NUOVA VESTI – MERCENARI

Vittoria ampia e meritatissima da parte di Mercenari, che nella sfida delle 21 sul sintetico di via San Benedetto travolgono con un sostanzioso 13-6 una Nuova Vesti non pervenuta nel primo tempo, risvegliatasi ed entrata in partita solo nella prima parte della ripresa. Questo successo, il terzo di fila, proietta Mercenari momentaneamente in vetta alla classifica del gruppo B, assieme a Consulenza Impresa&Mush, e oggi i verdi hanno la possibilità di tentare l’allungo nell’agevole impegno contro Loddo Infissi; per Nuova Vesti, reduce da due vittorie consecutive, è una sconfitta pesante tanto sul piano del risultato quanto sul piano del gioco e dell’atteggiamento, i grigio-azzurri restano fermi a metà della graduatoria a quota 9 punti. Mercenari ha costruito questo importante successo nei primi venticinque minuti, giocati in modo quasi perfetto, all’intervallo i verdi sono andati con un rassicurante parziale di 8-1, e nella ripresa hanno potuto gestire, giocando di rimessa e mettendo ulteriormente al sicuro i tre punti nel finale di fronte al generoso ritorno degli avversari. L centrocampo dei verdi, sull’asse Pala-Nurchi-Lisci, ha dominato in lungo e in largo, e alla grande giornata di Mercenari ha fatto riscontro la negativa serata di una Nuova Vesti troppo fragile e pasticciona in fase difensiva e carente sul piano della manovra; a Durzu e compagni, non è bastata   la reazione avuta nella ripresa, che comunque ha avuto il pregio di rendere meno umiliante il passivo, i grigio-azzurri hanno però sbagliato davvero tanto in tutto l’arco della partita. Da sottolineare, infine, la straordinaria prestazione di Nurchi, vero one man show.

La cronaca, primo tempo

Mercenari con alcune assenze importanti, mancano Sitzia, Mallus, Picci e Perra, Nuova Vesti invece è priva di Scarpellini. Avvio favorevole a Nuova Vesti, una girata dal limite dell’area di Mauro Palmeri è deviata da Di Giulio in corner, poco dopo De Cherchi centra il palo, nel sette, con un diagonale dalla sinistra. Presto, però, Mercenari assume il comando delle operazioni e il portiere di Nuova Vesti, Camboni, è chiamato ad un super lavoro, l’estremo difensore grigio-azzurro è bravissimo su una conclusione ravvicinata dalla destra di Nurchi e successivamente in uscita su Lisci, attivato in profondità da Pala. Nel giro di un paio di minuti, i verdi colpiscono per due volte, il vantaggio origina da una verticalizzazione di Pala dalla destra, Durzu non controlla la sfera e Nurchi insacca dal limite dell’area; il 2-0 è conseguenza di un errore di Zedda in uscita, Nurchi avanza, serve sulla sinistra Lisci che trafigge Camboni con un destro rasoterra imparabile sul palo lontano. Reazione evanescente da parte di Nuova Vesti, un contropiede di Palmeri è neutralizzato dal pronto intervento in uscita di Loi; Mercenari macina tanto sul settore di centro-destra, dove agiscono Pala e Nurchi, i verdi dettano legge e sugli sviluppi di un disimpegno corto di Zedda, Di Giulio anticipa lo statico Milia e non dà scampo a Camboni dal limite dell’area. Alla grande serata di Mercenari, si aggiunge lo stato confusionale dei giocatori di Nuova Vesti, numero di Nurchi che con una finta corica due avversari, Milia e Zedda si scontrano, Nurchi dalla sinistra mette al centro e per Lisci è un gioco da ragazzi depositare in rete da un metro, è il 4-0. Solo raramente Nuova Vesti spezza il ritmo degli avversari e abbozza qualche ripartenza, un bellissimo duetto in profondità sulla sinistra Palmeri-De Cherchi termina di un soffio a lato, ma Mercenari è implacabile e gioca molto bene, Lisci verticalizza sulla sinistra, Gessa si libera del controllo di Milia e insacca dal limite dell’area, quindi su progressione di Gessa sulla sinistra, Nurchi si decentra verso sinistra superando Durzu e incrocia un diagonale vincente sul secondo palo, è il 6-0. Passa un minuto e mezzo e i verdi incrementano il vantaggio, Lisci finalizza dalla sinistra, con l’ausilio di un rimpallo, una prolungata ed elaborata azione offensiva avviata e rifinita dal tandem Nurchi-Pala. La supremazia territoriale di Mercenari è totale, allo scadere Nuova Vesti ha un sussulto e riduce le distanze, scambio rapido per vie centrali Palmeri-Milia-Palmeri e conclusione vincente di quest’ultimo a tu per tu con Loi, intera difesa verde perforata e sorpresa; la risposta del team di Sainas non si fa attendere, allo scadere Loi rilancia lungo verso sinistra, Nuova Vesti è sbilanciata e messa malissimo, Nurchi in progressione scappa via a Palmeri e da fuori area scarica in rete un tiro non irresistibile, sul quale Camboni poteva decisamente fare meglio.

Ripresa, orgoglio Nuova Vesti, ma è tardi.

Nuova Vesti si scuote a in avvio di ripresa trova due reti nei primissimi minuti, De Cherchi ribadisce in acrobazia da pochi passi una conclusione di Milia da fuori area respinta da Loi, quindi lo stesso De Cherchi firma il 3-8 con un tap-in rasoterra dal limite dell’area, dopo un traversone basso di Milia dalla destra respinto non nel migliore dei modi da Di Giulio. I grigio-azzurri sembrano rinati e danno avvio a un deciso forcing, Mercenari accusa qualche vistoso sbandamento difensivo, rischia di prendere altre reti ma regge, e sugli sviluppi di una ripartenza Nurchi trova il 9-3 con una prodezza personale, doppia finta su De Cherchi e destro fulmineo nel sette, Camboni di sasso. Verdi pericolosi ancora poco dopo con Di Giulio, sul quale Camboni si oppone, poi botta e risposta, Palmeri trafigge Loi con un rasoterra dal limite dell’area sinistro, sul fronte opposto Lisci penetra centralmente superando i tre statici difensori avversari e insacca da fuori area, è il 10-4. Nonostante il difficile passivo da recuperare, Nuova Vesti non si arrende, ma sulla propria strada i grigio-azzurri trovano il passo sbarrato da Loi, strepitoso su Zedda e su una conclusione velenosa di De Cherchi; ha più fortuna Milia, l’esterno numero 3 scappa via sulla sinistra a Nurchi e insacca sotto la traversa. Il forcing di Nuova Vesti non trova continuità, perché Mercenari replica di rimessa e sfrutta al meglio le fragilità difensive degli avversari, così un’ennesima percussione di Nurchi è finalizzata sotto porta da Lisci, per l’11-5. Di fronte a Nurchi, Nuova Vesti va facilmente in tilt, i ritmi sono tuttavia sostenuti, le squadre allungate e ci sono tanti spazi, Mercenari mette ulteriormente al sicuro la vittoria realizzando il 12-5 sull’asse Nurchi-Lisci, in seguito a un errore di Milia; se Nurchi crea, Loi conserva, il portiere dei verdi compie un miracolo su sfondamento centrale di Palmeri, non può nulla invece su una sassata di De Cherchi dalla distanza infilatasi nel sette, alla propria destra. Nel finale, anche Pala scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori ricevendo palla da Nurchi e scendendo sulla destra, nessun difensore grigio-azzurro fa opposizione e il colpo da biliardo da fuori area di Pala supera Camboni nell’angolino basso, alla sua sinistra, è il definitivo 13-6.

