F.C. SGABUZ – ASSO DI PICCHE

Partita entusiasmante quella delle 21 del San Benedetto Cup, alla fine vince meritatamente Asso di Picche con una prestazione esemplare che esalta innanzi tutto il collettivo, ma che esalta soprattutto le prestazioni ed il valore dei suoi trascinatori Spiga e Falqui. F.C. Sgabuz troppo sfilacciata, poco squadra e come organico un gradino sotto rispetto agli avversari, che hanno una rosa con qualità medio- alta in tutti i giocatori e che pertanto riescono a giocare bene a prescindere dal quintetto in campo. Sgabuz si affida alle individualità di Picci e dallo sporadico supporto di Mallus e Serra che però si devono occupare anche della difesa.

Il primo tempo è di equilibrio assoluto

Sgabuz parte forte. Picci, dominatore della scena iniziale, ruba palla e con la punta spedisce sotto l’incrocio per il vantaggio! Al terzo minuto Mallus punta l’avversario, finta e calcia in porta per il 2-0, mostrando in questa fase una certa superiorità dei suoi uomini. Gli uomini di Mureddu però sanno essere micidiali in contropiede, così arriva il gol del 2-1 di Spiga che di prima calcia da centro area su perfetto rasoterra di Falqui. Asso di Picche però non è attenta in difesa e incassa il 3-1 sempre con Picci, implacabile davanti alla porta su assist di Pillai. Migliora la prestazione di Asso di Picche, comincia a far girare bene la palla e a controllare meglio il campo, trovando anche il gol del 3-2 con una gran conclusione di Falqui che però beffa Spano sul suo palo! Ma Picci non ci sta e vuole staccare gli avversari, ci prova da solo una prima volta ma è bravo Todde, ed una seconda volta con insistenza trova il gol del 4-2! Picci è devastante, ma è anche vero che spesso si deve inventare la giocata o deve trovare da solo i varchi, Sgabuz non gioca benissimo di squadra e comincia a fare confusione, tanto che l’ottimo Melis segna dalla distanza il gol del 4-3 con un bel mancino teso all’angolino basso! Si supera con un paio di interventi Spano su conclusioni di Spiga e Falqui, ma gli attaccanti di Asso di picche fino al momento tirano solo centralmente agevolando i suoi interventi. Ma al 17° ingenuità di Sgabuz che prende il contropiede di Falqui che generosamente di fronte al portiere cede la palla a Spiga che insacca comodamente per il 4-4! La partita è piacevole, Asso di Picche gioca la palla ma Sgabuz dà l’impressione di poter colpire da un momento all’altro, e solo Todde con due grandi interventi prima dell’intervallo impoedisce a Picci di portare in vantaggio i suoi. Il primo tempo finisce qui! 4-4.

Il secondo tempo – Il crollo di F.C. Sgabuz

Il secondo tempo inizia come è finito il primo, con un grande intervento di Todde su Picci. A passare in vantaggio però stavolta sono i ragazzi di Mureddu con una bella azione iniziata da Falqui, sponda di Melis e gol di Cocco! 5-4 per Asso di Picche. Ma il solito Picci è devastante quando ha spazio e poco dopo pareggia i conti con gran diagonale in velocità, 5-5. Il match sembra equilibrato, ma ecco il crollo di Sgabuz: la difesa si dimentica di Spiga, che servito abilmente da Cocco davanti al portiere sembra perdere il tempo e poi invece calcia il diagonale del 6-5. Stavolta la reazione di Sgabuz non c’è e ne approfittano gli azzurri: grande azione di squadra, palla di Mascia che cede largo per Cocco il quale serve un pallone perfetto per Spiga, ed è il 7-5! Gioca sul velluto asso di Picche. al 15° Picci perde banalmente il pallone di fronte alla propria area, Spiga è micidiale e sigla l’8-5! Ancora la premiata ditta Spiga- Falqui, col primo che fa l’assist ed il secondo che segna! Devastanti i due! 9-5! Il risultato ormai è compromesso, visto anche il gioco prodotto dalle squadre, e accorcia Pillai con un bel diagonale per il 9-6, ma ancora Falqui si invola centralmente e segna il 10-6! Bravo Todde su Serra al 20°, ma su capovolgimento di fronte Stefano Melis con azione insistita porta i suoi sull’11-6! Ancora prodigioso Todde su Picci per ben due volte! La seconda parata è deviata sul palo! Picci giustamente si dispera, ma si innervosisce troppo e si becca un giusto giallo per proteste insistite. C’è ancora tempo per gli ultimi due gol, il primo di Mascia che è bravo a soffiare la palla dai piedi di Mallus e a insaccare per il 12-6, e Picci che trova il suo quinto gol personale, chiudendo la gara col punteggio di 12-7. Vittoria meritata di Asso di Picche, bella squadra, completa in tutte le zone e con buoni ricambi. Sgabuz pur con i suoi gioielli non riesce a giocarsela per tutta la partita perchè non tutta la rosa è ai livelli di Picci, Mallus e Serra.

Le pagelle- F.C. Sgabuz

Picci Enrico 8,5: fenomenale, gioca una partita quasi da solo ma non per suo demerito, ma perchè raramente è assistito dai compagni. Ostinato, cerca in continuazione il gol e ne trova 5. Todde gli nega altri 3-4 gol. Anima della squadra, è un vincente e anche se sta sotto di alcuni gol lotta fino all’ultimo minuto. Comprensibilmente si innervosisce, sfortunato e abbandonato.

