F.C. SGABUZ – REAL VIDEOFILM

Fc Sgabuz soffre ma conquista tre punti d’oro contro Real Videofilm, nel match valido per la sesta giornata del San Benedetto Cup. Pillai e compagni vincono 9-7, ma rischiano tanto e solamente un ottimo Zedda, salito in cattedra nel finale, permette alla squadra in maglia arancione di battere i rossoblù. Con questa vittoria Fc Sgabuz sale a 15 punti in classifica, raggiungendo al primo posto (ma con una partita in più giocata) Asso di Picche. Per Real Videofilm la beffa: dopo una buona prestazione torna a casa a mani vuote, chiudendo il 2015 con un solo punto conquistato nel torneo.

Primo tempo – Equilibrio e gol di pregevole fattura

Match equilibrato nei primi minuti di gioco. Pillai da una parte e Zedda dall’altra creano le occasioni migliori. Al 4′ si sblocca il risultato: azione personale di Picci sulla corsia mancina e conclusione precisa alle spalle di Maxia. 1-0. Seguiranno altri minuti di equilibrio tra le due squadre, con i due portieri impegnati in una serie di parate che tengono viva la partita. Al 10′ arriva il pareggio: azione di forza di Zedda per vie centrali e sassata dal limite dell’area, imparabile per Mallus. Al quarto d’ora di gioco Fc Sgabuz prova l’allungo: prima Pillai insacca in tap-in su assist di Picci, poco dopo il numero 10 insacca dal limite su laterale battuto rapidamente da Pillai. 3-1. Al 20′ Real Videofilm accorcia le distanze con Dessì che vince un rimpallo sulla trequarti con il portiere e realizza la rete del 3-2. Il finale è rocambolesco. Prima arriva il 4-2 del solito Picci su azione personale (in slalom gigante tra gli avversari), poi Melis accorcia con un diagonale (4-3) ed infine al 25′ arriva la rete di Zedda con una conclusione dalla distanza sotto l’incrocio che fissa, alla fine del primo tempo, il risultato sul 5-3.

Secondo tempo – Fc Sgabuz tenta l’allungo, ma vince solamente nel finale

Non mancano le emozioni nella ripresa che si apre subito con un palo colpito da Dessì. Al 3′ del secondo tempo arriva il gol del 5-4 di Atzeni, bravo a sfruttare un laterale battuto da Dessì. Fc Sgabuz sembra in difficoltà e Mallus deve compiere diversi interventi per proteggere il risultato. Nel momento migliore di Real Videofilm, arriva la mazzata: prima Massa segna con una facile tap-in su assist di uno scatenato Picci e poco più tardi arriva anche il 7-4 cin lo stesso Picci con una conclusione di potenza dopo l’ennesima azione personale. Il gol del numero 10 però sembra rilassare eccessivamente Fc Sgabuz. Ne approfitta Real Videofilm. Al quarto d’ora della ripresa Melis accorcia le distanze con un facile tap-in su assist di Atzeni. Il numero 11 rossoblù si ripete quattro minuti più tardi con un bel calcio di punizione. 7-6. Al 22′ del secondo tempo arriva anche il pareggio: lo realizza Atzeni su schema da calcio d’angolo. Real Videofilm a questo punto crede anche nella vittoria, ma non fa i conti con Zedda. Il numero 8 di Fc Sgabuz realizza l’8-7 con un’altra conclusione dalla distanza, sempre sotto l’incrocio. Poi nel finale serve a Picci la palla del definitivo 9-7.

Le pagelle – Fc Sgabuz

Zedda 8 – Nel finale risulta decisivo nella vittoria della sua squadra. Prima realizza il gol dell’8-7 con una conclusione di rara potenza e precisione. Poi serve l’assist per il definitivo 9-7.

Picci 8 – Solita gara di grande qualità e sostanza. Corre avanti e indietro. E’ un treno lungo la corsia di competenza, imprendibile per gli avversari. Realizza cinque gol e due assist.

Mallus 7.5 – Tiene a galla la sua squadra nei momenti più delicati. Ottime parate e grande personalità nel guidare la squadra dalle retrovie.

Le pagelle – Real Videofilm

Maxia 7.5 – Viene costantemente bombardato dagli avversari. Può far poco sui nove gol, ma evita di subirne tanti altri, tenendo in gara la propria squadra fino all’ultimo minuto di gioco.

Atzeni 7.5 – Arriva a fine primo tempo. Si riscalda ed è pronto per la ripresa. Cambia la squadra, dando maggiore vivacità e nuove soluzioni in fase offensiva. Segna due gol (tra cui il momentaneo 7-7) e crea diverse occasioni da gol.

Dessi 7.5 – Tanta qualità. Pallone sempre incollato al piede. Gli avversari per rubarglielo devono spesso usare le maniere forti. Il livello della sua prestazione sale nella ripresa, quando può dialogare con Atzeni, uno che – con i piedi – parla la sua stessa lingua.

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LODDO INFISSI – EMMEBI RICAMBI

LODDO – EMMEBI

Terzo risultato utile di fila e seconda vittoria in campionato, Loddo Infissi prosegue nella sua risalita in classifica verso le posizioni di vertice di questa terza San Benedetto Cup, a cadere sotto i colpi dei verdi di Andrea Loddo, ieri sera alle 22, è stata una Emmebì Ricambi discreta ma troppo ingenua, poco fortunata e spesso sprecona. Partita in equilibrio per un tempo e decisasi nella ripresa, Loddo Infissi è andata sotto poi a cavallo dei due tempi ha piazzato lo sprint decisivo, pur non disputando una delle sue prove migliori ma dimostrandosi abile e cinica nell’approfittare dei momenti bui che hanno colto l’avversario. Emmebi Ricambi esce sconfitta e con tanto rammarico, per una gara che si poteva se non vincere almeno pareggiare, i lilla erano partiti abbastanza bene, un primo tempo quasi perfetto, con però alcune incredibili occasioni da gol sciupate, poi nella ripresa qualcosa a livello tattico e nervoso si è rotto, e allora Loddo Infissi è stata brava a colpire nel momento opportuno. Paradossalmente, nel complesso è piaciuta più proprio Emmebi Ricambi, sia in difesa e sia come gioco corale, in fase di possesso palla, Asunis e compagni hanno convinto e mostrato buone cose, ma è mancato l’ultimo gradino, è mancata la sterzata determinante, e nella ripresa sono venuti a galla i problemi. È finita con il risultato di 8-4, forse troppo severo per Emmebì, ma Loddo Infissi ha meritato e legittimato per quanto fatto vedere nella ripresa, dove i verdi sono apparsi in progressiva crescita seppur ancor troppo legati a individualismi e spunti dei singoli. Portieri protagonisti su ambo i fronti, partita viva e combattuta, per lunghi tratti agonistica, con Loddo Infissi più aggressiva e “cattiva”, tante occasioni da gol, non ci si è annoiati, è stata una partita gradevole e piacevole. Ma passiamo alla cronaca dei fatti salienti.