Le pagelle – Nuova Vesti

Milia 6: Raggiunge la sufficienza per il discreto secondo tempo, il suo voto è la media esatta tra un primo tempo da 4/4.5 e una ripresa da 7.5; disastroso e dannoso in fase difensiva, gli incursori verdi lo inchiodano puntualmente e lo scontro frontale con Zedda, in occasione del 4-0, è la copertina di questa partita. Bellissimo il duetto con Palmeri per l’1-7, non basta una buona ripresa a risollevare le sorti di una gara ormai compromessa, ma sono venticinque minuti in fase offensiva importanti, propizia il secondo e il terzo gol di De Cherchi, firma il quinto gol e si rende protagonista di qualche altro buon spunto.

De Cherchi 7: Tre reti di pregevole fattura, un palo, una conclusione bellissima neutralizzata da Loi e un duetto irresistibile con Palmeri terminato a fil di palo, non è un attaccante ma le circostanze lo hanno portato ad essere il terminale offensivo, e senza dubbio si è rivelato il migliore dei suoi.

Zedda 4.5: Gravi responsabilità sul secondo e sul quarto gol avversario, specie il secondo è un regalo di Natale anticipato, mentre sul terzo gol il suo disimpegno era troppo prevedibile, sebbene Milia abbia maggiori colpe. Cerca di ovviare le carenze difensive con il solito podismo, specie nella ripresa, ma a parte l’assist a Palmeri, prevale il fumo, di arrosto ce n’è poco.

Le pagelle – Mercenari

Nurchi 9.5: Partita da favola, da raccontare a cugini, figli, zii e nipoti, pareva un prestigiatore, e strabilia il modo naturale e leggero con cui accarezza la palla, suggerisce, imposta, ricama e conclude. C’è quasi tutto il meglio del suo repertorio in questa partita, ha letteralmente dominato il centro campo e mandato al manicomio i difensori grigio-azzurri, tutti finiti sulla ghigliottina. Il numero con cui manda k.o. in un frontale Zedda e Milia è degno del miglior Roudinì, restate di stucco, è un Barba-trucco. Cinque reti, tre assist, mettiamo in prima pagina la rete del 9-1 e il colpo di tacco cui spiana la strada all’avanzata di Pala per il 13-6.

Pala 8: Primo tempo perfetto, dominatore incontrastato della fascia destra, sia in fase difensiva che sul versante offensivo, copre e imposta, giocando sempre in profondità e scendendo spesso palla al piede. Con Nurchi, sul centro-destra, formano una cerniera che produce gioco a iosa, e i risultati sono assicurati e ottimi. Ripresa in evidente calo fisico, ma nel finale trova un gran gol e disegna un lancio lungo per Nurchi da stropicciarsi gli occhi.

Loi 8: Primo tempo quasi da disoccupato, palo e fortuna lo soccorrono su De Cherchi, l’unico intervento è su Palmeri; di tutt’altra consistenza e impegno la ripresa, scuote i suoi con urla nel momento di maggior difficoltà e mette il certificato di sicurezza sulla vittoria con i grandissimi e difficili interventi su Zedda, su De Cherchi e su Palmeri. Sul primo gol di De Cherchi, il miracolo gli riesce a metà. All’attivo anche un assist per Nurchi.

 

 

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PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL – OHANA BAR

Permaflex & Smell Brasil archivia la pratica Ohana Bar con il risultato di 10-5, tre punti importanti che consentono ai verde-arancio di rafforzare la terza posizione nel gruppo A e di affrontare con maggior tranquillità il ben più ostico impegno di stasera contro Orto Sarda. Vittoria sofferta ma meritata quella ottenuta contro Ohana Bar, un successo messo in cassaforte nel primo tempo, terminato 5-0, e gestito non senza qualche affanno di troppo nella ripresa, ripresa in cui la qualità della partita è andata decisamente peggiorando anche con i ritmi sostenuti. Sul piano del gioco e della concretezza, Permaflex Smell Brasil ha convinto solamente nel primo tempo, i verde-arancio hanno però accusato troppi passaggi a vuoto e troppe incertezze in difesa; in questo fatto sta il grande rammarico di un Ohana Bar partita malissimo ma progressivamente cresciuta, i bianchi possono recriminare per non aver capitalizzato al meglio le tante occasioni che Permaflex le ha concesso, specie nel primo tempo, occasioni andate a vuoto sia per sfortuna e sia per le parate di Rossi, portiere d’emergenza. Solo nella ripresa, i bianchi di Muscas hanno trovato la via del gol, ma non è stato sufficiente a raddrizzare il punteggio, perché Permaflex ha allungato e messo al sicuro i tre punti. Dopo la batosta rimediata contro Consulenza Impresa, Ohana Bar incappa nel settimo stop su altrettante gare fin qui disputate, ma qualche progresso si è intravisto, restano però latenti gli handicap di una difesa inesistente (con la sola eccezione di Saias) e di una confusione tattica a tratti impressionante.

La partita, primo tempo

In casa Permaflex sono assenti Serra, Troll, Porcu e Cipriani, fa il suo esordio Timpanari, mentre Ohana Bar recupera Locci, Meloni, Argiolas e Saias, tra i pali Casti sostituisce Pusceddu. Avvio equilibrato, partenza tonica da parte di Ohana Bar e prima occasione capitata sui piedi di Meloni, scappato via a Coni, Rossi in uscita rimedia e salva, venendo poi ammonito per proteste. Col passare dei minuti, Permaflex prende in mano il comando del gioco e intensifica giro palla e pressione offensiva, ci provano dalla distanza Maxia e Coni, senza esiti, quindi Timpanari dalla destra impegna Casti. Il vantaggio dei verde-arancio giunge al nono minuto, Maxia pennella una punizione da metà campo, palla a spiovere, Coni con un colpo di testa ravvicinato sorprende Casti. Sterile la reazione di Ohana Bar, racchiusa tutta in uno stacco di testa di Saias di poco alto, su corner di Muscas, Permaflex esercita la supremazia, mostrando di avere maggior qualità tecnico-tattica, l’intervento di Casti su Prasciolu fa da preludio al raddoppio firmato Cara, abile nel capitalizzare sotto rete, non senza problemi nel controllo di palla, un tiro-cross di Prasciolu dalla destra. Solo a quel punto Ohana Bar si scuote, Meloni agisce come unica punta e in due ravvicinate circostanze impegna severamente Rossi, bravo ma anche tanto fortunato. I bianchi prendono coraggio e metri, le azioni di ripartenza aumentano ma la buona sorte non è amica di Muscas e soci. Permaflex, dal canto suo, è più cinica e precisa, i verde-arancio non brillano di continuità ma trovano il 3-0 grazie a una improvvisa conclusione rasoterra dalla destra di Prasciolu, su rimessa laterale di Baragone. Nell’azione successiva, grande chance per Ohana Bar per ridurre il divario, Locci però si divora il possibile 1-3 da buona posizione, su invito di Argiolas. Gol sbagliato e gol subito, allo scadere Permaflex prende ulteriormente il largo, Timpanari va via in progressione sulla destra a Meloni e a Cogotti e infila Casti con un diagonale sotto la traversa, poco dopo Baragone riceve sulla tre quarti sinistra, in prossimità dell’out laterale, e senza pensarci su troppo lascia partire un siluro che va a infilarsi nel sette, sul palo lontano.

