NEW TEAM & PIZZERIA IL DRAGO – LONGOBARDA EUROSPIN

La partita più equilibrata dei quarti di finale del Wednesday Cup è quella giocata tra New Team e Longobarda Eurospin. Il match, terminato con la vittoria per 3-2 per Eurospin, è stato avvincente e aperto fino all’ultimissimo secondo di gioco. La maggior concretezza e la maggiore organizzazione di squadra ha premiato la squadra di Bazzato. Quest’ultimo è stato l’eroe del match con una tripletta spettacolare.

Partenza fulminante della New Team che dopo appena un minuto di gioco passa in vantaggio. È Conti a sbloccare il risultato con una sassata da fuori area che finisce dritta all’angolino. Sarigu non vede partire il pallone, coperto dal muro difensivo della sua squadra. 1-0. La reazione di Longobarda Eurospin è immediata, ma è clamoroso l’errore sotto porta di Cinus al termine di una bella azione corale. Al 6′ ci pensa Bazzato a riportare il punteggio in parità: fucilata di prima intenzione del numero 8 in maglia blu da fuori area su sponda di Mullini. Loi non può far nulla. Palla nel sacco. 1-1. New Team arretra pericolosamente il baricentro e Festa non riesce a far salire la squadra. La Longobarda Eurospin invece macina gioco e crea diverse occasioni da gol. Al quarto d’ora Cinus ha ancora l’opportunità di entrare nel tabellino dei marcatori, ma stavolta il numero 6 in maglia blu (pettine arancioni per l’occasione) manda sulla traversa un pallone vagante in prossimità dell’area avversaria. La New Team prova a farsi vedere dalle parti di Sarigu su calcio da fermo: una punizione di Conti costringe il portiere avversario ad una parata in angolo. Ma è comunque la Longobarda Eurospin a fare la partita. Nel finale del primo tempo prima Concas e poi Cinus cercano il vantaggio, ma le loro conclusioni vengono neutralizzate da Loi.

Nella ripresa è subito la Longobarda Eurospin a farsi sotto: sassata dalla distanza di Bazzato, Loi devia il tanto che basta per mandare il pallone sul palo. Poco dopo ci prova anche Cinus, ma Loi è concentrato e neutralizza anche questa conclusione. Alla mezz’ora Loi si esalta su un diagonale perfetto dalla sinistra di Dessì. Il gol è nell’aria e arriva al 33′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla finisce sui piedi di Bazzato che da fuori area – senza pensarci due volte – fulmina Loi con una conclusione di potenza. 1-2. I blu provano a chiudere l’incontro, ma Mulliri da ottima posizione si vede neutralizzare il diagonale da Loi. Al quarto d’ora della ripresa (40′) arriva il pareggio – inaspettato – della New Team: azione personale di Conti per vie centrali e destro chirurgico dal limite dell’area di rigore. 2-2. È un fuoco di paglia per la New Team, in continua apnea. Loi è costretto agli straordinari: il portiere della New Team è fantastico sulla doppia occasione a botta sicura di Concas. Al 46′ Bazzato si prende sulle spalle la squadra e con una sassata perfetta dalla lunghissima distanza, beffa Loi. La traiettoria del pallone (prima si alza e poi si abbassa improvvisamente) inganna il portiere avversario. È la rete del 2-3. La rete che permette alla Longobarda Eurospin di passare il turno e approdare alle semifinali. Infatti dopo il gol del numero 8 blu, non succede più nulla.

Le pagelle – New Team

Loi 7.5 – Se la partita rimane in bilico fino all’ultimo secondo, il merito è solamente di una persona: Raimondo Loi. Tiene a galla la squadra con parate in successione di assoluta qualità. Si distende da tutte le parti. Sul terzo gol viene beffato dalla traiettoria anomala del pallone calciato da Bazzato.

Frau 5.5 – Continua a giocare dolorante (causa pubalgia). Stringe i denti per il bene della squadra, ma è discontinuo nelle sue prestazioni. Alterna giocate di buona fattura ad altre non da lui. Effettua qualche lancio lungo di troppo.

Conti 7 – Corsa, dinamismo e aggressività. Segna due gol che fanno sperare la sua squadra. Gioca con la cattiveria giusta, quella che manca al resto dei compagni nei momenti più importanti.

Le pagelle – Longobarda Eurospin

Sarigu 6.5 – Giornata di normale amministrazione per lui. Non ha responsabilità sui gol segnati.

Mulliri 6.5 – Tanto lavoro sporco, gioca di sponda e dà imprevedibilità alle azioni offensive della squadra con giocatore fantasiose. La sua prestazione però è a corrente alternata, merito soprattutto di Conti, che lo aggredisce subito, concedendogli poco tempo per ragionare.

Bazzato 9 – Sente il peso della maglia. Vorrebbe alzare la coppa con la maglia Eurospin. Trascina i compagni in semifinale con una tripletta strepitosa. Il gol decisivo è qualcosa di magnifico: una fucilata dalla distanza con traiettoria anomala. Non solo gol, ma anche tanto lavoro in fase difensiva. Sconti per tutti all’Eurospin, offre Bazzato.

vs

P-NACHOS – CESARE MANCA MATERIALI EDILI

P-Nachos strappa il pass per le semifinali della prima edizione del Wednesday Cup. Sitzia e compagni hanno vita facile contro Cesare Manca Materiali Edili. 11-4 il risultato finale, che mette in evidenza la differenza tecnica tra le due squadre. Più qualità e più organizzazione per i blu, troppa confusione tattica (e non solo) tra i bianchi.

In avvio da segnalare una traversa colpita da Sarritzu su schema da calcio di punizione. Il numero 22 spara sul legno da ottima posizione. P-Nachos tiene in mano il pallino del match, mentre Cesare Manca Materiali Edili prova a rendersi pericoloso in contropiede. Inaspettatamente, al 7′ arriva il vantaggio dei bianchi: azione personale e conclusione precisa da fuori area di Cadelano. 0-1. Passa appena un minuto di gioco e P-Nachos trova il pareggio: conclusione non irresistibile dalla lunga distanza di Piludu, Sitzia effettua un velo davanti al portiere e il pallone finisce dritta all’angolino. 1-1. Passano pochi minuti e P-Nachos effettua il sorpasso con un bel diagonale di Murgia dall’out mancino. P-Nachos gioca meglio e crea i maggiori pericoli. Al quarto d’ora Cambarau è decisivo deviando sul palo una conclusione dalla lunga distanza di Mocci. Al 18′ Mocci viene fermato ancora una volta dal palo. Cesare Manca Materiali Edili non riesce ad uscire dalla propria metà campo, e quando lo fa rende la vita facile a Putzu (sacrificato tra i pali). Nel finale del primo tempo arriva la fiammata di Cesare Manca Materiali Edili: è Zanda con un mancino in diagonale di rara precisione a trovare l’angolo più lontano da posizione defilata. Niente da fare per Putzu. 2-2. Ma non finisce qui. Proprio sullo scadere del 25′, P-Nachos trova il nuovo vantaggio: è Sitzia, con un facile tap-in, a portare sul 3-2 il risultato sfruttando un ottimo assist di Sarritzu.

