bella partita, avvincente e ben giocata, veloce e mai noiosa; è finita con il successo per 5-3 di Loddo Infissi, un successo meritato alla luce delle tantissime occasioni da gol create e avute, ma non semplice e sofferto specie nel finale, di fronte al prepotente ritorno di una ottima e combattiva F.C.Larrivey. Loddo Infissi ha giocato molto bene, almeno dalla cintola in su, rapidità e scambi, conclusioni, peccato solo per le solite topiche difensive e certamente il punteggio poteva essere ben più cospicuo se non fosse stato per i tantissimi e decisivi interventi del portiere giallo-blu Pagano, migliore in campo. F.C.Larrivey, presentatasi al campo con i giocatori contati (Loddo Infissi invece aveva tre cambi a disposizione) non ha affatto sfigurato e pur soffrendo ha tenuto il campo ottimamente, giocando una partita votata al contenimento, alla compattezza, al sacrificio e al gioco di rimessa, i giallo-blu sono stati molto bravi, di più non era proprio possibile fare, e sono stati capaci di tenere la partita incerta e aperta sino alla fine, sfiorando anche il clamoroso pari nel finale; pari che Perrotta e compagni avrebbero anche meritato, nonostante nel numero di occasioni create siano stati  inferiori. Pur in un modo del tutto differente, le due compagini se la sono giocata a viso aperto, puntando a concludere con un successo questo travagliato campionato e la cronaca che andremo a raccontare è ricca e variegata, cinquanta minuti ben combattuti e su ottimi ritmi, passiamo all’analisi dei fatti.

La partita, primo tempo

Loddo Infissi è senza Ligia e Porrà, ancora squalificati, oltre a Picci, Paderi, Di Francesco e Andrea Loddo, F.C.Larrivey ha i giocatori contati, sono out i vari Loddo, Sanna, Atzori, Zuddas, Pisu, Carta, Fulvio Atzeni e Pintus. Subito buoni ritmi in avvio, parte decisa Loddo Infissi e per Pagano c’è già tantissimo da lavorare, su due rapide minacce portate dal velocissimo Mura. I verdi premono sul pedale dell’acceleratore, Mura mette al centro una palla invitante ma Melis non ci crede e l’occasione sfuma, un’altra conclusione di Mura poi finisce a lato di pochissimo e poco dopo è ancora Pagano a compiere una prodezza su Demicco, l’azione prosegue e il diagonale di Polizia da destra si stampa sul palo. l’assedio intrapreso dal team di Loddo sfocia nel meritato vantaggio, tutto di prima tra Melis, Polizia e Mura, con il numero 6 che insacca con un sinistro potente dal limite dell’area. F.C.Larrivey soffre la grande velocità degli scambi avversari ed è costretta a stare sulla difensiva, Paderi dirige ottimamente la difesa, compiendo due grandi chiusure ravvicinate e pur provando a imbastire azioni di rimessa, i giallo-blu faticano a oltrepassare la linea di metà campo. Il pallino del gioco resta saldamente in mano a Loddo Infissi, Pagano si immola su Mura, Polizia spreca da ottima posizione su invito di Demicco e quindi è ancora Pagano a salire sul proscenio compiendo un miracolo impressionante su una botta di Mura da soli quattro metri. Ritmi altissimi, Loddo Infissi esercita una pressione costante riversandosi nella metà campo, avversaria, F.C.Larrivey soffre ma resiste, inoltre Perrotta e soci non si limitano solo a fare barricate ma cercano di proporsi anch’essi con una manovra ragionata e lineare; allo scadere, al primo vero affondo, i giallo-blu agguantano il pari, Tocco riceve da Perrotta sulla tre quarti avversaria, vince un contrasto con Podda andandosene e presentandosi a tu per tu con Cardia, il portiere compie un miracolo salvandosi in corner, e dal corner seguente, battuto proprio da Tocco, Perrotta irrompe e deposita in rete sotto porta, con la difesa verde imbambolata e ferma.

