REAL MA CHI? – FC COLONIA SARDA 2011

Per raggiungere obiettivi importanti serve una squadra forte, affiatata e compatta. La Mister Soccer 5 può contare sulla Delogu Legnamiazienda leader nel settore delle coperture e strutture in legno (http://www.delogulegnami.it/Delogu, il bello di poter creare con il legno). Sul centro di servizi per le imprese Consulenza Impresa (http://www.consulimpresa.it/it/index.html , https://www.facebook.com/consulimpresa.it/). Ma anche sul supporto del ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas (in viale Monastir 219 a Cagliari) e de La Tipografia del Campidano che ha realizzato le divise che verranno utilizzate nel Cagliari e nel Quartu League (http://www.latipografiadelcampidano.it/https://www.facebook.com/La-Tipografia-del-Campidano-835957919832519/).  

Ore 22, al Campo Fiore si gioca per la serie A del Cagliari League, divisione di Cagliari: in campo il Real ma chi?, alla diciottesima gara, e il Colonia Sarda, alla diciassettesima. I primi sono secondi in classifica e lottano per la testa della classifica, i secondi sono ottavi, con dodici punti di ritardo dalla sesta, l’Atletico Cagliari. Il Colonia Sarda parte molto forte, prendendo le redini del gioco e andando in vantaggio per primo, al ’13, con Marco Tocco. Nella ripresa, dopo neanche un minuto di gioco, il Real ma chi? agguanta il pareggio con Cincotti dopo esserci andato vicino in diverse occasioni, senza riuscirci per i grandi interventi di Orrù. Al ‘7 della ripresa il Colonia Sarda torna in vantaggio con un rigore trasformato da Cintura, poi arrivano al ’14 e al ’21 le due fucilate di Cincotti che portano il risultato sul 3-2 e vogliono dire vittoria. Il Real ma chi? Vince, con merito, e sale a quota 36, tre punti sotto la capolista Iterc; il Colonia Sarda rimane ottavo a quota 17 e si deve accontentare della bella prestazione. 

 

LE PAGELLE – REAL MA CHI? 

Nicola Di Martino: 7.5. Il superveloce della fascia sinistra, non trova il gol ma affetta più e più volte la difesa avversaria. 

Luca Salisi: 6.5. Forse non è nella giornata migliore, ma è comunque autore di una buona prestazione tra i pali e grintoso come sempre.  

Matthew Mascia: 7. Difesa granitica, difficile superarlo. 

Ismael Pablos Jimenez, Mattia Secci, Fabio Paolo Piccardi: 6. Lottano duramente, dando il loro contributo a erigere quello che pare essere un muro. 

Daniel Picci: 7. Determinato, difende bene, con interventi precisi e puntuali.  

Luca Piccardi: 6.5. Attento dietro, quando può sale su e tenta la conclusione dalla distanza. 

Cristian Basciu: 7.5. Il capitano non segna, ma trascina i compagni nel tentativo di rimonta. Sfortunato quando colpisce il legno con una gran conclusione dalla trequarti, a sprazzi mette in mostra qualche pezzo del suo bagaglio tecnico. 

Daniele Cincotti: 9. Dopo un po’ Orrù non fa più miracoli e si arrende alle sue micidiali conclusioni. Tre gol che cambiano la storia del match, l’ultimo arriva a un paio di minuti dal termine. The punisher. 

 

 

LE PAGELLE – FC COLONIA SARDA 2011 

Roberto Cabras: 6.5. Grande dinamismo, buoni anticipi. Tiene duro su Di Martino. 

Adis Kajic: 6.5. Non sempre perfetto, a volte impreciso e precipitoso per la grande foga agonistica che mette in campo, è autori di buoni recuperi e grandi anticipi. 

Fabio Trudu, Mattia Adamu, Andrea Casalese, Mattia Ajello: 6. Cuore e grinta per cercare di portare a casa una vittoria che sembra poter arrivare ma sfuma nel finale. 

Luca Seu: 7.5. Il più sicuro della retroguardia del Colonia, guida i compagni con autorevolezza e decisione. Prova a far ripartire velocemente l’azione, spesso salendo palla al piede sino e oltre la metà campo. 

Roberto Lenzen: 7. Buona guida per i suoi ragazzi, li accompagna vicino al traguardo della vittoria, non oltre. Peccato, ma c’è da essere orgogliosi della prestazione. 

Valentino Cintura: 7.5.  Detta i tempi in mezzo al campo, gestisce la palla con finte, dribbling e passaggi precisi. Superlativo nel primo tempo, nel secondo ha qualche difficoltà in più. Trasforma con freddezza il rigore dell’1-2. 

Marco Tocco: 7.5. Nel primo tempo è quasi imprendibile: dribbling, buoni scambi, accelerazioni brucianti. Al ’13 del primo tempo porta in vantaggio i suoi, nel secondo tempo trova meno spazi e pian piano finisce la benzina. 

Alessandro Orrù: 8. Per commentare le sue parate bisognerebbe giocare con il cognome di Alessandro e citare il celebre coro che veniva dedicato a Matteoli. Il significato sarebbe ‘meraviglia’, ma l’esclamazione sarebbe un po’ volgare. Alessandro Magno. 

