IL CASALE – COLO COLO&KARALIS WEB

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BLANCOS – SMELL BRASIL

Smell Brasil fatica ma strappa tre punti d’oro nella sfida contro i Blancos. 7-6 il risultato finale a favore dei ragazzi di Rossi. Un incontro che sembrava essersi chiuso dopo diciannove minuti di gioco, con il 3-0 netto di Smell Brasil. Poi il ritorno dei Blancos e il botta e risposta tra le due squadre fino al triplice fischio dell’arbitro Fadda. Smell Brasil sale così a 16 punti in classifica, staccando proprio i Blancos fermi a 9 punti. I ragazzi in maglia rossa sono sempre più stabili in quarta posizione, alle spalle di Max Trasporti, Colo Colo e Il Casale.

Le fasi salienti dell’incontro

Partita subito in discesa per Smell Brasil. Dopo appena tre minuti di gioco i giocatori in maglia rossa sbloccano il risultato con una punizione dalla lunga distanza di Fanti. Cubeddu sfiora il raddoppio qualche minuto più tardi, decisiva però la parata di Veroni. Al 10′ Piscedda (Blancos), con un tiro a botta sicura, colpisce il legno. Risponde due minuti più tardi Smell Brasil con Fanti: il numero 9 dei rossi vince un rimpallo in area ma la palla finisce sul palo, sulla ribattuta spara alto da pochi passi. Al quarto d’ora di gioco arriva il raddoppio: lo realizza Pinna con un bel diagonale su assist di Ibba. La rete dello 0-3 invece arriva al 19′ e porta la firma di Cubeddu che deposita la palla in rete da pochi passi su corner battuto da Cubeddu. Il tris rilassa eccessivamente Smell Brasil e i Blancos tornano in gara. Accorcia le distanze Puddu con un bel diagonale dopo un’ottima combinazione con Meloni. Al 22′ Argiolas è freddo dal dischetto e, su calcio di rigore, realizza il 2-3. Al 23′ lo stesso Argiolas firma la rete del 3-3, rubando letteralmente il gol a Meloni: la conclusione dal limite del numero 11 dei bianchi viene intercettata da Contu, ma il pallone sembra entrare lemme lemme in porta, Argiolas onde evitare il ritorno degli avversari, spinge in rete la sfera da 10 centimetri. Al 25′ Smell Brasil ritrova il vantaggio con Ibba che prima recupera palla dai piedi di Muscas e poi ribadisce in rete, da pochi passi, una conclusione di Cubeddu. 3-4.

La ripresa si apre con un altro gol di Smell Brasil: è sempre Ibba ad andare a segno dopo un lungo flipper in area di rigore avversaria. 3-5. L’incontro però rimane equilibrato: Locci sfiora la rete su calcio di punizione e poco dopo Contu è miracoloso su una conclusione ravvicinata da Casti. Al 33′ i Blancos accorciano le distanze: punizione dal limite dell’area calciata perfettamente da Piscedda, nulla da fare per Contu. 4-5. Ma la reazione di Smell Brasil è immediata: azione di forza di Pinna e botta dalla distanza, imparabile per il portiere. 4-6. Il botta e risposta continua. Al 38′ infatti i Blancos accorciano le distanze con Piscedda, bravo ad approfittare di una respinta corta di Contu. 5-6. Al 43′ Cubeddu dà ossigeno a Smell Brasil, realizzando la rete del 5-7 su tiro libero. I Blancos si buttano in avanti nei minuti finali alla ricerca del pareggio: prima Meloni colpisce il palo, poi lo stesso Meloni finalizza un’azione da calcio d’angolo. 6-7. Al 50′ Locci sfiora la rete con un tiro dal limite dell’area, ma Veroni risponde presente. Questa è stata l’ultima azione dell’incontro, terminato con la vittoria di misura di Smell Brasil.

Le pagelle – Blancos

Veroni 6.5 – Tiene in piedi la baracca. A parte l’imprecisione sul primo gol avversario, non ha troppe colpe sui gol, anche se in alcune circostanze avrebbe potuto fare molto meglio.

Puddu 6.5 – Luci e ombre. Tecnicamente è il migliore, ma non dà mai il cambio di passo necessario per spaccare l’incontro. Si limita al suo compitino.

Argiolas 7 – Un sette per l’intraprendenza e la voglia di vincere. Ma ingaggia troppi duelli individuali. Potrebbe sgusciare via tra le maglie avversarie scambiando il pallone con i compagni, invece preferisce allargarsi e tentare azioni personali troppo complicate. Nel primo tempo è decisiva la sua doppietta che porta all’illusorio pareggio dopo lo 0-3 iniziale.

Le pagelle – Smell Brasil

Contu 6.5 – In alcuni casi sembra quasi giocare con sufficienza, poi sfodera – poco dopo – l’intervento salva risultato. Insomma, alterna ottime parate e interventi poco precisi.

Ibba 7.5 – Non è al top della forma, ma in campo dà del tu al pallone come pochi. Sfodera due assist e due gol. È sempre nel vivo dell’azione. Fondamentale il suo contributo nella vittoria finale.

Pinna 6.5 – Se solo credesse un po’ di più nelle sue qualità. In fase difensiva è roccioso, in fase offensiva sembra timido, poi cala dal mazzo due jolly. Il primo è un diagonale millimetrico che vale lo 0-2, il secondo è una conclusione di potenza e precisione che vale il momentaneo 4-6.

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FC SCARSENAL – BLANCOS

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SMELL BRASIL – VANITY CAFE’ & MUSH

La seconda gara del giovedì targato Campettos League ha visto opposti Smell Brasil ai Vanity Cafè, gara valevole per la sesta giornata del girone unico a nove squadre. A fare bottino pieno sono i Vanity che si impongono sui loro avversari con il punteggio finale di 9-2. Un successo ampiamente meritato per i giocatori in maglia blu, che hanno dominato la gara in lungo ed in largo, la resistenza dello Smell Brasil è durata dieci minuti, passati i quali non sono piu’ riusciti a tenere testa ai loro avversari. Vanity si porta cosi’ a quota nove in classifica, solitari al terzo posto, mentre i giocatori in maglia rossa restano fermi a quota tre. La gara di oggi è stata diretta dal Sign. Usala, che a dato il via alle ostilità alle ore 21.00, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

