GO GO BAR – PINK & BLACK TEAM

Vittoria in doppia cifra e importante allungo in vetta alla classifica, Go Go Bar surclassa Pink&Black Team con un clamoroso e netto 11-3 e mette tra sé e l’immediata inseguitrice, ovvero Q-Nata, distante ora tre lunghezze. Successo pieno e strameritato quello ottenuto ieri sera alle 21 dai ragazzi di Michael Frau, una partita che non ha avuto storia, i bianco-rossi hanno acquisito il vantaggio sin dai primissimi minuti e nonostante un discreto ma sfortunato ritorno da parte di Pink&Black a metà del primo tempo, hanno dato la scossa decisiva a cavallo dei due tempi, dilagando e terminando con ben undici reti. Non si può parlare di passivo eccessivo per Pink&Black, perché Go Go Bar avrebbe potuto incrementare ulteriormente il bottino specie nell’ultimo quarto d’ora. Il risultato rispecchia e premia la squadra che si è mostrata superiore, tatticamente e non solo, ma che soprattutto ha giocato da squadra, apparendo un tantino più solida dietro e nettamente più incisiva ed efficace nella manovra e nel fronte offensivo. C’è da aggiungere che, ai numerosi buchi difensivi, ha posto rimedio un grandissimo Verafede. Serata da archiviare al più presto per Pink&Black, una punizione severa ma che conferma le tante lacune dei rosa-nero, squadra estremamente fragile in difesa e scollata, priva di centrocampo e di un gioco organico; ieri, di fronte alle scorribande di Ambu e soci, i rosa-nero sono andati a picco sin da subito, non sono bastati il gioco di rimessa e una reazione a intermittenza per capovolgere il corso delle cose, non è bastato un Andrea Ibba mobile e ispirato, Pink&Black ha vissuto quasi soltanto di spunti individuali isolati e la differenza in campo, a tratti, è stata impressionante. Partita molto veloce, giocata su ampi spazi, con continui ribaltamenti di fronte, voragini a centrocampo e tante occasioni da gol create su ambo i fronti, situazioni che hanno tenuto i due portieri quasi sempre impegnati e protagonisti. Per Go Go Bar è il quarto successo su cinque gare fin qui disputate in questa seconda fase, Pink&Black incappa nel terzo stop e resta a metà graduatoria a quota sei punti.

La partita, primo tempo

Manca Locci in casa Pink&Black mentre Go Go Bar non dispone di Cogoni, avvio fulmineo per Go Go Bar e doppio vantaggio dopo appena tre minuti, su un improvviso cambio di gioco Sarritzu attiva a metà campo Ambu, questi sulla corsia di sinistra ingrana il turbo involandosi a campo aperto e complice la difesa avversaria, del tutto sorpresa e sguarnita, supera Vadilonga con un rasoterra centrale. È sempre Ambu a confezionare il raddoppio, l’esterno si beve Ivan Ibba con uno scatto secco sulla destra, cross basso dal fondo e autorete di Milia, 2-0. La reazione di una Pink&Black stordita è affidata ad uno spunto di Fanti, sul quale Verafede non ha problemi a opporsi. Go Go Bar, non appena riparte, dispone di spazi ampi e va vicina al terzo gol, una palla persa da Ivan Ibba a metà campo attiva Ambu, da questi per Frau che manca la zampata vincente da posizione ravvicinata, Vadilong si salva. La partita è veloce e non offre momenti di stanca, tanti cambi di campo, col passare dei minuti la reazione di Pink&Black cresce d’intensità, una conclusione di Ivan Ibba, ispirato da Fanti, termina di poco a lato, una mezza girata al volo di Fanti, dalla sinistra, termina alta e poi un filtrante di Andrea Ibba pesca libero all’interno dell’area Piras, il cui tocco è debole e centrale, Verafede non si fa sorprendere. Lo sforzo dei rosa-nero trova sbocco a metà del tempo, su azione da corner, l’improvviso traversone basso di Andrea Ibba dalla sinistra sorprende tutta Go Go Bar, Fanti è appostato sotto porta e non sbaglia, 2-1. È il momento migliore dei rosa-nero di Piras, Andrea Ibba ha anche la ghiotta opportunità per pareggiare, involatosi tutto solo in contropiede sulla destra, ma l’esterno numero 9 eccede nel leziosismo cercando di superare Verafede con un pallonetto, il portiere bianco-rosso non abbocca e respinge, Andrea Ibba riprende ma l’azione sfuma. Al buon momento di Pink&Black corrisponde il momento di affanno di Go Go Bar, che mantiene sempre l’iniziativa ma che negli ultimi quindici metri si rivela sterile e inconcludente. È un errore in attacco di Pink&Black a dare l’input al contropiede del 3-1 bianco-rosso, una rimessa laterale battuta da Fanti sulla destra si trasforma in un passaggio per Boi che chiude e attiva l’immediato rovesciamento di fronte, Ambu mette la quinta, scambia con Zanda e deposita comodamente in rete. Non ci sta Pink&Black, ma neppure la fortuna è amica di Piras e compagni, Andrea Ibba penetra al centro e la sua conclusione dal limite dell’area si infrange sul palo alla destra di Verafede, poi il portiere bianco-rosso è straordinario nel deviare in corner una sassata velenosa di Milia dalla distanza; nel finale, Go Go Bar allunga sul 4-1, Murru raccoglie a metà campo un corto rilancio di Mila, avanza indisturbato, chiede e ottiene l’uno-due con Ambu e da fuori area trafigge Vadilonga con un bel destro a mezza altezza.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa, Go Go Bar chiude virtualmente la partita, agevolata dai troppi errori commessi dalla retroguardia avversaria, su un rasoterra di Murru dalla sinistra, Vadilonga si oppone in tuffo ma non può nulla sul tap-in dalla destra del rapace Frau; un minuto dopo, Murru affonda centralmente superando senza alcun problema due avversari, abbastanza lascivi, scarica verso sinistra e Zanda è preciso nel trovare l’angolino basso del palo lontano. Pink&Black getta la spugna e Go Go Bar dilaga, Ambu frigge in velocità il duo Pinna-Milia sulla sinistra, prolunga e Frau insacca con un preciso rasoterra. Break momentaneo di Pink&Black, Verafede vola a deviare una conclusione dalla destra di Fanti, ispirato da Andrea Ibba, ma riprende presto il monologo bianco-rosso, che si tramuta in un assedio vero e proprio, Frau mette a segno altre due reti prima finalizzando un contropiede sulla destra, tutto di prima, condotto da Ambu e Sarritzu, successivamente ribadendo in due tempi un break Sarritzu-Murru-Sarritzu originato da una palla persa in uscita da Piras. Anche Sarritzu cerca la via del gol ma un suo colpo da biliardo dalla sinistra trova la pronta opposizione di Vadilonga, Pink&Black pare incapace di reagire ma i rosa-nero trovano la forza per ridurre le distanze, Verafede compie due miracoli ravvicinati su Milia e su Fanti, rimette in gioco ma serve involontariamente un giocatore avversario, Fanti appoggia verso sinistra e Ivan Ibba, dall’interno dell’area, castiga l’estremo difensore bianco-rosso. La replica di Go Go Bar è affidata al solito Frau, puntuale nel capitalizzare un contropiede a campo aperto condotto con Boi, è il 10-2. Nel finale di gara, nonostante il passivo ormai incolmabile, Pink&Black ha una decisa reazione d’orgoglio e di carattere e riesce a creare diverse occasioni da gol, una bella combinazione Milia-Fanti-Piras-Ivan Ibba è neutralizzata da Verafede, il portiere bianco-rosso è poi ancora grande protagonista su Ivan Ibba e su Milia; i rosa-nero conquistano anche un calcio di rigore per una conclusione respinta con il braccio da Boi, ma dal dischetto Ivan Ibba calcia a lato. Dal possibile 3-10 al 2-11, Murru verticalizza rapido sulla sinistra e di prima intenzione Frau spedisce la sfera a insaccarsi nel sette, sul palo lontano. Finale tutto rosa-nero, Fanti prima impegna severamente il bravissimo Verafede, quindi realizza il definitivo 3-11 con un diagonale palo-rete dalla destra, sugli sviluppi di un corto ed errato disimpegno di Boi raccolto da Ivan Ibba.

Le pagelle – Go Go Bar

Ambu 9.5: E’ in condizioni atletiche straripanti, impossibile arrestarne la progressione, quando parte non c’è verso di tenerlo; con i sui costanti strappi spacca in mille pezzi la precaria difesa rosa-nero, soprattutto nel primo tempo in cui realizza due reti, provoca l’autorete di Mila, serve un assist a Murru e offre tanti altri ottimi suggerimenti specie per Frau. Condisce una prova magnifica con un altro assist per Frau, una progressione palla al piede impressionante, e infine con un sontuoso lancio lungo-apertura per Zanda.