 

 

Simone Paderi  

vs

GASTRONOMIA PIZZERIA DEI CONTI – REVISIONI SANTA GILLA & LB AUTOMOBILI

vs

MOLOMURGIA – TECNOCASA PIRRI

Per raggiungere obiettivi importanti serve una squadra forte, affiatata e compatta. La Mister Soccer 5 può contare sulla Delogu Legnamiazienda leader nel settore delle coperture e strutture in legno (http://www.delogulegnami.it/Delogu, il bello di poter creare con il legno). Sul centro di servizi per le imprese Consulenza Impresa (http://www.consulimpresa.it/it/index.html , https://www.facebook.com/consulimpresa.it/). Ma anche sul supporto del ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas (in viale Monastir 219 a Cagliari) e de La Tipografia del Campidano che ha realizzato le divise che verranno utilizzate nel Cagliari e nel Quartu League (http://www.latipografiadelcampidano.it/https://www.facebook.com/La-Tipografia-del-Campidano-835957919832519/).  

Ore 20, al Campo Fiore si gioca per il diciassettesimo turno della serie C del Cagliari League, divisione di Cagliari: in campo l’MoloMurgia e la Tecnocasa Pirri.  Prima del triplice fischio la squadra di Silvio Pitzalis è ottava, distante dal quinto posto solo tre punti, i ragazzi di Alberto Loddo, che detengono la migliore difesa, sono reduci dal successo contro la capolista Sa Mirada Apartments. La gara è molto equilibrata per tutto il primo tempo, spazi chiusi poche occasioni: la Tecnocasa Pirri va in vantaggio con Congiu al ‘6, undici minuti dopo Masia pareggia di testa su angolo di Brundu, 1-1 prima della pausa. Il secondo tempo vede il MoloMurgia partire con una marcia in più, i ragazzi di Pitzalis e Biavati sono più attenti e determinati, riescono a limitare il sempre pericoloso Monterastelli e hanno un Lifoda in più. Prima della seconda rete di Congiu il MoloMurgia va in gol per due volte con Lifoda al ‘7 e al ’10, con Tanda al ’18. A due minuti dalla fine Masia realizza il 5-2 che corona una bella vittoria dei padroni di casa ai danni di una squadra che, al termine della gara, ha comunque nove punti in più in classifica ed è la seconda forza del raggruppamento. Il MoloMurgia raggiunge la Nuova Ites a quota 24 punti in quinta posizione. 

LE PAGELLE – MOLOMURGIA 

Manuel Maccioni: 6.5. È ben difeso dai suoi compagni, si fa trovare pronto e reattivo quando la palla arriva nello specchio. 

Alberto Tanda: 7. Buon filtro a centrocampo, bravo a deviare in porta il cross di Masia per la rete del 4-1. 

Enrico Angioni: 7.5 Un muro in difesa. Ottimi anticipi, bravo ad eludere il pressing, al ’15 si permette anche di superare il proprio marcatore con una bella veronica. Il legno ferma una sua gran conclusione dalla trequarti. 

Marco Biavati: 7. Come al solito, doppio ruolo per il 23 del MoloMurgia. Guida la squadra dalla panchina con le sue indicazioni, grintoso e dinamico in campo. 

Daniele Manca: 6.5. Difende bene, con interventi precisi e puntuali. La sua gara termina con un po’ d’anticipo. 

Fabio Brundu: 7.5. Il più costante riferimento offensivo sino a che non viene fuori Lifoda. Suoi gli assist per il gol del pareggio e quello del sorpasso. 

Davide Masia: 8.5. Gran lavoro di cucitura a centrocampo, ottimo tempismo nello stacco e precisione nello schiacciare di testa verso la rete la palla del pareggio. Nel finale aggiunge al tabellino un assist e un altro gol. Il sarto. 

Francesco Padovano: 7.5. Tanta sostanza sulla destra, scodella splendidamente in area per il 3-1 firmato Lifoda. 

Simone Lifoda: 8.5. Fa il suo ingresso in campo a gara in corso, fa un ottimo lavoro di copertura e, quando la squadra riparte, sguscia via tra le maglie della difesa avversaria seminando il panico. Realizza una doppietta di pregevole fattura e aggiunge una marcia all’attacco del MoloMurgia. Anguilla letale. 

LE PAGELLE – TECNOCASA PIRRI 

Stefano Cassai: 6. Buona gara in difesa, ma con un paio di distrazioni punite severamente. 

Antonio Coiana: 7. Buon lavoro di filtro, sua la bella palla dalla destra per la prima rete di Congiu. 

Alberto Loddo: 7. Il capitano lotta come un leone, con anticipi e chiusure puntella il centrocampo. 

Davide Provenzano e Ignazio Danilo Vargiu: 6.5. Iniziano entrambi dalla panchina, ma quando entrano danno un buon contributo alla squadra. 

Riccardo Zedda: 6.5. Sfiora il vantaggio prima dello 0-1 di Congiu. Determinato e dinamico. 

Alberto Loddo: 6. Non ha grandi responsabilità sui gol subiti, fa il sindacale tra i pali. 

Tiziano Monterastelli: 7.5.  Quando ha qualche centimetro per il suo dribbling è imprendibile, gli avversari per neutralizzarlo lo marcano in due se non anche in tre. Stavolta non ha fortuna con le sue fucilate dalla lunga distanza. Firma l’assist per la seconda rete di Congiu. 

Fabrizio Congiu: 8.5. Fa proprio tutto: copre, imposta, concretizza. Una doppietta, tante palle recuperate, il migliore dei suoi in assoluto. Colossale. 

