LODDO INFISSI – VANITY CAFE’ & MUSH

Pari e patta nella sfida che ha aperto ieri sera la seconda giornata del Campetto’s League, Vanity Cafè & Mush e Loddo Infissi hanno dato vita ad una gara abbastanza vivace e combattuta, al termine di cinquanta minuti su buoni ritmi c’è stata la spartizione della posta, 6-6, ma se c’era una squadra che avrebbe meritato di vincere, questa era Loddo Infissi, padrona del campo per quasi tutto il secondo tempo. Vanity Cafè esce delusa e rammaricata, gli azzurri di Alex Rossi erano reduci dalla beffarda sconfitta contro Scarsenal e avevano intenzione di conquistare il primo successo, Rossi e compagni hanno iniziato malissimo, andando sotto 0-2, poi sono entrati in gara e hanno preso il comando delle operazioni arrivando a condurre per 6-2 a pochi minuti dall’intervallo; forse l’inconscia sensazione di averla ormai vinta? Forse un calo di concentrazione? Sta di fatto che gli azzurri sono andati in tilt e in pochi minuti, a cavallo dei due tempi, Loddo Infissi ha bucato Todde quattro volte riportandosi in parità. Nel secondo tempo in campo si è vista solo Loddo Infissi, la squadra in maglia verde, con l’ingresso in difesa di Simone Loddo, ha trovato una ottimale quadratura, è cresciuta tanto sul piano della manovra corale e dell’efficacia e ha svolto una pressione notevole, schiacciando gli avversari a protezione della loro area di rigore; tenuto conto anche delle numerose e grandi occasioni create e avute, sventate da un Todde grandioso (più anche due reti sventate sulla linea di porta) un successo dei verdi non sarebbe stato affatto ingiusto, anzi. Vanity Cafè & Mush ha avuto grosse difficoltà e solo nel finale si è rivista con qualche insidioso contropiede. In generale, una partita piacevole e tatticamente interessante, tutte e due le compagini muovono la loro classifica ma devono rimandare l’appuntamento con la prima vittoria.

La cronaca del match, primo tempo

E’ Francesca Gandini l’arbitro designato per questa sfida, ci sono diverse assenze su ambo i fronti, Vanity Cafè non dispone di Cocco, Coni e Contu, mentre Loddo Infissi è priva di Paderi, Podda, Cadoni e Piludu. Pronti via e dopo trenta secondi Loddo Infissi passa in vantaggio, stupenda apertura in profondità di Mura verso sinistra, Andrea Loddo scatta sorprendendo i distratti difensori azzurro, Todde salva in affannosa uscita ma il rimpallo favorisce Andrea Loddo che deposita in rete. Il portiere di Vanity Cafè sventa il raddoppio deviando in corner una conclusione molto angolata, a mezza altezza, del solito Mura, tuttavia il 2-0 è solo rimandato, Mura verticalizza sulla sinistra per Murru, questi fa secco Rossi ed effettua un tiro-cross da fuori area, Todde è superato e Andrea Loddo insacca sotto porta. Solo a quel punto Vanity Cafè entra finalmente in partita, bastano pochi minuti agli azzurri per azzerare il doppio svantaggio, sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta da Bazzato sulla sinistra, Zara riceve indisturbato sul fronte opposto e dal limite dell’area infila Ligia sul palo lontano. Passa qualche giro di lancette, Rossi scende palla al piede per vie centrali, senza subire la minima opposizione, e appena oltrepassata la linea di metà campo sorprende Ligia con un destro teso a mezza altezza. Vanity Cafè prende in mano il comando delle operazioni, Ligia si oppone a Zara ma non può nulla sul contropiede avviato da Bazzato e finalizzato da Zara e Cara, con rasoterra vincente del numero 8, difesa di Loddo Infissi messa malissimo e inesistente. Vanity Cafè dispone di praterie sconfinate per avanzare e attaccare, Cipriani sfrutta una palla persa da Murru a centrocampo, si invola e da fuori area insacca, 4-2. Loddo Infissi si scuote, il forcing dei verdi diventa assiduo ma la buona sorte non è amica dei verdi, Todde compie un miracolo strepitoso smanacciando in corner un sinistro di Mura diretto sotto la traversa, poi, prima Serpi e successivamente Cipriani, respingono sulla linea di porta due conclusioni a botta sicura di Murru, in entrambi i casi con Todde ormai superato. Scampato il pericolo, Vanity Cafè riprende a spingere, mostrando più coralità e maggior quadratura tattica nel gioco, Cara sfonda al centro vincendo un tackle con Andrea Loddo all’interno dell’area di rigore, Mascia raccoglie la corta respinta e ribadisce in rete da soli due metri, quindi Cipriani riceve lungo sulla sinistra e beffa Ligia con un diagonale al volo diretto sul secondo palo, 6-2. Sempre Cipriani potrebbe realizzare il settimo centro ma il palo gli strozza l’urlo in gola, dopodiché Ligia mette una pezza su Cara, involatosi in beata solitudine in contropiede. La gara pare finita, ma allo scadere Loddo Infissi batte un colpo e riduce il passivo, Mura sfonda dalla destra bevendosi Cara e Mascia, chiede e ottiene lo scambio con Polizia e sotto rete insacca nonostante il ritorno dei difensori avversari.

Secondo Tempo

La rimonta di Loddo Infissi si materializza nel giro di sette minuti, Polizia intercetta un errato disimpegno di Rossi, lavora un pallone e serve sulla destra per Mura il quale non si fa pregare e trafigge Todde, sempre Mura firma subito dopo il 4-6 raccogliendo un corner alto di Andrea Loddo e sorprendendo tutti con una bellissima voléé di sinistro, di prima intenzione, la palla resta bassa e si infila centralmente. Il pareggio dei verdi non si fa attendere, Simone Loddo riceve al limite dell’area, controlla e insacca con un preciso rasoterra, con la difesa di Vanity Cafè in bambola, ferma a guardare. 6-6, ma in campo c’è soltanto Loddo Infissi, i verdi sono nettamente più aggressivi, determinati, anche sul piano agonistico, esercitano un pressing asfissiante e anche sul piano tattico sono in forte crescita, Vanity invece pare non riuscire a riprendersi, gli azzurri sono in trance, sbagliano parecchi palloni, sono imprecisi e non riescono a imbastire uno straccio di azione; Todde ha tantissimo da lavorare, il portiere deve fare gli straordinari per negare il vantaggio a Murru, scattato sulla destra; solo quando mancano meno di dieci minuti alla fine si intravede nuovamente Vanity Cafè, gli azzurri operano di rimessa, in particolar modo con Cara, l’unico realmente in grado di creare qualche problema all’ermetica difesa in maglia verde, Vanity Cafè costruisce una grandissima occasione con una penetrazione di Serpi e una improvvisa girata dal limite dell’area di Mascia, Ligia chiude lo specchio e salva. Finale veloce ed elettrico, con squadre lunghe e cambi di campo, è soprattutto Vanity a cercare i tre punti, ci prova Cara con uno spunto personale in velocità sulla sinistra ma la sua conclusione termina a lato, Loddo Infissi non corre poi grossi rischi e la gara termina in parità, 6-6.

Le pagelle – Vanity Cafè & Mush

Todde 8: Sui gol subiti non può fare nulla, sul primo è decisamente sfortunato, ma è stato fondamentale, i tre interventi, due su Mura nel primo tempo e quello su Murru nella ripresa, hanno evitato il peggio, specie il riflesso da gatto sulla saetta di Mura diretta sotto la traversa è un capolavoro. Difesa che ballava, meno male che c’era super Dario.

Rossi 6: Il gol è una chicca, un pezzo tipico del suo repertorio, se vede lo spazio e lo punta in velocità sa tracciare conclusioni imprevedibili e letali; tuttavia, la prova è stata appena sufficiente, ancora un gol regalato agli avversari, ieri sera il quarto, qualche incertezza e qualche imprecisione di troppo, Murru lo ha fritto come un calamaro nell’azione del 2-0, l’impressione è che non abbia trovato una posizione adeguata; bellissimo un lancio lungo per Zara.

Cara 7.5: Bene, benissimo, ma avremo insistito di più con lui come pivot esterno, velocità e potenza nelle conclusioni, realizza con gran precisione il 3-2 e serve a Mascia la palla del 4-2, ed è nella ripresa che emerge perché è l’unico degli azzurri a imbastire azioni di rimessa e a creare problemi alla difesa verde, lo spunto in velocità sulla sinistra con cui frigge due avversari è una perla d’Oriente.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 8.5: Il centro di gravità permanente, e non è una novità, dirige il coro, imposta, sgomma, conclude e segna, la rimonta porta il suo nome e il suo cognome, con una tripletta, ma è sul piano tecnico che ieri sera ha deliziato la platea, l’apertura in profondità per l’1-0 di Andrea Loddo è un colpo al cuore di estrema bellezza, così come la verticalizzazione che ha attivato l’azione del 2-0. Solo Todde gli ha negato altre reti, e la voléé del 4-6 è stata un incanto, un vero colpo da maestro.

