RISTORANTE SA TOMATA & EFFE.EMME. GAS – GAS&LUCE OTTICA 4EYES

Il piatto forte di questo mercoledì 9 dicembre era senz’altro la sfida delle 22 in programma tra una delle battistrada, Ristorante Sa Tomata, e Gas&Luce & Ottica 4 Eyes, una partita che non ha tradito le attese e in cui è successo davvero di tutto, risolta con la vittoria al fotofinish di Ristorante Sa Tomata grazie a un contropiede finalizzato da Andrea Murru. I bianco-rosa di Giacomo Pilleri proseguono a braccetto con Avicola Passerini la loro fuga in vetta alla classifica di A, grosse recriminazioni e rammarico in casa Gas e Luce per un punto sfumato allo scadere, ma è una partita, questa che andremo a raccontare, che ha lasciato e lascerà uno strascico notevole di polemiche, discussioni e punti di domanda. Gara intensissima e veloce, estremamente combattuta e senza alcun attimo di tregua, le due squadre si sono affrontate a viso aperto ma purtroppo la contesa è stata rovinata da episodi di nervosismo e di reazioni che hanno rischiato di rovinare lo spettacolo e che hanno reso incandescente e arroventato il clima, specie nella ripresa. Il signor Lobina è dovuto ricorrere ai cartellini, ben cinque i rossi estratti, uno per proteste e gli altri quattro per comportamento violento e falli di reazione, va comunque sottolineato che si è trattato di episodi circoscritti e che la gara è stata molto combattuta ma corretta. Venendo alla gara in sé, a nostro avvio il successo di Ristorante Sa Tomata è giusto e meritato, ottenuto in virtù di una prestazione altamente convincente, difesa solida e ripartenze ficcanti, buone azioni e un buon collettivo, rapidità e idee, Gas&Luce è stata brava a rimontare il doppio svantaggio e ha provato a fare la partita con il solito fitto fraseggio e avanzamento per gradi ma la difesa non ha funzionato, gli arancioni hanno faticato a fare breccia nella corta disposizione tattica degli avversari. partita estremamente ricca di azioni, di occasioni e di episodi, solo cinque gol ma sarebbero potuti essere molti di più, grandissimi protagonisti i due portieri, Pani e Giotti, autori di una prova superlativa.

La partita, primo tempo.

Ritmi alti e intensità sin dalle primissime battute, Gas e Luce & Ottica 4 Eyes è senza Tradori, Porcu e Pettinau, il team diretto da Massimiliano Portas prova a prendere il controllo del gioco e staziona alta, fitto giro palla, ci prova Murru dalla distanza ma Pani è attento; sul fronte opposto, spicca in casa Ristorante Sa Tomata l’assenza del bomber Marras, oltre che di Matteo Di Martino, i rosa però non sembrano risentirne e inizialmente giocano una gara di attesa e di ripartenza, proprio un contropiede originato da Ennas, in superiorità numerica, finisce con un incredibile palo colpito da Cambarau, sfortunato. Squadre toniche e ricerca di spazi e soluzioni, un lancio di Olianas pesca Nicola Di Martino che gira a lato quasi dalla linea di fondo sinistra, palla che attraversa tutto lo specchio, sul versante opposto stupenda combinazione sullo stretto tra Paderi e Marisotti e miracolo di Pani in uscita. C’è tanta intensità, quando Gas e Luce prova a dare una scossa, ecco arriva implacabile l’uno-due in contropiede di Ristorante Sa Tomata, i bianco-rosa passano in vantaggio con uno sfondamento sulla destra operato da Nicola Di Martino, questi supera Paderi e Olla, appoggia per Olianas che dal fondo rimette in mezzo, Ennas è appostato al limite dell’area e gira in rete di prima intenzione, sul palo lontano. Il vantaggio di Ristorante Sa Tomata cambia volto alla partita, i rosa prendono campo e raddoppiano, scambio da manuale in contropiede sulla sinistra tra Nicola Di Martino ed Ennas, con il primo che da pochi passi trafigge Giotti, penetrata nel mezzo l’intera retroguardia arancione. Oltre a essere letale negli spazi e nei contropiedi, Ristorante Sa Tomata è molto solida e ben coperta anche dietro, Gas e Luce prova a sfondare facendo girare costantemente la palla, ad ampio raggio, ma senza risultati, e spesso i ragazzi di Portas devono provarci da lontano, è il caso di Murru, rasoiata sulla quale Pani si oppone in tuffo, poi su ribaltamento di fronte Ristorante Sa Tomata spreca un contropiede tre contro uno con Andrea Murru che sbaglia l’ultimo passaggio verso Di Martino. Il forcing tentato dal team di Portas trova sbocco nella rete dell’1-2, stupenda azione di Gabriele Murru sulla sinistra che supera Olianas e porge un assist al bacio al centro, Paderi è indisturbato e libero di prendere la mira e insaccare, da circa cinque metri. Ridotto il gap, Gas e Luce forza i ritmi e la pressione, ma Ristorante Sa Tomata è prontissima e velocissima a ripartire, ci vuole un grandissimo Giotti per negare a Cincotti il 3-1 con un destro a girare da sinistra su sponda-appoggio di Ennas. Lo sforzo profuso da Gas e Luce viene ripagato allo scadere del primo tempo, la bomba di Murru su punizione sventata da uno strepitoso intervento di Pani fa da preludio al 2-2, Conti riceve palla a centro campo, aggira Ennas avanzando sulla tre quarti, si gira e calcia con il sinistro sorprendendo Pani con un fendente a mezza altezza angolatissimo, alla destra del portiere avversario, un tiro imparabile; allo scadere, Ristorante Sa Tomata va vicinissima al nuovo vantaggio, un filtro di Olianas pesca Ennas sulla sinistra ma Giotti è bravissimo a opporsi alla zampata ravvicinata, si va al riposo.