A sbloccare il punteggio, forse un po’ a sorpresa, sono gli uomini in maglia rossa, sulla conclusione di Cogotti, Todde non è reattivo e respinge corto, sulla sfera si avventa Ambu che è preciso nel tap-in sotto misura, 1-0. Il vantaggio pero’ dura poco, i ragazzi in maglia blu pareggiano i conti con Cipriani che fa secco Sarigu con una zampata sotto misura, 1-1. Poco dopo si sblocca Timpanari che con un mancino rasoterra mette fuori causa l’estremo difensore avversario, 2-1. Siddi sfiora il pari con una conclusione spaventosa dalla distanza, ma c’e’ la traversa che gli dice di no, applausi per lui per il bel gesto tecnico. E’ il preludio alla rete della nuova parità: Cogotti inventa un assist geniale per Ambu che da due passi ringrazia ed appoggia in rete, 2-2. Sembrano esserci tutti i presupposti per assistere ad un match equilibrato, ma passato il decimo minuto del primo tempo assistiamo ad un autentica mattanza targata Vanity Cafè: Cipriani fa ancora male con un destro secco dritto per dritto che lascia immobile Sarigu, 3-2. Poco dopo Timpanari inventa per Cara che corregge in rete la sfera con una bella soluzione d’esterno destro, 4-2. Il finale del primo tempo è un continuo crescendo per i Vanity che dilagano nel vero senso della parola, la combinazione Cara-Timpanari-Cara è chiurgica, e porta quest’ultimo a realizzare la rete del 5-2. Le ultime due reti prima del riposo portano la firma ancora di Carta e del neo-entrato Mascia, si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio di 7-2 in favore dei Vanity. La ripresa ha poco da dire, i giocatori in maglia rossa non riescono a reagire, ed il loro atteggiamento è di totale resa. Ci prova Tunis con qualche fiammata ma non riesce a rendersi pericoloso quando va al tiro. Sono ancora i blu a gonfiare la rete, il corner teso di Timpanari trova la zampata vincente di Cipriani, 8-2. Il bomber in maglia blu è scatenato e realizza anche la rete del 9-2, firmando cosi’ il suo poker personale. C’e’ tempo anche per una clamorosa opportunità da rete per Mascia che pero’ incredibilmente da due passi spreca tutto. Da sottolineare almeno due interventi spettacolari di Sarigu su Timpanari, che hanno di fatto evitato un passivo che poteva essere ancora piu’ pesante, passiamo ora alle pagelle della gara.

Le pagelle – Vanity Cafè

Todde 5.5: Ha responsabilità sulla rete dell’1-0 avversario, per il resto gara di ordinaria amministrazione, non viene praticamente mai tirato in causa.

Timpanari 7.5: Diamo il bentornato al caterpillar dalle sembianze umane, binario dodici, tre assist ed una rete, con i suoi strappi e le sue accellerazioni ha di fatto deciso il match, che bravo!

Serpi 6: Strappa la sufficienza per l’impegno e la grinta, ma non gioca una gara eccelsa, commette anche un brutto fallo su Siddi, che bisogno c’era?

Cara 7: Questo ragazzo migliora di partita in partita, quest’oggi è abile in entrambe le fasi, a disposizione della squadra, segna tre reti e sforna un assist decisivo, è uno dei piu’ positivi tra le fila dei giocatori in maglia blu.

Sitzia 6: Gioca al piccolo trotto, smista la sfera da centrale, probabilmente risparmia energie in vista della finalissima di sabato e ne ha ben donde!

Mascia 5.5: Arriva a gara iniziata, segna la rete del 7-2 verso la fine del primo tempo, ma nella ripresa si divora una rete clamorosa, imperdonabile.

Cipriani 7: Il bomber vecchio stile, firma quattro sigilli di prepotenza, pochi fronzoli e tanta concretezza!

Le pagelle – Smell Brasil

Sarigu 8.5: Inchiniamoci dinanzi al Gigi Buffon della Quartu League, che partita ha giocato? Monumentale! Evita un passivo che poteva assumere dimensioni epocali con interventi spettacolari, ogni gara riesce a stupirci sempre di piu’, è in assoluto il migliore in campo, Chapeau!

Ambu 5.5: E’ vero firma due reti, le uniche dei giocatori in maglia rossa, ma aiuta troppo poco in fase di non possesso.

Cogotti 5.5: Troppa poca continuità, ed è un peccato perchè i mezzi li ha, sforna un assist sublime per la rete del momentaneo 2-2, ma per il resto non lascia l’impronta.

Pili 5: Irriconoscibile, ci chiediamo dove sia finito quel giocatore tutto grinta e dedizione alla causa, appare quasi svogliato.

Murgia 5.5: Non riesce a fermare l’impeto di Timpanari, spesso entra a vuoto, ha un buon piede ma ha sofferto il ritmo imposto dai giocatori avversari.

Siddi 5.5: Sfiora un euro goal con una sassata impressionante, solo la traversa poteva dirgli di no, ma aldila’ di questo nient’altro di importante.

 

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LODDO INFISSI – GO GO BAR

La prima gara del giovedì targato Campettos League ha visto opposti Loddo Infissi a Go Go Bar, match valevole per la quinta giornata del girone unico a nove squadre. A fare bottino pieno sono gli uomini di Andrea Loddo che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 6-5. E’ stata una gara a dir poco emozionante, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza risparmiarsi, poteva succedere di tutto, sembrava una gara già vinta per Go Go Bar, ma sul finale i giocatori in maglia verde sono riusciti a ribaltare il punteggio in maniera a dir poco clamorosa, con due zampate di Paderi che hanno mandato in paradiso i Loddo Infissi. Questo successo permette loro di portarsi a quota otto in classifica, solitari in quarta posizione, mentre Go Go Bar resta ferma a quota sette. Il match di oggi è stato diretto dal Sign. Usala, che ha dato il via alle ostilità alle ore 20, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

A sbloccare il punteggio è Go Go Bar, ci pensa Boi con un piazzato dal limite dell’area piccola, Ligia non ci arriva, 1-0. Sul fronte opposto Loddo ha sul destro la sfera del pari ma Angioni con un intervento di puro istinto riesce a salvarsi in angolo. Poco dopo sono i giocatori in maglia rossa a sfiorare il raddoppio, Paderi regala in fase di disimpegno, Cogoni ne approfitta e serve un assist perfetto per Frau che incredibilmente a porta vuota calcia a lato. Sciupa una chiara opportunità da rete anche Polizia, a tu per tu con Angioni, gli calcia praticamente addosso. E’ ancora dai piedi di Bilea che nasce la rete per i Go Go Bar: il numero otto in maglia rossa è abile a cambiare passo palla al piede, serve Frau che questa volta da due passi non puo’ sbagliare, 2-0. Mura ci prova dalla distanza, Angioni si salva con l’aiuto del palo. Poco prima del riposo Ambu sfiora la rete del tre a zero per questione di centimetri, la sua conclusione di punta si perde a lato di pochissimo. Si va cosi’ all’intervallo con gli uomini di Michael Frau in vantaggio di due lunghezze. Ad inizio ripresa i Loddo Infissi accorciano subito il punteggio con Mura, che riesce finalmente a sbloccarsi su assist di Paderi, 2-1. Ma dal lato opposto Bilea fa ancora centro, destro rasoterra e palla in buca, imprendibile per Ligia, 3-1. Ma sull’asse Mura-Paderi i giocatori in maglia verde segnano ancora: azione fotocopia della precedente a ruolo invertiti, 3-2. Frau non sembra essere in grande serata, sciupa ancora da due passi una clamorosa opportunità per andare a segno. E’ lo scatenato Paderi a pareggiare i conti, sinistro in corsa e palla che si infila alle spalle di Angioni, 3-3. Ogni volta che accellera Bilea crea scompiglio nella meta’ campo avversaria, la sua è una gran sventola sulla quale Ligia deve superarsi con un autentico miracolo. Passano appena due minuti e manco a dirlo Bilea fa centro: sinistro ad incrociare chirurgico, 4-3. Il numero otto in maglia rossa è scatenato, sfiora la rete del cinque a tre ma è sfortunato, c’e’ il palo che gli dice di no a portiere praticamente battuto. I Loddo Infissi sembrano capirci poco in questa fase, Bilea fa quello che vuole, sforna un assist sontuoso per Frau che da due passi apre il piattone e spedisce in rete, 5-3. Sembra fatta per Go Go Bar, ma questa squadra sa come complicarsi la vita, e negli ultimi otto minuti di gara sembrano stanchi e poco reattivi, non riescono a far girar palla. Loddo dentro l’area piccola riesce a gonfiare la rete, 5-4. Poco dopo è Mura a presentarsi a tu per tu con Angioni ma si incarta palla al piede e non riesce a fare male. Manca pochissimo al termine ed ecco arrivare la rete del pari: imbucata di Mura per Paderi che con una zampata pareggia i conti, 5-5. Ma il peggio per Go Go Bar deve ancora venire: altro assist di Mura (da terra), ed altra correzione in rete di Paderi che francobolla cosi’ il punteggio sul definitivo 6-5. La gara termina qui’, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vince Loddo Infissi!