Simone Paderi  

vs

KARALIS SEVEN DIV. CAGLIARI – ELISEO BARBER SHOP 7

Grazie alle reti di Paschina nel primo tempo e di Fadda in avvio di ripresa, Karalis Seven supera 2-1 una Eliseo Barber Shop in serata non ottimale e, in virtù del 2-3 della gara d’andata passa il turno grazie alla regola del gol doppio segnato in trasferta. Gianmarco Serra e compagni accedono così ai Quarti di Finale della Silver Cup, in cui troveranno Colchoneros; termina invece qua il cammino di Eliseo Barber Shop, e per sperare in una qualificazione serviva una prova di ben altro rango. È stata una gara abbastanza interessante dal punto di vista tattico, sostanzialmente ha prevalso l’equilibrio ma nel complesso ha convinto più Karalis Seven, più costante, efficace e fluida nella manovra, mentre Eliseo Barber Shop è parsa andare a fiammate sfiorando comunque il pari nei minuti conclusivi. Non dimentichiamo che la competizione si avvale della insostituibile collaborazione degli sponsor Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

LE PAGELLE – KARALIS SEVEN DIV.CAGLIARI

Marco Dessalvi: 6.5. bravissimo sul destro di Bagatti diretto nel sette, a fine primo tempo mentre sul gol dello stesso Bagatti ci voleva Spider Man. Ripresa quasi inoperosa, lo sveglia dal torpore Canu e lui si dimostra caldo e concentrato.

Mirko Milia: 5.5. Non ci siamo, gli spunti si contano sulle dita di una mano, troppo pochi e troppo poca partecipazione e presenza per poter raggiungere la sufficienza. In un’orchestra che suona un bel concerto, ci sembra l’unico violino stonato, peccato perché potrebbe fare molto di più. Assieme a Fadda si fa sorprendere mal posizionato nell’azione del gol avversario.

Francesco Salaris: 6.5. Pivot tattico, usa i chili e i centimetri ma soprattutto usa il cervello e lo usa perfettamente, con Serra è un duetto continuo e fruttuoso, bravissimo perché gioca di prima, smista, tiene i difensori avversari sul chi va là. Se tirasse sarebbe perfetto, ma va bene così.

Matteo Sanna: 7. Ottima la spinta sulla fascia sinistra, in tandem con Salaris e Serra si rivela uno dei migliori, fa sempre la cosa giusta, non è mai frivolo né lezioso e ci vogliono anche le maniere forti per fermarlo. Gran secondo tempo, ma il gesto più bello è un filtrante da favola per Loi.

Tiziano Fadda: 7. La sua punizione centrale brucia le mani a Porrà e vale vittoria e qualificazione, giusto premio per una gara accorta e col solito dinamismo eclettico. Un filtrante per Serra in avvio di gara vale il prezzo del biglietto, poi va un po’ a corrente alternata. Non esente da colpe in fase difensiva nell’azione del pareggio nero-arancione.

Andrea Paschina: 7. Rischia il collasso in avvio quando si perde Murgia che alle sue spalle stacca di testa a sfiora la rete. Poi, il vantaggio, bravo e coraggioso, cerca e trova l’angolino lontano con un rasoterra diagonale dal limite dell’area.

Gianmarco Serra: 7.5. Parte pianino, ma il rodaggio termina presto e inizia poi a danzare sulle punte e a inventare, il numero sul fondo su Tradori è una chicca, poco dopo serve l’assist al bacio per Paschina e poi centra la traversa con un esterno destro ad effetto, peccato davvero. Utilissimo e bravo in fase di copertura e rottura nel secondo tempo, dove in diverse circostanza stoppa Bagatti, l’unico brivido è quando perde palla a metà ripresa e origina così un contropiede Marini-Canu.

Matteo Loi: 5.5. Quella palla regalatagli da Sanna doveva essere concretizzata, era praticamente solo e davanti a Porrà, un errore nei fondamentali abbastanza banale, anche perché non era fortissima. Gli è proprio mancato l’aggancio.

LE PAGELLE – ELISEO BARBER SHOP 7

Gabriele Porrà: 6. Resta un rammarico e un interrogativo sul 2-1 di Fadda su punizione; tiro troppo forte? Era impallato? Non si è mosso in tempo? Peccato, era comunque una conclusione centrale, forse la barriera non è stata perfetta. Un gol evitabile, che col senno di poi è stato pagato a caro prezzo.

Emanuele Marini: 7. Medianaccio vecchio stile, partita di grande quantità e scorza, recupera parecchi palloni e rompe diverse azioni avversarie. Nella marmellata che si crea in mezzo al campo, trova spesso il tempo giusto, tranne quando deve placcare Serra rimediando così il giallo. Tra i migliori dei suoi, dal suo piede origina l’azione del momentaneo 1-1 di Bagatti, peccato però per la grande occasione da gol fallita a metà primo tempo, su assist di Canu.

Luca Tradori: 4.5. serata storta sin dal principio, con un’ingenuità colossale regala palla agli avversari dalla linea di fondo, poco dopo Serra lo abbindola e ancora Serra lo sorprende poi vincendo un contrasto (troppo molle Luca!) e colpendo la traversa. È sembrato frastornato, completamente fuori partita, non si sono avute più tracce del suo passaggio.

Riccardo Canu: 7. Riccio a tratti, avesse più continuità e più supporto (Puggioni dove sei!) forse ora staremo a parlare di un’altra gara. Ma anche ieri il suo genio è venuto a galla, con l’assist per Bagatti e alcuni suggerimenti favolosi (soprattutto per Marini e ancora per Bagatti). Sfortunatissimo in zona gol, Dessalvi e la traversa gli negano l’hurrà della qualificazione.

Alessio Pani: 5. Avvio incoraggiante ma col passare dei minuti la sua efficacia e la sua spinta si affievoliscono fino a scomparire quasi del tutto. Mai un’azione impostata o una sgroppata sulla fascia, non sta attraversando un buon periodo di forma.

