Orto Sarda – Ohana Bar

Prima vittoria nella Gold Cup 2016 per Ohana Bar, nella sfida delle 22 giocata in via San Benedetto e valevole per il gruppo B, i nero-verdi si impongono con un largo e meritato 11-2 ai danni di una Ohana Bar senza capo né coda, troppo brutta per essere vera e in partita solo nei dieci minuti finali del primo tempo. Niente di trascendentale in casa Orto Sarda, ma i nero-verdi sono apparsi decisamente più squadra, superiori in ogni aspetto, molto più incisivi ed efficaci in zona gol e con un assetto tattico chiaro e preciso. Ma soprattutto, in una gara abbastanza brutta e confusionaria, sporcata da troppi errori e giocata per lunghissimi tratti senza un filo logico, Orto Sarda ha sbagliato molto di meno, mettendo in cassaforte i tre punti sin dai primi minuti e prendendo il largo nel secondo tempo, complice il progressivo e netto tracollo (anche psicologico) accusato dagli avversari. In generale, la partita ha vissuto lunghi momenti all’insegna dell’equilibrio, con entrambe che hanno provato ad assumere il controllo del gioco. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La cronaca, primo tempo

La prima occasione da gol è di marca nero-verde, sugli sviluppi di una punizione sulla destra di Moscatelli, la deviazione ravvicinata di Dessì è neutralizzata dall’intervento di riflesso di Casti, chiamato a sostituire l’indisponibile Veroni. Ma il vantaggio di Orto Sarda è solo rimandato, un’incertezza a metà campo di Ohana Bar consente a Dessì e Nessi di ripartire, con quest’ultimo che trafigge Casti dal limite dell’area. Tanta confusione e imprecisione sin dalle prime battute, la differenza emerge specie sul fronte offensivo, Orto Sarda costruisce buone trame, Casti salva su Mulas e sul capovolgimento di fronte Ohana Bar ha una buona opportunità per pareggiare, un retropassaggio corto di Dessì verso Mulas è intercettato da Locci che scatta ma conclude a lato, frettolosamente. Dal possibile 1-1 al 2-0, rimessa laterale di Piras dalla destra e Nessi non ha problemi nell’insaccare dall’interno dell’area di rigore, con l’intera difesa bianca imbambolata. Neanche un minuto e Orto Sarda allunga sul 3-0, è ancora Nessi a realizzare, stavolta correggendo da pochi passi un corner dalla destra di Moscatelli. Sebbene la qualità dell’incontro sia mediocre e di gioco non se ne vede, Orto Sarda legittima il vantaggio andando vicina al quarto centro in due circostanze, Nessi sfrutta malissimo un rilancio di Sarritzu, con la difesa di Ohana Bar scavalcata, poi Dessì cerca il jolly da fuori area ma Casti è attento. Attorno al quindicesimo minuto, un errore difensivo di Orto Sarda riporta in partita Ohana Bar, Muscas batte una rimessa laterale sulla sinistra, a pochi metri dal corner, un maldestro intervento di testa di Dessì si tramuta in un involontario assist per Puddu che, con gran opportunismo, non dà scampo a Sarritzu dal limite dell’area, conclusione centrale, 1-3. Il gol scuote i bianchi che danno l’impressione di essere in crescita, finalmente si intravede qualche passaggio e un’azione più lineare e continua, Puddu lancia dalla sinistra e Locci, di testa, trova sulla propria strada il vigile Sarritzu, quindi è Muscas a girare dal limite dell’area una verticalizzazione di Puddu, Sarritzu non si lascia sorprendere.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa, Orto Sarda mette i sigilli alla vittoria, un pasticcio colossale di Muscas in uscita, da ultimo uomo, consente a Moscatelli di verticalizzare e a Nessi di infilare Casti dal limite dell’area, centralmente. Poco dopo, un altro regalo di Muscas in disimpegno è intercettato a centro campo da Dessì, Moscatelli raccoglie e insacca con una conclusione centrale sotto la traversa. Nessi firma la quinta rete personale finalizzando dalla sinistra uno spunto di Moscatelli, quindi anche Mulas trova gloria vincendo un tackle con Zoncheddu, avanzando e sparando da fuori area una sassata centrale, senza subire alcuna opposizione dagli statici difensori in maglia bianca. Ohana Bar dà segnale di presenza accorciando le distanze con Locci, abile e lesto nell’approfittare di un pasticcio difensivo di Piras, ma la gara è sotto controllo per Orto Sarda, che crea altre occasioni e in qualche circostanza, tuttavia, tende a perdersi in un bicchier d’acqua o a essere troppo sufficiente. Ohana Bar ha due ultimi sussulti con Locci (conclusione a fil di palo su suggerimento di Puddu) e con Zoncheddu (palo), il finale è tutto di marca nero-verde, Nessi realizza altre due reti, entrambe con assist di Piras, Moscatelli sigla il 10-2 con una perfetta conclusione da fuori area, su rimessa laterale di Piras, infine il definitivo 11-2 è opera ancora di Nessi, sugli sviluppi di una rapida ripartenza sulla sinistra e difesa di Ohana Bar del tutto scoperta.

Le pagelle – Ohana Bar

Puddu 6.5: Grave disattenzione sul 3-0 avversario, si perde completamente Nessi, ma poi in tutto il resto della gara si dimostra il giocatore più ispirato e in partite per Ohana Bar, il gol dell’1-3 è un inno all’opportunismo e alla precisione, e questa marcatura gli dà fiducia, si rende protagonista di alcuni ottimi suggerimenti, soprattutto una verticalizzazione per Muscas e un bel passaggio smarcante per Locci. Concorso di colpa sull’ottavo centro nero-verde e un cartellino giallo rimediato per un fallo di mano.

Locci 6: Con Puddu, l’unico a salvare la pagella, senza dubbio uno dei più dignitosi, combattivo, anche lui realizza un gol di rapina e opportunismo, ma non è sufficientemente cattivo in altre due circostanze, quando poteva far male da posizione ravvicinata.

Muscas 4.5: Avvio promettente, sua la rimessa laterale che propizia il gol di Puddu, e allo scadere del tempo ha una buona occasione per segnare ma si fa prendere dalla fretta di concludere e la sciupa. Nel secondo tempo va nel pallone e combina solo disastri, un campionario di orrori da far impallidire pure Dario Argento, regala il 4-1 e il 5-1 in maniera incomprensibile, suicidio perfetto, la finisce zoppicando, si prende un giallo per proteste e nel finale è travolto dagli attacchi verdi.

Le pagelle – Orto Sarda

Dessì 6: Può un giocatore, in una gara, alternare buoni spunti a errori da tripla matita rossa? Lui ci è riuscito, in una confusione e anarchia tattiche notevoli, ha all’attivo due assist per Nessi e Moscatelli, ma anche il goffo intervento di testa che manda a segno Puddu e qualche altro momento di buio, come un retropassaggio corto e pericolosissimo per Mulas, per sua fortuna Locci non ne sa approfittare.

Piras 7.5: Una prova di grande spessore, tanto lavoro oscuro e quasi fuori dalla cronaca, per un tempo e mezzo, rischia di compromettere tutto con il pasticcio da cui nasce il secondo gol bianco (una bella chiusura difensiva e poi il crollo), ma nel finale riprende quota e si concede ben tre assist, da applausi lo scambio in ripartenza sulla destra con Nessi in occasione del 9-2.

Moscatelli 8.5: Di tutta la compagnia nero-verde, il più concreto, quello che sceglie sempre la soluzione più pratica e senza rischi, e non si perde ogni tanto in gigioneggi, può ricoprire ogni ruolo e stende la sua mano con una bella doppietta e tre assist. Primo tempo da riscaldamento, ripresa a suon di sgommate e frustate.

