LODDO INFISSI – PINK & BLACK TEAM

Il primo tempo
In apertura ci sono due occasioni per Picci neutralizzate da Vadilonga, ma i rosa partono bene, attaccano e mettono a segno due gol in pochi minuti: subito Ibba mette in mezzo per De Muro che segna il l’1-0, poco dopo il n. 90 centra in pieno l’incrocio ma pochi istanti dopo ancora Ibba serve De Muro che segna il raddoppio! La partita però è aperta e si attacca da entrambe le parti, i verdi trovano il gol al 6° con Cadelano, 2-1! Ligia difende bene la sua porta e chiude bene su Ibba al 10°. Pink & Black è più pericolosa, Loddo infissi però prova qualche sortita offensiva in contropiede, ma manca peso in avanti e l’assenza di Mura si fa sentire. Il n. 10 entra in campo verso la metà del primo tempo e la differenza si nota subito, i verdi riescono ad alzare il proprio baricentro e a rimanere lontano dalla propria porta. La partita però è molto fallosa e Pink & Black già al 17° beneficia del primo tiro libero, lo calcia Ibba ma Ligia respinge, ancora Ibba ci prova sulla respinta ma mette sul fondo! E subito dopo Loddo Infissi pareggia, Mura sulla sinistra fa tutto da solo e calcia forte e angolato, 2-2! Le occasioni si susseguono, una per parte, prima Vadilonga salva su Mura, poi De Muro cerca di beffare Ligia che però riesce a respingere. Ci prova ancora Mura col suo pezzo forte dalla sinistra ma para ancora Vadilonga! Sul finale del primo tempo Loddo prende in pieno la traversa a botta sicura, ma arriva Cadelano sulla respinta e mette in gol il 3-2! Cerca il pareggio Ibba ma Ligia fa buona guardia, il primo tempo finisce qui col punteggio di 3-2 per Loddo Infissi.

Il secondo tempo
La partita è aperta fin da subito, i rosa inizialmente attaccano ma senza coordinare le forze, andando anche alla conclusione con Ibba e De Muro ma Ligia puntualmente respinge! Al 3° c’è ancora un miracolo di Ligia su Ibba ma poco dopo il portiere fa un’entrataccia da dietro sul n. 9 spalle alla porta, Lobina concede il rigore a Pink & Black! Sul dischetto si presenta Loddo che calcia di potenza e non sbaglia, 3-3! Buon momento per i rosa e Ibba prende anche l’esterno del palo, ma al 6° arriva il gol di Loddo Infissi, Mura dall’out di sinistra fa partire un diagonale potente e angolato imparabile per Vadilonga, 4-3! I verdi riprendono ad attaccare con insistenza e Vadilonga deve compiere un miracolo su Loddo! La partita è apertissima e all’8° ancora Vadilonga è miracoloso su Loddo, ma sulla respinta c’è Picci ben appostato, il n. 6 stoppa e piazza all’angolino, è il 5-3! Pink & Black è in difficoltà e subisce i colpi dei verdi che vanno vicini al gol con Loddo, ma Vadilonga è ancora miracoloso! All’11° giocata fantastica di Mura che tutto solo davanti alla porta calcia a botta sicura ma Vadilonga si esalta e salva ancora una volta! E sempre il n. 87 salva su bomba ravvicinata di Loddo, stavolta deviando con la testa! Pink & Black cerca di venire fuori dal momento difficile e al 14° trova il 5-4 con Ibba che mette in gol su palla dalla destra di Casu! Loddo Infissi cerca di colpire in contropiede approfittando dello sbilanciamento dei rosa che però trovano il gol con un po’ di fortuna su punizione di Ibba deviata in rete dalla schiena di un difensore, 5-5! Poco dopo ancora super parata di Vadilonga al 20° su Mura che però subito dopo su angolo di Piludu segna il 6-5! Ma proprio nel finale c’è un incredibile gol di Ibba, una palla a metà strada tra un tiro e un passaggio che finisce all’angolino e beffa Ligia sul secondo palo, 6-6 e partita finita! Pink & Black strappa un pareggio importante anche grazie a una buona dose di fortuna e ai miracoli di Vadilonga che soprattutto sul 5-3 ha impedito il tracollo dei suoi. Meritava la vittoria Loddo Infissi, trascinata dall’ottimo Mura e da una buona prestazione di squadra, occasione sprecata per i verdi.

Le pagelle – Loddo Infissi
Mura 8,5: senza di lui i suoi soffrono, non hanno peso in avanti e spesso si fanno schiacciare, con lui in campo invece i verdi dominano la gara subendo solo nel finale. Trascina la squadra con gol, gioco e carisma, e solo Vadilonga gli nega altri gol e la vittoria che oggi sarebbe strameritata. Trascinatore.
Loddo S. 7,5: gioca un’ottima partita, difende e attacca, Vadilonga su di lui compie almeno tre miracoli e gli manca solamente il gol. Solido e affidabile, troppo falloso nel primo tempo ma comunque efficace. Molto positivo.
Ligia 7: gioie e dolori con lui in campo, passa dal miracolo all’entrataccia inutile che causa il rigore del 3-3. Salva palloni difficili ma si fa ingannare da palle relativamente facili. Ad ogni modo il suo bilancio è positivo, inoltre ha un’ottima presenza in campo, sprona i compagni e si fa sentire in continuazione. Leader.

Le pagelle – Pink & Black
Vadilonga 8: miracoloso in più occasioni, mette a rischio anche la sua incolumità mettendoci la faccia su Loddo! Soprattutto sul 5-3 compie degli interventi decisivi e fondamentali, perché impedisce a Loddo Infissi di chiudere la partita. Salvatore della patria!
Ibba 8: gran partita, arricchita da qualche colpo di fortuna! Gioca bene, prende colpi ma si rialza e continua a giocare premendo sull’acceleratore fino all’ultimo. I risultati così arrivano sempre.
De Muro 7: ottimo inizio di gara in cui rischia di fare tre gol in cinque minuti, ma ne fa due e prende una traversa. Per il resto della gara va a correnti alterne, come la squadra, a tratti soffre e a tratti gioca bene. Nel complesso però buona prestazione.

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REAL VIDEOFILM – COLO COLO

Il primo tempo
Da subito il man the match Cipriani si rende pericoloso con un’occasione a tu per tu col portiere, ma para Muggittu. Al 2° minuto errore in impostazione di Melis, Cipriani intercetta palla a centrocampo e vola da solo verso la porta avversaria, salta il portiere ed è l’1-0! Al 4° ancora Cipriani segna dalla destra e porta i suoi sul 2-0! E ancora il n. 9 subito dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione segna anche il 3-0! Cipriani fa quello che vuole, la difesa di Real Videofilm è immobile e non riesce a contrastare l’attaccante celeste in alcun modo. In campo c’è solo ed esclusivamente Colo Colo, ma finalmente al 10° c’è una fiammata di Melis che fa tutto da solo e da posizione centrale sulla trequarti calcia in porta e beffa Rossi, 3-1! Ma la storia non cambia, passano appena 30 secondi e arriva il 4-1, ancora di Cipriani da fuori area! Si gioca solo nella metà campo rosso blu e al 12° Cocco serve un’ottima palla in mezzo per Cipriani lasciato solo, zampata e gol del 5-1! I celesti continuano ad attaccare, è quasi un assedio, Real Videofilm non riesce a costruire una sola azione e subisce il pressing continuo dell’indemoniato Cipriani. Tutto troppo facile per Colo Colo, che segna ancora con Cipriani su perfetto corner di Cocco, 6-1 e sesto gol per il n. 9! Finalmente però si muove qualcosa, non sulla sponda Real ma su quella celeste, perché arriva anche il gol di Cocco che dalla destra calcia sul primo palo, Muggittu è posizionato male e non ci arriva, è il 7-1! Ma il primo tempo non finisce così perché c’è ancora tempo per un’altra marcatura, è ancora Cipriani a segnare l’8-1! La difesa di Real Videofilm è incomprensibilmente inesistente, con giocatori che giocano alti e non recuperano la posizione lasciando quasi sempre la propria metà campo scoperta. Ma anche con la squadra schierata il risultato non cambia, la superiorità tecnica e tattica di Colo Colo è imbarazzante. Inoltre per nervosismo e frustrazione arriva il rosso meritato a Cubeddu per continue proteste contro l’arbitro. Primo tempo disastroso per Real Videofilm, finisce 8-1!