Secondo Tempo

Loddo Infissi non ci sta e in avvio di ripresa riprende a spingere con eguale intensità dei primi venticinque minuti, dopo un diagonale di Mura terminato a fil di palo i verdi rimettono il muso avanti, ripartenza sulla destra Simone Loddo-Nonnis-Simone Loddo, cross basso e zampata vincente di Mura, lesto ad anticipare di poco la chiusura di Tocco. F.C.Larrivey tuttavia, rispetto al primo tempo dispone di maggiori spazi per orchestrare azioni di rimessa e Cardia deve sudare per proteggere il vantaggio da una ripartenza avviata da Paderi e conclusa da Tocco, molto mobile. La gara è bella, viva, si gioca in prevalenza in una sola metà campo, Loddo Infissi aggredisce, colpisce un palo con Simone Loddo e poco dopo si rinnova il duello Mura-Pagano, con il portiere giallo-blu vincitore. A tratti c’è un filo di equilibrio, almeno nel fraseggio, ma le occasioni da gol sono solamente di marca verde, Simone Loddo fallisce due ghiotte occasioni nel giro di un paio di minuti, Pagano salva, non sbaglia invece il solito Mura che scaraventa nel sette, dalla sinistra, un appoggio di Simone Loddo. 3-1, ma la partita, che pare chiusa, si riapre d’incanto, Larrivey è tutt’altro che morta, Perrotta imposta sulla metà campo sinistra, appoggia per Tocco, questi filtra verso destra per Olanda, abile e fortunato nel vincere il contrasto con Cardia, uscito a valanga al limite dell’area, e pronto nel depositare in rete. 2-3, i giallo-blu credono al pari e lo sfiorano per un soffio grazie a un diagonale ancora di Olanda dalla destra, Cardia mura la conclusione. Loddo Infissi dietro sbanda ma con una repentina doppietta di Mura mette i sigilli al risultato, il fantasista in maglia verde capitalizza un contropiede condotto con Melis e con Polizia, poco dopo riceve un preciso lancio lungo di Melis dalla destra e fulmina Pagano con un diagonale nel sette, difesa avversaria ferma. Finale con qualche affanno per Loddo Infissi, F.C.Larrivey non ha più niente da perdere e in rimessa trova il terzo gol, stupendo numero di Olanda che filtra sulla destra per Tocco, questi abbindola l’ingenuo Podda e insacca con un diagonale a mezza altezza sul palo lontano, 3-5, c’è tempo infine per una grande palla gol dilapidata da Melis su invito di Demicco, non succede più altro.

Le pagelle – F.C.Larrivey

Pagano 8.5: Mostruoso, senza di lui sarebbe finita con il pallottoliere in mano, grandinata di tiri e di occasioni, ma solo cinque volte i folletti in maglia verde sono riusciti a sorprenderlo. Che duello con Mura, che prodezze, in particolar modo la respinta su quella botta da quattro metri resta impareggiabile. Saracinesca.

Paderi 7: Partita di eccezionale personalità e carisma, di quantità e sostanza, un muro difensivo e senza dubbio ha fatto anche di più di quanto si poteva aspettare; le due chiusure difensive a metà primo tempo sono strabilianti, si esalta, guida la squadra, non si dà mai per vinto fino al fischio finale.

Olanda 7.5: Se la gara fosse durata altri cinque minuti, chissà come sarebbe finita, peccato abbia avuto l’impennata solo agli sgoccioli, sul gol è bravissimo a leggere l’azioni e caparbio nel concretizzare, sfiora poi il bis altre due volte e sforna un assist per Tocco osceno da quanto era bello. Rapido e scattante sulle corsie esterne.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 8: Anche in questa vittoria c’è il suo DNA, c’è lui, poi tanti gradini sotto i suoi compagni. Fa tutto, imposta, conclude, tira, tutti e cinque i gol arrecano la sua firma, e potevano essere anche il triplo, se non avesse sbattuto il muso contro la muraglia cinese chiamata Stefano Pagano. Imprendibile negli spazi e piede mancino carico di dinamite.

