PANIFICIO F.LLI MARTEDDU – SCHALKE 0 QUARTU

Facile vittoria per Panificio F.lli Marteddu contro Botafiga (alias Schalke 0 Quartu). Tocco e compagni infatti esordiscono con un netto 12-4. Illusorio il vantaggio dopo quattro minuti dei giocatori in maglia bianca, poi Orrù prende in mano la situazione e trascina i compagni alla vittoria con ben sei reti.

Ritmi discreti fin dalle prime battute, con occasione da ambo le parti. La partita si sblocca al 4′ con la rete illusoria di Murru, bravo a sfruttare un cambio gioco da destra verso sinistra di Meloni, freddando Zucca con un bel diagonale sul primo palo. 0-1. La reazione di Panificio Marteddu è immediata: azione corale tutta di prima dei ragazzi in maglia verde con Orrù che verticalizza per Marini (bravo ad inserirsi in area senza palla), quest’ultimo di prima appoggia la sfera per l’arrivo di Pani che a porta vuota non può sbagliare. 1-1. Al 6′ il risultato è già capovolto: ci pensa Marini, in tap-in su azione da calcio d’angolo, a portare in vantaggio Panificio Marteddu. 2-1. All’8′ arriva anche il terzo gol per i verdi: lo realizza Orrù con una fucilata millimetrica da fuori area. 3-1. Lo stesso Orrù poco dopo colpisce il palo con un bel tiro a giro. Il numero 24 in maglia verde è scatenato. Nel giro di cinque minuti infatti realizza altri tre gol, portando il risultato sul 6-1. Partita in cassaforte. Nei minuti finali del primo tempo il Botafiga accenna una timida reazione. Sale in cattedra Corda: il numero 30 in maglia bianca colpisce prima un palo dopo un’azione combattuta, poi accorcia le distanze con una conclusione di precisione sotto porta su verticalizzazione di Murru ed infine colpisce un altro palo su altra invenzione in verticale di Murru. Al 25′ però Panificio Marteddu riporta a cinque i gol di distacco tra le due squadre. Lancio in verticale (profondo) di Pani e diagonale perfetto di Orrù. 7-2.

Nella ripresa non cambia l’inerzia della partita. Orrù – ancora lui – firma la rete dell’8-2 sfruttando una bella azione in contropiede portata avanti da Tocco. Poco dopo Corda accorcia le distanze per Botafiga con un diagonale preciso su verticalizzazione profonda di Lai. 8-3. Ma Panificio Marteddu è sempre vigile e alla mezz’ora di gioca aumenta il proprio vantaggio con la doppietta di Tocco: il numero 8 in maglia verde prima fredda Puddu da posizione ravvicinata, poi lo beffa con un colpo di tacco su verticalizzazione di Marini. 10-3. Il Botafiga colpisce un altro palo, stavolta con Fanni. Ma al 34′ accorcia le distanze con Murru. 10-4. È l’ultimo acuto dei ragazzi in maglia bianca. Negli ultimi quindici minuti infatti c’è solo una squadra in campo. Al 40′ Tocco firma la sua tripletta personale in contropiede. 11-4. Poco dopo Pani colpisce due volte il palo, prima con un tiro da fuori, poi con una conclusione da posizione defilata. Il gran caldo costringe le due squadre a rallentare il ritmo e nel finale Marini trova la rete del 12-4 al termine di una bella azione corale. Durante il recupero Orrù potrebbe incrementare il suo bottino di reti, ma prima la traversa e poi il palo negano la gioia del settimo gol al numero 24 in maglia verde.

Le pagelle. Panificio F.lli Marteddu

Orrù 8 – Ci eravamo lasciati con la finale del Quartu League Summer. Una prestazione sotto i suoi standard. Ecco, è tornato! Sei gol, tanto lavoro sporco, due pali e una traversa. Un esordio nella Gold Cup positivo.

Famiglietti 7 – Difficile superarlo. Un colosso difensivo che spazza via tutto quello che trova dalle sue parti. In difficoltà quando viene colto in velocità, ma spesso è determinante in situazioni di inferiorità numerica.

Marini 7.5 – Gioca a tutto campo. Segna, fa segnare, contrasta e trasforma azioni da difensive a offensive. Sempre concentrato e preciso. La sua concentrazione è sempre al massimo livello.

Le pagelle – Botafiga

Lai 6.5 – Ha un cliente scomodo: Orrù. Fa il possibile. Cercando di tenere a galla la squadra. Bene in fase di impostazione. Da una sua spettacolare verticalizzazione nasce la terza rete della sua squadra.

Meloni & Denotti 5.5 – Deludono le attese. Prestazione da archiviare. Poca precisione in fase di palleggio, poche idee.

Murru 7 – Lavora per due. Una spina nel fianco della difesa avversaria. Un moto perpetuo. Viene poco supportato dal resto della squadra. Si sacrifica anche in fase difensiva.

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NUOVA VESTI – ORTO SARDA

Buona la prima per Nuova Vesti, vittoriosa nella gara d’apertura della Gold Cup contro Orto Sarda. Pilleri e compagni portano a casa una vittoria di misura (5-4 il risultato finale) grazie alla rete nel finale di match di De Cherchi. Tre punti importantissimi per iniziare con il piede giusto. Un po’ di amarezza in casa Orto Sarda, con un doppio vantaggio accumulato nel primo tempo, sprecato ad inizio ripresa.

La partita si fa subito infuocata e al 5′ Nuova Vesti sblocca il risultato: azione centrale di Scarpellini, scambio stretto con De Cherchi al limite dell’area e conclusione sporca dall’interno dell’area di rigore con la palla che va ad infilarsi all’angolino. 1-0. I grigi però rischiano subito di subire il pareggio: clamoroso errore in fase di disimpegno di De Cherchi, ne approfitta Nessi ma la sua conclusione non è delle più precise. Il pareggio però non tarda ad arrivare ed intorno al 10′ Cabras approfitta di una marcatura approssimativa in occasione di una punizione dal fondo e insacca a porta vuota su cross di Moscatelli. 1-1. Al quarto d’ora la partita si accende. Al 14′ Nuova Vesti trova il nuovo vantaggio con Palmeri, bravo a sfruttare un cross dalla destra di Spiga. Ma è solo un fuoco di paglia. Orto Sarda raddrizza subito la partita. Un minuto più tardi infatti arriva il pareggio realizzato da Nessi, bravo a sfruttare un ottimo pallone filtrante. Al 17′ Orto Sarda compie il sorpasso: ancora Nessi sorprende Camboni con una conclusione da fuori area (non irresistibile). Orto Sarda potrebbe allungare qualche minuto dopo con Piras, ma il numero 8 dei gialli è sfortunato e trova solamente il palo su un tiro-cross che Camboni battezza (sbagliando) fuori dallo specchio della porta. Nei minuti finali del primo tempo arriva il quarto gol per Orto Sarda (2-4). Lo realizza ancora una volta Nessi in azione personale. Anche stavolta però Camboni non è perfetto. Anzi, non riesce a respingere un tiro tutt’altro che irresistibile. A pochi secondi dal doppio fischio dell’arbitro Piga, Zedda si mangia una clamorosa occasione da gol, sparando fuori da posizione favorevole.