Nella ripresa si registra il crollo totale di Cesare Manca Materiali Edili. Alla mezz’ora di gioco Piludu realizza la rete del 4-2 con la complicità di Cambarau: conclusione dalla lunghissima distanza del numero 16 blu, papera del portiere avversario e palla in rete. Tre minuti più tardi è ancora Piludu ad entrare nel tabellino dei marcatori con una conclusione da fuori area che il portiere non intercetta. 5-2. Al 38′ un fuoco di paglia per Cesare Manca Materiali Edili: Ambu su calcio di punizione fredda Putzu. 5-3. Dal 39′ al 44′ P-Nachos decide di mettere la parola fine all’incontro: segnano in rapida successione Mocci (doppietta), Murgia e Sitzia, portando il risultato sul 9-3. Al 45′ Zanda accorcia le distanze con un bel gol: dribbling sul marcatore, portiere messo a sedere e palla nel sacco. 9-4. Nel finale di partita P-Nachos aumenta il divario grazie alle due reti di Sitzia che fissano il risultato sul definitivo 11-4.

Le pagelle – P-Nachos

Sitzia 8 – Quantità e qualità. Ricopre tutti i ruoli, tranne quello del portiere. Da centrale dà solidità ed equilibrio, da laterale garantisce corsa e buon palleggio. Da pivot concretizza il lavoro dei compagni.

Piludu 7.5 – Una continua spina nel fianco degli avversari. Giocare rapido ed imprevedibile. Trova anche tre gol: in due circostanze deve ringraziare però il portiere avversario, poco preciso sulle sue conclusioni da fuori area.

Caval 6 – Partita anonima. Si fa vedere ogni tanto in proiezione offensiva, con la sua consueta eleganza nella corsa, ma senza incidere sulla partita.

Le pagelle – Cesare Manca Materiali Edili

Cambarau 4 – I troppi brindisi per il suo compleanno hanno creato un po’ di confusione nel portiere dei bianchi. Troppe imprecisioni. Regala almeno tre gol agli avversari con errori grossolani. Avrà modo di rifarsi.

Xaxa 6 – Dal punto di vista tecnico risulta essere molto acerbo. La palla sui suoi piedi sembra scottare e non ha precisione nel passaggio, ma non molla mai un centimetro sull’avversario. In continuo movimento, aiuta i compagni e si sacrifica con scatti di venti metri per dare una mano in fase difensiva. Avessero tutti il suo spirito di sacrificio…

Zanda 7 – Il migliore dei suoi. Quello che crea più pericoli. A volte sembra quasi nascondersi, poi colpisce improvvisamente. Realizza due bei gol, peccato siano inutili ai fini del risultato finale.

vs

CONSULENZA & MUSH – SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI

Vittoria schiacciante di Avicola Passerini su una Consulenza & Mush troppo debole per affrontare Turri e compagni. I gialli hanno vinto nettamente quasi senza subire tiri nello specchio, Siriu ha passato una serata abbastanza tranquilla mentre Sarigu è stato bersagliato e salvato più volte dai pali.

 

Il primo tempo

La superiorità di Avicola è subito manifesta e già al 2° i gialli si trovano in vantaggio grazie a Sitzia che al 5° propizia anche il gol di Andrea Loi per il 2-0. Si gioca in una sola metà campo, Consulenza non riesce a fare due passaggi di seguito mentre i gialli di Passerini giocano in scioltezza e quasi non fanno vedere la palla agli avversari. Turri segna anche il 3-0 con una bella conclusione dalla distanza. Avicola gioca da squadra, con meccanismi oleati e buon fraseggio, mentre Consulenza si affida a qualche iniziativa personale che però non riesce mai a trovare sfogo verso la porta. Al 16° Sitzia segna un gran gol, lancio dalla difesa per il n. 2 che calcia al volo con il mancino ad incrociare, 4-0! Continua l’assedio di Avicola ma senza troppa cattiveria, così finisce il primo tempo con un solo tiro nello specchio da parte di Di Giulio, ma nessun problema per Siriu. Partita sotto controllo e 4-0 all’intervallo.

 

Il secondo tempo

Come nel primo tempo Avicola Passerini macina gioco e domina senza problemi, Sitzia a colpo sicuro prende un palo pieno, ma ora Consulenza cerca di pressare alto e questo produce qualche risultato, perché limita un minimo i gialli. La prima conclusione per Consulenza è però solo all’8° minuto con Marisotti che si ripete subito dopo, ma Siriu respinge entrambi i tentativi. Sarritzu tutto solo si fa deviare sul palo la palla da Sarigu e poco dopo ancora Sarritzu si inserisce su filtrante di Turri ma davanti alla porta centra ancora il palo! Anche Turri ha un paio di occasioni ma da buona posizione mette al lato. È incredibile la quantità di occasioni sciupate da Avicola, Sarigu salva su Loi in contropiede, ma finalmente si vede anche un grande intervento di Siriu messo in pericolo da una gran conclusione di Cipriani, fin qui non pervenuto. Al 18° Di Giulio partecipa alla saga del palo e Sarritzu lo segue a ruota poco dopo! Sarigu salva su Turri ma il n. 6 in chiusura trova il gol del definitivo 5-0 servito in profondità da Di Giulio, finisce così una partita a senso unico, vince Avicola Passerini!

 

 

Le pagelle – Avicola Passerini

Sitzia 7,5: gran partita, anche se troppo facile, ha davanti una squadra allo sbando e ci passeggia sopra, gioca in scioltezza e fa un po’ quello che vuole, anche se sembra limitarsi.

Turri 7,5: tutto troppo facile, l’avversario non è ostico, soprattutto come gruppo, e lui ne approfitta segnando e facendo girare la squadra. Passeggiata.

Loi 7: buona gara contornata da un gol e un assist, non ha incontrato difficoltà ad integrarsi in un gruppo solido e a farsi notare.

 

 

Le pagelle – Consulenza & Mush

Marisotti 5.5: in campo è il meno negativo, combina poco o nulla ma in qualche occasione ci prova, fa vedere di avere voglia, soprattutto nel secondo tempo. Purtroppo è troppo poco, ma ha qualche attenuante.

Cipriani 5: per un attaccante della sua levatura la partita di oggi è un pugno in un occhio, quasi anonima. L’unica occasione è stata un gran tiro che ha chiamato Siriu all’intervento più difficile della partita.

Sarigu 6: povero lui, bersagliato per quasi tutta la partita, si allea con i pali per cercare di proteggere la sua porta. Salva il salvabile ma i suoi compagni non difendono e non segnano. Deve fare tutto lui?

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MERCENARI – RED TEAM

La seconda semifinale della Smell Brasil Cup vede Red Team vincere meritatamente per 6-4 contro i deludenti Mercenari. I verdi pur tenendosi a breve distanza dagli avversari non sono mai entrati veramente in partita e hanno giocato quasi sempre in svantaggio, nonostante l’ottimo organico ed una panchina piuttosto numerosa. Pochi ma buoni i giocatori di Red Team, solo sei i giocatori che hanno giocato, ma tanta corsa e determinazione. Finale meritatissima.

 

Il primo tempo

La prima occasione della partita è un palo pieno di Fanti, e già si vede che i rossi di Ibba hanno una marcia in più, ma si tratta pur sempre di una semifinale, quindi c’è anche la paura di sbagliare, così nei primi minuti le squadre sono un po’ bloccate. La situazione la sblocca Sitzia al 5° che da centro area devia di prima in gol una palla in mezzo di Schirru per l’1-0! Vadilonga devia sul palo una conclusione di Schirru e sembra che i Mercenari preparino il colpo, ma invece arriva subito il pareggio di Locci dalla sinistra con un diagonale potente, 1-1! Al 6° un super Fanti recupera palla dai piedi di Mallus e vola via in porta per segnare il 2-1! La gara è tesa ed equilibrata e poco dopo Sitzia con una punizione potente dalla lunga distanza trova il gol del pareggio! Red Team è però una squadra ostica e Andrea Ibba trova presto il gol del vantaggio con un tiro da fuori area appena deviato da un difensore, 3-2 al 20°! Andrea Ibba è imprendibile, prima chiama all’intervento Passerini, poi con un’azione pazzesca va via a tre uomini sullo stretto e tenta un pallonetto morbido che però si stampa sulla traversa! Il n. 8 però poco dopo trova il gol del vantaggio grazie ad una palla sul secondo palo di Locci, Ibba in scivolata insacca, sbatte sul palo e si infortuna leggermente, il primo tempo finisce 4-2 per Red Team!

