LODDO INFISSI – ALCHOLISTI FC

Loddo Infissi arranca per un tempo ma nella ripresa cambia passo e si impone in rimonta superando 6-3 la capolista imbattuta del gruppo F Alcholisti F.C, scesa in campo con soli quattro giocatori e calata nettamente nella ripresa. Per i bianco-rossi è comunque una sconfitta indolore, ininfluente sulla propria leadership, mentre Loddo Infissi riassapora il gusto della vittoria dopo quasi due mesi di digiuno, rafforza il quarto posto ma insidia la terza piazza occupata da Atletico Perniente, distante solamente una lunghezza. Per i verdi di Andrea Loddo, da salvare c’è soltanto il risultato, per quasi un tempo e mezzo che Alcolisti F.C. fosse in inferiorità numerica, non se ne è accorto nessuno, il team di Usala ha giocato nettamente meglio portandosi meritatamente sul 3-1 e apparendo superiore tatticamente e tecnicamente; Loddo Infissi, in grandissimo affanno e difficoltà, con il solo Mura in grado di poter combinare qualcosa, ha cambiato registro nella ripresa, agevolata tuttavia dal prevedibile calo atletico dei quattro giocatori avversari, così i verdi in avvio di ripresa hanno sfruttato l’uomo in più, la maggiore freschezza atletica e, pur continuando a sbagliare tantissimo, hanno costruito la loro vittoria; di fatti, nei quindici-venti minuti finali non c’è stata più partita anche perché Alcholisti F.C. si è trovata a giocare con anche Ortu praticamente fermo, dolorante a una gamba e impossibilitato a correre. Nonostante i tanti errori e gli affanni tattici, il successo di Loddo Infissi trova comunque legittimità nelle tantissime occasioni create, molte delle quali sventate dal bravo portiere bianco-rosso Meloni. Gara nel complesso su ritmi non esaltanti, con costante iniziativa nelle mani dei verdi ma lunghi tratti di equilibrio, specie nel primo tempo.

La cronaca della partita, primo tempo

Alle 20.08 il signor Marinelli fischia l’inizio, Alcholisti F.C. è in quattro, mancano i vari Usala, Bandini, Bina e Colleo, Loddo Infissi è anch’essa rimaneggiata, ha i giocatori contati per via delle assenze di Polizia, Porrà, Coiana, Melis e Demicco. Con Alcholisti in inferiorità numerica, come facilmente prevedibile, è Loddo Infissi a partire decisa all’attacco e la prima occasione è un palo esterno colto dalla sinistra da Fanari. A sorpresa, però, a passare in vantaggio alla prima sortita offensiva è Alcholisti, Anselmo Sanna parte dalla metà campo sinistra e va via in progressione lungo la fascia bevendosi ben tre avversari, mettendo a sedere Ligia e depositando in rete. Reagisce Loddo Infissi ma sui tentativi da fuori area di Podda e di Fanari, il portiere avversario Meloni si rivela bravissimo. I verdi riescono comunque a raggiungere il pareggio sugli sviluppi di una ripartenza per vie centrali orchestrata e finalizzata da Mura, con i bianco-rossi scoperti, il fantasista numero 10 beffa Anselmo Sanna e Meloni con un piattone rasoterra dal limite dell’area. Tuttavia, dopo un intervento di Ligia su uno spunto di Matteo Sanna, Alcholisti F.C. si riporta in vantaggio, Anselmo Sanna riceve da Matteo Sanna al limite dell’area e con una conclusione di sinistro leggermente deviata, trafigge Ligia nel sette, una combinazione che ha disorientato completamente l’intera Loddo Infissi, messa malissimo. In questo frangente emerge l’intelligenza tattica e la superiorità tecnica di Alcholisti, brava nel gestirsi, nel mantenere ritmi bassi e nel fare possesso palla, stando corti e dialogando, mentre Loddo Infissi corre a vuoto, sbaglia tanto, lentissima e con pochissime idee, nonostante Mura tenti di scuotere i propri compagni e di guidarli. Così, passano un paio di minuti e arriva pure il 3-1 di Alcholisti, stupendo duetto sulla sinistra tra Anselmo e Matteo Sanna, con il primo che insacca spedendo un diagonale nel sette, sul palo lontano. Loddo Infissi non ci sta e si getta a testa bassa all’assalto, ci prova Mura ma Meloni è grandioso, poi Podda fa tremare la traversa con un fendente teso dalla destra, Andrea Loddo ha un comodo tap-in da appena tre metri ma calcia incredibilmente debole e con uno scatto felino Melono riesce a respingere sulla linea di porta. Poco dopo, Mura intercetta un disimpegno all’interno dell’area di rigore di Ortu ma la sua conclusione lambisce il palo alla destra di Meloni per questione di millimetri. Il forcing di Loddo Infissi è confuso ma costante, agevolato pure da qualche errore di troppo della difesa bianco-rossa, ma i verdi non sono nemmeno baciati dalla buona sorte. Il finale di tempo è equilibrato, perché Alcholisti riesce ad alleggerire la pressione e a difendersi, ma allo scadere ancora Mura prima impegna Meloni dalla sinistra, su filtro di Fanari, quindi trova lo sbocco giusto e accorcia le distanze con un’azione personale, finta e conclusione di sinistro vincente da fuori area, 2-3.

Secondo Tempo

Il gol faticosamente raggiunto dà nuova linfa e coraggio ai verdi, i quali partono nella ripresa con il coltello tra i denti e impiegano una manciata di minuti per rimettersi in carreggiata, Mura appoggia verso il centro e Fanari sorprende Meloni con una girata di sinistro nel sette, un gran gol, è il 3-3. Lo stesso Fanari, e quindi Andrea Loddo con due tentativi ravvicinati, sfiorano il vantaggio, poi ci prova Podda sugli sviluppi di una ripartenza centrale, Meloni è una saracinesca e dice no. La pressione esercitata da Mura e soci, unita ai chiari sintomi di stanchezza degli avversari, sfocia inevitabilmente nel gol del sorpasso di Loddo Infissi, Fanari sulla sinistra appoggia in profondità per Podda  e questi da posizione defilata trova l’angolino basso sul palo lontano. Con Ortu a mezzo servizio, Alcholisti prova a restare in partita con i soli Matteo e Anselmo Sanna, e proprio questi due si rendono protagonisti di una ripartenza capolavoro, condita con una serie di scambi di prima e conclusa al volo, da appena quattro metri, da Matteo Sanna, Ligia fa il miracolo e smanaccia in corner. Dal possibile pari al 5-3, Fanari verticalizza da sinistra al centro e Podda, tra Ortu e Matteo Sanna, ha campo per controllare e infilare Meloni dal limite dell’area. Non c’è ormai più partita, c’è solo Loddo Infissi in campo, i verdi continuano a premere e a produrre occasioni da gol, con annessi tantissimi errori di imprecisione e frenesia, allo scadere anche lo sciupone Andrea Loddo scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori correggendo sotto rete un assist di Podda, poi Meloni evita un passivo più consistente con un doppio miracolo su Mura.

