REVISIONI SANTA GILLA & LB AUTOMOBILI – MOUNTING C. TRANSPORT S.

All’impianto sportivo Fiore va in scena la Silver Cup della Cagliari League. Si affrontano REVISIONI SANTA GILLA & LB AUTOMOBILI. e MOUNTING C. TRANSPORT S.. Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.

Alle ore 22.00 si gioca la gara di andata degli ottavi di finale della Silver Cup. A darsi battaglia ci saranno rispettivamente Revisioni Santa Gilla e Mounting C. Trasport S.
Dopo un primo tempo sottotono e in cui succede poco e nulla, nella ripresa le due compagini si scatenano accelerando notevolmente i ritmi e cercando di portare a casa un risultato utile per la gara di ritorno. Dopo il vantaggio degli ospiti ci pensano prima Diana e poi Mostallino a sancire il definitivo 2-1, anche se il goal in trasferta di Mounting può risultare utile nei successivi 50 minuti. Rimane ancora tutto aperto!


LE PAGELLE – REVISIONI SANTA GILLA & LB AUTOMOBILI.

Fabrizio Diana:7.5. Spinge tanto anche se non riesce ad esprimersi al meglio a causa di un ottimo Sestu lungo quella fascia. Rimane comunque sempre propositivo e riesce a migliorare nella ripresa fino al goal essenziale che sancisce il momentaneo 1-1. Perpetuo.

Mauro Scalas:6.5. Tecnicamente tra i più interessanti. Peccato che vada più che altro a fiammate (forse per alcuni problemi fisici) senza mai riuscire ad essere continuo per tutto l’arco dei 50 minuti. Nonostante ciò quando si accende sono dolori per la retroguardia ospite. Intermittente.

Matteo Mostallino:7.5. Cambia spesso posizione in modo da non fornire mai un punto di riferimento alla difesa avversaria. Come Scalas, nonostante il gran potenziale, non riesce ad esprimersi al meglio giocando alle volte con eccessiva sufficienza. Riscatta una prova sottotono con un goal fondamentale quanto esteticamente fantastico che permette ai suoi di passare in vantaggio. Decisivo.

Giuseppe Sposato:7. Non solo la solita sicurezza difensiva ma anche diverse sgroppate palla al piede dove emerge uno strapotere fisico quasi irrisorio in confronto agli avversari. Vince praticamente tutti i contrasti alla quale partecipa. Pilastro mobile.

Danilo Mameli:7. Si comporta più che egregiamente tra i pali sventando diverse minacce portate da Tocco e compagni. Riesce a rimanere  per gran parte del match.

Gianluca Murgia:5.5. Soffre il fatto che Sposato giochi in una posizione forse fin troppo avanzata. Alcune imprecisioni di troppo che portano tra l’altro al goal del vantaggio ospite. Impreciso.

Corrado Onano:5.5. Partita sufficiente ma nulla di più. A tratti fin troppi timido e poco presente nella manovra dei suoi. Si concentra prevalentemente sulla fase difensiva spingendo poco e nulla. Timido.

LE PAGELLE – MOUNTING C. TRANSPORT S.

Bruno Ivo Sestu:6.5. Nonostante qualche imprecisione riesce a portare in campo una buona dose di esperienza come testimoniano i diversi falli procurati con astuzia e una fase difensiva quasi impeccabile. Saggio.

Simone Tocco:7.5. Inizialmente tra i più propositivi e attivi li davanti. Sfiora subito il goal con un piazzato che sibila alla destra del palo, per poi colpire lo stesso legno con una rasoiata violenta che non trova però  fortuna. Nella ripresa riesce a concretizzare quanto di buono fatto nei primi 25 minuti. Provvidenziale.

Mauro Altea:7. Regge l’urto avversario senza mai far trapelare nessun segno di insicurezza. Sempre posizionato in modo impeccabile si dimostra sempre reattivo e concentrato. Veneziana.

Enrico Cotza:7. Anche il numero 8 è sicuramente tra i più dinamici lì davanti. Fa da spola tra centrocampo e attacco senza mai fermarsi un attimo anche se non riesce a trovare la via del goal per questione di centimetri. Essenziale.

Andrea Manunza; Marcello Deiana:7. Nonostante qualche problema fisico del numero 99, la coppia difensiva è ormai rodata da tempo e anche quando uno dei due non è in campo, il rispettivo compagno riesce sempre ad intervenire in modo efficace e pulito. Tatticamente entrambi di un altro livello come testimoniano il posizionamento sempre perfetto e il fatto che praticamente nessuno riesca mai a saltarli. Nella ripresa non riescono a tappare gli enormi buchi a centrocampo lasciati dai compagni.

Paolo Simon Olla:6.5. Forse meno pulito rispetto ai compagni di reparto, il numero 11 fornisce comunque  quella dose di rabbia e veemenza che a tutte le squadre servirebbe. A tratti forse un po’ troppo irruento risulta comunque essere un mastino che ringhia continuamente sulla caviglie avversarie. Caparbio.

Matteo Turchi

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GASTRONOMIA PIZZERIA DEI CONTI – FC COLONIA SARDA 2011

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SU STAMPU SAN BENEDETTO ASD SPORT VILLAGE – DALUEF ASSEMINI

Asd Village Pizzeria su Stampu San Benedetto ritrova gioco e vittoria, si impone con merito per 7-2 su una Daluef Assemini priva di numerosi elementi e aggancia momentaneamente Sa Mirada Apartmens in vetta al girone C di Mister Soccer Cup divisione Cagliari, a quota 6. È un successo preziosissimo e fondamentale, in virtù di ciò i rosso-neri di Valerio Mocci rientrano in gioco per la qualificazione ai Quarti di Finale, ma per avere certezze si dovranno attendere i risultati delle altre squadre. Per Asd Village, quella di ieri era l’ultima spiaggia, Daluef Assemini invece era già eliminata ma i verdi di Alessio Gaviano non hanno regalato nulla e se la sono giocata a viso aperto sino alla fine. Bella partita, tirata e combattuta, ma corretta, un più che discreto tasso tecnico presente in campo e due compagini organizzate tatticamente, la cronaca è molto ricca e non ci sono stati attimi di stanca. Da sottolineare la quaterna di Giovanni Mocci e la grandissima prova del portiere rosso-nero Andrea Giuseppe Asunis, uno dei migliori in campo in assoluto. Ricordiamo fedeli lettori che la competizione si avvale della preziosissima sponsorizzazione di Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

LE PAGELLE – ASD VILLAGE PIZZERIA SU STAMPU SAN BENEDETTO

Andrea Asunis: 8.5. Grandissimo acquisto in casa rosso-nera, se il buongiorno si vede dal mattino, ne vedremo delle belle per il prosieguo della stagione, Su Stampu pare aver blindato la propria porta, per le squadre avversarie sarà dura passare. Ieri sera, un campionario di bellezze e di prodigi, dalla punizione di Piras diretta nel sette alle stoccate di Podda, con il quale ha dato vita ad un duello mozzafiato. Uno dei segreti di questa rinascita dei rosso-neri. Spider-man.

Valerio Mocci: 7. Un gol da attaccante vero, fortemente voluto e cercato, bravissimo a penetrare centralmente, a resistere al ritorno di due avversari e a centrare il sette quasi da terra, in precario equilibrio, una vera e propria percussione di sfondamento. Prova più che buona, tatticamente e non solo, oltre al gol c’è un bellissimo assist per Fanni; solo due nei, il sanguinoso disimpegno a metà campo in orizzontale che ha attivato il contropiede di Manca (traversa!) e la mancata chiusura sul tap-in di Virdis. Ennesima polemica con l’arbitro, un rapporto che proprio non decolla, ma non è affatto sportivo pretendere l’ammonizione di un avversario.

