PINK & BLACK TEAM – PC’N LED

Pink & Black Team riscatta la beffarda sconfitta subita la scorsa settimana per mano di The Rocks e si impone con un largo e meritato 12-5 su una PC’N Led ancora in fase di costruzione e sviluppo. la differenza in campo è stata notevole, soprattutto dal punto vista tattico e organizzativo, e questo ha consentito a Pink & Black di partire a mille e chiudere virtualmente la pratica dopo il primo quarto d’ora. PC’N Led, la compagine diretta da Emanuele Fumagalli, è cresciuta e ha provato a rientrare in gara soprattutto nei venti minuti a cavallo dei due tempi, ma Pink & Black ha ripreso poi il pieno comando delle operazioni e ha finito in doppia cifra, legittimando e dando una notevole impressione di solidità e forza, pur con qualche accenno eccessivo di nervosismo. Incontro valevole per il secondo turno della 4’ San Benedetto Cup, girone B, vediamo in sintesi la cronaca di quest’incontro abbastanza combattuto e piacevole. Avvio fulminante di Pink & Black, Sitzia riceve sulla sinistra da Andrea Ibba e trafigge Orrù sul secondo palo, Andrea Ibba firma il raddoppio su punizione dal limite dell’area, centrale, quindi Piras ruba palla a Murru al limite dell’area e non dà scampo a Orrù. Il 4-0 non tarda a giungere, Locci anticipa Montalbano a metà campo e appoggia sulla destra dove Andrea Ibba è un predatore e incenerisce Orrù, apparso tuttavia non impeccabile. Il monologo rosa-nero prosegue, nel giro di un minuto Fanti porta il parziale sul 6-0, prima finalizzando un’iniziativa di Andrea Ibba e poco dopo involandosi in contropiede, con l’intera difesa in maglia arancione messa malissimo. La differenza in campo è abissale, Pink & Black continua a imprimere forte intensità e allunga sul 7-0, stupenda verticalizzazione di Sitzia verso destra e diagonale vincente di Locci sul palo lontano. PC’N led sembra paralizzata ma riesce a battere un colpo, Fumagalli sfrutta una palla persa da Andrea Ibba e serve Olla che dalla sinistra non fallisce, 1-7. La replica di Pink & Black è pronta, Fanti scappa via a Olla sulla sinistra e insacca, poi nel finale si vede ancora PC’N Led con Olla, ma il palo e un grande intervento di Ligia negano all’attaccante il bis. La crescita evidenziata dagli arancioni prosegue in avvio di ripresa, Lobina trasforma una punizione di seconda dal limite dell’area, Pink & Black può permettersi il lusso di amministrare e giocare di rimessa, e su rimessa laterale di Piras sulla destra, Sitzia riceve in profondità e fa centro. Olla riaccende una piccola speranza per PC’N Led ma Pink & Black riprende il controllo del gioco, il palo colpito da Sitzia fa da preludio al 10-3 firmato da Piras, su assist di Andrea Ibba. Dopo un tiro libero fallito da Sitzia, PC’N Led riduce ancora le distanze, appoggio di Angius e prodezza di Fumagalli, un diagonale da destra che va a insaccarsi all’incrocio dei pali. Finale veloce, palo di Olla,11-4 di Andrea Ibba, 11-5 di Olla in contropiede e definitivo 12-5 rosa nero con Fanti. C’è tempo infine per registrare un altro tiro libero fallito da Pink & Black con Andrea Ibba, parato da Orrù.

Le pagelle – Pink & Black Team

A.Ibba 8: Come al solito fa la differenza, gioca di prima, segna e fa segnare, non dà punti di riferimento e nella manovra offensiva funge da prima mente e principale fonte. Tripletta e tre assist, i numeri dicono tutto, peccato solo per l’errore da cui nasce il primo gol avversario e quell’inspiegabile nervosismo che lo coglie e che lo porta a subire un’ammonizione sciocca e inutile.

Sitzia 8.5: Migliore in campo, serve una vera squadra per vedere il miglior Sitzia, lui è fatto così, ha bisogno di un contesto serio per esprimersi al meglio; anche ieri lo ha dimostrato, partita a tutto tondo, dalla difesa alla regia, passando per l’attacco, mette in cascina una doppietta e soprattutto sforna un assist da infarto, per Locci. Sfortunato pure, con due legni colpiti, l’unica pecca è l’ingenuità da cui nasce la punizione del terzo gol arancione, rivendica innocenza ma il fallo a gamba tesa è parso netto. Tatticamente è, con Locci, il più equilibrato e attento.

Piras 7.5: Una piacevole sorpresa, il capitano-presidente da gregario di lusso si trasforma per una sera in prima stella, gioca pochi palloni ma li trasforma tutti in oro, doppietta con primo gol di vera rapina, poi il furbo assist per Sitzia e un altro suggerimento, sempre per Sitzia, in profondità, di autentica bellezza.

Le pagelle – PC’N Led

Fumagalli 8: Il suo gol ai fini del risultato conta poco ma come bellezza vince il premio della serata, che prodezza, un colpo da cecchino da posizione distante, laddove nemmeno i marziani possono arrivare. Per rendimento ed efficacia, il migliore dei suoi, da fine primo tempo suona la carica e trascina con l’assist a Olla e con una chiusura difensiva strepitosa su Ivan Ibba, che potrebbe essere suo figlio. Bene anche il secondo tempo.

Perra 4,5: Mai visto sbagliare così tanto, soprattutto negli appoggi, e mai visto sbandare così tanto in difesa, dove gli attaccanti rosa-nero hanno recitato il bello e il cattivo tempo. Serata durissima, sin dall’inizio, non trova una posizione e viene saltato, non è certo l’unico a fare acqua ma sembra quello che ne risente di più. L’errore che dà il via al decimo gol di Piras è lo specchio di una partita stregata.

Lobina 6.5: Primo quarto d’ora da incubo, condivide con i compagni le colpe e affonda sulle picconate di Sitzia e compagni, ma presto riesce a risollevarsi e specie nella ripresa si mostra tra i più attivi e positivi, con un gol, l’assist per Olla e, in generale, discrete iniziative e una buona tenuta del campo. Non è tutto da buttare in questa sconfitta, ci sono i presupposti da cui ripartire la prossima gara.

