BISTECCHERIA ALEXANDER – PANIFICIO F.LLI MARTEDDU

La seconda gara del giovedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Bisteccheria Alexander a Panificio F.lli Marteddu, match valevole per la settima gara del Gruppo C, la penultima del girone di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di De Cherchi che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio di 7-4. Questo successo permette loro di raggiungere quota sette in classifica, e di posizionarsi solitari in terza posizione, mentre gli uomini di Tocco restano fermi all’ultimo posto a quota quattro. Manca una sola gara al termine della fase eliminatoria, Bisteccheria Alexander deve vincere a tutti i costi l’ultima gara contro Macelleria Ciro per poter sperare di passare il turno alle fasi finali come migliore terza. La gara di oggi è stata equilibrata nel primo tempo, conclusosi con un vantaggio di una sola lunghezza per Scarpellini e compagni, ma nella ripresa non c’e’ stata storia, i ragazzi in maglia verde si sono sciolti come neve al sole ed i biancoblu hanno dilagato in maniera inesorabile vincendo la gara con uno scarto di tre lunghezze. Il match è stato diretto dal sign. Usala che ha dato il via alle ostilità alle ore 21, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo appena otto secondi sul cronometro Bistecchia Alexander è già in vantaggio: Scarpellini col mancino sorprende Sarigu, 1-0. Il vantaggio pero’ dura poco, sul fronte opposto Tocco fa da sponda per Piludu che scarica un destro violento che non da scampo a Mascia, 1-1. La gara è a dir poco vivace, intensa, e le occasioni si sprecano da ambo le parti. Rosas si presenta a tu per tu con Sarigu che pero’ e’ abile ad opporsi con il corpo in uscita. Passano appena due minuti e l’estremo difensore di Panificio F.lli Marteddu si ripete su di una gran sventola di Scarpellini dicendo ancora di no. L’azione successiva coincide con la rete del nuovo vantaggio targato Bisteccheria Alexander, la conclusione dalla distanza di Rosas viene deviata da Sarigu ma la sfera supera la linea di porta, 2-1. Ma Tocco non ci sta ed è in gran spolvero, si porta la sfera sul destro e beffa Mascia in uscita, 2-2. Passano appena due minuti ed è ancora lui a fare male, brucia Scarpellini sul breve ed incrocia ancora col destro in diagonale, 3-2. Panificio F.lli Marteddu trova dunque la rete del sorpasso, ma Pianta non ci sta e a due minuti dal termine del primo tempo pesca il jolly con un autentica sassata a mezza altezza imprendibile per Sarigu, 3-3. Pani in corsa colpisce un palo che grida ancora vendetta, e sulla seguente ripartenza i biancoblu tornano sopra nel punteggio: Picciau serve Pianta che non sbaglia. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio di 4-3 in favore degli uomini di De Cherchi. Ad inizio ripresa Rosas scarica una gran sventola col destro sulla quale Sarigu è ancora miracoloso nel salvarsi in angolo. Dal seguente corner è proprio Rosas a gonfiare la rete, con una zampata a centro area che vale il 5-3. Gli uomini di Tocco col passare dei minuti spariscono dal gioco, e subiscono le ripartenze dei biancoblu che con Zuddas sfiorano ancora la rete ma la sfera per questione di centimetri si perde sul fondo. Riesce a fare meglio Picciau che si coordina e scarica un destro secco imprendibile che Sarigu non vede neanche partire, 6-3. Piludu e Pani chiamano in causa Mascia che risponde presente e non permette ai verdi di riavvicinarsi nel punteggio. Sara’ ancora Pianta a fare male, per la sua tripletta personale, siluro imprendibile e punteggio che si porta sul 7-3. L’ultima rete della gara è di Piludu ma le ipotesi di una rimonta clamorosa svaniscono al triplice fischio del direttore di gara che manda tutti sotto la doccia, vince Bisteccheria Alexander con il risultato finale di 8-3.

le pagelle – Bisteccheria Alexander

Pianta 8: Pivot nel vero senso della parola, puro, fisico, protegge palla come pochi e quando ha centimetri per provare a fare male scaglia autentiche mine, la rete del 7-3 è un missile cruise filoguidato, a tratti ci ha ricordato Long John Chinaglia! Bomber vero! Tripletta d’autore! Che bravo!

Rosas 7: Scatenato come suo solito, un palo e due reti, con il suo continuo movimento ha fatto impazzire la retroguardia avversaria.

Ocello 6.5: Gioca una gara ordinata, facendo girare bene la sfera senza perdersi in personalismi inutili, bravo a leggere la chiave tattica del match.

le pagelle – Panificio F.lli Marteddu

Deiana 5.5: Non riesce a dare equilibrio al quintetto, soffre Pianta che lo fa impazzire con la sua fisicità, spesso entra fuori tempo e sbaglia alcuni lanci in maniera grossolana. 

Pani 6: Gioca una gara di grande generosità, sul finale di primo tempo è sfortunato e colpisce un palo in corsa che grida ancora vendetta. 

Tocco 6: A inizio gara è a dir poco scatenato, segna due reti in rapida sequenza ma nella ripresa non riesce ad incidere come nei primi venticinque minuti. 

 

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FOXES – ASTON BIDDA

La prima gara del giovedì targato Quartu League Summer ha visto opposti i Foxes ad Aston Bidda, match valevole per la sesta giornata del Gruppo G, la penultima del girone di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Cristian Orrù che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 8-4. Tutto facile per i blu, che con questi tre punti si confermano seconda forza del Girone G, e conquistano matematicamente un posto per le fasi finali. Aston Bidda resta ferma a quota sei, al terzo posto, quest’oggi è innegabile che l’infortunio del loro giocatore migliore Ferraro (costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema allo stomaco) li ha fortemente penalizzati, ed il già gran valore degli avversari ha avuto ancora maggiore preso senza il loro bomber. Questo non deve di certo rappresentare un alibi a giustificare una sconfitta che è stata senza appello, i Foxes hanno dominato dal primo all’ultimo minuto di gioco, esibendosi in una delle loro migliori prestazioni stagionali. C’è stata una reazione di grande orgoglio sul finale di gara degli uomini di mister Usai, ma come si dice in gergo oramai i buoi erano scappati. La gara di oggi è stata diretta dal sign. Usala, che ha dato il via alle ostilità alle ore 20, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il primo tentativo è di Orrù ma la sua conclusione da posizione defilata trova solo l’esterno della rete. Sul fronte opposto ci prova Puddu con un rasoterra insidioso, Zucca si salva con l’aiuto del palo. Gli uomini di Usai sfiorano ancora il goal in queste prime fasi di gioco con Puddu che a tu per tu con Zucca prova un lob, quest’ultimo tocca la sfera e si salva ancora con l’aiuto del legno, incredibile. Non sembra essere una serata particolarmente fortunata per Aston Bidda, ed ecco arrivare la rete che sblocca la gara targata Foxes: l’assist di Marini (10) è sontuoso, come il velo di Orrù che consente a Sitzia di appoggiare comodamente in rete da due passi, 1-0. Trovato il vantaggio gli uomini in maglia blu si scatenano, Marini D. sfrutta un rimpallo e ben appostato sul secondo palo scarica la sfera in rete, 2-0. Come già detto nella prefazione, Ferraro è costretto ad uscire dal terreno di gioco per problemi allo stomaco, e non fara’ dunque più parte dell’incontro. Duro colpo per Aston Bidda che subisce la terza rete con Aresu che sfrutta alla perfezione l’assist in verticale di Cuboni, ed il punteggio si porta cosi’ sul 3-0. I Foxes sono scatenati, mentre l’Aston Bidda sembra capirci ben poco, la combinazione Marini-Aresu-Cuboni è chirurgica e consente a quest’ultimo di apre il piattone e di gonfiare la rete, 4-0. Si iscrive al tabellino dei marcatori bomber Orrù con una bella soluzione mancina, palo-rete, Giuca non la vede neanche partire, 5-0. Poco prima del riposo Pau trova la zampata vincente sotto misura che chiude cosi’ il primo tempo sul punteggio di 5-1 in favore dei Foxes. Ad inizio ripresa l’Aston Bidda riesce ad accorciare ulteriormente le distanze con una conclusione dalla distanza di Strazzera che sorprende Zucca, 5-2. Ma le ipotesi di una clamorosa rimonta vengono sin da subito spazzate via quando Orrù serve Marini (5) che da posizione defilata incrocia rasoterra, Giuca non ci arriva, 6-2. Marini (10) continua a disegnare calcio, ennesimo assist sontuoso per Marini (5) che segna ancora spizzicando la sfera in corsa, 7-2. La rete dell’8-2 porta ancora la firma di Orru’ e l’assist neanche a dirlo è di Marini (10), quest’ultimo sfiora il goal con un bel diagonale in corsa ma c’e’ il palo sulla sua conclusione, che sfortuna. Le ultime due reti del match portano la firma di Pau (doppietta per lui) e di Puddu che rendono meno amara la sconfitta, ed il risultato finale è dunque di 8-4 in favore dei Foxes.

le pagelle – Aston Bidda

Giuca 7: E’ uno dei migliori in campo e sicuramente il più positivo tra le fila di Aston Bidda, si disimpegna in almeno quattro interventi a dir poco provvidenziali, evitando un passivo che poteva essere ancora più pesante.