Secondo Tempo, la partita esplode e diventa elettrica

Avvio di ripresa favorevole a Ristorante Sa Tomata, i rosa hanno due buone opportunità con Cincotti e con Ennas, in entrambi i casi Giotti si dimostra all’altezza, poi Cincotti appoggia per Ennas in diagonale ma il piccolo esterno gira alto da posizione favorevole. Gas e Luce arranca sui cambi di ritmo imposti dagli avversari, gli arancioni sono eleganti, con Gabriele Murru leader e uomo a tutto campo, ma nel concreto risultano sterili, poi quando il cronometro segna il settimo minuto accade il primo controverso episodio, sugli sviluppi di un lancio lungo, sulla sinistra, Ennas va via a Paderi il quale lo trattiene vistosamente cingendolo, Ennas nel divincolarsi per proseguire la corsa verso Pani colpisce al volto l’avversario il quale a sua volta lo strattona e lo scaraventa per terra, ne nasce un parapiglia, i due vengono però subito divisi, l’arbitro non ci pensa su e caccia entrambi, scatenando le proteste da parte soprattutto della panchina di Ristorante Sa Tomata. La gara riprende dopo qualche minuto ma l’aria si è fatta tesa, la partita è sempre veloce e si fa nervosa e concitata, a seguito di un intervento da tergo di Nicola Di Martino su Olla lanciato a rete, giudicato regolare dal direttore di gara, viene allontanato per proteste dalla panchina Davide Ferraro, in precedenza ammonito per una trattenuta. Nonostante la partita rischi di trasformarsi in una corrida e nonostante la tanta concitazione, in campo e fuori, sul terreno da gioco la contesa rimane animata ma corretta, Ristorante Sa Tomata vuole vincerla, ci prova Nicola Di Martino in combinazione con Cogoni ma il diagonale da pochi passi viene neutralizzato da un super Giotti. Pur convincendo più Sa Tomata e avendo il baricentro alto, a trovare l’inaspettato vantaggio è Gas & Luce, il sinistro rasoterra di Conti respinto da Pani anticipa il gol del 3-2, c’è una ripartenza avviata da Marisotti, Tassi riceve sulla destra ma spreca davanti a Pani, irrompe Gabriele Murru che dal limite dell’area indovina il tap-in. Non ci sta affatto Ristorante Sa Tomata, forcing rabbioso, Giotti compie un miracolo su Olianas ma non riesce a evitare il 3-3 quando al termine di un’azione prolungata Cambarau gira in rete un assist di Olianas. Finale thrilling, Gabriele Murru coglie il palo con un azione personale, sul versante opposto l’omonimo attaccante in maglia rosa riceve da Nicola Di Martino ma la sua sassata diretta sotto la traversa è parata in corner dallo strabiliante Giotti. Scorrono gli ultimi secondi di gara, sembra si sia avviati al pari ma Gas e Luce ci prova un’ultima volta, al limite dell’area destro Tassi prova a superare Cincotti il quale vince un acceso contrasto fisico, Tassi finisce a terra ma l’arbitro dice che è tutto regolare, il fronte si rovescia, Cincotti riparte, prolunga per Nicola Di Martino, in tre si presentano soli davanti a Giotti, Di Martino appoggia per Andrea Murru che non ha problemi a depositare in rete, è il 4-3, ma non è finita, Tassi ha qualcosa da ridire all’arbitro e soprattutto a Cincotti, i due vengono a contatto, Tassi rifila un calcione all’avversario il quale da par suo reagisce, si accende un altro parapiglia sedato a fatica dall’intervento di compagni e panchine, l’arbitro estrae il cartellino rosso per entrambi e fischia la fine.

Le pagelle – Ristorante Sa Tomata

N.Di Martino 8: La sua classe, la sua rapidità e la sua visione nelle azioni che hanno portato al faticoso successo, la percussione tra Olla e Paderi all’origine dell’1-0, il bellissimo gol in combinata con Ennas, un altro gol sfiorato e l’assist, altruista e concreto, per il gol da tre punti di Murru; oltre a questo, tanta corsa, inserimenti, un folletto imprendibile che ha seminato tempesta nella difesa avversaria.

