QUARTESE INTERNAZIONALE – SPARTAK CORONA

La terza gara del sabato targato Serie C2 ha visto opposti Quartese Internazionale a Spartak Corona, match valevole per la prima giornata della Serie C2. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Raffaele Sarritzu che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 5-3. Partono dunque col piede giusto i detentori del titolo dello scorso anno, che si presentano con una novità: non c’è più Giuseppe Verafede tra i pali sostituito da Johnny Caredda. Manca anche Soro per infortunio. Lo Spartak Corona si presenta all’appuntamento con soli cinque giocatori, senza alcuna possibilità di rotazione, ciò nonostante sono riusciti a tenere testa ad un avversario che si conosce a memoria con ampia possibilità di rifiatare. Gli uomini disponibili per mister Sarritzu sono infatti ben nove. Gli uomini di Salvatore Stocchino si trovavano sopra di una rete a meno di dieci minuti dal termine, ma alla fine sono crollati sotto i ripetuti tentativi a rete dei loro avversari che sono riusciti a ribaltare il punteggio nell’ultimo spezzone di match. La gara è stata diretta dal Sign. Piga che ha dato il via alle ostilità alle ore 15, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

La prima opportunità da rete è sui piedi di Stocchino, abile a rubare palla ad Usai ma non altrettanto davanti al portiere avversario, angola troppo la mira e la sfera si perde sul fondo. Sul fronte opposto assistiamo ad un bel tentativo di Olla che prova in mezza rovesciata a sorprendere Cappai, la conclusione si perde sul fondo non di molto. A sbloccare il punteggio è proprio Olla, con un tap-in sotto misura su respinta corta di Cappai, 1-0. Il vantaggio dura poco, sul fronte opposto Corona da posizione defilata trova la via della rete, complice la papera clamorosa di Caredda, 1-1. Arisci nel giro di cinque minuti ci prova due volte con conclusioni secche violente dalla media distanza ma Cappai gli dice sempre di no facendosi trovare pronto. Dessalvi ha sul mancino la sfera del nuovo vantaggio ma da due passi calcia debole e centrale. Stocchino illumina in verticale per l’inserimento di Pintus che però tutto solo davanti a Caredda gli calcia praticamente addosso. Manca poco al termine del primo tempo, Corona dalla propria metà campo per poco non beffa Caredda che rischia una seconda papera. L’ultima chance prima del riposo è sul destro di Olla che sciupa da due passi il bell’invito di Onnis. Il primo tempo termina cosi’ con il punteggio in perfetta parità.

La ripresa si apre con il palo esterno colpito da Dessalvi da posizione defilata. Poco dopo gran sventola di Arisci che sbatte in pieno sulla traversa. A passare in vantaggio, forse un pò a sorpresa sono gli uomini di Stocchino, proprio con quest’ultimo che sfrutta l’assist di Corona in verticale, 2-1. Ma anche in qeusto caso, come nel primo tempo, la situazione di punteggio torna subito in parità: Olla lascia partire un destro secco che lascia immobile Cappai, 2-2. La fase difensiva di Quartese Internazionale questo pomeriggio non è sempre perfetta, Palagino lasciato tutto solo dentro l’area piccola con un tocco sotto beffa Caredda in uscita, 3-2. Subita questa rete gli uomini di Sarritzu si scatenano nella metà campo avversaria collezionando un infinità di opportunità da rete. Ci provano a ripetizione Arisci, Olla, Dessalvi ma trovano sempre l’opposizione dell’ottimo Cappai che dice sempre di no con interventi di puro istinto. La rete del pari arriva a otto minuti dal termine con una conclusione di Cocco, 3-3. Dessalvi in campo aperto ha tutto il tempo per prendere la mira ed infilare all’angolino basso, approfittando di una dormita colossale della difesa avversaria. Lo Spartak Corona sparisce dal campo, complice un evidente calo fisico ed è ancora Dessalvi a gonfiare la rete francobollando il punteggio sul definitivo 5-3.

le pagelle – Quartese Internazionale

Arisci 6.5: Ha calciato in porta almeno dieci volte e non ha mai segnato. Ad inizio ripresa colpisce una clamorosa traversa. E’ un giocatore di qualità dotato di gran botta dalla distanza ma non la passa mai, ci vorrebbero due palloni solo per lui. Se migliora tatticamente e diventa altruista può diventare devastante. 

Cocco 6.5: C’e’ voluta la rete di un difensore per raddrizzare una gara che si era resa a dir poco complicata con un destro rasoterra ben angolato alla destra di Cappai. Ha provato a mettere ordine in fase di impostazione della manovra giocando di esperienza. 

Caredda 4: Subisce una rete da film horror, quella di Corona del momentaneo 1-1. Per poco non si fa beffare dallo stesso Corona che lo mette in difficoltà calciando debolmente dal giardino di casa sua. Non è una giornata particolarmente brillante per lui. 

le pagelle – Spartak Corona

Stocchino 7: Provateci voi a giocare senza cambi sotto un sole africano ed avere continuità in entrambe le fasi, creando scompiglio nella metà campo avversaria. E’ uno dei migliori in campo, esce dal campo sapendo di aver dato tutto quello che aveva, è stato un esempio per i più giovani!

Cappai 8: Prestazione mostruosa, è vero che i giocatori avversari spesso hanno calciato centrale ma lui era sempre lì a dire di no, chiudendo la saracinesca. Merita la palma del migliore in campo, si contano almeno sette interventi di puro istinto, ha tenuto a galla i propri compagni fino alla fine. 

Corona 7: Interpreta al meglio il ruolo di centrale dettando i tempi alla squadra, peccato per la dormita in occasione della rete del 4-3 di Dessalvi, per il resto è stato perfetto. 

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DOMO MEA AUTOMAZIONI – NEW TEAM & ANTICA CAGLIARI

Forse è azzardato dirlo dopo soltanto la prima giornata, ma la C2 del Quartu League 2016-17 potrebbe aver già trovato la sua padrona, la New Team, che per l’organico a disposizione è candidata alla vittoria finale, strapazza Domo Mea Automazioni con un clamoroso 11-2, un risultato che non lascia spazio a tanti commenti e che è maturato al termine di una partita quasi a senso unico. Non c’è stata storia, la New Team è passata subito in vantaggio e ha preso il largo, chiudendo di fatto il discorso in appena cinque minuti, e continuando poi ad attaccare, legittimando e gestendo. Superiorità tattico-tecnica evidente, in questa categoria poter disporre di elementi quali Pregio, Mallus, Asunis, Pinna, è un gran lusso, la New Team non ha dato scampo ai nero-verdi di Domo Mea, e il punteggio non è per nulla esagerato o eccessivo. Esordio da incubo per il team di Durzu, che comunque ha cercato di proporsi, di costruire e di offendere, ma raramente è riuscita a trovare gli spunti necessari e a prendere d’infilata l’attenta difesa avversaria; le due reti, segnate da Murru e Zedda, sono una magra consolazione, ma certo occorrerà invertire subito la rotta, per non incappare in un campionato di pura sofferenza e difficoltà. Ha diretto il signor Usala, veniamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Che la New Team abbia un altro passo e che voglia mettere subito in chiaro le gerarchie lo si intuisce dopo nemmeno un minuto, gran assist di Asunis da centrocampo verso destra, il diagonale di Stefano Durzu dal limite dell’area infila Saba in uscita. Domo Mea va vicinissima al pareggio, una improvvisa voléé di Zedda dalla destra, dall’out laterale, per poco non si trasforma in un boomerang per Loi, la palla riscende e sbatte sulla traversa. Questo episodio scuote i nero-verdi, i quali acquisiscono il controllo e il possesso palla, ma c’è troppa imprecisione negli appoggi e in fase di non possesso Fanti e compagni vanno immediatamente in difficoltà; viceversa, la New Team sceglie un atteggiamento di attesa e prudenza, salvo poi colpire per la seconda volta, angolo di Festa dalla sinistra e deviazione vincente ancora di Stefano Durzu, da pochi passi, completamente fermi i difensori avversari. Nemmeno un minuto e la New Team allunga sul 3-0, bellissimo spunto personale di Festa e diagonale secco rasoterra di Pregio dalla sinistra, sul palo lontano. Ritmi bassi, nonostante il triplice svantaggio, Domo Mea prova ad abbozzare una reazione, ma i nero-verdi sono impalpabili in attacco, pertanto la New Team può controllare in assoluta tranquillità. Attorno al decimo minuto, il neo-entrato Tore Pinna si inventa il 4-0 partendo dalla metà campo destra, superando in dribbling tre giocatori avversari e battendo Saba dall’interno dell’area. Domo Mea prova a correre ai ripari spostando Palmeri nel ruolo di pivot, con Fanti regista basso, i nero-verdi riescono ad articolare qualche buona combinazione ma non trovano il colpo risolutore, un duetto Murru-Palmeri è neutralizzato da Loi, quindi Palmeri approfitta di una palla persa in uscita dalla difesa avversaria e conclude dal limite dell’area, la sfera esce per questione di centimetri. Il gol di Domo Mea è nell’aria, su filtrante di Zedda dal limite dell’area, la maldestra deviazione di Pinna si trasforma in un assist per Murru che da soli due metri trafigge Loi, è l’1-4. Immediata e spietata la replica della New Team, Mallus riceve un’apertura di Asunis sulla sinistra, controllo e sassata traversa-gol, da fuori area, poi Perra riceve una verticalizzazione di Mallus sulla destra e senza alcuna opposizione incrocia un diagonale teso nel sette, sul palo lontano; infine, allo scadere del tempo, la New Team ottiene un rigore per fallo di Saba sullo scatenato Pinna, dal dischetto lo stesso Pinna trasforma, è il 7-1.

