ATLETICO CAMBARAU – PILLAI COIFFEUR

Sofferta e tirata vittoria di Pillai Coiffeur nella gara che alle 22 ha chiuso la prima serata del tredicesimo Quartu League; nella partita valevole per la serie C1, i ragazzi di Efisio Pillai hanno regolato 6-5 una buona e coriacea Atletico Cambarau, punita oltre i propri demeriti. Cronaca e partita alla mano, il pari sarebbe stato a nostro avviso il risultato più giusto, quello che avrebbe rispecchiato meglio l’andamento della partita. Pillai Coiffeu ha vinto grazie al proprio superiore potenziale tecnico di qui dispone e grazie a un maggior cinismo nel capitalizzare le occasioni avute, il successo dei nero-gialli non è tuttavia un furto, se si considerano i numerosi interventi compiuti da Simone Cambarau e se si considera l’inesistente rigore assegnatole contro a metà ripresa. Alla qualità del palleggio di Pillai Coiffeur, si è opposta la grinta e l’energia di una Atletico Cambarau determinata a fare bella figura, i gialli di Simone Cambarau hanno giocato bene, un ottimo approccio, tanti spunti di pregevole valore, grande combattività, la sconfitta suona come una punizione severa e immeritata, ma certo è che questa squadra farà parlare di sé e potrà recitare un ruolo di primo piano in questo torneo. Bella partita, equilibrata e intensa, con tante occasioni ed emozioni, mai noiosa e incerta sino all’ultimo, qualche problema nella direzione arbitrale, un finale caldo e concitato. Passiamo alla cronaca dei fatti principali.

La cronaca, primo tempo

Atletico Cambarau al completo, Pillai Coiffeur schiera in porta Mulliri e deve rinunciare a Corvino e Porcu, subito ritmi sostenuti, parte con piglio deciso Atletico Cambarau, il vantaggio giunge in apertura grazie a una bella apertura assist di Angioni verso sinistra e al diagonale repentino di Porru che inchioda Mulliri sul palo lontano, un gran gol, con la complicità di una difesa avversaria statica. Reagisce Pillai Coiffeur, scambio da sinistra verso destra Turri-Sitzia-Aramu e diagonale di quest’ultimo deviato da Cambarau in corner. Col passare dei minuti il volume di gioco e la pressione offensiva del team di Pillai aumentano, ma Atletico Cambarau non fa barricate e gioca di rimessa, sfiorando il raddoppio al termine di un bellissimo contropiede avviato e concluso da Cadelano, uno-due con Porru e rasoterra da destra sul palo, peccato. Attorno al decimo minuto, dopo la sfuriata iniziale, i ritmi calano progressivamente, le squadre rifiatano, poi dal possibile 1-1 si passa al 2-0, sugli sviluppi di un ottimo duetto Sitzia-Turri, Aramu riceve sulla destra, libero, ma la sua girata termina sul fondo, una gran occasione fallita; gol sbagliato gol subito, azione di Atletico Cambarau sul settore di destra, Porru filtra in profondità per Cadelano che da posizione defilata, distante circa tre metri, nonostante il duplice intervento di Mulliri e Cogoni riesce a incrociare un diagonale sul secondo palo, è il 2-0. Stavolta però la reazione di Pillai Coiffeur è furiosa, Cambarau vola a respingere due bombe lanciate da fuori area da Mascia e da Turri, ma non può nulla quando lo stesso Turri sfrutta un errato retro-passaggio di Concu e dalla destra insacca. La gara è tattica, equilibrata, sale in cattedra Turri, che con due magie nel giro di un paio di minuti rovescia il risultato, prima firma il 2-2 direttamente su punizione, un destro teso a mezza altezza imparabile, successivamente riceve da Mascia sulla destra e fulmina Cambarau con un tremendo diagonale traversa-gol, da fuori area.

Secondo Tempo

Come nei minuti finali del primo tempo, Pillai Coiffeur elabora un fitto e prolungato giro palla, ma Atletico Cambarau è chiusa dietro, pronta ad approfittare del minimo errore altrui, così succede che Gaviano intercetta un prevedibile e corto disimpegno di Sitzia a centrocampo, riparte sulla sinistra e scocca un rasoterra centrale sul quale Mulliri ha un’esitazione fatale, è il 3-3. La parità dura un battito di ciglia, ci pensa Aramu a riportare avanti Pillai Coiffeur ribadendo sotto porta, con fortuna, una punizione di Picci sventata da Cambarau e un primo tentativo di tap-in di Cogoni neutralizzato alla grande sempre da Cambarau. La partita, cresce di tono e offre costantemente spunti, il clima si surriscalda quando il signor Pillai decreta un calcio di rigore inesistente per presunto fallo di Mulliri su Cadelano, su un contrasto avvenuto sotto porta, in realtà è stato Cadelano a colpire il portiere avversario, senza ovviamente intenzione. Tante e vibranti proteste in casa Pillai Coiffeur, ma l’arbitro è irremovibile e dal dischetto lo stesso Cadelano porta il risultato sul 4-4. Il ping pong di emozioni e colpi di scena prosegue, ci prova Picci in due circostanze ravvicinate, senza però fortuna, quindi Gaviano centra il palo sugli sviluppi di un’azione di rimessa; nell’azione successiva Pillai Coiffeur ottiene anch’essa un rigore per intervento falloso di Angioni su Turri, penetrato in area su azione di contropiede e scambio con Sitzia, Aramu non fallisce dal dischetto, 5-4. Non ci sta Atletico Cambarau, è ancora Gaviano a portare una serie minaccia su ripartenza avviata da Cadelano, Mulliri però riscatta l’errore precedente e compie una prodezza. Con il proposito di chiudere il discorso, Pillai Coiffeur attacca e mantiene il pallino del gioco, ma Picci in due occasioni non trova la zampata vincente girando una prima occasione poco alta sopra la traversa e quindi facendosi murare una conclusione sotto rete dal pronto intervento di Cambarau. Il tanto inseguito 6-4 giunge allo scadere grazie a Mascia, bravo nel finalizzare dalla destra, con un diagonale diretto nel sette, una verticalizzazione di Turri. L’ultimo sussulto è la rete del definitivo 5-6 messa a segno nel finale da Cadelano, abile nel ricevere da Porru, nel vincere un tackle con Picci e preciso nel concludere a rete dalla destra, nel sette.

Le pagelle – Atletico Cambarau

Cadelano 8: Il vecchio bomber vive una seconda giovinezza e pare aver ritrovato lo smalto e la voglia dei tempi migliori, niente male come inizio, gara da pivot vero, che non solo conclude ma si danna l’anima e si sfianca per la squadra, fondamentale nonché bravissimo tatticamente nel dirigere e impostare il contropiede. Tre reti, tra cui la prima e la terza da vero cecchino, un palo davvero sfortunato e un bellissimo contropiede condotto a tutto campo con invito per Gaviano.

Gaviano 7: Velocità essere sua arma di offesa principale, nella ripresa diventa un incubo per la difesa avversaria, una spina nel fianco che non perdona, realizza un gran gol ma è soprattutto lo spunto concluso sul palo a restare impresso nella memoria, avrebbe meritato miglior fortuna. Solo un super Mulliri gli nega il bis personale.

Angioni 6: Prestazione tutto sommato positiva, abbastanza bene per un tempo e mezzo, suo il bellissimo assist per il vantaggio di Porru, in fase difensiva assicura diverse buone chiusure e dirige discretamente il reparto. Nel complesso se la cava più che bene, da sottolineare una provvidenziale chiusura in scivolata su Turri, ma nel quarto d’ora finale ha un deciso sbandamento, provoca il rigore su Turri, si prende un giallo per trattenuta su Picci (che era diretto in porta), e si perde del tutto Mascia sul 6-4.

Le pagelle – Pillai Coiffeur

Turri 8.5: Sorpreso da Porru sull’1-0, ma passati i difficili dieci minuti iniziali prende le chiavi del centrocampo e del gioco e diventa gran protagonista, le tre magie che rovesciano il parziale nel primo tempo sono da collezione filatelica di pregio, roba per palati raffinati, esempi di come si tratta il pallone e come si deve calciare, straordinario! Si procura il rigore del 5-4 e serve l’assist a Mascia. In quasi tutti e sei i gol c’è il suo zampino, sarà solo un caso?