Le pagelle – Loddo Infissi

Ligia 7.5: L’intervento nella ripresa su Bilea ha dell’incredibile, una parata da portiere vero con il corpo di puro istinto! C’e’ tanto di suo in questo successo, nelle reti subite non ha responsabilità, bravo a tenere alta la concentrazione dei suoi compagni guidandoli con la sua inconfondibile voce!

Porra’ 5.5: Non riesce a lasciare l’impronta al match, sforna un assist, ma per il resto si vede poco, appare fuori condizione.

Paderi 7.5: Primo tempo cosi’ e cosi’, un po’ impreciso, nella ripresa è devastante, giocatore di grande esperienza, le sue due zampate sul finale sono da giocatore vero, ha mandato in ecstasy i sostenitori dei Loddo Infissi!

Loddo 7: Che generosità, che cuore, che orgoglio! Non sarà eccelso dal punto di vista tecnico ma in quanto a intensità e voglia di fare ha pochi rivali, soprattutto quest’oggi! E’ uno dei migliori in campo tra le fila degli uomini in maglia verde.

Podda 5.5: Male, molto male, lento, fuori tempo, alcuni disimpegni da notte horror, non riesce ad entrare in partita.

Mura 7: E’ la stella dei Loddo Infissi ma quest’oggi è troppo nervoso, e viene richiamato all’ordine dal suo capitano. Nella ripresa si fa perdonare sfornando un assist da terra da raccontare ai nipotini, genio!

Polizia 5.5: Si vede poco in fase offensiva, gara non da ricordare la sua, non riesce ad esprimersi ai suoi livelli.

Le pagelle – Go Go Bar

Angioni 7: Si sacrifica tra i pali vista l’assenza del loro portiere di ruolo, ed è un gran peccato vedere un giocatore cosi’ forte improvvisarsi estremo difensore, cio’ nonostante riesce a disimpegnarsi in almeno cinque circostanze con interventi di puro istinto. La domanda sorge spontanea: con lui in campo sarebbe finita cosi’?

Bilea 8: Diamo il benvenuto al Bastian Schweinsteiger della Quartu League! Che partita ha giocato? Impressionante! Cinquanta minuti ad alta tensione, ogni volta che parte palla al piede semina il panico nella metà campo avversaria, ordinato, disciplinato, solido e concreto! E’ il migliore in campo, due assist e due reti, tutto di pregevole fattura, Chapeau!

Boi 6.5: Questo ragazzo in quanto a disciplina tattica non si fa mai trovare impreparato, interpreta al meglio il ruolo di centrale, va anche vicino al goal in due circostanze ma non inquadra lo specchio della porta dalla distanza.

Cogoni 6.5: Gioca una delle sue migliori gare, bravo a scaricare la sfera di prima, ha alcune buone intuizioni palla al piede e sforna due assist sontuosi, non capitalizzati in rete dai compagni.

Ambu 6: Ben lontano dal solito Ambu, appare un po’ molle, stanco, anche lui è umano e non puo’ essere sempre al meglio della condizione.

Frau 6: E’ vero realizza due reti ma ne sciupa altrettante da due passi, non è spietato come suo solito.

 

 

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BLANCOS – BIG 5

Lo scontro tra le due uniche squadre ancora ferme al palo si risolve con la vittoria di Big 5, dopo aver incassato pesanti batoste (l’ultima martedì sera, 17-1 contro Vanity Cafè), i bianchi di Andrea Benossa conquistano il primo successo nel Campettos League superando 11-6 la rimaneggiata Blancos, ora da sola in fondo alla classifica. Tante reti e tante occasioni, più che per il gioco, di fatto inesistente, le due compagini si sono affrontate e si sono fatte apprezzare per l’impegno, il dinamismo, la voglia di vincere, la combattività e la grinta, è stata una gara veloce e giocata su buoni ritmi, molto caotica e senza un preciso filo logico; senza badare tanto a tatticismi e schemi, sia Big 5 e sia Blancos hanno provato a superarsi con l’agonismo, il successo del team di Benossa è meritato, alla luce delle occasioni create, dell’incisività offensiva e della costante pressione attuata, Blancos ha in prevalenza giocato di rimessa ma è mancata del tutto in difesa e in attacco ha vissuto quasi esclusivamente su spunti isolati ed episodici, con in mostra il pimpante Meloni. Risultato già messo in cassaforte nel primo tempo, poi nella ripresa Big 5 ha legittimato, Blancos ha avuto qualche sussulto d’orgoglio ma non è riuscita a risalire la china. Passiamo alla cronaca di questa sfida diretta dal signor Porru.