Secondo Tempo

La New Team, che ha i soli Frau, Zucca e Naitana indisponibili, presenta una difesa ermetica, che poco e niente concede agli avversari, oltretutto la manovra di Domo Mea è macchinosa e sterile, così la New Team gestisce al meglio, tatticamente oculata, Pregio riceve in profondità da Durzu sulla destra e inchioda Saba con un bellissimo diagonale sul palo lontano, statica e poco oppositiva l’intera difesa nero-verde. È un monologo della New Team, un grande intervento di Saba ancora su Pregio, ispirato da Asunis, è il preludio al gol del 9-1, Pinna riceve in profondità per vie centrali da Pregio, resiste di forza alla duplice pressione di Milia ed Enrico Durzu, si gira e dal limite dell’area realizza, rasoterra sul quale Saba poteva fare meglio. Padroni assoluti del campo, i neri di Fabio Frau giocano sul velluto e continuano ad attaccare, Pinna ruba palla a Murru a centrocampo, cambia fronte aprendo verso destra dove Asunis è bravissimo nel disegnare un diagonale a mezza altezza diretto sul palo lontano, palo-rete, una sentenza, è il 10-1. Di fronte a un passivo così umiliante, Domo Mea tira fuori l’orgoglio e intraprende un finale offensivo, di rabbia, Loi è attento su Murru ma un contropiede avviato da Murru da sinistra verso destra e rifinito dal fondo da Di Giulio, è concluso sotto rete da Zedda, abilissimo nell’inserirsi. Ancora Zedda potrebbe mettere a segno la personale doppietta, su invito in profondità di Di Giulio, ma stavolta Loi non si fa sorprendere, i minuti conclusivi di Domo Mea sono generosi, la New Team dal canto suo può concedersi il lusso di replicare di rimessa, creando tantissime altre occasioni, Asunis prima prende il palo su scatto e traversone basso di Durzu da destra, successivamente realizza il definitivo 11-2 con un pallonetto dall’interno dell’area, sugli sviluppi di un break nato da una palla persa da Fanti in uscita e recupero di Mallus.

Le pagelle – Domo Mea Automazioni

Zedda 7: Uno dei pochissimi a salvarsi dal naufragio, a conti fatti l’attaccante e il giocatore più pericoloso e incisivo, e lui non è un attaccante. Da gregario di lusso, tutto corsa e sostanza, a momenti si inventa un euro-gol in apertura, che sfortuna però quella traversa, quindi propizia il primo gol e realizza il secondo con un perfetto inserimento. Loi gli nega il bis.

Palmeri 5: Non in perfette condizioni, inizia come centrale difensivo ma la barca fa acqua da ogni lato, grave la disattenzione collettiva in occasione dello 0-2. Le cose vanno meglio quando avanza il raggio d’azione tra centrocampo e attacco, nel suo ruolo naturale di pivot, una palla per Durzu al bacio, una conclusione uscita fuori di un soffio, le premesse per una risalita, ma è solo un’illusione momentanea, nel secondo tempo affonda pure lui.

Murru 6: In cerca di una esatta collocazione, i suoi spunti in velocità sono uno sbiadito ricordo, è reattivo nel realizzare il primo gol, da opportunista, lo si vede a sprazzi, molto rari oltretutto, il gesto tecnico più bello è la verticalizzazione che dà il via al contropiede del secondo gol. Ha sulla coscienza il decimo gol. Smarrimento.

Le pagelle – New Team

S.Durzu 8: Grande e inaspettata sorpresa, ti aspetti i soliti noti, ovvero Asunis, Pinna, Festa, invece l’uno-due che apre il festival della cuccagna è tutta farina del suo sacco, doppietta meritata, precisione, tempismo e opportunismo; le reti lo galvanizzano, gioca una grande partita, sforna un assist a Pregio e si ripete con un altro paio di ottimi suggerimenti dalla destra. Corre e scatta per tutti. Trottolino.

Pregio 8.5: La mente tattica, insuperabile in fase di copertura sulla mediana destra, porta gestione, capacità, visione ed esperienza, ma oltre a fare legna e coprire sa essere protagonista anche in proiezione offensiva, realizza due bellissimi gol, sfiora un terzo e porge a Pinna l’assist del 9-1. Un giocatore di pregio.

Pinna 8: Entra, primo pallone, e son subito magie, si beve tre avversari, corica Saba con un paio di finte e mette dentro il 4-0; lo show prosegue con il rigore procurato e trasformato, con il gol del 9-1 e l’assist confezionato su un tappeto rosso per Asunis. Ogni tanto si è fatto prendere da eccessivo leziosismo sotto rete. Solo due macchie, un passaggio errato per Perra in una zona pericolosa, da cui nasce un contropiede avversario, e la maldestra deviazione sul primo gol nero-verde.

 

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PANIFICIO F.LLI MARTEDDU – UNION JACK PUB

Grazie a una rimonta di carattere nei dieci minuti finali della partita, Panificio Marteddu bagna il suo esordio nella C2 del tredicesimo Quartu League con una vittoria sudatissima per 5-4 contro Union Jack Pub, un incontro che ha offerto emozioni e che si è rivelato incerto e in bilico sino all’ultimo. Una vittoria diesel quella di Tocco compagni, trovatisi nell’intervallo sotto di due reti ma capaci nella ripresa di imprimere una svolta e fare loro l’intera posta in palio, un successo che può dirsi meritato viste le tante occasioni da gol avute, moltissime delle quali sventate dal bravo portiere avversario Ledda. Beffa amara, viceversa, per Union Jack Pub, punita oltre i propri demeriti, per circa un tempo e mezzo i rosso-neri di Luca Schirru avevano ben figurato, mostrandosi squadra compatta, con una difesa abbastanza efficace e un efficiente gioco di rimessa, nel quale hanno fatto la differenza elementi come Luca Schirru e Spiga. La colpa maggiore dei rosso-neri è stata quella di non aver approfittato delle numerose opportunità da gol avute specie nel primo tempo, poi il repentino tracollo difensivo del quarto d’ora finale, unito a un netto calo atletico, sono costati il doppio vantaggio acquisito e una sconfitta che sarà difficile digerire. In generale, entrambe le due compagini hanno mostrato cose positive e alcune situazioni in cui si può migliorare, nonostante il caldo e l’ora la gara è stata piacevole, interessante, giocata su ritmi discreti e mai noiosa. Passiamo alla cronaca.

La cronaca, primo tempo

E’ Panificio Marteddu a prendere l’iniziativa nelle prime battute, ci prova Uras dalla destra, un diagonale diretto sotto la traversa, Ledda si rifugia in corner, quindi Picciau conclude male una ripartenza condotta da Arcudi. Ben schierata, prudente e sorniona, Union Jack Pub aspetta per poi ripartire, Ambu non riesce ad avere la meglio su Zucca, su buon suggerimento di Molinu, ma nell’azione successiva i rosso-neri passano in vantaggio, un diagonale rasoterra da sinistra di Luca Schirru è sporcato da Uras e Molinu è lesto nel ribadire in rete da appena tre metri. Costretta a rincorrere, Panificio Marteddu prova a sollevare i ritmi, ancora Picciau tenta la soluzione da lontano ma Ledda si rivela impermeabile; gli arancioni di Tocco fanno la gara, in difesa però si verificano troppi errori in disimpegno mentre sul fronte offensivo prevalgono frenesia e imprecisione; più cinica e concreta Union Jack Pub, anche se Ambu si divora il possibile raddoppio su azione di contropiede condotta da Spiga, l’attaccante è sprecone ma è bravissimo Zucca nel chiudergli lo specchio. A metà del tempo Panificio Marteddu cinge d’assedio gli avversari a ridosso della loro area di rigore, una pressione costante che però non trova frutto, incredibile l’occasione divorata da Cocco, incapace di centrare la porta tutto solo su perfetto assist dalla destra, non meno clamorosa l’occasione fallita da Tocco, smarcato ottimamente da Lumia ma poco lucido a tu per tu Ledda. L’attaccante numero 9 si rifà poco dopo, angolo di Uras dalla destra, Tocco si accentra e trova l’angolino lontano con un rasoterra dal limite dell’area leggermente sporcato da Loddo. L’assedio di Panificio Marteddu continua, Cocco si conferma in pomeriggio negativo fallendo da ottima posizione una bellissima palla recapitatagli da Uras, poi Tocco gira a lato un altro gran suggerimento di Uras; dal possibile 2-1 di Panificio, si passa invece al nuovo vantaggio di Union Jack Pub, cross di Ambu dalla destra verso sinistra, Loddo appoggia per Luca Schirru il quale finta su Cocco e traccia un rasoterra diagonale dal limite dell’area diretto sul palo lontano, Zucca intercetta ma non riesce ad arrestare la sfera. Nel finale di tempo Union Jack Pub cresce notevolmente, acquisendo metri e spazio, un atteggiamento tattico che risulta fruttuoso, Zucca vola su diagonale di Spiga, Jacques Schirru centra l’incrocio dei pali con una sassata dalla sinistra, poi arriva il 3-1, Spiga trova un varco libero sulla destra, si defila portandosi dietro Picciau e Paderi e insacca con un perfetto diagonale che piega le mani a Zucca. Allo scadere, Panificio Marteddu accorcia le distanze, Borsetti filtra verso destra, Arcudi è solo, ha il tempo di controllare e prendere la mira, piattone mancino rasoterra che si insacca sul palo lontano.