Aramu 7: Pareva non essere proprio la sua serata, un gran diagonale sventato da Cambarau e una ghiottissima occasione fallita da appena tre metri; pensieri e tormenti superati con esperienza, ha riservato al secondo tempo il suo volto migliore, con una doppietta pesantissima, soprattutto il rigore.

Picci 6: Grande impulso nella spinta offerta nel secondo tempo, avvia e conclude diverse volte, non è molto fortunato e la mira è inceppata, propizia l’ammonizione di Angioni e tiene sempre sul chi vive la difesa avversaria, pesano però sul suo conto le due incredibili palle gol divorate a fine gara. Molle e timido nel contrasto perso con Cadelano, nell’azione del 5-6, da mani dei capelli poi un corner battuto in modo affrettato ed errato, dal quale è nato un pericolosissimo contropiede avversario.

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IMAGINARIUM – WEST BROMBWICH

Esordio vincente in questo tredicesimo Quartu League per la West Brombwich, pur con qualche assenza importante i bianco-verdi di Lorenzo Pilleri si impongono soffrendo con il punteggio finale di 3-2 su Imaginarium, un risultato giunto al termine di una gara abbastanza tattica ed equilibrata, non molto emozionante e anzi, specie nel secondo tempo, povera di occasioni da rete e mediocre. Decisamente meglio il primo tempo, più combattuto, più vivace, è stata una gara a scacchi aperta ag ogni sorta di esito, tra due compagini che praticano un calcio gli antipodi ma che hanno entrambe cercato di superarsi tramite il giro palla e una manovra elaborata. Da questo punto di vista, ha convinto solo Imaginarium, squadra ormai affiatata, che gioca a memoria, anche se ieri sera i celesti di Alessandro Mura non sono stati tanto fortunati in zona gol e hanno subito delle reti evitabili. Più frenetica la gara di West Bromb, impostata più su spunti individuali e ricerca del contropiede veloce, con scambi rapidi, buoni propositi ma che non hanno spesso trovato la giusta sincronia tra i giocatori, i bianco-verdi hanno legittimato questo successo creando anch’essi diverse occasioni da gol, tra cui un palo e una traversa, non diremmo comunque un’eresia qualora affermassimo che un pari avrebbe rispecchiato meglio l’andamento della partita e avrebbe rappresentato un equo premio. Ma passiamo alla cronaca.

Primo tempo

Imaginarium senza Porru, Picchiri e Solinas, mentre West Brombwich è priva di Mallus, Soro e inizialmente Bazzato. Subito pericolosa West Bromb, Schirru pennella un cross lungo dalla destra verso sinistra e dalla linea di fondo Spano colpisce la parte alta della traversa con un colpo di testa. L’avvio è favorevole ai bianco-verdi, tonici e grintosi, ma al primo vero affondo è Imaginarium a passare in vantaggio, un corto e rischioso passaggio di Spano verso Piras, sulla propria tre quarti, è intercettato da Marroccu che avanza e dal limite dell’area, sulla destra, trafigge Tradori sul primo palo. Imaginarium va vicina al raddoppio con una staffilata dalla distanza di Iovine respinta non senza affanno in corner da Tradori. I celesti di Mura hanno nei primi minuti un atteggiamento più guardingo, l’inerzia è in mano a West Brombwich che trova il pari al decimo minuto, sulla destra Piras appoggia per Schirru, il traversone basso di questi dal fondo è respinto goffamente da Altieri a ridosso della linea di porta, Spano irrompe e dal limite dell’area non fallisce il tap-in. Equilibrio, Imaginarium cresce nel giro palla, decisamente più articolato e sincronizzato, la partita è bella, piacevole, tatticamente interessante, si va a vampate improvvise e West Brombwich denota qualche incertezza di troppo in fase di disimpegno difensivo. Poco oltre la metà del tempo, sembra che Imaginarium stia prendendo le redini del gioco, ma West Bromb prima colpisce un palo con una deviazione ravvicinata di Aramo su punizione di Frau dalla destra, quindi trova il vantaggio grazie a una bellissima azione di contropiede condotta sulla sinistra a campo aperto da Schirru, abile nell’intercettare un corto retropassaggio di Caboni verso Iovine e velocissimo nell’involarsi. Nel finale Imaginarium intensifica il giro palla, cercando gli spazi, la difesa avversaria però non concede nulla, anche se West Brombwich fa fatica a uscire e a proporre azioni corali lineari, vivendo quasi esclusivamente sulla verve di Schirru sulla fascia destra e apparendo estremamente imprecisa nei quindici metri conclusivi.

La ripresa

Imaginarium parte forte nella ripresa, in due occasioni ravvicinate Mascia scende palla al piede e impegna severamente Tradori con delle conclusioni insidiose, bravissimo il portiere bianco-verde a respingere in corner. Sul versante opposto, anche West Brombwich si rende pericolosa e va a un passo dal 3-1, un errore difensivo di Imaginarium consente ad Aramo di presentarsi a tu per tu con Secci, il portiere dei celesti è superlativo nell’ipnotizzare Aramo. Col passare dei minuti, la gara scema di intensità e attraversa una lunga fase di stanca, dove prevale l’equilibrio, le due difese sono sicure, il gioco si sviluppa sulla metà campo ma la qualità è bassa, si fatica a costruire e a creare reali occasioni da rete. Poi, i due portieri diventano ancora protagonisti, Secci compie un miracolo salvando su una girata di Aramo da appena due metri, Tradori non è da meno negando per la terza volta il possibile 2-2 all’ottimo Mascia, su rapido contropiede. Nei minuti conclusivi Imaginarium tenta la carta del portiere volante, alternando Secci con Mura, i celesti vanno vicini al pari con una conclusione da fuori area di Marrocu diretta nel sette, Tradori vola a deviare in corner, poco dopo la difesa di West Brombwich neutralizza un’azione avversaria e dalla propria tre quarti Spano vede la porta avversaria rimasta sguarnita e disegna una lunga parabola, la palla rotola e va a insaccarsi, 3-1. Bello ma inutile allo scadere il gol del definitivo 2-3 messo a segno da Mascia con un diagonale forte dalla destra, a mezza altezza.

Le pagelle – Imaginarium

Mascia 7: Potrebbe essere un giocatore ancor più decisivo se avesse il dono della continuità, quale copia dobbiamo scegliere, quella sbiadita e fuori fase del primo tempo, oppure la copia bella, incisiva ed efficace della ripresa? Un tempo a domandarsi se fosse presente, si becca pure un giallo per un brutto intervento su Schirru, nel secondo tempo è un altro, corre come un forsennato, tampona, riparte, sfiora tre volte il gol, tatticamente fa il suo dovere e solo allo scadere riesce a battere Tradori.

Iovine 5.5: La sassata a inizio gara avrebbe meritato miglior sorte per la bellezza e la potenza, ma sul 2-1 avversario paga dazio alla distrazione facendosi anticipare e rubare il tempo da Schirru. Quasi non pervenuto nel secondo tempo.

Secci 7.5: Conferma di essere imbattibile nelle uscite, come legge lui lo sviluppo del gioco, forse nessun altro portiere, gli interventi su Aramo, ben tre, sono stati importanti perché hanno tenuto la sua squadra a galla, e in altre numerose occasioni ha sbrogliato alcune matasse non facili.

Le pagelle – West Brombwich

Schirru 7.5: Ieri sera West Bromb è stata in prevalenza lui, padrone della fascia destra, i suoi spunti e le sue accelerazioni hanno rappresentato la principale fonte di abbeveramento per offendere gli avversari, suo il traversone propiziatorio per l’1-1, strepitosa la cavalcata del 2-1, fiuta l’errore e riparte, gran progressione e freddezza nel concludere. Numerosi spunti, anche se nel secondo tempo non si vede tanto.

Spano 7: L’arcobaleno disegnato per il 3-1 è un gioiello che chiude la partita e mette al sicuro la vittoria, un’invenzione che ingolosisce la sua partita, le dà lustro, nonostante abbia alternato ottime iniziative e cose buone (come la rasoiata dell’1-1, la traversa colpita) ad altre situazioni da psicoanalisi, negative, il pasticcio dal quale nasce lo 0-1 di Marroccu e tante altre palle perse in malo modo in disimpegno difensivo, e qualcuna mal controllata.

