Giorno: 31 Maggio 2018

SU STAMPU SAN BENEDETTO ASD SPORT VILLAGE – SIS & TEC

È trionfo per Su Stampu San Benedetto, il successo per 3-1 su un’orgogliosa e mai doma Sis & Tec, consente ai rossoneri di vincere la quarta edizione del Cagliari League: si gioca alle 22 per la finalissima tra le vincitrici delle due divisioni del Cagliari League sponsorizzato da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, ristorante Il Gusto di Emilio Cannas e Tipografia il Campidano, partono subito in pressing i rossoneri, gli azzurri escono a fatica dalla propria metà campo e talvolta anche dalla propria area, due volte Daga rischia grosso sul pressing di Placentino ma è provvidenziale in entrambi i casi l’intervento di Loi, al primo affondo azzurro c’è un pallone che Piras riesce a consegnare a Mascia, questi riesce a girarsi ma è ben fronteggiato e non ha modo di indirizzare bene l’angolo, ci prova per i rossoneri Cocco, bel destro di esterno che Loi devia in tuffo a mezza altezza, l’azione più pericolosa della squadra di Mocci, nel primo tempo, viene costruita da Placentino che riesce a liberarsi di due avversari, anticipa l’uscita di Loi, spostandosi sul sinistro, il rasoterra è un po debole e Daga riesce a salvare sulla linea, poco dopo giunge il vantaggio rossoneri con una sventola da centrocampo di Sanna che infila perfettamente all’angolino, poi altro tuffo spettacolare di Loi, stavolta ci aveva provato Sanneris, ma l’intervento più determinante arriva poco dopo con il suo collega Asunis, Fancello fa una bella discesa sulla fascia sinistra, centra molto bene per Piras che impatta a colpo sicuro, l’estremo difensore si tuffa con tutto il corpo, sulla respinta riprova  (più defilato) il 2 azzurro, Asunis  (rialzatosi quasi completamente) devia con le ginocchia, negandogli il pareggio, prima dell’intervallo due chance per Placentino, sulla prima ci mette il piede M. Sanna deviando in modo decisivo, poi un gran traversone per Lorusso che in sforbiciata obbliga Loi a concedere il corner; nella ripresa c’è subito una pressione più costante degli azzurri, i rossoneri sono costretti ad arretrare il proprio baricentro, la squadra di Frau si rende pericolosissima con questi cambi di gioco improvvisi e successive sponde al centro: Mascia da sinistra cerca Daga, quest’ultimo raccoglie il lungo il traversone quasi dal fondo e riesce di testa a spedirlo a Fancello, la cui conclusione supera Asunis ma non Cocco, subito appostatosi sulla linea di porta, passa un minuto e lo schema è identico, Mascia per Daga che stavolta mette giù, non trova più Il pertugio per calciare a rete ma prima di essere assalito dal pressing avversario riesce a cedere la palla a M. Sanna, questi la difende e dopo essersi girato sul sinistro, calcia, nulla da fare per Asunis; il pareggio galvanizza gli azzurri che si gettano in avanti per cercare di sfruttare il contraccolpo, invece la situazione si rovescia nuovamente perché il 10 rossonero, Mariano Casula, fa una prodezza: sfrutta la perdita di equilibrio di Daga e sullo slancio evita pure M. Sanna, destro a girare, sotto l’incrocio, Fancello su punizione sfiora il “7”, idem Placentino, da posizione defilata, accarezza di interno destro e lambisce la traversa, proprio il 5 dei rossoneri (dopo recupero di Lorusso su Deidda) lancia sullo spazio Casula, gli azzurri sono sbilanciatissimi e c’è il solo Loi che si getta con coraggio ma Casula ha ingegno puro e sposta il pallone nell’istante preciso per mandare fuori il portiere, gol, 3-1, mazzata, i 7 in campo gioiscono, Scarlatella urla a squarciagola, Congera esulta con compostezza, la musica aumenta i decibel, i rossoneri percepiscono il concretizzarsi di qualcosa di memorabile; mister Cannaos chiama un time out per infondere coraggio ai suoi, bravo, ma è dura, gli azzurri attaccano con incrollabile orgoglio, il cuore c’è tutto, le gambe però sono stanche e anche la testa dispone di minore lucidità: Fancello smarca bene Piras ma Cocco lo anticipa giusto in tempo, al 49° Mulas vince un contrasto e può calciare G. Sanna, staffilata di punta, troppa forza, sibila la traversa, al triplice fischio musica e fumi colorati formano un cocktail che sottolinea i contorni del trionfo. COMPLIMENTI SU STAMPU SAN BENEDETTO !!!