La ripresa

Come avvenuto nel primo tempo, anche in avvio di ripresa Panificio Marteddu parte con piglio deciso e va a un passo dal pari con un’azione personale di Borsetti, il cui diagonale secco dalla destra è respinto non senza affanno da Ledda. Lo stesso Borsetti è protagonista poco dopo, l’esterno si mangia una rete grande quanto un grattacielo davanti a Ledda, e sul rovesciamento di fronte, Union Jack Pub allunga sul 4-2, iniziativa avviata da Luca Schirru, il capitano rosso-nero va via decentrandosi verso destra, in diagonale, si porta via due avversari e calcia dall’interno dell’area, Zucca respinge ma Ambu è là pronto a ribadire in rete. Non si arrende Panificio Marteddu, il forcing è avviato da un tentativo di Lumia neutralizzato da Ledda, inoltre Union Jack Pub tiene il campo molto bene, difesa solida e buon gioco di rimessa; tuttavia, la gara si riapre, grandissima azione in ripartenza di Tocco, quasi quaranta metri palla al piede, due avversari saltati come birilli, assist verso destra per Cocco che stavolta non può sbagliare, dal limite dell’area. Ancora Tocco è protagonista, firmando il 4-4 sugli sviluppi di un altro pregevole spunto personale, la conclusione di sinistro da fuori area si infila nel sette, niente da fare per Ledda. Il buon momento degli arancioni è agevolato anche dal verticale crollo della difesa rosso-nera, che non riesce più a tamponare, il palo dice no a Uras, Ledda compie una prodezza su Cocco, ispirato dal tandem Tocco-Uras, il gol del 5-4, del successo di Panificio Marteddu, giunge allo scadere, Tocco filtra verso sinistra e il diagonale da posizione ravvicinata di Uras è deviato da Pau. Vicino al gol Arcudi nel finale, ma il suo tiro si perde a fil di palo, l’ultima grande occasione per Union Jack Pub, per agguantare il pari, la crea Spiga, un gran bello spunto e rasoterra destro angolato, la palla si stampa sul palo, termina 5-4.

Le pagelle – Panificio F.lli Marteddu

Uras 7.5: Sfortunato e tradito dalla deviazione ma non reattivo sul vantaggio rosso-nero, rimarrà comunque l’unica macchia di una gara andata poi in forte crescendo, dove reciterà un ruolo da protagonista, si traveste da trequartista genio della lampada e sforna alcuni suggerimenti da applausi per Cocco e per Tocco, suo l’assist dell’1-1 di Tocco; poi, il gran finale, trascina i suoi alla vittoria con un palo e soprattutto il decisivo gol del 5-4.

Borsetti 6.5: Abbastanza attivo nel primo tempo, sulla fascia sinistra, anche se non riesce a fare davvero la differenza, suo tuttavia l’assist per il gol di Arcudi, Ledda gli nega il possibile 3-3 ed è incredibile quanto clamorosa l’occasione da gol fallita, un errore che poteva costare caro perché sul cambio di fronte Union Jack Pub ha trovato il 4-2.

Cocco 6: Un tempo e mezzo da incubo, si mangia due occasioni enormi, due errori da matita rossa, e sul 2-1 Luca Schirru se lo beve come un brodino, ma salva la pagella con l’importante rete del 3-4, una stoccata precisa che riporta in vita Panificio Marteddu. Ha un’altra grande occasione per segnare, ma stavolta è bravo Ledda.

Le pagelle – Union Jack Pub

Ledda 8.5: Molto bene, grande stazza e ottimale copertura della porta, non sarà un fulmine ma risulta tra i migliori in campo per la numerosa serie di interventi e salvataggi, pomeriggio di duro lavoro, un esordio bollente, sui gol subiti non può nulla, e la fortuna certo non lo ha soccorso, ma meritano un gran plauso le parate su Uras, su Picciau, su Borsetti e su Cocco.

Spiga 8: Esperienza da vendere, lo si vede da come gioca, specie a cavallo dei due tempi risulta tatticamente fondamentale e prezioso, perché tiene palla, gestisce il vantaggio, permette ai compagni di respirare e di salire, e al contempo prova a concludere. Il gol è una perla, il palo che allo scadere soffoca il possibile pareggio è una grande ingiustizia.

L.Schirru 7: Cinico nel trasformare in oro quelle poche occasioni che gli capitano, per giunta agisce da centrocampista-difensore ma nei contropiedi entra benissimo e incide, firma il 2-1 e propizia sia il vantaggio di Molinu, sia il 4-2 di Ambu. Notevole crollo atletico e difensivo nel finale.

 

 

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LODDO INFISSI – EMMEBI RICAMBI

Inizia con una convincente e meritata vittoria il tredicesimo Quartu League di Loddo Infissi, nel campionato di serie C1, i bianco-verdi di Andrea Loddo regolano 6-5 Emmebì Ricambi, un successo ben più ampio di quanto non dica il risultato e senza alcuna discussione. Ha vinto la squadra che ha giocato meglio, che ha mostrato maggior piglio, che ha giocato più da squadra e che ha fortemente voluto la vittoria, mettendo sul piatto della bilancia rapidità, aggressività, un attacco efficace, una miglior organizzazione tattica. Sul piano del gioco non è stata affatto una bella partita, la gara è stata molto movimentata ma altrettanto caotica e disordinata, giocata su ampi spazi, con costanti capovolgimenti di fronte e una quantità enorme di errori, un caos tattico che a tratti ha reso l’incontro simile a una corrida. In questo Loddo Infissi ha mostrato più idee e ha creato tantissime palle gol, di contro Emmebì Ricambi è parso un cantiere dai lavori ancora in corso, squadra senza una colonna vertebrale, nervosa e confusa, a iniziare da una fase difensiva a dir poco raccapricciante, uno sbandamento tattico evidente, e non è servito il generoso sussulto d’orgoglio dei minuti finali per rimettere in piedi una situazione ormai compromessa. Virtualmente, incontro deciso già nel primo tempo. Passiamo alla cronaca,

La cronaca, primo tempo

Nemmeno il tempo di assestarsi che l’equilibrio è infranto dal repentino vantaggio di Loddo Infissi, Podda anticipa Danilo Cipriani poco oltre la metà campo, scambia con Fanti e conclude, inizialmente la difesa avversaria riesce a respingere ma Podda con gran forza ribadisce in rete. I bianco-verdi vanno vicini al raddoppio con due azioni di contropiede ravvicinate, la difesa di Emmebì Ricambi si salva in qualche modo, poi ci prova Fanti su punizione ma Vacca è attento. Loddo Infissi staziona alta, attacca in forze ed è molto aggressiva, esercitando un pressing che impedisce ai giocatori avversari di ragionare e costruire. Questa aggressività crea seri affanni a Emmebì Ricambi, che ci mette di suo perdendo tantissimi palloni a ridosso della propria area di rigore. In ogni caso, i rosso-neri ottengono il pareggio grazie a una rocambolesca autorete di Podda, che devia alle spalle di Vadilonga un traversone basso da destra di Puddu, da segnalare il fair play dello stesso Podda che corregge la decisione dell’arbitro ammettendo di aver toccato lui, per ultimo, la palla. Botta e risposta a metà tempo, torna in vantaggio Loddo infissi grazie a Fanti, bravo a raccogliere una verticalizzazione di Argiolas sulla destra e abile nell’incrociare un diagonale rasoterra sul palo lontano, con Vacca non esente da colpe; nell’azione successiva, Emmebì Ricambi si riporta in parità e nuovamente con l’ausilio di un’autorete, Argiolas devia sfortunatamente un tiro-cross di Rossi dalla destra. Ma Loddo Infissi attacca a spron battuto e nel giro di un paio di minuti allunga ancora, Fanti sigla il 3-2 fintando su Montisci e trovando l’incrocio dei pali da fuori area, quindi Argiolas riceve un preciso assist in orizzontale di Piludu verso destra e piazza un rasoterra diagonale dal limite dell’area, sul secondo palo, è il 4-2. Nonostante sbandi in modo netto, Emmebì Ricambi va a un passo dal gol allo scadere, un cross di Ambu da destra è respinto, De Vita ha il tap-in vincente ma deve fare i conti con la grande risposta in opposizione di Vadilonga. Finale un tantino più equilibrato, si gioca a vampate, c’è molto disordine, ampi spazi e un buco enorme a centrocampo.