La ripresa inizia con un cambio in casa Orto Sarda: Pozzi (sacrificato in porta nel primo tempo), esce dai pali e viene sostituito da Dessì. Un cambio che non si rivela proprio azzeccato. Nel giro di cinque minuti infatti Nuova Vesti recupera lo svantaggio. Prima Scarpellini fulmina Dessì con una rasoiata da fuori area, poi Palmeri realizza il 4-4 con un tiro dalla distanza su assist di Scarpellini da fallo laterale. Al 35′ Orto Sarda effettua un’altra sostituzione tra i pali: stavolta è il turno di Moscatelli. Il ritmo della partita si alza e anche la tensione in campo è sempre più alta. Al quarto d’ora della ripresa Pozzi sfiora il vantaggio per Orto Sarda, ma la sua conclusione mancina va a stamparsi sul palo. La risposta di Nuova Vesti è tutta in una conclusione di Milia da buona posizione, neutralizzata da Moscatelli. A cinque minuti dalla fine Camboni è prodigioso, con la mano di richiamo, su una conclusione insidiosa di Mulas. Al 48′ arriva il gol vittoria per Nuova Vesti: azione rugbistica da parte dei ragazzi di maglia grigia che sfruttano un buco difensivo e, di prima intenzione, portano la palla da destra a sinistra con grande rapidità, permettendo a De Cherchi di finalizzare con una conclusione dall’interno dell’area di rigore. 5-4. Nei due minuti di recupero assegnati dal direttore di gara Orto Sarda sfiora il pareggio, ma la conclusione in diagonale di Nessi si spegne sul fondo di un nulla.

Le pagelle – Nuova Vesti

Mulas 7 – Buona prestazione. Il migliore in campo dei suoi insieme a Nessi. Dà sostanza e qualità in fase di palleggio, si sacrifica anche in fase difensiva e quando parte palla al piede è spesso imprevedibile.

Nessi 7.5 – Un carro armato. Quando parte sembra impossibile fermarlo. Mette a segno anche una bella tripletta, peccano non serva a nulla ai fini del risultato finale.

Pozzi 5.5 – Inizialmente viene sacrificato in porta (e se la cava), poi nella ripresa decide di prendere il suo ruolo naturale di pivot, ma non sembra al 100%. Lento di gambe e di pensiero.

Le pagelle – Orto Sarda

Camboni 5.5 – Parte male la Gold Cup del portierone del circuito Quartu League. Dopo un mese senza partite, l’estremo difensore di Nuova Vesti deve riprendere confidenza con il calcio a 5. Ha delle responsabilità piuttosto evidenti su almeno due gol degli avversari. Nel finale si riscatta con una bella parata su Mulas. Ma da lui ci aspettiamo molto di più!

Scarpellini 7.5 – Si inserisce subito alla perfezione nella sua nuova squadra. Non sbaglia un colpo

Pilleri 6 – Non brillantissimo. Poco lucido sotto porta. Si sacrifica per la squadra, ma non basta. Da lui la squadra (e anche noi) pretendiamo un po’ di più.

 

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MERCENARI – PINK & BLACK TEAM

I Mercenari esordiscono con una vittoria nella Gold Cup. È Pink & Black la vittima dei ragazzi in maglia verde, trascinati da un ottimo Matteo Lisci (nuovo acquisto) autore di una tripletta. Il 6-3 finale è tutto sommato giusto per quanto visto sul terreno di gioco. Verdi con più idee e miglior qualità in fase di palleggio, gli arancioni invece sono apparsi spaesati, privi di idee.

È la squadra dei Mercenari a fare subito sua la partita. Al 4′ i verdi sbloccano il risultato con una fucilata mancina, in diagonale, di M.Lisci su bellissimo cambio gioco di Mallus. Lo stesso M.Lisci sfiora il raddoppio un minuto più tardi, in contropiede, ma Vadilonga salva tutto con un riflesso strepitoso. All’8′ i Mercenari trovano il 2-0: azione corale dei verdi, palla nei piedi di Di Giulio sulla corsia mancino, cross a centro area e tap-in di M.Lisci. Doppietta per lui all’esordio. 2-0. Passa appena un minuto e arriva il tris dei Mercenari. Azione personale di L.Lisci e rasoiata da fuori area, palla all’angolino. Imparabile. 3-0. Partita in cassaforte. Pink & Black si fa vedere dalle parti di Loi con A.Ibba, ma il numero 5 – per l’occasione – in maglia arancione viene fermato dal portiere avversario. La partita prosegue senza grandi emozioni. Pink & Black rischia di perdere il proprio portiere per infortunio, ma alla fine Vadilonga stringe i denti e rimane in campo. Al 20′ i Mercenari si conquistano un calcio di rigore: M.Lisci viene atterrato in area da Milia. Sul dischetto si presenta il numero 20 in maglia verde, piazza la palla alla destra di Vadilonga, ma quest’ultimo con un bel tuffo neutralizza la conclusione. Poco più tardi i Mercenarari sfiorano il poker: Mallus inventa uno schema da calcio di punizione liberando Nurchi sul secondo palo, quest’ultimo – da posizione defilata – non trova la rete. Prima Vadilonga e poi il palo negano il gol al numero 45 dei Mercenari. Nel finale del primo tempo Frailis accorcia le distanze con un tiro ravvicinato su invenzione di I.Ibba (bravo a liberare il compagno con una bella giocata). A nulla è servito il miracolo di Loi poco prima su fucilata ravvicinata di A.Ibba. 3-1. Al 25′ però i Mercenari ristabiliscono subito le distanze: M.Lisci sfrutta una palla vagante in area di rigore e di prima intenzione fredda Vadilonga con una sassata al volo. 4-1.

La ripresa inizia con un altro gol dei Mercenari. È Mallus a finire sul tabellino dei marcatori finalizzando un bel contropiede portato avanti da Nurchi. 5-1. Pink & Black prova a reagire. Ma l’unico in grado di creare pericoli ai verdi è A.Ibba. Il numero 5 impegna severamente Loi con una conclusione secca dalla distanza, poi sfiora la rete con un diagonale rasoterra che termina fuori di un niente. Alla fine, dopo le due occasioni mancate, A.Ibba trova la rete: azione personale sulla corsia mancina e tiro incrociato sul palo più lontano. Palla nel sacco. 5-2. Ma i Mercenari non ci stanno e si riportano a quattro gol di distanza: contropiede rapido dei ragazzi di Sainas, palla sulla destra nei piedi di L.Lisci, cross sul palo più lontano e tap-in di Gessa. 6-2. La partita inizia un po’ ad incattivirsi, con qualche fallo evitabile. Poco prima del quarto d’ora di gioco della ripresa A.Ibba sfiora la doppietta con una conclusione di prima intenzione dal limite dell’area di rigore: la palla si stampa sul palo e rimbalza poi sulla linea prima di tornare in gioco. Il numero 5 di Pink & Black però poco dopo riesce a trovare la sua doppietta personale con una punizione di rara potenza che Loi non vede neanche partire. 6-3. Al 42′ è Locci a colpire il palo con una conclusione dal limite dell’area. Dalla parte opposta invece L.Lisci si mangia il gol del ko: contropiede orchestrato perfettamente con il fratello Matteo, ma la conclusione del numero 99 – praticamente a porta vuota – è sporca e la sfera va a sbattere sul legno. Al 45′ si scaldano un po’ gli animi: show di A.Ibba palla al piede, slalom gigante tra gli avversari, viene fermato fallosamente ma riesce a rimanere in piedi e a concludere in rete. L’arbitro però fischia poco prima della conclusione a rete segnalando il fallo. Proteste vibrante dei giocatori di Pink & Black. Nel finale di gara i giocatori in maglia arancione cercano di rendere meno passivo il risultato ma Loi è fenomenale prima su Milia e poi su I.Ibba. Il match si chiude così con il risultato di 6-3.

Le pagelle – Mercenari

Loi 7.5 – Giornata non troppo impegnativa per il portiere dei Mercenari, ma compie almeno tre interventi di ottimo livello.

M.Lisci 7.5 – Esordisce con tre gol, di ottima fattura. C’è tutto: precisione, potenza e senso della posizione. Cala vistosamente nella ripresa, ma la pagnotta ormai l’aveva portata a casa con la tripletta nei primi venticinque minuti.

Mallus 7.5 – Difende e attacca con la stessa qualità. Si posiziona come centrale e non fa passare una foglia. Si toglie anche la soddisfazione del gol.