Il secondo tempo, reazione d’orgoglio di Ohana Bar

Permaflex Smell Brasil chiude la partita in avvio di ripresa, una palla persa da Meloni attiva uno spunto sulla destra di Prasciolu, la conclusione di Maxia è respinta da Casti; poco dopo, un’illuminante verticalizzazione di Coni buca al centro la difesa nero-bianca, Casti è bravo nell’opporsi a Serpi ma nulla può sul tap-in di Prasciolu. Ancora Casti è protagonista, dicendo no a una discesa sulla sinistra di Coni con diagonale rasoterra angolatissimo, e sul corner conseguente, l’appoggio di Serpi è scaraventato in rete da Maxia sul palo lontano, ennesima dormita generale da parte della difesa di Ohana Bar. Forse appagata dal cospicuo vantaggio, Permaflex allenta la concentrazione e accusa una fase di sbandamento tattico, questo favorisce Ohana Bar che trova due reti nel giro di pochi minuti, un traversone basso di Muscas dalla destra è deviato nella propria porta da Coni, quindi su un corner di Permaflex battuto malissimo, il rapido capovolgimento di fronte Muscas-Puddu è finalizzato dal tap-in di Meloni, dopo una prima opposizione di Rossi. Non è finita, Cogotti non sfrutta un errore in uscita di Maxia, infine ancora Meloni realizza la terza rete per i bianchi direttamente su punizione al limite dell’area. Inerzia rovesciata, Permaflex sente puzza di bruciato e risponde, Maxia penetra sulla destra e trafigge Casti, un minuto dopo un lancio lungo di Coni è rifinito dalla sponda di testa di Prasciolu, Baragone raccoglie sulla sinistra, frigge Cogotti e il suo preciso assist dal fondo è capitalizzato da Prasciolu. Ohana Bar riesce almeno a rendere più onorevole la sconfitta trovando la quarta rete grazie a una ripartenza di Argiolas originata da una grossa ingenuità a metà campo di Baragone; lo stesso Baragone si fa perdonare e realizza il 10-4 con un diagonale dalla sinistra sul primo palo. Nel finale, i verde-arancio riprendono lucidità e padronanza mostrate nel primo tempo e legittimano, controllando il gioco, Baragone va vicinissimo al tris personale ma la sua sassata dalla destra si stampa sulla traversa e ricade sulla linea di porta. L’ultima azione della partita coincide con il quinto gol di Ohana Bar, uno spunto di Argiolas è finalizzato dalla pronta girata diagonale di Locci dal limite dell’area, sul palo lontano, è il definitivo 5-10.

Le pagelle – Permaflex & Smell Brasil

Baragone 7.5: Due bellissime reti, una traversa con il sospetto di gol-non gol, un assist al bacio sfornato per Prasciolu, una gara ottima, macchiata solo in parte dalla grossa ingenuità che spalanca la strada ad Argiolas per il quarto gol avversario. Sarebbe un giocatore eccezionale se limasse certi momenti in cui si fa prendere dalla insostenibile leggerezza dell’essere.

Prasciolu 8.5: Zero parole, contano solo i fatti, e lui li fa, eccome, le chiacchere stanno a zero, giocatore completo e concreto, tatticamente inappuntabile, dialoga molto bene con i compagni, gioca con grande intelligenza e lucidità; si guadagna la palma di migliore in campo con una tripletta e l’assist a Cara, e tantissima qualità, come dimostra la bellissima sponda di testa in occasione dell’azione del 9-3.

Timpanari 7.5: Un tempo soltanto, e con lui in campo la qualità del gioco si impenna. Sempre presente nel vivo dell’azione, cresce con il passare dei minuti e prende per mano i suoi, andando a seconda di dove lo portava l’ispirazione. Timbra un brillante esordio nei minuti finali con un gran gol e l’appoggio-assist a Baragone. Poco prima Casti gli aveva detto no.

Le pagelle – Ohana Bar

Meloni 7.5: Un po’ discontinuo ma ha l’intero attacco sulle sue spalle, ha le occasioni nel primo tempo, non è fortunato e Rossi gli sbarra spesso la strada; il suo movimento è però fastidioso per i difensori avversari, e trova una meritata doppietta nella ripresa. un pò lascivo nell’opposizione verso Timpanari sul gol dello 0-4. Dategli una spalla e allora sarà sempre sul pezzo.

Saias 6.5: Ha giocato solo il primo tempo e sono stati venticinque minuti discreti, l’unico della difesa a salvarsi dal naufragio, l’unico a tenere testa agli avversari, puntuale nelle chiusure e negli interventi, pulito, sicuro e ordinato. Una sola incertezza, un rischiosissimo colpo di tacco che attiva lo scatto di Timpanari, va vicino al gol poi con un’incornata finita di poco alta.

Puddu 4.5: C’è l’assist in profondità per il 2-7 di Meloni a dare un poco di colore a una partita disastrosa e da dimenticare al più presto. Già all’inizio non dà segnali di garanzia, perdendosi in qualche inutile protesta di troppo, dovrebbe fare il difensore, dovrebbe appunto…si perde completamente Coni sullo 0-1, non fa un minimo di opposizione agli stoccatori avversari, vedi Baragone per lo 0-5, resta impalato come una statua sullo 0-7 di Maxia, che tira dalla sua zolla di campo senza ricevere un minimo di opposizione, completa il disastro un’altra dormita sull’8-3 di Maxia. Le marcature e l’attenzione, queste sconosciute.

 

 

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MERCENARI – ORTO SARDA

L’ultima gara del martedì targato Gold Cup ha visto opposti Mercenari a Orto Sarda, match andato in scena al “San Benedetto Stadium” alle ore 22. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Gianluca Sainas che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 10-8. Gli uomini in maglia verde raggiungono così quota quindici punti, solitari in seconda posizione del Girone B. Orto Sarda, nonostante una prova di grande temperamento, esce dal terreno di gioco a bocca asciutta, e resta cosi’ ferma a quota sei punti. E’ una sconfitta che fa male agli uomini di Francesco Dessì (quest’oggi espulso dalla panchina per proteste) che vedono cosi’ allontanarsi le possibilità di posizionarsi al quarto posto, ultima mattonella utile per accedere alle fasi finali che contano. Per loro è più che plausibile l’ingresso nella Silver Cup. Di tutt’altro umore i Mercenari che hanno dal canto loro la possibilità di raggiungere la prima posizione, occupata da Consulenza Impresa, dalla quale distano soltanto tre punti, con ancora due gare da disputare.  La gara è stata diretta dal Sign. Usala, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

1′ – Dopo appena venti secondi sul cronometro i Mercenari sbloccano subito il punteggio: il sinistro ad incrociare di Picci non da scampo a Sarritzu, 1-0.