Le interviste a fine gara – Pink & Black Team

Alessandro Piras è uomo di poche parole, riservato, il presidente rosa-nero esprime così la sua contentezza, “si, vittoria chiusa da subito, siamo stati subito aggressivi, Andrea Ibba ci ha dato una mano, volevamo riscattare la sconfitta precedente, speriamo di vincere pure la prossima. La mia prova? Molto bene no, ma ho fatto due gol, mi sento bene. Noi tra i favoriti? Non lo so, dobbiamo vedere Sgabuz e anche Consulenza Impresa”.

Le interviste a fine gara – PC’N Led

Emanuele Fumagalli analizza a fondo questo sfortunato esordio del suo team nella competizione, riconoscendo le difficoltà ma con fiducioso ottimismo per il prosieguo, “l’hanno chiusa da subito, loro si conoscono da 4-5 anni, noi ci conosciamo giusto di nome ma in campo siamo cresciuti pian piano. Abbiamo anche avuto qualche colpo di sfortuna con il portiere e c’è stata qualche svista dell’arbitro. Si, il divario c’era, è un discorso di squadra. Il risultato finale è  più giusto a livello di gioco nel secondo tempo, che è stato più equilibrato, senza dubbio il primo tempo è stato più decisivo”.

 

 

 

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QUARTU STREET SOCCER – FANTACAZZONI

Prima giornata della San Benedetto Cup, oggi alle 22:00 si è giocato il match che contrapponeva Quartu Street Soccer contro Fantacazzoni valido per il girone B del torneo, che è stato vinto dalla squadra in maglia nera col punteggio pirotecnico di  diciannove a cinque, dopo una partita dominata in lungo e in largo, che permette agli uomini di Aramu di guadagnare i primi tre punti del torneo.

Quartu street soccer parte fortissimo, e già al primo minuto si porta in vantaggio con Loi che

fa sua una palla vagante proveniente dalla difesa avversaria e batte il portiere con una staffilata all’incrocio 1 a 0. Passano solo quattro minuti e i neri si riportano in vantaggio con una bella punizione di Aramu che poco fuori dall’area di rigore non lascia scampo a Nardi 2 a 0.  Il refrain della partita non cambia, Ragatzu si invola sulla fascia sinistra cerca probabilmente di mettere una pallone a centro area, ma trova il goal da posizione impossibile 3 a 0. Dopo solo un minuto, Cogoni imbecca verticalmente per Loi che di piatto spiazza Nardi 4 a 0. Al dodicesimo minuto, la squadra in giallo trova il goal alla prima occasione pericolosa con Di Salvo su azione di contropiede 4 a 1. La gioia per la rete dura solo un minuto, perchè Ragatzu sigla la sua personale doppietta al termine di un’azione di  rimessa portando i suoi sul 5 a 1. La partita non conosce soste all’undicesimo minuto, Cogoni dopo aver intercettato una palla vagante a centrocampo, si libera di due avversari in velocità e prova la bomba da fuori che sbatte sul palo e finisce a rete 6 a 1. I neri chiudono la prima frazione di gioco sul nove a uno con reti di Cogoni, e con una doppietta di Ragatzu 9 a 1.  Nel secondo tempo i gialli partono bene e segnano al primo break offensivo, trovando il goal con una botta da fuori di  Di Salvo 9 a 2. Passa solo un minuto e Loi aziona Mascia con un bel filtrante, il numero tre dei neri converge in area e batte il portiere in uscita 10 a 2. Il pinball di emozioni non ha fine, al settimo minuto Aramu approfittando di una palla vagante in area tenta la volèe e sigla l’ 11 a 2, poco dopo il numero sei si ripeterà dopo una combinazione con Loi 12 a 2. Dopo un’assedio dei neri, sono i Fantacazzoni a segnare ancora col loro numero diciassette, che si fionda su una respinta di Medda e sigla il goal del 12 a  3, per i gialli è solo un fuoco di paglia , perchè la Quartu Street Soccer sigla tre goal nel giro di tre minuti con un goal di Lai di rapina, e la doppietta di Loi con due azioni personali 15 a 3. Dopo l’exploit dei neri, i Fantacazzoni hanno un sussulto d’orgoglio e realizzano due goal nell’arco di tre minuti con una bomba da fuori del loro numero ventire, e con il poker di Di Salvo che porta i gialli sul 15 a 5. Gli ultimi quattro goal del match sono realizzati in da una doppietta di Aramu, e da due assoli di Ragatzu che fissano il risultato finale sul diciannove a cinque.

I voti Quartu Street Soccer

Aramu- 7 Per il numero otto dei neri tre goal tutti di pregevole fattura, di cui uno realizzato con una bellissima volèe, bene in tandem con Loi con cui scambia tantissimo in combinazione, tiene sempre in apprensione la difesa avversaria.

Loi 7.5- Partecipa alla mattanza degli avversari, con quattro goal offerti alla causa tutti di pregevole fattura, bene come corridore sulle fasce, e in disimpegno non sbaglia praticamente mai. Inesauribile.

Ragatzu 7.5- Sigla cinque goal e serve un assist ad Aramu, mobilissimo occupa più ruoli in campo, e frequentemente opta per dei tagli verticali che mettono in seria apprensione la difesa dei gialli. Una prova di continuità ma anche sacrificio.

I voti Fantacazzoni

A. Di Salvo 7- E’ lui l’anima della sua squadra, realizza un poker di goal e offre una prestazione maiuscola in una squadra priva di nerbo e di idee di gioco, tutte le azione più importanti per la sua squadra passano dai suoi piedi.

Fenu 6.5- Cerca di dare fosforo e idee di gioco a una squadra letteralmente allo sbaraglio, in avanti snocciola un gran numero di giocate, bravo nel dribbiling, ma a volte insiste troppo nelle giocate personali.

S. Di Salvo- 6.5 Segna un pregevolissimo goal , il quarto per la sua squadra, e ci prova tantissime volte con delle conclusioni da fuori.E’ dotato di un grandissima castagna dalla distanza, e di un buon lancio .

