PINK & BLACK TEAM – KARALIS WEB

Match ricco di emozioni, di gol e anche di polemiche quella che ha visto affrontarsi Pink & Black Team e Karalis Web. Venti gol in totale, dieci a testa. Un continuo botta e risposta con i fucsia che tentano più volte l’allungo, senza mai dare però il colpo del ko ai neri. Tanti i protagonisti: Ibba su tutti, autore di ben cinque reti. Bene anche Zedda e Melis, rispettivamente autori di quattro e tre gol. Un pareggio che non soddisfa Pink & Black Team: i fucsia speravano di accorciare su Fc Sgabuz, invece si ritrovano a tre lunghezze da Picci e compagni. Per Karalis Web un pareggio che sa di vittoria, ma che non cambia la classifica.

Le fasi salienti dell’incontro

Le prime occasioni del match portano la firma di Zedda: il numero 28 di Karalis Web è pericoloso con le sue conclusioni dalla distanza, ma prima trova l’opposizione della traversa e poi la parata di Vadilonga. Pink & Black Team reagisce immediatamente e realizza tre gol nel giro di cinque minuti. Apre le danze Ibba con un’azione personale travolgente, salta il portiere e insacca nella porta ormai sguarnita. 1-0. Al 5′ arriva il raddoppio: lo firma Casu finalizzando una bella verticalizzazione di Fanti. 2-0. Il tris è ad opera dello stesso Fanti, che si invola verso la porta avversaria, vince un rimpallo al limite dell’area, supera in velocità il portiere e deposita la palla in rete. 3-0. Sembra già una partita a senso unico, invece Karalis Web torna prepotentemente in partita. I fucsia si rilassano eccessivamente e concedono campo ai neri. Al 10′ Zedda accorcia le distanze freddando Vadilonga in contropiede. Un minuto più tardi Puddu porta il risultato sul 3-2 con un facile tap-in su assist di Zedda. Al quarto d’ora di gioco arriva anche il 3-3: Melis è abile e astuto a rubar palla a Casu sulla trequarti avversaria, rimanendo freddo davanti a Vadilonga. Partita nuovamente in equilibrio. Nel finale del primo tempo però è Pink & Black Team a riprendere in mano il match. Ibba trascina la sua squadra. Prima riporta in vantaggio i fucsia con un gol fortunoso: verticalizzazione profonda dalla linea di centrocampo, nessuno tocca e la palla finisce in rete. 4-3. Poi costruendosi il gol del 5-3: slalom gigante tra le maglie avversarie, scambio stretto con Fanti e tap-in vincente. Show di Ibba. Lo stesso Ibba sfiora la sesta rete, ma Loi è monumentale in uscita bassa sul tiro ravvicinato del numero 9 fucsia. A pochi secondi dal doppio fischio dell’arbitro arriva anche il palo colpito da Casu.

Nella ripresa parte subito in quinta Karalis Web: è ancora Zedda a trascinare i compagni. Sua la rete del 5-4 in avvio di secondo tempo, con una conclusione secca dal limite dell’area. Al 28′ arriva il pareggio: Melis imbecca con estrema facilità Puddu, quest’ultimo non sbaglia il tocco ravvicinato. 5-5. È una gara bellissima, giocata su ritmi elevati, nonostante le due squadre siano scese con gli uomini contati. Come nel primo tempo, anche nella ripresa una volta arrivato il pareggio, Pink & Black Team spinge il piede sull’acceleratore, riprendendosi i due gol di vantaggio. Prima Ibba realizza il 6-5 rubando palla a Zedda e scaricandolo in rete di potenza dal limite dell’area, poi Casu supera Loi con un delizioso pallonetto al volo su una lunga verticalizzazione dalle retrovie. Il portiere di Karalis Web evita il tracollo e tiene a galla la sua squadra con due importanti parate su Fanti e Ibba. Parate che risulteranno decisive pochi minuti più tardi. Al quarto d’ora della ripresa infatti Karalis Web ritrova il pareggio: nel giro di un minuto prima Melis e poi Puddu ristabiliscono la parita. 7-7. Il numero 9 nero insacca con un bel diagonale su lancio del portiere, il numero 11 invece finalizza il più facile dei tap-in su assist di Melis. La seconda metà della ripresa è a dir poco emozionante. Pink & Black Team tenta nuovamente l’allungo e con le reti di Piras (bravo a ribadire in rete una palla vagante dopo un palo colpito da Casu) e Fanti (in contropiede) si porta sul 9-7. A cinque minuti dalla fine Melis accorcia le distanze con un gol direttamente da calcio d’angolo (con la complicità di Vadilonga). 9-8. Pink & Black Team prova a chiudere l’incontro: Ibba è travolgente palla al piede e al termine di un’azione insistita porta il risultato sul 10-8. Nel finale i fucsia si rilassano eccessivamente e concedono due gol in rapida successione a Karalis Web: li realizza entrambi Zedda con due precisi e violenti diagonali. Il primo si stampa sotto il sette, il secondo all’angolino basso. Finisce così 10-10 tra le proteste dei giocatori di Pink & Black Team, sicuri di avere qualche gol in più di vantaggio sugli avversari.

Le pagelle – Pink & Black Team

Ibba 8 – È semplicemente devastante. Quando decide di partire palla al piede diventa imprendibile. Supera gli avversari come birilli sullo stretto, lascia sul posto gli stessi avversari anche in velocità. Mette a referto ben cinque gol, ma Loi gli nega almeno altre tre gol praticamente fatti.

Vadilonga 6.5 – Qualche buon intervento che salva il risultato, niente di miracoloso, ma concreto. Peccato per quel grave errore su calcio d’angolo che favorisce la rimonta finale agli avversari.

Casu 6.5 – Luci e ombre. Alterna ottimi movimenti e ottime giocate (due diagonali di buona fattura, due pali e il pallonetto), ad errori grossolani in fase di palleggio e in fase di disimpegno.

Le pagelle – Karalis Web

Loi 7.5 – Incerto su alcuni gol, ma decisivo soprattutto nella ripresa con alcuni interventi che permettono alla sua squadra di rimanere in gara.

Zedda 8 – Sputa sangue e sudore dal primo all’ultimo minuto. Pericoloso fin dai primi minuti di gioco, tiene in vita la squadra con due gol importanti tra il primo e l’inizio del secondo tempo. Poi nel finale di gara approfitta dell’eccessivo rilassamento degli avversari e mette il timbro sul pareggio con due bei gol in diagonale.

Melis 7.5 – Tanto lavoro sporco e tanto sacrificio. Meglio da pivot – dove può sfruttare al meglio le sua caratteristiche tecniche – che da centrale. Gioca bene di sponda, crea superiorità numerica con i suoi dribbling e serve ottimi assist ai compagni.

vs

F.C. SGABUZ – A.C. PICCHIA

Risultato a sorpresa nella seconda e ultima gara in programma ieri sera alle 22.00, la vice-capolista Sgabuz cade per mano di A.C.Picchia&Elettronica Sarda, settima in classifica e distante tredici punti, un risultato alla fine giusto anche se poteva starci un pari, che tutto sommato Sgabuz non avrebbe demeritato. Elettronica Sarda dà così una svolta al proprio campionato, fin qui abbastanza anonimo e deludente, e sorprende come una squadra dotata di giocatori di primissima qualità navighi nel limbo della classifica. È stata una partita molto avvincente, bella, ben giocata, intensa e combattuta, agonisticamente considerevole ma sempre molto corretta, d’altra parte il livello tecnico-atletico presente sul terreno da gioco era di elevato tasso e importanza, e la realtà non ha deluso le aspettative. Pareva una gara chiusa in partenza, dopo soli dieci minuti, con Sgabuz avanti 4-1, poi con gran pazienza e determinazione, Elettronica Sarda è riuscita a risalire la china, azzerando lo svantaggio e dando l’accelerata decisiva a metà ripresa. Se si considerano pure i due legni colpiti, se si considera che per lunghissimi tratti sono stati loro a fare la partita, e un paio di grandissimi interventi del portiere avversario Tradori, il successo dei verdi di Bruno di Iorio appare inequivocabile, legittimato nella ripresa con una efficace copertura e un gioco di rimessa nel quale l’ha fatta da padrone lo scatenato Sarritzu; appare invece inspiegabile il calo accusato da Sgabuz, forse convinta di aver i tre punti ormai in tasca, i bianco-arancioni di Pillai hanno subito il costante rapido forcing avversario cedendo soprattutto in fase difensiva e andando in piena confusione specie a metà ripresa, anche in seguito ad una serie di cambi e operazioni tattiche molto discutibili e inadeguate, e questo ha di fatto segnato la partita a vantaggio di Elettronica Sarda. Generoso ma vano lo slancio nel finale di Picci e compagni, che perlomeno ha reso il passivo più accettabile ma il rammarico per una partita che pareva alla portata rimane. Brava e paziente Elettronica Sarda nel crederci sempre e nel non fasciarsi la testa dopo il tremendo avvio; passiamo subito alla cronaca dei fatti più salienti.