Riccardo Cocco: 7.5. Sicurezza in difesa, da vero Ministro, è una garanzia e in pure questa gara ha mostrato quando sia imprescindibile per questa squadra. Sicuro, pulito, solido, copre, cuce ma allo stesso tempo si propone anche come prima fonte di gioco. Monumento.

Claudio Cocco (9): 8. Si vede soprattutto nel secondo tempo, gioca da pivot e ben si amalgama con Casula. Partita di ottima qualità tecnica e non solo, si muove bene, ha un buon possesso, porge una sponda-assist grandiosa per il 3-0 di Fanni e nel finale trova la soddisfazione del gol con un’azione di forza sulla destra. Molto belli i suggerimenti per Casula (palo) e per Mocci, ed è sempre lui a propiziare l’ammonizione di Frau.

Francesco Sanna: 6.5. Di lotta e di governo, gara di grandissima quantità, sacrificio e lavoro sporco, a cavallo delle terre di mezzo, un mediano vecchio stile che garantisce la pulizia dei filtri e che si fa valere anche nella fase offensiva. Va vicinissimo al gol su punizione, Carta dice no; sul primo gol di Daluef, Manca lo ha travolto sul breve

Mariano Casula: 8. Brevilineo che con il suo costante ed eclettico dinamismo mette a ferro e a fuoco la difesa avversaria, tenendola sempre sotto scacco, segna un gran bel gol e colpisce un palo, crea altre due ottime occasioni e sino alla fine tiene alta l’asticella del rendimento.

Giovanni Fanni: 7.5. inizio così così, parecchio falloso, fatica a trovare la posizione e fatica ad entrare realmente in partita. Terminato il periodo di adattamento, nel secondo tempo diventa gran protagonista e bagna il suo esordio stagionale con una gran quaterna. I gol potevano essere cinque ma ha dilapidato una ghiotta chance per un eccesso di altruismo. Diesel.

LE PAGELLE – DALUEF ASSEMINI

Mattia Carta: 7.5. Se Asunis non ride, nemmeno lui scherza tanto, bravo nel tenere su i suoi e bravo nell’evitare un passivo più consistente. Niente da fare sui gol subiti, si guadagna meriti e voto alto con gli interventi difficilissimi su Casula, su Sanna e su Claudio Cocco.

Stefano Manca: 6.5. Soffre dannatamente la rapidità di Casula, che in più di un’occasione gli sguscia via, e nell’azione dello 0-1 commette un evidente errore andando troppo molle e timido sul tackle, Casula è più deciso, ringrazia e segna. Meglio in fase offensiva, davvero un peccato quel bolide andatosi a stampare sulla traversa, il gol però lo trova nella ripresa con un’altra azione di forza.

Piero Paolo Virdis: 5.5. Il tap-in del 2-7 e un finale con un lieve progresso non sono sufficienti a raggiungere il 6, troppo fuori dal match e troppo defilato e fumantino sulla fascia, si è visto pochissimo e ha fallito una buona occasione sparando alle stelle da ottima posizione.

Marco Piras: 5.5. Positivo nel primo tempo, la sua punizione diretta all’incrocio dei pali avrebbe meritato miglior sorte ed è, a parte questo, tra i più positivi, sia in impostazione e sia nella tenuta difensiva. Nel secondo tempo però va in evidente affanno e cede terreno con il passare dei minuti, non mette una pezza sulla coltellata di Mocci e Cocco lo atterra in progressione nell’azione del 6-2.

Franco Podda: 7.5. Si muove tra le linee, è piccolo e rapidissimo, ma soprattutto è dotato di un sinistro mostruoso, ha tirato fuori certe mine che i guanti di Asunis ancora bruciano. Avrebbe meritato il gol, tre conclusioni da manuale, più cambi di direzione, serpentine, è stato uno dei pochi a creare seri sconquassi nella difesa rosso-nera e ha propiziato il gol di Virdis. Giocatore da seguire con attenzione. Funambolo.

Gavino Mostallino: 4. Inadeguato a questo tipo di partita, in difficoltà sin dalle primissime battute, si becca il giallo per aver atterrato Casula, al secondo fallo l’arbitro lo grazia, richiamandolo, ma alla terza paga il prezzo alla cassa e si prende il secondo giallo per proteste. Incubo.

Carlo Cherchi: 6. Si è visto a inizio gara, senza infamia e senza lode, prova incolore, senza particolari sussulti. Deve ancora trovare il giusto passo e l’amalgama con i compagni.

Mattia Frau. 4.5. Serataccia, assieme a Piras avrebbe dovuto custodire la difesa, le buone intenzioni c’erano ma i risultati non sono stati all’altezza, in affanno perpetuo e non sempre ben posizionato, pure lui finisce nel trappolone teso da Mocci sul 2-0 e ad ogni percussione offensiva rosso-nera non riesce a cavare un ragno dal buco. Nervoso nel finale.

Marco Murenu

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REAL MA CHI? – A.C. SAMED

AC Samed va sotto di due reti nel primo quarto d’ora ma a cavallo dei due tempi, complice soprattutto la sopraggiunta inferiorità numerica degli avversari per l’espulsione di Basciu, piazza la rimonta e si impone 8-3, grazie alla cinquina di Mirko Murgia e alla doppietta di Stefano Gallus. I bianco-gialli di Massimiliano Usala concludono così al secondo posto del girone A di Mister Soccer Cup, a pari punti con Nuova Ites sas ma in vantaggio per la miglior differenza reti; tuttavia, la successiva vittoria di ASD Village Pizzeria su Stampu contro Daluef Assemini renderà vano questo successo in quanto i ragazzi di Usala, con soli 4 punti, non potranno comunque qualificarsi come migliore seconda. Il momento chiave di questa partita, giocata alle 21.00, è stato il diciottesimo minuto del primo tempo, Real Ma Chi stava conducendo con merito per 3-1 ma l’espulsione diretta di Basciu, per aver negato un gol deviando la palla con la mano sulla linea di porta, ha completamente rovesciato le sorti del match, Real ma Chi non aveva altri giocatori a disposizione pertanto è stata costretta a proseguire con l’uomo in meno; una Samed non trascendentale, con maggiori motivazioni, ne ha approfittato e ha vinto. Ricordiamo che la competizione si avvale della preziosissima sponsorizzazione di Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

LE PAGELLE – REAL MA CHI

Roberto Cardia: 6.5. Soprattutto dopo l’espulsione, la difesa è diventata un campo aperto, così sulle scorribande avversarie ha potuto poco e niente. Bravo comunque a non dare mai vita facile, sul sesto gol gli stava per riuscire il miracolo; due discreti interventi a metà ripresa su Cuda e su Murgia.

Matthew Mascia: 5. Rischia grosso calcolando male la velocità di Murgia, che infatti gli ruba il tempo e lo supera, lui si arrangia e si salva guadagnando un fallo che però ai nostri occhi è parso inesistente. Era ultimo uomo. Questo è l’episodio più grosso di una gara in cui ha mostrato troppe incertezze e preoccupanti deficit difensivi.

Riccardo Matta: 6.5. Avvio col botto, scheggia la traversa e subito dopo piazza l’assist per Cincotti, nel primo tempo la sua rapidità e l’intesa appunto con Cincotti mettono sotto sopra la macchinosa retroguardia giallo-fluo. Molto bello il secondo assist, sfornato per Simbula, in profondità. Calo vistoso nel secondo tempo.