 

Il secondo tempo

La gara nella ripresa segue la falsariga del primo, meglio Red Team che colpisce al momento giusto, mentre i Mercenari che avrebbero una squadra per poter fare un gran gioco, si vede solo con Sitzia che cerca di usare la testa. Al 4° la difesa dei verdi si addormenta e si perde completamente Fanti che riceve palla in area e indisturbato segna il 5-2! Ivan Ibba con un gran colpo di testa sfiora un gol bellissimo ma la palla sfiora il palo! Per i Mercenari c’è quasi solo Sitzia che segna ancora con un sinistro lento ma velenoso dal limite, Vadilonga vede la palla partire all’ultimo e non riesce ad intervenire, 5-3! Ancora Sitzia prende un palo clamoroso, ma il gol arriva per Red Team con Alessio Loddo che con uno spunto personale al limite dell’area segna il 6-3! Red Team intravede la finale ma i Mercenari cercano di spingere sull’acceleratore, Vadilonga salva in un paio di occasioni ma si deve inchinare al tiro preciso di Deiana sugli sviluppi di una punizione di Mallus, è il 6-4! La partita però non cambia ed anzi prima dello scadere Fanti centra un palo, la partita si chiude con la vittoria di Red Team che in finale si scontrerà con la corazzata Ottica 4 Eyes.

 

Le pagelle – Red Team

Ibba Andrea 7,5: come sempre trascinatore, ma lavora così bene che quando esce dal campo i suoi continuano a giocare alla grande. Sfiora un gol capolavoro e segna due gol preziosissimi, in finale sarà di sicuro protagonista.

Fanti 7,5: giocatore fastidioso quando lo si ha contro, come la zanzara durante il sonno, corre e pressa, è ovunque e non ci si po’ distrarre un secondo perché lui sbuca dal nulla e segna. Terribile!

Loddo 7.5: come sempre dirige il reparto difensivo alla grande, gioca sporco se deve e segna al momento giusto, sempre più determinante!

 

 

Le pagelle – Mercenari

Sitzia 7,5: l’unico davvero positivo dei suoi, cerca di giocare a calcetto e va spesso vicino al gol, è quasi solo in campo, sia tatticamente che caratterialmente, non molla mai ed è il salvagente su cui si aggrappano i compagni.

Deiana 6: entra nel secondo tempo e fa vedere qualche buona cosa, va vicino al gol in un paio di occasioni e segna. Forse è rimasto troppo in panchina.

Mallus 6: forse non in forma, forse è la squadra che non gira, ma oggi non rende. I suoi standard sono molto lontani anche se riesce a combinare qualcosa. Si fa rubare la palla da Fanti in occasione del gol del 2-1 me serve un assist. Discontinuo.

vs

OTTICA 4 EYES – F.C. SGABUZ

La prima semifinale della Smell Brasil cup si chiude con un incredibile epilogo, con Sgabuz che gioca meglio e doma gli avversari più forti del torneo fino all’ultimo minuto ma che dopo aver subito un gol evitabile in extremis cede ai rigori, dopo ben otto tiri dal dischetto. Per quello che si è visto in campo probabilmente avrebbe meritato la squadra di Picci, anche se la gara è stata abbastanza equilibrata. Ottica 4 Eyes che partiva da favorita soffre terribilmente ma riesce a strappare con le unghie e con i denti un risultato che ad un certo punto della gara sembrava davvero insperato.

 

Il primo tempo

La partita già dai primi minuti è equilibrata ma le squadre si affrontano a viso aperto, ci sono occasioni per Murru e Picci ma i portieri respingono. Passa però in vantaggio Ottica 4 Eyes con Pantaleo che riceve palla, si smarca e con il destro mette all’angolino basso, 1-0! Sfiorano il gol anche Cocco e Zedda ma mandano di poco al lato. Inizialmente non ci sono molti spazi e Sgabuz deve tentare dalla distanza. Ottica 4 Eyes chiude bene gli spazi ma arretra troppo, così consente una triangolazione nella trequarti tra Carta e Spiga, che dopo un primo salvataggio di Nicola Carta mette in gol per l’1-1! Gli amaranto però passano subito in vantaggio, arriva immediato il gol di Correnti che si inserisce centralmente servito da Pantaleo e segna il 2-1! Sembra un buon momento per Ottica e Tradori deve chiudere anche su Turri, ma Zedda si inventa un gol pressando alto davanti alla porta avversaria e mettendo il gol del 2-2! Subito dopo ancora Zedda sfiora il gol in contropiede mettendo però al lato, stessa cosa sull’altro fronte per Murru, palla a fil di palo. Sgabuz però ha una marcia in più e riesce a creare pericoli, Raffaele Carta calcia ma Nicola Carta devia sul palo! Poco dopo c’è una splendida azione di Spiga sulla sinistra, il n. 99 mette al centro per Carta tutto solo che però si fa ipnotizzare dal portiere! Nicola Carta deve salvare ancora su Zedda e Raffaele Carta, dall’altra ci prova ancora Murru ma Tradori respinge senza affanni. In chiusura c’è una clamorosa occasione per Picci che vola da solo verso la porta avversaria e a Carta ormai battuto prende il palo interno! Il primo tempo finisce con il risultato ancorato sul 2-2!

 

Il secondo tempo

In apertura alla prima occasione Picci segna, il n. 10 servito da Spiga si gira spalle alla porta e in diagonale segna il 3-2! Passano poco più di venti secondi e Sgabuz segna anche il 4-2 con Putzu servito in contropiede da Picci! Ottica 4 Eyes però reagisce subito e Correnti con una sassata da fuori segna il 4-3! La gara si accende e le occasioni si ripetono da una parte e dall’altra e Correnti scheggia il palo in un paio di occasioni, poi Zedda impegna Carta ma il gol lo trovano gli amaranto: Murru lanciato da Carta aggancia in area e calcia ma viene murato da Tradori, il n. 10 però recupera ancora palla e aspetta l’inserimento di Correnti e gli serve la palla del 4-4! Poco dopo Tradori salva su Pantaleo e su Cocco quasi da centrocampo. Anche Murru ha una clamorosa occasione ma chiude troppo con il destro e mette fuori! Picci intanto viene espulso per doppia ammonizione e Sgabuz gioca momentaneamente in tre, ma anziché approfittarne gli amaranto commettono il sesto fallo e regalano a Putzu il tiro libero del 5-4 quando manca pochissimo alla fine! Ottica 4 Eyes sembra accusare il colpo perché non riesce proprio a impensierire Tradori nonostante i tentativi di Turri, Murru e Cocco. Sgabuz ha due palle gol, una con Cocco e una clamorosa con Putzu che davanti a Carta perde lucidità e spara sul portiere! Ed incredibilmente Sgabuz perde la testa regalando una punizione al limite dell’area per un’ingenuità difensiva e Turri sugli sviluppi della stessa acciuffa il pari! I tempi regolamentari finiscono con questa segnatura, la partita si decide ai rigori!