Alessio Bagatti: 6.5. La sua fisicità diventa presto una delle pochissime (se non l’unica) armi con cui Eliseo cerca di far male agli avversari; sportellate e lotta, viene braccato ed è soprattutto Aresu a prendergli le contromisure, ma riesce comunque a fare male, bellissimo il gol del momentaneo 1-1.

Emiliano Murgia: 5. Uno stacco di testa in apertura a lato di un metro, sfortunato ma anche impreciso visto che era completamente libero da marcature. Poi? Il vuoto, il nulla, desaparecido, minutaggio ridotto, ricompare in platea nei minuti finali ma non lascia il segno.

Manuel Cappai: 6. La sua gara è racchiusa in quel palo colpito in avvio di ripresa, colpo di testa ravvicinato su punizione di Canu, una sfortuna nera, sarebbe potuto essere il 2-2.

Marco Murenu

vs

MOUNTING C. TRANSPORT S. – REVISIONI SANTA GILLA & LB AUTOMOBILI

Anche la Mister Soccer Cup è sponsorizzata da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano, i nostri fedeli sponsor che ci stanno accompagnando in questa entusiasmante stagione. Con tre reti nel finale, Mounting C. Transport compie l’impresa, rimonta il 2-1 subito nella gara d’andata e in virtù del 4-2 conclusivo ottiene un’insperata qualificazione ai Quarti di Finale della Silver Cup. Sembrava impossibile, ma i rosso-verdi di Marcello Deiana non hanno mai smesso di crederci e per quanto visto durante il match il successo è meritato. Eliminata Revisioni Santa Gilla, presentatasi a questo decisivo appuntamento con gli uomini contati, anche se i bianco-neri stavano conducendo sino a dieci minuti dal termine e tutto pareva ormai deciso. Non è stata in generale una grandissima gara, il livello è stato appena sufficiente, in campo c’è stato in alcuni tratti equilibrio ma, ripetiamo, è stata Mounting a fare la partita e a premere con maggior vigoria e continuità; nel prossimo turno, i rosso-verdi se la vedranno con Colonia Sarda, altra compagine di serie A.

LE PAGELLE – MOUNTING C. TRANSPORT

Mauro Altea: 7. Il miracolo su Diana in avvio di ripresa vale una buona fetta di qualificazione, intervento coraggioso ma chi dimostra coraggio viene ripagato.

Simon Paolo Olla: 5. Troppi buchi difensivi ed entrambi i due gol avversari generano dalle sue zolle di competenza. Soffre particolarmente nel primo quarto d’ora, lieve progresso nella ripresa ma sul 2-1 è complice di una collettiva dormita assieme a Cotza e Portas.

Marcello Deiana: 6. Senza infamia e senza lode, il presidente fa la sua parte, sul vantaggio avversario non accorcia per andare ad aiutare Olla; sufficiente tenuta per il resto della gara.

Enrico Cotza: 8. Senza dubbio il migliore in campo, la sua raffinata tecnica viene a galla e rifulge di luce con il gol del 2-2 e soprattutto con i due assist, soprattutto quello per il 4-2 di Tocco è davvero un gioiello. Tanti ottimi suggerimenti, una grossa occasione da rete prodotta nel primo tempo e un filtrante d’esterno destra per Melis da leccarsi i baffi. Unica pecca, sarebbe dovuto essere lui a contrastare l’inserimento di Scalas in occasione del secondo vantaggio di Santa Gilla.

Simone Tocco: 7.5. Inizia abbastanza bene, è tonico e il suo dinamismo offensivo tiene sotto costante allarme Sposato e soci, poi la sua partita sembra prendere una cattiva piega, si mangia due grandissime occasioni da gol ma nei cinque minuti finali si redime, due assist (meravigliosa la verticalizzazione per Cotza) e il 4-2 che vale la qualificazione, zampata rapace sotto porta.

Simone Portas: 7. Bene, come raccordo tra centrocampo e attacco, svaria spesso, non tira molto ma cerca il suggerimento decisivo e in velocità dialoga molto bene con Cotza e Tocco. Passa qualche momento di empasse nella ripresa ma è suo il diagonale del 3-2, la speranza si riaccende.

Antonio Oghittu: 6.5. Bella, ma soprattutto importantissima la chiusura difensiva in scivolata a fine primo tempo, su un contropiede avversario dove si è trovato quasi da solo contro tre avversari; se Revisioni Santa Gilla andava sul 2-0, sarebbe diventata una montagna invalicabile. Elegante e preciso, tenuta difensiva ottima.

Bruno Ivo Sestu: 6.5. E bravo Bruno, pochi palloni ma giocati con intelligenza e visione, un buon suggerimento per Tocco e soprattutto una grandiosa imbucata ancora per Tocco, sul quale Mameli è intervenuto in uscita bassa.

Alessio Melis: 6. Ai limiti dell’obbrobrio una punizione dal limite dell’area regalata al portiere avversario con un “cucchiaio” inutile quanto la borsa dell’acqua calda nel deserto. Trova il riscatto e dà senso alla sua gara con il gol dell’1-1, rapido e preciso.

LE PAGELLE – REVISIONI SANTA GILLA

Danilo Mameli: 7.5. Uno dei migliori in campo, se Santa Gilla è rimasta in partita sino all’ultimo e ha sfiorato la qualificazione, il merito è principalmente suo, bravissimo soprattutto su Melis nel primo tempo e su Tocco nella ripresa. In certi momenti ha subito un assedio, ha risposto alla grande.