Secondo Tempo

Loddo Infissi mette in cascina in tre punti in avvio di ripresa portandosi sul 5-2, Piludu imposta sulla sinistra, verticalizza per Testa che con un velo su Cipriani si apre la strada, disorientando l’avversario, assist dal fondo e Piludu è bravo nel chiudere la triangolazione e insaccare da pochi metri. I bianco-verdi potrebbero prendere il largo, Vacca dice no a Testa, ispirato da Piludu, quindi Testa riceve da Argiolas a tu per tu con Vacca ma tenta la finezza e la palla termina alta. Invece, un sussulto in contropiede di Emmebì Ricambi ridà un briciolo di appeal alla partita, Montisci appoggia in profondità sulla sinistra per Cipriani che in scivolata, dall’interno dell’area, beffa Vadilonga sul palo lontano. La gara si accende ulteriormente ma abbondano errori e confusione in serie, Loddo Infissi è più compatta e crea tantissime occasioni, Vacca ha parecchio da lavorare ed impedisce per la sua squadra un passivo ben più elevato. Con Emmebì Ricambi protesa in avanti e sospinta da Rossi, Loddo Infissi può replicare di rimessa, e proprio su contropiede giunge il 6-3, una grandissima azione in profondità Fanti-Loddo-Piludu, questi si inserisce dalla destra e scocca di prima intenzione un missile dal limite dell’area, anticipando due avversari, Vacca è miracoloso ma Piludu irrompe come un treno e ribadisce all’incrocio dei pali. Finale d’assalto per Emmebì Ricambi, Mascia corregge sotto rete un contropiede avviato da Puddu e rifinito dalla sinistra da un tiro-cross di Montisci, circa due minuti dopo i rosso-neri riaprono la gara con una staffilata da fuori area di Montisci che si insacca nel sette, imparabile per Vadilonga; tutto per tutto nei minuti conclusivi, l’ultima opportunità capita sui piedi di Puddu, smarcato sulla sinistra, il suo diagonale è murato da Vadilonga, poi sul rovesciamento di fronte Testa spreca ancora una ghiotta occasione su invito di Fanti.

Le pagelle – Loddo Infissi

Piludu 8: Zitto zitto, quatto quatto, il lungo entra a metà del primo tempo e l’impatto sulla partita è micidiale, come un autotreno su un castello di polistirolo, l’assist confezionato ad Argiolas è una busta di caramelle al latte, nella ripresa poi confeziona una doppietta di pregevole fattura, da applausi soprattutto il gol del 6-3, inserimento e stoccata perfetti. Molto bene, ottimo anche un suggerimento per Testa.

Argiolas 7.5: Anche lui entra a gara in corso e si mostra ispirato e attivo, l’assist per il 2-1 di Fanti è suo, quindi non è fortunato sull’autogol, ma resterà l’unica macchia di una gara andata in forte crescendo, non solo in fase offensiva ma anche in fase difensiva e di copertura. Il colpo da biliardo del 4-1 è sontuoso, di precisione millimetrica, altrettanto fondamentali un paio di chiusure difensive su Ambu in avvio di ripresa.

Fanti 8.5: Ha messo a ferro e a fuoco la precaria e inesistente difesa avversaria, praticamente imprendibile, anche perché non da punti di riferimento e spazia su tutto il fronte, tra finte, allunghi, cambi di direzione e tiri. Doppietta di gran fattura tecnica, soprattutto il 3-2, da cineteca, l’assist per Podda e tantissime altre occasioni da gol, ha tenuto sotto costante affanno Vacca, mettendosi al servizio della squadra, bellissime alcune idee per Testa nella ripresa.

Le pagelle – Emmebì Ricambi

Montisci 7: In difesa ha fatto il buono e il cattivo tempo, la solita grinta non è stata sufficiente a colmare un chiaro disagio tattico, ma nonostante abbia sofferto e sia stato sbrindellato dai vari Fanti e Piludu, non è affondato, non ha sollevato bandiera bianca, finale di gara di carattere, due assist e un gran gol, quello dell’illusione, un buon finale ma purtroppo per lui i buoi erano già scappati.

Rossi 6.5: Encomiabile nella grinta e nella corsa, specie nel secondo tempo è lui a cercare di guidare e risollevare i suoi, ma canta e porta la croce, quasi da solo. Nel complesso, uno dei poch positivi in una serata da incubo, propizia l’autogol di Argiolas, spinge, si propone, cerca e smarca i propri compagni, da applausi un suggerimento al bacio disegnato per Puddu. Ammonizione giusta.

D.Cipriani 5: Dimesso e opaco, tatticamente confuso, senza fissa dimora, ora in difesa, ora in attacco, ma i risultati sono stati pessimi, serataccia caro Danilo, che non fosse cosa lo si è intuito sin dai primissimi minuti, e ci ha colpito vederlo come se fosse già rassegnato al peggio, privo della sua proverbiale lena. Proverbiale lena che abbiamo intravisto solo a tratti, come nel caso del gol e in qualche sgroppata nella ripresa. Pesa tanto l’errore sullo 0-1, quando si fa rubare il tempo da Podda, scherzato con i fiocchi da Testa in occasione del 5-2. Quanto affanno.

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FERRINI QUARTU FUTSAL – BIRRAREAL FC

Buona la prima per Ferrini Quartu Futsal nel campionato di serie C1 del tredicesimo Quartu League, i nero-celesti di Andrea Tocco soffrono in avvio poi crescono progressivamente e grazie a una efficace prova di squadra si impongono con il risultato finale di 7-4, ai danni dell’esordiente Birrareal F.C. Esito sostanzialmente giusto, che rispecchia in fedeltà l’andamento della partita, per la qualità del gioco mostrato, per l’incisività offensiva e le occasioni create, la vittoria di Ferrini Futsal non lascia spazio a tante recriminazioni, i nero-celesti sono parsi squadra di quantità e qualità, abbastanza completa e tatticamente ben messa, con solo ancora dei meccanismi difensivi da registrare e un portiere, Tradori, ieri non in gran serata. Birrareal era partita molto bene, sospinta dal dinamico asse Mario Melis-Antonio Puddu, la squadra di Busonera ha disputato i dieci-quindici minuti iniziali con grande intensità ed efficacia, portandosi sul momentaneo 2-1, poi, complici una serie nutrita di cambi (molti dei quali discutibili e non all’altezza dei titolari), i nero-arancio sono andati in netto calando, Ferrini ha messo in cascina i tre punti a cavallo dei due tempi e solo nel finale Birrareal ha ripreso a spingere e a premere, un forcing generoso ma sfortunato, con anche un palo e un rigore fallito da Perra. Schemi e amalgama ancora da perfezionare in casa Birrareal, da sottolineare l’ottima prova di Orrù e di Mario Melis, vero leader in campo. Nel complesso, partita gradevole, equilibrata, tatticamente interessante e ben diretta dal signor Usala.

La cronaca, primo tempo

Birrareal al completo, mentre Ferrini Futsal è priva di Cara, Pani e Uras. Ritmi elevati in partenza, buon avvio di Birrareal, i nero-arancio spingono in prevalenza sulla fascia destra dove agisce Antonio Puddu e creano la prima occasione con Perra, la cui conclusione angolata da fuori area, centrale, trova l’opposizione con i piedi da parte di Tradori. È il preludio al gol del vantaggio, una punizione di Futsal in zona offensiva è gestita malissimo, il contropiede avversario scatta rapido e letale, tutto di prima Antonio Puddu-Perra-Mario Melis, 1-0 e difesa nero-celeste scoperta. Non si fa attendere la reazione del team di Tocco, Orrù si oppone a una percussione di Perrotta, in tandem con Serra, ma il pareggio è solo rimandato, Mulas riceve al limite dell’area, finta col sinistro su Busonera e con il destro disegna una parabola diretta all’incrocio dei pali, imparabile per Orrù. È comunque Birrareal a mantenere l’iniziativa del gioco, Tradori ha parecchio lavoro da sbrigare, prima su Perra, quindi su Manca, nulla può l’estremo difensore nero-celeste quando Mario Melis vince un contrasto con Mulas a metà campo e avvia una ripartenza, Perra centra la traversa a colpo sicuro da appena due metri ma lo stesso Melis è svelto nel tap-in vincente. Le sfuriate offensive dei nero-arancio fanno male a Ferrini Futsal, la quale però reagisce, Orrù è grandioso su Tocco, ma il 2-2 giunge di lì a poco, Fadda apre il gioco verso sinistra, Perrotta ha davanti a sé ampio spazio, controllo e preciso diagonale sul secondo palo, sorpresa e messa malissimo la retroguardia avversaria. Il pari muta il vento della partita, Birrareal inizia a perdere smalto mentre al contempo cresce in sostanza e inventiva il gioco di Ferrini Futsal, un gran duetto Fadda-Tocco è concluso da Piras da pochi metri, sulla linea Manca salva, l’azione prosegue, da Piras a Mulas, verticalizzazione al centro per Tocco che, lasciato solo dentro l’area, ha il tempo per girarsi e infilare Orrù, 3-2. Il finale è tutto di marca nero-celeste, il 4-2 viene sfiorato con un tiro di Tocco respinto da Orrù e con il successivo tap-in di Fadda ribattuto sulla linea di porta, sulla traversa, dal provvidenziale intervento disperato di Mario Melis, e lo stesso Mario Melis firma allo scadere il 3-3 andando via di forza sulla destra e uccellando Tradori sul primo palo, a mezza altezza.