Aramo 5.5: Nulla da eccepire sull’impegno e sulla grinta, tanta fatica però non ha prodotto gli effetti sperati, non è stato nemmeno fortunato, come dimostra il palo, ma pesano le tre occasioni da gol fallite davanti a Secci. Tatticamente non sempre ha fatto le cose giuste, come dare profondità, si è proposto negli scambi ma davanti gli è mancato il guizzo vincente.

 

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AGENZIA SCOMMESSE VIA DANIMARCA QUARTU – Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC

Il tredicesimo Quartu League si è aperto con la sfida valevole per la serie B tra Agenzia Scommesse B2875 Via Danimarca e Q-Nata & Brew Birra Bay, e ha visto prevalere i nero-arancio di Agenzia Scommesse Via Danimarca con il risultato di 7-4, un successo meritato e ottenuto al termine di una gara molto interessante e combattuta, andata in progressivo crescendo e con un quarto d’ora finale di grande concitazione e intensità. Subito fuochi d’artificio, dunque, d’altra parte erano di fronte due compagini di elevato potenziale tecnico-tattico e le emozioni non sono pertanto mancate. Q-Nata a fare la partita e a premere attraverso il giro palla e la ricerca della profondità, Agenzia Scommesse Via Danimarca dal profilo basso, difesa compatta ed ermetica e gioco di rimessa, ed è stato proprio il contropiede l’arma decisiva con la quale i nero-arancio hanno costruito la loro vittoria, meritata anche in virtù della compattezza tattica, del buon gioco mostrato e dell’atteggiamento. Più cinici i ragazzi diretti da Marchese, viceversa Q-Nata ha sì prodotto e macinato tanto ma non sempre è riuscita a concretizzare e a trovare la zampata vincente, sia per cause avverse (come una traversa), sia per la grandissima serata del portiere avversario Simone Cadeddu, determinante soprattutto nel finale con due tiri liberi neutralizzati, interventi che hanno spezzato la possibile rimonta del team in maglia nera. Per Fontanarosa e compagni, il 4-7 finale è forse eccessivo, resta comunque la soddisfazione di aver mostrato un gioco andato sempre più in miglioramento. Come dicevamo, partita tirata e intensa, con il nostro taccuino abbastanza pieno, ha diretto bene il signor Usala.

La cronaca, primo tempo

Fasi iniziali di studio, leggera inerzia nel possesso palla per Q-Nata ma prima occasione creata da Agenzia Scommesse Via Danimarca, Luigi Murgia serve in profondità per vie centrali Tolu, sul quale Sanna è bravo a intervenire rifugiandosi in corner; dal calcio d’angolo conseguente, battuto dalla sinistra da Marco Murgia, Sollai si inserisce dimenticato dai difensori avversari, una prima deviazione è respinta da Sanna ma il difensore nero-arancio ha un rimpallo favorevole e ribadisce in rete. La reazione di Q-Nata non si fa attendere, un tiro-cross velenoso dalla destra di Alessio Cadeddu è deviato in corner da Simone Cadeddu, e circa un paio di minuti dopo Agenzia Scommesse Via Danimarca raddoppia, Marco Murgia suggerisce dalla destra, Sollai ha un contrasto in corsa con Dessì, la palla rimante vagante e Sollai è il più veloce nel battere a rete dal limite dell’area, un rasoterra che si infila nell’angolino alla sinistra di Sanna. Sotto di due reti, Q-Nata prova a dare maggior sostanza e intensità alla propria manovra, e una mezza girata di Dessì da posizione ravvicinata è bloccata senza troppi problemi da Cadeddu, Agenzia Scommesse si difende in massa e appena può riparte negli ampi spazi concessi, i nero-arancio vanno vicini al tris con Bibita, Sanna rimedia. Nonostante l’inventiva e il dinamismo di Dessì, con Alessio Cadeddu pivot centrale, Q-Nata fatica a creare serie opportunità da gol, ci prova Paschina da fuori area, Cadeddu dice no, quindi la gara ha un sussulto quando Alessio Cadeddu riceve da Paschina e dall’interno dell’area batte a botta sicura, la risposta di Simone Cadeddu è sensazionale. Dal possibile 2-1 al 3-0, immediato rilancio lungo di Simone Cadeddu, la difesa di Q-Nata è completamente sbilanciata, Savino scappa via a Stefano Fontanarosa e dal limite dell’area non dà scampo a Sanna. Partita che pare segnata, ma Q-Nata sta evidenziando progressi, la sua manovra cresce grazie anche all’ingresso di Cera, e allo scadere i neri riaprono il match, Alessio Cadeddu si conquista un rigore per netto intervento falloso di Saddi e lo realizza, in seguito, appena prima dell’intervallo, lo stesso Cadeddu firma il 2-3 su tiro libero.

Secondo Tempo

Agenzia Scommesse Via Danimarca risponde in avvio di ripresa, su filtrante di Saddi sulla sinistra il diagonale di Marco Murgia inchioda Sanna da pochi metri, quindi una bellissima ripartenza Luigi Murgia-Marco Murgia, è conclusa da Tolu con un diagonale angolato dalla sinistra, la palla rotola e sbatte sul palo. Q-Nata forza i tempi ma si espone fatalmente al rapido e ficcante contropiede avversario, così Sanna è chiamato a un super lavoro, opponendosi in uscita su Marco Murgia, in due circostanze ravvicinate. Per quanto costante, il gioco tramato dal team di Fontanarosa risulta inefficace perché troppo macchinoso e prevedibile, ma neppure la buona sorte è amica, Cera colpisce la traversa su punizione dal limite dell’area, e sulla linea di porta un difensore nero-arancio allontana. La gara è bella, cresce di tono, la difesa di Agenzia Scommesse è quasi imperforabile e il contropiede fa male, Sanna deve ancora sudare per negare a Cavagnino il possibile quinto gol. Tuttavia, i nero-arancio esagerano nella foga degli interventi e commettono una serie di falli ingenui e inutili, portando presto Q-Nata a usufruire dei tiri liberi, Alessio Cadeddu sfrutta il primo piazzato e fa 3-4. Botta e risposta, perché nell’azione successiva Agenzia Scommesse allunga sul 5-3, spunto personale sulla sinistra di Cavagnino che finta con il destro e poi con un diagonale mancino spedisce la sfera sul palo lontano, lasciando di sasso Cera e Sanna, un vero colpo da biliardo. Le emozioni non sono finite, Q-Nata non ha affatto intenzione di alzare bandiera bianca e tiene viva la speranza siglando il 4-5 ancora con Cadeddu, abile e freddo nel finalizzare una combinazione sulla sinistra Cera-Dessì, l’attaccante si decentra verso destra resistendo alla pressione di Simone Cadeddu e Tolu e da posizione defilata insacca. La svolta dell’incontro circa un minuto e mezzo dopo, Q-Nata ottiene un altro tiro libero in seguito a un ingenuo fallo di Tolu su Cera, Cadeddu ha la palla del pareggio ma Simone Cadeddu neutralizza; rapido capovolgimento di fronte e Agenzia Scommesse va sul 6-4, Marco Murgia prolunga verso destra per Saddi che dal limite dell’area incrocia un diagonale rasoterra col sinistro, sul secondo palo. Non demorde Q-Nata, altra possibilità per rimettere in discussione il risultato, altro tiro libero guadagnato, ma gli esiti sono gli stessi, Simone Cadeddu blinda i tre punti per i suoi opponendosi ad Alessio Cadeddu, in un finale infuocato e teso, molto combattuto, Agenzia Scommesse Via Danimarca mette i sigilli alla gara trovando il definitivo 7-4 grazie a Marco Murgia, lesto nel ribadire in rete da sinistra un tiro libero di Saddi stampatosi sul palo.

Le pagelle – Agenzia Scommesse Via Danimarca Quartu

Sollai 7.5: Gran difensore, ma con il vizio del gol, la sua doppietta all’alba della gara indirizza e pone le fondamenta per il primo successo in campionato della banda di Marchese, due reti di gran opportunismo, rapidità e anche un buon pizzico di fortuna nei rimpalli. Dietro è quasi insuperabile, che bel duello con Cadeddu, ha solo qualche esitazione nella ripresa ma assicura copertura e sostanza, non disdegnando qualche intervento rude, giusto per far capire chi comanda.

M.Murgia 8,5: Prova in gran crescendo, suoi gli assist per l’uno-due di Sollai, gioca al servizio della squadra, si muove bene spaziando su tutto il fronte, offre una serie di suggerimenti bellissimi, come quello cucinato per Tolu in avvio di ripresa o il terzo assist personale confezionato a Saddi. Anche stoccatore, realizza una doppietta e Sanna gli nega il tris in altre due circostanze.