Fabrizio Diana: 5. L’azione del repentino vantaggio bianco-nero parte da un suo preciso lancio per Onano, in avvio di ripresa gli capita sui piedi la palla del 2-0 e della possibile timbro alla gara ma Altea gli spalanca le fauci addosso. Sufficiente sino a dieci minuti dal termine, poi crolla, si perde completamente Cotza sul 2-2 e non chiude sul 3-2 di Portas, che sfonda dalle sue parti.

Corrado Onano: 5.5. Il cross-assist per Cirina, un primo tempo più nel limbo che altro, poi sparisce, non spinge più e sull’1-1 di Melis si fa trovare mal posizionato, scoprendo la fascia destra.

Giuseppe Sposato: 5. Mai visto così tanto in difficoltà e soprattutto mai visto sbagliare così tanto come ieri, anche semplici disimpegni. Bravo nel primo tempo a rimediare ad una nefandezza di Diana in disimpegno, ma sulla pressione avversaria alterna chiusure ed affanno, sino al finale in cui perde del tutto la bussola.

Mauro Scalas: 6. Davvero pregevole l’inserimento in corsa con stoccata rasoterra dal limite dell’area, un colpo da biliardo per il 2-1, che ha illuso. Tra i migliori dei suoi, ma non sempre nel vivo della partita, e qualche responsabilità all’origine del primo pareggio di Mounting.

Simone Cirina: 7. Il colpo di testa per il rapido vantaggio, una palla difficile ma lui allunga spalle e collo e fa centro. Sempre pericoloso, offre alcune ottime sponde e cerca la conclusione da fuori area. Grande intesa con Scalas per la rete del 2-1, un passaggio preciso e millimetrico.

Stefano Carboni: 6.5. Nelle terre di mezzo si fa in quattro, corre parecchio e si rende prezioso in ambo le due fasi, comportandosi abbastanza bene, specie nella ripresa. Bene, di più non era possibile fare, non ha avuto molto supporto dai compagni. Da sottolineare un bel filtrante per Cirina e un paio di ottime chiusure difensive in mediana.

Marco Murenu

vs

COLCHONEROS – LOS BURROS

Missione compiuta per Colchoneros, i nero-azzurri di Fabio Frau, ai quali bastava un pari per accedere al prossimo turno, non si cullano sugli allori e rifilano un netto 4-1 ad una Los Burros deludente, autrice di una prova non sufficiente. Successo e qualificazione ai Quarti di Finale della Silver Cup meritati e senza discussione per Colchoneros, nel complesso Cipriani e compagni hanno giocato molto meglio, sono stati più efficaci, giocando principalmente di rimessa e difendendosi bene; inoltre, hanno sfruttato al meglio le occasioni avute, chiudendo il discorso e prendendo il largo nel finale, proprio nel momento di maggior forcing da parte di Los Burros, costretta dal canto suo a vincere ma frenata dai troppi errori commessi. Per Colchoneros, da sottolineare le doppiette di Tore Pinna e di Alessandro Aramo. Ricordiamo che la competizione è offerta dai nostri preziosi sponsor Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

LE PAGELLE – COLCHONEROS

Angelo Secci: 7. Primo tempo di ordinaria amministrazione, ripresa decisamente più movimentata, valgono oro e argento gli interventi in uscita bassa su Michele Piludu e soprattutto il volo plastico nel finale su una zampata ravvicinata di Matteo Piludu.

Roberto Piras: 6. Molto bene nel primo tempo, la prova in generale è positiva ma macchiata da un avvio di ripresa in forte sofferenza, non si fa trovare ben posizionato e pronto a chiudere sull’incursione vincente di Mallocci e si perde del tutto Michele Piludu poco tempo dopo, ma Secci pone rimedio.

Federico Perra: 6.5. Finalmente una prova più che positiva, non commette errori né pasticci, gioca concentrato e mette efficacia e praticità nei palloni giocati. Non gli si può chiedere la luna, si mostra umile e quando serve difende bene. Giallo giusto e inevitabile, Mallocci gli è scappato via come un fulmine.

Alessandro Aramo: 7.5. Entra in campo a metà primo tempo, non è in temperatura e lo si capisce perché in un paio di circostanze gli avversari lo sorprendono in velocità. Il tempo di carburare e cresce pian piano, fino al quarto d’ora conclusivo, l’assist per Pinna è su un piatto d’argento, quindi la straordinaria doppietta che spezza le gambe a Los Burros.

Danilo Cipriani: 7. Pronto e altruista nel dialogare con Pinna per il vantaggio nero-azzurro in apertura. Le sue progressioni sono coltellate ai fianchi, non gli capitano però molte occasioni e sfiora comunque il gol con un bel destro dalla distanza di poco alto. Gioca molto per e con la squadra, mettendo lo zampino pure nel bellissimo contropiede corale del 2-1.

Tore Pinna: 8. Il diagonale mancino a mezza altezza che vale il 2-1 è tanta roba, un vero pezzo di bravura, mentre il furto con scasso per l’1-0 è una furbata di puro opportunismo e rapina. Altre due grosse occasioni create e un bel duello a distanza con Pilleri.

Luca Schirru: 7.5. Sacrificio, sudore e quantità in fase di copertura sulla fascia sinistra, dalle sue parti gravita Mallocci e pertanto non ha tante opportunità per farsi vedere in proiezione offensiva. Sul pareggio giallo-blu si fa cogliere con un attimo di ritardo sull’asse Pintus-Mallocci, pare una gara incanalata male ma nel finale diventa grandissimo protagonista prima sfiorando il gol e poi servendo ad Aramo due assist al bacio; difficile scegliere quale sia il più bello, forse il primo, una sponda capolavoro.

