AVICOLA PASSERINI – GAS&LUCE OTTICA 4EYES

Il piatto forte di questa seconda serata del Quartu League 2015-16 era certamente la sfida delle 21 tra Avicola Passerini e la neo-promossa Gas&Luce & Ottica 4 Eyes, due delle squadre maggiormente attrezzate nonché tra le favorite per la vittoria finale. La realtà non ha tradito le attese, è stata una gara molto intensa, veloce e combattuta, apertissima ad ogni esito, alla fine ha prevalso Avicola Passerini, nonostante le numerose assenze, 5-4 il risultato finale. La vittoria ottenuta dal team di Beppe Passerini è pienamente meritata, i gialli hanno disputato una prova votata alla difesa rigida e blindata, colpendo poi in contropiede dove il tandem Spano-Ibba ha seminato tempesta nella precaria difesa avversaria. Tatticamente, Avicola Passerini ha giocato molto meglio, quadrata, attenta, disinvolta, rapida ed efficace nei cambi di ritmo, buon fraseggio e squadra compatta, un attacco micidiale e se non fosse stato per le tante parate di Giotti, il parziale sarebbe potuto essere più notevole. Unica pecca, le incertezze in porta di Passerini, che hanno permesso a Gas e Luce di rientrare in partita. Esordio deludente  e opaco per gli arancioni diretti da Massimiliano Portas, la squadra è mancata, tatticamente e non solo, c’è stata troppa confusione, troppo individualismo, la difesa ha ceduto subito, molti giocatori sono apparsi del tutto fuori dal contesto, è mancato quasi interamente quel tipico e fluido fraseggio e quella compattezza che hanno caratterizzato lo scorso campionato di B. Demeriti propri, senza dubbio, ma anche tanti meriti per Avicola Passerini, bravissima nello stanare gli avversari e nel castigare appena ne hanno avuto l’opportunità. Il forcing tentato da Gas & Luce non ha portato grossi risultati, un forcing confuso e affidato solo a tentativi individuali e pochissimo gioco corale, e in più la difesa di Avicola è stata a dir poco superlativa, insuperabile con la cerniera Maxia-Cabras. La cronaca è ricchissima, i ritmi sono stati sempre elevati e c’è stata molta concitazione e frenesia, con numerosi e frequenti cambi di campo, contropiedi e momenti di caos tattico e velocità vorticosa.

La cronaca del match, buon avvio Gas e Luce, poi esce allo scoperto Avicola

Defezioni importanti in casa Avicola Passerini, abbastanza rinnovata rispetto allo scorso anno, mancano infatti Siriu, Curreli, Spiga, Cortis e Timpanari, mentre nelle file di Gas e Luce sono assenti i soli Pettinau e Marisotti, l’avvio è favorevole agli arancioni di Portas, ritmi subito alti, ci provano Tassi (murato) e dall’altra parte Maxia, alto; Gas e Luce appare combattiva, ben organizzata, buon fraseggio, il vantaggio arriva grazie a Tassi che riceve un filtrante da Turri, finta su Spanu e dal limite dell’area trafigge Passerini con un destro rasoterra preciso. Avicola Passerini è inizialmente sorniona, si affida al gioco di rimessa e ad improvvise folate, i gialli si rendono insidiosi con conclusioni dalla distanza di Maxia e poi è bravissimo Giotti a neutralizzare una percussione centrale del rapido Ibba. Fioccano le occasioni per parte, e soprattutto cresce a vista d’occhio la pressione di Avicola Passerini, il buon momento dei gialli costringe Gas e Luce ad arretrare e a stare sulla difensiva, il pareggio arriva meritato, Maxia serve da sinistra Ibba che taglia al centro superando Paderi e insaccando con un esterno destro nel sette. Poco dopo, strepitosa combinazione Ibba-Spano-Maxia-Ibba, tutta di prima, con colpo di tacco di Spano che termina a lato di un nulla. Gas e Luce arranca ma prova a fare la gara, cercando spazi e soluzioni, senza però riuscirvi perché Avicola oppone una copertura del campo efficace, e sono anzi i gialli a creare le maggiori occasioni da gol, Giotti si supera su Spano, Maxia stampa sul palo un gran tiro dalla distanza, il vantaggio è maturo e giunge attorno al quindicesimo minuto, un corto e prevedibile disimpegno verticale di Tradori verso Murru viene intercettato da Spano che riparte di gran carriera, assist a destra per Ibba e diagonale fulmineo sotto la traversa. Il team di Passerini è devastante quando accelera, e Maxia va vicino al 3-1 con un’altra velenosa conclusione da fuori area, decisivo l’intervento di Giotti. Man mano che ci si avvicina all’intervallo, monta un certo nervosismo in campo e vola qualche parola di troppo tra alcuni giocatori, la gara è agonisticamente valida e combattuta, molto bella, Gas e Luce ha la grossa chance per pareggiare ma Murru calcia a lato un tiro libero. Il team di Portas prova a scuotersi, ritmi elevati, Tassi è incisivo, e su perfetto assist di tacco di Turri verso sinistra, l’accorrente Murru insacca con un sinistro diagonale dal limite dell’area, pesa però l’incertezza di Passerini, palla in mezzo alle gambe, è il 2-2. La parità dura pochissimo, Avicola Passerini si riporta in vantaggio al termine di un’azione molto concitata e confusa, un rimpallo favorevole a metà campo permette a Spano di filtrare sulla sinistra per Ibba il quale insacca sotto la traversa, del tutto scoperta la difesa avversaria. Finale molto frenetico e caotico, con ampi spazi e rovesciamenti di fronte, errori e mischie, allo scadere Gas & Luce si rimette in carreggiata, c’è una percussione di Murru da sinistra, Turri tenta il tap-in ravvicinato, Passerini si fa sfuggire la presa, Tassi riprende e insacca da neanche due metri.

Ripresa, Avicola Passerini dà la frustata decisiva

Avvio di ripresa gagliardo per Avicola Passerini che ritrova il vantaggio in apertura, è una micidiale e bellissima combinazione in contropiede Cabras-Spano-Ibba a fruttare il 4-3, intelligente assist di Ibba da sinistra e colpo di tacco spalle alla porta di Spano, palla nell’angolino alla sinistra di Giotti. Gas e Luce è in forte difficoltà tattica, giocatori nervosi e confusi, ma la fortuna non è amica degli arancioni come dimostra il diagonale di Turri da destra respinto da Passerini e soprattutto il clamoroso palo colpito da Tassi, al termine di un pregevole spunto personale. Gli arancioni si affidano esclusivamente ai colpi dei singoli, troppa frenesia e poca lucidità, inoltre la difesa di Avicola Passerini è un muro alto dieci metri, i ritmi sono altissimi e con un altro contropiede da manuale, i gialli allungano sul 5-3, Maxia-Ibba-Spano-Ibba, tutto di prima e a velocità supersonica, difesa avversaria in ginocchio. Non è finita, perché alla ripresa del gioco Gas e Luce riaccende la speranza grazie al solito Tassi che, su invito in profondità sulla destra, si libera di Spanu e insacca con un rasoterra da fuori area, ancora decisiva l’incertezza di Passerini. Finale con ritmi da capogiro, tenta il tutto per tutto la squadra di Portas, trascinata da un generosissimo Murru, proprio Murru mette al centro una palla invitante per Porcu che però non arriva in tempo alla deviazione vincente, sul ribaltamento di fronte Giotti evita il capitombolo su Ibba; come in un biliardino, il fronte si rovescia e le residue speranze di Gas e Luce si infrangono sulla traversa colpita da Tassi, ispirato da Murru. Nei minuti finali gli arancioni provano gli ultimi disperati assalti, tra ripartenze, lanci lunghi, ma non ci sono sbocchi perché la difesa di Avicola Passerini è invalicabile con un Cabras formato gigante.

Le pagelle – Avicola Passerini

Ibba 9: Neanche Attila o Nerone provocarono tanti danni e guai agli avversari come lui ha fatto ieri sera, un ex forse con il dente avvelenato, autore di una prova sensazionale a dir poco. Micidiale, rapido, preciso, nei contropiedi ha dettato legge e messo a ferro e a fuoco la inconsistente difesa arancione; e che intese con Maxia e Spano, uno spettacolo puro, quaterna e un assist bellissimo, percussioni e accelerazioni, il gol del provvisorio 3-2 è una chicca. Furia cavallo dell’Est.

Maxia 8: L’ex Deiana Gas è stato certamente la sorpresa più piacevole e imprevista della gara, dove non ha sbagliato una virgola e disputato una prova perfetta, anzi perfettissima, un tiro da cecchino, prende un palo e impegna più volte Giotti, solido in difesa e tatticamente, bravissimo nell’agire tra difesa e attacco, come raccordo, serve l’assist dell’1-1 a Ibba e il gol del 5-3 origina dal suo piede. Il glaciale.

Cabras 8: Attualmente, il miglior difensore in giro, conferma di vivere uno straordinario momento di forma fisica e mentale, dietro è stato invalicabile, un Muro di Berlino che ha concesso solo le briciole agli avversari, quasi impossibile passarlo. All’occorrenza, prezioso anche in fase di ripartenza e impostazione, il quarto gol prende avvio da un suo spunto, poi blinda la difesa chiudendo su tutto e su tutti, anche sulle zanzare. Monumenti aperti.

Le pagelle – Gas & Luce e Ottica 4 Eyes

Tassi 8: Le palle che gli arrivano vengono capitalizzate al massimo, freddo, preciso, infallibile, realizza una tripletta e sono tre gol da bomber vero, ma anche sfortunato perché sul palo (ma che azione che ha fatto!) e sulla traversa colpiti nella ripresa si spengono i sogni di riprendere la parità. Il suo l’ha fatto. Colonna.

Giotti 7.5: A fine gara deve aver avuto i guanti incandescenti, i lancia-missili in maglia gialla hanno attentato più volte alla sua incolumità, lui ha accettato la sfida e risposto da par suo, uno dei migliori perché con i suoi interventi ha evitato una goleada. Bravissimo e pronto sulle saette di Maxia e Ibba e sulle percussioni di Ibba e di Spano. Sui gol, ci voleva un marziano per evitarli. Ombrello.

Turri 7: Partita un po’ contraddittoria, era partito molto bene, primo tempo ottimo, due assist al bacio per Tassi e per Murru, e due determinanti chiusure difensive, poi anche lui è finito nel calderone tattico della squadra, svariando posizioni ma non trovando mai il giusto assetto e la posizione ideale. A lui e a Paderi si chiedeva di dare ordine, saggezza ed equilibrio al gioco, questo non è avvenuto, specie appena Avicola ha preso campo e giocato di rimessa, e ancor più nella ripresa. A due facce.