S.Loddo 6.5: Meglio come suggeritore, anche lui porta tanta rapidità e brillantezza, ma la dispensa meglio verso i compagni, con due pregevoli assist a Mura. Sfortunato sul palo, ma estremamente sprecone quando si divora due ottime palle gol a tu per tu con Pagano.

Podda 5: Se ragionasse, se ragionasse anche solo un pochino, non sempre può aiutarlo il fisico, se non si gioca anzitutto con la testa, irruento e avventato, si mangia una grande occasione da gol ma i guai peggiori sono in difesa, chi chiude sull’1-1 di Perrotta? Tocco lo lascia in mutande nell’azione precedente e ugualmente fa Olanda nell’azione del 3-5, infine sul secondo gol resta a mezz’aria, sorpreso assieme a Demicco sulla combinazione Tocco-Olanda.

 

 

vs

CAFFE’ ROMA – VINS PUB

Vins Pub doveva assolutamente vincere per blindare il settimo posto e la conseguente qualificazione alla Standard League,  a discapito di G.C.Edizioni, e così è stato, missione compiuta per il team di Andrea Serrau, ieri sera nella gara delle 21 i bianco-azzurri hanno regolato 5-2 una Caffè Roma senza tante motivazioni, già certa di partecipare alla Superior League, partita discretamente ma poi andata spegnendosi specie nella ripresa. Non è stata una bella partita, tutt’altro, il secondo tempo in particolar modo è stato estremamente mediocre, Caffè Roma pare aver spento di botto l’interruttore, Vins Pub ha potuto mettere al sicuro i tre punti spingendo e creando diverse palle gol, ma sul piano del gioco e della coralità i ragazzi di Serrau hanno convinto molto poco, vivendo più su spunti dei singoli e azioni episodiche, mai legate a una precisa idea tattica e di gioco. Le motivazioni hanno fatto la differenza, Caffè Roma era partita bene, mostrando il solito fraseggio organizzato e una identità tattica, con Orani e Usai in regia, nel primo quarto d’ora i celesti hanno giocato bene ma dopo il pareggio di Timpanari è come se fosse calato il sipario sulla propria partita, e a quel punto Vins Pub ne ha approfittato. Se si guarda alle occasioni create, certamente il successo di Vins Pub è meritato, legittimato inoltre da due legni colpiti, Caffè Roma può recriminare tuttavia per qualche occasione di troppo fallita, alcune delle quali abbastanza nitide, con Cocco e Zuncheddu. Ma passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Caffè Roma senza diversi elementi, ovvero Puddu, Solla, Strazzera, Andrea Cocco, Dedoni e Spiga, mentre Vins Pub è priva di Cocco, Pitzalis e Cristian Paderi. Sin dall’avvio è evidente la differenza tattica tra le due compagini, Caffè Roma esercita l’iniziativa attraverso un fitto e ragionato giro palla, dialogando e avanzando per vie graduali, Vins Pub gioca di rimessa, spingendo sulle corsie laterali con Marisotti e Timpanari e vivendo soprattutto degli spunti individuali del temibile Marras, spesso però un corpo estraneo. Portieri subito chiamati in causa, Cesaroni è impegnato in tre circostanze da altrettante minacce portate da Marras, Atzeni non è da meno compiendo un miracolo su Alessio Cocco, liberato tutto solo al termine di una bellissima azione corale condotta con Usai e Orani. Il numero 10 celeste riscatta l’errore firmando l’1-0 poco dopo, abile nel concretizzare dalla destra un’azione avviata da Usai e rifinita da Orani, tutta di prima. La reazione di Vins Pub è affidata naturalmente al solito Marras, Cesaroni però è straordinario e non si lascia sorprendere. La partita si fa abbastanza equilibrata, col passare dei minuti l’iniziativa finisce nelle mani di Vins Pub, i bianco-blu forzano i ritmi, Timpanari cresce sulla destra e Caffè Roma è costretta a rinculare, quasi messa in difficoltà dal gioco disordinato ma molto dinamico degli avversari. A proteggere il labile vantaggio dei celesti ci pensa Cesaroni, strepitoso ancora sue due conclusioni ravvicinate del ficcante Marras, poco fortunato, ma Caffè Roma con l’ingresso di Zuncheddu acquisisce corsa e fantasia per replicare di rimessa, e proprio l’attaccante ex Ittica fallisce tre ghiotte occasioni nel giro di un minuto e mezzo. La partita attorno al quindicesimo minuto pare sul punto di esplodere, con cambi di campo, squadre lunghissime, voragini a metà campo, Vins Pub raggiunge con merito il tanto inseguito pareggio sugli sviluppi di una ripartenza nata da un errore di Usai in appoggio verso Cocco, Timpanari intercetta, scatta sulla destra e infila Cesaroni con un diagonale rasoterra sul palo lontano. Lo stesso Timpanari va vicinissimo poco dopo al vantaggio, cogliendo il palo al termine di un’azione analoga, nata anch’essa da un errore di Caffè Roma in disimpegno. Il buon momento del team di Serrau, nonostante la buona opposizione difensiva di Orani, sfocia nel gol del sorpasso, Marras sfonda sulla destra superando Usai ma il suo diagonale angolatissimo colpisce il palo, Filiti irrompe bruciando il distratto Orani e ribadendo in rete da soli tre metri.