Pau 6.5: In una serata difficile si toglie la soddisfazione di andare a segno due volte, è uno degli ultimi ad alzare bandiera bianca. 

Strazzera 6: L’esperienza c’e’ tutta ma manca un po’ di continuità, soffre la mancanza di Ferraro con il quale si trova a meraviglia.

le pagelle – Foxes

Marini Daniele 8.5: Ogni volta che vediamo giocare questo ragazzo ci chiediamo da quale pianeta proviene per dare cosi’ tanto del tu alla sfera. Lui non tocca il pallone, lo pettina! Ordinato, altruista, intelligente, sfera incollata al piede, sforna assist a dismisura trasformando il campo da gioco in un panno da biliardo! Si sposta in tutte le zone del campo, sfiora il goal dopo una sgroppata palla al piede culminata con un rasoterra chirurgico in corsa che trova pero’ il palo. Il suo indice di produttività è massimo, la classe è pura, fantasia e concretezza, è lui il Man of the Match, Chapeau!

Orru’ 7.5: Splendido il velo con il quale mette fuori causa l’intera fase difensiva avversaria e consente a Sitzia una comoda correzione in rete, da sottolineare anche la gran sventola mancina con la quale lascia immobile Giuca per un palo-rete da applausi!

Zucca 6: Senza infamia e senza lode, qualche buona uscita e alcuni interventi ravvicinati, nelle reti subite non ha particolari responsabilità.

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I DEFUNTI – NEW TEAM & PIZZERIA IL DRAGO

Grande impresa della New Team, i bianco-neri di Frau partono malissimo ritrovandosi sotto 1-4 dopo neppure dieci minuti, e ancora sotto 5-3 dopo un tempo e mezzo, ma nella ripresa, a metà, nel giro di una manciata di minuti, capovolgono il risultato con tre rapide reti e conducono in porto la partita, vincendo alla fine 7-5; per la New Team è il secondo successo di fila, e vale il primato a punteggio pieno nel gruppo B assieme a Panificio Marteddu, mentre Defunti incappa nel secondo stop consecutivo e si lecca le ferite per una sconfitta tanto beffarda quanto incredibile. Difficile trovare le cause del black-out che ha colto i rossi nei dieci minuti centrali della ripresa, rossi che erano partiti benissimo, giocando il primo quarto d’ora di gara in modo impeccabile; ma ai demeriti di una Defunti che ha buttato al vento una partita che poteva e stava vincendo meritatamente, occorre affiancare i meriti di una New Team entrata in partita tardi ma capace di risalire la china e costruire il suo successo nel secondo tempo, giocato decisamente bene, il gioco dei bianco-neri è cresciuto e la rimonta non è stata casuale. In via generale, è stata una bella partita, combattuta e giocata su buoni ritmi, per lunghi tratti in sostanziale equilibrio anche se la New Team ha avuto per quasi due terzi di gara l’iniziativa in mano. Passiamo alla cronaca.

Primo tempo, la partita, che partenza Defunti.

Rispetto al precedente turno Defunti ha le novità di Piga, in porta, di Lisci e di Puddu, mentre la New Team ripresenta Zedda. Avvio devastante di Defunti, vantaggio immediato, un lancio lungo di Lisci sorprende Mallus, Locci gli sfugge dal controllo e tocca sotto rete quel tanto giusto da ingannare Loi, 1-0. I rossi paiono indemoniati e vanno vicini al raddoppio con Ambu e con Lisci, sui quali è bravissimo e decisivo Loi a porre rimedio. La New Team pare in trance e non riesce a capire nulla, Locci si beve Mallus sul limite dell’area destro e scarica una sassata violenta, Loi respinge ma Puddu è lesto e fortunato nel tap-in. Lo stesso Puddu, poco dopo, capitalizza in scivolata una bellissima azione di rimessa avviata da un’apertura verso destra di Lisci e rifinita dal sorprendente assist di prima intenzione di Ambu, quasi dalla linea dell’out laterale, difesa della New Team sfilacciata, scoperta e beffata, è il 3-0. Provano scuotersi i ragazzi di Frau, ma è ancora Defunti a martellare, Lisci scende palla al piede sulla sinistra e la sua conclusione è salvata miracolosamente da Loi. Nell’azione successiva, la New Team riduce le distanze, Mallus chiude un rilancio lungo frettoloso di Lisci, riparte e prolunga per Zedda, questi scambia rapidamente con Conti e dalla sinistra insacca, 1-3. Spietata la replica di Defunti, ancora Locci riceve lungo, va via allo stralunato Mallus e infila Loi con un delizioso e morbido pallonetto da appena tre metri. 1-4, la New Team però non si abbatte e si scuote, ci prova Mallus direttamente su punizione, Piga è vigile, poi Defunti, nell’arco di pochissimi minuti, commette una serie di ingenui e gratuiti falli, consentendo così agli avversari di raggiungere presto il bonus dei tiri liberi, il primo piazzato è affidato a Conti, Piga neutralizza l’esecuzione. Non fallisce invece Zedda allo scadere del tempo, altro tiro libero e stavolta Piga non può nulla, il duello Zedda-Piga si ripete un minuto dopo, sugli sviluppi di un contropiede orchestrato da Conti, il portiere dei rossi gli chiude lo specchio in uscita al limite dell’area.

Secondo Tempo

La New Team ci crede, spinge con ardore e accorcia ulteriormente le distanze, bellissima l’azione del 3-4, da Mallus a Festa, questi fa sponda e prolunga verso sinistra per Conti che fulmina Piga con una staffilata sotto la traversa, da posizione non semplice. Defunti sta arroccata sulla difensiva, ma appena riparte colpisce, l’ottimo Lisci chiude e riparte, prolunga verso sinistra e Ambu non sbaglia realizzando sul palo lontano, difesa bianco-nera scoperta, è il 5-3. Con una difesa folta e un gioco di rimessa rapido, Defunti pare avere la situazione sotto controllo, tappando i varchi alla pressione avversaria, la New Team però è in crescita, un bellissimo lancio di Festa è girato da Mallus, deviazione in corner. È il momento della svolta, la New Team riapre ufficialmente la contesa, Mallus serve Festa il quale ruba l’attimo a due difensori e dal limite dell’area insacca nell’angolino basso alla sinistra di Piga. 4-5, ma per il pareggio bisogna attendere nemmeno mezzo minuto, una palla persa da Ambu a metà campo è recuperata da Zedda, l’ex Pillai Coiffure avanza qualche metro e scarica nel sette un destro micidiale, imparabile per Piga. Defunti in panne, New Team con la rabbia negli occhi, Festa riceve lungo al limite dell’area, si gira e prolunga per l’accorrente Perra che buca la retroguardia rossa e insacca sul palo lontano, è il sorpasso bianco-nero, 6-5. Defunti prova a riorganizzare le idee ma tatticamente i rossi sono esplosi, sono in grande difficoltà e commettono errori inverosimili, così la New Team può controllare, giocando molto bene e legittimando, allo scadere Frau e soci chiudono del tutto il discorso, serpentina di Durzu sulla destra, due avversari saltati come birilli e assist al bacio per Conti che deve solo spingere la palla in fondo al sacco, 7-5.

Le pagelle – New Team & Pizzeria il drago.

Mallus 6: No, non è il vero Mallus, il Mallus autentico in questo momento deve essere in vacanza, alle Canarie, il vero Mallus non è quello visto ieri, quello che si fa sorprendere come un pivello alle prime armi sull’1-0 e sul 4-1, quello che lascia la difesa scoperta e subisce la velocità di Locci. Eppura, pur giocando una delle sue partite peggiori, da un contributo alla causa, dal suo piede partono le azioni del primo gol e del 3-4, poi l’assist per il 4-5 di Festa. Tatticamente è parso confuso e non ha trovato una sua posizione congegnale.

Festa 7.5: C’è un Festa impresentabile, irritante e fuori partita, quello del primo tempo, una specie di fantasma, da 4 in pagella. Poi, nel secondo tempo ecco in campo la copia buona, e Festa torna ad essere Festa, entra in gara, e se gira pure lui tutta la squadra ne trae beneficio, gli assist confezionati per Conti e Perra sono due capolavori di intelligenza tattica, il gol è una rasoiata di estrema precisione. Un grandissimo secondo tempo, ma deve trovare continuità.

Zedda 8: Cecchino che non sbaglia, le sue reti nel primo tempo tengono a galla la New Team, e con lui persino un portiere come Piga deve inchinare il capo. Tripletta, e il gol del 5-5 è una meraviglia delle meraviglie. Tanto movimento, una minaccia costante.