 

 

 

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Consulenza Impresa & Mush – Mercenari

Prova di forza di Consulenza Impresa&Mush nella propria gara d’esordio alla Gold Cup, i neri di Paolo Podda travolgono 10-2 una fragile e confusa Mercenari, un successo tanto netto quanto indiscutibile sia sul piano del risultato e sia sul piano della prestazione. Nonostante l’illusorio vantaggio di Mercenari, la partita non ha avuto storia ed è stata a senso unico, troppo ampio il divario tecnico tra le due compagini, la qualità di Consulenza Impresa, trascinata da autentici fuoriclasse come Turri, Corona e Falaguerra, è venuta a galla sin dalle prime battute e la vittoria è stata costruita a cavallo dei due tempi, quando la strenua resistenza avversaria ha ceduto. Solo un grande Raimondo Loi ha tenuto in vita Mercenari e ha impedito che il passivo assumesse proporzioni ben più elevate. Consulenza Impresa, pertanto, si conferma già squadra da battere, ieri sera i neri hanno reso al massimo in tutti i propri effettivi, attaccando con costanza ma allo stesso tempo mostrando anche una copertura difensiva granitica ed efficace; alla serata quasi perfetta dei neri, ha fatto da riscontro la pessima giornata di una Mercenari che ha certamente sofferto gli avversari ma che ha sbagliato tanto, apparendo disorganizzata, senza un gioco, evanescente in attacco e scollata; a fare il resto, ci ha pensato il morale e la rassegnazione, emersi specie nella ripresa di fronte allo strapotere di Consulenza Impresa. Un passo falso per i verdi di Gianluca Sainas che però non deve compromettere il fin qui positivo inizio di torneo, e l’attenzione ora è rivolta al prossimo impegno, in programma la prossima settimana. Veniamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Agli ordini del signor Schintu, entrambe le due compagini si presentano con qualche defezione, in casa Mercenari mancano Mallus, Di Giulio e Picci, mentre Consulenza Impresa non dispone di Fadda, Lai, Podda, Cocco e Di Martino. Equilibrio rotto dopo appena due minuti, la partenza decisa di Mercenari è premiata dal gol del vantaggio firmato Sitzia, abile nel riprendere una prima conclusione da fuori area respinta dalla difesa nera e trafiggere Bisesti con un tiro forte e centrale, sotto la traversa, sugli sviluppi di un corner battuto da Perra dalla destra. Non si fa attendere la veemente reazione di Consulenza Impresa, i neri danno inizio a un vero e proprio bombardamento e per il portiere avversario Raimondo Loi c’è un lavoro enorme da sbrigare, bravissimo su una spizzata di testa di Falaguerra, illuminato da Corona, e vigile su due tentativi ravvicinati di Falaguerra. Dopo un insidioso tiro-cross dalla destra di Corona deviato in corner, Loi sale sul proscenio prima con un grande intervento su diagonale da destra di Falaguerra, e poi con un vero e proprio miracolo ancora su Falaguerra, deviazione ravvicinata su un filtrante di Corona. La resistenza di Loi cede attorno al decimo minuto, Turri scende palla al piede e nonostante un brutto intervento falloso di Perra riesce a calciare, da fuori area, la sfera si infila a mezza altezza alla sinistra di Loi. Non si arresta l’assedio di Consulenza Impresa, uno scambio in velocità sul centro-sinistra Falaguerra-Piredda-Falaguerra è chiuso dal falloso intervento su Falaguerra da parte di Pala, e sul calcio di punizione seguente Corona sigla il vantaggio sorprendendo Loi con un rasoterra dal limite dell’area, centrale. Non c’è partita, si gioca in una sola metà campo, Loi è ancora superlativo nel dire no a Falaguerra, sempre su invenzione dell’incontenibile Corona, lo stesso Corona coglie un palo su perfetto suggerimento in profondità di Loi, e allo scadere del tempo i neri trovano il 3-1, Piredda realizza un calcio di punizione dalla destra, Loi forse è impallato e non riesce a intervenire sul primo palo. Il monologo di Consulenza Impresa è appena interrotto da un’interessante spunto solitario di Nurchi, la cui conclusione da fuori area, d’esterno destro, sibila il palo alla sinistra di Bisesti di mezzo metro.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa, Mercenari prova a scuotersi e a prendere in mano il controllo del gioco, per risalire la china, ma Consulenza Impresa oppone una difesa quasi impermeabile e replica di rimessa, il 4-1 è un capolavoro, tacco di Turri a prolungare sulla fascia sinistra, progressione di Piredda sugli spaesati Lisci e Gessa e rasoterra da fuori area sul palo lontano. Nonostante il passivo aumenti, Mercenari non demorde e prova a forzare i ritmi, ma con risultati nulli, non ci sono idee, non c’è un gioco, e inoltre sono troppi gli errori di imprecisione e controllo, specie nella parte centrale del campo. Di conseguenza, i propositi guerriglieri presto scemano e Consulenza Impresa riprende a dominare, un erroraccio della difesa in maglia verde consente a Piredda di servire sulla sinistra Falaguerra che non perdona e trafigge Loi nel sette. Passano circa tre minuti e i neri allungano sul 6-1, sugli sviluppi di una prolungata azione corale, Corona controlla e insacca con un bel destro da fuori area. Mercenari ha un blitz d’orgoglio e riduce le distanze, un frettoloso rilancio di Bisesti innesca Nurchi che partendo da metà campo elude la marcatura di Falaguerra con un paio di finte e da fuori area insacca, diagonale sul secondo palo. Il solo Nurchi è in grado, nelle file di Mercenari, di creare qualche grattacapo agli avversari, e prima la parte alta della traversa e successivamente un grande Bisesti impediscono al giocatore numero 45 di trovare un altro gol. È però il canto del cigno per Mercenari, scoraggiati e arresi, i verdi non hanno più forze, testa e fiducia per combattere e finiscono in malo modo, commettendo tantissimi errori; i minuti finali vedono in campo soltanto Consulenza Impresa, riversatasi nella metà campo dei verdi, un errore in disimpegno di Locci permette a Corona di servire sulla sinistra Cogoni, questi converge friggendo Perra e insacca con un preciso diagonale. Ancora Cogoni va a segno finalizzando un contropiede condotto con Corona e originato da un grossolano errore in attacco di Mercenari con Nurchi, quindi Loi mette una pezza salvando sull’omonimo Andrea, servito sotto porta da una combinazione Falaguerra-Cogoni. Allo scadere, Cogoni trova la personale tripletta depositando in rete uno spunto in contropiede di Loi, infine Falaguerra raccoglie un rilancio lungo di Bisesti, controlla di petto sfuggendo al distratto Lisci e gira in rete un destro rasoterra dal limite dell’area, sul secondo palo, è il definitivo 10-2.

Le pagelle – Consulenza Impresa & Mush

Corona 9.5: Se non lo conoscessimo, probabilmente ci sarebbero caduti gli occhi, ma dal momento che lo conosciamo, diciamo che non siamo affatto sorpresi. Che sia un fuoriclasse, un giocatore fuori dall’ordinario, lo sanno anche i muri e quella di ieri è stata l’ennesima conferma, la squadra gira attorno a lui, e lui fa girare la squadra, giocando più arretrato ma compiendo in maniera immensa tutte le fasi, difesa, impostazione, attacco. Un catalogo di meraviglie, dalla doppietta ai due assist, dal palo a tantissimi altri suggerimenti in profondità, una miscela di rapidità e tecnica che in cinquanta minuti non ha conosciuto sosta. Martellante assieme a Falaguerra.

Piredda 8.5: Entra a metà primo tempo ma gli bastano pochi secondi per trovare la giusta temperatura, il duetto con Falaguerra che origina la punizione del 2-1 è da favola; meno appariscente di altri, ma ogni pallone toccato è trasformato in oro, un inno alla concretezza, prende presto il dominio della fascia sinistra, realizza una doppietta e porge a Falaguerra un assist su un piatto d’argento. Esperienza, visione, piede educato e corsa, non ha sbagliato una virgola.

Cogoni 8: Con Loi e l’onnipresente Corona firma il trio dei bastardi della difesa, classe operaia che presidia metà campo e centrocampo e che non concede nemmeno le briciole agli avversari. Giusto una sbavatura, in disimpegno, e quando si aprono gli spazi, come nella ripresa, trova modo di cavalcare e cercare gloria anche davanti, con una tripletta da bomber vero.

Le pagelle – Mercenari

Loi 8.5: Frase banale ma quanto mai reale, se non era per lui, chissà che disfatta staremo a raccontare ora, ne ha prese solo dieci, e il “solo” rende bene l’idea, perché potevano essere persino dieci o quindici in più. Sottoposto a una terapia intensiva di lancio di bombe e granate addosso, per cinquanta minuti, ha tenuto in vita i suoi per almeno un tempo, superlativo sui vari Falaguerra e Corona, che saranno i suoi fantasmi nelle prossime notti. Una sola incertezza, sul terzo gol, ma la barriera non lo ha aiutato affatto. Primo tempo da leone, ripresa meno impegnativa.

Nurchi 6.5: l’unico in grado di poter abbeverare una secca fonte di gioco e abbozzare qualche idea, ma si è trovato spesso a dover fare tutto da solo, poco supportato. Avvio in ombra, sta troppo nascosto, poi cresce, secondo tempo in ascesa, sigla il gol del 2-6 poi sfiora altre due volte la marcatura, ma sporca la sua prova con un errore in contropiede, tre contro uno, sul capovolgimento del quale Consulenza Impresa segna l’8-2, un semplice appoggio sbagliato, non da lui.