Primo tempo, Big 5 ha un unico obiettivo, la vittoria

Avvio fulminante di Big 5, nel giro di cinque minuti i bianchi si trovano avanti di tre reti, il vantaggio lo firma Roberto Benossa con un diagonale dalla destra diretto sul primo palo, su assist di Umberto Benossa, e sempre Roberto Benossa realizza il 2-0 sorprendendo l’incerto Veroni dalla sinistra. Il 3-0 è invece opera di Umberto Benossa, il quale riceve da Atzori, va via ad Argiolas in velocità sulla destra e insacca. La reazione di Blancos, che è priva dei vari Michele Piscedda, Riccardo Piscedda, Melis, Sunda e Oppus, non si fa attendere, Meloni spreca una favorevole occasione solo davanti a Salis, calciando a lato, ma nell’azione successiva Muscas pesca Argiolas con una rimessa laterale dalle retrovie, il giocatore numero 6 si invola in solitario e insacca, con la difesa avversaria del tutto scoperta. Lo stesso Argiolas firma poco dopo il 2-3, anticipando Roberto Benossa a metà campo e trafiggendo Salis da fuori area. Palla al centro e Blancos trova la parità, bellissimo duetto Meloni-Casti-Meloni e destro rasoterra di quest’ultimo dal limite dell’area. Big 5 ha amnesie paurose in difesa ma mantiene l’iniziativa e ritorna avanti grazie a una ripartenza centrale avviata da Andrea Benossa e conclusa da Roberto Benossa con un diagonale angolato dalla destra. Si corre tanto, ma non si vede un azione articolata e ordinata che una, entrambe le due squadre puntano molto sulla velocità per sorprendere le rispettive difese, Muscas trova un corridoio centrale libero ma Salis si oppone con i piedi. Big 5 tenta l’allungo portandosi sul 5-3, gran spunto di Umberto Benossa che tagliando verso sinistra salta Meloni e smarca Roberto Benossa, questi controlla e davanti a Veroni non fallisce il bersaglio. Blancos non ci sta e riduce il passivo con una penetrazione per vie centrali di Meloni, dimenticato da tutti, ma nel finale di tempo Big 5 trova modo di rinvigorire il vantaggio, Roberto Benossa capitalizza dal limite dell’area un filtrante di Mascia, successivamente Atzori anticipa Muscas sulla destra, serve Roberto Benossa, Veroni salva ma Umberto Benossa è rapido nell’indovinare il tap-in del 7-4.

Secondo Tempo

Tanta corsa e altrettanta confusione, non si ragiona e di conseguenza non si vedono azioni articolate, è sempre Big 5 a premere con maggior decisione, Veroni dice no ad Andrea Benossa ma Umberto Benossa poco dopo sfonda dalla destra, vince un rimpallo e dal limite dell’area realizza l’8-4. I bianchi non si fermano e continuano a martellare, per il portiere di Blancos Veroni c’è tanto da lavorare, sui tentativi in rapida successione di Umberto Benossa e Roberto Benossa; nulla può Veroni quando in tandem Atzori e Roberto Benossa confezionano il gol del 9-4, con la difesa avversaria penetrata in mezzo. Con un vantaggio rassicurante Big 5 legittima e regala azioni e scambi di valore, mentre Blancos pare non avere più benzina e subisce, Andrea Benossa calcia a lato un ottimo invito di Roberto Benossa, quindi ancora Andrea Benossa prima spreca con un tiro sbilenco un contropiede avviato da Umberto Benossa, successivamente trova il tanto inseguito gol beffando dalla linea di fondo destra Veroni, sugli sviluppi di un corner battuto da Umberto Benossa. Blancos è in disarmo ma tira fuori l’orgoglio e nei minuti finali riprende a lottare, specie con le sortite del pimpante Meloni, autore di alcuni spunti isolati, e proprio il numero 11 dei bianco-neri si rende protagonista di un gol bellissimo, fulminando Salis dal limite dell’area dopo aver fritto Roberto Benossa. Qualche minuto più tardi, Casti lancia un pallone lungo aprendo verso destra, Argiolas insegue, lascia rimbalzare la sfera, si coordina e con un collo destro al volo insacca sul palo lontano, a mezza altezza, è il 6-10. La gara termina con la rete del definitivo 11-6 realizzata da Andrea Benossa, bravo nel capitalizzare dalla sinistra un assist di Roberto Benossa.

Le pagelle – Blancos

Meloni 7,5: Niente male il ragazzino, zampetta e sgomma mostrando buone doti atletiche e tecniche, non inizia bene divorandosi una grande occasione sullo 0-3 ma poi realizza una gran bella doppietta e specie nella ripresa tiene sotto scacco la difesa avversaria con continui scatti e azioni, anche se troppo isolato. Il gol del 5-10 è una ciliegia dolce dolce.

Argiolas 7: Si conferma giocatore dotato di buoni colpi, come dimostrano le tre reti realizzate e qualche buon contropiede, ma il rebus è tattico, è inutile che stia in difesa, non è il suo ruolo, e di fatti gli attaccanti avversari lo hanno fatto secco di frequente. Un po’ discontinuo e non sempre sul pezzo.

Muscas 5,5: Dovrebbe comandare e tenere sotto protezione la difesa, dovrebbe, perché è stata grandine e tempesta sin da subito, tanta sofferenza e mancata protezione. Pregevole il lancio lungo assist per il 3-1 di Argiolas, prova poi con numerose progressioni palla al piede, corre, si impegna, litiga con l’arbitro e discute con gli avversari, ma la realtà è dura.

Le pagelle – Big 5

U.Benossa 8,5: Assieme con Roberto ha fatto a fette la difesa avversaria, veloce e tecnico quanto imprevedibile, intesa ottima con Roberto, ha giocato una grande gara, realizzando tre gol, avviando numerose azioni e sfornando tre assist, di cui l’ultimo, per il nono gol, assolutamente strepitoso. E meno male che aveva male a una caviglia!

Mascia 5,5: Sovrappeso e macchinoso, saltato con estrema facilità dai folletti scatenati di Big 5, non è il Mascia che conoscevamo, il grintoso e condottiero dei tempi di Autocarrozzeria Solla, la lunga inattività si fa sentire, la condizione atletica è approssimativa, e in una partita utile solo per riassaporare il profumo del campo, spicca un buon assist per il 6-3 di Roberto Benossa.

A.Benossa 6,5: Per l’impegno che ci mette meriterebbe il pallone d’oro, i limiti tecnico-tattici sono evidenti ma non si abbatte, corre e lotta, la sua partita è stata ricca di buoni spunti e errori marchiani, ha propiziato il quarto gol, ne ha fallito alcuni abbastanza ghiotti ma la sua caparbietà è stata premiata con la doppietta nel finale.

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REVISIONI NON STOP – MERCENARI

Vittoria larghissima e senza alcun problema per Mercenari, i verdi travolgono la rimaneggiata Revisioni Non Stop con un rotondo 14-4, la scavalcano in classifica e agganciano Blancos al quinto posto, a quota nove punti; partita senza storia e chiusa virtualmente dopo soli dieci minuti, Mercenari ha dominato e avrebbe potuto portare a casa un bottino anche più cospicuo, i verdi hanno tenuto quasi sempre in mano il pallino del gioco, attaccando con costanza e apparendo più tonici, più determinati e superiori. Sconfitta amara e pesante per Revisioni Non Stop, tanto sul punteggio quanto sulla prestazione, i rosso-bianchi di Perra sono entrati in partita troppo tardi, reagendo nella seconda parte del primo tempo e dando per un attimo l’impressione di poter riaprire la contesa; la ripresa però è stata come i dieci minuti iniziali, ovvero a senso unico, Mercenari ha imperversato e creato un mucchio di palle gol, andando in doppia cifra, contro un avversario ormai alle strette e che attendeva soltanto il triplice fischio finale. Con anche tre legni colpiti e alcuni interventi del portiere avversario Manca, Mercenari ha legittimato il rotondo successo; gara diretta dal signor Piga, passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