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EDIL ART & FIGLI DEI FIORI – SCOMMESSE SPORTIVE

Parte con il piede giusto Edil Art & Figli dei Fiori nella serie A 2015-16, il team di Daniele Pinna si impone con pieno merito contro una volenterosa ma debole Scommesse Sportive Via Venezia. È finita 7-3, punteggio che non riassume del tutto l’andamento della gara, una gara che è stata praticamente a senso unico, troppo netta la differenza di valori in campo, troppo evidente la superiorità tattica, tecnica, atletica, di palleggio e furbizia, Edil Art ha dominato mostrando un gioco effervescente e creando un infinità di occasioni, mettendo subito elevata pressione e spingendo a tutta. L’unico appunto che si può muovere ai bianco-rossi è la poca concretezza in fase realizzativa, i sette gol tutto sommato sono persino pochi in rapporto alla mole di gioco e di occasioni prodotte, spesso al momento di concludere è mancata la cattiveria necessaria e precisione; occorre però anche precisare che, a contribuire a rendere più arduo il cammino a Casula soci, si è messo il portiere avversario Sarigu, determinante in più di una circostanza, bravissimo nell’evitare un’autentica imbarcata. Scommesse Via Venezia, squadra fondata dal nulla, è parsa molto timida, specie all’inizio, i bianco-verdi erano consapevoli di trovarsi di fronte una corazzata e hanno cercato di stare ordinati, sulla difensiva, facendo una gara di contenimento e contropiede. Il primo tempo è stato implacabile nei numeri, Edil Art ha spadroneggiato, a tratti la gara è stato un monologo impressionante, ma i bianco-rossi sono riusciti a segnare solo due volte, di contro Scommesse si è fatta vedere soltanto con due timidi tentativi dalla distanza. Il monologo di Edil Art è proseguito nella ripresa, i bianco-rossi hanno allungato ma nel quarto d’ora finale, complice un evidente calo difensivo, Scommesse Via Venezia è riuscita a trovare campo e iniziativa e ha colpito tre volte, su contropiede, pertanto la parte finale della gara è stata più equilibrata, combattuta e intensa, Edil Art ha fiutato il pericolo e ha ripreso a spinger e macinare con grande forza, ampliando il vantaggio. Resta comunque significativa e incoraggiante la reazione di carattere e di personalità mostrata da Scommesse Via Venezia nella ripresa, Edil Art è una macchina da guerra ma occorre essere più cattivi e concreti sotto rete. Partita nel complesso valida, giocata su ritmi alti, e cronaca ricca di episodi.

La cronaca del match, Edil Art parte a tutta

Ci sono diverse assenze su ambo i fronti, nelle file di Edil Art & Figli dei Fiori mancano Versace, Paolo Pinna, Mullanu, Sarritzu e Tavolacci, mentre per Scommesse Via Venezia mancano Pani, Famiglietti, Ruggeri e Etzi, dirige il signor Schintu, è la gara delle 20.30. subito partenza veemente per Edil Art, la qualità del palleggio è elevata e avvolgente, Casula e Mura sono rapidi e ispirati e per Sarigu c’è già tanto da lavorare. Il vantaggio dei bianco-rossi giunge dopo circa cinque minuti, punizione di Stara dall’limite dell’area destro e pronta girata in rete da due metri di Casula, preso in mezzo in uscita Sarigu, non perfetto nella circostanza, e difesa bianco-verde troppo statica. Rapidi scambi, attacco in forze, Edil Art spinge e gioca a meraviglia, Deiana sventa una ripartenza a tre poi Sarigu compie un miracolo su Mura, attivato da una ripartenza di Nieddu. Il monologo dei bianco-rossi è reso possibile anche dalla confusione tattica in cui vive Scommesse Via Venezia, Tocco e compagni corrono a vuoto, storditi dall’avvolgente manovra ordita da Edil Art, un incomprensione difensiva tra Troll e Deiana permette a Mura di involarsi ma il numero 10 bianco-rosso prende il palo, poi impegna Sarigu andando via a Troll sulla sinistra. C’è solo Edil Art in campo, e dopo un altro salvataggio di Sarigu su Mura, un’occasione ghiotta sciupata, arriva il 2-0, ripartenza di Nieddu, Daniele Pinna da destra mette al centro un traversone basso, una leggera deviazione non muta la traiettoria e Luca Ferraro insacca facilmente sotto porta. Avvincente, il duello Mura-Sarigu si arricchisce di un altro episodio, con sempre il portiere bianco-verde a prevalere, poi finalmente ecco arrivare il primo tiro in porta di Scommesse Via Venezia, ci prova Eros Locci dalla distanza, la palla termina a lato. Nel finale di primo tempo, Edil Art allenta un poco la morsa, pur mantenendo stabilmente l’iniziativa e il controllo della gara, Scommesse Via Venezia colleziona troppe palle perse ed errori in uscita, ma i giocatori bianco-rossi non ne approfittano. Dopo un tentativo di Troll dalla distanza, abbastanza velleitario, allo scadere Edil Art sfiora il tris su scambio Casula-Ferraro con Nieddu che, a tu per tu con Sarigu, controlla e spara alto da ottima posizione.

Secondo tempo, prosegue il monologo di Edil Art, ma Scommesse Via Venezia non molla

Nella ripresa la situazione tattica non muta, Edil Art si fa più aggressiva e sta altissima, pressando e impedendo agli avversari di uscire fuori dalla propria metà campo, e sugli sviluppi di un anticipo di Casula su Deiana nella tre quarti, su corto passaggio di Tocco da destra, Edil Art avvia una ripartenza Casula scende centralmente e serve sulla destra Pinna che insacca senza difficoltà. dopo l’ennesimo miracolo di Sarigu su Mura, Edil Art allunga sul 4-0, angolo di Pinna da sinistra, Mura sotto rete si fa murare una prima conclusione da Sarigu ma riprende e insacca, difesa di Scommesse Via Venezia immobile a guardare. È un vero e proprio assedio quello portato dai bianco-rossi, Scommesse Via Venezia pare intontita, corre a vuoto, ma un blitz sulla linea di fondo destra consente a Troll di penetrare e colpire il primo palo, spunto originato da un errore di Mura in uscita. Pare prendere coraggio Scommesse Via Venezia, e di fatti poco dopo i bianco-verdi riducono le distanze, ripartenza centrale di Parisi, palla in profondità verso destra per Locci e conclusione in corsa dal limite dell’area, niente da fare per Stocchino e difesa bianco-rossa in ritardo. La gara si fa più equilibrata e avvincente, Scommesse è combattiva e grintosa, Edil Art comanda sempre le operazioni ma denota qualche rilassatezza di troppo in fase difensiva; i bianco-rossi di Pinna vogliono chiuderla e premono in forze, Nieddu verticalizza sulla destra per Mura, colpo di tacco in mezzo per Ferraro e gol facile, tutto di prima. Passa un attimo e Mura trova la personale doppietta ricevendo una comoda palla da Ferraro, servito lungo sulla sinistra e con la difesa avversaria del tutto assente. 6-1, ma Scommesse Via Venezia ha uno scatto d’orgoglio e nel giro di un paio di minuti si porta sul 3-6, Nateri scambia velocemente con Tocco al limite dell’area, si decentra verso destra e incrocia un diagonale rasoterra sul palo lontano, quindi su punizione dello stesso Nateri da destra, Tocco sorprende la difesa e lo statico Stocchino con un colpo di tacco ravvicinato. Edil Art schiuma rabbia e in un finale veloce e confuso riprende a spingere con veemenza, Pinna illumina in profondità verso destra per Ferraro che sguscia via tra Deiana e Parisi e batte Sarigu con un diagonale in corsa da sul primo palo. E’ il definitivo 7-3, c’è tempo infine per assistere all’ennesima grande parata di Sarigu su un tentativo di pallonetto di Ferraro, mentre l’ultima azione vede protagonista Deiana, il suo sinistro trova la grande risposta di Stocchino.

Le pagelle – Edil Art & Figli dei Fiori

Mura 8: Che duello con Sarigu, la porta pareva stregata, ma certo è che ha dovuto sudare prima di gonfiare la rete; partita di straordinaria intensità, per qualità e quantità, ritmi alti dalla partenza, sfortunato sul palo, bravissimo nel dialogare e nello scambiare con i compagni, alla fine trova una doppietta ma la cosa più bella è l’assist di tacco per Ferraro. Ammonizione sciocca e inutile, forse in certi casi poteva essere più freddo e lucido in zona gol.

Casula 8: Buona la prima per il pendolino della fascia destra, è nato per correre e per galoppare, e l’assist confezionato su un tappeto rosso per Pinna lo conferma a pieno. Un gran primo tempo, firma il vantaggio, spinge tanto, dà intensità, nella ripresa tira un po’ il fiato, si fa trovare in ritardo sulla combinazione Parisi-Locci, il gol arriva dalla sua zolla di competenza. Ma che chiusura su Parisi in avvio di ripresa!

Nieddu 6.5: Primo tempo perfetto, difesa e ripartenze, chiusure e progressioni, corre come un dannato, avanti e indietro, un pilastro che tatticamente domina, serve una bella palla per Mura ma allo scadere si divora una colossale occasione per segnare. Ripresa di buon piglio ma con troppi sbalzi termici e un calo di attenzione difensivo evidente, Nateri gli scappa via sul secondo gol e si dimentica del tutto Tocco sul 3-6. Il gol del 6-1 origina da una sua grande verticalizzazione per Mura.

Le pagelle – Scommesse Sportive Via Venezia

Nateri 7: Con Sarigu il migliore dei suoi, per iniziative, chiusure, regge discretamente e si fa apprezzare per una provvidenziale chiusura difensiva su Pinna e un paio di ottime aperture, ma è nel secondo tempo che viene a galla, il gol è una perla e l’assist per Tocco un gioiello.

Sarigu 7.5: Questa è la serie A caro Stefano, quello di ieri è stato solo un primo assaggio, e il lavoro che si prospetta sarà intenso e faticoso, toccherà fare gli straordinari, come ieri. Partita mostruosa, seppur macchiata all’inizio dall’incertezza mostrata nel primo gol, dove si fa trovare in posizione inspiegabile. Poi, abbassa la saracinesca, fa venire una crisi di nervi a Mura ed evita almeno un imbarcata di proporzioni bibliche. Ne prende sette, ma quanti ne ha evitato?

Deiana 5: Bentornato, non poteva trovare esame più impegnativo e severo dopo una lunga assenza, la condizione atletica è da migliorare e così pure l’assetto tattico, nel complesso si impegna e dà tutto ma sono parecchi gli errori e le incertezze. Da sottolineare, però, una bellissima chiusura difensiva su ripartenza a tre, in avvio di gara. In difesa alla lunga viene travolto, sfiora il gol con una bella conclusione. C’è tempo per rifarsi.