Mallus Yari 7: partita buona nel primo tempo dove costruisce, segna e difende. Nel secondo tempo cala (anche) la sua prestazione e lascia campo agli avversari. Buona partita ma può e deve fare di più.

Serra Nicola 7: anche per lui in sostanza una buona partita, meglio nel primo tempo però. Nel secondo soffre i contropiedi avversari. Gioca prevalentemente in difesa e quando attacca sa fare male. Ma anche lui per il suo livello e caratteristiche poteva fare di più.

Le pagelle – Asso di Picche

Todde Dario 7: grande partita ma non parte benissimo, sembra incerto ed impreciso, poi dalla fine del primo tempo comincia ad esaltarsi e compie almeno 4-5 voli che negano il gol agli avversari, diventando una sicurezza e facendo innervosire gli avversari. Fa disperare soprattutto Picci. Anche questo è fondamentale!

Spiga Emanuele 8,5: devastante, non sbaglia un colpo, e non è solo un ottimo finalizzatore, ma anche uomo squadra, perchè corre, recupera palloni e gioca anche con i compagni. Gioca praticamente tutta la partita ed è insostituibile. Monumentale!

Falqui Riccardo 8: quando è in campo ruba la scena, segna, sforna assist e belle giocate, bellissima partita insieme a Spiga, con cui merita di condividere il premio di miglior giocatore in campo. Spietato, è sempre pericoloso, senza fronzoli, e terribilmente concreto. Insostituibile.

 

 

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LODDO INFISSI – AVICOLA PASSERINI

Positivo esordio per Avicola Passerini che nella gara delle 22, prima giornata del San Benedetto Cup, regola con il punteggio di 7-3 una combattiva ma fumosa Loddo Infissi, al termine di una partita abbastanza veloce e giocata su ritmi alti, combattuta, agonistica e per lunghi tratti tattica, mai noiosa e pochi momenti di rifiato. Il successo dei bianco-rossi di Beppe Passerini è meritato, alla luce non tanto del gioco ma quanto per l’ordine tattico mostrato, per la padronanza e lo sviluppo della manovra, la copertura difensiva e la qualità delle ripartenze. Squadra con un potenziale tecnico-atletico elevato e con tanta esperienza, Avicola si è confermata squadra scafata e attenta, brava nel tener testa ad un avversario spigoloso e insidioso come Loddo Infissi, squadra veloce, aggressiva e mai doma. A legittimare il successo di Avicola, non si devono dimenticare i tre legni colpiti e alcune grandi occasioni sventate da Podda e un salvataggio sulla linea di Mura. Loddo Infissi ha giocato una gara di grande impegno e carattere ma, conti alla mano, c’è stato in gran parte fumo e pochissimo arrosto, i verdi non hanno gioco e non hanno coralità, raramente sono apparsi ordinati e calmi, e hanno vissuto quasi esclusivamente di iniziative e spunti individuali, con il solo Mura a reggere il confronto e a tenere in apprensione Platone e compagni. Troppa frenesia e poca pazienza nel cucire la propria trama, doti che invece Avicola ha messo sul terreno da gioco, la gara equilibrata ma nelle due parti centrali Avicola ha piazzato i colpi decisivi, resistendo poi al forcing avversario con una difesa granitica e compatta e un gioco di rimessa efficace, agevolato dal crollo totale difensivo accusato da Loddo Infissi nel secondo tempo.

La cronaca della partita

Avicola Passerini è priva di Parisi, Atzeni e Angioni mentre Loddo Infissi schiera Podda in porta, subito ritmi alti ed emozioni, Mura coglie il palo esterno da fuori area, Sitzia porta in vantaggio Avicola Passerini con un destro a mezza altezza da fuori area, Cadelano firma l’immediato pareggio ribadendo dal limite dell’area sinistro un diagonale di Trincas non trattenuto da Platone. Cambi di campo e tanta concitazione, si corre tanto e si lotta, spesso in fazzoletti di terreno, dopo una traversa colpita da Trincas, Avicola Passerini torna avanti ancora con Sitzia e gira in rete dal limite dell’area destro un corner di Ambu, un gol regalato dalla difesa in maglia verde per un incomprensione tra Mura e Cadelano. Ritmi alti e fase di studio, si cercano gli spazi, le due squadre stanno corte e permane un sostanziale equilibrio, a creare però pericoli è soltanto Avicola, più squadra e più portata al palleggio e agli scambi, Ambu e Pregio falliscono di un soffio l’appuntamento con il gol, Sitzia stampa sul palo un diagonale al termine di una strepitosa azione corale condotta con Pregio e Ambu, poco dopo anche Frau deve fare i conti con i legni, su invito di Sitzia. Loddo Infissi soffre tremendamente dietro e non riesce a costruire un azione degna di nota, c’è troppa incertezza e avventatezza, Avicola fa buona guardia ma difende alta, mantenendo la piena iniziativa, coprendo bene gli spazi e girando palla, i bianco-rossi vanno vicinissimi ancora una volta al gol con un pallonetto preciso di Pregio dal limite dell’area, Podda è superato ma Mura interviene sulla linea di porta e salva. Dal possibile 3-1, si passa invece al 2-2, a ridosso dell’intervallo, Mura scende per vie diagonali da destra verso sinistra e sorprende Platone con un diagonale angolato sul secondo palo, da fuori area.