S.Cadeddu 8.5: Vero hombre del partido, i due tiri liberi parati all’omonimo attaccante avversario sono il lucchetto e la porta blindata ai primi tre punti stagionali, specialmente il primo, perché si era sul 5-4 e tutto poteva essere riscritto. Miracoloso sempre su Cadeddu nel primo tempo, sempre attento sulle conclusioni da fuori area, poi il gran finale, dove per poco non gli rompono il muso con uno scriteriato intervento. Saracinesca.

Le pagelle – Q-Nata & Brew Birra Bay

A.Cadeddu 7.5: I suoi quattro gol hanno tenuto viva la propria squadra e permesso di lottare sino alla fine, è stata una gara strana sua, iniziata malino quando si è perso completamente Sollai sull’1-0, non ha trovato poi gli spazi, braccato dai difensori avversari, ma col passare dei minuti è cresciuto, l’ingresso di Cera è stato per lui un soffio di vento fresco; tuttavia, pesano tanto i due tiri liberi falliti nel finale, l’occasione di un possibile pareggio buttata al vento, bravo Simone Cadeddu ma da un attaccante come lui, ci si aspetta altro.

Cera 6.5: Non è un caso che il suo ingresso in campo abbia portato notevoli benefici e impulsi al gioco dei neri, dandogli più ritmo, velocità e profondità, c’è il suo zampino sulle prime due reti, la verticalizzazione da cui il rigore su Cadeddu e il tiro libero del 2-3 procurato. Grave la distrazione sul 5-3 di Cavagino, al quale concede troppa libertà sul tiro non facendo la giusta opposizione, ma che sfortuna la traversa colpita. Si procura un altro tiro libero, avvia l’azione del quarto gol e cede nel finale al contropiede nero-arancio. Questa squadra non può comunque prescindere da lui.

Dessi’ 7.5: Gara di grosso sacrificio e costante ricerca di posizione, spazi e modi con cui penetrare la folta difesa avversaria, e siccome gli spazi sono ridotti, gli tocca variare da destra a sinistra; assicura un buon fluido, è mobile, ha inventiva, fa quel che può, cercando di assecondare Cadeddu. Bellissimo l’assist del 4-5, così come bellissimo era stato un filtrante sempre per Cadeddu a metà primo tempo. A un passo dal gol, nel primo tempo, Cadeddu gli ha detto “niet”.

 

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MERCENARI – CONSULENZA IMPRESA & MUSH

Con la finale delle 22 si chiude il ciclo estivo dei tornei: La Gold va a Consulenza & MUsh che ha battuto (benchè rimaneggiata) Mercenari in modo più netto di quanto sperato; la scelta di Mister Sainas di radunare tutti i giocatori a disposizione non ha pagato, forse questo è stato un ulteriore (indiretto) beneficio per i “Blacks”.

La gara inizia con un’insidia di Picci ma la spaccata di Bisesti mostra che l’estremo dei neri è in serata, Falaguerra dopo aver rubato palla scaglia il diagonale di poco sul fondo, Bisesti è nuovamente attento su bordata di Nurchi poi il vantaggio di Turri con destro a incrociare, palo-rete; subito dopo il parei di Nurchi con tiro che passa sotto le gambe di Bisesti (unico errore), Turri dal vertice sinistro indovina il diagonale e riporta Consulenza avanti, altra chance per il n° 8 ma stavolta di esterno spedisce fuori, Picci spara da fuori e Bisesti si riscatta; il 3-1 è nuovamente di Turri, intercetta e si presenta al limite freddando Cabras con un destro all’angolino, prima dell’intervallo Nurchi sfiora nuovamente il palo.

Nella ripresa ci si attenderebbe una reazione importante dei verdi (com’era accaduto nel girone) ma sono i neri a fare gioco: su botta di Falaguerra è strepitosa la risposta di Cabras, Loi resiste ai falli e scende sulla destra per pii accentrarsi e infilare al 2° palo, 4-1, Falaguerra va via sulla sinistra ma il suo diagonale esce d’un soffio, il 5° gol dei neri arriva comunque su punizione, Turri perfora la barriera con la punta del destro, poco dopo serve palla a Loi che sfiora il 1°palo; Turri scambia con Cogoni (facendo fuori al difesa) e poi segna sotto misura, Perra potrebbe accorciare sulla respinta di Bisesti ma spara alto, Picci intercetta e scambia con Perra prima di segnare col piatto destro; sulla punizione di Loi, Cabras respinge e arriva Tutti che infila sotto la traversa, Turri intercetta e lancia Falaguerra che che dal vertice sinistro insacca di esterno destro, dalla trequarti sinistra, Picci spara di collo destro e scuote la traversa, infine, c’è un palo di Falaguerra, il finale è 8-2 per Consulenza & Mush che esulta in modo contenuto.

Le pagelle di Mercenari

Picci 6.5: l’ultimo ad arrendersi, disputa una gara non eccezionale però non molla la presa come altri suoi compagni e con caparbietà ottiene la seconda rete dei verdi sfiorando il bis con una clamorosa traversa.

Perra 6: buttato nella mischia in piena ripresa, a gara compromessa, fallisce in tap-in un gol abbastanza scontato poi però chiude bene un triangolo a Picci che va a segno, l’impegno c’è e la sufficienza è comunque meritata.

Nurchi 5.5: sigla l’immediato illusorio pareggio (nell’unica sbavatura di Bisesti) nella prima parte di gara; poi si intestardisce tenendo la palla più del dovuto e stavolta non riesce a mantenerla come in altre occasioni era riuscito a fare; nel finale smette di lottare.

Le pagelle di Consulenza Impresa & Mush

Turri 8: prestazione importante, d’altronde ci ha abituati ad essere sempre all’altezza della situazione; non deve però ingannare il numero dei gol segnati, in molti casi conclude una ficcante azione di squadra, molto bravo però nel primo tempo dove i gol sono anche di miglior fattura.

Loi 8.5: il migliore in campo, assolutamente, crediamo che chi ha visto la finale sia del nostro avviso: è un muro, una diga, un recuperatore di palloni instancabile; una macchina che non si inceppa mai, chiunque gli capiti a tiro perde il possesso della sfera, è deciso e puntuale su tutti gli avversari e oltretutto non usa mai scorrettezze, ringhiante ma pulito, gli consegniamo la platonica palma di “Best of the FInal”.

Bisesti 7.5: non può essere un caso che quando è finita la prima fase ha cominciato a giocare come si deve, rispettando il passato e la sua fama: il suo rendimento è radicalmente cambiato e nella finalissima dimostra di essere ancora tra i migliori nel suo ruolo, si muove come una molla da un palo all’altro, usa indifferentemente mani e piedi per chiudere lo specchio, unico errore sul pari di Nurchi, però, errare è umano.

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LONGOBARDA EUROSPIN – SMELL BRASIL

Alle ore 21 c’è la finalissima del Silver Cup, una gara che vede entrambe le compagini con problemi di defezioni, i gialloblu perdono Pigliacampo, Secchi, Cinus e Concas, i ragazzi di Mister Rossi sono parecchio cambiati rispetto alla semifinale: fuori Cipriani, Satta, Cocco e al loro posto ecco Tunis, Pedditzi, Puddu e Todde tra i pali.

primo pallone giocato ed è subito vantaggio: Denotti incrocia il destro a mezza altezza, la palla entra alla sinistra di Todde, palo-rete, diagonale poi del 19 che sfiora ilo palo, sulla pressione di Smell, Puddu guadagna una punizione, calcia Biolchini ma respinge Sarigu, missile dalla trequarti di Denotti, a mezza altezza, sfiora la traversa; Puddu dal vertice sinistro calcia una punizione insidiosa, Sarigu si salva con le gambe e poi osserva la palla che balla vicino alla traversa prima di finire in corner; gran recupero di Portas che poi si lancia nella metà campo avversaria, calcia di punta, la palla si stampa contro il “7”, alla sinistra di un Sarigu ormai battuto, c’è poi un tiro libero per Smell, batte Puddu dalla posizione in cui è avvenuto il fallo:calcia di forza (punta) e infila sotto la traversa, manca poco all’intervallo e Smell pensa di arrivarci in parità ma Todde si fa beffare dal tiro da centrocampo (alla ripresa del gioco) di Denotti.