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ATLETICO PANZEROTTI – GLI SCLERATI

Roboante esordio per Sclerati in questo dodicesimo Quartu League, i bianco-verdi di Mirko Balestrino travolgono con un netto 9-3 una generosa ma fragile Atletico Panzerotti, esordiente assoluto nel palcoscenico del Pessina Stadium. Il risultato rispecchia abbastanza fedelmente il corso della gara, nella quale è parsa evidente, e per lunghi tratti nettissima, la superiorità tattico-tecnica di Sclerati, squadra che ormai gioca a memoria e ha un impianto di gioco collaudato. I bianco-verdi hanno messo le mani sui tre punti nel primo tempo, prendendo il pieno comando del gioco dopo un primo avvio abbastanza equilibrato, di studio. Atletico Panzerotti ha sofferto enormemente in difesa, ma con un paio di invenzioni di Maxia e Falqui è riuscita comunque a stare in partita, l’episodio che avrebbe potuto cambiare i connotati alla gara è stata l’espulsione per doppia ammonizione di Casu, nei minuti finali del primo tempo, tuttavia Sclerati si è dimostrata matura e saggia, non è cascata nelle trappola del nervosismo e, anzi, nella ripresa ha letteralmente dominato la partita, legittimando con una difesa impeccabile e una manovra offensiva di prim’ordine, nella quale Deiana ha fatto sfracelli. Passivo forse troppo pesante per Panzerotti, ma è parsa evidente la fragilità difensiva (reparto anche sfortunato), così come è parsa chiara la mancanza di un gioco, di idee e di un collante tattico ben preciso; i rosso-azzurri di Antonello Arrigo hanno giocato solo di rimessa ma senza particolari esiti, ma mentre nel primo tempo qualche spunto pregevole si è visto, nella ripresa c’è stata una sorta di arrendevolezza e di scoramento, di fatti i secondi venticinque minuti sono stati a senso unico; quando poi i rosso-azzurri hanno provato a fare la partita, c’è stata troppa imprecisione e troppo poco movimento, diversi uomini non erano in giornata e in più Arrigo e soci hanno cozzato più volte il muso contro una difesa impermeabile ed ermetica. Veniamo alla cronaca

Primo tempo, Sclerati entra in temperatura poi prende il largo

Sclerati, rispetto alla scorsa annata, ha mantenuto la stessa rosa, Atletico Panzerotti invece si presenta a questo esordio in C1 senza i soli Puddu, Deiana e Porcu, l’avvio di gara è tattico, di studio reciproco, ma l’equilibrio dura poco perché Sclerati passa in vantaggio con Deiana, pronto nel raccogliere un assist di Atzeni da sinistra e rapido nel controllare e scaricare la palla nel sette, dal limite dell’area, a destra di Orrù. Con il passare dei minuti i bianco-verdi prendono il sopravvento, il duo Atzeni-Deiana è ispirato e pericoloso, proprio su quest’asse Sclerati crea due limpide occasioni per raddoppiare ma Orrù è bravo a opporsi. Il 2-0, tuttavia, è nell’aria, filtro di Deiana dal limite dell’area, una deviazione smarca Atzeni che da sinistra insacca con un rasoterra ravvicinato sul secondo palo, sorpresa ma distratta la difesa avversaria. Atletico Panzerotti è evanescente ma con l’ingresso in campo di Maxia, i rosso-azzurri guadagnano peso e campo, proprio Maxia infatti accorcia le distanze con una prodezza, diagonale all’incrocio dei pali dalla sinistra, nessuna opposizione da parte dei difensori bianco-verdi. Il gol dà morale e slancio al team di Arrigo e la gara si accende, si fa più equilibrata e intensa, un bel duetto tra Falqui e Montisci viene concluso dal primo di poco alto. Nel momento di maggior pressione di Atletico Panzerotti, però, una sorniona Sclerati trova il 3-1 in contropiede, è determinante però un errore in disimpegno di Montisci, Deiana intercetta, riparte da metà campo, supera in velocità lo stesso Montisci e mette in mezzo dove il liberissimo Casu gira in rete da neanche due metri. Sulle folate offensive e il fraseggio di Sclerati, la difesa di Atletico Panzerotti va sovente in grosso affanno, inoltre i rosso-azzurri ci mettono del proprio con ingenuità e incertezze fatali, decisamente meglio Sclerati, più quadrata, solida, disinvolta. Per Atletico Panzerotti, l’unico realmente in grado di creare insidie è Maxia, bravissimo prima nell’effettuare una chiusura decisiva su Casu e quindi nell’impegnare Loi in contropiede. Ritmi in crescita e cambi di campo, Panzerotti prova a forzare i tempi mentre Sclerati ha arretrato il baricentro e gioca di rimessa, poi al 18’ minuto l’episodio chiave, Casu viene ammonito per un fallo, protesta ed esagera, continua, l’arbitro lo avverte poi estrae il secondo giallo e di conseguenza anche il cartellino rosso. Con Sclerati in inferiorità numerica, Atletico Panzerotti cerca ovviamente di approfittarne, e di fatti Falqui inchioda Loi con un fendente mancino dalla sinistra, una deviazione di Borsetti risulta però determinante. Finale di primo tempo veloce e convulso, bell’azione per Panzerotti con scambio Masala-Maxia e botta di Montisci deviata in corner, sul fronte opposto Deiana scatta sulla destra ed effettua un tiro-cross velenoso, Orrù è bravissimo e respinge.

Secondo Tempo, Sclerati prende il largo, Deiana immenso

La ripresa si apre con una grandissima occasione per Sclerati, Deiana sguscia tra due avversari in un fazzoletto di campo, avanza e da fuori area impegna severamente l’ottimo Orrù con un rasoterra maligno, poi Cirina stampa sul palo una punizione a girare da destra, con Orrù fuori causa, è un momento ottimo per i bianco-verdi, scatenati, mentre la difesa di Altetico Panzerotti fa acqua da tutte le parti e non riesce a tamponare né a trovare una contro-mossa, così il 4-2 giunge puntuale, lancio lungo di Cirina sulla sinistra, Montisci va a  vuoto in scivolata, Atzeni dalla linea di fondo mette al centro dove Deiana non ha problemi a insaccare sotto porta, strepitosa azione di Sclerati. Atletico Panzerotti prova a reagire ma a parte un paio di conclusioni dalla distanza, con Montisci e Maxia, i rosso-azzurri faticano a impensierire la difesa bianco-verde, l’incontro si fa tattico e più equilibrato, ma Sclerati appena riparte è micidiale, Deiana riceve in profondità sulla destra da Borsetti, si libera andando via a Montisci e brucia le mani a Orrù con un diagonale rasoterra forte sul secondo palo. Durzu riaccende le speranze per Atletico Panzerotti insaccando con una zampata centrale su perfetta verticalizzazione di Montisci, penetrata in mezzo la difesa bianco-verde, ma poco dopo Sclerati risponde con il gol del 6-3, sugli sviluppi di una punizione battuta a metà campo, sulla destra Deiana e Balestrino dialogano con quest’ultimo che finalizza da posizione ravvicinata, da sinistra, ma che colossali ingenuità e che dormita l’intera difesa di Panzerotti in questa circostanza. Sclerati, forte di un vantaggio rassicurante, legittima e va vicina al settimo centro con Balestrino, Orrù è aggirato ma Durzu rimedia sulla linea, il capitano bianco-verde si rifà pochi istanti dopo, riceve un filtro di Borsetti da destra, l’intervento in ripiego di Maxia si tramuta in un involontario assist per Balestrino che con gran opportunismo insacca prontamente da pochi passi. Emerge palese la differenza tattica in campo tra le due squadre, Atletico Panzerotti abbozza qualche timido tentativo ma sbaglia tanto, dietro e davanti, i rosso-azzurri sono anche visibilmente scoraggiati, Sclerati invece domina su tutti i fronti, difesa blindata e attacco sempre insidioso. Atletico Panzerotti ha un sussulto con Falqui, su punizione, poi Loi è vigile su un altro diagonale di Falqui da sinistra. È il canto del cigno per i rosso-azzurri, nel finale infatti Sclerati allunga, Deiana riceve da Atzeni una palla alta e gira al volo, quindi Borsetti fissa il definitivo 9-3 sugli sviluppi di una ripartenza avviata da Deiana, Borsetti sulla destra aggira Orrù in uscita e deposita in rete.

Le pagelle – Gli Sclerati

Deiana 8.5: Partita dalle Mille e una notte, semplicemente devastante, pivot a tutto tondo, ha fatto tutto,  quaterna, ben quattro assist, una continua spina nel fianco che ha seminato tabula rasa nella fragilissima difesa avversaria. Tanto movimento, tatticamente impeccabile, ottimo dialogo e intesa con i compagni, fa ammonire Montisci ma, unica macchia, ha una reazione esagerata e antipatica verso il giocatore avversario. La serpentina tra Montisci e Falqui in avvio di ripresa è da manuale.

Atzeni 8.5: Con Deiana è stata una grande abbuffata, ottimo avvio di gara, ma in generale una prova superlativa, forse la sua migliore prestazione in assoluto, ficcante e rapido sulla corsia di sinistra, segna il 2-0 e soprattutto sforna tre assist, tutti e tre di notevole caratura tecnica. Pronto, ordinato tatticamente, all’occorrenza utile anche in copertura. C’è bisogno di altro?

Balestrino 7.5: Ottima partenza, fa legna e da fluidità e possesso là in mezzo al campo, poi ha un momento di rifiata mento, lascia troppa libertà al tiro a Maxia a Falqui, in fase di copertura difetta ma nella ripresa riprende a spingere e lascia il segno con una doppietta, un altro gol sfiorato e tanta acqua in fase di ripartenza e impostazione, con sagacia, ordine e personalità.

Le pagelle – Atletico Panzerotti

Maxia 6.5: L’illusione, perché il suo ingresso in campo a metà del primo tempo sembrava potesse cambiare volto alla partita, gol da cineteca, i suoi strappi in contropiede hanno fatto male, utilissimo dietro (che chiusura su Casu lanciato a rete!) e pericoloso davanti dove sfiora il bis e dove spinge con veemenza. Nella ripresa però non si vede quasi mai, inghiottito.

Montisci 4.5: Serataccia, Deiana si è rivelato un incubo, gli è scappato via puntualmente e per le prossime cinque-sei notti popolerà i suoi sogni, è stato anche sfortunato ma quanti errori, troppo determinanti e decisivi, come il disimpegno regalato dal quale nasce il 3-1 e gli interventi a vuoto sul 4-1. E’ scivolato parecchie volte, piccola consolazione l’ottimo assist per Durzu. Tuttavia, va precisato che è stato comunque tra i più generosi e combattivi di tutta la  squadra.

Durzu 6: Capta l’idea di Montisci ed è perfetto e rapido nella scelta dei tempi per l’inserimento e la battuta a rete, evita un gol già fatto salvando sulla linea su Balestrino. Per il resto, nient’altro.