Le pagelle – Alcholisti F.C

A.Sanna 8: Prestazione eccellente, specie il primo tempo, qualità tecnica unita a intelligenza tattica, in coppia con Matteo Sanna ha frantumato la confusa difesa avversaria, una tripletta di notevole fattura, un palo e una gestione ottimale dell’inferiorità numerica. Sino a che le forze lo hanno sostenuto, è stato il migliore in campo, logica e inevitabile il calo nel secondo tempo, ma lo scambio in contropiede con Matteo Sanna è una chicca.

Meloni 8.5: Ne ha tolte, e quante ne ha tolte, Loddo Infissi lo ha bombardato ma lui è capitolato solo sei volte, evitando però almeno altri dieci gol, prodigioso su Fanari e su Mura nel primo tempo, straordinario su Loddo. Ha cercato di salvare la sua porta fino a che era possibile, ma quando te ne arrivano addosso in quattro, che si può fare, vestirsi da Superman?

M.Sanna 7: Copertura difensiva, possesso palla, praticità, vale più o meno lo stesso discorso fatto per l’omonimo Anselmo, prova di ottima consistenza, macchiata solo da qualche azzardato retropassaggio ed errore difensivo. Ma gli assist sfornati al compagno per il 2-1 e il 3-1 sono ciliegine di una dolcezza unica, e se entrava quella volèè a metà ripresa, sul 3-4, davanti a Ligia, chissà come andava a finire.

Le pagelle – Loddo Infissi

Fanari 7: Non ha purtroppo perso il vizietto della protesta facile e della polemica ma, conti alla mano, è stato con Mura tra i più positivi, qualche evidente affanno tattico ma in difesa senza dubbio il meno peggio, e qualche difficoltà nella condizione atletica. Il gol del 3-3 è molto bello e in altre tre occasioni sfiora il bis, poi due perfetti assist per Podda, tra cui il secondo, con una bella verticalizzazione.

Podda 6.5: A livello difensivo, stendiamo un velo pietoso, dovrebbe comandare e tenere la difesa, dovrebbe appunto…ma i due Sanna lo prendono in mezzo e lui non si raccapezza, anche perché chi dovrebbe tamponare a metà campo non lo fa. Si riscatta nella ripresa con una doppietta che vale il successo e un assist a Loddo. Anche una traversa e un’altra occasione dilapidata. C’è tantissimo da lavorare, il campo di via Pessina non è quello di via San Benedetto.

A.Loddo 5: L’impegno, la voglia, il carattere, l’energia, su questi pregi non discutiamo e lo elogiamo, ma i risultati all’atto pratico, in tutto l’arco della gara, suscitano più di una perplessità, tanti, troppi errori individuali, sia nella tattica e sia con il pallone, con il quale sembra litigare costantemente, una collezione di strafalcioni più unica che rara. L’incredibile gol fallito da soli tre metri è la cartolina di tornasole, si sbatte poi per riuscire a segnare e ci riesce finalmente allo scadere, gol meritato, perché comunque è il capitano e non molla mai.

 

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GC EDIZIONI – FOXES

Finisce in goleada la sfida tra Gc Edizioni e Foxes: 11-3 il risultato finale. Gara a senso unico fin dalle prime battute di gioco, sempre in mano ai ragazzi in maglia blu. Orrù e compagni hanno dominato in lungo e in largo, mettendo in mostra delle ottime trame di gioco. Uno dei protagonisti assoluti dell’incontro è stato Daniele Marini, giocatore di ben altra categoria. Con questa vittoria le Foxes si portano a 16 punti, mentre Gc Edizioni rimane fermo a soli 5 punti.

Partenza lanciata delle Foxes. Dopo appena due minuti di gioco si sblocca il risultato. È il bomber Orrù a realizzare il gol del vantaggio per i blu con una rasoiata da fuori area su cross dal fondo di Aresu. Arriva immediata la reazione di Gc Edizioni, ma Zucca è miracoloso sul tiro ravvicinato di Congiu. Al 7′ arriva il raddoppio: azione corale delle Foxes, palla sull’out destro sui piedi di Aresu, cross sul secondo palo e tap-in vincente di Sitzia. Passano appena tre minuti e le Foxes calano il tris. Contropiede fulminante dei blu portato avanti da Daniele Marini: il numero 10 in maglia blu mette a sedere un avversario e piazza la palla all’angolino, dove Leoni non può arrivare. 0-3. Partita in cassaforte dopo appena dieci minuti. Le Foxes giocano quasi a memoria: ottimo palleggio, tanto movimento e tanta pazienza nel trovare il varco giusto. Gc Edizioni invece va subito in bambola, perdendo distanze tra reparti e anche un po’ di tranquillità. Dopo una fase di stallo, al 18′ Gc Edizioni sfiora il gol con una sassata terrificante di Congiu dalla distanza, palla sulla traversa. Il gol però arriverà poco dopo: magia di Congiu tra due avversari, si accentra palla al piede e da posizione centrale fredda Zucca con una conclusione di potenza. 1-3. Il gol però non genera entusiasmo in casa Gc Edizioni e le Foxes decidono di mettere la parola fine all’incontro nel primo tempo. Orrù, nel giro di due minuti, realizza due gol. Entrambi su verticalizzazioni a dir poco illuminanti di Daniele Marini. 1-5 alla fine dei primi 25′ di gioco.

Nella ripresa non cambia l’inerzia dell’incontro. Le Foxes vanno subito in gol con Marini: diagonale chirurgico su sponda di Orrù. Alla mezz’ora c’è un timido segnale di risveglio di Gc Edizioni: errore in fase di palleggio di Sitzia, contropiede fulminante dei verdi finalizzato da Paderi. 2-6. Ma i blu non ci stanno e dilagano con estrema facilità. Al 33′ Orrù realizza il suo personalissimo poker finalizzando, in tap-in un assist di Cuboni. Poco dopo è Sitzia a firmare la doppietta direttamente su calcio di punizione. Passano pochi minuti e c’è gloria anche per Aresu, in gol con una conclusione dal limite dell’area su sponda perfetta di Davide Marini. 2-9. Intorno al quarto d’ora della ripresa arrivano altre due reti per le Foxes: prima Marini firma il 2-10 finalizzando – dopo aver scartato il portiere – una stupenda verticalizzazione profonda di Orrù, poi Melis firma la rete del 2-11 sfruttando un assist di tacco di Davide Marini (al termine di una bella azione corale a due tocchi). A dieci minuti dalla fine le Foxes rallentano vistosamente. Da questo momento in poi ci sono poche emozioni da raccontare. Da segnalare un palo a testa per le due squadre (con Cuboni e Congiu) e la rete del definitivo 3-11 firmata da Congiu al termine di una bella azione personale.

Le pagelle – Gc Edizioni

Muscas 5 – In confusione totale. Non trova la sua posizione ideale e viene saltato troppo facilmente dagli avversari. Partita da archiviare velocemente.

Paderi 6 – Tanta corsa, tanto sacrificio. È l’allenatore in campo. Prova a dare disposizioni ai compagni, ma lo ascoltano raramente. Trova gloria personale con la rete del momentaneo 2-6.

Congiu 6.5 – Sicuramente il più positivo dei suoi. Certo, a volte sembra voler fare la battaglia contro tutti, ma è anche quello che si rivela più pericoloso dalle parti di Zucca. Si sacrificato tanto anche in fase difensiva.

