SMELL BRASIL – BLANCOS

Vittoria di misura di Smell Brasil che soffre ma mostra la sua superiorità nei singoli a fronte di un avversario combattivo e mai domo. I Blancos soprattutto con Meloni sono stati spesso pericolosi e non si sono mai dati mai per vinti, risentendo però della mancanza di gioco e della sufficiente cattiveria in zona gol. I bianchi si comportano meglio nel primo tempo, pur essendo la partita equilibrata, nel secondo vanno a vuoto per almeno un quarto d’ora e si risvegliano solo quando sono sotto di due reti, ma gli assalti finali non producono nulla.

 

Il primo tempo

Blancos subito aggressivi con Meloni che ci prova su punizione e sulla respinta ma la difesa salva. La partita non è spettacolare ma si sblocca al 3° grazie a Sunda che dalla distanza esplode un tiro che deviato mette fuori causa Sarigu, 1-0! Ci prova anche Meloni in un paio di occasioni ma i suoi tiri per poco non trovano lo specchio. Al 5° arriva però la fiammata che pareggia i conti, Montalbano conclude da fuori area di potenza e mette la palla sotto l’incrocio, 1-1! I Blancos però pur non avendo un gioco fluido riescono a produrre molte occasioni, e Sarigu deve compiere due mezzi miracoli in un minuto su Meloni tutto solo! Dall’altra Siddi lanciato da Piras si trova tutto solo ma calcia clamorosamente alto! Dall’altra Meloni è scatenato e punge in continuazione ma trova sempre Sarigu sulla sua strada! A passare in vantaggio però è Smell all’11° con Ambu che mette in gol su respinta corta di Casti, 2-1! Al 13° Meloni fa tutto da solo, penetra centralmente saltando un paio di avversari e batte Sarigu sotto la traversa, gran gol e 2-2! Il n. 8 però continua ad attaccare e poco dopo ha un’occasione incredibile, lanciato da Casti è tutto solo davanti alla porta ma il suo piazzato scheggia solamente il palo! La partita è abbastanza equilibrata, non c’è un gran gioco ed i Blancos ci provano soprattutto in contropiede con le fiammate dell’onnipresente Meloni. I bianchi in questo primo tempo sono comunque più pericolosi e anche Sunda e Puddu ci provano ma Sarigu è sempre bravo a respingere. Al 23° i Blancos passano con Argiolas che dalla sinistra punta la porta e piazza nell’angolo lontano, 3-2! All’ultimo minuto però riesce a pareggiare Smell con Ambu che su una bella imbucata di Montalbano batte con un diagonale preciso Casti, 3-3 e fine primo tempo!

 

Il secondo tempo

Partita molto disordinata, come nel primo tempo sono più pericolosi i Blancos, ma lentamente viene fuori la superiorità di Smell. Casti compie al 6° un gran intervento su Piras che però sul seguente corner calcia di prima sotto l’incrocio, 4-3 per Smell! Neanche un minuto dopo sempre Piras conclude forte, basso e angolato e segna il 5-3, doccia fredda per i Blancos! I rossi crescono notevolmente e creano più gioco e occasioni, ma la perla è ancora di Piras al minuto 14, il n. 31 insiste con la palla al piede e salta un paio di avversari con estrema eleganza, fa fuori anche il portiere e mette in gol un gioiello per il 6-3! I Blancos però non stanno a guardare, passano pochi secondi e Meloni accorcia calciando angolato davanti alla porta, 6-4! Smell però non si fa più mettere sotto come nel primo tempo e insiste, Ambu fa partire una sassata terrificante che centra in pieno il palo! I rossi sono più pericolosi ma la partita rimane disordinata e poco spettacolare. Le squadre si allungano ed entrambe le formazioni tentano le conclusioni, anche se con troppa fretta. Sfiorano il palo prima Meloni, poi Murgia, ma al 19° Muscas segna un gran gol con un tiro da fuori di punta che finisce sotto l’incrocio dopo un buon fraseggio con i compagni, 6-5! La partita si riapre ma al 21° Murgia dall’out di sinistra calcia col mancino un diagonale potente per il 7-5! I Blancos non mollano e cercano di arrivare in qualche modo al pari, al 23° riescono a segnare con Argiolas che devia un tiro di Muscas, 7-6! In chiusura c’è l’assalto dei Blancos che ci provano prima con Muscas il cui tiro deviato si spegne sul fondo, poi con Sunda e sempre Muscas con una conclusione che Sarigu salva quasi sulla linea in due tempi! Ma Smell resiste e si porta a casa la vittoria, finisce 7-6!

 

Le pagelle – Smell Brasil

Piras 7,5: gioca un primo tempo quasi anonimo, quando ha la palla spesso si intestardisce perché sembra voglia cercare il numero a tutti i costi e spesso perde anche la palla. Nel secondo tempo cambia faccia e quando il colpo gli viene bene vale il prezzo del biglietto, il suo l’ultimo gol lascia tutti a bocca aperta per tecnica e tenacia. Più gli altri due gol che sono ordinaria amministrazione. Fantapiras.

Sarigu 7,5: nel primo tempo è costretto a fare gli straordinari, soprattutto su Meloni, nel secondo ha un po’ di tregua salvo gli assalti finali dei Balncos, quando è protagonista di un paio di salvataggi determinanti. Ma niente di preoccupante, è tutto sotto controllo.

Ambu 6,5: la sua prestazione è più o meno in linea con quella della sua squadra, non gioca né male né bene perché tutti si impegnano ma non c’è gioco. È però bravo a sfruttare le poche palle gol che gli capitano, è freddo e risoluto, senza fronzoli e con il piede caldo. Promosso

 

Le pagelle – Blancos

Muscas 7: gioca una buona gara, soprattutto nella fase finale quando mette in campo l’orgoglio e prova furiosamente a segnare riaprendo la partita sia da solo che con la complicità di Argiolas. Sfortunato all’ultimo minuto ma Sarigu non si batte così facilmente!

Argiolas 6,5: partita più che sufficiente, fa il solito lavoro a tutto campo e garantisce i soliti gol che però oggi non bastano. Anche lui come i compagni va in tilt per metà del secondo tempo per poi risvegliarsi sul finale quando però è troppo tardi.

Meloni 7,5: devastante nel primo tempo, sembra posseduto dal demonio e corre come un matto ovunque, pressa e fa impazzire i difensori avversari, con una buona doppietta e tanti rimpianti per i gol falliti. Avrebbe infatti potuto chiudere la pratica nel primo tempo ma è stato vittima della fretta e di Sarigu. Nel secondo ha un paio di occasioni ma si spegne progressivamente, consentendo a Smell di concentrarsi sulla fase offensiva e vincere.

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VANITY CAFE’ & MUSH – GO GO BAR