La partita, primo tempo

Sono le 22.10 quando il signor Fadda dà il fischio d’avvio, Loddo Infissi non dispone di Ligia, Cardia, Simone Loddo e Polizia, esordisce il nuovo acquisto Francesco Paderi; sul versante opposto, mancano Cogotti e Saias. Subito ritmi discreti nei primi minuti, Loddo Infissi cerca di mettere pressione con il tandem Trincas-Mura in regia, proprio Trincas prima si vede respinto al limite dell’area da Siddi un rasoterra angolato diretto in porta, poi firma il vantaggio, Porrà anticipa lo statico Aramu a metà campo, appoggia per il compagno che dal limite dell’area trafigge Raimondo Loi sotto la traversa. Ottenuto il vantaggio, il team di Andrea Loddo alza ritmi e intensità, Emmebì Ricambi soffre ma riesce a trovare l’immediato pareggio, sugli sviluppi di un disimpegno Mura-Trincas, sulla loro tre quarti, Lisci è rapido nell’anticipare Trincas e nell’appoggiare verso destra per Aramu che dal limite dell’area non dà scampo a Podda. La partita cresce di tono ma aumentano anche imprecisione e confusione, il copione tattico è chiaro, Loddo Infissi fa la partita, preme, Emmebì sta sulla difensiva, oppone una buona copertura con Siddi e Lisci e cerca le ripartenze, Podda salva su spunto di Aramu, servito da Pedditzi, quindi ancora Aramu porta in vantaggio i lilla con una sassata su punizione da fuori area, leggermente decentrato sulla destra. Loddo Infissi pare accusare il colpo, per quanto ci sia buona volontà, i verdi non riescono a decollare e la loro spinta risulta fumosa e sterile, così tatticamente Emmebì è ben messa, attenta e solida, ordinata, efficace negli anticipi e nelle chiusure, provvidenziale un intervento di Siddi su Trincas pronto a battere a rete dal limite dell’area. I lilla potrebbero incrementare il vantaggio ma Giorgio Loi, pescato da un lancio lungo di Raimondo Loi, a tu per tu con Podda sbaglia il controllo e l’occasione sfuma. Poco dopo, Loddo Infissi ha un sussulto, sugli sviluppi di una punizione battuta da Mura, la barriera respinge una prima conclusione, poi Raimondo Loi compie un duplice miracolo sui tap-in ravvicinati dello stesso Mura e soprattutto di Andrea Loddo, quest’ultimo a un metro e mezzo di distanza.  Dal possibile 2-2 al 3-1, su azione da calcio d’angolo a sinistra, Asunis e Pascalis scambiano, Podda chiude con il corpo su Pascalis ma Asunis è lesto a raccogliere la palla e a insaccare da pochi metri, difesa avversaria ingenua. Loddo Infissi arranca, ma i verdi riescono nel giro di un paio di minuti a rimettersi in corsa, su appoggio in profondità verso destra di Mura, Paderi incrocia un diagonale al volo dal limite dell’area, sul palo lontano, quindi il 3-3 origina da una palla persa da Pedditzi sulla metà campo destra, Mura intercetta, si accentra e indisturbato sorprende Loi con una parabola diretta nel sette. Allo scadere del primo tempo, grandissima chance per Emmebì per riportarsi in vantaggio, Pedditzi dialoga con Loi in contropiede ma dal limite dell’area spara alto con la difesa verde scoperta.

La ripresa, Loddo Infissi scatta e vince la partita

In avvio di ripresa si completa la rimonta di Loddo Infissi, su un’azione continuata, Loddo apre il fronte verso destra dove Trincas, senza pensarci su due volte, fulmina Loi con un fendente da fuori area sotto la traversa. Ritmi molto alti, Emmebì Ricambi non ci sta e prova subito a pareggiare, Aramu riceve in appoggio da Loi, in contropiede, ma tutto solo calcia frettolosamente e la palla termina a lato, con la retroguardia verde del tutto sbilanciata. Sul rovesciamento di fronte, è Loddo Infissi a sfiorare il quinto gol, Trincas scende per vie centrali e tira, c’è una deviazione ma Loi è un gatto e in tuffo respinge la conclusione, molto angolata, alla sua sinistra. Con cambi di campo e occasioni, Loddo Infissi tiene i ritmi a lei più congeniali, e i verdi allungano sul 5-3, Mura pesca con una stupenda apertura in diagonale Cadelano sulla sinistra, Loi si oppone al tentativo del numero 9 ma Cadelano riprende e appoggia in mezzo per l’accorrente Picci che non fallisce da neanche due metri. Sotto di due reti, Emmebì Ricambi perde la tramontana e la calma, prendono il sopravvento il nervosismo e una certa difficoltà tattica, questo favorisce ulteriormente Loddo Infissi che mantiene alta l’aggressività, preme e ci vuole un grande Loi per negare a Mura il possibile sesto centro, azione peraltro originata dall’unico errore commesso da Lisci in tutta la partita. Il 6-3 è però nell’aria, prove generali, ancora Mura scaglia dalla distanza un sinistro destinato a finire fuori, ma una sfortunata deviazione di Asunis prende in controtempo Loi, palla che sbatte sul palo e si insacca. Emmebi Ricambi crede che la gara non sia terminata  e prova a organizzare il forcing, sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta da Giorgio Loi sulla sinistra, in parallelo all’area di rigore, Lisci sorprende la statica difesa verde e Podda angolando un rasoterra sul palo lontano, è il 4-6. Il gol galvanizza i lilla ma la buona sorte non è dalla loro parte, Asunis cerca la soluzione personale con un sinistro da fuori area, Podda respinge e la palla sbatte sul palo, sul fronte opposto Loddo Infissi replica in contropiede e su un tiro velenoso di Paderi Loi si conferma in grande serata e sventa la minaccia. Finale intensissimo ed equilibrato, con azioni continue su ambo i fronti, Loi si guadagna la palma di migliore in campo compiendo un miracolo in uscita su Mura, a riparazione di una palla persa sanguinosamente da Asunis, il collega di reparto Podda non è da meno blindando il vantaggio prima con un uscita bassa e poi su un diagonale da sinistra, in entrambi i casi su Aramu. Nei minuti conclusivi, il team di Andrea Loddo mette i sigilli alla vittoria, Mura sfrutta una leggerezza a metà campo tra Pedditzi e Asunis, si invola e insacca, quindi Paderi sulla sinistra ruba palla al distratto Asunis, serve Picci che da fuori area mette a segno la sua personale doppietta, è il definitivo 8-4.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 8: Non il miglior Mura, abbiamo visto prova molto migliori, parte male, pare una serata storta, dove non ti riesce niente, per quasi venti minuti non si accende, poi la lampadina fa “clik” e allora diventa determinante, il bellissimo assist per Paderi, la tripletta, la stupenda verticalizzazione all’origine dell’azione del 5-3, altre due o tre occasioni nitide sventate dal bravissimo Loi. Si danna l’anima per dare quadratura e ordine tattico alla squadra.

Porrà 7.5: Il miglio Verde? No, il muro verde, si chiama Fabrizio Porrà, classe 1978, con lui quasi impossibile passare, il più freddo, lucido e puntuale della difesa, una serie nutrita di chiusure, stoppate e recuperi, il tutto condito dallo spunto con assist per il primo gol di Trincas.

Paderi 7: Il volto nuovo si presenta con un incoraggiante biglietto da visita, per un tempo è più fumo che arrosto, poi il gol, bello e importante, gli dà fiducia e allora migliora e cresce, si vede a lampi, sfiora il bis con un bel tiro respinto da Loi ed è astuto e altruista nel costruire l’azione dell’8-4 porgendo su un tappeto rosso l’assist a Picci.

Le pagelle – Emmebi Ricambi

R.Loi 8: E’ l’anno di Mondino, altra grande prova, non è la prima, sta attraversando un grandissimo momento di forma, reattivo, una molla, provvidenziale, sulle reti non può nulla, e la fortuna gli volta le spalle sul 6-3 di Mura. Ma i miracoli su Mura e su Loddo nel primo tempo, su Paderi e ancora tre volte su Mura nella ripresa sono pepite d’oro di rara bellezza, qualcosa di non valutabile, capolavori rinascimentali. Battuto, ma non abbattuto, tutt’altro. Unico difetto, lingua un po’ lunga per proteste inutili.

Lisci 8: La cosa più sorprendente, la calma olimpica e il senso della posizione con cui ha effettuato tante chiusure e interventi, difficilissimi perché gli attaccanti verdi parevano saette indemoniate, a folle velocità. Prova straordinaria, con Siddi il baluardo della difesa, primo tempo magistrale con tanto inoltre di assist per Aramu, ripresa altrettanto bene ma con qualche buco concesso e una sola palla persa, per sua fortuna rimediata da Loi. Il gol è un colpo da biliardo.

Pedditzi 4.5: Ahi ahi luca, l’impegno e la buona volontà non bastano, quando al momento di trasformare l’acqua in vino ne esce fuori invece una brodaglia con sapore di aceto. Le prove a suo carico sono purtroppo schiaccianti, la palla persa che attiva il 3-3 di Mura, la clamorosa occasione da gol fallita al tramonto del primo tempo, l’incomprensione con Asunis che dà via libera a Mura per il 7-4, qualche altra incertezza ed errore in fase di controllo e conclusione. All’attivo una bella palla servita ad Aramu in contropiede.