Secondo Tempo

Discreti ritmi anche in avvio di ripresa, ma come si è evinto dal finale di primo tempo, il gioco ha ormai lasciato definitivamente spazio alla frenesia, alle ripartenze e alla confusione, di conseguenza il livello dell’incontro scema, con tanti e continui cambi di fronte e velocità. Vins Pub, nel voler mettere al sicuro il vantaggio, preme con maggior ardore e continuità, ma è Caffè Roma ad avere le occasioni migliori per rimettersi in carreggiata, Cocco spreca malamente calciando a lato da ottima posizione un bellissimo suggerimento di Orani, poi è Zuncheddu a sprecare su invito dello stesso Cocco, Atzeni salva di piede. Gol sbagliato gol subito, perché nel ribaltamento di fronte Vins Pub trova il 3-1, Timpanari chiude in modo superlativo su un tentativo di penetrazione di Siddi, riparte di gran carriera, prolunga per Marisotti il quale serve sulla destra Marras, questi dalla linea di fondo converge e insacca nel sette, sul palo lontano. Caffè Roma non gioca più come in avvio di gara e si affida esclusivamente al gioco di rimessa e agli spunti dei singoli, Cocco è sfortunato quando un sinistro a girare da fuori area accarezza il palo esterno, con Atzeni immobile; man mano che ci si avvia verso il finale, emerge come in campo ci sia soltanto una squadra, Caffè Roma pare aver mollato del tutto e a tratti resta statica e impalata a osservare gli avversari, i quali avanzano facilmente; non è affatto un bello spettacolo, Vins Pub ne approfitta per premere ma colpisce il secondo legno della serata con Filiti. Il canto del cigno di Caffè Roma è il gol della speranza, il 2-3, firmato da Cocco sotto rete sugli sviluppi di una conclusione sballata poi tramutatasi in assist da parte di Zuncheddu, Vins Pub però non vuole correre rischi e risponde con il gol del 4-2, lo realizza Marisotti direttamente su calcio di rigore, da lui stesso procurato. Lo stesso Marisotti leva dai piedi di Zuncheddu il possibile terzo gol celeste salvando sulla linea e appena prima del triplice fischio finale Vins Pub fa calare del tutto il sipario con il definitivo 5-2, Filiti scappa sulla destra a Siddi e infila Cesaroni sul secondo palo.