 

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INF-OGAUSU – SISAL PAY

Un diagonale sinistro di Schirru nei minuti finali, con complice un incertezza di Olla, permette a Sisal Pay via Venezia di strappare un punto insperato, finisce 3-3 l’incontro delle 19.30 tra Infogausu & Cambarau Costruzioni e Sisal Pay, un pari che per i bianco-neri di Andrea Tocco è oro colato, mentre grosso rammarico e delusione in casa Infogaus, per i neri di Gianni Cambarau sono infatti due punti buttati al vento. Il team in maglia nera ha condotto la partita e giocato con grande autorità, mostrando un gioco fluido e dinamico, ben articolato, una squadra che gioca a memoria e che avrebbe alla lunga meritato di vincere ampiamente. Per lunghi tratti non c’è stata partita, troppo netta la differenza tattico-tecnica tra le due compagini, Infogausu ha premuto, nonostante l’improvviso svantaggio, ha macinato tanto ma per venti minuti non ha trovato la via del gol, salvo piazzare un triplice acuto allo scadere del primo tempo. Sul 3-1, e con una schiacciante supremazia territoriale, Infogausu pareva avere ormai in pugno l’incontro, i neri hanno continuato a spingere e a creare, una intontita e inesistente Sisal Pay arrancava, tenuta in vita soltanto dal proprio portiere Tradori, autore di numerosissimi e decisivi interventi, ma il team di Gianni Cambarau non è riuscita a trovare quei gol che le avrebbero dato tranquillità. Così, la beffa è maturata nel finale, a Sisal Pay sono bastati due contropiedi per agguantare un insperato pareggio, entrambe poi hanno avuto il match-point allo scadere ma il risultato è rimasto immutato, per la grande soddisfazione di Sisal Pay mentre Infogausu esce dal campo amareggiata, per aver dilapidato un patrimonio e non aver vinto una gara dominata e in pugno. Sisal Pay ringrazia il proprio portiere, il baluardo monumentale Tradori, i bianco-neri hanno tanto da lavorare e da migliorare, la gara di sabato è stata a senso unico, non si è vista un idea di gioco né una precisa ossatura, tatticamente molti giocatori sono apparsi fuori dal contesto, ma siamo soltanto agli inizi, la stagione è lunga.

La cronaca, primo tempo con soltanto Infogaus in campo, costretta però a inseguire

Avvio fulminante per Sisal Pay, fischio d’inizio del signor Schintu, passa un minuto, Tocco anticipa Murru sulla propria tre quarti destra, attiva il turbo e scappa via, supera gli incerti Famiglietti e Piras e sorprende l’altrettanto incerto Olla con un diagonale rasoterra sul primo palo. i primi minuti di gara sono equilibrati e tattici, poi con il passare del tempo Infogausu prende le misure e prende il sopravvento, Murru gira a fil di palo un buon invito di Monni poi Tradori si fa trovare attento su conclusione di Murru da fuori area. La pressione e il gioco dei neri crescono vistosamente, in volume e in qualità, con l’ispirato Monni a giocare tra le linee, Sisal Pay è costretta a stare sulla difensiva e a pensare a difendersi, con Schirru centrale. Infogaus prova a stanare gli avversari, ben chiusi e compatti, la mole di gioco prodotta da Monni e compagni non trova sbocchi e resta spuntata, ci prova Murru in due circostanze da fuori area, ma senza fortuna, poi clamorosa occasione divorata da Puzzoni il quale, su corner di Sainas, manca la deviazione vincente sotto porta, Tradori è una molla e salva. Squadre corte, si gioca soprattutto a metà campo e nella metà campo di Sisal Pay, spesso le due compagini sono racchiuse in pochissimi metri, a tratti l’incontro si accende con cambi di campo, frenesia e qualche errore di troppo. A tenere saldamente l’iniziativa e a manovrare è soltanto Infogaus, i neri sono a caccia del pari ma non trovano lo sbocco giusto, Sisal Pay lascia intravedere qualche segnale di crescita, diventando più tonica e disinvolta man mano che il tempo scorre. Quando però si è al ventesimo minuto, la lunga rincorsa di Infogaus viene premiata dal gol dell’1-1, un diagonale di Monni da destra non viene trattenuto da Tradori, Sainas si avventa e insacca, bruciando sullo scatto gli spaesati Sinis e Bolognesi. Passa pochissimo e i neri completano il sorpasso, sugli sviluppi di un corner battuto da Monni da sinistra, Piras riceve al limite dell’area e lascia partire un fendente preciso, traversa-gol, niente da fare per Tradori. Non è finita, il gioco riprende, Sainas scatta sulla destra, diagonale forte, miracolo di Tradori, la palla viene ripresa da Monni che filtra dal limite dell’area, Tradori e la difesa sono presi in mezzo e per Piras, appostato sulla linea di porta, è un gioco da ragazzi depositare in rete, è il 3-1. Solo all’ultimissimo minuto Sisal Pay si fa vedere e va vicina al gol con Ascenzi che spreca da pochi passi su perfetto invito di Tocco, decisivo l’intervento di Olla.

Secondo Tempo, Infogaus vuole blindare il vantaggio, Sisal Pay aspetta sorniona

La situazione tattica resta invariata nella ripresa, Infogaus ora gioca con maggior disinvoltura e facilità, legittimando il vantaggio con ottime trame e scambi, un meccanismo quasi perfetto, a iniziare dalla difesa dove Famiglietti e Piras concedono poco e niente. La differenza in campo tra le due squadre è evidentissima, Infogaus effettua un costante possesso palla, il palleggio è di qualità, efficace, Tradori respinge di piede un tentativo di Murru poi il portiere bianco-nero compie una prodezza ancora su Murru, pescato da un lancio lungo di Piras, l’azione prosegue e ancora Tradori si immola su diagonale di Monni, un azione continuata. La pressione del team di Cambarau non conosce soste, Monni e soci martellano ai fianchi, è un monologo e si gioca in una sola metà campo, Sisal Pay è impotente, in chiaro affanno, quasi intimidita, un errore di Tocco in disimpegno attiva lo scaltro Sainas ma Tradori respinge in corner. Poi, incredibilmente, appena Sisal Pay riesce a oltrepassare la linea di centro campo, i bianco-neri trovano il 2-3, spunto centrale di Schirru, Infogaus è mal disposta, Schirru taglia il campo, serve a destra Zuncheddu che fulmina Olla con una sassata sotto la traversa. Clamoroso, tutto riaperto, Infogaus avverte il pericolo della beffa e moltiplica gli sforzi, ma i neri trovano nuovamente sulla loro strada un fenomenale Tradori, vigile su una botta di Piras dalla distanza. Sul rovesciamento di fronte giunge il sorprendente 3-3 di Sisal Pay, Schirru riceve sulla destra, avanza qualche metro e lascia partire un rasoterra diagonale che brucia le mani a Olla, non esente da colpe, è il 19’ minuto. Infogaus schiuma rabbia e tenta il forcing finale, Tradori sbarra la strada a Piras e poi a Monni, Sisal Pay ha addirittura la palla del vantaggio, su un contropiede avviato sulla destra, Tocco serve al centro per Uras, il numero 99 si trova a tu per tu con Olla ma gli manca il sangue freddo e l’occasione sfuma, Olla salva in uscita facendo scudo con il corpo, nei minuti finali Infogaus tenta la carta con Murru portiere volante ma i neri non riescono a passare, Sisal Pay si arrocca e porta a casa un prezioso punto.

Le pagelle – Inf-ogausu & Cambarau Costruzioni

Monni 8: Prova di eccezionale qualità e quantità, elegante, rapido, concreto, trova sempre la soluzione migliore e agisce da trequartista, gli manca solo il gol ma sforna due assist per Piras e propizia l’1-1 di Sainas. È lui il fulcro del gioco dei neri, le chiavi di casa in pugno.

Olla 5: Quanto pesano i due errori sul gol di Tocco (valuta male e non difende il primo palo, il suo) e soprattutto sul 3-3 di Schirru, un tiro innocuo, dalla distanza, eppure è diventata una palla rovente, e patatrac. Bravo su Ascenzi a fine primo tempo, mentre nell’occasione del finale è attento sullo sprecone Uras.

Sainas 7.5: Entra a metà primo tempo e porta una notevole freschezza e dinamismo specie sulla fascia destra. È mobilissimo e ispirato, attacca e spazia, con lui l’attacco riesce a sfondare, lesto nell’insaccare l’1-1, inoltre il 3-1 origina da un suo spunto. Ripresa di discreto spessore, buon intesa con i compagni, va vicino al gol poi arriva il 3-3 di Schirru che sfonda proprio dalla sua zolla di campo, Olla ha sbagliato sul tiro ma forse lui doveva chiudere prima.

Le pagelle – Sisal Pay Via Venezia

Schirru 7.5: Se Tradori ha preservato e tenuto a galla la nave, lui è stato il comandante in campo, timone nelle mani e rotta precisa, esperienza, tempra, attenzione, l’unico della difesa a reggere il confronto e soprattutto decisivo con la ripartenza assist per Zuncheddu e il jolly del 3-3, un diagonale che vale un punto di platino.

Tradori 8: Domanda ingenua e banale ma ovvia, come sarebbe finita senza di lui? Semplicemente un mostro, ha evitato una sconfitta che pareva scritta, il pari strappato per le unghie porta il suo DNA. Gli interventi su Murru, su Piras e su Monni sono atti notarili inappellabili, non si passa, riprovare un’altra volta.

Ascenzi 5: Involuto, fuori partita, ci si attendeva un contributo di ben altro spessore da lui, invece, è parso tatticamente confuso e senza direzione, impalpabile, ha avuto anche una grossissima occasione per segnare a fine primo tempo ma l’ha sprecata malamente. Urge ritrovare il migliore Ascenzi, questa squadra non può trascendere da uno come lui.

 

 

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MALAGANA F.C. – Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC

Scorre l’ultimo minuto di gara, Q-Nata e Birra Brew-Bay conduce 4-3, Malagana tenta ancora un disperato assalto per agguantare un pareggio, Peiman trova un corridoio libero e scocca un sinistro a mezza altezza da fuori area, la palla sbatte sul palo alla sinistra di Sanna poi carambola sulla schiena del portiere avversario ed entra, un clamoroso auto-gol che fissa il punteggio sul 4-4. Un finale emozionante che chiude una gara estremamente equilibrata e intensa, giocata su ritmi alti e non senza momenti di nervosismo e concitazione, Malagana e Q-Nata & Birra Brew-Bay volevano i tre punti all’esordio, si devono accontentare di un pari che però, cronaca alla mano, non accontenta nessuna; non accontenta Q-Nata che si è vista sfuggire il successo proprio al foto-finish, non accontenta Malagana che ha fatto la partita e ha dimostrato maggior caratura ed efficacia nel gioco e nella manovra, premendo di più e stazionando parecchio tempo nella metà campo avversaria. I giallo neri hanno avuto il solo demerito di non capitalizzare quanto prodotto. La partita non ha vissuto attimi di sosta, Q-Nata ha principalmente giocato di rimessa e sfruttato al meglio ben quattro delle sette palle gol create, grazie alla prova straordinaria di Cadeddu, capace da solo di tenere in allarme l’intera difesa giallo-nera. Malagana ha condotto le operazioni e mostrato un gioco fluido, ben articolato, specie nei minuti iniziali dei due tempi, con il quintetto Vargiu-Bazzato-Fanti-Rossi, tuttavia i giallo-neri di Alessandro Manca si sono trovati a dover inseguire e hanno mostrato qualche disattenzione di troppo in difesa. Partita vibrante e concitata, specie nel finale, veniamo alla cronaca.