 

 

 

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KARALIS WEB – PINK & BLACK TEAM

Pink & Black Team chiude il primo tempo sotto di una rete ma nella ripresa prende il pieno sopravvento, domina, rimonta e alla fine si impone con il risultato finale di 11-6 su una combattiva Karalis Web, rimaneggiata e in partita per un tempo. Gara molto veloce e combattuta, iniziata con le squadre dimezzate, tre contro quattro, poi quattro contro quattro, e soltanto dal quindicesimo minuto si è raggiunta la parità numerica effettiva. Con questo successo Pink & Black resta al secondo posto della classifica, assieme a Sgabuz e ad Avicola Passerini, mentre Karalis Web, dopo due risultato utili consecutivi, inciampa e resta al sesto posto, con cinque punti in saccoccia. Vittoria meritata quella conseguita dai rosa-nero di Alessandro Piras, ieri sera, senz’altro la possibilità di effettuare rotazioni e la panchina più lunga hanno giocato un ruolo determinante; primo tempo equilibrato, con botta e risposta, portieri protagonisti e autori di incredibili interventi, Pink & Black padrona dell’inerzia e più costante e dinamica nel premere, Karalis Web però efficace nel gioco di rimessa e capace di andare all’intervallo in avanti di una marcatura. La gara si è decisa nella ripresa, in particolar modo nel primo quarto d’ora, interamente a tinte rosa-nero, Pink & Black ha dato uno strappo impressionante per intensità e volume e ha preso il largo, Karalis Web ha penato e ha cercato di replicare con una difesa guerriera e il gioco di rimessa, una prova di carattere che però è servita a poco; il finale di 11-6 è forse eccessivo per i neri di Alessio Loi, ma non toglie alcun merito alla prova di una Pink & Black solida, compatta, ben amalgamata, con solo qualche correzione da registrare in fase difensiva. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Karalis Web ha una lista lunga di assenze, da Toso a Schirru, passando per Marongiu, Speranza e Spiga; Pink & Black invece deve fare a meno di Caredda e Loddo. Si inizia in tre contro quattro, e nonostante l’inferiorità numerica Pink & Black riesce a sbloccare per prima il risultato, ripartenza di Ivan Ibba sulla sinistra e diagonale vincente dal limite dell’area di Fanti. Karalis Web reagisce, spreca due ottime palle gol con Puddu e Campus, poi sale sugli altari della cronaca Vadilonga, superlativo nell’opporsi a un diagonale di Muscas da destra e sul successivo tap-in a botta sicura di Campus. Pari nell’aria, arriva circa mezzo minuto dopo, Muscas riceve da Campus sulla sinistra, si accentra e dal limite dell’area incrocia un preciso rasoterra che sorprende Vadilonga sul secondo palo. I neri sfruttano il vantaggio di avere l’uomo in più e dopo un altro grande intervento di Vadilonga su Muscas completano il sorpasso, su corner di Muscas da sinistra Campus sceglie bene i tempi dell’inserimento e realizza da circa tre metri. Al quinto minuto è ristabilita la parità numerica, si gioca quattro contro quattro con l’arrivo di Andrea Ibba per Pink & Black, e alla ripresa del gioco i rosa-nero pareggiano, stupenda verticalizzazione per vie centrali proprio di Andrea Ibba, Fanti taglia da destra, controlla e a tu per tu con Loi lo supera, infilata nel mezzo la difesa nera. Karalis Web impiega però poco a riportarsi avanti, Puddu riceve in profondità sulla destra da Loi, va via ad Andrea Ibba e scaglia un fendente da fuori area, palo-rete e per Vadilonga nulla da fare. La situazione numerica varia continuamente, nelle file di Pink & Black giungono anche Piras e Casu, i rosa-nero ora sono in superiorità numerica e i risultati immediati, un azzardato disimpegno orizzontale a ridosso della propria area di rigore, da parte di Puddu verso Campus, viene intercettato dal rapido Fanti che anticipa il numero 76 in maglia nera e trafigge Loi, quindi ancora Fanti scheggia la traversa su ripartenza avviata da Ivan Ibba. Karalis Web non si limita a fare barricate o a fare catenaccio e si rende molto pericolosa nel gioco di rimessa, con il mobilissimo e incisivo Muscas, proprio questi prova a sorprendere Vadilonga da fuori area ma il portiere avversario si dimostra straordinario, poco dopo il palo nega a Puddu il possibile 4-3 su ottimo suggerimento di Campus sulla destra. È il preludio al nuovo vantaggio del team di Loi, sugli sviluppi di un assist d Campus, Muscas al limite dell’area finta su Andrea Ibba e su Demuro e da posizione centrale insacca con un preciso rasoterra. Con l’ingresso in campo di Lecca, nelle file di Karalis Web, finalmente si gioca cinque contro cinque, e a quel punto inizia un’altra partita, i ritmi sono discreti e c’è equilibrio, la gara si fa a tratti tattica a tratti velocissima, Pink & Black quando attacca sa fare molto male e preme con maggior impeto, Karalis Web è costretta a mantenere un baricentro più basso e a giocare di rimessa attraverso più il fraseggio che non la profondità. i neri convincono per il gioco di squadra e la compattezza, e allo scadere della prima fase vanno vicinissimi al 5-3 con un diagonale di Puddu da destra sul quale è ancora grandiosa la risposta di Vadilonga.

Secondo Tempo, esce allo scoperto Pink & Black Team

Sin dai primissimi secondi della ripresa si intuisce la decisa volontà di Pink & Black di rimettersi in carreggiata, dopo un miracolo di Loi su zampata ravvicinata dalla sinistra di Fanti, i rosa-nero pervengono al pari ancora con Fanti, abile nel sorprendere difesa e portiere dei neri con un diagonale da destra, quasi sull’out. È la svolta della gara, Pink & Black prende il comando del gioco e inizia un vero e proprio assedio, in forze, tutto di prima tra Demuro, Fanti e Casu, con decisiva respinta di Loi, bravo e fortunato, ma lo stesso Casu trova il gol del 5-4 circa un minuto e mezzo più tardi, il merito è di Demuro che sradica palla dai piedi di Muscas a metà campo, apre verso destra dove Casu tira fuori un colpo da biliardo di prima intenzione, diagonale sul palo lontano. Con un Fanti sontuoso e il baricentro altissimo, Pink & Black attacca a spron battuto e non dà tregua, sugli sviluppi di un corner di Fanti da destra, una svirgolata di Campus al limite dell’area viene punita con un improvviso sinistro al volo di Demuro, Loi non può nulla e la palla si infila a mezza altezza, alla sua destra. Karalis Web fatica tremendamente persino a uscire dalla propria metà campo, ci riesce con una bellissima palla servita in profondità da Campus verso Muscas, chiuso però in corner dall’attento Vadilonga. Nell’azione successiva arriva il 7-4 di Pink & Black, contropiede micidiale Fanti- Andrea Ibba-Demuro, difesa avversaria del tutto scoperta. Non è finita, palla al centro e i rosa-nero trovano l’ottavo centro, punizione di Fanti dalla distanza, sulla sinistra, la barriera respinge ma Fanti riprende con uno scatto deciso e scarica alla spalle di Loi un destro centrale e forte. Karalis Web ha un break e riduce il passivo, bell’azione di rimessa sull’asse Puddu-Lecca-Puddu, Muscas riceve fuori area, centralmente, controlla e batte Vadilonga con un preciso rasoterra, difesa rosa-nero immobile come delle statue. La partita pare mutare leggermente, resta sempre elevata e continua la pressione di Pink & Black ma Karalis Web oppone una difesa che combatte e lotta con le unghie e con i denti, i neri quando trovano l’occasione per ripartire sanno essere efficaci, un errore di Andrea Ibba in uscita, a metà campo, attiva lo scambio Lecca-Muscas ma su conclusione del numero 28 ci mette una pezza lo strepitoso Vadilonga. Con gran sacrificio e dinamismo, Karalis Web riporta la gara sui binari di un maggior equilibrio, i neri sono anche sfortunati come dimostra il palo di Puddu sugli sviluppi di un contropiede condotto con Muscas. Pink & Black ha qualche momento di pausa ma quando riprende a spingere c’è poca storia, in un batter d’occhio prima Ivan Ibba realizza il 9-5 su assist di Fanti, poi Demuro mette a segno il 10-5 direttamente su punizione da destra, un diagonale teso che va a morire sul palo lontano. I rosa-nero non si fermano, potrebbero dilagare, attaccano con incredibile intensità, un assedio che non conosce la parola fine, su ripartenza a destra Andrea Ibba-Piras-Andrea Ibba, Demuro riceve sul lato opposto, Loi è bravissimo a respingere la conclusione dal limite dell’area ma lo stesso Demuro è scaltro nel re-impossessarsi della sfera anticipando il portiere dei neri e nel ribadire in rete. Allo scadere, Muscas firma il definitivo 6-11 chiudendo in contropiede solitario, con la difesa rosa-nero assente, un bell’invito in verticale di Campus.