Le pagelle – Pink & Black Team

A.Ibba 7 – È l’unico che prova a creare qualcosa di concreto. È costretto a giocare da solo, visto il poco sostegno dei compagni. Termina la gara con due gol e una traversa. Di più è impossibile chiedergli.

Milia 5.5 – Non entra in partita. È lui che commette il fallo da rigore sul 3-0. Per sua fortuna M.Lisci lo sbaglia (o meglio, Vadilonga lo neutralizza).

Vadilonga 6.5 – Salva il possibile. Perfetto in occasione del calcio di rigore. Non ha particolari gol sui gol subiti.

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Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – CASTEDDU 014

I quarti di finale del Trofeo d’Agosto si chiudono con la sfida tra Casteddu 014 e Q-Nata & Birra Brew Bay Fc. Dopo il 13-2 dell’andata, la squadra di Fontanarosa deve solo gestire il vantaggio. Poteva essere una gara ricca di spunti interessanti, esce fuori invece un match noioso e maschio. L’incontro finisce con il risultato finale di 4-4.

Un palo per parte nelle primissime battute di gioco. Cadeddu da una parte e Meloni dall’altra infatti vengono fermati dal legno. I ritmi sono bassi e Q-Nata sembra specchiarsi su se stessa forte del vantaggio dell’andata. Casteddu 014 invece si rende pericolosa poco prima del quarto d’ora di gioco con Arisci, ma la sua conclusione viene neutralizzata da Sanna. Al 15′ le due squadre possono già usufruire del bonus del tiro libero. Il primo ad avere la chance dal dischetto è Casteddu 014: la conclusione di Milia però va a sbattere sul palo. Poco dopo è Q-Nata ad avere la possibilità di sbloccare la partita su tiro libero, ma Cadeddu si fa ipnotizzare da Picciau. Al 20′ lo stesso Cadeddu impegna Picciau in due tempi con una conclusione da fuori area. Ormai la partita va avanti a forza di tiri liberi. Al 21′ infatti Casteddu 014 accorcia le distanze dal dischetto con Meloni. Il pareggio di Q-Nata arriva nel finale del primo tempo, sempre su tiro libero, con Cadeddu.

La ripresa inizia con un palo colpito da Cadeddu da pochi passi. Alla mezz’ora Q-Nata passa in vantaggio: cross dalla destra di Diez, Meloni è sulla traiettoria e devia la palla nella propria rete. 2-1. Passano pochi minuti e arriva un altro palo. È ancora Milia a fermarsi sul legno con una botta da fuori. Al 35′ Q-Nata mette il piede sull’acceleratore e con un contropiede fulminante portato avanti da Diez, porta il risultato sul 3-1. Il gol è di Cadeddu, in tap-in, servito su un piatto d’argento proprio dal numero 5. A dieci minuti dalla fine la partita si incattivisce con alcuni interventi inutili (visto il risultato). Ma è proprio nei dieci minuti finali che ci sono le occasioni migliori. Al 41′ infatti Sarritzu accorcia le distanze su calcio di punizione indiretto. 3-2. Poco dopo Q-Nata riporta a due i gol di vantaggio: verticalizzazione millimetrica di Cera, taglio perfetto di Cadeddu e diagonale chirurgico. 4-2. Nel finale Q-Nata abbassa il baricentro e Casteddu 014 ne approfitta realizzando le due reti, con Aru (punizione pennellata) e Milia (approfittando di un errore difensivo avversario) portano il risultato sul 4-4. Al 50′ Casteddu 014 si ferma sul palo (l’ennesimo), stavolta colpito da Aru al termine di una bella azione corale.

Le pagelle – Q-Nata & Birra Brew Bay Fc

Cadeddu 7.5 – Centravanti vecchio stile. Spallate, sacrificio e concretezza sotto porta. Subisce falli, segna, crea spazi. Completo.

Cera 6.5 – Sta recuperando da un grave infortunio. Un po’ timoroso su alcuni contrasti, soprattutto ad inizio gara. Poi si scioglie e mette in mostra ottime qualità tecniche. Si dimostra anche sportivo e carismatico, accettando tutte le decisioni dell’arbitro (senza protestare) e cercando di calmare le acque nei momenti più tesi dell’incontro.

Sanna 6.5 – Normale amministrazione. Non ha colpe sui gol. Forse avrebbe potuto fare di più sulla punizione – lenta – di Aru.

Le pagelle – Casteddu 014

Meloni 6.5 – È sicuramente il più positivo dei suoi per grinta, fame e qualità in fase offensiva. Segna, fa segnare e colpisce anche un palo. Una partita a tutto campo.

Aru 6 – Incide poco. Non ha palloni giocabili degni di nota. Però mette il suo nome sul tabellino dei marcatori con una punizione al bacio da poco fuori area.

Arisci 6 – Nervoso fin dalle prime battute di gioco. Un atteggiamento che innervosisce compagni e avversari.

 

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COLCHONEROS FC – CONSULENZA IMPRESA & MUSH

Succede di tutto tra Colchoneros e Consulenza Impresa & Mush. Dopo la vittoria di misura nel match d’andata dei quarti di finale dei rossi, Mura e compagni strappano il pass per le semifinali del Trofeo d’Agosto grazie alla vittoria per 8-4. Ma durante i 50′ di gioco c’è spazio anche per due espulsioni, un accenno di rissa e qualche provocazione di troppo.

Dopo una prima fase di studio, Consulenza Impresa schiaccia il piede sull’acceleratore e dal 5′ al 10′ realizza due gol. Li realizza entrambi Cipriani, entrambi con due perfetti diagonali dall’out destro. Prima sfruttando una bella verticalizzazione di Ambu e poco dopo una verticalizzazione di Martini. Il sogno di ribaltare il risultato dell’andata però dura pochi minuti. I Colchoneros infatti poco prima del quarto d’ora hanno già riagguantato il pareggio: Vassallo, appena entrato in campo, fulmina Sarigu prima con un diagonale millimetrico e poi con una sassata da posizione centrale. 2-2. La partita è tutto sommato equilibrata e fino al 21′ non ci sono altre occasioni degne di nota. Nel finale invece il match si ravviva. Prima Sarigu è miracoloso su Dessì. Al 23′ lo stesso Dessì si fa trovare sul secondo palo – tutto solo – su un bel cambio gioco do Mura. Tap-in e vantaggio dei Colchoneros. 3-2. Ambu nel giro di pochi secondi, spreca due ottime palle-gol, tirando in bocca al portiere. Al 25′ i Colchoneros mettono in cassaforte la qualificazione con la rete di Maccioni, bravo a ribadire in rete da pochi passi una palla respinta corta da Sarigu (miracoloso due volte, nella stessa azione, su Dessì). 4-2.

Nella ripresa il ritmo è discreto e ci sono azioni da ambo le parti. Ma sono i Colchoneros ad essere più cinici. Poco dopo la mezz’ora di gioco infatti Mura realizza il 5-2 con una fucilata dalla distanza, approfittando di una palla vagante sulla trequarti avversaria. Questo è il gol che fa perdere la testa a Consulenza Impresa. Al 10′ Rossi interviene in modo cattivo su Vassallo, il direttore di gara lo ammonisce ma – clamorosamente – Vassallo reagisce “conquistandosi” un sacrosanto cartellino rosso. La partita si incattivisce e partono provocazioni da ambo le parti (Rossi e Mura in particolar modo). Passa appena un minuto e proprio i due giocatori vanno a contrasto sulla palla. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: secondo giallo per Rossi ed espulsione. Questo episodio fa scattare una caccia all’uomo con Rossi che rincorre per tutto il campo il numero 10 avversario. Dopo qualche minuti si ristabilisce, in qualche modo, la calma. La gara non ha ormai più niente da dire. A dieci minuti dalla fine infatti i Colchoneros chiudono il discorso qualificazione con altri due gol. Prima Mura fredda Sarigu su calcio di punizione, poi Melis realizza un facile tap-in su cross dalla destra di Maccioni. 7-2. Nel finale arriva altri tre gol. Prima Portas (con un diagonale da posizione defilata) e poi Cipriani (in tap-in) accorciano le distanze portando il punteggio sul 7-4, ma in pieno recupero Dessì firma la sua doppietta persona e portando il risultato sul definitivo 8-4.