Nella ripresa è di nuovo Smell a dover costruire e non deve attendere pii molto per ripristinare la parità: Biolchini (molto ispirato) filtra per Mascia che (centro area) stoppa e calcia prontamente, è il 2-2, Biolchini dopo una punizione, riprede palla e con un rischioso dribbling si porta sula fascia sinistra, rientra e incrocia il destro sfiorando il 1° palo; ci prova anche Portas, di potenza, rasoterra, Sarigu respinge in spaccata, dal vertice destro missile di Denotti,  fuori, lancio di Biolchini per Madcia, incornata in torsione e palla contro la traversa, Denotti riceve in profondità e anticipa l’uscita di Todde ma la palla esce d’un soffio, discesa di Mascia e tiro con palla alta di poco; gara abbastanza gradevole che potrebbe avere qualunque epilogo, compreso l’arrivo ai supplementari; gialloblu ora più pericolosi: due bordate da fuori, prima di Denotti poi di Bazzato vedono la sfera uscire di pochi cm, ripartenza del capitano di Eurospin che salta Biolchini ma poi allarga troppo il diagonale, Muscas dalla trequarti destra con un missile prende la traversa, è l’aperitivo del gol, al 49° il difensore gialloblu raccoglie un passaggio errato di Biolchini e dal limite infila di piatto alla sinistra di Todde; 3-2, finita, mancano spiccioli di gara e Smell non colpisce: c’è un bellissimo epilogo di gara, quello in cui giocatori di entrambe le squadre, nonchè i direttori di gara decidono di fare una foto tutti insieme, questo spirito vorremmo vederlo sempre.

le pagelle di Eurospin

Denotti 7: è il tiratore più insidioso dei gialloblu: per dimostrarlo (anzi, confermarlo) gli bastano una manciata di secondi perchè sblocca la finale con un bel tiro da fuori, molto preciso, sul quale Todde è impotente, altre conclusioni (soprattutto nella ripresa) lasciano l’estremo difensore di stucco ma la pala esce sempre di poco, pure un assist d’oro per Medda che spreca.

Bazzato 7: si conferma elemento affidabile in fase di copertura, ma non per ciò disdegna la discesa in fase offensiva, infatti anche lui mette in difficoltà Todde, la palla migliore gli capita a metà campo, penetrazione centrale, dribbling e tiro che sfiora il 2° palo.

Muscas 7: non straordinaria la prestazione nella prima parte di gara, non convince granchè, vivacchia nella ripresa e sembra destinato a concludere la sua esperienza con un anonimato: qui inizia la sua storia eroica, proprio quando nessuno lo aspetta, ecco il gol partita, il gol torneo, punendo l’unica sbavatura di Biolchini, un attimo prima la traversa è stata sverniciata da un suo missile.

Le pagelle di Smell Brasil

Biolchini 7.5: peccato, una prestazione maiuscola, eccellente, rovinata all’ultimo con un solo errore, però decisivo: ci è piaciuto in semifinale, ieri anche di più, è ordinato e saggio nell’amministrazione della palla, intuitivo nello smarcare i compagni, l’assist a Mascia un bijoux, tante note liete e una nota mesta, pure troppo, al 49°.

Mascia 6.5: stavolta non ci sono errori madornali o momenti di rabbia prima di riprendersi con il gol: per la prima volta Mr.Rossi è veramente orgoglioso di lui, gli inserimenti sono finalmente azzeccati, produce un gol e un traversa; tuttavia, il rimprovero che gli rivolgiamo è quello di eccedere nei falli, spesso pure inutili.

Portas 7: Il Mister ha molta fiducia in lui e decide di farlo partire dall’inizio pure stavolta, anzi, se non ricordiamo male, gioca l’intera gara: ne risulta un rendimento all’altezza, tanto atleticamente quanto tecnicamente si mostra utile alla causa, benchè non disponga di stazza imponente va deciso nei contrasti; rispetto alla semifinale calcia di più in porta e i pericoli sono numerosi, due risposte d’istinto per Sarigu e un tiro secco e imprendibile che incoccia il “7”.

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SMELL BRASIL – IMAGINARIUM

Smell Brasil vince la seconda semifinale dopo aver rincorso per 3/4 di gara Imaginarium: decisive le reti di Cipriani, le parate di Satta (nel forcing finale) ma soprattutto un’unità del griuppo che nel primo tempo non si era vista.  I blancos (accantonata la divisa nera) iniziano bene con l’azione di Cocco e Cipriani ma il tiro è fuori, sul fondo anche il tiro di Marroccu, ben liberato da Mura, il capitano nerazzurro dall’out di destra imbecca Pilo per il vantaggio: tiro dalla trequarti sinistra, Satta, sorpreso, si fa beffare sul suo palo; Cocco pareggia subito con un bolide sul 1°palo, Mascia ruba palla l suo omonimo di Smell e calcia, palo-palo, arriva Porru che appoggia facilmente in rete, Cipriani cerca la botta da fuori, respinta non ottimale di Cabiddu, tuttavia Cocco non sfrutta il tap-in; nel primo tempo accade poco altro, anche perchè c’è parecchio nervosismo tra i blancos e c’è un accenno di rissa tra Portas e Pilo (siamo già nella ripresa), prontamente sedato da Porru.  La seconda frazione era iniziata proprio con un tiro velenoso dell’8 nerazzurro che Satta mette in corner, dal corner successivo, Mascia libera Pilo per il 3-1, ripartenza di Portas che serve Cipriani, chiude Cabiddu, i ritmi si alzano, prima Marroccu colpisce la traversa, subito dopo la ripartenza di Smell è vincente: Cocco lancia Cipriani che dal vertice sinistro insacca di piatto, poi punizione di Biolchini dalla trequarti sinistra, collo esterno che Cabiddu mette in corner; altra ripartenza vincente per Cipriani che beffa Cabiddu (non impeccabile) con un destro centrale; Mascia filtra per Marroccu, respinge Satta ma il 10 ribadisce in rete, l’estremo blanco vola su sventola di Mascia, Cipriani trova nuovamente il pari con una botta a mezza altezza sul 2°palo, il sorpasso arriva grazie ad una discesa di Mascia che centra per Cocco, sotto misura fa 5-4, la rimonta non è completa: Cipriani intercetta sulla trequarti e fulmina Cabiddu di potenza, dopo il time-out, il 7-4 lo fa (a porta vuota) Mascia (da centrocampo) dopo che Biolchini aveva liberato l’area, nel recupero accorcia Mascia sul tiro respinto a Marroccu, allo scadere insacca Cocco l’8-5 finale.

Le pagelle di Smell Brasil

Cocco 7.5: giocatore molto rapido e abile sugli spazi, crudele in ripartenza e abbastanza preciso sotto porta; una cosa importante da non ignorare è l’altruismo che mostra verso i compagni e la calma che mantenere anche nelle situazioni più intricate.

Cipriani 7.5: il bomber è tornato, a volte perde le staffe e rischia l’espulsione (per sua fortuna, quell’inopinato calcio non arriva a destinazione), si calma e inizia a giocare davvero: per la cronaca, sono 4 reti, assoluta potenza distruttiva, le remuntada è servita.

Mascia 5.5: è bene spiegare che questo voto è la giusta media tra 1° e secondo tempo, dove era rispettivamente da 4 e da 7: nella prima frazione sbaglia tutto, si lascia sfuggire (lacuna ormai storica) l’uomo e non è ficcante in avanti, si innervosisce e prende un giallo sacrosanto; nella ripresa è placido, condizione necessaria per rendere al meglio, propizia il 5-4 di Cocco e segna il 7° con grande lucidità.

Le pagelle di Imaginarium

Mura 6.5: la guida storica dei nerazzurri gioca poco ma i suoi minuti in campo sono propizi e portano al vantaggio di Pilo (splendido taglio), concede altre aperture invitanti ma non sono vincenti, la scelta finale del 5°avanzato non paga.

Mascia 6.5: buona prova dal robusto laterale dei nerazzurri, il suo lo fa sempre, appena ne ha la possibilità, colpisce, senza pietà, per lui anche un assist vincente.

Pilo 7: ha il merito di siglare il vantaggio (illusorio) che mette i bianchi nell’obbligo di inseguire; si ripete nella ripresa sfruttando al meglio il corner battuto da Mascia; per lui anche una parentesi polemica con Portas, per fortuna, risoltasi nell’immediato.