Per l’ultima gara, quella delle ore 22, abbiamo assistito a Vanity Cafè-Go Go Bar, match valevole per la terza giornata del Campettos League, torneo composto da un girone unico a nove squadre. E’ finita in parità, con il punteggio di 10-10, una gara a dir poco vibrante, intensa, ben giocata da ambo le parti, che ha appassionato la decina di spettatori presenti sulla tribuna del San Benedetto Stadium. Due belle compagini, rapide, veloci, che si sono affrontate a viso aperto, regalandoci cinquanta minuti di bel futsal. Ad uscire dal campo con maggior rammarico sono gli uomini di Alessio Rossi che si sono fatti raggiungere proprio al fotofinish dalla rete di Bilea, che ha francobollato il punteggio sulla definitiva parità. Non sono mancati gli attimi di tensione, soprattutto tra le fila dei Go Go Bar, con Ambu ed Angioni particolarmente polemici nei confronti del direttore di gara, che ha loro sventolato il cartellino giallo per proteste. La gara ha avuto inizio alle ore 22.10, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo neanche cinque minuti di gioco Vanity Cafè si porta subito in vantaggio: sugli sviluppi di un corner Cara fa centro, 1-0. Poco dopo assist geniale di Contu per l’inserimento di Asunis che si sistema la sfera sul destro e la spedisce alle spalle di Cogoni, 2-0. Sul fronte opposto Angioni dalla sua mattonella gonfia la rete con una sassata che va ad infilarsi sotto la traversa, 2-1. Non c’e’ un attimo di respiro, le occasioni si sprecano da ambo le parti, Asunis è scatenato e col mancino scarica una gran sventola che lascia immobile Cogoni, 3-1. Poco dopo è ancora lui a fare male, palla sotto l’incrocio, tutto molto bello, vale il 4-1. Gli uomini di Rossi sono bravi ad accattare ma meno a difendere, Angioni va via con troppa facilità a Zara ed infila con un diagonale preciso, 4-2. Col passare dei minuti inizia a salire in cattedra Contu, va via in dribbling ad Ambu lasciandolo secco sul posto, ed infila con un piazzato chirurgico, 5-2. La gara è un autentico flipper, succede di tutto, Frau raccoglie l’assist di Ambu, ed infila sul palo di Todde, 5-3. Ma Zara sotto misura non perdona, riportando cosi’ sopra di tre lunghezze Vanity, 6-3. Manca poco al termine del primo tempo e Go Go Bar con grande orgoglio riesce a trovare ben due reti, con Angioni e Frau, che permettono cosi’ agli uomini in maglia rossa di andare a riposo con solo una lunghezza di distanza. La ripresa è sin da subito frenetica, come la prima parte di gara, si resta sui binari di grande agonismo. Asunis inventa per Contu che impatta di prima e spedisce la sfera alle spalle di Cogoni, 7-5. Poco dopo è ancora Cara a fare male, con una correzione sotto misura, 8-5. Sul fronte opposto Cogoni riesce a sbloccarsi, indirizzando la sfera all’angolino basso, 8-6. Ma Asunis ogni volta che prova a fare male miete vittime: puntata sinistra e palla in rete, 9-6. Ma Angioni e Frau nello spazio di cinque minuti riportano il punteggio sul meno uno, 9-8. Asunis non ci sta, dialoga con Zara, ed infila in rete, 10-8. Sembra fatta per Vanity Cafè, ma Go Go Bar non molla di un centimetro, e crede sempre di poter riacciuffare il punteggio, Frau corregge in rete l’invito di Angioni, 10-9. Zara ha sul destro il match point ma sciupa tutto colpendo il palo a porta praticamente vuota, incredibile. Come spesso accade nel calcio, gol sbagliato gol subito, Bilea col mancino trova l’angolino basso alla sinistra di Todde che non ci arriva. La gara termina cosi’ con il punteggio di 10-10, applausi al triplice fischio per entrambe le compagini.

le pagelle – GO GO BAR

COGONI 5.5: Si vede poco, nella ripresa riesce a realizza una rete, ma per il resto latita in tutte le zone del campo.

ANGIONI 8: Il solito Angioni, indiavolato contro tutto e contro tutti! Realizza cinque quattro reti e sforna due assist decisivi, nella ripresa appare troppo nervoso verso il direttore di gara.

BILEA 6.5: Giovanissimo, gioca una gara ordinata, senza eccedere in personalismi, sua la rete del definitivo 10-10, se son rose fioriranno, i presupposti ci sono tutti!

le pagelle – VANITY CAFE’

CONTU 8.5: Che giocatore e’? Classe cristallina, roba per palati fini! Uno spettacolo vederlo giocare, palla al piede tra i piu’ bravi visti nel circuito Quartu League, esce dal campo tra gli applausi, ha dato spettacolo!

BAZZATO 7.5: Gara di grande intensità, che cuore questo ragazzo! Ha limitato Angioni con grande esperienza, giocando di anticipo e picchiando duro se necessario, ma sempre con la sua solita correttezza, che bravo!

ASUNIS 7.5: Su questo campo si scatena, cinquina per lui, devastante, ogni volta che ha tirato il porta ha fatto male, insieme a Contu hanno dato spettacolo!

 

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SMELL BRASIL – COLO COLO&KARALIS WEB

La seconda gara del mercoledì targato Sa Tomata Cup ha visto opposti Smell Brasil a Colo Colo, match valevole per la settima giornata del girone unico ad otto squadre, la penultima di andata. A fare bottino pieno è lo Smell Brasil che si impone sui loro avversari con il punteggio finale di 8-5. Sono tre punti meritati per gli uomini in maglia rossa, che si sono dimostrati piu’ squadra rispetto ai Colo Colo, che dal canto loro si sono presentati all’appuntamento con svariate assenze, tra le quali il loro uomo migliore Enrico Cocco. Per loro c’e’ stata dunque solo una possibilità di rotazione e contro un avversario solido e quadrato come lo Smell Brasil era difficile pensare ad un risultato diverso rispetto a quello che è maturato dopo i cinquanta minuti di gioco. Questi tre punti permettono agli uomini di Alessio Rossi di portarsi a quota dieci in classifica, mentre Colo Colo resta fermo a quota quindici, al terzo posto. Entrambe le compagini sono dunque al giro di boa in piena corsa per l’accesso alle fasi finali, la gara di oggi è stata diretta dal Sign. Antagonista che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.10, non ci resta che passare alla cronaca.

Le fasi salienti del match

Le prime battute di gioco sono tutte targate Smell Brasil che con un Ambu scatenato si portano nel giro di dieci minuti scarsi sul punteggio di 3-0. Quest’ultimo riesce infatti a realizzare una tripletta fulminando Loi con tre conclusioni precise rasoterra. Sul fronte opposto Piras fa da sponda per Zara che impatta di prima intenzione ed infila Contu con una soluzione precisa all’angolino basso, 3-1. Col passare dei minuti i granata riescono a prendere le misure agli avversari e con Baragone si portano sul punteggio di 3-2, da sottolineare l’assist di rabona di Piras, un autentica perla. Fanti ha sul destro la possibilità di riallungare sul punteggio ma a tu per tu con Loi sciupa tutto calciando male a lato. Poco prima del riposo è Piras a fare centro, il suo tiro libero si infila alle spalle di Contu. Si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio in perfetta parità, 3-3. Dopo un primo tempo cosi’ equilibrato ci si aspetta un secondo tempo tirato, un testa a testa, ma cosi’ non è, lo Smell Brasil mette la quinta e dilaga nel primo quarto d’ora della ripresa. Locci ci prova da fuori, Cubeddu è abile a deviare la sfera con un colpo di tacco da applausi, tutto molto bello, 4-3. Poco dopo è Fanti a fare male, destro secco palo-rete, imprendibile per Satta (subentrato a Loi nella ripresa), 5-3. Passano appena due minuti ed è ancora Fanti a mettersi in luce, questa volta come assist-man, l’invito per Ambu è un cioccolatino tutto da scartare, quest’ultimo sottomisura non perdona, 6-3. Baragone con grande orgoglio spara una conclusione secca col destro che va ad infilarsi sotto la traversa, è la rete del 6-4. Ma le ipotesi di una clamorosa rimonta sono subito spazzate via da Montalbano, che con una gran soluzione da fuori lascia immobile Satta, 7-4. Le ultime due reti del match portano la firma di Baragone, per la sua tripletta personale, e di Ibba che francobolla il punteggio sul definitivo 8-5.

LE PAGELLE – SMELL BRASIL

CONTU 8: A fine gara si contano almeno cinque interventi a dir poco provvidenziali, quello su Piras ha del miracoloso, uno dei migliori portieri del circuito Quartu League, con lui in porta segnare non è mai scontato, è in assoluto il migliore in campo, che bravo!

CUBEDDU 7: Disputa una gara generosa, coronata con una rete di pregevole fattura, un colpo di tacco da giocatore vero, applausi per lui!

MONTALBANO 6.5: Sta pian piano ritrovando la forma migliore, e crescendo di condizione, realizza un gran goal, una sassata dalla distanza a fil di palo.

LE PAGELLE – COLO COLO& KARALIS WEB

LOI 5: Nelle prime tre reti subite non appare molto reattivo, avrebbe potuto fare meglio.