Le Interviste Quartu Street Soccer

Per gli uomini in maglia nera ho parlato con Lai che sulla partita dice,” è stata una buona partita, li abbiamo domati, e abbiamo giocato molto bene palla a terra, sono molto contento della mia prestazione”.

Le Interviste Fantacazzoni

Per i Fantacazzoni ho sentito Deiana che sul match è telegrafico “Abbiamo giocato peggio dobbiamo essere più attenti e abbiamo concesso troppo spazio agli avversari, e sulla sua prestazione dice non sono contento ho sbagliato molto “

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PINK & BLACK TEAM – THE ROCKS

La vittoria del cinismo, difesa e contropiede, The Rocks bagna il suo esordio nella 4’ San Benedetto Cup imponendosi con un sofferto 4-3 in rimonta su una Pink & Black sfortunata e sciupona. Bella gara, incerta e combattuta sino alla fine, il punteggio forse è bugiardo, Pink & Black Team ha senz’altro parecchio da recriminare, i rosa-nero hanno condotto quasi sempre la partita, chiudendo il primo tempo in vantaggio salvo poi farsi riprendere in avvio di ripresa; il forcing a tutta del secondo tempo non ha prodotto gli esiti sperati, anche per propri demeriti, e se anche un pari suonava beffardo figuriamoci una sconfitta. The Rocks ha saputo sfruttare al massimo quelle poche occasioni avute e soprattutto nel secondo tempo si è saputa difendere con grande compattezza ed efficacia, mancando anche il 5-3 nel finale. Partita di sacrificio e sofferenza per i neri diretti da Alex Rossi, apparsi in certi frangenti più lucidi e meno frenetici. In sintesi la cronaca, è The Rocks a rompere gli equilibri con Pozzi, abile nel ricevere in profondità da Cabras e nel girare in rete dalla destra, sul palo lontano. In pochi minuti Pink & Black Team ribalta il risultato, su angolo di Fanti Sitzia gira in rete dal limite dell’area, poi lo stesso Sitzia approfitta di una distrazione della difesa nera, sugli sviluppi di un filtrante centrale di Fanti, e dalla destra trafigge Loi da posizione ravvicinata. Vadilonga compie una prodezza su Nessi ma nel replay del duello è l’attaccante di The Rocks a spuntarla, trasformando un calcio di punizione dal limite dell’area destro. La parità è rotta subito dopo, Fanti riporta avanti Pink & Black con un improvviso diagonale da posizione molto defilata sulla destra, all’incrocio dei pali, quindi Piras colpisce il palo su apertura di Sitzia. In avvio di ripresa The Rocks effettua il contro-sorpasso, Cabras prima finalizza una rimessa laterale da sinistra di Nessi con un preciso inserimento, quindi realizza il 4-3 con un bel diagonale rasoterra da sinistra, su stupendo invito di Pozzi. I venti minuti finali sono un autentico assedio di Pink & Black, ma la traversa dice no a una botta dalla distanza di Sitzia, quindi Locci si divora il pari facendosi ipnotizzare da Loi, a tu per tu. Nel finale, il team in maglia rosa nero perde il proprio portiere, Vadilonga, espulso per aver interrotto una chiara occasione da gol fuori area su Picasso lanciato in contropiede, lo stesso Picasso potrebbe sigillare i tre punti ma fallisce un gol clamoroso a porta vuota.

Le pagelle – Pink & Black Team

Sitzia 7.5: Si cerca e dialoga spesso con Fanti, una ricerca di intesa che produce due suoi gol e una quasi tripletta, negatagli da Loi a fine primo tempo. Peccato quando non aggancia un pallone facile, tutto solo, ma è da applausi un’apertura per Piras allo scadere. È il più efficace e positivo nel secondo tempo, non è proprio serata con la traversa centrata da venticinque metri.

Locci 5.5: Come sempre gioca con gran personalità ma in difesa alterna buoni interventi a mancanze ingiustificate, sguarnendola e aprendo pericolosi spifferi. Gronda sangue e rammarico il clamoroso gol del possibile 4-4 fallito nei minuti finali, davanti a Loi.

Fanti 6.5: Furetto imprendibile e sempre minaccioso specie nel primo tempo, un gol da favola, un assist e mezzo, un duetto con Sitzia da copertina, ma nel secondo tempo non trova spazi e non trova modo di incidere, andando via via spegnendosi.

Le pagelle – The Rocks

Pozzi 8: Versione difensore centrale, la costante pressione avversaria lo costringe ad arretrare il raggio d’azione, ma gioca con un’intelligenza tattica straordinaria, perché oltre a svolgere lavoro sporco di copertura sa anche cambiarsi d’abito e indossare giacca e cravatta. La qualità, ovvero il bel gol del momentaneo 1-0 e soprattutto l’assist al bacio per il 4-3 di Cabras e un altro pallone d’oro a Picasso nel finale, poi dietro a fare barricate, e non ce n’è per nessuno. Bravissimo.

Cabras 8: Inizia con un ingenuo e vietato retropassaggio per il proprio portiere, ma è l’unica incertezza, non si vede tantissimo perché appare e scompare ma in questa partita, sul libro, resterà il suo nome; il perfetto assist per il vantaggio di Pozzi e la repentina doppietta che decide il match in avvio di ripresa, un grandissimo inserimento e un colpo da biliardo. Vadilonga gli nega il tris con un miracolo.

Picasso 6: Assente ingiustificato per tantissimi minuti, poi nel finale entra nel vivo e diventa protagonista, una buona chiusura difensiva, un contropiede avviato e l’espulsione di Vadilonga procurata con una percussione tra due avversari, fatti secchi. Sarebbe da 6.5 per il gran contributo, ma il gol del 5-3 mangiato a porta vuota è assurdo, un erroraccio che ricorderà a lungo, ma con grande sua autoironia sappiamo che ci riderà su.