Secondo Tempo, Avicola rompe gli indugi e prende il largo

Avicola concretizza la mole di gioco prodotta nel primo tempo e trova finalmente la via del gol in apertura di ripresa con Ambu che su corner da destra trova la fortunata e involontaria deviazione di Podda, quindi lo stesso Ambu impegna severamente Podda su contropiede e Frau, servito da un buon spunto di Ambu da destra, insacca comodamente da pochi passi. Sotto di due reti, Loddo Infissi si getta  a capo chino all’assalto ma la difesa di Avicola Passerini non concede nulla, arroccata e compatta, bravissima nella gestione, e appena ripartono i bianco-rossi sono letali, Pregio verticalizza sull’out di destra e Ambu gira prontamente in rete da posizione defilata, ingannando Podda intervenuto in uscita, incerto. Loddo Infissi ha una buona occasione per ridurre le distanze, contropiede Trincas-Picci-Mura, finta e conclusione di un soffio a lato, va meglio invece ad Avicola, sull’asse Ambu-Frau-Sitzia, da destra, i bianco-rossi allungano sul 6-2, ma ancora evidenti responsabilità per una difesa, quella verde, lasciata allo sbaraglio e scoperta, con un liscio di Mura a favorire l’accelerata di Frau. I bianco-rossi chiudono ufficialmente i giochi con la settima rete ad opera ancora di Frau, destro rasoterra dal limite su ripartenza di Ambu sulla sinistra, poi il palo e Podda negano allo stesso Frau la personale tripletta. A pochi minuti dalla fine Avicola Passerini resta in quattro uomini per l’espulsione per proteste di Sitzia, ammonito per aver chiesto, a ragione, la distanza su rimessa laterale e poi cacciato per una parola di troppo, un provvedimento a nostro avviso eccessivo e fiscale. Loddo Infissi prova ad approfittare della momentanea superiorità numerica ma soltanto allo scadere trova il terzo e inutile gol con una girata rasoterra da fuori area di Picci, su assist di Andrea Loddo, finisce 7-3.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 7: L’unico, assieme a Trincas, in grado di accendere la luce e creare zizzania nella difesa avversaria, cambi di passo, accelerazioni, un sinistro sempre letale e minaccioso, realizza un gran gol, colpisce un palo, non è mai troppo fortunato nelle conclusioni. Protagonista anche in fase difensiva dove evita un gol fatto salvando sulla linea ma all’origine del secondo gol avversario c’è un suo sanguinoso disimpegno orizzontale che trova impreparato Cadelano, Avicola ringrazia e va a segno. Il problema, gioca spesso da solo, prova a dare la scossa e una quadratura tattica alla sua squadra, ma non lo seguono e spesso deve predicare nel deserto.

Trincas 6.5: Prova abbastanza discreta, buona presenza, personalità e impatto, con Mura è forse l’unico in grado di dare sviluppo al gioco e portare legna, propizia il primo gol e centra una traversa, purtroppo si fa fregare da Ambu in occasione del 4-2 spianando la strada agli attaccanti bianco-rossi, corre tanto, si inserisce, ha fisico e consistenza, e due buone ripartenze corali nella ripresa originano entrambe dal suo piede.

Cadelano 6: Non sbaglia il difficile tap-in dell’1-1, poi non si vede quasi più, ha una grande palla gol, per la personale doppietta, in avvio di ripresa, ma la spreca in malo modo, da soli tre metri.

Le pagelle – Avicola Passerini

Sitzia 8: La richiesta della distanza era legittima, i provvedimenti disciplinari successivi, ovvero giallo e rosso diretto, sembrano più una vendetta personale, una sorta di guanto di sfida, un fiscalismo eccessivo e inspiegabile, e non inficiano di una virgola una prova da prim’attore, senza dubbio il migliore in campo per quantità e qualità, giocatore che se in giornata e se tranquillo è capace di prestazioni a livelli elevati. Tripletta, un palo, un invito d’oro a Frau, poi tanta quantità e sostanza in fase difensiva, copertura e di ripartenza, a tutto campo.

Ambu 8: Anche in una della sue serate meno impegnative e meno esorbitanti, riesce comunque a lasciare il suo segno, quando ci sono pochi spazi, come nel primo tempo, fa un po’ di fatica, va a sprazzi ma porge un assist di porcellana a Sitzia, pennella un suggerimento a Pregio da applausi e centra un palo; quando invece nella ripresa si aprono autostrade per le ripartenze, ecco il novello Varenne che galoppa, realizza due gol, di astuzia e rapidità, sforna due assist babà per Frau e avvia il contropiede del sesto gol.

Pregio 7.5: Molto bravo, una prestazione quasi eccellente, peccato qualche sbavatura, come la mancata chiusura sul gol di Mura e qualche ricaduta nel peccato della sufficienza e del leziosismo, ma ha assicurato tanta scorza in mezzo al campo, raccordo tra difesa e attacco, copertura e impostazione, micidiale l’assist per il quinto gol di Ambu, e se entrava quel pallonetto… primo tempo da muro di Berlino in difesa, ripresa altrettanto positiva ma, ripetiamo, se mantiene intensità e concentrazione al massimo fino alla fine può anche fare di più.