4′ – La rete del raddoppio non si fa attendere, Mallus vince un contrasto con Mulas ed infila di gran carriera, 2-0.

‘7 – Su calcio piazzato dal limite dell’area Perra sorprende l’estremo difensore avversario, è un dominio targato Mercenari, 3-0.

8′ – Un minuto dopo Nessi riesce ad accorciare il punteggio, anche lui su calcio piazzato, 3-1.

10′ – Cabras M. sotto misura corregge in rete l’assist del sopracitato compagno di squadra, 3-2.

15′ – Non c’e’ un attimo di tregua, Picci si rende protagonista di una percussione centrale che culmina con un gran destro secco ma Sarritzu questa volta gli dice di no.

20′ – Nessi ci prova da posizione defilata e colpisce il palo esterno.

’22 – Lancio di Loi per Lisci che effettua una pregevole sponda col petto per l’inserimento di Perra che calcia in corsa e trafigge Sarritzu, 4-2.

’24 – Picci realizza il tiro libero che vale il 5-2.

’25 – Ad un soffio dal duplice fischio gli uomini in maglia gialla riescono ad accorciare il punteggio con un prezioso tiro libero realizzato da Cabras M., 5-3.

Secondo Tempo

‘3 – La ripresa si apre subito col botto: gran destro di Nurchi che va ad infilarsi sotto l’incrocio dei pali, 6-3.

‘6 – Nessi su calcio piazzato segna ancora, gran botta secca col destro, imprendibile per Loi, 6-4.

8′ – Cabras è scatenato e con una soluzione rasoterra accorcia il punteggio sul 6-5.

10′ – Nessi colpisce il suo secondo legno della serata, che sfortuna.

12′ – Sugli sviluppi di un corner Orto Sarda pareggia i conti: la sponda è di Pozzi per il tap-in di Cabras M., 6-6.

15′ – Sull’onda dell’entusiasmo gli uomini di Dessi’ trovano la rete del sorpasso con una sventola di punta del solito Nessi, 7-6.

16′ – Un minuto dopo Picci colpisce il legno dalla distanza.

17′ – Nessi verticalizza per Pozzi che beffa Loi sul suo palo, 8-6.

19′ – Perra dalla distanza sorprende Sarritzu, 8-7.

21′ – Mallus pareggia i conti con un rasoterra mancino dalla media distanza, 8-8.

23′ – A due minuti dal termine Perra con un tracciante dalla distanza beffa Sarritzu che non appare particolarmente reattivo, 9-8.

25′ – Nurchi francobolla il punteggio sul definitivo 10-8, Orto Sarda si arrende, vincono i Mercenari.

le pagelle – Orto Sarda

Sarritzu 4.5: E’ vero si è disimpegnato in qualche buon intervento, soprattutto nel primo tempo, ma sul più bello è sparito dalla partita, sulle conclusioni decisive di Perra avrebbe dovuto fare di più. 

Nessi 7.5: Non molla mai di un centimetro, non sarà un fenomeno coi piedi ma in quanto a grinta, determinazione, potenza fisica, ha pochi rivali. Su e giu’ per tutto il campo come un caterpillar, realizza tre reti e sforna due assist, di prepotenza!

Cabras 7.5: Elemento a dir poco interessante di Orto Sarda, abile sullo stretto, vede la porta con continuità, firma un poker d’autore, la sua prestazione avrebbe meritato un epilogo ben diverso dalla sconfitta. 

le pagelle – Mercenari

Lisci 6.5: Fa a sportellate con Cabras che lo marca duro senza dargli respiro, ma è un pivot che spalle alla porta ci sa fare, da manuale l’assist col petto per la rete di Perra nel primo tempo.

Picci 7: Se giocasse con meno furore agonistico e con più calma palla al piede spaccherebbe in due le gare con più facilità. Spesso si ostina in azioni personali andando ad imbucarsi in zone nevralgiche del campo, ma aldilà di questo dettaglio anche quest’oggi è uno dei migliori in campo. Segna due reti e con il suo continuo movimento senza palla ha fatto impazzire la retroguardia avversaria.

Perra 7.5: Abbiamo rivisto il Perra dei bei tempi, quello spesso multato per eccesso di velocità. Decisivo ai fini del successo finale con la sventola dalla distanza, realizza quattro reti, ha voluto ed ottenuto la vittoria dando tutto quello che aveva.

 

 

vs

LODDO INFISSI – IMAGINARIUM

La seconda gara del martedì targato Gold Cup ha visto opposti Imaginarium ai Loddo Infissi, match andato in scena al “San Benedetto Stadium” alle ore 21. A fare bottino pieno sono gli uomini di Alessandro Mura che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 8-5. Un successo voluto, meritato, legittimato da una bella prestazione di squadra, al cospetto dei loro avversari che appaiono oramai parenti lontani della squadra ammirata ad inizio torneo. Gli uomini di Andrea Loddo sono in piena crisi di identità, non tira buona aria nel loro spogliatoio, e le continue polemiche tra di loro ne sono una lampante prova. La sacrosanta espulsione di Murru testimonia il loro stato confusionale. Il torneo è ancora lungo, con altre due gare da disputare per poi approdare alla Silver Cup, il tempo per rivedere i veri Loddo Infissi c’è tutto ma occorre fare quadrato e cambiare atteggiamento sia in campo che fuori. I nero-azzurri dal canto loro vedono finalmente uno spiraglio di luce dal tunnel, dopo ben cinque sconfitte consecutive, e conquistano cosi’ i primi tre punti che risulteranno fondamentali per evitare l’ultima posizione ed accedere alle fasi finali, che diventa di fatto il loro obiettivo. Imaginarium ha l’organico e l’esperienza per arrivare lontano nella prossima Silver Cup. Il match è stato diretto dal Sign. Usala, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

3′ – Murru sblocca subito il punteggio con un destro sotto misura, 1-0.

‘5 – Loddo sfiora il raddoppio ma è sfortunato, la sua conclusione da posizione leggermente defilata trova il palo esterno.

8′ – Imaginarium trova la rete del pari con un destro secco di pregevole fattura di Marroccu, 1-1.

12′ – Marroccu resiste alla carica di Podda e segna ancora con un rasoterra preciso all’angolino basso, 2-1.

14′ – Podda dalla distanza pareggia i conti con una sventola di rara violenza, 2-2.

18′ – Marroccu è scatenato, sfiora ancora il goal ma Ligia si salva con l’aiuto del legno.

21′ – Caboni beffa Ligia con una rete a dir poco rocambolesca, l’estremo difensore non copre a dovere il suo palo, 3-2.

’23 – Testa pareggia i conti dalla distanza, con la porta sguarnita, per via dell’uomo in più utilizzato dai nero-azzurri, 3-3.

25’ – Ad un soffio dal riposo è ancora il solito Marroccu a fare male, il numero dieci in maglia nero-azzurra si libera di Ligia in uscita e deposita in rete, 4-3.

Secondo Tempo

‘8 – Marroccu ci prova dalla distanza ma questa volta non inquadra lo specchio della porta.