Cristian Basciu: 5. Il suo nome compare con inchiostro indelebile nella storia di questo match, un’espulsione evitabile ma crediamo che in quel frangente l’istinto del salvataggio abbia giocato un ruolo importane. Purtroppo là Real ma Chi ha perso una gara che poteva tranquillamente vincere. Mano nera.

Daniele Cincotti: 7.5. Come sempre incisivo, tra i migliori, nel primo tempo ha fatto la differenza con una doppietta, un gran suggerimento per Matta e l’avvio dell’azione del 3-1. Rapido, non dà punti di riferimento e ha un tiro che difficilmente va fuori bersaglio. È uno degli ultimi a mollare e si rende pericoloso altre tre volte nel finale.

Matteo Simbula: 6. Fino all’espulsione di Basciu, prova abbastanza discreta, è andato vicino al gol con un siluro intriso di veleno quindi ha pescato dal cilindro il 3-1 con un bellissimo pallonetto d’esterno destro, dalla sinistra, su Sidibe in uscita. Mezzo pasticcio difensivo sul quinto gol avversario, ci ritenta alcune volte dalla distanza.

Pablos Ismael Jimenez: 5.5. Sufficiente per un tempo, ai limiti della sufficienza nella ripresa, fa il suo ma resta sempre in una sorta di limbo, come se non riuscisse a compiere lo step decisivo per svoltare. Si impegna, tiene la posizione, è elementare negli appoggi, favorisce il settimo gol avversario mancando del tutto l’intervento su Murgia, servito lungo da Sidibe. Grigio.

LE PAGELLE – AC SAMED

Yaya Sidibe: 7.5. Simbula e Cincotti sono armati di kalashnikov ma lui pare esaltarsi in queste situazioni e gli dice non parecchie volte. Portiere di gran esplosività e reattività, sui gol subiti non può nulla e si toglie anche la soddisfazione di incasellare un assist per Murgia.

Nicola Busonera: 6.5. Entra in campo nel quarto d’ora finale e non passa inosservato, si mette a presidio della fascia destra, tatticamente ordinato ed elegante, l’ultimo gol parte da un suo calibrato lancio lungo per Murgia.

Marcello Pigliacampo: 6.5. Per i primi venti minuti, non ci siamo accorti che ci fosse pure lui in campo, poi l’appoggio per il 3-3 di Gallus ha dato una svolta alla sua prova, infatti nella ripresa ha mostrato decisi progressi e ha siglato l’8-3 deviando sotto porta una sponda aerea di Murgia.

Lorenzo Orani: 7. Di tutto il pacchetto difensivo, si è confermato il più solido e affidabile, custodisce con gran saggezza la fascia sinistra, chiude e allo stesso fa ripartire l’azione mostrando ottima condizione fisica, passo e visione, merita un plauso uno spunto in uscita per vie centrali con suggerimento in profondità per Coghe. Non ha sbagliato nulla, bravo.

Giovanni Cuda: 6.5. Spesso si perde in un bicchier d’acqua, tende a voler giocare sempre di prima e qualche volta sembra che vada alla ricerca del colpo ad effetto, mettendo da parte la semplicità. Però, c’è il suo zampino nelle azioni del quinto e del sesto gol, e si segnala pure per un paio di buoni suggerimenti in profondità, peccato poi quando non capitalizza una buona occasione da gol. Vitamina C.

Stefano Gallus: 8. Dà fluidità, corsa, profondità e respiro al gioco e al centrocampo, un buon regista che però non riceve tanto supporto dai compagni. Prova in gran crescendo, alla fine risulta tra i migliori in assoluto con una doppietta, il rigore procurato e tante altre ottime iniziative. Il primo gol e il quarto originano da sue iniziative, da applausi la verticalizzazione per Coghe in occasione del 4-3. Mente.

Giorgio Coghe: 6.5. Avvio durissimo in fase difensiva, dalla sua fascia sfondano Matta e Cincotti, specie in occasione dello 0-1. Man mano che si attenua il furore agonistico dei giovani avversari, lui ne beneficia e può affacciarsi oltre la metà campo, porge l’assist per il pari di Murgia e sempre a Murgia consegna la palla del 4-3.

Mirko Murgia: 8.5. Terminale offensivo, spietato quanto inflessibile, in questo match spicca la sua cinquina, tutte reti di pregevole qualità, un repertorio vario che ne certifica il valore, e di fatto il reparto offensivo gravava tutto sulle sue spalle. C’è la precisione (l’1-1), c’è la freddezza (il rigore del 2-3), c’è il senso della posizione (il 4-3), c’è l’opportunismo (sul 5-3) e c’è la velocità abbinata alla rapidità di esecuzione (il 7-3). A nostro avviso, tuttavia, il gesto tecnico più bello è la sponda aerea-assist per Pigliacampo, un vero capolavoro, difficilissimo da attuare.

Massimiliano Usala: 7. Fa bene il mister a spronare continuamente i suoi e a pretendere sempre costanza di rendimento e ritmi alti, mai sedersi e mai rilassarsi. C’è ancora tanto da migliorare, la squadra è ancora alla ricerca di una precisa identità, i giocatori ci sono, lo seguono, si impegnano. Alternanza di bastone e carota, ma sempre con il sorriso sulle labbra, peccato solamente per un infelice uscita in cui ha sostenuto di non aver mai avuto quest’anno un arbitro decente.

Marco Murenu

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ATLETICO CAGLIARI – NUOVA I.T.E.S. sas

Per la terza giornata della Mister Soccer Cup divisione Cagliari, girone A, alle 20 Atletico Cagliari supera con pieno merito la ultra rimaneggiata Nuova I.T.E.S sas per 9-3 e mette al sicuro il primo posto nel girone, assicurandosi così la qualificazione ai Quarti di Finale, mentre Nuova I.T.E.S sas saluta la competizione. Non c’è stata praticamente partita, troppo ampio il divario in campo, non solo tecnicamente e tatticamente, ma soprattutto sul piano delle motivazioni, del temperamento e della voglia; Atletico Cagliari ha giocato per vincere, Nuova Ites ha giocato per onor di firma, il fatto che la squadra azzurra fosse ridotta all’osso certifica come l’interesse per la Coppa fosse prossima allo zero. Questo però non deve ridurre o togliere i meriti ad un Atletico Cagliari confermatasi squadra di indubbio valore e di gran carattere, compatta e unita, sempre in partita e sempre in grado di poter cambiare le sorti del match in qualsiasi momento. Risultato già messo in archivio nel primo tempo, il 9-3 finale ci sta tutto, Nuova Ites ha comunque salvato faccia e dignità trovando tre reti con Solinas. Per Atletico Cagliari, menzione speciale per le prove offerte da Alessandro Pisu e Mattia Melis. Ricordiamo che la competizione si avvale della preziosissima sponsorizzazione di Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

LE PAGELLE – ATLETICO CAGLIARI

Alessandro Pisu: 8.5. A nostro avviso migliore in campo, prova tatticamente perfetta, in fase difensiva non ha concesso una briciola, coprendo con gran efficacia la sua fascia di competenza, ma si è fatto valere pure nell’impostazione, tanti bei lanci lunghi, tanti bei suggerimenti, spiccano il grandioso recupero a metà campo con immediato assist per Melis e un piattone al volo dalla sinistra per Galeota. Totale.

Mattia Melis: 8.5. Con Alessandro Pisu, il migliore in campo, ottima prova per questo ragazzo che è di pochissime parole ma di tanti fatti. Senza fronzoli, bada al sodo, brilla per costanza di rendimento, e mette il suo timbro con un bel gol, due assist e tantissime altre ottime iniziative; da applausi due verticalizzazioni in rapida sequenza per Galeota nel primo tempo.