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PINK & BLACK TEAM – I DEFUNTI

Avvio col botto per Pink&Black Team nella terza edizione della San Benedetto Cup, i rosa-nero di Alessandro Piras travolgono come un rullo compressore I Defunti con l’emblematico punteggio di 10-1, esito maturato al termine di una gara senza storia, interamente dominata da Piras e compagni. Certo, da una parte una squadra, Pink&Black, che gioca e si conosce a memoria, ben amalgamata, dall’altra parte una squadra, Defunti, creata dal nulla, ma ieri sera il divario espresso dal campo è stato abissale, Pink&Black Team ha azzannato al collo gli avversari sin dalle prime battute e non ha mai allentato la presa, chiudendo di fatto il discorso già nel primo tempo, il finale di 10-1 può anche non dire tutto su che tipo di partita sia realmente stata, i rosa-nero avrebbero potuto andare a segno almeno altre dieci volte; dato sibillino, e che rende l’idea, anche nei minuti finali, con il risultato ormai acquisito, i rosa-nero hanno continuato a premere sull’acceleratore, rendendo la partita un assedio impietoso, con Defunti stordita, alla deriva, in totale balia degli avversari. se fosse stato un match di pugilato, l’arbitro avrebbe fischiato la fine già nel primo tempo, per manifesta inferiorità, i nero-arancioni di Rossi sono apparsi sin da subito in confusione tattica, non sono mai entrati in partita e non hanno mai dato la minima impressione di poter modificare, anche di poco, l’inerzia, palesando errori e incertezze in fase difensiva e assenza di idee, gioco e ordine. Il solo Luca Cipriani ha spezzato il monologo rosa-nero dando da lavorare al bravissimo portiere avversario, Vadilonga, straordinario quando chiamato in causa e decisivo con quattro prodezze nel primo tempo. La partita, seppur senza discussione, è stata comunque gradevole e giocata su ritmi alti.

La cronaca della partita, primo tempo

Pink&Black Team senza Loddo, Andrea Ibba e Milia, mentre Defunti rinuncia a Giampaolo Lai, dura una manciata di minuti l’equilibrio in campo, sono trascorsi due minuti dal fischio d’avvio del signor Lobina e Fanti sigla il vantaggio per i rosa-nero con un rasoterra su punizione da fuori area, la barriera nero-arancione si apre e Pisu viene ingannato. Immediato il raddoppio di Pink&Black Team, una conclusione sporca di Casu da fuori area, centralmente, viene deviata da Locci, Pisu è preso in controtempo e non riesce a bloccare, risultando comunque poco reattivo. La velocità del gioco e degli scambi effettuati dai giocatori in maglia rosa-nero rende subito durissima la vita alla difesa di Defunti, che non riesce a trovare un minimo assetto per tamponare e contenere, tuttavia la squadra di Rossi ha due grandissime occasioni, in breve tempo, per giungere al pareggio, ma Vadilonga si dimostra un gigante, prima ribattendo una conclusione a botta sicura di Luca Cipriani smarcatosi tutto solo al limite dell’area, e quindi opponendosi in uscita a una minaccia portata da Argiolas, innescato da una stupenda verticalizzazione di Cipriani. Nelle file di Pink&Black, si distingue l’indiavolato Fanti, che dopo aver colto un palo firma il 3-0 con un destro nel sette da fuori area, su rimessa laterale a sinistra battuta da Casu, e difesa avversaria immobile. Se Fanti e Casu creano, Vadilonga conserva, il portiere rosa-nero è monumentale nel respingere in corner una punizione del solito Cipriani, angolatissima, poi compie un’altra prodezza su Argiolas, rimediando così a un errore difensivo di Demuro. Nel finale di primo tempo Pink&Black Team mette i tre punti in cascina, Ivan Ibba centra il palo su contropiede avviato da Demuro, un bellissimo duetto tra Fanti e Piras termina alto di poco, infine Piras mette a segno il quarto gol capitalizzando sotto porta un assist da destra di Fanti, lesto nello sfruttare un’incredibile errore di Locci a ridosso della linea laterale. Difesa solida, dove svetta Caredda, e ripartenze spettacolari, Pink&Black Team diverte e si diverte e l’azione che in chiusura porta al 5-0 è una delizia, tutto di prima tra Fanti, Piras e Casu, con la difesa nero-arancione composta da Puddu, Locci e Vinci ferma come statue di sale, messa malissimo.

Ripresa, prosegue il monologo rosa-nero

Defunti soffre le pene dell’inferno e gli errori commessi dai propri giocatori sono tanti, sintomo di un evidente e netto nervosismo e demotivazione, Pisu rimedia a un’incertezza di Locci dicendo di no allo scatenato Fanti, poi nell’azione successiva i nero-arancioni trovano il gol della bandiera grazie a uno spunto personale di Cipriani che supera lo statico Demuro con un tunnel, ha la meglio pure su Caredda e dal limite dell’area, sulla destra, infila Vadilonga. Circa due minuti dopo, la risposta di Pink&Black Team, Fanti serve in profondità Casu per vie centrali e il numero 46 ha campo aperto per girare in rete dal limite dell’area, con la difesa avversaria apertasi come il mar Rosso davanti a Mosè. Nelle file di Defunti il solo e commovente Cipriani da alla gara una parvenza di tenue equilibrio impegnando Vadilonga ma è un illusione, si gioca in una sola metà campo e Pink&Black non ha alcuna intenzione di fermarsi e di gestire, prima Casu porta il risultato sul 7-1 raccogliendo un assist di Caredda sulla sinistra e infilando Pisu, azione originata da un beffardo scontro tra Cipriani e Puddu, quindi Ivan Ibba conclude una spettacolare e irresistibile azione corale prolungata con Casu, Fanti e assist decisivo di Caredda, tutto di prima e Defunti all’inferno. I rosa-nero sono insaziabili e continuano ad attaccare, Pisu riesce a limitare il passivo, Defunti non sa più che pesci pigliare e qualche giocatore, sconfortato, decide di abbandonare la contesa mentre altri invocano un fischio finale anticipato; Demuro porta Pink&Black Team a quota nove con un destro angolato da fuori area, il canto del cigno per Defunti è opera di Argiolas che con un bel diagonale da destra trova Vadilonga e la traversa a negargli la rete, poi Piras si divora due limpidissime occasioni da pochi passi e infine anche Caredda trova gloria realizzando il definitivo 10-1 ricevendo da Piras e depositando in rete dopo aver aggirato Pisu.