Perra 5: E’ veloce, ma si è trovato a dirimpetto Corona e altri che masticano il suo stesso verbo e che spesso lo hanno infilato nel breve. Partenza positiva, batte l’angolo del vantaggio e sembra inizialmente reggere la tremenda forza d’urto dei neri, ma alla lunga è costretto ad ammainare la bandiera e di fronte alla mostruosa qualità tecnica deve cedere. Non affonda, ma passa momenti di inaudita sofferenza e nel quarto d’ora finale salta in aria.

 

 

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SANT’ELIA CITY – EMMEBI RICAMBI

Ore 22. Le luci si accendono al San Benedetto Stadium. Scendono in campo due squadre a zero punti (Sant’Elia City e Emmebi Ricambi). Non sarà un gara decisiva ma è già uno spareggio per passare alla fase successiva della Gold Cup. Entrambi i team si presentano alla partita con quasi tutta la rosa a disposizione.

Le fasi salienti:

1° pt (0-1 Emmebi) – Atzeni gol dalla distanza che sorprende Salis.

3° pt (0-2 Emmebi) – Assolo di Serra che trafigge l’estremo difensore con un mancino angolato.

5° pt (0-3 Emmebi) – Loi semina il panico in fascia, serve Atzeni che non sbaglia.

6° pt (Sant’Elia) – U.Benossa conclude da due passi, Vacca si supera deviando la sfera al lato.

7°pt (Emmebi) – Ambu di poco al lato su conclusione angolata dal vertice destro.

8° pt (1-3 Sant’Elia) – Piscedda ruba palla a De vita e insacca di prima intenzione.

9° pt (Sant’Elia) – Palo di U.Benossa a portire battuto.

10° pt (1-4 Emmebi) – Contropiede Emmebi: Olla serve Ambu che non sbaglia.

La ripresa

1° st (Emmebi) – Conclusione di Atzeni, Salis dice no.

2° st (1-5 Emmebi) – Gran gol di Atzeni che supera Salis in uscita e con un tocco morbido realizza il pokerissimo per la sua squadra.

4° st (Sant’Elia) – Festino salva in scivolata su conclusione ravvicinata di R.Benossa.

6° st (1-6 Emmebi) – Azione di Serra sulla sinistra, assist per Atzeni che appostato sul secondo palo non sbaglia.

7° st (Emmebi) – Cadelano colpisce un palo, complice deviazione di Salis.

8° st (Sant’Elia) – Vacca si supera su Salis, conclusione insidiosa sotto l’incrocio.

9° st (2-6 Sant’Elia) – R.Benossa recupera palla sui piedi di Atzeni e con una conclusione a mezza altezza, trafigge Vacca.

11° st (2-7 Emmebi) – Angolo di Cadelano che vede solo Loi, quest’ultimo non sbaglia.

12° st (3-7 Sant’Elia) – R.Benossa supera Vacca in uscita alta con un tocco beffardo.

14° st (3-8 Emmebi) – Azione manovrata: Ambu per Olla che serve libero Loi che da due passi insacca.

15° st (Sant’Elia) – Salis ammonito.

18° st (3-9 Emmebi) – Rete di Loi, bravo a finalizzare un contropiede portato avanti da Olla e Ambu.

19° st (Sant’Elia) – R.Benossa gol sicuro? No! Vacca si supera di nuovo.

20° st (4-9 Sant’Elia) – Palla vagante davanti all’area difesa da Vacca, Saias ne approfitta e insacca.

22° st (5-9 Sant’Elia) – Piscedda serve A.Benossa un cioccolatino solo da scartare.

23° st (Sant’Elia) – Vacca respinge tiro insidioso di Piscedda.

25° st (Sant’Elia) – A.Benossa si divora un gol da due passi.

Partite divertente e veloce, confusione tattica da entrambe le parti, difesa quasi inesistente nel Sant’Elia City. Per sperare in una qualificazione alla seconda fase del torneo devono rivedere meccanismi anteriori, Emmebi buona a sprazzi con molti spazi d’ombra.

LE PAGELLE

Sant’Elia City

Benossa Roberto 6.5: L’uomo di maggior talento dei bianchi. Gioca una marea di palloni, poco supporto dai compagni. Due bei gol, ma qualche volta esagera.

Salis Daniele 6: Si sacrifica in porta nel primo tempo, ma era meglio di no per il colpo ricevuto dopo soli 5 minuti. Si riprende e cerca di motivare i compagni, esce dalla porta nel secondo tempo, non incide, troppo nervoso.

Emmebi Ricambi

Atzeni Fulvio 8: Esordio con ciliegina sulla torta: 4 gol, crea pericoli con ogni palla toccata. Forse è il bomber che mancava a Emmebi? I compagni lo sperano.

Loi Giorgio 7: L’anima della squadra. Vero leader carismatico, serve un assist al bacio, poi si scatena lui con tre reti che mettono al sicuro i primi tre punti.

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Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – LONGOBARDA EUROSPIN

La prima gara della quarta giornata del Girone A della Gold Cup ha visto di fronte la compagine di Stefano Fontanarosa (Q-Nata) e il team di Cristian Bazzato (Eurospin). Le due squadre sin qui hanno disputato solo una partita: vittoria all’esordio per Q-Nata, clamorosa sconfitta invece per Eurospin nell’unico match disputato fino a questo momento.

La gara si è rivelata diverte e ricca di occasioni da gol. Protagonisti i portieri nell’evitare un match molte più reti. Ecco le fasi salienti della gara:

2′ pt (1-0 Q-Nata) – Vantaggio Q-Nata: il primo tiro di Dessì viene sventato da un gran intervento di Sarigu, ma la respinta è corta e Dessi non sbaglia.
4′ pt (2-0 Q-Nata) – Perde palla Muscas in uscita, ne approfitta Cadeddu che s’invola verso Sarigu, ignora Torru libero e insacca sul primo palo.
5′ pt (Eurospin) – Denotti supera Sanna in uscita, così facendo si allarga e la sua conclusione è di poco a lato.
7′ pt (3-0 Q-Nata) – Dessì sorprende Sarigu che non vede partire la palla in mezzo a diversi uomini.
9′ pt (3-1 Eurospin) – Denotti anticipa letteralmente Dessì e di prima intenzione trafigge Sanna centralmente.
10′ pt (Q-Nata) – Grande parata di Sarigu con la mano di richiamo su tiro insidioso di Torru.

Da qui alla fine del primo tempo poche conclusioni a rete, tanta confussione, ma poco gioco sviluppato.

La ripresa è più emozionante. Come nel primo tempo partono forti entrambi i team e il ritmo rimane alto sino all’ultimo minuto giocato.

3′ st (4-1 Q-Nata) – Perla di Cadeddu, con una finta fa sedere Sarigu e con un tocco felpato lo trafigge.
5′ st (5-1 Q-Nata) – Punizione di Dessi dalla destra, assist per Cadeddu che di prima intenzione piazza la palla sotto l’angolino sinistro della porta difesa da Sarigu.
8′ st (Q-Nata) – Ammonizione per Serreli per proteste.
9′ st (6-1 Q-Nata) – Azione solitaria di Serreli, quest’ultimo vede Torru appostato al secondo palo, lo serve, la conclusione di Torru sbatte prima sul palo e finisce la corsa in fondo alla rete.
10′ st (Eurospin) – Conclusione insidiosa di Muscas dalla distanza, Sanna si salva in angolo.
12′ st (6-2 Eurospin) – Bella azione manovrata dei blues, Bazzato serve lungo linea Secchi che mette in mezzo per Denotti che non sbaglia.
13′ st (Eurospin) – Tiro insidioso di Denotti, palla sul palo.
14′ st (Eurospin) – Assist millimetrico di Denotti per Secchi che incredibilmente cicca la palla da buona posizione.
17′ st (7-2 Q-Nata) – Contropiede manovrato dei bianchi: Fontanarosa serve Torru che riscambia la palla per Fontanarosa, quest’ultimo con un rasoterra insacca.
18′ st (Q-Nata) – Serreli impegna Sarigu: gran parata del portiere dei blues su tiro da posizione ravvicinata.
20′ st (Eurospin) – Sempre Denotti impegna in un gran intervento Sanna, tiro angolato basso, il portiere si salva di piede.
22′ st (7-3 Eurospin) – Il gol era nell’aria e Denotti – sempre lui – trafigge il portiere avversario con una gran botta.
24′ st (8-3 Q-Nata) – Punizione calciata direttamente in porta da Dessì, la sfera viene respinta al limite dell’aria e Fontanarosa ribadisce in rete.