Le pagelle – I Defunti

Lisci 6.5: Per continuità di rendimento, assieme a Piga è stato il migliore dei suoi, l’unico che pure nel difficile secondo tempo ha tenuto il campo e imbastito buone azioni di rimessa. Una ottimale copertura difensiva e due perfetti assist, una chiusura da applausi in avvio di ripresa, tanti palloni giocati e azioni avviate, corre come un matto ma ha il vizietto di lasciare scoperta la difesa con le sue percussioni. Regala alla New Team il 3-1 e va in barca pure lui in quei cinque minuti di follia che costeranno caro ai rossi.

Locci 6,5: Primo quarto d’ora straordinario, impatto sulla partita devastante, manda a gambe all’aria Mallus e soci con una doppietta e propiziando il 2-0 di Puddu, velocità e potenza nel tiro; poi, dopo il quarto d’ora di fiamme e fuoco, l’interruttore si spegne e non lo si vede più per tutto il resto della gara, lungo anonimato. Dove è finito?

Piga 8: L’esperienza di Super Bruno ha evitato peggiori conseguenze ma le sue parate specie nel primo tempo su Conti, Mallus e Zedda, non sono servite a proteggere il vantaggio. Nessuna colpa sui gol, non ha potuto fare altro che raccogliere la sfera dalla sua porta.

 

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NUOVA VESTI – MINIONS

Esordio col botto per la Minions di Efisio Pillai nel Wednesday Cup, i nero-gialli nella gara delle 22.30 travolgono Nuova Vesti con un roboante 11-5, un risultato che si commenta da solo e maturato al termine di una partita quasi senza storia, chiusa da Minions già dai primi minuti e condotta in porto con personalità e sicurezza, tranne che qualche momento di pausa. Troppo netto il divario tecnico-tattico e atletico in campo, Minions è parsa squadra attrezzata, con un buon collettivo e individualità di valore, su tutti Picci, mattatore con una tripletta e ben cinque assist, i nero-gialli sono partiti a razzo e dopo appena cinque minuti erano già avanti di tre reti, tre punti messi in cassaforte e amministrazione. Nei venti minuti iniziali la partita è stata un monologo, poi a cavallo dei due tempi c’è stata una reazione d’orgoglio e di carattere di Nuova Vesti, ma dal decimo della ripresa Minions ha ripreso a macinare a pieno ritmo, andando in doppia cifra e creando tantissime occasioni, Nuova Vesti è parsa frastornata, in disarmo, Verafede ha limitato il passivo e la seconda impennata d’orgoglio nel finale ha consentito ai grigio-azzurri di rendere meno amare le dimensioni della sconfitta. Certo è che la fragilità e l’inesistenza difensiva mostrata da Nuova Vesti è stata imbarazzante. Incontro diretto dal signor Antagonista, passiamo alla cronaca.

La cronaca della partita, primo tempo

Avvio fantascientifico di Minions, al completo, il vantaggio origina da una palla persa da Roberto Pilleri a metà campo, Picci penetra centralmente e porge ad Aramu una palla facile facile da accompagnare in rete, il raddoppio è immediato, Picci intercetta un corto disimpegno di Strazzera, accelera sulla corsia di sinistra, frigge in velocità Antonio Pilleri, aggira Verafede e insacca, 2-0. Un diagonale interessante di Milia, dalla sinistra, sfiora l’incrocio dei pali, Nuova Vesti prova a ordinare le idee ma dall’altra parte c’è un Picci incontenibile, il numero 10 giallo mette il turbo sulla sinistra, scambia con Turri lasciando sul posto Antonio Pilleri e insacca con un preciso rasoterra sul palo lontano, 3-0. Poco dopo Verafede evita di capitolare per la quarta volta opponendosi all’ennesima minaccia portata da Picci, Minions gioca bene e convince, solida e incisiva, agevolata anche dai tanti pasticci commessi da Nuova Vesti nella propria metà campo. Non c’è partita, Verafede si supera dicendo no ad Aramu, quindi Picci colpisce un palo e ancora Verafede salva su una girata al volo di sinistro di Aramu, ben imbeccato da un lancio lungo di Picci. Nuova Vesti è in disarmo e il dominio assoluto di Minions si concretizza nel gol del 4-0, lo sigla Pillai con un diagonale dal limite dell’area su ripartenza e assist di Picci da sinistra; poco dopo, al termine di una prolungata azione corale, Turri riceve da Picci fuori area, controlla e insacca con un rasoterra angolato, e lo stesso Turri concede subito il bis approfittando dell’ennesima palla persa dalla difesa avversaria, scappa via decentrandosi sulla sinistra e beffando Verafede con un tocco morbido. Palla al centro, i giocatori di Nuova Vesti non si intendono, Pillai scatta centralmente e infila Verafede, è il 7-0. Solo nei minuti finali del tempo si intravede in campo anche Nuova Vesti, allo scadere i grigio-azzurri riducono le distanze grazie a un bel triangolo Zedda-Roberto Pilleri-Zedda, finalizzato dal limite dell’area, centralmente.

Secondo Tempo

Il gol dell’1-7 ridà un pizzico di coraggio e fiducia ai ragazzi diretti da Simone Fanti, una bella apertura di Milia e conclusa da destra da Roberto Pilleri, palla che attraversa lo specchio e termina a lato, ma poco dopo Milia riceve in profondità sulla sinistra e sorprende Stocchino sul secondo palo, 2-7. Grigio-azzurri vicinissimi al terzo gol, rinati, tutto di prima Milia-Strazzera-Roberto Pilleri sulla destra, Stocchino evita il peggio opponendosi in uscita. Minions, passato il momento di riposo, riprende a giocare con la stessa intensità del primo tempo, Picci sfonda per vie centrali bevendosi Milia e Durzu e insaccando dal limite dell’area. La gara virtualmente termina qua, forte di un bel vantaggio e di una superiorità territoriale e tecnica, i gialli fanno torello, amministrano e premono con ottime combinazioni, Picci pennella una palla a “foglia morta” dalla metà campo, Aramu con un colpo di testa anticipa l’infelice uscita di Verafede e la palla rotola in fondo al sacco, 9-2; lo stesso Aramu firma la sua personale tripletta ricevendo sulla sinistra da una cavalcata di Picci e incrociando un perfetto diagonale palo-rete, da posizione defilata. Neanche un minuto e pure Cabras trova gloria realizzando l’11-2 al termine di una rapida discesa a tutto campo sulla sinistra, con la retroguardia grigio-azzurra del tutto scoperta. Il finale vede l’orgoglio di Nuova Vesti riemergere, Milia coglie l’incrocio dei pali su punizione dalla sinistra, poi una combinazione Pisu-Zedda trova impreparata la difesa gialla, Stocchino esce a valanga su Zedda ma la palla giunge sui piedi di Roberto Pilleri che da soli tre metri insacca. Due disattenzioni difensive nei minuti finali, entrambe di Turri, consentono a Nuova Vesti di trovare due reti, Zedda capitalizza uno scatto di Milia, quindi è Pisu a captare un pasticcio di Turri e a battere Stocchino dal limite dell’area, è il definitivo 5-11.

Le pagelle – Minions

Picci 9.5: Come in un film muto, ovvero senza parole, difficile trovare i giusti aggettivi per descrivere la sua partita, le iperboli si sprecano, tornado, uragano, tsunami, insomma fate voi. Giocatore universale, coniuga tecnica a una velocità impressionante, ha spazzato via la difesa avversaria come una ventata di bora su un castello di sabbia. Tre gol, ben cinque stupendi assist, un palo, altre occasioni create, progressioni e fucilate, un lancio per Aramu da applausi. Rombo di Tuono.

Turri 7: Se Picci è il braccio, lui è la mente, il metronomo nel centrocampo dei gialli, per un tempo e mezzo solita prova di qualità e quantità, una doppietta di eleganza e chirurgia, lo scambio-assist con Picci bellissimo per il 3-0, regia e dialogo, ordine, poi forse la stanchezza, forse l’appagamento lo tradiscono nel finale e regala due reti agli avversari con altrettanti errori non da lui.

Aramu 8: Implacabile, cinque palloni gli arrivano, tre li scaraventa in rete, in altri due trova l’opposizione di Verafede, ma che colpi, specie la girata al volo e il gol segnato con un colpo di testa. Versione puntero, licenza di colpire e finalizzare il lavoro prodotto da Picci e Turri, gioca disinvolto, sicuro, concreto.

Le pagelle – Nuova Vesti

Milia 7: In un grigiore desolante, l’unico che per tutta la partita ha provato e, in parte, saputo tenere testa agli avversari e non affondare, buone idee, un piede ispirato, iniziative di valore, ma è dura se non si ha la necessaria collaborazione. Oltre al gol, bello, spiccano l’assist per Zedda, un incrocio dei pali, e non è un caso se in quasi tutte le poche azioni imbastite dai grigio-azzurri c’è di mezzo il suo zampino.

R.Pilleri 6.5: Ci ricasca, e consegna al tandem Picci-Aramu la palla dell’1-0, poi rischia un secondo patatrac con un altro sanguinoso disimpegno per vie orizzontali al limite della sua area, Verafede gli fa grazia salvando su Aramu. A un primo tempo brutto segue un progresso miglioramento, bellissimo lo scambio-assist con Zedda, e ripresa in decisa crescita, con alcune galoppate sulla fascia e il terzo gol realizzato.