La partita, primo tempo

A parte Mallus e Pillai, Sgabuz è al completo, con il nuovo acquisto Cara, mentre Elettronica Sarda non dispone di Carboni, Di Pompa, Di Iorio, Pilloni e Masella, quest’ultimo solamente in panchina. Ritmi elevati sin dalle prime battute, la prima grande occasione la crea Elettronica Sarda con Monni, su ripartenza avviata da Sarritzu, Tradori si mostra già in temperatura e salva alla grande. Non fallisce invece al primo colpo Sgabuz, nonostante qualche incertezza di troppo in fase difensiva, un diagonale di Zedda dal limite dell’area viene respinto da Callai, Serra è lesto e preciso nel ribadire in rete da circa cinque metri, palo-rete, 1-0. Intensità, si corre tanto e si lotta, Elettronica Sarda punta soprattutto sulla velocità dei propri incursori mentre Sgabuz assume una posizione di maggior attesa e protezione, ma il pareggio dei verdi non tarda ad arrivare, rimessa laterale di Sarritzu da destra verso sinistra, Monni si libera del controllo di Picci e dal limite dell’area trafigge Tradori con un rasoterra sul primo palo. Poco dopo, dal possibile vantaggio per i verdi, si passa invece al nuovo vantaggio di Sgabuz, Tradori si supera salvando su un sinistro di contro-balzo ravvicinato da parte di Sarritzu, pescato da un lancio lungo di Angius, e sul rovesciamento di fronte Serra corregge in rete, sotto porta, un corner battuto dalla destra da Zedda, con la complicità di portiere e difesa dei verdi. Rimesso il muso avanti, Sgabuz alza i ritmi e colpisce ancora, Picci scatta sulla sinistra, converge su Monni e Angius e inchioda Callai con un diagonale all’incrocio dei pali, quindi Serra mette a segno la personale tripletta finalizzando dal limite dell’area una ripartenza sulla destra avviata da Picci e rifinita da Zedda. 4-1, Elettronica Sarda è inesistente in difesa ma in fase di spinta prende presto il comando del gioco e cerca gli spazi, con Sgabuz arroccata e compatta in protezione della propria area di rigore. Monni riporta in partita Elettronica Sarda scappando sulla destra a Picci e Zedda e fulminando Tradori con un diagonale secco sul palo lontano, quindi sono i legni a diventare protagonisti, prima con Angius, dalla destra, e successivamente con Sarritzu, punizione da fuori area sulla quale è decisivo pure il tocco di Tradori. Anche Sgabuz deve fare i conti con i legni, su una palla alta pennellata da Zedda Serra tenta la voléé dalla sinistra ma non è fortunato perché la traversa gli nega il possibile 5-2. Invece, sul ribaltamento di fronte, giunge il 3-4, un pasticcio della difesa di Sgabuz, in uscita, consente a Grandulli di scattare e sfondare centralmente, Sarritzu raccoglie e insacca dal limite dell’area, a velocità impressionante. La partita è molto bella e non ci sono attimi di tregua, preme con insistenza e rapidità Elettronica Sarda, ma la difesa avversaria, pur soffrendo, regge, Picci chiude ottimamente su Grandulli poi è un miracolo di Tradori a negare a Sarritzu il quarto gol, sugli sviluppi di un contropiede orchestrato da Grandulli. Il gol del 4-4 è comunque nell’aria, lo sigla proprio Sarritzu al termine di un’azione prolungata e insistita, con un primo salvataggio della difesa arancione e successiva conclusione vincente di Sarritzu dal limite dell’area, nel sette.

La ripresa, Elettronica Sarda prende il largo

Sgabuz vuole ritornare in vantaggio e inizia la ripresa con grande piglio e grinta, ci prova Cara in due circostanze ravvicinate ma la difesa verde fa buona guardia, e gli arancioni provano ad approfittare di qualche errore di troppo commesso da Monni e compagni. La sfuriata però non produce effetto, anzi è Elettronica Sarda a completare la rimonta portandosi sul 5-4, il solito Grandulli innesta il turbo, Sarritzu riceve e da fuori area non dà scampo a Tradori con una sassata tremenda. Sgabuz è caparbia nel riportarsi immediatamente in parità, lancio lungo di Picci dalle retrovie, un velo di Zedda smarca Cara al limite dell’area, e al secondo tentativo il giocatore numero 7 insacca con un colpo elegante e preciso, scoperta la retroguardia verde. 5-5, partita apertissima e incerta, con continui cambi di campo e occasioni, Picci prova a sorprendere Callai quasi da centro campo ma il portiere verde si salva in corner, e poco dopo Elettronica Sarda ritorna avanti, Grandulli va via sulla destra a Cara, ubriaca lo spaesato Carta con una serie di finte e insacca con un diagonale rasoterra da fuori area, sul palo lontano. È il momento chiave dell’incontro, Elettronica Sarda registra la difesa e colpisce in contropiede, mettendo in ghiaccio il risultato, Sarritzu penetra centralmente a gran velocità, tra Cara e Serra, e in scivolata batte Tradori dal limite dell’area, poco dopo è Grandulli a realizzare l’8-5 girando in rete da pochi passi una rimessa laterale battuta da Monni, da sinistra, ma che dormita l’intera difesa bianco-arancione. Per Sgabuz è una mazzata, e una serie di cambi abbastanza discutibili peggiora la situazione per il team di Pillai, gli inconsistenti Carta, Massa e Spano lo indeboliscono notevolmente ed Elettronica Sarda può così controllare senza tanti affanni e giocare di rimessa. Solo al diciottesimo minuto, Sgabuz ripresenta in campo la formazione tipo, ma è tardi, ed Elettronica Sarda mette al sicuro i tre punti realizzando il nono gol con Sarritzu, autore di una straordinaria discesa per vie diagonali, verso sinistra, e sinistro rasoterra vincente da fuori area, spettacolo. I verdi continuano a creare occasioni sfruttando l’elevata velocità del duo Grandulli-Sarritzu, nei minuti finali una generosa e indomita Sgabuz tenta un disperato forcing, sospinta dalla grinta di Picci, e proprio quest’ultimo va via di forza superando tre avversari in slalom e superando Callai dal limite dell’area centrale. Poi, Zedda gira in rete un assist da destra di Picci, e poco dopo tenta il jolly dalla distanza con un diagonale diretto nel sette, Callai però si oppone, è l’ultima emozione, vince Elettronica Sarda 9-7.

Le pagelle – F.C.Sgabuz

Serra 7.5: Ma che aveva ad inizio gara? Un bomber provetto, implacabile, tripletta repentina, opportunista e preciso, al posto giusto nel momento giusto, e per poco non venivano giù panchine e spalti sulla voléé andata a morire sulla traversa, peccato, poteva essere il 5-4. Se da attaccante è stato impeccabile, da difensore se la è cavata, non ha combinato danni ma specie nella ripresa ha sofferto anch’egli la letale velocità dei verdi, reggendo comunque in definitiva.

Picci 7: La sua infinita spinta, la sua grinta, il suo carattere, elementi che non sono affatto mancati e che specie nel finale hanno sospinto Sgabuz verso un utopica rimonta. Purtroppo però non sono serviti, ha realizzato una gran bella doppietta, ha servito un assist e avviato la ripartenza del 4-1, ma i problemi sono stati altrove, in difesa, serata difficilissima e storta, sin dall’avvio; si, ha effettuato alcune chiusure spettacolari ma ha sofferto le ripartenze degli attaccanti verdi, che in più occasioni lo hanno inchiodato.

Tradori 7.5: Solo sull’ottavo gol di Grandulli è parso poco reattivo e non attento, ma è stata l’unica pecca di una grandissima gara, dove ha fatto il possibile, e oltre, i miracoli nel primo tempo su Monni e su Sarritzu valgono il prezzo del biglietto, quasi impossibile resistere per un ora agli assalti bellici dei verdi, sui gol subiti non poteva fare nulla, e un miracolo a metà gli è riuscito sul gol del 4-4. Da applausi una battuta ad inizio gara “abbiamo regolato i palloni, ma i piedi?”

Le pagelle – Elettronica Sarda

Sarritzu 9: Un giocatore come lui in uno scenario come questo ci fa sorgere spontanea una domanda: ma come fa Elettronica Sarda ad avere solo 18 punti e ad essere solo settima in classifica? Poi, la risposta che dipana ogni dubbio, era all’esordio, e i risultati sono stati immediati ed emblematici. Quasi da solo, ha vinto la partita contro la vice-capolista, impressionante per velocità e potenza, e in spazi così stretti era come andare a nozze, quaterna più un assist e un pali, e altre tre incredibili occasioni sventate solamente da super Tradori. Devastante in contropiede specie nella ripresa.

Monni 7.5: La sua tripletta da squalo bianco nel primo tempo, un mix di rapidità, potenza e opportunismo, è di vitale importanza perché mantiene l’elettroencefalogramma dei verdi in funzione e spiana la strada alla rimonta del secondo tempo, dove si sacrifica in un duro lavoro di copertura e tamponamento e serve a Grandulli l’assist dell’8-5.