Alessio Piano: 7. Entra in campo solo nel secondo tempo, rispetto al suo solito, ieri sera ha giocato centellinando le energie, quasi da fermo, e ha fatto un certo effetto; a mente libera, è riuscito a dare spazio alla fantasia, roba da matti quella palla servita a Galeota in apertura di ripresa, davvero una fragolina dolce dolce. Va a un passo dal gol, Piccioni compie il miracolo, ma il buon Alessio non si deprime e sforna una doppietta.

Sandrino Aresu: 6. Non esente da responsabilità sul secondo gol di Solinas, la conclusione era rasoterra, centrale, abbastanza facile da intercettare, ma qualcosa non ha funzionato. Si riscatta e si guadagna la sufficienza con un gran salvataggio su Casu al tramonto della gara.

Marco Pisu: 8. Anche ieri sera si è dovuto riciclare come difensore, ma il suo DNA non è fatto per difendere, e in occasione del primo e del terzo gol avversari è saltato agli occhi. Primo tempo con il freno a mano tirato, realizza il 4-0 e sembra dosarsi, nella ripresa però rompe gli indugi e segue l’istinto naturale, ovvero quello di incursore di spinta; venticinque minuti a ritmi indiavolati, segna un altro gol, centra un palo, cucina l’azione del 4-2 servendo l’assist ad Alessandro, avvia una quantità indefinita di azioni, recuperi, e un altro gran suggerimento per Galeota. Non disturbate il can che dorme.

 

Alessio Galeota: 7. Apre le danze con una doppietta in apertura, davvero di pregevole fattura la rete del 2-0, stop a seguire su lancio lungo, controllo e rasoterra mancino sul palo lontano. Potrebbe incrementare il bottino personale, i compagni gli porgono sotto il naso almeno quattro ghiottissime palle gol ma lui incredibilmente non trova la freddezza per colpire. Bellissimo il duetto con Piano in occasione del 6-2.

Mauro Pinna: 7. Centrocampista di grande quantità, è a tutti gli effetti il metronomo della squadra, il conta giri del centrocampo, si vede forse poco ma il suo lavoro ha un peso fondamentale nell’economia del gioco. Qualche defaillance in fase di copertura, come dimostra il secondo gol di Solinas.

Walter Masala: 8. Sembra averci preso gusto ormai, gioca nell’inedito ruolo di esterno basso di destra e si diverte a illuminare la scena con fantastici e telecomandati lanci lunghi; cosa aveva al posto del piede? Un radar? Sigla l’1-0 con gran opportunismo, mette sui piedi di Galeota la palla del 3-0 e nel finale consegna a Marco Pisu la palla del 7-2. Tatticamente perfetto. Designer.

LE PAGELLE – NUOVA ITES SAS

Antonio Piccioni: 7. Poco impegnato nel primo tempo, deve sporcarsi i guanti solo su Galeota, ripresa di ben altra difficoltà, ha parecchio da fare e deve sudare per opporsi a Piano, a Galeota ancora e infine a Marco Pisu.

Andrea Argiolas: 6.5. Tra i migliori del suo team, un bel cross in apertura dalla sinistra quindi il break con assist per il secondo gol di Solinas. Un colpo alla caviglia ne pregiudica il rendimento, comunque non molla, assicura una buona copertura tattica e mette il piede pure nell’azione del terzo gol.

Stefano Casu: 5. Fuori fase, gioca in un ruolo che non è suo ed è stranamente impreciso e incerto, non sfrutta alcune buone idee dei suoi compagni e nel finale si divora un gol che pareva fatto. Il Casu che conosciamo è ben altra cosa ma sappiamo quanto sia importante per lui avere attorno una squadra organizzata e affiatata.

Fabrizio Solinas: 7.5. Fisico da Marcantonio e prestanza nel passo, nel portare palla e nell’impostare. Questa sconfitta è resa meno amara dalla sua grandiosa tripletta, con gran opportunismo e precisione capitalizza tutte le chance avute, bello soprattutto il secondo gol. Pelata d’oro.

Francesco De Candia: 4.5. Un disastro in difesa, con uno scellerato disimpegno orizzontale da destra verso il centro, sulla sua tre quarti, attiva il break di Masala che porta in vantaggio Atletico Cagliari. Malissimo nelle marcature, l’unico raggio di luce è l’improvviso e geniale traversone assist per Solinas.

Emanuele Putzu: 5.5. Per lunghissimi tratti è parso un pesce fuor d’acqua, solo nel secondo tempo ha potuto cavar fuori qualche idea non male, come l’assist per il 3-5 di Solinas e un paio di pregevoli suggerimenti da destra per Casu. Istantanee.

Sandro Zuddas: 5. Intraprendente specie nel primo tempo, sebbene soffra la velocità dei rosso-neri combatte e tiene botta, non demerita e oltre a difendere cerca pure di far ripartire l’azione. Alla lunga però, pure lui perde colpi e va a fondo, gli spazi si spalancano e buonanotte ai suonatori.

Marco Murenu

vs

COLCHONEROS – TECNO RETE MONTE URPINU

Grandissima prova e meritatissima affermazione di Colchoneros, i nero-azzurri di Fabio Frau disputano il loro migliore incontro della stagione e schiantano 4-0 una Tecnorete Monte Urpinu che, cronaca alla mano, non è proprio scesa in campo. Non c’è stata partita, dopo solo cinque minuti Colchoneros era già avanti due reti, i nero-azzurri sono partiti a mille all’ora e hanno mantenuto costante intensità e padronanza del gioco per quasi tutti i cinquanta minuti, gestendo e legittimando il vantaggio acquisito nella ripresa. Da sottolineare la tripletta di Danilo Cipriani e le straordinarie prove offerte da Bazzato, Monni e Aramo, quest’ultimo autore del quarto gol. In virtù di questo brillante successo (si può parlare di una Colchoneros ai limiti della perfezione assoluta), i nero-azzurri infilano la quarta vittoria di fila e soprattutto balzano al secondo posto della classifica mentre Tecnorete resta penultima con soli 7 punti. Detto dei grandi meriti di Colchoneros, bisogna pure parlare dei demeriti avversari, mai vista una Tecnorete Monte Urpinu così dimessa, mai visti Fontana e soci commettere così tanti errori, i bianco-rossi non sono praticamente scesi in campo, resta un mistero su cosa sia successo e mai hanno dato la minima impressione di poter rientrare in partita o comunque reagire. È una sconfitta più netta sul piano della prestazione e dell’atteggiamento, più che sul piano del punteggio, che, se non fosse stato per Planu, sarebbe stato anche più pesante. Un sentito ringraziamento ai nostri preziosi sponsor Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano, fedeli partners del Cagliari League.

LE PAGELLE – COLCHONEROS

Angelo Secci: 7. Due telefonate nel primo tempo, niente di tale da potergli levare il sonno, si guadagna la pagnotta e il voto alto grazie al bellissimo salvataggio su Murgia a inizio ripresa, certamente il momento più ostico.

Stefano Durzu: 6. Soldatino che mette in campo tantissimo dinamismo e che schizza da una parte all’altra; tatticamente non è una cima, ma fa il suo, da buon gregario, senza infamia e senza lode.

Federico Perra: 5.5. Ci dispiace, ma non ci siamo, non sembra all’altezza dei suoi compagni, c’è troppo divario, soprattutto tecnico, sbaglia persino cose elementari e fa confusione.

Pierandrea Monni: 7.5. Padrone della fascia sinistra, prova di grandissimo spessore tattico, veleggia sulla metà campo e sta basso formando con Bazzato una solida barriera protettiva ma che, allo stesso tempo, funge pure da primo motore di regia. Le chicche tecniche sono tante, una apertura millimetrica per Durzu, una punizione da urlo diretta nel sette e una serie di duetti irresistibili con Cipriani e soprattutto con Pinna, nella ripresa.