Le pagelle – Colchoneros

Vassallo 5 – Una splendida gara fino alla sciocca espulsione. Parte dalla panchina, segna i due gol che permettono alla sua squadra di passare dallo 0-2 al 2-2. Si rende pericoloso con la sua rapidità di gambe e la facilità di tiro. Nella ripresa però, dopo un fallo cattivo di Rossi, perde la testa e reagisce prima spintonando e poi prendendo a calci l’avversario. Espulsione.

Melis 6 – Gara sufficiente. Lento di gambe e anche mentalmente. Sbaglia alcuni tocchi elementari, ma è bravo a farsi trovare libero sul secondo palo in occasione del 7-2.

Mura 7.5 – Tra qualche provocazione di troppo e giocate di alta classe, trascina i suoi compagni in semifinale. Due gol e due assist.

Le pagelle – Consulenza Impresa & Mush

Sarigu 7 – Come al solito, cerca di tenere vivo l’incontro con alcuni interventi di ottima fattura. Ma i suoi miracoli non bastano.

Cipriani 7.5 – Cinico. Freddo. Killer. Se solo riuscissero a metterlo più volte nelle condizioni di tirare a rete. Tra mille difficoltà, chiude l’incontro con una tripletta. Ha il gol nel sangue.

Rossi 5 – Gioca una gara positiva per una buona mezz’ora (corsa, buone idee e qualità in fase di palleggio), poi perde la testa. Prima commette un fallo cattivo su Vassallo (promesso qualche minuto prima), poi si scontra con Mura conquistandosi l’espulsione.

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PINK & BLACK TEAM – F.C. SGABUZ

Pink & Black Team ribalta il risultato dell’andata (5-3 a sfavore) e grazie alla vittoria per 6-3 contro Fc Sgabuz, accede alle semifinali del Trofeo d’Agosto. Un peccato per Picci e compagni che si presentano al ritorno dei quarti di finale con una formazione ampiamente rimaneggiata. Eppure, pur soffrendo tantissimo lungo tutto il corso del match, vengono eliminati per un solo gol. Grande soddisfazione invece in casa Pink & Black per il risultato finale.

La partita è subito viva. Dopo appena un minuto di gioco Fc Sgabuz passa in vantaggio. Lancio lungo di Picci, Carta colpisce la palla di testa – spalle alla porta -, Vadilonga respinde d’istinto, ma sulla ribattuta non può far nulla. 0-1. Il pareggio arriva 30” più tardi. È Cogoni a caricarsi sulla spalle la squadra mettendo a segno la rete dell’1-1 con una fucilata dall’interno dell’area di rigore al termine di una bella azione personale. Fc Sgabuz (con Mallus in porta e Picci l’unico superstite della formazione tipo) inizia ad abbassare il baricentro, soffrendo il forcing degli avversari. Massa non riesce a tenere su un pallone, Carta e Spano non si rendono pericolosi sulle corsie esterne. Ne approfittano gli avversari e al 6′ passano in vantaggio. Errore in disimpegno di Massa, la palla arriva sui piedi di Locci che senza pensarci due volte conclusione con una sassata dalla distanza, imprendibile per Mallus. 2-1. Fc Sgabuz, a fatica, riesce a rendersi pericoloso in avanti. Massa prima esalta Vadilonga, poi poco dopo colpisce in pieno il palo con una bella girata. È solo un fuoco di paglia del numero 9 in maglia gialla, apparso poco tranquillo. Pink & Black, pur senza brillare in termini di qualità, attacca a testa bassa e al quarto d’ora di gioco trovano la rete del 3-1: la firma è di Uras, appena entrato in campo. Il numero 3 sfrutta un ottimo cambio gioco dall’out destro e realizza con un facile tap-in. Un minuto dopo Fc Sgabuz può sfruttare il bonus del tiro libero, ma Mallus spreca tutto con un tiro alle stelle. Gol sbagliato, gol subito. È la legge del calcio (anche a 5). Gioco di sponda di Cogoni che libera alla conclusione Uras: fucilata imparabile per Mallus. 4-1. La partita sembra in ghiaccio, ribaltato il risultato dell’andata. Ma nel finale esce fuori Fc Sgabuz. Al 21′ Picci si fa ipnotizzare da Vadilonga su tiro libero. Poco dopo Massa accorcia le distanze con un tiro di prima su assist di Picci. 4-2. Nel finale del primo tempo i gialli possono usufruire del terzo tiro libero, ma Mallus colpisce in pieno la traversa.

Nella ripresa Pink & black prova a chiudere subito l’incontro ma Mallus si supera su una conclusione ravvicinata di Locci. Il forcing dei fucsia viene premiato poco dopo la mezz’ora di gioco: azione confusa di Pink & Black, palla vagante in area di rigore avversaria e Fanti è il più lesto di tutti ad insaccare da posizione ravvicinata. 5-2. Lo stesso Fanti porta il punteggio sul 6-2 un minuto dopo, finalizzando in scivolata una lunga verticalizzazione di Ambu. Fc Sgabuz in confusione totale, non riesce ad uscire dalla propria metà campo. I fucsia invece affondano. Prima Cogoni piazza la palla sotto al sette in diagonale, trova la pronta risposta di Mallus; poi Locci colpisce il palo da ottima posizione. Infine di nuovo Cogoni fa tremare Mallus con una sassata di rara potenza dal limite dell’area, palla sul palo. A sette minuti dalla fine Fc Sgabuz tenta l’assalto: Massa entra in porta, liberando Mallus. Il forcing di Fc Sgabuz porta ad un solo gol, realizzato da Picci con un siluro dal limite dell’area. 6-3. Non basta ai gialli per portare la gara almeno ai calci di rigore. Rimane l’amarezza, per Picci e compagni, di aver giocato la gara di ritorno senza gran parte dei titolari.

Le pagelle – Pink & Black Team

Cogoni 7 – Sulla prestazione nulla da dire. Segna, fa segnare, colpisce anche un palo. Si sacrifica e gioca per la squadra. Ma quanto nervosismo! Un nervoso inutile, soprattutto con il match sul 4-1 e controllato con disinvoltura dai suoi compagni.

Uras 7 – Pink & Black ha il suo Altafini. Entra a gara in corso e segna una doppietta (terzo e quarto gol). Nel complesso una buona prestazione.

Fanti 7 – Troppo precipitoso. I campi di via San Benedetto e via Pessina sono completamente diversi. Fatica inizialmente ad adattarsi, poi nella ripresa in soli due minuti mette anche il suo nome nella vittoria finale con una bella doppietta.

Le pagelle – Fc Sgabuz

Mallus 7.5 – Tiene in vita la sua squadra con ottime parate. Di tanto in tanto tenta anche la fuga solitaria palla al piede dalla propria area di rigore. Certo, avrebbe dovuto finalizzare i due tiri liberi avuti a sua disposizione, ma non si può pretendere troppo. Nella ripresa, dopo altri miracoli tra i pali, esce dalla porta e dà una mano nel forcing finale, ma senza fortuna.

Massa 4.5 – Dispiace dare un voto così basso. Oltretutto in una gara dove colpisce un palo e segna una rete. Ma non gioca una buona partita. Anzi. Costretto a giocare tutto il match per via delle tante assenze, non riesce mai a far salire la squadra. Perde costantemente i duelli con gli avversari, sbaglia passaggi semplici. Un po’ teso per l’importanza dell’incontro.