Le pagelle – Pink&Black Team

Fanti 9: Un iradiddio, la difesa avversaria è colata a picco sui suoi spunti in velocità, ha fatto la differenza inserendosi negli spazi come una saetta e sparando polpette avvelenate, su tutte e due le fasce, rapidissimo e imprevedibile. È nel primo tempo che il folletto con la numero 11 ha deciso il corso della partita, con la doppietta, un palo, un assist e il contropiede del quinto gol originato da una sua percussione. Ha combattuto come un leone su ogni palla e nella ripresa, dopo aver sfornato un altro assist, da applausi, si è preso il meritato riposo.

Vadilonga 8.5: La vittoria è larghissima e il suo voto è alto, c’è qualcosa che non quadra? No signore e signori, no madame e messier, il super portiere rosa-nero non ha passato una sera a sfogliarsi il giornale e a bere the caldo, Cipriani e Argiolas gli hanno dato modo di scaldarsi e di metterlo all’opera, e lui come ha risposto? Da vero campione, roba da prima pagina dei quotidiani le due parate su Cipriani e i due interventi su Argiolas nel primo tempo, altrettanto importanti, seppur meno difficili, le parate su Puddu e su Argiolas nel finale, pezzi di bravura che testimoniano un dato importante: anche con il risultato ormai acquisito, Vadilonga non abbassa mai la guardia e resta in clima agonistico sino a che l’arbitro non manda tutti a fare la doccia, e non lo fanno in tanti.

Caredda 8: Il pilastro della difesa, o meglio dire la Torre dell’Elefante vista la stazza, una Guardia Svizzera che ha dettato legge là dietro non disdegnando al contempo puntate offensive e gran partecipazione al gioco, una sola incertezza, quando dà via libera a Cipriani un paio di volte, gol compreso, ma sono particolari, la squadra ha trovato un centrale di tutto rispetto, e nel finale partecipa alla grande abbuffata con due assist al bacio e un gran bel gol.

Le pagelle – I Defunti

Cipriani 6.5: Beh, almeno lui ci ha provato, pareva Don Chisciotte da solo contro i mulini a vento, un Petrarchesco solo et pensoso, ha capito l’andazzo e ha deciso, “ci provo da solo”, la sua sfortuna è stata trovarsi di fronte un Vadilonga mostruoso che gli ha negato il gol in tre occasioni, più un palo. la rete l’ha trovata, bella e caparbia, ed è stato l’unico dei suoi a offrire suggerimenti e passaggi, da applausi una verticalizzazione per Argiolas. A metà ripresa dice basta e se ne va.

Argiolas 5.5: Con Cipriani il meno peggio, non raggiunge la sufficienza ma almeno ha dato segnali di vitalità, sfortunato sulla traversa colpita, ma pesano le due grandi palle gol non sfruttate nel primo tempo, due occasioni che, se concretizzate, potevano forse riaccendere una speranza. Anche lui vittima di un rebus tattico indecifrabile.

Pisu 6: Più di stima e di incoraggiamento che altro, ne ha prese dieci ma si consoli, poteva andare anche molto peggio, non è del tutto esente da colpe sul primo gol, ed è parso in generale poco reattivo e pure poco fortunato negli episodi; nella ripresa però qualche intervento lo ha fatto e ha salvato l’onore, non accettando la resa incondizionata.

 

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KARALIS WEB – REAL VIDEOFILM

Incredibile esito nella sfida che alle 20 ha aperto la seconda serata della terza edizione del San Benedetto Cup, sotto di tre reti a meno di cinque minuti dalla fine la Real Videofilm riesce nell’impresa di rimontare e acchiappare per il rotto della cuffia un pari insperato, contro Karalis Web. Finisce così 5-5, grosso rammarico in casa Karalis Web per due punti buttati al vento mentre la Real Videofilm, in formazione rimaneggiata, tira un sospiro di sollievo e dà prova di grande carattere e tenacia. La partita è iniziata su ritmi altissimi, a tratti vorticosi, meglio Real Videofilm nel primo quarto d’ora, i rosso-blu di Melis si sono portati sul momentaneo 2-1, poi col passare dei minuti la gara è transitata da una situazione di perfetto equilibrio a una fase, a cavallo dei due tempi, in cui Karalis Web ha preso il comando del gioco, ha preso il largo e legittimato il vantaggio, gestendosi bene in fase difensiva e, in generale, giocando meglio, con maggior sicurezza. La Real Videofilm è calata progressivamente e il forcing da lei intrapreso nella ripresa non ha dato gli esiti sperati, anzi i rosso-blu a un certo momento parevano aver mollato ed erano in grossa difficoltà tattica, poi l’incredibile finale, dove certamente ha coinciso anche il crollo difensivo di Karalis Web. Ripresa con ritmi in lieve calo, d’altra parte entrambe le due squadre avevano solo un cambio a disposizione, ma si è corso tanto e, tutto sommato, il pari è un risultato giusto.