Callai 6.5: Non inizia bene, specie sul secondo gol avversario si lascia superare e denota incertezza, su quel corner la palla doveva essere sua, soffre il veemente avvio di Sgabuz ma trova modo per riscattarsi e diventare protagonista con alcuni discreti interventi nella ripresa specie su Picci, due grandi parate che gli valgono sufficienza e più.

 

 

vs

LODDO INFISSI – EMMEBI RICAMBI

Loddo Infissi supera l’ostacolo Emmebì Ricambi, riscatta la sconfitta patita contro Colo Colo nel precedente turno e aggancia momentaneamente il quinto posto della classifica, in co-abitazione con Avicola Passerini, mentre Emmebì resta desolata al terz’ultimo posto, con appena 10 punti in cascina. Successo meritato e costruito principalmente tra il finale di primo tempo e l’avvio di ripresa, i verdi di Andrea Loddo si sono mostrati più compatti e più rapidi, mettendo sul terreno da gioco quelle che sono le loro caratteristiche principali, ovvero pressing asfissiante, aggressività, rapidità nelle ripartenze e dinamismo, con il tandem Mura-Piludu a dettare legge. Non ha potuto molto Emmebì Ricambi, rimaneggiata, nonostante l’immediato vantaggio, i lilla hanno provato a fare la partita attraverso il dialogo e il fraseggio, ma con il passare dei minuti sono emerse le difficoltà nel costruire, per via del pressing avversario, e hanno sbagliato troppo in fase difensiva, regalando parecchi gol per propri errori; il solo Asunis ha retto il confronto, riaprendo la speranza in avvio di ripresa, ma il forcing degli uomini di Floris è andato progressivamente esaurendosi, impalpabile e senza idee, mentre Loddo Infissi, atleticamente meglio preparata, ha legittimato continuando a premere e a creare altre occasioni. L’8-4 finale è un risultato giusto, al termine di una gara combattuta ma pure molto confusa, giocata in spazi strettissimi e in prevalenza sulla metà campo, il gioco frenetico ha prodotto numerose occasioni e sono stati rari i momenti in cui entrambe le due compagini hanno rifiatato. Veniamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Emmebì Ricambi non dispone di Raimondo e Giorgio Loi, di Porcu e di Aramu, mentre Loddo Infissi ha indisponibili Simone Loddo, Paderi, Trincas, Picci e Cadelano, tra i pali gioca Cardia.  Alle 21.07 il signor Pillai da il fischio d’avvio e l’equilibrio è rotto dopo circa un minuto, Asunis sorprende difesa avversaria e Cardia con un sinistro teso all’incrocio dei pali dalla sinistra, quasi a ridosso dell’out laterale. Loddo Infissi reagisce e si getta subito a caccia del pari, i ritmi diventano presto vorticosi e un errore in disimpegno di Pedditzi consente a Piludu di calciare in porta dalla sinistra, Sarigu rimedia. Emmebì Ricambi, pressata dal furore agonistico dei verdi, è costretta a giocare di rimessa e su invito in profondità di Murgia sulla corsia di destra il diagonale a incrociare di Asunis termina a fil di palo. Nell’azione successiva Loddo Infissi trova il pareggio, punizione di Podda e gran sinistro da fuori area, nel sette, dell’indisturbato Mura, del tutto trascurato dall’addormentata retroguardia lilla. Soffre parecchio Emmebì Ricambi, specie sulla propria tre quarti dove abbondano gli errori e le palle perse in disimpegno, Mura riparte a velocità impressionante sulla sinistra e il tiro-cross diretto verso Piludu è respinto con gran intuito da Sarigu. Quando il cronometro svolta il decimo minuto, Loddo Infissi prende il pieno comando del gioco, Mura e Piludu duettano rapidamente sulla sinistra, quindi un appoggio di Podda smarca Mura a tu per tu con Sarigu, il portiere lilla compie il miracolo e salva. Emmebì Ricambi spezza il ritmo e ha un blitz in contropiede ma Pascalis, su suggerimento di Siddi, calcia a lato da posizione favorevole; è solo un break momentaneo perché nell’azione successiva giunge il vantaggio di Loddo Infissi, un’ingenuità difensiva di Murgia consente a Podda di rubare palla e di trafiggere Sarigu dal limite dell’area. Nel giro di pochi minuti, Loddo Infissi prende il largo contro un avversario in totale disarmo, Sarigu sventa su una sassata del solito Mura da fuori area ma non può nulla quando Piludu, sul calcio d’angolo conseguente, infila la sfera all’incrocio dei pali con una rapida girata dalla destra. Poi, una repentina doppietta di Mura porta i verdi di Loddo sul 5-1, il numero 10 finalizza sotto porta un contropiede avviato da Podda e rifinito con Piludu attraverso un duplice scambio, quindi il quinto gol è la fotocopia del 2-1, altro regalo difensivo da parte dello spavaldo Murgia e castigo immediato di Mura da fuori area, un sinistro terrificante sul quale Sarigu non può nulla. nel finale di primo tempo Emmebì Ricambi reagisce e torna in gara, Pedditzi avvia un contropiede sulla sinistra, il velo di Asunis libera sulla destra Pascalis, questi chiude il triangolo con Pedditzi che dal limite dell’area non sbaglia, 2-5. Poco dopo, sugli sviluppi di uno spunto sulla destra attivato da Pedditzi, Asunis va via in velocità, aggira Cardia in uscita e calcia, ma è provvidenziale il salvataggio sulla linea di porta di Porrà. Asunis si rifà allo scadere, superando al secondo tentativo Cardia dal limite dell’area, dopo che il portiere verde aveva compiuto un primo miracolo, si va al riposo con il parziale di 5-3.

Secondo Tempo

Loddo Infissi fiuta il rischio e in avvio di ripresa risponde allungando sul 6-3, Mura mette il turbo sgusciando via sulla sinistra tra gli statici Pedditzi e Siddi e insaccando dal limite dell’area, quindi ci prova Piludu sugli sviluppi dell’ennesimo contropiede avviato da Mura, stavolta Sarigu dice no. Troppi errori e troppa incertezza in casa Emmebì, Loddo Infissi non perdona ed è letale nel pressare  e nel ripartire a grandissima velocità, Asunis è troppo isolato e spesso accerchiato e appena i lilla provano a ragionare, subito Loddo Infissi aumenta l’intensità del pressing togliendo il respiro. Ci vuole una combinazione in velocità per sfondare la difesa avversaria e ridurre le distanze, Murgia penetra sulla metà campo sinistra tra Mura e Podda, serve Pedditzi il quale appoggia per Asunis, zampata vincente da un metro e mezzo, è il 4-6. Le speranze di rimontare naufragano quasi subito perché Podda porta immediatamente Loddo Infissi sul 7-4 bevendosi in slalom tre avversari, convergendo da sinistra al centro e insaccando nel sette dal limite dell’area. Non demorde Emmebì Ricambi, ma la fortuna non è dalla loro parte, come dimostra l’incredibile salvataggio sulla linea di porta da parte di Podda, su una palla vagante di Murgia, con Cardia superato, l’arbitro assegna il gol scatenando la furibonda protesta dei giocatori in maglia verde, ma dopo un rapido consulto e la conferma degli stessi giocatori lilla, il gol viene revocato, tra le scuse del signor Pillai. La gara termina virtualmente là, Emmebì non dispone né di idee, né di gioco e né della condizione atletica adatta per rifarsi sotto, Loddo Infissi vede il traguardo vicino e legittima mantenendo il pressing alto, una copertura difensiva perfetta, e spingendo sull’acceleratore, con eguale intensità, con il duo Piludu-Mura a seminare il panico nella affannata difesa lilla; allo scadere, al termine di un’azione confusa e conclusione di Piludu dal limite dell’area respinta da Sarigu, Mura si avventa e ribadisce in rete all’incrocio dei pali, è il definitivo 8-4.

Le pagelle – Emmebì Ricambi

Pedditzi 6: Pasticcia parecchio in difesa dove soffre tremendamente la velocità e gli scambi dei giocatori avversari, non apparendo sempre reattivo, come sulla punizione dell’1-1 di Mura. Tuttavia, col passare dei minuti cresce in fase di ripartenza, realizza il secondo gol, avvia un contropiede servendo Asunis in profondità e serve allo stesso Asunis l’assist del quarto gol. A conti fatti, tra i più positivi di questa infelice serata. Eccessiva la reazione verso l’arbitro in seguito ad un contrasto con Mura.

Asunis 8: Ce ne volevano di cinque come lui ieri sera, gara difficilissima, e nonostante le gabbie e la sorveglianza speciale è comunque riuscito a tenere a galla sino alla fine i suoi, con una tripletta e altre ghiotte occasioni da gol prodotte. Ha dovuto sgomitare e lottare spesso da solo e contro più difensori, tutti mastini, poi a lungo andare, nella ripresa, anche lui è andato sul viale del tramonto.