Fabio Frau: 6. Senza infamia e senza lode, alcune buone iniziative ma pure qualche ingenuità, come quando attiva una ripartenza di Mallocci con un disimpegno sanguinoso e azzardato o quando si becca il cartellino giallo per una trattenuta. Nitida palla gol in apertura di gara, ma invece che scegliere la soluzione di potenza, da pochi metri, va troppo timido e l’occasione svanisce.

LE PAGELLE – LOS BURROS

Pieraldo Pilleri: 7. Ha evitato ai suoi un passivo ben più consistente, con una difesa che imbarcava acqua da ogni dove e che pareva in serata di beneficenza. Bravissimo due volte su Pinna e una volta su Schirru e su Cipriani.

Alessio Busonera: 4.5. Tracollo verticale, troppa libertà concessa ai frombolieri nero-azzurri, non ha mai dato l’impressione di poter tappare e presidiare la difesa; ai limiti dell’imbarazzante l’errore sul 3-1, non fa un minimo di opposizione e sta a guardare sullo scambio Schirru-Aramo.

Matteo Pintus: 5. Da tripla matita rossa il pasticcio che consegna alla premiata ditta Pinna-Cipriani il pallone dell’1-0. Non sarà purtroppo l’unico errore, gara stregata in cui raramente ha trovato qualche bagliore di luce. È suo tuttavia l’assist per Mallocci, un gioiellino, ma il finale è da incubo, crollo senza attenuanti e gol a grappoli.

Matteo Piludu: 5.5. Può fare decisamente di più, cava fuori alcune buone idee ma parla un linguaggio troppo diverso dai suoi compagni e pare isolato in un mondo a parte. Meritava il gol nel finale, Secci è un prodigio a dirgli no. Tante, troppe pause.

Corrado Pusceddu: 6. L’oscar alla sfortuna, due traverse nel finale, nel giro di una manciata di minuti; quando non deve girare, non deve girare, triste epilogo per una partita in cui era partito discretamente ma presto è andato scomparendo. Un lampo, un bel suggerimento rasoterra da sinistra per Michele Piludu.

Michele Piludu: 5. Lodevole per l’impegno, è un cingolato che però pare avere le zavorre sotto i piedi, macchinoso e poco reattivo, clamoroso il gol mangiato a tu per tu con Secci, in scivolata. Vorrei ma non posso.

Alessandro Mallocci: 7.5. Zampillante e pericoloso, un trottolino dotato di una rapidità fuori dal comune, l’unico a mettere in serie difficoltà gli avversari nonché l’unico a produrre qualcosa di buono. Il gol è un giusto premio, ma ci sono tante altre ottime iniziative, come un suggerimento ad hoc per Milia, ed è lui a procurare le ammonizioni di Perra e di Frau.

Nicola Salis: 6. Anche lui ha fatto i conti con i legni e la sfortuna, nel primo tempo disegna un tiro-cross ad effetto che scavalca Secci ma va ad accarezzare la traversa, peccato perché la partita poteva girare. Si è visto solo nel primo tempo.

Marco Murenu

vs

F.C. REAL DIABLOS – SMELLBRASIL RE/MAX MISTRAL

mpianto sportivo del Campo Fiore va in scena il ritorno della Silver Cup della Cagliari League. Si affrontano F.C. REAL DIABLOS e SMELLBRASIL RE/MAX MISTRAL . Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.


Alle ore 22.00 si gioca la gara di ritorno della Silver Cup tra Real Diablos e Smell Brasil futbol 7. Dopo la sconfitta subita dagli ospiti nella gara di andata, Smell Brasil deve necessariamente vincere con almeno tre reti di scarto per poter pensare di passare il turno. Come da aspettative sono stati proprio gli ospiti a tenere il pallino del gioco per gran parte della gara, mancando e non concretizzando il più delle volte le diverse occasioni avute. D’altra parte i Diavoli non hanno sicuramente giocato la loro miglior gara, attendendo fin troppo degli avversari che sembravano giungere da tutte le parti. Dopo il pareggio di Tiddia nella ripresa, il Tap-in di Aliotta fornisce agli ospiti ancora qualche speranza di potersela giocare ai calci di rigore. Tiri dal dischetto che non si sono però presentati a causa della prodezza di Coni che sancisce il definitivo 3-3 e permette ai suoi di ottenere il passaggio del turno.


LE PAGELLE – F.C. REAL DIABLOS


Michele Coni:7.5. Gestisce e amministra con continuità e costanza. Letteralmente in ogni zona del campo riesce coniugare una buona fase di interdizione e di impostazione del gioco. Nel finale salva i suoi con una perla di rara bellezza e precisione.

Vincenzo Puzzoni:6.5. Nonostante la goffa e sfortunata autorete che lo vede protagonista, riesce a giocare una buona gara sempre attenta e precisa nonostante i suoi “clienti” viaggino a velocità del tutto differenti. Esperto.

Mirko Strazzera:6. Si divora diverse occasioni calciando il più delle volte con troppa sufficienza. Qualche buon inserimento che non porta però mai a qualcosa di concreto. Nel finale si risveglia fornendo una gran palla a Tiddia.

Andrea Torru:5.5. Solo in rare occasioni riesce a liberare il suo mancino e il più delle volte non riesce a trovare la giusta zona di campo per colpire e affondare il colpo in una difesa per nulla perfetta. Nonostante si sacrifichi tanto, palla al piede non riesce ad incidere.

Mauro Pastorino:6. Non commette mai errori gravi lasciandosi però prendere in diverse occasioni dalla fretta. Prova comunque sufficiente.

Giulio Porcu:5.5. Entra forse troppo nervoso rimediando fin da subito un ammonizione inutile. Gara nella norma in cui non eccelle ma neanche delude.