Il secondo tempo
La ripresa inizia com’era finito il primo tempo, con Colo Colo in avanti che prende prima un palo con Mascia e subito dopo va in gol con Iervolino messo davanti alla porta da Rossi partito in missione offensiva palla al piede dalla sua porta, 9-1! Per il Real ci prova Melis ma Rossi para senza affanni. Colo Colo si concede un po’ di relax e Real Videofilm ne approfitta per accorciare: prima Melis segna con una punizione di potenza da posizione centrale, poi al 7° arriva anche il 9-3 di Argiolas che mette in gol un perfetto assist di Benossa dopo una sua azione in fascia destra. Al 9° però riprende a segnare Colo Colo, Cocco lavora ancora bene sulla sinistra e regala una palla facile a Mascia che segna il 10-3! Subito dopo altra azione di Cocco, il cervello della squadra, per Cipriani che manda ancora in gol, 11-3! Il n. 9 celeste non si stanca mai e continua a pressare, ruba palla e va in porta a segnare, 12-3! Al 10° Cipriani va ancora vicino al gol ma prende un palo! Come nel primo tempo Real Videofilm non difende e gli spazi abbondano, Colo Colo ringrazia e ne approfitta. Per i rossoblù è sempre Melis a creare pericoli, ma Rossi gli respinge due tiri nel giro di pochi secondi! Arriva però ancora il gol di Colo Colo con il solito Cipriani servito in contropiede da Mascia, è il 13-3! Subito dopo altra fiammata di Real Videofilm, parte tutto da Melis che manda in porta Argiolas sul corridoio di destra, il n. 6 calcia di prima intenzione e batte Rossi, 13-4! Neanche il tempo di respirare che Cocco lancia perfettamente Coni che in corsa stoppa di petto e beffa Muggittu con un bel pallonetto sotto l’incrocio, gran gol e 14-4! Subito dopo ancora in gol i celesti, calcia Cipriani, palla deviata da Enardu e 15-4 per Colo Colo! I ragazzi in celeste non si accontentano e continuano ad attaccare, andando in gol un’altra volta al 18°: Cocco parte in contropiede ma davanti al portiere regala la palla a Cipriani per un gol facile facile, 16-4! Real Videofilm tenta perlomeno di chiudere dignitosamente e sempre Melis trova il gol del 16-5 dopo un pressing asfissiante su Cocco davanti alla sua porta, il n. 11 riesce a calciare la palla che finisce nella porta sguarnita, che leggerezza di Cocco! Al 16° arriva l’ultimo gol della partita, lo segna Real Videofilm con Enardu che vedendo la porta dei celesti vuota non ci pensa due volte e fa partire un bel pallonetto dalla sua metà campo, 16-6 e partita finita!

Le pagelle – Real Videofilm
Melis 7: in una giornata nera per la sua squadra è davvero l’unico che salva la faccia e si dà da fare in tutta la partita. I gol li trova da solo e con un suo assist manda in gol Argiolas. Si è impegnato e ha giocato praticamente da solo contro tutti. Reduce di guerra.
Argiolas 6: non gioca una gran partita ma quando gli arrivano quei pochi palloni li sfrutta a dovere, dimostrando che almeno lui è in grado di combinare qualcosa di buono se messo nelle condizioni.
Enardu 5,5: gioca male, in fase difensiva è pressoché inesistente (così come i compagni) ma arricchisce la sua partita con un bel gol sul finale di partita che gli garantisce una menzione positiva.

Le pagelle Colo Colo
Cipriani 9,5: poche parole per descrivere la prestazione di un giocatore che segna 12 gol in una partita e ne sfiora altri. Oggi è pericoloso come una mina in una piazza affollata, non solo segna quando ha campo libero, ma anche quando gli avversari sono schierati! Pressa in continuazione e un paio di gol sono frutto del suo lavoro “difensivo”. Sembra un incrocio tra una macchina e un bambino di dieci anni che ha appena visto una partita di Champions e vuole imitare i suoi idoli, è straripante. A un passo dalla perfezione!
Cocco 8,5: ispiratore e cervello della squadra, ad osservarlo è evidente che la sua esperienza in campo faccia la differenza! Gioca bene e fa giocare e girare bene anche i compagni, inventa e manovra a tutto campo, gioca ovunque senza nessun problema ed è un punto di riferimento. Cinque assist e un gol. Mago.
Mascia 7: pendolino Mascia, va avanti e indietro senza risparmiarsi, spesso punge in contropiede e garantisce presenza sia dietro che in avanti, segna, fa un assist e centra un palo, bella gara!

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SMELL BRASIL – LA TANA DELLE TIGRI

Buona la prima per Smell Brasil, i rossi diretti da Alex Rossi si impongono con merito su una generosa e combattiva Tana delle Tigri, al termine di una gara gradevole, veloce, combattuta e mai noiosa, sino alla fine; risultato finale, 9-4, un punteggio che ha premiato il superiore tasso tecnico-tattico e atletico di Smell Brasil, apparsa più quadrata, più rapida e soprattutto più organizzata ed efficace sul piano del giro palla, degli scambi e della coralità. Non sono bastate invece a Tana delle Tigri l’entusiasmo, il carattere, la grinta e la combattività, pur soffrendo tanto specie in difesa i giallo-rossi di Moreno Pintus hanno battagliato e non si sono mai demoralizzati, dimezzando lo svantaggio e dando a un  certo momento, a metà ripresa, l’impressione di poter rientrare in partita. Forse il 4-9 è eccessivo per i giallo-rossi, nei quali ha brillato il tandem offensivo Vinci-Pau, ma Smell Brasil, oltre ai gol, ha creato tantissime altre occasioni e ha sviluppato numerose e ottime azioni in velocità, specie nel primo tempo, di fatto a senso unico; la ripresa è stata sicuramente più equilibrata, complice anche un evidente calo da parte dei rossi, e il finale è stato concitato e confuso. Gara ricca di episodi e di occasioni, a tratti confusa, Smell Brasil inizia nel migliore dei modi questo torneo mentre Tana delle Tigri attenderà il secondo turno per muovere la propria classifica. Veniamo alla cronaca di questa gara iniziata alle 22 e diretta dalla signora Gandini.

La cronaca, primo tempo

In casa Tana delle Tigri Massimiliano Portas è l’unico indisponibile ma assolve le funzioni di allenatore, per quanto riguarda Smell Brasil mancano Cogotti, Loi e Aramu. L’avvio è di marca rossa, Ivan Ibba centra la traversa con una parabola dalla sinistra, poco dopo Nicola Carta salva su una zampata ravvicinata dello stesso Ibba. I rossi spingono soprattutto sulla corsia di sinistra, Tana delle Tigri è costretta a stare sulla difensiva, cerca l’assetto tattico giusto e crea la sua prima occasione su un calcio di punizione indiretto dal limite dell’area, tocco di Melis e conclusione di Pau respinta da Serra in uscita. Ambu, per Smell Brasil, fa le prove generali del gol impegnando severamente Carta da fuori area, ma sul corner conseguente lo stesso Ambu beffa Carta con un rasoterra non irresistibile deviato, dal limite dell’area, il portiere giallo-rosso è preso alla sprovvista e non trattiene. Ancora Ambu firma poco dopo lo 2-0, raccoglie un lancio lungo di Stefano Rossi, si beve Murgia aggirandolo e da soli tre metri insacca. Una stupenda combinazione Ibba-Cubeddu, conclusa al volo di un metro sopra la traversa, è il preludio al gol del 3-0 per i rossi, lo firma Stefano Rossi con una conclusione nel sette dalla distanza. Smell Brasil domina e potrebbe incrementare il vantaggio ma il palo nega a Montalbano la gioia del gol al termine di un ottimo spunto personale. Schiacciata e in fortissimo affanno, Tana delle Tigri decide di intensificare il pressing e prendere metri, i giallo-rossi rompono il monologo avversario con sporadici tentativi da lontano, ci prova il mobile Pau ma Serra è vigile. Dopo un altro intervento di Carta su Ibba, attivato da Montalbano, Smell Brasil va sul 4-0 con la seconda rete personale di Stefano Rossi, abile a finalizzare un’azione prolungata avviata da destra da Piras e rifinita da un appoggio di Montalbano, il sinistro di Rossi si infila nel sette, alla destra di Carta. Un errore di Michelino a metà campo è all’origine del primo gol di Tana delle Tigri, Vinci ruba palla, avanza qualche metro e trafigge Serra con un destro teso, palo-rete. A quel punto la gara cambia tono, si fa più frenetica e dai ritmi sostenuti, l’iniziativa pende sempre a favore di Smell ma Tana delle Tigri è decisamente più aggressiva e grintosa, lotta con cuore e soffre non poco, affidandosi agli spunti del bravo Vinci, ma troppo isolato. Inevitabilmente però, la superiore qualità premia una Smell Brasil ben disposta e corta, Carta salva su Ambu ma poco dopo lo stesso Ambu realizza il 5-1, Michelino sfrutta un errore di Pinna in disimpegno e serve il compagno sulla sinistra il quale non ci pensa su troppo e scaglia una sassata sotto la traversa da fuori area.

Secondo Tempo

La ripresa vede Tana delle Tigri tentare di riportarsi sotto, Serra è chiamato a un duplice lavoro, prima su Vinci e poi su Pinna, quest’ultimo incapace di capitalizzare adeguatamente un bellissimo spunto dell’ispirato Vinci. Smell Brasil, forte di un rassicurante vantaggio, rincula il baricentro e lascia l’iniziativa, aspettando bassa per poi ripartire, i rossi gestiscono male un ghiotto contropiede condotto tre contro uno. Una prodezza di Serra su un destro velenoso di Raffaele Carta da fuori area fa da preludio al secondo gol dei giallo-rossi, Pau raccoglie sulla destra un assist di Vinci e incrocia un diagonale rasoterra sul secondo palo, è il 2-5. Immediata la replica di Smell Brasil, Montalbano suggerisce in contropiede verso sinistra per Ivan Ibba il quale gira in rete dal limite dell’area, sul primo palo. Nonostante il pesante passivo, Tana delle Tigri non si rassegna e combatte con grande ardore, una palla persa da Rossi a metà campo consente a Pau di servire a sinistra Murgia, questi verticalizza per Rubbi il quale, indisturbato e dimenticato dai difensori rossi, dal limite dell’area batte Serra con un rasoterra palo-rete. 3-6, Smell Brasil è visibilmente calata e attraversa un momento di sofferenza, al contrario Tana delle Tigri crede nella rimonta e continua a premere, a momenti Pintus non trova il jolly con un rilancio dalla sua metà campo, la finta di Pinna inganna Serra ma la palla impatta sul palo ed esce. Le speranze dei giallo-rossi vengono presto soffocate dal gol del 7-3 firmato Ivan Ibba, pronto nel finalizzare una stupenda combinazione tutta di prima Stefano Rossi-Ibba-Piras. Finale acceso e caotico, molto combattuto, le squadre si allungano, si spalancano gli spazi e i cambi di campo, monta la stanchezza e questo toglie lucidità ai giocatori, tant’è che ci sono pure tantissimi errori e confusione, e soprattutto tanta precipitazione. La rete di Smell Brasil dell’8-3, firmata da Montalbano con una girata dal limite dell’area sinistro, su assist di Piras, chiude virtualmente la partita, Tana delle Tigri ha ancora un sussulto e va a segno con Vinci, rapido nello scappare via sulla destra e nel realizzare. Nel finale, dopo un gol divorato da Rubbi su spunto di Raffaele Carta, Smell Brasil fissa il definitivo 9-4, Ivan Ibba serve da sinistra Ambu il quale non dà scampo a Carta in uscita con un rasoterra angolato dal limite dell’area.