Murgia 5: La personalità c’è, ma purtroppo diverse volte si è trasformata in spavalderia e presunzione, peccato perché aveva iniziato molto bene, alcune ottime chiusure, un paio di ripartenze e un suggerimento strepitoso per Asunis. Poi, la frittata del 2-1 regalato, replicata con Mura in occasione del 5-1, due regali natalizi da matita rossa che ne hanno influenzato il corso della gara, ma va pure precisato che si è trovato attorno dei compagni troppo statici.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 8: Non ce ne vogliano gli altri, ma dove sarebbe questa squadra senza questo piccolo fenomeno tascabile, potenziale e aspirante centometrista per le prossime Olimpiadi? Impressionante negli scatti e in progressione, impossibile stargli dietro, i giocatori avversari sono dovuti ricorrere a massicce dosi di Moment perché le correnti d’aria che ha lasciato con sé sono state tante. Cinquina, implacabile, una decina di contropiedi, duetti con Piludu, tra cui un assist, un pericolo costante e che non rifiata mai. Non è un caso che sia l’unico giocatore dei verdi ad aver disputato tutti i cinquanta minuti, senza uscire mai. Spreca una buona occasione a metà primo tempo, ma sono particolari.

Podda 7.5: Gigante buono ma che raptus d’ira in occasione del gol fantasma salvato sulla linea e inizialmente convalidato dall’arbitro! Un episodio curioso all’interno di una partita di gran sostanza, fa valere la sua mole sia in fase difensiva ma mostra grandi doti da incursore e stoccatore con una doppietta, di rapina e di precisione, concede però qualcosa in difesa, specie su Asunis. Pilastro.

Porrà 6.5: Che sofferenza e che fatica contro il velocipede Asunis, che gli scappa via diverse volte, ma vale tanto il salvataggio sulla linea a fine primo tempo, come un gol fatto. Prende le misure nella seconda parte della ripresa e blinda la difesa con alcuni buoni interventi e padronanza, soffocando alle fonti gli ultimi disperati tentativi d’assalto degli avversari.

 

vs

AVICOLA PASSERINI – I DEFUNTI

Il primo tempo
I Defunti partono in quattro ma hanno l’atteggiamento di chi non ha nulla da perdere e ci provano con Argiolas e Spiga ma la palla va al lato. Il ritmo è comunque molto basso e l’intenzione di Avicola è quella di cucinare l’avversario per poi trafiggerlo ripetutamente una volta esausto. Il primo gol arriva infatti solo al 4° con Frau che su punizione dal limite piazza all’angolino e porta i suoi in vantaggio. Subito dopo ancora gol di Frau che mette in gol su tiro cross di Ambu, 2-0! La partita è senza storia, gioca solo Avicola e I Defunti hanno solo qualche fiammata con conclusioni da lontano ma è impossibile giocare in quattro. Avicola non si impegna poi tanto, e con il minimo sforzo riesce dopo tante occasioni a segnare ancora con Frau all’8°, 3-0! Al 15° Frau sponda per Cogoni che da fuori area calcia bene e segna il 4-0! Al 17° ancora Ambu serve Frau davanti alla porta e il n. 10 trova il gol del 5-0. Per i Defunti ci sono solo una fiammata di Spiga e un paio di conclusioni dalla distanza di Argiolas. Al 18° I Defunti finalmente trovano il loro quinto uomo, è il portiere Muggittu, finalmente le squadre giocano alla pari anche se il risultato è ampiamente compromesso. La gara però non cambia, è sempre Avicola a fare la partita e trova ancora il gol con Frau servito in profondità da Cogoni, 6-0! Reagisce solo Argiolas che per due volte in due minuti sfiora il palo dalla distanza, ma gli arancioni non riescono ad avvicinarsi alla porta avversaria e Passerini è praticamente inattivo. L’occasione migliore per I Defunti è di Spiga al 20°, con un palo pieno e un tiro fuori di poco sulla ribattuta. Poco dopo Spiga finalmente impegna Passerini che respinge senza troppi problemi. Stessa sorte per il tiro di Asunis dalla distanza! Il primo tempo si chiude con il palo di Frau, il punteggio all’intervallo è di 6-0 in una partita che sembra un allenamento e che non regala spettacolo.

 

Il secondo tempo
Ci prova subito Argiolas, il migliore dei suoi, ma il n. 6 mette di poco al lato. Al 2° segna Sitzia che palla al piede si accentra e conclude angolato, 7-0! Al 4° ancora Sitzia segna un gran gol con un bel destro a giro che si insacca sotto l’incrocio, 8-0! Intanto Passerini si accomoda in panchina e fa giocare Ambu in porta come quinto uomo, e subito il n. 6 salva su Spiga! Dall’altra ci prova Muscas ma manda di poco al lato, così come Argiolas poco dopo! Avicola sfiora il gol a ripetizione, spesso in superiorità in attacco ma gioca senza cattiveria e spesso l’occasione sfuma. Al 9° Sarritzu dà una bella palla a Frau in profondità per il gol del 9-0, e poco dopo stessi protagonisti, stesso gol, ancora Frau per il 10-0! Il n. 10 è il principale destinatario dei palloni dei compagni, e riceve anche da Serra un pallone filtrante che spalle alla porta gli permette di segnare di tacco il gol dell’11-0! Asunis per gli arancioni ci prova ancora ma para Ambu! L’ultima azione è un contropiede fulminante di Frau che cede al limite per Ambu che segna il definitivo 12-0 al 13° minuto. Dopodiché I Defunti chiedono all’arbitro di fischiare la fine e dichiarano di voler rinunciare alla partita, il risultato si cristallizza sul 12-0 nella delusione di Avicola che sperava di migliorare lo score per la differenza reti e la classifica marcatori, ma non c’è niente da fare, finisce 12-0 per Avicola.

 

 

Le pagelle – Avicola Passerini
Frau 9: c’è poco da dire, oggi si giocava per lui e per fargli guadagnare posizioni nella classifica marcatori, arrivano 8 gol, tre assist e tanta delusione per non aver giocato altri minuti che gli avrebbero certamente consentito di migliorare il bottino. Anche se la partita era delle più facili è stato comunque fenomenale.
Ambu 8: grande prestazione, anche per lui è stata una partita facile ma è stato comunque ottimo perché ha giocato seriamente, facendo segnare tre gol, effettuando un paio di parate e segnando un gol proprio da portiere!
Sitzia 7,5: bella gara arricchita da due bei gol, soprattutto il secondo sembrava più gol da calcio a 11 visto che i tiri a giro sono una rarità in questi campi!

Le pagelle – I Defunti
Spiga 5,5: un po’ meglio dei suoi perché per lo meno ci prova andando vicino al gol in qualche occasione. Partita difficilissima e giocata praticamente da solo, vista l’assenza totale di gioco.
Argiolas 6: il migliore dei suoi, si impegna e affronta a testa alta gli avversari. Purtroppo anche lui risente dell’assenza di gioco e ci deve provare da solo in svariate occasioni. Ci mette comunque la faccia ed è da premiare anche per questo.

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PINK & BLACK TEAM – F.C. SGABUZ

Il primo tempo
Si gioca sotto un vento fortissimo e freddo, non il massimo per giocare, entrambe le squadre però da subito cercano di attaccare e la prima occasione della gara è sui piedi di Spano che prende subito un palo! Parte meglio Sgabuz, nei primissimi minuti vicina al gol anche con una punizione di Milia e con Picci che manda un diagonale di poco al lato. Al 7° Spano da buona posizione calcia di punta ma sfiora soltanto l’incrocio! Dall’altra sono pericolosi Fanti e Loddo ma Tradori chiude in tempo. Ancora Picci, il più pericoloso dei suoi, ci prova prima con un’azione personale ma manda la palla a fil di palo, e poi con un tiro dalla distanza che impegna Vadilonga! Dall’altra Casu impegna Tradori e poco dopo sciupa in contropiede una clamorosa occasione mandando la palla di poco fuori da ottima posizione! Il n. 46 è però scatenato e chiama ancora Tradori al grande intervento! Al 14° finalmente si sblocca il risultato, A. Ibba serve in area Loddo che non ha problemi a realizzare, 1-0 per Pink! I rosa sono più in palla, molto più aggressivi e propositivi, e ci provano ancora in contropiede con Ibba che però manda la palla sul fondo! Poco dopo ancora ottimo suggerimento di Loddo per Ibba che ancora non trova di poco la porta! Tradori deve salvare anche su Piras al 19° mentre dall’altra è sempre Picci che impegna Vadilonga. L’ultima chance del primo tempo è sui piedi di Piras ma si divora il gol da buona posizione calciando fuori! Finisce 1-0 il primo tempo con un’ottima Pink & Black e con Sgabuz che non riesce a dettare il proprio gioco e anzi soffre terribilmente.