I calci di rigore

I tiri dal dischetto sono ben 16, calciano anche i portieri e le rose al completo, ma sono fatali per Sgabuz gli errori di Serra, Spano e Putzu, per Ottica 4 Eyes gli errori di Versace e Cocco non fanno male, la lotteria dei rigori premia la squadra forse più fredda dal dischetto e sulla carta più quotata, in finale va Ottica 4 Eyes che si giocherà il primo posto con Red Team!

 

Le pagelle – Sgabuz

Putzu 7: gioca una buona gara e segna anche due gol, sembra destinato a diventare l’uomo partita ma fallisce il colpo del KO tutto solo davanti alla porta, un minuto dopo arriva il pari degli avversari. Segna il primo dei rigori della serie ma si fa parare il numero 8, quello che decreta il passaggio del turno degli avversari. Alti e bassi.

Picci 7: si danna e lotta tutta la partita, per non far andare via un avversario verso la porta si becca il secondo giallo che gli vale l’espulsione e l’uscita dal campo a dieci dalla fine, cosa che ha inciso pesantemente sulla partita. Non gli si può dire nulla, se non che una finale senza di lui non avrebbe avuto senso.

Spiga 7,5: ha qualità da vendere e la calma di chi ha sempre tutto sotto controllo, anche quando è accerchiato dagli avversari in difesa viene fuori brillantemente. Non sbaglia praticamente nulla, chiude bene dietro e cerca di impostare, il migliore dei suoi.

 

Le pagelle – Ottica 4 Eyes

Correnti 7,5: il più pericoloso e prolifico dei suoi, con un pizzico di fortuna avrebbe potuto segnare almeno cinque reti, è una scheggia sulla fascia e a tratti è imprendibile, sicuramente è il migliore dei suoi, a prescindere dalla tripletta.

Pantaleo 7: inizia con il botto con gol e assist, poi si perde un po’ e lo si vede poco nel resto della partita, soffrendo l’aggressività degli avversari e il fatto che si giochi poco e non si riesca a far girare la palla come al solito. Comunque buona partita.

Turri 7: non incide tantissimo, la partita per lui è molto difficile, gli avversari sono veloci e chiudono subito gli spazi, spesso è difficile sia calciare in porta che trovare un compagno smarcato. Ha però il merito di trovare in extremis il gol che porta i suoi ai rigori e poi alla vittoria.

vs

Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – DESPERADOS

Q-Nata & Brew Birra Bay replica il successo ottenuto all’esordio e supera pure un’opaca Desperados, imponendosi 6-3 e affiancando Colchoneros in vetta alla classifica del Trofeo D’Agosto, mentre Desperados incappa nel secondo stop di fila e resta ancora ferma al palo, in crisi di risultati e di gioco. Successo stra-meritato da parte di Q-Nata, ben più di quanto possa suggerire il risultato finale, stretto, a nostro avviso, per quanto visto e per quanto prodotto dai bianco-rossi, che hanno anche colpito tre pali. Dal punto di vista del gioco, della quadratura tattica, delle azioni e della compattezza, Q-Nata è stata decisamente superiore, comandando il gioco e chiudendo virtualmente la gara già nel primo tempo; sull’asse Ortu-Cadeddu-Serreli, i bianco-rossi hanno convinto creando azioni di notevole fattura e mostrando di avere idee, ritmo e maggior solidità difensiva; prestazione con più ombre e pochissime luci per una Desperados a caccia di una sua identità, fragile e senza idee, evanescente per un tempo e leggermente meglio nella ripresa. Gara dai ritmi bassi, per lunghi tratti da amichevole, non indimenticabile e abbastanza povera di emozioni e colpi di scena, il successo di Q-Nata non è mai apparso in discussione anche perché Desperados non è parsa squadra (intesa come collettivo) in grado di stravolgere il copione. Ha diretto il signor Lobina, passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

La prima occasione è di marca rossa, Frau scocca un diagonale dalla distanza, angolato alla destra di Sanna, il portiere avversario respinge in corner; sul fronte opposto Q-Nata sviluppa molto le proprie azioni con la profondità, una bellissima apertura di Cadeddu verso sinistra è conclusa da Serreli con un piattone di prima intenzione diretto nel sette, sul palo lontano, la palla però impatta sul palo, peccato. Sono le prove generali del vantaggio bianco-rosso, Serreli sfonda dalla sinistra e mette in mezzo, la traiettoria è sporca, Massimo Fontanarosa tocca per Cadeddu che da un metro non ha difficoltà ad appoggiare in rete, difesa di Desperados con più di una colpa. Pur affidandosi quasi esclusivamente a spunti in velocità dei singoli, Desperados prima sfiora il pari con un destro di Puddu da fuori area deviato da Sanna sulla traversa, poi lo trova con un appoggio di Puddu sulla destra e piattone al volo di Pinna da fuori area, la palla sbatte sul secondo palo e si insacca, 1-1. Parità che sfuma nel minuto successivo, Q-Nata ottiene un calcio di rigore per un netto e ingenuo fallo commesso da Muscas ai danni di Serreli, dal dischetto Cadeddu non sbaglia, 2-1. Sostanziale equilibrio, ritmi soft, l’inerzia pende a favore di Desperados ma Q-Nata attende sorniona, ben disposta nella propria metà campo, e appena Serreli e compagni ripartono, vengono subito a galla le lacune difensive di Desperados, il 3-1 bianco-rosso matura al termine di una grande azione tutta di prima Cadeddu-Serreli-Ortu. Dopo un bellissimo duetto in contropiede sulla sinistra tra Serreli e Cadeddu, con diagonale del primo a fil di palo, Q-Nata allunga sul 4-1, una grossa ingenuità di Baragone consente ad Ortu di battere a rete davanti a Loi. Desperados abbozza qualche azione ma Tunis spreca malamente un buon invito di Pinna, quindi una punizione insidiosa di Puddu dalla sinistra è deviata in corner dal sempre vigile Sanna. Allo scadere, il 5-1 di Q-Nata, Ortu scende palla al piede e senza subire alcuna opposizione da parte dell’addormentata squadra avversaria realizza con un destro rasoterra centrale tutt’altro che irresistibile.

Secondo Tempo

Desperados prova a scuotersi in avvio di ripresa e una sassata dalla destra di Baragone trova Sanna e la traversa a sbarrargli la strada, i rossi forzano i tempi e provano diverse volte dalla distanza, Q-Nata però oppone una copertura difensiva ottimale, quasi impenetrabile e appena esce allo scoperto colpisce per la sesta volta, Campus intercetta e chiude un corner battuto male da Frau, porge Ortu che aziona la quinta e riparte per vie centrali, prolungamento per Cadeddu e tocco morbido, impercettibile, dal limite dell’area, l’incerto Loi, intervenuto al limite dell’area, resta sorpreso e la palla rotola in fondo al sacco. I propositi di rimonta di Desperados non trovano solide fondamenta su cui basarsi e anzi è ancora Q-Nata a rendersi pericolosa, prima con una conclusione maldestra di Diez dalla destra, successivamente con un palo colpito da Ortu, sugli sviluppi di una prolungata azione condotta con Serreli e Cadeddu. Tutto sotto controllo per i ragazzi di Fontanarosa e ritmi bassissimi, da gita domenicale, poi nel giro di un paio di minuti un doppio blitz di Desperados ridà sapore alla partita, da Pinna a Baragone, appoggio in profondità sulla sinistra e girata ravvicinata di Frau sul primo palo, è il 2-6; neanche un minuto e su appoggio di Pinna sulla destra Baragone trafigge Sanna con un diagonale teso a mezza altezza, sul palo lontano, 3-6 e tutto riaperto. Mancano poco più di cinque minuti allo scadere e Desperados pare credere alla risalita, ma in contropiede Q-Nata legittima e protegge il vantaggio, sospinta dal mattatore Serreli, autore di alcune giocate straordinarie, tra cui un sinistro angolato dal limite dell’area stampatosi sul palo. ultimi minuti con forcing a tutta di Desperados ma tranne che un rasoterra di Frau a lato di un soffio non succede più nient’altro, finisce 6-3.