Le pagelle – Karalis Web

Muscas 8: L’intero attacco sulle sue spalle, ma non si tira indietro e sfodera una grande prova, condita da un poker e da tante altre occasioni create, ha solo avuto la sfortuna di imbattersi in una monumentale Vadilonga. Combattivo, energico, rapidissimo, negli spazi brevi e nell’esecuzione, serve anche l’assist per Campus ed è l’ultimo ad alzare bandiera  bianca. Un solo errore, la palla persa ingenuamente a metà campo dalla quale origina il gol avversario del 5-4.

Campus 7: Febbricitante sino all’altro ieri, non c’erano ricambi e pertanto ha dovuto stringere i denti e combattere. Abbastanza nervoso e polemico nelle prime battute, in difesa soffre quando attaccato, Fanti gli ruba il tempo sul 3-3 e poi agevola Demuro con un liscio sul 6-4. Tuttavia, non molla e lotta con ardore, realizzando un gol e soprattutto facendosi valere come uomo assist, ben tre sfornati. Ma sono da applausi anche altri due suggerimenti in profondità per Puddu (palo) e per Muscas (anticipato).

Loi 8: Una delle sue migliori prove, non ha particolari demeriti sulle undici sberle incassate, ma ne ha evitate almeno altre sei-sette. Il doppio miracolo in sequenza ravvicinata su Ibba e su Fanti è qualcosa di anormale, non da essere umano, molto reattivo e istintivo anche sulla fucilata di Fanti a inizio ripresa. Gliene arrivavano addosso di continuo, da tutte le parti, che si poteva fare di più? Solo un dubbio, è parso un po’ abulico in avvio di gara, quasi svogliato.

Le pagelle – Pink & Black Team

Fanti 9.5: Il voto in sé non lascia spazio a commenti o aggettivi di sorta, basta e avanza, per descrivere e rendere l’idea della partita che ha fatto, un furetto imprendibile, pronto a mordere e a stordire gli avversari come una vipera a digiuno da mesi, “manita” di gol, più un assist e mezzo, una traversa, tante ripartenze, pressa e corre, attacca senza dare riferimenti, dialoga bene con i compagni, insomma basta altro? Solo una piccola macchietta, un gol da un metro divorato, ma là è stato fenomenale Loi.

Demuro 8: Inizia malino, contratto e distratto, Muscas se lo beve come un brodino sul 4-3, lui fatica a entrare in temperatura, ma nella ripresa il motore va a pieni giri e allora si scopre incursore con il vizio del gol, ne fa ben quattro, e serve un bellissimo assist a Casu con un recupero in anticipo su Muscas. Duttile, fa legna, copre e spinge, piede preciso e calibrato sulla punizione, opportunista e caparbio sul primo e sul quarto gol.

Ivan Ibba 8: Un ragazzo che sorprende e colpisce per il grandissimo impegno e la voglia che ci mette, lotta e corre a testa bassa, non è mai lezioso né sufficiente, dal primo all’ultimo minuto spende il 1000% di energie, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, il gol è meritato, ma è quello che fa per la squadra a far decollare il voto, bravissimo nell’assist dell’1-0 a Fanti, sforna una marea di ripartenze e non abbassa mai la guardia.

 

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F.C. SGABUZ – A.C. PICCHIA

Nella quinta giornata del San Benedetto Cup, Fc Sgabuz archivia la pratica Ac Picchia con il risultato di 8-5. Una vittoria non proprio limpida da parte di Picci e compagni, passati anche in svantaggio nel primo tempo. Una prestazione non brillantissima dei giocatori arancio-bianchi contro un Ac Picchia coraggioso. Alla lunga la maggior qualità tecnica di Fc Sgabuz è uscita fuori e i tre punti conquistati oggi permettono a Serra e soci di rimanere ancorati ai primi posti della classifica. Ancora una sconfitta invece per Ac Picchia, fanalino di coda del torneo con 0 punti.

Primo tempo – Fc Sgabuz in sofferenza, Ac Picchia ne approfitta in parte

Brutta partita, poco spettacolare, nei primi minuti di gioco. Le due squadre sbagliano tanto in fase di palleggio. Bisogna aspettare l’11’ per trovare la prima rete. Mallus recupera palla sulla trequarti avversaria e fredda Callai. 1-0. Fc Sgabuz però non riesce ad ingranare e neanche il vantaggio dà la spinta per chiudere subito la partita. Nel giro di cinque minuti, dal quarto d’ora in poi, Ac Picchia ribalta il risultato. Rinaldo trova il pareggio al 15′ con una conclusione ravvicinata su assist, di tacco, di Grandulli. Al 17′ arriva il vantaggio per Ac Picchia: proprio Grandulli insacca alle spalle di Tradori con un diagonale preciso e potente al termine di un’azione personale. Il 3-1 lo realizza C.Pinna al 20′ ribadendo in rete una punizione calciata sulla barriera da Grandulli. La partita è anche parecchio nervosa e al 21′ entrambe le squadre hanno collezionato ben 5 falli. E al 23′ arriva proprio un tiro libero per Fc Sgabuz: dal dischetto Mallus non sbaglia (anche se Callai intercetta la conclusione). 3-2. Nel finale arriva il 3-3 di Serra con un facile tap-in su corner battuto da Picci.

Secondo tempo – Ac Picchia tiene testa a Fc Sgabuz, ma crolla nel finale

Partita più vivace nella ripresa: Tradori si deve subito impegnare su una conclusione di Grandulli. Poco più tardi è il collega Callai a salvare la propria porta, mandando sulla traversa un calcio di punizione di Picci. Il gol è nell’aria e al 4′ Picci finalizza una bella verticalizzazione di Serra. 4-3. Passa un solo minuto e Ac Picchia trova il 4-4: Grandulli parte in slalom gigante e infila Tradori con una conclusione dal limite. Tradori poco dopo deve superarsi due volte, prima su Carboni e poi su Di Iorio. La partita sale di ritmo e anche i pali diventano – in parte – protagonisti, colpiti prima da Picci e poi da Carboni. Nel giro di pochi minuti, Picci decide di spaccare in due il match e realizza due reti: prima finalizzando un’azione personale e poi sfruttando un contropiede lanciato da Serra. 6-4. In mezzo altri due miracoli di Tradori, entrambi su Grandulli. La gara è in mano a Fc Sgabuz, che sfiora a più riprese il settimo gol: prima con Mallus (due volte) in diagonale e poi con Serra (che colpisce il palo da una posizione impossibile). Al 22′ della ripresa succede l’impensabile. Giro palla di Fc Sgabuz, la palla finisce sui piedi di Serra che effettua un retropassaggio verso Tradori, quest’ultimo – avendo già effettuato in precedenza un passaggio – non può prendere la sfera, Mallus lo avvisa e il portiere sembra orientato a prendere la palla per evitare il gol, concedendo il tiro dal limite agli avversari. Ma Mallus è intenzionato a salvare il tutto: il portiere e il numero 11 di Fc Sgabuz si scontrano e la palla finisce in porta. Match riaperto. 6-5. Lo stesso Serra, autore dell’autogol, chiude l’incontro nel finale con due gol: prima infilando la palla sotto al sette dal limite dell’area, poi con un diagonale imparabile. Finisce così con il risultato di 8-5.

Le pagelle – Fc Sgabuz

Serra 8 – Monumentale! Tripletta e doppio assist a parte (fondamentali per la vittoria della sua squadra, sia chiaro), gioca una partita strepitosa. Sorprende la sua tranquillità in fase difensiva. Sempre concentrato e tatticamente ben posizionato. Dosa le sue sortite offensive e concretizza tutte le occasioni avute/create.