Salvatore Pinna: 7. L’alter ego di Monni, con la differenza che il buon Tore sta a destra, in sostanza una buona prova ma ci pare fuori ruolo, limitato, non demerita comunque, si impegna seppur rischi con qualche palla persa di troppo specie nel primo tempo. In crescita nella ripresa, fa un certo effetto vederlo andare al tiro solamente al secondo minuto del secondo tempo. Con Monni è intesa ad occhi chiusi.

Danilo Cipriani: 9.5. Non c’è bisogno di tantissimi giri di parole, lasciamo a voi ogni commento: cinque occasioni avute, tre sono state tramutate in gol (un opportunismo e un fiuto impressionanti), una è finita sul palo, la quinta ha visto Planu compiere un miracolo, altrimenti staremo parlando di una quaterna. Può bastare? Il primo gol è una sentenza, incredibile la rapidità con cui capta il retro-passaggio di Fontana e fulmina in anticipo Foschini. Predatore.

Alessandro Aramo: 8.5. Trottolino che gira gira e gira, con Bazzato che agisce da prima mente, può dedicarsi maggiormente al lavoro di interdizione e di raccordo, il suo è un taglia&cuci che non conosce soste, ma quando avanza il baricentro e va a disturbare sulla tre quarti avversaria, è come una zanzara che ronza tutta la notte, il sacrificio del pressing è ripagato dal blitz con cui serve su un piatto d’argento l’assist del 2-0 a Cipriani. Tanta corsa abbinata alla quantità e alla concretezza, avvia anche l’azione del 3-0 e trova la gioia personale con una prodezza balistica dalla distanza. Metronomo.

Cristian Bazzato: 8.5. La difesa è il suo regno, lui è il re, e non sono ammessi intrusi; la consistenza dell’attacco avversario è scarsa, quando però c’è da sbrigare rotture di scatole, interviene come un orologio svizzero, e non ce n’è per nessuno. Una miriade di palloni giocati e di azioni impostate, ha Pinna e Monni come fedeli scudieri e protettori, e nella ripresa si concede qualche fuoriuscita palla al piede. Nella ripresa subisce un brutto colpo al piede destro ma regge sino alla fine.

Fabio Frau: 7. Ad un certo punto, nella ripresa, ha esclamato “ho creato una squadra di mostri”; in questo momento, neppure il presidente della Repubblica può dargli torto, gestisce bene cambi e ha a disposizione giocatori di grande umiltà e disponibilità. Colchoneros lanciatissima, avanti tutta, presidente dove vuole arrivare? Special one.

LE PAGELLE – TECNORETE MONTE URPINU

Lorenzo Planu: 7.5. Quando perdi 0-4 e il tuo portiere è tra i migliori in campo, è segno che qualcosa non è andato per il verso giusto. Il buon Lorenzo non è parso immacolato in occasione del terzo gol, mentre sugli altri tre non poteva nulla. I miracoli su Cipriani, sulla punizione di Monni e, nella ripresa, su Aramo, sono certificati di sicura affidabilità.

Gianluca Saviola: 5.5. Nascosto e defilato sulla fascia sinistra, per un quarto d’ora non si vede proprio, poi mette fuori il capo dalla tana e si fa vedere con un paio di buoni suggerimenti. Prospettive incoraggianti per la difesa ma solo nel finale ha qualche guizzo, accarezza il palo esterno con una rasoiata e sfiora ancora il gol subito dopo. Polemica sciocca per un cambio discutibile degli avversari, non fatto adeguatamente.

Manuel Foschini: 5. Serataccia, Fontana non lo ha certo agevolato in occasione della frittata dello 0-1, mentre pure sullo 0-2 Colchoneros sfonda per vie centrali e non capiamo dove fosse. Tutto sommato, è tra i meno colpevoli, perché non getta la spugna e continua a giocare nonostante non ci fosse più speranza. Malinconico, mai visto il Fosco così giù.

Giuseppe Fontana: 4. Un condottiero, il leader della squadra, non abbandona la barca che va alla deriva, ma continua a combattere e soffrire con i suoi bucanieri, anche se la partita è ormai persa. Storia di una gara iniziata malissimo e finita peggio, il retropassaggio criminogeno per Foschini come apri-pista del vantaggio nero-azzurro, l’anticipo subito da Aramo e Cipriani che va a segnare il 2-0, un’altra serie di palloni persi, appoggi errati, lo spaesamento con cui sta a guardare Cipriani calciare per il 3-0. Lupus in fabula, il cartellino giallo subito per un fallo tattico di frustrazione su Bazzato. Nella ripresa non entra in campo, alcuni suoi compagni non hanno gradito. Iscariota.

Carlo Matta: 5. Entra a gara ormai compromessa, ma l’approccio e l’atteggiamento sono inaccettabili, si perde in leziosismi inutili mettendosi a fare colpi di tacco a centrocampo, non dà una mano e appare superficiale e svogliato.

Manuel Manca: 6. Sua la prima occasione da gol creata da Tecnorete, Secci però lo ipnotizza. Finisce presto nelle grinfie di Bazzato e solamente nel finale attua qualche buon spunto, come una sponda per Saviola e alcune progressioni niente male.

Fabio Murgia: 6. Molto bella l’azione personale in cui va via di forza a Bazzato e scarica un missile da fuori area, Secci è grandioso ma il buon Fabio avrebbe meritato miglior sorte.

Emerson Brambilla: 4. Ha la sfortuna di trovarsi a dirimpetto il miglior Monni della stagione, e finisce spesso e volentieri prigioniero della tenaglia Monni-Aramo, che lo fa girare a vuoto e gli procura forti mal di testa. Serata difficilissima, pure lui nella ripresa non mette piede in campo. Moment.

Filippo Vargiu: 4.5. O dell’equivoco tattico, sinceramente non abbiamo capito che ruolo avesse, mediano? Terzino? Centrocampista esterno? Un fantasma vagante sulla propria metà campo, inesistente in ambo le fasi, lento, nell’azione del palo Cipriani lo ha bruciato in velocità. Sul 3-0 e sul 4-0, tutti fermi appassionatamente a osservare gli avversari prendere la mira e calciare da fuori area.

Manuel Sollai: 6. Scampoli di gara, perlopiù nella ripresa, si sistema sulla sinistra e cerca la profondità, è lui ad attivare Murgia ed è lui a dare l’input all’unica azione corale messa su da Tecnorete in tutta la gara, all’ultimo minuto. Elegante ed educato, ha una buona visione, dovrebbe giocare di più.

Marco Murenu

vs

LOS DE SIEMPRE – TECNOCASA PIRRI

Una discreta Los de Siempre, reduce dal successo con Asd Delfino, impone lo stop alla corazzata Tecnocasa Pirri, ora terza in classifica in quanto scavalcata da Colchoneros. Bella partita nonostante le tante assenze su ambo i fronti, il divario in classifica non si è visto, il pari è un esito accettabile ma se c’era una squadra che più dell’altra meritava i tre punti questa è Los de Siempre. Gli orange di Alessio Cogoni si sono trovati sotto dopo appena un minuto, di conseguenza Los de Siempre è stata costretta a premere e a rincorrere, trovando il tanto sospirato e meritato pareggio a dieci minuti dal termine. Gli orange hanno fatto la partita, creando più occasioni, apparendo più dinamici, mettendo in seria difficoltà Paluma, ma è mancato loro un pizzico di fortuna. Di contro, prova deludente di Tecnocasa Pirri, i rossi sono andati a corrente alternata, sono mancati in fase offensiva, il centrocampo ha balbettato mentre la difesa ha disputato un gran primo tempo salvo però accusare una serie di defaillance nel finale. Al vantaggio di Tecnocasa Pirri con Loddo, ha risposto Los de Siempre con Spano, servito da Siddi. La gara era valevole per il 15’ turno di serie C del Cagliari League divisione Cagliari, campionato sponsorizzato da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

LE PAGELLE – LOS DE SIEMPRE

Stefano Spano: 6.5. L’intervento sul piazzato di Inghilleri a metà primo tempo, certamente l’intervento più ostico, era un tiro centrale ma teso, è stato molto bravo. Ripresa da disoccupato, la traversa gli è amica sull’incornata di Coiana.