11′ – Testa firma il pari ma il direttore di gara annulla la rete per un precedente fallo di mano.

12′ – Imaginarium aumenta il distacco con una combinazione chirurgica Altieri-Mascia-Altieri, quest’ultimo apre il piattone e gonfia la rete, 5-3.

14′ – Mascia trova il diagonale che fa male dalla media distanza, Ligia non ci arriva, 6-3.

16′ – Podda dalla distanza sorprende Mura, 6-4.

18′ – Altra combinazione da manuale ed altra rete targata Imaginarium: Mura-Mascia-Caboni, ed il numero ventiquattro nero-azzurro è preciso nel tap-in sotto misura, 7-4.

22′ – Paderi sfrutta il prezioso assist di Testa ed appoggia in rete da due passi, 7-5-

25′ – Porrà nel tentativo di anticipare un giocatore avversario si rende protagonista della piu’ classica delle autoreti, il match termina qui’, 8-5.

le pagelle – Imaginarium

Secci 6.5: Buona prestazione, sudore e fatica, si fa la fascia su e giù per tutti i cinquanta minuti, risultando prezioso in ambo le fasi.

Marroccu 8: E’ tornato ai suoi livelli con una prestazione da manuale. Ha preso per mano la squadra e l’ha condotta verso la vittoria. Servivano i tre punti ed il numero dieci nero-azzurro se li è presi con gli interessi. Tre reti ed una marea di palloni giocati, sontuoso!

Mascia 7: Che bravo questo giocatore, lavoro oscuro ma di grande importanza, oggi ha sfornato due assist deliziosi, roba da pasticceria napoletana. 

le pagelle – Loddo Infissi

Podda 7: La faccia ce la mette sempre, soprattutto quando le cose vanno male. Non abbandona la nave, e ci prova fino all’ultimo, a testa alta! Realizza due reti ed esce dal campo con l’anima in pace verso i propri sostenitori. 

Paderi 5.5: Lontano parente del giocatore ammirato fino a qualche mese fa, non appare in condizione. Probabilmente la confusione tattica della squadra non lo aiuta ma da uno come lui ci aspettiamo di più.

Murru 3: Un giocatore con la sua velocità e rapidità di esecuzione avrebbe dovuto pensare a spaccare in due la gara, invece si lascia andare ad uno show folkloristico di ira verso Caboni che viene pesantemente insultato. L’arbitro lo invita alla calma ma non c’e’ modo di ritornare alla calma. Rosso sacrosanto.

 

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LONGOBARDA EUROSPIN – EMMEBI RICAMBI

La prima gara del martedì targato Gold Cup ha visto opposti Emmebi Ricambi a Longobarda Eurospin, match andato in scena al “San Benedetto Stadium” con il calcio di inizio fissato per le ore 20. Ciò che balza subito all’occhio sono le tante assenze in casa Eurospin, tra le quali quella di Denotti, elemento fondamentale per la squadra. Dal canto loro gli uomini guidati da Alessio Rossi si presentano al gran completo ed il pronostico nel pre-gara pende tutto a loro favore. E così è stato, a vincere è Emmebi Ricambi con il punteggio finale di 5-3. Longobarda Eurospin è matematicamente fuori dalla Gold Cup, e dovrà accontentarsi della Silver Cup, ed insieme ad Imaginarium sono le due squadre più gettonate al successo finale. Le assenze tra le fila degli uomini di Cristian Bazzato non devono sminuire i meriti dei ragazzi in maglia bianca, che con una buona prova hanno conquistato tre punti meritati che danno loro morale e fiducia per il proseguo del torneo in vista della Silver. Emmebi Ricambi aggancia proprio Longobarda Eurospin a quota nove in classifica, e si giocheranno nell’ultima gara la quinta posizione del Gruppo A. L’evento è stato diretto dal sign. Usala, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

4′ – Il primo tentativo a rete è di Loi ma calcia da posizione troppo defilata e trova solo l’esterno della rete.

‘7 – Serra si incarica di un calcio di punizione dal limite, la sfera supera la barriera ma non Sarigu che coi pugni dice di no.

‘8 – Un minuto dopo Sarigu è miracoloso su Loi sotto misura con un intervento di puro istinto.

13′ – E’ un dominio targato Emmebi Ricami: combinazione Bordonaro-Serra-Bordonaro con quest’ultimo che si arrende ancora all’ottimo Sarigu che lo mura in uscita.

17′ – Ancora una clamorosa occasione per i bianchi con Ambu che si presenta a tu per tu con Sarigu ma gli calcia addosso debole e centrale.

19′ – Il primo tentativo a rete per i giallo-blu è dopo ben diciannove minuti con un destro di Bazzato che non inquadra lo specchio della porta per questione di centimetri.

22′ – Poco dopo è Concas a mettersi in luce con un sinistro in diagonale sul quale Vacca dice di no col piede di richiamo.

’25 – Ad un soffio dal duplice fischio arriva la rete che sblocca la gara: break di Serra in mezzo al campo, assist per Loi che in corsa col destro gonfia la rete.

Secondo Tempo

3′ – Ad inizio ripresa arriva subito la rete del raddoppio: l’assist è ancora di Serra per il tap-in sotto misura di Atzeni, 2-0.

5′ – Bazzato fa da sponda per Secchi che da due passi colpisce una traversa che ha del clamoroso.

7′ – Gli uomini di Rossi sono più cinici, Atzeni arpiona la sfera in corsa, la serve ad Ambu che non puo’ sbagliare, 3-0.

’11 – Bazzato si inventa un eurogoal con una sventola col destro di rara bellezza, la sfera si infila a velocità massima sotto l’incrocio dei pali.

12′ – Numero di Atzeni, sombrero su Bazzato, ma la seguente conclusione viene respinta da Sarigu.

’15 – Bazzato in veste di suggeritore serve un assist delizioso a Medda che ringrazia e fa centro con un destro a mezza altezza, 3-2.

19′ – Serra recupera una sfera vagante evitando la rimessa laterale, mette al centro per Loi che infila col destro, 4-2.

22′ – Serra si iscrive al tabellino dei marcatori realizzando una rete su calcio piazzato dal limite dell’area, 5-2.

25′ – L’ultima rete del match porta la firma di Concas ma è tutto inutile, vale solo per fini statistici, il match si chiude qui’ con il punteggio di 5-3.

le pagelle – Longobarda Eurospin

Bazzato 7.5: Ha trascinato i suoi fino a quando ha potuto, ma spesso si ha la sensazione che predica nel deserto. Due reti e due assist, si è fatto il mazzo, avanti e indietro su e giù per il campo, che cuore, che anima! Realizza la rete piu’ bella della serata con un missile sotto l’incrocio.

Secchi 6: Strappa la sufficienza perchè giocare senza cambi non è mai facile, ma si divora due reti imperdonabili. 

Concas 6.5: E’ l’unico che, insieme a Bazzato, riesce a rendersi pericoloso con discreta continuità nella metà campo avversaria. Non a caso una rete delle tre totali porta la sua firma.

le pagelle – Emmebi Ricambi

Serra 8.5: In assoluto il migliore in campo, sforna tre assist e va a segno su calcio piazzato, a coronamento di una grande prestazione. In occasione della rete del 4-2 è andato a recuperare una sfera impossibile, ed ha avuto la lucidità di mettere al centro un cioccolatino per Loi, che bravo! Man of the Match!