Le pagelle –Tana delle Tigri

Vinci 8: Ispirato, mobile, pericoloso e concreto, il rammarico è che spesso è parso troppo solo, isolato, costretto a costruirsi le occasioni; nel difficile primo tempo si è distinto per il pregevole gol dell’1-4, un gioiello di opportunismo, rapina e precisione, molto bene nella ripresa con altri ottimi spunti e occasioni create, un suggerimento strepitoso per Pinna, un assist al bacio per Pau, e la seconda rete personale, in contropiede.

Murgia 6: Tanto correre ma più fumo che arrosto, in difesa viene abbindolato da Ambu sul 2-0, non trova una collocazione precisa e naviga a vista, salva la pagella però con l’assist per Rubbi.

Pau 7.5: Con Vinci, il migliore dei giallo-rossi, non bada a fronzoli, appena ha il minimo spazio cerca la porta con conclusioni da lontano, da parecchio da lavorare a Serra e nella ripresa firma il secondo gol e avvia l’azione del terzo gol, stoppando l’incauto Rossi. Come sempre mobile e generoso, nonostante la mole e gli spazi ristretti in cui destreggiarsi. Da sottolineare uno straordinario invito per Pinna nel finale di primo tempo.

Le pagelle – Smell Brasil

S.Rossi 7.5: Una gara praticamente perfetta, o quasi, sapiente regia e spinta sulla corsia di sinistra, nel primo tempo realizza due reti e firma un bellissimo assist per Ambu, va inoltre vicino a una terza rete e da sostanza e quantità al gioco; ripresa un po’ in chiaroscuro, in difesa accusa qualche passaggio a vuoto, e da una sua palla persa nasce il terzo gol avversario, ma è l’unico errore di rilievo, dal suo piede origina lo strepitoso gol del 7-3.

Montalbano 8: Calma e gesso, questo è il verbo che predica sin dall’avvio di gara, filosofia che ha pagato, perché quando non ci si conosce è necessario giocare con calma e conoscersi. Lui, regista e piede educato, gioca prima con la testa e i risultati sono stati positivi e importanti, un gol, un assist e mezzo, uno sfortunato palo, qualità, passaggi ragionati e lineari, a mettere ordine dove serve. In attesa di ritrovare una forma più consona a questi impegni, ma la strada tracciata ieri pare quella giusta.

Michelino 5.5: Ci dispiace, ma è stato il più instabile e senza dubbio l’unico a non raggiungere la sufficienza, il primo gol giallo-rosso origina da un suo gentile omaggio a metà campo, e il problema che poi persevera, rischia ancora perdendo altri palloni e non dando mai una sensazione di sicurezza. Ha all’attivo l’assist per il quinto gol di Ambu, ma Vinci gli scappa via spesso, lo soffre e lo batte nel coast-to-coast del 4-8. Da rivedere.

 

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BLANCOS – IL CASALE

Vittorioso esordio per Il Casale nella prima partita della Sa Tomata Cup, nonostante fossero soltanto in cinque e senza portiere di ruolo, costretti a turnare, i rosso-azzurri si sono imposti con il risultato finale di 8-5 contro una lunatica Blancos, in vantaggio  sino a metà ripresa ma poi crollata verticalmente e rimontata. Successo sofferto e non senza affanni, pertanto, per Il Casale, in cui spiccano le sei reti di Torrente, unica nota lieta di una partita che non passerà certamente alla storia e che è stata francamente brutta e poverissima di gioco. Squadre arruffone e confusionarie, poco tranquille, Il Casale ha avuto quasi sempre l’iniziativa e specie nel primo tempo ha schiacciato gli avversari nella loro tre quarti, premendo tuttavia senza un minimo di ordine e di logica, vivendo solo su spunti individuali e concedendo autostrade immense al contropiede di Blancos, letale nei primi venticinque minuti. Nonostante si siano trovati poi a rincorrere e nonostante le tante energie sprecate in inutili e inspiegabili discussioni e polemiche verso il direttore di gara, i rosso-azzurri hanno avuto il merito di non perdere la bussola e grazie a un Torrente cinico e letale sono riusciti a vincere la partita in rimonta. Sconfitta amara invece per Blancos, partita abbastanza discretamente, organizzata e compatta, difesa folta e contropiede, poi, a metà ripresa, nonostante il momentaneo vantaggio di 5-4, qualcosa in casa nero-bianca si è inceppato; la difesa, che si era ben comportata, è saltata in aria, così come le marcature, l’assetto tattico è andato a farsi benedire, Muscas e compagni si sono disuniti e questo ha permesso agli avversari di rinvenire e vincere. E il gioco? Neanche con l’utilizzo dei binocoli, sono stati cinquanta minuti all’insegna dell’anarchia e del caos, specie nella ripresa le squadre si sono allungate e sfilacciate, con continui cambi di campo, contropiedi, e raramente, in tutto l’incontro, si sono viste azioni corali, due o tre passaggi di fila lineari, azioni ben definite e schemi; impossibile decifrare gli schieramenti e i ruoli, impossibile capire il tipo di gioco sviluppato. Passiamo alla cronaca dettagliata dei fatti, gara diretta dalla signora Gandini.

La partita, primo tempo

I Blancos sono ad organico completo, Puddu è il portiere, mentre Il Casale, vista l’emergenza e le numerose assenze, schiera tra i pali inizialmente Melis. I rosso-azzurri rompono il ghiaccio dopo pochi attimi dal fischio d’avvio, sugli sviluppi di un corner battuto da Meloni, Torrente sorprende Puddu con un rasoterra debole dal limite dell’area destro, palo-rete. Il Casale si dimostra subito aggressiva nel pressing e staziona alta e in forze nella metà campo avversaria, così che I Blancos non riescono a venire fuori e a oltrepassare la linea di metà campo, e ci vuole un grande intervento di Puddu per negare il 2-0 a Francesco Schirru, attivato da una percussione di Torrente. Le difficoltà di Blancos sono testimoniate dal fatto che i nero-bianchi hanno già collezionato quattro falli dopo appena sette minuti, ma nonostante l’affanno tattico, i Blancos riescono a ribaltare il punteggio in un battibaleno; l’1-1 arriva al termine di un rapido contropiede imbastito da Meloni, con assist di Casti, e difesa avversaria del tutto scoperta oltre la metà campo; il 2-1 è immediato ed è una fotocopia del pari, Meloni con un pregevole tocco sulla metà campo fa sponda e attiva lo scatto di Sunda che si invola in beata solitudine e trafigge Melis, e anche stavolta difesa rosso-azzurra completamente assente. C’è tantissima confusione in campo, e l’incontro a tratti è abbastanza rude e spigoloso, ma non cattivo, di conseguenza spezzettato, regna il disordine tattico, Il Casale mantiene una pressione elevata, affidandosi quasi sempre sugli spunti dell’ispirato Torrente; proprio questi prima sfiora il gol con un diagonale a fil di palo, quindi realizza il 2-2 girando dalla distanza un corner battuto sulla sinistra da Meloni. Nel finale di tempo, l’alta pressione del Casale trova un’opposizione difensiva dei nero-bianchi molto efficace e valida, in cui giganteggia soprattutto Sunda, e questo innervosisce ulteriormente i rosso-azzurri, esageratamente polemici verso l’arbitraggio. Tuttavia, Melis e compagni hanno l’opportunità di passare in vantaggio, avendo raggiunto il bonus dei tiri liberi, ma il primo piazzato, calciato da Meloni, viene neutralizzato da Puddu. Gol sbagliato gol subito, allo scadere è Blancos a trovare il 3-2, veloce ripartenza avviata sulla sinistra da Argiolas, scambio con Riccardo Piscedda, Torrente sbaglia la respinta calciando addosso ad un avversario e lo stesso Riccardo Piscedda è lesto nel ribadire in rete da destra, con gli altri giocatori del Casale fermi a guardare, senza intervenire.