PIRAS 6.5: Il mago di Oz infiamma la platea con l’assist di rabona: roba da pazzi! Cala un po’ nella ripresa, soffre la pioggia, e le magie con il cattivo tempo si attenuano.

TUNIS 5: Non ne combina una giusta, troppo pasticcione, sia in fase difensiva sia quando prova a mettersi in luce nella metà campo avversaria, non incide.

 

vs

IL CASALE – MAX TRASPORTI

La prima gara del mercoledì targato Sa Tomata Cup ha visto opposti Il Casale a Max Trasporti, match valevole per la settima giornata del girone unico ad otto squadre, l’ultima di andata. E’ sicuramente la gara più interessante della serata, ed a fare bottino pieno sono gli uomini di Giulio Melis che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 12-10. Abbiamo assistito a cinquanta minuti ad alta tensione, probabilmente la miglior gara del torneo, con un primo tempo dominato dagli uomini in maglia blu, che già ad inizio ripresa sembravano aver chiuso i conti, ma a dodici minuti dal termine il grande orgoglio degli uomini guidati da mister Portas è venuto fuori con prepotenza riuscendo a riequilibrare una gara che sembrava già persa. Ma la premiata ditta Torrente-Picciau, quasi allo scadere ha spezzato definitivamente la situazione di parità, consentendo al Casale di fare tre punti e di raggiungere in vetta proprio i loro avversari odierni a quota diciotto. Già dalla premessa si intuisce che c’e’ tanto da raccontare in questa gara diretta dal Sign. Antagonista, non in maniera perfetta, non sono mancate le lamentele da ambo le parti, e probabilmente il direttore di gara in talune circostanze ha avuto un eccesso di bontà graziando svariati giocatori da sanzioni che sembravano doverose. Il match è iniziato con quindici minuti di ritardo, sono le 20.15 quando si aprono le ostilità, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Sin dalle prime battute di gara i ritmi sono a dir poco intensi, vibranti, non c’e’ un attimo di respiro, soprattutto Il Casale imprime un pressing a dir poco asfissiante ai loro avversari. Sono pero’ proprio i ragazzi di mister Portas a portarsi in vantaggio con un calcio piazzato di Murru che trova una leggera deviazione che mette fuori causa Flumini, 1-0. Il vantaggio pero’ dura poco, sul fronte opposto, sempre su tiro da fermo, Picciau trova l’angolino giusto, alla destra di Sarigu, 1-1. Passano appena due minuti ed è ancora Picciau a fare male: vince un rimpallo ed infila di prepotenza alle spalle del portiere avversario, 2-1. Sull’onda dell’entusiasmo poco dopo Il Casale si porta sul 3-1: combinazione chirurgica Picciau-Angioni-Picciau con quest’ultimo che apre il piattone e spedisce la sfera in rete. E’ ancora dai piedi di Murru che nasce la seconda rete per Max Trasporti, il numero dieci inventa un assist per Bazzato che in spaccata sul secondo palo corregge in rete, 3-2. Ma Il Casale ha il diavolo in corpo, ed ogni volta che accellerano creano problemi ai loro avversari che non riescono a contenere le loro letali ripartenze, Angioni si inventa un goal di rabona che manda in ecstasy il pubblico presente, un autentico gioiello da Standing Ovation, 4-2. Si sblocca anche Torrente, abile a giocare di suola ed infilare col destro (che non è il suo piede) Sarigu, che non riesce ad arrivarci, 5-2. Gli uomini di Portas sembrano capirci ben poco in questa fase, Angioni fa ancora male, scippa la sfera a Sitzia e scarica un destro di rara violenza che va ad infilarsi sotto la traversa, 6-2. Murru dalla distanza riesce a fare ancora male, sfruttando il velo di Maxia che mette fuori causa Flumini, 6-3. Non c’e’ un attimo di tregua: Angioni lascia partire l’ennesima sventola dalla distanza, ed anche questa volta fa centro, vale il 7-3. Manca poco al termine del primo tempo ed assistiamo ad altre due reti, una per parte. Torrente è rapido a partire palla al piede, scarica per Angioni che da due passi fa ancora male. Sul lato opposto è Loddo a gonfiare la rete, con un tap-in sotto misura. Si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio di 8-4 in favore del Casale. La ripresa si apre subito con due fiammate per gli uomini in maglia blu, entrambe portano la firma di Picciau che porta il punteggio sul 10-4. La gara vive qualche minuto di pausa, entrambe le squadre non riescono ad incidere ed assistiamo ad azioni confuse, ed è comprensibile dopo i primi venticinque minuti giocati a velocità massima. Ma a tredici minuti dal termine Bazzato riesce a sorprendere Flumini, per la rete del 10-5. La gara sembra chiusa, dando un occhiata alle quote live il pareggio per Max Trasporti è bancato 15.00 volte la posta. Ma nel futsal si sa il punteggio non è mai al sicuro finchè non arriva il triplice fischio. Ed è con grande cuore e coraggio che i granata riescono a riaprire la gara in maniera a dir poco incredibile: Loddo sforna un assist per Ibba che incrocia alla perfezione con un bel rasoterra, 10-6. Poco dopo è ancora Bazzato a fare male: sfruttando la sponda di Ibba, 10-7. Il Casale è in fase totale di smarrimento, sugli sviluppi di un corner Ibba con un colpo di tacco geniale mette fuori causa Flumini, 10-8. Loddo è scatenato, vince un contrasto in mezzo al campo e scarica un destro violento che va ad infilarsi alle spalle di Flumini, 10-9. Il pari è nell’aria ed arriva nell’azione successiva: Ibba da posizione defilata con la punta beffa il portiere avversario che si fa sorprendere sul suo palo, 10-10. Max Trasporti riesce quindi a recuperare uno svantaggio di cinque reti nello spazio di dieci minuti, ma nei minuti finali un azione personale di Torrente spezza di nuovo l’equilibrio, regalando di fatto la vittoria al Casale, il numero undici in maglia blu è imprendibile, si fa tutto il campo palla al piede ed infila con un piazzato mancino, 11-10. Picciau in campo aperto chiuderà definitivamente i conti, francobollando il punteggio sul definitivo 12-10. La gara termina cosi’ con il successo per Il Casale che raggiunge cosi’ la vetta della classifica, i complimenti vanno ad entrambe le squadre, queste due compagini sono le favorite al successo finale, ed oggi l’hanno ampiamente dimostrato, regalandoci cinquanta minuti di gran bel futsal.

LE PAGELLE – IL CASALE

TORRENTE 8.5: Che giocatore, un autentico pilastro, un muro di cinta: non passa nessuno! Abile anche ad impostare il gioco col suo mancino geometrico, realizza due reti, ed è lui a risolvere il match con il goal dell’11-10, dopo una sgroppata solitaria palla al piede, interpreta al meglio il ruolo di centrale, una prestazione da applausi, che bravo!

PICCIAU 8.5: Non lo scopriamo di certo oggi, giocatore di grande valore: firma ben sei sigilli, scatenato dal primo all’ultimo minuto di gioco, voleva la vittoria a tutti i costi ed è andato a prendersela! Crea sempre superiorità numerica, non riescono a fermarlo, è stato un autentico incubo per i loro avversari che a fine gara non ne possono piu’! Una piccola nota stonata quando rischia il rosso per le parole rivolte al direttore di gara, che per sua fortuna non sente, è un giocatore di livello non deve scomporsi ed innervosirsi cosi’ facilmente. 

MELIS G. S.V.: Poco minutaggio per lui , impossibile dare una valutazione.

ANGIONI 8.5: Il serpente, la mangusta, arsenico&champagne, spruzza veleno dalle sue giocate, un primo tempo da raccontare ai nipoti, sassate di rara violenza tutte spedite dritte dritte sotto l’incrocio dei pali, ed il goal di rabona da mandare in ecstasy tutto il pubblico presente: che bellezza! Una spanna sopra tutti, incontenibile: Chapeau!