Sarritzu 7: Dispensa due ottimi assist per l’1-0 di Ambu e l’8-1 di Frau, cerca diverse volte gloria personale ma Vadilonga non è dello stesso parere e la fortuna non lo supporta. Qualche litigata con il pallone, il settimo gol da lui propiziato, un retropassaggio tanto assurdo quanto sanguinoso che innesca un contropiede avversario e una grave pecca in fase difensiva, si perde completamente Fanti in occasione dell’1-2.

Murru 8: Pareva svogliato e infatti gioca con il freno a mano tirato, avvio soft e graduale crescita, primo tempo di sufficiente rendimento, entra davvero in partita con il recupero e il gol del 4-1, nel secondo tempo assume i comandi della regia, propizia il 5-1 di Frau e cucina due assist al bacio per Frau e Zanda. Scherzato da Ibba a fine primo tempo, per sua grazia c’è il palo.

Le pagelle – Pink&Black Team

A.Ibba 7: L’unico realmente in grado di creare affanni agli avversari, ma spesso predica nel deserto ed è costretto a fare tutto da solo. È molto mobile e ispirato e quasi tutte le principali azioni di rimessa portino il suo DNA, millimetrico l’assist sfornato a Fanti, davvero una sfortuna e un’ingiustizia il palo colpito a fine primo tempo. Nella ripresa anche lui pare gettare la spugna e di fatti non lo si vede quasi più.

Fanti 6.5: Il voto è una media tra l’8 per quanto crea e produce in attacco e gli inspiegabili disastri e le mancanze in fase difensiva, da 4. Davanti sa il fatto suo e sa sempre essere pericoloso, realizza una doppietta, porge l’assist a Ivan Ibba e solo un gran Verafede gli nega altri gol; ma la fase difensiva è una grottesca galleria degli orrori, imbarazzante il modo con cui si ferma lasciando andare via Ambu per l’1-0, altrettanto imbarazzante la rimessa laterale da cui nasce il contropiede del 3-1, e anche nella ripresa è troppo lascivo e molle e non contrasta adeguatamente Ambu e Murru sulla metà campo.

I.Ibba 6: Altra prova molto discutibile, in questo campo fa tanta fatica, è palese, Ambu se lo mangia e se lo beve come un bicchiere di Mirto in occasione del 2-0, non trova una collocazione e per un tempo e mezzo risulta fumoso e non pervenuto. Buona reazione e risveglio nella ripresa, tardivo ma meglio di niente, firma il secondo gol, sfiora di un nulla il bis, si mangia un rigore e confeziona l’assist per il terzo gol di Fanti. Se avesse iniziato a giocare seriamente quaranta minuti prima…

 

vs

MERCENARI – PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL

Rocambolesca e clamorosa vittoria di Permaflex & Smell Brasil nella gara disputata alle 22 in via Pessina e valevole per la quarta giornata della fase Gold; dopo la pesante sconfitta rimediata contro Caffè Roma, i verde-arancio di Rossi hanno vinto contro Mercenari una partita che pareva irrimediabilmente compromessa nel primo tempo, sotto di tre reti e in evidente affanno tattico e in fase di costruzione. Invece, con un’importante reazione avuta a cavallo dei due tempi, Permaflex è riuscita a rientrare in gioco e ha trovato il gol da tre punti in un finale incandescente e convulso. Per Mercenari, che ha tantissimo da recriminare, è una sconfitta pesantissima per come è maturata, i verdi di Sainas hanno dominato i primi venti minuti, portandosi sul 4-1 e dando l’impressione di essere nettamente padroni del campo; ma la svolta si è registrata in avvio di ripresa, la reazione di Permaflex e un cedimento tattico hanno fatto cambiare l’inerzia della gara, e l’episodio chiave è stata poi l’espulsione per doppia ammonizione di Picci, un episodio duramente contestato dai verdi e parso eccessivo. Mercenari ha subito il colpo, il nervosismo ha preso il sopravvento, anche il mister Sainas è stato allontanato e il quarto d’ora finale è stato notevolmente convulso e tirato, con una scia di polemiche e recriminazioni proseguita pure in seguito al triplice fischio finale. La gara è stata molto combattuta ma corretta, quasi a senso unico nella prima frazione, più equilibrata nella ripresa, in un clima diventato rovente e teso Mercenari, nervosissima, ha provato a reimpossessarsi del comando del gioco ma ha fallito ben tre tiri liberi nei minuti conclusivi, con un Piga superlativo. Questo incontro lascerà certamente degli strascichi, specie in casa Mercenari, furibonda con il signor Usala, tant’è che il patron Sainas ha minacciato di ritirare la squadra dal torneo. Non è stata purtroppo una conduzione arbitrale all’altezza, specie in avvio di ripresa, ma passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Mercenari senza gli squalificati Pala e Nurchi, tra i pali esordisce Edoardo Cabras, Permaflex invece non dispone di Porcu, Troll, Prasciolu e Serra ma recupera Montisci, Piga, Lecis e Baragone. Alle 21 il signor Usala dà inizio alle danze, e l’equilibrio è rotto dopo un paio di giri di lancette dal vantaggio di Mercenari, Sitzia filtra dalla tre quarti avversaria, centralmente, Picci anticipa sul breve Serpi e in scivolata infila Cipriani. La reazione di Permaflex è affidata a una discesa sulla sinistra di Montisci, Cabras si oppone in uscita bassa. Al quarto minuto giunge il portiere titolare di Permaflex, Bruno Piga, i verde-arancio si rendono pericolosissimi andando vicini al pari su un contropiede Montisci-Serpi, è provvidenziale la chiusura di Cortis che leva la palla dai piedi di Serpi, con Cabras ormai già fuori causa. È però Mercenari a fare la partita, baricentro alto e un fitto e fluido giro palla, a centrocampo Sitzia e Picci dominano, dando grande intensità alla manovra, ci prova Cortis con un diagonale rasoterra dalla destra, Piga con il piede respinge in corner. Quando il cronometro segna il minuto numero 13, arriva il raddoppio di Mercenari, penetrazione al centro di Picci, questi chiede e ottiene lo scambio con Sitzia e dal limite dell’area infila Piga, con responsabilità evidenti di una difesa, quella di Permaflex, abbastanza ingenua e lenta. Poco dopo, Luca Lisci colpisce il palo esterno con un rasoterra dalla sinistra, su imbeccata di Sitzia, poi Picci riceve lungo e, sfuggito al controllo di Lecis calcia in porta, dalla sinistra, la sfera però si perde a lato per questione di centimetri. Non c’è praticamente partita, Permaflex fa tantissima fatica a costruire un gioco appena accettabile, affidandosi solamente a sortite improvvise dei singoli, in velocità, soprattutto sulla corsia di sinistra dove agisce il mobilissimo Montisci. Al contrario, Mercenari gioca molto bene e trova con merito il gol del 3-0, ancora sull’asse Sitzia-Picci, con il primo che verticalizza al centro e il secondo che si libera di forza della stretta marcatura di Baragone e dal limite dell’area insacca. Come dicevamo, Permafle vive soltanto di spunti individuali, una bella azione personale di Lecis è neutralizzata non senza difficoltà da Cabras, ma poco dopo bel duetto sulla destra Baragone-Cipriani-Baragone e decisivo intervento in uscita bassa di Cabras che mura la conclusione di Baragone, presentatosi a tu per tu. Sono le prove generali del gol del 3-1, tutto di prima Lecis-Maxia-Baragone, con quest’ultimo che controlla e dal limite dell’area non dà scampo a Cabras, sorpresa e colta alla sprovvista l’intera difesa in maglia verde. Immediata la replica di Mercenari, Luca Lisci batte una rimessa laterale dalla tre quarti destra, Matteo Lisci riceve e al limite dell’area sorprende Piga con un piattone rasoterra preciso, diretto nell’angolino basso alla destra del portiere in tenuta bianca. Allo scadere del tempo, una Permaflex in leggero progresso riduce ancora le distanze, il 2-3 origina da una rimessa laterale concessa dal signor Usala ma che sarebbe stata invertita, secondo i giocatori in maglia verde, per un presunto ultimo tocco da parte di un giocatore di Permaflex; sta di fatto che l’azione si sviluppa rapidamente, dal fondo Baragone mette al centro e Maxia non fallisce insaccando da appena due metri, con la difesa di Mercenari mal messa e disattenta.