Nicola Arcudi: 7. Si è visto meno rispetto ad altre volte, rispetto ai suoi compagni è meno mobile, per un tempo e mezzo si limita al compitino e ha dei lampi improvvisi, come due ottimi suggerimenti per Zaccheddu e per Cogoni. diventa protagonista nel finale, illuminante l’apertura per Siddi all’origine dell’azione del pari, quindi sfiora il gol della vittoria con una bellissima voléé mancina diretta all’incrocio dei pali, Paluma però non era dello stesso avviso. Beppe Signori.

Cristian Siddi: 5.5. Zaccheddu sbaglia nel disimpegno orizzontale al limite dell’area ma lui si fa trovare impreparato e statico, Loddo lo fulmina nell’anticipo ed è notte fonda. Troppo ruvido nei contrasti, troppo falloso, si becca un giallo sacrosanto ma nel finale dà impulso al forcing e mette sui piedi di Spano l’assist dell’1-1. Fumante.

Luca Dessì: 6.5. Prima mente del gioco, raccordo tra difesa e centrocampo, garantisce quantità, personalità, alza il baricentro e all’occorrenza ripulisce.

Manuel Spano: 8. La sua tecnica mette sotto pressione e sotto costante allarme i difensori avversari, che sin dalle prime battute ricorrono ai raddoppi in marcatura. È bravissimo a non dare riferimenti, e quando trova spazi sa sempre come pungere. Primo tempo in riscaldamento, con alcune punizioni procurate, ripresa di gran livello, bellissimo lo spunto con cui si libera di Cassai e impegna Paluma con una sassata, realizza il gol del pareggio facendosi trovare al posto giusto al momento giusto.

Maurizio Zaccheddu: 6. Ha sul suo capo le maggiori responsabilità per il vantaggio dei rossi, davvero sanguinoso quel passaggio in orizzontale per Siddi, sanguinoso perché telefonato e lento, e Siddi era troppo distante. Eppure, la sua prova è sufficiente perché ha giocato tantissimi palloni, è sempre stato nel vivo del gioco e ha convinto per quantità, presenza e spessore.

Alessio Cogoni: 6. Gli manca la zampata vincente nei paraggi della porta avversaria, i suoi compagni gli porgono ottimi inviti ma lui non eccelle in reattività. Si impegna tantissimo, anche nel lavoro sporco, e nel finale dà buon impulso al forcing, la sua presenza in area mette comunque paura a Cassai e soci.

LE PAGELLE – TECNOCASA PIRRI

Maurizio Paluma: 8. Alla fine si guadagna, e con gran merito, la palma di migliore in campo, ha letteralmente evitato la sconfitta ai suoi salvando il punto, il tuffo in corner sul sinistro al volo di Arcudi vale il prezzo del biglietto. Bravissimo con le mani, altrettanto con i piedi, con i quali neutralizza alcune minacce portate da Zaccheddu e su Dessì. In particolare sulla girata di Dessì, parata difficile perché la palla passa in una selva di gambe e lui era coperto. Garella.

Stefano Cassai: 6.5. Un tempo e mezzo di sicura garanzia, la sua è una gara in crescendo, soltanto una volta Spano riesce a scappargli via; nel finale però pure lui accusa un evidente sbandamento, scoprendo la difesa in due circostanze e facendosi trovare mal piazzato in occasione del pareggio arancio.

Davide Cabras: 5.5. Aveva iniziato compassato, prudente, stando basso e non osando, preoccupato più di sostenere la difesa dalla pressione avversaria. Progressi e alcune belle idee, come un’imbucata bellissima per Inghilleri, progressi e ottimo tempismo, come quando nel finale di primo tempo chiude provvidenzialmente su Spano. Bene sino al 40’ minuto, poi succede qualcosa e perde la bussola, in maggior parte la rete del pareggio origina e si conclude dalla sua zona di competenza, e va del tutto in crisi sul forcing, Cogoni gli scappa via e lui perde sicurezza. Colpi di sole.

Alberto Loddo: 7.5. Opportunismo, rapina, rapidità di esecuzione, precisione, c’è tutto questo nel blitz con cui firma il vantaggio in apertura. Strepitosa poco dopo una chiusura difensiva sull’asse Spano-Cogoni, una lettura del gioco da applausi. Si mantiene su ottimi livelli ed è quello che trema meno, richiama i suoi ad una maggior concentrazione, specie in fase difensiva, è fondamentale nella ripresa quando mura un paio di velenosi tiri ed è il meno colpevole nell’affanno tattico finale. Controllore.

Antonio Coiana: 6. Un tempo da latitante, nella ripresa ha maggiori spazi e maggior foraggiamento, Siddi cerca di eliminarlo in tre occasioni, ha una sola chance da gol, con un colpo di testa accarezza la traversa, peccato.

Fabrizio Congiu: 6. Due passi indietro rispetto alla scorsa settimana, è mancato il miglior Congiu ieri sera a Tecnocasa, peccato perché l’avvio era stato incoraggiante, ma presto i meccanismi si sono inceppati e non ha trovato la giusta carburazione e il giusto passo. A parte una buona sponda per Coiana, poco altro, ma l’inerzia del match non lo ha aiutato.

Gianmarco Masala: 6. Scampoli di gara e qualche buon pallone offerto, due bei lanci lunghi per Coiana e un bel cross per Congiu. Utile pure in contenimento, importante un disturbo su Cogoni pronto a calciare a rete dal limite dell’area.

Alessandro Inghilleri: 6.5. Non è l’Inghilleri ammirato ad inizio campionato, è andato a corrente alternata, il suo momento migliore sono stati i primi dieci-quindici minuti della ripresa. Gol di Loddo a parte, è stata sua l’occasione da gol più nitida, Spano è stato bravo a opporsi ma lui forse è stato un tantino frettoloso nella conclusione, aveva campo e libertà per poter avanzare

Marco Murenu

vs

ELLEBI PEUGEOT – EDIL MARRAS

All’impianto sportivo dello Sporting San Francesco va in scena la Serie A della Cagliari League. Si affrontano ELLEBI PEUGEOT e EDIL MARRAS. Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.

Alle ore 21.00 si affrontano Ellebi Peugeot ed Edil Marras, rispettivamente in settima e ottava posizione a quota 12 punti. Una vittoria quest’oggi porterebbe infatti una delle due a prendere dei punti importanti su RI.Me.Fe e a riscattare un campionato sicuramente non esaltante.
Come da aspettative entrambe le squadre hanno cercato in tutti i modi di non subire il gioco avversario instaurando una gara prevalentemente tattico e povera di occasioni. Gli attacchi delle due compagini non hanno infatti brillato e sono stati perlopiù altalenanti nel corso dei 50 minuti. Un autogoal di Lai e la doppietta di Stara sanciscono il definitivo 1-3.