Secondo Tempo

Nella ripresa Il Casale schiera in porta Schirru, con Melis giocatore di movimento, e il numero 10 al primo pallone toccato fa centro, segnando il 3-3, riceve in profondità sulla destra e beffa Puddu girando in rete dal limite dell’area. Con le squadre che si allungano e gli spazi che si moltiplicano, Il Casale ha l’opportunità di collezionare occasioni da gol, Torrente impegna Puddu con un rasoterra angolatissimo e poco dopo il palo dice no a un diagonale di Meloni deviato. Blancos, come nel primo tempo, deve pensare a proteggersi, ma si rende pericolosa con ripetuti contropiedi, Michele Piscedda vince un contrasto dubbio a metà campo, avanza velocemente e insacca, con la difesa rosso-azzurra scoperta. La replica del Casale è affidata al solito Torrente, abile nel trovare il 4-4 con un colpo da biliardo da fuori area; gli schemi saltano del tutto, Blancos si riporta in vantaggio con la seconda rete personale di Riccardo Piscedda, ma nuovamente Torrente rimette in carreggiata Il Casale girando da fuori area un assist di Melis, con l’intera difesa nero-bianca immobile. A quel punto, la retroguardia di Blancos va in tilt, Il Casale ne approfitta e piazza gli acuti da tre punti, Meloni sigla il 6-5 ricevendo in profondità da Torrente e infilando Puddu con un destro teso sotto la traversa, quindi è Torrente a mettere dentro la settima rete al termine di uno spunto personale sulla sinistra e tocco morbido e felpato su Puddu in uscita. Nel finale la gara diventa brutta, con Il Casale troppo impegnata a protestare verso l’arbitraggio, e una Blancos innervositasi per evidenti motivi tattici, i ritmi diventano vorticosi e confusi, l’ultima azione degna di nota è il definitivo 8-5 del Casale, per mano del solito Torrente, destro da fuori area, centrale, e difesa di Blancos a recitare il ruolo di comparsa.

Le pagelle – Il Casale

Torrente 8,5: L’unico che invece di parlare con la lingua e le parole, ha preferito parlare con i fatti, l’unico assieme a Zedda a preferire il linguaggio del campo, ed è stata una bellissima recita, si può dire che ha vinto la partita da solo, in ogni gol o azione pericolosa rosso-azzurra, c’era il suo zampone di mezzo, ispirato, tonico, piede morbido ma all’occorrenza letale come un martello. Il Torrente ha riversato sugli avversari ben sei reti, più un delizioso assist a Meloni e tanti altri pericoli portati. Da vedere e rivedere l’azione del settimo gol, mentre in occasione del terzo gol avversario, vede che sbaglia il rilancio ma perché c’era lui a difendere? E perché è stato abbandonato a sé stesso?

Melis 7: Deve giocare in porta per un tempo ma a parte una punizione non è chiamato a un duro lavoro, e nei tre gol subiti non ha alcuna colpa. Entra in campo nella ripresa e subito confeziona un bel gol, sfiora il bis diverse volte e sigilla un ottimo assist per Torrente. Sarà soltanto un caso che con lui in campo e con il suo eclettico movimento la difesa avversaria abbia perso le coordinate?

Schirru 5,5: Si è notato più per le continue proteste e lamentele verso l’arbitraggio che non per meriti agonistici, spreca una netta occasione da gol in apertura poi non lascia più alcun segno, anche perché è impossibile capirne il ruolo, difensore o esterno? La difesa va a fondo presto e metà ripresa la gioca in porta. attendiamo le prossime partite per una valutazione più efficace, ma intanto inizi col ridurre (o eliminare) le tantissime e insopportabili proteste.

Le pagelle – Blancos

Sunda 6.5: Il gol da contropiedista nato premia un primo tempo giocato su ottimi livelli, specie i dieci minuti finali la difesa si è retta su di lui, impeccabile nelle chiusure e negli interventi sbroglia-minacce. Con Melis, nella ripresa, sono iniziati gli affanni e pian piano pure lui ha ceduto perdendo smalto e ordine, ma di tutto il reparto è stato sicuramente l’unico a salvarsi.

Meloni 7.5: Il gol e il bellissimo assist-sponda per Sunda sono da collezione pregiata, due esempi lampanti di contropiede, spazi a volontà et volià, va vicino al tris nella ripresa e sicuramente è parso l’attaccante più in palla e mobile, seppur pure lui a un certo punto è scomparso dai radar, poco supportato.

M.Piscedda 5.5: Entra, pareva dovesse spaccare il mondo, realizza un bel gol con uno strappo in contropiede, regala alcune accelerate e mette tanta corsa, ma poi arretra in difesa e combina solo guai, non copre, non trova una posizione, spalanca autostrade e Torrente e soci lo impallinano, avendo a disposizione spazi sconfinati per colpire. Litiga con la panchina in un finale da dimenticare.

 

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REVISIONI NON STOP – COLO COLO&KARALIS WEB

Una rete di Coni e un tiro libero neutralizzato da Satta al fotofinish consentono alla rimaneggiata Colo Colo&Karalis Web di imporsi con il ricco punteggio di 10-9 su Revisioni Non Stop e di conquistare i primi tre punti al termine della gara inaugurale della prima edizione del “Sa Tomata Cup”, torneo che si disputa sul sintetico di via San Benedetto. Pioggia di reti, di occasioni, di ribaltoni e di episodi, i cinquanta minuti che hanno messo di fronte i bordeaux di Alex Rossi e i bianco-rossi di Nicola Perra non sono certamente stati all’insegna della noia; come si poteva facilmente prevedere, tra due squadre appena costruite e con giocatori che non si conoscono bene, il gioco organizzato ha lasciato spazio alla corsa, agli episodi, agli spunti dei singoli, è stata una gara molto veloce e combattuta, nel complesso equilibrata, incerta, aperta ad ogni esito, e ha premiato alla fine Colo Colo&Karalis Web, sebbene un pari poteva essere il risultato più equo. Portieri protagonisti e chiamati ad un super lavoro, difese molto allegre e larghe e continui attacchi su ambo i fronti, non si è badato a tatticismi e si è giocato per segnare e per vincere, e i ritmi alti hanno di conseguenza generato pure confusione, errori e azioni rocambolesche. Entrambe hanno dato l’impressione di essere attrezzate e di avere una buona qualità ma occorrerà rivedere gli assetti tattico-difensivi e di organizzazione. Da segnalare, la cinquina di Spiga per Revisioni Non Stop e la tripletta di Piras per Colo Colo&Karalis Web.

La partita, primo tempo

Per questa gara d’esordio Revisioni Non Stop schiera Manca in porta, non sono disponibili Cocco e Cuneo, mentre nelle file di Colo Colo mancano Tunis, Luca Cipriani e Mascia. Subito reti che si gonfiano e botta e risposta immediato, Revisioni Non Stop passa con Dessalvi, abile nel rubare palla all’ingenuo Contu all’interno della’area di rigore avversaria e rapido nello scambiare con Perra e insaccare. Piras rimette in carreggiata Colo Colo direttamente dal calcio d’avvio, a metà campo, su appoggio di Coni, Manca è sorpreso e non può nulla. Dopo un quasi autogol di Spiga evitato con prontezza di riflessi da Manca, sugli sviluppi di un filtrante di Contu, Colo Colo passa in vantaggio, un lancio lungo di Piras viene capitalizzato da Coni con un pallonetto d’esterno sinistro diretto sul palo lontano, da fuori area, Manca viene scavalcato e difesa bianco-rossa assente. La traversa colpita dallo stesso Coni fa da preludio al gol del 3-1 dei bordeaux, Manca compie un miracolo su una conclusione ravvicinata a botta sicura di Contu, servito da destra, ma deve capitolare sul tap-in di Serpi dal limite dell’area, nel sette. Revisioni Non Stop soffre molto in fase difensiva e gioca di rimessa, Satta salva su Dessalvi, involatosi tutto solo in contropiede, il 2-3 lo sigla poco dopo Floris ricevendo da Farci sulla destra e trafiggendo Satta con un rasoterra chirurgico sul primo palo. Il pareggio del team di Perra non si fa attendere, c’è una ripartenza avviata sulla destra, Dessalvi viene fermato irregolarmente, Spiga raccoglie una corta respinta e sorprende Satta e la statica difesa bordeaux con un sinistro improvviso, centrale, nel sette. 3-3, ma fioccano le occasioni da gol su ambo i lati, il contropiede di Revisioni Non Stop mette in seria difficoltà la spaesata difesa avversaria, e ci vuole il solito Satta per negare a Dessalvi il possibile vantaggio, con un tiro angolatissimo da fuori area. Squadre lunghe, cambi di campo, gara velocissima, Colo Colo ricorre di frequente ai tiri da lontano e rimette il muso avanti grazie a una punizione di Serpi da fuori area deviata nell’angolino basso alla sinistra di Manca; il portiere dei bianco-rossi è grande protagonista mezzo minuto più tardi con un grande intervento su Coni, ma pure l’omologo Satta non è da meno, su Vargiu, ben servito in profondità da Spiga. Altro botta e risposta nei minuti finali, Revisioni Non Stop acchiappa il 4-4 con il sempre più dominante Spiga, il quale riceve da Dessalvi, si libera dell’avventato Coni e non dà scampo a Satta, ma la parità dura un battito di ciglia, Colo Colo trova il 5-4 al termine di una bellissima azione tutta di prima Coni-Contu-Baragone-Contu. Neanche un minuto e i bordeaux allungano sul 6-4, verticalizzazione di Piras sulla corsia di destra, Contu con un colpo d’esterno smarca Baragone che dal limite dell’area, in posizione centrale, non fallisce il bersaglio a tu per tu con Manca. Colo Colo pare aver intrapreso la strada giusta, ma una indomita Revisioni Non Stop azzera lo doppio svantaggio nel giro di un paio di minuti, Spiga ribadisce in rete da fuori area una punizione respinta in precedenza dalla barriera, infine allo scadere Dessalvi realizza il 6-6 ricevendo da Floris sulla sinistra e sorprendendo la distratta e statica retroguardia bordeaux con un rasoterra dalla distanza leggermente deviato, diretto sul palo lontano.