Secondo Tempo

Permaflex ora appare molto più grintosa, determinata e convinta, questo stato di cose, sommato a un evidente calo di Mercenari, consente ai verde-arancio di Rossi di raddrizzare il risultato nei minuti iniziali della ripresa; sugli sviluppi di un’azione di rimessa avviata da Serpi, Maxia lavora bene un pallone al limite dell’area, serve sulla destra Lecis il quale, libero, incrocia un preciso diagonale mancino che si insacca nel sette, sul palo lontano; lo stesso Lecis firma il gol del 4-4 raccogliendo a metà campo un corto rilancio di Luca Lisci, scattando sulla sinistra e trafiggendo Cabras con una sassata sotto la traversa. La gara si inasprisce e si fa concitata e tirata, con parecchie interruzioni e falli, molti dei quali tuttavia tattici, l’incontro non è per nulla cattivo, ma specie Mercenari appare nervosa per qualche provvedimento dell’arbitro non chiaro, a farne le spese è Picci, ammonito per proteste. Passa una manciata di minuti, nonostante i costanti richiami Picci continua a protestare e alla fine il signor Usala estrae il secondo giallo e di conseguenza il cartellino rosso; il provvedimento fa esplodere di rabbia la panchina e i giocatori di Mercenari, anche il mister Sainas viene allontanato e le polemiche diventano roventi. In un clima diventato caldissimo, la partita riprende ed entrambe le due compagini vanno vicine al vantaggio, Cabras dice no a Maxia, quindi Mallus centra il palo con un bel rasoterra da fuori area. Attorno a metà del tempo, Mercenari prova a riprendere il controllo del gioco e a spingere con la stessa intensità mostrata nella prima fase, Cortis tenta il jolly dalla sinistra, un gran tiro teso a mezza altezza diretto sul palo lontano, da fermo e con la sola mano sinistra protesa Piga ha un grande riflesso e sventa in corner. Permaflex è cresciuta sul piano difensivo e sul piano della tenuta del campo, i verde-arancio sono pronti a colpire di rimessa, una palla persa ingenuamente da Mallus attiva la progressione di Cipriani sulla sinistra, la conclusione del numero 9 sibila il palo. È il preludio al gol del sorpasso di Permaflex, bellissima combinazione sulla metà campo destra Baragone-Montisci-Baragone, questi scappa via tagliando verso il centro e prolungando sulla sinistra per l’indisturbato Cipriani, abile e preciso nel concludere a rete, la palla si insacca sul palo lontano, difesa di Mercenari scoperta e messa male, è il 5-4. Circa un paio di minuti dopo, in seguito ad un ingenuo ed evitabile intervento falloso di Cipriani su Mallus, Mercenari raggiunge il sesto fallo a favore e di conseguenza la possibilità di usufruire dei tiri liberi; il primo tentativo va a vuoto, il palo e la mano sinistra di Piga dicono no a Sitzia. La scena si ripete in egual modo qualche attimo più tardi, Baragone commette fallo in attacco su Cabras, Sitzia ci ritenta ma anche stavolta Piga ha la meglio. Il portiere dei verde-arancio è grandissimo protagonista in questo finale infuocato, sul siluro lanciato dalla distanza nuovamente da parte di Sitzia, l’estremo difensore numero 91 vola a deviare la conclusione in corner. Come in questi tre duelli, anche il quarto si risolve a suo favore, terzo tiro libero accordato, terzo tentativo di Sitzia, stesso esito dei precedenti, Piga blinda il vantaggio di Permaflex, e allo scadere i verde-arancio legittimano sfiorando il sesto gol, la ripartenza personale in contropiede avviata da Lecis si conclude con un rasoterra andatosi a stampare sul palo, finisce 5-4.

Le pagelle – Mercenari

Sitzia 7.5: Premettiamo subito, i tre tiri liberi sbagliati, che potevano significare un pari ma anche una vittoria, non influiscono tanto sul giudizio, poiché più di errore da parte sua si deve parlare di grandissime parate del portiere avversario, che è uno dei migliori in circolazione. Che sia stato il migliore in campo dei verdi, è fuori discussione, una straordinaria prova di quantità e qualità, in cui spiccano i tre assist al bacio confezionati per Picci, due in fotocopia, ovvero verticalizzazioni, il terzo, quello del 2-0, di grandissima lucidità, freddezza e intelligenza tattica. Per rendimento e costanza, è stato impeccabile, da sottolineare inoltre un’apertura mostruosa disegnata per Luca Lisci. Per le prossime notti, lo spettro di Piga disturberà il suo sonno, ma, ripetiamo, questo Sitzia è un giocatore che ogni squadra vorrebbe e dovrebbe avere.

Cortis 6.5: Dopo lunga inattività e qualche chilo di troppo, un discreto rientro per Tonio il guerriero della difesa, la sua esperienza ha preservato una difesa ballerina da guai ben più peggiori, il salvataggio all’alba su Serpi vale quanto u gol fatto, e oltre a dare sicurezza dietro, si rende protagonista di alcune puntate offensive, sfiorando il gol in due circostanze. La sua sfortuna, come per Sitzia, è che aveva davanti a sé un portiere marziano. Peccato quando nell’azione del 4-5 finisce assieme a Lisci e Mallus nel trappolone teso da Baragone e Montisci.

L.Lisci 5.5: Un buon primo tempo, accarezza il palo esterno con un buon rasoterra e porge all’omonimo Matteo l’assist del 4-1, ma qualcosa in difesa inizia a girare storto dal finale del primo tempo. Grave, troppo grave e determinante, l’errore in rilancio che spiana la strada al contropiede del 4-4 di Lecis.

Le pagelle – Permaflex & Smell Brasil

Maxia 7.5: Non è un caso ma il suo ingresso a metà primo tempo ha cambiato i connotati a Permaflex, dando più peso, sostanza e incisività offensiva, serve a Baragone l’assist dell’1-3 e insacca con grande tempistica la rete del 2-4. Grande secondo tempo, impreziosito dall’assist per il 3-4 di Lecis, un pallone lavorato talmente bene e servito con precisione da non poter essere buttato al vento.

Lecis 7.5: Nei difficilissimi venti minuti iniziali è, assieme a Montisci, l’unico a tentare di imbastire e portare qualche minaccia a Cabras e compagni, anche se deve ricorrere solamente a spunti individuali. Il grave errore di disattenzione sul 2-4, in cui si perde del tutto Matteo Lisci consentendogli di battere a rete, pare segnare la sua gara, ma nella ripresa cambia registro e guida la risalita, doppietta al bacio più un palo e tanta sostanza nella bagarre difensiva del finale. Quando la gara è esplosa, lui ha iniziato a divertirsi.

Piga 9.5: Fermi tutti, forse abbiamo visto male. Ma che partita ha fatto? Che fosse un portiere e un personaggio fuori dall’ordinario, era noto, ma dopo ieri ci riserviamo di pensare che sia nato su qualche pianeta. Galattico? Universale? Extraterrestre? Fate vobis, le prove sono racchiuse in quei dieci minuti finali, degni di Mezzogiorno di fuoco. Le parate su Cortis sono difficilissime ma sembra farle con naturalezza, il palo lo soccorre su Lisci e su Mallus, il pezzo forte sono i tre, ripetiamo, tre tiri liberi neutralizzati a Sitzia, più un’altra conclusione al vetriolo dello stesso Sitzia. Semplicemente magnifico, ha blindato e salvato la vittoria, parate strepitose e difficilissime, non stiamo parlando di caramelle. In questo 5-4 c’è impresso il suo sigillo, l’uomo dai capelli rossi.

 

vs

CONSULENZA IMPRESA & MUSH – PINK & BLACK TEAM

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Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – CAFFE’ ROMA

La seconda gara del giovedì targato Gold Cup ha visto opposti Caffè Roma a Q-Nata, match valevole per la quarta giornata del girone unico a otto squadre. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Stefano Fontanarosa che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 11-3.

Un risultato cosi’ roboante che la dice lunga sul tipo di gara a cui abbiamo assistito, ma che è stata comunque in forte equilibrio per i primi quindici minuti, ma una volta trovata la rete che ha sbloccato il punteggio, Q-Nata ha dilagato chiudendo già la prima frazione sopra di quattro lunghezze. Nella ripresa c’è stata la reazione di grande orgoglio dei celesti, ma la scarsa condizione fisica (vista l’impossibilità di rotazioni), e la marea di assenze hanno impedito di disputare gara pari contro una formazione che si conferma in un buono stato di forma.

Q-Nata conquista cosi’ due successi ed un pareggio che la proiettano a quota sette in classifica, a pari punti con Consulenza Impresa che però ha ancora una gara da disputare. Piccola curiosità statistica, nel primo tempo non c’è stato nessun fallo da ambo le parti, ed è con altissima probabilità un record assoluto del circuito Quartu League. Il match è stato diretto dal Sign. Usala che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

3′ – Cadeddu ci prova col destro ma calcia da posizione troppo defilata e non inquadra lo specchio della porta.

4′ – Un minuto dopo Serreli scalda il destro ma Passerini è attento e con una mano si salva in corner.

6′ – Sul fronte opposto Zuncheddu serve un assist stupendo per Cocco che si presenta a tu per tu con Sanna che con un miracolo riesce a salvarsi in uscita col corpo.