LE PAGELLE – ELLEBI PEUGEOT

Emanuele Sanna: 6.5. Sicuramente in ritardo in occasione del primo goal avversario. Si riscatta in corso d’opera con diversi interventi degni di nota che salvano in più di un occasione I suoi.

Mirko Farci: 6.5. Una saetta quando parte palla al piede e quando gli vengono concessi spazi da attaccare. Si muove tanto su tutto il fronte offensivo riuscendo a pareggiare il match con un buon piazzato da posizione defilata. Peccato cali nella ripresa.

Giacomo Ligas: 7. La sua principale dote è sicuramente quella di inserirsi anche se non disdegna l’impostazione del gioco dalle retrovie grazie alla buona tecnica di base che possiede. Sempre dinamico e propositivo. Sicurezza.

Fabio Lai: 5.5. Anche lui quest’oggi non è il solito Lai di sempre come testimonia la goffa deviazione che permette agli avversari di tornare in vantaggio. Anche lui alterna dei buoni momenti a diversi errori. Altalenante.

Daniele Lecca: 6. Si concentra fin troppo su una fase difensiva giocata comunque su buoni livelli. Con una spinta  maggiore lungo la fascia  la sua prestazione sarebbe sicuramente lievitata. A tratti fin troppo timido.

Luigi Piludu: 7. Limita efficacemente un Musa vittima di una marcatura asfissiante esercitata dal numero 12. Quando ricopre la posizione di centrale risulta di gran lunga più efficace. Caparbio.

Antonio Porcu: 5. Avulso dalla manovra dei suoi, gioca una partita su ritmi bassi e in cui non convince mai del tutto. Rimandato.

LE PAGELLE – EDIL MARRAS

Marco Stara: 8. Parte subito a mille sparando una rasoiata dalla 3/4 che coglie alla sprovvista un Sanna sicuramente in ritardo. Tecnicamente sicuramente tra i più interessanti e tra i pochi in grado di cambiare la partita in qualsiasi momento. Bombardiere.

Antonio Pinna: 6.5. Caparbio e tenace quando entra in contrasto anche se in alcune occasioni non sembra piazzato in modo perfetto. Con il passare dei minuti sembra faticare con un Farci che di fatto non da mai un punto di riferimento. Intermittente.

Alessandro De Cicco: 7. Gioca diversi buoni palloni mettendo in campo una buona dose di sicurezza ed esperienza. Martella la fascia in continuazione senza mai fermarsi un attimo. Eterno giovane.

Mario Musa: 6.5. Prova con qualche buona iniziativa a scardinare la difesa avversaria che nonostante qualche imprecisione riesce a limitarlo in modo efficace. Partita di lotta e sacrificio in cui il numero 6 quasi mai ha la possibilità di girarsi.

Giovanni Sarritzu: 6.5. Rischia di combinare la frittata in occasione Dell’uscita avventata su Farci che risulta di poco fuori dall’area di rigore. Nonostante ciò riesce, come i compagni, a riscattarsi in corso d’opera non facendo passare più nulla. In crescita.

Antonio De Cicco: 7. Insieme a Stara è l’unico in grado di puntare e saltare il diretto avversario. Gioca tra le linee ricoprendo una posizione sempre adatta e che gli permette di toccare e giocare diversi palloni. Intelligente.

Matteo Turchi

vs

MOLOMURGIA – A.C. PICCHIA 2.0

Finisce 1-1 l’incontro delle ore 20 al campo Fiore, per la quindicesima giornata di serie C, tra MoloMurgia e AC Picchia, un esito sostanzialmente giusto al termine di una partita non bellissima ma combattuta, equilibrata, aperta sino all’ultimo. È un risultato che serve poco ad entrambe e che le relega ancora di più nei bassifondi della classifica, tutte e due hanno provato a superarsi attraverso il gioco e hanno cercato la vittoria con tutti i mezzi a disposizione, ma vuoi per la bravura dei portieri (soprattutto Pusceddu) e vuoi per una certa imprecisione e leggerezza dei rispettivi attacchi, il risultato è rimasto fermo. Si è deciso tutto nel primo tempo, al vantaggio in apertura di Molo Murgia con Fiori, ben servito da Pitzalis, ha fatto seguito allo scadere il pari di AC Picchia con Congiu. Nel complesso, sul piano dell’organizzazione di gioco, è piaciuta più Molo Murgia, tuttavia i ragazzi di Marco Biavati hanno denunciato una evidente sterilità offensiva e nella ripresa sono andati in calo atletico; AC Picchia, al secondo pari consecutivo, è stata brava a rialzare la testa dopo un avvio difficile e ha messo sul piatto della bilancia la consueta combattività, la corsa e il carattere, andando più volte vicina al successo. Non dimentichiamo che il Cagliari League è sponsorizzato da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano

LE PAGELLE – MOLOMURGIA

Giorgio Damiano Pusceddu: 8. Specie nel finale, è risultato uno dei grandi protagonisti di questa partita, decisivi i salvataggi su Ruzzu e su Congiu ma in cima svetta il miracolo sulla bomba scagliata da Porru, quasi nei minuti di recupero. Sempre vigile e scattante, non semplicissimo pure un intervento con i piedi su un rasoterra velenoso di Murtas. Usato sicuro.

Gabriele Bordiga: 5. Volenteroso e costante nel ruolo di pivot, ma troppo macchinoso, legnoso, poco mobile, Murtas lo ha braccato e annullato, togliendogli pure l’aria. Nella ripresa si è vista qualche miglioria nella difesa della palla e ha servito una buona palla per Pitzalis, nel finale ha avuto sui piedi il match point, davanti a Verafede, ma non ha avuto la freddezza per colpire.

Daniele Manca: 6. Non ha giocato tantissimo ma ha contribuito in fase difensiva, buona presenza, essenziale e pratico, poco appariscente. Onesto.

Samuele Curiat: 6.5. L’affanno più grosso è stato stare dietro alla velocità di Congiu, di fatto nel gol del pari è presente pure lui nella scena del crimine. Ma, tirando le somme, ha fatto una prova più che discreta, gran senso della posizione e gran tempismo, di fondamentale importanza una serie di chiusure nel concitato finale d’assedio. Esperienza.

Silvio Pitzalis: 6. Veleggia in cabina di regia e attorno a sé ha poco supporto, non è un fulmine di guerra e quindi patisce il maggior dinamismo dei suoi dirimpettai Di Candia e Orno, pertanto cerca immediatamente lo scarico e la profondità, stupendo l’assist in verticalizzazione per il vantaggio di Fiori, così come molto bello un altro suggerimento per Bordiga. Affanno fisico nella ripresa e due ghiotte occasioni da gol non sfruttate.

Marco Biavati: 7. Il Mister tiene sempre sulla corda i suoi, li sprona, li incita, sempre con positività, mai alzando la voce o rimproverando; una guida giusta, per la ricerca di un costante miglioramento. Training autogeno.

Fabio Brundu: 7. Partita di eccellente qualità, sembra danzare sulle punte e pare avere sui piedi il velluto, offre deliziosi e invitanti suggerimenti mostrandosi l’unico dei suoi ad avere il dono della fantasia. La sponda a prolungare per Bordiga, con l’esterno destro, è un cioccolatino. L’unico rimpianto è una buona occasione da gol non capitalizzata a fine primo tempo, gli è mancato quel pizzico di cattiveria in più. Lago dei cigni.

Daniele Cordeddu: 7. Altra ottima prova per uno dei difensori più validi della categoria, è quello che offre più garanzie e non ha sbagliato nulla; bravissimo negli anticipi, nella lettura del gioco, nel fronteggiare la maggiore velocità degli avversari. Da sottolineare una grandiosa chiusura in avvio su un duetto Di Candia-Ruzzu.