Picci 7.5 – Il solito treno sulla corsia. Quando decide di partire, diventa un carro armato. Impossibile da spostare! Nel primo tempo non trova il gol e si innervosisce, nella ripresa si rilassa trovando prima un gol, poi un palo, poi un altro gol ed infine la tripletta.

Mallus & Tradori 7 – Meriterebbero entrambi mezzo voto in più. Mallus, dopo una prima parte con il freno a mano tirato, gioca la solita gara di qualità e quantità. Recupera decine di palloni e crea diverse occasioni da gol (per se stesso e per gli altri). Tradori invece salva più volte il risultato su Grandulli e Carboni. Ma entrambi peccano di ingenuità, “costruendo” l’autogol (di Serra) che riapre la gara a pochi minuti dalla fine.

Le pagelle – Ac Picchia

Grandulli 7.5 – Devastante. Imprendibile palla al piede. Sguscia via tra gli avversari con una rapidità e un’agilità disarmante. Realizza una doppietta e crea diverse palle gol. A volte pecca di egoismo.

Carboni 7 – Insieme a Grandulli è il giocatore più tecnico della squadra. Mette in mostra qualche bella giocata, qualche bel numero e combina bene con il numero 3 verde. Tradori gli nega la gioia del gol più volte.

Bordonaro 6 – Partita anonima del numero 5 di Ac Picchia. Qualche volta viene preso alla sprovvista dagli avversari, soprattutto in velocità. Tecnicamente sbaglia qualche appoggio facile.

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ASSO DI PICCHE – COLO COLO

Quinta vittoria di fila per Asso di Picche, anche se stavolta ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio un ottimo Colo Colo. 3-1 il risultato finale di un match divertente, ricco di azioni da gol e giocato a viso aperto e senza timori reverenziali da parte degli sfavoriti. Nonostante la sconfitta, Colo Colo deve essere soddisfatta della prestazione. Probabilmente Rossi e compagni sono stati gli unici a tenere testa ad Asso di Picche in queste prime cinque giornate. Ferraro e compagni rimangono a punteggio pieno (15 punti), mentre Colo Colo si deve accontentare dei 4 punti fino a questo momento conquistati, ma questa partita non può che aumentare l’autostima del gruppo.

Primo tempo – Asso di Picche domina, ma Colo Colo rimane in partita

Partita da subito giocata su ottimi ritmi. Meglio Asso di Picche in fase di palleggio, più fluido e prolungato rispetto agli avversari. Al 6′ si sblocca il risultato: Spiga recupera palla a centrocampo e parte in contropiede, freddando Satta con una conclusione potente e precisa. Asso di Piche avanti 1-0. Colo Colo sembra accusare il colpo, ma sfiora il pareggio con Rossi, ma il numero 10 di Colo Colo cerca la magia di tacco, sprecando un’ottima azione da gol. Al quarto d’ora, dopo qualche sassata dalla distanza dei vari Melis, Ferrari e Spiga (neutralizzati da Satta), arriva il raddoppio. E’ Ferraro l’autore del 2-0, bravo a farsi trovare pronto fuori area sulla ribattuta di un calcio di punizione, freddando Satta con un tiro al volo. Il 3-0 non tarda ad arrivare e lo realizza ancora Ferraro, stavolta con un facile tap-in su azione personale di Spiga sulla destra. Gara chiusa? Neanche per idea. Colo Colo al 18′ trova infatti la rete del 3-1 con un bel diagonale di Perrotta su un ottimo cambio gioco di Cocco (sfruttando anche un perfetto movimento di Ambu). Colo Colo non vuole subire il tracollo: difende con ordine e riparte in contropiede. E’ Asso di Picche ad avere le migliori occasioni da gol, ma Satta – che rimedia anche una pallonata – nega la gioia del quarto gol alla capolista del torneo.

Secondo tempo – Colo Colo con coraggio, ma non ribalta il risultato

Ritmo altissimo anche nella ripresa. Nel giro di pochi minuti Cocco crea due ottime occasioni da gol, ma in entrambi i casi la mira non è delle migliori. Asso di Picche ci prova con le classiche sassate dalla distanza, ma Satta controlla bene. Al 9′ Pisu è miracoloso su una conclusione a botta sicura di Troll, il numero 6 di Asso di Picche salva infatti il possibile 3-2 sulla linea di porta. Non mancano le occasioni da una parte e dall’altra. Porru e Satta si esaltano. Intorno al quarto d’ora di gioco Asso di Picche ha l’occasione di chiudere l’incontro con un tiro libero, ma Ferraro dal dischetto spara la sassata sulla traversa. Il ritmo del match rimane altissimo. Asso di Picche è costretto a rinunciare a Spiga (a causa, probabilmente, di uno stiramento). Colo Colo gioca una partita coraggiosa, ma va a sbattere contro il muro difensivo formato da Ferraro e Pisu. Nel finale Ferraro colpisce il palo con una conclusione al volo al termine di un’azione confusa nell’area di rigore avversaria.

Le pagelle – Asso di Picche

Pisu 7 – Prestazione di qualità del centrale di Asso di Picche. Ferma gli attacchi avversari per vie centrali. Ordinato tatticamente. Bene anche in fase di palleggio.

Spiga 7 – Altra prestazione di qualità e quantità del numero 8 di Asso di Picche. Gioca a tutto campo, si mette al servizio dei compagni anche in fase difensiva. Alla fine i suoi muscoli non reggono l’enorme sforzo ed è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Per lui probabile stiramento. La speranza è di rivederlo presto in campo. In bocca al lupo.

Montisci 6 – Un po’ spaesato nella sua nuova squadra. Deve ancora trovare l’intesa con i compagni. Qualche errore in fase di palleggio.

Le pagelle – Colo Colo

Satta 7 – Pur di salvare la propria porta si immortala su una sassata di Spiga. E’ costretto a rimanere qualche minuto in panchina prima di riprendersi e ritornare in campo. Effettua diverse importanti parate che, in fin dei conti, tiene in partita la sua squadra.

Cocco 7.5 – Straordinario. Unisce qualità e quantità come pochi in tutto il San Benedetto Cup (e Quartu League). Corsa e sacrificio. Giocatore universale. Gioca a tutto campo, senza mostrare un minimo di stanchezza. E’ lui il più pericoloso in fase offensiva. E’ sempre lui quello che inizia il pressing e costringe gli avversari a perdere un tempo di gioco. Prestazione eccellente.

Bazzato 6.5 – Fin quando si limita alla fase difensiva è tra i migliori in campo. I problemi nascono quando prova le sortite offensive. Sbaglia qualche passaggio di troppo, spreca un’occasione da gol nei primi minuti. Ma quando c’è “picchiare” non si tira di certo indietro.

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REAL VIDEOFILM – AVICOLA PASSERINI

Avicola Passerini supera l’ostacolo Real Videofilm nella gara valida per la quinta giornata del San Benedetto Cup. Frau e compagni prima dilagano, poi soffrono e rischiano la beffa ma portano a casa un prezioso 8-5 che gli permette di stare sulla scia di Asso di Picche. Grande protagonista del match Sitzia, autore di ben cinque reti. Con i tre punti conquistati Avicola Passerini sale a 12 punti, mentre Real Videofilm rimane fermo a 1 punto.

Primo tempo – Avicola Passerini parte a razzo

Partenza lanciatissima di Avicola Passerini che nel giro di cinque minuti si ritrova sopra di tre gol. Apre le danze Sitzia, bravo a rubare palla sulla trequarti avversaria e a freddare l’incolpevole Sorrentino. Lo stesso Sitzia firma anche il raddoppio, finalizzando un calcio d’angolo battuto da Perra. Il 3-0 invece lo realizza Frau: classica accelerazione del pivot sulla sinistra e diagonale imparabile per il portiere avversario. Avicola Passerini continua a pressare alto alla ricerca del quarto gol. Prima De Micco sulla linea e poi il palo negano la rete ad Avicola Passerini. Lentamente Real Videofilm cerca di riprendersi dallo shock iniziale, creando qualche buona occasione da gol, non sfruttata da Melis e compagni. Bravo in diverse circostanze Passerini. Proprio nel momento migliore di Real Videofilm, con le occasioni da gol di Nonnis e Zedda, neutralizzate da Passerini, arriva il 4-0 di Avicola Passerini. Prima Sitzia colpisce la traversa (complice un miracolo del portiere) e al 21′ Pregio finalizza con un facile tap-in un assist di Perra al termine di una bella azione corale. Nel finale del primo tempo Melis accorcia le distanze sfruttando un contropiede (4-1), ma poco prima del doppio fischio dell’arbitro Lobina arriva la rete di Frau, stavolta con un diagonale dall’out destro. 5-1.