Picci 7 – Da solo contro quattro avversari è francamente difficile. Prova a tenere a galla – in campo – la squadra. Spesso è costretto a giocare da solo, ignorando i compagni. Assist e gol per lui, ma siamo sicuri che li avrebbe barattati per una qualificazione alle semifinali.

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SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI – DESPERADOS

Sissi Caffè & Avicola Passerini strappa il pass per le semifinali del Trofeo d’Agosto superando, nel match di ritorno, i Desperados con il risultato di 13-8 che va a sommarsi all’8-1 dell’andata. Insomma, pratica superata con estrema facilità. Una squadra costruita per vincere il torneo, trascinata dalla qualità di Ibba e dalla concretezza sotto porta di Secci.

Partenza shock per i Desperados. La squadra in maglia rossa infatti non entra in partita e Avicola Passerini decide di chiudere la pratica in appena tredici minuti di gioco, portandosi sul 5-0. Apre le danze Sitzia con una conclusione dal limite dell’area su cambio gioco di Nurchi. Raddoppia poco dopo proprio Nurchi su lancio lungo del portiere. Il tris arriva intorno al 9′ e porta la firma di Loi, bravo ad insaccare in rete da posizione ravvicinata dopo un ottimo scambio con Secci. Il poker lo sigla Ibba con una botta dalla distanza mentre il pokerissimo porta la firma di Varsi in tap-in su assist di Sitzia (ottimo il suo spunto personale sull’out mancino). Al quarto d’ora i Desperados provano a reagire e accorciano le distanze con Muscas: tap-in facile facile su perfetto cambio gioco di Murru. 5-1. È comunque Avicola Passerini a fare la partita e pochi minuti dopo realizza altri due gol. Prima Ibba approfitta di una indecisione di Todde su un diagonale mancino di Varsi, poi quest’ultimo firma il 7-1 con un tap-in su assist di Ibba. Nel finale del primo tempo, dopo un palo colpito da Muscas e una serie di parate di entrambi i portieri, arrivano altre due reti. Prima Sarritzu – in tap-in – firma l’8-1, poi Puddu – sugli sviluppi di un calcio di punizione – realizza la rete dell’8-2.

Nella ripresa Avicola Passerini va subito in rete. Ci pensa Secci, con una conclusione perfetta da fuori area, a realizzare il 9-2. Lo stesso numero 9 in maglia gialla firma la sua doppietta personale poco dopo con una fucilata millimetrica, in diagonale, sotto il sette. 10-2. Reazione d’orgoglio dei Desperados: prima c’è l’autogol di Sitzia, poi il mancino chirurgico di Murru dal limite dell’area di rigore. 10-4. Da questo momento inizia un botta e risposta tra le due squadre. Secci porta il risultato sull’11-4 dopo una bella combinazione con Loi. Poco dopo Murru in azione personale per vie centrali, fredda Siriu con un mancino millimetrico. 11-5. Al 35′ Frau – di tacco su una palla vagante in area di rigore – porta il risultato sull’11-6. Passano appena tre minuti e Secci firma il suo poker personale dopo uno scambio stretto con Sitzia. 12-6. Il ritmo cala vistosamente e negli ultimi dieci minuti c’è spazio per “soli” tre gol. Prima Muscas accorcia le distanze con un diagonale da posizione defilata, poi Murru firma la sua tripletta personale con un tiro dal limite su assist di Frau. Infine, a gara ormai conclusa, Sarritzu realizza la rete del definitivo 13-8 sfruttando una palla vagante in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Le pagelle – Sissi Caffè & Avicola Passerini

Siriu 7 – Non ha evidenti colpe sui gol subiti. Anzi, è decisivo più volte nelle altre occasioni da gol create dagli avversari. Una sicurezza.

Secci 8 – Gioca una ripresa di gran qualità. Cinico, concreto, spietato sotto porta. Non sbaglia un colpo. Oltre i quattro gol, anche tanto lavoro sporco e di sacrificio.

Ibba 7.5 – Gioca una gara di qualità e quantità. Si mette a completa disposizione della squadra, difendendo e attaccando, contrastando e dando geometrie.

Le pagelle – Desperados

Murru 7 – Tira la carretta, ma da solo può far bene poco. Cerca in tutti i modi di rendere equilibrata la sfida. Chiude il torneo con una tripletta e una prestazione di qualità.

Muscas 5 – Una doppietta che deve dare coraggio, ma oltre che nei gol si è visto veramente poco. Errori in fase di palleggio, errori tattici. Insomma, bravo per i gol (soprattutto a sfruttare le occasioni avute), da rivedere sulla continuità.

Puddu 6 – Ha qualità eccelse. Potrebbe e dovrebbe spaccare in due le partite, ma si perde spesso in un bicchier d’acqua tra dribbling impossibili e giocate al limite della sufficienza. Peccato.

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SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI – DESPERADOS

Vittoria senza particolari affanni per Sissi Caffè & Avicola Passerini, nella gara delle 22.30, valevole per l’andata dei Quarti di Finale, i bianco-gialli di Beppe Passerini regolano con un netto 8-1 una Desperados in forte emergenza, presentatasi a questo appuntamento con i giocatori contati e per giunta senza un portiere di ruolo. A mani basse, senza forzare più di tanto, Sissi Caffè ha mostrato tutto il suo pedigree di squadra vera, organizzata e di grande qualità e, pur con le assenze di Turri e Secci, non ha dato scampo ai disorientati avversari, 8-1 e un risultato che poteva anche essere di proporzioni maggiori, se si considerano anche i tre legni colpiti. Sissi caffè ha così un piede e mezzo in Semifinale, Desperados dovrà compiere un’impresa titanica per rovesciare il discorso ma non ci sembra che i rossi diretti da Alex Rossi abbiano i mezzi per poterlo fare, mezzi tecnici e organizzativi, e il solo Murru non può bastare. Nel complesso gara non eccezionale, con diversi lunghi tratti all’insegna della frenesia e del caos, con parecchi errori e una differenza di valori troppo ampia per poter dare luogo a una gara equilibrata.

La cronaca del match, primo tempo

Avvio deciso di Sissi Caffè, la voglia di vincere dei gialli è testimoniata dai numerosi contrasti vinti e in apertura Passerini e compagni recriminano per un gol apparso regolare ma annullato dal signor Cabras per un presunto fallo ai danni del portiere di Desperados, Baragone. E’ quest’ultimo infatti a infilarsi i guanti e a difendere la porta. Desperados si rende pericolosa con una punizione di Murru infrantasi sul palo, e sul rovesciamento di fronte Baragone dice no a Ibba, al termine di un bellissimo contropiede condotto con Sitzia. L’iniziativa e la spinta pendono dalla parte dei bianco-gialli, sull’asse Nurchi-Sitzia-Ibba, ma la porta avversaria pare essere tabù, Baragone sventa ancora una minaccia portata da Ibba, poco dopo Sitzia sciupa una grandissima palla gol calciando a lato da appena quattro metri, dalla destra, su perfetto suggerimento di Ibba. Il meritato e tanto agognato gol del vantaggio giunge qualche minuto più tardi, Nurchi imposta e supera Muscas vincendo un tackle, Ibba riceve e dal limite dell’area insacca con un preciso rasoterra. Desperados reagisce, guidata dalla regia di Murru, i rossi vanno vicinissimi al pari ma Puddu si fa ipnotizzare in contropiede a tu per tu con Siriu. Gara a tratti caotica, a tratti tattica, e dal possibile 1-1 si passa invece al 2-0 per Sissi Caffè, tutto di prima in contropiede Ibba-Sarritzu-Ibba-Nurchi, diagonale vincente dalla destra sul palo lontano e difesa avversaria del tutto scoperta. Nel finale di tempo la difesa di Desperados va in barca commettendo numerosi errori e ingenuità, così Sissi Caffè ne approfitta e arrotonda il vantaggio, Varsi finalizza dalla sinistra un contropiede originato da un erroraccio di Puddu e avviato da Nurchi, quindi lo stesso Varsi riceve nuovamente da Nurchi, al limite dell’area si decentra verso destra disorientando Murru e Serpi e insaccando con un rasoterra angolato.