8′ – Ci prova anche Paschina con un destro secco dalla distanza ma Passerini dice ancora di no.

13′ – Serreli sfiora la rete del vantaggio con un numero sullo stretto che culmina con un destro a mezza altezza, Passerini si salva in qualche modo con l’aiuto del palo.

15′ – GOAL Q-NATA! Prodezza di Serreli che con un destro a giro, quasi da fermo, spedisce la sfera sotto l’incrocio dei pali, Passerini non la vede neanche partire, 1-0.

18′ – GOAL Q-NATA! Tre minuti più tardi è ancora Serreli a fare male con un’altra rete di pregevole fattura. Si libera con un numero di Cau ed incrocia col mancino a mezza altezza, 2-0.

22′ – GOAL Q-NATA! Paschina verticalizza centralmente con una palla tesa sulla quale Cadeddu è abile a spizzicarla quel tanto che basta per mettere fuori causa Passerini, 3-0.

25′ – GOAL Q-NATA! Ad un soffio dal riposo Q-Nata cala il poker: Porru si gira spalle alla porta e trova una soluzione chirurgica col mancino, 4-0.

Secondo Tempo

3′ – GOAL Q-NATA! La ripresa si apre come si è conclusa la prima parte di gara, sono ancora gli uomini di Fontanarosa a fare male dilagando nel punteggio: l’assist di Serreli è sontuoso per la correzione sotto misura di Cadeddu, 5-0.

5′ – Due minuti dopo Cadeddu colpisce un palo clamoroso.

8′ – GOAL CAFFE’ ROMA! Gli uomini di Passerini riescono a sbloccarsi con una soluzione vincente di Cocco che incrocia col destro in corsa, 5-1.

10′ – GOAL CAFFE’ ROMA! Lancio di Passerini per la corsa di Zuncheddu che fa ancora male con un destro perentorio di rara violenza, 5-2.

13′ – GOAL Q-NATA! Ma le speranze di una clamorosa rimonta vengono subito spazzate via da un destro di Cadeddu che sorprende Passerini sul suo palo, 6-2.

15′ – GOAL Q-NATA! Sulle ceneri dei celesti la gara diventa un massacro: altro assist di Serreli per Cadeddu che sotto misura è una sentenza, 7-2.

17′ – GOAL CAFFE’ ROMA! Cocco su di un calcio piazzato dal limite riesce a superare Sanna che viene ingannato da una leggera deviazione, 7-3.

19′ – GOAL Q-NATA! Ma e’ ancora Cadeddu a tenere a debita distanza gli avversari con un tap-in sotto misura, 8-3.

21′ – GOAL Q-NATA! Assist di Tolu e girata vincente di Cadeddu, 9-3.

23′ – GOAL Q-NATA! Cadeddu segna anche di testa su assist delizioso di Tolu, 10-3.

25′ – GOAL Q-NATA! Cadeddu realizza il suo ottavo centro personale francobollando il punteggio sul definitivo 11-3.

le pagelle – Q-Nata

Torru 7.5: Mancino pulito, ordinato, tatticamente abile in entrambe le fasi. Sforna due assist chirurgici e realizza una rete, giocatore a dir poco interessante. 

Serreli 8.5: Gioca al piccolo trotto e menomale! Come l’ha sbloccata la gara? Destro a giro e palla sotto l’incrocio. Poco dopo raddoppia saltando Cocco con una finta elegante ed incrociando col sinistro a mezza altezza. Esageriamo se sosteniamo che palla al piede è il più bravo di tutti? Chapeau!

Sanna 6.5: Match di ordinaria amministrazione, bellissimo l’intervento sullo 0-0 in uscita su Cocco, puro istinto!

le pagelle – Caffè Roma

Cau 6.5: Da un giocatore del suo calibro ci si aspetta sempre di più, ma probabilmente non trova adeguata assistenza dai laterali. Riesce comunque a disimpegnarsi in buone trame in fase di disimpegno della manovra. 

Zuncheddu 6: Corriamo il rischio di essere poco generosi verso un giocatore che li’ davanti è stato l’unico a tenere in apprensione la retroguardia avversaria ma in fase di non possesso non ha mai aiutato i suoi compagni. 

Cocco 6: Segna due reti ma soffre tanto Serreli che in occasione della rete del 2-0 lo salta secco mandandolo al bar. 

 

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GO GO BAR – PANIFICIO F.LLI MARTEDDU

La prima gara del giovedì targato Gold Cup ha visto opposti Go Go Bar a Panificio F.lli Marteddu, match valevole per la quarta giornata del Girone Gold. A fare bottino pieno, come da pronostico, sono gli uomini di Michael Frau che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 10-6.

E’ un successo che permette ai diavoli rossi di portarsi momentaneamente in testa alla classifica a quota dieci punti, con Consulenza Impresa e Q-nata che inseguono a quota sette. Ma c’e’ da sottolineare che Consulenza ha una partita in meno ancora da disputare.

Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Andrea Tocco che restano cosi’ fermi a quota quattro. A tre giornate dal termine, nonostante la sconfitta di oggi, Panificio F.lli Marteddu può ancora sperare di accedere alle semifinali come quarta del girone, ma possono crederci anche Pink & Black, Permaflex e i Mercenari, queste ultime due si sfideranno domani in un match che si preannuncia infuocato. Sarà pura bagarre per conquistare la quarta posizione, con quattro squadre in corsa racchiuse in due punti.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

2′ – Ambu da buona posizione va subito vicino al gol ma calcia addosso a Tradori che si salva con il corpo.

4′ – Sul fronte opposto sinistro secco dalla distanza di Schirru sul quale Verafede è abile ad opporsi.

5′ – Assist sontuoso di Uras per l’inserimento di Monni che calcia in corsa ma Verafede è ancora attento e dice di no.

7′ – Ambu prova a scatenarsi palla al piede, ma calcia da posizione troppo defilata e trova solo l’esterno della rete.

9′ – GOAL GO GO BAR! Ambu verticalizza per Zanda che ben appostato sul secondo palo non perdona, 1-0.

11′ – GOAL GO GO BAR! Due minuti più tardi sono ancora gli uomini di Frau a fare male, ed è proprio quest’ultimo a beffare Tradori con una conclusione di punta che l’estremo difensore non trattiene, 2-0.

14′ – GOAL GO GO BAR! Murru mette al centro per l’accorrente Zanda che viene anticipato da Parisi che si rende protagonista della più classifica delle autoreti, 3-0.

16′ – Tocco prova a reagire, si gira spalle alla porta col mancino e trova l’incrocio pieno, Verafede non ci sarebbe arrivato.

20′ – GOAL GO GO BAR! Uras palla al piede si addormenta in superiorità numerica, Murru ne approfitta e si proietta nella metà campo avversaria e scarica un destro violento che va ad infilarsi sotto la traversa, 4-0.

22′ – GOAL GO GO BAR! Tocco commette un errore in fase di disimpegno, e per Ambu è un gioco da ragazzi piazzare la sfera alle spalle di Tradori, 5-0.

24′ – GOAL PANIFICIO F.LLI MARTEDDU! Ad un soffio dal duplice fischio Monni scarica un sinistro di rara violenza che trova una leggera deviazione che mette fuori causa Verafede, 5-1.

Secondo Tempo

1′ – GOAL GO GO BAR! Dopo appena un minuto nella ripresa Murru serve un cioccolatino sul secondo palo verso Zedda che arriva di gran carriera e deposita in rete, 6-1.

4′ – GOAL PANIFICIO F.LLI MARTEDDU! Parisi beffa Verafede sul suo palo con un mancino dalla distanza indirizzato all’angolino basso, 6-2.

7′ – GOAL PANIFICIO F.LLI MARTEDDU! Tocco si libera della marcatura di Boi e trova la via della rete con una girata col destro a mezza altezza, 6-3.

10′ – GOAL PANIFICIO F.LLI MARTEDDU! Calcio piazzato di Schirru dalla propria metà campo che si trasforma in un assist geometrico per Tocco che spizzica la sfera di testa e mette fuori causa Verafede, 6-4.

12′ – GOAL GO GO BAR! Murru non ci sta e sistema subito le cose: mancino secco sul quale Tradori avrebbe potuto fare meglio, 7-4.

15′ – GOAL PANIFICIO F.LLI MARTEDDU! Ma i verdi non si arrendono, Zanda atterra Tocco in area, è calcio di rigore sacrosanto. Dal dischetto si presenta Schirru che non sbaglia, 7-5.

17′ – GOAL GO GO BAR! La storia si ripete: assist di Murru sul secondo palo per il tap-in di Zanda che lasciato colpevolmente solo appoggia in rete, 8-5.

19′ – GOAL PANIFICIO F.LLI MARTEDDU! Break di Monni in mezzo al campo, si presenta a tu per tu con il portiere avversario e lo beffa con uno scavetto d’autore, 8-6.