Le due compagini sembrano ben attrezzate per disputare un torneo su alti livelli. Q-Nata beneficia della grande potenza offensiva, Eurospin deve organizzare meglio la fase difensiva.

Le pagelle Q-Nata

Serreli Pierluigi 8: Non segna ma è l’anima di questo team. Quando parte palla al piede sembra l’Albertone che dominava nelle montagne di tutto il mondo con i suoi slalom speciali. Se limita l’ira è un top.
Cadeddu Alessio 7.5: Bomber come lui ce ne sono pochi in circolazione. Pivot che vedi aiutare la squadra in fase difensiva e capovolgere l’azione finalizzando le occasioni create dalla squadra. Tre gol, gioca di sponda, sgomita. Cosa chiedere di più?

Le pagelle Eurospin

Denotti Daniele 7.5: Guerra aperta contro Q-nata. Ogni conclusione porta la sua firma: tre reti, semina panico nella difesa avversaria, crea gioco, ma viene poco aiutato dai compagni di squadra.

Sarigu Stefano 7: Tutti i lettori delle nostre cronache vedono costantemente il nome e cognome di questo ragazzo nelle pagelle. Anche oggi si supera più volte con interventi pazzeschi, strozzando l’urlo di gioia degli avversari. Se solo migliorasse in un particolare, sarebbe un muro!

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Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – EMMEBI RICAMBI

La squadra dei f.lli Fontanarosa domina dopo un primo tempo abbastanza equilibrato; nella ripresa dilaga grazie alle reti di Cadeddu e Dessì e alle giovate di Serreli, la gara si rivela più facile del previsto; onore comunque all’impegno dei blancos guidati da Rossi.

Q-nata sblocca col diagonale di Cadeddu, sfiora il raddoppio Sereli, dal lancio di Campus, Cadeddu stoppa e insacca sul 2° palo, Ambu libera Loi che angola troppo, Ambu calcia dal limite e accorcia malgrado il tocco di Cadeddu che non riesce a salvare, Cadeddu triplica grazie al filtrante di Dessì, è quest’ultimo a siglare il poker con botta precisa, sfruttando l’assist di Serreli, ci prova anche Campus di punta, palo; Serreli vola sulla sinistra, salta un avversario, poi Vacca e il diagonale esce d’un soffio, l’11 poi di collo prende il palo esterno, Diez segna sull’uscita di Vacca, portando QNata sul 5-1, Dessì da destra serve Diez ma l’interno destro incoccia la Traversa, prima dell’intervallo Emmebi va sul 5-3, prima Loi con un preciso diagonale da destra, servito da Ambu, poi proprio il 7 dei blancos realizza di collo dal limite;

ad inzio ripresa c’è il miracolo di Vacca su Campus ma raccoglie Dessì che insacca indisturbato, Serreli riceve poi sulla trequarti, evita un avversario e insacca sul 1° palo, poi è ancora Dessì a segnare, partendo da sinistra e infilando di esterno destro, il 9-3 arriva dopo un destro al volo di Serreli che diventa cross per Dessì che corregge di testa; altra giocata di Serreli, dentro per Cadeddu che da due passi prende la traversa, De Vita appoggia per Ambu che si coordina splendidamente e insacca sotto l’incrocio, azione in velocità, Serreli-Cadeddu-Dessì e gol di quest’ultimo, Ambu intercetta un pallone, vola a sinistra e buca Fontanarosa con un bolide, 10-5; Cadeddu insacca facile su assist di Serreli, Campus avanza centralmente e serve Serreli che insacca con un delizioso scavetto, ormai la gara è segnata, ma Emmebi continua a lottare, Loi sfiora il palo dal limite, poi insacca sotto misura sul taglio di Pascalis, Diez serve Cadeddu che sigla il gol in facilità, Festino prova un pallonetto ma con un colpo di treni Fontanarosa sventa la minaccia, suo fratello Massimiliano entra tra i marcatori con secco diagonale da sinistra, il 16-6 arriva dopo una serie infinita di dribbling di Serreli che poi passa a Dessì, scavetto sull’uscita di Vacca; Pascalis calcia un bell’esterno destro deviato con la schiena da Cadeddu: sul corner, Loi gli passa la palla e infila all’angolino benchè sia molto defilato; LOi vola sulla sinistra e segna dal limite il 16-8, conclude la settima rete di Cadeddu che sfrutta l’assist di Diez. Finisce 17-8 per Q-Nata che si propone come una delle candidate al titolo.

Le pagelle di Q-Nata & Birra Brew FC

Serreli 8.5: ha dominato lui la partita con dribbling continui ed irriverenti, i compagni beneficiano e godono compiaciiuti dei suoi infiniti assists, di cui ben cinque vincenti, segnare gli interessa meno e si limita alla doppietta, ma con stile.

Dessì 8.5: giocatore dal fisico esile, gambe corte e rapide, che sa giocare di prima, inserirsi e andare a rete: è una spina nel fianco per i blancos, per ben 6 volte il suo nome compare nel tabellino del signor Piga, una sentenza.

Campus 7.5: grande prestazione, di tutto rispetto; gioca da centrale, con rabbia, grinta e forza esplosiva; pur rispettando le consegne, non disdegna l’avanzata in propensione offensiva, due compagni segnano grazie a lui che prende pure un palo.

 

Le pagelle di Emmebi Ricambi

Ambu 7.5: il migliore dei blancos, ci mette tutta la sua voglia, le sue capacità, fa davvero il massimo, con 4 reti frutto di grande opportunismo, precisione e potenza sotto porta, in più un assist.

Pascalis 6.5: causa ritardo di Vacca, gioca i primi 3 minuti tra i pali, umile e disponibile; il resto del primo tempo è in panca o comunque si vede poco; la ripresa, a gara archiviata, mette in mostra il suo valore, non è poca cosa, un bel tiro di esterno sarebbe finito nel “7” non fosse per Cadeddu, subito però, si riscatta; un assist anche per lui.

Loi 7: bella partita la sua: tira in porta più di ogni altro compagno, fallisce il bersaglio talvolta ma ciò non gli impedisce di mettere a segno una tripletta; batte il corner in occasione del gol di Pascalis, tiratina d’orecchi per la poca disponibilità alla difesa.

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PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL – LODDO INFISSI

Smell/Permaflex Quartucciu mette in cascina altri 3 punti, superando sena difficoltà Loddo Infissi: la gara era segnata fin dal principio in quanto i verdi giocavano buona parte dell’inizio con soli 3 effettivi in campo, gli arrivi di Casu, Cadoni e Porrà risultavano inutili e tardivi in quanto la gara era ormai compromessa.

L’inizio degli arancio era spietato, e dopo il palo di Cipriani, c’era il gol di Porcu che deviava con la suola la conclusione da fuori di Serpi; altro palo per Cipriani che calciava in diagonale su appoggio di Porcu, il raddoppio era affidato a Piga che beffava Ligia (fuori dai pali) con un pallonetto; Troll mancava il tris dopo aver rubato palla ed essersi presentato al limite, su una sventola di Maxia, bella risposta di Ligia, che non può nulla subito dopo su botta di Piga, calciata di punta; Cipriani va in anticipo su Murru, si invola solitario e di potenza batte Ligia, la prima chance dei verdi è per Murru ma il suo diagonale è troppo largo, intorno al 12° arrivano Casu e Cadoni, nel frattempo il 5-0 di Smell lo segna ancora Cipriani; tiro-cross di Maxia, deviazione di Serpi, col tacco, subito dopo bissa sotto misura su altro taglio di Maxia, il tris lo fa segnando in diagonale l’ 8-0; dopo il palo di Maxia, i verdi accorciano con Podda che tocca col destro su corner di Cadoni, e 9-1 di Baragone che porta all’intervallo.

 

ad inizio ripresa, Smell in doppia cifra, Troll per Cipriani che segna con la deviazione decisiva di Porrà (appena entrato); Podda mangia un gol fatto poi Murru scheggia il palo su punizione, Podda dal vertice sinistro accorcia, si ripete poco dopo con perfetto diagonale da destra; Baragone ha la possibilità di segnare, prima sbaglia la mira, su assist di Maxia riesce subito a rifarsi, 11-3; Cipriani spara da fuori, Ligia mette in corner, Troll verticalizza per Porcu che si coordina di interno destro e infila all’angolino, Cadoni filtra per Murru che controlla e segna col destro, allo scadere, guadagna e fallisce un tiro libero, sparando alto; 12-4 il finale, Loddo non ha avuto la speranza di poter recuperare e si consegna senza combattere ad una squadra che è a punteggio pieno.