Secondo Tempo

Ferrini Futsal dà la spallata decisiva in avvio di ripresa, Parisi anticipa Perra poco oltre la metà campo, avanza e smista verso destra dove Mulas è freddo nel convergere e nel trafiggere Orrù sotto la traversa. Birrareal prova a riprendere la spinta del primo tempo e sugli sviluppi di un errore di Perrotta in disimpegno, una conclusione di Perra termina alta di un metro; quando però i ragazzi di Busonera aumentano il contagiri, Ferrini Futsal colpisce di rimessa, su disimpegno dalla destra di Mario Melis verso il centro, Moscatelli fa inspiegabilmente velo consegnando di fatto la sfera al recupero di Mulas, break sulla tre quarti, appoggio e bellissimo diagonale vincente di Serra nel sette, è il 5-3.avanti di due reti, Ferrini Futsal mostra un’ottimale gestione della palla e del campo, legittimando il vantaggio e sfiorando altre reti, Perrotta impegna Orrù, il portiere di Birrareal poco dopo compie un miracolo su Fadda, incapace di capitalizzare da due metri un invito al bacio di Mulas, e sul rapido rovesciamento di fronte Birrareal trova il quarto gol, il rilancio di Orrù disorienta Parisi e Tradori, i due non si intendono, la palla rimbalza e Perra con un allungamento traccia un pallonetto vincente da circa cinque metri. Le illusioni di rimonta da parte dei nero-arancioni vengono però spente subito dopo, la difesa di Birrareal si fa trovare scoperta e un rapido contropiede porta Tocco, in tandem con Fadda, a realizzare il 6-4 dalla sinistra. Tempo due minuti e ancora su azione di rimessa Ferrini Futsal incrementa il vantaggio, Fadda chiude a metà campo e prolunga attivando la progressione di Tocco, Serra scambia e insacca con la difesa avversaria ancora una volta lasciata sguarnita. Orrù evita un passivo ancor più consistente per Birrareal, dicendo no a Serra, quindi è Piras a divorarsi il possibile settimo centro a tu per tu con Orrù, peccando di egoismo; sul rovesciamento di fronte, Perra colpisce il palo e un successivo tiro di Melis è respinto con il braccio da Fadda, per l’arbitro è rigore ma dal dischetto Tradori riscatta le precedenti incertezze neutralizzando la battuta di Perra.

Le pagelle – Ferrini Quartu Futsal

Fadda 8: Aaaaahhh, ma come gioca Fadda, tanta altezza ma un piede sinistro così educato, morbido e ammaestrato, è lui a dare quelle pennellate di imprevedibilità, fantasia e genialità al gioco tutto cuore e muscoli dei compagni, è lui a ispirare le situazioni più ghiotte, fornendo ben tre assist di assoluta qualità, e incantando con grandissime giocate. Gli è mancato solo il gol, per quello deve rivolgersi a Orrù, inevitabile il rigore causato nel finale.

Tocco 8: Sembra trovarsi a suo agio in questa squadra, buona intesa con i compagni, realizza due buone reti e porge un altruista assist a Serra, tatticamente è importante nel gioco di rimessa, sa mettersi al servizio della squadra e non si perde in ghirigori e ricerche affannose di spazi e dribbling. Buon’intesa con Fadda.

Mulas 7.5: Due reti da cineteca, un break in recupero dal quale nasce il quinto gol, con assist per Serra, un altro gran suggerimento offerto a Fadda, la solita legna prodotta tra metà campo e attacco, lui che si nutre di corsa, raccordi, pressing e forza fisica. Magari ogni tanto tende a estraniarsi, ma quando entra nel vivo del gioco risponde sempre presente. Unico neo, la palla persa a metà campo nel contrasto con Melis, da cui nasce il secondo gol avversario.

Le pagelle – Birrareal F.C.

M.Melis 8: Forza della natura, che tutto travolge, guai a trovarsi sulla sua strada quando arriva spedito in corsa, è veloce e potente, ed è l’anima di Birrareal, prova superlativa, non è un caso che quando c’è lui in campo la squadra ne beneficia in ogni settore; a tutto campo, strappi, recuperi, due bellissimi gol, l’assist per Perra, il rigore procurato e il salvataggio sulla linea su Fadda.

Perra 6: Doppietta di consolazione, peccato perché aveva ben iniziato, suo il vantaggio, quindi si divora il raddoppio ma per sua fortuna c’è Melis a metterla dentro. Va a corrente alternata, qualche momento di appannamento, come quando si fa anticipare da Parisi e la Ferrini Futsal trova il quarto gol. Bellissimo il secondo gol in pallonetto, buon finale di gara, centra anche un palo ma sbaglia il rigore.

Moscatelli 4.5: Confusione, tanta tanta, entra ma non capisce dove stare, vagheggia per il campo alla ricerca di una dimensione, ma più discute più annaspa. La serata da mal di testa è conclusa con un gesto che nemmeno con l’aiuto di Freud riusciremo a spiegare, ma si può fare un velo sulla propria tre quarti, in uscita, con l’avversario alle calcagna? Mulas e Serra ringraziano e portano a casa.

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GO GO BAR LA CANTERA – NICKY BAR

Avvincente pareggio nella gara che alle 20.30 ha dato il via al venerdì targato Quartu League, per il campionato di serie C1 erano di fronte Go Go Bar la Cantera e Nicky Bar, questo derby tra bar è terminato con un 6-6 ricchissimo di emozioni, colpi di scena, una partita aperta ad ogni esito e che poteva terminare in qualsiasi modo. Tantissime occasioni da gol create su ambo i fronti, continui capovolgimenti di fronte, ripartenze, voragini a metà campo e difese in perenne affanno, attacchi in forma e tanti spunti individuali di pregevole fattura; insomma, non ci si è certo annoiati, alla fine l’esito non accontenta in pieno nessuna delle due pretendenti, non accontenta una Go Go Bar che ha dominato i primi venti minuti, portandosi sul parziale di 3-0 ma calata nettamente alla distanza, non accontenta Nicky bar, autrice di un finale di primo tempo e di un secondo tempo in fortissima ascesa, molto positivi, e il rammarico per la vittoria sfuggita nel finale era evidente tra i giocatori di Marco Ritano. Dicevamo, un tempo per parte, ma con un massimo comune denominatore, attacchi in forma e difese colabrodo, da psicoanalisi il black-out che ha colto Go Go Bar nei sette minuti finali del primo tempo, molto bene Nicky Bar nella ripresa, e forse per quanto visto i bianco-verdi avrebbero meritato qualcosa di più, perché si sono mostrati più squadra, più compatti e organizzati. Incontro diretto dal signor Usala, passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Gara che pare archiviata dopo appena tre minuti, l’uno-due iniziale di Go Go Bar la Cantera è tremendo, su ripartenza per vie centrali di Ambu, Frau non sbaglia da posizione ravvicinata, le parti poi si invertono, Frau verticalizza centralmente, Ambu perfora la larga difesa avversaria e dal limite dell’area non dà scampo a Pintus. La reazione di Nicky Bar è racchiusa in un paio di tentativi dalla distanza, ci provano Andrea Torru e poi Marco Congiu, in ambo i casi Verafede non si lascia sorprendere. Go Go Bar, forte del doppio vantaggio, acquisisce il pieno controllo del gioco e del campo, l’asse Ambu-Frau semina il panico nella precaria difesa bianco-verde, i giallo-rossi potrebbero colpire ancora ma Pintus è bravissimo su Frau, quindi è il palo a dire di no sempre a Frau, innescato da una stupenda progressione di Ambu sulla fascia destra. A metà tempo, dal possibile 2-1 si passa al 3-0, Verafede compie un miracolo opponendosi a Marco Congiu, sprecone in un contropiede condotto in doppia superiorità numerica, il fronte si rovescia, Serra pressa e sradica palla dai piedi di Andrea Torru sulla metà campo destra, riparte e porge a Frau una palla solo da accompagnare in fondo al sacco. L’incontro, tuttavia, a quel punto prende un’altra piega, con gli innesti di Vassallo sulla fascia destra e Virdis al centro della difesa, Nicky Bar si assesta, si organizza, cresce, prende metri e maggior piglio, proprio Vassallo coglie il palo da sinistra quindi è ancora Verafede a opporsi ad Andrea Torru. L’ennesimo spunto di Andrea Torru, sugli sviluppi di una palla persa da Ambu, è la prova generale del 3-1 bianco-verde, su assist di Vassallo da azione di corner sulla destra, il sinistro rasoterra di Andrea Torru dal limite dell’area si insacca sul secondo palo. In men che non si dica, Nicky Bar azzera lo svantaggio e perviene al pari, una rimessa laterale gestita malissimo in attacco da Go Go Bar con Frau e Caredda attiva il rapido capovolgimento di fronte di Virdis, bravo ad intercettare, Vassallo riceve sulla destra, una prima conclusione si infrange sul palo, Virdis tenta un primo tap-in, Verafede compie un miracolo ma al secondo tentativo Virdis fa centro dall’interno dell’area di rigore. Il 3-3 origina da una perfetta chiusura difensiva di Ritano su Frau, il centrale bianco-verde riparte di gran carriera a campo aperto, Verafede si oppone ma da destra Carlo Torru è pronto nel ribattere in rete, saltata per aria la difesa giallo-rossa.