La cronaca della partita, primo tempo

Avvio di gara subito frizzante e veloce, Muscas centra il palo per Karalis Web, replica la Real Videofilm con un bel duetto sulla destra Dessì-Melis sul quale Loi si fa trovare pronto sul primo palo. la Real Videofilm appare più spigliata e con maggiori idee, in particolar modo Dessì è in forma e proprio lui firma il vantaggio rosso-blu ricevendo da Paschina e insaccando con un esterno destro nel sette da fuori area. Rosso-blu vicinissimi al raddoppio con Nonnis, innescato da Melis, ma l’esterno si fa ipnotizzare dall’uscita di Loi, e sul rovesciamento di fronte Karalis Web pareggia, il mobilissimo Muscas scende per vie centrali, super Dessì in velocità e scarica un fendente nel sette, imparabile per Maxia. La Real Videofilm, che non dispone di Di Francesco, Demicco e Zedda, impiega poco per rimettere il muso avanti, Nonnis approfitta di un pasticcio di Toso in fase difensiva sulla sinistra, Loi riesce a salvare ma Dessì si avventa, sfrutta l’incertezza di Lecca e ribadisce in rete. Partita senza attimi di tregua e Karalis Web nuovamente in parità, combinazione dal centro verso sinistra Lecca-Marongiu-Muscas, questi converge verso il centro superando Paschina e insacca con un diagonale all’incrocio dei pali. Partita che permane in equilibrio ma piano piano Karalis Web prende le giuste misure e acquisisce il controllo della gara, Muscas fallisce una ghiotta opportunità su angolo di Toso da destra ma qualche attimo più tardi i neri di Alessio Loi operano il sorpasso grazie a Marongiu il quale, su grandissimo assist di Muscas, vince un duello fisico con Melis e dal limite dell’area trafigge Maxia. 3-2, la Real Videofilm non ci sta e prova a rimettersi in carreggiata, un diagonale velenoso di Atzeni viene respinto da Loi poi su ottimo invito di Atzeni sulla destra, Dessì supera Loi con un delizioso pallonetto ma la palla accarezza il palo ed esce. Finale di primo tempo con ritmi in calando, le due squadre rifiatano, l’iniziativa è in mano a Karalis Web che allo scadere legittima il buon momento portandosi sul 4-2, assist di Toso da destra, Marongiu si gira e non dà scampo a Maxia, dal limite dell’area, non esente da colpe la retroguardia rosso-blu.

Secondo Tempo

Nella ripresa il copione resta immutato, la difesa di Real Videofilm è in palese difficoltà di fronte alla pressione dei neri dove lo scatenato Muscas e il tattico Marongiu dominano, proprio Muscas sfiora la rete con una violenta punizione sulla quale Maxia si supera. La Real Videofilm abbozza una reazione ma non è fortunata, altro legno colpito stavolta da Melis, su ottimo spunto di Nonnis, poi ancora Maxia sugli scudi con due grandi ravvicinati interventi in rapida sequenza su Campus e su percussione centrale del solito Muscas. Difesa compatta e impenetrabile, fluido giro palla, possesso e copertura, squadra compatta, dove tutti si sacrificano, Karalis Web è padrona del campo e al quindicesimo minuto allunga sul 5-2, Toso approfitta di un errore di Maxia in avventurosa uscita fuori dai pali, serve l’indisturbato Muscas che non ha problemi a insaccare con la porta rimasta sguarnita. La gara pare virtualmente conclusa ma la Real Videofilm non è morta, ci prova l’indomito Dessì  e Loi si supera, poi clamorosa occasione fallita da Atzeni in contropiede con Nonnis, palla che termina a lato da circa tre metri. È il preludio al gol del 3-5, uno stupendo filtro di Dessì sulla tre quarti avversaria spiana la strada ad Atzeni, questi serve un intelligente assist per Nonnis che gira prontamente in rete dal limite dell’area, difesa avversaria sorpresa. Cala la notte in casa Karalis Web, una grossa ingenuità di Lecca consente alla Real Videofilm di guadagnare un calcio di punizione e giungere così ai bonus dei tiri liberi, Dessì riapre la partita, è il 4-5. Maxia tiene in vita i rosso-blu dicendo no a Toso ma quando manca pochissimo al triplice fischio finale Melis trova un corridoio centrale aperto, vince un rimpallo con Muscas e infila Loi con un rasoterra dal limite dell’area, è il definitivo 5-5.

Le pagelle – Karalis Web

Muscas 8: Pareva sovrappeso a prima vista, ma era solo un illusione, semplicemente incontenibile, ha fatto reparto da solo, un mix di potenza, progressione e precisione, argento vivo addosso e guai a trovarsi sulla propria strada, c’è il rischio di finire asfaltati, realizza una tripletta da bomber vero, prende un palo, è sempre pericoloso e mobilissimo, straordinario poi l’assist del 3-2 servito a Marongiu. Peccato per la golosa occasione non finalizzata a metà primo tempo davanti alla porta di Maxia.

Marongiu 7.5: Giocatore quasi invisibile e poco appariscente ma di grandissima sostanza, tantissima quantità, sembra non ci sia ma invece c’è, eccome, una delle pedine tattiche che tutti vorrebbero avere, duttilità e idee chiare, sia in difesa, sia in regia e sia in fase offensiva, dove lo metti lui rende, pochi fronzoli e calcio concreto, realizza una doppietta e porge un assist a Muscas, produce tanta legna e non disdegna la sciabola quando ci sono rischi in vista, purtroppo accusa un calo proprio nei minuti decisivi.