Le pagelle – Vins Pub

Marisotti 8: Tanta legna e barricate in mezzo al campo e sulla fascia sinistra, resta ordinato e oltre a tappare falle dà un grosso contributo anche in fase di regia e spinta. A un primo tempo di sostanza segue una ripresa di grande qualità e incisività, serve l’assist a Marras, si procura e trasforma il rigore della sicurezza e salva sulla linea un gol ormai fatto di Zuncheddu.

Timpanari 7.5: Avvio di studio e di rodaggio ma poi la sua spinta sulla destra cresce, realizza il gol dell’1-1 e sfiora il bis centrando il palo; non è stato il Timpanari prorompente e incontenibile ammirato in altre occasioni, ma ha garantito possesso palla, spinta e idee, la chiusura su Siddi con immediata ripartenza per il gol del 3-1 è un capolavoro, tipico del suo repertorio.

Marras 6.5: Duello rusticano a distanza con Cesaroni, ci prova una marea di volte ma riesce a batterlo solo una, tuttavia propizia il 2-1 con uno spunto eccezionale terminato sul palo e ribadito da Filiti, e mette piede nell’azione del rigore. È sempre temibile e veloce, ma continua a essere un corpo estraneo, non tanto quando gioca da solo ma quando, in fase di non possesso, invece che aiutare i compagni in fase difensiva resta impalato, fermo, a osservare dall’altra metà campo. Domanda finale, è normale che un giocatore, ad azione in corso, si fermi a parlare con uno spettatore sui propri tanti gol realizzati, mentre i compagni sputano sangue e vengono attaccati dalla squadra avversaria? Cose da matti.

Le pagelle – Caffè Roma

Orani 7: Peccato la distrazione su Filiti in occasione del 2-1, resta l’unica macchia di una grandissima partita, sicuramente il migliore dei suoi, per qualità e quantità di rendimento, l’assist a Cocco per il momentaneo 1-0 è strepitoso, e oltre a garantire regia oculata e passo brilla anche in copertura. Giocatore duttile, rende al massimo ovunque lo si impieghi, nell’indecifrabile secondo tempo si mantiene su ottimi livelli e dal suo piede origina il secondo gol di Cocco.

Cocco 6.5: Per due che ne fa, altrettanti ne sbaglia, restano da matita rossa i due gol divorati in apertura e a metà ripresa, peccato, perché la partita avrebbe preso un’altra direzione. Qualche buona sponda e solito costante movimento, il diagonale pennellato che accarezza il palo è una gemma che avrebbe meritato miglior sorte.

Cesaroni 7.5: Non è facile tenere testa e botta a quell’indemoniato di Marras, un bombardamento in piena regola, lui però ha mantenuto calma e gesso, non cadendo nei trabocchetti e mostrando grande reattività e sangue freddo. Ottima partita, ha evitato che il passivo si facesse cospicuo, sui gol subiti non poteva nulla, sul rigore non poteva fare altrimenti, bravo Marisotti a rubargli il tempo.

 