Secondo tempo – Real Videofilm cerca la rimonta, Avicola Passerini nel finale chiude la pratica

L’inizio della ripresa è equilibrato, con le due squadre che cercano la via del gol. Real Videofilm ci va vicino con un bel tiro dal limite di Zedda, ma la palla si stampa sul palo. I rossoblù di Real Videofilm sembrano avere più motivazione, complice la voglia di ribaltare il risultato e dal 10′ iniziano il tentativo di rimonta. Accorcia le distanze De Micco con un tiro fortunoso, al volo, su rimessa laterale battuta da Atzeni che beffa Passerini. Al 13′ arriva anche il 5-3 con un diagonale di Nonnis (con il destro!) su assist di De Micco, con il pallone che passa sotto le gambe di Passerini. Passa un solo minuto e lo stesso Nonnis realizza il 5-4 con una botta dalla lunga distanza sul palo coperto dal portiere avversario. Gara riaperta! Il sogno di Real Videofilm però dura lo spazio di 60”. E’ Sitzia a risvegliare i rossoblù realizzando un altro gol su azione da calcio d’angolo, stavolta battuto da Pregio. 6-4. Lo stesso Sitzia sfiora la rete poco dopo da posizione defilata, ma il pallone si stampa sul palo. Avicola Passerini ha di nuovo la partita in mano e la chiude nel finale con altre due reti di Sitzia: prima sfruttando una bella invenzione di Frau e poi finalizza una verticalizzazione di Perra. Al 50′ Zedda accorcia le distanze, fissando il risultato sul definitivo 8-5.

Le pagelle – Real Videofilm

Sorrentino 7 – Ottimi interventi. Può far poco sui gol subiti ed evita un passivo peggiore.

Zedda 6.5 – Prestazione di qualità e quantità. Tra i più positivi dei suoi per continuità e capacità di svolgere la doppia fase di gioco, difensiva e offensiva.

Nonnis 6.5 – Gli manca la continuità. Durante la partita ha troppi periodi di smarrimento. Poi quando la lampadina si illumina, ecco che realizza una doppietta nel giro di sessanta secondi.

Le pagelle – Avicola Passerini

Sitzia 8 – Colpisce il palo con un colpo di tacco, ne colpisce un altro da posizione defilata, realizza cinque gol. Quando si dice “giornata di grazia”. Buona la prova anche in fase di non possesso palla.

Perra 7.5 – Qualità e quantità. Nel primo tempo è devastante lungo la corsia di competenza. Oltre a dare una mano in fase difensiva, si trasforma in uomo-assist, servendo tre deliziose palle gol per le reti dei compagni.

Parisi 7.5 – Un centrale di grande qualità. Il giocatore che ogni squadra vorrebbe. Detta i tempi delle azioni offensive e difende con grande qualità. Nel secondo tempo, con la sua uscita dal campo, la squadra rischia la beffa. Coincidenza? Io non credo…

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AVICOLA PASSERINI – I DEFUNTI

Una prestazione coraggiosa de I Defunti non basta per superare la corazzata Avicola Passerini nel match valido per la quarta giornata del San Benedetto Cup 2015-16, incontro terminato con il risultato di 8-5. Una gara tutto sommato equilibrata: da una parte la maggior qualità tecnica di Avicola Passerini, dall’altra il cuore e la corsa de I Defunti. Per ben 40′ I Defunti rimangono in partita. Nel finale Frau e compagni chiudono il match e portano a casa i tre punti. Con questa vittoria Avicola Passerini sale a 9 punti in classifica, mentre I Defunti rimangono fermi a 3 punti.

Primo tempo – Il coraggio de I Defunti, la sufficienza di Avicola Passerini

Partono subito forte I Defunti. Puddu sblocca il match con un diagonale su assist di Alfieri. Raddoppia poco dopo Obinu con una conclusione dall’out mancino. Passano pochi secondi (siamo intorno al 4′) e Avicola Passerini pareggia i conti. Prima Frau con una conclusione dal limite e poi Ambu portano il risultato sul 2-2. Al 7′ Frau non sbaglia da posizione ravvicinata, ribaltando il risultando e portando in vantaggio Avicola Passerini. I Defunti però non ci stanno e al 10′ trovano il 3-3: Locci è bravissimo a strappare palla a Perra a centrocampo e a servire Puddu, quest’ultimo è freddo davanti a Passerini. 3-3. Sale in cattedra anche Argiolas, per l’occasione portiere de I Defunti. Il numero 6 arancione salva più volte su Frau,  ma commette una grave ingenuità al quarto d’ora di gioco, quando cerca di scartare un avversario nella propria area. Ambu gli strappa il pallone e sul rimpallo realizza il 4-3. Argiolas però si riprende subito e tiene vivi I Defunti con una gran parata su diagonale potente di Frau. Al 20′ arriva il pareggio: azione sulla destra di Obinu e cross sul secondo palo, Puddu è più lesto di tutti e realizza il 4-4. Nel finale Frau prima colpisce il palo poi si vede respingere l’ennesima conclusione a rete da Argiolas.

Secondo tempo – I Defunti rimane aggrappata al match, Avicola Passerini vince con il minimo sforzo

Nella ripresa I Defunti continuano a giocare una partita coraggiosa e di corsa. Avicola Passerini non ingrana e gioca a ritmo ridotto. Il maggior tasso tecnico alla lunga esce fuori e al 3′ del secondo tempo Pregio insacca un bel diagonale dal limite dell’area su assist di Serreli. Qualche minuti più tardi Avicola Passerini si porta sul 6-4 con la rete di Ambu, bravo a strappare palla a Locci sulla trequarti e a freddare l’incolpevole Argiolas. I Defunti però non si arrendono neanche questa volta e accorciano le distanze, tornando in partita, con Locci: Vinci che si libera dell’avversario con un gioco di prestigio sulla linea di centrocampo e serve al numero 7 de I Defunti il facile tap-in del 6-5. La partita si innervosisce, con alcuni interventi al limite del regolamento. I Defunti si difendono compatti, ma al 18′ subiscono il 7-5 in contropiede: Serreli verticalizza per Frau che non sbaglia davanti ad Argiolas. Nel finale, dopo i pali colpiti da Locci e Frau, Avicola Passerini chiude l’incontro con il definitivo 8-5 con un diagonale di Pregio su assist di Ambu.

Le pagelle – Avicola Passerini

Frau 7 – Sempre pericoloso in fase offensiva, anche se gioca con il freno a mano tirato. Realizza una tripletta, ma Argiolas (per l’occasione portiere de I Defunti) gli nega di allungare nella classifica cannonieri.

Serreli 7 – Non perde un pallone. La sfera sempre incollata al piede e tanto altruismo. Gioca una partita a ritmo blando, ma quando decide di accelerare sono dolori per gli avversari. A fine partita il suo score è di tre assist e un gol.

Perra 6 – Gioca nervoso e poco tranquillo. Lo si nota dalle conclusioni poco precise dalla distanza. Nel primo tempo perde una bruttissima palla a centrocampo che porta al 3-3. Per fortuna non determinante ai fini del risultato finale.

Le pagelle – I Defunti

Argiolas 7.5 – Decide di sacrificarsi in porta e lo fa con una prestazione di grande qualità. A tratti para anche l’impossibile e non può far molto nei gol subiti. Nel finale esce dalla porta e ha la possibilità di riaprire il match, ma la sua conclusione è di poco fuori.

Puddu 7 – Segna tutti gol decisivi. Apre le danze dopo neanche 1′ di gioco, poi realizza il 3-3 approfittando di un errore difensivo degli avversari e realizza anche il 4-4 nel finale del primo tempo. Cala nella ripresa, dando una mano in fase difensiva e rinunciando ad attaccare.