Jacopo Fiori: 7.5. Ottimo presidio della fascia sinistra, specie nel primo tempo, la sua prestazione è di buona qualità ed è addolcita dal gol del vantaggio, bravo, lucido e freddo nel capitalizzare la verticale di Pitzalis. Fa bene anche la fase difensiva, sebbene si trovi più a suo agio quando c’è da offendere, nel finale va a un passo dalla doppietta e sforna due ottimi suggerimenti per Pitzalis e per Bordiga. Petali di rosa.

LE PAGELLE – AC PICCHIA

Pino Verafede: 7. Gli interventi più rognosi entrambi su Bordiga, nelle fasi iniziali dei due tempi, per il resto non ha dovuto sbrigare altre faccende delicate ma si è sempre fatto trovare attento e vigile anche nelle uscite e nelle prese aeree.

Mauro Murtas: 8. Grandissima prestazione, è stato sicuramente il migliore in campo, ha annullato Bordiga braccandolo come un segugio fa con un cinghiale e ha dominato in fase difensiva, non si contano gli interventi e le chiusure decisive. Non ricordiamo un errore o una sbavatura, alle grandi qualità di rottura abbina anche personalità nell’uscire palla al piede, a testa alta, va pure vicino al gol con un rasoterra centrale insidioso, e lo stop su Brundu a metà primo tempo vale quanto due gol fatti. Acciaio.

Matteo Congiu: 7.5. L’attaccante più pericoloso dei suoi, la sua velocità è una lama affilatissima e mette sotto scacco la difesa avversaria, fa le prove generali del gol in apertura poi al secondo tentativo fa centro con un diagonale nel sette da posizione defilata. Grande ripresa, ha tanto spazio sulla fascia sinistra e può dar vita a spettacolari cavalcate, come i bellissimi suggerimenti per Orno e per Di Candia. Tornado.

Nicola Ferruccio Molino: 5.5. Partita purtroppo compromessa e rovinata in partenza dalla deprecabile lite con Porru, che gli costa un cartellino giallo. Se ne va, poi ci ripensa, ma impiega comunque un tempo prima di entrare nel vivo del match, nella ripresa riacquista un minimo di serenità ma va a corrente alternata, si fa vedere per una bella apertura per Congiu e per un quarto d’ora conclusivo in deciso progresso.

Andrea Orno: 6.5. Suo il break-assist per il pareggio di Congiu, e un minuto dopo si rende determinante pure in difesa murando una conclusione di Brundu diretta in porta. Clamoroso l’errore nella ripresa quando sulla linea di porta avversaria non riesce a deviare il traversone di Congiu, ma nel finale si rende ancora preziosissimo in fase difensiva.

Piergiorgio Ruzzu: 5. Pigio dalle polveri bagnate, a parziale attenuante, i compagni non lo cercano molto, e lui fatica a liberarsi dalla morsa della trimurti Cordeddu-Curiat-Manca. Solo nel finale gli capita un’occasione per colpire ma Pusceddu dice no. Malinconia.

Daniele Di Candia: 6. Fluida e ragionata regia, è molto mobile e cerca di dare ritmo e ampiezza al gioco, nel complesso disputa una buona prova, specie nei dieci minuti finali del primo tempo. La ripresa non è all’altezza della prima parte, inspiegabile l’erroraccio quando, su ripartenza di Congiu, da pochi metri e senza avversari alle calcagna, invece di buttare giù Pusceddu e la porta, si perde in un tocchetto debole mandando all’aria il possibile 2-1. Carpe Diem.

Marco Murenu

vs

REAL MA CHI? – ATLETICO CAGLIARI

L’ultima gara della serata è invece valida per la Serie A, alle ore 22:00 si incontrano due squadre giovani ma sopratutto dall’ elevato tasso tecnico, stiamo parlando di Real Ma Chi e Atletico Cagliari. Ricordiamo ai gentili lettori che la competizione è sponsorizzata da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas e La Tipografia del Campidano. Gara cruda e combattuta quella che chiude la serata al Campo Sportivo Fiore,  Atletico Cagliari ha messo in campo una grinta spaventosa nonostante i 7 uomini contati, dall’altra parte Real Ma Chi ha creato problemi ma ha sofferto tanto del dinamismo dei rispettivi avversari. Alla fine dei giochi la vittoria la porteranno a casa Atletico Cagliari con il risultato di 3-2, quest’ultimi hanno saputo sia soffrire che concretizzare, che partita ma sopratutto che  colpaccio contro Real Ma Chi!

LE PAGELLE – REAL MA CHI 

Cristian Basciu: 6.5. Soffre un pò del pressing asfissiante dei rispettivi  avversari ma riesce comunque ad offrire un buon gioco in mezzo al campo, decisamente insidiosa inoltre la sua punizione che sfiora l’incrocio nella ripresa. Costante.

Daniele Cincotti: 5.5. Viene molto ben contenuto, riesce a rendersi pericoloso  solo con un tiro che becca il palo. Sotto le aspettative.

Nicola Di Martino: 7. Ci mette un pò a carburare ma alla prima occasione nitida non sbaglia! Fredda infatti il portiere con un destro potente. Accorcia. 

Matthew Mascia: 5.5. Non impeccabile in fase di costruzione, cerca di rimediare offrendo fisicità  alla fase difensiva. Gara difficile. 

Daniel Picci: 6. Non una prestazione superlativa per il numero 5  di Real Ma Chi, viene pressato trovando difficoltà ma cerca di compensare con la stessa arma. Combattivo. 

Mattia Secci: 6. Anche lui combatte tanto fornendo discrete chiusure difensive. Sufficiente.

Matteo Simbula: 7. Veramente sfortunato quando nel primo tempo colpisce la traversa, sarebbe stato un gol fantastico. Si riscatta nella ripresa piazzando un pallone difficile sul secondo palo accorciando così le distanze. Potente. 

Roberto Cardia: 6.5. Sulle reti subite è praticamente incolpevole, nella ripresa si fa vedere con interventi in tuffo che negano il gol a Pisu.

LE PAGELLE – ATLETICO CAGLIARI 

Bruno Piga: 7. Oggi giocatore di movimento viste le tante assenze, gioca nelle retrovie dando manforte recuperando palloni e impostando il gioco. Garanzia.

Alessandro Pisu: 7.5. A dir poco spettacolare la sua cavalcata sulla fascia sinistra verso la metà del primo tempo, purtroppo il palo gli nega un gol pazzesco. Splendido inoltre il suo cross per la testa di M.Pisu! Alti livelli. 

Sandrino Aresu: 7. Splendido inizio di partita il suo, compie infatti ottimi interventi sui tiri da fuori ma non solo dei rispettivi avversari. Decisivo.

Mattia Melis: 6.5. Buona prova per l’esterno di Atletico Cagliari, incredibile il suo salvataggio sulla linea che nega il gol nel finale! Prezioso. 

Alessio Piano: 6.5. Gara di estremo sacrificio per l’attaccante, per lui le sportellate e il pressing è un lavoro di ordinaria amministrazione, tantissimo lavoro sporco  servizio della squadra. Guerriero.

Marco Pisu: 8.5. Un vero e proprio mastino stile Allan, pressa a tutto campo inserendosi anche spesso palla al piede. A fine primo tempo raccoglie un cross grandioso per insaccare di testa! Ad Inizio ripresa si ripete con un gran gol da fuori segnando così il 3-1! Che partita! Migliore in assoluto.

Mauro Pinna: 6.5. Anche lui come Pisu offre un notevole dinamismo, abbina anche una buona tecnica individuale facendo partire così interessanti contropiedi. Completo.

Luca Denotti

vs