MELONI 7: “Proprio tu che sei una roccia”, che grinta! Non avrà i piedi sopraffini ma in quanto ad intensità ed a spirito di sacrificio non è secondo a nessuno, bravo a dare equilibrio al quintetto, che generosità!

LA PAGELLE – MAX TRASPORTI

MURRU 6.5: Gioca un buon primo tempo, realizza il goal che sblocca la gara e sforna un assist geniale per la rete di Bazzato, nella ripresa gioca meno, è nervoso e preferisce stare in panchina, rientra in campo per i minuti finali ma è sfortunato, si fa male al braccio dopo un contrasto di gioco ed è costretto a ricorrere alle cure mediche, abbandonando anzitempo il terreno di gioco, a lui i nostri migliori auguri di pronta guarigione.

LODDO 7: Primo tempo cosi’ e cosi’, realizza la rete del momentaneo 8-4 proprio allo scadere della prima frazione di gioco, nella ripresa è scatenato, insieme ad Ibba hanno creato il panico nella meta’ campo avversaria, riequilibrando un match che sembrava chiuso, che cuore!

IBBA 7: Idem per Loddo, primo tempo confuso, non riesce nelle sue solite sgroppate, ma nella ripresa è un altro giocatore, firma tre reti ed un assist, il goal col tacco è da palati fini, che bellezza!

ROSSI S.V.: Poco minutaggio per lui, impossibile dare una valutazione, gioca a malapena cinque minuti sul finale di primo tempo.

SARIGU 8: Nella ripresa riceve i complimenti anche di Picciau, per un intervento incredibile di puro istinto, si contano almeno sei/sette parate da applausi, se c’e’ stata partita ed il Casale non si è mai portato sopra piu’ di cinque lunghezze è tutto merito suo, uno dei migliori in campo ed in assoluto il piu’ bravo tra le fila dei granata, che signor portiere!

vs

FC SCARSENAL – BIG 5

Tutto facile per Fc Scarsenal contro Big 5 nella terza giornata del Campettos League. Il match finisce con il risultato di 12-5, ma di fatto la partita si è chiusa dopo appena 25′ con il netto 5-0 a favore di Falaguerra e compagni. Un incontro a senso unico, a tratti teso e con alcuni interventi ai limiti del regolamento. Con questa vittoria Fc Scarsenal sale a quota sei punti in classifica, rimanendo a contatto con le zone alte della classifica. Big 5 invece rimane fermo a zero punti.

Le fasi salienti dell’incontro

È dominio Fc Scarsenal fin dalle prime battute di gioco. Al 2′ si sblocca il risultato. È Canu a portare in vantaggio Fc Scarsenal con un tiro ravvicinato dopo un ottimo scambio con Strazzera. 1-0. Qualche minuto più tardi arrivano le occasioni per Canu e Floris, ma il portiere di Big 5 si salva in qualche modo. Per trovare la seconda rete dell’incontro bisogna avanzare fino al 10′, quando Canu fredda l’estremo difensore avversario con una conclusione precisa dal limite dell’area su assist di Simbula. Due minuti più tardi arriva anche il 3-0: lo realizza Falaguerra con un diagonale millimetrico. Al quarto d’ora Fc Scarsenal cala il poker: Falaguerra recupera il pallone nella trequarti avversaria, avanza qualche metro e deposita la palla in rete con un preciso diagonale dall’out mancino. Passano appena tre minuti e arriva anche il 5-0: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Strazzera il più rapido di tutti a calciare verso la porta una palla vagante in area di rigore. Partita a senso unico. Big 5 si affaccia dalle parti di Piroddi solamente nel finale del primo tempo. Al 20′ Salis conclude dalla lunga distanza, una conclusione non irresistibile che il portiere avversario devia – anche un po’ fortunosamente – sul palo. Un minuto più tardi Big 5 si conquista il bonus del tiro libero: dal dischetto si presenta Salis che spara alle stelle. Al 24′ altro bonus per Big 5, secondo tiro libero per loro. Stavolta è R.Benossa a cercare gloria personale, ma la sua conclusione è centrale e viene neutralizzata da Piroddi.

Nella ripresa non cambia l’inerzia del match. È sempre Fc Scarsenal a fare la partita e dopo appena un minuto di gioco arriva la rete del 6-0. Lo realizza Falaguerra con un diagonale preciso e imparabile. Big 5 però stavolta reagisce immediatamente, accorciando le distanze con Pibi (appena entrato in campo): conclusione angolata da fuori area, niente da fare per Piroddi. 6-1. È solo un fuoco di paglia. Alla mezz’ora infatti Fc Scarsenal trova la rete del 7-1: lancio lungo dalle retrovie per lo scatto di Falaguerra che davanti al portiere non sbaglia. Due minuti più tardi Canu viene fermato dalla traversa. Ma il gol è nell’aria e al 35′ Fc Scarsenal firma la rete dell’8-1 in contropiede: ripartenza guidata da Falaguerra che serve Strazzera, quest’ultimo da distanza ravvicinata non sbaglia. Fc Scarsenal si rilassa e nel giro di pochi minuti subisce due gol. Salis tra il 37′ e il 39′ realizza una doppietta, prima con una conclusione dalla lunga distanze poi con un tiro ravvicinato dopo aver recuperato palla nella trequarti avversaria. 8-3. La partita però non è in discussione. Al quarto d’ora della ripresa infatti Simbula spegne le – poche – speranze di rimonta degli avversari, realizzando la rete del 9-3. Un minuto più tardi Big 5 accorcia le distanze con Matta, bravo a ribadire in rete una respinta corta di Piroddi su tiro di Salis. 9-4. Ma la netta superiorità tecnica di Fc Scarsenal è evidente e nel giro di pochi minuti porta il risultato sull’11-4. Prima Canu sfrutta una bellissima verticalizzazione di Floris e fredda il portiere avversario con un bel diagonale, poi Simbula non lascia scampo all’estremo difensore di Big 5 con una sassata dalla distanza. Nei minuti finali del match arrivano le reti di Salis (tripletta per lui) e di Strazzera (su calcio di punizione dal limite), che fissano il punteggio sul definitivo 12-5.

Le pagelle – Fc Scarsenal

Falaguerra 8 – Un poker e un assist. Gli basta giocare senza forzare più di tanto per portare a casa questi numeri. Troppo netta la differenza di organizzazione e di qualità tra le due squadre.

Canu 7.5 – Idem come sopra. Sfrutta tutte (o quasi) le occasioni avute e create. Colpisce anche una traversa con una bella conclusione dalla distanza.

Floris 7 – È fin troppo facile per lui controllare difendere il proprio portiere dagli attacchi, disordinati, degli avversari. Stupenda la verticalizzazione che porta al gol del 10-4 realizzato da Canu.

Le pagelle – Big 5

A.Benossa 5 – Un pesce fuor d’acqua. Corre tanto, ma davvero tanto, ma senza una logica. Va a destra, a sinistra, difende e attacca, ma manca l’organizzazione. Viene attirato troppo spesso dalla palla.

R.Benossa 5.5 – Nervoso e inconcludente. È – probabilmente – l’uomo che può dare qualità alla squadra, ma si perde in azioni personali poco produttive e lamentele con il direttore di gara che portano vie energie fisiche e mentali.

Salis 7.5 – Nervosismo a parte, è il giocatore più concreto della sua squadra. Realizza una tripletta, rendendo meno passivo il risultato. Ma gol a parte, dà qualità con alcuni spunti interessanti.

vs

SMELL BRASIL – LODDO INFISSI

Nella terza giornata del Campettos League, Loddo Infissi supera l’ostacolo Smell Brasil, portando a casa un ottimo 7-2 finale. Una vittoria meritata da parte di Mura e compagni, dominatori per gran parte del match. Solo un immenso Sarigu (non è di certo una novità), evita un passivo peggiore per Montalbano & co. Tre punti importanti per Loddo Infissi che si porta a 4 punti in classifica, superando proprio Smell Brasil, fermo a soli 3 punti.