Il secondo tempo

In avvio di ripresa Colo Colo&Karalis Web torna in vantaggio con Piras, abile nel ricevere da Coni, nel tagliare verso sinistra e nel beffare Manca con un pallonetto morbido da quattro metri. Dura pochissimo il vantaggio perché nell’azione successiva Revisioni Non Stop trova il 7-7, appoggio di Dessalvi e pronta girata vincente di Floris da fuori area, con tutta probabilità deviata, e per l’ennesima volta senza subire un’adeguata opposizione. È Colo Colo a mantenere una pressione e un palleggio più costanti e intensi, Piras trova un corridoio centrale libero, avanza indisturbato e fulmina Manca all’incrocio dei pali, senza che nessuno dei tre difensori bianco-rossi si sia minimamente opposto. I bordeaux di Rossi sfiorano poco dopo il nono centro ma un diagonale di Baragone dalla destra si perde a lato per questione di millimetri. Dal possibile 9-7 all’8-8, rovesciamento di fronte, Floris per Spiga sulla tre quarti sinistra, il numero 10 si libera di Contu e fulmina Satta con una fendente teso da fuori area. Non ci sono attimi di tregua, si lotta su ogni palla e si cerca la vittoria, Colo Colo gioca meglio nel complesso, ha l’iniziativa, ma nella parte opposta c’è un Spiga incontenibile, uomo ovunque, cuore e motore di Revisioni Non Stop, impeccabile in difesa e mobilissimo in fase offensiva. Quando il cronometro scollina il quarto d’ora della ripresa, il vento della gara muta a favore dei bianco-rossi di Perra i quali prendono l’iniziativa, i ritmi in generale vanno in progressivo calando sebbene la partita rimanga veloce e ricca di occasioni, Contu si beve in dribbling tre avversari, portiere compreso, ma poi l’azione sfuma. Poco dopo, i bordeaux rimettono la faccia avanti, per l’ennesima volta un calcio piazzato si trasforma in un boomerang per Revisioni Non Stop, Coni realizza con un sinistro su punizione deviato sul secondo palo, niente da fare per Manca. Il team diretto da Rossi potrebbe chiudere definitivamente i giochi circa un minuto più tardi, Baragone si trova a meno di due metri dalla porta avversaria, può calciare e segnare a botta sicura ma invece cerca di chiudere un improbabile triangolo passando palla a Contu, la sfera è troppo alta e termina a lato. Invece, come accaduto in precedenza, a un gol sbagliato da un lato subito segue un gol realizzato dalla parte opposta, Revisioni Non Stop trova il 9-9 su un tiro libero accordato per un intervento tanto pericoloso quanto ingenuo di Coni su Vargiu, Spiga non fallisce l’esecuzione. Finale pirotecnico, Colo Colo vuole vincere e Coni, su appoggio di Baragone, trova l’angolino giusto con un sinistro rasoterra da fuori area, sul primo palo, ma le emozioni non sono terminate, a soli venti secondi dal fischio finale Revisioni Non Stop si guadagna un altro tiro libero per un contrasto Spiga-Coni giudicato falloso dal direttore di gara, stavolta però Satta abbassa la saracinesca e blinda il successo parando il tiro di Spiga, finisce 10-9.

Le pagelle – Revisioni Non Stop

Spiga 9: Il tiro libero fallito che poteva valere il pari non pregiudica né inficia di una virgola la qualità eccellente della sua prestazione, un Gigi a tutto campo, pareva essere in tre o quattro posti contemporaneamente, duttilità e quantità al servizio della squadra, si è alternato tra difesa, attacco, agendo come difensore e come pivot, cinquina più una nutrita serie di chiusure difensive da applausi. A tratti scatenato, ben servito e supportato dai compagni, da standing ovation una stoppata da ultimo uomo su Contu lanciato a folle velocità verso Manca.

Manca 8: L’Oscar della sfortuna, perché su dieci gol subiti, ben quattro sono arrivati da conclusioni da lontano leggermente deviate, tiri sui quali i suoi difensori hanno recitato da belle statuine. Sul secondo gol, il miracolo gli è riuscito a metà, ma i due interventi su Serpi e su Coni nel primo tempo hanno evitato che il passivo si facesse irraggiungibile già nella prima fase. Niente da fare sulle prodezze di Piras.

Floris 7: Malissimo come difensore, decisamente meglio in avanzata, come esterno di impostazione sulla fascia sinistra e come stoccatore, la doppietta è un bis da biliardo, suoi inoltri gli appoggi assist per il 6-6 di Dessalvi e l’8-8 di Spiga. Non è mobilissimo, ci pare ancora alla ricerca di una condizione atletica accettabile.

Le pagelle – Colo Colo&Karalis Web

Piras 8: Ieri sera ha confermato che l’appellativo di Mago di Oz è quanto mai azzeccato, il pallonetto del 7-6 è una caramella al miele, mentre il lancio lungo assist per Coni pareva essere tracciato da Leonardo da Vinci. Una gara d’alta quota, licenza di inventare e di ispirare, con tripletta, visione della porta perfetta e suggerimenti, forse un po’ discontinuo visto che a tratti pareva scomparire dai radar. Da una sua geometrica verticalizzazione nasce l’azione del sesto gol.

Coni 7: Tanto letale e fortunato in zona gol, con le sue solite sassate brucia-erba, quanto incauto, dannoso e ingenuo in fase difensiva, in questo successo c’è tanto Coni, nel bene e nel male; nel bene, perché realizza una tripletta, e il primo gol, su pallonetto d’esterno sinistro, è una vera perla d’oltremare, nel male, perché mostra brutte carenze come difensore e provoca troppi falli, compresi i due tiri liberi nel finale, interventi incauti che hanno rischiato di compromettere la vittoria. Sopraffatto da Spiga nell’azione del 4-4.

Contu 7: Brutto primo tempo, inizia regalando alla ditta Dessalvi-Perra la palla dell’1-0, si mangia una rete incredibile a tre metri da Manca, corre tanto ma la mira non è impeccabile e non riesce a incidere; poi, a cavallo dei due tempi, trova passo e idee giuste, il gol del 5-4 e soprattutto lo straordinario assist per Baragone, un lampo di luce abbagliante da proiettare nell’Olimpo degli assist, con l’esterno destro a prolungare verso il centro. Ripresa discreta, con un altro ottimo assist per Piras, ma pure lui paga dazio alla rapidità di Spiga che lo lascia in mutande sull’8-8.

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ASSO DI PICCHE – AVICOLA PASSERINI

Alla fine la spunta Asso di Picche, la capolista si impone allo scadere superando il difficilissimo esame rappresentato dall’ostica Avicola Passerini, domata 8-7 al termine di una partita che gli azzurri di Mureddu potevano vincere dilagando, che stavano dominando ma che hanno rischiato seriamente di non vincere per un improvviso black-out difensivo nel concitatissimo quarto d’ora finale. L’8-7 finale è frutto di cinquanta minuti giocati su ottimi ritmi, è stata una gara bella, avvincente, per lunghi tratti equilibrata e tattica, tra due compagini che praticano un calcio agli antipodi e che hanno giocato per vincere; Asso di Picche voleva rafforzare la leadership ed è sempre più vicina alla matematica certezza di giungere prima, Avicola Passerini è in piena bagarre per il terzo posto e questo stop pregiudica la rincorsa ma restano ancora tre gare da disputare; c’erano punti in palio pesanti, la gara è stata in bilico e incerta nel primo tempo, poi tra il finale e soprattutto nel primo quarto d’ora della ripresa Asso di Picche ha preso il totale comando del gioco, mostrando la propria superiorità tecnico-tattica e di palleggio e avanzando sul 6-3, legittimando e creando serie e numerose difficoltà agli avversari; la gara pareva segnata e senza più nulla da dire, invece un Avicola Passerini fino a quel momento in forte affanno e smarrimento ha approfittato degli ennesimi cedimenti difensivi degli azzurri (troppi e preoccupanti ieri sera) e con grande carattere e cuore è riuscita a colmare lo svantaggio e riaprire una gara ormai chiusa; il finale è stato incandescente, molto combattuto, un botta e risposta dove ognuna poteva e voleva vincere, Asso Di Picche ha trovato il guizzo da tre punti soltanto allo scadere, e per quanto visto gli azzurri hanno sicuramente meritato, anche se i cali di concentrazione a gara in corso non sono un buon sintomo in vista della fasi finali; Avicola Passerini esce sconfitta ma a testa alta, una prova di carattere, dove tuttavia il rammarico è dato dall’aver avuto troppi giocatori in serata storta o di luna cattiva, non è bastata la guida e il carisma di un Ambu straripante, ma il finale disputato è incoraggiante e conferma il valore di una squadra dalle tante potenzialità, che però deve lavorare sul gioco corale e sulla manovra. Cronaca ricca di occasioni ed episodi, è stata una partita che non ha avuto momenti di stanca e di pausa.