Toso 6.5: Prova sufficiente ma potrebbe fare di più, soprattutto sul piano della continuità e della cattiveria agonistica, va un po’ a corrente alternata, parte malino e ha sulla coscienza il secondo gol avversario, nato da una sua palla persa in una zona da filo spinato, soffre la pressione rosso-blu e fatica a trovare una giusta collocazione, cresce però e riesce a sfornare due assist per Marongiu e Muscas, va anche vicino al gol in un paio di circostanze. Tatticamente è da rivedere.

Le pagelle – Real Videofilm

Dessì 8: Che partita che ha fatto, ispirato e con il piede caramellato, è la mente e regia della squadra e ha deliziato la platea con suggerimenti, assist, rendendosi infallibile anche in fase di stoccatore, tripletta per lui, che sfortuna il palo colpito con un pallonetto lieve come una foglia che cade da un albero. Nel forcing finale c’è la sua carica e la sua spinta, il terzo gol origina da una sua idea da urlo per Atzeni. Che lancio per Melis a metà primo tempo, e che duetti con Atzeni.

Melis 7: Il blitz che vale un clamoroso pareggio allo scadere gli impenna la pagella, rete pesantissima, meritata perché nella ripresa è parso in miglioramento e ha giocato meglio rispetto al primo tempo, dove ha sbagliato molto ed è parso fuori dalla partita. Sfortunato sul palo, qualche pasticcio di troppo in difesa dove concede troppo spazio a Muscas e spesso litiga con la palla e con il senso tattico.

Paschina 6.5: Primi dieci minuti impeccabili, un’autentica diga, non passa niente e nessuno, usa la clava quando è necessario, non è gara da educande, l’assist a Dessì nato da un bellissimo anticipo a metà campo, poi quando Muscas lo svernicia sul 2-2 pare perdere sicurezza e passa un brutto quarto d’ora, ma tutto sommato regge, non affonda e si riprende nel finale, suona la carica e lotta come un leone anche perché è l’unico vero difensore in squadra.

 

 

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COLO COLO – F.C. SGABUZ

Colo Colo stecca l’esordio nella terza edizione del San Benedetto Cup. Rossi e compagni infatti vengono sconfitti, con il risultato di 10-3, da Sgabuz. Partita che rimane equilibrata solamente nei primi 25’, poi la poca qualità del gioco di Colo Colo, contro la concretezza di Sgabuz fanno la differenza. Protagonisti in positivo Picci e Mallus, entrambi autori di un bel poker. Gara condizionata dalla pioggia, che ha reso il terreno di gioco insidioso.

Primo tempo – Tanti gol e equilibrio

Partenza lanciata di Sgabuz, subito pericoloso con un palo colpito di Pillai. Al 3’ si sblocca il risultato: mischia nell’area di rigore di Colo Colo, la palla finisce sui piedi di Mallus che non sbaglia. 1-0. Un minuto più tardi Tradori salva il risultato su una punizione ben calciata da Cocco. Al 6’ arriva il raddoppio: a segno ancora Mallus che approfitta della regola del vantaggio e castiga Satta con un diagonale potente e preciso. Intorno al 10’ Colo Colo accorcia le distanze con la rete di Coni, con un tiro preciso dalla distanza sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al quarto d’ora di gioco si assiste ad un botta e risposta tra le due squadre. Sgabuz allunga sul 3-1 con un bellissimo gol su calcio di punizione di Picci (palla sotto l’incrocio), risponde Cipriani con un facile tap-in su assist di Rossi dopo una bella azione corale della squadra Colo Colo. Nel finale ancora protagonista Picci, autore di altri due gol. In mezzo la rete di Cocco che fissa il punteggio sul 5-3 a favore di Sgabuz alla fine del primo tempo.

Secondo tempo – Colo Colo crolla, anche nervosamente, e Fc Sgabuz ne approfitta

Nella ripresa Colo Colo non entra in campo con lo spirito giusto. Tanto nervosismo e tanti errori individuali. Cipriani e compagni non riescono a mettere in fila tre passaggi di seguito. Sgabuz ne approfitta fin dai primi minuti. Le marcature nella ripresa vengono aperte da Picci (azione personale e fucilata sul primo palo con il mancino). Il festival del gol prosegue con le due reti di Mallus che fissano il punteggio sull’8-3. Intanto Tradori si guadagna la pagnotta con un ottimo intervento sulla punizione ben calciata da Rossi. Il match viene chiuso definitivamente sul 10-3 da Carta, autore di una doppietta nei minuti finali. Colo Colo chiude l’incontro in quattro per l’espulsione diretta di Rossi che, con eccessivo nervosismo, scalcia Mallus lanciato a rete.

Le pagelle – Colo Colo

Rossi 5 – Se andiamo ad analizzare la partita, meriterebbe sicuramente un voto ampiamente sufficiente. E’ l’unico che cerca di dare qualità nella costruzione della manovra. Rovina tutto nel finale, conquistandosi un rosso diretto per un fallo evitabile (di frustrazione).

Cocco 6.5 – La sua partita dura un solo tempo. E’ il giocatore che dà equilibrio alla squadra. Non è un caso che Colo Colo riesca a rimanere in partita solo un tempo.

Mascia 5.5 – L’impegno non si discute. Corre tanto, spesso in modo inutile. Tatticamente poco disciplinato. Inoltre sbaglia anche qualche passaggio di troppo, tradito sia dall’eccessiva foga, sia dal campo di gioco insidioso.