Secondo Tempo

Ritmi sostenuti anche in avvio di ripresa, Go Go Bar sfiora il nuovo vantaggio con una zampata ravvicinata di Frau, servito da un ottimo spunto in velocità del solito Ambu, ma a operare il sorpasso è Nicky Bar, Congiu riceve palla a centrocampo, filtra in profondità verso sinistra per Andrea Torru che scappa via al controllo di Ambu e infila Verafede dal limite dell’area. 4-3, ma è Verafede a tenere in partita Go Go Bar, compiendo due prodezze su altrettante minacce portate dal rapido Vassallo, Go Go Bar in difesa sbanda paurosamente, e per quanto prema e attacchi, la squadra giallo-rossa non trova il colpo risolutore nei venti metri conclusivi. Ci pensa Ambu a rimettere in linea i giallo-rossi, l’esterno numero 6 si defila verso destra e il suo tiro-cross diventa fuoco per Pintus che manca la presa, la palla oltrepassa la linea, è il 4-4. Controsorpasso dopo circa un minuto e mezzo, Frau si procura e trasforma un calcio di rigore per fallo di mano di Ritano, ma alla ripresa del gioco Nicky Bar ottiene il 5-5, altra accelerata di Andrea Torru sulla sinistra e diagonale perfetto palo-rete, a mezza altezza, difesa avversaria inerme. Finale palpitante e convulso, si cerca la vittoria, Nicky Bar rimette il muso avanti, Ambu perde palla in uscita al limite della propria area, Andrea Torru recupera, resiste alla triplice pressione di Ambu, Verafede e Fanari e deposita in rete da sinistra; Ambu si fa perdonare dall’errore confezionando il gol del definitivo 6-6, recupero su Vassallo, progressione mostruosa sulla destra e stavolta Frau non fallisce. Non paghi, i giallo-rossi tentano il tutto per tutto per portare a casa i tre punti, ma la difesa di Nicky Bar regge.

Le pagelle – Go Go Bar la Cantera

Ambu 7.5: Protagonista assoluto di questa partita, dal primo al cinquantunesimo minuto, in tutte le azioni dei giallo-rossi c’è la sua firma e la sua impressionante velocità, roba da 200 metri olimpici. Non si contano gli scatti e le progressioni, firma il 2-0, serve due assist a Frau più tantissimi altri ottimi suggerimenti, non si abbatte nemmeno quando sbaglia, un paio di palle perse pericolose, da una di queste origina il corner dell’1-2, poi l’erroraccio dal quale Torru sigla il 6-5. Cavallo pazzo.

Verafede 8.5: Altra prova superlativa, lui forse non sarà così contento, c’è davanti una difesa che è esistita per appena un quarto d’ora, ma i bianco-verdi lo hanno bombardato di continuo; senza Pino, racconteremo una sicura disfatta, straordinario sui missili recapitati dai vari Torru, Congiu e Vassallo, sul secondo e sul terzo gol subito il miracolo gli è riuscito a metà, ma di più cosa poteva fare? Superman.

Serra 6: Discreto, ma senza la sua classica grinta, un po’ dimesso, tatticamente forse il più ordinato dei suoi, una buona tenuta della difesa e l’assist per il 3-0 di Frau, fondamentale anche un ripiego su Vassallo. Situazione durissima nella ripresa, ma di tutta la squadra è quello che ha meno colpe e tiene il campo con dignità e intelligenza. Lo abbiamo visto altre volte molto più combattivo e guerriero.

Le pagelle – Nicky Bar

A.Torru 8.5: Il duello con Verafede origina agli albori, sono squilli di avvertimento che preludono alla tempesta, ma che fatica all’inizio, se poi oltretutto caschi in tentazione, perdi palla e causi il terzo gol avversario. A offesa risponde, si trasforma in Hulk e sventra la molle difesa giallo-rossa con una mezz’ora suprema, quattro reti bellissime, tante altre occasioni create, praticamente incontenibile.

Virdis 7.5. Molto molto bene, entra in campo a metà primo tempo, subito due importanti chiusure e si capisce già che la difesa si sta registrando, con lui dietro il vento muta radicalmente, si sistema come centrale e disputa una grandissima prova, quasi insuperabile là dietro, puntuale e tempestivo nella lettura delle azioni, in più proprio da un grande anticipo su Caredda avvia e conclude a meraviglia il contropiede del 2-3. Qualche piccolo cedimento nel finale, ma si può dire che abbia cambiato la partita.

Ritano 5.5: Naufragio da primo quarto d’ora, è vero, è lasciato sempre solo contro due attaccanti velocisti, e per quanto si aggrappi all’esperienza fatica dannatamente a contenere, poi il blitz che vale il 3-3 di Carlo Torru, peccato però il calcio di rigore causato a fine gara.

 

 

 

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LIMA LIMA FUTSAL – SMELL BRASIL

La terza gara del mercoledì targato Quartu League ha visto opposti Lima Lima a Smell Brasil, per la prima giornata della Serie B. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Gianluca Carta che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 5-0. Iniziano cosi’ il campionato nel migliore dei modi i Lima Lima bagnando l’esordio con un roboante successo. Ma le proporzioni del punteggio non devono ingannare, non è stato un dominio assoluto, il match è stato equilibrato con una prima frazione conclusasi a reti inviolate. Ad inizio ripresa c’è stato il blitz letale dei giocatori in maglia bianca che nel giro di dieci minuti hanno trovato tre reti in rapida sequenza. Gli uomini di Alessio Rossi devono così arrendersi ad un avversario che si è dimostrato più cinico e più paziente dal punto di vista tattico che ha saputo aspettare per poi colpire con ripartenze letali. L’evento è stato diretto in maniera perfetta dal Sign. Lobina, che ha dato il via alle ostilità alle ore 22.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Sin dalle prime battute il match è a dir poco tattico, con due squadre blindate che concedono pochi spazi in fase difensiva. Il primo tentativo è dalla distanza con una conclusione di Orlandini che però non inquadra lo specchio della porta. Sul fronte opposto bell’iniziativa di Baragone che salta secco proprio Orlandini ma al momento del tiro spara alto sopra la traversa. Poco dopo assistiamo ad un occasione da rete clamorosa sui piedi di Prasciolu che a tu per tu con Barbarossa incredibilmente calcia a lato. Inizia a salire in cattedra Serrau che calcia a botta sicura dentro l’area piccola ma Baragone si immola spazza via. Passano appena due minuti ed è ancora Serrau a mettersi in luce con una bella girata spalle alla porta che termina sul fondo per questione di centimetri. Non ci sono reti ma la gara è tutto sommato piacevole, sugli sviluppi di un corner Serrau scodella per Orlandini che si coordina ed impatta al volo, la mira non è precisa ma ci sono gli applausi per il bel gesto tecnico. Il brasiliano Ticiani ci prova dalla distanza e per poco non sorprende Barbarossa che riesce col piede di richiamo a compiere un autentico miracolo. Manca poco al termine del primo tempo ed assistiamo ad un salvataggio sulla linea di Troll sulla conclusione a botta sicura di Belfiori. Si va così a bere un tè caldo con il punteggio in perfetta parità.

Come dicevamo nella prefazione alla cronaca ad inizio ripresa i Lima Lima si scatenano in campo aperto creando i presupposti per la vittoria. Scordo pesca a centro area Orlandini che apre il piattone e spedisce la sfera alle spalle di Serra, 1-0. Il raddoppio non si fa attendere, e c’è ancora lo zampino di Scordo che vince un contrasto con Troll, ed infila in rete beffando Serra in uscita, 2-0. Smell Brasil sembra capirci poco in questa ripresa ma il peggio per loro deve ancora venire: Orlandini si inventa un imbucata geniale per l’inserimento di Serrau che a tu per tu con Serra non perdona, 3-0. Gli uomini in maglia nera provano a reagire, lancio di Rossi per Baragone che tutto solo a centro area prova una rovesciata ma il tentativo è a dir poco velleitario. La rete del 4-0 è un autentica papera di Serra che trasforma in rete un cross innocuo di Spano, è notte fonda per Smell Brasil. Che non sia una serata particolarmente fortunata per loro lo dimostra anche la rete del 5-0 con un autorete di Baragone che nel tentativo di anticipare Serrau spedisce la sfera nella propria porta. Il finale di gara vede il grande orgoglio dei neri catapultarsi con continuità nella metà campo avversaria alla ricerca perlomeno del gol della bandiera ma Barbarossa chiude la saracinesca e dice sempre di no ai tentativi di Troll, Baragone e Ticiani. Il match termina qui’, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vincono i Lima Lima che a fine gara possono fare festa grande.

le pagelle – Lima Lima

Barbarossa 7.5: Non sarà un portiere esteticamente perfetto ma quanto è efficace? Ha chiuso la saracinesca ed ha detto sempre di no! Per lunghi tratti ci ha ricordato Tarzan Peruzzi! C’è tanto di suo in questo successo, si rende protagonista di almeno quattro interventi di puro istinto.

Serrau 8: E’ in assoluto il migliore in campo e chi ha visto la partita non avrà alcun dubbio a riguardo. Tatticamente perfetto, fa sempre la cosa giusta. E’ dappertutto, difende imposta ed attacca con una continuità mostruosa. E’ sua la rete del 3-0. Davanti a giocatori del genere non si può che restare ammirati, riesce ad essere lucido palla al piede nonostante non stia fermo un attimo, che bravo!

Orlandini 7: E’ la boa dei Lima Lima, pivot fisico, abile a giocare spalle alla porta. E’ sua la rete che sblocca la gara, ed è anche suo l’assist per la rete di Serrau del 3-0. Giocatore intelligente ed altruista, è uno dei più positivi tra le fila dei Lima Lima.

le pagelle – Smell Brasil

Serra 5: Non è di certo sua la colpa della sconfitta, subisce quattro reti dove non può farci nulla, ma in occasione della rete del 4-0 l’errore è troppo grave per essere vero. 

Troll 5.5: Non sta attraversando un periodo di forma particolarmente brillante, regala la rete del 2-0 perdendo un pallone sanguinoso da ultimo uomo. Ha qualità e saprà rifarsi al più presto. 