22′ – GOAL GO GO BAR! Clamoroso errore in disimpegno di Parisi, ne approfitta Zanda che a sua volta serve Ambu che da due passi non puo’ sbagliare, 9-6.

24′ GOAL GO GO BAR! A pochi istanti dal triplice fischio Frau realizza la sua personale tripletta che francobolla il punteggio sul definitivo 10-6.

le pagelle – Go Go Bar

Murru 7.5: Poco minutaggio nel primo tempo ma lo sfrutta nel migliore dei modi: un goal ed un assist! Nella ripresa sul punteggio di 6-4 scaccia via i fantasmi andando ancora a segno col mancino. Da manuale il suggerimento sul secondo palo per la rete di Zanda dell’8-5

Frau 6.5: E’ vero, realizza tre reti, ma quante ne sbaglia? Una clamorosa a porta vuota dopo che si è liberato del portiere avversario in uscita. Riesce a farsi perdonare andando a segno per tre volte, ma deve diventare più cinico sotto misura. 

Verafede 7.5: Se nei primi dieci minuti Go Go Bar non subisce neppure una rete è tutto merito suo. Si è immolato su due sventole di rara violenza di Uras e sotto misura su Monni. Nella ripresa si disimpegna in altri interventi provvidenziali coprendo lo specchio della porta con esperienza.

le pagelle – Panificio F.lli Marteddu

Uras 6: Parte bene, è scatenato palla al piede, Verafede gli dice di no in tre occasioni. Ma a volte è troppo lezioso e perde palloni imperdonabili. Sciupa una ripartenza in campo aperto dal quale poi nascerà la rete di Murru del momentaneo 4-0.

Tradori 5.5: Non è di certo sua la colpa della sconfitta, ma in almeno due circostanze poteva fare meglio. Appare poco reattivo. 

Monni 7.5: E’ il migliore in campo tra le fila dei giocatori in maglia verde, uomo-ovunque, con la sua qualità sa ricoprire tutti i ruoli del quintetto. Stupenda la rete nella ripresa, un lob d’alta scuola che ha ricevuto gli applausi di tutti. Serviranno le sue giocate per provare l’assalto alla quarta posizione nelle ultime tre gare ancora tutte da giocare. 

vs

PANIFICIO F.LLI MARTEDDU – PINK & BLACK TEAM

Dopo aver rimediato due sconfitte nelle prime due uscite della seconda fase, Pink&Black Team muove la propria classifica ottenendo il primo successo, in rimonta, contro una Panificio Marteddu che aveva ben iniziato ma che, nel secondo tempo, è andata in netto calando. Vittoria costruita con pazienza e sudata non poco per i rosa-nero, bravi a non scoraggiarsi dopo essersi trovati sotto di tre reti; la partita si è decisa nel primo quarto d’ora della ripresa, in particolar modo l’episodio del rigore che ha permesso a Pink&Black di pareggiare, 4-4, ha rappresentato un momento di svolta, tattica e psicologica; un rigore che Panificio Marteddu ha fortemente contestato e che, specie dal punto di vista mentale, unito anche a una serie continua di falli commessi, ha influito tanto sui bianco-verdi i quali hanno perso la brillantezza, la concentrazione e lo smalto mostrati nei primi venticinque minuti; viceversa, Pink&Black ne ha approfittato per prendere il largo e mettere al sicuro la vittoria, mostrando una progressiva crescita sul piano dell’atteggiamento e del gioco ma rischiando nel finale di farsi riprendere dal colpo di coda tentato dagli avversari. Cronaca alla mano, un pari a nostro avviso avrebbe rispecchiato meglio l’andamento della gara e quanto visto, un tempo per ciascuno, Panificio Marteddu ha disputato un ottimo primo tempo ma in numerose circostanze ha sbattuto la faccia contro l’ottimo portiere rosa-nero, Vadilonga, senza dubbio migliore in campo. Pink&Black non trascendentale, ma cinica e brava nell’approfittare del calo mentale avuto dai bianco-verdi. In generale, gara piacevole e equilibrata, ha diretto il signor Usala.

La cronaca, primo tempo

Panificio Marteddu non dispone di Pani, Orrù, Schirru, Brundu e Tradori, mentre Pink&Black Team deve rinunciare a Piras. Avvio favorevole ai rosa-nero ma a trovare il vantaggio, al primo vero affondo, è Panificio Marteddu, Uras imposta a metà campo e serve sulla destra Piras, questi in profondità apre verso sinistra, la difesa avversaria si fa trovare scoperta e Monni è rapido nell’aggirare Vadilonga e depositare in rete. Bianco-verdi vicinissimi subito al raddoppio, sempre con Monni imbeccato da Uras, stavolta Vadilonga gli dice no in uscita. Panificio Marteddu si distende bene in contropiede, giocando di rimessa sull’asse Uras-Piras-Monni, l’iniziativa però è in mano a Pink&Black, abbastanza traballante in difesa e generosa nel premere in forze, i rosa-nero si rendono pericolosi in due circostanze con Andrea Ibba poi è Locci ad avere una buona chance da pochi metri, provvidenziale l’anticipo in chiusura di Famiglietti. A tratti, la pressione offensiva di Pink&Black si tramuta in un assedio vero e proprio, gli sforzi vengono ripagati con la rete dell’1-1, Locci anticipa Mascia a metà campo e suggerisce sulla sinistra per Fanti che non ci pensa su e trafigge Zucca sul palo lontano, dal limite dell’area. Lo stesso Fanti potrebbe portare in vantaggio i suoi, lanciato in contropiede, Zucca però risponde alla grande salvando. Dal possibile 2-1 per Pink&Black si passa invece al nuovo vantaggio di Panificio Marteddu, Tocco lavora un buon pallone al limite dell’area e con una giravolta disorienta due difensori avversari, filtra all’interno dell’area di rigore e il liberissimo Mascia non sbaglia da soli tre metri. Passa un minuto e i bianco-verdi allungano sul 3-1, tutto di prima in percussione centrale Arcudi-Monni-Tocco-Monni e intera difesa rosa-nero infilata in mezzo, senza possibilità di intervenire. Forte del doppio vantaggio, Panificio Marteddu prende il comando del gioco e sfiora la quarta rete con una sassata di Piras dalla destra sulla quale Vadilonga salva con il soccorso della traversa. Tatticamente, Panificio Marteddu è impeccabile, difesa ermetica e impenetrabile, imperniata su Famiglietti, efficace gioco di rimessa con buone trame corali e palla che viaggia, nel finale Vadilonga si supera su un diagonale al vetriolo di Uras dalla destra, ma il 4-1 è solo rimandato, ci pensa Piras a realizzare con un sinistro rasoterra da fuori area che piega le mani a Vadilonga, ma che dormita e che libertà concessa da parte dei giocatori di Pink&Black. Quando sta per terminare il tempo, Pink&Black ha un sussulto e riaccende una fiammella di speranza riducendo le distanze, Fanti riceve in profondità penetrando in area, anticipando Piras e Zucca e accompagnando la sfera in rete, è il 2-4.

La ripresa, il riscatto di Pink&Black

La rete di Fanti allo scadere ha gettato le fondamenta per la rimonta dei rosa-nero, in avvio di ripresa infatti, dopo un salvataggio di Zucca su Locci, il team di Piras accorcia ancora le distanze, Milia fulmina Zucca con una tremenda punizione da fuori area, potente e centrale, è il 3-4. Panificio Marteddu inizia ad accusare i primi cedimenti ma va vicina al quinto gol con uno spunto personale di Tocco, il cui diagonale dal limite dell’area è respinto da Vadilonga, e nell’azione successiva l’episodio che farà ruotare la gara, bellissima combinazione per vie orizzontali Ibba-Milia, palla al centro dalla destra e Famiglietti, nel tentativo di anticipare Locci, commette sotto rete fallo, per il signor Usala è calcio di rigore, per i giocatori di Panificio Marteddu la decisione arbitrale non è giusta, rigore contestato, secondo Tocco e compagni Famiglietti avrebbe toccato prima la palla e successivamente Locci. Dal dischetto, Andrea Ibba non fallisce ed è 4-4. Parità che viene rotta in un baleno, Panificio Marteddu accusa il contraccolpo e Pink&Black opera il sorpasso, ripartenza sulla sinistra Andrea Ibba-Ivan Ibba, traversone basso al centro e l’accorrente Fanti scarica alle spalle di Zucca. Il vantaggio galvanizza i rosa-nero che alzano il baricentro e soprattutto esercitano un pressing alto, asfissiante, questa disposizione non trova le contromisure in casa bianco-verde, anzi a causa di una serie ravvicinata di falli commessi, molti dei quali veniali e ingenui, Panificio Marteddu raggiunge i sei falli fatti e di conseguenza subisce il bonus dei tiri liberi, il primo piazzato lo trasforma Andrea Ibba portando Pink&Black sul 6-4. Quando corre il quindicesimo minuto, Panificio Marteddu prova a riorganizzare le idee e a imbastire un forcing, i ritmi si sollevano ma nonostante la verve dei vari Monni e Piras, i bianco-verdi non riescono a creare pericoli dalle parti di Vadilonga; questo perché Pink&Black si mostra saggia e brava nel gestire il possesso palla e nell’addormentare la partita, e giocando di rimessa i rosa-nero allungano, Fanti scappa via a Famiglietti sulla destra e dalla distanza sorprende Zucca con un diagonale sul palo lontano. Ancora Fanti potrebbe incrementare il vantaggio, su tiro libero, Zucca però si oppone. Nel finale, lampi di orgoglio di Panificio Marteddu, una combinazione Tocco-Mascia termina a lato di un soffio, poi Monni parte a campo aperto sulla destra, il suo rasoterra è respinto da Vadilonga, Fanti pasticcia palla al piede a ridosso della propria porta, Arcudi ruba e con un’improvvisa girata da sinistra insacca sul secondo palo. Il gioco riprende e Fanti capitalizza una rapida sortita in contropiede, inutile il gol di Panificio Marteddu allo scadere, il definitivo 6-8 è firmato da Uras, deviazione ravvicinata su preciso assist di Tocco.