Verafede 7.5: Sconsolato, e ne ha ben donde, con una difesa così neppure lui, autore ed esperto di prodigi e miracoli, può fare più di un certo tanto, difficile, se non impossibile, resistere a un bombardamento tale senza uscirne con le ossa rotte. L’unica colpa imputabile è l’incertezza dell’uscita sul nono gol, dove si fa prendere il tempo da Aramu, ma ha sventato almeno altri possibili quattro-cinque gol. Termina a testa bassa, che batosta.

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COLO COLO & EMMEBI RICAMBI – LONGOBARDA EUROSPIN

La Longobarda Eurospin riscatta la sconfitta patita all’esordio contro P-Nachos e regola nella ripresa una rimaneggiata e frenetica Colo Colo & Smell Brasil. 7-4 il risultato finale, un successo sostanzialmente meritato per la Longobarda, quasi ad organico al completo, e costruito nel secondo tempo, dopo che la prima fase era terminata in parità. È stata una partita equilibrata e non bellissima sul piano della qualità del gioco, abbastanza caotica e a tratti confusa, Colo Colo, pur avendo numerose assenze, ha provato a dettare i tempi e ha avuto un maggior possesso palla e iniziativa, ma ha peccato di eccessiva fretta, poche idee; la Longobarda è partita fortissima, poi ha arretrato, pensando essenzialmente a difendersi e chiudere gli spazi, per giocare di rimessa e colpire in contropiede. Ritmi sempre discreti e tanta corsa, un pari forse sarebbe stato un premio equo per entrambe ma la Longobarda non ha rubato nulla, mostrando più equilibrio e meglio organizzata, specie con la presenza di Denotti nel secondo tempo. Portieri protagonisti, nel bene e nel male, alcune situazioni al limite, una partita che non ha comunque annoiato il pubblico presente, nonostante il forte maestrale. Veniamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Neanche il tempo di sistemarsi e la Longobarda rompe il ghiaccio e passa in vantaggio, tutto di prima Cinus-Dessì-Secchi, con zampata vincente di quest’ultimo, lesto nell’approfittare dell’incertezza in presa di Carta. Colo Colo reagisce ma spreca una favorevole occasione con Puddu, egoista e sciupone a soltanto un metro dalla porta difesa da Sarigu. Dopo un palo clamoroso colpito a botta sicura da Secchi, a conclusione di un altro triangolo a tutta velocità condotto con Cinus e Dessì, la Longobarda Eurospin raddoppia, Bazzato recupera palla sulla metà campo sinistra, scappa via a trafigge Carta con un destro teso nel sette. Sotto di due reti, Colo Colo prende in mano il controllo delle operazioni e si proietta in forze nella metà campo avversaria, gli arancioni di Rossi non sono però aiutati dalla buona sorte, una zampata di Puddu a soli tre metri dalla porta è provvidenzialmente murata dal disperato salvataggio di Bazzato. Seppur frenetica e caotica, con Portas nelle vesti di regista, Colo Colo trova il gol del 2-1, proprio Portas suggerisce verso sinistra per Mascia, freddo e preciso nel battere Sarigu. Non è una grande partita, sul piano della qualità e delle azioni, si vive molto sugli episodi, sugli spunti individuali, Colo Colo detta un forcing serrato ma trova ancora sulla propria strada un incredibile salvataggio di Bazzato sul pericoloso Mascia, attivato da una sponda di Porcu. Se non c’è Bazzato, a rimediare per la Longobarda è il portiere Sarigu, strepitoso su Puddu e poi su un’occasionissima ravvicinata di Puddu, sprecone come non mai. Le tante occasioni e la generosità mostrata vengono premiate allo scadere, una chiusura difensiva di Cipriani, nella propria metà campo, dà l’input alla progressione di Puddu che lascia sul posto Bazzato, si invola a campo aperto e non sbaglia, 2-2.

Secondo Tempo

Avvio di ripresa scoppiettante, Longobarda Eurospin nuovamente in vantaggio con Secchi, rapace nel correggere sotto rete un corner di Mulliri dalla destra, Colo Colo risponde e pareggia al termine di una bella azione tutta di prima Cipriani-Porcu-Mascia; il botta e risposta prosegue, ancora avanti la Longobarda, Denotti inchioda Carta con una punizione dal limite dell’area all’incrocio dei pali, una punizione molto contestata dai giocatori in maglia arancione, ritenuta inesistente; ma le protesta di Colo Colo svaniscono quando ancora Mascia rimette il risultato in parità, il numero 8 riceve da Portas per vie centrali, si beve Medda girandosi rapidamente e da fuori area scocca un tiro sul quale Sarigu non può nulla, 4-4. Come in un tira e molla, la Longobarda ha spazi per avanzare e dopo un palo colpito da Denotti ritorna in vantaggio, all’origine c’è un grave errore difensivo da parte di Portas, un rischio pagato caro, Dessì capisce le sue intenzioni e dal limite dell’area insacca. Con ancora dieci minuti circa da giocare, Colo Colo avvia un deciso forcing, si gioca nello spazio di soli quindici-venti metri, ma a parte un diagonale di Porcu respinto dal bravo Sarigu, gli arancioni faticano a trovare spazi e a pungere. La Longobarda, dal canto suo, serra i ranghi, si difende in massa, compatta, e in contropiede blinda il risultato andando a chiudere del tutto la partita, Denotti si inventa una prodezza segnando direttamente dal limite della propria area, una lunga e maligna parabola che coglie Carta distratto, fuori dai pali; allo scadere, sugli sviluppi di una ripartenza Bazzato-Denotti, Mulliri riceve all’interno dell’area di rigore, centralmente, si gira e infila Carta, difesa avversaria scoperta, è il definitivo 7-4.

Le pagelle – Colo Colo & Smell Brasil

Mascia 8: Conferma di essere in un ottimo momento e di essere ispirato, è sempre pericoloso e realizza tre delle quattro reti di Colo Colo, tutte marcature di notevole fattura tecnica e rapidità d’esecuzione. Solo un gran Bazzato gli nega il poker, e che filtro servito a Puddu a fine primo tempo. Elegante e leggero, niente male.

Portas 6: Si è spaccato la schiena giocando come regista, quantità di palloni giocati incalcolabile, la solita enorme generosità, due assist, la costante ricerca di spazi, ma il problema è stato in fase difensiva, ha pagato dazio, e l’erroraccio che ha aperto le porte a Dessì per il 5-4 è da tripla matita rossa.

Puddu 5.5: Lo sventurato Puddu, protagonista in tutti i sensi, si mangia tre gol incredibili ma ha pure la sfortuna di incappare nei prodigi di Bazzato e Sarigu, è più grave l’eccesso di egoismo in avvio, perché c’era Cipriani solo soletto. Riesce a segnare allo scadere, ed è un gran bel gol, nella ripresa non lascia il segno.

Le pagelle – Longobarda Eurospin

Denotti 8: Gli è bastato un contratto part-time per imprimere sulla gara la sua firma indelebile, due reti magnifiche, un palo clamoroso e il perfetto assist offerto a Mulliri, più una copertura assoluta e d’esperienza della difesa. E se avesse giocato anche il primo tempo?

Dessi’ 7.5: Lampi, attimi, appare e scompare, due assist al bacio per Secchi in avvio, uno è quello buono, ma è il gol di rapina, da cane da tartufi, ad avere un peso incommensurabile sul risultato, fiuta l’errore di Portas e castiga. Bravissimo nel gioco di rimessa.

Sarigu 8: L’SB della Longobarda, ovvero l’asse difensivo Sarigu-Bazzato, fa invidia a tanti, se uno manca, c’è l’altro a salvare l’insalvabile, come visto ieri. Primo tempo dalle Mille e una notte, i miracoli nel finale su Mascia, su Porcu e sopratutto su Puddu, sono tele da incorniciare nella camera dei segreti, l’opposizione al diagonale al vetriolo di Porcu nella ripresa è il chiaro segnale che non c’è più trippa per gatti, e vittoria al sicuro.