Francesco Tiddia:6.5. Partita anonima fino al tap-in vincente che di fatto annienta ogni possibilità di rimonta avversaria. Quando viene chiamato in causa il numero 31 risponde sempre presente.

LE PAGELLE – SMELLBRASIL RE/MAX MISTRAL

Davide Siddu:7. Tra le note più liete dal punto di vista difensivo. Costantemente in anticipo riesce a sfruttare al meglio le sue doti fisiche e tecniche che vengono messe in luce in numerose percussioni palla al piede che portano anche al goal del momentaneo pareggio.

Francesco Garau:6. Qualche buona accelerazione però di fatto mai continua. Va più che altro ad intermittenza alternando buone giocate e momenti di inspiegabile blackout.

Giuseppe Tuveri:6. Non è perfetto come testimoniano diverse incomprensioni ed errori che vengono sfruttati da Strazzera e compagni. Riesce a migliorare in corso d’opera risultando di gran lunga più sicuro e preciso.

Alessandro Sogus:7.5. Tecnicamente e tatticamente  tra i profili più interessanti della serata. Il suo goal è una perla che paralizza e spiazza un Pastorino del tutto inerme di fronte al piazzato del numero 10 in grado di coniugare sempre perfettamente le due fasi.

Federico Porceddu:7. Fornisce più equilibrio e velocità al centrocampo tappando ogni buco possibile e abbassandosi il più delle volte sulla linea dei difensori in modo da dare una mano in più ai suoi. Essenziale.

Emanuele Aliotta:6.5. Da speranze ai suoi con la rete  che sancisce il momentaneo 3-2. Sfrutta al meglio la sua fisicità in mezzo al campo, risultando però in alcune occasioni troppo estraneo alla manovra.

Matteo Cordeddu:5.5. Gioca un ottima  gara fino all’uscita avventata che permette a Coni di chiudere definitivamente i giochi.

Matteo Turchi

vs

TECNO RETE MONTE URPINU – LOS DE SIEMPRE

All’impianto sportivo del Campo Fiore va in scena il ritorno della Silver Cup della Cagliari League. Si affrontano TECNO RETE MONTE URPINU e LOS DE SIEMPRE . Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.

Alle ore 21.00 apre il programma odierno al Campo Fiore il match tra Los De Siempre e Tecnorete Monte Urpinu, gara di ritorno degli ottavi della Silver Cup. Nonostante il netto risultato dell’andata che di fatto consegnava virtualmente il passaggio del turno ai padroni di casa, Tecnorete Monte Urpinu riesce a confezionare una gara di pazienza e attacco in cui le diverse occasioni divorare proprio dai padroni di casa non hanno permesso quasi mai di mettere in discussione il 7-0 dell’andata. In vantaggio per 3-1 solo nei minuti finali ormai consci del mancato passaggio del turno, la squadra di Foschini tracolla completamente fino definitivo 3-3.

LE PAGELLE – TECNO RETE MONTE URPINU

Michele Piu: 7. Inizialmente sicuramente tra i più propositivi. Galoppa lungo la sua fascia di appartenenza cercando anche più volte di accettarsi per cercare la conclusione verso la porta. Capace e attento anche in fase di interdizione.

Manuel Manca: 7.5. Scarica tutta la sua rabbia in una sassata che sancisce il momentaneo 1-0. Poco dopo raddoppia rivelandosi del tutto incontenibile sotto ogni punto di vista. Uno strapotere fisico quasi irrisorio in confronto agli avversari. Colosso.

Mauro Pilloni: 7.5. Uomo a tutto campo per tutti i 50 minuti. Cambia spesso posizione riuscendo a svolgere egregiamente il suo compito rendendosi più volte pericoloso anche se poco preciso. Alcuni errori pesano come un macigno soprattutto nei minuti iniziali.

Manuel Foschini: 6.5. Gioca una prima parte di gara quasi perfetta in cui riesce a contenere, per quanto possibile, le offensive di Cogoni e compagni. Goffo e sfortunato in occasione dell’autorete che non inficia comunque su una prestazione individuale e di squadra di gran lunga migliore rispetto alla gara d’andata.

Gianluca Saviola: 6. A tratti si rivela l’arma in più dei suoi come testimonia il goal realizzato a metà ripresa e i continui inserimenti volti a scardinare le fila avversarie. Molto spesso non viene però supportato efficacemente dai compagni.

Lorenzo Planu: 6.5. Qualche buon intervento soprattutto nella seconda parte di gara, momento in cui riesce a far emergere tutta la sua esplosività e reattività tra i pali.

LE PAGELLE – LOS DE SIEMPRE

Karim Nahji; Luca Dessi: 5.5. Non partono bene permettendo a Manca di segnare in modo fin troppo semplice. Soffrono la fisicità del numero 11 per gran parte del match commettendo in alcune occasioni delle imprecisioni e disattenzioni che costano caro. Solo in corso d’opera riescono a riscattare una prova sotto le aspettative.

Alessio Cogoni: 6. Nonostante non riesca a partecipare in modo continuo alla manovra, dimostra di poter sfruttare in ogni momento gli errori avversari. Pericoloso sui palloni aerei e in qualche inserimento che il più delle volte non porta a qualcosa di concreto. Solo nel finale riesce a timbrare il cartellino.

Maurizio Zaccheddu: 5. Quasi del tutto oscurato da Fontana e Pilloni. Nel primo tempo non è pervenuto, mentre nella ripresa partecipa in modo più attivo al gioco dei suoi non convincendo comunque del tutto. Sotto i suoi soliti standard.