S.Loddo 7.5: Mura certamente ha condotto la truppa, ma se dovessimo indicare il giocatore che più di tutti ha cambiato la partita e soprattutto cambiato volto al team verde, diremmo senza dubbio Simone Loddo. Senza di lui, difesa colabrodo e inesistente, copertura assente e autostrade per Vanity, arriva lui a fine primo tempo e la partita cambia di botto. Perché? Perché si sistema come centrale difensivo e dà subito ordine tattico, sicurezza, regia, tranquillità, finalmente uno che gioca prima con la testa che con le gambe, blinda la sua metà campo, ispira con numerose verticalizzazioni e inviti aprendo il gioco e realizza il gol del pareggio, il 6-6.

Murru 6.5: Si innervosisce troppo, basta la prima scintilla e va in tilt, questo influisce tantissimo sulle sue prestazioni, ha poco da rimproverare l’arbitro sul gol del 2-4, la colpa è sua con la palla persa da ultimo uomo, ci ricasca poco dopo ma trova la grazia nel suo portiere, Ligia. Aveva iniziato molto bene, il tiro-cross assist per il 2-0 di Loddo è un gioiello, nella ripresa si è tranquillizzato e ha ripreso a giocare con efficacia, sfiorando il gol e dandosi da fare anche in copertura. Eppure, quel sottile filo che gli fa perdere facilmente la tranquillità ne condiziona almeno il 30% della prestazione.

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ASSO DI PICCHE – PINK & BLACK TEAM

Asso di Picche vince anche l’ultima battaglia e conquista la terza edizione del trofeo San Benedetto Cup. Altra prestazione maiuscola di Ferraro e compagni, che superano l’insidioso ostacolo Pink & Black Team, portando a casa la coppa. Un match equilibrato. Tanto agonismo in campo e tanta qualità tecnica da entrambe le parti. Ottime prestazioni per i due portieri: da una parte Porru e dall’altra Vadilonga si sono resi protagonisti di grandi parate. Una vittoria meritata nel complesso per Asso di Picche, squadra dall’ottima fattura tecnica e ottima organizzazione di gioco. La sorpresa Pink & Black Team (arrivata in finale superando Fc Sgabuz) ha battagliato, rispondendo colpo su colpo ai gol avversari, arrendendosi solamente al triplice fischio finale.

Le fasi salienti dell’incontro

Partenza fulminea di Asso di Picche. Dopo appena un minuto di gioco Ferraro sfiora la rete, la sua conclusione viene fermata dal legno. Al 3′ però non perdona: il numero 2 in maglia azzurra conclude a rete di potenza dalla lunga distanza, conclusione imparabile per Vadilonga. 1-0. Due minuti più tardi Asso di Picche potrebbe raddoppiare, ma Sarritzu – dopo aver scambiato palla con Ferraro – non inquadra la porta da ottima posizione. Al 6′ altro legno per gli azzurri: altra fucilata di Ferraro, palla sul palo e poi nuovamente in gioco. È un dominio di Asso di Picche. Ma all’8′ Pink & Black Team trova il pareggio: Milia sorprende Porru su calcio di punizione dalla lunga distanza. Palo-gol. 1-1. La risposta di Asso di Picche non si fa attendere: azione personale di Sarritzu che parte da sinistra, si accentra e scarica un destro millimetrico che va a sfiorare il palo prima di infilarsi nel sacco. 2-1. Il botta e risposta tra le due squadre continua. Al 12′ Pink & Black Team trova il pareggio: verticalizzazione millimetrica di Milia sull’out destro, palla sui piedi di Ibba che si libera del diretto marcatore con una magia, si accentra, mette a sedere il portiere e insacca nella porta ormai sguarnita. 2-2. Partita equilibrata e spettacolare. Il pubblico sugli spalti sembra apprezzare. Poteva fine così il botta e risposta? Assolutamente no. Al quarto d’ora di gioco infatti Pisu fredda Vadilonga su calcio di punizione. Il portiere di Pink & Black Team non è preciso in questa circostanza e Asso di Picche si riporta in vantaggio. 3-2. La partita si gioca su ottimi ritmi. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo salgono in cattedra i due portieri: Vadilonga è perfetto prima su Spiga e poi in uscita disperata su Sarritzu. Risponde Porru negando la gioia del gol a Ibba. È il numero 9 in maglia fucsia il più pericoloso nelle fasi finali del primo tempo: prima manca di poco la porta dal limite dell’area dopo un ottimo scambio con Loddo, poi esalta i riflessi di Porru con un altro tiro da ottima posizione. Al 25′, nel momento migliore di Pink & Black Team, arriva un tiro libero a favore di Asso di Picche: alla battuta si presenta Ferraro che non sbaglia. 4-2.

Nella ripresa parte bene Pink & Black Team, subito pericolosa con Ibba. Alla mezz’ora di gioco Fanti prova a sorprendere Porru su calcio di punizione da posizione defilata. Provvidenziale il salvataggio di Sarritzu sulla linea di porta, a portiere ormai battuto. Il forcing di Pink & Black Team è continuo. Asso di Picche alle corde. Ibba al 32′ ci prova dal limite dell’area, al termine di una bella azione corale, ma trova il muro difensivo azzurro. Un minuto più tardi Asso di Picche, alla sua prima azione della ripresa, sfiora il colpo del ko: ottima sponda di petto di Sarritzu che smarca Pitzalis, il numero 11 degli azzurri però non è freddo davanti al portiere e manca completamente lo specchio della porta. Al 34′ Pink & Black Team accorcia le distanze: azione corale dei ragazzi in maglia fucsia, la palla viene allargata sulla sinistra per Fanti, quest’ultimo crossa a centro area per il tap-in di Ibba. 4-3. Reazione immediata di Asso di Picche, subito pericoloso con Ferraro prima e Pisu poi, ma Vadilonga fa buona guardia alla sua porta. Al 37′ Asso di Picche trova la via della rete: diagonale di Ferraro dall’out destro, stavolta Vadilonga non è preciso e regala la rete del 5-3 agli avversari. Da questo momento in poi riparte il botta e risposta tra le due squadre. Al doppio svantaggio, Pink & Black Team risponde accorciando le distanze con la rete di Fanti, bravo a spingere la palla in rete vincendo una serie di rimpalli in area di rigore. 5-4. Un minuto più tardi Sarritzu fredda Vadilonga con un diagonale millimetrico da fuori area. Al quarto d’ora della ripresa Pink & Black accorcia nuovamente le distanze con Milia: il numero 4 in maglia fucsia prima viene murato su tiro da calcio di punizione, poi non sbaglia sulla ribattuta. 6-5. La partita è apertissima ed equilibrata. Al 43′ Pink & Black Team potrebbe pareggiare, ma Ibba si fa neutralizzare un tiro libero. Questo errore spegne le speranze dei fucsia che calano mentalmente, concedendo ad Asso di Picche diverse occasioni per chiude l’incontro. Vadilonga si esalta su Sarritzu e Ferraro, ma al 50′ – pochi secondi prima del triplice fischio dell’arbitro – arriva la rete di Ferraro che chiude la partita sul definitivo 7-5.

Le pagelle – Asso di Picche

Ferraro 8.5 – È lui il trascinatore della squadra. Tripletta e assist per completare al meglio questo torneo. A fine gara farà incetta di premi: miglior marcatore e uomo-assist.

Porru 8.5 – Neutralizza il tiro libero calciato da Ibba. Una parata che vale il trofeo. Sarebbe stato il gol del pareggio per Pink & Black Team e avrebbe potuto cambiare la storia dell’incontro.

Cocco 7 – Gioca in modo semplice e senza sbavature. Dà equilibrio alla squadra, mantenendo la posizione difensiva, limitando le azioni offensive degli avversari.

Le pagelle – Pink & Black Team

Milia 7.5 – Garantisce ordine e geometrie. Segna una doppietta e avvia l’azione del 2-2 con una bellissima palla in verticale.

Ibba 8 – Gol a parte, è lui che tiene sulle spine la difesa avversaria. Quando parte palla al piede è imprendibile. Si ritrova davanti però un ottimo Porru. Chiude il torneo nel migliore dei modi, con l’ennesima importante prestazione.

Vadilonga 8 – Forse ha qualche responsabilità su due reti di Asso di Picche, ma nel complesso sfodera una prestazione importante, permettendo alla sua squadra di rimanere in partita fino all’ultimo secondo.

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MAX TRASPORTI – SMELL BRASIL

Max Trasporti vince con pieno merito ma non senza qualche affanno di troppo nel finale contro una arcigna e discreta Smell Brasil, vicina a un incredibile rimonta e domata solamente nei minuti conclusivi. I bordeaux di Massimiliano Portas si impongono 7-4 e respingono l’assalto della coppia inseguitrice, ovvero Il Casale e Colo Colo, anch’esse vincitrici e distanti tre lunghezze, Smell Brasil invece subiscono il sorpasso di Blancos e si vengono  a trovare al settimo posto della classifica. È stata una gara molto interessante e gradevole, giocata su buoni ritmi, per diversi tratti in sostanziale equilibrio anche se il pallino del gioco è sempre stato in mano a Max Trasporti, apparsa compagine di maggior qualità tecnico-tattica e autrice di una prestazione molto positiva. Smell Brasil si è rivelata un osso duro da affrontare, e nonostante un passivo di 4-0, nel finale hanno risalito la china mettendo paura alla capolista; peccato il deprecabile episodio dell’accesa discussione che ha visto protagonisti Montalbano e Michelino, venuti quasi alle mani e trattenuti da compagni e avversari, i rossi hanno giocato una gara gagliarda, mettendo sul piatto aggressività, corsa, carattere, ma apparendo latitanti in zona gol. Portieri protagonisti, in positivo, numerose occasioni, non ci sono stati tempi morti e solo nel finale la qualità della gara è andata scemando, lasciando spazio alla confusione e alla frenesia. Ma veniamo all’analisi dettagliata dei fatti.