Le fasi salienti dell’incontro

La prima occasione del match porta la firma di Mura: il folletto di Loddo Infissi viene servito in profondità da Cadoni, ma la sua conclusione dal limite dell’area di rigore termina di poco fuori. Il gol non tarda ad arrivare. Al 6′ Loddo Infissi sblocca il risultato: tutto parte da un’altra verticalizzazione di Cadoni che trova libero A.Loddo che da pochi passi supera Sarigu con un tap-in facile facile. 0-1. La reazione di Smell Brasil è veemente. Ci prova prima Ambu, ma la mira non è precisa. Poco più tardi è il turno di Tunis e di Puddu, ma entrambi trovano la strada sbarrata da Ligia. Al 13′ Smell Brasil sfiora il pareggio: il diagonale di Ambu, da buona posizione, si stampa sulla traversa. Al quarto d’ora di gioco salgono in cattedra i due portieri. Prima Sarigu intercetta miracolosamente un tiro-cross di Cadoni destinato al compagno appostato sul secondo palo, poco dopo risponde Ligia con una bella uscita su Puddu, pronto a concludere a rete da ottima posizione. Infine è Sarigu a conquistarsi gli applausi del pubblico neutralizzando due conclusioni ravvicinati di Piludu e Cadoni. Al 19′ Loddo Infissi trova il raddoppio: è Murru a lasciare di sasso Sarigu con una fucilata di prima intenzione dalla distanza, palla centrale, appena sotto la traversa. Il portiere di Smell Brasil vede partire la palla all’ultimo momento e non può far nulla per evitare la rete. 0-2. Al 20′ la reazione di Smell Brasil si ferma ad una conclusione di Gastaldi, neutralizzata da Ligia. Al 22′ arriva il tris per Mura e compagni. A realizzare la rete dello 0-3 è Podda: il numero 3 dei verdi fredda Sarigu con una sassata dalla lunga distanza, palla sotto il sette. Nel finale del primo tempo Murru sfiora il poker, ma la sua conclusione da distanza ravvicinata viene fermata dal palo. Al 25′ Smell Brasil potrebbe accorciare le distanze: errore di Ligia che su rinvio dal fondo regala la palla a Gastaldi, il numero 0 dei rossi avanza e conclude a rete a botta sicura, palla in angolo. Con questa azione termina la prima frazione di gioco.

Nella ripresa Smell Brasil si affaccia subito dalle parti di Ligia con Montalbano: il suo diagonale da buona posizione però viene intercettato dal portiere avversario. Risponde immediatamente Loddo Infissi. Al 29′ Mura conclude di poco fuori da ottima posizione dopo un’azione confusa in area di rigore avversaria, ma un minuto più tardi il numero 10 dei verdi trova la via della rete. Fin troppo facile per lui realizzare in tap-in, da pochi passi, su verticalizzazione profonda di Piludu. 0-4. Partita chiusa. Al 31′ Sarigu si rende protagonista di un parata stupenda, neutralizzando – con la mano di richiamo – una bella conclusione dalla distanza di Mura. Questo salvataggio sembra risvegliare Smell Brasil che nel giro di quattro minuti riapre – in parte – il match. Al 33′ Gastaldi accorcia le distanze ribadendo in rete una sua precedente conclusione respinta da Ligia. 1-4. Al 37′ è Ambu a realizzare la rete del 2-4, in contropiede, anticipando nettamente Ligia in uscita disperata. In mezzo ai due gol di Smell Brasil, da segnalare un salvataggio di Mura sulla linea di porta (su tiro di Puddu, a portiere battuto) e un clamoroso tap-in sprecato da Piludu. A poco più di dieci minuti dalla fine, Loddo Infissi ha solo due gol di vantaggio ma ben presto chiuderà definitivamente la pratica. Al quarto d’ora di gioco infatti Mura realizza due gol in rapida successione, entrambi in tap-in, entrambi su assist di Piludu. 2-6. Sarigu evita un passivo peggiore, neutralizzando diverse ripartenze degli avversari. Al 48′ Ambu, dall’altra parte, non inquadra la porta in diagonale dopo un’azione di forza contro la difesa avversaria. Nel finale, a pochi istanti dal triplice fischio del direttore di gara, arriva la rete del definitivo 2-7: la realizza, meritatamente, Piludu, da posizione ravvicinata su assist dalla destra di Cadoni.

Le pagelle – Smell Brasil

Sarigu 8 – È, come al solito, monumentale. Evita un passivo peggiore con le sue parate. Sempre concentrato. Non si scoraggia mai, anche quando subisce due gol ravvicinati nella ripresa per colpa di una difesa un po’ troppo allegra.

Murgia 7 – È il cervello della squadra. Guida Smell Brasil dalle retrovie con buone geometrie e ottime verticalizzazioni non sempre sfruttate dai compagni.

Puddu 6.5 – Per le sue potenzialità, fisiche e tecniche, potrebbe fare molto di più. Non tira mai indietro la gamba, e questo è un bene, ma risulta essere un po’ troppo molle sotto porta.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 8 – Il folletto di Loddo Infissi è sempre nel vivo dell’azione. Instancabile. Moto perpetuo. È sempre in movimento alla ricerca dello spazio giusto. Imposta, difende e segna. L’uomo in più di questa squadra.

Piludu 7.5 – Oggi in versione uomo-assist. Ben tre a referto, oltre al gol realizzato nel finale. Buona prestazione la sua, sempre presente nei momenti chiave dell’incontro.

Podda 7.5 – Dal cilindro tira fuori un’altra perla. Altra sassata dalla distanza sotto l’incrocio dei pali. Ormai possiamo definirlo pure “gol alla Podda”. Per il resto, solito ottimo lavoro in fase difensiva dove sfrutta esperienza e fisico per neutralizzare gli attacchi avversari.

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BAMBA SOCCER – VANITY CAFE’ & MUSH

La partita che apre la terza giornata del Campettos League vede di fronte Vanity cafè & Mush, con solo un punto in classifica, e Bamba Soccer, a punteggio pieno. Vanity si presenta con assenze importanti (Zara e Cocco su tutti); Bamba Soccer senza Picci e Zedda.

Vanity sembra più viva ad inizio partita. La prima conclusione in porta e nei piedi di Serpi, ma il suo tiro si spegne di poco fuori. Poco più tardi è Contu a partire palla a piede, semina due giocatori ma al terzo viene bloccato e il pericolo svanisce. Il vantaggio dei Blues è nell’aria ed è proprio Contu a portare avanti la compagine di Rossi con una grande azione personale. La reazione di Bamba Soccer non tarda ad arrivare. È Mascia che prova a sorprendere Todde con un tiro a botta sicura, ma il portiere avversario si supera e neutralizza l’azione. Bamba Soccer subisce molti falli. Da questi nascono diversi pericoli su calcio di punizione. Mallus ne batte due dal limite dell’area di rigore, ma in entrambe le circostanze Todde si fa trovare pronto. Sempre Todde – poco più tardi – respinge un gran tiro di Mascia. Quest’ultimo è pericoloso anche qualche minuto dopo quando si presenta al tiro da fermo dal lato destro: la sua conclusione viene deviata alla barriera e la palla finisce sul palo esterno. Vanity torna a farsi pericoloso con il solito Contu, ma la sua conclusione è alta. Vanity pericoloso anche con Mascia, ma la sua conclusione da posizione ravvicinata termina fuori. La partita è molto tattica e fallosa. Da una palla recuperata da Mascia, arriva il pari di Bamba Soccer. Poco più tardi Bamba Soccer completa la rimonta con il tiro libero realizzato da Mallus. Ingenuo Mascia in questa situazione. È lui a commettere il sesto fallo, concedendo il tiro libero agli avversari.