Olianas 7.5: Qualità  e quantità, si sobbarca tanto lavoro perché cura la fase difensiva, staziona sulla fascia ma agisce anche da suggeritore e incursore, argento vivo addosso e un podismo incontenibile, sforna due assist al bacio per Ennas e Cambarau, ma non sono i soli, bellissimo un lancio lungo per Di Martino e altrettanto bello un filtrante per Ennas. Grandissimo protagonista nel finale, dove diventa martellante e pare ovunque, l’unica macchia della gara è quando finisce nella trappola tesa da Murru sul 2-1.

Cincotti 6.5: Peccato quella reazione sconsiderata in risposta al calcione ricevuto da Tassi, aveva tutto l’interesse di starsene tranquillo, tanto la gara era ormai vinta, un  peccato perché l’azione decisiva l’ha costruita lui, un gran recupero difensivo e pronti via, a compimento di una prova dove è cresciuto enormemente col passare dei minuti; avvio un po’ così così e dovrebbe essere lui a chiudere su Paderi, sul 2-1, ma offre tanta visione, profondità e gioco sulle fasce, sfiora il gol ma trova un monumentale Giotti sulla propria strada, offre una palla d’oro colato a Ennas e nel finale dà tanta sostanza al forcing.

Le pagelle – Gas & Luce&Ottica 4 Eyes

Giotti 8.5: Ieri abbiamo rivisto il Giotti Super Man dei tempi di Ittica, quel Giotti che blindava la porta e non passava neppure uno spiffero. Ieri lo abbiamo riscoperto, sicuro e reattivo, una molla, prestazione favolosa, come non gli accadeva da tanto, da troppo, segnarsi su un taccuino gli interventi strappa-applausi su Cincotti e su Ennas nel primo tempo, su Di Martino, su Olianas e su Murru nella ripresa, autentiche perle scovate su un’ostrica dell’Oceano. Chapeau!

G.Murru 8: Ci volevano cinque Murru ieri in campo, per continuità di rendimento, per concretezza e sostanza, senza dubbio il migliore dei suoi e in generale tra i migliori in campo, ha preso per mano la squadra e l’ha portata alle soglie della vittoria, regia oculata, copertura, presenza e corsa su tutto il raggio d’azione, il più incisivo degli attaccanti, realizza un gol e cucina un assist favoloso per Paderi, e anche nei momenti di maggior affanno dei suoi lui è l’unico a reggere il passo e tenere testa agli avversari. Che duello a distanza con Pani,  e che sfortuna quel palo esterno colpito sul 3-3 nel finale.

Marisotti 6.5: Bene, ma molto a corrente alternata, e ha impiegato troppo tempo prima di entrare davvero in partita, un tempo alla ricerca della giusta collocazione e del giusto passo, con all’attivo soltanto un bellissimo duetto con Paderi, decisamente in crescita nella ripresa dove dà sostanza e spessore alla spinta ma rischia parecchio con una palla persa, per sua fortuna Giotti lo salva su Olianas. Avvia la ripartenza del provvisorio 3-2.

 

 

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EDIL ART & FIGLI DEI FIORI – AUTOCARROZZERIA MOI

Impresa di Autocarrozzeria Moi che, sotto di due reti al termine del primo tempo, riesce nella ripresa a rimontare per due volte lo svantaggio e a trovare nei minuti finali il guizzo del pareggio con Moi, i bianco-rossi impongono così un inaspettato stop alla blasonata Edil Art & Figli dei Fiori, incapace di portare a casa un successo in una partita che la vedeva ampiamente favorita e che pareva essere al sicuro. Il team di Daniele Pinna era atteso alla prova del riscatto, dopo le precedenti brutte figure (sconfitta in soli quattro giocatori contro Ristorante Sa Tomata e sconfitta a tavolino contro Quattroemme ) e una classifica fattasi grave, invece è arrivato solamente un punto che serve poco al team scudettato e che la allontana ulteriormente dalle posizioni di vertice, mantenendola nei quartieri bassi, mentre grande soddisfazione in casa Autocarrozzeria Moi per il primo punto stagionale dopo un emorragia iniziale di quattro sconfitte su quattro gare giocate. Cronaca e conti alla mano, Edil Art avrebbe meritato il successo, in virtù della supremazia territoriale avuta e del gioco espresso, ma i bianco-rossi di Daniele Pinna sono mancati del tutto in difesa, subendo alcuni gol davvero assurdi, e soprattutto non sono riusciti a concretizzare e a pungere in rapporto a quanto prodotto, tant’è che la partita è ristagnata per parecchi tratti a metà campo. Inoltre, va anche detto che Pinna e soci hanno avuto la sfortuna di imbattersi su un portiere avversario, Mattia Ibba, anche ieri semplicemente straordinario e decisivo, ma questo non giustifica il mezzo passo falso e non giustifica un atteggiamento come spesso accaduto troppa alla leggera e presuntuoso; emblematico, il tiro libero di Daniele Pinna sul 4-3 sprecato in malo modo cercando una finezza inutile. Meritatissimo però è il risultato conseguito dalla combattiva e operaia Autocarrozzeria Moi, compagine senza grandi nomi ma che ieri ha sputato sangue e sudore e ha portato a casa un risultato preziosissimo. In generale, è stata una gara abbastanza tattica, specie nel primo tempo, su ritmi compassati all’inizio ma in progressiva crescita e un finale veloce e frenetico, dove Edil Art ha provato il tutto per tutto per chiudere ma ha subito il pari di Moi. I bianco-rossi di Nicola Moi hanno dovuto gioco forza giocare una gara votata al contenimento, al sacrificio e al gioco di rimessa, e per lunghi tratti sono riusciti a limitare e bloccare gli spazi per Stara e compagni, nel secondo tempo tuttavia la gara è stata quasi a senso unico e Moi e compagni sono stati scaltri, cinici e pronti nello sfruttare le poche occasioni avute e nel punire una difesa, quella avversaria, troppo vulnerabile e ingenua.