Le interviste a fine gara – Pink & Black Team

Sbollita la rabbia per una sconfitta beffarda, Alessio Sitzia analizza con noi questo sfortunato esordio, “peccato, ci siamo un po’ persi in alcuni frangenti della gara. Loro cinici? Si, vero, quelle poche occasioni avute le hanno sapute cogliere, cinque occasioni e tre gol. Noi abbiamo colpito due legni, sfortunati, abbiamo sviluppato molto gioco ed è andata bene, ci è mancato solo il risultato. È una beffa, ma ci sta, siamo un gruppo nuovo che si deve amalgamare; il risultato è bugiardo”.

Le interviste a fine gara – The Rocks

La vittoria del coraggio, del cinismo, e di una gran compattezza difensiva, Christian Mascia è soddisfatto, “la vittoria del cinismo, saper sfruttare le occasioni anche con un uomo in più; potremo essere un po’ più uniti ma buona la prima; vittoria meritata? Sicuramente si, e ottimo portiere, stavolta i lanci lunghi sono serviti a qualcosa”.

 

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AMIANTOS – LIGAS & LEPURI SNC

Un blitz firmato Arcudi a pochi minuti dalla fine permette a Ligas & Lepuri Snc di imporsi con il punteggio di 6-5 su una Amiantos dai due volti, nella gara inaugurale della quarta edizione del San Benedetto Cup, girone A. Per gli arancioni, una vittoria costruita con pazienza, maturata nel corso della partita e legittimata con una evidente crescita sul piano del gioco, della corsa e della personalità, per giunta ottenuta in rimonta visto che Arcudi e compagni hanno dovuto rincorrere sin dai primissimi minuti. Ha tutto da recriminare Amiantos, ma soprattutto i bianco-blu di Eros Locci devono recitare un forte mea culpa per aver perso e sprecato una partita che pareva in loro saldo possesso nel primo tempo e che, invece, complice un ingiustificato nervosismo di qualche suo elemento e un generale calo tattico-mentale, è stata gettata all’ortiche. La beffa si è consumata poi nel finale quando Cadelano ha fallito il tiro libero del possibile pareggio; peccato, perché Amiantos aveva iniziato davvero bene, ma il risultato a nostro avviso è giusto e premia la progressiva crescita di Ligas & Lepuri Snc. In sintesi, la cronaca, pronti via e Amiantos passa in vantaggio, Marcello Floris serve sulla sinistra l’accorrente Locci che supera Pintus con un rasoterra sul secondo palo; i bianco-viola raddoppiano con Michele Macciò, abile nel ricevere lungo da una rimessa laterale di Cadelano e freddo nel battere Pintus a tu per tu; la squadra di Locci crea altre due ghiotte occasioni da gol ma subisce il 2-1 di Ligas & Lepuri, Pedditzi riceve in profondità, si libera della doppia marcatura di Perra e Michele Macciò e trafigge Murgia. A metà del tempo Amiantos realizza il 3-1, strepitoso duetto a tutto campo tra Marcello Floris e Locci, con il primo che dalla destra beffa Pintus sul primo palo, del tutto in bambola Ligas & Lepuri. La partita pare già archiviata, la differenza in campo è notevole, ma nel finale di primo tempo Ligas & Lepuri capovolge del tutto il risultato; il 2-3 lo firma Tunis, rasoterra dal limite dell’area destro al termine di un bellissimo duetto con Arcudi, proprio Arcudi mette a segno il 3-3 ribadendo da pochi passi un tiro-cross non irresistibile di Gessa dalla sinistra, non trattenuto da Murgia; allo scadere, su punizione di Arcudi, da poco oltre la metà campo Ritano si inventa un gol magnifico, un piattone destro che va a infilarsi all’incrocio dei pali, imparabile. Nella ripresa, nel momento migliore per gli arancioni, giunge a sorpresa il pareggio di Amiantos, una palla persa da Arcudi a metà campo attiva il contropiede Lai-Perra, Pintus riesce a salvare allungandosi in uscita ma non può nulla sul tap-in di Locci. La partita è equilibrata, i bianco-viola operano il contro-sorpasso con Lai, bravo nel raccogliere un lancio lungo di Manolo Macciò e nel battere Pintus, tuttavia nell’azione successiva Ligas & Lepuri si rimette in carreggiata, rimessa laterale sulla tre quarti sinistra di Antonelli, pasticcio di Manolo Macciò e dal limite dell’area Pedditzi insacca. Tutto si decide nel finale, spunto di Arcudi sulla sinistra, due avversari saltati e immediato diagonale rasoterra sul palo lontano, allo scadere però Amiantos ha la grande chance per pareggiare, un tiro libero, si incarica della battuta il nervoso Cadelano ma Pintus gli dice no, vince Ligas & Lepuri 6-5.

Le pagelle – Amiantos

M.Floris 7.5: Il rammarico è che nel secondo tempo non abbia giocato visto che ha dovuto abbandonare il terreno da gioco pochi minuti dopo l’intervallo; ed è un rammarico giustificato visto l’ottimo primo tempo disputato, ragazzo veloce, tecnico e concreto, l’assist per Locci e la bellissima progressione per il 3-1, tanti altri spunti e una costante minaccia portata presso la difesa avversaria.

Michele Macciò 5.5: Parte bene, realizza il 2-0 come un vero attaccante, bello il controllo il volo ed efficace la stoccata a tu per tu con Pintus, va anche vicino al bis ma non inquadra la porta per questione di centimetri. I problemi sorgono quando arretra, e in diverse reti avversarie ci sono alcune sue esitazioni fatali, i primi tre gol di Ligas e Lepuri originano nella sua zona di competenza e specie nell’1-1 di Pedditzi perde il duello in velocità. Anche sul gol decisivo del 6-5 viene fritto in velocità da Arcudi, sulla fascia sinistra.

Cadelano 5: Come farsi male con le proprie mani, un nervosismo quanto mai ingiustificato, eppure la partenza era stata buona, vedere l’assist lungo per Michele Macciò, le cose stavano andando bene; poi, ha deciso di intraprendere una inspiegabile battaglia dialettica con l’arbitro, e il nervosismo gli ha fatto perdere lucidità e tranquillità, prima il cartellino giallo per proteste, quindi una serie di errori in appoggio e in copertura (Arcudi se lo beve con il cucchiaio sul 6-5), infine il tiro libero del pareggio consegnato in bocca a Pintus.