Le pagelle – Pink&Black Team

A.Ibba 7.5: I suoi strappi palla al piede sono coltellate che possono fare molto male, ma nel primo tempo, dopo una partenza rassicurante, va pian piano calando e pure in fase difensiva arranca, non chiude sul binario Piras-Monni da cui lo 0-1 e in occasione dell’1-4, assieme a Fanti, recita la parte della bella statuina non dando un minimo di opposizione alla stoccata vincente di Piras. Tutt’altro spessore la ripresa, guida la riscossa con una doppietta, si procura diverse punizioni e avvia l’azione del 5-4.

Milia 6.5: Falsa partenza, impiega un po’ prima di trovare le giuste misure, finale di primo tempo in affanno, l’intervallo gli giova parecchio perché disputa un secondo tempo di grande quantità e spessore, la punizione del 3-4 è una gemma, e l’azione che porta al rigore origina da una sua imbeccata millimetrica per Locci. Sfiora la doppietta e mette il lucchetto alla difesa, fino ai minuti finali quando oscilla e si perde completamente Uras sul 6-8.

Vadilonga 8.5: Ancora una prestazione di valore per questo portiere di poche parole ma tanti fatti, gli interventi nel primo tempo su Monni, su Piras e su Uras sono stati provvidenziali nell’ottica della partita, senza questi staremo ora a parlare di ben altro esito. Incolpevole sui gol, fondamentale pure nella ripresa, i due miracoli su Tocco nei minuti iniziali sono il certificato di garanzia e protezione dei tre punti, miracolo che gli era riuscito pure su Monni allo scadere.

Le pagelle – Panificio Marteddu

Piras 7: Che primo tempo che ha disputato, pronti via e disegna un suggerimento stupendo per Uras, imbecca poi Monni per l’assist del vantaggio, sfiora il gol con una conclusione respinta dalla traversa e lo trova al tramonto della frazione, un sinistro teso di rara bellezza. Poi, nella ripresa qualcosa si inceppa, perde smalto, giusto qualche sortita sulla fascia sinistra, è con Monni tra i più attivi ma sembra si sia immalinconito e non riesce più a dare efficacia all’azione.

Uras 6: Metà croce e metà delizia, va abbastanza a corrente alternata, non è un fulmine di guerra, come dimostra qualche suggerimento non raccolto, ma il primo tempo è discreto, il gol dell’1-0 origina dai suoi piedi, serve una bella palla a Monni e sfiora la rete personale. Come quasi tutti i suoi compagni, anche lui nella ripresa è coinvolto nel calo generale e perde decisamente smalto e lucidità, grave errore sull’8-5 di Fanti, non sembra in ottimali condizioni e salva la pagella con la zampata consolatoria del 6-8.

Monni 7.5: Come qualità di rendimento, il più costante e continuo dei suoi, un gran primo tempo, condito da una bellissima doppietta e da tanta legna prodotta tra centrocampo e attacco, un discreto secondo tempo, in cui si conferma il più in palla ed è l’ultimo ad arrendersi. Purtroppo, ogni tanto è costretto a predicare nel deserto, il gol di Arcudi è propiziato da un suo gran spunto in contropiede.

 

vs

CAFFE’ ROMA – PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL

Rocambolesca ma meritata vittoria di Caffè Roma che, sotto di due reti al termine del primo tempo, disputa una ripresa di notevole fattura tecnico-tattica e si impone in rimonta, 7-6 ai danni di una Permaflex & Smell Brasil schizofrenica e lunatica.  È un successo pesante e prezioso per i ragazzi di Balloi, il primo nella fase Gold dopo due sconfitte consecutive, pesante perché ottenuto nonostante le condizioni di emergenza dovute alle tante assenze; con esperienza e nervi saldi, Strazzera e compagni non hanno mai mollato, specie dopo le difficoltà del primo tempo, e sono riusciti a rovesciare il risultato e vincere. Sconfitta che fa male in casa Permaflex & Smell Brasil, in preda a una confusione e a un disordine tattico e mentale quasi imbarazzante, i verde-arancioni si sono fatti male da soli, da un lato accusando sbandamenti difensivi enormi, dall’altra sprecando troppe occasioni da gol. Partita pazza, veloce e frenetica, giocata su ampi spazi e con continui capovolgimenti di fronte, per cinquanta minuti le due compagini si sono affrontate a viso aperto, scoprendosi, e questo ha prodotto una serie notevole di occasioni da rete, con attacchi spesso poco lucidi e i due portieri, Siriu e Serra, costantemente impegnati e decisivi. La cronaca, come vedremo, non lascia spazio a momenti di rilassamento, e nel complesso il risultato finale è giusto.

La cronaca, primo tempo

Permaflex senza Troll, Timpanari e Coni, ben più lunga la lista delle defezioni in casa Caffè Roma, sono assenti Siddi, Cocco, Usai, Cau, Dedoni, Passerini e Valdes. Sono le 21.06 quando il signor Usala decreta il fischio d’inizio, e l’equilibrio è già rotto dopo un paio di minuti con il vantaggio di Caffè Roma, combinazione rapida per vie centrali al limite dell’area Strazzera-Deiana-Strazzera, filtrante in profondità e Masella, lasciato solo e di spalle rispetto a Serra, realizza con un colpo di tacco. I primi minuti sono appannaggio dei bianco-celesti, mentre Permaflex mostra già parecchie inquietudini sul piano delle marcature e della disposizione tattica, ben presto tuttavia i verde-arancio prendono l’iniziativa e alzano il baricentro, andando vicini al pari con una combinazione sul centro-destra Serpi-Porcu-Serpi, è determinante l’anticipo in ripiego di Orani su Serpi pronto a battere a rete. Il pari di Permaflex è solo rimandato, sugli sviluppi di un’azione impostata da Serpi sulla destra, Cipriani riceve fuori area, si decentra verso destra liberandosi della marcatura di Strazzera e dall’interno trova il sette sul palo lontano con un bel diagonale. La gara viaggia su ritmi sostenuti, Caffè Roma si rende insidiosa con un rasoterra centrale di Strazzera neutralizzato con i piedi da Serra, sul fronte opposto Porcu impegna severamente Siriu con una conclusione parecchio angolata. I portieri sono chiamati ad un grande lavoro perché le rispettive difese aprono voragini, e in due circostanze ravvicinate Serra salva Permaflex su altrettante minacce portate dall’ottimo Deiana. A metà del tempo, Permaflex dà la scossa e passa in vantaggio, Cipriani sfonda al centro e Siriu si rifugia in calcio d’angolo, sugli sviluppi del corner conseguente Prasciolu, dalla linea di fondo sinistra, beffa Siriu con un rasoterra innocuo, ma è determinante il grave errore di Siriu che cicca l’intervento con i piedi e si vede sfilare la palla in mezzo alle gambe. Circa un minuto e mezzo dopo, su corner di Prasciolu dalla sinistra, Cipriani impatta di testa e insacca, quindi è Serpi a firmare il 4-1 bevendosi Orani con una progressione secca sulla sinistra e piazzando un rasoterra dal limite dell’area sul palo lontano. Le squadre sono lunghissime e gli spazi sono enormi, Caffè Roma pare accusare il fatto di non avere difensori di ruolo e soltanto un ricambio, i bianco-celesti potrebbero capitolare ancora ma Siriu evita il peggio murando una penetrazione centrale di Maxia. Gioco forza, Caffè Roma non ha altra alternativa che giocare di rimessa, una combinazione Zuncheddu-Masella è conclusa da Strazzera poco sopra la traversa, con la deviazione di Serra, poi Masella spreca una grande occasione non riuscendo a deviare in rete, da solo un metro, un bellissimo assist da destra di Orani. L’inerzia della partita, man mano che il tempo scorre, muta a favore di Caffè Roma, che dà avvio a un intenso e costante forcing, attaccando in massa e sviluppando ottime trame offensive, ma non riuscendo a capitalizzare: poi, dopo una violenta conclusione di Masella dalla destra respinta da Serra con l’ausilio della traversa, il team di Balloi riduce le distanze allo scadere, una palla persa da Porcu, su pressing alto di Zuncheddu, attiva il break con lo stesso Zuncheddu che porge subito a Deiana sulla sinistra, questi cambia il fronte servendo sulla destra il liberissimo Strazzera il quale, senza pensarci su, trafigge Serra con un tiro forte, sotto la traversa, completamente fermi a osservare i giocatori di Permaflex.