La cronaca della gara, primo tempo

Autocarrozzeria Moi senza Fortunato e Desogus mentre Edil Art non dispone di Casula, Sarritzu, Tavolacci, Mura e Dessena, esordisce Paolo Pinna, e proprio questi realizza l’immediato vantaggio di Edil Art ribadendo sotto porta un diagonale di  Nieddu smorzato da Michele Pinna, nulla da fare per Ibba. L’avvio dei bianco-rossi è frizzante e di buon piglio, il fraseggio è fitto e la pressione alta, Autocarrozzeria sta bassa e aspetta, stando ben coperta, e dopo un buon intervento di Stocchino su Michele Pinna, il team di Desogus perviene al pari, Casu batte una rimessa laterale sulla tre quarti sinistra pescando al limite dell’area il solissimo Michele Pinna, questi controlla e insacca con un tiro a mezza altezza, a sinistra di Stocchino. L’iniziativa resta sempre in mano a Edil Art, Stara  e soci alzano i ritmi ma trovano un super Ibba sulla loro strada, il portiere di Autocarrozzeria si supera in rapida sequenza su due tentativi velenosi dalla distanza di Ferraro e in uscita su Nieddu. C’è lavoro anche per Stocchino, vigile e reattivo in uscita su Serra, ben ispirato da Pinna. La partita è tattica, giocata soprattutto sulla metà campo, Autocarrozzeria Moi sta corta, compatta, riduce al massimo i varchi per i palleggiatori di Edil Art, il cui gioco passa dai piedi di Stara e Ferraro, c’è una bella ripartenza Nieddu-Pinna-Mullanu, Mattia Ibba però fa buona guardia. Ritmi che stazionano bassi, non è una grande gara e per quanto macini gioco Edil Art fatica a pungere, poi un gran duetto per vie centrali Stara-Mullanu-Stara buca nel mezzo la retroguardia avversaria e Stara non fallisce, 2-1. Nei minuti finali la partita decolla e si accende, Autocarrozzeria Moi vuole subito rimettersi in carreggiata, Marcello Ibba lancia in profondità Casu che però stampa sul palo un rasoterra da fuori area, quindi tocca ancora all’ottimo Stocchino preservare il vantaggio su Serra, attivato da Casu. Allo scadere, Edil Art allunga sul 3-1, Nieddu serve in contropiede Ferraro che dal limite dell’area controlla e infila Ibba con un preciso rasoterra sul primo palo.

Secondo Tempo, Autocarrozzeria Moi alla riscossa

L’avvio di ripresa è fulminante per Autocarrozzeria Moi, i bianco-rossi incredibilmente si riportano in parità nel giro di un paio di minuti, il 2-3 è un gentile omaggio della difesa di Edil Art, Nieddu e Ferraro dialogano in uscita, al limite dell’area, ma non si intendono e rischiano, Tunis si inserisce, ruba palla, vince un rimpallo, supera Stocchino e da sinistra insacca.  Neanche un minuto e arriva il 3-3, allungo di Casu sulla sinistra, diagonale rasoterra, Stocchino respinge con i piedi ma Serra è un falco e ribadisce in rete, difesa bianco-rossa di sale, immobile. Edil Art si sente beffata  e riprende a spingere con ancor più intensità, e dopo soli dieci minuti i ragazzi di Pinna arrivano a ottenere il bonus dei tiri liberi, il primo piazzato lo procura Nieddu ma lo calcia Ferraro, palla alle stelle. Va meglio a Daniele Pinna, anche stavolta piazzato preso da Nieddu, il capitano bianco-rosso non sbaglia e riporta Edil Art in vantaggio. Autocarrozzeria Moi soffre ma sta appesa alla gara e si rende insidiosa con Casu, sul quale fa scudo con il corpo in uscita Stocchino, poi riprende il monologo Edil Art, Mullanu spreca una favorevole occasione calciando a lato su invito di Ferraro, e sempre Ferraro stuzzica da lontano Ibba, senza però fortuna. I bianco-rossi hanno la grande chance per mettere al sicuro il risultato, Daniele Pinna va a calciare un tiro libero ma invece che la soluzione sicura opta per la soluzione di fino, un inutile “scavetto”, Ibba capisce e blocca senza alcun problema. Finale veloce e frenetico, con squadre fattesi lunghe e cambi di campo, Autocarrozzeria Moi capisce che può osare mentre Edil Art gioca di rimessa ma con Ibba non si passa. A circa quattro minuti dal triplice fischio del signor Lobina arriva l’imprevisto gol del 4-4, Moi avvia una ripartenza sulla sinistra, con gran caparbietà, fortuna e audacia salta prima Daniele Pinna, poi Nieddu, entrambi timidi e sufficienti, si accentra un paio di metri e sorprende Stocchino con un rasoterra destro sul primo palo. Entrambe le compagini vogliono tentare il tutto per tutto, per vincere, Casu riceve una palla lunga ma seppur in solitario affretta la conclusione cercando il pallonetto, sfera che termina alta, l’ultimo tentativo per Edil Art lo opera Ferraro, sassata da fuori area, la traversa e Ibba però blindano il definitivo 4-4.