 

Le pagelle di Smell/Permaflex Quartucciu

Cipriani 7.5: sempre in buone condizioni, il suo lo fa sempre,  ovvero, buttarla dentro: subito un palo, poi due bordate che Ligia non può prendere, un altro palo prima dell’intervallo; chiude il tris con un tiro che beneficia della deviazione di Porrà.

Serpi 7.5: il difensore roccioso in versione bomber: già in avvio potrebbe segnare ma Porcu si inserisce furbetto e devia sotto misura; due inserimenti li fa pure lui e sotto misura capitalizza gli assist di Maxia, prima di tacco poi di piatto, il 3° gol è in diagonale.

Piga 7: in porta è quasi ordinaria amministrazione (anche se nella ripresa lo bucano), tuttavia il voto glielo diamo per la fattura delle sue due segnature: prima irriverente nel beffare il generoso Ligia poi di potenza rovina i guanti al suo omologo.

Le pagelle di Loddo Infissi

Ligia 7: partita di coraggio e impegno, all’inizio giocando in 3, si propone anche in avanti e manca l’impatto sulla sfera, subisce il raddoppio prima che possa tornare tra i pali, si distingue per alcune belle parate, alla fine però saranno 12 reti sul groppone.

Murru 6.5: inizia scocciato e senza voglia, le assenze ingiustificate lo irritano, solo con l’arrivo di alcuni compagni inizia a giocare, colpisce un palo, segna il 4° gol dei verdi e guadagna un tiro libero a tempo scaduto che poi fallisce.

Cadoni 6: partita senza infamia e senza lode la sua: non mette in campo tutte le sue capacità tecniche, si limita a fare il compitino; guadagna la sufficienza con due assist, per Podda e Murru.

vs

LONGOBARDA EUROSPIN – SCHALKE 0 QUARTU

Vittoria strepitosa dello Schalke che con il pubblico al seguito ha trovato la carica per sconfiggere gli arcigni avversari della Longobarda Eurospin, privi però di Cristian Bazzato, in una gara sempre tirata ed equilibrata. I bianchi di Perra dopo un avvio timido hanno ingranato correndo e creando tante occasioni da gol, con grande protagonista Matteo Turchi. Nelle fila di Eurospin spiccano le sei reti di Denotti, micidiale sotto porta ma anche fortunato in certe occasioni. In ogni caso il n. 19 giallo blu è stato nettamente il migliore dei suoi e l’unico ad aver giocato davvero ad alto livello.

 

Il primo tempo

La gara inizia con un assedio di Longobarda Eurospin alla porta di Puddu e al 3° arriva il vantaggio giallo blu: Denotti dalla distanza calcia basso alla destra del portiere, 1-0! Subito Turchi ha la palla del pari ma calcia oltre l’incrocio da ottima posizione. Subito dopo Lai prende una traversa che fa mettere le mani nei capelli ai compagni ma fa capire anche che lo Schalke c’è, così i bianchi si spingono in avanti cercando anche di sfruttare la forza fisiche di Turchi , ma subiscono ancora un gol, sempre da Denotti sulla destra, 2-0! Lo Schalke però non molla e all’8° accorcia con Lai servito centralmente da Meloni dopo un bel contropiede da lui innescato, 2-1! La gara è molto equilibrate, entrambe le squadre hanno ottime occasioni e sono ottimi anche gli interventi dei portieri. Al 16° Sarigu salva su Murru e Lai nella stessa azione, ma Eurospin sembra reggere. Proprio quando sembrava ormai terminato il primo tempo arriva però il guizzo di Turchi che dalla destra segna il 2-2 che chiude la prima frazione!

 

Il secondo tempo

Sfiora subito il gol Turchi su punizione ma poco dopo su corner di Meloni il n. 18 lasciato solo trova la zampata del 3-2! Subito dopo miracolo di Puddu su Secchi tutto solo ma al 5° il portiere dello Schalcke esce male e consente a Denotti di segnare facile, 3-3! La partita rimane comunque piacevole ed equilibrata. Fanni prende un palo clamoroso al 10°, dall’altra è molto bravo Puddu a chiudere su Denotti e Melis. A passare è però ancora lo Schalke al 12° con un contropiede fulminante di Turchi che al limite cede per Murru che batte Sarigu sul primo palo per il 4-3! Passo però pochissimo che Eurospin pareggia, Melis mette al centro per Secchi che calcia di prima intenzione, doppio palo e gol del pari! Schalche per un attimo sembra subire il colpo e Puddu deve salvare sull’ennesimo tentativo di Denotti, stavolta una cannonata da fuori, dall’altra Turchi si divora un gol clamoroso a due passi dalla porta! Al 18° panico in casa Schalke: Lai cadendo in area colpisce involontariamente la palla con il braccio, l’arbitro Porru concede il penalty che Denotti trasforma, 5-4! Lo Schalke però non si perde d’animo e Lai dopo aver recuperato palla in difesa, punta verso la porta e va a segnare il gol del pari, 5-5! La partita non finisce mai, ci sono continui colpi di scena e Denotti va ancora in gol, grazie ad un’altra uscita pessima di Puddu, gol fotocopia e 6-5 per Eurospin! Manco a dirlo e i bianchi si buttano subito in avanti trovando il gol con Murru sugli sviluppi di un corner, è il 6-6! Partita finita? Neanche per idea, Denotti calcia dalla distanza, trova una deviazione che mette fuori causa Puddu e segna il 7-6! La partita è giunta quasi al termine, ma succede qualcosa di incredibile, prima Turchi svetta a centro area indisturbato, colpendo di testa e battendo Sarigu su corner di Fanni, poi subito dopo Turchi serve a Murru l’assist per il gol del 8-7! Longobarda Eurospin KO, super Murru e Turchi nel secondo tempo, ma tutto lo Schalke ha giocato bene e ha combattuto fino all’ultimo per una vittoria meritata!

 

Le pagelle – Longobarda Eurospin

Denotti 8: nella sua squadra fa quasi tutto lui, sei gol su sette sono suoi e spesso sono gol inventati e non frutto di manovre elaborate, insomma quando non ci sono idee ci pensa lui a risolvere i problemi.

Secchi 6,5: partita sufficiente ma a parte il gol non si vede tantissimo, la difesa dello Schalke era comunque distratta e avrebbe potuto fare di più in fase offensiva, in fase difensiva troppe distrazioni, lui come i compagni.

Sarigu 7: solito lavoro sporco, prende pallonate, spesso salva disimpegnandosi bene e non ha grandi colpe sui gol presi, forse il pari di testa di Turchi avrebbe potuto scongiurarlo con un’uscita in presa a centro area, ma da fuori è sempre facile parlare.

 

Le pagelle – Schalke 0 Quartu

Murru 7,5: secondo tempo spaziale, roba che per fermarlo avrebbero dovuto fucilarlo o rompergli una gamba. Imprendibile, corre in ogni parte del campo e dopo aver raddrizzato la mira diventa micidiale e determinante anche in zona gol!

Lai 7,5: gran partita, tanta intensità e carattere, una grande doppietta di qualità, e un po’ di sfortuna in occasione del rigore. Non si risparmia mai, è il fulcro della difesa e forse dalla squadra, è fondamentale per il posizionamento e per la sua voglia di trascinare la squadra.

Turchi 8,5: sbaglia qualcosa è vero, ma gioca una partita eccezionale, nonostante non sia brillante dal punto di vista fisico gli avversari non riescono a marcarlo e a vincere il confronto, fa quasi quello che vuole e la sua forza e tecnica nella trequarti hanno fatto la differenza, permettendo anche allo Schalke, una volta tanto, di attaccare con più testa e meno fretta. Mamma li Turchi!

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IMAGINARIUM – MERCENARI

I Mercenari vincono nettamente grazie alla maggiore compattezza e all’assortimento di giocatori che le ha permesso di essere competitiva fino all’ultimo, Imaginarium si batte fino a metà del secondo tempo poi crolla definitivamente sotto i colpi di Nurchi e compagni.