Il secondo tempo
Sgabuz cerca subito di reagire, ci prova Picci dalla distanza, Vadilonga respinge corto ma Massa spara incredibilmente alto! Subito dopo ancora protagonista Picci che da buona posizione calcia bene ma Vadilonga è strepitoso e salva il risultato! Al 3° l’incontenibile Fanti va via alla difesa, cerca di aggirare altri difensori ma viene steso proprio sulla linea dell’area di rigore, penalty per Pink & Black! Lo calcia Loddo ma Tradori compie un fantastico doppio intervento e para in due tempi! Al 7° ancora Tradori salva su Fanti lanciato a rete, ma al 10 il n. 11 rosa trova il gol: su perfetta palla filtrante di Milia, tutto solo davanti a Tradori piazza all’’angolo, è il 2-0! Gioca molto meglio Pink & Black e ancora Fanti va clamorosamente vicino al gol ma manda appena al lato. Al 12° finalmente arriva la reazione concreta di Sgabuz con Picci che solo davanti a due avversari trova il varco con un bel tiro teso che fa palo-rete lasciando interdetto Vadilonga, è il 2-1! Le squadre si allungano e aumentano le palle gol. Al 14° arriva l’incredibile pareggio di Sgabuz che batte a sorpresa una punizione contestata dai rosa, Zedda mette Picci davanti al portiere e il n. 10 pareggia, 2-2! È il momento migliore per Sgabuz e Zedda al 17° ha un’incredibile occasione ma salva Vadilonga! Ma i rosa continuano ad essere più spavaldi e si buttano in avanti con Casu che su sponda di Fanti trova il gol del 3-2 al 20°! Sgabuz crolla e pochi secondi dopo incassa anche il 4-2 da Fanti in contropiede! Gli arancioni tentano di reagire e Zedda trova il gol del 4-3 su assist di Serra! La partita è molto fallosa e Pink & Black arriva al 22° a beneficiare di un tiro libero, lo calcia Fanti che spara di potenza sotto l’incrocio e firma il 5-3! C’è poco tempo e Sgabuz tenta gli ultimi disperati attacchi, ci prova Zedda ma para Vadilonga. La partita la chiude però Andrea Ibba con un gol strepitoso! Il n. 9 dalla propria metà campo vede Tradori appena fuori dai pali e fa partire un pallonetto perfetto che si insacca sotto la traversa, 6-3 e partita finita! Vittoria meritatissima di Pink & Black che scavalca Colo Colo e si porta al terzo posto!

 

Le pagelle – Pink & Black
Vadilonga 7,5: troppo nervoso ma para quello che c’è da parare e si supera in un paio di occasioni. Soprattutto quando le squadre sono in parità il suo contributo è fondamentale!
Ibba A. 7,5: ottima partita, di quantità e qualità, fa un po’ di tutto. Si fa anche ammonire ma va spesso vicino al gol, fa segnare e trova un gol bellissimo sul finale che mette il punto esclamativo sulla vittoria dei suoi!
Fanti 8: imprendibile, quando parte in accelerazione guai a lasciargli due metri perché è la fine! Ci prova in continuazione, si procura anche un rigore, segna tre gol e fa la differenza in una partita che sulla carta vedeva le due squadre alla pari. Migliore in campo!

Le pagelle – F. C. Sgabuz
Picci 7: è l’anima della squadra, ci prova spesso ma è troppo solo. Oggi non c’è gioco se non lo produce lui ed infatti spesso è costretto alla soluzione personale.
Zedda 7: peccato che entri troppo tardi in partita perché quando ha giocato ha lasciato il segno e inciso pesantemente in fase offensiva. Oggi il problema era la difesa e a lui non si può addebitare nulla.
Tradori 7: gioca un’ottima partita ma non ha la difesa in pugno, tanto che viene spesso bersagliato. Compie un intervento strepitoso sul rigore di Loddo e un’ingenuità sul gol finale di Ibba, ma non è certo lui il responsabile della sconfitta, anzi.

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A.C. PICCHIA – ASSO DI PICCHE

Soffre, passa in svantaggio, poi recupera e fa sua la partita. Asso di Picche continua la sua marcia nel San Benedetto Cup e conquista la tredicesima vittoria in quattordici gare giocate. Stavolta il ruolo della vittima è di Elettronica Sarda. Illusorio il vantaggio del primo tempo. Nella ripresa la capolista prende in mano il pallino del gioco e ribalta il risultato portando a casa un prezioso 3-6 che conferma la sua netta superiorità atletica e tecnica rispetto agli avversari. Asso di Picche sale così a 39 punti, staccando di 8 lunghezza Fc Sgabuz (che dovrà giocare la quattordicesima giornata). Elettronica Sarda rimane ferma a 18 punti al settimo posto in classifica.

Le fasi salienti dell’incontro

Match tutto sommato equilibrato nelle prime battute di gioco con occasioni da una parte e dall’altra. Nonostante una leggera pioggia (fastidiosa) non mancano buone trame di gioco. La prima occasione è per Elettronica Sarda ma Angius da pochi passi non inquadra clamorosamente la porta. Poco più tardi Callai si deve superare su una conclusione dal limite di Cocco. Al 6′ è Grandulli a sfiorare il vantaggio: il suo tiro dalla distanza sbatte sulla traversa e colpisce la linea di porta, diventando poi facile preda per Uggias. I due portieri si rendono protagonisti di una serie di parate che tengono bloccato il punteggio sullo 0-0. Al 10′ succede di tutto: prima un palo colpito da Cocco (Asso di Picche), poi una traversa – la seconda – colpita da Grandulli da pochi passi in azione di contropiede (a portiere battuto). Il ritmo del gioco è piuttosto alto. Al 12′ è Montisci a fare la barba al palo con un diagonale insidioso. Al quarto d’ora si sblocca il risultato: Elettronica Sarda passa in vantaggio con Angius, lasciato libero fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La sua conclusione secca e rasoterra beffa Uggias. I verdi raddoppiano poco dopo con Monni, bravo a sfruttare una verticalizzazione corta di Grandulli. 2-0. Elettronica Sarda arretra il baricentro, Asso di Picche si getta in avanti. Callai si supera in almeno due circostanze, negando il gol alla capolista. Lo stesso portiere di Elettronica Sarda non può fare nulla al 21′ su un diagonale ravvicinato di Falqui su invenzione di Sarritzu. 2-1. Nel finale del primo tempo lo stesso Falqui però si divora la palla del pareggio, mancando la porta da pochi passi su ottima verticalizzazione di Cocco.

La ripresa inizia con un doppio legno: prima Falqui prova a farsi perdonare per l’errore precedente e con un diagonale secco colpisce il palo, poco dopo è Monni a vedersi respingere dalla traversa la sua girata dal limite dell’area. Alla lunga è Asso di Picche a prendere in mano il pallino del gioco e dall’8′ del secondo tempo in poi diventa una gara a senso unico: Falqui si fa perdonare definitivamente e sigla, con un diagonale perfetto, la rete del 2-2. Ci pensa poco dopo Sarritzu a porta in vantaggio la capolista freddando il portiere al termine di un’azione personale, di forza e caparbietà. Ad un quarto d’ora dalla fine sale in cattedra Montisci che realizza una doppietta nello spazio di pochi minuti: due rasoiate precise e angolate che non lasciano scampo al portiere avversario. 2-5. La partita ora è in discesa per Asso di Picche che a dieci minuti dalla fine trova anche la rete del 2-6 con Sarritzu: lancio in profondità di Cocco e diagonale millimetrico sotto l’incrocio dall’out destro. Elettronica Sarda reagisce con Monni: il numero 8 verde prima colpisce male il pallone da ottima posizione poi, su una verticalizzazione improvvisa di Angius, trova la rete del 3-6 con un tiro al volo dal limite dell’area. Nel finale Callai si esalta e in ben tre circostanze evita di subire la settima rete con tre parate di ottimo livello.

Le pagelle – Elettronica Sarda

Callai 7.5 – Può far poco sulle sei reti subite. In compenso evita un passivo peggiore. Bene nel primo tempo con alcuni interventi in uscita bassa, benissimo nel finale di gara quando si esalta con tre parate in tuffo.

Grandulli 7 – In difficoltà tra le maglie strette degli avversari. Limita i suoi spunti personali. Però è anche l’unico a creare pericoli agli avversari con continuità. Colpisce due legni e serve due assist. A volte però dovrebbe dialogare con i compagni piuttosto che cercare la guerra personale.

Pinna D. 5.5 – Qualche discreto intervento in fase difensiva (dove sfrutta la sua altezza), poi poco altro. Diversi errori in fase di palleggio.

Le pagelle – Asso di Picche

Sarritzu 8 – Il calcio. Entra a gara in corso è cambia l’inerzia dell’incontro. Serve palloni invitanti a destra e a manca. Si crea da solo la rete che ribalta il risultato. E il pallone non era neanche di suo gradimento…

Falqui 7 – Croce e delizia. Il suo errore nel finale del primo tempo grida ancora vendetta. Però sono suoi i gol che permettono di pareggiare il match dopo l’iniziale doppio svantaggio. Pericolosi i suoi diagonale mancini.

Cocco 7 – Ordinato tatticamente, preciso tecnicamente. Non sbaglia un passaggio che sia uno. Gioca semplice e senza strafare. Tiene la posizione con intelligenza, lasciando ai compagni il compito di inventare le azioni da gol.