La cronaca del match, si parte su ritmi intensi

Le due squadre si presentano a questo esordio con l’organico pressoché al completo, per Malagana non sono della contesa Ligas, Obino (entrambi in panchina), Piras e Cipriani, mentre per Q-Nata non è disponibile il solo Zedda, gara che è da subito combattuta, Malagana parte decisa, la retroguardia avversaria commette qualche leggerezza, la prima grande occasione la crea Q-Nata con una punizione velenosa di Piras da fuori area, strepitosa la risposta di Manca. Sul rovesciamento di fronte, però, Malagana trova il vantaggio, bellissima ripartenza tutta di prima Vargiu-Bazzato-Vargiu e rete di Fanti, del tutto sbilanciata in avanti Q-Nata. I bianco-celesti di Massimo Fontanarosa impiegano un battito di ciglia per rimettersi in carreggiata, Cadeddu avanza centralmente e supera Manca con un rasoterra destro preciso, un gol nel quale la difesa di Malagana ha pesanti responsabilità. Sono i giallo-neri di Manca ha esercitare la supremazia territoriale, l’incontro a metà del tempo si fa tattico, si va a fasi alterne, Q-Nata è quasi inconsistente in fase di possesso e costruzione. Così, Malagana alza i ritmi e si rende pericolosa prima con un palo colpito da Busonera e poi ancora con Busonera, ben smarcato da Rossi, il numero 18 però fallisce una ghiottissima occasione facendosi ipnotizzare da Sanna. Una punizione insidiosa di Pau, sventata dall’ottimo Sanna, certifica l’ottimo momento per Malagana, ma il calcio è crudele, nel suo momento peggiore, infatti, Q-Nata pesca il jolly del vantaggio, un blitz firmato Spiga che si porta verso destra e dal limite dell’area, defilato, riesce a insaccare con un rasoterra diretto sul palo lontano, cogliendo di sorpresa la difesa e Manca. Il gol rianima i bianco-celesti che impegnano Manca con una percussione centrale di Piras, poi fioccano due cartellini gialli, sventolati a Vargiu (per un errore durante un cambio) e a Fanti (per una distanza non concessa).

Secondo Tempo, Malagana alla riscossa ma Q-Nata è di un cinismo impressionante

La squadra di Manca si getta a capofitto in avanti, a caccia del pari, la pressione è intensa e il gioco convincente ma davanti manca il colpo risolutore, Q-Nata sta sulla difensiva, si compatta e gioca di rimessa spesso ricorrendo alla soluzione da lontano, e come accaduto nel primo tempo, nel momento di maggior forcing di Malagana, è Q-Nata a trovare la via del gol, Cadeddu riceve fuori area, spalle alla porta fa sponda con il petto per l’accorrente Sarritzu che, senza pensarci su, scarica un destro che inchioda Manca nel sette, immobile l’intera difesa giallo-nera. La partita è equilibrata, Malagana circa due minuti dopo riduce le distanze, Bazzato lancia in profondità sulla destra Busonera, questi si invola tutto solo e supera Manca in uscita, completamente sbilanciata la difesa bianco-celeste. Il gol del 2-3 ha l’effetto di una scossa elettrica per Malagana, i giallo-neri ci credono e danno l’assalto, Q-Nata però non si limita alle barricate ma cerca di chiudere il discorso, ne risulta una gara movimentata e vibrante; quando il cronometro segna il minuto 19, Malagana completa l’inseguimento e pareggia, è un’autentica prodezza quella firmata da Busonera che, su invito di Vargiu, finta su Pascalis e Di Martino sul limite dell’area destro e incrocia un diagonale sinistro sul secondo palo, un tiro stupendo sul quale Sanna può nulla. Le emozioni non sono affatto finite, anzi, Manca compie un miracolo in uscita su Spiga, attivato da Cadeddu, il portiere-capitano però deve capitolare subito dopo quando Cadeddu va via sulla sinistra a Vargiu, scambia con Spiga  e insacca, infilata in velocità l’intera difesa avversaria. Il forcing disperato di Malagana viene premiato, come già raccontato, con il rocambolesco gol del 4-4 firmato da Peiman, allo scadere.

Le pagelle – Malagana F.C.

Busonera 8: Conti alla mano l’attaccante più pericoloso della squadra, sfortunato sul palo e dannatamente sprecone poco dopo, fallisce un’occasione d’oro, nella ripresa si fa perdonare con due gol strepitosi, soprattutto il secondo è una perla da cineteca.

Bazzato 7: Con lui in campo la difesa è al sicuro, prova di notevole quantità, bravissimo anche in fase di avanzamento e nel far ripartire l’azione, l’assist in profondità per Busonera è una delizia. Ammonizione evitabile, il gol del 4-3 origina sulla sua zona, anche lui finisce vittima dello spunto Spiga-Cadeddu.

Vargiu 6.5: Gara più che positiva ma l’impressione è che avrebbe potuto fare di più, gioca molto bene come esterno destro, dialoga e punge puntando la porta, è bravissimo negli inserimenti e il contropiede dell’1-0 è cosa sua, serve inoltre l’appoggio del 3-3 ma commette la leggerezza di lasciare andare Cadeddu nell’azione del 3-4.

Le pagelle – Q-Nata & Birra Brew Bay

Cadeddu 8: Con lui in campo è tutt’un’altra storia, pivot di una intelligenza tattica micidiale, straordinario, l’assist con una sponda di petto per Sarritzu è roba da palati fini, è sempre pericoloso e capitalizza bene le uniche due occasioni avute. I suoi movimenti sono un tormento per la difesa avversaria, nel finale è da applausi un invito in profondità per Spiga; una gara di tanto lavoro e sacrificio per la squadra, e come difende la palla…

Spiga 7: entra a metà primo tempo, dieci minuti di disastro, dove sbaglia tantissimo e non controlla neanche i palloni più semplici ma poi tira fuori dal cilindro una vera prodezza, un colpo da biliardo che fa fuori tutti i giocatori avversari. non si vede tanto ma quando entra nel vivo del gioco colpisce bene, sfiora il bis poi porge l’assist del 4-3 a Cadeddu, altruista e rapido.

Piras 6: Sufficienza stiracchiata, pronti via e commette una frittata in disimpegno, per sua fortuna Vargiu non ne approfitta, inizia poi l’inutile dialogo polemico con l’arbitro ma si rende pericoloso con una punizione velenosa e una percussione centrale. Si becca un giallo inutile e sulle folate offensive giallo-nere non riesce a mettere un valido stop.

 

 

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GO GO BAR B – NEW TEAM

Avvio con il botto per Go Go Bar La Cantera in questo Quartu League, i nero-verdi di Michael Frau travolgono con un netto 9-3 una fragile e indecifrabile New Team, in buona parte rinnovata rispetto allo scorso anno. Vittoria meritata e senza troppe discussioni per Go Go Bar B, tre punti metti in ghiaccio già nel primo tempo e blindati definitivamente nel primo quarto d’ora della ripresa. Non è stata una grande partita, niente di trascendentale Go Go Bar ma certamente ha vinto la squadra apparsa tecnicamente superiore, i nero-verdi sono stati bravi e soprattutto hanno fatto valere il proprio efficace potenziale offensivo, con il trio Loi-Ambu-Secci praticamente infallibile e pronto a capitalizzare le occasioni avute. Certo, a contribuire a rendere più agevole il cammino ai nero-verdi hanno contribuito anche il pessimo pomeriggio del portiere avversario Zucca e il precario stato di forma di una difesa vulnerabile. Incontro abbastanza equilibrato nella prima parte, quasi a senso unico nella ripresa, qualità del gioco non eccelsa e parecchia confusione. La New Team è apparsa ancora un cantiere aperto, i bianco-verdi di Fabio Frau hanno disputato una gara a fasi alterne, primo tempo discreto, specie i minuti iniziali e i dieci minuti finali, ripresa con un quarto d’ora di sofferenza e un generoso forcing finale, che però ha sortito pochi risultati. Se si esclude Mallus, migliore in campo dei suoi e unico in grado di reggere il confronto, la New Team deve trovare un giusto assetto e una precisa identità tattica. Veniamo alla cronaca.

Primo tempo, Go Go Bar prende il largo, la New Team però è in vita.

E’ la gara delle 16.30, dirige il signor Schintu, Go Go Bar senza Mascia e Frau, mentre la New Team è priva di Cocco, Naitana, Faedda e Deiana. Avvio di gara equilibrato, di studio, La New Team prova a prendere il comando delle operazioni e crea la prima occasione con una conclusione da fuori area di Puddu respinta non senza affanno da Cappai. È il preludio al gol del vantaggio che giunge poco dopo, Puddu filtra dalla tre quarti destra, una deviazione favorisce l’inserimento di Mallus che sguscia via tra Serra e Arisci e batte Cappai sul primo palo. Go Go Bar fa fatica  e dietro commette troppe leggerezze, per i nero-verdi i soli tentativi sono dalla distanza, con Secci, ma al primo affondo il team di Michael Frau agguanta il pareggio, Serra vince un contrasto con Mallus intervenendo in scivolata sulla metà campo destra, la palla giunge nei piedi di Loi che anticipa l’intervento di Frau e l’uscita di Zucca e dal limite dell’area insacca. Lo stesso Loi porta in vantaggio Go Go Bar B qualche attimo più tardi, Zucca non trattiene un innocuo rasoterra di Secci da fuori area, Loi è opportunista e ribadisce in rete da posizione ravvicinata. La gara è equilibrata, Go Go Bar è in crescita, i ritmi sono bassi e la gara non è bellissima, ci sono parecchi errori e improvvisi blitz, una palla persa ingenuamente da Durzu poco oltre la metà campo attiva la ripartenza dei nero-verdi di Michael Frau, doppio scambio tra Secci e Ambu con quest’ultimo che deposita con un rasoterra palo-rete. Sotto di due reti, la New Team prova a risalire la china, alza i ritmi e tiene sul chi vive Cappai,bravissimo ad opporsi a un sinistro velenoso di Festa da fuori area. È un vivacissimo Mallus a guidare il forcing dei bianco-verdi, il numero 10 ci prova dalla distanza, poi anche Perra tenta di sorprendere Cappai, ma a battere l’estremo difensore nero-verde è Festa che riceve da Mallus sulla sinistra, l’intera difesa avversaria va a vuoto e Festa ha il tempo di prendere la mira e insaccare con un sinistro dal limite dell’area deviato. Alla ripresa del gioco, però, Go Go Bar B va all’intervallo con il 4-2 firmato da Ambu, al termine di una percussione centrale, due avversari superati e palla nel sette dal limite dell’area.