La cronaca del match, primo tempo

Sono le 22.10 quando il signor Noli dà il fischio d’inizio, Max Trasporti non ha disponibili Murru, Bazzato, Coni, Sitzia e Perra, ma gli amaranto iniziano con buon piglio e la prima occasione è creata da Andrea Ibba, spunto e diagonale dalla sinistra, Contu si oppone. Smell Brasil gioca di rimessa, i rossi non hanno a disposizione Stefano Rossi, Piras, Pinna, stanno arroccati su posizione di attesa ma cercano di venire fuori tramite il fraseggio. Dopo i primi minuti di equilibrio, presto Max Trasporti prende il controllo del campo, la regia di Loddo e la spinta di Ibba e Maxia danno grande impulso all’azione degli amaranto, il vantaggio giunge al decimo minuto, Ibba suggerisce per Loddo verso sinistra e il giocatore numero 4 controlla e supera Contu in uscita dal limite dell’area, con la difesa avversaria scoperta. Il gioco del team di Portas cresce a vista d’occhio, a tratti si vedono azioni corali di pregevole fattura, ma il raddoppio non arriva, Rossi ne ha l’occasione ma calcia a lato un tiro libero. Attorno a metà del tempo, anche Smell Brasil mette la testa oltre la linea di centro campo, Cubeddu pesca Michelino con un calibrato lancio lungo ma il giocatore in maglia rossa non trova l’attimo giusto per calciare a rete e Sarigu e difesa amaranto si salvano chiudendo in corner. Poco dopo, ancora l’ottimo Cubeddu impegna Sarigu con uno spunto personale sulla sinistra. I ritmi sono abbastanza alti, si combatte e si vedono buone azioni, allo scadere del tempo Max Trasporti legittima il felice momento raddoppiando grazie  a un diagonale rasoterra dalla destra di Maxia leggermente deviato, Contu è ingannato e non può farci nulla.

Secondo Tempo

Max Trasporti inizia la ripresa nello stesso modo in cui ha concluso il primo tempo, ovvero attaccando e creando diverse palle gol, ma sotto porta gli amaranto non trovano il colpo risolutore, ci provano Ibba e Loddo con un contropiede fulmineo ma è provvidenziale il salvataggio di Michelino sulla linea, con Contu ormai fuori causa. Il 3-0 è solo rimandato, Contu respinge una punizione di Loddo dalla destra, Maxia raccoglie e lo trafigge. In casa Smell Brasil cresce il nervosismo, e per una discussione su questioni tattiche scoppia il finimondo tra Montalbano e Michelino, i due discutono animatamente, vengono a contatto, ma la rissa è scongiurata dal pronto intervento di compagni e avversari, e dopo qualche minuto di tensione (con Montalbano che abbandona il campo, attende Michelino e poi rientra qualche minuto dopo) la situazione torna alla normalità. Alla ripresa del gioco, arriva il 4-0 di Max Trasporti, appoggio di Loddo al termine di un azione corale e sassata vincente di Maxia sotto la traversa, da fuori area. La gara pare ormai al tramonto ma Smell Brasil ha un impeto d’orgoglio e riduce le distanze, una clamorosa ingenuità di Orani (palla persa in disimpegno all’interno della propria area di rigore) è intercettata da Ivan Ibba in pressing, Mauro Locci si avventa sulla palla vagante e dal limite dell’area insacca con un preciso rasoterra centrale. 1-4, ma la risposta di Max Trasporti è immediata, contropiede di Ibba e diagonale dalla sinistra di Loddo, sul secondo palo. 5-1, ma non è finita, Smell Brasil trova due reti nel giro di un paio di minuti, Cubeddu ribadisce in rete dal limite dell’area destro uno spunto di Cogotti sulla fascia mal respinto da Orani, poi firma pure il 3-5 con una punizione da fuori area. Il finale è frenetico, confuso, le squadre si allungano, il gioco si fa veloce, cambi di campo e spazi, Maxia spreca un ottima occasione a tu per tu con Contu, sul fronte opposto un errato disimpegno di Porcu attiva lo scatto di Locci, la palla termina a lato. Cresce a vista d’occhio Smell Brasil, i rossi credono nella rimonta ma Max Trasporti è squadra cinica e respinge l’assalto, un errore di Montalbano in impostazione a metà campo consente a Porcu di ripartire, scambio con Ibba il quale a sua volta porge a Loddo la facile palla del 6-3. Max Trasporti legittima il vantaggio sfiorando altre reti ma Smell Brasil non demorde e Sarigu deve ricorrere agli straordinari, poi su angolo di Montalbano dalla sinistra, Locci deposita in rete sotto porta, con la difesa amaranto immobile. Il forcing dei rossi si infrange quando su una combinazione sulla sinistra tra Porcu e Ibba, con cross pennellato di quest’ultimo verso il centro, Cubeddu infila il proprio portiere con una goffa autorete di testa, nel tentativo di allontanare la minaccia, è il definitivo 7-4, c’è tempo infine per un ultima occasione per Smell Brasil ma una sassata di  Montalbano quasi da centrocampo si stampa all’incrocio dei pali.

Le pagelle – Max Trasporti

A.Ibba 8: In questa gara, lo spread è lui, Ibba Andrea, giocatore universale che, se in giornata, fa la differenza, è principalmente lui a dare la consistenza offensiva alla squadra, spingendo sulle corsie esterne e non dando alcun punto di riferimento. Intesa telepatica con Loddo, quantità e qualità, non ha segnato ma ha sfornato tre assist al bacio e creato tantissimo gioco.

Maxia 7.5: Sinistro caldo caldo, raramente sbaglia, la sua tripletta è una confezione di cioccolati e petardi sparati, peccato per un’altra grande occasione fallita nel finale, ma è una sentenza, ogni tiro succede sempre qualcosa, il tap-in sulla punizione di Loddo respinta è un capolavoro per coordinazione, potenza e precisione. Molto bene in fase di spinta sulla destra.

Orani 5: Come rovinarsi e farsi male con le proprie mani, come trasformare un semplice disimpegno in un labirinto intricato dal quale non c’è più via d’uscita, bastava scaricare la palla prima e invece la frittata è stata fatta, Ibba e Locci hanno ringraziato. La combinata circa un minuto dopo, goffa e maldestra respinta e Cubeddu realizza il 2-5. Eppure nel primo tempo non aveva giocato male, ma troppo discontinuo, si becca pure un cartellino giallo.

Le pagelle – Smell Brasil

Cubeddu 7.5: E’ come l’Aci quando la macchina va in panne nel mezzo di un autostrada, arriva l’immediato soccorso. Giocatore di raccordo e sostanza, spalatore di legna e tappabuchi, assicura quantità, copertura, ma ha piedi e idee per creare, illuminante un idea per Ibba in apertura, da stropicciarsi gli occhi un lancio per Michelino, purtroppo non chiuso. Riporta in vita Smell con una doppietta, guida il forcing ma sul picco inciampa nella buccia di banana e infila il proprio portiere con una sfortunata autorete.

Contu 7.5: Tecnica del vero portiere di calcetto, usa il corpo come scudo e le braccia aperte per ridurre lo specchio di porta disponibile, ha effettuato numerose ottime parate, tappando le falle di una difesa spesso disattenta.

M.Locci 6.5: Corridore instancabile, sgomma come un matto e lotta come un leone ferito, ma non sempre accompagna la necessaria lucidità; dove si trovava sul primo gol amaranto? Alterna buoni interventi a qualche errore ma nel complesso la prova è sufficiente, condita da un secondo tempo in crescendo, e una doppietta importante.

 

 

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IL CASALE – LA TANA DELLE TIGRI

Valanga Il Casale nella gara che ieri sera ha aperto il mercoledì targato Sa Tomata Cup nel sintetico di via San Benedetto, i rosso-azzurri travolgono con un emblematico 16-7 una combattiva ma fragile Tana delle Tigri, agganciando al secondo posto Colo Colo&Karalis Web a quota 15, mentre Tana delle Tigri resta desolatamente in coda alla classifica, ancora ferma al palo e con ben 63 reti subite. La partita non ha avuto storia, troppo netta la superiorità tecnico-atletica del Casale, tuttavia nel primo tempo il risultato è stato in bilico per almeno un quarto d’ora, Tana delle Tigri è riuscita a segnare quattro reti e a restare aggrappata alla gara, ma nella ripresa Il Casale ha messo la quinta marcia e ha dilagato; per lunghi tratti, quello dei rosso-azzurri è stato un assedio in piena regola, Angioni e compagni hanno maramaldeggiato, creando un infinità di occasioni e convincendo con ottime azioni corali, Tana delle Tigri è parsa stordita e confusa mentalmente, e nel finale i giallo-rossi hanno avuto un impennata d’orgoglio segnando altre tre reti; palese, tuttavia, il calo di concentrazione del Casale nei minuti conclusivi, d’altronde l’incontro era già chiuso ad ampio raggio e si attendeva soltanto il triplice fischio del signor Noli. Passiamo alla cronaca