Le pagelle – Edil Art & Figli dei Fiori

D.Pinna 5: Se si continua a giocare con il fioretto e danzando, a questi livelli, le partite non si vinceranno mai, non fallisce il primo tiro libero ma pesa come un macigno il secondo piazzato regalato a Ibba, sarebbe stato il gol della sicurezza e invece si è autocondannato. La nemesi si è completata nel duello perso per manifesta sufficienza con Moi in occasione del gol del 4-4.

Ferraro 7.5: Centrocampista con i fiocchi e i controfiocchi, tanta quantità e una pioggia di conclusioni, un gran duello a distanza con Ibba, realizza un bel gol ma spreca un tiro libero calciando alto. Co-partecipe con Nieddu nella frittata del 2-3, unica vera macchia di una gara di altissimo livello, dove ha dominato la metà campo e dato filtro e legna al gioco dei bianco-rossi. Da applausi scroscianti una verticalizzazione per Nieddu e un tacco a prolungare per Stara.

Nieddu 6: L’unico che realmente difende e che ci prova, in grado di farlo, ma da solo non può sdoppiarsi, va molto meglio come incursore, sforna due assist e si presenta un paio di volte a tu per tu con Ibba, in difesa però iniziano le note dolenti, si perde Pinna sull’1-1, pasticcia con Ferraro spianando la strada a Tunis e anche lui finisce ne tritacarne azionato da Moi. Ha il merito di essersi procurato ben due dei tre liberi avuti.

Le pagelle – Autocarrozzeria Moi

Moi 7: Mezz’ora di nulla, solo inutili proteste, pasticci e deserto, poi gli monta la follia e si inventa una gran prodezza, bravo, testardo e fortunato, un casino di azione ma efficace, ed è il jolly, il Deus ex machina che vale un punto di platino.

M.Pinna 6.5: Tra i migliori nel primo tempo, ottima partenza, funge da pseudo pivot e segna il momentaneo 1-1, poi cala alla distanza, non trova più rifornimenti e né supporto, nella ripresa è sofferenza ma combatte e dà aiuto valido alla difesa, pur non riuscendo più a ripartire e a dare regia.

Tunis 6.5: Lo si è visto solo in una circostanza, ma tanto è bastato, approfitta della dormita dei difensori avversari, con gran opportunismo, abilità e fortuna ne frega tre e riaccende la speranza, un gol pesantissimo, il 2-3, poi tutti dietro a fare barricate e a zampettare di qua e di là per proteggere il pari.

 

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AVICOLA PASSERINI – HOTEL SA PISCHEDDA&AB INITIO

Prosegue il sogno per Avicola Passerini, pur non disputando una delle sue prove migliori il team di Beppe Passerini regola 8-6, non senza affanni, una rimaneggiata ma combattiva e generosa Hotel Sa Pischedda e resta in vetta alla classifica di Serie A, con 15 punti, in compagnia di Ristorante Sa Tomata, mentre Hotel Sa Pischedda incappa nel quarto stop consecutivo e resta terzultima con soli tre punti in cascina. Successo meritato per Avicola e costruito principalmente nel primo quarto d’ora del primo tempo, i gialli sono partiti lanciati, mettendo alta pressione e colpendo più volte con Spiga, la partita pareva essere destinata a un massacro, chiusa in partenza e senza più alcuna storia, invece Avicola con tutta probabilità ha pensato ormai di averla vinta e Hotel Sa Pischedda, con il passare dei minuti, dopo un avvio traumatico (stesso copione offerto nell’ultima prova), ha preso campo e coraggio e ha iniziato a macinare gioco, rendendosi pericolosa e riducendo le distanze. La partita, nonostante gli azzurri si siano presentati senza alcun ricambio e per giunta senza portieri di ruolo, con l’infortunato Spiga schierato tra i pali, è rimasta comunque aperta, gradevole e su buoni ritmi sino alla fine, Avicola Passerini ha saputo far valere la propria superiorità tecnico-tattica e di organico, Hotel Sa Pischedda tuttavia esce sconfitta ma a testa alta, prova estremamente dignitosa, di gran cuore e carattere, e a nostro avviso gli uomini di Spiga meriterebbero ben altra classifica per il gioco che esprimono e per l’atteggiamento. Resta solo un irrisolvibile rebus, perché gli azzurri scendano sempre con i giocatori contati. Nonostante ciò, dicevamo, l’incontro è si rimasto nelle mani di Avicola Passerini ma nella seconda parte del primo tempo e per tutta la ripresa c’è stato un sostanziale equilibrio e Avicola ha faticato parecchio prima di chiuderla definitivamente. Ma veniamo alla cronaca dettagliata dei fatti.