Secondo Tempo

Che non sia serata per Desperados lo certifica l’ennesimo errore di Puddu che tutto solo davanti a Siriu, su un invitante cross basso di Murru da destra, non riesce a girare in rete. Emerge nuovamente la differenza di valori in campo, Sissi Caffè gestisce in tutta tranquillità e si porta sul 5-0 al termine di un contropiede avviato da Loi, rifinito da Varsi e concluso da Sarritzu. Fitto possesso e giro palla, Sissi Caffè non arresta e continua a macinare gioco e volume, Ibba prima coglie il palo su ripartenza di Sitzia, poi trova la seconda rete personale approfittando di un clamoroso pasticcio difensivo di Puddu, all’interno dell’area di rigore. Non c’è più partita, e Sissi Caffè può così incrementare lo score, anche Sitzia iscrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori finalizzando un contropiede sull’asse Loi-Nurchi; lo stesso Sitzia concede il bis con una girata nel sette dall’interno dell’area di rigore sugli sviluppi di un’azione confusa e prolungata, avviata da Ibba e agevolata dalla colossale dormita della difesa di Desperados. Allo scadere l’indomito Murru prova a rendere meno amaro il passivo ma trova l’implacabile Siriu sulla propria strada, e sul capovolgimento di fronte Ibba centra il secondo legno della serata. Desperados riesce a trovare il gol della bandiera grazie a una punizione dal limite dell’area di Murru, quindi Sissi Caffè sfiora in chiusura il nono gol con un bel destro di Varsi sul quale il palo e Baragone dicono no.

Le pagelle – Sissi Caffè & Avicola Passerini

Loi 8: Si conferma in grandissima forma e attualmente uno dei migliori centrocampisti di copertura e incontrista di tutto il circuito, anche ieri ha disputato una grandissima prova, un sette polmoni che ripulisce, disinfetta, spolvera e illustra qualsiasi angolino di campo trovi sporco, a tratti è invalicabile, si piazza sulla tre quarti centrale e oltre a rompere, sa anche dirigere, ben due azioni, il 5-0 e il 7-0, nascono da altrettante sue chiusure difensive, dai e vai. Un operaio instancabile, cinquanta minuti a tutta, la parola fatica non fa parte del suo vocabolario, e quanta concretezza.

Ibba 8: Quel treno per…Ibba, se trova i corridoi aperti ingrana la quinta e addio ai suonatori, forse pecca di discontinuità ma fa sempre la differenza, due reti, due sfortunati legni, l’ottimo assist per Nurchi e l’azione dell’ultimo gol da lui cucinata. Da applausi un suggerimento per Sitzia in avvio di gara.

Siriu 7: La gara è stata quasi a senso unico ma super Sergio non ha passato in ogni caso una serata di totale relax, tutt’altro; forse non sarebbe cambiato nulla, ma senza i due grandissimi interventi su Puddu chissà che direzione avrebbe assunto la partita. A ciliegina sulla torta, la murata sulla percussione centrale di Murru, che poi trova la sua vendetta allo scadere.

Le pagelle – Desperados

Murru 7: Comprategli quattro copie di giocatori come lui, e forse Desperados sarà una vera squadra; in un deserto di malinconica e infinita tristezza, lui prova a scuotere i suoi, a impostare, a creare, e per quanto predichi da solo riesce a procurare pericoli, il palo su punizione e il bellissimo suggerimento per Puddu meritavano miglior sorte. Il gol della bandiera è una pillola che non addolcisce una serata amara, dove spesso, vedendo chi aveva attorno, è parso lui il più disperato dei Desperados. E non c’è bisogno di scomodare Marco Masini per ricordarglielo.

Baragone 6.5: Trentotto minuti su cinquanta li ha disputati in porta, come portiere d’emergenza, e a nostro avviso se l’è cavata egregiamente, evitando con almeno quattro-cinque interventi che il passivo andasse in doppia cifra. Ha fatto quel che poteva fare, molto bravo e reattivo su Ibba nel primo tempo.

Puddu 4: Disastro su tutta linea, errori da tripla matita rossa, una serata da dimenticare al più presto, si divora due reti grandi quanto un grattacielo, da l’input al contropiede dello 0-3 con un buco clamoroso sulla tre quarti avversaria e completa la sceneggiatura horror regalando a Ibba la palla del 6-0, nella propria area di rigore, impappinandosi e perdendo il controllo della sfera. Che cotta!

 

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PINK & BLACK TEAM – F.C. SGABUZ

Il primo round va a Sgabuz, al termine di una partita tutto sommata equilibrata, giocata su discreti ritmi e aperta ad ogni esito, i nero-gialli si impongono 5-3 su Pink&Black Team, un successo importante e un piccolo tesoretto messo da parte in vista della gara di ritorno venerdì 26. I segreti del successo di Sgabuz sono diversi, ma il più rilevante a nostro avviso è stato la tenuta tattica e mentale, una gara imperniata sulla compattezza difensiva, sull’organizzazione, sul contropiede dell’asse Zedda-Picci e soprattutto una maggior tranquillità e nervi saldi nei momenti cruciali della partita. Pink&Black ha avuto per tutta la durata dell’incontro il pallino dell’iniziativa, spingendo e creando tantissime occasioni ma finalizzando troppo poco, ai rosa-nero è mancato spesso il guizzo vincente e, quando c’è stato, dall’altra parte il portiere avversario Tradori ha abbassato la saracinesca. Col passare dei minuti, specie nella ripresa, i rosa-nero di Piras si sono notevolmente innervositi per una serie di incomprensioni tattiche e decisioni arbitrali, trovatisi a rincorrere nonostante stessero conducendo loro le danze, e questa fragilità di nervi ha giocato un ruolo determinante. Brava, sorniona e cinica Sgabuz, capace di sfruttare al meglio le occasioni avute, oseremo affermare che si tratta di una vittoria all’italiana questa dei giallo-neri. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La cronaca, primo tempo

Pink&Black Team senza Cubeddu, Vadilonga, Locci e Loddo, mentre Sgabuz non dispone di Carta e Mallus. Pronti via e l’equilibrio è infranto in apertura dal vantaggio di Sgabuz, ripartenza rapida sulla sinistra Picci-Zedda-Picci e difesa avversaria fattasi trovare scoperta. Pink&Black prende subito il comando delle operazioni e inizia ad attaccare riversandosi nella metà campo avversaria, dopo un intervento di Tradori su Cogoni, i rosa-nero pervengono al pari, un’incertezza di Spano sulla propria tre quarti consente a Fanti di scattare e penetrare, Serra viene bruciato in velocità e il numero 11 rosa-nero supera Tradori dal limite dell’area. Il copione tattico è ben chiaro, Pink&Black punta e attacca sulla velocità dei vari Ambu, Cogoni e Fanti, mentre Sgabuz tiene il baricentro basso, chiude gli spazi e gioca di rimessa, e il gol del nuovo vantaggio nero-giallo ne è l’esatta controprova, Serra chiude su Fanti (secondo i rosa-nero in modo irregolare), Spano dalla destra verticalizza lungo la fascia, Zedda si inserisce aggirando Vacca in uscita e trovando il sette del palo lontano da posizione molto defilata, un grandissimo gol. Pink&Black deve nuovamente rincorrere ma in due circostanze ravvicinate Fanti sbatte il muso sull’insuperabile Tradori, mentre sul fronte opposto Vacca compie un miracolo incredibile su Serra, una sorta di rigore in movimento. Allo scadere del tempo, tuttavia, lo stesso Serra si riscatta e sorprende la squadra avversaria con un sinistro rasoterra dalla lunga distanza, un paio di metri oltre la metà campo, e nella circostanza appare evidente la complicità di Vacca.