La ripresa inizia come la fine del primo tempo: Bamba Soccer padrone del campo, grazie anche alla confusione tattica di Vanity Café. Todde è costretto agli straordinari in apertura di secondo tempo su Mallus, ma il portiere di Vanity non può far nulla sulla punizione calciata da Mallus, complice anche la barriera. 3-1 per Bamba Soccer. La reazione di Vanity c’è. È Contu a dimezzare le distanze recuperando un’ottima palla e servendo Cipriano, quest’ultimo chiude il triangolo con Contu che deposita la palla da posizione ravvicinata. Questo gol però non genera entusiasmo nella truppa di Rossi e arriva l’ormai consueto black-out. In appena cinque minuti Vanity Café va in confusione, permettendo a Bamba Soccer di portarsi agevolmente sul 5-2. Le reti portano la firma di Mallus (che fredda Todde di punta dopo aver rubato palla agli avversari) e Loi (da due passi non sbaglia su assist di Mallus). Anche Ledda cerca fortuna, ma perde palla ed è costretto a spendere un cartellino giallo per fermare Bazzato lanciato a rete. Vanity Café prova, lentamente a rientrare in partita ed accorcia le distanze con Cipriano, servito ottimamente da Bazzato. Ma Bamba Soccer ristabilisce subito i tre gol di vantaggio con la rete di Loi, bravo a recuperare una respinta corta della difesa della squadra in maglia blu. La partita sembra chiusa, ma nei quattro minuti finali succede l’impensabile. Vanity Café alza il ritmo e acciuffa un pari insperato. Accorcia le distanze Bazzato che sfrutta un recupero di Contu e un assist di Mascia. 6-4. Vanity Café inizia a crederci. Ci provano Contu e Cara senza fortuna. Nel frattempo i blu si conquistano il bonus del tiro libero: Cara dal dischetto non sbaglia. 6-5. Nei secondi finali, a pochi istanti dal triplice fischio dell’arbitro, arriva il pareggio: Contu recupera l’ennesimo pallone della sua gara e serve Cara sulla destra, palla a centro area per l’inserimento di Bazzato che non sbaglia. 6-6!

Le pagelle – Vanity café & Mush

TODDE 7 – Quando Darietto è in partita, è difficile superarlo. Nel momento di difficoltà di Vanity si supera più volte, tenendo a galla la sua squadra.

CONTU 8 – Quanto corre questo ragazzo! Semina il panico nella pelle di Bamba, li strema con le sue serpentine. Prende falli, segna 2 gol e serve 2 assist. Ma la cosa più importante: quanti palloni recupera? Mostruoso. Vanity Café potrebbe dire la sua in questo torneo se il ragazzo migliorasse la freddezza negli assist per i compagni di squadra sotto porta.

LE PAGELLE – Bamba Soccer

LEDDA 6.5 – Da un portiere come lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Come in occasione del tiro libero (sfiora la sfera, calciata con potenza, ma non angolata) e in occasione delle uscite palla al piede.

MASCIA 6.5 – Viene da un infortunio importante. Gli manca la condizione e si vede, ma lotta su tutti i palloni, cala alla distanza.

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LA TANA DELLE TIGRI – REVISIONI NON STOP

Gara fondamentale per Tana delle Tigri, ancora ferma a quota zero punti in classifica. Non è meno importante il match per Revisioni Non Stop: i tre punti permetterebbero ai bianchi di allontanarsi dalle zone basse della classifica. La Tana delle Tigri si presenta senza Frau e Portas, mentre Revisioni si ritrova con cinque uomini contati.

Revisioni Non Stop parte subito con il piede pigiato sull’acceleratore, con un Dessalvi in gran forma e Vargiu in stile Pippo Inzaghi. La prima conclusione della gara porta la firma di Dessalvi: Carta si oppone senza grossi problemi, ma nel proseguo dell’azione Dessalvi conclude a rete, il suo tiro si trasforma in un assist involontario per Vargiu che, tutto solo sul secondo palo, appoggia la palla in rete. La reazione dei giallorossi è nei piedi di Vinci, ma il suo tiro è fiacco e non impensierisce l’estremo difensore avversario. Continua a spingere Revisioni Non Stop: conclusione improvvisa di Vargiu, Carta – pur sorpreso – riesce a neutralizzare la palla indirizzata al sette, la respinta però si rivela corta e sul pallone si fionda ancora Vargiu e per Carta stavolta non c’è niente da fare. Il raddoppio di Revisioni Non Stop sembra risvegliare la Tana delle Tigri: è ancora Vinci a rendersi pericoloso, ma Chiatante è bravo a deviare in angolo. Sull’azione da corner Tana delle Tigri accorcia le distanze: angolo battuto da Vinci che trova Puddu posizionato fuori area senza alcuna marcatura, la conclusione di prima intenzione di Puddu sorprende l’estremo difensore dei bianchi. La Tana delle Tigri accorcia le distanze. 2-1. Immediata la reazione di Revisioni Non Stop: Dessalvi impegna ben due volte Carta, ma quest’ultimo può far ben poco sul terzo tentativo dei bianchi, stavolta firmata da Vargiu. 3-1. La Tana delle Tigri non ci sta e spinta da Pau accorcia nuovamente le distanze: Pau prima ci prova dalla distanza trovando il palo (pallone deviato da Chiatante), poi fredda il portiere avversario con una conclusione improvvisa da centrocampo. 3-2. Nel giro di pochi minuti però Revisioni Non Stop allunga le distanze: Dessalvi, per ben due volte, fredda Carta. Nel mezzo una conclusione di Arcudi terminata di poco fuori. 5-2. Revisioni Non Stop non intende fermarsi e realizza anche la sesta rete: Vargiu recupera una palla vagante al limite dell’area e fredda Carta con una conclusione di punta. 6-2. Carta non ci sta ed evita, per il momento, il tracollo, neutralizzando una conclusione di Cuneo. Poco prima il direttore di gara annulla proprio a Cuneo la settima rete per un fallo di mano dubbio. Nei minuti finali del primo tempo Puddu accorcia le distanze con un tiro dalla distanza, ma Vargiu – ancora dalla distanza – mette al sicuro Revisioni Non Stop. 7-3. A pochi secondi dalla fine del primo tempo Arcudi si divora un gol a due passi dalla porta, ma si fa perdonare subito dopo su assist di Puddu. 7-4.

Nella ripresa le tigri entrano in campo con gli artigli affilati. Il solito Puddu, in avvio, intercetta una palla corta e conclude di prima intenzione. Poco dopo Arcudi va vicino alla rete, ma la sua conclusione a botta sicura viene neutralizzata da Chiatante. Anche Carta prova a spingere la sua squadra verso la rimonta: recupera un gran pallone, sorprendendo gli avversari, scambia con Arcudi, ma l’azione termina con un nulla di fatto per un liscio dello stesso Carta. Quest’ultimo poco dopo si supera due volte su Dessalvi: nella seconda occasione è decisiva la sua deviazione con le punta delle dita, deviando la palla sulla traversa. Poi il black-out de La Tana delle Tigri: Revisioni Non Stop ne approfitta e nel giro di otto minuti realizza ben cinque reti. L’8-5 lo realizza Dessalvi, bravo ad approfittare di una respinta del muro difensivo sul tiro di Vargiu. Dessalvi si ripete poco più tardi, strappando la palla ad Arcudi e insaccando nella porta sguarnita. Il decimo gol è un autogol. Lancio lungo di Melis dalle retrovie, Carta colpisce la sfera di testa nel tentativo di anticipare Dessalvi, la palla però finisce alle sue spalle e carambola in rete. Nell’occasione Carta è costretto ad abbandonare il campo per infortunio: al suo posto entra Murgia che si presenta con una grande parata su una conclusione di Dessalvi. Nel proseguo dell’azione, la palla finisce sui piedi di Vargiu che – clamorosamente – da due passi colpisce il palo. L’11-5 porta la firma del solito Dessalvi, bravo a piazzare la palla dove Murgia non può arrivare su un assist millimetrico di Cuneo. Il definitivo 12-5 chi lo firma? Sempre Dessalvi, questa volta con tanto di dribbling ai danni del portieri.

LE PAGELLE- La Tana delle Tigri

Puddu 7: L’ultimo a mollare. Segna 3 reti, serve un assist, però non viene sostenuto dalla squadra. L’unico giocatore con gamba e idee per La Tana delle Tigri.