LE PAGELLE – SU STAMPU SAN BENEDETTO 

Giovanni Lorusso: 7.5. Ha cuore ed energie da vendere,  malgrado abbia appena concluso un’altra massacrante finale, entra in campo dall’inizio ed è subito furore, poco prima dell’intervallo sfiora il bersaglio con spettacolare acrobazia, sul 3-1, c’è tutta la sua grinta, palla recuperata e contropiede. Gladiatore.

Mariano Casula: 8. Grande giocatore e talento dei rossoneri, assente lunedì ma non manca all’atto finale, due autentiche prodezze per sancire il traguardo, destro alla Del Piero e numero di fino sul portiere, imprendibile. Farfalla.

Claudio Placentino: 7.5. Ha potenza, estro e qualità, se si mischiano le tre cose esce fuori un giocatore formidabile, nel primo tempo fa spesso paura agli azzurri che chiudono in affanno, nella ripresa è astuto e veloce nel servire Casula per il 3-1. Fosforo.

Riccardo Cocco: 7.5. Ha giocato alla grande in fase difensiva, molti interventi importanti e provvidenziali anticipi ha effettuato, soprattutto quello a 6 dal termine che ha tolto a Piras un gol sicuro. Colonna.

LE PAGELLE – SIS & TEC 

Federico Daga:  7. Il suo inizio è stato da brividi perché due volte ha rischiato grosso su pressing di Placentino, poi inizia a fare bene e a macinare chilometri a centinaia, ad inizio ripresa per due volte fa terrore dalla parte destra, incluso l’assist per il pareggio, sul successivo 2-1 avversario scivola proprio al momento del dribbling. Iella.

Salvatore Fancello: 7.5. Ha giocato altri 50 minuti da coraggioso samurai, non molla mai ed è convincente la sua azione ,nel primo tempo vola sulla fascia sinistra e serve una palla d’oro a Piras, nella ripresa sfiora due volte il bersaglio,  su punizione e destro dal limite che viene fermato sulla linea. Inconsolabile.

Mauro Loi: 7.5. Tra i pali ha fatto sempre meglio,  celebra con Dario Cannaos il premio “migliore difesa”, anche nella finalissima è stato ottimo, due salvataggi in uscita poi due grosse parate su Placentino. Felino.

Michele Sanna: 7.5. Ha giocato con impegno e ordine, il migliore in fase difensiva, ha spesso limitato l’azione di Placentino, purtroppo non chiude il destro a Casula, con abilità sigla il provvisorio pareggio. Speranza.

 

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SU STAMPU SAN BENEDETTO ASD SPORT VILLAGE – SIS & TEC

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DELOGU LEGNAMI C7 – SA MIRADA APARTMENTS

Delogu Legnami vince la Mr Soccer Gold Cup e, a Settembre, volerà a Londra per contendersi il titolo angloitaliano contro la vincente del più grande campionato londinese, la Dream Leagues. E’ stata una finale entusiasmante, equilibrata e ricca di gol, dove le due squadre, Delogu Legnami e Sa Mirada Apartments, hanno risposto colpo su colpo sino ai calci di rigore. Ricordiamo che anche la Mr Soccer Gold Cup è sponsorizzata da Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, Tipografia del Campidano.