La partita, primo tempo, Avicola gran partenza, ma Sa Pischedda è diesel

Avicola Passerini ripresenta Ibba, Curreli e Spiga, non dispone di Maxia, Cabras, Masella e Medda, mentre Hotel Sa Pischedda schiera il nuovo acquisto Pitzianti ma ha una lista di defezioni chilometrica, da Lioni a Marco Salis passando per Ferraro, Perseu, Sitzia, Suergiu e Davide Salis. Avicola prova subito a sfruttare a proprio favore la situazione d’emergenza degli avversari e passa in vantaggio con Spano, lesto nel ribadire da destra una conclusione di Roberto Spiga da sinistra respinta da Andrea Spiga. I gialli di Beppe Passerini premono e attaccano con gran piglio, Spiga deve sudare  su un diagonale di Spano quindi è il palo a negare il raddoppio a Roberto Spiga, dalla distanza. Il 2-0 è comunque nell’aria, Spanu serve in profondità Spiga il quale aggira l’omonimo portiere avversario in uscita con un “sombrero” al limite dell’area e deposita in rete. Poco dopo, altro duetto tra Spiga e Spanu sulla sinistra, con il primo che crossa al centro ma una deviazione di Pitzianti inganna il proprio portiere, gol comunque attribuito a Spiga, è il 3-0. Hotel Sa Pischedda prova a mettere ordine e a riorganizzare la manovra, gli azzurri si affacciano con una bella palla di Dessena offerta a Corona che però non arriva in tempo, poi sul rovesciamento di fronte, al termine di un contropiede Spano-Spiga-Turri, è determinante il salvataggio sulla linea di Pitzianti. Nel gioco di rimessa, Hotel Sa Pischedda pare prendere man mano campo e spigliatezza, e proprio su un’azione impostata da Secci sulla destra, Corona spreca a tu per tu con Siriu ma irrompe Secci che non fallisce il tap-in, scoperta e non esente da colpe la difesa bianco-gialla. A quel punto la partita muta, Hotel Sa Pischedda cresce a vista d’occhio, tonica e determinata, l’incontro si fa equilibrato, tattico, a tratti veloce, il pallino dell’iniziativa resta in prevalenza a vantaggio di Avicola Passerini che però spesso non concretizza quanto produce, c’è uno spunto di Spiga sulla sinistra ma con il piede Andrea Spiga neutralizza. L’attaccante mancino dei bianco-gialli rimanda di mezzo minuto l’appuntamento con il 4-1, azione avviata dal neo entrato Ibba, sulla sinistra, e tocco sotto rete, fatale un’incertezza di Andrea Spiga che resta a metà strada e non chiude. Nonostante lo svantaggio Hotel Sa Pischedda prende lei il comando del gioco, gli azzurri prima vanno vicini al gol con una conclusione dal limite dell’area di Secci respinta involontariamente sulla linea di porta dal proprio compagno Dessena, quindi trovano il secondo gol grazie a una percussione centrale di Secci, Siriu compie il miracolo ma non può nulla sul tap-in ravvicinato di Corona, difesa avversaria troppo molle e incerta. Avicola Passerini in contenimento e copertura stenta parecchio e soffre quando attaccata ma dalla cintola in su dispone di giocatori in grado di fare male in ogni momento, così Turri riceve un appoggio da Spanu sulla sinistra e trafigge Spiga con un rasoterra sul palo lontano. 5-2, ma la situazione tattica resta invariata, il palo e Siriu dicono no a un sinistro velenoso di Secci da fuori area, quindi sul fronte opposto anche Curreli fa i conti con il legno, gara che sul finire del tempo si fa molto tattica, con squadre corte e costante ricerca degli spazi, il palleggio di Avicola opposto alla manovra ragionata, lineare e ordinata di Hotel Sa Pischedda. Allo scadere, gli azzurri si portano sul 3-5 grazie a Corona che insacca sotto porta un perfetto assist di Secci dalla linea di fondo destra, poi Curreli si divora il possibile 6-3 tutto solo a tu per tu con Spiga, bravo a salvare in uscita.