Secondo Tempo, Pink&Black Team all’arrembaggio

Non muta molto in avvio di ripresa, Pink&Black continua a premere con insistenza ma non riesce a pungere, vuoi per sfortuna e vuoi per la ottimale copertura difensiva di Sgabuz. Lo sforzo prodotto viene però premiato quando Ambu conclude da fuori area un doppio scambio in contropiede con Cogoni sul centro-destra, è il 2-3. Ma i propositi di rimonta del team di Piras crollano di lì a poco, una conclusione forzata di Cogoni è respinta dalla difesa nero-gialla, scatta veloce il capovolgimento di fronte e Zedda, dialogando con Picci, non perdona, difesa avversaria sbilanciata. È il momento decisivo, in cui Sgabuz mette il lucchetto alla vittoria, Serra si divora una grande occasione su suggerimento di Zedda ma trova la personale doppietta subito dopo, scaraventando quasi da metà campo una palla vagante sulla fascia sinistra, una conclusione rasoterra e angolata che coglie ancora impreparato Vacca. Mancando un quarto d’ora alla fine, Pink&Black tenta il tutto per tutto, forcing a testa bassa che però non sortisce effetti, per propri demeriti ma soprattutto per la grande compattezza difensiva e tattica di Sgabuz. Cresce inoltre il nervosismo in casa rosa-nero, ne fa le spese Ambu, ammonito per proteste, ma il team di Piras riaccende una fiammella di speranza portandosi sul 3-5, Fanti riceve in profondità sulla sinistra, va via all’ingenuo Serra, resiste alla pressione in uscita bassa di Tradori e deposita in fondo al sacco. Finale concitato e combattuto, Ibba ha una grande chance per segnare ma spreca l’ottimo invito da destra di Cogoni con un colpo di tacco quanto mai inutile, a soli tre metri da Tradori, non va meglio a Zedda lanciato in contropiede da Picci, Vacca mette una pezza. La spinta sugli esterni di Ambu e Cogoni non trova compimento nei metri conclusivi, Fanti spreca una buona occasione e Sgabuz conduce in porto, con gran tranquillità d’animo, la partita, vincendo 5-3.

Le pagelle – Pink&Black Team

Fanti 6.5: Come sempre sgusciante e rapido, difficile da affrontare sul breve, nel primo quarto d’ora mette a dura prova la resistenza della difesa nero-gialla siglando il momentaneo 1-1 e sfiorando il gol in altre tre circostanze; poi va in leggero calando, nella ripresa si vede a intermittenza, ha lo spunto per il 3-5 poi spreca due buone palle gol, discute con Ambu e subisce la guardia di Serra.

Cogoni 7: Peccato l’occasione fallita in avvio, ma la prova è abbastanza buona, condita dall’ottimo assist per Ambu e un altro suggerimento per Ibba che andava chiuso. A vampate, progressioni e sfondamenti, sfrutta i cavalli a disposizione e il fisico ma a tratti pare troppo solo.

Ibba 5: L’erroraccio sotto porta è doppiamente grave, perché non legge con rapidità le intenzioni di Cogoni e perché lo manda all’aria con una finezza inutile, a soli tre metri da Tradori. E’ l’unica occasione avuta in una partita abbastanza opaca, in cui si è visto pochissimo e in cui non ha trovato una precisa e ottimale collocazione. Via Pessina non è via San Benedetto, ci sono spazi da aggredire e colmare.

Le pagelle – F.C. Sgabuz

Picci 7.5: Un Picci meno furioso nelle sue galoppate da centometrista, più tattico e difensivista del solito, ma la partita e lo spessore tecnico-atletico degli avversari lo imponeva (gente come Ambu, Cogoni e Fanti non è da prendere con le molle). Così, su un duello basato sulla velocità, si abbassa, da man forte alla difesa, si impegna in copertura e riduce gli spazi. Quando però vede orizzonti aperti davanti ai propri occhi, sa sfruttarli con un cinismo impressionante, il gol dell’1-0, la ripartenza con assist per il 4-2, un altro paio di contropiedi avviati. Al servizio completo della squadra, uno dei trucchi tattici negli ingredienti di questa vittoria.

Serra 7: Radar attivo, non ama i gol facili, ed è un difensore, eppure disegna due fiammate che provocano gravi scottature ai guanti di Vacca, et voilà, ha avuto coraggio ed è stato premiato; invece, nelle altre due occasioni avute, da pochi passi, Vacca gli ha fatto la lingua in faccia. Prova strana, ma decisiva, in difesa è altalenante, capace di grandi chiusure e interventi ma pure capace di dormite colossali (il 3-5 di Fanti). Gran bel duello con Fanti, che lo frega sull’1-1 e qualche altra volta.

Spano 6: Da mettersi le mani nei capelli il colpo di sonno che ha aperto la strada all’1-1 di Fanti, ma trova subito modo di farsi perdonare attivando la progressione di Zedda per il 2-1. Poi, importante contributo alla causa in fase difensiva e dove serve manodopera.

 

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COLCHONEROS FC – CONSULENZA IMPRESA & MUSH

Partita pazza, un flipper impazzito e continuo, una carrellata di emozioni, colpi di scena, lunga cinquanta minuti, senza un attimo di tregua; tra Colchoneros e Consulenza Impresa&Mush è stata gara da uomini duri, vietata ai deboli di cuore, in un tourbillon di occasioni da gol, pali, miracoli dei portieri, rapidi e continui capovolgimenti di fronte, alla fine l’ha spuntata Colchoneros 6-5 grazie a una zampata di Dessì a neanche dieci secondi dalla fine, dopo che Consulenza Impresa&Mush era riuscita ad azzerare uno svantaggio di tre reti. Discorso qualificazione pertanto apertissimo, e prevediamo che pure la gara di ritorno, in programma venerdì, promette fuochi artificiali. Cronaca alla mano, il risultato può apparire giusto, anche se un pari avrebbe rispecchiato al meglio quanto visto, le due compagini si sono affrontate a viso aperto, senza badare ad alcun tatticismo, mettendo in evidenza difese alquanto tremebonde e attacchi costanti ma pure imprecisi e poco lucidi; undici reti, ma potevano essere anche il triplo, sicuramente tatticamente più organizzata, corale e con un’ identità precisa Colchoneros, più improvvisata, impostata su spunti individuali e alquanto indecifrabile Consulenza Impresa&Mush, tenuta a galla nel secondo tempo da un Corona in forte crescendo. Incontro ricco di episodi e diretto dal signor Cabras.