Ci sono voluti i rigori, calciati ad oltranza, per decretare il vincitore e fargli sollevare la coppa al cielo. A riuscirci sono i ragazzi del presidente Melis dopo una prestazione di grande spessore, contro una Sa Mirada ostica e mai arrendevole, seppur priva di alcuni suoi preziosi elementi, capace di rimontare e portare i gialloblu a contendersi il trofeo alla lotteria dei rigori. Si gioca alle 21 all’impianto sportivo Sporting San Francesco, con un grande pubblico e la musica di sottofondo. La finale, giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, con Delogu più votata all’attacco con azioni individuali e Sa Mirada con un’organizzazione di gioco che coinvolge sempre tutti i suoi uomini,  si accende già al fischio d’inizio con Delogu che passa in vantaggio grazie al solito Manuel Perra che infila Vargiu con un fendente all’incrocio dei pali. Pochi minuti dopo è lo stesso numero 11 a raddoppiare con un colpo di tacco da dentro l’area di rigore, ma i biancocelesti di Depau reagiscono subito con un guizzo di Stefano Andrea Cherchi che sembra rianimarli. I ritmi sono altissimi e i gialloblu riescono a portarsi sul 4 a 1 grazie alla doppietta di Davide Salis, prima con un tiro che toglie le ragnatele dal sette e poi finalizzando un’azione dopo un assist di Serrau. Sa Mirada però non resta a guardare e conclude il primo tempo sotto di un solo gol, 4 a 3, grazie alle marcature di Stefano Ruggiu e Roberto Muggironi e poi, a inizio ripresa, pareggia con Alessandro Argiolas. Gli animi si scaldano e ci pensa ancora Manuel Perra, il quale realizza così una pesantissima tripletta, a portare i suoi sul 5 a 4 con un’azione personale; defilato sulla sinistra salta due uomini e spara un siluro imprendibile ma pochi minuti dopo è Marco Bellini a siglare il definitivo 5 pari con un destro dalla trequarti che s’infila all’angolino.

Non c’è più tempo e si va ai calci di rigore; Delogu Legnami parte male con l’errore di Porceddu ma realizza tutti gli altri tiri dal dischetto mentre Sa Mirada sbaglia con Ruggiu prima e poi, quando si è arrivati a calciare a oltranza, con Muggironi, decretando così la Delogu Legnami vincitore della Mr Soccer Gold Cup.

 

LE PAGELLE – DELOGU LEGNAMI

I TOP

Marco Brunetti: 6.5. Soffre per tutto il match le insidiose conclusioni da lontano di Bellini e compagni non riuscendo mai a trattenere un pallone, rifugiandosi spesso in corner… sembra soffrire l’importanza della gara ma poi para il rigore decisivo a Muggironi. HERO

Michele Medda: 7. Gioca in mezzo al campo con grande tranquillità e maestria, regalando qualche numero e distribuendo palloni di qua e di là con una facilità disarmante… sempre lucido e propositivo risulta essere un perno fondamentale del centrocampo gialloblu. NUCLEO

Davide Salis: 7.5. Baluardo in difesa dove gioca sempre a testa alta è abile a far ripartire l’azione con verticalizzazioni improvvise che portano a dei pericolosi contropiedi, tanto che riesce a firmare una doppietta. ASSO NELLA MANICA

Manuel Perra: 8. Sigla una tripletta con dei gol uno più bello dell’altro, con missili terra-aria da centrocampo, colpi di tacco e azioni personali, e corre per 50 minuti senza mostrare un briciolo di fatica, facendo vaneggiare chi lo marca… riesce sempre a saltare l’uomo con un dribbling secco anche negli spazi più stretti per poi tirare fuori tutto il suo estro. MAN OF THE MATCH

I FLOP

Alberto Porceddu: 6. In partita soffre il pressing avversario ma riesce sempre a cavarsela con disimpegni intelligenti, alcuni anche rischiosi ma che riescono a sventare i pericoli che corre… alla lotteria dei rigori sbaglia il primo calciando sul portiere. RISCHIO

LE PAGELLE – SA MIRADA APARTMENTS

I TOP

Roberto Muggironi: 6.5. Decreta la vittoria della Delogu Legnami sbagliando l’ultimo penalty ma nei minuti regolamentari segna un gol e gioca sempre in modo semplice aiutando il suo team a resistere e replicare alle sortite avversarie. LABORIOSO

Marco Bellini: 6.5. Al contrario di altre partite dove si destreggiava in mezzo al campo con colpi da fuoriclasse non riesce a brillare a causa dei funamboli attaccanti che ha contro… malgrado questo realizza a pochi minuti dalla fine un gran gol che porta i suoi ai rigori. DECISIVO