vs

FURIE VASSY – EMMEBI RICAMBI & COLO COLO

Emmebì Ricambi chiude in bellezza questo Quartu League sfortunato e povero di soddisfazioni, sconfiggendo nell’ultima gara il fanalino di coda Furie Vassy, in quello che era una sorta di spareggio per evitare l’ultimo posto finale. È finita 10-8, una gara piacevole e giocata con impegno, entrambe le due compagini hanno onorato a fondo il proprio torneo, è stata una partita ricca di reti, di occasioni, rimasta aperta e combattuta sino agli ultimi secondi e mai noiosa. Il successo premia fondamentalmente la squadra che ha sbagliato di meno, per un tempo e mezzo Emmebì Ricambi, pur avendo solo cinque giocatori a disposizione, è stata quasi perfetta, ovvero difesa ermetica e contropiede, compattezza e sangue freddo, grande cinismo nel capitalizzare le occasioni e padronanza nel controllare la partita; solo nei dieci-quindici minuti i bianco-rosa hanno evidenziato un netto calo tattico e difensivo, consentendo così alla battagliera e indomita Furie Vassy di ridurre il divario e farsi sotto minacciosa. Escono sconfitti ma a testa alta i verdi di Christian Vassallo, autori di una partita strana, Vassallo e compagni hanno esercitato per tutta la durata dell’incontro l’iniziativa, premendo alti e dettando i ritmi, ma hanno commesso troppi errori sotto porta e troppe ingenuità e distrazioni in fase difensiva, ed Emmebì Ricambi è stata letale nell’approfittarne. Visto il generosissimo finale, forse Furie Vassy avrebbe meritato il pari, anche alla luce dell’impegno e della dedizione profusi, dello spirito messo in campo, ma certamente, pur avendo concluso in coda, Vassallo e compagni hanno la certezza di essersela sempre giocata, coscienza pulita. Diciotto reti e tante occasioni, passiamo subito alla cronaca di questa sfida, diretta dal signor Lobina.

La cronaca del match, primo tempo

Emmebì Ricambi rattoppata, i bianco-rosa si presentano in cinque, mancano i vari Coni, Contu, Baragone, Mascia, Portas, Prasciolu, Furie Vassy ha un solo uomo in più a disposizione e deve fare a meno di Contini, Concas, Corona, Cabras, Lisci e Medda. Emmebì Ricambi inizia con quattro giocatori, Furie Vassy ne approfitta e passa subito i vantaggio, diagonale vincente di Vassallo dal limite dell’area, nell’angolino basso a destra di Serra. Con l’arrivo di Floris, si ristabilisce la parità numerica, Furie Vassy prende il controllo del gioco e preme, tonica e intraprendente, Gastaldi e Vassallo spingono sulle corsie laterali e Di Giulio, al termine di una bella combinazione con questi due, conclude a lato da fuori area. Emmebì Ricambi adotta un atteggiamento di attendismo, sorniona, ben chiusa nella propria metà campo ma pronta a ripartire, i bianco-rosa sono prontissimi a sfruttare il minimo errore commesso dagli avversari, e non è un caso che i primi segnali di presenza giungano proprio in seguito a due palle perse da Furie Vassy, Maxia sfrutta un errato disimpegno verso sinistra di Di Giulio e impegna Orrù con un  diagonale rasoterra, poco dopo un incertezza di Fumagalli a metà campo lancia Cipriani in contropiede, palla a Floris che manda a lato dal limite dell’area. Qualche attimo più tardi Emmebì pareggia, Murgia sfonda centralmente passando in mezzo a tre avversari, fermi come birilli, Floria riceve sulla sinistra e gira in rete dal limite dell’area, sul secondo palo. cinica e letale Emmebì Ricambi, nel giro di pochi minuti il team di Rossi colpisce altre tre volte, un altro errore di Furie Vassy in uscita attiva lo scambio Cipriani-Maxia-Cipriani, con quest’ultimo che fredda Orrù, poi è Murgia a siglare il 3-1 correggendo da circa tre metri una conclusione da fuori area di Maxia. Centrocampo e difesa di Furie Vassy in panne ed Emmebì Ricambi va sul 4-1, Maxia parte dalla sua area di rigore, frigge Xaxa, resiste alla pressione di altri due avversari, Vassallo e Di Giulio, e da fuori area trafigge Orrù nell’angolino basso alla sua destra, straordinaria azione. Furie Vassy non si abbatte e continua a macinare, riducendo le distanze grazie a un diagonale di Vassallo da fuori area leggermente sporcato da un difensore avversario e corretto in rete da Xaxa. Emmebì Ricambi, tuttavia, è implacabile ogniqualvolta oltrepassa la linea di centro campo, con un’altra imperiosa azione personale Maxia avanza sulla destra, superando di forza Vassallo, bevendosi Xaxa, e inchiodando Orrù con un fendente all’incrocio dei pali, da posizione lontana. 5-2, ma il copione tattico resta invariato, Furie Vassy alza la pressione per rifarsi sotto, ma i bianco-verdi sbattono il muso su Serra, provvidenziale su un diagonale velenoso di Vassallo da destra e miracoloso sullo sciupone Fumagalli, smarcato a tu per tu da un grandissimo suggerimento di Gastaldi. I bianco-verdi attaccano e tiro, sono costanti e caparbi, ma poco fortunati, la difesa avversaria tiene botta, si compatta, non concede molti spazi, e allo scadere l’ennesimo errore a metà campo, con Vassallo, attiva la percussione dell’ottimo Cipriani, Orrù mette una pezza e salva.