La partita, primo tempo

Asso di Picche non dispone di Melis, Cocco e Falqui, tra i pali gioca Todde, Avicola Passerini invece è priva di Platone, Pregio, Cogoni e Loddo; partita subito su ritmi elevati ed emozioni, Avicola Passerini passa per prima in vantaggio, Ambu soffia palla all’ingenuo Spiga e riparte centralmente a gran velocità, palla per l’accorrente Perra che conclude a rete con un diagonale rasoterra dal limite dell’area. Immediata la replica di Asso di Picche, Ferraro riceve da Spiga, elude l’intervento di Ambu e Sarritzu e infila Passerini con un diagonale rasoterra sul palo lontano, dalla sinistra. La partita è veloce e giocata su discreti spazi, con frequenti rovesciamenti di fronte, Passerini salva su Montisci, ben servito da Ferraro, mentre sul fronte opposto un’altra palla persa dall’incerto Spiga consente al solito Ambu di involarsi, diagonale che però termina di pochissimo a lato. Col passare dei minuti, Asso di Picche prende il sopravvento e fa valere tutta la qualità del proprio palleggio, un giro palla fitto e fluido, sul quale Avicola Passerini può niente, Farci avanza per vie centrali e infila Passerini con un rasoterra preciso; poco dopo, stupenda combinazione in profondità sulla sinistra, Pisu-Farci-Ferraro, con quest’ultimo che finalizza con un diagonale nel sette, palo-rete, imparabile. Quando attaccata, e quando si trova in fase di non possesso palla, Avicola accusa un forte disagio tattico, specie sulle corsie esterne, ma i bianco-rossi di Passerini riducono le distanze grazie ad Ambu che sorprende l’incerto Todde con un piattone destro su punizione dal limite dell’area, diretto nell’angolino basso. Lo stesso Ambu riporta i bianco-rossi in carreggiata, al termine di una irresistibile cavalcata avviata dalla sua area di rigore e conclusa da destra con un diagonale sul palo lontano, senza subire un’opposizione adeguata. 3-3, e partita che va a fasi alterne, in generale equilibrata, Avicola Passerini prova a prendere il controllo del gioco e alza il baricentro, mentre Asso di Picche rincula, assestandosi in posizioni di attesa sulla propria metà campo e giocando di rimessa; un errore di Parisi in appoggio a metà campo consente a Pisu di recuperare palla, questi attiva la progressione di Ferraro che scatta sulla sinistra e trafigge Passerini sul secondo palo, è il 4-3. Ritornata avanti, Asso di Picche riprende il controllo della situazione, difesa ermetica e copertura quasi perfetta, scambi in velocità e un buon gioco corale, Passerini e la traversa dicono no a un diagonale di Montisci, Avicola Passerini sta arroccata, prova a sfondare ricorrendo spesso ai tiri da lontano ma non trova spazi.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Avicola Passerini prova a forzare i tempi per rimettersi in carreggiata ma prevalgono gli individualismi e c’è troppa frenesia e frettolosità nel concludere, oltre a un evidente nervosismo; tutt’altra caratura Asso di Picche, brava nel gestire e nel proporsi, e la qualità del proprio gioco è ampliata dai tanti falli che gli azzurri subiscono da parte di una difesa avversaria in forte difficoltà. La repentina doppietta di Farci, nel giro di un paio di minuti, indirizza la gara a favore degli azzurri, il giocatore ex Goldbar prima corregge in rete un corner di Ferraro da sinistra, quindi sfrutta un errore bianco-rosso in uscita, con Sarritzu e Ambu, e castiga Todde dal limite dell’area, 6-3. La gara pare segnata e chiusa, troppo netto il divario in campo, Avicola Passerini è evanescente, non ha gioco né idee, è molto fallosa e tatticamente è scollacciata, ma un improvviso break di Ambu sulla destra consente a Frau di ricevere e girare in rete dal limite dell’area, con la difesa azzurra incerta e mal posizionata. 4-6, e d’incanto Avicola Passerini riacquista colore e coraggio, Todde salva su Ambu ma non può nulla quando Sitzia gira in rete dal limite dell’area destro l’ennesimo spunto di Ambu, un azione tra l’altro originata da un errore del sufficiente Ferraro a metà campo. Asso di Picche perde la bussola e Avicola Passerini ritorna in vita, Todde compie un autentico miracolo su una zampata ravvicinata di Sitzia, smarcato da Angioni, il 6-6 però è nell’aria, Angioni pesca con un lancio lungo verso sinistra Perra, questi di testa rimette in mezzo, c’è una mischia e un rimpallo su Ambu, Perra è bravo e fortunato a ribadire in rete da sinistra. Il finale è elettrico e vibrante, Asso di Picche ritrova il vantaggio grazie a un tiro libero realizzato da Ferraro, Avicola Passerini risponde con il secondo gol di Sitzia, lesto nel ribadire in rete da destra una conclusione tesa di Ambu respinta da Todde, ma in un tourbillon di emozioni e colpi di scena, l’ultima parola è per Asso di Picche, gli azzurri trovano il guizzo da tre punti nei minuti conclusivi, una ripartenza improvvisa di Ferraro, assist e gol facile, da pochi passi, di Pisu. Lo stesso Pisu si divora il possibile nono gol calciando a lato un buon suggerimento di Ferraro, inutili gli ultimi assalti portati da Avicola Passerini.

Le pagelle – Asso di Picche

Farci 8.5: Non solo la tripletta, ma una gara di grande quantità e qualità, ha fatto la differenza e ha causato forti mal di testa ai difensori avversari, prendendo una quantità enorme di falli e giocando con grande sostanza ed efficacia. L’assist per il 3-1 di Ferraro è un capolavoro di geometria, intuito e precisione, l’unica pecca è che entra troppo morbido nel contrasto con Ambu nell’azione del terzo gol avversario, non riuscendo così a frenare l’allungo di Ambu.

Pisu 7: Spiga balbetta così è chiamato lui a fare legna e lavoro sporco tra difesa e metà campo, agendo da regista basso; oltre al gol decisivo, è lui ad avviare la stupenda azione del terzo gol, ed è suo l’assist per il quarto gol di Ferraro. Momento di affanno a metà ripresa, ma è il meno responsabile.

Spiga 5.5: Grave l’errore che spiana l’autostrada ad Ambu per l’1-0 di Perra, e non rimarrà l’unica macchia di una gara con troppe incertezze, troppe palle perse e rischi, in zone pericolose dove è vietato sbagliare, per poco Ambu non va a segno dopo un’altro suo regalo. A parziale riscatto, l’assist dell’1-1 di Ferraro, ma non è il solito Spiga, non è il giocatore ammirato in tante altre occasioni, e a metà ripresa prende armi e bagagli e va via.

Le pagelle – Avicola Passerini

Ambu 8: Anima, cuore, mente e corsa di Avicola Passerini, la squadra bianco-rossa ieri sera è stata unicamente lui, semplicemente incontenibile con le sue progressioni alla Ben Jonhson, la cavalcata del 3-3 è una perla, una chicca tipica del suo repertorio, e oltre alla doppietta, sforna ben tre assist e propizia il momentaneo 7-7 di Sitzia. È lui a guidare il forcing finale, è lui a seminare il panico nella difesa azzurra, è lui a condurre i propri compagni. Qualche incertezza in fase difensiva, in occasione del secondo e del quinto gol subiti.

Sitzia 6.5: Doppietta di opportunismo, rabbia e precisione, ma l’incomprensibile e ingiustificato nervosismo ieri sera pare averlo bloccato, perché la prestazione è stata insufficiente, e proprio da lui, che dovrebbe garantire qualità, regia e ordine, non ce l’aspettavamo. Troppe energie sprecate in inutili lamentele e proteste verso l’arbitro, e un passo indietro. Peccato, perché è un gran giocatore.

Sarritzu 4: Più o meno come Sitzia, anche lui troppo impegnato a parlare, a protestare, ma nei fatti, un disastro, e il regalo a Farci per il 3-6 è la punta dell’iceberg di una gara da dimenticare al più presto, non è mai entrato in partita e ha fatto solo confusione, tatticamente smarrito e impalpabile. Ahi, l’emotività…

 

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F.C. SGABUZ – I DEFUNTI

Sgabuz rafforza il suo secondo posto nella classifica del San Benedetto Cup e infligge una severa lezione al fanalino di coda Defunti, travolta con il perentorio punteggio di 15-2. Sul sintetico di via San Benedetto, alle 20.00, si sono visti tutti i trentuno punti di differenza in classifica tra le due compagini, e la gara, se si eccettuano i dieci minuti iniziali, non ha avuto affatto storia. Defunti, squadra dalla rosa lunghissima ma con soli sette elementi presenti e arruolabili, è riuscita a tenere il campo e a stare in partita solo il primo tratto di gara, rispondendo alle due reti avversarie siglate in apertura e mettendo sul piatto della bilancia dinamismo, combattività e coraggio. Poi, con anche l’ingresso in campo di Raffaele Carta nelle file di Sgabuz, la partita ha virato del tutto, una Sgabuz fino a quel momento altalenante e non perfetta ha preso via via il comando del gioco e del campo, è tornata in vantaggio e nella ripresa ha preso il largo, venticinque minuti di totale monologo, nei quali i bianco-arancioni di Efisio Pillai hanno dominato segnando altre dodici reti ma sfiorandone tante altre, contro un avversario che ha ceduto di schianto ed è apparso alla deriva, sotto ogni punto di vista. Il 15-2 è un risultato che conferma Sgabuz come una delle compagini più organizzate, compatte e attrezzate per la vittoria finale, mentre Defunti si è confermata squadra fantasma, dove è difficile individuare un inizio e una fine, una seppur minima identità, e dove si attende soltanto il termine di questo lungo calvario. La partita è stata diretta dal signor Usala.