 

Il primo tempo

Al primo minuto i Mercenari vanno già il gol, Nurchi mette una palla in mezzo e Caboni è sfortunato a deviare nella propria porta la palla, subito 1-0 per i verdi! I Mercenari si dimostrano da subito più forti e vanno vicini al gol anche Di Giulio e Nurchi che su deviazione di Carcangiu scheggia la traversa. Imaginarium nei primi minuti non riesce a giocare e cerca di coprire bene subendo però troppo l’iniziativa avversaria. All’8° segna anche Nurchi da fuori area dopo un fraseggio con Locci, 2-0! Finalmente però arriva la reazione di Imaginarium con Porru che quasi da centrocampo calcia sotto l’incrocio, il tiro non è potentissimo ma coglie di sorpresa Loi, 2-1! Sempre Porru, il più reattivo dei suoi, ci prova in contropiede ma Loi chiude bene e salva il vantaggio. La partita si stabilizza notevolmente e Imaginarium anche se non trova grandi spunti offensivi sembra comunque risvegliarsi. Ma al 14° sugli sviluppi di un corner battuta da Nurchi dalla sinistra Sitzia scaglia un tiro potente sotto l’incrocio, imparabile per Carcangiu, 3-1! Imaginarium sembra crollare, al 18° incassa ancora in contropiede, Sitzia allarga per Locci che batte il portiere sul suo primo palo, 4-1! I nero azzurri sono in seria difficoltà e anche Pala va in gol per il 5-1. Il gol di Imaginarium arriva alla fine del primo tempo quasi per caso grazie a un’azione di Porru che serve una palla perfetta per Secci lasciato solo in area, 5-2 e fine primo tempo!

 

Il secondo tempo

Imaginarium entra subito in partita e Secci segna immediatamente dalla destra da posizione defilata, 5-3! Ora si gioca a viso aperto, i nero azzurri giocano alla pari e creano diverse occasioni, due delle quali sciupate da buona posizione de Calabretta prima e da Mura poi. Secci però è scatenato e ancora dalla destra riesce a trafiggere Loi sul primo palo, 5-4 e partita riaperta! La fortuna però è dalla parte dei verdi perché subito dopo Nurchi su punizione trova una deviazione che mette fuori causa Carcangiu, 6-4! I Mercenari così ripartono con insistenza con Nurchi e Locci ma il gol non arriva immediatamente, perché Imaginarium trova un autogol sugli sviluppi di un corner, deviazione di un difensore che beffa Loi e partita ancora aperta, 6-5! La gara così diventa molto confusa ma aperta, Imaginarium cerca il pari ma non lo trova e così al 13° Di Giulio in area serve per Locci che buca Corongiu per il 7-5! I verdi si spingono in avanti concludendo spesso in porta ma il gol arriva solo al 19° con Nurchi che mette in rete dopo un’azione dubbia nella quali i nero azzurri si fermano per un fischio arbitrale che lasciava intendere un calcio punizione poi negato dall’arbitro, comunque è l’8-5- al 23° Loi salva su Porru e su capovolgimento di fronte Nurchi centra un palo e proprio sul finale Pala lancia lungo per Sitzia che spizza di testa e mette fuori causa Carcangiu, finisce così 9-5 per i Mercenari!

 

Le pagelle – Imaginarium

Secci 7: sottovalutato dagli avversari che se lo ricordavano portiere, dimostra che in campo ci sa stare benissimo e segna tre gol che dimostrano le sue capacità.

Porru 6,5: uno dei migliori nel primo tempo, poi spesso cala per poi svegliarsi di nuovo. Compie ottime giocate ma è troppo discontinuo.

Carcangiu 6,5: fa il suo dovere, forse qualche chiacchiera di troppo, anche all’indirizzo dell’arbitro e di qualche avversario, ma anche quello fa parte della tattica!

 

Le pagelle – Mercenari

Sitzia 7: non gli passano la palla o non gliela passano al momento giusto, non sempre viene chiamato in causa nelle trame del gioco ma si fa sempre vedere e mostra ancora una volta il suo valore, anche se non è la partita migliore.

Nurchi 8: gran partita, anche se ha qualche piccolo attimo di pausa, segna e fa segnare, gioca bene e l’unico suo difetto è che a volte ha troppa fretta di andare in porta e forzare la giocata, però ottima partita.

Pala 7: la sostanza fatta persona, è uno degli innesti migliori dei Mercenari, offre tanta qualità ed esperienza, ma anche cattiveria quanta ne serve. Pilastro.

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EMMEBI RICAMBI – CAFFE’ ROMA

Grazie a sei reti e mezzo di Zuncheddu, una Caffè Roma non del tutto convincente piega nella parte finale della gara Emmebì Ricambi col punteggio di 9-5 e bagna così il proprio esordio nella Gold Cup 2016. Tre punti tutto sommato meritati per i bianco-celesti diretti da Gabriele Usai, ma sul piano della prestazione c’è parecchio da rivedere, a cominciare dalla difesa, apparsa ieri disastrosa, mentre anche sul piano delle occasioni da gol, sono state numerose quelle fallite e sciupate. È stata una gara equilibrata, giocata su ritmi discreti, combattuta, mai noiosa, contraddistinta però da parecchi errori su ambo i fronti, tra imprecisione, frenesia, disimpegni sbagliati e confusione, fattori che non hanno permesso al gioco di avere una qualità minima soddisfacente; tuttavia, il risultato è rimasto in bilico per ben quaranta minuti, Emmebì Ricambi è stata brava a rimontare e riaprire la gara a metà ripresa, quando pareva invece che Caffè Roma l’avesse congelata, invece in quel frangente i bianco-rosa diretti da Rossi hanno peccato di presunzione, scoprendo completamente la difesa e dando modo agli avversari di colpire in contropiede su ampissimi spazi, e un giocatore abile come Zuncheddu è andato a nozze. Incontro diretto dal signor Pillai e iniziato alle 22.20.

La cronaca del match, primo tempo

Avvio brioso e dopo pochi minuti Caffè Roma si trova a condurre già con due reti di vantaggio, Zuncheddu raccoglie un lancio dalle retrovie e il suo diagonale dalla destra impatta sul palo lontano, carambola su Vacca e si infila in rete, è autogol, 1-0; il raddoppio è immediato, Zuncheddu prolunga sulla sinistra per Strazzera, abile e lesto nel trovare il sette sul palo lontano con un diagonale teso da fuori area. Non si fa attendere la rabbiosa reazione di Emmebì Ricambi, Ambu spreca una buona occasione davanti a Passerini, ci prova poi Loi con una conclusione insidiosa neutralizzata dall’ottimo Passerini, infine i bianco-rosa accorciano le distanze, un cross di Loi dalla linea di fondo destra è respinto da Passerini e da Cocco, Ambu però è il più furbo, controlla e ribadisce in rete da appena due metri. Equilibrio e spinta offensiva di Emmebì in crescita, mentre Caffè Roma sta bassa, pronta a replicare di rimessa, e in due circostanze vicine i bianco-celesti sfiorano la terza rete, Vacca e il palo si oppongono a un destro di Zuncheddu centrale, quindi Cocco centra la traversa, sfortunato, con un bel tiro dalla destra, sul quale Vacca non sarebbe mai arrivato. Discreti ritmi e gara che procede a fasi alterne, con diversi errori su ambo i fronti ed entrambe le difese in difficoltà, incerte e larghe; nella fase offensiva, meglio Caffè Roma, più incisiva ma poco concreta, Zuncheddu non capitalizza a tu per tu con Vacca un bellissimo suggerimento in profondità di Siddi, sul fronte opposto un’altra esitazione difensiva bianco-celeste consente ad Ambu di creare un pericolo, Passerini è vigile e sbroglia. È il preludio al 2-2, sugli sviluppi di un’azione personale, Pedditzi dalla destra si accentra e insacca con un sinistro dal limite dell’area a mezza altezza, angolato alla sinistra di Passerini, difensori di caffè Roma del tutto fermi, in bambola. Allo scadere del tempo Caffè Roma potrebbe riportarsi in vantaggio ma Strazzera si divora due ottime chance a tu per tu con Vacca, sulla prima mandando a lato, sulla seconda indugiando troppo al momento del tiro e facendosi così ipnotizzare da Vacca.