La partita, primo tempo

Il Casale è senza portiere di ruolo data l’indisponibilità di Flumini, nel primo tempo a indossare i guanti sarà Melis, mancano inoltre pure Schirru, Manca, Puzzoni e Meloni; nelle file di Tana delle Tigri, squadra al completo con le sole eccezioni di Pinna, Arcudi e Vinci. Come da previsione, è Il Casale a prendere subito il comando delle operazioni, la partita si sviluppa presto nello spazio di una ventina di metri, Angioni e compagni cingono d’assedio gli avversari con rapidi scambi e molte conclusioni nella porta; per il portiere giallo-rosso Nicola Carta, il lavoro da sbrigare è tanto, il portiere è bravissimo su due conclusioni velenose di Angioni e di Picciau, addirittura grandioso su un improvviso spunto sempre di Picciau, favorito da un errore difensivo di Frau. La buona sorte non è amica dei rosso-azzurri, come dimostra la punizione a “scavetto” battuta da Angioni dalla sinistra, la palla scavalca Carta e la barriera, sbatte sulla traversa e ricade picchiando sulla linea e allontanandosi dalla porta. il vantaggio è però maturo, Angioni conclude sul palo esterno una ripartenza, poi è Spiga a realizzare l’1-0 finalizzando un contropiede tutto di prima condotto da Angioni e Picciau. Quasi a sorpresa, al primo vero affondo giunge il pareggio di Tana delle Tigri, Puddu calcia una punizione da fuori area, leggermente centrale, un sinistro non irresistibile sul quale però Melis si rivela incerto, palla in rete, 1-1. Botta e risposta, Casale ritorna in vantaggio grazie a Picciau che va via in progressione  sulla sinistra a Frau e Melis e insacca, ma nell’azione successiva Tana delle Tigri si rimette in carreggiata, un affrettato rilancio di Melis viene intercettato da Frau che si defila sulla sinistra scappando e trova l’angolino basso del palo lontano con un preciso rasoterra diagonale, 2-2. Per riportarsi avanti, Il Casale intensifica lo sforzo offensivo, alzando ritmi e pressing, Tana delle Tigri è in grandissima sofferenza ed è tenuta in vita dal bravissimo Carta, decisivo nuovamente su alcuni ravvicinati tentativi di Torrente e di Picciau. Tuttavia, la resistenza del portiere giallo-rosso non è infinita, Il Casale rimette il muso avanti con una punizione di Picciau da fuori area, rasoterra, agevolata dall’apertura della barriera avversaria, poi Torrente attiva Angioni sulla sinistra, questi brucia Frau in progressione e conclude, il palo respinge il tiro ma Zedda irrompe e sotto porta ribadisce in rete. Sugli sviluppi di un tiro libero, Il Casale un paio di minuti dopo allunga sul 5-2, ma Tana delle Tigri è coriacea, replica in contropiede, combatte con ardore e riduce le distanze, c’è uno spunto sulla destra Frau-Murgia-Frau, la conclusione di Frau è murata da Zedda  a ridosso della linea di porta, con Melis ormai fuori causa, Pau ha sangue freddo e dalla sinistra indovina il tap-in. Le reti fioccano nel finale di tempo, Angioni sigla il 6-3 nuovamente su tiro libero, sul quale tuttavia influisce l’errata valutazione di Carta nell’intervento, poco dopo lo stesso Angioni fallisce un altro calcio piazzato; ci pensa Zedda  a portare i rosso-azzurri sul 7-3, approfittando di un incredibile sciocchezza di Carta e segnando sotto porta. Allo scadere, Tana delle Tigri trova il quarto gol ancora con Pau, lesto nel ricevere da Frau sulla destra e preciso nell’insaccare con un diagonale rasoterra dal limite dell’area, pesa tuttavia pure in questa circostanza l’incertezza del portiere avversario Melis.

Secondo Tempo

La ripresa si apre con qualche accenno di nervosismo e con un atmosfera abbastanza concitata, il Casale si riversa in forze nella metà campo giallo-rossa e dà avvio a un bombardamento senza resa, Carta si supera su Angioni e su Picciau, ma non può nulla quando Angioni sfrutta un pasticcio rischioso di Daniele Melis all’interno dell’area di rigore e insacca nonostante i disperati tentativi di salvataggio da parte di Carta e di Frau. Picciau allunga il parziale sul 9-4 insaccando da sinistra una veloce progressione per vie centrali di Angioni, quindi lo stesso Angioni mette dentro la sua personale quaterna sfruttando un errore in uscita di Rubbi e trafiggendo Carta con un colpo d’esterno destro sul palo lontano, dalla sinistra. Il monologo rosso-azzurro è interrotto dal break momentaneo di Murgia, rapido nello sfuggire al controllo di due difensori ma poco preciso a tu per tu con Melis. L’assedio del Casale riprende a pieni giri, Torrente lascia sul posto tre difensori giallorossi e incenerisce il nervoso Carta con un sinistro nel sette, poi Angioni firma altre due reti prima su calcio di punizione, nel sette, e successivamente su una ripartenza avviata da Zedda sulla destra, nata da una palla persa da Pintus a centro campo, è il 13-4. All’undicesimo minuto entrambe le due squadre effettuano un cambio in porta, per Tana delle Tigri Murgia sostituisce Carta mentre nel Casale Zedda subentra a Melis, alla ripresa del gioco i rosso-azzurri trovano il quattordicesimo centro, lo sigla l’ottimo Picciau sgusciando dalla sinistra al centro su Murgia e Pintus e insaccando dal limite dell’area. Non si placa l’assedio offensivo del Casale, Angioni e compagni fanno quello che vogliono, Torrente porta il parziale sul 15-4 raccogliendo una corta respinta di Frau e fulminando Murgia con una sassata da fuori area. Il portiere giallo-rosso lotta con grande determinazione e riesce a sventare altre tre possibili palle gol, poi Il Casale si arresta e si registra un visibile calo di concentrazione, i giocatori rosso-azzurri sbagliano volutamente alcuni disimpegni offensivi per permettere agli avversari di segnare, così un passaggio di Spiga consente a Rubbi di raccogliere e insaccare dal limite dell’area, tra il beneplacito dei giocatori avversari, poi lo stesso Rubbi finalizza uno sfondamento di Frau in contropiede sventato in uscita da Zedda. Allo scadere, in un finale veloce e confuso, Frau realizza il settimo gol per Tana delle Tigri e Picciau fissa il definitivo 16-7 al termine di un contropiede in solitaria condotto con Giulio Melis.

Le pagelle – Il Casale

Picciau 9.5: Tanta qualità abbinata a quantità, giocatore di categoria superiore e che ha fatto la differenza, giocando al servizio della squadra, implacabile e incontenibile sugli esterni; due assist, cinque centri, tante occasioni create, un volume di gioco prodotto enorme, non ha sbagliato una palla che una.

Torrente 8: Tatticamente accorto, gioca da centrale difensivo ma assicura regia e spinta, pensando però soprattutto a contenere. Nel primo tempo la difesa registra qualche passaggio a vuoto e sul gol di Pau, il secondo, si fa sorprendere e non chiude. Ma poi gioca su livelli eccellenti, regalando sprazzi e momenti di classe cristallina, come il primo dei due gol realizzati e un paio di altri dribbling e conclusioni straordinari. Disinvolto, naturale, elegante.

Spiga 6.5: Una partita abbastanza buona rovinata in parte dal volontario assist recapitato a Rubbi, e non è il primo gesto sconsiderato che commette quest’anno. Peccato, perché la pagella ne risente, per un tempo e mezzo propositivo e rapido sulla fascia, puntuale sul gol e negli inserimenti. Va bene il fair play, ma mandare volutamente un avversario in porta…

Le pagelle – La Tana delle Tigri

Puddu 6: Un primo tempo con i fiocchi, tra i migliori dei suoi, bellissima e decisiva una chiusura difensiva sul tandem Angioni-Picciau, letale come una palla avvelenata la punizione dell’1-1, una buona copertura e personalità sulla fascia sinistra; cala abbastanza nella ripresa, non gioca sugli stessi livelli ma non affonda.

Carta 6: Equilibrio instabile, per venti minuti tra i migliori in campo, se il primo tempo non è finito in goleada e se la sua squadra non l’ha finita con almeno dieci reti sul groppone in più, il merito è suo. Il problema è sorto in seguito, non regge la pressione, si innervosisce, discute con compagni, perde tranquillità e giusta mentalità, e va nel pallone, così nella ripresa va in barca, prende alcuni gol balordi e si becca un giallo, graziato dall’arbitro in quanto poteva scapparci il cartellino rosso.

Frau 7: Gli è toccato sdoppiarsi, a tutto campo, in difesa è stata molto dura ma a conti fatti non è calato a picco, seppur ha diverse responsabilità su alcuni gol subiti. Lottatore e tenace, dalla cintola in su ha avuto miglior piede e maggior fortuna, una doppietta, un preciso assist per Pau, due reti propiziate. In un generale panorama desolante, nella sua squadra ha portato un tasso di maggior qualità.

 

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F.C. SGABUZ – PINK & BLACK TEAM

Grazie ad una grande prestazione di squadra, Pink & Black Team elimina Fc Sgabuz dal San Benedetto Cup e accede alla finalissima del torneo, dove incontrerà i temibili Asso di Picche. Una grande soddisfazione per Ibba e compagni, partiti con i pronostici a loro sfavore. Fanti e Casu, un poker di reti a testa, trascinano la squadra verso la finale. Ottima anche la prova di Vadilonga, chiamato in causa più volte, risultando concentrato e reattivo. L’avventura di Fc Sgabuz finisce qui. L’obiettivo finale sfuma sul più bello.