Le pagelle – Ligas & Lepuri

Arcudi 7.5: Non sembrava essere la sua partita, invece lo è stata, in negativo per quanto riguarda la fase difensiva (ahimè, a lui sconosciuta), in positivo per quanto riguarda la fase offensiva, con il blitz bellissimo che è valso i tre punti. Doppietta, un assist e mezzo, con l’assist per Tunis ai limiti della fantascienza, e quando ha l’occasione per fare male dalla distanza non si fa pregare. I limiti nelle retrovie, non chiude su Locci sullo 0-1, non fa opposizione su Floris sull’1-3 e da una sua palla persa nasce il quarto gol avversario.

Ritano 7.5: Inizia in panchina, ma quando entra in campo la difesa si assesta e registra le misure, ottima prova per il centrale con la numero 5, assicura chiusure pulite e puntuali, non corre rischi, soffoca gli attacchi avversari e soprattutto si inventa un gol da antologia, una pennellata d’autore che ricorderemo a lungo, qualcosa da raccontare negli anni futuri a figli e nipoti.

Tunis 6.5: Il Ninja in questo campo, piccolo e con spazi stretti, sembra esaltarsi perché le partite diventano spesso delle bolge in cui si capisce poco e si crea tanta confusione; c’è poco da ricamare, ma solo da correre e combattere, e lui lo fa in qualsiasi ruolo ricopra, bene in difesa e altrettanto bene davanti, bellissima la zampata del 2-3, da sottolineare anche un pregevole spunto personale in avvio di ripresa.

Le interviste a fine gara – Amiantos

Nervosismo e poca voglia di parlare, è una sconfitta che brucia, le parole di Andrea Cadelano sono eloquenti, “ci è sfuggita di mano, perché? È dovuto al nervosismo, hai detto bene. Più che cresciuti loro, diciamo che…preferisco non parlare, ok? Il risultato non è giusto, come non è giusto quello che ci è stato arbitrato contro, però noi stiamo zitti e andiamo avanti, siamo un gruppo di amici e pensiamo a divertirci”.

Le interviste a fine gara – Ligas & Lepuri

A fine gara, abbiamo sentito il parere di Fulvio Tunis, “diciamo che l’abbiamo meritata perché all’inizio non ci conoscevamo, e alla fine abbiamo trovato le posizioni; gli avversari non erano granché, con tutto rispetto, noi eravamo superiori. Il loro nervosismo? Lo abbiamo sfruttato, era di quelli banali, alla fine nel calcio ci stanno i falli se sono fatti con sportività. Si, buona partenza, ma penso che alle prossime sarà difficile”.

 

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LONGOBARDA EUROSPIN – PC’N LED

La partita più equilibrata della serata è quella tra il Longobarda Eurospin e il Pc’n Led, valida per il recupero della prima giornata del girone A della San Benedetto Cup. A fare la differenza sono state ancora una volta le giocate di Marcia che con la sua doppietta e l’assist nel finale ha dato un grosso contributo per la conquista dei tre punti, giunti comunque grazie a una buona prestazione complessiva della squadra. Per il Pc’n Led pesa soprattutto il nervosismo mostrato sia in campo che fuori e la poca coesione del gruppo che non permette di giocare l’uno per l’altro e di sacrificarsi insieme per raggiungere la vittoria. Vediamo gli highlights.

Al quarto minuto passa avanti il Longobarda: Mei, dopo aver mandato alle stelle una buona occasione, si fa perdonare spedendo in rete la palla servitagli da corner da Zara. Raddoppia Marcia che lanciato a rete da Mei vince il corpo a corpo con Perra e solo davanti a Orrù non sbaglia, riuscendo a indirizzare bene la palla all’angolo basso. Al settimo minuto sempre Marcia riesce a sfondare centralmente, Orrù neutralizza la sua prima conclusione ma non può nulla sulla sua stessa ribattuta. Il Pc’n Led, in svantaggio, incomincia a innervosirsi. La partita quindi si spezzetta e le occasioni scarseggiano da entrambe le parti, eccezion fatta per il palo da buona posizione di Baragone. Lo stesso Baragone prima dello scadere va vicinissimo al 3-0 ma il suo destro in scivolata termina di poco al lato.

Nella ripresa la prima azione pericolosa è di Perra che sfonda sulla sinistra ma la sua puntata finisce nella parte esterna della rete. Al sesto minuto Sarritzu trova lo spazio per il destro da fuori, Piga non si oppone benissimo con i piedi non riuscendo a trattenere e la palla diventa buona per Olla che mette a segno il tapìn. Nel momento migliore degli arancio è Serpi a siglare il 3-1 su una punizione dalla distanza, male Orrù che non è reattivo nel tuffo sulla sua destra. Al 13esimo Perra riesce a spingere, questa volta sulla fascia destra, totalmente perso dagli avversari ed è libero di battere Piga con un tiro che termina sotto la traversa. Ci pensa Mei a riportare i suoi a due gol di distanza grazie a un sinistro dai 15 metri che bacia il palo e termina in rete. Marcia recupera un altra palla a centrocampo, corre palla al piede e al momento giusto concede a Baragone la palla del definitivo 5-2. Nel finale Sarritzu riesce nell’impresa di colpire due pali a porta vuota, simbolo di una serata piuttosto amara per lui e per la sua squadra.

Pagelle Longobarda Eurospin

MARCIA 7,5. Forza nelle gambe e una buona tecnica sono le qualità del numero dieci che anche oggi si è dimostrato una pedina fondamentale del Longobarda. Sale in cattedra tra il finire del primo e l’inizio del secondo tempo indirizzando la partita nei binari giusti. Ogni tanto si intestardisce e non gioca con i compagni.

BARAGONE 6,5. Buone incursioni palla al piede e ottimi inserimenti senza palla. Manca due volte l’appuntamento col gol, si presenta in ritardo ma comunque nel limiti trovando il 6-2 quasi allo scadere. Anche dal punto di vista dell’intensità si comporta piuttosto bene.