Secondo tempo, Go Go Bar B prende il largo

La ripresa si apre nello stesso modo in cui si era chiuso il primo tempo, ovvero con un gol del solito Ambu, il numero 6 insacca direttamente su punizione da fuori area, ma grandi colpe nella circostanza sia per la difesa avversaria e sia per Zucca, mal posizionato e poco reattivo. Go Go Bar vive un ottimo momento e incrementa la spinta offensiva, la New Team va puntualmente in affanno, quando attacca, mentre davanti cerca di pungere con numerosi tiri da lontano, in specie con Mallus e Puddu, le due squadre tendono ad allungarsi e prevale la confusione e cambi di campo. Non è una gran partita, gli errori su ambo i fronti crescono, poi nel giro di pochi minuti Go Go Bar B chiude virtualmente l’incontro, su ripartenza avviata da Arisci, Serra filtra da destra e Loi interviene in scivolata insaccando sotto porta. Poco dopo, corner di Loi da destra, Secci controlla al limite dell’area, supera Frau e Puddu e da posizione difficile trafigge Zucca con un preciso rasoterra sinistro sul palo lontano. I nero-verdi colgono anche un palo, con Serra, il forcing di una coriacea New Team è abbastanza sterile ma i ragazzi di Fabio Frau sembrano prendere coraggio e premono in forze, scoprendo però i fianchi alle ripartenze avversarie, la New Team cerca di colpire più con tiri da lontano e su un bellissimo invito di Festa, Durzu viene murato dal pronto intervento di Cappai. Finale veloce e confuso, tutto per tutto la New Team, ma una cinica Go Go Bar B agisce di rimessa e trova l’8-2, Ambu e Serra interrompono un dialogo a metà campo tra Festa e Durzu, Serra scatta e serve Ambu che in corsa insacca. Mallus rende più onorevole il passivo siglando il terzo gol per la New Team, con un destro secco nel sette, nei minuti finali ancora Ambu va a segno portando Go Go Bar B sul definitivo 9-3, controllo su invito di Corongiu, scatto e diagonale a mezza altezza da fuori area, da sinistra.

Le pagelle – Go Go Bar B

Loi 8: Re Giorgio, tre palloni commestibili e tre gol, capitalizza al massimo il lavoro dei compagni e con freddezza, opportunismo e precisione si toglie lo sfizio di una tripletta, con in più tanto movimento e sacrificio sul fronte offensivo.

Serra 7.5: Difensore col vizietto dell’inserimento e sabato sera particolarmente ispirato nelle vesti di suggeritore, l’unica pecca là destro è quando si lascia sorprendere dallo spunto di Mallus, ma poi cucina due perfetti assist per Loi e con un efficace contrasto porge ad Ambu la palla dell’8-2.

Secci 7: Cerca di sfruttare per tutta la partita le sue doti da cecchino, con un sinistro sempre temibile, impiega un po’ prima di correggere la mira, ma poi propizia il secondo gol di Loi e centra il bersaglio a metà ripresa con un grandissimo gol. Qualche pausa di troppo e una certa anarchia tattica.

Le pagelle – New Team & Pizzeria il Drago

Mallus 7.5: Ci sarebbero voluti cinque Mallus nella gara di sabato, tra lui e i compagni c’è troppa differenza, per qualità, idee e quantità, lo troviamo giocatore universale, a tutto campo, principalmente nelle vesti di regista-suggeritore e pseudo-attaccante,  sui tre gol c’è il suo zampino, doppietta e un assist, porta tanta acqua al mulino e gioca tutta la gara su ritmi alti. Che lancio per Durzu!

Zucca 4.5: Pomeriggio storto, da dimenticare, subisce nove gol, e in almeno quattro di essi ha evidenti colpe, strano perché solitamente lui certi errori non li commette. Il pomeriggio da cani inizia con un uscita incerta su Loi e prosegue con il tiro non trattenuto che frutta il 2-1 avversario, poi l’errata valutazione e la scarsa reattività sulla punizione di Ambu e un altro gol, evitabilissimo, su Loi.

Festa 6: Tra i più accettabili, vaga alla ricerca di una posizione ma ci mette grinta e forza, sigla un gol e porge un assist a Mallus, ha un discreto tiro, qualche ingenuità nella zona centrale del campo, Ambu ringrazia per l’8-2.

 

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QUARTESE INTERNAZIONALE – NUOVA VESTI

Inizia nel migliore dei modi l’avventura di Nuova Vesti al dodicesimo Quartu League, il team di Enrico Durzu, seppur fortemente rimaneggiato, ha la meglio per 5-4 su una generosa ma autolesionista Quartese Internazionale, anch’essa con qualche assenza. Gran caldo e partita non bellissima, la vittoria di Nuova Vesti è stata abbastanza sofferta, i bianco-rosa hanno costruito questo successo nel primo tempo, cinici e spietati, ma bravi, nell’approfittare delle clamorose incertezze commesse dalla difesa avversaria. Infatti, è difficile stabilire una linea di confine su dove finiscano i meriti di Nuova Vesti e dove inizino i demeriti di Quartese Internazionale. Nei primi quindici minuti in campo c’è stata soltanto Nuova Vesti, i rosa sono partiti forte, con buon piglio, il tandem Fanti-Mannelli ha seminato tempesta nella metà campo avversaria ma certo è che Quartese Internazionale si è fatta male con le sue stesse mani, i primi tre gol subiti sono infatti frutto di incredibili regali difensivi. Dopo un primo tempo a tutta, nella ripresa Nuova Vesti è quasi scoppiata, i bianco-rosa hanno evidenziato un vistoso calo atletico, Quartese Internazionale, che già nella parte finale del primo tempo aveva dato segnali di ripresa, nel secondo tempo ha costruito un prolungato forcing, con buone trame articolate, un secondo tempo a senso unico ma i bianco-rossi di Sarritzu hanno faticato a concretizzare, hanno si ridotto le distanze ma senza riuscire ad acchiappare il pari, Nuova Vesti ha penato, ma ha retto e chiuso la partita con un paio di contropiedi nel finale, imponendosi di misura. Ma veniamo alla cronaca.

Primo tempo, che inizio Nuova Vesti, Quartese in letargo

Nuova Vesti non dispone dei vari De Cherchi, Zedda, Durzu, Marini, Baghino e Mereu mentre Quartese Internazionale è priva di Soro, Riccardo e Claudio Usai e Onnis, l’equilibrio in campo dura una manciata di secondi, Nuova Vesti parte decisa all’attacco e trova il vantaggio, un errore di Deiana in disimpegno sulla linea di fondo destra permette a Mannelli di attivare e servire Fanti, questi dal limite dell’area gira un rasoterra preciso sul secondo palo. la difesa di Quartese colleziona ingenuità e regali pericolosissimi, Nuova Vesti né approfitta con l’affiatato e tonico tandem Mannelli-Fanti, mentre Quartese si fa vedere la prima volta con un diagonale di Olla da destra, nessun problema per Camboni. Nei primi dieci minuti sono ben sei i disimpegni errati della retroguardia bianco-rossa, così Nuova Vesti va vicina al raddoppio ma Verafede salva su Mauro Palmeri, da posizione ravvicinata. Quartese Internazionale prova a giocare di rimessa con Olla trequartista a suggerire in profondità, ma nell’arco di due minuti Nuova Vesti colpisce due volte, un lancio lungo di Fanti dalla metà campo sinistra viene deviato al limite dell’area con un colpo di tacco avventato da Olla, Verafede è in uscita e viene preso in controtempo, la palla si dirige verso il centro, viene raccolta da Mannelli che non ha difficoltà a depositare nella porta rimasta sguarnita. Poco dopo, una palla persa ingenuamente da Lecca sulla propria tre quarti destra, consente a Fanti di dialogare con Mannelli, questi aggira Verafede in uscita e insacca, è il 3-0. La reazione di una evanescente e impalpabile Quartese è affidata a un velenoso sinistro di Dessalvi dal limite dell’area, strepitosa la risposta di Camboni, in corner. I bianco-rossi, col passare dei minuti, crescono e prendono campo e iniziativa, diventano più dinamici e intraprendenti, sull’asse Olla-Dessalvi, Nuova Vesti commette la leggerezza di arretrare il baricentro e chiudersi in difesa, così un incredibile regalo difensivo di Denotti consente a Lecca di piazzare un esterno destro dal limite dell’area, Camboni è battuto sull’angolino basso alla sua destra. La gara pare svoltare ma è un illusione perché nel finale Nuova Vesti riprende a premere, un’altra leggerezza di Deiana viene salvata da Verafede su Mauro Palmeri, poi Mannelli va via sulla sinistra e colpisce la traversa con un pallonetto morbido a scavalcare Verafede. Finale frenetico, con continui rovesciamenti e occasioni mancate, sugli sviluppi di una ripartenza tre contro uno, Dessalvi fallisce una ghiottissima occasione da pochi passi, calciando a lato, nell’azione successiva, nuova Vesti trova il 4-1, ripartenza e duplice scambio tra Fanti e Mannelli con il primo che da sinistra batte Verafede sul secondo palo.

Secondo tempo, Quartese alla riscossa, si cerca il forcing, Nuova Vesti senza ossigeno

Quartese Internazionale parte forte nella ripresa, decisa a colmare il divario, Camboni e il palo dicono di no a un rasoterra di Olla, poi il portiere dei rosa compie un miracolo su Lecca, ben servito sotto rete da Cocco. Il forcing del team di Raffaele Sarritzu viene premiato dal gol del 2-4, Cocco pennella una palla in profondità, centralmente, Fanti devia, Lecca si gira rapidamente e insacca con un rasoterra destro dal limite dell’area, immobili i difensori avversari. Subito dopo, Quartese vicinissima al 4-3 ma Dessalvi si mangia l’incredibile opportunità calciando debolmente davanti a Camboni, smarcato da Lecca. Si intravede in campo anche una stanca e boccheggiante Nuova Vesti, un destro al volo di Mauro Palmeri, su invito di Mannelli, viene respinta in corner da Verafede; riprende poi il prolungato e intenso forcing di Quartese, si gioca in una sola metà campo, Nuova Vesti oppone un vero e proprio catenaccio, visibilmente in affanno, abbondano gli errori e l’imprecisione su ambo i fronti, la stanchezza si fa sentire, e con il passare del tempo l’azione di Quartese tende ad affievolirsi, senza esiti. Così, al secondo contropiede di tutto il secondo tempo, Nuova Vesti castiga e allunga sul 5-3, su assist di Mauro Palmeri, Mannelli controlla e supera Verafede con un liftato pallonetto, del tutto sbilanciata la retroguardia bianco-rossa. Quartese sembra aver accusato il colpo e pare aver mollato, Nuova Vesti sta riprendendo colore e slancio ma un rigore, concesso per fallo di Denotti su Lecca, consente ai bianco-rossi di riprendere fiducia, dal dischetto Dessalvi trasforma il 3-5. Finale con squadre lunghissime, Quartese tenta il tutto per tutto, ci provano Lecca e Dessalvi, ma senza fortuna, infine è Cocco a realizzare il 4-5 con un destro improvviso da fuori area, nel sette, di sasso e sorpreso Camboni, ma non c’è più tempo, vince Nuova Vesti.