Le pagelle – Foxes

Daniele Marini 9 – L’extraterrestre. Giocatore di una, due, tre categorie superiori. Vede spazi che noi comuni mortali non possiamo vedere. Riesce sempre a trovare il compagno, anche con il passaggio più complicato. È uno spettacolo vederlo in campo. E gioca con il freno a mano tirato… Imprevedibile e fantasioso. Semplicemente un extraterrestre.

Zucca 7 – Viene impegnato poche volte, ma si fa trovare sempre pronto. Concentrato. Bravo.

Orrù 8 – Altri quattro gol da mettere in cascina. Ora siamo a quota 17 reti, non lontanissimo dal capocannoniere del torneo (fermo a quota 22). Vive per il gol, ma lavora tanto anche per la squadra.

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LIMA LIMA FUTSAL – NEW BIKE CAGLIARI

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BISTECCHERIA ALEXANDER – MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC

Vittoria sofferta e di misura per Macelleria Ciro & Auditing Snc contro Bisteccheria Alexander. L’incontro, finito con il risultato di 3-2, è stato equilibrato, maschio e ricco di emozioni, nonostante i soli cinque gol realizzati. Protagonisti assoluti del match i due portieri, autori di parate strepitose. Bene anche Zanda, miracoloso tra i pali dopo l’infortunio di Angioni. Con questa vittoria Macelleria Ciro sale a quota 15 punti, ipotecando il secondo posto nel Gruppo C; sconfitta pesante invece per Bisteccheria Alexander che rimane ferma quota 7 punti, al quarto posto in classifica.

Parte meglio Bisteccheria Alexander, pericolosa al 4′ con una conclusione da fuori area di Pianta, Angioni risponde mandando la palla in angolo. Due minuti più tardi ancora Pianta impegna il portiere di Macelleria Ciro con una conclusione dal limite. All’8′ Zuddas fa sudare freddo gli avversario: il numero 30 biancoblu parte palla al piede dall’out mancino, arriva sul lato opposto e chiude con un bel diagonale. Palla sul palo! Il gol è nell’aria ed è lo stesso Zuddas, al 10′, a sbloccare il risultato con una conclusione da posizione centrale. Non perfetto nella circostanza Angioni. Al 12′ arriva una timida reazione di Ciro Macelleria con una conclusione da posizione defilata di Zanda, Mascia para senza fatica. È costretto invece agli straordinari Angioni, decisivo tre volte nel giro di trenta secondi sulle conclusioni a botta sicura di Scarpellini, Picciau e Pianta. Al quarto d’ora cambia l’inerzia del match. Bisteccheria Alexander abbassa il baricentro, Macelleria Ciro invece prova a farsi vivo dalle parti di Mascia con più continuità. Accardo impegna severamente il portiere avversario con una girata improvvisa dal limite dell’area. Poco dopo lo stesso Accardo e Zanda esaltano i rifletti dell’esperto portiere di Bisteccheria Alexander. Al 18′ arriva l’episodio che crea malumori in casa Bisteccheria Alexander: il direttore di gara concede un calcio di rigore per un salvataggio sulla linea di porta di Picciau (a portiere battuto) con il braccio. Il numero 3 biancoblu viene anche espulso. Una punizione eccessiva, molto dubbia. Picciau infatti sembra salvare la palla con la spalla e non con il braccio. L’arbitro però non ha dubbi e costringe Bisteccheria Alexander a giocare per due minuti in inferiorità numerica. Sul dischetto del calcio di rigore si presenta Accardo, Mascia non ci sta e neutralizza il tiro del numero 2 avversario. Risultato invariato. 1-0 per Bisteccheria Alexander. Macelleria Ciro può sfruttare per due minuti la superiorità numerica, ma non finalizza le azioni da gol create. Nel finale del primo tempo, una volta ristabilita la parità numerica, è ancora Angioni a rendersi protagonista con un miracolo in uscita bassa sull’inserimento in area di Rosas, salvando di fatto il risultato.

La ripresa invece si apre con un doppio miracolo di Mascia. Il portiere di Bisteccheria Alexander dimostra di avere ancora ottimi riflessi e neutralizza le conclusioni a botta sicura di Murru e Accardo. Mascia però si deve arrendere alla mezz’ora di gioco, quando Macelleria Ciro sfrutta al meglio un contropiede trovando il pareggio con Zanda. 1-1. La partita è maschia, con alcuni interventi al limite del regolamento. Nessuno tira indietro la gamba. Questo rende tutto più complicato per il direttore di gara. Il match prosegue su un discreto ritmo di gioco. Al 36′ Macelleria Ciro ribalta il risultato: azione corale dei neroviola, la palla finisce sui piedi di F.Cambarau che ha una felice intuizione e serve a Murru la palla del tap-in che vale l’1-2. La risposta di Bisteccheria Alexander è pressoché immediata: ci pensa Rosas, in azione personale, a portare il risultato sul 2-2. Bravo il numero 10 biancoblu a liberarsi di due marcatori, prima di concludere dal limite dell’area all’angolino. A dieci minuti dalla fine arriva la doccia gelata per Macelleria Ciro: Angioni, infortunato, chiede il cambio. In porta entra Zanda. Passano pochi minuti e Macelleria Ciro torna in vantaggio: lunga verticalizzazione di C.Cambarau, taglio di Accardo che controlla la sfera, si gira e conclude a rete. Il tiro non sembra irresistibile, ma Mascia non trattiene la sfera. Palla in rete. 2-3. A questo punto Bisteccheria Alexander si riversa in attacco, mentre Macelleria Ciro gioca in contropiede. Il forcing dei biancoblu viene premiato al 47′ con un tiro libero concesso dall’arbitro. Sul dischetto si presenta Olivo: palla fuori! Occasione per pareggiare sprecata. Nel finale, dopo altre due grandi parate di Mascia su Murru, sale in cattedra Zanda: il “portiere” di Macelleria Ciro è fenomenale su due conclusioni a botta sicura di Pianta e Zuddas, diventando così decisivo per la vittoria finale della sua squadra.

Le pagelle – Bisteccheria Alexander

Mascia 8 – Che prodezze. Compie almeno tre parate che valgono il prezzo del biglietto. Autentici salvataggi su conclusioni a botta sicura. Mezzo voto in meno però per l’incertezza che vale il gol vittoria per gli avversari.

Pianta 6 – Da subito appare nervoso. Parte immediatamente con le proteste. L’arbitro lo richiama più volte. In campo fa a sportellate continue con C.Cambarau. Un duello maschio e aggressivo. Nel corso della partita si crea almeno tre palle nitide da gol: due nel primo tempo e una nel finale di gara, ma davanti a sé si ritrova prima Angioni e poi Zanda.

Olivo 5.5 – Una partita tutto sommato positiva. Non demerita di certo e non meriterebbe l’insufficienza (anzi…). Ma al 47′ sbaglia il tiro libero del pareggio. Errore pesante.