Le pagelle – Desperados

Pinna 7: Il migliore dei suoi, in difesa non è un fulmine di guerra e in occasione dell’1-0 assieme a Muscas fa la figura del salame, ma dalla cintola in su, per idee, spunti e incisività e l’unico a tenere in partita i rossi, il gol è molto bello così come un invito per Tunis mal sfruttato. Negli altri due gol c’è sempre il suo zampino, compreso l’assist a Baragone.

Baragone 6.5: Arriva al campo e subito gettato nella mischia, a freddo, un errore perché non ha trovato il passo e ha commesso alcune ingenuità come il clamoroso regalo a Ortu per il 4-1 avversario. Ci è però piaciuto il Baragone del secondo tempo, una traversa sfortunata, un gran bel gol e l’assist a Frau, pillole che dicono questo: il ragazzo ha i numeri, deve però trovare continuità e giocare con maggior praticità e semplicità.

Tunis 6: Per la combattività e l’impegno, meriterebbe un 10, il ninja getta in campo tutto il sangue e il sudore che ha, sbaglia tanto, compresa un ottima occasione da gol, ma ha certi colpi, certi numeri e iniziative che strappano applausi e che ne fanno uno dei giocatori più amati e simpatici del circuito. Fulvio l’inesauribile.

Le pagelle – Q-Nata Brew Birra Bay

Serreli 8.5: Come accarezza la palla Serreli…una delicatezza, come se stesse tenendo la mano a una bambina mentre attraversa la strada. Quasi giocando sotto ritmo, ha dato a tratti spettacolo con colpi, iniziative e serpentine strepitose, il palo iniziale è un’ingiustizia, non ha segnato ma ha propiziato il vantaggio, si è procurato il rigore, ha colpito un altro palo e ha dato vita ad alcuni duetto con Cadeddu da applausi. Ultimi dieci minuti da personal show!

Ortu 8: Non conoscevamo questo piccolo giocatore che però in campo si è rivelato tra i più grandi, grande qualità tecnica e padronanza tattica, parte dalle retrovie e imposta cercando sempre la profondità e l’appoggio sul pivot-boa Cadeddu. Innumerevoli i palloni giocati e i chilometri percorsi, realizza una tripletta, prende un palo con un gran diagonale e serve l’assist del 6-1 a Cadeddu. Qualche titubanza difensiva, ma sono particolari di poco conto.

Sanna 7: Si dice che la fortuna aiuti gli audaci, sicuramente lui è audace perché si getta sempre su ogni pallone, forte o debole che sia; ieri sera, la dea bendata gli ha fatto da madrina, quelle due parate deviate sulla traversa, sulle conclusioni di Puddu e Baragone, sono in parte bravura e in parte pure fortuna. Più impegnato nel primo tempo, ripresa quasi da spettatore.

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COLCHONEROS FC – CASTEDDU 014

Seconda vittoria consecutiva ed altra ottima, brillante e convincente per Colchoneros, che nella gara delle 22 sul sintetico di via San Benedetto, per il Trofeo d’Agosto, strapazza con un clamoroso 17-4 una Casteddu 014 mai realmente in partita, un risultato che si commenta da solo. Per i rosso-blu di Andrea Paschina, questa vittoria vale la momentanea vetta in solitario ma soprattutto la conferma di essere una squadra solida, compatta, organizzata, un ottimo collettivo dotato di grande qualità tecnica e individualità di valore, ma tutti al servizio della squadra, e ieri questi pregi sono emersi, per una partita vinta e condotta con pazienza, personalità e autorevolezza, diciassette reti che avrebbero anche potute essere di più. Al contrario, seconda sconfitta di fila per Casteddu 014, maltrattata all’esordio da Q-Nata e già con 33 reti sul groppone dopo appena due partite, ma la sconfitta di ieri fa più male non tanto sul piano del punteggio quanto sul piano della prestazione e soprattutto dell’atteggiamento, i rosso-azzurri di Milia hanno iniziato con buoni auspici ma sono andati presto in grosso affanno, palesando oltre che grandi lacune tattiche e incertezze una debolezza mentale a dir poco spaventosa, manifestata nell’acceso nervosismo, nelle accese discussioni interne e un incapacità di reagire. Colchoneros ha chiuso la pratica nel primo tempo, mentre nei secondi venticinque minuti ha legittimato offrendo lunghi momenti di ottimo calcio, Casteddu 014 ha avuto qualche isolato sussulto ma il 4-17 è umiliante per i ragazzi di Milia e occorrerà una netta inversione di rotta per non incappare ancora in sconfitte del genere. Incontro diretto dal signor Antagonista, passiamo alla cronaca dei fatti principali.