Carta 5.5: Sino al 4-8 è il migliore dei suoi, superandosi più volte e tenendo in partita i suoi, poi perde la testa – come gli capita spesso – e comincia lo show negativo. Ci domandiamo: perché?

Arcudi 5.5: Segna un gol facile, ne sbaglia uno clamoroso a due passi, ma lo si vede solo da centrocampo in su. E la fase difensiva? Ha piede e visione, ma oggi sbaglia appoggi e tiri non da lui.

LE PAGELLE – Revisioni Non Stop

Dessalvi 8: A fine partita si è fermato per il test antidoping. Ha creato problemi alla difesa delle tigri per tutta la partita. Realizza sei reti e serve un assist involontario ma decisivo per il momento della gara. Si vede un giocatore migliorato rispetto a quello conosciuto due anni fa.

Vargiu 7.5: L’anima di Revisioni Non Stop. Anche lui, come Dessalvi, segna 6 reti da bomber di razza, serve assist e aiuta la difesa. Dobbiamo chiedergli altro?

Melis 6.5: Nella prima partita l’avevamo ammirato in porta, oggi in campo e si è rivelato un buon difensore con idee di gioco. Anche qualche sbavatura,ma ci sta.

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BLANCOS – MERCENARI

La prima partita della serata ha visto di fronte i Mercenari in maglia verde, penultima in classifica con soli tre punti, contro i Blancos che con i suoi 9 punti mette nel mirino la fase finale del torneo. La squadra nelle ultime partite è sembrata in ripresa. Assenze da ambo le parti: la più importante è nei Blancos dove si sentirà la mancanza di Sunda in difesa.

I Mercenari partono fortissimi con un Aramu molto ispirato. La prima insidia è proprio merito suo, ma Cast respinge senza difficoltà. I Blancos rispondono subito con un tiro di Muscas, ma la conclusione si spegne sul fondo. Poco dopo i verdi tentano di impensierire gli avversari in contropiede: Sechi serve Aramu, la conclusione di quest’ultimo è imprecisa e sorvola la traversa. Ancora i Mercenari in azione con una conclusione di Lisci, la palla viene respinta da Casta, ma la respinta si rivela troppo corta e il pallone finisce sui piedi di Sechi che, di prima intenzione, serve Lisci che a sua volta conclude di punta, sorprendendo Casti. Mercenari galvanizzati dal vantaggio, raddoppiano dopo pochi secondi con una punizione di Aramu. 0-2. Blancos in tilt. Le occasioni per i Mercenari si susseguono: i verdi vanno vicinissimi al tris con Aramu, ma quest’ultimo non sfrutta un assist millimetrico di Lisci, sparando il pallone addosso al portiere avversario. Nel capovolgimento dell’azione, Blancos ad un passo dalla rete, ma Passerini nega la gioia del gol prima a F.Meloni e poi a Desogus. Dall’altra parte è Casti a superarsi su Lisci, sbarrando la porta al centrale dei Mercenari e neutralizzando una bella azione degli avversari. Lo 0-3 è nell’aria e arriva sugli sviluppi di un fallo laterale: Aramu serve De Vita, lasciando senza marcatura al centro dell’area di rigore, quest’ultimo accarezza la palla e di punta fredda il portiere avversario. I Mercenari fanno la partita: Lisci è in grande serata e serve un cioccolatino a Sechi, ma quest’ultimo non controlla la sfera e l’azione svanisce. Lo stesso Sechi a sua volta, qualche minuto più tardi, offre a Deiana la palla del poker, ma la conclusione di quest’ultimo è fuori misura. C’è un timido risveglio dei Blancos: bella azione personale di Piscedda che conclude a rete, ma la mira non è delle migliori. Nel momento migliore dei Blancos, arriva il poker dei Mercenari: Lisci recupera un gran pallone in posizione laterale, serve Deiana che conclude a rete, palla respinta dal portiere ma sulla ribattuta è lo stesso Deiana a freddare l’estremo difensore avversario. I Blancos provano a riordinare le idee e chiedono il time-out: le strigliate del presidente Muscas sembrano aver fatto effetto. La reazione arriva e i Blancos accorciano immediatamente le distanze con una conclusione di punta di Piscedda, Passerini non può far nulla. Ancora Blancos in avanti, nel tentativo di accorciare le distanze. Prima Capasso prende un palo clamoroso, poi Coiana salva un gol fatto sulla linea di porta su Muscas. Nei minuti conclusivi del primo tempo arriva un altro palo, stavolta a colpirlo è Coiana. In casa Blancos c’è nervosismo e il direttore di gara è costretto ad estrarre due cartellini gialli, nel giro di pochi minuti, ai danni di Piscedda e Muscas, entrambi per proteste.

La ripresa inizia con il monologo dei Mercenari che incrementano il risultato, passando dall’1-4 all’1-7. La quinta rete dei verdi la realizza Aramu su assist di Sechi, la sesta rete la realizza sempre Aramu: dribbling secco su Casti e palla nel sacco. La settima rete dei Mercenari nasce sempre da una invenzione di Aramu: stavolta il numero 8 dei verdi colpisce il palo con un tiro da fuori area, ma sulla respinta il più lesto di tutti è Gessa che non sbaglia. I Blancos tentano una timida reazione: da corner battuta da Puddu infatti nasce la seconda rete dei bianchi realizzata da Meloni, che approfitta di una palla vagante in area dopo il palo colpito, involontariamente, da un difensore in maglia verde. I Mercenari però rimettono subito le cose in chiaro. Ci pensa il solito Lisci a piazzare il gol del giorno con una sassata di punta sotto il sette, togliendo le ragnatele. 2-8. L’ottava rete però rilassa eccessivamente i verdi e i Blancos pensano ad una miracolosa rimonta. Pressing alto e asfissiante dei bianchi che provano ad accorciare le distanze con Puscedda, ma la sua conclusione finisce di poco a lato. Tra un tentativo e l’altro dei Blancos, Deiana spaventa Casti con un tiro al volo, la palla fa la barba al palo e finisce sul fondo. Nel giro di pochi minuti sono i Blancos a riaprire il match, portandosi dal 2-8 al 5-8. La terza rete dei Blancos parte da Meloni che serve Puddu, la prima conclusione si stampa sul palo, ma sulla ribattuta non sbaglia. Il quarto gol invece nasce da una errore di De Vita in disimpegno con il pallone recuperato da Piscedda che lo serve a Meloni, quest’ultimo solo in area di rigore non sbaglia. La rete del definitivo 5-8 nasce da un’altra palla persa, stavolta da Lattuca, recuperata da Capasso che serve Meloni appostato sul secondo palo, per quest’ultimo è un gioco da ragazzi appoggiare la palla in rete.

La squadra dei Mercenari vista fino all’ottava rete, con grinta e buon fraseggio, può sicuramente creare dei grattacapi alle altre squadre, riaprendo il discorso relativo alle fase finale del torneo. Ma è necessario risolvere il problema mentale e di rilassatezza degli ultimi minuti. La squadra dei Blancos deve invece fare mea culpa. Un buon team, ma si specchia troppo con giocate individuali e poco gioco di squadra. Il problema principale è la mancanza di un centrale difensivo di ruolo.

Le pagelle – I Mercenari

Lisci 8 – Serata di grazia per il centrale dei verdi: un assist, due gol e tante grandi giocate, con chiusure difensive decisive e ripartenze che fruttano diversi gol.

Aramu 7.5 – Cosa chiedere di più al carro armato dei Mercenari: tre sassate, sgomita e crea spazi importanti per i compagni.

Le pagelle – I Blancos

C.Meloni 7 – Il peperino dei bianchi sguscia tra le linee difensive dei verdi: rapido a sfruttare gli spazi. Deve migliorare nella fase di non possesso palla. Migliorando questo fondamentale può diventare un giocatore veramente interessante.

Puddu 5.5 – Dispiace dare questa insufficienza, ma da lui si deve pretendere di più. Giocate da buon giocatore, ma molte volte gioca per se stesso, ignorando i compagni e cercando la giocata personale piuttosto che un facile passaggio.