La cronaca, primo tempo

Sgabuz non ha disponibili i soli Picci, Cara e Tradori, con quest’ultimo sostituito da Mallus, non in perfette condizioni, mentre Defunti ha, tra i tanti nomi, le assenze di Vinci, Locci, Alfieri e Asunis. Avvio di gara abbastanza equilibrato e botta risposta, è Defunti a rompere il ghiaccio portandosi in vantaggio con Argiolas, abile e fortunato nel correggere in rete da pochi passi un corner battuto da destra da Desogus; il pareggio di Sgabuz giunge immediato, Serra trova un corridoio centrale libero e scarica in rete alle spalle di Vacca, da fuori area. Defunti gioca principalmente di rimessa, con Spiga pivot, ed è proprio il numero 8 arancione a impegnare severamente Mallus con una forte conclusione, Sgabuz fatica a creare un gioco corale, si affida perlopiù a spunti individuali e ha in Zedda la principale fonte di pericolo. Difatti, è proprio Zedda a portare avanti i bianco-arancioni con un destro teso da fuori area, sul quale Vacca non accenna la minima reazione, poco dopo un perfetto lancio di Serra pesca Giuseppe Carta la cui deviazione termina a fil di palo. Non è una gara esaltante, tutt’altro, la qualità è scarsa, ci sono parecchi errori e confusione, Defunti regge bene, ha corsa e lotta, Argiolas ruba palla a Serra e attiva Spiga verso sinistra, questi controlla e trafigge Mallus con un preciso diagonale rasoterra, 2-2. La svolta si ha attorno al quindicesimo minuto, nelle file di Sgabuz fa l’ingresso in campo Raffaele Carta, e il giocatore numero 0 al primo pallone toccato va subito a segno, scatta sulla sinistra bevendosi con un dribbling secco Melis e Montalbano e disegna un fendente nel sette, imparabile per Vacca. Rimesso il muso avanti, Sgabuz cresce a vista d’occhio e prende il pieno comando del gioco, Zedda colpisce un palo dalla destra, quindi è Massa a centrare la traversa, approfittando di uno sciagurato disimpegno con il tacco di Desogus, mentre una Defunti già in chiaro debito d’ossigeno e di idee prova con qualche conclusione di Argiolas e di Spiga.

Secondo Tempo, Sgabuz a valanga

Sgabuz ha fretta e chiude la partita in avvio di ripresa, Raffaele Carta prima finalizza un duetto con Spano, quindi sigla il 5-2 ricevendo sulla sinistra, convergendo su Montalbano e infilando Vacca dal limite dell’area. Defunti tenta di stare aggrappata alla partita, Montalbano prova a sorprendere Mallus con un diagonale teso dalla destra ma il portiere bianco-arancione è attento. Ben presto, l’incontro diventa un allenamento per Sgabuz, Giuseppe Carta realizza il sesto gol insaccando con un piattone dal limite dell’area sinistro un pregevole spunto di Raffaele Carta, quindi lo stesso Raffaele Carta insacca il personale poker sugli sviluppi di un corner di Zedda. Con spazi a volontà a un avversario ormai alle corde, Sgabuz fa quello che vuole, Spano anticipa un avversario a metà campo e attiva Zedda che da fuori area non dà scampo a Vacca, poi ancora Zedda va vicinissimo al gol con un diagonale a fil di palo. Al dodicesimo minuto, Giuseppe Carta prende il posto di Mallus, e il neo-entrato in campo è subito protagonista, ripartenza letale con Zedda e diagonale vincente nel sette, è il 9-2. Sgabuz fa accademia, Zedda incrementa il vantaggio prima girando in rete dal limite dell’area un’azione abbastanza confusa e prolungata, successivamente su azione da calcio d’angolo scatta su Argiolas defilandosi verso destra e incrocia un diagonale sul palo lontano. Anche Massa trova gloria firmando il 12-2, ribadendo in rete, al secondo tentativo, una punizione dal limite dell’area respinta dalla barriera. Lo stesso Massa colpisce i legni per la seconda volta, stavolta il palo, poi trova la doppietta al termine di un’azione rocambolesca e strana. Le reti nel finale di Raffaele Carta (su pasticcio della difesa arancione) e di Serra ( staffilata da sinistra diretta nel sette) fissano il punteggio sul definitivo 15-2, mentre Defunti termina senza usufruire di ricambi causa l’abbandono durante il secondo tempo di Montalbano e di Muscas.

Le pagelle – F.C.Sgabuz

R.Carta 8.5: Il suo ingresso ha dato quella scossa che a Sgabuz serviva, il primo pallone che tocca si trasforma nella bellissima rete del 3-2, poi è uno show fatto di accelerate, spunti, tiri, una saetta imprendibile e instancabile, che ha raso al suolo l’intera Defunti, con altri quattro gol, un assist, tanti suggerimenti e una pressione costante, mai banale ma sempre proiettato alla concretezza.

Serra 7: Nelle conclusioni il mirino è quasi sempre ben tarato e preciso, la doppietta ne è un esempio, ma anche in difesa, specie su Spiga, se la è cavata egregiamente. Una prova discreta, tra gol, anticipi e una buona presenza in difesa, non appare perfetto in occasione dei due gol avversari realizzati e soprattutto persevera spesso in quello che è forse il suo più grande limite, ovvero rilanci e passaggi sballati, effettuati senza alzare la testa e senza né guardare né pensare.

Spano 6.5: Riscatta il disastroso primo tempo con una ripresa dignitosa, e con soprattutto due assist, per Raffaele Carta e per Zedda; bravo specie in quest’ultima occasione, con un anticipo a metà campo. Deve lavorare, e pure tanto, sulla fase difensiva e sulla mobilità, pare piantato a terra con quattro zavorre addosso.

Le pagelle – I Defunti

Argiolas 6: Il 90% del gioco abbozzato e ideato dagli arancioni origina dai suoi piedi e dalla sua costante mobilità, è l’unico a reggere il passo degli avversari e a rispondere presente, con un gol, un bellissimo assist e alcuni spunti che danno almeno un segno di presenza in campo. Nel secondo tempo è l’unico a portare qualche insidia e a combattere sino al triplice fischio finale. Non merita questa situazione.

Spiga 6: Pivot di stazza e di movimento, che va foraggiato e attivato, Argiolas lo capisce e spesso prova a smarcarlo, ci prova di frequente da lontano, appena ne ha la minima opportunità, e il gol del 2-2 è un gioiellino. Ha soltanto due occasioni nella ripresa ma alla lunga pure lui alza bandiera bianca ed evapora.

Muscas 4.5: Avvio incoraggiante, diversi spunti per vie centrali, progressioni e ripartenze, mette tanta corsa e tanta combattività, ma si scioglie presto come neve al sole, in difesa crolla verticalmente e non si riprende più, abbandonando la nave in corsa, durante la ripresa.

 

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KARALIS WEB – LODDO INFISSI

L’unica gara disputata ieri nel venerdì targato San Benedetto Cup ha visto opposti Karalis Web ai Loddo Infissi, match valevole per la sedicesima giornata del girone unico a undici squadre. A fare bottino pieno sono gli uomini di Andrea Loddo che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 7-2. E’ un successo a dir poco importante per i ragazzi in maglia verde che si portano cosi’ a quota trentadue punti in classifica, agganciando Colo Colo in terza posizione. E’ notte fonda per gli uomini di Alessio Loi, questa per loro è la nona sconfitta stagionale, che li lascia fermi a quota tredici, in terzultima posizione. Non c’e’ stata partita, il risultato è stato messo in ghiaccio già nella prima parte di gara, conclusasi con un vantaggio di quattro lunghezze in favore dei Loddo Infissi. Ad inizio ripresa abbiamo assistito ad una buona reazione di Karalis Web ma un pizzico di sfortuna ed uno strepitoso Ligia non hanno dato adito ad una ipotetica rimonta. Il successo per Loddo Infissi è meritatissimo, nonostante l’assenza del loro uomo migliore Mura, hanno dimostrato di essere una squadra organizzata e grintosa, sarà una mina vagante delle fasi finali. La gara è stata diretta dal Sign. Fadda che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.10, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Partono subito forte gli uomini in maglia verde, Picci si trova a tu per tu con Loi ma quest’ultimo è abile a salvarsi con il corpo in uscita. E’ il preludio al goal del vantaggio che arriva nell’azione seguente: Podda è abile sullo stretto a liberarsi di Loi in uscita e depositare in rete, 1-0. Trovata la rete del vantaggio la gara diventa una mattanza, gli uomini in maglia nera non riescono ad arginare gli attacchi dei loro avversari, che entrano da tutte le parti con estrema facilità. La rete del 2-0 porta la firma di Picci, che con una sassata da posizione defilata spedisce la sfera sotto la traversa, Loi non puo’ farci nulla. Poco dopo lo scatenato Picci si ripete, questa volta con un bel piazzato rasoterra a giro che va ad infilarsi all’angolino basso, 3-0. Sul fronte opposto Spiga da buona posizione puo’ accorciare le distanze ma conclude debole e centrale. I giocatori in maglia verde sono piu’ cinici: Paderi dalla distanza beffa Loi, che in quest’occasione compie un autentica papera facendosi passare la sfera sotto le gambe, la conclusione era tutt’altro che irresistibile, vale il 4-0. Manca poco al termine del primo tempo, Spiga da due passi colpisce a botta sicura ma Ligia è miracoloso nel dirgli di no con un intervento a dir poco miracoloso. Zedda si incarica di un tiro libero per provare ad accorciare le distanze ma la mira non è quella dei giorni migliori. Da segnalare l’espulsione di Podda per somma di ammonizioni, il secondo giallo è per proteste, nasce un parapiglia tra il numero tre in maglia verde ed il direttore di gara ma per fortuna intervengono i compagni a calmare il loro compagno, sta di fatto che i Loddo Infissi non potranno piu’ contare sul loro difensore centrale per il resto della gara. La ripresa si apre con un’altra clamorosa opportunita’ da rete per Spiga, ma Ligia è un gatto e dice ancora di no. Poco dopo ci prova Nonnis ma il suo mancino non inquadra lo specchio della porta. Spingono i giocatori in maglia nera ma sono i loro avversari a trovare ancora la via della rete, sul calcio piazzato di Paderi, Polizia con una zampata sotto misura corregge la sfera in rete, 5-0. Poco dopo Polizia in versione assist-man suggerisce per Cadelano che da due passi non puo’ sbagliare, 6-0. Campus colpisce un palo clamoroso da posizione defilata, con Ligia immobile gia’ battuto, ci si mette anche la sfortuna per Karalis Web. E’ Nonnis che con un rasoterra mancino riesce finalmente a cancellare lo zero nelle reti siglate, 6-1. Le ultime due reti della gara portano la firma di Paderi e di Zedda, che francobollano il punteggio sul 7-2 in favore dei Loddo Infissi. Non c’e’ piu’ tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, bel gesto a fine gara di Podda che si scusa con il direttore di gara per essere andato in escandescenza.