Ripresa, ci crede Sa Pischedda, Avicola resiste e porta a casa

Gara ufficialmente riaperta in avvio di ripresa, Hotel Sa Pischedda si porta a una sola lunghezza di distanza al termine di un bellissimo contropiede sulla destra Pitzianti-Secci-Dessena, e difesa di Avicola Passerini ancora una volta mal messa e per nulla coperta, poi diventa protagonista Andrea Ibba, il numero 20 prima si divora una rete già fatta scambiando con Spiga e calciando a lato di un soffio, quindi è provvidenziale un suo salvataggio sulla linea su conclusione a botta sicura di Corona, servito da sinistra da Pitzianti e con Siriu fuori gioco. Si passa pertanto dal possibile pari al 6-4, Avicola Passerini vuole chiuderla e ricorre spesso ai tiri da lontano, il giro palla e il fraseggio sono fitti, Hotel Sa Pischedda oppone una difesa valida ma con una bella apertura verso sinistra Turri attiva Spiga, questi scatta in faccia a Secci ed effettua un traversone basso che Pitzianti manda nella propria porta in ripiego. Gli azzurri non si arrendono e cercano il forcing, al dodicesimo minuto effettuano un cambio in porta, entra Corona al posto di Spiga, ma fanno giusto in tempo a prendere il settimo gol, il disimpegno da sinistra di Pitzianti non viene raccolto a metà campo dallo statico Spiga, Turri lo anticipa, appoggia rapidamente per Curreli che dal limite dell’area non perdona, sinistro rasoterra e 7-4. Alla ripresa del gioco Spiga fa dietrofront e ritorna tra i pali, e nel giro di un paio di minuti la partita si riapre ancora una volta, Secci riparte sulla sinistra e scarica un diagonale non trattenuto da Siriu, Ibba è in ripiego e non riesce ad arrestare la corsa, autogol sfortunato. Si rinnova poi il duello Siriu-Secci, con il portiere dei gialli grande protagonista su una punizione forte del numero 8 azzurro, è il preludio al 6-7 firmato proprio da Secci, il quale sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo, supera sul breve il tandem Turri-Spanu e dal limite dell’area destro insacca a mezza altezza, sul secondo palo. Avicola Passerini risponde immediatamente, Ibba si beve Pitzianti al limite dell’area e trafigge Spiga, 8-6, ma c’è ancora parecchio da giocare, i ritmi però appaiono in calo, Avicola cerca di gestire il possesso palla e sfrutta il gioco di rimessa, Hotel Sa Pischedda appare stanca ma tenta il tutto per tutto nei minuti finali, dove si aprono ampi spazi, le squadre si allungano e fioccano le occasioni da gol, l’ultima emozione è un grandissimo invito di Secci per Corona ma Siriu fa buona guardia e sventa la minaccia in pronta uscita.

Le pagelle – Avicola Passerini

Spiga 8: La voglia matta, è bastata la sua spinta e il suo piedino sinistro fatato per mettere le fondamenta a questa vittoria più sofferta del previsto, quaterna, tra cui un autorete propiziata, il vantaggio di Spano originato da un suo diagonale, un palo, altre diverse buone occasioni, importante nel gioco di rimessa nella ripresa e prezioso anche in fase difensiva. Peccato per l’ammonizione per proteste.

Ibba 6.5: Sull’autorete è più sfortunato che incauto, entra presto in partita, offre un bellissimo e goloso assist per Spiga ma sul gol di Corona allo scadere del primo tempo fa la bella statuina e non chiude; vale quanto un gol fatto il salvataggio sulla linea su Corona in avvio di ripresa, si era sul 5-4 e la partita avrebbe preso un’altra direzione, e vale altrettanto il gol della sicurezza realizzato allo scadere. Pian piano sta tornando.

Spano 7.5: Pareva quasi non esserci ma invece c’era, eccome, una prestazione poco appariscente ma tatticamente di grandissimo valore e importanza, tanto lavoro sporco e tanto gioco macinato tra metà campo e tre quarti avversaria, senza dare punti di riferimento. Non fallisce il tap-in dell’1-0, gol da opportunista e uomo d’area di rigore, poi tanto tanto movimento tra le linee, assicura equilibri e mette lo zampino nell’azione dell’ottavo gol.

Le pagelle – Hotel Sa Pischedda

Secci 8: Un ulteriore conferma, non fa più notizia, si carica la squadre sulle proprie spalle e via, a testa alta, a cercare di rimediare, ma certo che ogni volta partire con l’handicap di quattro gol sul groppone non è semplice. È lui la mente, il cuore, la testa e il braccio destro del gioco degli azzurri, tutte le strade portano a Roma, certo, ma anche a lui, Secci, regista con vela spiegata e corsa, oltre alla doppietta induce Ibba all’errore fatale dell’autogol, serve due assist a Corona e Dessena e propizia il primo gol di Corona con uno sfondamento per vie centrali. Da applausi altri due inviti recapitati a Dessena e a Corona, resta solo un neo, un ammonizione inutile per proteste.

Pitzianti 7: Tanta corsa, tanto cuore, dinamismo e personalità, uno degli ultimi ad arrendersi, parte male, ma è normale, deve prendere le coordinate e sull’autorete del 3-0 è più sfortunato che maldestro, passata la buriana iniziale inizia a macinare e spinge sulla fascia con buona costanza, dal suo piede prende avvio l’azione del quarto gol e sempre dal suo piede origina una ripartenza per poco non capitalizzata da Secci. Dietro ha concesso qualcosa, Ibba lo ha fatto fuori sull’8-6, ma la prova resta più che dignitosa.