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COLO COLO – EMMEBI RICAMBI

La quarta giornata di ritorno del San Benedetto Cup si è aperta con la sfida tra Colo Colo e Emmebi Ricambi. Illusione iniziale dei bianchi, passati sul 3-0 nel giro di otto minuti di gioco. Alla lunga esce fuori la maggior freschezza fisica – e la maggior qualità tecnica – di Colo Colo che porta a casa un importante 10-6 che gli permette di rimanere agganciato alla terza posizione in classifica con 26 punti conquistati in quattordici giornate. Aramu e compagni invece rimangono fermi al terzultimo posto con 10 punti all’attivo.

Le fasi salienti dell’incontro

Partita condizionata dalla pioggia (non abbondante ma fastidiosa) e dal terreno scivoloso. È Emmebi Ricambi ad approfittare di questa situazione, portandosi sul parziale di 0-3 nel giro di appena otto minuti. Apre le danze Loi con un tiro al limite su errore difensivo degli avversari. Raddoppia poco più tardi Pedditzi con una conclusione dalla distanza che beffa Satta, coperto dai suoi compagni. Il tris porta la forma ancora di Loi, bravo a sfruttare un’ottima verticalizzazione di Aramu. Da questo momento in poi Colo Colo alza il ritmo e il baricentro alla ricerca del pareggio, concedendo qualche contropiede agli avversari. Al quarto d’ora, dopo un doppio miracolo di Sarigu e una traversa di Rossa, Colo Colo accorcia le distanze con la rete di Cocco: fucilata dall’out destro, imprendibile per il forte portiere di Emmebi Ricambi. Qualche minuto più tardi è Bazzato a portare il punteggio sul 2-3 con un diagonale mancino dal limite dell’area al termine di un’azione confusa. Sarigu fa l’impossibile per difendere il minimo vantaggio, superandosi nelle conclusioni ravvicinate di Cocco e Martini. Ma il portiere di Emmebi Ricambi non può far nulla al 18′ sul tap-in di Cocco su una bella imbucata di Ambu. 3-3. Pareggio ristabilito per pochi minuti. Emmebi Ricambi infatti ha una reazione d’orgoglio e nel giro di due minuti si conquista un doppio vantaggio. Loi firma altri due gol: prima con una conclusione a botta sicura su un fallo laterale battuto rapidamente da Pedditzi, poi con un tap-in su assist di Aramu al termine di una bella azione tutta in verticale. 3-5. Nel finale del primo tempo Cocco accorcia nuovamente le distanze: azione personale del numero 30 e tocco da biliardo dal limite dell’area, palo-gol. 4-5.

Nella ripresa c’è una sola squadra in campo: Colo Colo. Mascia al 4′ del secondo tempo realizza il 5-5 con un facile tap-in su assist di Cocco. Due minuti più tardi è Bazzato a firmare la rete del vantaggio con un gol da posizione ravvicinata su assist di Mascia. Sarigu prova a difendere la porta di Emmebi Ricambi dai continui attacchi avversari e nega la gioia della doppietta a Mascia. Ma la pressione di Colo Colo è continua e i gol arrivano uno dopo l’altro. All’11’ della ripresa Cocco si invola verso la porta avversaria in posizione centrale e scarica un siluro che piega le mani all’estremo difensore avversario. 7-5. Un minuto più tardi entra nel tabellino dei marcatori anche Martini, finalizzando una bella azione corale della sua squadra. Colo Colo ha ampi spazi in contropiede e li sfrutta al meglio. Al quarto d’ora della ripresa infatti in ripartenza Bazzato, su assist di Ambu, firma la rete del 9-5. Emmebi Ricambi ha un sussulto e accorcia le distanze con Piras: azione da calcio d’angolo e tiro dal limite del centrale dei bianchi, palla sulla traversa e poi in rete. Il portiere accenna qualche protesta. La palla non sembra rimbalzare in rete, ma per l’arbitro – posizionato in modo ottimale – non ci sono dubbi. È gol. 9-6. Nel finale di gara Colo Colo firma anche la rete della doppia cifra: il 10-6 lo realizza Martini con un facile tap-in sull’ennesimo assist di Ambu.

Le pagelle – Colo Colo

Ambu 6.5 – Non sempre preciso nei passaggi. Anche tatticamente la sua partita è da rivedere, ma si trasforma in uomo-assist. Serve quattro facili palloni ai compagni che si trasformano in gol.

Cocco 8 – Un motorino. Sempre in continuo movimento. Tatticamente perfetto e decisivo nelle fasi più delicate del match con i suoi spunti personali e con la sua grande generosità.

Bazzato 7 – Concentrato e sempre pronto ad andare in anticipo sull’avversario di turno. Ha anche il merito di firmare la rete che porta in vantaggio Colo Colo dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio.

Le pagelle – Emmebi Ricambi

Loi 7 – Una media tra l’8 del primo tempo e il 6 della ripresa. Nella prima frazione di gioco sembra indemoniato. Firma un poker e fa tanto movimento per i compagni, sacrificandosi anche in fase difensiva. Nella ripresa gioca per gloria personale, cercando troppo spesso battaglie personali e giocando raramente con i compagni.

Sarigu 7.5 – Difficile fare di più. Anche questa volta si rende protagonista di una gara strepitosa, salvando più volte la propria porta.

Pedditzi 6.5 – Va ad intermittenza. Quando si accende è in grado di mettere il compagno solo davanti al portiere, poi sparisce dalla partita, ritornando protagonista con un’altra grande giocata.

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AVICOLA PASSERINI – F.C. SGABUZ

Passo falso di Fc Sgabuz contro Avicola Passerini. Frau e compagni superano infatti la vice-capolista con il risultato di 6-3. Una partita giocata su ritmi discreti, favorita dalle accelerazioni dei singoli. Match maschio e teso, con alcuni interventi al limite del regolamento. Con questa sconfitta Fc Sgabuz rimane fermo a 31 punti e vede staccarsi di cinque lunghezze la prima posizione. Avicola Passerini invece si porta a 20 punti, conquistando la sesta posizione in classifica.

Le fasi salienti del match

Partita subito viva. Al 2′ sblocca il risultato Avicola Passerini: verticalizzazione precisa di Parisi per l’inserimento di Cogoni, il numero 9 rosso di prima intenzione – da posizione ravvicinata – fredda Tradori. 1-0. Cogoni può raddoppiare un minuto più tardi ma trova un ottimo Tradori a dirgli di no. Al 4′ Fc Sgabuz trova il pareggio con un’azione personale di Picci conclusa con un diagonale potente e preciso. 1-1. Passa un minuto di gioco e Avicola Passerini ritrova il vantaggio: Ambu è più lesto di tutti ad arrivare su una palla sporca poco fuori dal limite dell’area e trafigge Tradori con una botta in diagonale. 2-1. Primi cinque minuti di fuoco. Fc Sgabuz ha l’occasione per pareggiare qualche minuto più tardi, ma la conclusione di Picci va a sbattere contro il palo. Sale in cattedra anche Passerini, decisivo con le sue parate nel giro di un minuti prima su Serra e poi su Picci. Al 10′ Avicola Passerini sfiora il terzo gol: errore in disimpegno di Serra, Frau ruba la palla e si invola verso la porta, ma la sua conclusione viene neutralizzata da Tradori. Un minuto dopo altro errore in fase di disimpegno di Fc Sgabuz, Frau è sempre in agguato e stavolta non perdona: 3-1. Al 13′ altro errore in fase di disimpegno di Serra, ancora Frau abile a rubare pallone ma anche stavolta Tradori dice di no al numero 10 rosso. Nel momento migliore di Avicola Passerini arriva la rete di Fc Sgabuz: taglio da sinistra verso destra di Picci premiato dalla verticalizzazione di Zedda, il numero 10 arancione con un tocco morbido dall’interno dell’area, piazza la palla sul palo opposto. 3-2. I botta e risposta tra le due squadre sono continui e al 18′ Avicola Passerini riprendere il largo con la rete, in contropiede, di Sitzia. 4-2. Due minuti più tardi Fc Sgabuz accorcia le distanze: azione personale di Zedda e sinistro fulminante dal limite dell’area. 4-3. Gli arancioni nel finale del primo tempo sfiorano più volte il pareggio: Passerini neutralizza una conclusione a botta sicura di Zedda, Mallus invece viene fermato dal palo. Proprio sul più bello però arriva la doccia gelida. Perra è il più rapido ad avventarsi su una palla sporca nell’area di rigore di Fc Sgabuz e porta il risultato sul 5-3.