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LONGOBARDA EUROSPIN – ORTO SARDA

Eurospin vince e vola in finale dove affronterà Smell nella finalissima di Martedì; vittoria sofferta, infatti, per buona parte dei 50 minuti i gialloblu hanno dovuto inseguire, causa anche di tanti errori commessi (anche i verdi hanno di che rimproverarsi) e l’hanno spiuntata con una botta di Cinus al 49°.

gialloblu i primi a segnare, dal vertice sinistro gran scavetto di Pigliacampo, Sarritzu beffato, pari immediato, grandissima perla di Ragatzu, collo destro da posizione defilatissima, traiettoria in diagonale palo-rete; Dessì intercetta e avanza centralmente, con la punta del destro sfiora il palo alla destra di sarigu, filtrate di Bazzato per Denotti, botta di destro, sarritzu spizza in corner, filtrante di Ragatzu per Dessì, Sarigu salva in uscita; Denotti avanza a destra, si accentra e tira, Sarritzu alklarga la mano sinistra in angolo, il raddoppio dei verdi arriva su assist di Moscatelli dal tiro pauroso di Ragatzu che con la punta infila vicino al “7”; i gialloblu si gettano nella metà campo opposta per cercare di pareggiare: Bazzato di potenza sfiora il palo, poi Pigliacampo sfiora il montante dal limite, Melis riparte centralmente e libera a destra Denotti che insacca sul 1° palo (non impeccabile Sarritzu), Ragatzu dall’out di destra imbecca Pozzi che devia di tacco in rete, Orto sul 4-2 grazie  a piras che insacca di punta dopo il corner di Moscatelli.

Ad inizio ripresa Denotti riceve e taglia sul 2° dove Concas appoggia in rete, però ancora una volta Ragatzu ripristina le distanze: fuga centrale, resiste all’attacco di Bazzato e segna con Sarigu fuori dai pali, Cinus con un  bel collo destro a mezza altezza infila sul 1<° palo, 5-4; in ripartenza Denotti riceve e stoppa sull’out di destra per cedere all’accorrente Bazzato che stoppa in corsa e calcia col destro, fuori di poco, Piras dall’out di destra prende il palo esterno; Piglioacampo vince un contrasto, si accentra e insacca rasoterra all’angolino, Concas approfitta del malinteso tra Pozzi e Piras e taglia per Denotti che infila di piatto il 6-5, a 3 dal termine Moscatelli insacca dalla trequarti sinistra beffando sarigu sul suo palo, la gara sembrerebbe indirizzata verso i rigori ma arriva il 7-6: Denotti su contrasto perde palla m,a arriva Cinus cge incrocia col destro (un gol in fotocopia) ma stavolta infila rasoterra; nel recupero i gialloblu sprecano le chances per il KO ma Dessì non è fortunato e dalla distanza sfiora il palo.

Le pagelle di Eurospin

Bazzato 7: gara di sostanza, ha grande resistenza fisica, valido nei recuperi, non facile da saltare; quando è possibile si propone e si rende pure pericoloso; DEnotti lo elogia per un’apertura con l’esterno del destro.

Cinus 7: il grande risolutore del gare intricate: non ha molto spazio, entra ed esce dal campo spesso e volentieri, quando è nella parte speciale del rettangolo di gioco opta per la conclusione potente e improvvisa: ne scaturiscono due missili che portano i gialloblu in finale.

Pigliacampo 7.5: giocatore di grande eleganza e con buoni mezzi tecnici, esordisce nel migliore dei modi, ovvero, segnando con astuto scavetto sull’uscita di Sarritzu; dopo una fase centrale di quasi inoperatività, trova la rete del pari con ficcante azione personale.

Le pagelle di Orto sarda

Ragatzu 7.5: il migliore dei verdi, senza dubbio alcuno: sicuramente le due perle con cui porta i suoi dallo svantaggio al vantaggio aiutano nella valutazione, ma non si tratta solo di questo; è una prestazione validissima, offre a Pozzi la palla del 3-2, costruisce la rete del 5-3 completamente da solo, è sempre una spina nel fianco.

Moscatelli 6: non ci è sembrato ottimale il suo apporto alla gara, anzi, gli abbiamo visto commettere vari errori, però, ha il merito di aver servito due assist e di aver siglato la rete del 6-6, che, purtroppo,  è stata inutile.

Pozzi 6: anche per lui, prestazione in agrodolce, senza infamia e senza lode, da una parte bene perchè sigla il 3-2 con stile elegantissimo, però è responsabile (alla pari di Piras) del 6-5 di Denotti che alla fine risulterà decisivo.

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CONSULENZA IMPRESA & MUSH – PINK & BLACK TEAM

Consulenza Impresa è la seconda finalista del 2° Gold Cup, traguardo ottenuto battendo Pink Black.

Entrambe le compagini lamentano assenze, gravi quelle dei due portieri (entrambi squalificati) e rimpiazzati da Corona (da una parte) e FRailis-I.Ibba (dall’altra), la prima chance è per Fanti il cui tiro finisce sul fondo, su palla persa da Locci, Loi vola a sinistra e colpisce col destro a mezza altezza, lo stesso 11 propizia il raddoppio servendo a destra Turri che stoppa di suola e insacca con la punta, Fanti accorcia raccogliendo una respinta e insaccando sotto la traversa; Fanti scambia con Ibba poi calcia di collo destro, miracolo di Corona, Cogoni scende a sinistra e calcia sul 2°, Frailis devia con la coscia sinistra.

Piredda guadagna un fallo e batte prontamente, concluso lo scambio insacca di piatto destro sul 2°palo, A.Ibba si scontra con Corona, con entrambi a terra, Fanti tira ma la palla è fuori, Turri avanza a sinistra e serve Loi che insacca il 4-1; Milia riceve sull’out di destra e calcia di collo sfiorando il 2° palo, Fanti dopo l’ennesima discesa prende il palo, Falaguerra imbecca Cogoni che evita di suola Frailis e insacca, Corona respinge di istinto (corner) su bordata di A.ibba, il quale, poco dopo insacca il 5-2 con botta rasoterra, i neri tornano rapidamente a +3 con iniziativa di Falaguerra che segna poi con un diagonale; il 2 va a battere un tiro libero ma la palla finisce contro il palo, A.Ibba sigla dal vertice sinistro il 6-3 con botta di punta che sin insacca sotto il “7”, allo scadere, miracolo di Frailis su Falaguerra.

Le pagelle di Consulenza Impresa & Mush

Cocco 7: ennesima partita di corsa e intelligenza, ha tanto fosforo in quel cervello e non gli serve fare numeri particolari per ben figurare; dobbiamo riconoscere ( e non solo noi) che la sua assenza (ormai scontata) per la finalissima è un vuoto quasi incolmabile.

Turri 7: si riconferma valido il giocatore elegante dalla leggera andatura, meno straripante del solito, tuttavia, si segnala per due assist vincenti e per la rete del 2-0, non ha fatto molto, crediamo si sia risparmiato per la finalissima.

Falaguerra 6.5: nel primo tempo è un pò avulso dal gioco, si innervosisce e rimedia un giallo ma nella ripresa è maggiormente ispirato e dopo aver mandato a rete Cogoni, colpisce con il colpo di grazia del 6-2, il tiro libero lo calcia bene ma il palo gli nega la doppietta.

Le pagelle di Pink Black

A.Ibba 6.5: il più abile dei rosanero, con  le lunghe leve mette in difficoltà gli esperti avversari ma è troppo sprecone sotto porta; riesce tuttavia a metter a segno una doppietta (platonica), la seconda segnatura è fantastica.

Fanti 6.5: molto impegno anche da parte sua, insacca nel primo tempo la prima rete dei rosanero poi, le altre occasioni le fallisce ma è pure sfortunato, infatti colpisce un palo a Corona battuto.

Frailis 7: a metà primo tempo chiede il cambio, dalla panchina deve poi rientrare in campo da portiere (su espressa richiesta di I.Ibba), accetta a denti stretti eppure si rende protagonista di alcuni interventi di tutto rispetto, mostrandosi come migliore tra i rosanero.

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GO GO BAR – MERCENARI

La squadra di Sainas raggiunge la finalissima dopo una gara giocata con grinta e voglia di sacrificio, Go Go Bar capitola benchè ci abbia provato fino all’ultimo.