Stefano Andrea Cherchi: 7. Realizza un gol e un assist ma disputa una partita di altissima quantità battagliando su ogni pallone e servendo i compagni nei momenti giusti… potrebbe segnare più volte ma viene sempre chiuso nel momento decisivo. GLADIATORE

Alessandro Argiolas: 7. Sulla fascia destra deve contenere prima Serrau e poi Lorusso ma non sfigura mai, anzi, riesce spesso a ripartire con criterio iniando spesso l’azione per poi andare a concluderla. Anche per lui gol e assist importantissimi. PILASTRO

I FLOP

Giacomo Lorrai: 5.5. Pare essere un po’ fuori dagli schemi della corazzata biancoceleste di Depau commettendo alcuni errori di troppo con dei passaggi sbagliati proprio sul più bello… forse a causa delle numerose assenze non riesce ad inserirsi nel gioco corale biancoceleste. SPAESATO

Silvio Pitzalis

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GO GO BAR MACELLERIA FRAU – CONSULENZA IMPRESA

Pazzesco, oppure incredibile, certo nessun termine può sembrare adatto a descrivere l’esito della finalissima del 14’ Quartu League, terminata con la clamorosa vittoria in rimonta di Consulenza Impresa, al secondo successo dopo quello ottenuto nel 2015. Al vostro cronista non è parso vero, ma alzi la mano chi avrebbe scommesso un solo centesimo su un finale del genere, Go Go Bar aveva il trofeo in tasca, gol del 5-3 ad appena un minuto dal termine, sembrava tutto chiuso; invece, ecco il bello di questo sport, nel giro di due minuti e mezzo Consulenza Impresa capovolge il risultato realizzando tre reti, il 6-5 è una prodezza mostruosa di Giovanni Sarritzu, non c’è più tempo, esplode la festa dei nero-gialli di Paolo Podda mentre i giocatori di Go Go Bar si guardano increduli, attoniti, frastornati. Ancora una volta, per la squadra vincitrice dello scudetto, sfuma l’accoppiata scudetto-finalissima. Come da previsione, è stata una partita tirata, combattuta, veloce, ma corretta, e su questo è doveroso porgere un plauso a tutti i giocatori; Consulenza Impresa è piaciuta di più specie nel primo tempo, e alla luce di tutti i cinquanta minuti, i nero-gialli hanno meritato il successo; Go Go Bar ha sofferto parecchio nei primi venti minuti, poi è cresciuta vistosamente, ispirata dal duo Murru-Turri, e nei minuti finali i rosso-neri (privi dello squalificato Frau) stavano legittimando il vantaggio. Poi, il black-out, ad un soffio dal traguardo, complimenti a Consulenza Impresa ma anche ai vinti, protagonisti di un campionato di grandissimo livello. Il folto pubblico accorso al Toto Calcetto di via Pessina ha potuto gustarsi uno spettacolo di prim’ordine, e non è rimasto affatto deluso. Ringraziamo, infine, i nostri preziosi sponsor Consulenza Impresa, Delogu Legnami, Ristorante Il Gusto dello chef Emilio Cannas, la Tipografia del Campidano.

LE PAGELLE – GO GO BAR MACELLERIA FRAU

I TOP

Alessandro Turri: 8. La magia, entra in campo a metà primo tempo, ci mette un poco a carburare poi prende per mano i suoi e li conduce come un esperto e vero navigatore, secondo tempo di delizie, di idee, di colpi di classe, con una sfortunata traversa e la zampata del momentaneo 5-3. Resterà nei nostri ricordi un colpo di tacco a prolungare per Ambu, semplicemente subliminale. Nobel.

Luciano Ambu: 7.5. Gara dai due volti, nel primo tempo non sfrutta a dovere alcuni ottimi suggerimenti e si divora una clamorosa occasione peccando di frettolosità, a pochi metri da Mullanu. La rete del 2-2, su assist di Turri, lo sblocca e infatti nella ripresa torna ad essere il freccia-rossa che conosciamo, il gol del 4-3 è un capolavoro, quindi serve a Turri l’assist del 5-3 e un altro ottimo passaggio nell’azione della traversa. Diesel.