Nella ripresa Fc Sgabuz fa la partita. Avicola Passerini gioca di rimessa sfruttando la serata di grazia di Frau. Il numero 10 rosso infatti riesce a fare reparto da solo in attacco, sfruttando le sue ottime qualità tecniche e atletiche. La gara vive di accelerazioni improvvise. Proprio da queste nascono le tante azioni da gol sui piedi di Picci: il numero 10 arancione è imprendibile palla al piede, ma è altrettanto sfortunato in fase realizzativa. Si contano almeno cinque occasioni pulite da gol, ma il pallone non intende entrare in rete. Il forcing continuo di Fc Sgabuz costa caro dal punto di vista fisico e nel finale Avicola Passerini, dopo aver protetto il doppio vantaggio, prova a chiudere definitivamente il match. Prima Frau colpisce il palo dopo un’azione coast to coast dalla propria area di rigore, poi è Sitzia a colpire il legno con una buona conclusione dal limite dell’area. Infine Perra si inventa il gol della giornata con un tiro dalla propria metà campo che sorprende Tradori, posizionato fuori dai pali. Il match si chiude così, con il risultato di 6-3.

Le pagelle – Avicola Passerini

Passerini 7.5 – Abbassa la saracinesca e dice di no a quasi tutte le conclusioni a rete degli avversari. Non ha colpe sui gol subiti.

Frau 7.5 – È in giornata positiva. Fa reparto da solo in attacco. Le sue accelerazioni sono devastanti. Ma non solo. Mette in difficoltà gli avversari anche sullo stretto con la sua rapidità. Sempre attento e concentrato, pronto ad approfittare degli errori avversari.

Perra 7.5 – Solita gara di sostanza e corsa. Quando accelera lungo la corsia di competenza lascia il vuoto dietro. Bravo a sfruttare una palla vagante realizzando il 5-3. Poi si inventa il gol della giornata con un tiro dalla propria metà campo che lascia di sasso il portiere avversario.

Le pagelle – Fc Sgabuz

Tradori 7 – Viene impegnato spesso dagli avversari. Ben posizionato e reattivo sulle conclusioni di Frau, Ambu e compagni. Tiene in partita la squadra. Poi nel finale si fa sorprendere fuori dai pali dalla conclusione dalla lunghissima distanza di Perra.

Picci 7.5 – Ci prova, ci prova in ogni modo. La palla però non entra in porta. Ci prova di sinistro, di destro, da posizione ravvicinata, dalla distanza. Niente da fare. I pali, il portiere e in alcuni casi la mira non premiano la caparbietà del numero 10 arancione. Chiude il match con due gol, ma ne mancano almeno quattro all’appello (giusto per tenerci bassi).

Mallus 6.5 – Prestazione decisamente sotto le aspettative del numero 11 di Fc Sgabuz. È apparso sulle gambe, poco reattivo e dinamico. Poche sortite offensive, pensa più a difendere che ad attaccare, togliendo un arma in più alla propria squadra per poter ribaltare il risultato.

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EMMEBI RICAMBI – PINK & BLACK TEAM

Vittoria in rimonta per Pink & Black Team contro Emmebi Ricambi. Ibba e compagni vanno a sbattere contro l’ottimo Sarigu ma alla lunga riescono a strappare tre punti preziosi per la classifica. Il 6-4 finale a favore dei fucsia rispecchia quanto visto in campo al San Benedetto Stadium: da una parte una squadra votata all’attacco, dall’altra una formazione che gioca di rimessa (costretta a giocare senza cambi). Con la vittoria conquistata alla terza giornata di ritorno, Pink & Black Team si conferma al terzo posto con 24 punti. Rimane al terzultimo posto Emmebi Ricambi con soli 10 punti all’attivo.

Le fasi salienti dell’incontro

Partenza lanciatissima da parte di Emmebi Ricambi che dopo appena 30” approfitta di un errore in palleggio degli avversari e con Loi si porta in vantaggio: bravo il numero 11 a rubare palla al limite dell’area e a freddare Vadilonga da posizione defilata. La reazione di Pink & Black Team e immediata: A.Ibba prende in mano la squadra e prima impegna Sarigu con una tiro dalla distanza, poi colpisce il palo al termine di una bella azione corale tutta di prima. Il forcing dei fucsia è costante, Emmebi Ricambi invece gioca di rimessa approfittando della mentalità offensiva degli avversari. Ma da entrambe le parti manca precisione nei passaggi e nelle conclusioni a rete. Per trovare un altro gol bisogna aspettare l’11’: conclusione dal limite dell’area di rigore di Fanti, la palla viene respinta dal portiere e finisce sui piedi di A.Ibba fuori dall’area, il numero 9 fucsia colpisce di prima intenzione e – favorito anche da una deviazione – insacca. 1-1. Passa appena un minuto di gioco è Emmebi Ricambi torna in vantaggio: angolo battuto rapidamente e corto da Pascalis per Porcu, il numero 23 bianco scarica un siluro da posizione defilata e beffa Vadilonga. 2-1. Al quarto d’ora di gioca Emmebi Ricambi prova ad allungare: lancio lungo di Sarigu con le mani, pallone per Porcu che al volo, senza pensarci due volte, trafigge il portiere avversario. 3-1. Emmebi Ricambi cinico. Il doppio svantaggio sveglia nuovamente Pink & Black Team. Sarigu è monumentale due volte su A.Ibba al 18′. Poco dopo il portiere di Emmebi Ricambi si ripetere sempre sul numero 9 fucsia, respingendo una conclusione dalla distanza. Nel finale del primo tempo una disattenzione della difesa di Emmebi Ricambi porta al gol avversario: fallo laterale battuto rapidamente da A.Ibba per la testa di Casu, il numero 46 fucsia viene lasciato solo in area di rigore e appoggia in rete con estrema facilità. 3-2. Nel finale lo stesso Casu ha la palla del pareggio ma Sarigu dice di no con l’ennesimo miracolo.

Nella ripresa Pink & Black Team parte subito a caccia del pareggio: A.Ibba e Casu vanno vicini alla rete, ma al 5′ arriva la beffa: azione personale di Piras sulla sinistra, salta due avversari con un gioco di suola e infila la palla sull’angolino opposto. 4-2. In casa Emmebi Ricambi però inizia a farsi sentire la stanchezza. Pink & Team Black non si fa pregare due volte e schiaccia gli avversari nella loro metà campo. Al quarto d’ora del secondo tempo arrivano due gol in rapida successione. I fucsia prima accorciano le distanze grazie ad un autogol (deviazione sfortunata di Pascalis nella propria porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo), poi si portano sul 4-4 con un tocco da biliardo di Fanti dal limite dell’area. Lo stesso Fanti a sette minuti dalla fine porta in vantaggio Pink & Black Team: Pascalis si fa rubare palla sulla trequarti da Casu, quest’ultimo serve in verticale Fanti che fredda Sarigu con un preciso diagonale. 4-5. Partita ribaltata. Pink & Black Team prova a chiudere l’incontro ma la mira non è delle migliori. Emmebi Ricambi di tanto in tanto, ormai con le ultime forze rimaste, prova qualche sortite offensiva: ci provano Porcu e Pascalis con delle conclusioni dalla distanza, ma Vadilonga risponde presente. Nel finale Fanti chiude il match sul 4-6, ribadendo in rete una palla vagante in area dopo l’ennesimo miracolo di Sarigu su una conclusione di A.Ibba.

Le pagelle – Emmebi Ricambi

Sarigu 8.5 – Sono finiti gli aggettivi per descrivere questo portieri. Anche stavolta si rende protagonista di una grande prestazione. Non solo difende la sua porta, ma innervosisce anche gli avversari con le sue continue parate.

Porcu 7.5 – Gara di sostanza e qualità. Difende e attacco con continuità. Ordinato tatticamente. Due ottimi e preziosi – in quel momento – gol. Cala alla distanza con il resto della squadra.

Pascalis 6 – Una prestazione appena sufficiente. Costa caro l’errore sul 4-4, quando perde palla da ultimo uomo nella propria metà campo, favorendo il contropiede portato avanti da Casu e finalizzato da Fanti che di fatto ha spezzato le gambe a Emmebi Ricambi.

Le pagelle – Pink & Black Team

Fanti 7.5 – Nel primo tempo fatica a trovare la giusta posizione. Si muove molto, sbaglia qualche passaggi di troppo. Poi nella ripresa si sblocca segnando una tripletta fondamentale per la vittoria finale.

A.Ibba 7 – Trascina la squadra nel primo tempo. Da lui partono tutte le azioni da gol dei fucsia. Davanti però si ritrova un monumentale Sarigu. Nella ripresa tenta l’eurogol con un pallonetto da posizione ravvicinata, ma il pallone sbatte sulla parte alta della traversa. Poi esce dolorante alla schiena.

Vadilonga 7 – Qualche indecisione sui tre gol, ma nel finale di partita salva il risultato su Porcu e Pascalis, aiutando i compagni a portare a casa l’intera posta in palio.