 

 

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CESARE MANCA MATERIALI EDILI – PANIFICIO F.LLI MARTEDDU

Seconda vittoria consecutiva e primato a punteggio pieno nel gruppo A del Wednesday Cup, Panificio Marteddu liquida anche la pratica Cesare Manca con il largo punteggio di 8-2, confermandosi inoltre macchina da gol con ben 17 reti fin qui realizzate. Non è stata una grande gara, ritmi abbastanza blandi, specie nel primo tempo, ripresa più veloce e combattuta ma in generale partita giocata su ampi spazi, squadre lunghe e tanta tanta frenesia e confusione. Il risultato è stato in equilibrio per circa un tempo, poi nella ripresa Panificio Marteddu ha dato l’allungo decisivo, dilagando in un finale quasi inguardabile; passivo troppo eccessivo per una Cesare Manca senza portiere di ruolo e con qualche problema di troppo sia in fase realizzativa (tante le occasioni da gol sciupate) e sia in fase difensiva, nonostante l’ottima prova di Ambu. L’anarchia difensiva, i buchi a centrocampo, hanno prodotto una serie infinita di ripartenze e continui capovolgimenti di fronte, con conseguente numero enorme di occasioni da rete, su ambo i fronti; Panificio Marteddu è  parsa avere maggior ritmo e piglio, più dinamica, colpendo pure due legni, Cesare Manca ha giocato di rimessa e non è stata tanto fortunata. Ma veniamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Squalificato Cambarau, espulso per somma di ammonizioni mercoledì scorso, Cesare Manca schiera in porta Xaxa, esordiscono Piras, Cara e Corongiu ma sono assenti pure Zanda e Angioni; nelle file di Panificio Marteddu, assenze di Schirru, Brundu, Deiana, Piludu e Carta. La partenza è favorevole a Cesare Manca, sotto la regia e la spinta di Roberto Ambu i bianco-celesti creano diverse ghiotte occasioni, Cadelano spreca a tu per tu con Olla, su invito di Ambu, quindi ancora Olla è bravissimo ad opporsi a una conclusione di Ambu dalla destra. Panificio Marteddu risponde con una traversa colpita da Luciano Ambu, quindi Frau manda alto da buona posizione, su suggerimento perfetto di Ambu. Equilibrio e cambi di campo, ma attacchi spuntati e spreconi, Cadelano appoggia per Piras e il diagonale di quest’ultimo è murato da Olla, sul versante opposto Frau si divora una grande chance mandando a lato sotto porta, tutto solo, sempre su assist del solito Luciano Ambu. Il festival dei gol mancati è interrotto dal vantaggio di Panificio Marteddu, su appoggio di Ambu Frau angola un rasoterra sinistro da fuori area, sul palo lontano, con l’evidente complicità di Xaxa. Cesare Manca non ci sta e sugli sviluppi di un bel duetto con Pau sulla sinistra,Cadelano manda fuori di niente, sfortunato, ma sul capovolgimento di fronte arriva il raddoppio di Panificio Marteddu, Ambu attiva una ripartenza di Loi, questi serve Frau, il cui passaggio rivolto verso di Loi si tramuta in un boomerang per Xaxa, la palla rotola in rete ed è 2-0. I nero-verdi sembrano aver preso il pieno comando del gioco ma Cesare Manca accorcia le distanze grazie al tap-in ravvicinato di Pau, abile nel ribadire in rete un tentativo sotto porta di Cara respinto da Olla. Il finale vede i bianco-celesti riprendere quota, Olla è attento sui tentativi di Cadelano, ma la grande chance per pareggiare capita ancora sui piedi di Cadelano, sprecone per l’ennesima volta, su suggerimento di Roberto Ambu, Olla gli chiude lo specchio e salva; nel mezzo, da segnalare il palo colpito da Panificio Marteddu con Tocco, sfortunato.

Secondo Tempo

Botta e risposta in avvio di ripresa, Panificio Marteddu allunga sul 3-1, Frau riceve da Ambu sulla destra, sfugge al controllo di Corongiu e trafigge Xaxa con un diagonale a mezza altezza sul palo lontano, replica Cesare Manca riducendo le distanze, preciso lancio lungo di Corongiu, Cara elude la marcatura di Parisi, controlla e al volo, da due metri, sorprende lo statico Olla. 2-3, ma nell’azione successiva Frau porta Panificio Marteddu sul 4-2 insaccando sotto rete un corner e bruciando sul tempo Xaxa e Piras. I nero-verdi hanno spazi immensi e potrebbero incrementare il vantaggio, ma Loi manda alto un rigore in movimento, su sponda di Frau, successivamente lo stesso Frau tira malamente a lato, da due metri, su contropiede Tocco-Loi; ci pensa Pani a firmare il 5-2, capitalizzando da destra una percussione centrale di Luciano Ambu originata da un incomprensione tra Cadelano e Roberto Ambu. Immediato il sesto gol nero-verde, Tocco vince un contrasto con Ambu al limite dell’area e fulmina Xaxa. Cesare Manca, nonostante il passivo, si getta in avanti all’attacco, con grande generosità, ma scoprendosi completamente, un forcing confuso e spesso forzato, sul quale la difesa avversaria ha vita facile e chiude senza tanti affanni, così un diagonale di Tocco dalla sinistra è respinto da Piras, Luciano Ambu riprende e insacca dal limite dell’area. Il forcing generoso di Cesare Manca, con i combattivi Ambu e Cadelano, sortisce solamente un’occasione con Piras, murato da Olla, Panificio Marteddu può ripartire  e allo scadere Frau firma il definitivo 8-2 involandosi in beata solitudine e battendo Xaxa a tu per tu.

Le pagelle – Cesare Manca materiali edili

Cadelano 6: Un leone, sputa l’anima in campo e lotta su ogni palla con una grinta e una determinazione commoventi, qualche ottima sponda, con Piras e con Ambu, ma pesano tanto, sul risultato finale e sulla sua prestazione, le tante occasioni da gol mandate al vento, e uno come lui, incaricato di offendere e colpire, non può fallire. Ben quattro volte davanti a Olla, gli è mancato sangue freddo e istinto killer, mentre un’altra volta la palla ha lambito il palo, sfortunato.

Piras 6.5: Con lui in campo, assieme ad Ambu, la squadra guadagna e beneficia in mobilità, idee e spinta, specie sulla fascia sinistra, lui che è un mancino naturale; bellissima l’apertura per Cara, all’origine dell’azione del 1-2, altrettanto belli alcuni duetti con i compagni, e solo un grande Olla gli nega il gol nel primo tempo. Quasi non pervenuto nella ripresa.

Cara 6.5. Si mangia una grande occasione ma propizia l’1-2 di Pau, tuttavia, pur sbagliando molto, regala alla platea un bellissimo gol, per coordinazione, tecnica e precisione, un gioiellino.

Le pagelle – Panificio Marteddu

L.Ambu 8.5: Grandi stimoli, la sfida in famiglia con lo zio Roberto lo esalta, lui fa valere i quasi vent’anni di meno nell’anagrafe ma sul piano della corsa è parità. Con tanti spazi a disposizione e senza alcuna marcatura, il nostro convola a nozze, trova terreno fertile dove arare e mietere, sfornando quattro assist più tanti altri ottimi  inviti, per Frau soprattutto. Trova pure un gol e centra l’incrocio dei pali. L’impressione è che si sia anche risparmiato.

Tocco 7: Una novità, nel senso che arretra la sua posizione, da pivot o esterno come eravamo abituati, gioca arretrato, partendo da lontano ma dando anche una grossa mano in copertura sulla mediana. Ci è piaciuto, un Tocco tattico, ragioniere, difende, riparte, ma con criterio e senza andare a fare la guerra da solo contro tutti. Sfortunato sul palo, il gol è frutto di caparbietà, fortuna e potenza, da una sua chiusura nasce il contropiede dell’8-2 di Frau. Da riproporre.

Frau 7.5: Alla fine ne fa cinque, ma due sono più regali difensivi avversari, conta soprattutto la fucilata del 3-1, una chicca degna del suo repertorio. Pure lui in serata demodé, si mangia almeno tre grandi palle gol, insomma non trova vie di mezzo, o segna o sbaglia l’incredibile, da un metro di distanza. Bella una sponda-appoggio per Loi.

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ATLETICO PANZEROTTI – EMMEBI RICAMBI & SMELL BRASIL

Un blitz firmato Troll-Bazzato a soli dieci secondi dal fischio finale consente a Emmebì Ricambi di ottenere una vittoria insperata e forse impensabile sino a pochi minuti prima, un successo tanto clamoroso quanto pesante ai fini della classifica del gruppo D, i verde-orange di Rossi volano assieme a Cambarau Immobiliare al primo posto, scavalcando Mush e rafforzando le proprie chance di qualificarsi per la Big Cup. Vice-versa, per Atletico Panzerotti, una beffa incredibile e immeritata, a conferma di una stagione sfortunata e un torneo che pare stregato. Il rocambolesco finale ha ravvivato una partita che, per un tempo e mezzo, è stata sostanzialmente tattica e bloccata, poverissima di occasioni da rete e di emozioni, con Emmebì costantemente proiettata in avanti ma stoppata dall’invalicabile barriera difensiva messa su dai ciclamini di Antonello Arrigo, perfetti per ben quarantanove minuti. Tutto nella ripresa, dopo un primo tempo bruttino, noioso, terminato a reti inviolate, Atletico Panzerotti ha trovato il vantaggio grazie a un rapido contropiede sfociato nell’autorete di Stefano Puddu, quindi l’assedio a testa bassa di Emmebì, gli orange hanno prodotto e premuto, risultando però frenetici e neppure tanto fortunati (da segnalare alcuni straordinari interventi del portiere avversario Melis), ma un tiro libero e la suddetta rete di Bazzato al fotofinish hanno capovolto il risultato. Se Emmebì Ricambi ha meritato per una gara condotta sempre in avanti, altrettanto si può però affermare che per Ateltico Panzerotti è una sconfitta immeritata, i ciclamini erano in formazione rimaneggiata, privi di punte, ma avevano tenuto duro e stavano preservando con grande carattere, concentrazione e applicazione un pari, e per Arrigo e compagni sarebbe stato un giusto e meritato premio. Passiamo alla cronaca di questa gara andata in scena alle 22.30 e diretta dal signor Piga.