I rojos hanno un inizio promettente, la palla di Ambu per Frau esce d’un soffio, punizione guadagnata da Murru, da egli battuta, la palla è colpita molto bene e si insacca sotto l’incrocio alla destra di Cabras, i rojos insistono con Ambu con una discesa a sinistra, palla ancora al capitano che viene stoppato da Cabras in uscita, la prima chance dei “green” si produce con una ripartenza di Sitzia, palla a sinistra per Nurchi che supera Verafede con uno scavetto, Murru serve Ambu, tiro d’esterno ma Cabras c’è, Murru imbecca FRau che centra il palo, raccoglie Ambu ma calcia addosso a Cabras, dopo una discesa a sinistra Murru imbecca Frau che sotto misura insacca il 2-1; stavolta il pari dei verdi è immediato: Picci dall’out di sinistra si accentra e incrocia il destro rasoterra, palla infilata nel 1° palo, Nurchi perde palla, Ambu scambia con FRau poi spara di collo ma Cabras mura ancora; il 45 dei verdi protegge bene, resiste ai falli e passa a destra dove sopraggiunge Mallus, il suo tiro è respinto, raccoglie lo stesso Nurchi il cui destro sfiora la traversa, ora sono i Mercenari a farsi preferire: ripartenza di Picci e diagonale dal vertice sinistro, palo interno, poi ripartenza Mallus, si accentra e dopo una finta spara di punta sfiorando il primo palo, Ambu interrompe con un’iniziativa personale in contropiede, saltato Cortis va a concludere, Cabras (già a terra) para con la mano destra ben protesa a chiusura dello specchio, poi i vedi falliscono un’azione bella, tutta di prima, Picci vola a sinistra e di esterno destro infila a mezza altezza sul 2°, il tocco di Verafede è inutile, 3-2; prima dell’intervallo, Murru guadagna il 6° fallo che gli consente di battere il tiro libero ma spara a lato.

La prima azione della ripresa la procura Frau che dopo un recupero serve Sarritzu ma il suo tiro è alto, Nurchi recupera palla e lancia sulla destra Mallus, attende l’uscita di Verafede e o beffa con uno scavetto, Cabras dopo una parata lancia in profondità Nurchi, pallonetto sull’uscita di Verafede che in volo riesce a mettere in corner; Locci intercetta e riparte, dalla trequarti destra con un bolide impegna Verafede che subito dopo si ripete con altra bella respinta, il 25 dei rojos non vuole essere da meno di Cabras ed è eccezionale su Perra deviando la sua staffilata con la punta delle dita; i verdi stanno meglio fisicamente e volano come avessero le ali: Murchi fugge sull’out di destra facendo fuori d’un sol colpo Murru e Sarritzu, vola come una scheggia ma il tiro trova ancora il corpo di Verafede, altrettanto efficace l’uscita di Cabras su Murru, l’8 dei rossi imbecca Frau, pronto a saltare Frau ma l’estremo dei verdi si tuffa in modo perfetto ed interviene puntualissimo sulla punta sradicandogli la sfera con la mano destra, subito dopo, altra grossa occasione per FRau, si gira di scatto sul sinistro, Cabras alza il braccio destro deviando d’istinto, compagni ed avversari restano basiti; Murru guadagna un’altra punizione dal limite e insacca con destro rasoterra a girare, i verdi soffrono, Mallus però intercetta e vola centralmente, destro sull’uscita di Verafede che salva di piede, poco dopo l’estremo dei rojos sbaglia la rimessa regalando palla a Nurchi che pero spara a lato, i verdi proteggeono il 4-3 fino al triplice fischio, c’è un grosso abbraccio collettivo a centrocampo, Go Go Bar a casa, Mercenari pronti alla finalissima contro Consulenza.

Le pagelle di Go Go Bar

Frau 7: si carica l’attacco sulle spalle, in una serata non brillantissima per il loro miglior elemento (Murru), cerca di costruire le azioni anche in solitaria, nella protezione della palla è molto abile, non sfrutta tutte le occasioni perchè ha di fronte un fenomeno, che farci ?

Ambu 7: anche lui chiude la sua prestazione con un segno positivo: soprattutto nella prima frazione è ispirato, insidioso sulla fascia, va al tiro ma senza fortuna, non disdegna i contrasti e talvolta ha la peggio, per questa semifinale si è spremuto come un limone.

Verafede 8: nella serata in cui i portieri sono i maggiori protagonisti, si esibisce anche lui in parate pirotecniche e spettacolari, uscita sempre puntuali, a metà ripresa salva 3 volte di seguito la porta, nel finale (unico neo) regala palla a Nurchi che lo grazia.

Le pagelle di Mercenari

Cabras 8.5: il migliore in campo, decisamente, contiamo almeno 4 uscite decisive, ce ne sono 2 paurose, con la mano destra protesa a chiudere prima su Ambu e poi su Frau: su quest’ultimo fa l’intervento capolavoro quando devia un tiro scagliato da 1 metro, dalla panchina si mettono tutti le mani sui capelli.

Mallus 8: disputa una ripresa strepitosa, non sbaglia assolutamente nulla, con Cortis in panca agisce principalmente da centrale senza affatto sfigurare, un muro, una diga, intercetta e anticipa una miriade di volte ed è pronto alla ripartenza fulminea: in una di queste, è micidiale siglando il 4-2 con brillante scavetto.

Nurchi 8: ancora una volta è il centromotore del gioco, dribbling secco e discese rapide, nei contrasti non ha più paura e tra l’altro sembra avere la palla incollata nei piedi; eccede talvolta in preziosismi e un pressing di Murru lo mette quai nei guai; tuttavia, spesso è imprendibile e lascia di stucco un suo doppio dribbling (con annesso sombrero) sull’out di destra.

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PANIFICIO F.LLI MARTEDDU – MERCENARI

Mercenari conclude la sua Gold Cup 2016 ottenendo una convincente affermazione contro una Panificio Marteddu rimaneggiata, l’incontro disputato alle 22 si è concluso con il punteggio di 9-5, un esito sostanzialmente giusto ma ottenuto non senza sofferenza e non senza sudare da parte di Mercenari. Bella partita, intensa e vivace, giocata su ritmi sostenuti, mai noiosa, Mercenari a condurre le operazioni, esercitando un costante possesso palla e una pressione offensiva andata via via crescendo e divenuta più efficace specie nel secondo tempo, Panificio Marteddu sulla difensiva ma pronta a replicare di rimessa. L’incontro si è deciso a metà del secondo tempo, complice un evidente calo tattico-atletico da parte di Panificio Marteddu, Mercenari ha dato lo strappo definitivo cingendo d’assedio Zucca e compagni e legittimando i tre punti con tante altre occasioni create e un controllo della gara sicuro, senza mai rilassarsi o abbassare la guardia. Sconfitta ma a testa alta Panificio Marteddu, i bianco-verdi hanno giocato molto bene per quasi un tempo e mezzo e finché le energie li hanno sorretti, i ragazzi di Tocco si sono ben comportati, difesa bassa e compatta abbinata a un ficcante e rapido contropiede, un atteggiamento tattico che ha convinto e che ha consentito per lunghi tratti di creare disagio alla difesa avversaria. Il 5-9 finale è forse eccessivo per Panificio Marteddu, che comunque ha combattuto e ha provato a stare in partita sino al triplice fischio finale. Incontro diretto dal signor Piga, passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Mercenari schiera in porta Loi, inizialmente non sono della partita i vari Picci, Nurchi e Cortis, che arriveranno in seguito, le uniche vere assenze sono quelle di Matteo Lisci e Pala; Panificio Marteddu priva di Arcudi, Schirru, Tradori, Famiglietti, Pani, Mulas e Mascia. Equilibrio infranto dopo appena un minuto e vantaggio di Panificio Marteddu, rapido duetto sulla destra tra Tocco e Uras, con il primo che finalizza sotto rete, sorpresa la lenta difesa in maglia verde. Loi non ce la fa, l’infortunio rimediato di recente si fa sentire e al suo posto, al terzo minuto, subentra Mallus. Impiega poco Mercenari per pareggiare, Sitzia penetra centralmente, suggerisce per Luca Lisci che, lasciato solo a soli quattro metri da Zucca, ha il tempo per girarsi e battere a rete, 1-1. Il copione tattico si delinea presto, Mercenari esercita il possesso palla, facendola girare e premendo alta, Panificio Marteddu attende bassa e sfrutta gli spazi per ripartire, ci prova Piras dalla distanza ma il suo sinistro è respinto con i pugni da Mallus. Lo sforzo profuso da Mercenari è intenso ma poco redditizio, i verdi non sfondano ed è invece Panificio Marteddu a creare le occasioni da gol, Tocco raccoglie un lancio dalle retrovie, stop di petto ma al momento di concludere Mallus interviene in uscita al limite dell’area e lo anticipa con il piede; il palo colpito da Uras al termine di una discesa personale è la prova generale del nuovo vantaggio bianco-verde, corner dalla destra di Uras e maldestra autorete di Perra, che prende in controtempo Mallus. Con l’ingresso di Picci, la manovra di Mercenari ne beneficia in rapidità e potenza, proprio un tiro-cross velenoso del numero 10 verde non viene deviato in rete da posizione ravvicinata né da Sitzia né da Lisci, ci prova Perra da fuori area ma Zucca è vigile; infine, il 2-2 giunge ancora grazie a Lisci, abile e freddo nel deviare di testa da posizione ravvicinata un perfetto cross di Perra dalla sinistra. Finale di primo tempo con un botta e risposta continuo, terzo vantaggio di Panificio Marteddu, Tocco scappa via sulla sinistra, non subisce un’adeguata opposizione dai difensori avversari, così ha modo di controllare e calciare di destro da fuori area, traiettoria angolata e rasoterra diretta sul palo lontano, Mallus non può nulla. Replica Mercenari con il gol del 3-3, stupendo suggerimento dalla metà campo sinistra di Lisci, Locci sfugge al controllo di Tocco e insacca, complice anche la mancata uscita dello statico Zucca. Uras riporta avanti Panificio Marteddu al termine di una discesa sulla sinistra, il suo rasoterra da fuori area è innocuo, diretto sul palo lontano, ma Mallus ha un’incertezza fatale nella presa e la palla gli sfugge dalle mani e valica la linea di porta. Tatticamente, Panificio Marteddu gioca molto bene, con disimpegni e alleggerimenti efficaci, mostrandosi compatta e reattiva, Mercenari mantiene sempre il pallino del gioco ma trova difficoltà nello scovare gli spazi e la difesa è troppo ballerina; tuttavia, allo scadere, arriva il 4-4, bellissima combinazione tutta di prima avviata sulla sinistra da Picci, rifinita dal fondo da Sitzia e finalizzata in due tempi da Locci, nonostante un primo miracolo compiuto da Zucca.