La ripresa

Caffè Roma colleziona numerosi contropiedi, affidandosi alla verve del rapido Zuncheddu e agli inserimenti da dietro, Vacca però non si lascia sorprendere, quindi ci prova Cocco tagliando verso sinistra, il suo diagonale rasoterra termina a lato di circa un metro. Quando pare che Caffè Roma debba segnare, arriva invece il sorpasso di Emmebì Ricambi, Loi imposta sulla tre quarti destra avversaria, mette al centro per Festino che controlla e beffa Passerini con un colpo da biliardo dal limite dell’area, nell’angolino basso, e ancora una volta la difesa bianco-celeste si rivela distratta e statica. Il team diretto da Usai accelera la pressione offensiva e dopo una punizione di Zuncheddu respinta con i piedi da Vacca perviene al pareggio, Valdes effettua una rimessa laterale sulla metà campo sinistra, Zuncheddu riceve indisturbato e realizza infilando Vacca sul secondo palo, dal limite dell’area, dormita colossale della difesa di Emmebì Ricambi. Lo stesso Zuncheddu firma poco dopo il contro-sorpasso, combinazione rapida con Strazzera e destro vincente da sinistra, 4-3. Riottenuto il vantaggio, Caffè Roma legittima, mostrando evidenti migliorie nel gioco, meriterebbe miglior sorte una bella azione tutta di prima Strazzera-Siddi-Cocco-Siddi, ma il diagonale di quest’ultimo si perde sul fondo. Nel momento migliore dei bianco-celesti, quando la vittoria pare sicura e gli avversari appaiono al contrario incapaci di organizzare una reazione, giunge invece la riscossa di Emmebì Ricambi: in appena due minuti i bianco-rosa rovesciano il parziale, De Vita raccoglie un avventato rilancio di Cocco e dal limite dell’area castiga Passerini nel sette, lo stesso De Vita sfrutta un altro errore difensivo bianco-celeste, stavolta con Strazzera, scende palla al piede e da fuori area insacca, palo-rete, è il 5-4. Dura un battito di ciglia il vantaggio di Emmebì Ricambi, è Zuncheddu a rimettere in carreggiata Caffè Roma scambiando con Siddi sulla destra e insaccando dal limite dell’area. Con ampi spazi a disposizione, Caffè Roma fa valere il proprio contropiede e Zuncheddu mette a segno il sorpasso, sponda dalla sinistra di Strazzera e perfetta conclusione centrale dell’attaccante ex Ittica. La difesa di Emmebì Ricambi crolla, i bianco-rosa si gettano a testa bassa tutti quanti in attacco, scoprendo la loro metà campo, di conseguenza Caffè Roma ha l’opportunità di colpire, Zuncheddu mette i sigilli ai tre punti andando in gol altre due volte, sempre su azioni di contropiede, quindi trova gloria anche Valdes, preciso nel finalizzare una micidiale ripartenza condotta con Zuncheddu e Strazzera. Nei minuti conclusivi la confusionaria Emmebì tenta il tutto per tutto ma Ambu sciupa un paio di buone palle gol e Passerini fa buona guardia, l’ultima occasione è di marca bianco-celeste, il palo nega a Zuncheddu il possibile 10-5.

Le pagelle – Emmebì Ricambi

De Vita 6.5: Alle amnesie difensive replica con frequenti scorribande offensive, trovando anche una doppietta a metà ripresa, da vero bomber opportunista. La voglia di strafare però gli fa perdere la bussola e nel finale lascia la difesa completamente in balia del contropiede di Zuncheddu e soci.

Loi 6.5: Abbastanza bene, molto bene nel primo tempo, ispirato, al servizio della squadra, offre alcuni ottimi suggerimenti per Ambu e Pedditzi, propizia il gol dell’1-2 e si segnale anche per un importante recupero difensivo su Zuncheddu lanciato a rete, poi va in progressivo calo, nel secondo tempo finisce ai margini della partita, imposta l’azione del 3-2 di Festino ma non riesce più a trovare gli spunti.

Ambu 4.5: Opportunismo e rapidità nel castigare l’incertezza di Passerini e Cocco in occasione dell’1-2, ma è l’unico raggio di sole in una gara caratterizzata da troppi e pesanti errori di mira sotto porta, non è da lui sbagliare certe occasioni, avventato e frenetico, neppure tanto fortunato. Almeno quattro-cinque nitide palle gol mandate all’aria, nell’economia della partita hanno un peso importante.

Le pagelle – Caffè Roma

Zuncheddu 9: In una gara dal tasso tecnico non eccelso, l’elemento che ha fatto la differenza e spostato gli equilibri è stato lui, implacabile bomber, praticamente insuperabile in velocità. Godendo di invidiabile libertà, ha fatto il bello e il cattivo tempo, sei reti più l’autorete di Vacca, due pali, un perfetto assist per Strazzera e il piede messo nell’azione del nono gol di Valdes, una costante spina nel fianco, contropiedi e tante altre occasioni create, un duello a distanza con Vacca davvero avvincente.

Valdes 6.5: Un tempo e mezzo da dimenticare, troppo impreciso, troppo avventato (da infarto un disimpegno difensivo verso il centro regalato agli avversari), si impegna ma non trova una esatta dimensione e sul gol di Festino recita la figura di bella statuina non accorciando la marcatura; si riscatta nel quarto d’ora finale con l’assist del 3-3, l’azione in contropiede dell’8-5 da lui impostata e diretta e infine il gol del 9-5. Tatticamente molto anarchico e confusionario.

Cocco 6: Quando poche situazioni possono compromettere una prova e far svoltare la partita, nel complesso gara sufficiente, un avvio così così, una mezza esitazione sul primo gol avversario, poi cresce, colpisce una traversa, sfortunato, e gioca i suoi minuti migliori nei venticinque minuti a cavallo dei due tempi, un lavoro prezioso in copertura e difesa, diverse chiusure, va nuovamente vicino al gol e si rende protagonista di un bel duetto con Siddi sulla destra. Ma nel suo momento buono combina la frittata, regalando a De Vita la palla del 4-4 e attraversando un finale di sofferenza e affanno.

 

 

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GO GO BAR – SMELL BRASIL

Finisce in parità, 6-6, l’avvincente incontro della prima giornata della Gold Cup tra Karalis Web e Go Go Bar, valevole per il girone A, ma a sorridere sono solo i rosso-neri di Karalis Web, autori di una vera e propria impresa; infatti, a poco meno di dieci minuti dal termine, il risultato vedeva Go Go Bar condurre 6-3, saldamente padrona dell’incontro; ma Karalis Web non si è mai data per vinta, e con gran cuore e carattere ha acciuffato per il rotto della cuffia un punto di platino, resistendo infine al disperato assalto avversario. Sul versante opposto, amara beffa e grande rammarico per Go Go Bar, cronaca alla mano, per quanto fatto vedere e per le grandi e numerose occasioni create e sprecate (anche nei minuti finali) i bianco-rossi di Frau hanno gettato al vento una gara che avrebbero potuto e dovuto stra-vincere; l’episodio che ha segnato una svolta importante alla gara è stata l’espulsione per doppia ammonizione di Angioni, sanzione che ha indebolito i bianco-rossi costringendoli a giocare il finale in quattro uomini di fatto, dal momento che Cogoni era vistosamente zoppicante e non in grado di dare un valido contributo. Tecnicamente superiore, rapida e letale, sull’asse Ambu-Angioni-Murru, Go Go Bar ha avuto quasi sempre il pallino del gioco in mano, ma ha mostrato anche le solite tante crepe a livello difensivo e nella concentrazione; onore e merito a una Karalis Web sanguigna e tenace, in forte affanno per lunghissimi tratti ma mai doma, questa rimonta è frutto di una reazione caratteriale, trascinata da Cipriani e da Orani e con due portieri, Todde e Satta, decisivi e sensazionali. Partita vivace, tirata il giusto tanto, giocata su buoni ritmi, ben diretta dal signor Pillai, il pubblico presente sulle tribune del sintetico di via San Benedetto non si è certamente annoiato.