Le pagelle – Macelleria Ciro & Auditing Snc

Angioni 7.5 – Si esalta al pari di Mascia. In tuffo, in uscita bassa, in uscita alta. Lui c’è sempre. Non perfetto sul vantaggio iniziale degli avversari. Si fa perdonare con gli interessi. A dieci minuti dalla fine però è costretto a dare forfait per un infortunio.

Accardo 7.5 – Pivot vecchio stile. Grandi sportellate, ottima protezione del pallone. Peccato risulti poco deciso e freddo sotto porta (merito anche dell’ottimo Mascia). A sette minuti dalla fine però, sul tiro più innocuo, trova il gol che vale la vittoria. Un gol pesantissimo!

Zanda 8 – Così così in campo. Qualche occasione da gol e poco altro. A dieci minuti dalla fine è costretto ad entrare in porta per via dell’infortunio di Angioni. Diventerà la sua fortuna. Abbassa la saracinesca e nel finale di gara salva il risultato con due miracoli su Pianta e Zuddas! Eroe.

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MINIONS – P-NACHOS

L’ultima gara del mercoledì targato Wednesday Cup ha visto opposti Minions ai P-Nachos, match valevole per la seconda giornata del Gruppo A. A fare bottino pieno sono gli uomini di Efisio Pillai che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 11-7. E’ stata la gara più bella della serata, tra due ottime compagini, decisa solo negli ultimi minuti di gioco, quando i Minions trascinati da uno strepitoso Turri hanno messo definitivamente la freccia imponendosi con uno scarto di quattro reti. Questo successo permette ai Minions di conquistare la testa della classifica a quota sei, mentre gli uomini di Daniele Putzu restano fermi a quota tre. Nessun dramma per i P-Nachos che hanno solo un punto di distanza dalla seconda in classifica, la Longobarda Eurospin, e con tre gare ancora da giocare tutto è ancora aperto, e la qualificazione alle fasi finali è alla loro portata. C’e’ tanto da raccontare, la gara è stata diretta dal Sign. Porru che ha dato il via alle ostilità alle ore 22.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

L’inizio gara è tutto targato P-Nachos che con due autentiche fiammate si porta nel giro di cinque minuti sopra nel punteggio di due reti. Dapprima con un tap-in sotto misura di Piludu, in seconda istanza con un destro secco rasoterra di D’Alessandro che sorprende Mulliri dalla distanza. Gli uomini di Pillai capiscono che la serata sarà piuttosto infuocata, i ritmi sono alti, ed i giocatori in maglia blu sembrano scatenati. Picci ci prova dalla distanza ma Statzu è attento e fa sua la sfera in due tempi. Poco dopo gran sponda di Turri per Aramu che scarica di prima intenzione un sinistro velenoso ma la sfera si perde sul fondo di pochissimo. Ma a fare male sono ancora i P-Nachos: Putzu in campo aperto pesca l’angolino, 3-0. Ma i gialloneri con grande ardore ed orgoglio non si scompongono e come se nulla fosse riescono a pareggiare i conti nel giro di dieci minuti scarsi. Turri apre le danze in campo aperto saltando Statzu in uscita e depositando la sfera nella porta sguarnita. Poco dopo Aramu scarica un sinistro di rara bellezza che va ad infilarsi sotto l’incrocio dei pali, applausi per lui. La rete del 3-3 porta sempre lo zampino di Turri, abile a trasformare l’azione da difensiva in offensiva ed a servire splendidamente Picci che da due passi non sbaglia. Esplode la panchina giallonera che vede cosi’ riaperta una gara che si era messa a dir poco in salita. Tutti è scatenato, da posizione defilata colpisce un palo clamoroso. I P-Nachos si riportano in vantaggio grazie ad una conclusione dalla distanza di D’Alessandro che trova un Mulliri poco attento, 4-3. Manca poco al termine del primo tempo, ed assistiamo ad un autorete incredibile, Pillai nel tentativo di spazzare l’area piccola calcia male la sfera che si infila all’angolino opposto, roba da pazzi, ed i P-Nachos si portano cosi’ sopra di due lunghezze, 5-3. Ma ad un soffio dal duplice fischio Picci sotto misura trova la zampata che vale il 5-4. Si va cosi’ all’intervallo con i P-Nachos sopra di una lunghezza. Ad inizio ripresa arriva subito la rete della nuova parità: Aramu serve Turri che a tu per tu con Statzu effettua un cucchiaino d’alta scuola che si infila in rete. La gara è intensa e vibrante come i primi venticinque minuti di gara, entrambe le compagini creano a ripetizione occasioni da rete, Picci da una parte e Piludu dall’altra si divorano due reti a tu per tu con i relativi portieri. A non sbagliare è il solito Turri, il suo è un missile terra-aria che lascia immobile Statzu, 6-5. Ma i giocatori in maglia blu non ci stanno, Mulliri commette un errore in presa bassa, la sfera gli sfugge, Sitzia è li’ e ringrazia, 6-6. Poco dopo Sitzia potrebbe fare ancora male, ma questa volta si divora la rete del vantaggio gettando alle ortiche l’assist di Murgia. Chi non vuole saperne di fermarsi è Turri che con un’altra sventola imprendibile riporta in vantaggio i gialloneri, vale il 7-6. Passano appena due minuti e si un letale contropiede Turri segna ancora, puntata col destro e palla in rete, 8-6. Non c’e’ un attimo di respiro, sugli sviluppi di un corner Piludu serve a centro area Murgia che si fa trovare pronto a scaricare la sfera in fondo al sacco, 8-7. E’ una rete che fa male ai biancoblu, che capitolano nel minuti finali sotto i colpi di Turri e di Picci che con tre ripartenze fulminee chiuderanno definitivamente i conti sul punteggio finale di 11-7.

le pagelle – P-Nachos

Murgia 7.5: E’ il Professore della squadra e non perchè utilizza gli occhiali da vista, ma perchè detta i tempi che è una meraviglia, e se ha centimetri utili per fare male attacca la profondità come pochi. La sua prestazione avrebbe meritato un epilogo ben diverso dalla sconfitta. 

Piludu 7: Che bravo questo giocatore, abile in entrambe le fasi, realizza una rete e sforna due assist sontuosi, pericoloso anche quando va al tiro dalla distanza, conclusioni velenose le sue!

Putzu 6.5: Da un giocatore del suo potenziale ci si aspetta sempre qualcosa in più, segna una rete, gioca una buona gara, ma probabilmente cala un po’ alla distanza per debito di ossigeno. 

le pagelle – Minions

Turri 9: Viene trascinato a forza a fine gara per i controlli anti-doping, che razza di partita ha giocato? da quale pianeta proviene questo ragazzo? Impressionante! Sei reti e due assist decisivi, nel secondo tempo il demonio si impossessa del suo corpo ed asfalta gli avversari con cambi di ritmo improvvisi culminati con autentiche sassate di rara violenza. Segna in tutti i modi, destro-sinistro, di precisione, di potenza. Ad inizio ripresa beffa Statzu con un pallonetto a dir poco delizioso, un colpo sotto che ha la delicatezza di un cucchiaino usato per imboccare un neonato di quattro mesi! Forza, lucidità, eleganza, per tutti i cinquanta minuti, è lui l’Hombre del Partido, Chapeau!