Le pagelle – Quartese Internazionale

Lecca 7: Una prova macchiata dal clamoroso errore che regala il 3-0, peccato perché poi risulta uno dei migliori dei suoi con una doppietta, tanta spinta e il rigore procurato. Camboni gli nega la tripletta, un’occasione d’oro che andava concretizzata.

Dessalvi 6.5: Come quantità, idee, dinamismo, una buona prova, dominatore del centrocampo e bravo a giocare tra le linee, realizza il rigore della speranza ma nell’economia della gara pesano tantissimo le due clamorose reti fallite, da pochissimi metri. Nel primo tempo, tuttavia, il migliore dei suoi, e certamente dal punto di vista atletico quello messo meglio.

Olla 7.5: Avventato quanto sfortunato con quel tacco trasformatosi in un assist involontario per Mannelli, ma in generale, per quantità e qualità, una prova di spessore, bravissimo in veste di suggeritore e stoccatore, gli è mancato solo il gol ma ha giocato con continuità e volume, ispirato e finalmente concentrato.

Le pagelle – Nuova Vesti

Mannelli 8: Assieme a Fanti ha fatto a pezzi la generosissima difesa avversaria, specie nel primo tempo, dove è stato devastante e incontenibile. C’è il suo pesante timbro in questo vittorioso esordio, tripletta e due assist, una traversa, un bell’invito per Palmeri. Secondo tempo di rifiata mento.

Camboni 8: Ha dovuto preservare e conservare quel che Mannelli e Fanti avevano creato, nella ripresa è l’unico ad avere lucidità e ossigeno per resistere all’assalto a Forte Apache di Quartese, decisivo e strepitoso su Olla, su Lecca e soprattutto su Dessalvi, regge nel movimentato finale e incita i suoi con la solita grinta, richiamandoli a tenere duro e a reagire.

M.Palmeri 6.5: Un po’ anonimo ma positivo, gioca un buon primo tempo e la difesa non corre molti rischi, sfiora il gol in due circostanze, poi va anche lui in evidente affanno, ripresa di sudore, fatica e sacrificio ma sfiora il gol con un bellissimo gesto tecnico e serve l’assist del gol tranquillità a Mannelli.

 

 

 

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REAL PACHUKA – SCHALKE 0 QUARTU

Esordio positivo per Schalke 0 Quartu, vittorioso nella prima giornata della Serie C2 del Quartu League su Real Pachuca con il risultato di 7-4. Una partita dal doppio volto: Real Pachuca che domina nel primo tempo e Schalke 0 Quartu che esce alla distanza, ribaltando il risultato e portando a casa l’intera posta in palio. In giornata positiva Marco Pinna, autore di tre gol.

Real Pachuca dura un tempo – Inizio perentorio di Real Pachuca subito in rete con Pinna su calcio di punizione. Al 6′ arriva il raddoppio di Ragatzu, ben imbucato dallo stesso Pinna. Il 3-0 arriva al 12′ con la rete di Pusceddu, che realizza un calcio di rigore con una battuta potente e centrale. Al quarto d’ora di gioco l’orgoglio di Schalke 0 Quartu porta alla rete che accorcia le distanze: la realizza Pinna in azione di contropiede. Pochi minuti più tardi però Real Pachuca ristabilisce le distanze con la doppietta personale di Ragatzu, bravo a freddare Perra con un diagonale preciso. Nel finale Schalke 0 Quartu trova la rete del 4-2 su autogol di Corongiu e colpisce un palo con Agus. In mezzo l’errore di Ragatzu su tiro libero.

Il ritorno dello Schalke – Nella ripresa Puddu salva miracolosamente su Ragatzu e avvia la rete del 4-3 realizzata da Corda in mischia. Al 10′ sempre Corda realizza la rete del 4-4 su assist di Meloni. Quest’ultimo serve anche il pallone del 4-5 a Pinna, che punge con un bel diagonale. Al 20′ arriva l’allungo di Schalke 0 Quartu con la rete di Agus in mischia. Due minuti più tardi Real Pachuka chiede a gran voce un gol in mischia, ma per il direttore di gara la palla non ha superato completamente la linea di porta. Nel finale Schalke 0 Quartu mette il punto esclamativo sul match con la tripletta di Pinna. Finisce così 4-7.

LE PAGELLE – Real Pachuka

Pusceddu 6.5 – Viene sacrificato in porta e salva, come può, la sua squadra. Ha la gioia di realizzare anche una rete su calcio di rigore.

Ragatzu 7 – Ha le qualità per spaccare la partita da un momento all’altro. Quando parte palla al piede o quando viene lanciato in profondità diventa un pericolo costante per gli avversari. Potrebbe però finalizzare meglio le opportunità create.

Cogotti 6 – Prestazione sufficiente. Dà equilibrio alla squadra e gioca semplice.

LE PAGELLE – Schalke 0 Quartu

Puddu 7 – Gioca il secondo tempo e si rende subito protagonista di un grande salvataggio su Ragatzu. Si ripete durante tutti i secondi 25′. Abbassa la saracinesca e risulta fondamentale nella rimonta della sua squadra.

Pinna 7.5 – Dopo un primo tempo un po’ in difficoltà, decide di cambiare passo nella ripresa e trascina la squadra, segnando anche il gol che ribalta il risultato iniziale.

Meloni 7 – Anche lui cresce nella ripresa. Nel primo tempo è in difficoltà, sbaglia spesso in fase di palleggio e non trova spazio. Nella ripresa, favorito dalla crescita dei suoi compagni, è più a suo agio nella gestione del pallone.

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ISOLA SPORTIVA – NEW BIKE CAGLIARI

La gara d’esordio della Serie C2 del Quartu League 2015-16 finisce con la vittoria per 9-3 di New Bike Cagliari contro Isola Sportiva. Una partita condizionata dal caldo afoso e quasi estivo. Ritmi blandi, poche accelerazioni e tanti errori in fase di palleggio. In grande spolvero Stocchino, autore di ben quattro reti. Nell’incontro odierno ha avuto la meglio la squadra organizzata meglio e che ha saputo gestire al massimo anche i quattro cambi a disposizione. Dall’altra parte (Isola Sportiva) una squadra invece che deve ancora conoscersi e che non ha una impronta di gioco. Non ha aiutato neanche la possibilità di effettuare due soli cambi.

A senso unico – Un match da subito messo in cassaforte da New Bike Cagliari. Dopo appena due minuti il risultato è di 2-0 con la doppietta di Stocchino: il numero 10 rosso prima insacca un facile tap-in su azione da calcio d’angolo, poi insacca con un bel diagonale. La partita è a senso unico. Isola Sportiva prova a pungere con azioni solitarie, ma senza una vera e propria identità di gioco. Per il resto ci pensa Cominotti a difendere la porta di New Bike. Il gran caldo condiziona la rapidità delle azioni e il ritmo è blando. Nel finale di primo tempo il match si ravviva: al 20′ Stocchino trova la rete del 3-0 dopo una bella azione in coppia con Zicca. Un minuto più tardi Isola Sportiva si conquista un calcio di rigore: sul dischetto si presenta Giacomo Pilleri e non sbaglia, spiazzando il portiere avversario. 3-1. A pochi secondi dal doppio fischio dell’arbitro Zicca colpisce il palo con una bella conclusione dalla distanza.

La fuga – Nella ripresa New Bike Cagliari chiude definitivamente l’incontro. Bastano appena otto minuti per portare il risultato sul 7-1, con una doppietta a testa di Palagino e Pirroni. Isola Sportiva si rende pericolosa solo con alcune conclusioni di Giordano. Al quarto d’ora arriva anche l’ottavo gol di New Bike e lo firma Stocchino con una conclusione di prima dal limite dell’area su fallo laterale battuto rapidamente da Fois. Al 20′, dopo il palo colpito da A.Pintus, New Bike Cagliari trova la rete del 9-1 con Fois (facile tap-in da posizione ravvicinata). Nel finale Isola Sportiva ha una scossa d’orgoglio e accorcia le distanze: in rete Picasso (azione personale) e Perra (con l’aiuto di Cominotti che – involontariamente – con la schiena manda in rete una conclusione del numero 7 celeste ribattuta dal palo).

LE PAGELLE – Isola Sportiva

Pilleri 6.5 – Torna in campo dopo circa quattro anni. Manca ancora il guizzo e l’agilità, ma sembra avere più fiato dei compagni in alcune circostanze. Segna il primo gol stagionale di Isola Sportiva e combatte su ogni pallone. Bentornato in campo!

Giordano 5.5 – Ha ottimi spunti. Le qualità non gli mancano, ma è troppo discontinuo. Dovrebbe fare la differenza, ma la sua poca attitudine al sacrificio spesso mettono in crisi la tenuta difensiva della squadra. Senza il caldo estivo e con qualche partita in più sulle gambe, potrà essere l’uomo in più di Isola Sportiva.

Picasso 6 – E’ tra i più propositivi dei suoi. Spesso però decide di intraprendere delle battaglie personali contro gli avversari, con risultati non sempre eccelsi. Nel finale si conquista la sufficienza con un bel gol su azione personale.

LE PAGELLE – New Bike Cagliari

Stocchino 8 – Trascina i suoi compagni fin dai primi minuti di gioco. Realizza due gol in apertura, ne segna un altro nel finale del primo tempo e infine un quarto a metà ripresa.

Pirroni 7.5 – Combina alla grande con Stocchino. I due si cercano e si trovano alla perfezione: segna due gol e fornisce due assist.

Cominotti 6.5 – Isola Sportiva non è pericolosissima in attacco, ma il buon Cominotti è concentrato e attento, salvando più volte la propria porta, anche con interventi stilisticamente non bellissima, ma efficaci.