MEI 7. Si mette in mostra anche Mei che a parte l’errore iniziale sotto porta si capisce subito che è in giornata. Combina alla grande con Marcia e oggi ha il piede caldo dalla distanza. Doppietta per lui e un quasi assist per il 10, sfumato solo per una giocata difensiva avversaria.

Pagelle Pc’n Led

PERRA 6,5. Tra le chiacchiere generali, uno dei pochi a parlare poco e a giocare e correre tanto è Perra. Si dimostra un esempio per i compagni, corre e lotta per tutta la partita, non è in grandissima serata dal punto di vista tecnico ma sulla fascia resta sempre il pericolo numero 1.

OLLA 6,5. In attacco sembra essere il più pericoloso. Ha una sola palla nitida e la sfrutta alla perfezione. Ha un buon controllo palla e quando ne ha l’opportunità riesce a tenere alta la squadra. Troppo nervosismo anche per lui che dopo un normale fallo di gioco subìto stacca la spina.

SARRITZU 6. Assente per dei tratti di gara. Polemiche con la panchina dall’inizio alla fine. Si vede che la qualità c’è ma in questa condizioni è difficile farla uscire. Conclude la sua gara con la sagra degli orrori che lo porta e sbagliare due gol clamorosi, soprattutto nella prima delle due occasioni era obiettivamente molto più facile centrare la porta che colpire il palo.

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AGENZIA FUNEBRE COMINOTTI – F.C. SGABUZ

Nel recupero della prima giornata del Girone B della San Benedetto Cup, l’ FC Sgabuz strapazza l’Agenzia Funebre Cominotti per 12 a 5. I ragazzi di Cominotti, anche per via di qualche assenza illustre, si concedono completamente agli avversari che arrivano ad un parziale di nove reti a zero. Solo con l’uscita dal campo di Tradori e con la sua sostituzione con un uomo di movimento riescono ad accorciare le distanze con Piludu, l’ultimo a mollare, che si dimostra ancora una volta l’unico membro dal quale la squadra non può prescindere. Vediamo gli highlights.

Sblocca subito il match Ambu che lanciato in verticale da Serra controlla e batte Puddu di punta. Al quinto minuto, da corner, Zedda premia l’inserimento di Serra che impatta bene col piatto e firma il 2-0. Poco dopo Ambu penetra centralmente non trovando nessuna opposizione al suo tiro da posizione centrale che si insacca in rete. Appena entrato Mallus sigla il 4-0 fintando il tiro con destro per poi concludere con il sinistro. Lo stesso Mallus si si guadagna e batte la una punizione sulla tre quarti da posizione defilata, male Puddu che si fa sorprendere sul suo palo da un tiro forte ma non irresistibile. Ancora Mallus penetra centralmente e giunto al limite regala a Frau la palla del 6-0. Al 20esimo ancora Ambu sfrutta la prateria sulla sinistra lasciatagli dagli avversari e non si fa pregare e spedire nuovamente la palla in rete. Continua la pessima giornata di Puddu che non riesce a respingere un tiro senza pretese dalla lunga distanza di Serra.

A inizio ripresa regge leggermente meglio la difesa dell’Agenzia ma al quinto minuto è costretta ad arrendersi di nuovo, questa volta al sinistro dal limite di Spano che piega le mani al portiere. Tiene alta la bandiera Piludu che trasforma in gol la punizione di Pintus bucando barriera e portiere. Frau incomincia e termina l’azione del decimo gol, nel mezzo la pennellata di Zedda che consente all’8+1 di siglare la sua doppietta con un destro al volo. Dall’altra parte Cominotti dal corner prova il cross al centro trovando la schiena di Ambu che spedisce la palla nella sua porta e Piludu accorcia ulteriormente le distanze con un improvviso destro secco dalla distanza. Sfonda ancora sulla destra Piludu che con un altra conclusione da fuori area mette a segno il 10-4. L’Fc Sgabuz ritorna al gol con Mallus, servito dal fondo da Spano, nella totale assenza di aggressività dei difensori avversari. Per loro solo Piludu sembra avere le idee giuste per poter far male, infatti l’azione successiva a ancora a segno con un pallonetto direttamente dalla sua metà campo. Chiude in conti Ambu con un facile tocco a rete che fissa il punteggio finale sul 5 a 12.

Pagelle Agenzia Funebre Cominotti

PUDDU 4. Incappa in una giornata più che negativa il numero uno dell’Agenzia. Praticamente qualsiasi tiro in porta è un gol, lento nel gettarsi a terra in tuffo e male nella reattività. Leggermente meglio in uscita dove ogni tanto riesce a opporsi, ma tra i pali anche un semplice tiro dalla lunga distanza riesce a sorprenderlo.

PILUDU 8. L’unico giocatore della squadra che oggi ha deciso di scendere in campo. Per la verità è per lunghi tratti assente anche lui, nel primo tempo ha due occasioni ma le sciupa concludendo con poca convinzione. Nel finale non ci sta e diminuisce il passivo con azioni dal tutto personali.

CADELANO 6. Prova a fare movimento e pressing in attacco. E’ servito pochissimo, quei pochi palloni buoni ogni tanto riesce a tenerli e a giocare bene per i compagni. Sufficienza per l’impegno, in costante difficoltà nel corpo a corpo con i difensori avversari.

Pagelle Fc Sgabuz

AMBU 8. Fa quello che vuole sulla fascia sinistra. Incredibilmente viene lasciato libero uno dei più pericolosi della squadra, lui non ci pensa di volte a percorrere efficacemente le praterie che lo indirizzano verso la porta avversaria. Da riconoscergli anche il gesto di fair play che lo vede protagonista nel dichiarare di aver segnato con l’ausilio della mano.

MALLUS 8,5. Il migliore in campo perchè da equilibrio ala squadra. Solidissimo dietro, i vari Cominotti e Cadelano non lo impensieriscono minimamente, e scattante e pungente davanti. Nei pressi dell’area avversaria è sempre lucido e appena ha lo spazio punisce.