Secondo Tempo

Ritmi che si mantengono elevati anche nella seconda frazione, Caffè Roma continua nel suo forcing, un errore di Cipriani in disimpegno, all’interno della propria area di rigore, non viene sfruttato a dovere dal duo Zuncheddu-Deiana, ma nell’azione successiva i bianco-celesti riducono ulteriormente il passivo, è ancora Strazzera a punire una difesa avversaria troppo statica e distratta, rasoterra preciso da fuori area e palla che si infila nell’angolino basso alla destra di Serra. Caffè Roma è letale nei contropiedi e Permaflex non è in grado di prendere le contromisure, nonostante il solo Porcu tenga in piedi la barca; i verde-arancio, tuttavia, possono e riescono a sfruttare gli enormi spazi concessi dagli avversari e in contropiede potrebbero replicare, ha una buona chance Prasciolu che però, su perfetto invito di Serpi in profondità, a tu per tu con Siriu non riesce a centrare il bersaglio. Dal possibile 5-3 al 4-4, numero di Strazzera che sullo stretto frigge Serpi e Cara, al limite dell’area, filtra verso sinistra e Zuncheddu, lasciato incustodito da Maxia, con un colpo di tacco ravvicinato non dà scampo a Serra. La parità dura un battito di ciglia, il botta&risposta vede Permaflex riportarsi avanti grazie a Cipriani, lesto nel ribadire in rete un’azione di sfondamento condotta centralmente con Maxia e neutralizzata in un primo momento da Siriu, alla ripresa del gioco Caffè Roma morde ancora e trova il 5-5, è sempre l’incontenibile Strazzera a realizzare con un diagonale dalla destra sporcato da Cipriani e diretto sul palo lontano. In un crescendo finale di emozioni, entrambe le due squadre hanno sui piedi le occasioni per segnare e per vincere, Serra compie due ravvicinati e straordinari interventi su Zuncheddu, Porcu nega a Strazzera il possibile 6-5 con una gran chiusura, Siriu rischia di frantumarsi le ossa della mano opponendosi a una bomba di Maxia su punizione. A trovare i guizzi che valgono la vittoria è Caffè Roma, decisamente più tonica, tranquilla e determinata, dalla metà campo destra Masella disegna un tracciante in diagonale perfetto, Strazzera si inserisce tagliando verso il centro, stop di petto a seguire e conclusione vincente da circa tre metri, messa malissimo e in totale tilt l’intera Permaflex. I bianco-celesti chiudono la pratica un paio di minuti dopo, con Permaflex gettatasi disperatamente in attacco e con Rossi schierato come portiere volante al posto di Serra, Maxia effettua un disimpegno orizzontale a metà campo, dalla destra, Zuncheddu intercetta e non fallisce spedendo la sfera nella porta avversaria rimasta sguarnita. Forte di un doppio vantaggio, Caffè Roma gestisce con sapienza e intelligenza i minuti finali, tenendo palla e coprendo tutti gli spazi, legittimando, Permaflex non incide e solo allo scadere trova l’inutile gol del 6-7 con un tap-in ravvicinato di Prasciolu sugli sviluppi di una corta respinta di Siriu su conclusione di Maxia.

Le pagelle – Caffè Roma

Deiana 8.5: Partita di grandissima quantità e qualità, uomo a tutto campo, e soprattutto dalla cintola in su ha recitato la parte del protagonista giocando un numero incalcolabile di palloni e offrendo una prova di elevatissimo rendimento. Due assist, tantissime occasioni create, meritava il gol ma Serra era un osso duro da superare, un trottolino che ha dominato il centrocampo e ha corso come un forsennato per tutti i cinquanta minuti.

Masella 7: Il trucco che manda gambe all’aria Serra e porta in vantaggio Caffè Roma, poi la traversa e Serra gli negano il raddoppio e pure lui ci si mette sbagliando un gol già fatto da un metro. La cosa più bella della sua partita è però l’assist per il 6-5 di Strazzera, una diagonale disegnata con il telecomando.

Siriu 7.5: Peccato la papera sul 2-1, decide di battezzare con i piedi un innocuo rasoterra di Prasciolu ma qualcosa va storto e “vai col liscio”; a conti fatti, è l’unica macchia di un’altra prova di valore, si riscatta e lo fa bene dicendo no a Maxia e Cipriani nel primo tempo, a Prasciolu e Maxia nella ripresa. Sul quinto e sul sesto gol subito, il miracolo gli riesce solo a metà.

Le pagelle – Permaflex & Smell Brasil

Cipriani 7.5: Fa praticamente reparto da solo e le sue incursioni palla al piede e i suoi strappi sono sempre pericolosi, specie nel primo tempo crea i presupposti per un possibile successo firmando una doppietta, sfiorando il tris in altre due occasioni e propiziando il corner dell’1-1. Anche nella ripresa è tra i pochi a reggere con il gol da opportunista e un buon intervento in ripiego su Deiana. Finisce però inghiottito dalle lame affilate di Strazzera, che gli scappa via e lo beffa nelle reti del secondo tempo, ma ci viene lecito domandarsi perché ci fosse lui a difendere, e perché fosse fuori ruolo. Stupendo lo spunto personale dell’1-1.

Serpi 6.5: Un buon avvio, nonostante ogni tanto tendesse a complicarsi la vita da solo e a farsi prendere dalla foga, la chiusura su Orani in avvio vale come un gol fatto, mette lo zampino nell’azione dell’1-1 e realizza il 4-1 con una grande azione sulla sinistra, dribbling-scatto-rasoterra angolato. La difesa balla ma, a conti fatti, è tra i meno colpevoli e nella ripresa perlomeno non va a picco. Tatticamente, tuttavia, pare colto da raptus di anarchia allo stato puro, dove vado? Chi marco?

Serra 8.5: Migliore in campo, gran lavoro da svolgere, la sua difesa fa acqua da tutte le parti pertanto la mole di lavoro è triplicata, tanti e decisivi interventi, specie su Deiana, su Strazzera e su Masella nel primo tempo, e soprattutto su Zuncheddu nella ripresa. Senza di lui sarebbero stati guai peggiori, non ha colpe sui sette gol subiti. A tratti pareva un manichino sotto bombardamento.

 

vs

Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – MERCENARI

Gara disputata ma risultato modificato per sconfitta a tavolino per i Mercenari, che schiera in campo un atleta squalificato.

Finisce con polemiche, insulti e cartellini pesanti la gara delle 22 che mette di fronte Mercenari e Qnata, che giocano una gara combattuta, in continuo ribaltamento e facile preda del nervosismo.

Parte bene la squadra dei Fontanarosa (entrambi assenti), la punizione di Cadeddu impegna Loi, Borsetti dalla distanza sorprende Loi che devia sulla parte interna della traversa, la palla è in rete, Pala frana su Dessì e viene assegnato il rigore: palo esterno per Cadeddu, Perra intercetta un pallone e vola sulla sinistra, dal limite fulmina Sanna, 1-1; Pala si propone a sinistra e serve Locci che in piena area non segna per il miracolo di Sanna, altra chance per Pera che stavolta mette a lato, pericolo per i verdi, Loi di schiena su Balstrino poi Locci allontana; Perra riceve sulla trequarti destra, diagonale a mezza altezza, sfiora il 2° palo, Nurchi vince due contrasti (molto fisici), scende sulla sinistra e col destro rasoterra insacca sul 2°, prima dell’intervallo, il 3-1 di Sitzia servito dallo stesso 45.