Loi 6.5: Non sarà sempre preciso sotto misura ma quanto cuore ci mette su ogni pallone? Sputa sangue per tutti i cinquanta minuti di gioco. Viene premiato con una doppietta. 

Atzeni 7: Come ha arpionato la sfera sul lancio di Vacca in occasione della rete del 3-0 di Ambu? Che meraviglia, stop al volo ed assist sontuoso! E’ arrivato in ritardo, appena ha messo piede nel terreno di gioco l’indice di pericolosità offensiva della squadra è aumentato in maniera esponenziale. 

vs

LONGOBARDA EUROSPIN – GO GO BAR

La seconda ed ultima gara del lunedì targato Gold Cup ha visto opposti Go Go Bar a Longobarda Eurospin, match andando in scena al “San Benedetto Stadium”, diretto dal Sign. Pillai che ha dato il via alle ostilità alle ore 22. E’ la gara più interessante della serata ed a fare bottino pieno sono gli uomini di Michael Frau, che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 6-5. Un successo a dir poco sudato e sofferto per i bianco-rossi, contro un avversario solido che a cinque minuti dal termine dell’incontro si trovava sopra di una lunghezza. Gli uomini di Cristian Bazzato a questo punto sono obbligati a fare punteggio pieno nei due recuperi che li attendono, con Emmebi Ricambi e Sant’Elia City per superare in classifica Panificio Marteddu che al momento occupa la quarta posizione a più quattro. Ricordiamo appunto che il torneo si dividerà in due con le prime quattro dei due gironi a contendersi la Gold Cup, mentre le altre compagini saranno “retrocesse” nella Silver Cup. Go Go Bar ottiene dunque tre punti a dir poco fondamentali per il loro cammino, che permettono loro di agganciare in vetta Q-Nata a quota sedici. Passiamo alla cronaca degli eventi.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

3′ – Il primo a rendersi pericoloso è Murru con una conclusione mancina dalla distanza che Sarigu riesce a respingere coi pugni.

5′ – Poco dopo è Ambu a provarci ma la conclusione è tutt’altro che precisa.

7′ – GOAL LONGOBARDA EUROSPIN! Denotti pesca il jolly dalla distanza con una conclusione a mezza altezza a fil di palo, 1-0.

9′ – Sarritzu potrebbe pareggiare subito i conti ma Sarigu gli si oppone con un intervento a dir poco miracoloso sotto misura.

12′ – Denotti prova ancora a fare male, questa volta su calcio da fermo, ma Verafede è attento ed allontana la minaccia.

14′ – Due minuti piu’ tardi Verafede è ancora provvidenziale su di una conclusione insidiosa di Dessì.

16′ – Frau ci prova col mancino ma impatta debole e centrale, Sarigu fa sua la sfera senza grossi patemi.

17′ – GOAL GO GO BAR! Su tiro libero arriva la rete del pari: Frau castiga Sarigu con un destro secco rasoterra, 1-1.

20′ – GOAL LONGOBARDA EUROSPIN! Sugli sviluppi di un corner Concas fa da sponda per Bazzato che impatta di prima e beffa Verafede sul suo palo, 2-1.

22′ – GOAL LONGOBARDA EUROSPIN! Concas in ripartenza resiste alla carica di Ambu ed incrocia in corsa in diagonale, 3-1.

24′ – GOAL GO GO BAR! Murru non ci sta e trova una rete a dir poco preziosa che accorcia le distanze: il suo mancino trafigge Sarigu, 3-2.

25′ – Ad un soffio dal riposo Denotti colpisce l’incrocio dei pali con una conclusione dalla distanza, sarebbe stato un goal pazzesco!

Secondo Tempo

6′ – La ripresa si apre come si è conclusa la prima parte di gara, altro legno colpito da Denotti, incredibile!

8′ – GOAL LONGOBARDA EUROSPIN! Sarritzu nel tentativo di anticipare un giocatore avversario si rende protagonista della più classica delle autoreti, 4-2.

10′ – GOAL GO GO BAR! Su assist di Murru arriva il tap-in sotto misura di Frau, 4-3.

12′ – Poco dopo è ancora Frau ad avere sul destro la ghiotta opportunità pare pareggiare i conti ma questa volta se lo divora calciando a lato.

14′ – Gran sventola mancina di Murru ma Sarigu è attento e dice di no.

16′ – GOAL GO GO BAR! Sugli sviluppi di un corner Ambu serve Frau che con un colpo di tacco alla Bettega mette fuori causa Sarigu, 4-4.

18′ – Secchi la combina grossa in fase di impostazione della manovra, ma Murru non ne approfitta e si fa respingere il tiro da Sarigu.

19′ – Ambu a porta spalancata spara alto sopra la traversa, sembrava un goal già fatto, incredibile!

21′ – GOAL LONGOBARDA EUROSPIN! Non c’e’ un attimo per respirare, i giallo-blu con Bazzato trovano la rete del nuovo vantaggio, destro secco ad incrociare, Verafede non ci arriva, 5-4.

23′ – GOAL GO GO BAR! Murru trova la rete del pari con un rasoterra secco col destro che lascia immobile Sarigu, 5-5.

25′ – Quasi allo scadere Ambu regala tre punti ai bianco-rossi con un tap-in sotto misura, il risultato finale è 6-5 in favore di Go Go Bar!

le pagelle – Longobarda Eurospin

Bazzato 7: Abbiamo rivisto il Bazzato tirato a lucido dei bei tempi, nel primo tempo rende dura la vita a Murru marcandolo come un francobollo, non gli ha dato respiro. Si toglie anche la soddisfazione di realizzare due reti. 

Denotti 8: Giù il cappello per l’uomo di ghiaccio, cuore di pietra! A lunghi tratti ha fatto la differenza, giocatore fisico ma dal destro educato. Apre le marcature con un destro di rara precisione, sfiora l’euro-goal da centrocampo colpendo in pieno l’incrocio dei pali, anima della Longobarda, questa sera è lui l’Hombre del Partido!

Sarigu 7.5: Ennesima ottima prestazione di questo portiere che non ci sorprende più. Piu’ volte miracoloso su Murru dalla distanza e su conclusione ravvicinate di Frau, è sempre uno dei migliori in campo.

le pagelle – Go Go Bar

Murru 7.5: Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare, capisce che c’e’ puzza di bruciato ma non molla mai, trova la rete del 5-5 con un destro rasoterra imprendibile, gioca una quantità industriale di palloni, è il faro della squadra. Firma due reti ed un assist decisivo, peccato per il giallo per proteste. 

Frau 7: Ha il merito di realizzare il tiro libero dell’1-1 e di metterci lo zampino nella decisiva del 6-5, è sua la conclusione respinta corta da Sarigu. Per impegno, costanza, voglia di fare strappa una valutazione buona, ma deve giocare di più con la squadra e non cercare sempre la profondità.

Sarritzu 5: Probabilmente non riesce ad inserirsi in una compagine dove non vi è ancora traccia di un gioco continuo e ragionato. Lontano parente del giocatore ammirato al torneo estivo, è anche sfortunato quando si rende protagonista dell’autorete.