C’è una grossa novità in casa Mercenari, ovvero Yari Mallus, neo acquisto, mancano gli indisponibili Aramu, Coiana, Sainas e Sechi, in porta gioca Passerini; nelle file di Revisioni Non Stop, sono assenti Cocco, Farci, Dessalvi, Verafede e Perra, esordisce il volto nuovo Ragatzu. Neanche quindici secondi dall’avvio che Mercenari si ritrova già in vantaggio, Loi sorprende Manca e difesa avversaria con un diagonale dalla sinistra; il raddoppio è immediato, Mallus scende sulla destra e insacca sul primo palo. C’è solo Mercenari in campo, Mallus dialoga con Loi sulla destra, quest’ultimo va via a Cuneo e mette in mezzo dal fondo, l’accorrente Mallus si inserisce e insacca da solo un metro. Spiga è l’unico nelle file di Revisioni Non Stop a tenere testa agli avversari, Mercenari affonda i colpi e va sul 4-0, rimessa laterale di Gessa sulla destra e stoccata chirurgica di Lisci nel sette, sul palo lontano, poi è ancora Mallus a firmare il 5-0 anticipando un disimpegno di Spiga diretto a Cuneo, involandosi sulla destra e trafiggendo Manca sul primo palo. il primo vero segnale di presenza di Revisioni Non Stop è un palo colpito da Melis, sugli sviluppi di un errore della difesa verde, e anche Mallus nell’azione seguente fa i conti con i legni in contropiede condotto con Loi. Revisioni Non Stop riduce il passivo grazie a un’azione personale di Spiga che va via sulla destra a Mallus e scarica nel sette una conclusione imparabile per Passerini; a metà del tempo i ritmi appaiono in crescita, c’è più equilibrio perché Revisioni Non Stop sembra aver trovato un giusto passo, anche se c’è molto caos e l’iniziativa è saldamente in mano a Mercenari. Dopo un salvataggio di Manca sullo sprecone Lisci, Mercenari allunga, Deiana realizza una repentina doppietta prima ribadendo sotto rete un diagonale di Lisci respinto da Manca e successivamente scaricando in rete dal limite dell’area un’azione impostata da Mallus. Revisioni Non Stop in difesa è inesistente ma gioca di rimessa e crea buone occasioni sulla fascia destra, Melis coglie un altro legno con un buono spunto e quindi Ragatzu realizza il 2-7 fintando su tre avversari e infilando Passerini con un diagonale angolato, dalla destra. La risposta di Mercenari è affidata a Loi, Lattuca chiude e lo serve in profondità sulla sinistra, il giocatore di Go Go Bar innesta il turbo e non sbaglia. Mercenari attacca costantemente ma nei minuti finali del tempo accusa un drastico calo difensivo, così Revisioni Non Stop trova altre due reti, Spiga scatta e da posizione centrale realizza con la complicità di Passerini, poi Marini gira in rete dal limite dell’area una punizione di Spiga, anche stavolta è decisiva l’incertezza di Passerini che non trattiene la sfera.

La ripresa, Mercenari prende il largo

Anche i minuti iniziali del secondo tempo ricalcano la fine del primo tempo, tuttavia Mercenari non vuole correre rischi e mette al sicuro i tre punti, Gessa riceve da Lattuca sulla sinistra, controlla e insacca sul primo palo, lasciando di stucco Manca, poco dopo Loi spreca un ghiotta occasione a tu per tu con Manca, su perfetto suggerimento di Lattuca. Ci pensa il solito Mallus a firmare il 10-4 anticipando Ragatzu a metà campo e fulminando Manca dalla distanza. Gara con continue azioni e Mercenari proiettata costantemente in attacco, il palo di Lisci fa da preludio al gol dell’11-4, Deiana riceve una verticalizzazione  da Lisci e brucia sul tempo Manca, con la difesa rosso-bianca distratta. Gessa realizza poi il 12-4 capitalizzando una ripartenza condotta con Lisci e Deiana, lo stesso Deiana coglie una traversa ma si rifà realizzando la personale quaterna con un piattone ravvicinato, su corner battuto da Loi. Allo scadere, i verdi fissano il definitivo 14-4 con la rete di Loi sugli sviluppi di uno spunto di Mallus.

Le pagelle – Revisioni Non Stop

Spiga 7.5: Ce ne volevano cinque come lui ieri sera, per evitare o quanto meno ridurre le dimensioni di questa disfatta, l’unico realmente in grado di tenere testa ai verdi e organizzare una reazione. Ma non si chiama Superman e non può difendere e attaccare allo stesso tempo, la doppietta è di rabbia, così come le altre sortite, tutte azioni personali, deve essersi reso conto che bisognava agire di necessità virtù. Cantare e portare la croce, aiutiamo Gigi.

Melis 6: L’oscar della sfortuna, con Spiga e Ragatzu uno dei pochi a salvarsi dal naufragio, ma quei due pali colpiti gridano all’ingiustizia, specie il secondo, al termine di un pregevole spunto. Quando le cose devono andare male, ci vanno, il teorema di Murphy è scattato inesorabile.

Cuneo 4.5: Frastornato e fuori gara, in difesa ha patito enormemente l’attacco avversario e sulla sua fascia i verdi hanno imperversato, imbarazzante nell’azione del 3-0, si è praticamente fermato a osservare Loi andargli via e crossare al centro per Mallus, una resa incondizionata. Un disastro senza mezzi termini, all’attivo solo uno spunto in contropiede a metà ripresa.

Le pagelle – Mercenari

Mallus 9: Quando un giocatore può rovesciare e cambiare gli equilibri e il volto di una squadra, buona la prima Yari, ma si attendono prove più consistenti per un giudizio più attendibile; in un grigiore generale, ieri sera lui è stato uno dei pochi giocatori a esalare luce e sole ad ogni giocata, pareva ovunque e in un campo così piccolo gli basta niente per fare la differenza; difesa, ripartenze, regia, gol e assist, un palo e tanta quantità, ha spaccato a pezzi la difesa rosso-bianca, fornito un assist e mezzo e realizzato quattro gol.

Lisci 7.5: Peccato per due limpide occasioni da gol lasciate per strada, ma la prova è stata ottima, il gol è da cineteca, una sorpresa che ha lasciato impalati gli avversari, ed è stato straordinario l’assist per l’11-4 di Deiana. Sfortunato sul palo, propizia il sesto gol di Deiana e offre duttilità, agendo sia come difensore e sia come centrocampista avanzato.

Lattuca 7: Tanta sofferenza e affanno nel quarto d’ora finale del primo tempo, gravita in difesa sulla fascia sinistra ma Revisioni Non Stop lo punta, individua in lui l’anello debole e là costruisce i suoi gol e le sue azioni più pericolose. Nella ripresa tuttavia scende in campo il fratello gemello perché cambia registro e cresce notevolmente, attiva il contropiede dell’8-4 e serve un ottimo assist a Gessa, cerca spesso la profondità con suggerimenti e verticalizzazioni, e serve a Loi una palla intrigante al termine di una bella azione personale. Diesel, meglio tardi che mai.