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BIG 5 – GO GO BAR

Larghissima e meritata vittoria di Go Go Bar nella sfida delle 22 contro Big 5, i bianco-rossi di Frau travolgono senza grossi problemi gli avversari con un perentorio 15-3, un punteggio che quasi si commenta da solo e che avrebbe potuto assumere proporzioni anche più consistenti se Frau e compagni avessero concretizzato tutte le occasioni avute. Go Go Bar ottiene così il secondo successo in questa manifestazione e affianca Bamba Soccer al primo posto con 6 punti mentre Big 5 incappa in un esordio da dimenticare e poco fortunato. È stata una partita abbastanza veloce e combattuta ma soprattutto caotica, nella quale di gioco non se né praticamente visto, Go Go Bar ha fatto valere la sua netta superiorità tecnico-atletica e tattica, una squadra che si conosce bene e che gioca ormai a memoria, i bianco-rossi di Frau hanno fatto quello che hanno voluto, giocando su ampi spazi a disposizione e articolando buone azioni, con in più gli spunti dei singoli a fare la differenza. Big 5 si è rivelata squadra combattiva e sanguigna ma estremamente disorganizzata e confusionaria, senza il minimo assetto tattico e con la difesa lasciata sempre del tutto scoperta; con le squadre lunghe e autostrade a disposizione, la qualità del gioco è stata pessima, raramente si sono viste azioni corali ben definite e articolate, e di conseguenza il caos è stato tanto e le occasioni da gol sono fioccate. Incontro diretto dalla signora Gandini, passiamo alla cronaca dei fatti.

La cronaca del match, primo tempo

Neanche il tempo di assestarsi che Go Go Bar si trova subito in vantaggio, Boi effettua una verticalizzazione da metà campo per vie centrali, Frau è sulla traiettoria ma non interviene, fintando e beffando l’incerto Bordonaro, 1-0. Quasi immediata la replica di Big 5, i bianchi di Andrea Benossa pareggiano grazie a una ripartenza avviata sulla destra da Roberto Benossa, questi controlla, attende l’arrivo di Pibi e lo serve verso il centro, il numero 7 indovina un diagonale rasoterra che trafigge Marco Cogoni sul palo lontano. La parità dura un battito di ciglia, Go Go Bar torna avanti immediatamente, Ambu sfonda al centro passando tra tre avversari, scambia con Frau e deposita in rete. Poi, è ancora Frau grande protagonista, il capitano bianco-rosso realizza il 3-1 su suggerimento dalla destra di Antonio Cogoni, lesto ad approfittare di un errato disimpegno di Andrea Benossa, quindi colpisce una traversa e poco dopo sigla il 4-1 finalizzando sotto porta un contropiede avviato da Boi e rifinito ancora da Antonio Cogoni. Big 5 adotta un atteggiamento scriteriato e senza alcuna copertura né ordine, tuttavia i bianchi sono combattivi e riducono il passivo, Roberto Benossa va via sulla sinistra in progressione e realizza con un diagonale palo-rete. La gara è caotica, si attacca e si lotta senza alcun criterio né logica, il tutto affidato alla casualità, Go Go Bar affonda i colpi quasi in scioltezza, dispone di spazi immensi, le marcature non esistono proprio, e pertanto amplia il vantaggio, Frau prima coglie un palo esterno e quindi si invola in contropiede in beata solitudine trafiggendo Bordonaro, 5-2. Giocando di rimessa, Big 5 prova a rifarsi sotto, ci provano Roberto Benossa e Salis ma Marco Cogoni si mostra vigile e salva la propria porta; tuttavia, nel finale di tempo Go Go Bar mette al sicuro i tre punti, Bilea va via sulla sinistra a Salis e ad Andrea Benossa, scambia con Frau e insacca, quindi Cogoni sfrutta un incomprensione tra Pibi e Salis, riparte sulla destra e porge a Frau una palla comoda che il capitano bianco-rosso non ha difficoltà a insaccare. Bordonaro nega ad Antonio Cogoni l’ottava rete, ma l’8-2 è solo rimandato, Ambu riceve da Antonio Cogoni e insacca con un diagonale rasoterra dal limite dell’area. Big 5 del tutto in bambola, spaesata, Go Go Bar allo scadere allunga sul 9-2 grazie a Bilea che scocca un improvvisa sassata diretta nel sette, a Bordonaro sfugge la palla dalle mani ed è gol.

Secondo tempo

Non cambia molto nella ripresa, Big 5 si da un gran daffare, combatte e lotta ma non riesce a rendersi pericolosa e soprattutto si espone in modo avventato, così Go Go Bar prende il largo, Frau raccoglie un lancio dalle retrovie di Ambu e tutto solo frega Samuel Benossa, subentrato nell’intervallo a Bordonaro, lo stesso Frau spreca un’ottima occasione colpendo il palo sugli sviluppi di un bello spunto di Cogoni; i bianco-rossi fanno accademia, Boi insacca l’11-2 direttamente su punizione, centrale, Frau capitalizza un contropiede a tre sparando sotto la traversa, quindi Samuel Benossa compie due grandi interventi su Bilea e su Frau, quest’ultimo sprecone. Il capitano bianco-rosso non è nemmeno fortunato quando un diagonale da destra colpisce entrambi i pali, poi finalmente si rivede Big 5, i bianchi trovano il 3-12 grazie a una penetrazione sulla destra di Salis che aggira Marco Cogoni in uscita e deposita in rete. Il finale, in cui non c’è più partita, vede Go Go Bar creare una miriade di palle gol, nella metà campo avversaria lasciata completamente scoperta, la doppietta di Ambu e una sassata di Bilea sotto la traversa fissano il parziale sul definitivo 15-2.

Le pagelle – Go Go Bar

A.Cogoni 8: Al servizio della squadra, prendi e scappa, sfrutta i generosi omaggi degli avversari, sgomma sulle fasce e depone ben quattro assist al bacio, più altri ottimi suggerimenti, concreto e senza fronzoli. Meriterebbe pure il gol, glielo nega Bordonaro, prestazione di ottima qualità.

Frau 8.5: I conti alla fine dicono: sei reti, tre assist, tre pali, anche se due legni sono più reti sbagliate che sfortuna. Si divora tante altre palle gol ma nella ripresa, a gara ormai virtualmente chiusa. Libertà invidiabile, ha fatto quello che voleva.

Bilea 8: Niente male questo ragazzo, grandi qualità tecnico-atletiche, da del tu alla palla e possiede un tiro dotato di notevole potenza, realizza una tripletta e sicuramente il terzo gol è quello che merita la prima pagina, per modalità di esecuzione e precisione. Qualche eccesso di troppo ma niente di che. Ottimo secondo tempo.

Le pagelle – Big 5

R.Benossa 7.5: Ha spesso predicato nel deserto, l’intero attacco sulle sue spalle, veloce e dotato di buone idee, l’assist per l’1-1 di Pibi è di notevole intelligenza tattica, realizza il secondo gol ed è l’unico in grado di creare affanni alla difesa avversaria, perché fa le cose giuste ed è imprevedibile; molto bella una verticalizzazione per Sanna.

Pibi 6.5: Parte molto bene, una buona idea per Roberto Benossa e il diagonale chirurgico del momentaneo 1-1, poi cala  e va a corrente alternata, non si capisce che ruolo effettivo occupi, di sicuro non è un difensore e assieme a Salis pasticcia dando alla ditta Cogoni-Frau la palla del 7-2. Qualche buona iniziativa nella ripresa, e due buone palle gol servite a Salis ma non chiuse.

A.Benossa 5: Generosità e dinamismo commoventi e senza risparmio, ma quanti errori e quanti pasticci, due reti avversarie sono due suoi regali lampanti, perché rischia da ultimo uomo e viene castigato. Sbaglia tanto, tatticamente è indecifrabile, come tutti i suoi compagni, e all’attivo non si ricordano spunti o idee. Tanta confusione, ma era la prima partita, occorre tempo per trovare la giusta amalgama.

 

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