Le fasi salienti dell’incontro

Parte bene Fc Sgabuz, subito pericoloso dalle parti di Vadilonga con Picci. Il numero 10 in maglia arancione impegna il portiere avversario prima su calcio di punizione e poi con una conclusione potente da posizione centrale. Ma è Pink & Black Team a passare in vantaggio al 4′: verticalizzazione profonda di Casu e fucilata sotto l’incrocio di Fanti. 0-1. La reazione di Fc Sgabuz non si fa attendere. Al 7′ infatti Picci viene servito in profondità da Serra, tiro ad incrociare del numero 10 arancione e palla in rete. Palo-gol. 1-1. Lo stesso Picci un minuto più tardi impegna severamente Vadilonga con una conclusione ravvicinata. Al 9′ Fc Sgabuz ribalta il risultato: ancora una verticalizzazione di Serra, stavolta per il taglio di R.Carta, dribbling secco ai danni del portiere e palla nel sacco. 2-1. La gioia del vantaggio però dura appena sessanta secondi. Al 10′ infatti Casu duetta con Ibba e fredda Tradori con un bel diagonale. 2-2. Fc Sgabuz sembra voler fare la partita, mentre Pink & Black Team si accontenta di qualche ripartenza, sfruttando la rapidità di Fanti. Vadilonga è ancora una volta decisivo al quarto d’ora di gioco su Zedda, neutralizzando una conclusione ravvicinata del numero 8 avversario. I fucsia invece colpiscono in contropiede, ma prima Picci è decisivo in un recupero difensivo su Piras, poi Fanti scheggia il palo con un diagonale dall’out mancino. Al 23′ arriva la doccia gelata per Fc Sgabuz: tiro innocuo e senza troppe pretese di Fanti dal limite dell’area, Tradori è impreciso e viene beffato. 2-3. Nel finale del primo tempo Fc Sgabuz si riversa in avanti a caccia del pareggio. Occasione d’oro per Mallus al 25′, ma il numero 11 in maglia arancione non inquadra la porta da ottima posizione.

Ripresa subito ricca di emozioni. La prima occasione è per Fc Sgabuz: il colpo di testa di Picci, su lancio lungo di Mallus, viene neutralizzato da Vadilonga. Passano due minuti e Pink & Black Team trova il gol: azione corale nata da un recupero difensivo di Loddo che trasforma l’azione da difensiva a offensiva, con pallone allargato sulla destra per Fanti, quest’ultimo senza pensarci due volte crossa in area di rigore dove si inserisce Casu per il tap-in vincente. 2-4. La reazione degli avversari è tutta in un tiro di Zedda dalla distanza, anche questo neutralizzato da Vadilonga in tuffo. Alla mezz’ora di gioco Pink & Black Team allunga: Fanti strappa il pallone dai piedi di Mallus e parte in contropiede, si invola sulla destra e crossa sul secondo palo, trovando ancora una volta Casu che spinge il pallone in rete con il corpo. 2-5. Fc Sgabuz è sotto shock. Ci vogliono almeno tre minuti per riorganizzarsi tatticamente ma soprattutto mentalmente. È Picci a guidare i compagni e al 33′ accorcia le distanze con un’azione personale, di forza, freddando Vadilonga con una conclusione dal limite dell’area. 3-5. Lo stesso Picci ci prova al 35′, ma il suo diagonale viene neutralizzato da Vadilonga. Nel momento migliore di Fc Sgabuz, arriva la rete di Pink & Black Team: azione personale di Fanti che dall’out mancino piazza la palla sul palo opposto con un tiro a giro. Palla all’angolino. 3-6. Fc Sgabuz si innervosisce e Vadilonga rende tutto più complicato, bloccando in uscita bassa R.Carta lanciato a rete. Al quarto d’ora della ripresa Pink & Black Team prende il largo: Casu e Fanti duettano in modo spettacolare tagliando in due la difesa avversaria, il pallone finisce sui piedi del numero 11 in maglia fucsia, che serve il compagno che non sbaglia da posizione ravvicinata. 3-7. Due minuti più tardi Fc Sgabuz accorcia le distanze su tiro libero, realizzato da R.Carta. 4-7. Un minuto dopo, siamo ormai al 42′ Pink & Black Team sbaglia un tiro libero: decisivo l’intervento di Tradori su Fanti, quest’ultimo sulla ribattuta colpisce l’incrocio dei pali! La partita è avvincente. Vadilonga è costretto agli straordinari, neutralizzando un diagonale preciso di Zedda. Il portiere di Pink & Black Team però non può far nulla al 45′ sulla conclusione dal limite di R.Carta. 5-7. Ultimi minuti di fuoco, ma il nervosismo fa perdere le staffe a Mallus che si becca due cartellini gialli nel giro di pochi secondi, entrambi per proteste. Pink & Black Team approfitta della superiorità numerica e realizza la rete del 5-8 sull’asse Fanti-Piras, con quest’ultimo che non sbaglia da pochi passi. Tornata la parità numerica, i fucsia continuano ad attaccare e al 49′ trova anche la rete del 5-9: la realizza Fanti, con un bel tocco sotto sull’uscita del portiere sfruttando una verticalizzazione di Loddo. Nel finale, a gara ormai chiusa, R.Carta firma il suo poker personale con una conclusione dalla lunga distanza. Finisce così con il risultato di 6-9.

Le pagelle – Fc Sgabuz

Tradori 5 – Torna in campo dopo circa un mese di stop forzato. Non è al top della forma. Non ha la coscienza pulito sul terzo gol di Pink & Black Team. Nella ripresa affonda insieme alla squadra.

R.Carta 8 – Qualche timida protesta, nulla di più. Si distingue dai compagni anche in questo. In più mette a segno un bel poker. Di più, onestamente, è difficile chiedergli.

Picci 7 – Solito trascinatore. Sente però il peso della gara. Troppo nervoso, fin dalle prime battute di gioco. Chiude il match con due gol e diverse occasioni create. Davanti a sé però si ritrova un Vadilonga in versione “saracinesca”.

Le pagelle – Pink & Black Team

Vadilonga 8 – Un incubo per Picci e compagni. Subisce sei gol, ma neutralizza almeno cinque-sei occasioni nitide da rete degli avversari. Saracinesca. Non si passa!

Fanti 9 – Rapido, imprevedibile, moto perpetuo. Mette in crisi nera gli avversari. Otto gol su nove portano la sua firma: quattro reti e quattro assist. Che altro aggiungere? I numeri parlano da soli.

Loddo & Ibba 7 – Casu e Fanti pensano a segnare, loro difendono con ordine e saggezza. La fase difensiva non è nelle loro caratteristiche principali, ma si adattano bene. In un match ricco di reti, fa strano non vedere il loro nome sul tabellino.

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ASSO DI PICCHE – AVICOLA PASSERINI

Asso di Picche rispetta i pronostici della vigilia e supera l’ostacolo Avicola Passerini, qualificandosi per la finalissima del San Benedetto Cup. Una partita tesa e ricca di emozioni, anche se poco equilibrata nel punteggio. Finisce 6-3 per la squadra di Mureddu. Decisivi, in positivo e in negativo, i due portieri. Da una parte Porru si rende protagonista di una grande prova, dall’altra Passerini ha evidenti colpe sui gol subiti dalla sua squadra. Finisce qui l’avventura di Avicola Passerini al San Benedetto Cup, mentre Asso di Picche giovedì alle ore 22 affronterà Pink & Black Team nella finalissima del torneo.

Le fasi salienti dell’incontro

Avvio di partita subito ricco di emozioni. Al 2′ Asso di Picche sblocca il risultato: azione personale di Ferraro che giunge fino al limite dell’area di rigore e da posizione defilata conclude a rete con la punta, Passerini è poco preciso nell’intervento e si fa beffare da un tiro non irresistibile. 1-0. Reazione immediata di Avicola Passerini: prima Pregio colpisce il palo con una conclusione da fuori, poi Frau a tu per tu con Porru, si fa ipnotizzare dal portiere. Il match rimane equilibrato. Teso, ma leale. All’8′ Avicola Passerini trova il pareggio: Ambu recupera palla per vie centrali e avanza indisturbato verso l’area avversaria, servendo Frau sull’uscita del portiere. Per il numero 10 è un gioco da ragazzi insaccare nella porta ormai sguarnita. 1-1. La rete galvanizza Avicola Passerini che sfiora due volte il vantaggio: prima Ambu e poi Frau però vanno a sbattere contro l’ottimo Porru. Decisivo con i suoi interventi. Al quarto d’ora di gioco arriva il nuovo vantaggio per Asso di Picche: Ferraro riceve palla poco fuori dall’area di rigore e conclude con bel diagonale, la palla viene deviata dal muro difensivo avversario e termina all’angolino. Stavolta Passerini non ha colpe. 2-1. Avicola Passerini però non si arrende ed è ancora Porru a salvare la sua squadra con un ottimo riflesso sulla conclusione da posizione centrale di Sitzia. Al 22′ Asso di Picche prova a scappare. Melis prende in carico una punizione da posizione defilata e conclude sul palo del portiere. Passerini è ancora una volta impreciso e la palla si infila nel sacco. 3-1. Nel finale si accendono gli animi. Qualche scontro di gioco al limite del regolamento e classico nervosismo da match da dentro o fuori.