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IL CASALE – SMELL BRASIL

Nonostante le tantissime e importanti assenze e nessuna possibilità di ricambio, Il Casale disputa un’ottima prova e si impone con pieno merito su un’altalenante e indecifrabile Smell Brasil, regolata con il punteggio di 6-3. È un successo sofferto ma prezioso per gli azzurri, che consente loro di restare in vetta alla classifica del Sa Tomata Cup a pari punti con Max Trasporti, mentre Smell Brasil cade dopo due vittorie di fila e resta ferma al quarto posto della graduatoria. Tenacia, solidità difensiva, attacco concreto, compattezza e ottima impostazione tattica, con questi ingredienti Il Casale ha costruito il proprio successo, dando l’accelerata decisiva nei minuti a cavallo dei due tempi; su tutti, da citare le prestazioni di Meloni in difesa e di Melis come terminale e riferimento offensivo; Smell Brasil si era illusa dopo un ottimo avvio ma è andata progressivamente in calando, manifestando evidenti limiti in fase di costruzione, accusando difficoltà in difesa e sbagliando qualche occasione da gol di troppo. È stata una bella partita, vivace e gradevole, giocata su discreti ritmi, combattuta e interessante sul piano della qualità, per quanto creato e per la prestazione la vittoria del Casale è ampiamente meritata, Smell Brasil non esce ridimensionata ma i rossi faticano a trovare una certa continuità e anche tatticamente sono apparsi non sempre con le idee chiare, con troppa imprecisione negli appoggi. La gara è stata diretta dal signor Piga e ha avuto inizio alle 20.14.

La partita, primo tempo

Pronti via e la prima grande occasione capita a Smell Brasil, dalla destra Piras suggerisce un pallone strepitoso per Fanti la cui zampata da soli due metri si infrange sul palo, a tu per tu con Neri, il nuovo portiere del Casale. L’avvio è favorevole ai rossi che esercitano una notevole pressione, Casale sta guardinga e attende, poi Melis si fa vedere con uno spunto personale e un rasoterra da sinistra neutralizzato senza troppi problemi da Contu. Col passare dei minuti gli azzurri (ricordiamo privi di Angioni, Torrente, Schirru, Picciau e Zedda), crescono notevolmente, sugli sviluppi di un’azione confusa, una serie di batti e ribatti, Spiga impegna severamente Contu con una conclusione a botta sicura dal limite dell’area, bravissimo il portiere dei rossi. È il preludio al gol del vantaggio per Il Casale, Zucca filtra verso sinistra per Spiga, questi converge superando Piras e infilando Contu con un diagonale deviato. Gli azzurri prendono il pieno controllo della gara, e Contu deve sudare per impedire a Zucca di raddoppiare, in azione personale. Il Casale sfonda soprattutto sulla fascia sinistra, e la difesa avversaria va sovente in affanno, la partita a tratti si accende con improvvise folate  e cambi di campo repentini, il Casale gioca molto bene, Melis ci prova ancora con un bello spunto ma Contu si rivela sempre attento. Nel suo momento di maggior difficoltà, con l’ingresso di Ambu Smell Brasil ritrova vitalità e passo, proprio un tentativo di Ambu è murato da Meloni, ma poco dopo Locci vince un tackle con Spiga a metà campo, appoggia a destra per Ambu, Neri si oppone a una prima conclusione però Ambu è lesto nel ribadire in rete dal limite dell’area. Il sorpasso si materializza circa un minuto dopo, palla persa da Zucca, Ambu recupera e scatta via sulla destra, beffando Neri con un diagonale da posizione non facile, sul palo lontano. Il vantaggio di Smell Brasil dura un battito di ciglia perché Casale si rimette in carreggiata grazie a un tiro libero trasformato da Meloni. Finale di tempo emozionante, Smell Brasil va vicina al nuovo vantaggio, duetto Ambu-Fanti-Ambu con quest’ultimo che davanti a Neri perde l’attimo per concludere, e sul rovesciamento di fronte Meloni porta avanti il Casale con un destro rasoterra da fuori area, centrale, sul quale Contu non è parso esente da responsabilità.

Secondo Tempo

Il Casale dà la stoccata decisiva in avvio di ripresa, Melis scappa sulla sinistra a Cubeddu e si inventa una prodezza superando Contu con un esterno destro morbido diretto all’incrocio dei pali, un gol fantastico. Lo stesso Melis sigla poco dopo il 5-2 raccogliendo una verticalizzazione in contropiede di Zucca, convergendo da destra verso il centro e scoccando un diagonale rasoterra vincente da fuori area. La partita si accende e si fa nervosa, ritmi più alti e tanta frenesia, Smell Brasil non demorde e si getta in avanti per riaprire il discorso ma la retroguardia azzurra non concede nulla, ben diretta da Spiga e Meloni. In seguito a un contrasto abbastanza vivace, Neri e Fanti vengono quasi alle mani, il portiere viene solo ammonito ma l’episodio muore quasi subito; alla ripresa del gioco, Il Casale chiude virtualmente l’incontro grazie alla personale tripletta di Melis, lesto nel ricevere da Zucca, nel liberarsi di Locci e nel trafiggere l’incerto Contu da fuori area. Il finale vede Smell Brasil riversarsi in attacco, a caccia di un disperato forcing, c’è però tanta imprecisione e troppi errori nei disimpegni, ma pure sfortuna come quando Ambu colpisce un palo girando da due metri un pregevole invito di Fanti. Nell’azione successiva i rossi trovano il terzo gol, rimessa laterale sulla destra di Fanti e stoccata di Locci dal limite dell’area, Neri è sorpreso sul primo palo. 3-6, ma nei minuti conclusivi non succede altro, i residui tentativi di Smell Brasil si infrangono sull’opposizione difensiva di Meloni e compagni, con il solo Melis pivot, l’ultima azione è un tiro libero assegnato al Casale ma stavolta Meloni si fa ipnotizzare da Contu.

Le pagelle – Il Casale

Melis 9: Come gioca la palla, ragazzi, sembra che la accarezzi per poi darle improvvisi schiaffoni o baci, il gol del 4-2, il colpo d’esterno diretto all’incrocio dei pali, è un capolavoro di dolcezza, un tocco lieve ma mortale; pivot e terminale, ma anche all’occorrenza al servizio dei compagni, impegna più volte Contu, realizza una tripletta e offre a Spiga un assist mostruoso con un colpo di tacco a verticalizzare. Bravissimo nella gestione della palla, sarebbe perfetto se limitasse le proteste.

Meloni 8.5: Muro invalicabile, con lui vietato passare, il ministro della difesa ha ordinato il rafforzamento della trincea, determinanti un paio di chiusure difensive e soprattutto la resistenza nel secondo tempo è stata perfetta, il forcing di Smell si è infranto contro questo giocatore dalla barba lunga, la stazza e la grande personalità nel condurre la propria squadra. Non solo difesa, ma anche due reti e un tiro libero fallito. Solo un neo, perde il duello in velocità con Ambu nell’azione del 2-1 avversario.