Ticiani 6: E’ il brasiliano acquistato da Smell Brasil, quest’oggi non brilla particolarmente, ma si vede che è un calcettaro vero. Ci prova con due rasoiate dalla distanza, ma ha trovato un Barbarossa in serata di grazia. Avrà modo di farci ballare la samba durante il proseguo del torneo!

 

 

 

 

 

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L’AUTOSCUOLA.NET – THE PITBULL FC

La terza gara del giovedì targato Quartu League ha visto opposti L’Autoscuola.net a Pitbull FC, match valevole per la prima giornata della Serie C1. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Carlo Piredda che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 5-1. E’ un successo meritato per Autoscuola.net che bagna così l’esordio con un successo che da loro morale e fiducia per il proseguo del campionato. Gli uomini di Francesco Pilliu si devono cosi’ arrendere ai loro avversari odierni che si sono dimostrati superiori, anche se c’e’ da sottolineare che i ragazzi in maglia blu hanno disputato un discreto primo tempo, ma è mancata concretezza sotto misura. Non è un caso se la loro unica rete è stata messa a segno dal portiere su calcio piazzato dal limite dell’area. Nessun dramma per i Pitbull FC, siamo solo agli inizi ed il tempo per rimediare c’è tutto, servirà sicuramente maggiore propensione a fare male nella metà campo avversaria, fattore che oggi è mancato completamente. La gara è stata diretta in maniera esemplare dal sign. Lobina che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il primo a rendersi pericoloso è Piredda con un iniziativa personale che culmina con un destro dalle media distanza che per questione di centimetri non inquadra lo specchio della porta. Sul fronte opposto Marras da buona posizione può fare male ma la sua conclusione rasoterra viene respinta coi piedi da Zucca. Si rende ancora pericoloso Piredda ma anche in questo il suo tentativo si spegne sul fondo, anche se non di molto. Ferrari fa da sponda per Marras che prova ad incrociare col destro ma apre troppo la mira e la sfera si perde a lato. Tra le fila di Autoscuola.net, Piredda è scatenato e ci prova ancora con una conclusione insidiosa di punta che costringe Scano ad allungarsi e salvarsi in angolo. Ferrari ha dentro l’area piccola la possibilità di fare male ma non sfrutta l’opportunità calciando debole e centrale. L’azione successiva coincide con la rete che sblocca la gara: Orlandini beffa Scano da posizione defilata, l’estremo difensore non è ben posizionato, 1-0. Il vantaggio però non dure molto, Pitbull FC pareggia i conti con un calcio piazzato dal limite che viene trasformato da Scano con una conclusione secca dritto per dritto, 1-1. Manca poco al termine del primo tempo, Ferrari scodella una sfera spalle alla porta per il solito inserimento di Marras che calcia ad incrociare ma ancora una volta la mira non è precisa. Ad un soffio dal duplice fischio Autoscuola.net si riporta sopra nel punteggio, l’assist è di Piredda per il tap-in sotto misura di Zillo che lasciato colpevolmente solo appoggia comodamente in rete. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio di 2-1 in favore di Autoscuola.net.

Ad inizio ripresa arriva subito la rete del 3-1: la sponda è di Mocci per la conclusione vincente di Zillo che segna ancora aprendo il piattone, niente da fare per Scano. Piredda prova a scatenarsi in campo aperto, salta secco Mulas e si presenta a tu per tu con il portiere avversario che però è abile a chiudere lo specchio della porta col corpo in uscita. Piredda è dappertutto, sforna un assist sontuoso per Cadeddu che da due passi sciupa tutto calciando male. Sul fronte opposto è sempre e solo Marras a mettersi in luce nella metà campo avversaria, ci prova con una pregevole conclusione a giro che si perde sul fondo per questione di centimetri. Autoscuola.net è più cinica e con una combinazione chirurgica Zillo-Orlandini-Zillo trovano la rete del 4-1, con quest’ultimo che infila di gran carriera. E’ la rete che mette in ginocchio Pitbull FC che non riuscirà più a creare nessun pericolo dalle parti di Zucca, se non con un tentativo col mancino di Sarritzu che però non trova la porta. L’ultima rete del match porta la firma di Zillo ed è un pallonetto sontuoso da metà campo che beffa Scano fuori dai pali. Il match termina così sul punteggio finale di 5-1.

le pagelle – L’Autoscuola.net

Piredda 8: Inchiniamoci dinanzi ad un giocatore del genere, uno dei più completi del circuito Quartu League. Interpreta nel migliore dei modi il ruolo di centrale dettando i tempi alla squadra con esperienza e tanta qualità, è sempre lucido nelle scelte. Sforna assist a go go distribuendo perle di gioco sparse per tutto il campo. E’ lui l’Hombre del Partido, chapeau!

Zillo 7.5: Autore di un poker d’alta scuola con conclusioni chirurgiche, quando apre il piattone è una sentenza. Con Piredda si capiscono a memoria ed hanno dato autentico spettacolo. 

Mocci 6.5: E’ il pivot dei bianchi, giocatore intelligente, altruista che gioca per la squadra. Non è riuscito a timbrare il cartellino ma ha fatto tanto lavoro sporco utile per la causa. 

le pagelle – Pitbull FC

Scano 7: Si mette in mostra con almeno quattro interventi provvidenziali che hanno evitato un passivo che poteva essere peggiore. E’ sua l’unica rete della serata con un calcio piazzato dal limite alla Chilavert. 

Marras 7: E’ il migliore in campo tra le fila degli uomini in maglia blu, si danna l’anima sbattendosi su tutto il fronte offensivo con inserimenti senza palla e ripetuti tentativi a rete per sua sfortuna di poca precisione. Gli è mancato soltanto il gol ma giocando cosi’ si ritaglierà importanti soddisfazioni in questo campionato. 

Ferrari 6: Sciupa due opportunità da rete sotto misura ma perlomeno l’impegno ce lo mette tutto. Si mette in luce anche per due belle sponde spalle alla porta. 

 

 

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ELISEO BARBER SHOP – CAFFE’ ROMA

Partita difficile da decifrare quella tra Eliseo Barber Shop e Caffè Roma, valida per la prima giornata della Quartu League. Il match vive di fiammate, il tasso tecnico non è sicuramente esaltato dal grande tatticismo messo in campo dalle due formazioni, nella prima frazione sono Puggioni e Strazzera i protagonisti, mentre nel secondo tempo è Canu a fare la voce grossa sul finale con una grinta invidiabile. Partita tiratissima fino alla fine, il pareggio forse era il risultato più giusto ma la voglia i vincere degli Eliseo ha avuto la meglio.

Cronaca Primo tempo

Il primo tempo è sotto il segno di Caffè Roma e del suo pivot, il 10 Strazzera, autore di 25 minuti di fuoco. La prima palla buona del match è sul piede destro di Orani che prova la conclusione improvvisa dal limite dell’area di rigore ma che risulta leggermente imprecisa. L’Eliseo Barber Shop risponde di punizione con Perra, il fluidificante della formazione, che viene ribattuta dalla barriera in calcio d’angolo. Pochi minuti dopo Strazzera commette un errore dettato dall’eccesso di confidenza nei suoi mezzi, prova un uno contro uno inutile nei pressi del centrocampo che non va a buon fine lasciando campo aperto a Pani V. che dopo pochi passi si trova davanti allo specchio della porta e con una puntata sigla il vantaggio giallo. Strazzera si fa subito perdonare provandoci più volte nei primi dieci minuti della frazione fino a trovare il gol del pareggio, approfittando di una palla persa dalla difesa, con lucidità attende che il portiere faccia la prima mossa per poi beffarlo poco prima che toccasse il terreno con un pallone a raso terra centrale. Scampato il pericolo di un nuovo vantaggio avversario con Canu, autore di un errore incredibile a porta spalancata su un passaggio quasi al centrimentro dell’ottimo Puggioni, è ancora Strazzera a firmare l’ 1-2, il più veloce a ribattere in rete il palo centrato da Siddi. I Caffè sono entrati più decisi in partita e troveranno di li a poco anche il terzo centro con un azione simile alla precedente: ancora un palo, questa volta di Cocco, permette il tapìn vincente di Orani a pochi passi dalla porta. In casa Eliseo il primo tempo è sorretto quasi tutto da Puggioni che li davanti fa a sportellate con tutti senza troppi complimenti, con una girata spalle alla porta da vero pivot sfiora il gol. Gol che trova a metà frazione: è il più veloce a colpire una palla vacante in area e trasformarla nel 2-3. Gli Eliseo trovano anche un pareggio insperato per la qualità del gioco che aveano offerto fino a li, ancora un regalo, questa volta di Valdes che con un semiliscio degno del miglior Zaccardo di 10 anni fa spedisce nella sua porta un tiro senza pretese di Puggioni che porta la partita in parità. Allo scadere Deiana si inventa un lancio lungo dalla destra che imbecca Siddi solo in area, l’esterno ha il tempo di stoppare, mirare e mettere dentro facilmente. Il tempo si chiude con la traversa finale di Spiga sugli sviluppi di un calcio di punizione sulla trequarti.