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GO GO BAR – NEW TEAM

Go Go Bar trionfa vincendo la Gold Cup 2015, un traguardo storico e meritato per la compagine di Michael Frau, i nero-arancioni hanno prevalso nell’ultimo atto con il punteggio di 6-2, contro una New Team coriacea e combattiva ma costretta a giocare l’intera partita senza alcun cambio e senza portiere titolare, due handicap pesanti che hanno giocato un ruolo determinante. Resta infatti un grande rammarico per Fabio Frau e compagni, chissà come sarebbe potuta andare la gara con l’organico al completo, non poter usufruire di ricambi e dover rinunciare a elementi come Asunis, Soro e Balestrino è stato un dato che ha indirizzato la gara. Tuttavia, le condizioni di emergenza della New Team non inficiano sui meriti di una Go Go Bar cinica e spietata nell’approfittare dei problemi degli avversari. I nero-arancioni hanno messo i sigilli al risultato già nel primo tempo, quasi dominato e chiuso con un parziale di 5-0, mentre nella ripresa hanno lasciato l’iniziativa alla New Team, subendo due reti ma chiudendo il discorso con alcuni contropiedi. È stata una gara abbastanza intensa e combattuta, non inganni il punteggio, il 6-2 a nostro avviso è un passivo troppo eccessivo per la New Team, per quanto fatto vedere nella ripresa e per l’atteggiamento mostrato, gli azzurri di Fabio Frau non si sono demoralizzati e hanno lottato con gran cuore e carattere sino alla fine, e se non fosse stato per i numerosi interventi dello straordinario Angioni e per i legni colpiti, la rimonta si sarebbe potuta concretizzare. Go Go Bar è stata dilagante e imperiosa per quasi tutto il primo tempo, di fatti giocato a senso unico, con un’abbondanza di spazi a disposizione e per via delle difficoltà tattico-difensive della New Team, i nero-arancioni hanno imperversato e creato tantissimo, articolando ottime combinazioni in velocità. Fisiologico, anche se pericoloso, il calo accusato nella ripresa, dove la difesa ha mostrato qualche scricchiolio. In generale, partita veloce, con tantissime occasioni per parte, continui rovesciamenti e una cronaca ricchissima.

Primo tempo, Go Go Bar mette le mani sulla coppa

Detto delle numerose assenze in casa New Team, tra cui anche Zucca, sostituito da Mallus, in casa Go Go Bar invece manca ancora Cappai, tra i pali lo sostituisce Angioni, ovviamente Go Go Bar cerca subito di approfittare dello stato di emergenza degli avversari e parte decisa all’attacco, Mallus rimedia in uscita a un errore in disimpegno di Pregio, opponendosi a Cogoni, poi ci prova Ambu con uno strappo dalla destra, Mallus si rifugia in corner. La pressione e i ritmi intrapresi da Ambu e soci sono elevati, la difesa della New Team pare reggere anche se commette qualche ingenuità di troppo, gli azzurri provano a uscire fuori palla al piede, con Conti regista, ci prova Fabio Frau con un sinistro dalla distanza velenoso e angolatissimo, superlativa la risposta in tuffo di Angioni. Poi, dopo un bell’intervento di Mallus su Cogoni, arriva il vantaggio di Go Go Bar, strepitosa ripartenza tutta di prima Ambu-Frau-Ambu e diagonale vincente da sinistra di Cogoni. I contropiedi articolati dai nero-arancioni sono pugnalate ai fianchi per una New Team che fatica a tamponare e a reggere i ritmi, tuttavia la gara procede a fasi alterne, momenti di gioco velocissimo e momenti di stanca; attorno a metà del tempo, GO Go Bar rifiata, questo consente alla New Team di prendere campo e iniziativa, soprattutto con Conti e Pregio, proprio Pregio offre un paio di buoni suggerimenti ma né Conti né Durzu sanno approfittarne. Ripreso fiato, Go Go Bar riprende a premere sull’acceleratore e per la New Team è notte fonda, su assist di Cogoni, Frau realizza con un preciso rasoterra da sinistra, quindi lo stesso Frau realizza il 3-0 capitalizzando dal limite dell’area sinistro una ripartenza avviata dalla propria metà campo da Cogoni. La New Team ha dei break momentanei ma Angioni è vigile su Pregio poi un bel duetto tra Conti e Durzu viene interrotto dall’attenta difesa avversaria. I minuti finali del primo tempo sono un monologo a tinte nero-arancioni, sugli sviluppi di un lancio dalle retrovie verso sinistra, Frau fa sponda di testa aprendo il fronte sul versante opposto, Ambu approfitta della timida uscita a vuoto di Mallus, lo supera e deposita nella porta rimasta sguarnita. Dopo un gol clamoroso fallito a porta vuota da Loi e dopo un palo colpito da Cogoni, Go Go Bar allunga sul 5-0, assist di Ambu da destra e rasoterra dal limite dell’area di Cogoni, un tiro non irresistibile ma che sorprende Mallus e Fabio Frau appostati sul primo palo.

Secondo Tempo, New Team alla riscossa, Go Go Bar attende

Nonostante il pesante scarto e le difficoltà, la New Team non alza bandiera bianca e nella ripresa prova ad organizzare la risalita, Conti però appare troppo solo ma col passare dei minuti il gioco degli azzurri cresce in volume e qualità, grazie anche ai progressi di Pregio, ci prova Conti con una botta da fuori area, bravissimo Angioni a deviare. Questo infonde coraggio al team di Fabio Frau che prende ulteriormente campo e preme, la difesa chiude su Durzu ma il gol è nell’aria, lo sigla Pregio sorprendendo dalla distanza Angioni con un rasoterra sinistro angolato sul palo lontano, su invito di Conti, Angioni forse coperto e difesa nero-arancione troppo timida. Poco dopo, il portiere di Go Go Bar evita il secondo gol volando su una stupenda conclusione sempre di Pregio, quindi Conti colpisce il palo da neanche tre metri, sugli sviluppi di un pregevole spunto di Pregio dalla sinistra, sfortunata New Team ma che occasione fallita. È un ottimo momento per la New Team, ma la porta avversaria pare stregata, un diagonale di Conti termina di poco a lato, poi gli azzurri sostituiscono in porta Mallus con Durzu, alfine di rendere più intenso il forcing. Go Go Bar sta arroccata sulla difensiva, qualche affanno di troppo e gioco di rimessa affidato alle solite progressioni sulle corsie laterali di Ambu e ai lanci lunghi. La New Team ci crede, attacca in forze, ma la dea bendata non si dimostra amica degli azzurri, prima Mallus e poi Pregio fanno i conti con i legni (traversa e palo), e sul rapido capovolgimento di fronte, Ambu mette il turbo sulla sinistra, traversone basso in mezzo per Frau che controlla in corsa e insacca dal limite dell’area, un contropiede da manuale. Ambu è devastante ma il finale è tutto della New Team, ci riprova Conti ma Angioni è straordinario e respinge una conclusione ravvicinata, poi Pregio riduce le distanze sul 2-6 ribadendo in rete un tiro di Mallus respinto dal palo, infine l’ultima occasione vede rinnovarsi il duello a distanza tra Conti e Angioni, con il portiere nero-arancione che si guadagna gli applausi della platea volando a respingere un velenoso sinistro dalla distanza.

Le pagelle – Go Go Bar

Angioni 8: Fa la differenza in campo, ma la fa anche in porta, insomma in qualsiasi ruolo lo si metta, è decisivo, interventi straordinari e decisivi, in serie, su Frau e soprattutto su Conti, un grandissimo duello a distanza. Aiutato dai pali, quando la difesa trema, tocca a lui chiudere i rubinetti e abbassare la saracinesca, voli d’angelo e reattività disarmante. Chapeau!

Boi 7.5: Qualche cedimento strutturale nella ripresa ma tutto sommato regge bene e non molla, primo tempo perfetto, un blindato della difesa che non ha concesso nulla. Bellissimo un lancio lungo per Ambu. Calma olimpica e sangue freddo.

Loi 5: Incredibile il gol divorato a fine primo tempo, era più facile segnare, un buon duetto con Cogoni ma nella ripresa fatica a trovare le coordinate e soffre sul forcing avversario.

Ambu 8: Novello Carl Lewis (che quando trionfava, lui non era nemmeno nato), padrone assoluto delle fasce, le sue accelerate stile Mc Laren hanno ridotto a brandelli la New Team, semplicemente impressionante e incontenibile, realizza un gol ma serve tre assist d’oro colato, su un tappeto rosso, per Cogoni e Frau. Quando mette la quinta, non ci sono santi che tengano. È in condizioni strepitose.

Perra 5.5: Pronti via e subito tenta una percussione centrale delle sue, non è però al meglio, distratto e statico in difesa, si fa anticipare due volte perdendo palla e in entrambe le occasioni la New Team a momenti non va a segno. Riprova a segnare, ma esce un tiraccio, stranamente abulico e poco tonico, che sofferenza sul forcing degli azzurri. La finisce azzoppato.

Cogoni 7.5: Determinato, voglioso, vorrebbe spaccare il mondo, la gamba e la testa girano, ecco inventarsi una doppietta e un bellissimo assist in ripartenza per Frau, sfortunato sul palo, un primo tempo di gran fattura, condito inoltre con altri due ottimi suggerimenti per Frau e per Loi. Un po’ troppo timido sul primo gol della New Team.

M.Frau 8: Terminale offensivo che ormai capitalizza e sfrutta al massimo i palloni che gli arrivano, in questo successo c’è la sua firma con una tripletta d’autore, ma anche un bellissimo assist di testa per Ambu. Svaria sul fronte d’attacco, difende palla, in gran crescita tattica e che intesa con i compagni.

Le pagelle – New Team

Mallus 7: In porta per trentacinque minuti, tiene a galla I suoi con diversi difficili interventi ma ha evidenti responsabilità sul quarto gol dove spiana la strada ad Ambu, entra poi in campo, da giocatore di movimento, dà efficacia al forcing, articola buone azioni e colpisce una traversa.

F.Frau 6: Gara di grande sacrificio e difficoltà, quasi impossibile pensare di reggere e farla franca in tali condizioni, ma è un duro e lotta con vigore, sfiorando anche il gol in due circostanze. Alla lunga la forza d’urto offensiva dei nero-arancioni lo sfianca e lo travolge, ma che si poteva fare di più?

Durzu 5: Impalpabile e impreciso, adattato a pivot per l’emergenza, si sacrifica e si impegna ma non è il suo ruolo e la difesa avversaria se lo mangia, peccato un buon spunto con Pregio gestito male. Entra poi in porta.

Conti 6.5: Gara di notevole valore tattico, è il metronomo e cuore pulsante della squadra, ma spesso si è trovato a cantare e portare la croce da solo. Lucido, preciso, mobile, ha cercato i varchi e le soluzioni per tutti i 50 minuti, diversi ottimi spunti e un duello avvincente con Angioni, dalla distanza, l’assist per Pregio e un gol clamoroso fallito da soli tre metri. Secondo tempo di enorme sostanza.

Pregio 7: Se avesse giocato i primi dieci-quindici minuti come ha giocato il secondo tempo, forse la partita sarebbe andata in una direzione diverse, parte malino, sbaglia tanto (ha sulla coscienza il primo e il quarto gol), e fa enorme fatica in copertura, poi ingrana, dispensa qualche buon suggerimento, cresce di tono, e nella ripresa disputa una prova perfetta, oltre ai due gol coglie anche ben due pali, spinge e porta palla con efficacia e intelligenza, stupenda una verticalizzazione per Durzu e un invito per Conti. A testa alta, ritrovato.

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