Zucca 7.5: Non inizia bene, primo tempo così così, qualche incertezza, una specie di disorientamento tattico, ma serve l’assist per Spiga e poi spreca una buona palla gol; ha sulla coscienza il secondo gol avversario, nato per una palla persa in modo sciocco poco oltre la metà campo, è nella ripresa che disputa i minuti migliori, confezionando altri due perfetti assist per Melis.

Le pagelle – Smell Brasil

Contu 7: Nel primo tempo ha evitato un’imbarcata, salvando la propria porta in diverse circostanze, in generale ha avuto parecchio da lavorare e se le reti al passivo sono state solamente sei, il merito è tutto suo. Però resta un dubbio a monte, ha preso dei gol abbastanza balordi ed evitabili, chissà perché nelle conclusioni da lontano proprio non ci azzecca, e se sono tiri rasoterra, allora amen; due gol, il 3-2 di Meloni e il 6-2 di Melis, dovevano essere suoi senza nemmeno alzare un piede.

Piras 5: Avvio promettente, offre a Fanti una palla gol stupenda, un filtro in profondità dalla destra, ma purtroppo rimarrà l’unico raggio di sole in una partita buia, troppi errori e incertezze, fragile in fase difensiva e non preciso, sbaglia parecchi palloni e commette una sciocchezza enorme regalando alla ditta Zucca-Melis la palla del 5-2. Non è riuscito a entrare realmente in partita.

Fanti 6.5: Pesa il palo colpito in apertura, quella era una palla da imbustare in porta, e mancando come stoccatore si è fatto più apprezzare per il gioco di sponda e le triangolazioni, diversi e ottimi duetti con i compagni, due pregevoli inviti recapitati ad Ambu, l’assist per il terzo gol di Locci, un buon finale di gara nonostante lo spiacevole episodio con Neri, sul quale lui non ha avuto alcuna colpa.

 

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BAMBA SOCCER – LODDO INFISSI

Finisce con un pirotecnico 7-7 il match tra Bamba Soccer e Loddo Infissi, valido per la quinta giornata del Campettos League. Gara tesa e ricca di emozioni. Dal vantaggio iniziale di Bamba Soccer alla rimonta di Loddo Infissi, proseguendo con il nuovo vantaggio di Bamba Soccer e il pareggio finale di Loddo Infissi. Non sono mancate le proteste, da ambo le parti. Il punto conquistato permette a Bamba Soccer di rimanere nelle zone alte della classifica; Loddo Infissi invece naviga al centro classifica con soli 5 punti all’attivo. Il match è stato diretto dal signor Pillai.

Le fasi salienti dell’incontro

La prima occasione dell’incontro arriva dopo appena 3′ di gioco: tiro al volo di Serra su verticalizzazione di Picci, palla sulla traversa. Due minuti più tardi ci provano anche Picci e Loi, ma Ligia dice di no ad entrambi. Il gol è nell’aria e arriva al 6′: azione personale di Picci e cross per il facile tap-in di Loi. 1-0. Un minuto più tardi è Ledda a doversi superare su un tiro ravvicinato e a botta sicura di Cadoni. Sul capovolgimento di fronte, Picci lancia in profondità Zedda, quest’ultimo serve la sfera a Loi in area di rigore e per il numero 69 di Bamba Soccer è un gioco da ragazzi insaccare da pochi passi. 2-0. Non c’è due senza tre per Loi. Al 10′ il pivot di Bamba Soccer realizza la sua personale tripletta ribadendo in rete una respinta corta di Ligia su un insidioso diagonale di Picci. 3-0. La partita sembra in discesa per i giocatori in maglia arancione. La terza rete però rilassa eccessivamente Bamba Soccer, dando fiducia a Loddo Infissi. Al 12′ i verdi accorciano le distanze con una conclusione dalla lunga distanza di Cadoni. Al quarto d’ora Loddo Infissi trova anche la rete del 3-2 con il tap-in di Podda su assist di Piludu al termine di una bella azione corale. Passa appena un minuto di gioco e arriva il pareggio: azione personale sulla sinistra di Mura e sassata imprendibile per Ledda. 3-3. Succede di tutto al San Benedetto Stadium. Bamba Soccer va nel pallone e al 19′ subisce anche la quarta rete: cambio di gioco di Cadoni per Murru che controlla e, al volo, incrocia sul palo più lontano. 3-4. Rimonta completata. Al 20′ Loddo Infissi prova a scappar via: Mura parte in contropiede e serve il pallone a Cadoni, la sua conclusione a rete dal limite dell’area scatena un flipper in area di rigore e la palla, dopo i tocchi di Frau, Mallus e Ledda finisce in rete. 3-5. Nel finale del primo tempo arriva la reazione di Bamba Soccer: prima Frau prova ad impensierire Ligia con un tiro dalla distanza, poi Picci lo fredda con una sassata da fuori area, accorciando le distanze. 4-5 al termine dei primi 25′ di gioco.

La ripresa si apre con il pareggio di Bamba Soccer. È il solito Picci a trascinare la squadra. Il numero 10 in maglia arancione fredda Ligia con un diagonale millimetrico dall’out destro. 5-5. È Bamba Soccer ad avere il pallino del gioco nel secondo tempo. Al 3′ Spano sfiora la rete di testa – su bella verticalizzazione di Frau – ma trova l’ottimo intervento di Ligia. Un minuto più tardi Frau fa sudare freddo Ligia: il pallone calciato dalla distanza dal numero 41 in maglia arancione colpisce prima la traversa e poi sbatte sulla linea, tornando in gioco. Il gol non tarda ad arrivare. All’8′ Picci – sempre lui – recupera un ottimo pallone sulla trequarti avversaria e fredda il portiere con una conclusione precisa. 6-5. Risponde immediatamente Loddo Infissi con una sassata da fuori area di Cadoni: Ledda vola e toglie il pallone dall’incrocio dei pali. Al 13′ però lo stesso Ledda non può far nulla sulla conclusione precisa e angolata di Mura su schema da fallo laterale. 6-6. Il match è equilibrato e ricco di emozioni. Ci sono occasioni da entrambe le parti e i due portieri si mettono in evidenza con ottime parate. Nel finale di gara Picci, dal nulla, trova un diagonale perfetto trovando impreparato Ligia. 7-6. Ma non è finita qui: Loddo Infissi infatti pareggia dopo pochi secondi con Piludu, bravo a farsi trovare sul secondo palo su un cross dalla destra di Mura (con la palla che attraversa tutta l’area di rigore). 7-7. A pochi secondi dal triplice fischio dell’arbitro, Bamba Soccer segna su calcio di punizione con Zedda, ma il direttore di gara annullata la rete – in modo corretto – per un fallo di Spano, che spinge platealmente la barriera, permettendo al compagno di mirare all’angolino. Finisce così con il risultato di 7-7. Risultato giusto per quanto visto sul terreno di gioco.