La cronaca del match, primo tempo

Assenze di rilievo in entrambi gli schieramenti, nelle file di Emmebì sono assenti Fischer, Ezeadi, Contu e Vacca, mentre per Atletico Panzerotti sono out Durzu, Fumagalli, Masala, Maxia, Falqui e Contini. Sin dai primi minuti è Emmebì Ricambi a condurre le operazioni, baricentro alto e fitto giro palla, arioso, alla ricerca degli spazi, ci provano Bazzato con un destro teso da fuori area e successivamente Serpi in proiezione offensiva sulla destra, in entrambi i casi Melis risponde presente. Poco dopo, è la volta di Troll, una bella azione personale conclusa con un destro da fuori area angolatissimo, Melis smanaccia in corner. Attorno al decimo minuto, Emmebì crea le due più nitide palle gol del primo tempo, una conclusione di Cipriani dal limite dell’area è deviata sul palo alla sinistra dell’ormai battuto Melis, quindi dopo un diagonale da sinistra di Serpi respinto, Cipriani ha il tap-in buono da solo un metro ma colpisce debolmente e Melis riesce incredibilmente a bloccare la sfera, non senza proteste da parte di Cipriani che lamenta a gran voce il fatto che la palla è stata respinta da Melis oltre la linea di porta.  La gara pare accendersi, Atletico Panzerotti è sulla difensiva, aspetta sorniona, si chiude a riccio e prova a ripartire, ma raramente i ciclamini riescono a valicare la metà campo, ci riesce in due circostanze ravvicinate Montisci che prima manda a lato dalla distanza quindi sfiora il gol dalla propria tre quarti, con la porta avversaria lasciata sguarnita da Piga. Nel finale, Emmebì alza i ritmi e forza la pressione, tant’è che s gioca nello spazio di quindici metri, ma il fraseggio dei verde-orange non trova sbocchi e appare a tratti elementare e privo di fantasia, facile per Atletico Panzerotti chiudersi.

Secondo tempo

Non cambia nulla in avvio di ripresa, ma a creare la prima vera palla gol del secondo tempo è Atletico Panzerotti, Arrigo intercetta un rischioso disimpegno a metà campo di Stefano Puddu, vede Piga fuori dai pali e prova a sorprenderlo con una lunga parabola, ma il portiere verde-orange ha grandi riflessi e di testa respinge il tiro. Nel tentativo di forzare i tempi, Emmebì attacca in forze e si scopre, l’ennesima azione offensiva sulla sinistra è interrotta dalla difesa ciclamino con Puddu e Montisci, proprio Montisci avvia un rapido contropiede e prolunga verso destra per Porcu, il traversone basso di quest’ultimo è scaraventato nella propria porta dal maldestro intervento di Stefano Puddu, un clamoroso autogol che porta in vantaggio Atletico Panzerotti. La reazione di Emmebì, beffata, è imminente, i ragazzi di Rossi intensificano gli sforzi ma si divorano incredibilmente il pareggio con Bazzato, capace di sparare alle stelle da appena tre metri, tutto solo davanti a Melis, sugli sviluppi di uno sciagurato retropassaggio di Montisci da sinistra verso il centro. Dal quasi 1-1, si passa inoltre al quasi 0-2, con uno scatto secco l’inesauribile Montisci va via a Bazzato sulla destra ma il suo diagonale rasoterra si stampa sul palo lontano, che sfortuna. Scampato il pericolo, Emmebì prosegue nel forcing, tuttavia la fretta porta gli orange a commettere molti errori negli appoggi e negli scarichi, ma al ventesimo minuto un ingenuità di Montisci porta Emmebì a raggiungere i sei falli a favore e di conseguenza il bonus dei tiri liberi, Piga delizia la platea siglando l’1-1 con un morbido “cucchiaio” centrale. Un minuto dopo, Emmebì va vicinissima al sorpasso, tutto di prima tra Bazzato, Troll e Mascia, ma il diagonale a botta sicura di quest’ultimo, dalla destra, è respinto sulla linea di porta dal grandissimo intervento alla disperata di Melis. Mancano venti secondi alla fine, ultima azione, Mascia imposta sulla sinistra e porge a Troll, l’esterno numero 7, sebbene pressato da due avversari, dalla linea di fondo beffa l’intera difesa avversaria con un colpo di tacco smarcante, arriva come un treno in corsa Bazzato che sotto rete insacca, regalando il gol della vittoria ai suoi, finisce 2-1, grande festa in casa Emmebì, esce delusa ma a testa alta Atletico Panzerotti.

Le pagelle – Emmebì Ricambi

Troll 7: Tanto gioco e spinta sulla corsia di sinistra, ma gli spazi sono ridotti, un discreto primo tempo a cui segue una ripresa in sofferenza, dove non sfonda ma prova a fare da regista, spreca una non facile occasione da gol e allo scadere si inventa l’assist per il 2-1 vincente di Bazzato, una magia con un colpo di tacco in un fazzoletto di campo, un’invenzione che fa saltare in aria il fortino difensivo dei ciclamini.

Bazzato 6: Come Cassandra, deve aver letto nel pensiero di Troll e aver capito cosa intendeva fare il suo compagno, perfetto inserimento in corsa e battuta a rete per il 2-1 che vale tre punti, il riscatto in zona cesarini, dopo una clamorosa occasione fallita a metà ripresa, un errore non da lui che poteva costare caro. Da applausi una chiusura difensiva nel primo tempo su un contropiede in inferiorità numerica.

S.Puddu 5.5: Un discreto primo tempo, l’impressione è che con lui la manovra verde-orange abbia tratto giovamento in velocità e qualità, ma compromette la sua partita nel giro di un paio di minuti nella ripresa, prima rischia di regalare ad Arrigo un gol con un passaggio azzardato a metà campo (Piga lo salva), quindi l’autorete beffarda. Ha però il merito di indurre all’errore Montisci e procurarsi il sesto fallo che vale il tiro libero dell’1-1.

Le pagelle – Atletico Panzerotti

Montisci 6: Solito lavoro di grande quantità e spessore, per un tempo e mezzo è uno dei migliori in campo, non solo difende ma alle sue capacità podistiche sono affidate le incursioni offensive dei ciclamini, l’azione del vantaggio è nata e avviata da lui, poi la sfortuna gli ride addosso con il palo che avrebbe chiuso la partita. Sul più bello, perde le coordinate, a momenti regala a Bazzato il pareggio con un folle retropassaggio verso il proprio portiere, poi commette una sciocchezza in uscita e causa il sesto fallo a sfavore, consegnando a Emmebì i tiri liberi.

Melis 8: Tanto lavoro e tanto impegno, specie nel primo quarto d’ora, risponde vigile sulle telefonate di Bazzato e Serpi, mentre sono da copertina gli interventi su Troll e soprattutto sul tap-in ravvicinato di Cipriani (gol o non gol?). In prima pagina, però, con tanto di editoriale, finisce il foto-gramma della parata sulla fionda tirata da Mascia appena qualche minuto prima del 2-1, un intervento disperato ma grandioso, un riflesso impressionante.

Arrigo 6.5: Senza dubbio il più solido e lucido nella roccaforte difensiva organizzata, difficile passare con lui, e specie nella ripresa non concede un metro e uno. Gara di personalità e sostanza, macchiata solo dal brutto, inutile, rischioso ed evitabile intervento falloso su Cipriani, giallo sacrosanto, e non è purtroppo la prima volta che usa certe maniere. Va vicino al gol in avvio di ripresa, ma Piga non è l’ultimo arrivato e intuisce la sua idea.