Obinu 6.5 – Prestazione di grande sostanza e quantità. Lotta su ogni pallone, gioca una partita maschia, senza togliere mai il pallone.

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COLO COLO – EMMEBI RICAMBI

Pari e patta nel sfida tra Colo Colo e Emmebi Ricambi, valida per la quarta giornata del San Benedetto Cup. Finisce con il risultato di 6-6. Match dal doppio volto. Bene Colo Colo in avvio, meglio Emmebi Ricambi nel finale. Un pareggio tutto sommato giusto che accontenta le due squadre. Colo Colo infatti sale a 4 punti in classifica, mentre Emmebi Ricambi elimina quello 0 tra i punti fatti e si sgancia momentaneamente dal fondo della classifica.

Primo tempo – Colo Colo ha in mano la partita

Pronti via, Colo Colo subito in vantaggio. Troll tenta la conclusione dal limite dell’area, la palla viene deviata e cambia traiettoria, beffando R.Loi. Il pareggio di Emmebi Ricambi arriva al 5′ e porta la firma di Aramu: il numero 8 prima colpisce il palo e poi ribadisce in rete sulla respinta del legno. 1-1. Ma Colo Colo è più in palla in questo inizio di partita e ritrova immediatamente il vantaggio: azione sulla destra di Troll, cross al centro per l’inserimento di Cipriani che da vero bomber non sbaglia. 2-1. Al 10′ Colo Colo inizia ad allungare: conclusione dalla lunga distanza di Perrotta, anche stavolta la palla viene deviata e cambia traiettoria, spazzando un’altra volta R.Loi. Due minuti più tardi arriva il 4-1: azione sulla fascia di Bazzato, crossa con forza a centro area trovando la deviazione di Pascalis, che infila il pallone nella propria porta. Al quarto d’ora è il turno dei portieri. Prima Satta salva su Lisci, poco dopo R.Loi evita il tracollo con due ottimi interventi su Ambu. Al 17′ Emmebi Ricambi accorcia le distanze con G.Loi. 4-2. Tre minuti più tardi Perrotta castiga R.Loi con un diagonale preciso sul secondo palo. 5-2. Nel finale del primo tempo è Pedditzi a riportare in partita Emmebi Ricambi rubando palla agli avversari nella loro area e freddando Satta da pochi passi. 5-3.

Secondo tempo – Colo Colo poco concreto, Emmebi Ricambi acciuffa il pareggio

Emmebi Ricambi entra in campo nella ripresa con più intraprendenza. Dopo appena 2′ Troll è costretto a salvare, in scivolata, sulla linea una conclusione a botta sicura di Pascalis. Qualche minuto più tardi è Satta a salvare la propria porta su Asunis. Il gol è nell’aria e arriva al 10′: ottima verticalizzazione di Lisci e conclusione vincente di Siddi. 5-4. Partita riaperta definitivamente. Seguiranno occasioni da una parte e dall’altra. Aramu ci prova da ogni posizione, ma la mira non è delle migliori. Quando la mira c’è, anche con conclusioni acrobatiche, ci pensa Satta a salvare la porta. Al quarto d’ora è Cipriani a sfiorare il gol, ma R.Loi tiene a galla i suoi compagni. Al 18′ Aramu, dopo tanti tentativi, trova la rete del 5-5 con un diagonale potente e preciso su assist di Perrotta. Un minuto più tardi Colo Colo realizza il 6-5: Mascia recupera un ottimo pallone e lo serve ad Ambu che dal limite dell’area non sbaglia. Nel finale arriva però il 6-6: Pascalis batte rapidamente un fallo laterale, la palla arriva sui piedi di Asunis che – dopo qualche tentativo poco convincente durante tutto il match – trova la rete del pareggio con un tiro ad incrociare sul palo più lontano.

Le pagelle – Colo Colo

Troll 7 – Dinamismo e rapidità. Da solo mette in allerta tutta la formazione avversaria. Apre le danze dopo un solo minuto di gioco ed è una continua spina nel fianco degli avversari.

Satta 7 – Dà sicurezza a tutto il reparto. Scuote la squadra quando vede cali di concentrazione e salva più volte il risultato.

Bazzato 6.5 – Gara di sostanza in fase difensiva. Fisicamente non teme nessun confronto e non ha paura di mettere la gamba nei contrasti. Si fa vedere, di tanto in tanto, anche in fase difensiva. Costringe all’autogol Pascalis e impegna almeno due volte R.Loi con due conclusioni potenti dalla distanza.

Le pagelle – Emmebi Ricambi

Lisci 7 – Da solo tiene a galla la difesa della sua squadra. Poco concreto palla al piede (qualche errore di troppo in fase di palleggio). Si muove tanto, spesso è costretto a lasciare la sua posizione per dare una giocata in più al compagno in possesso di palla.

Asunis 7 – Non è stata sicuramente la sua miglior partita. In difficoltà in un campo piccolo e contro una squadra che organizzata discretamente. Ci prova qualche volta dalla distanza, senza fortuna. Nel finale però trova la rete del pesantissimo 6-6 che regala il primo punto stagionale alla squadra.

Aramu 7 – Non gli manca la volontà e il coraggio. Prova a risolverla da solo tirando più volte dalla distanza, anche in acrobazia. Ma in parte la mira e in parte Satta gli negano più volte la gioia del gol. Realizza comunque una doppietta.

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PINK & BLACK TEAM – F.C. SGABUZ

Alla quarta giornata del San Benedetto Cup arriva la prima sconfitta di Pink & Black Team per opera di Fc Sgabuz con il risultato finale di 10-6. Una partita molto equilibrata, ferma sul pareggio fino a poco meno di dieci minuti dalla fine. C’è anche da dire che la sfortuna si è abbattuta su Fc Sgabuz: i gialli infatti hanno colpito diversi pali. Con questi tre punti, Fc Sgabuz sale a 9 punti in classifica, agguantando al secondo posto proprio Pink & Black Team. Ora è fuga per Asso di Picche.

Primo tempo – Pali, gol e spettacolo

Partenza lanciata di Fc Sgabuz. Nel giro di tre minuti i gialli realizzano tre gol con uno scatenato Zedda. Il match si sblocca al 1′: diagonale velenoso di Picci, palla sul palo e rete del numero 4 di Fc Sgabuz da posizione defilata. Il raddoppio arriva sessanta secondi più tardi. Altro palo colpito da Picci e tap-in da posizione centrale di Zedda. Il 3-0 arriva al 3′ e lo firma sempre Zedda, stavolta da posizione ravvicinata su assist di Mallus. La partita sembra essere in discesa per Fc Sgabuz, ma Pink & Black Team ci mette poco a rientrare in partita: al 5′ Caredda accorcia le distanze ribadendo in rete una respinta corta di Tradori su tiro di Fanti. Un minuto più tardi – dopo il terzo palo colpito di Picci – arriva il 3-2: tiro-cross di Fanti e tap-in vincente di Demuro. All’8′ è Fanti a realizzare il 3-3 con una conclusione dalla distanza sotto l’incrocio dei pali! Partita bellissima, giocata su buoni ritmi e con un agonismo ai limiti del regolamento. Fc Sgabuz va in confusione dopo il pareggio e al quarto d’ora di gioco Pink & Black Team effettua il sorpasso: verticalizzazione di Fanti e conclusione sul primo palo di Piras. 4-3. Pink & Black Team però non infierisce nel momento peggiore degli avversari e al 20′ subiscono il pareggio: Serra recupera palla sulla trequarti e la piazza all’angolino dove Vadilonga non può arrivare. Nel finale del primo tempo succede di tutto: prima Mallus riporta in vantaggio Fc Sgabuz direttamente da calcio di punizione e a poco dopo Fanti sbaglia un tiro libero, calciando ampiamente fuori dalla specchio della porta.