Le pagelle – Bamba Soccer

Picci 7.5 – È sempre lui il trascinatore della squadra. Quattro gol, un assist e – tanto per non farsi mancare nulla – anche un cartellino giallo. Dal nulla toglie dal cilindro alcune ottime giocate. Non bastano però per portare a casa l’intera posta in palio.

Loi 7.5 – Solito lavoro di sacrificio e corsa. A volte corre anche a vuoto. È nel suo DNA. Non riesce a stare fermo. Nel primo tempo è scatenato: firma una tripletta e porta i compagni sul 3-0.

Mallus 6 – Lontano dal suo standard abituale. Sia chiaro, non commette grossi errori, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosina in più.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 7.5 – Quando parte palla al piede sono dolori per tutti. Imprevedibile e fantasioso. Non gioca la sua miglior partita, ma da lui ci si può aspettare una magia in qualsiasi momento. Segna due gol, entrambi pesanti. Prima firma il momentaneo 3-3 e poi la rete del momentaneo 6-6.

Paderi 5 – Chi l’ha visto? Gioca pochi minuti ma sembra spaventato, impaurito e per nulla tranquillo.

Ligia 7.5 – Non ha evidenti colpe sui gol avversari. Anzi, salva più volte la propria porta permettendo ai compagni di rimanere sempre in partita.

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BIG 5 – VANITY CAFE’ & MUSH

Una mattanza. Vanity Café & Mush vince in goleada contro Big 5. Una partita a senso unico, terminata con il risultato di 17-1. Una differenza tecnica e tattica troppo evidente tra le due squadre, anche se bisogna applaudire Big 5 per l’impegno e la corsa, anche se a volte si lascia trascinare dalla foga. Nonostante l’ampia vittoria, Todde si è dovuto superare più volte per difendere la propria porta, lasciando solo le briciole agli avversari. Big 5, con questa sconfitta, rimane a quota 0 punti in classifica, mentre Vanity Café & Mush si porta a sei punti (una vittoria e tre pareggi). Il match è stato diretto dal signor Pillai.

Le fasi salienti dell’incontro

Dopo appena 20” di gioco Vanity Café & Mush sblocca il risultato con un tiro dalla distanza di Contu. 0-1. Il raddoppio arriva al 3′ e porta la firma di Rossi che finalizza una bella azione rugbistica da destra a sinistra, tutta di prima. Al 5′ lo stesso Rossi firma lo 0-3 su calcio di punizione. La partita è a senso unico, anche se di tanto in tanto Roberto Benossa impensierisce Todde con alcune insidiose conclusioni, ma il portiere di Vanity Café & Mush c’è e respinge colpo su colpo. Al 7′ arriva il poker di Vanity Café & Mush: tiro dalla lunga distanza di Lecis, palla all’angolino. Bordonaro non accenna neanche l’intervento. La manita arriva al 9′ con una conclusione dalla lunga distanza di Contu. Tra un gol e l’altro, c’è sempre R.Benossa ad impensierire Todde. Al quarto d’ora di gioco Vanity Café & Mush aumenta il vantaggio: prima Lecis realizza un calcio di punizione, poi Contu fredda Bordonaro con una conclusione dal limite dell’area. C’è gloria anche per Coni che di forza si libera dell’avversario scaricando una delle sue sassate sul primo palo. Bordonaro non può far nulla per evitare la rete. Siamo sullo 0-8. Al 20′ Lecis firma la rete dello 0-9 con un tiro d’esterno sinistro dall’out destro, su ottimo invito di Bazzato. Nel finale del primo tempo Vanity Café & Mush abbassa un po’ l’attenzione e Big 5 cerca con insistenza il gol della bandiera: Todde si deve superare su Atzori prima e A.Benossa poi con un doppio intervento. Poi, al 24′ lo stesso Todde intercetta un tiro libero calciato – centralmente – da R.Benossa.

La ripresa si apre con la decima rete di Vanity Café & Mush: la realizza Coni su assist di Bazzato, finalizzando una bella azione corale, tutta a due tocchi. Alla mezz’ora di gioco arriva il gol dello 0-11: lo realizza Cara con un bel colpo di testa su perfetta verticalizzazione di Rossi. Nel giro di pochi minuti Vanity Café & Mush realizza altri quattro gol: apre Cara con un tap-in, prosegue Contu prima con un diagonale e poi con un tiro dal limite, chiude Cara approfittando di un errore di Bordonaro. 0-15. Intorno al 38′ Big 5 trova il gol della bandiera: lo realizza Atzori con un tiro preciso da fuori area, palla all’angolino, imparabile per Todde. Vanity Café & Mush però non si ferma: prima colpisce la traversa con Rossi, poi lo stesso Rossi deposita in rete un assist di Lecis (che si rende protagonista di uno slalom gigante tra le maglie avversarie, giocando solo di suola). 1-16. Nel finale di gara arriva anche la rete del definitivo 1-17 di Contu, in tap-in su un bel cross al volo di Rossi.

Le pagelle – Big 5

Bordonaro 5 – Quanti errori! Gli avversari tirano da ogni posizione, trovando sempre la via della rete. Ha sulla coscienza tanti, troppi gol. Non è un vero e proprio portiere, e si vede.

Salis 5.5 – Troppo agitato. A metà primo tempo decide di abbandonare la squadra per protesta (sia contro i compagni, sia contro l’arbitro). Se la prende un po’ con tutti. Poi rientra in campo come se nulla fosse successo. Se dobbiamo guardare alla prestazione in campo, il 6.5 sarebbe il voto più giusto (qualche spunto interessante e tanta corsa). Ma non possiamo non prendere in considerazione anche il suo atteggiamento poco consono allo spirito del torneo.

R.Benossa 7 – Ingaggia un duello con Todde. Conclude a rete almeno una decina di volte, spesso con conclusioni insidiose. Ma il portiere avversario è in giornata di grazia e gli sbarra la porta. Il numero 10 di Big 5 sbaglia anche un tiro libero, ma è stato sicuramente il più attivo e il più pericoloso.

Le pagelle – Vanity Café & Mush

Todde 7.5 – Clean sheet svanito per un nulla. Il portiere di Vanity Café & Mush salva la propria porta – in ogni modo – sulle continue conclusioni a rete di R.Benossa, ma non può far nulla – a metà ripresa – sulla conclusione angolata di Atzori. Poteva uscire dal campo imbattuto, peccato.

Lecis 8 – È una gioia per gli occhi vederlo giocare. Alterna giocate semplici ad altre più complicate, ma sempre con la stessa concretezza. Difende, attacca, crea e dà equilibrio. Da manuale l’azione che porta al 16-1 realizzato da Rossi. Applausi a scena aperta per il numero 12 di Vanity Café & Mush.

Cara 6.5 – Non è al top della forma. Non riesce ad essere devastante in campo aperto come suo solito. Eppure riesce a timbrare il cartellino tre volte. Pregevole il gol di testa su lunga e precisa verticalizzazione di Rossi.

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