Secondo Tempo

Non cambia nulla in avvio di ripresa, Furie Vassy intensifica gli sforzi ma ricade sempre vittima delle proprie ingenuità e regali, un pasticcio di Di Giulio a metà campo consente a Cipriani di innescare la progressione di Maxia, palla che lambisce il palo per questione di millimetri, non fallisce lo stesso Maxia poco dopo, all’origine c’è l’ennesimo pasticcio a metà campo dei bianco-verdi, Fumagalli sbaglia l’appoggio verso Vassallo, Maxia scatta sulla destra e realizza sul palo lontano, 6-2. Il 7-2 è quasi immediato, Cipriani riceve da Floris, disorienta con una finta di corpo Fumagalli e Gastaldi e da fuori area insacca con una conclusione precisa e angolata, alla sinistra di Orrù. Furie Vassy tiene accesa una piccola fiammella trovando il terzo gol grazie a Fumagalli che prima sbaglia davanti a Serra, su verticalizzazione centrale di Di Giulio, poi riprende e ribadisce in rete, ma nell’azione successiva Emmebì Ricambi colpisce per l’ottava volta, un tiro forzato di Vassallo dalla tre quarti è murato dalla difesa avversaria, Luca Cipriani riparte a campo aperto, supera Orrù con una finta e deposita in rete. I bianco-rosa dilagano, è nuovamente Cipriani a modificare il parziale procurandosi e realizzando un calcio di punizione dal limite dell’area a sinistra, diretto sul secondo palo, un’azione anche questa originata da una palla persa da Di Giulio a metà campo. Gara che ormai pare chiusa, ma Furie Vassy è squadra sanguigna, e non molla mai, così due reti nel giro di un minuto e mezzo ridanno un briciolo di coraggio ai bianco-verdi, Vassallo beffa Serra in uscita correggendo da destra un filtrante di Gastaldi, successivamente è Di Giulio a gonfiare la rete capitalizzando dal limite dell’area un preciso appoggio di Fumagalli. La difesa di Emmebì mostra le prime evidenti crepe e i disagi tattici, i bianco-rosa oltretutto falliscono un calcio di rigore con Cipriani, e questo galvanizza ancor di più i propositi di rimonta di Furie Vassy, propositi rinvigoriti dal gol del 6-9, Gastaldi suggerisce stupendamente per Vassallo il quale controlla e trafigge Serra con un diagonale rasoterra, difesa avversaria immobile e in panne. Il forcing di Furie Vassy è costante, c’è una ripartenza a quattro, da Gastaldi a Vassallo, questi prolunga per Di Giulio che prende la mira e scaglia un sinistro teso nel sette, imparabile per Serra. 7-9, Emmebì Ricambi soffre e arranca, ma sugli sviluppi di un calcio d’angolo per Furie Vassy battuto malissimo, Cipriani lancia Maxia in contropiede, filtrando tra Di Giulio e Gastaldi, Orrù interviene a valanga al limite dell’area opponendosi a Maxia, irrompe in corsa Cipriani che scaraventa la sfera in fondo al sacco, è il 10-7. La generosissima Furie Vassy non alza bandiera bianca e trova l’ottavo centro al termine di una combinazione sulla sinistra Gastaldi-Di Giulio-Gastaldi e sfortunata deviazione nella propria porta di Floris, è il definitivo 8-10, non succede altro nei frenetici minuti conclusivi.