La cronaca della gara, primo tempo

Rispetto al vittorioso esordio contro Desperados, Colchoneros non dispone di Mura, mentre Casteddu 014 non ha disponibile il portiere Picciau, oltre a Sarritzu, e tra i pali va Milia. Avvio di studio, equilibrato, le prime occasioni le produce Casteddu 014, Dionisio si oppone ad Arisci mentre Aru, ben servito da una triangolazione Auriemma-Meloni-Auriemma, spreca calciando a lato da posizione molto favorevole. Colchoneros, al primo affondo, passa in vantaggio, un assist di Maccioni da destra è sporcato in ripiego da un tocco di Auriemma, Milia è ingannato e Dessì insacca da solo un metro e mezzo. I ritmi si impennano ma la gara, come qualità, non decolla affatto, restando caotica, un flipper impazzito in cui si vedono tanti errori e improvvisazione; pur faticando parecchio, Casteddu 014 riesce in ogni caso ad affacciarsi dalle parti di Dionisio ma Arisci, servito in contropiede da Auriemma, si divora il pareggio ciccando clamorosamente la palla da pochissimi passi. Attorno al decimo minuto, Colchoneros pare prendere il controllo delle operazioni, i rosso-blu di Paschina sono accorti, prudenti, fanno girare la palla e hanno maggior disinvoltura, Dessì prima impegna Milia, successivamente trova il raddoppio attraverso una punizione magistrale dal limite dell’area destro, palla all’incrocio dei pali e nulla da fare per Milia. Casteddu 014 non ci sta e prova a replicare giocando di rimessa, ci prova Meloni con un bel diagonale rasoterra dalla destra ma una leggera deviazione fa uscire la sfera di un soffio. Dal possibile 2-1 al 3-0, al termine di una prolungata manovra corale, dalla destra Paschina pesca sulla sinistra Fadda, lasciato solissimo, il numero 6 ha il tempo per controllare e battere a rete dal limite dell’area, sul palo lontano, difesa avversaria sguarnita e messa malissimo. Colchoneros acquisisce ulteriore forza e allunga sul 4-0 con una stupenda azione corale, tutta di prima, Paschina-Dessì-Fadda-Maccioni, un capolavoro che inchioda una Casteddu 014 in disarmo. Sempre Maccioni potrebbe fare il bis con una percussione e conclusione di una violenza terribile, il palo gli strozza l’urlo in gola. C’è tantissima differenza in campo, e per lunghi momenti non c’è partita, Casteddu 014 è molto nervosa e soffre tanto il palleggio avversario ma sugli sviluppi di un contropiede i rosso-blu accorciano le distanze, Aru avvia e suggerisce sulla sinistra per Mulas che da fuori area insacca sul secondo palo, Colchoneros sbilanciata, è l’1-4. Immediata la replica del team di Paschina, Melis centra il palo dalla destra e allo scadere del tempo Fadda realizza con un sinistro rasoterra centrale da fuori area, su tacco-assist di Dessì, non perfetto Milia in questa circostanza.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Colchoneros prende il largo, Melis confeziona una ravvicinata doppietta prima sfruttando una bellissima verticalizzazione di Fadda e battendo Milia in uscita, quindi scambiando con Fadda sulla destra e realizzando dal limite dell’area, un rigore in movimento. Casteddu 014 arranca, i rosso-blu hanno due ottime opportunità in contropiede, Mulas imbecca Auriemma che però a tu per tu con Dionisio non trova lo spiraglio giusto, poco dopo Arisci approfitta di una palla persa da Fadda a centrocampo e si invola ma non riesce a segnare. Gol sbagliati che si pagano caro, Colchoneros ha più sangue freddo e Maccioni non perdona con un tap-in ravvicinato dopo una deviazione ravvicinata di Melis respinta alla disperata da Milia. La rete per Casteddu 014 di Auriemma, una conclusione sotto la traversa da fuori area, porta il parziale sul 2-8, ma alla ripresa del gioco Colchoneros va sul 9-2 con l’ottimo Dessì, bravo nello scambiare con Maccioni e preciso nel realizzare da fuori area. I rosso-blu di Paschina continuano ad attaccare e a giocare con uguale intensità, padroni assoluti del campo, tantissime occasioni da gol e ottime trame corali, Casteddu 014 non si raccapezza e litiga, commettendo prevedibili errori e regali, Meloni sbaglia un disimpegno difensivo, Dessì serve a sinistra Melis il cui traversone basso è deviato proprio da Meloni alle spalle del proprio portiere; non è finita, Auriemma manca il controllo della palla su rinvio lungo di Milia, Paschina anticipa e da metà campo sorprende il portiere-capitano avversario con un mancino angolato, 11-2. L’orgoglio permette a una Casteddu 014 ferita di reagire e trovare due reti di consolazione con Auriemma, entrambe su assist di Meloni, ma il finale è tutto di Colchoneros, Fadda sigla il 12-4 deviando sotto porta un corner battuto da Dessì, poi lo stesso Dessì finalizza con un colpo di tacco una verticalizzazione di Fadda. Casteddu 014 alza bandiera bianca e Colchoneros amplia il palmares, Maccioni si guadagna e trasforma una punizione dal limite dell’area destro, quindi si ripete scaraventando in rete un diagonale di Dessì non trattenuto da Milia; allo scadere, Fadda su assist di Melis e lo stesso Melis in contropiede con Dessì fissano il punteggio sul definitivo 17-4.

Le pagelle – Casteddu 014

Auriemma 5.5: La tripletta è una pillola di zucchero che però non addolcisce una tisana amarissima, ma almeno attutisce (seppur di pochissimo) la caduta, e serve a riscattare parzialmente i troppi, tanti errori commessi in precedenza, serata stregata, tra gol falliti e amnesie totali difensive e tattiche.

Arisci 4.5: Un promettente avvio, poi si mangia il possibile 1-1 e in difesa va presto in barca, lasciato spesso da solo ma del tutto incapace di assicurare un minimo di copertura, di ordine e di sicurezza. Perde presto la pazienza e si lancia in attacco con galoppate che però non portano a nulla. diciassette gol sono davvero tanti, peccato per il palo colpito a metà primo tempo

Meloni 6: Prova a dare peso e spessore al reparto avanzato, sgomita e lotta approfittando della mole fisica e almeno combina diverse cose discrete, sfiorando due volte il gol e porgendo due assist ad Auriemma. Ammonizione figlia del nervosismo, ma non ha avuto la fortuna dalla sua parte, come nell’azione dell’autogol, prodotto e confezionato.

Le pagelle – Colchoneros

Melis 7.5: Piedi che spesso litigano con la palla e madornali ingenuità tattiche, ma nel complesso ha disputato forse una delle sue migliori prove in questo campo, esterno destro che ha alternato momenti di luna buona a fasi di annebbiamento; tuttavia, la tripletta, un assist, l’autogol procurato e un’altra rete propiziata, certificano il più che buono contributo a questa vittoria.

Fadda 8.5: Mediano o esterno, è la chiave tattica della squadra, colui incaricato di oliare i reparti, collegarli e far viaggiare i meccanismi del gioco, senza dare tanti punti di riferimento. Fantasia e sguardo felino, quattro assist con degna menzione per quelli a Melis e Dessì, due perfette verticalizzazioni taglia-campo, ma anche una quaterna e tanta legna prodotta. Un mezzo punto in meno per aver lasciato scoperta la sua zona in occasione del primo gol avversario e per una palla persa a metà campo, pericolosissima, per sua fortuna Arisci non ne approfitta a pieno.

Dessì 9,5: Leggero e ispirato, come un pittore che dipinge e crea lungo il viale degli artisti di Montmartre, il sintetico di via San Benedetto è il suo palcoscenico per guidare i suoi al secondo meritatissimo successo in questa competizione; senza tanti e superflui commenti, lasciamo parlare i numeri, quattro reti, tre assist, un apertura per Melis da applausi, tantissima qualità nelle giocate, intesa con i compagni, il piede presente in altri quattro gol. Serve altro?

 