 

vs

SMELL BRASIL – SANT’ELIA CITY

La prima gara del lunedì targato Gold Cup ha visto opposti Sant’Elia City a Smell Brasil, match andato in scena al “San Benedetto Stadium”. A dirigere l’incontro è il Sign. Pillai che ha dato il calcio di inizio alle ore 21.10. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Alessio Rossi che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 9-8. Una vittoria di misura, sofferta, contro un avversario mai domo come i bianconeri guidati da William Benossa, che sono riusciti nell’impresa di recuperare uno svantaggio di cinque lunghezze ma a tre minuti dal termine la zampata di Ambu è risultata decisiva ed ha regalato tre punti importantissimi ai rosso-neri. Smell Brasil si porta cosi’ a quota quattro in classifica, mentre i bianco-neri restano fermi a quota zero, sempre più fanalino di coda del Girone A. Passiamo alla cronaca degli eventi.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

3′ – GOAL SMELL BRASIL! Pedditzi serve Mascia che ben appostato sul secondo palo porta in vantaggio i suoi, 1-0.

5′ – GOAL SMELL BRASIL! Iniziativa personale di Cipriani che culmina con un sinistro rasoterra sul quale Giua non può opporsi, 2-0.

7′ – Salis si presenta a tu per tu con Satta che però è abile in uscita ad opporsi col corpo.

9′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Salis ruba palla ad Ambu in una zona nevralgica del campo, e questa volta il pivot bianco-nero fa centro, 2-1.

10′ – GOAL SMELL BRASIL! Cipriani segna ancora sorprendendo Giua sul suo palo, 3-1.

12′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Mascia la combina grossa in fase di disimpegno della manovra, ne approfitta Salis che a sua volta serve Atzori che col macino gonfia la rete, 3-2.

14′ – GOAL SMELL BRASIL! Pedditzi da posizione defilata pesca il jolly con una bella soluzione di punta che va ad infilarsi sotto la traversa, 4-2.

17′ – GOAL SMELL BRASIL! Cipriani fa da sponda per Bernard che apre il piattone e trova l’angolino basso, 5-2.

19′ – GOAL SMELL BRASIL! Gli uomini di Rossi sono scatenati e vanno ancora a segno con una combinazione Bernard-Cipriani-Bernard, con quest’ultimo che non perdona a tu per tu con Giua, 6-2-

21′ – GOAL SMELL BRASIL! E’ un dominio rosso-nero: Ambu col mancino aumenta il vantaggio sul 7-2.

24′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Ad un soffio dal duplice fischio Benossa A. trova un rasoterra mancino che riaccende le speranze di rimonta, 7-3.

Secondo Tempo

2′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Ad inizio ripresa Salis scippa la sfera dai piedi di Cipriani, si invola verso la porta avversaria ed insacca in diagonale, 7-4.

4′ – Mascia potrebbe sistemare subito le cose ma da due passi si divora una rete che sembrava già fatta.

6′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Salis segna ancora, approfittando di una dormita colossale della retroguardia avversaria, 7-5.

10′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Pedditzi commette un ingenuità su rimessa laterale, Salis è ancora un rapace nel castigare Satta in riaprtenza, 7-6.

12′ – Salis è un fiume in piena, ci prova col destro secco e scheggia il palo alla destra di Satta.

14′ – Colpisce un palo anche Smell Brasil, con un destro di Mascia che questa volta è sfortunato.

16′ – Sugli sviluppi di un corner Salis serve un cioccolatino a Pusceddu che tutto solo spara alto, incredibile!

18′ – GOAL SMELL BRASIL! Errore di Benossa A. da ultimo uomo, Bernard non si fa pregare e realizza la sua tripletta personale, 8-6.

19′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Il cuore dei bianco-neri è immenso: Atzori verticalizza per il solito Salis che segna ancora con un diagonale chirurgico, 8-7.

21′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Altro errore di Mascia, Pusceddu dialoga con Salis, e riesce finalmente a fare centro, 8-8!

23′ – GOAL SMELL BRASIL! Ma proprio sul più bello gli uomini di Benossa W., sembrano crollare fisicamente, dopo una dura battaglia ed Ambu li castiga con un sinistro dalla media distanza, 9-8.

25′ – L’ultima opportunità è su calcio piazzato, si incarica della battuta Salis, la sfera supera la barriera ma non Satta che con un intervento plastico dice di no.

Le pagelle – Smell Brasil

Ambu 6.5: Sta tornando ai fasti di un tempo, appare lucido palla al piede, meno precipitoso delle ultime uscite. Non a caso è sua la rete del definitivo 9-8 con un bel rasoterra mancino.

Satta 6.5: Ha i nervi a fior di pelle per via della fase difensiva a dir poco allegra, ha salvato il salvabile, strappa mezzo punto in più per l’intervento decisivo sulla punizione di Salis a tempo praticamente scaduto.

Bernard 7: Giocatore fisico, non tira mai indietro la gamba, vince tutti i contrasti. Non è ancora perfetto tatticamente ma c’e’ anche da dire che non trova nei compagni supporto adeguato per creare trame di gioco sensate. Riesce comunque a realizzare tre reti ed a sfornare un assist. Bello il triangolo con Cipriani in occasione del goal del 7-2.

Le pagelle – Sant’Elia City

Salis 8: Mai domo, sputa sangue per la maglia, cinquanta minuti ad alta tensione, realizza ben cinque centri, vero protagonista del match. Ha suonato la carica e solo per questione di centimetri non è riuscito a regalare punti alla propria squadra. La sua punizione all’ultimo giro di orologio ha costretto Satta al miracolo. Da solo li’ davanti è riuscito a far impazzire la retroguardia avversaria, che bravo!

Benossa A. 6.5: Se non fosse per l’errore in disimpegno in occasione della rete dell’8-6 avrebbe meritato mezzo punto in più. Gioca ordinato e ci mette l’anima su ogni pallone. Si toglie anche la soddisfazione di andare a segno con un rasoterra mancino allo scadere del primo tempo. 

Atzori 6.5: Sta ritrovando lo smalto dei giorni migliori, gioca una gara di buona intensità in fase difensiva. Realizza una rete e sforna un assist. 

vs

Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – GO GO BAR

Vince Go Go Bar la gara più interessante di questo 7° turno di Gold Cup: i ragazzi di Frau, malgrado le indisponibilità di Cogoni e Angioni, si impongono dopo un primo tempo in difficoltà; tante le assenze per Q-Nata, a partire da Sanna, ben rimpiazzato da S.Fontanarosa.

sbloccano i rojos con una bella sponda di FraU che smarca Ambu sul vertice sinistro, stop con il sinistro e interno  destro all’angolino, immediato il pari dopo una serpentina di Serreli che buca con un rasoterra Verafede, probabilmente coperto; Frau inventa un altro assist brillante, Murru colpisce il palo, il vantaggio blanco lo procura Cadeddu, che si libera a sinistra e taglia sul 2° dove Fontanarosa insacca, botta di Boi dalla trequarti, S.Fontanarosa devia sul aplo, identico intervento per Verafede che salva su Serreli, l’11 rojiblanco incrementa il punteggio con un tiro da sinistra, un pò centrale (stavolta ci sono responsabilità dell’estremo rossoblu) ma Ambu su assist di Murru poco dopo accorcia, l’8 di Go Go Bar improvvisamente spara dalla distanza, la sfera sibila alla desta di Fontanarosa, Cadeddu per Serreli, palo; l’estremo biancorosso è decisivo prima su Murru (di piede), poi su Zanda (doppio intervento), ottima parata per Verafede che risponde in modo superbo su giraTA al volo di Cadeddu, prima dell’intervallo, il 3-3 di Zanda su assist di Boi.