La cronaca, primo tempo

Che per Angioni sarà una serata di luci e ombre lo si intuisce subito, dopo appena trenta secondi dal fischio d’avvio il giocatore bianco-rosso si accascia dolorante a un ginocchio, ma dopo le necessarie cure e qualche minuto di attesa riprende regolarmente a giocare, seppur in non ottimali condizioni. Con l’oculata e costante regia universale di Murru, Go Go Bar prende il comando del gioco e passa in vantaggio, Ambu riceve da Murru e fulmina Todde con un destro teso da fuori area all’incrocio dei pali. I bianco-rossi premono forte e sfiorano il raddoppio in due vicine circostanze, Todde salva su Ambu poi è il palo a strozzare l’urlo in gola a Murru, sfortunato. Invece, al primo vero affondo, Karalis Web perviene al pareggio, Portas parte palla al piede dalla propria metà campo, scende centralmente e nessun giocatore avversario si preoccupa di contrastarlo, imbambolati, Portas apre a sinistra per Pitzalis, palla al centro e zampata vincente di Luca Cipriani, liberissimo. Dura pochissimo la parità, Todde compie una prodezza sullo sprecone Frau ma capitola quando lo stesso Frau si fa trovare pronto nel finalizzare un contropiede Ambu-Murru, e difesa rosso-nera del tutto scoperta. La pressione offensiva esercitata da Go Go Bar è costante e intensa, e di fatti si gioca in una sola metà campo, il solito Todde tiene in partita una Karalis Web arrancante dicendo ancora no a un destro velenoso di Frau da fuori area. Solo raramente Karalis Web riesce a spezzare il forcing bianco-rosso e a replicare di rimessa, come quando Cipriani chiama al lavoro Verafede; nell’azione successiva giunge tuttavia il 3-1 di Go Go Bar, al termine di un’azione offensiva prolungata, Angioni controlla al limite dell’area centrale e beffa Todde con una conclusione angolata palo-rete. Se davanti Go Go Bar fa molto male, dietro tende a traballare, ma c’è un Verafede sontuoso, bravissimo nel deviare in corner una punizione di Pitzalis dalla sinistra diretta a mezza altezza sul palo lontano. Questa parata è il fondamento del 4-1 bianco-rosso, tutto di prima tra Angioni, Ambu e Frau, con verticalizzazione di Ambu deviata in rete dal capitano numero 10. Karalis Web in tilt, ma i rosso-neri hanno la capacità di stare aggrappati al risultato e riaprire d’incanto la partita nei minuti conclusivi del tempo, Cubeddu sorprende Verafede su calcio di punizione dalla destra, con l’evidente complicità decisiva della barriera bianco-rossa formata da Ambu e Frau, la deviazione di Ambu spiazza il proprio portiere centralmente; dopo una grossa occasione fallita da Cipriani a tu per tu con Verafede e originata da un brutto errore in disimpegno di Ambu, Karalis Web trova il 3-4, e ancora su calcio di punizione, stavolta con Orani, e pure stavolta la barriera predisposta da Go Go Bar lascia fortemente a desiderare. Appena prima dell’intervallo, il team di Frau ristabilisce le lunghezze, una madornale ingenuità in uscita di Puddu, ultimo uomo, è intercettata da Angioni che non dà scampo a Todde con un esterno dal limite dell’area destro sul palo lontano, nel sette.

Secondo Tempo

Come nel primo tempo, anche nei primi minuti della ripresa è Go Go bar a condurre le operazioni, avvio fortissimo e grande intervento di Satta (subentrato a Todde) su Frau, illuminato da Murru; il gol del 6-3 bianco-rosso è appena rimandato, scambio Ambu-Murru e piattone vincente del primo dal limite dell’area, con l’intera difesa rosso-nera ferma a osservare. Sopra di tre reti e forte di una netta supremazia territoriale, Go Go Bar legittima continuando a premere e a creare opportunità da gol, con un Murru a tutto campo e ispiratissimo. Karalis Web non sa che pesci di pigliare, i rosso-neri riescono però a ritagliarsi spazi in contropiede ma Sunda, innescato da un bellissimo invito in profondità di Cipriani, pecca di egoismo e non si avvede del libero Pitzalis, optando per la soluzione personale e facendosi respingere la conclusione a tu per tu con Verafede. Al settimo minuto, la svolta, dopo un acceso contrasto, Cipriani e Angioni hanno un diverbio, il signor Pillai estrae il giallo per entrambi, ma per Angioni, già sanzionato per un fallo tattico nel primo tempo, scatta l’espulsione. Go Go Bar deve pertanto giocare in inferiorità numerica, ma l’handicap pare non influire sul corso della partita, visto che i bianco-rossi creano due limpide palle gol con Ambu, e sulla seconda in particolare sono barriera e palo a opporsi a una punizione insidiosa dal limite dell’area. La gara pare essere segnata, Go Go Bar ritorna a parità effettiva con l’ingresso di Cogoni, che essendo in precarie condizioni fisiche, visibilmente zoppicante, si piazza come pivot offensivo ma senza poter incidere. Attorno al quindicesimo minuto suona la riscossa di Karalis Web, il miracolo di Verafede su Pitzalis fa da preludio al gol del 4-6, Cipriani pennella dalla sinistra una palla alta, a scavalcare la confusa difesa bianco-rossa, Mascia è spalle alla porta ma con un colpo di testa anticipa di un soffio Verafede in uscita. Il gol galvanizza i rosso-neri, e viceversa manda allo sbaraglio la fase difensiva di Go Go Bar, Verafede evita il peggio su Cipriani ma sul successivo duello è l’attaccante numero 10 ad avere la meglio, opportunista nel captare una palla persa da Murru e preciso nell’insaccare con un diagonale da fuori area. Neanche un minuto e arriva il clamoroso 6-6, Cipriani penetra per vie centrali, tagliando in due la difesa bianco-rossa, serve sulla destra Orani che converge rapidamente al centro e col sinistro incrocia un diagonale sul primo palo, angolato, una leggera deviazione mette fuori causa Verafede. Si preannuncia un finale di fuoco, intenso ed elettrico, Go Go Bar schiuma rabbia da ogni poro e si getta a testa bassa all’attacco, un vero e proprio assedio, Satta deve fare gli straordinari, il portiere rosso-nero prima salva su Murru, dal canto suo impreciso e sprecone, quindi compie un miracolo da urlo murando una battuta di Cogoni da appena un metro di distanza, su perfetto invito da destra di Ambu. Si gioca in dieci metri ma gli sforzi di Go Go Bar non trovano la via del gol e così termina 6-6.

Le pagelle – Karalis Web

Cipriani 8: Falsa partenza, non fa opposizione e non disturba la conclusione dell’1-0 di Ambu, che poi gli scappa via in velocità qualche minuto dopo. Ma poi carbura, entra in partita, e con gran sacrificio, lavoro sporco, sportellate, rimette in carreggiata la sua squadra, è puntuale sull’1-1, si divora una grande occasione a fine primo tempo e si guadagna la punizione del 2-3. Quando tutto pareva finito, il Ciprio-boom, la pennellata assist a Mascia, il gol di rapina, precisione e freddezza per il 5-6, e la grandissima discesa con assist per Orani. Da applausi la verticalizzazione confezionata per Sunda in avvio di ripresa.

Todde 8: Ha giocato il primo tempo, e ha passato venticinque minuti di grandissimo e durissimo lavoro, chiamato spesso in causa, sulle sassate dei vari Ambu, Murru etc, gente che tira forte e che non scherza. Se Karalis Web non è affondata ed è rimasta in vita il merito è unicamente suo, straordinario due volte su Frau, su Ambu e su Murru, incolpevole invece sui gol subiti. Il sostituto Satta (voto 8.5) non l’ha fatto per nulla rimpiangere, la parata su Cogoni a tre minuti dalla fine vale da sola il prezzo del biglietto ed è il certificato di garanzia del punto conquistato.

Cubeddu 6.5: Di tutto il pacchetto arretrato pare il meno colpevole e il meno indiziato sui gol, anche se non sembra essere un difensore e soffre la velocità dei biancorossi, ma con gran carica, spirito e tempra è uno dei più combattivi e in fase di ripartenza si rende protagonista di ottimi spunti, tra cui la punizione del 2-4 e qualche buona discesa sulla fascia destra. Poco presente nella ripresa.

Le pagelle – Go Go Bar

Murru 8: Gara da fantascienza per quaranta minuti, pareva essere in tre-quattro punti contemporaneamente, tutto il gioco dei bianco-rossi nasceva e passava per le sue mani, regia a tutto campo, difesa e suggerimenti, a seconda di dove lo portava l’ispirazione, tre assist, un palo sfortunato, quantità strepitosa e un ritmo incessante, gli è mancato solo il gol. Sul più bello, le macchie che ne hanno abbassato il giudizio, una dormita difensiva sul gol di Mascia e il regalo da matita rossa fatto a Cipriani per il 5-6.

Verafede 7.5: Sfida a distanza da brividi e di elevato livello con i pari ruolo Satta e Todde, Pino dimostra tutto il suo valore mettendo le pezze alle falle di una difesa di fatto inesistente, la vittoria pareva blindata con gli interventi su Cipriani e su Sunda ma soprattutto i due miracoli nel primo e nel secondo tempo su Pitzalis. Ma resistere a oltranza non era possibile, l’unica esitazione sul gol di Mascia, un’uscita ritardata e non sicura, battuto sul tempo e nel giardino di casa sua, dobbiamo però riconoscere che la traiettoria disegnata da Cipriani era alquanto maligna.

Ambu 6.5: Necessità vuole che debba occuparsi anche della fase difensiva, ma sono evidenti e arci-noti i suoi limiti, pertanto suona la solita sinfonia, è un Ambu debordante e micidiale quando riparte e punta la porta avversaria, con due reti, un assist meraviglioso a Frau e altre occasioni create. I guai sono dietro, co-responsabile con Frau sulla barriera ballerina del 3-4, si perde completamente Mascia sul 4-6 e nei minuti conclusivi non trova più le coordinate. Ma, quel suggerimento sfornato a Cogoni allo scadere…

 

 

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