Aramu 7: Aramu cuor di leone, che goal ha fatto? Una staffilata vecchio stampo che si è infilata a velocità massima sotto l’incrocio dei pali, bravo a proteggere la sfera, gioca una gara intelligente senza forzare sempre la conclusione. 

Pillai 6: La sufficienza la merita tutta perchè dalla panchina da vero mister dirige la squadra a meraviglia, ed in campo per il suo minutaggio ha dato tutto, sfornando anche un assist decisivo. Ma l’autorete che commette è clamorosa, nel tentativo di spazzare via colpisce la sfera in modo anomalo che si infila nell’angolino basso opposto! Ci ha ricordato quella di Paolo Villaggio nel primo film della fortunata saga dei “Fantozzi”, un gesto tecnico che si iscrive di diritto nel programma notturno di Rai3 “Fuori orario. Cose mai viste”.

 

 

 

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NUOVA VESTI – LONGOBARDA EUROSPIN

La seconda gara del mercoledì targato Wednesday Cup ha visto opposti Longobarda Eurospin ai Nuova Vesti, match valevole per la terza giornata del Girone A, la penultima delle fasi eliminatorie. E’ finita in parità, con il risultato finale di 5-5. Un risultato che tutto sommato per quello che si è visto in campo è il più giusto, entrambe le compagini hanno disputato una buona gara, probabilmente ad avere più rammarico sono gli uomini di Cristian Bazzato che si trovavano sopra di due reti a dodici minuti dal termine, ma nel finale un evidente calo fisico dei giallo-neri ha consentito agli uomini di Durzu di rifarsi sotto nel punteggio e di strappare il primo punto del loro cammino. I Nuova Vesti cancellano cosi’ lo zero sui punti conquistati, ma restano solitari in ultima posizione, mentre Longobarda Eurospin raggiunge quota quattro, ed al momento sono secondi ma le inseguitrici Colo Colo e P-Nachos inseguono ad un solo punto di svantaggio e con una gara ancora da disputare. E’ ancora tutto da giocare nel Girone A che ci terrà con il fiato sospeso fino all’ultimo. La gara di oggi è stata diretta dal Sign. Porru, che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il primo ad andare al tiro è Zedda ma la sua conclusione è fuori misura. Poco dopo i Nuova Vesti sfiorano il vantaggio, proprio con Zedda che però a tu per tu con Sarigu sciupa tutto calciando a lato, gettando letteralmente alle ortiche l’ottimo invito di Pilleri. L’inizio gara è tutto targato Nuova Vesti, gli uomini di Durzu dominano e creano occasioni da rete a ripetizione, i ruoli si invertono: questa volta l’assist è di Zedda per Pilleri che ben appostato sul secondo palo non inquadra la porta a due passi, incredibile. Il goal è nell’aria ed arriva con ampio merito nell’azione successiva, è proprio Pilleri a fare male con un pallonetto d’alta scuola che scavalca Sarigu per poi infilarsi in rete, 1-0. Sul fronte opposto al primo affondo Longobarda Eurospin fa subito centro: Mulliri salta secco Zedda ed infila in rete con un rasoterra vincente, 1-1. La gara non ha un attimo di tregua, i ritmi sono intensi, su assist di Pisu, Zedda questa volta non sbaglia, ed è il nuovo vantaggio Nuova Vesti, 2-1. Qualche istante più tardi Strazzera sfiora il goal ma è sfortunato, la sua gran botta si infrange sul palo. Ma gli uomini di Bazzato ad ogni affondo fanno male, la rete del 2-2 porta la firma di Cinus, che dalla distanza sorprende Verafede che appare un ritardo e poco reattivo. Il match è un continuo flipper di emozioni, Strazzera si inventa un assist geniale per l’inserimento di Pilleri A. che con una zampata in corsa riporta in vantaggio i Nuova Vesti, 3-2. Ma il sinistro di Mulliri fa ancora male, rasoterra secco e palla in rete, 3-3. Manca poco all’intervallo e ad un soffio dal duplice fischio Denotti pesca il jolly approfittando di un Verafede che non trattiene la sfera e con un tap-in dentro l’area piccola porta in vantaggio i suoi. Si va cosi’ all’intervallo con Longobarda Eurospin in vantaggio di una lunghezza, 4-3. Ad inizio ripresa Denotti da posizione defilata prova ad incrociare col mancino ma la sfera si perde sul fondo. Bazzato appena entrato è subito caldo, prende la mira dalla distanza e pesca l’angolino basso, Verafede è sorpreso, è la rete del 5-3. La gara sembra mettersi in salita per Longobarda Eurospin ma col passare dei minuti cala l’intensità del loro gioco, ed i Nuova Vesti con grande ardore agonistico trovano la rete che riapre la gara: combinazione chirurgica Pilleri A.-Pilleri-Pilleri A., con quest’ultimo che segna ancora aprendo il piattone a mezza altezza, 5-4. Cinus si rende pericoloso con un destro velenoso sul quale però Verafede si fa trovare pronto e dice di no coi piedi. Strazzera sfiora il pari ma è sfortunato, la sua conclusione si infrange sul palo. Gli uomini di Bazzato sono visibilmente a debito di ossigeno, ma riescono giocando con tutto il quintetto dietro la linea della palla a contenere gli attacchi avversari per poi provare sortite in ripartenza. Ed è proprio sugli sviluppi di un contropiede che Mulliri ha sul mancino il match point, ma incredibilmente anzichè puntare dritto alla porta in campo aperto, si defila e prova un sinistro violento che pero’ non inquadra lo specchio della porta. Come spesso capita nel calcio la regola non scritta “gol sbagliato gol subito” si concretizza anche per questa gara, Strazzera serve Pilleri che a trenta secondi dal termine scarica un destro secco che non da scampo a Sarigu. La gara termina dunque con il punteggio di parità, si va tutti sotto la doccia con il punteggio finale di 5-5.

le pagelle – Nuova Vesti

Strazzera 7.5: Che giocatore ragazzi, esperienza allo stato puro, gli è mancato solo il goal, ma il palo che colpisce nella ripresa sta ancora tremando. Sforna tre assist decisivi, gioca una marea di palloni, abile in entrambe le fasi, è sicuramente il migliore in campo quest’oggi, che bravo!

Pilleri 7: Ha trovato lo smalto dei giorni migliori, è sua la rete della definitiva parità, destro secco e scaccia via i fantasmi di una sconfitta che sarebbe stata immeritata. 

Verafede 5: Non ci siamo, non è in serata, si fa segnare da Bazzato che calcia dal giardino di casa sua, ed anche sui goal di Mulliri non appare particolarmente reattivo. Una giornata storta puo’ capitare anche a lui. 

le pagelle – Longobarda Eurospin

Bazzato 6.5: Elemento fondamentale per gli equilibri di questa squadra, arriva a gara in corso, entra nella ripresa e fa subito male dalla distanza. Con lui dall’inizio la musica poteva essere diversa, ha fiato e gamba, caratteristiche che mancano ad alcuni suoi compagni a corto di fiato. 

Cinus 6.5: Uno dei piu’ positivi tra le fila della Longobarda Eurospin, dotato di conclusioni velenose, è sua la rete del momentaneo 2-2. 