I FLOP

Mauro Locci: 6. Molto bene per quarantacinque minuti, tempismo e senso della posizione, protettore accurato della difesa, l’unico rosso-nero a limitare Sarritzu. Finale in crescendo, alcuni interventi provvidenziali e decisivi, come una murata su diagonale al vetriolo di Ruggiu, ma nel recupero perde la bussola e finisce sotto le ruote di Corona e compagni; è uno dei tre giocatori mummificati da Sarritzu nell’incredibile slalom del 6-5. Steso.

Stefano Sarigu: 5. Del tutto lontano dai suoi abituali livelli, un portiere della sua stazza non può subire un gol del genere, parliamo del 5-5 di Corona su punizione, un rasoterra dalla distanza che doveva assolutamente bloccare. Non è sembrato certo e sicuro negli interventi, bravo nel respingere coi piedi alcune insidiose conclusioni ma, in generale, avrebbe potuto fare molto di più. Accecato.

LE PAGELLE – CONSULENZA IMPRESA

I TOP

Giovanni Sarritzu: 10. La rete che è valsa il 14’ Quartu League si commenterebbe da sola, senza parole, con una musica in sottofondo, slalom secco su tre avversari e conclusione angolata dal limite dell’area, nell’angolo basso alla sinistra di Sarigu, il capolavoro dei capolavori; e chi poteva farlo se non lui, migliore in campo? Il voto racchiude una prova magistrale, non solo per la qualità (tre assist al bacio!) ma anche per la quantità, i chilometri macinati, le ripartenze, il lavoro svolto in fase difensiva. Non ha sbagliato nulla e ha brillato di luce propria. Maestro.

Enrico Picci: 7. Non tra i protagonisti assoluti del match, non sempre in prima linea nella mischia, una gara quasi di basso profilo ma con risultati soddisfacenti, le due reti sono in fotocopia, semplici ma preziosissime perché si è saputo farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Ci ha provato diverse altre volte e, in generale, ha disputato una prova di sacrificio, tatticamente diligente, mobile ma senza strafare, con giusto raziocinio e sempre integrato con i compagni. Mina vagante.

I FLOP

Luca Ruggiu: 6. Un discreto primo tempo, tatticamente bene, gioca in prevalenza sulla sinistra, ha un piede educato e dispone di un buon tiro, brilla più in quantità e nel giro palla dialoga bene con i compagni; la ripresa però non è all’altezza dei primi venticinque minuti, va in calo e in fase difensiva soffre la verve di Ambu e soci, in una gara dove i ritmi aumentano lui continua ad andare al trotto e nei concitati minuti conclusivi sta in disparte. Dosato.

Stefano Cogoni: 4.5. Ha la sfortuna di entrare in campo nel momento in cui Go Go Bar esce dal coma e inizia a martellare, forse perché era freddo, o forse perché non era in giornata, commette alcuni errori e non riesce a contenere le incursioni rosso-nere. A cavallo dei due tempi, la difesa va a fondo e in generale lui non dà mai l’impressione di essere in partita. Calorifero.

Marco Murenu

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KARALIS SEVEN DIV. CAGLIARI – FC COLONIA SARDA 2011

All’impianto sportivo dello Sporting San Francesco va in scena la Finale Silver Cup della Cagliari League. Si affrontano KARALIS SEVEN DIV. CAGLIARI e FC COLONIA SARDA 2011 . Ricordiamo inoltre che la competizione è sponsorizzata da: Delogu Legnami, Consulenza Impresa, Ristorante il Gusto di Emilio Cannas, La Tipografia del Campidano.

Il giorno tanto atteso è finalmente giunto. Il giorno delle finali. Il giorno in cui tutto si deciderà.
Alle ore 20.00 apre infatti lo spettacolare programma ordierno il match tra la Colonia Sarda di Roberto Lenzen e la Karalis Seven di Gianmarco Serra.