Le pagelle – Emmebì Ricambi&Colo Colo

Maxia 8: Un concentrato di potenza fisica che però abbina anche grande abilità tecnica e precisione, vede la porta come pochi e regala delle azioni spettacolari. Sigla due gol quasi in fotocopia, lasciando come pali della luce i difensori avversari, ne realizza un altro con grande opportunismo, propizia il decimo gol e sforna due assist. Di tutta la difesa, il meno fragile nel difficile finale, ma per un tempo e mezzo è stato un Chicco Maxia show, quasi impossibile smuoverlo quando apre il gas e parte.

Cipriani 7.5: Un signor pivot, che oltre a segnare e a incidere (ben cinque centri, peccato solo il rigore fallito, ma da lui procurato) si sobbarca un gran lavoro sporco, sgomitando e tenendo palla anche con due-tre avversari alle calcagna; difficile portargli via la palla, e questo lavoro su tutto il fronte offensivo garantisce ai compagni di poter respirare e di salire in supporto. Ottima l’intesa e ottimo il gioco di sponda.

Floris 6: Molto bene nel primo tempo, trotterella e sgomma con molta verve, proponendosi negli spazi, firma l’1-1 con freddezza  e precisione e serve a Cipriani l’appoggio del 7-2, fa tanto lavoro sporco anch’egli mettendo sul piatto della bilancia il suo dinamismo; poi, sembra che le energie finiscano perché accusa un vistoso calo nei venti minuti finali, soffre dietro e non si vede quasi più, autorete sfortunata ma figlia di una evidente difficoltà. Da quant’è che non disputava una gara completa?

Le pagelle – Furie Vassy

Vassallo 7: Ha sempre l’orientamento a giocare da solo, cercando sempre la conclusione personale, ha il tiro potente e preciso e gioca una partita di notevole ritmo e sostanza, oltre alla tripletta sforna anche due assist e da grande supporto al forcing nel finale. Purtroppo conferma di non conoscere il verbo difendere o contenere, Maxia e soci lo friggono come un pesce lesso e in alcune circostanze è stato imbarazzante come si sia fatto superare. Gli effetti dell’anarchia tattica.

Di Giulio 6.5: Svolge il compito di metronomo, agendo da centrale basso e dando il via al gioco, predicando tranquillità e calma, lo spirito è quello giusto e gioca una partita da protagonista, distinguendosi nel bene e nel male; nel bene perché realizza due bei gol e soprattutto offre a Fumagalli un assist meraviglioso. I problemi sono sorti in fase difensiva, tra difesa e centrocampo, troppe frittate, palle perse e ingenuità, l’attacco bianco-rosa ha maramaldeggiato.

Fumagalli 5.5: All’attivo il gol (seppur in due tempi) e un preciso appoggio-assist per Di Giulio, ma pure lui ieri sera spesso ha indossato i panni di Babbo Natale, sbagliando un paio di ottime occasioni davanti a Serra, gestendo malissimo un contropiede a due con Vassallo e sbagliando semplici appoggi a metà campo, uno di questi ha consentito a Maxia di realizzare il sesto gol. Disorientato da Cipriani sul 7-2.

 

 

 

 

vs

CONSULENZA IMPRESA – RISTORANTE SA TOMATA & EFFE.EMME. GAS

vs