SPANO 6,5. A causa dei primi due citati, passano in ombre le prestazioni dei compagni di squadra. Quindi diamo una nota di merito a Spano che si rende protagonista di una partita attenta e diligente, mette intensità e tatticismo, quando può si spinge in avanti trovando assist e gol anche per merito della serata storta del portiere Puddu.

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CONSULENZA IMPRESA – COLO COLO&MUSH

Nel recupero della prima giornata del girone A della San Benedetto Cup il Consulenza Impresa da una netta prova di forza sbarazzandosi della pratica Colo Colo e candidandosi definitivamente come una delle favoritissime alla vittoria finale. La squadra di Rossi si dimentica totalmente di entrare in campo nel primo tempo, il parziale di 7-1 all’intervallo di fatto chiude prematuramente la gara. La migliore gestione della palla e della fase tattica del Consulenza lascia completamente spesati gli avversari che nel secondo tempo hanno un sussulto di orgoglio ma non basta. Vediamo gli highlights.

L’inizio gara è piuttosto equilibrato, il Consulenza ha più possesso palla ma sono gli avversari a creare le occasioni più pericolose, in particolare con Contu e Arisci che però non trovano la via del gol. Così al settimo minuto è Secci a rompere l’equilibrio mettendo la zampata sulla linea sul tirocross di Falaguerra, dopo un ottimo spunto sulla destra di quest’ultimo. Murru, appena entrato dalla panchina, prende palla a centrocampo, chiede e ottiene il triangolo con Corona per poi firmare il 2-0 col piatto destro. Con un pizzico di fortuna, al rientro dal time out, Spiga accorcia le distanze approfittando di una distrazione difensiva su un lancio lungo. Poco dopo però il Colo Colo lascia Pinna all’uno contro uno con Falaguerra che non ha difficoltà a fare perno sul difensore e a trovare lo spazio per il tiro che va a buon fine. In rapida successione arrivano anche l’autogol di Fais e la rete con una grande incursione centrale di Corona. Si mette in mostra anche Secci che vola sula fascia destra e arrivato sul fondo mette in mezzo per Falaguerra che non può sbagliare il tapìn. Il Consulenza non è pago e con un’azione da manuale che coinvolge tutta la squadra trova con Cogoni il gol del 7-1 che chiude il primo tempo.

A inizio ripresa prova a riaprire il discorso Contu che lasciato solo al limite riesce col destro a spedire il pallone in fondo al sacco. Al sesto minuto lo stesso Contu recupera palla a centrocampo e si invola a campo aperto per poi scartare secco Mereu e siglare la sua doppietta. Del tutto simile il gol successivo, ancora con Contu che però questa volta punisce dalla distanza. Dopo svariati tentativi Falaguerra riesce a mettere a segno la sua tripletta raccogliendo l’assist dalla zona laterale di Secci e mettendo a referto il definitivo 8-4. Il Colo Colo ha da recriminare sul black out tra l’ottavo minuto e il venticinquesimo che ha messo in salita la gara, nel secondo tempo i ragazzi di Rossi hanno dimostrato di potersela giocare quasi alla pari, prendiamo però in considerazione che Corona e compagni hanno abbassato i ritmi una volta messi i tre punti in cascina.

Pagelle Consulenza Impresa

MURRU 8. Quando si accende è imprevedibile. Disegna calcio dalla metà campo in su, vede traiettorie e filtranti impossibili costringendo gli avversari a limitarsi a guardare. Assieme a Corona in mezzo al campo formano una coppia dalla qualità superiore.

COGONI 7. Dimostra ancora una volta quanto è importante avere un difensore di razza in rosa. Da tatticismo e equilibrio a una squadra che per natura dei suoi uomini dovrebbe avere una tendenza a scoprirsi troppo. Inoltre quando sale in avanti è sempre lucido e difficilmente sbaglia scelta.

CORONA 8. Come al solito impone il ritmo alla partita. Sullo stretto fa magie, le sue giocate, anche quelle più spettacolari non sono mai fini a se stesse ma sono sempre in funzione del gol per poter vincere la gara. Come già scritto, con Murru si trova alla perfezione. Con Falaguerra ormai si troverebbero anche bendati.

Pagelle Colo Colo

CONTU 8. Forse l’unico a salvarsi, non sente la pressione del big match e fin da subito dimostra che la palla non gli scotta tra i piedi. Gioca tutto campo, pressa e lotta e in fase realizzativa spesso non perdona. Si costruisce i gol praticamente da solo rubando palla in mezzo al campo e involandosi verso la porta avversaria.

PINNA 5. Giornata da incubo per il difensore. In totale balia degli avversari, spesso è lasciato troppo solo a difendere sulle offensive Corona e Falaguerra. Uno contro uno va in difficoltà sia a palla scoperta, per esempio contro Murru, e sia a palla coperta, per esempio contro la protezione di palla di Falaguerra.

SPIGA 5. Non riesce a ripetere le buone prestazioni precedenti. Ha il merito di mettere a segno una rete, ma ha anche il demerito di sbagliare almeno altre quattro nitide palla gol. Poco cattivo e poco deciso, va troppo blando sulle palle decisive e anche in fase di non possesso aiuta poco.

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SCHALKE 0 QUARTU – ORTO SARDA

Orto Sarda si aggiudica il Match delle 22 che chiude la fase a gironi del Silver e stacca il biglietto per le semifinali.

Gara a tratti dominata e spezzata solo frammentariamente dall’orgoglio dei blancos: la gara si sblocca immediatamente col diagonale di Nessi, altro diagonale, dal vertice detsro, di Turchi che coglie il, alo interno, il raddoppio è affidato a Pozzi che insacca di potenza; dall’out di sinistra ci prova Lai che manda a lato, poi un doppio intervento di Sarritzu che chiude lo specchio a Murru, Schalke accorcia col gol di Meloni ben servito da Turchi; i verdi riprendono a macinare gioco allungano con Pozzi (gran botta  a mezza altezza) e Nessi che raccoglie la rete il tiro dello steso Pozzi, poi c’è il guizzo di Ragatzu che malgrado contrastato riesce a calciare e bucare Petrini; Turchi riceve in profondità e dopo lo stop di petto mette a terra e insacca sotto la traversa; prima dell’intervallo i verdi ne fanno ALTRI 2, sempre con Nessi, prima in azione solitaria poi con assist di Ragatzu.