Stefano Spano: 7. Se non ci fosse il numero 1 lo score della prima parte di gara sarebbe di gran lunga più elevato. Una difesa non perfetta non gli permette di godersi una partita già apparentemente chiusa all’andata.

Nicola Arcudi: 6. Svaria tanto non trovando però mai la giusta allocazione in campo. L’uomo dell’andata in grado di giocare a tutto campo è oggi un lontano ricordo che sembra solo nella ripresa ritornare in parte.

Gianluca Manelli: 6.5. Accelerazioni sporadiche che non vengono mai eseguite con costanza e continuità. Potrebbe rappresentare la chiave di volta di una gara che solo uno con le sue doti tecniche sarebbe in grado di sbloccare. Nel finale approfitta di un incomprensione della difesa per siglare la rete del pareggio dopo diversi errori che lo hanno reso protagonista.

Matteo Turchi

vs

GIALAPPA’S BAND 1991 – SIMIUS REAL ESTATE

vs

DALUEF ASSEMINI – REAL MA CHI?

All’impianto sportivo del Campo Fiore va in scena la Serie A della Cagliari League. Si affrontano DALUEF ASSEMINI e REAL MA CHI? . Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.


Alle ore 22.00 giungiamo finalmente al big match della serata tra Daluef Assemini e Real ma Chi.
Fin dai primi minuti è emerso l’enorme tasso tecnico che oggi abbiamo potuto ammirare al Campo Fiore. Fin da subito entrambe le squadre hanno infatti cercato di sbloccare il match trovando in entrambi i casi delle buone opposizioni da parte dei portieri avversari. Con il passare dei minuti Daluef Assemini riesce a prendere in mano il pallino del gioco riuscendo a sbloccare il match e a raddoppiare poco dopo sempre con il solito Gaviano rivelatosi vero jolly e tuttofare della squadra. Simbula accorcia anche se Podda poco dopo riesce a far in modo che i suoi rimangano a due lunghezze di distanza. Solo nella ripresa Real Ma Chi incomincia a giocare come ci ha abituati soffrendo però le numerose ripartenze di Podda e compagni che permettono a Daluef di imporsi con un netto 4-2. Risultato finale che permette agli uomini di Saias  di portarsi in terza posizione oramai a pochissimi punti dalla vetta.


LE PAGELLE – DALUEF ASSEMINI


Franco Podda:8. Quando riesce ad accelerare sono dolori per tutta la retroguardia avversaria. Dotato di una velocità e una abilità palla al piede fuori dal comune che viene messa in luce nella percussione che permette a Gaviano di segnare con estrema facilità. Completamente di un altro livello.

Alessio Gaviano:8. Il perno dell’attacco e non solo. Non si estranea mai dalla manovra partecipando sempre al gioco dei suoi sia come rifinitore che in fase conclusiva. Bomber generoso.

Mattia Carta:7. Forse fin troppo in ritardo in occasione del goal di Simbula che riapre momentaneamente i giochi. Si riscatta in corso d’opera con alcuni buoni interventi.

Marco Piras:5.5. Nonostante qualche imprecisione il numero 21 riesce a comportarsi sempre in modo efficace dimostrando grande tenacia, aggressività un ottimo posizionamento difensivo. Solo nel finale si lascia andare ad una ingenuità che gli costa l’espulsione.

Matteo Saias:7. Il suo ingresso dalla panchina fornisce maggiore vivacità e dinamicità alla manovra. Diverse buone accelerazioni e una rete che viene annullata ingiustamente e che poteva di fatto chiudere i conti. Jolly.

Carlo Cherchi:6.5. Partita in ombra fino al momento del tap-in vincente che gli permette di entrare nel tabellino dei marcatori. Realizza una rete facile ma di fatto essenziale per l’economia del risultato.

Piero Paolo Virdis:6.5. Partita di sostanza e sacrificio per tutti i minuti giocati. Al numero 11 vengono infatti concessi pochi spazi che non gli permettono di sfruttare tutta la sua velocità e dinamicità palla al piede. Si concentra più che altro su una buona fase di interdizione.

LE PAGELLE – REAL MA CHI?

Cristian Basciu:7. Nonostante lasci a desiderare in qualche intervento difensivo, in fase d’impostazione è sicuramente tra i più attivi. Tutti i palloni e tutte le azioni passano dai suoi piedi.

Mattia Secci:5. Soffre fin troppo un Gaviano straripante che lo salta di netto in occasione del goal del raddoppio. In più occasioni è costretto ad affrontare più di un avversario alla volta a causa di enormi buchi a centrocampo lasciati dai compagni.

Daniele Cincotti:7.5. Sicuramente tra i più dinamici e tra i pochi in grado di creare qualcosa dal nulla. Spara un missile su punizione che di fatto riapre i giochi e permette ai suoi di sperare ancora nel pareggio.

Nicola Ennas:5. Qualche buona iniziativa che non porta però mai a qualcosa di concreto. Va ad intermittenza per gran parte del match alternando buone giocate a momenti in cui tende ad estraniarsi fin troppo dalla manovra. Nel finale fin troppo nervoso!

Matteo Simbula:7. Due facce della stessa medaglia! In fase propositiva è di gran lunga tra i più pericolosi e tra i pochi in grado di creare qualcosa ; molto spesso però lascia enormi buchi a centrocampo che Podda riesce a sfruttare in modo più che efficace.

Jimenez Pablos Ismael:6. Partita sufficiente ma nulla di più. Cerca di galoppare lungo la fascia non fornendo però mai continuità al suo gioco e alle sue offensive. Nonostante ciò di gran lunga meglio rispetto ad alcuni compagni.

Matteo Turchi

vs