Inizia la ripresa, Qnata comincia ad accusare la stanchezza, per i rossoblu i 3 cambi fanno la differenza, dal corner procurato da Murru, Zanda batte per lo stesso 8 di Go Go che insacca di potenza vicino al “7”; la squadra di Frau insiste, i biancorossi soffrono, una doppia chiusura di Campus non basta per evitare il 5-3: Sarritzu interviene dall’out di destra, serve Murru che di piatto infila nell’angolo alla destra di Fontanarosa, Cadeddu potrebbe accorciare ma prende il palo, coner anche per Qnata: Serreli da sinistra imbecca Diez che di piatto infila delicatamente in rete, Cadeddu fa una serie di finte per liberarsi di Verafede, poi calcia in rabona, altro palo; il 5-5 arriva poco dopo, su assist di Serreli (per Cadeddu), ecco l’alleato che non t’aspetti, Sarritzu interviene disperatamente sulla linea di porta e manda la palla in fondo al sacco; i rossoblu tornano rabbiosi nella metà campo avversaria e in pochi minuti chiudono il discorso: una combinazione veloce, Frau-Zanda-Murru permette a quest’ultimo di infilare sotto l’incrocio, Ambu poi serve Frau che appostato sul 2° palo non fallisce, ripartenza ancora di Ambu, palla al capitano che infila di giustezza, per finire, Murru libera lo stesso Frau che stavolta impallina Fontanarosa di esterno destro; benchè sia un’impresa ardua, Qnata prova a recuperare, Campus con una fiondata sfiora il 2° palo, Diez scende fino a fondo campo, dietro per Serreli, infila sotto la traversa, punizione di cadeddu da destra, Verafede devia sul “7”, infine, discesa di Serreli, dentro per Cadeddu che segna da pochi passi. Vince 9-7 Go Go Bar, per Qnata il rammarico delle assenze non è l’unico.

Le pagelle di Qnata & Birra Brew Bay FC

S.Fontanarosa 7.5: non ha fatto assolutamente rimpiangere Sanna, soprattutto nel primo tempo è strepitoso, su Murru è decisivo, a tu per tu con Zanda chiude bene lo specchio ma proprio quest’ultimo lo beffa in uscita calciando sul suo palo.

Campus 7: ha fatto tutto il possibile per salvare il risultato ma spesso una squadra troppo sbilanciata causa tutto ciò: da solo contro 3 era quasi riuscito a recuperare palla.

Serreli 7.5: sgusciante e dribblomane come sempre, stavolta incide meno perchè ci sono mastini pronti ad azzannarlo; infatti Boi, lo aggredisce nella sua metà campo e gli ruba palla per poi mandare a rete Zanda.

Le pagelle di Go Go bar

Murru 8: decisamente il migliore in campo, il vantaggio di giocare questo sport anche a livello agonistico gli consente di gestire al meglio tutte le situazioni, unico limite, quello caratteriale, cede spesso alle provocazioni avversarie; quando si concentra unicamente sul pallone, per Qnata è notte fonda.

Frau 7.5: un primo tempo non eccelso ma accompagnato da due assist da grande giocoliere, poi la ripresa, indossa le vesti del giustiziere e va a infilzare una preda ormai debole, con 3 colpi di grazia.

Boi 7: grande difensore, un elemento determinante per l’economia del gioco; d’altronde, non si vince solo col fioretto, serve pure la sciabola e lui la usa con tutti gli avversari senza risparmiarsi; recupero d’oro quello su Serreli, che consente a Zanda di siglare il 3-3.

vs

SCHALKE 0 QUARTU – SANT’ELIA CITY

vs

LODDO INFISSI – ORTO SARDA

Inizio sprint della squadra di Dessì e reazione frammentaria dei verdi sono alla base del risultato della gara delle 22 che conduce Orto Sarda alla vittoria.

pochi minuti di gioco e i ragazzi in maglia verde fosforescente si trovano sul quadruplice vantaggio: Nessi sblocca con una botta dal limite e raddoppia con tocco sotto misura; Cabras scende a sinistra, si accentra ed esplode il destro, sotto la traversa; il 4-0 è ancora di Nessi che sfrutta involontariamente su tiro di Cabras, punizione di Murru, sotto la traversa; Testa lancia Murru che insacca anticipando Sarritzu, poco dopo pure un palo per lui; Cabras libera Pozzi che segna di interno destro, altra chance per Pozzi ma la mira è alta; il 5-2 arriva su punizione dall’out di sinistra, destro secco di Murru, la punta verde imbecca Testa che calcia contro il palo.

Ad inizio ripresa Nessi approfitta di un errato disimpegno, completando la cinquina, subito dopo con botta dal limite; altro palo di Testa poi Nessi serve Cabras che insacca sotto misura, Loddo imbecca Testa, si aggiusta il sinistro e batte Sarritzu; la gara scivola via tra battibecchi tra compagni e qualche protesta, Murru rimedia un giallo, Cabras prima di mangia un gol poi colpisce, 9-3; Pozzi dall’out di sinistra prende il palo, Moscatelli serve Piuras che segna con la complicità di Ligia; punizione insidiosa di Testa che poco dopo serve Murru che segna con una bella girata a mezza altezza, chiude il tiro di Moscatelli che scheggia il 2° palo.

Le pagelle di Loddo Infissi

Ligia 5:stavolta lascia a desiderare, è determinato solo nella prima frazione ma nella ripresa subisce i gol senza impegnarsi, un imperdonabile segno di resa.

Murru 7: grande rabbia, lotta, e procura le occasioni e insacca punendo i pochi spazi lasciati; dopo la punizione e l’altro gol del primo tempo, una bella girata (tutto col destro) sul 1° palo, per lui anche il giallo.

Testa 7: gioca in condizioni precarie (mal di schiena) , non si lamenta e dà il suo contributo, a referto anche una rete, oltre ai tanti assist, di cui 2 vincenti.

Le pagelle di Orto Sarda

Nessi 7.5: per lui una cinquina, però c’è tanto contributo dei compagni, il terzo dei 5 è del tutto casuale e sarebbe da attribuire a Cabras; tuttavia, molto positiva la sua performance.

Cabras 7.5: forse il migliore degli “ortolanos”, ha grande tecnica e insacca i 3 gol con indiscutibile qualità, un probabile 4° sigillo gli viene “negato” da una involontaria deviazione, pure un assist per lui.

Pozzi 7: anche il numero 10 di Orto Sarda fornisce una prestazione positiva, tanti i tentativi verso la porta ma (purtroppo) per lui un’unica gioia, benchè si tratti di una signora segnatura.

vs