Primo Tempo. 
La gara parte lenta con dei ritmi non elevatissimi e le due squadre cercano inizialmente di studiare le mosse dell’avversario senza sbilanciarsi in modo troppo evidente. Il primo squillo è targato Valentino Cintura, anche se il suo tiro risulta centrale e Dessalvi può respingere senza particolari problemi. Con il passare dei minuti Colonia Sarda comincia ad aumentare i ritmi trovando però sempre un ottimo Dessalvi sulla loro strada che non dimostra nessuna insicurezza sia  su Curreli che su Tocco. Se non ci si mette il numero 1 di Karalis, ci deve pensare un super Serra a sventare il tiro del solito Curreli, respingendo efficacemente sulla linea di porta. L’unico squillo di Karalis in questa prima frazione di gara è il colpo di testa di Aresu che da ottima posizione spara sul fondo sprecando un ottima occasione per i suoi. Sul finale di primo tempo ancora il numero 10 di Colonia Sarda si rende protagonista di una gran conclusione dal limite che Dessalvi respinge miracolosamente con un gran intervento in tuffo. Si va al riposo con le reti inviolate; Risultato di 0-0.

Secondo tempo. 

Neanche il tempo di avviare gli orologi e subito Curreli spara dal calcio d’inizio una cannonata che sorprende tutti e che permette ai suoi di passare in vantaggio. Karalis Seven cerca di reagire anche se quasi mai riesce  a rendersi pericolosa e ad impensierire un Orrù solo poche volte realmente impegnato. Con il passare dei minuti la gara sembra incalanarsi in binari favorevoli alla compagine ospite, abile e saggia nell’abbassare i ritmi e nel gestire il gioco e il pallone. A metà ripresa un altro lampo del numero 10 regala a Cintura un pallone delizioso che il numero 8 non può sbagliare piazzando dolcemente alle spalle di Dessalvi.
Il match viene defininitivamente chiuso da Curreli in grado nell’arco di due minuti di annientare e spezzare le gambe ad una Karalis Seven povera di idee e di gioco: prima il numero 10 piazza su punizione e poi disegna un diagonale vincente da posizione defilata. 4-0 e Colonia campione della Silver Cup. 


LE PAGELLE – KARALIS SEVEN DIV. CAGLIARI

FLOP

Francesco Salaris:5. Soffre una difesa fin troppo ordinata e sempre pronta ad intervenire in modo efficace. Gli capitano si e no due occasioni, che il numero 6 non riesce a sfruttare a dovere. 
TOP
Mirko Milia:6. Partita sufficiente ma nulla di più. Non eccelle in nessuna giocata e il Milia che abbiamo apprezzato nel corso del torneo oggi sembra presente solo a mezzo servizio. 

Marco Dessalvi:7. Nonostante qualche errore, è sicuramente il numero 1 di Karalis Seven il migliore in campo dei suoi. Diverse parate salva risultato che permettono a Salaris e compagni di rimanere in gara fino a quando possibile. 

LE PAGELLE – COLONIA SARDA


TOP

Giacomo Curreli:10. Che altro voto si può dare ad un giocatore che ha praticamente deciso la finale. Tre reti, un assist e tante giocate che Karalis Seven mai riesce a comprendere e ad anticipare. La lepre di Colonia Sarda sguscia via tra le maglie avversarie facendo quello che vuole con il pallone tra i piedi. 

Luca Seu:9. Orrù deve forse respingere 2 o tre conclusioni. Non fa passare nulla e nussuno, neanche una mosca , dimostrandosi roccioso e preparato come non mai nell’affrontare una Karalis Seven che non può nulla di fronte allo strapotere del numero 4.

Valentino Cintura:8.5. Partita saggia e composta in cui riesce a siglare un gran rete dimostrandosi lucido e tranquillissimo sotto-porta. Dialoga perfettamente con Curreli riuscendo a toccare e recuperare una miriade di palloni in mezzo al campo. 

Roberto Manca.8. In una posizione più arretrata rispetto ad altre uscite riesce a comportarsi più che egregiamente al fianco di Seu . Confeziona una gara superlativa in cui l’intera fascia viene completamente blindata riuscendo anche a spingere qualora fosse necessario.

Marco Tocco:7.5. Partita combattiva , di lotta e battaglia con l’intera retroguardia avversaria . Corre da una parte all’altra senza mai fermarsi un attimo permettendo ai suoi di avere sempre qualcuno sulla quale appoggiarsi nella costruzione del gioco.

Matteo Turchi

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