Ad inizio ripresa i blancos partono forte: Cadeddu guadagna subito un rigore: batte Dessì che trova la riposta di Loi ma sulla respinta la palla gli finisce addosso e poi in porta, il pari è propiziato dallo stesso 22 che serve Borsetti abile con una girata al volo a infilare di sinistro alla destra di Loi, 3-3, infine, Borsetti dall’out di destra taglia per Cadeddu che spizza, palo-rete; subita la netta e immediata rimonta, i vedi tornano all’attacco, Nurchi dall’out di destra serve Perra che scheggia il 2° palo, punizione di Dessì che tocca per Cadeddu, destro rasoterra e gol, Nurchi dalla trequarti ci prova ma trova attento Sanna che devia sul palo; ci vuole un tiro libero per rimettere in pista i verdi: lo trasforma Sitzia con l’interno del destro, Nurchi dall’out di sinistra si accentra e incrocia il destro, rasoterra secco che vale il 5-5; c’è l’infortunio di Loi, rimpiazzato da Sitiza ed ecco il finale rovente: punizione di Dessì, tocco per Borsetti, palla destinata in rete e fermata col braccio da Nurchi: penalty e conseguente espulsione del 45, stavolta è Balestrino a calciare, palla nel sacco; Pala (che aveva protestato e inveito contro il direttore di gara per l’intero incontro) dà in escandescenze, a tempo scaduto arriva il 7-5, tacco di Cadeddu che sfrutta il taglio di Balestrino, ma il n° 80 non pensa più al Match bensì a rendersi sgradevole agli occhi dei presenti, riceve la palla battuta a centrocampo e cerca di scagliarla contro qualcuno (facile ipotizzare chi) non colpendo però la persona interessata; dopo il triplice fischio, eccedeva negli insulti, al che il Sig.Pillai riteneva inevitabile la sua espulsione.

Finisce con questa coda polemica e vergognosa una gara comunque valida, con un buon livello di gioco e disputata gagliardamente da tutti i giocatori meno 1.

 

vs

GO GO BAR – CONSULENZA IMPRESA & MUSH

La gara delle 21 di via Pessina mette di fronte le due compagini più accreditate al successo finale, due squadre con opposta filosofia che per la prima volta si misurano: ne scaturisce un pari sostanzialmente giusto, anche se è forte il rammarico dei “blacks” per il gol subito a fil di sirena.

L’inizio dei rossi è più convincente, la prima occasione è per Frau, servito da Zanda, palo, lo stesso 10 insacca in diagonale, sfruttando l’assist di Ambu; dall’out di destra Cogoni taglia per Loi che di piatto spedisce alto, frau riceve sul vertice destro e tira, Cogoni devia sul palo; ripartenza di Turri, sulla destra, calia di punta ed è bravo Verafede a protendersi sulla sua destra, palla in corner, Cocco appoggia a Turri che imbecca Di Martino il quale insacca sul 1°palo, Turri serve Cogoni ma stavolta l’estremo difensore di riscatta, altro spiunto di Turri, vola centralmente e calcia all’improvviso, Verafede c’è.

Ad inizio ripresa Cocco serve turri gran  tiro al volo, palla poco oltre la  traversa, occasione poi per Di Martino che allarga troppo la mira, Turri allarga a destra per Cocco che coglie il palo esterno; i rossi sono ora in difficoltà ma riescono a proporsi con Frau che in ripartenza sfiora il 2°palo, Murru avanza a sinistra e taglia perfettamente per Zanda che si inserisce sul 2° e insacca il 2-1, Cocco imbecca Turri ma il suo rasoterra esce, subito dopo i neri impattano: azione di prima, Loi-Turri e Cogoni di piatto infila a mezza altezza, dura poco il 2-2 perchè nel giro di 60 secondi Go Go Bar torna avanti: altra palla d’oro di Murru, stavolta è Frau a raccogliere l’invito, palla nel sacco; immediata reazione dei neri che infilano il 3-3 con Turri che finta il passaggio a sinistra aprendosi una voragine, penetra centralmente e colpisce; altra azione ficcante di Mush, Loi recupera e serve Turri, dentro per Cocco che in scivolata non arriva sulla palla, Turri intercetta e riparte, tenta uno scavetto che esce di poco, i neri si fanno preferire, ora è Cogoni che imbecca Turri, il suo tiro salta i riflessi di Verafede; Bisesti para e lancia lungo per Loi che anticipa l’uscita dell’estremo “rojo” e col destro infila il 4-3; Boi dalla trequarti destra tenta il colpo con sinistri a girare ma è bravo Bisesti, Di Martino serve Turri a destra ma il suo diagonale esce clamorosamente; fallito il colpo del KO, i neri cercano di difendere l’esiguo vantaggio: nell’unico minuto di recupero, Murru appoggia per Boi, lasciato libero di caricare il destro, la palla si insacca sotto la traversa; finisce 4-4, un pari forse giusto ma il rammarico dei neri è comprensibile. Le due squadre mantengono l’imbattibilità.

Go Go Bar

Murru 8: dopo l’assenza di qualche giorno fa, torna a disposizione nella gara più delicata e il suo contributo si rivela determinante: è vero che il controllo del gioco da parte dei neri non gli consente di salire spesso alla ribalta ma quei rari palloni toccati son o tutti trasformati in oro, 3 assist decisivi di cui uno eccellente, quando riceve in difesa, avanza a sinistra e osserva l’inserimento di Zanda per piazzargliela di modo tale che basti spingerla in rete.

Verafede 7: la prestazione è comunque positiva, è responsabile del primo gol e pure sull’uscita che causa il 4-3 poteva fare meglio; di contro, possiamo dire ce salva la porta almeno in 3 occasione ed è decisivo soprattutto su Turri.

Boi 7: stavolta come difensore non è impeccabile, d’altronde deve fronteggiare giocatori assai pericolosi, tuttavia, merita l’ampia sufficienza con il gol bello e pesantissimo che nega ai rojos la prima sconfitta.

Le pagelle di Consulenza Impresa & Mush

Bisesti 7: continua a confermarsi valido tra i pali: è decisamente lontano parente di quello svogliato e lacunoso che subiva gol improponibili nella prima fase; certamente stava aspettando le gare pesanti per dimostrare quanto ancora valga, cioè tanto.

Turri 7.5: giocatore elegante, di qualità indiscussa, è il terrore di chiunque tenti di impostare dall’altra parte: ogni palla che passa per il centro del campo diventa subito sua, con un colpo di genio inventa la rete del 3-3, però spreca parecchie altre occasioni.

Di Martino 7: una buona prestazione, ha il merito di trovare il primo pareggio dei neri, si impegna, offre alla difesa il suo aiuto e contrasta sui portatori di palla; l’unico errore grave è però decisivo ai fini del risultato, ovvero la mancata pressione su Boi, sul pari finale.

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MERCENARI – PINK & BLACK TEAM

Gara giocata su buoni ritmi quella delle 22, i verdi vincono di misura, meritando.

Frailis dalla trequarti destra spara forte sulprimo palo, il pari lo sigla Picci approfittando dell’errore di Milia, la punta dei verdi potrebbe bissare ma lo ferma il palo, tuttavia il 10 sigla il vantaggio grazie al taglio di Pala; Lisci serve pala, il tiro messo in corner da pinna, occasione per Ibba che si accentra ma trova la risposta di Loi, in spaccata; Feailis serve Locci per il gol del pari a mezza altezza, potrebbe bissare ma calcia troppo largo, il sorpasso arriva poco dopo, dallout di destra gran tiro di milia sotto l’incrocio, Pala serve Locci che manca il pari, c’è il palo a dire No.

Ad inizio ripresa è bravo Vadilonga sul 23, il 3-3 arriva grazie a pala che sfrutta l’assist di Sitzia, sorpasso immediato con il gol di Locci, dopo discesa di Perra; Pala dal vertice destro calcia due volte trovando i miracoli di Vadilonga; Sitzia scende a sinistra e mette dentro per Pala che insacca di coscia, Picci va via con un numero, tira ed è doppio palo; Milia dopo un contrasto vinto buca Loi con un rasoterra, 5-4; punizione per i verdi dalla trequarti sinistra, botta di Picci e Vadilonga devia sul palo, altra occasione per il 10, intercetta e calcia prontamente, bprima Vadilonga poi il palo gli negano la tripletta, infine, punizione di Milia respinta da Loi, vince così i Mercenari che riscatta la sconfitta di martedì.

Le pagelle di mercenari

Perra 7: tanto coraggio e solita corsa sullafascia, per tentare la via del gol rischia di ferirsi seriamente.

Sitzia 7: molto ordinato e preciso nel servire i compagni,ben due assist consentono ai verdi di segnare.

Picci 8:prestazione superba, non lo fermano, è un’ira di Dio; colpisce due volte ma poteva farne il doppio, Vadilonga permettendo.

Le pagelle di Pink Black

Vadilonga 8: il degno avversario di picci con cui imbastisce un duello fantastico ma non solo sul 10 è decisivo, Pala ne sa qualcosa.

Milia 7.5: una gara di grande sostanza e intelligenza, eccetto l’errore a inizio partita fa tutto benissimo e condisce la prestazione con una perla.

Locci 6.5: non è strepitoso come già ha mostrato in passato però riesce a ritagliarsi uno spazio positivo con un gol e gli spunti che concede a sprazzi.

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