Denotti 6.5: Interpreta al meglio il ruolo di centrale, difficile da superare nell’uno contro uno, dotato di gran botta dalla distanza, è anche abile quando sul finire di primo tempo approfitta di una presa poco sicura di Verafede per infilare in rete. 

 

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NEW TEAM & PIZZERIA IL DRAGO – PANIFICIO F.LLI MARTEDDU

La prima gara del mercoledì targato Wednesday Cup ha visto opposti New Team a Panificio F.lli Marteddu, match valevole per la terza ed ultima giornata del Girone B. La fase eliminatoria non prevede infatti gare di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Andrea Tocco che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 4-2. Successo che permette ai nero-verdi di volare in testa alla classifica a quota nove, a punteggio pieno, e di passare alle fasi finali come capolista del Girone. Nessun dramma in casa New Team, gli uomini di Fabio Frau strappano il pass per le fasi finali come secondi, questo rende la sconfitta di oggi meno amara, anche se dovranno interrogarsi su di una prestazione di squadra cosi’ poco convincente. Tanta, troppa confusione dal punto di vista tattica, con Frau nell’inedito ruolo di pivot, hanno fatto fatica a dare profondità al gioco, ed in fase difensiva si sono fatti sorprendere con troppa facilità dalle ripartenze dei loro avversari. Non è bastata l’ottima prestazione di Mallus, che ha finalmente ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Panificio F.lli Marteddu vince dunque con ampio merito per aver meglio interpretato la gara, con umiltà, sapendo aspettare i momenti giusti per colpire, e trascinati dal solito Ambu hanno portato a casa l’intera posta in palio. La gara è stata diretta dal Sign. Porru, che ha dato il via alle ostilità alle ore 20, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il punteggio viene sbloccato dopo sette minuti di gioco, su calcio piazzato, la conclusione dal limite di Uras si infila alla destra di Loi, con la complicità di una barriera che si apre al momento del tiro, 1-0. Anche la New Team ha la possibilità di usufruire di un calcio piazzato, ma la conclusione di Frau trova i pugni di Olla che respinge la minaccia. I nero-verdi sono più pericolosi, Loi a tu per tu con il portiere avversario ha la sfera del raddoppio ma calcia incredibilmente alto sopra la traversa. La gara è equilibrata, i ritmi non sono elevati, ma le occasioni si sprecano da ambo le parti, la rete del pari sembra cosa fatta quando Perra si presenta a tu per tu con Olla ma impatta debole e centrale, sciupando cosi’ una grossa opportunità. Ci prova anche Conti con il suo mancino ma la conclusione non puo’ impensierire Olla che fa sua la sfera senza grossi patemi. Ci prova ancora Frau, questa volta dalla distanza, ma la conclusione appare piuttosto velleitaria. Sul finale di primo tempo assistiamo a due reti in rapida sequenza, Frau da posizione defilata beffa Loi, colpevole di lasciare il primo palo sguarnito, 2-0. Ad un soffio dal duplice fischio la New Team riesce finalmente a sbloccarsi con una sassata impressionante di Mallus che scarica un siluro che va ad infilarsi sotto la traversa, Olla non la vede neanche partire. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio di 2-1 in favore di Panificio F.lli Marteddu. La ripresa si apre con un tentativo di Conti sul quale Olla dice di no coi piedi. Dal lato opposto al primo affondo arriva la rete del 3-1: Ambu è velocissimo in campo aperto e la sua fuga culmina con un destro secco che si infila alle spalle di Loi, la New Team ora è sotto di due lunghezze. Frau potrebbe accorciare subito le distanze ma da buona posizione spara alto sopra la traversa. Poco dopo assistiamo ad un occasione da rete incredibile, Ambu serve un cioccolatino tutto da scartare a Loi, ben appostato sul secondo palo, che pero’ da due passi sciupa tutto colpendo un palo a porta vuota. Per fortuna dei nero-verdi Tocco riesce a fare meglio, e nell’azione successiva arriva la rete del 4-1, il numero novantanove prende la mira e con freddezza infila all’angolino basso dove Loi non puo’ arrivare. La New Team prova a reagire per riapre una gara che appare a dir poco in salita a dodici minuti dal termine, Perra sciupa un altra occasione sparando alto sopra la traversa. E’ il solito Mallus a fare centro con una bella soluzione di punta che sorprende Olla, 4-2. Il tempo per recuperare c’e’ tutto, su tiro libero Frau ha una grossa opportunità ma questa volta è sfortunato, il suo tentativo scheggia il palo. Loi si divora la seconda rete della serata, mandando alle ortiche l’assist di Frau, non è serata per il numero undici in maglia nero-verde. Le ultime due chanche della gara sono sui piedi di Conti e di Frau, ma in entrambe le occasioni Olla dice di no. La gara termina qui’, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vince Panificio F.lli Marteddu, la New Team avra’ modo di rifarsi nelle fasi finali.

le pagelle – Panificio F.lli Marteddu

Uras 6: Parte bene, è lui a sbloccare la gara su calcio piazzato, nella ripresa pero’ cala per un evidente debito di ossigeno. 

Ambu 7.5: Con i suoi strappi e le sue accellerazioni è risultato ancora una volta decisivo, a tratti c’e’ stato troppo Ambu per la New Team! Abile in entrambe le fasi, appena ha campo aperto fa male, è il migliore in campo. 

Olla 6.5: C’e’ da dire che le conclusioni dei suoi avversari sono state per lo piu’ centrali, ma ha comunque avuto il merito di tenere la giusta posizione, si esibisce in un intervento prodigioso sul finale di gara su di una sassata di Conti. 

Frau 6.5: E’ sua la rete del 2-0, conclusione beffarda che inganna Loi proprio sul suo palo, cala un po’ nella ripresa anche se e’ suo l’assist per Loi che sciupa incredibilmente da due passi.

le pagelle – New Team

Conti 5.5: Ha interpretato male la gara, per dirla in parole povere: ha giocato da solo! Sarebbe servito un pallone in più, si intestardisce in azioni solitarie facendo a sportellate coi giocatori avversari calciando spesso da posizione difficile. 

Frau 5.5: Bocciato a pieni voti nell’inedito ruolo di pivot, cosa ci fa lassù? Ha trovato la sua dimensione come centrale difensivo, errori tattici ed improvvisazioni tattiche che si pagano caro. 

Mallus 7.5: Realizza due reti di pregevole fattura, quella del momentaneo 2-1 è una sassata terrificante, nella ripresa trova la rete del 4-2 che avrebbe potuto riaprire i giochi. Perchè sul finale di gara non fargli tirare i due tiri liberi conquistati? Mistero!

Perra 5.5: Ha due opportunità a tu per tu con Olla ma le sciupa entrambe, calciando alto sopra la traversa. Non riesce ad incidere.