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F.C. SGABUZ – HONVED FC

Tutto semplice per Sgabuz nella gara di ritorno dei Quarti di Finale dello Smell Brasil Cup, dopo aver messo al sicuro la qualificazione già nella gara d’andata vinta 9-4, i bianco-arancione danno un ulteriore prova di grande forza liquidando Honved pure nel return match con un perentorio 15-4, un risultato che si commenta da solo e che incrementa i favori per la vittoria finale di Picci e compagni. Davvero impressionante la partita disputata ieri da Sgabuz, trascinata dall’asse Putzu-Zedda-Raffaele Carta, con quest’ultimo in particolare assoluto protagonista e deliziatore della platea con ben otto reti messe a segno. C’è stata gara solo per i primi dieci minuti, con Honved in grado di rispondere al doppio vantaggio avversario e di tenere il campo giocando di rimessa, poi Sgabuz ha preso il pieno sopravvento e ha ingranato la quinta marcia, chiudendo di fatto la partita nel primo tempo e disputando una ripresa all’insegna dell’accademia, ma sempre continuando a martellare e attaccare senza sosta, con tantissime occasioni da gol create. Esce di scena una stordita e indecifrabile Honved, squadra apparsa senza’anima e senza identità, con forti problemi tattico-organizzativi, ieri il confronto tra le due compagini è stato impietoso, e la disfatta dei rossi è stata resa ancor più umiliante dalla perdita, a fine primo tempo, di due pedine, ovvero Puddu, infortunatosi, e Frau, andato via in polemica con i compagni. Passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Subito botta e risposta in avvio di gara, passa in vantaggio Honved grazie a un’azione offensiva condotta da Loi e Frau con quest’ultimo autore del tocco decisivo, difesa avversari e Tradori beffati, ma dopo due tentativi dalla distanza di Raffaele Carta neutralizzati da Sarigu, Sgabuz perviene al pari con Zedda, bravissimo nel girare in rete dalla sinistra all’incrocio dei pali, da posizione defilata, una perfetta verticalizzazione di Putzu lungo tutta la fascia. Il palo colpito da Frau fa da preludio al nuovo vantaggio di Honved, è ancora Frau a realizzare ricevendo in profondità per vie centrali da uno spunto di Ambu e battendo a tu per tu Tradori dal limite dell’area. Sgabuz non ci sta e impiega poco per riportarsi in parità, il duello a distanza Carta-Sarigu si arricchisce di un nuovo episodio e stavolta ha la meglio il giovane mancino bianco-arancione, il quale riceve sulla tre quarti sinistra e fulmina Sarigu con un fendente nel sette, sul palo lontano. La partita è veloce, con continui cambi di campo e tante occasioni per parte, le difese sono molto vulnerabili e questo favorisce i ritmi alti, ancora Raffaele Carta è protagonista e porta in vantaggio Sgabuz, il fantasista riceve in corsa sulla sinistra e quasi dall’out laterale lascia partire una stoccata che si insacca nel sette sul primo palo, Sarigu di sasso, è il 3-2. Il vantaggio di Sgabuz segna una svolta perché il team bianco-arancione, privo di Picci, Massa e Spano, prende il pieno comando delle operazioni e prende il largo, Zedda apre verso destra per l’accorrente Putzu che avanza qualche metro e insacca con un diagonale teso a mezza altezza; poco dopo, Raffaele Carta trova un corridoio libero sulla sinistra e supera Sarigu sul palo lontano, senza trovare la minima opposizione da parte di una Honved in disarmo. La forza d’urto terrificante di Sgabuz, unita ai tantissimi errori commessi da Honved, rendono la partita priva di storia, il dominio bianco-arancione prosegue allo scadere con il 6-2 firmato da Zedda (destro rasoterra da fuori area, palo-rete, su rilancio di Tradori), con un miracolo di Sarigu su zampata ravvicinata di Giuseppe Carta e con il 7-2 firmato proprio da Giuseppe Carta, autore di un bellissimo scambio con Zedda e piattone centrale dall’interno dell’area di rigore. Honved riesce in ogni caso ad abbozzare qualche azione di rimessa e non è nemmeno fortunata quando un missile dalla destra di Frau cozza contro la traversa, ma appena prima dell’intervallo Puddu si procura un guaio muscolare alla coscia destra e Frau abbandona il campo in evidente polemica con qualche compagno reo di tenere troppo la palla.

Secondo Tempo

Con Honved demoralizzata, senza ricambi e in forte affanno, Sgabuz ha vita facile per dilagare, prolungato duetto in velocità sulla sinistra tra Raffaele Carta e Zedda, con il primo che gira in rete dal limite dell’area, quindi Putzu firma il 9-2 con una sassata da fuori area e ancora Raffaele Carta sigla altre due reti in rapida sequenza, il 10-2 giunge al termine di una ripartenza in profondità avviata da Spiga e rifinita da Putzu, l’11-2 origina da un’iniziativa di Putzu verso destra, il diagonale di Carta è respinto da Sarigu ma lo stesso giocatore di Sgabuz ribadisce in rete. Squadre lunghissime, tanto disordine e spazi immensi, Sgabuz detta legge e continua ad attaccare con grande impeto, travolgendo i resti di una Honved stordita ma comunque capace di dare ogni tanto segnali di presenza. Il 12-2 di Sgabuz porta nuovamente la firma di Raffaele Carta, il quale riceve da Putzu sulla destra, finta convergendo al centro e infila Sarigu nel sette, Honved rompe l’assedio riducendo le distanze con Loi (diagonale da sinistra su invito di Ambu) e con Luca Cipriani, abile nel ricevere da Ambu sulla destra e nel capitalizzare dal limite dell’area. I minuti finali vedono Sgabuz incrementare il bottino, Zedda a momenti sfascia un palo con una conclusione di una violenza impressionante ma si rifà subito dopo, infine Raffaele Carta su assist di Zedda e Giuseppe Carta su un contropiede a sinistra Zedda-Raffaele Carta fissano il punteggio sul definitivo 15-4.

Le pagelle – Honved F.C.

Ambu 6: In difesa un massacro, troppo lento e troppo permissivo specie di fronte a Carta, al quale concede troppi metri e libertà per calciare, ma da guerriero qual è non smette mai di combattere e salva l’onore suggerendo due assist e mezzo, meglio da regista che da difensore.

Sarigu 8: Quel satanasso di Carta… lo avrà come incubo nei prossimi due mesi, caso più unico che raro, vedere SS prendere quindici gol, ma quelli che gli piombavano addosso non erano semplici tiri ma bombe atomiche, razzi sui quali opporsi era impossibile, gente come Carta e Zedda spara forte. Tuttavia, ha almeno evitato che il pallottoliere andasse sulla seconda decina, con alcuni ottimi interventi da salva-tutto.

Frau 7: Nel primo tempo è lui che tiene appesa in vita alla partita Honved con una doppietta e ben due legni, sfortunato, fa reparto da solo e sfonda facilmente nella precaria difesa bianco-arancione; poi si arrabbia con Cipriani e qualche attimo prima dell’intervallo prende armi e bagagli e va via, in polemica, un gesto ingiustificato che non ha certo migliorato la situazione.

Le pagelle – F.C.Sgabuz

R.Carta 10: Ogni commento risulta superfluo e non rende bene l’idea del tipo di partita disputata da questo ragazzo, un giocatore con la G maiuscola che avrà un gran futuro, perché oltre le doti tecniche ha pure grande personalità, umiltà e corre come un forsennato dal primo al cinquantunesimo minuto. Micidiale, cannonate a non finire, otto reti e un duello a distanza con Sarigu da film Western, più due assist, semplicemente devastante e incontenibile, i gol sono oltretutto delle perle di bravura stratosferiche, un piede mancino così non lo vedevamo da tanto. Rombo di tuono!

Putzu 9.5: Carta è il re, ma Putzu e Zedda sono i suoi paggi, le spalle che gli reggono il mantello e che danno ossigeno, fosforo e benzina al gioco. Il buon Daniele è tatticamente esemplare nel ruolo di esterno con licenza di variare e giocare in profondità, per credere vedere l’assist-verticalizzazione per l’1-0 di Zedda e un’altra grande verticale per Raffaele Carta. In soldoni, doppietta e tre assist, tanta quantità e una grande intesa con i compagni.

G.Carta 6.5: Il comprimario gregario si ritaglia una serata di gloria, sbaglia un paio di ottime occasioni davanti a Sarigu ma poi corregge il tiro e sforna una doppietta, bellissimo lo scambio con Zedda per il 7-2, puntuale nell’appoggiare il quindicesimo centro. Ha evidenti limiti ma con il supporto dei compagni e tanta voglia di migliorare e lottare riesce ad ovviare e a dire anche la sua.

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MERCENARI – LODDO INFISSI

Loddo Infissi si presenta al campo di via San Benedetto con sei giocatori ma due di questi, ovvero Paderi (per numero insufficiente di presenze) e Fanari (squalificato), non possono scendere in campo, tuttavia i verdi, per onorare l’impegno, decidono di giocare comunque, pur sapendo che scatterà lo 0-6 a tavolino. La squadra avversaria di Mercenari e il direttore di gara, il signor Antagonista, prendono atto e danno il proprio assenso affinché l’incontro si possa disputare, senza ovviamente i crismi dell’ufficialità ma una vera e propria amichevole. Al termine di questa partita Loddo Infissi si impone 7-4, grazie alla tripletta di Murru e alle doppiette di Paderi e Andrea Loddo, mentre per Mercenari vanno a segno Di Giulio, Mascia e due volte Mallus. A prescindere da questa partita, il discorso qualificazione per Mercenari pareva già messo in cassaforte dopo il successo nella gara d’andata di giovedì scorso, terminata 6-1, i verdi di Sainas staccano così il pass per le Semifinali dello Smell Brasil Cup dove troveranno la vincente di Red Team-Colo Colo. Termina qua il torneo per Loddo Infissi, una partecipazione con più ombre che luci, certamente ha pesato la scarsità di elementi a disposizione e andare oltre i Quarti di Finale è parsa da subito un utopia, la squadra comunque c’è ma occorre rafforzarla e soprattutto trovare una precisa identità tattica e organizzativa.