Ad inizio ripresa Meloni (che rimpiazza tra i pali Petrini) respinge di piede su Mulas, questi poi colpisce un palo clamoroso, con un bel tiro dall’out di destra Turchi che perfora Sarritzu, il 18 blanco poco dopo prende un palo, ripartenza, Ragatzu di esterno destro prende anch’egli il palo, Turchi invece si riscatta e insacca la terza rete; Schalke ci crede ma un’illusione effimera perchè dopo il micidiale doppio palo di Pozzi, deviato in corner, c’è proprio l’assist del 10 dalla bandierina per Nessi che insacca ancora, infine, sulla respinta della sua stessa punizione, Ragatzu raccoglie e insacca di forza; finisce 9-4, Orto Sarda affronta la capolista, Schalke a casa.

Le pagelle di Schalke 0Quartu

Turchi 7: l’unico dei suoi che riesca a combinare qualcosa: ha sempre voglia di dimostrare e malgrado l’imponente stazza riesce a muoversi con grazia, sfortunato ma bravo comunque a infilare 3 reti con caparbietà.

Meloni 5.5: malgrado il gol segnato (merito peraltro di Turchi), non dimostra granchè in tale match e sembra un pò spaesato, per lui si tratta di un passo indietro dopo tante buone prestazioni.

Murru 6.5: solita mobilità, corre e si propone, ha discreta qualità e tiro in porta, per due volte minaccia Sarritzu che risponde da par suo, poi evapora col resto della squadra.

Le pagelle di Orto sarda

Nessi 7.5: il goleador prescelto dei greens, ha sempre fame di reti e vittorie, a prescindere che ci metta del suo o meno, la palla finisce in rete, segna in tutti i modi possibili, anche “rubando”, perchè Moscatelli lamenta il furto sulla rete del 7-2.

Ragatzu 7: altra prova di maturità: non è più il giocatore solitario che cerca gloria per sè stesso, dialoga più con la squadra e si mostra generoso nella rete che causa il piccolo “litigio” tra Nessi e Moscatelli, tanto per gradire infila 3 pasticcini pure lui.

Pozzi 7.5: per quanto visto, il migliore in campo, è abile e generoso, quando può servire il compagno lo fa senza rimpianto alcuno, se decide di tirare in porta, sono dolori anche perchè se la palla non finisce in fondo al sacco, c’è comunque da rifare la verniciatura ai pali, come succede in quel micidiale doppio palo.

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EMMEBI RICAMBI – NUOVA VESTI

Emmebi conclude il girone con una vittoria, inutile, ma decisiva in negativo per Nuova Vesti che così esce dal torneo.

I blancos partono a spron battuto e si procurano un triplice vantaggio: Ambu si accentra da destra, incrocia e insacca all’angolino, il raddoppio è dello stesso numero 7, dal limite, poi c’è gloria per Cara cghe insacca un diagonale dal vertice sinistro, Loi scende centralmente e calcia contro il palo, raccoglie Ambu che calcia addosso a Fanti, Spiga intercetta, si invola e dal limite accorcia con un secco diagonale, Ambu approfitta di un rimpallo e prova a segnare di tacco, Fanti in corner, i grigi sdi rendono pericolosi, ma le due occasioni più nitide vengono fallite.

La ripresa riparte con la chance di Bordonaro, servito da Ambu, il su tiro finisce addosso a Fanti, staffilata di Zedda dalla distanza, la palla esce di un soffio, Serra poi raccoglie una respinta e calcia di potenza dalla trequarti sinistra, un bolide che si stampa sulla traversa interna, ripartenza di Spiga che poi conclude in diagonale, la palla sfiora il palo, Ambu recupera palla e lancia Loi, il suo destro è diritto sotto la traversa, Spiga accorcia prontamente, altro diagonale, palla all’angolino, il 5-2 lo insacca ancora Loi che intercetta un pallone, vola in solitaria, dal limite calcia sotto la traversa, prima della fine, Vesti segna il 5-3, Durzu dall’out di destra taglia per Spiga, il quale deve solo spingere in rete; a tempo scaduto ci sarebbe la chance per Serra che viene chiuso in scivolata da De Micco. Partita abbastanza gradevole, chiusasi con un risultato platonico.

Le pagelle di Emmebi Ricambi

Loi 7: altra buona prestazione, primo tempo di poche occasioni, l’unica che ha è il palo, poi nella ripresa non si fa pregare e insacca due bolidi che gli migliorano la situazione bottino.

Ambu 7: solita grinta e dedizione alla causa, con rabbia e determinazione si procura le due reti ad inizio gara, poi spreca il facile tris ma trova generosamente la palla che consente a Loi di siglare il 4-1.

Serrra 7: ormai è risaputo, è la guida e leader carismatico dei blancos, senza di lui si vivrebbe bell’anarchia, ecco perchè Dott. Rossi dispone che non debba mai uscire: il suo apporto è sempre determina te, stavolta ha un solo rimpianto, il gol mancato e perciò lamenta qualcosa contro il Sr. Usala.

Le pagelle di Nuova Vesti

Spiga 7: è la prima volta che lo vediamo all’opera sui verdi campi del circuito Soccer 5: ha piede e precisione, non è un fenomeno, però appena è chiamato in causa non sbaglia e la mette dentro per ben 3 volte, peccato che la sua capacità realizzativa non basti.

De Micco 6.5: buona prestazione, di gamba, di orgoglio, di sudore: è sempre deciso, entra senza paura nei contrasti, cade spesso a terra proprio per questo motivo, riduce la sua maglia ad uno straccio, dimostrazione del tanto impegno.

Durzu 6: bene anche il capitano proprietario della sfortunata squadra grigia: probabilmente si è giocato tutto il torneo senza il portiere, lui ha fatto il possibile, non manca mai (come Fanti) e dà tutto in campo, stavolta non ha potuto coprirsi di quella gloria tanto ansimata.

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SMELL BRASIL – LODDO INFISSI

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