La partita, primo tempo

Colchoneros è priva di Melis, Fadda e Atzeni mentre Consulenza Impresa rinuncia a Mascia e Desogus, partenza sprint per Colchoneros e subito Sarigu chiamato ad un duro lavoro su due tentativi da fuori area, ma è in occasione di uno spunto di Dessì originato da una palla persa da Cipriani che il portiere dei gialli si supera deviando in corner la conclusione del numero 9 rosso-blu. Poco dopo, è la volta di Maccioni, la cui girata sotto porta termina a lato per questione di centimetri. Consulenza Impresa è schiacciata dalla pressione offensiva avversaria, ma dopo un tiro di Maxia dalla distanza deviato, al primo vero affondo i gialli passano in vantaggio, Cipriani riceve sulla sinistra da Maxia e con un esterno destro angolatissimo trova il palo lontano, da fuori area, un gol di grande raffinatezza tecnica. Non si fa attendere la veemente reazione di Colchoneros, una bellissima combinazione Mura-Dessì-Vassallo è conclusa da quest’ultimo sopra la traversa, ma il pareggio è nell’aria, angolo di Dessì dalla sinistra e girata vincente di Mura poco dentro l’area di rigore, a incrociare sul palo lontano, difesa gialla di sale, 1-1. Rimessasi in carreggiata, la compagine rosso-blu riprende a pigiare sull’acceleratore dando vita a un vero e proprio assedio, il palo dice no a un tentativo dalla lunga distanza di Paschina, Vassallo si divora una ghiotta occasione su ripartenza di Mura, quindi sale in cattedra Sarigu, decisivo in due circostanze vicine su Vassallo. Con l’ingresso in campo di Corona e Bruno, l’inerzia della gara tende progressivamente a virare, i gialli operano di rimessa e proprio Bruno centra il palo con un perfetto diagonale da destra. Dal possibile vantaggio giallo, si giunge invece al sorpasso di Colchoneros, progressione sulla fascia sinistra di Maccioni, l’esterno controlla sulla linea laterale, penetra al centro eludendo l’intervento di Sarigu e dei difensori e porge al limite dell’area per Mura, abile nel controllare e nell’insaccare da posizione centrale, 2-1. La partita cresce di ritmo, e iniziano a fioccare gli errori sotto porta e i legni, incredibile il gol divorato per eccesso di altruismo da parte di Maccioni, l’esterno rosso-blu va via in velocità a tre avversari sulla sinistra, scambia con Mura, potrebbe realizzare comodamente, tutto solo, da appena tre metri, ma invece preferisce effettuare un passaggio al compagno e l’occasione sfuma. Sul fronte opposto, Bruno fa i conti con il palo per la seconda volta, lo imitano poi Vassallo (incrocio dei pali) e Cipriani imbeccato da Ambu. La crescita in contropiede di Consulenza Impresa è agevolata dallo scriteriato atteggiamento tattico di Colchoneros, e il 2-2 ne è la logica conseguenza, ripartenza tre contro uno, Cipriani riceve da Bruno, converge verso sinistra e beffa Paschina e Vassallo con un diagonale angolato. Tuttavia, poco prima dell’intervallo, Colchoneros rimette il muso avanti, combinazione Paschina-Mura e stoccata vincente del difensore all’incrocio dei pali, imparabile per Sarigu.

Secondo Tempo

Emozioni come se piovesse, Corona attiva lo sprint di Bruno ma Dionisio è bravissimo ad opporsi, rovesciamento di fronte e Dessì fallisce il 4-2 sparando alto un rigore in movimento, servito da Mura. Il quarto gol è solo rimandato, Maccioni con un colpo di tacco dalla destra spiana la strada all’inserimento per vie centrali di Dessì, Sarigu compie un primo miracolo ma la palla si impenna e Maccioni è più veloce dei difensori gialli nel ribadire in rete. Sull’asse Dessì-Mura, Colchoneros legittima e continua a creare, Maccioni ha una buona opportunità ma la spreca clamorosamente sbagliando l’appoggio e favorendo l’intervento in chiusura di Bruno. La svolta potrebbe aversi a metà del tempo, il quarto palo colpito da Consulenza Impresa&Mush, stavolta da Corona, pare segnare la partita anche perché nell’azione successiva giunge il 5-2 di Colchoneros, è Mura a finalizzare con un tocco morbido davanti a Sarigu un bellissimo filtrante di Dessì. Invece, Consulenza Impresa&Mush non getta la spugna e si getta all’assalto, seppur in modo disordinato e confuso, cercando più le soluzioni individuali, la speranza la riaccende Cipriani, infallibile nello scaraventare alle spalle di Dionisio da fuori area un ricevimento dalle retrovie. A quel punto il sintetico diventa un rodeo, tra cambi di campo, squadre lunghissime, ampi spazi, capovolgimenti di fronte, schemi saltati, Dionisio è super su una zampata ravvicinata di Rossi poi Bruno conferma la serata sfortunata cogliendo l’ennesimo legno. Colchoneros non fa barricate, ma replica di rimessa, tuttavia Maccioni dilapida due incredibili chance per chiudere il discorso. Errori che pesano, Consulenza Impresa torna in corsa grazie a una percussione centrale di Corona, svelto nel resistere alla pressione di Mura e preciso nel trafiggere Dionisio dal limite dell’area, sul palo lontano. 4-5, Colchoneros vuole chiuderla, Sarigu è immenso su Vassallo, poi Mura centra la traversa con un colpo di testa su corner, gol sbagliato gol subito, veloce capovolgimento di fronte e Corona sigla il 5-5 in tandem con Bruno. Finita? Nossignori, ultima azione, un tiro cross di Vassallo dalla destra è deviato in rete sotto porta da Dessì, dimenticato da tutti i giocatori in maglia gialla, è il definitivo 6-5.

Le pagelle – Colchoneros

Maccioni 6: Croce e delizia, genio e sregolatezza, la sua partita è un concentrato di numeri, slalom, prodezze ma pure di incredibili e inspiegabili errori. Sfortunato in avvio, poi ha un raptus di egoismo e invece di segnare un gol che pareva ormai fatto, fa un passaggio di troppo e addio, peccato perché aveva fatto un numero straordinario. Gli altri numeri straordinari sono l’assist a Mura e il gol del 4-2, gli capitano poi tre palle d’oro per mettere al sicuro la vittoria ma usa il fioretto invece che la sciabola, errori imperdonabili che hanno rischiato di far sfumare la vittoria.

Dessì 7.5: Parte bene, va vicino al gol, in coppia con Mura sembra promettere sfracelli e serve l’assist del 2-1, poi ha un momento in cui pare finire ai margini della gara, quando Consulenza Impresa prende il controllo, ma nella ripresa riprende il giusto passo e diventa protagonista propiziando il 4-2 di Maccioni, sfornando un bellissimo assist per Mura e facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto per il 6-5 della vittoria. Ultimo quarto d’ora da applausi, peccato per la grossa occasione da gol gettata alle stelle.

Vassallo 6: Troppo anarchico, in difesa è un disastro e patisce il contropiede dei gialli, viene spesso richiamato a gran voce dai compagni e quando ha l’occasione per attivare la sua velocità, non trova supporto nella buona sorte, Sarigu e la traversa gli dicono no in quattro circostanze. Salva la pagella con il tiro-cross assist per il 6-5 di Dessì.

Le pagelle – Consulenza Impresa&Mush

Corona 8: Quando pareva tutto perduto, sotto di tre reti, ha letteralmente preso per mano e condotto la sua squadra ad una grande rimonta, e per giunta agendo quasi da difensore; un primo tempo a scaldare i motori, una ripresa da fenomeno quale è, con una doppietta, un palo, diversi suggerimenti al bacio e tanta tanta grinta e dinamismo.

Cipriani 8: Ciprio versione cecchino infallibile, gli arrivano forse quattro-cinque palloni commestibili, e lui cosa fa? Tre li spedisce alle spalle di Dionisio, e sono tre gol straordinari, uno muore sul palo, l’altro è un bellissimo duetto con Bruno. Lo cercassero di più, ma lui è bravissimo e sa come muoversi e legge bene lo sviluppo dell’azione.

Sarigu 8.5: Può crollare il mondo, il cielo potrebbe oscurarsi, ma c’è una certezza assoluta, Stefano Sarigu, attualmente il portiere più forte del torneo, per batterlo bisogna andare oltre se stessi, ma pure ieri ha regalato alla platea interventi da urlo. Il miracolo su Vassallo a metà primo tempo andrebbe inserito nella sigla di “Guida al campionato”, idem per quello nel finale di gara. Decisivo anche su Dessì, sul quale in occasione del 2-4 il miracolo gli riesce solo a metà.  

 

 

 

 

 

 

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