Secondo Tempo

Ritmi sostenuti e grande intensità anche nella ripresa, fioccano i cambi di campo e le occasioni, una conclusione di Picci si spegne di poco a lato, per Panificio Marteddu Piras disegna un tracciante dalla sinistra su ripartenza di Monni, Mallus gli dice no. Mercenari forza i tempi, decisa a ottenere il vantaggio, Picci fa i conti con il palo, quindi è Zucca a negargli la rete, ma il 5-4 è solo rimandato, Nurchi filtra dal limite dell’area sulla sinistra, Locci frigge Paderi e da pochi metri realizza. Palla al centro, altra azione offensiva di Mercenari, ma i verdi forzano troppo, una palla è mal gestita da Locci e Picci, così riparte rapido sulla destra il contropiede di Panificio Marteddu, Paderi prolunga per Tocco che da posizione abbastanza defilata riesce a sorprendere Mallus con un diagonale a mezza altezza sul palo lontano, è il 5-5. Mercenari non ci sta e sospinta dal duo Picci-Nurchi intensifica ulteriormente gli sforzi, riportandosi in vantaggio grazie a uno spunto sulla destra di Picci concluso con una bellissima conclusione nel sette, sul palo lontano. Tempo un minuto e i verdi di Sainas allungano sul 7-5, uno scontro tra Tocco e Piras a metà campo favorisce il recupero di Picci che attiva il contropiede di Nurchi, questi parte via in beata solitudine, aggira Zucca e deposita in rete. Panificio Marteddu è stanca e in difficoltà, Mercenari ha decisamente un altro passo e continua a martellare, Zucca evita il peggio opponendosi a Nurchi, servito da Picci. Panificio Marteddu riesce a uscire fuori dal guscio e ha un break in contropiede, Uras-Monni-Piras, traversone basso dalla sinistra ma Monni non intuisce le intenzioni del compagno e l’occasione sfuma. Bianco-verdi stremati, e Mercenari ne approfitta per chiudere i conti, Nurchi apre verso sinistra per Picci che avanza alcuni metri e supera Zucca sul secondo palo, quindi due errori della difesa bianco-verde, in rapida sequenza, non vengono sfruttati a dovere da Nurchi e da Picci, il 9-5 tuttavia non tarda ad arrivare, Nurchi ha una progressione sulla sinistra, Zucca lo anticipa ma non trattiene la sfera che esce fuori dall’area, Perra è un rapace, anticipa a sua volta Monni, poi Zucca e con una zampata in estensione insacca da tre metri. Lo stesso Perra va vicino alla doppietta personale, stampando sul palo una conclusione tesa, infine è Lisci a sfiorare il decimo gol sugli sviluppi di un errato rilancio di Paderi, Zucca salva, l’incontro termina con il pieno controllo da parte di Mercenari, cresciuta anche sul piano difensivo e grintosa sino al fischio finale del signor Piga.

Le pagelle – Mercenari

Perra 6.5: Primi quindici minuti da incubo, avvio horror sul quale non capisce un accidente, Tocco se lo beve con un cucchiaio nell’azione dell’1-0, quindi la maldestra autorete del 2-1 e tante altre defaillance difensive, tanta sofferenza di fronte al contropiede bianco-verde. Ma siccome lui è un combattivo per natura, uno che non molla, ecco la riscossa nel secondo tempo, anzitutto lo strepitoso assist disegnato con il pennello per il 2-2 di Lisci, quindi salva pagella e prestazione con il gol da opportunista del 9-5, andando anche vicino al bis con un palo colpito.

Picci 8: Il suo ingresso sbaraglia i piani e provoca lentamente le prime crepe alla ermetica retroguardia organizzata da Tocco e soci, dà rapidità, ritmo, si muove tanto, mette un’intensità fuori dal comune, dal suo piede parte il gol del 4-4, poi grande show nella ripresa, con un palo colpito, il recupero-assist per Nurchi, una grandissima doppietta e altre tre-quattro occasioni create. Unico neo, il terzo gol degli avversari origina da una sua azione stoppata da Paderi.

Lisci 8: Luca il freddo, il glaciale, trovarsi al posto giusto al momento giusto, in versione bomber, due palloni al bacio gli arrivano e tutti e due li scaraventa alle spalle di Zucca, due reti non semplici, di notevole freddezza e abilità tecnica. Provvidenziale una chiusura in anticipo su Tocco, merita la menzione speciale l’assist inventato per il 3-3 di Locci, sensazionale.

Le pagelle – Panificio Marteddu

Uras 7: Ha dato tutto nel primo tempo, finché gambe e polmoni lo hanno sostenuto ha giocato una gara molto accorta e tatticamente intelligente, fungendo da elastico, utile sia in copertura e sia nel gioco di rimessa in tandem con Tocco. Bellissimo l’assist per l’1-0, firma poi una doppietta, seppur con la gentile collaborazione di Perra e Mallus, è sfortunato quando centra il palo. Ripresa a boccheggiare, chiaro affanno, e di fatti non lo si vede più.

Monni 5: Grave disattenzione sul 2-1 avversario, quando si perde completamente Lisci, e non sarà l’unica incertezza in chiave difensiva. Contributo scarsino in fase di regia e costruzione, a parte un paio di discrete ripartenze, merita un plauso un bel filtrante per Piras a inizio secondo tempo. Non è ancora il Monni che conosciamo. Colpe da condividere con Zucca sul nono gol di Mercenari.

Paderi 6: Gara di grande sacrificio, lotta e sofferenza, combatte con i denti e difende con le unghie, da un suo recupero su Picci parte il terzo gol di Tocco ed è suo il contropiede del 5-5. Diversi buoni interventi misti a qualche colpo di febbre, casca nel trappolone teso da Locci perdendoselo sul 4-4 e facendosi superare come un pivello sul momentaneo 5-4. Alcune palle pericolose regalate nel finale, tanta stanchezza, ma di più non era possibile fare.

 

 

 

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