 

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CESARE MANCA MATERIALI EDILI – I DEFUNTI

Dopo due sconfitte, arriva la prima vittoria nel Wednesday Cup per Cesare Manca materiali edili, i bianco-celesti, nella gara giocata alle 21 sul sintetico di via San Benedetto, travolgono 11-5 una Defunti con grossi problemi e muovono la loro classifica, nel gruppo B, mentre Defunti resta ancora ferma al palo, con zero punti. Non c’è stata partita, Cesare Manca è partita a razzo e ha chiuso la partita già nei primi dieci minuti, approfittando a pieno di un avversario costretto a giocare i primissimi minuti in quattro e poi, dal quinto minuto, a parità effettiva ma con grandi difficoltà fisico-tattiche, e senza poter disporre di alcun ricambio; in questa situazione, Cesare Manca ha avuto vita facile e sull’asse Zanda-Ambu-Cadelano non ha dato tregua agli avversari, creando tanto ma sprecando ugualmente tanto, e mostrando le solite e troppe disattenzioni e distrazioni in fase difensiva. È stata una partita tutt’altro che bella, si è vista una anarchia tattica e una confusione impressionanti, ma soprattutto si sono contati in quantità enorme gli errori individuali, molti dei quali imbarazzanti, persino nei fondamentali; primo tempo a senso unico, ripresa con la reazione di Defunti e più equilibrio in certi tratti, ma col passare dei minuti la qualità della gara è peggiorata oltremodo e il quarto d’ora finale, anche per via della stanchezza, è stato una sagra degli orrori, su ambo i fronti. Passiamo subito alla cronaca dei fatti salienti.

La partita, primo tempo

Defunti inizia in quattro, Cesare Manca parte a razzo e colpisce un palo con Cadelano, sfortunato, poi ancora Cadelano si rende pericoloso ma spreca a tu per tu con Contu. Dopo un altro palo, colpito da Roberto Ambu, Cesare Manca trova il gol del vantaggio, una punizione di Ambu da sinistra è deviata quel tanto giusto da Cadelano, Contu è ingannato e non può nulla. nonostante anche Defunti sia in cinque uomini, con l’arrivo di Cogotti, il copione dell’incontro non muta di una virgola, Cesare Manca preme e raddoppia, Ambu riceve lungo da Cambarau, fa sponda con un piattone sinistro aprendo verso la fascia sinistra e Cadelano è preciso nel beffare Contu in uscita con un diagonale palo-rete. Sempre Cadelano firma nell’arco di un minuto e mezzo altri due gol, il 3-0 arriva con una bella girata dal limite dell’area nel sette, sugli sviluppi di una ripartenza Zanda-Ambu, il 4-0 giunge al termine di una progressione sulla destra e tocco maligno da posizione defilata, agevolato dall’incerta uscita oltre area di Contu. Prova a reagire Defunti, specie con Ambu e Locci, ma i rossi non riescono a fare due passaggi di fila e non trovano una quadratura, così Cesare Manca dilaga, ennesima iniziativa Ambu-Cadelano, assist da sinistra e Zanda di testa insacca con la porta lasciata sguarnita da Contu, ancora Zanda firma poco dopo il 6-0 avviando un contropiede sulla fascia destra, scambiando con Ambu e depositando in rete. Si scuote una Defunti inerme e inesistente, Cambarau dice no a una minaccia portata da pochi passi da Simone Ambu, ma il portiere bianco-celeste capitola allo scadere, Simone Ambu avvia e conclude un’azione con Sainas e dal limite dell’area beffa l’intera difesa avversaria con un rasoterra angolato.

Secondo Tempo

Il gol realizzato allo scadere effonde fiducia tra i rossi, che in avvio di ripresa riducono ulteriormente le distanze, ancora Ambu insacca con un destro rasoterra centrale, da fuori area, non esente da colpe Cambarau nella circostanza. Il gioco riprende e Cesare Manca risponde con Roberto Ambu, scatto secco sulla sinistra e diagonale vincente dal limite dell’area, 7-2. La gara a quel punto scade diventando brutta, con tanto caos e una collezione di errori incalcolabili, Cesare Manca dispone di praterie per offendere e sfiora altre volte il gol con Ambue  con Zanda, Defunti opera di rimessa, affidandosi alle doti podistiche di Simone Ambu, e proprio il giocatore numero 6 realizza la sua personale tripletta ribadendo dal limite dell’area una percussione sulla fascia sinistra di Locci e un rimpallo vinto con Cara e Cambarau. Come in precedenza, anche stavolta Cesare Manca ribatte colpo su colpo, Zanda sfonda da sinistra verso il centro, Cadelano riceve sulla fascia e lascia di sasso Cogotti e Contu con un diagonale rasoterra palo-rete, è l’8-3. Sempre Cadelano va vicinissimo al nono centro ma da appena un metro il giocatore numero 10 non riesce ad avere la meglio di Contu, sul rovesciamento di fronte Defunti trova il quarto gol, Cadelano perde palla al limite della propria area e Ambu castiga con una conclusione rasoterra, da posizione centrale. Finale estremamente veloce, frenetico e confuso, senza una logica, con squadre lunghissime e messe male, tanta stanchezza e menti annebbiate, Cesare Manca ha maggior freschezza e potrebbe dilagare, Ambu si divora una grande occasione solo davanti a Contu ma sul prosieguo dell’azione lo stesso Ambu appoggia per Zanda e questi non fallisce, da sinistra, 9-4. Defunti batte un colpo e in modo rocambolesco trova il quinto gol, Cogotti raccoglie uno spunto sulla sinistra di Locci e il suo filtrante diretto a Simone Ambu è ciccato da Cambarau, la palla rotola in fondo al sacco. Le reti di Cesare Manca nel finale con Xaxa (ripartenza Ambu-Zanda) e ancora con Cadelano (destro nel sette su suggerimento di Zanda) fissano il punteggio sul definitivo 11-5.

Le pagelle – Cesare Manca materiali edili

Zanda 9: In un campo così piccolo, lui che non è certo un gigante, sfrutta al meglio le sue doti da scattista e dispone di ampi spazi per ripartire e colpire, realizza una doppietta nel primo tempo mentre nella ripresa è grande protagonista con un’altra rete e ben quattro assist, scatenato nelle percussioni offensive. Grande chiusura difensiva all’origine dell’azione del 6-0.

Cadelano 8: Voglia e grinta per spaccare il mondo, aggredisce la partita sin dall’alba e il primo quarto d’ora è tutto d’un fiato, quaterna, un palo, una grande occasione mangiata, un bell’assist per Zanda. Ripresa un po’ a intermittenza, realizza altre due pregevoli reti ma ne spreca altre due e consegna a Simone Ambu la palla del quarto gol avversario (errore ingenuo, ma perché si trovava in quella posizione?). molto belle la girata del 3-0 e il diagonale palo-rete dell’8-3. Leone.

Giuffarelli 4.5: Irritante a dir poco, pareva svogliato, è entrato lui e sono iniziati i guai in difesa, troppe incertezze, troppi errori, un approccio mentale sbagliato, svagato, all’attivo solamente un bel filtrante per Zanda ma da un giocatore all’esordio ci aspettavamo ben altra prova.

Le pagelle – Defunti

S.Ambu 7.5: E’ già una vittoria aver giocato e sopportato cinquanta minuti in queste condizioni, che si poteva fare di più? Lui, che non è tipo arrendevole, tira fuori il solito orgoglio e la solita grinta, e almeno riesce a rendere più onorevole questa disfatta con la d maiuscola, con una quaterna e altre due occasioni prodotte, tra cui un palo. Tortura.