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COLO COLO – I DEFUNTI

Vittoria e momentaneo terzo posto in classifica, Colo Colo non disputa una prova eccezionale ma, trascinata dagli incontenibili Coni e Cipriani, travolge il fanalino di coda Defunti con il punteggio finale di 11-3. Risultato abbastanza eloquente, maturato al termine di una partita senza storia, che definire orribile è un eufemismo, una gara quasi senza significato, giocata da due squadre ridotte all’osso e con una di queste, Defunti, scesa in campo per onor di firma, a giudicare dalle motivazioni e dal tipo di gara condotta. Ci chiediamo come sia possibile che una squadra con in lista venti giocatori, si possa presentare con gli uomini contati e un quinto giocatore, Serpi, appena acquistato. In questo desolante e avvilente panorama, Colo Colo ne ha approfittato, ha fatto la sua partita e si è portata a casa tre punti importanti, nonostante però qualche giocatore sia apparso distratto e avulso dal gioco, impreciso, è il caso di Troll e Mascia. Gara a senso unico, dominata in lungo in largo dai nero-verdi di Rossi, i quali avrebbero potuto intascare un bottino ben più elevato se il portiere avversario Muggittu non avesse compiuto tanti e decisivi interventi, specie nel primo quarto d’ora, finendo azzoppato in seguito a un brutto pestone rimediato da Cipriani. Con qualche azione di rimessa, e un minimo di combattività e dinamismo mostrata a corrente alternata dai vari Argiolas e Vinci, Defunti ha reso più onorevole la sconfitta trovando tre gol, piccola consolazione per una squadra senza capo né coda, una sorta di squadra fantasma che rischia di falsare il campionato. Ritmi sempre abbastanza bassi e un clima a tratti surreale, passiamo alla cronaca.

Primo tempo, Colo Colo subito padrona

Aramu, Alfieri, Puddu, Locci, Vincis, sono solo alcuni dei nomi degli assenti in casa Defunti, dove fa l’esordio il neo acquisto Serpi; in casa Colo Colo invece sono indisponibili i vari Bazzato, Cocco, Ambu, Portas, Perrotta e Carta. Come facilmente prevedibile, è Colo Colo a fare la partita e a premere sull’acceleratore, Muggittu da inizio alla sua serata di passione salvando su Cipriani e su Trol, ma anche Defunti ha una grande occasione per passare in vantaggio, un errore di Colo Colo a metà campo con Troll attiva Argiolas che, trovatosi tutto solo sbaglia il controllo della palla e l’occasione sfuma. Questo break non spezza la pressione offensiva di Colo Colo, su punizione di Cipriani dalla sinistra, Muggittu si oppone alla zampata ravvicinata dello sprecone Mascia, quindi Coni fa tremare la traversa con una sassata terribile da fuori area. C’è tantissimo lavoro per Muggittu, bravo e fortunato ancora su una bomba di Cipriani da fuori area, centrale, Defunti sbanda di brutto in difesa ma cava fuori qualche ficcante contropiede e Rossi è chiamato in causa da due diagonali ravvicinati di Asunis e di Serpi. Colo colo riesce a perforare il bunker difensivo avversario attorno al decimo minuto, un errore di Vinci in uscita attiva la ripartenza di Coni sulla destra, scambio con Cipriani e gol, nonostante il disperato tentativo di salvataggio da parte di Serpi. Lo stesso Coni firma l’immediato raddoppio, sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo sulla destra, il giocatore numero 7 frigge Vinci convergendo e insaccando con un diagonale mancino sul palo lontano. Muggittu rimedia ad un errore di Argiolas salvando su Cipriani, ma non può nulla quando lo stesso Cipriani realizza il 3-0 ribadendo in rete da pochi passi una prima conclusione neutralizzata da Muggittu, su assist a spiovere dalla metà campo sinistra da parte di Rossi. Piove sul bagnato per Defunti, Muggittu si fa male in seguito ad uno scontro con Cipriani, ma nonostante il dolore riesce a proseguire, allo scadere Colo Colo va sul 4-0 ancora con Cipriani che da fuori area capitalizza un’azione Rossi-Coni, con la squadra avversaria completamente ferma imbambolata a osservare.

La ripresa

In avvio di ripresa Defunti appare decisamente più reattiva e determinata, e questo rende la gara un pochino più interessante ed equilibrata, soprattutto Vinci e Argiolas appaiono i più tonici e i più vogliosi, Argiolas manca al volo un aggancio su lancio di Vinci, Rossi poi respinge una conclusione di Asunis e Vinci, su appoggio di Asunis, centra la parte esterna del palo. In generale, resta comunque una partita brutta, con molti errori e una qualità del gioco scadente, Colo Colo va a corrente alternata, e seppur sia padrona della partita non offre una prova molto convincente, i nero-verdi però dispongono di un potenziale offensivo notevole, la premiata ditta Cipriani-Coni confeziona infatti il 5-0, con il primo che assiste il secondo, Coni da posizione defilata sulla sinistra sorprende Muggittu. Dopo che Defunti coglie una traversa con Serpi, Colo Colo allunga grazie a una repentina doppietta di Cipriani, il 6-0 arriva sugli sviluppi di un lancio lungo e un tap-in da sinistra dopo un prima opposizione di Muggittu, il 7-0 invece origina da una palla persa da Asunis sulla metà campo, con ripartenza e assist di Coni. Non c’è storia, Colo Colo domina e continua a premere, Defunti cammina e arranca, in balia del palleggio nero-verde, gli arancioni hanno solamente la forza per chiedere al direttore di gara quanto manchi alla fine della partita; poi, un errore dello svagato Troll in disimpegno, a metà campo, consente ad Asunis di involarsi rapido e di battere Rossi dal limite dell’area, è il gol dell’1-7. Alla ripresa del gioco Colo Colo risponde con il solito Cipriani, bravo prima a sfruttare un regalo di Argiolas e a depositare in rete dopo aver scambiato due volte con Mascia, e quindi lesto nel raccogliere un suggerimento di Troll e nell’insaccare dopo aver aggirato Muggittu. L’attaccante numero 9 realizza la personale settima rete finalizzando una ripartenza a tre nella prateria, con assist di Coni e Defunti ormai arresasi e inerme. Nel finale Coni mette a segno l’undicesima marcatura per i nero-verdi ricevendo da Cipriani, bevendosi Argiolas e insaccando dalla sinistra con una sassata sotto la traversa, poi Defunti ha un blitz d’orgoglio e di carattere e prima Vinci, diagonale da sinistra su invito in ripartenza di Argiolas e quindi Serpi, punizione da sinistra a girare sul secondo palo, fissano il punteggio sul definitivo 11-3.

Le pagelle – Defunti

Vinci 5: Pessimo in fase difensiva, regala a Colo Colo il contropiede dell’1-0, viene fritto sul breve da Coni sul 2-0 e si perde completamente Cipriani nel 3-0 e nel 4-0. Tuttavia, assieme ad Argiolas è quello che mette un po’ di grinta, di combattività e di dinamismo e specie nella ripresa si fa notare per alcuni buoni spunti, un bel lancio per Argiolas, un palo e il gol con un preciso diagonale.

Argiolas 5.5: Più o meno un copia e incolla per la pagella di Vinci, con l’aggiunta però che i suoi errori sono stati dovuti a errati controlli o appoggi e pasticci in fase difensiva che da lui non ti aspetti. Forse, sarà stato il clima generale di una gara persa in partenza, ma in mezzo a tanti errori e incertezze, pure lui ha sfoderato una buona reazione e ha dato vita a diverse ripartenze e accelerate, porgendo un pregevole assist a Vinci e una verticalizzazione per Asunis.

Muggittu 8: Almeno ha evitato che invece di 11, il pallottoliere segnasse 18 o 19, interventi in serie e a ripetizione specie in avvio, su Cipriani (2 volte), su Mascia, su Troll, rischia di rompersi una caviglia ma pur sofferente e zoppicante tiene duro e prosegue.

Le pagelle – Colo Colo

Coni 9.5: Gara adatta e occasione ghiotta per incrementare il proprio bottino nella classifica dei cannonieri, alla fine è un poker, con annessi tre assist e una traversa incredibile che sta ancora tremando. Insaziabile sino all’ultimo, letale e opportunista.

Cipriani 9.5: Idem con patate, vedi Coni e poi il giro si chiude, settebello Ciprio, e chi lo ferma più questo instancabile “ragazzino” di 41 anni? A tutto campo, avanti e indietro, anche se non è stato semplice avere la meglio sullo stoico Muggittu; oltre le reti, pure due assist per Coni e una pressione offensiva che non conosce tramonto, bellissimo il suggerimento dato su punizione a Mascia.

Troll 5.5: Irriconoscibile, svagato, distratto, stranamente impreciso, ha commesso errori che normalmente lui non commette mai; sarà stato il clima di rilassatezza di una partita all’acqua di rose,  sarà stata la poca movida e un avversario senza nerbo, sta di fatto che il vero Troll ieri è stato rimpiazzato da un gemello sbiadito, diverse incertezze e semplici appoggi sbagliati, da ultimo uomo, un corto passaggio vero Coni e a momenti Argiolas non colpisce, poi il sanguinoso disimpegno orizzontale che manda in porta Asunis per il primo gol arancione. A parte gli errori, una partecipazione al gioco molto ridotta, da semplice amministrazione, si salva l’assist per l’ottavo gol di Cipriani.

 

 

 

 

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