Secondo tempo – L’equilibrio e l’allungo di Fc Sgabuz

Nella ripresa parte bene Fc Sgabuz, costringendo Vadilonga ad un doppio miracolo su Picci. Anche Pink & Black Team si affaccia dalle parti di Tradori: il solito Fanti conclude a rete trovando il palo a dirgli di no, sulla ribattuta è il portiere avversario a salvare la propria porta. Il gol arriva al 6′: azione sulla destra di A.Ibba e delizioso pallonetto ai danni di Tradori. 5-5. La partita è viva e maschia anche nella ripresa. Un minuto più tardi infatti Mallus riporta in vantaggio Fc Sgabuz con una conclusione all’incrocio dei pali. 6-5. Passano due minuti e Pink & Black Team ritrova il pareggio (6-6) con un diagonale preciso di A.Ibba su assist di Demuro, bravo a battere velocemente un calcio di punizione, trovando impreparati gli avversari. Picci va alla continua ricerca del gol, ma Vadilonga sembra avere un conto aperto con il numero 10 giallo. Pink & Black Team lentamente cala fisicamente e Fc Sgabuz ne approfitta. Al 18′ della ripresa Mallus riporta in vantaggio la sua squadra su tiro libero. Quattro minuti più tardi Picci trova finalmente il gol, in contropiede. 8-6. Nel finale arrivano anche le reti di Serra e Zedda, in contropiede, che fissano i risultato sul definitivo 10-6.

Le pagelle – Pink & Black Team

Vadilonga 7 – A tratti sembra insuperabile. Sembra avere un conto aperto con Picci. Nega al numero 10 avversario la gioia del gol più volte, con parate spettacolari e di ottima fattura.

A.Ibba 7.5 – Il giocatore di maggior qualità. Gli avversari lo sanno bene e lo fermano in ogni modo, spesso con le cattive. Si inventa un gran gol con un pallonetto, ne realizza un altro pesante (il momentaneo 6-6), ma non basta per portare a casa un risultato positivo.

I.Ibba 5.5 – Fuori dalla partita. Prova qualche spunto, ma viene sistematicamente fermato. Poco brio e poca qualità. Tatticamente gioca una discreta partita.

Le pagelle – Fc Sgabuz

Mallus 7.5 – Nonostante qualche errore in fase di palleggio e qualche giocata un po’ troppo rischiosa, gioca una partita importante di sacrificio e di qualità. Inizialmente meglio in fase di copertura, poi cresce alla distanza, realizzando gol pesanti.

Zedda 8.5 – Killer, bomber. Spietato davanti al portiere. Apre le danze con una tripletta. Si riposa un po’, crea altre occasioni (respinte dal buon Vadilonga) e nel finale trova la rete del poker personale!

Picci 7 – Ci prova in tutti i modi sin dai primi minuti di gioco. Colpisce tre pali nello spazio di cinque minuti (due poi trasformati in rete). Si innervosisce, prende un giallo e apre un duello personale con Vadilonga. Il portiere gli nega più volte la gioia del gol, anche con parate miracolose. Nel finale, in contropiede, trova la zampata vincente.

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KARALIS WEB – LODDO INFISSI

Pareggio ricco di gol nella quarta giornata del San Benedetto Cup nel match tra Karalis Web e Loddo Infissi. Una gara a tratti spettacolare che ha visto due protagonisti su tutti: Speranza da una parte e Mura dall’altra. L’incontro, terminato 8-8, è stato diretto dall’arbitro Fadda. Le due squadre, con il punto conquistato, muovono la classifica. Karalis Web sale a 5 punti mentre Loddo Infissi (con una partita in meno) si trova a 4 punti, entrambe a metà classifica.

Primo tempo – Karalis Web prova a mettere in ghiaccio l’incontro

Prima parte di gara equilibrato. Muscas e Mura risultano essere i più pericolosi, ma Loi e Cardia mettono subito in evidenza le proprie qualità tra i pali. La partita si accende intorno al decimo minuto di gioco con Mura che sblocca il risultato con un facile tap-in su assist di Trincas. Karalis Web risponde subito allo svantaggio con un bolide di Muscas: palla all’incrocio e 1-1. Al 12′ però Loddo Infissi ritrova il vantaggio con Trincas, bravo ad intercettare la traiettoria del pallone dopo il palo colpito da Picci. Loddo Infissi sfiora prima il 3-1 con Mura (palo con un diagonale mancino) e poco dopo lo trova con Picci: ancora un tap-in, stavolta sfruttando la respinta corta di Loi su un tiro del solito Mura. Il doppio vantaggio rilassa Loddo Infissi e Karalis Web ne approfitta. Al quarto d’ora Speranza accorcia le distanze su calcio di rigore. Poco dopo lo stesso numero 3 di Karalis Web ruba palla a Podda e chiude con un diagonale preciso e imparabile. 3-3. Nel finale del primo tempo Karalis Web si porta anche in vantaggio. Al 21′ discesa devastante sull’out mancino di Speranza, cross basso per Muscas che non sbaglia il tap-in. Al 23′ protagonista ancora Speranza: il laterale mancino stavolta beffa Cardia su calcio di punizione. 5-3. Al 25′ Loi salva il risultato su Loddo e su Mura.

Secondo tempo – La fuga di Karalis Web e il ritorno di Loddo Infissi

La ripresa inizia con un doppio miracolo di Loi prima su Loddo e poco dopo su Trincas. Ma al 3′ Karalis Web allunga: Speranza realizza in tap-in su una respinta corta di Cardia sul tiro di Puddu. 6-3. Lo stesso Speranza un minuto dopo colpisce il palo con un potente diagonale. Piove sul bagnato in casa Loddo Infissi quando Cardia lascia momentaneamente la porta per un infortunio alla mano. Tra i pali si posizione Porrà. Al 6′ verticalizzazione di Mura, Picci controlla e calcia al volo in diagonale, 6-4. Fantastica rete del numero 6 di Loddo Infissi. La risposta di Karalis Web è immediata: azione solitaria di Speranza sulla sinistra e tiro ad incrociare sul palo più lontano. 7-4. Cardia decide a questo punto di riprendersi il posto in porta e dà la svolta al match. Evita il tracollo della squadra e dall’11’ ha una posizione privilegiata nella rimonta dei verdi. Dall’11’ al 13′ Trincas realizza una doppietta (entrambi con due ottimi diagonali) portando il risultato sul 7-6. Al quarto d’ora ci pensa Mura a ribaltare il risultato. Si riscalda colpendo un palo, poi realizza due gol uno dietro l’altro nel giro di 60”: prima sfruttando uno schema da calcio d’angolo e poco dopo “rubando” un tiro diretto in porta di Trincas. 8-7 per Loddo Infissi, risultato ribaltato. Cardia salva il risultato intorno al 21′ su Muscas. Quando ormai i tre punti sembravano già destinati a Loddo Infissi, arriva la zampata di Speranza con l’ennesima progressione sulla sinistra conclusa con un tiro ad incrociare sul palo lontano. 8-8.

Le pagelle – Karalis Web

Loi 7 – In certi momenti del match la sua porta sembra stregata. O meglio, sembra con la saracinesca abbassata. Poco preciso in alcuni gol con alcune respinte corte, ma rimane un valore aggiunto della squadra.

Speranza 9 – Semplicemente devastante in questo match. Un concorde lungo la corsia di competenza. Imprendibile in velocità e palla al piede. Il tutto condito da ottime conclusioni in porta. Torna a casa con uno score di sei reti, tra queste anche quella decisiva dell’8-8.

Muscas 7.5 – Le sue conclusioni dalla distanza sono una minaccia per Cardia. Si rende pericoloso soprattutto nei primi minuti della partita, cala alla distanza. Nel finale di gara, prima dell’8-8 di Speranza, sfiora lui la rete del pareggio ma Cardia gli nega la gioia della tripletta.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 8 – Solita qualità. Un peperino, sempre in movimento. Palla al piede è imprendibile con i suoi dribbling secchi e rapidi. Sugli otto gol di Loddo Infissi, c’è il suo zampino cinque volte tra gol e assist.

Podda 6.5 – Tanta sostanza come centrale. Commette un grave errore al quarto d’ora, facendosi rubare palla in zona pericolosa dando la possibilità agli avversari di passare in doppio vantaggio. Poi cresce alla distanza.

Picci 6.5 – Realizza un gol di ottima fattura tecnica. Bene in fase offensiva, soffre invece in fase di non possesso palla. Speranza lo fulmina un paio di volte nelle ripartenze.

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