Sainas 5: Precarie condizioni atletiche e difficoltà nei movimenti, anche per lui vale lo stesso discorso fatto per Ambu, è già un merito aver giocato in simili condizioni. Se si esclude il mezzo assist per il primo gol di Ambu, il resto è deserto, buio, ma non si poteva onestamente pretendere la luna. Stoico, come gli altri suoi quattro compagni.

Locci 6: Anche lui immalinconito e depresso da questa situazione, però ha salvato l’onore con una gara almeno dignitosa, cercando di combinare qualcosa, quando aveva l’ispirazione. Due reti nascono da sue altrettante iniziative in percussione sulla fascia sinistra. Il voto è più di stima, di incoraggiamento, si sarà chiesto “ma chi me l’ha fatto fare?”

 

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EDIL ART – ELISEO BARBER SHOP

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NUOVA VESTI – ASTON BIDDA

L’ultima gara del martedì targato Quartu League ha visto opposti Aston Bidda ai Nuova Vesti, match valevole per la settima giornata del Gruppo G. A fare bottino pieno sono gli uomini di Enrico Durzu che finalmente riescono ad ottenere il loro primo successo del torneo estivo, e lo fanno con una prestazione di grande carattere per ricevere al triplice fischio gli applausi finali del proprio pubblico per una vittoria cosi’ tanto attesa. A farne le spese Aston Bidda che priva di Ferraro dimostra ancora una volta di avere lacune in fase offensiva, anche se c’e’ da riconoscere i meriti dello strepitoso Camboni che nella ripresa si è immolato in almeno cinque interventi pazzeschi. E’ stata una gara dai due volti, equilibrata nella prima parte di gara, ma nella ripresa Pilleri e compagni hanno messo la quinta e con letali ripartenze hanno piegato la resistenza dei biancoviola, che hanno abdicato subendo la loro terza sconfitta del torneo. La gara è stata diretta dal Sign. Schintu che ha dato il via alle ostilità alle ore 21,30. Passiamo alla cronaca.

Le fasi salienti del match

A sbloccare il punteggio, dopo cinque minuti sul cronometro sono i Nuova Vesti con De Cherchi, il numero tredici scarica una gran sventola dalla distanza che sorprende Milia, 1-0. Il vantaggio pero’ dura poco, sul fronte opposto Strazzera sotto misura pareggia subito i conti, 1-1. La gara non ha ritmi elevati e le occasioni si sprecano da ambo le parti, Durzu è abile in un tap-in sotto misura a riportare in vantaggio la propria squadra, 2-1. Ma gli uomini di Gabriele Usai rispondono subito, questa volta a pareggiare i conti è Rubiu con un rasoterra ben angolato all’angolino basso, 2-2. Usai, appena entrato si rende subito pericoloso, ben servito da Strazzera calcia in corsa, ma Camboni in uscita col corpo respinge la minaccia. L’estremo difensore dei Nuova Vesti deve pero’ arrendersi al diciottesimo del primo tempo ad un gran gesto atletico di Strazzera, una sventola di rara bellezza che va ad infilarsi sotto l’incrocio, 3-2. Pilleri non ci sta, azione personale, si porta la sfera sul destro e la incrocia con un autentico colpo da biliardo che vale la nuova parità, 3-3. Ma ad un soffio dal duplice fischio Sitzia colpisce in corsa e spedisce la sfera a velocità massima alle spalle di Camboni. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio di 4-3 in favore di Aston Bidda. La ripresa si apre con un intervento miracoloso di Camboni su di una gran botta secca di Sitzia, una parata mostruosa! Sul fronte opposto arriva la rete della nuova parità ed è un goal a dir poco rocambolesco, Durzu con la schiena involontariamente corregge in rete il tiro di Milia, 4-4. Camboni nel giro di cinque minuti si immola per due volte su Strazzera e su di un rasoterra velenoso di Rubiu, mantenendo cosi’ il risultato in bilico. Usciti dal time-out con una lite Pilleri-Milia (quest’ultimo abbandona il campo e non farà più parte del match), i Nuova Vesti sembrano trasformati ed è proprio Pilleri a fare male con un bel diagonale all’angolino basso, 5-4. E’ una rete che fa male ad Aston Bidda che subisce poco dopo la rete del 6-4 grazie ad una combinazione chirurgica Pilleri-Zedda-Pilleri con quest’ultimo che segna ancora chiudendo il triangolo in rete, niente da fare per Milia. L’estremo difensore di Aston Bidda deve arrendersi poco dopo anche ad un tap-in sotto misura di De Cherchi che porta il punteggio sul 7-4. A cinque minuti dal termine Sitzia riesce a trovare la rete che accorcia le distanze sul 7-5. Ma le ipotesi di una clamorosa rimonta sono sin da subito spazzate via da una rete incredibile di Camboni che dalla sua area sorprende Milia con un tiro a giro, 8-5. L’ultima rete della serata porta la firma di Zedda che francobolla il punteggio sul definitivo 9-5. Non c’e’ piu’ tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vincono i Nuova Vesti che a fine gara possono finalmente fare festa per il loro primo successo del torneo.

le pagelle – Aston Bidda

Strazzera 7: Bomber di razza, è sua la rete piu’ bella della serata, quella del 3-1 è una sassata da giocatore vero, palla sotto l’incrocio, che bellezza!

Usai 6.5: Sempre un piacere rivederlo il campo, appare un po’ contratto, non e’ al meglio della condizione fisica, ma gioca comunque una buona gara, e non disdegna sortite offensive nella meta’ campo avversaria. 

Sitzia 6.5: Sta pian piano ritrovando la sua forma migliore, oggi realizza due reti di pregevole fattura e ne sfiora una terza, quella del possibile 7-6 se non ci fosse stato il palo sulla sua strada. 

Puddu 6: Gioca una gara di grande sacrificio ma non ha piedi buoni e non riesce a fare girare la squadra come dovrebbe fare un centrale di calcio a cinque. E’ bravo comunque nell’uno contro uno in marcatura dove è difficile da superare. 

le pagelle – Nuova Vesti

Camboni 10: Che partita ha giocato? Che parate ha fatto? Ha catturato tutto! La Swiffer è pronta a contattarlo come testimonial per la nuova pubblicità dell’aspirapolvere! Nella ripresa si è letteralmente superato immolandosi su Strazzera, Rubiu e Sitzia che l’hanno bombardato a ripetizione. Ma non c’e’ stato verso, li ha mandati al manicomio! Non soddisfatto si toglie anche la soddisfazione di andare a segno calciando dalla propria area, roba da pazzi! E’ come Buffon che stupisce piu’ per gli errori che per i miracoli, Santo Subito!

Milia 4: Durante il time-out sul punteggio di 4-4 abbandona la squadra dopo una discussione con Pilleri, insultando i compagni, cosi’ non va, da censura!

Palmeri A. 7: Gara ordinata e disciplinata dal punto di vista tattico, tutto di prima, tiene bene la posizione, giocatore che parla poco ma che si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa. 

Zedda 7: Finalmente il Zedda che conosciamo, due assist decisivi per lui, a coronamento di una buona prestazione va anche a segno con la rete del definitivo 9-5. 

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