Le pagelle – Fc Sgabuz

Mallus 8 – Solita gara di qualità e quantità. E’ lui che sblocca il match nei primi minuti di gioco. Si mette al servizio dei compagni, giocando in qualsiasi posizione del campo. Un giocatore di una costanza incredibile!

Picci 8 – Imprendibile palla al piede! Tecnicamente e fisicamente una spanna sopra gli altri. Segna e fa segnare, realizzando quattro gol, uno più bello dell’altro.

Tradori 7 – Viene impegnato poco dagli avversari, ma si fa trovare sempre (o quasi) pronto. Soprattutto nel primo tempo compie almeno due interventi salva-risultato.

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ASSO DI PICCHE – EMMEBI RICAMBI

La gara inaugurale della terza edizione del San Benedetto Cup ha visto la sfida tra Emmebi Ricambi e Asso di Picche, terminata con il risultato di 6-13. Gara equilibrata nei primi 25’ di gioco, poi il maggior tasso tecnico, unito ad una maggiore brillantezza atletica, di Asso di Picche ha dato il via alla goleada. In grande spolvero Sarritzu da una parte e Aramu dall’altra, rispettivamente autori di sei e cinque gol. Il match è stato condizionato dalla forte pioggia che si è abbattuta al campo di via San Benedetto.

Primo tempo – Equilibrio iniziale

Prima frazione di gioco tutto sommato equilibrata. Parte meglio Emmebi Ricambi che trova il doppio vantaggio nei primi cinque minuti con una doppietta di Aramu. Al 7’ rientra in parta Asso di Picche con il suo giocatore più carismato: Sarritzu. Il numero 10, su assist di Spiga, piazza la palla alle spalle di Siddi con un tiro di precisione. Intorno al 10’ sale in cattedra Ferraro: il numero 2 di Asso di Picche mette a segno due gol, uno dietro l’altro, che ribaltano il risultato. Entrambi i gol vengono realizzati con tiri precisi dalla distanza. Al quarto d’ora di gioco Asso di Picche prova l’allungo con la rete di Sarritzu su verticalizzazione precisa di Falqui. Risponde subito Aramu, che tiene in gara Emmebi Ricambi con un diagonale preciso dalla lunghissima distanza. Nel finale del primo tempo Melis viene fermato dal palo e i primi 25’ terminano con il minimo vantaggio per Assi di Picche.

Secondo tempo – La goleada

Nella ripresa Emmebi Ricambi crolla e Asso di Picche ne approfitta chiudendo definitivamente il match. Nel giro di sette minuti infatti arrivano tre gol. Sarritzu apre le danze nei secondi 25’ con una grande azione personale, conclusa scartando anche il portiere e mettendo la palla in rete. Lo stesso 10 di Asso di Picche colpisce un palo su calcio di punizione. Al 5’ Mureddu realizza un facile tap-in in mischia e al 7’ arriva la rete del 7-3 ancora una volta con Sarritzu (conclusione potente e precisa all’incrocio dei pali con il mancino). Asso di Picche poco dopo viene fermato per ben due volte dal palo: prima con Sarritzu e poi con Ferraro. Al 10’ Emmebi Ricambi accorcia le distanze con il solito Aramu, oggi con il piede caldissimo. Il suo diagonale non lascia scampo a Todde. Un minuto più tardi Melis ristabilisce le distanze con un tiro dalla distanza che beffa Siddi. 8-4. Ma Emmebi Ricambi non vuole mollare e trova il quinto gol con Loi. E’ l’ennesimo fuoco di paglia: dal quarto d’ora in poi è un monologo di Asso di Picche che nel giro di cinque minuti trova altri quattro gol. I marcatori sono Spiga, Falqui (bellissimo pallonetto su verticalizzazione profonda di Spiga), Sarritzu e Ferraro. Nel finale Aramu trova il suo personale poverissimo con una fucilata mancina, ma è Sarritzu (con il suo sesto gol) a chiudere l’incontro sul definitivo 13-6 a favore di Asso di Picche.

Le pagelle – Emmebi Ricambi

Aramu 8 – Piede caldo. L’unico a rendersi pericoloso dalle parti di Todde, chiudendo il match con ben cinque gol realizzati. Peccato che non servano alla sua squadra per portare a casa almeno un risultato positivo.

Siddi 6 – Viene sacrificato in porta vista l’assenza di un vero estremo difensore. Compie anche qualche intervento importante, ma subisce tredici gol, alcuni sicuramente non irresistibili.

Lisci 6.5 – Cattivo e concentrato in fase difensiva, meno in fase di impostazione. Cerca di tenere a galla i compagni, ma può far poco per contrastare questo Sarritzu, in stato di grazia. Non preciso in fase di possesso palla.

Le pagelle – Asso di Picche

Sarritzu 9 – Semplicemente devastante. E’ lui a dare i tempi di gioco della squadra, è lui che cambia il ritmo del match quando è necessario. Realizza sei gol, uno più bello dell’altro e delizia la platea con giocate di grande qualità.

Spiga 8 – Gara di sostanza e qualità. Si esalta con il campo da gioco bagnato. Chiude la partita con uno score di un gol e ben due assist.

Ferraro 7.5 – Gara intelligente. Dà equilibrio alla squadra e li trascina nel momento più difficile della gara, ossia nei primi minuti di gioco, realizzando le due reti che ribaltano il risultato.

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