Cronaca Secondo Tempo

Il secondo tempo è Canu show. Trova il pari di forza dopo una serie di batti e ribatti in area che da coraggio alla sua squadra. I gialli ci credono. Caffè Roma dopo il nuovo vantaggio di Cocco, arrivato su una punizione da lui stesso calciata, ribattutta dalla barriera e rispinta in porta da Cocco con violenza, è sulle gambe. Calano completamente di intensità facendosi schiacciare nella loro metà campo dai barbieri. Qualche parata importante di Passerini e l’imprecisione sotto porta di Puggioni congelano il risultato sul 4 a 5 fino al 17esimo: sulla destra vola Mulas che mette dentro per Canu, la prima conclusione è ribattuta ma la seconda finisce in rete. Il fallo da giallo di Siddi porta alla punizione, ribattuta dalla barriera, di Perra. Il protagonista però è ancora Canu ( la sua foga lo porta anche a qualche battibecco con gli avversari ), dopo uno spreco sotto porta, segna il vantaggio finale ancora con la complicità di Mulas che sulla destra è un treno: supera il suo diretto marcatore in velocità e cadendo riesce a servire proprio Canu che deposita il pallone in rete senza grandi difficoltà. I Caffè Roma non hanno la forza di reagire e le ultime occasioni della partita sono ancora dell’Eliseo con una punizione di Spiga e un tutto campo ancora di Mulas che si conclude con un tiro poco pericoloso sul fondo.

Un secondo tempo in rimonta quindi regala la vittoria e i tre punti all’ Eliseo Barber Shop dopo lo spavento iniziale, con coraggio si sono spinti in avanti e hanno meritatamente conquistato la vetta condivisa della classifica.

Le pagelle – Eliseo Barber Shop

CANU 7,5. Un primo tempo inesistente e una ripresa tutta cuore e grinta. E’ l’uomo della partita, grazie alla sua voglia di vincere regala la vittoria alla sua squadra con una tripletta in rapida sequenza.

PERRA 7. Buona corsa e tiro potente contraddistinguono questo ragazzo. Non va mai a segno ma è fondamentale per il tatticismo della sua formazione e per l’imprevedibilità dei suoi strappi sempre pericolosi che lo portano spesso al tiro.

PUGGIONI 7. E’ lui a tenere in piedi la squadra nel difficile primo tempo, gioca di sponda, segna un gol ed’è un punto di riferimento per i suoi compagni che, se in difficoltà, sanno a chi appogiarsi per far salire la squadra.

Le pagelle- Caffè Roma

COCCO 7. Firma il gol che illude i Caffè Roma, quello del 4-5, oltre questo è sempre nel vivo del gioco, partecipa in attacco e in difesa macinando qualche chilometro in campo. Ogni tanto però è troppo frenetico e sbaglia qualche passaggio alla portata.

DEDONI 6,5. Amministra il gioco dalla difesa, non perde mai la concentrazione e la calma anche nei momenti più complicati della partita. Qualche volta soffre la fisicità di Puggioni e le incursioni di Mulas ma tutto sommato fa una prova pienamente sufficiente.

STRAZZERA 7. Il primo tempo sarebbe stato da 8, decisivo e fredo sotto porta, sigla due gol che fanno pensare ad una giornata traquilla per la sua squadra. Nel secondo cala vistosamente, è spesso anticipato da Pani che lo annulla completamente, forse non regge pienamente i 50 minuti.

vs

MUSH-SHOP.COM – ASD CERBERUS

Prende il via, puntuale come ogni anno, la Quartu League con il classico format della divisione per serie. La formazione della Mush-Shop si affronta contro la Pescheria da Edo in una gara equilibrata che esalta il tatticismo dei Mush, letteralmente trascinati dal loro bomber Farci, e mette in evidenza i limiti di gioco degli avversari, troppo dipendenti dagli strappi di un, seppur attivissimo, Zanda.

Cronaca Primo Tempo

L’inizio del match è frizzante, subito si fa vedere Farci con due conclusioni all’avvio di primo tempo : la prima dopo trenta secondo gli permette di prendere la mira; la seconda scalda le mani a Stocchino che capisce subito che dovrà fare gli straordinari per difendere i suoi pali e tenere a galla la sua squadra. Il Vantaggio però è degli uomini della Pescheria e porta la firma di uno scatenato Zanda, questi approfitta di una palla recuperata a centrocampo da Paderi che si invola sulla destra per poi cambiare gioco proprio su Zanda, che ringrazia, e di prima insacca sotto la traversa di sinistro alle spalle di un incolpevole Onidi. E’ 1-0. I Mush non ci stanno e si riversano subito in attacco, Cocco in contropiede spreca una buona occasione spedendo al lato, mentre Farci intraprende una sfida personale con Stocchino. L’attaccante è in palla ma nel primo tempo spreca tanto, al decimo con un azione in solitaria si libera di due avversari ma si arresta di fronte al portiere che lo blocca in uscita bassa, ci riprova poco dopo con un sinistro da lontano secco ma centrale e ancora di punizione, sempre centrale, che non crea problemi a Stocchino. Pescheria gioca in ripartenza e punge sempre con Zanda in contropiede, una palla persa da Mulleri gli spiana la strada verso la porta ma l’8 non ne approfitta e alza troppo la parabola che va a spegnersi sopra la traversa.

Lo sforzo dei Mush viene ripagato al 15esimo, il neoentrato Spiga vede con la coda dell’occhio Farci, che non si fa pregare e di prima apre il piattone mettendola a giro sul palo lontano siglando il pareggio. La spinta di entusiasmo non si placa dopo il gol e i Mush hanno l’occasione di raddoppiare con Cocco, il suo tiro debole però viene facilmente ribattuto dalla difesa. Dall’altra parte si fa vedere anche Pateri con una botta senza troppe pretese, mentre la più grande occasione per il vantaggio è nei piedi di Cambarau, grazie a un suo recupero sulla trequarti ai danni di Spiga mette le basi per un tre contro uno davanti alla porta, il suo passaggio verso Murru però è impreciso e la palla si perde sul fondo. Il primo tempo si chiude con l’ ultima occasione per i Mush: botta al volo per Cogoni sugli sviluppi di un corner vicinissima al palo esterno.

Cronaca Secondo Tempo

La ripresa porta ancora la firma di Farci, nessuno riesce a limitare il suo controllo palla con la suola, solo il palo può negargli la gioia del gol a inizio ripresa che però è solo rimandata. Recupera palla a centrocampo, corre verso la porta e con una puntata a fil di palo trova il vantaggio. I ragazzi della Pescheria sembrano frastornati, Murru è uno dei pochi a combattere ancora: di forza va via centrale, tiro secco e respinta corta di Onidi dove si avventa ancora Murru che insacca. Ma il fischio dell’arbitro annulla il pareggio per una presunta carica su Onidi (per la verita molto dubbia). Il gioco si interrompe qualche minuto per i soccorsi al portiere, e alla ripresa è Deiana che porta i suoi a due lunghezze degli avverarsi con un piattone a giro sul palo lungo grazie ancora ad un assist delizioso di Farci. Sembra il colpo del KO ma non la pensa cosi il solito Zanda : rapidissimo sulla sinistra fa secchi Mulleri e Podda rientrando sul destro per poi scoccare con il suo piede debole, Onidi tocca ma non basta, palla in rete. Pescheria a questo punto prova a riacciuffare il pareggio con grande confusione, la stanchezza si fa sentire e le gambe incominciano a pesare, mentre quelle di farci sono sempre leggere come una piuma.A due minuti dal termine ha ancora la forza di fare un coast-to-coast dalla sua area per essere ancora una volta respinto da uno strepitoso Stocchino. L’unico errore che commette il portiere è quello che spegne le speranze della sua squadra: esce inspiegabilmente a centrocampo, Deiana lo salta velocemente e con un sinistro poco più avanti del cerchio di centrocampo insacca firmando il 4-2 e mettendo fine al match

Le pagelle- Mush Shop.com

FARCI 8. Danza sul pallone, il suo controllo è impeccabile, fa girare la testa per tutta la partita a Cambarau. Sotto porta però arriva qualche volta con poca lucidità e questo non gli permette di aumentare il suo bottino di gol. Partita comunque ottima per lui.

COCCO 6,5 . Si fa vedere spesso e offre sempre una soluzione di passaggio ai suoi compagni, è molto tattico e ci prova anche in zona gol, ma gli rimprovero la sua poca cattiveria agonistica che non gli consente di sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità.

SPIGA 5. Ha il compito non facile di sostituire Farci quando deve rifiatare, la differenza tra i due è notevole anche se a Spiga comunque non gli si chiede la stessa mole di lavoro. In ogni caso potrebbe essere più preciso così da sfruttare i minuti che il mister gli mette a disposizione.

Le pagelle- Pescheria da Eo

STOCCHINO 7,5. Se la sua squadra non affonda è merito suo, si impone contro Farci portandosi dietro un santino che aveva tenuto dal 1° Novembre. Il suo talismano però lo abbandona nel finale, con un uscita scellerata butta all’aria le speranze di rimonta dei suoi.

MURRU 7. In coppia con Zanda si trova molto bene, fraseggia sullo stretto ed’è sempre imprevedibile per i difensori avversari, qualche occasione buona per mettere la sua firma la ha però non la sfrutta con la freddezza necessaria.

ZANDA 7,5. Nettamente il migliore dei suoi compagni, è l’unico che crea veri problemi ad Onidi e a tutti i suoi difensori, brevilineo e scattante fa ammattire gli avversari con la sua velocità. Forse in una posizione più vicina ala porta potrebbe essere più incisivo.

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