 

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CAMBARAU IMMOBILIARE – COSTRUZIONI EURO BIT & GABRY BAR

Pesantissima vittoria e risultato importante e per certi versi forse decisivo quello maturato ieri sera nella grande sfida delle 21.30, valevole per il gruppo D, tra Cambarau Immobilare e Costruzioni Euro Bit, i grigio-neri di Gianni Cambarau vanno sotto di due reti, soffrono e arrancano per un tempo, ma nella ripresa cambiano pelle e costruiscono la propria vittoria con una grande rimonta, imponendosi 6-3 e volando in testa al girone, a quota 12 punti, in compagnia di Emmebì. Qualificazione alla Big Cup ipotecata, mentre fa malissimo a Costruzioni Euro Bit questa sconfitta, sia sul piano del morale e soprattutto sul piano della classifica, la situazione dei campioni in carica è a questo punto disperata, la qualificazione alla Big Cup (e quindi la possibilità di difendere il titolo) è appesa a un filo, difficile se non impossibile colmare il distacco di quattro lunghezze dalla coppia delle battistrada, con sole due gare da giocare. La partita di ieri sera, che non ha tradito sul piano delle emozioni e dei colpi di scena, ha posto una domanda di fondo: l’ha vinta Cambarau Immobiliare o l’ha persa Costruzioni Euro Bit? Difficile trovare una precisa linea di confine, su dove finiscano i demeriti dei rosso-neri di Portas e dove inizino i meriti dei grigio-neri. La gara è stata sostanzialmente a due volti, primo tempo ad appannaggio esclusivo di Costruzioni Euro Bit, nettamente superiore, in palla, in vantaggio 3-1 ma capace di sviluppare una qualità di gioco eccellente e di creare tante altre palle gol. In questo, tuttavia, sta il primo rammarico di fondo per Euro Bit, la partita l’avrebbe potuta chiudere nel primo tempo, a tratti non c’era storia in campo. La ripresa, viceversa, ha visto risorgere dalla ceneri una Cambarau Immobiliare fino a quel momento inesistente (tranne che nei primi cinque minuti del primo tempo), ma soprattutto stordita, mentalmente incapace di reagire, statica e macchinosa in fase di possesso e pertanto evanescente; nei secondi venticinque minuti i grigio-neri si sono trasformati, complice pure l’inspiegabile black-out in casa Costruzioni Euro Bit, così con dovuta pazienza e con maggior piglio e dinamismo, Piras e compagni hanno trovato la forza di risalire la china e rimontare nel primo quarto d’ora, mettendo al sicuro i tre punti nel finale. Fumoso, frenetico e non tanto fortunato il forcing finale di Euro Bit, tradita dal nervosismo interno e incapace di reagire, ma occorre un mago per cercare di capire la trasformazione dei rosso-neri tra primo e secondo tempo. Gara molto veloce nel primo tempo, giocata su ampi spazi e con squadre lunghe, continui capovolgimenti di fronte e occasioni per parte, ripresa invece su ritmi più bassi, squadre più corte e minor concitazione.

La partita, primo tempo

Avvio favorevole per Cambarau Immobiliare, priva di Famiglietti, Puzzoni, Sainas e Zillo, Paulis verticalizza per Mura che però allargandosi verso sinistra si allunga troppo la sfera e l’occasione sfuma, poco dopo sempre sull’asse Paulis-Mura i grigio-neri si rendono pericolosi, palla che termina a fil di palo. Il vantaggio è nell’aria, sulla destra Mura riceve da Paulis, si libera di Rossi e trafigge Loi con un diagonale sotto la traversa. Euro Bit fatica a trovare la giusta quadratura tattica, nonostante l’ispirazione e il dinamismo dell’incisivo Ibba, il primo tentativo è opera di Murru, girata da sinistra deviata in corner da Olla. Nel giro di un paio di minuti, inerzia e risultato vengono rivoltati come un calzino, Ibba prima realizza il pari sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell’area sinistro, palla nel sette sul palo lontano, quindi tempo un minuto dopo porta in vantaggio Euro Bit intercettando un corto retro-passaggio di Mura diretto verso Murru, inserendosi e beffando Olla con un tocco sotto, da pochi passi. Sotto la spinta dell’asse Pettinau-Ibba-Murru, Euro Bit prende il pieno comando del gioco e con grande velocità e scambi articola azioni di pregevole fattura, Olla deve impegnarsi su alcuni tentativi da fuori area di Ibba e Murru, poi un contropiede tutto di prima, da sinistra verso destra, Pettinau-Ibba, è finalizzato dall’inserimento di Murru che supera in velocità Olla e deposita in rete, 3-1. Rosso-neri a un passo dal poker, ma stavolta Olla compie un miracolo su Ibba, smarcato sotto rete da uno straordinario appoggio di Murrru ma incapace di battere e bloccato in uscita dal portiere grigio-nero. Non c’è praticamente partita in questa fase, Euro Bit domina ed esercita una chiara e netta supremazia territoriale, Murru parte sulla destra e mette al centro una palla invitante che però Rossi spreca calciando a lato dal limite dell’area. Creando azioni spettacolari, Euro Bit preme e crea, altra bellissima combinazione sulla destra Murru-Paderi-Murru e tiro-cross che lambisce il palo lontano per una questione di centimetri, e solo nei minuti finali Cambarau Immobiliare riprende a spingere ma la manovra è macchinosa, priva di idee e di movimento, di conseguenza sterile e non fortunata.

Secondo Tempo, la svolta di Cambarau Immobiliare

E’ evidente, non appena il signor Piga fischia l’avvio, che Cambarau Immobiliare ha cambiato marcia, dopo solo due minuti i grigio-neri accorciano le distanze con Piras, caparbio nel ribadire in rete da fuori area, alla sinistra di Loi, una conclusione in precedenza respinta dalla difesa rosso-nera. È il momento chiave, il gol dà entusiasmo e slancio ai grigio-neri, e Loi deve sudare per opporsi a due conclusioni forti e ravvicinate di Mocci. Il portiere di Euro Bit nulla può quando Piras riceve liberissimo sotto porta da un filtro ottimo di Matteo Murru, controlla indisturbato e insacca, con l’intera difesa avversaria sorpresa e messa malissimo. Per riportarsi avanti, Euro Bit si affida soprattutto alla regia di Murru ma il portiere avversario Olla è attento, la gara è equilibrata, e la seconda svolta, quella decisiva, si compie a cavallo del quindicesimo minuto, Mura sfonda per vie centrali in ripartenza e smista intelligentemente verso destra per Paulis il quale, lasciato solo, controlla e insacca con un preciso diagonale, 4-3. Immediato il quinto gol grigio-nero e vittoria messa in ghiaccio, stupendo duetto Mura-Paulis-Mura al limite dell’area, in profondità, e battuta vincente di Mura all’interno, con l’intera Euro Bit presa in mezzo e inerte. Alla brillantezza di una Cambarau Immobiliare fa da contraltare il grosso affanno e il nervosismo di una Euro Bit incapace di tornare ai livelli del primo tempo, prigioniera dei propri limiti, ma pur arrancando i campioni in carica tentano il tutto per tutto, sbattendo il muso su Olla, bravissimo su un diagonale ravvicinato di Paderi dalla sinistra. Il forcing del team di Portas non dà gli esiti sperati, nonostante la generosità di Murru e Pettinau, e alla bravura di Olla si aggiunge pura l’avventatezza e la mancanza di spazi, così Cambarau Immobiliare può gestire e chiudere definitivamente baracca e burattini allo scadere, contropiede nelle praterie tre contro uno, da Paulis a Mura, assist e gol facile per Mocci, è il definitivo 6-3.

Le pagelle – Cambarau Immobiliare

Paulis 8.5: Quantità e qualità, tecnica da vendere, idee, visione, gioca a tutto campo, a seconda di dove l’ispirazione lo porta, si cerca e cerca spesso il dialogo con Mura, con il quale confeziona ben tre dei sei gol grigio-neri, due assist fantastici e il diagonale del momentaneo 4-3. Avvia il contropiede del 6-3 e specie nella ripresa la fa da prim’attore. Che verticalizzazione per Mura all’alba della partita!

Piras 7.5: Una doppietta pesantissima e vitale, perché pone le fondamenta per il riscatto e cambia volto alla partita, caparbio sul primo gol, freddo e puntuale sul 3-3, e va anche vicino al tris personale allo scadere. Grintoso e dinamico nei secondi venticinque minuti, inghiottito dagli avversari nella prima fase.

Olla 8: Portiere oltremodo silenzioso ma che parla con i fatti, e questo successo ha tanto anche di suo, perché ha tenuto in vita i suoi con alcuni buoni interventi e ha protetto il vantaggio dal prevedibile forcing avversario. Qualche volta dovrebbe farsi sentire di più ma è reattivo e attento, strepitoso su Ibba e su Paderi.

Le pagelle – Costruzioni Euro Bit & Gabri Bar

Ibba 6.5: Il fratello buono, quello del primo tempo, capace di dominare la scena e deliziare il pubblico con giocate sensazionali, due reti gioiello, un assist magistrale a Murru e tante altre iniziative? Oppure il fratello cattivo, quello della ripresa, andato scomparendo, evanescente, calato nettamente e incapace di pungere, tranne che con qualche duetto con Murru, con il quale ha una accesa discussione? A Euro Bit, nella ripresa, è mancato lui, capita. Ma rivedete la sua prova nel primo tempo e vi si illumineranno gli occhi.

Murru 6.5: Entra a gara in corso ma l’approccio è ottimo, subito in palla, ottima intesa con Ibba e compagni, primo tempo di eccellente qualità, sfiora poi realizza il gol del 3-1 e serve a Ibba e poi a Rossi due palloni al cioccolato al latte, che chiedevano e meritavano solamente di essere mandati in rete. Nella ripresa è coinvolto nel tourbillon generale della sua squadra ma è l’ultimo ad alzare bandiera bianca e a provare a scuoterla.

Rossi 5: Burlato da Mura in occasione dello 0-1, ha una grandissima chance per realizzare il 4-1 ma impatta male con la palla e addio a tutti. Qualche discreta iniziativa (una bella idea per Paderi) ma sul 3-4 lascia con Pettinau la fascia sinistra scoperta, aprendo un tappeto rosso per il gol di Paulis. Spiacevole e da censurare il diverbio con Matteo Murru, un eccesso di nervosismo.