Nella ripresa il clima rimane incandescente. Le due squadre non tirano mai indietro la gamba. Esce fuori un match maschio e ricco di contrasti. Dopo appena tre minuti dall’inizio del secondo tempo, Asso di Picche chiude virtualmente il match: azione personale sulla sinistra di Falqui e diagonale secco sotto l’incrocio dei pali. Un gol favoloso. 4-1. Non manca la classica reazione di Avicola Passerini, pericolosa con una conclusione dalla distanza di Parisi. Porru ancora una volta dice di no, tuffandosi e deviando la palla in angolo. Asso di Picche invece non sbaglia e al 33′ si porta sul 5-1 con la rete di Sarritzu: show del numero 10 azzurro che salta gli avversari come birilli prima di concludere a rete con un delizioso pallonetto, beffando Passerini, in uscita disperata. La partita è in discesa per Asso di Picche, ma Avicola Passerini vuole rendere meno amara la sconfitta e al quarto d’ora della ripresa accorcia le distanze con la rete di Sitzia: ottima triangolazione tra il numero 5 in maglia rossa e Frau, con conclusione secca di Sitzia dal limite dell’area, nulla da fare per Porru. Asso di Picche manca il colpo del ko, sprecando qualche contropiede di troppo. Avicola Passerini decide di giocare con il quinto uomo in campo. Questa mossa rischia di ritorcersi contro, ma Asso di Picche non sfrutta a dovere alcuni ottime ripartenze. Al contrario Avicola Passerini accorcia ulteriormente le distanze: Ambu non perdona su calcio di punizione, con la complicità di Porru, stavolta non perfetto. 5-3. Forcing di Avicola Passerini. Asso di Picche alle corde. Porru è costretto agli straordinari negando il gol a Sitzia con un intervento spettacolare, che di fatto sigilla il match. In pieno recupero infatti arriva anche la rete del 6-3: la realizza Montisci che recupera palla a centrocampo e realizza dalla distanza, approfittando dell’assenza del portiere tra i pali.

Le pagelle – Asso di Picche

Porru 7.5 – Avicola Passerini ci mette del suo, ma davanti si ritrova anche un – quasi – insuperabile Porru. Neutralizza almeno tre-quattro palle nitide da gol agli avversari, demoralizzandoli e diventando decisivo per la conquista della finale.

Ferraro 7.5 – Sblocca il risultato in avvio, riporta in vantaggio la sua squadra al quarto d’ora. È una spina nel fianco degli avversari. Nella ripresa si innervosisce, perde la testa con i propri compagni ed esce anticipatamente dal campo. Un piccolo neo, che non rovina però la festa di Asso di Picche che si qualifica per la finalissima anche grazie ai suoi gol.

Sarritzu 7 – In difficoltà negli spazi stretti. Subisce il continuo raddoppio di marcatura da parte degli avversari. Tra un fallo subito, una protesta e qualche giocata, toglie dal cilindro un gran gol: azione personale, in slalom, e tocco sotto sull’uscita del portiere. Un gol alla Sarritzu per preparazione e gesto tecnico.

Le pagelle – Avicola Passerini

Passerini 5 – Pronti via, si fa beffare con troppa facilità da Ferraro. Nel finale del primo tempo altra beffa, sul suo palo, su un calcio di punizione di Melis. Giornata no. Nella ripresa compie un buon intervento, ma gli errori nella prima frazione di gioco costano caro.

Pregio 7 – È l’unico che cerca di tenere la calma anche nei momenti di difficoltà. La sua esperienza è fondamentale nella squadra. Le sue proteste sono le più pacate. Nessuno però segue il suo esempio. Gioca semplice e pulito, esattamente quello che bisognerebbe fare in partite tese e contro avversari di questo calibro.

Ambu 6.5 – Quante proteste! Teso fin dai primi minuti di gioco. Duella con agonismo e aggressività con Ferraro prima e Sarritzu poi. A volte esce vincitore, altre volte no. Ma è quello che sembra poter dare più imprevedibilità alla squadra, apparsa statica e poco reattiva, nonché sulle gambe.

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FC SCARSENAL – BAMBA SOCCER

Bamba Soccer senza pietà demolisce con una media di dieci gol per tempo (11/9) uno Scarsenal senza portiere ma senza scusanti, perché subisce passivamente gli attacchi furiosi degli arancioni senza riuscire a reagire, combinando qualcosa di buono solamente nel secondo tempo quando il livello di attenzione di Bamba Soccer in difesa cala notevolmente. Prestazione impressionante di tutti i giocatori in maglia arancio che corrono dall’inizio alla fina, con una fame e una cattiveria rare a vedersi. La partita avrebbe potuto avere un passivo anche più grave, anche se visti i valori in campo lo Scarsenal non è sembrato così inferiore all’avversario, ma piuttosto è sembrata completamente svogliata e remissiva.

 

Il primo tempo

Subito scatenata Bamba Soccer che nel giro di due minuti segna subito due gol con Zedda e Picci, entrambi su assist di Mallus, subito 2-0 a freddo! Attaccano solo gli arancioni, Picci serve per Mallus che segna anche il 3-0 ed un minuto dopo Picci segna il 4-0! Una media di un gol a minuto e Bamba Soccer continua ad attaccare come se non ci fosse un domani e sbaglia anche numerose occasioni, ma trova il gol del 5-0 al 10° con Zedda! È un tiro al bersaglio, lo Scarsenal ci prova timidamente con qualche tiro da lontano ma a mala pena riesce a costruire qualcosa, il pallino del gioco lo hanno gli arancioni che non cercano di far girare la palla ma puntano dritti alla porta per segnare. E al 13° segna anche il portiere Ledda dalla sua porta, incredibile 6-0! Bamba Soccer continua a sfiorare continuamente il gol e con tutti i suoi uomini, mentre lo Scarsenal non mette mai in difficoltà Ledda che si sente così tranquillo da tentare anche qualche conclusione. Va ancora in gol Bamba Soccer, lancio di Mallus per Serra che di testa scavalca Strazzera e segna il 7-0! Poco dopo ancora gli arancioni in gol, prima Picci per l’8-0 e poi Carta in contropiede su assist di Zedda per il 9-0! Per i bianchi ci provano solo Floris e Canu da lontano ma le conclusioni sono centrali e Ledda non corre nessun pericolo. Al 23° arriva ancora un gol di Bamba Soccer, stavolta è Loi a segna il 10-0 e si ripete pochi istanti dopo per l’11-0 che chiude il primo tempo. Il parziale è a dir poco assurdo!

 

Il secondo tempo

Nonostante il primo tempo di fuoco Bamba Soccer parte all’attacco con la consueta furia e segna ancora con Ledda che da fuori calcia forte e angolato il 12-0! Subito dopo arriva anche un bel gol di Serra che piazza la palla sotto l’incrocio con il mancino, 13-0! Continua ad attaccare la squadra in arancio, ma in questa ripresa si vede anche lo Scarsenal che finalmente al 4° trova il suo primo gol con Falaguerra che in contropiede dalla sinistra piazza la palla all’angolino con un tocco di punta, 13-1! Passano pochi secondi però che segna ancora Bamba Soccer, Zedda dalla destra fa partire un gran diagonale ed è 14-1! Subito dopo lungo lancio di Picci, papera del portiere che non trattiene la palla e 15-1! Ricordiamo però che il malcapitato tra i pali non è portiere di ruolo! Dall’altra Falaguerra, il più positivo dei suoi soprattutto in questo secondo tempo, segna ancora, 15-2! Bamba Soccer ha un netto calo di concentrazione in fase difensiva e i bianchi ne approfittano con Canu che sfrutta una dormita dei difensori e segna il 15-3! In attacco però la situazione per gli arancioni non cambia, e arriva anche il gol del 16-3, ancora Loi su palla di Zedda! Dall’altra Canu va vicino al gol ma prende un palo pieno! I bianchi ci provano più spesso ma non trovano la porta, mentre Zedda la vede eccome e dopo un’azione personale conclude con un perfetto diagonale dalla destra per il 17-3! Dall’altra ci prova sempre lo Scarsenal che trova il gol anche con Ruiu che trova la deviazione vincente su palla in mezzo di Floris, 17-4! Ma Bamba Soccer continua ad attaccare, sempre indiavolata, e segna ancora con Mallus al 20° su palla di Loi per il 18-4, poi ancora Ledda per il 19-4. L’ultima fiammata dello Scarsenal è di Floris su palla in contropiede di Falaguerra, 19-5! Ma la partita la chiude Zedda con l’ennesimo gol che chiude la gara sul 20-5!

 

Le pagelle – FC Scarsenal

Floris 5,5: delude le aspettative, soprattutto nel primo tempo. Un giocatore della sua qualità non può farsi mettere sotto in questo modo, ma è anche vero che la squadra non è solo lui, e lui non ne può decidere le sorti da solo. Nel secondo tempo ha più spazio e si esprime meglio, ma è troppo tardi. Partita nata male e finita peggio.

Falaguerra 6: il migliore dei suoi. Ci prova spesso da solo, nel primo tempo senza esito, nel secondo con qualche risultato. Fa vedere ottima tecnica e senso del gol, se la gioca sempre e raramente perde il confronto, ma è praticamente solo con Floris e non può combinare molto.