LE PAGELLE – KARALIS WEB

LOI 5: Sia chiaro non è di certo sua la colpa della sconfitta, ma l’errore in occasione della rete del 4-0 è troppo grave per meritare una sufficienza.

SPIGA 5.5: E’ un buon giocatore ma è troppo frenetico quest’oggi, si intestardisce troppo palla al piede, da uno come lui ci si aspetta maggiore esperienza in partite cosi’ difficili.

CAMPUS 6: L’unico che prova a dare ordine alla manovra, sfiora il goal dalla distanza con un bel tracciante, colpisce un palo che ha del clamoroso, che sfortuna.

LE PAGELLE – LODDO INFISSI

POLIZIA 7: Che goal ha fatto? Per palati fini: alla SuperPippoInzaghi! Corregge in rete con una zampata d’autore una staffilata di Paderi, opportunismo allo stato puro, che bravo!

LIGIA 8: A fine gara ci chiediamo se sia siamese o persiano: cos’ha parato? Tutto! La sua miglior prestazione stagionale, miracoloso nelle uscite, abile nell’uno contro uno a chiudere lo specchio ai giocatori avversari, è il migliore in campo, Chapeau!

PICCI 7.5: Due reti di rara bellezza, un destro violento sotto la traversa ed un colpo da biliardo a giro chirurgico, ha dato qualità alla fase offensiva, uno dei migliori visti quest’oggi.

 

 

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AVICOLA PASSERINI – REAL VIDEOFILM

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I DEFUNTI – EMMEBI RICAMBI

L’ultima gara del martedì targato San Benedetto Cup ha visto opposti Emmebi Ricambi ai Defunti, match valevole per la sedicesima giornata del girone unico a undici squadre. A fare bottino pieno sono i Defunti che si sono imposti sui loro avversari con il roboante punteggio di 14-3. Il risultato parla chiaro, non c’e’ stata partita, nonostante il buon inizio degli arancioni, subito sopra di due reti, con il passare dei minuti la compagine in maglia bianca ha preso le misure ed ha dilagato inesorabilmente, congelando la gara già dal primo tempo conclusosi con il punteggio di 6-2. La ripresa è stata pura accademia, con gli arancioni già mentalmente sotto la doccia, il loro atteggiamento non è stato tra i migliori, risultando troppo svogliati e rassegnati alla sconfitta, senza accennare la minima reazione. Emmebi Ricambi si porta cosi’ a quota tredici in classifica, a pari punti con Karalis Web all’ottavo posto, ultima mattonella utile per raggiungere i playoff. A quattro gare dal termine tutto puo’ succedere, e gli uomini guidati da mister Rossi hanno tutte le carte in regola per conquistare un posto per i Quarti di Finale. E’ notte fonda per i Defunti che restano fermi a quota sei punti, a ben sette punti di distanza dall’ottavo posto, per loro sarà un impresa quasi impossibile accedere alla seconda fase. La gara è stata diretta dal Sign. Usala che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, non ci resta che passare alla cronaca della gara.

Le fasi salienti del match

Dopo neanche cinque minuti di gioco Serpi si inventa un assist perfetto per Locci che beffa Sarigu sul suo palo, 1-0. Poco dopo è ancora Serpi a seminare il panico, si libera in dribbling di Siddi e spara un destro secco che va ad insaccarsi sotto la traversa, 2-0. Sembra una serata positiva per i Defunti ma è solo un illusione, col passare dei minuti cresce l’intesa tra i giocatori in maglia bianca, ed ecco arrivare la rete del 2-1: Porcu serve Piras che da due passi non puo’ sbagliare, 2-1. Due minuti piu’ tardi Porcu pareggia i conti con una conclusione di punta che lascia immobile Argiolas, 2-2. Col passare dei minuti la gara diventa una mattanza, Siddi serve Loi che incrocia bene col destro rasoterra, 3-2. Trovato il vantaggio i bianchi si scatenano: assist superbo di Lisci sul secondo palo per Piras che si fa trovare ancora pronto nel tap-in sotto misura, 4-2. Manca poco al termine del primo tempo ed assistiamo ad altre due reti, entrambe targate Emmebi Ricambi: dapprima con una zampata di Lisci, in seconda istanza con una giocata pazzesca di Piras, che effettua un lob geniale per Loi che coregge al volo la sfera in rete, tutto molto bello come direbbe Pizzul! Si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio di 6-2 in favore di Emmebi Ricambi. La ripresa è un leitmotiv della seconda parte di primo tempo, ed assistiamo ad un autentico allenamento, Siddi apre subito le marcature con una soluzione rasoterra, 7-2. La premiata ditta Porcu-Piras colpisce ancora, con quest’ultimo che apre il piattone ed infila a giro, 8-2. Quando accellera Porcu fa quello che vuole, è sua la rete del 9-2, frutto di una ripartenza incontenibile. Montalbano si toglie la soddisfazione di andare a rete con una soluzione di punta di rara bellezza, la sfera si infila sotto la traversa, 9-3. Ci si mette anche la sfortuna per gli arancioni: l’autorete di Vinci vale il 10-3 in loro sfavore. Le ultime reti del match portano la firma di Piras (per due volte), di Porcu e di Loi, che francobollano il punteggio sul definitivo 14-3. La gara termina qui’, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilita’, vince Emmebi Ricambi che ora puo’ sognare un posto ai playoff.

LE PAGELLE – I DEFUNTI

MONTALBANO 5: Realizza un gran bel goal: una soluzione con la punta di rara bellezza, ma per il resto si vede poco, soffre tanto soprattutto in fase difensiva.

VINCI 4.5: Non è serata, sbaglia appoggi banali, perde palloni con giocate leziose in zone nevralgiche del campo, e si rende anche protagonista di una clamorosa autorete.

SERPI 6.5: Unica nota positiva per gli arancioni: cuore e grinta! Al pronti-via è scatenato, assist e rete di pregevole fattura, cala nella ripresa colpisce il risultato, ma è l’unico a provarci, forza e onore!

LE PAGELLE – EMMEBI RICAMBI

LISCI 7.5: Che qualità questo ragazzo, testa alta ed altruismo: i suoi assist sul secondo palo sono spettacolo per palati fini!

PORCU 7.5: Non lo scopriamo di certo oggi, giocatore polivalente, eclettico, sa fare tutto, come nella Juve di Marcello Lippi, il giocatore che tutte le squadre vorrebbero avere!

PIRAS 8: Questa volta i controlli hanno funzionato: viene beccato dalla Polizia nella 554 con tanto di sequestro della bacchetta magica! Arriva così all’appuntamento senza l’apparente possibilità di fare magie, ma nessuno sapeva e poteva immaginare che il Mago di Oz è afflitto dal Disturbo Borderline di sdoppiamento della personalità: decide cosi’ di trasformarsi in Alves Carneiro Serginho e sforna un assist d’esterno da rimessa laterale da Standing Ovation: roba da pazzi ! Finge una comoda sponda e si inventa una giocata dal nulla, servendo un cioccolatino tutto da scartare al suo compagno: Genius, Absolute Genius! Realizza sei reti, ed è in assoluto il miglior giocatore della partita, con lui in campo non c’e’ il pericolo di annoiarsi: a farne le spese è il suo caro amico Montalbano che subisce un sombrero col tacco, ma il Mago di Oz è come l’Uomo Tigre: col nemico non ha pietà! Solo lui riesce a trasformare il San Benedetto Stadium nella Bombonera di Buenois Aires come ai tempi di Riquelme: giocate sontuose a valanga! The Wonderful Wizard of Oz: C H A P E A U !

 

 

 

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