 

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CONSULENZA & MUSH – F.C. SGABUZ

Con una partita stratosferica Picci e compagni liquidano Consulenza & Mush 6-4 lasciando a bocca aperta pubblico e addetti ai lavori. Gli arancioni chiudono il primo tempo in vantaggio di un gol, ma devono giocare la ripresa in quattro per l’uscita di Mallus, ma questo anziché essere un handicap diventa il punto di forza per Sgabuz che corre a mille e riesce a mettere seriamente in difficoltà i rosa che riescono anche a pareggiare, ma non possono nulla contro la foga di Picci e Zedda che riportano la squadra in avanti a cinque dalla fine. Deludente la prova di Consulenza che con addirittura un cambio non è riuscita a contrastare degli avversari forti e veloci ma in inferiorità numerica per un tempo intero.

 

Il primo tempo

Le squadre sono rimaneggiate e si viaggi su un piano di sostanziale equilibrio nei primissimi minuti, il primo a provarci è Maxia ma manda la palla di poco al lato. Il gol però lo trova Zedda con un gran colpo di punta dalla sinistra da posizione defilatissima, è l’1-0!La gara tuttavia non è spettacolare ed è abbastanza equilibrata, anche se ci pensa una fiammata di Picci ad accendere la gara, il n. 10 parte solo sulla sinistra, brucia tutti e si trova solo davanti a Sarigu che respinge la prima conclusione ma non può nulla sulla ribattuta di testa sempre di Picci, 2-0! Nonostante l’assenza di cambi Sgabuz domina la gara e cresce col passare dei minuti, Sarigu chiude anche su Spano che ha più occasioni ma non riesce a concretizzare. Consulenza non riesce a rendersi pericolosa , Tradori non corre pericoli e Mallus sfiora il super gol con una serpentina tra gli avversari conclusa con una mina che prende la parte bassa della traversa e cade sula linea! Sempre Mallus poco dopo è sfortunatissimo perché dalla destra fa partire un altro missile che stavolta si stampa sul palo! Si attacca solo da una parta, Sarigu salva anche su Zedda tutto solo al limite, ma finalmente al 13° Mallus riesce a trovare il gol, su sponda di Spano mette basso e angolato per il 3-0! Consulenza & Mush cerca una reazione d’orgoglio e sembra svegliarsi improvvisamente, Bazzato da posizione ravvicinata chiama Tradori al doppio miracolo e poco dopo i rosa riescono a segnare: Rossi serve al centro per l’inserimento di Maxia che conclude all’angolino basso, 3-1! Ci sono molti falli e arriva un tiro libero per Consulenza, lo calcia Desogus ma Tradori si supera e respinge con i piedi! Sgabuz sembra controllare bene senza soffrire nelle retrovie, ma quasi allo scadere Mallus scivola a centrocampo e si perde completamente Desogus che va da solo a segnare il 3-2 che chiude il primo tempo!

 

Il secondo tempo

Sgabuz è costretta a giocare la ripresa in quattro per l’uscita di scena di Mallus e cerca di stringere i denti, Consulenza cerca subito di sfruttare la superiorità numerica per pareggiare e va più volte alla conclusione. I rosa però non fanno i conti con gli scatenati Picci e Zedda che appena possono fulminano in contropiede gli avversari rendendosi pericolosissimi. Sarigu salva su Zedda, Consulenza non riesce a segnare e rischia di incassare a più riprese, Picci prende anche un palo tutto solo in contropiede! La partita prende una piega strana, quasi assurda, è più pericolosa Sgabuz in quattro che Consulenza al completo, gli arancioni sfiorano un paio di gol clamorosi dopodiché Picci recupera l’ennesima palla a centrocampo e va in porta da solo a segnare il 4-2! Imbarazzante l’atteggiamento ed il posizionamento dei rosa, troppo alti ma soprattutto statici, e questo consente a Picci di fare ciò che vuole in contropiede! Poco dopo Zedda fa a sportellate Desogus e conclude ma Sarigu si oppone ancora bene! Sgabuz però si distrae, Spano perde di vista Bazzato che mette in gol una buona palla di Maxia, 4-3! Sgabuz però ha in mano la partita, gioca come se fosse in cinque, ma Rossi riesce a trovare all’improvviso un corridoio per Bazzato che al limite si gira e conclude in rete per il 4-4! Consulenza prende così coraggio e comincia a portarsi in avanti e Desogus impegna Tradori, ma i rosa non hanno fatto i conti con Zedda che fa tutto da solo e dopo aver vinto un rimpallo sulla fascia corre indisturbato verso la porta e serve facile per Picci che deposita in rete, 5-4 al 20°! Sgabuz corre come non si era mai visto e Zedda poco dopo trova anche il gol del 6-4 con un destro violento sotto il sette! Consulenza è in ginocchio e non riesce a reagire, Sgabuz chiude tutti gli spazi e i rosa non trovano un varco neanche per la conclusione da fuori, solo Bazzato ci prova allo scadere ma Tradori smanaccia in angolo. Finisce così. Vince meritatamente Sgabuz che gioca una partita straordinaria sia in difesa che in avanti e fa neri degli avversari comunque ottimi, ma oggi non all’altezza!

 

Le pagelle – Consulenza & Mush

Bazzato 6,5: uno dei migliori dei suoi, gioca anche in un ruolo per lui inusuale ma segna comunque due gol, molte delle conclusioni di Consulenza vengono dai suoi piedi ma è quasi sempre chiuso, ha sempre gli avversari addosso e non riesce a giocare.

Rossi 6,5: forse l’unico che cerca di illuminare la scena con qualche lampo di intelligenza calcistica, due ottimi assist che dimostrano ai compagni che con un po’ di calma e testa il varco si trova sempre. Invece no, non gli danno retta e il risultato è nefasto.

Desogus 6: dovrebbe fare la differenza ma soffre il ritorno degli avversari, molto sveglio e veloce in occasione del gol del 3-2 ma non è incisivo e determinante come ci si aspetta.

 

Le pagelle – FC Sgabuz

Picci e Zedda 9: oggi sembra di vedere una puntata di Sfide con due mostri sacri che riescono nell’impresa di distruggere gli avversari in una partita in cui dovevano essere spacciati, corrono come dei matti, attaccano e difendono anche se hanno compiti diversi, Zedda mantiene la posizione e il controllo di un paio di uomini, Picci parte in rampa di lancio verso la porta. La loro partita è pazzesca, difesa e attacco con un’intensità impressionante fino all’ultimo, sembrava fossero in sei! Monumentali!

Spano 7: chiamato al sacrificio per cause di forza maggiore si comporta benissimo, soprattutto in fase difensiva con un paio di chiusure importanti. Si perde Bazzato in occasione del 4-3 ma si comporta complessivamente bene, non vede la porta ma questa partita gli è servita per prendere confidenza con un certo tipo di gare, visto che il suo minutaggio generalmente è molto limitato. Molto bene!

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