 

Le pagelle – Bamba Soccer

Mallus 8: indemoniato come i compagni, partita di alto livello tecnico e atletico, fatta di tanti assist e qualche gol. In gran forma polverizza gli avversari in fase offensiva e chiude dietro, come se avesse il teletrasporto. Come lui anche Picci. Fantascienza.

Ledda 9: ma dove lo trovi un portiere così? Uno che para quasi tutto con una certa tranquillità e appena può ti castiga con delle sassate incredibili? Eccolo qua, più unico che raro, spettacolare, il Chilavert dei tempi moderni, Bamba Soccer ha un bomber anche in porta. Le avversarie sono avvisate!

Zedda 9: come se fosse in una cava di marmo col piccone in mano, colpisce in continuazione finché non fa crollare gli avversari, e la cosa impressionante è che non è mai soddisfatto e continua a segnare e far segnare, senza nessuna pietà. Demolitore.

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MERCENARI – COLO COLO&KARALIS WEB

Partita non certo spettacolare, soprattutto nel primo tempo dove regnano disordine ed equilibrio, ma giusto perché le squadre non riescono a segnare e produrre gioco. Nella seconda frazione la situazione cambia notevolmente, la lunghezza della panchina di Colo Colo fa la differenza mentre i Mercenari hanno solo un cambio e per giunta i giocatori sono atleticamente e tecnicamente inferiori agli avversari, perciò il crollo è totale e gli ultimi minuti diventano per Colo Colo una passerella.

 

Il primo tempo

Va subito in vantaggio Colo Colo con uno sfortunato autogol della difesa che mette nella propria porta un cross in mezzo, gli amaranto si trovano subito in vantaggio senza il minimo sforzo, 1-0! Prova a rispondere Loi sugli sviluppi di una punizione ma la sua conclusione è deviata in angolo. La partita stenta a decollare, non c’è gioco e c’è molta imprecisione. Ancora Loi ci prova da lontano ma sfiora soltanto il palo, comunque il n. 9 è l’unico che prova a concludere con insistenza in questo avvio. A dimostrazione della scarsa spettacolarità della gara il raddoppio di Colo Colo arriva solo su punizione, ci pensa Piras a calciare di potenza da fuori ma Medda rimane immobile, forse perché non vede partire la palla, 2-0! Sembra crescere Colo Colo e Contu centra subito dopo un palo. Emerge la superiorità tecnica e tattica degli amaranto che però compie un errore incomprensibile perché pur in vantaggio si sbilancia completamente in avanti, perde palla e Loi può puntare tutto solo verso la porta e segnare il 2-1! Colo Colo ci prova ripetutamente e sono numerose le parate di Medda, soprattutto su Zara e Contu. Dall’altra ci provano timidamente i Mercenari che però non inquadrano lo specchio, soprattutto con Gessa da lontano. In campo però regna il disordine e questo agevola i Mercenari che al 21° trovano il pari con Gessa servito al centro da Loi, 2-2 e il primo tempo praticamente finisce qui!

 

Il secondo tempo

In avvio c’è subito una grande chance per Contu tutto solo ma il n. 7 perde tempo e viene chiuso in uscita da Medda! Già al 2° però passa in vantaggio Colo Colo, dopo un’azione elaborata Zara sponda per Contu che segna il 3-2! Ci prova anche Baragone ma spreca una grande occasione davanti alla porta! Aumentano gli spazi e gli amaranto riescono a giocare meglio la palla e a creare più pericoli, e al 4° Contu segna ancora con un tiro da fuori, 4-2! Per i Mercenari ci prova gessa su punizione ma salva Satta. La partita la fa Colo Colo che va vicino al gol con Zara ma ogni tanto ha anche qualche amnesia tanto che Loi approfitta di uno svarione difensivo per puntare verso la porta ma stavolta Satta gli chiude lo specchio in uscita! Arriva subito dopo il gol di Contu che dalla destra non sbaglia e fa 5-2! I Mercenari ci provano sporadicamente ma Sainas va vicinissimo al gol con un colpo ravvicinato che Satta respinge di instino in angolo! Ci prova anche Lattuca ma niente da fare, a segnare è ancora Colo Colo con Zara con un gran tiro ad incrociare dall’out di destra, 6-2! Nei Mercenari c’è però Loi che corre sempre e crea disordine e fastidi alla difesa avversaria, trovando anche il gol del 6-3 spedendo di punta all’angolino un pallone sulla destra! La gara però non si riapre ed anzi Colo Colo continua a spingere e prima Serpi di divora un gol clamoroso tutto solo cercando un tacco improbabile, poi Baragone poco dopo recupera palla e serve per Mascia che segna facile davanti alla linea di porta il 7-3! Al 21° grande azione di Tunis che imposta per Serpi che dalla destra fa partire un gran tiro che non dà scampo a Medda, 8-3! Continua a provarci Colo Colo e ancora Serpi nel finale trova il gol con un diagonale dalla destra, 9-3 e fine partita!

 

Le pagelle – I Mercenari

Gessa 6,5: si impegna e ci prova, nei limiti del possibile, ma non riesce a concludere molto. Calcia prevalentemente da fuori, trova anche un gol ma non riesce ad incidere più di tanto. Non per sua colpa ma per il gioco quasi inesistente.

Loi 7: bravo a pungere come una zanzara, spesso ci prova con la sua velocità ed il suo piglio ed è il migliore dei suoi stasera. Un solo difetto: abbassa troppo la testa e spesso si dimentica di passare la palla ai compagni. Spesso è costretto a fare tutto da solo ma anche lui non costruisce gioco.

Medda 6,5: arrivano tiri da ogni dove, soprattutto nel secondo tempo, ma lui tranne che in un apio di occasioni non ci può fare nulla. Ci sono anche parate e tanto stress in questa partita!

 

Le pagelle – Colo Colo & Karalis Web

Contu 8: primo tempo quasi ordinario, pochi spazi e poche occasioni. Nel secondo cambia registro e con un po’ più di spazio diventa devastante, segna una tripletta ma va vicino al gol altre volte ed è costantemente pericoloso. Partita in discesa per lui.

Zara 7,5: in silenzio costruisce, gioca per gli altri, poi qualche volta ci prova e trova un gol nella ripresa, un assist e tanti buoni palloni, è uno dei migliori dei suoi.

Satta 7: gioca il secondo tempo e sebbene non si sotto assedio si fa trovare pronto in quelle tre/quattro buone occasioni avute dagli avversari con ottimi interventi.

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BLANCOS – REVISIONI NON STOP

Vince Blancos una partita molto aperta e costantemente in equilibrio fino alla fine, dove la differenza la fanno sostanzialmente due giocatori, Fabrizio Meloni da una parte e Corrado Dessalvi dall’altra, autori rispettivamente di cinque e sei gol e protagonisti assoluti della gara. La però partita si sblocca in modo definitivo con uno sfortunato autogol proprio di Dessalvi che costringe i bianchi a sbilanciarsi in contropiede per poi subire un altro gol, non riuscendo più a recuperare nonostante le occasioni non manchino. I Blancos sono stati più lucidi nella fase conclusiva della gara e sono riusciti a chiudere la gara con Oppus, ma è ancora una volta straordinaria la prestazione di Meloni F. che spesso fa tutto da solo, si inventa gol e combatte per trovare il varco giusto.

 

Il primo tempo

Subito Revisioni Non Stop in avanti con Dessalvi ma para Casti. Dall’altra i Blancos sono subito pericolosissimi con Meloni F. che in contropiede centra in pieno una traversa! La partita è abbastanza equilibrata, nei Blancos il più pericoloso è Meloni F. mentre per Revisioni Non Stop è Dessalvi a pungere, come al 7° quando porta in vantaggio i suoi facendo suo un pallone rimpallato sulla trequarti e battendo Casti col mancino, 1-0! Subito dopo ci prova ancora Meloni con una sassata terrificante ma il pallone si stampa sul palo! Al 10° però sugli sviluppi di un calcio d’angolo, manovra elaborata dei Blancos che passano in vantaggio con F. Meloni grazie ad una palla perfetta di Sunda quasi sulla linea di porta, 1-1! Un minuto dopo stessi protagonisti, Sunda serve per Meloni F. che con un tocco sotto beffa Melis e segna il 2-1! Revisioni Non Stop ci prova in un paio di occasioni ma para Casti. I bianchi però vanno per qualche minuto nel pallone finché non arriva la fiammata di Floris che costruisce per Spiga che tocca quanto basta per mettere fuori causa Casti, è il 2-2! Si rianimano i bianchi ma gli avversari con un’azione personale di Argiolas segnano il 3-2! Il n. 6 sfonda centralmente, salta anche il portiere e segna comodamente! Non tarda ad arrivare il pareggio, Dessalvi da posizione centrale riceve e mette in gol il 3-3 su invito di Marini! In questo finale gioca meglio Revisioni non Stop e sempre Dessalvi trova anche il 4-3 con una conclusione forte e angolata dall’out di sinistra! Sempre il n. 4 all’ultimo minuto centra un palo clamoroso con un sinistro di prima dal limite dell’area, si va comunque all’intervallo con Revisioni Non Stop in vantaggio 4-3.