 

 

 

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LIMA LIMA FUTSAL – ATLETICO PERNIENTE

Lo spareggio per il secondo posto nel gruppo F  va a Lima Lima che si impone non senza affanno e in rimonta per 6-4 sulla rimaneggiata ma generosa e indomita Atletico Perniente. Partita piacevole e interessante, primo tempo dai due volti con la veemente partenza di Atletico Perniente, capace di andare sul 3-0, e la reazione di Lima Lima, disastrosa in difesa ma trascinata dal tandem Serrau-Orlandini alla rimonta, poi messa in ghiaccio nel secondo tempo. Il punteggio va anche stretto a Lima Lima, per via delle tantissime occasioni avute nel finale ma sciupate incredibilmente. Sconfitta ma a testa alta Atletico Perniente, i rosa-nero hanno giocato tutta la gara senza poter usufruire di un ricambio ma hanno dato tutto, hanno tenuto il campo, nonostante la stanchezza, e hanno combattuto sino alla fine, avendo anch’essa qualche buona occasione per rifarsi sotto. Gara contrassegnata da buoni spunti personali ma pure da errori grossolani e regali in ambo le due difese, a conti fatti Lima Lima ha meritato perché ha saputo reagire e ha avuto per quasi tutti i cinquanta minuti il pallino del gioco in mano, in virtù di una maggior freschezza atletica e qualità tecniche, la corsa e il sacrificio non sono bastate ad un Atletico Perniente che comunque ha intatte le possibilità di qualificarsi alla Big Cup. Ha diretto l’incontro il signor Lobina.

La cronaca della partita, primo tempo

Atletico Perniente senza Carta, Pisci, Fadda, Mannai e Lai, mentre Lima Lima è priva di Cappai, Belfiori e Cadoni. Equilibrio rotto in apertura, Piras chiede e ottiene l’uno-due con Fanni sull’out laterale destro, penetra tra le maglie della difesa rossa, supera in corsa Barbarossa e deposita in rete, 1-0. La reazione di Lima Lima sta tutta in una punizione di Carta che colpisce il palo esterno, i rosso alzano i ritmi, con Orlandini a dettare i tempi, ma Atletico Perniente regge in difesa e replica di rimessa dove sul fronte offensivo agisce Piras, solo ma sempre pericoloso; proprio Piras, nel giro di un paio di minuti, porta i rosa-nero sul 3-0, prima raccoglie un corto disimpegno di Macario e fulmina Barbarossa con un sinistro violento da fuori area, successivamente capitalizza un’azione originata da un altro clamoroso regalo difensivo dei rossi, Festino raccoglie, serve Fanni, da questi a Piras che converge da destra verso il centro e dal limite dell’area insacca. Con l’ingresso in campo di Serrau, Lima Lima cambia volto e risale la china, proprio Serrau accorcia le distanze deviando fortuitamente da pochi metri un tiro-cross senza grandi pretese di Carta; poco dopo, bella combinazione sulla sinistra Orlandini-Serrau, palla verso destra e l’indisturbato Macario riscatta l’errore precedente e insacca con un piattone angolato; 2-3, e non bisogna attendere tanto per il pareggio di Lima Lima, scambio Serrau-Macario-Serrau, il tiro di quest’ultimo da sinistra è sporco ma si tramuta in un assist per Orlandini che finta mettendo a sedere Trillocco e insacca da circa quattro metri. Nella successiva azione Atletico Perniente potrebbe riportarsi in vantaggio, in contropiede, ma su ripartenza e assist di Piras, Fanni indugia troppo davanti a Barbarossa, preferendo passare la palla al compagno piuttosto che battere a rete, si salva la difesa di Lima Lima. Gol sbagliato e gol subito, tra l’altro in modo imperdonabile, lo stesso Fanni pasticcia e si fa rubare palla dal pressing di Macario, all’interno della sua area, il numero 2 rosso non perdona e fulmina Trillocco sotto la traversa, si va al riposo con Lima Lima avanti 4-3.

Secondo Tempo

Avvio di ripresa all’insegna dell’equilibrio, ritmi discreti, la grintosa Atletico Perniente prova a riportarsi in parità e sfiora il gol con una girata di destro improvvisa e velenosa di Piras da fuori area, Barbarossa vola a deviare in corner. La gara è vivace e aperta, un’altra ingenuità difensiva costa cara ad Atletico Perniente, nel cercare un rimpallo favorevole Festino consegna palla sulla destra per Serrau, questi è solo e mette al centro un assist perfetto che Scorso deve solo accompagnare in porta, è il 5-3. Finita? No, perché Atletico Perniente sfonda in contropiede e trova il 4-5, Piras scappa via vincendo un contrasto con il molle Carta, Barbarossa esce a valanga al limite dell’area, scontrandosi con Alberto Fanni, Piras riesce a toccare quel tanto giusto per prolungare verso Festino, rapido e libero nel realizzare con la porta rossa lasciata sguarnita. Lima Lima sente sul proprio collo il fiato degli avversari e con ampi spazi a disposizione può attaccare e ripartire, Scordo coglie il palo su invito di Serrau, poi lo stesso Serrau arpiona al volo sulla sinistra un lancio lungo in diagonale di Carta, elude l’ingenuo Festino convergendo un paio di metri e scaricando alle spalle di Trillocco un diagonale rasoterra sul palo lontano, 6-4. Finale veloce, squadre lunghe, ribaltamenti di fronte e pioggia di occasioni da gol con portieri protagonisti, non cede Atletico Perniente, sfinita ma dal gran cuore, Fanni impegna severamente Barbarossa e sul capovolgimento di fronte Festino si immola sulla linea di porta respingendo una deviazione ravvicinata di Macario, servito da Orlandini. Lima lima, sospinta dall’inesauribile uomo-ovunque Serrau, ha praterie e attacca, ma non trova il colpo risolutore, sprecando ancora con Macario e poi con Orlandini, anticipato all’ultimo sotto porta da Melis. L’ultima opportunità da gol è di marca rosa-nero, Melis scende sulla destra, sul suo traversone si accende un batti e ribatti, una serie di rimpalli con ultimo tocco di Piras, la palla accarezza il palo alla destra di Barbarossa ed esce sul fondo, termina 6-4.

Le pagelle – Lima Lima

Serrau 8.5: Ogni squadra vorrebbe averne due o tre come lui, ma quanto ha corso? Quanto ha creato? Quante volte ha galoppato per tutto il campo partendo dalla sua area? Una regia in costante movimento, raro se non impossibile vederlo statico. Non è un caso, la rimonta di Lima Lima nel primo tempo è coincisa con il suo ingresso in campo. Partita magistrale, condita da una doppietta (straordinario il secondo), tre assist (quello per Scordo è una fragola, quello per Macario è un invito a nozze), tante altre iniziative, una quantità incalcolabile di azioni avviate e un altro suggerimento strepitoso per Orlandini. Due soli piccoli errori.

Macario 7: Grave e da suicidio perfetto il regalo difensivo da cui nasce lo 0-2 di Piras, ma trova modo per riscattarsi con una doppietta chirurgica, di precisione, potenza e opportunismo, sfiora il tris in altre due occasioni e spinge anch’egli con buon ritmo.

Carta 6.5: Avvio tremendo, la difesa fa acqua e soffre la velocità di Piras, poi due assist, il primo forse involontario, quasi telecomandato il secondo, per Serrau. Personalità, ma eccessiva sicurezza, va troppo molle nel contrasto con Piras, nel contropiede del quarto gol rosa-nero, un imbucata imbarazzante dove condivide le colpe con Barbarossa.

Le pagelle – Atletico Perniente

Piras 8.5: Che partita ragazzi, ma pure un rammarico, ovvero se avesse avuto una spalla o un ricambio; ha fatto reparto da solo, mettendo in croce l’intera difesa rossa, ammattita nel cercare (invana) di fermarlo. Tre reti di eccezionale fattura tecnico-tattica, l’assist a Festino, altre ottime iniziativa tra cui un prolungamento con l’esterno destro per Fanni, da applausi scroscianti. Si sbatte si danna l’anima sino alla fine, la finisce con la lingua a penzoloni.

 Melis 7: La classe operaia va in paradiso, anche per lui il contachilometri deve essere rovente, quanto ha corso, quanto ha combattuto, gara di necessità virtù, senza ricambi. Lillo si è rimboccato le maniche, ha tenuto testa, ha sofferto, non è però affondato e specie nella ripresa è parso avere ancor più forza e gambe, salva una rete ormai fatta su Orlandini e corre come se dovesse fare la maratona.

Fanni 6: Partita schizofrenica, contraddittoria, salva la pagella per i due bellissimi assist offerti a Piras, ma quanti errori e quante ingenuità, a iniziare dalla palla offerta a Macario in avvio con un retropassaggio da infarto. Forse neppure uno psicologo capirebbe perché non ha tirato in porta davanti a Barbarossa, fallendo il possibile 4-3, idem per l’incredibile regalo a Macario per il quarto gol avversario, un gol regalato. Alcune discrete iniziative alternate a ingenuità ed errori strani.

 

 

 

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