 

Il secondo tempo

La ripresa inizia bene per i Blancos che pareggiano subito con una punizione del solito Meloni che ci riprova subito dopo ma salva Melis. Al 3° Casti salva su Spiga tutto solo! La partita è molto aperta e i gol arrivano uno dietro l’altro. Al 4° dopo una percussione di Marini con parata di Casti arriva Dessalvi che ribadisce in rete, 5-4! Al 7° arriva puntuale il pari di Meloni F. che su rilancio della difesa riesce a calciare da posizione angolata e a battere Melis, 5-5! Le squadre continuano ad attaccare e al 9° arriva il 6-5 sempre di Meloni F.! Revisioni Non Stop cerca di recuperare e ci prova da fuori con Spiga, Marini e Floris ma Casti respinge. Bravo ancora il portiere in uscita su Marini tutto solo, ma al 15° Revisioni Non Stop trova comunque il pari, ancora Dessalvi dalla distanza fredda col mancino Casti che rimane immobile tra i pali, forse non vedendo partire la sfera, è il 6-6! Subito dopo sfiora il gol anche Spiga che ruba palla e punta verso la porta ma il suo diagonale sfiora soltanto il palo! Poco dopo però arriva un clamoroso autogol di Dessalvi che lanciato verso la sua porta per chiudere su un cross di Argiolas in contropiede mette la palla nella sua porta, 7-6! Il tempo scorre e Revisioni Non Stop si spinge in avanti per cercare il pareggio ma rischia di incassare per due volte da C. Meloni, Argiolas e Puddu, tutti chiusi in qualche modo da Melis. Al 21° arriva ancora un gol dei Blancos con Argiolas che da lontano conclude basso e angolato, 8-6! I bianchi però non mollano e segnano ancora con Dessalvi, stavolta su punizione, e trovano l’8-7! Ma i Blancos colpiscono ancora in contropiede approfittando degli spazi che ormai si sono creati e Meloni F. all’ultimo mette al centro per Oppus che con freddezza di prima batte Melis per il definitivo 9-7!

 

Le pagelle – Blancos

Casti 7: partita strana, salva spesso la porta ma prende anche un paio di gol evitabili e a volte incomprensibili, manifestando qualche incertezza tra i pali. A volte non si capisce se veda partire o meno la palla, ma non importa più di tanto perché la sua prestazione rimane ampiamente positiva e i suoi interventi hanno comunque fatto la differenza.

Meloni F. 8: strepitoso, nonostante spesso si ritrovi a fare tutto da solo. Perché il gioco dei Blancos salvo qualche bella azione non decolla, e lui deve fare gli straordinari. Ma ha un grande senso del gol e fame e lo si vede quando aggredisce palla e avversario come uno squalo del Sudafrica, davvero eccezionale!

Argiolas 7: non si vede tantissimo, ma quando si vede non è mai banale e fa male. Segna due gol e ha un paio di occasioni, oggi gioca più per la squadra ma i suoi gol fanno comunque la differenza.

 

Le pagelle – Revisioni Non Stop

Dessalvi 8: sempre bravo sotto porta, non sempre è assistito ed anzi ci deve provare da fuori per trovare il gol. È praticamente l’unico realizzatore dei suoi e di più davvero non poteva fare. Sfortunatissimo in occasione dell’autogol, sia perché in quella situazione era quasi inevitabile vista la velocità dell’azione, sia perché ha spianato un po’ la strada alla vittoria degli avversari.

Spiga 7: nonostante un gol e una buona gara oggi è venuta a mancare la sua consistenza, in tutte le zone del campo. Avrebbe dovuto dettare legge e potuto segnare altri gol ma forse è stato troppo molle. Può fare molto di più, soprattutto in fase realizzativa.

Floris 7: bravo, non si scompone e spesso sforna ottime giocate grazie a dei piedi delicati che gli permettono di fare ciò che vuole con la palla. Il suo unico problema è che il fisico non lo assiste e gli avversari di oggi sono tremendamente agili e veloci.

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COLO COLO – AVICOLA PASSERINI

È Avicola Passerini a strappare il pass per le semifinale del San Benedetto Cup grazie alla vittoria per 6-3 ai danni di Colo Colo. Un match a tratti equilibrato, con occasioni da ambo le parti. Più cinici e determinati i ragazzi di Passerini che portano a casa la vittoria approfittando di alcune disattenzioni difensive degli avversari. Dall’altra parte, in casa Colo Colo, regna l’amarezza per aver perso la partita nelle fasi iniziali della ripresa quando nel giro di sette minuti Avicola Passerini ha preso il largo, mettendo una seria ipoteca alla vittoria finale. L’incontro è stato diretto dal signor Pillai.

Le fasi salienti della gara

Pronti via, Avicola Passerini subito in vantaggio: accelerazione improvvisa di Ambu sulla destra, due uomini lasciati sul posto e diagonale potente, sotto il sette. Satta rimane sorpreso. 0-1. Lo stesso Ambu sfiora il raddoppio poco più tardi con un altro diagonale millimetrico, stavolta Satta dice di no al numero 6 di Avicola Passerini. Al 7′ Frau ci prova dalla distanza, conclusione precisa ma Satta con i piedi neutralizza. È dominio Avicola Passerini nei primi minuti di gioco. Colo Colo esce alla distanza e la prima vera occasione da gol arriva al 13′  con un tiro di Troll da posizione ravvicinata, palla sul fondo. Il gol però non tarda ad arrivare e al quarto d’ora di gioco Bazzato recupera palla sulla propria trequarti nella corsia destra, avanza indisturbato e fredda Passerini con un diagonale millimetrico. 1-1. La gioia del gol dura pochi minuti: è Perra a riportare in vantaggio Avicola Passerini con un tiro dal limite dell’area, sfruttando un’ottima sponda di tacco da parte di Sitzia. 1-2. Si gioca su buoni ritmi. Nel finale del primo tempo prima Sitzia spreca l’occasione per il terzo gol, poi Cocco sfiora il pareggio con una conclusione dalla distanza, palla di poco fuori.

Propri come nel primo tempo, Colo Colo fatica ad entrare subito in partita e anche nella ripresa subisce gol in avvio di tempo. Prima Frau fredda Carta con un diagonale perfetto dall’out mancino, palla sotto l’incontro. Ma la conclusione non è sembra irresistibile. Pochi minuti più tardi arriva anche l’1-4 e lo realizza Pregio con un diagonale dalla corsia opposta, stavolta il tiro è rasoterra, Carta non ci arriva. Inizio shock per Rossi e compagni, incapaci anche di reagire. Al 34′ crollano definitivamente: Frau realizza altri due gol. Il numero 10 di Avicola Passerini prima fredda Carta con una sassata dai 10 metri e un minuto più tardi realizza l’1-6 finalizzando una bella verticalizzazione di Pregio. Al quarto d’ora del secondo tempo lo stesso Frau colpisce anche una traversa con un tiro a giro dalla fascia sinistra. Colo Colo – così come nel primo tempo – lentamente rientra in partita, come la più classica delle macchine diesel. Peccato la partita sia ormai compromessa. Al 41′ magia di Rossi in verticale per l’inserimento in area di Bazzato, quest’ultimo però si fa ipnotizzare da Passerini. Un minuto più tardi Colo Colo accorcia le distanze: Troll recupera palla a centrocampo e serve la sfera a Cocco, il numero 30 avanza due metri e scarica un siluro sotto l’incrocio dei pali! 2-6. Forcing di Colo Colo che spera di riaprire il match. Quattro gol però sono difficili da recuperare. Rossi e compagni si giocano anche la carta del quinto uomo, sostituendo Carta con Rossi nelle fasi di possesso palla. La mossa funziona solo in parte, visto che nel finale arriva la rete del definitivo 3-6 di Bazzato con una sassata dal limite dell’area. Avicola Passerini passa il turno e si qualifica per le semifinali del torneo.

Le pagelle – Colo Colo

Bazzato 7 – Un primo tempo di grande livello. Uomo ovunque. Un muro in fase difensiva, aggressivo in fase di recupero palla e anche freddo in fase offensiva. Nella ripresa cala, insieme a tutta la squadra, ma trova comunque la gioia della doppietta personale.

Cocco 7 – Prova a dare ordine e geometrie alla squadra. Esperienza e intelligenza tattica al servizio della squadra. Spesso però è costretto alla giocata complicata a causa dello scarso, o errato, movimento da parte dei compagni.

Carta & Satta 6 – Qualche parata per entrambi. Ma i due portieri hanno sulla coscienza almeno un gol a testa. Quello che apre le danze ad inizio partite e quello in avvio di secondo tempo. Errori che in partite come queste si pagano a caro prezzo.

Le pagelle – Avicola Passerini

Ambu 7.5 – Partita dopo partita, si sta trasformando in un ottimo centrale. Certo, è strano non vederlo involarsi lungo la fascia destra (o sinistra che sia), ma anche nel suo “nuovo” ruolo riesce a rendersi protagonista. La partita si sblocca da una sua accelerazione improvvisa. Poi tante chiusure difensive. Giocatore completo. Forse, in alcune circostanze, un po’ troppo polemico e nervoso.

Frau 8 – Nelle partite che contano, lui non sbaglia. Tripletta pesante. Tre gol decisivi per la qualificazione alle semifinali del torneo.

Pregio 7 – Gioca d’esperienza e astuzia. Subisce falli, fa rifiatare la squadra e dà equilibrio alla squadra, dosando energie e scorribande offensive.

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