A.Spiga 6: Il capitano ci mette la faccia e il coraggio, la squadra è senza portiere, lui che è dolorante indossa i guanti, fa il possibile, difficile pretendere di più, qualche intervento lo compie, qualche errore lo fa, ma non è un portiere, e quando entra come giocatore mobile si fa soffiare il tempo da Turri e Avicola va a segno. Rientra in porta, se non altro si è limitato i danni, a testa alta. Assolto per non aver commesso il fatto, ma gli assenti come si giustificano?

 

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GLI SCLERATI – A.C. PICCHIA & KARALIS WEB

Altisonante vittoria di Sclerati nella gara che alle 19.00 ha dato il via a questo mercoledì del Quartu League, nella sfida valevole per la settima giornata del campionato di C1, i bianco-verdi di Mirko Balestrino travolgono con un netto 11-4 una A.C.Picchia&Karalis Web in serata negativa e si portano momentaneamente al secondo posto della graduatoria, mentre per A.C.Picchia prosegue il periodo negativo dopo il brillante avvio, è infatti la terza sconfitta di fila e per i neri suonano i primi squilli di allarme. Non c’è stata quasi partita, pur priva del bomber Deiana, Sclerati ha giocato con grande intensità, con la spinta dei laterali Serrau, Borsetti e Casu, e ha messo in cassaforte il risultato già nel primo tempo, chiuso con un parziale di 6-1. Nella ripresa, dopo un illusoria ripresa di A.C.Picchia, i bianco-verdi hanno gestito e giocato di rimessa, approfittando degli immensi spazi a disposizione per ripartire e dilagando nei minuti finali, trascinati soprattutto da un Serrau straordinario e incontenibile. Non è bastata la grande prova di Melis a una A.C.Picchia estremamente fragile e vulnerabile in difesa, ed è stata proprio questa la chiave di volta della gara, i neri hanno subito sin dall’avvio gli attacchi avversari, e alla fragilità del reparto arretrato si è sommata la brutta serata del portiere Loi, colpevole in numerosi gol subiti. Tutt’altra prestazione invece ha effettuato l’omonimo portiere bianco-verde, Raimondo Loi, bravissimo e sempre attento per tutti i cinquanta minuti e autore di ottimi interventi. A.C.Picchia non è nemmeno stata fortunata, ben tre legni colpiti, ma questo non giustifica un crollo così verticale, sebbene i neri erano partita in modo discreto, facendo la partita nel primo quarto d’ora e articolando buoni spunti, il cinismo e la praticità, ma anche la spietatezza sotto rete, mostrata da Sclerati sono state impressionanti. Gara nel complesso molto veloce e con tantissime occasioni da gol create in ambo i fronti, la cronaca che andremo a raccontare è molto ricca, a un primo tempo tutto sommato tattico è seguita una ripresa dai ritmi alti, a tratti vorticosi, con repentini cambi di campo e ampi spazi.

La cronaca della partita, primo tempo

Detto del forfait di Deiana in casa Sclerati, occorre registrare anche le assenze di Atzeni, Saba e Cristian Balestrino, mentre nelle file di A.C.Picchia manca Fanti, oltre ai vari Chessa e Virdis. Dura poco l’equilibrio, in apertura Sclerati passa in vantaggio grazie a Serrau che conclude un’azione prolungata con un diagonale rasoterra dal limite dell’area sinistro, la palla è indirizzata sul palo lontano ma Loi non riesce a intervenire, pur essendo sulla traiettoria. Lo stesso Serrau va subito vicino al raddoppio al termine di una discesa per vie centrali ma stavolta Loi si fa perdonare e salva in corner, poco dopo è Casu a provarci ma il suo diagonale destro termina a fil di palo. A.C.Picchia, nonostante lo svantaggio, cerca di prendere in mano il controllo del gioco e raggiunge il pari al primo vero affondo, Mulas anticipa Mirko Balestrino a metà campo, apre verso destra per Melis che incrocia di prima intenzione sul palo lontano, diagonale dal limite dell’area a mezza altezza, nulla da fare per Raimondo Loi. Davvero sfortunato poco dopo il numero 9 dei neri, la serpentina su Cirina è notevole ma il suo destro angolato si stampa sul palo, con Loi immobile, e sul rovesciamento di fronte il solito Serrau impegna severamente Alessio Loi con un sinistro rasoterra deviato in tuffo in corner. La partita resta in equilibrio, Sclerati detiene l’inerzia e tenta spesso la carta del tiro da lontano mentre A.C.Picchia opera di rimessa con lo stantuffo Mulas a metà campo a sostegno di Melis, spauracchio per i difensori bianco-verdi. Questa situazione di stallo viene rotta dal secondo vantaggio di Sclerati, Serrau verticalizza sulla destra per Casu che avanza un paio di metri e da posizione defilata incenerisce l’ex compagno di squadra Alessio Loi con una sassata all’incrocio dei pali, non esente da colpe la difesa in tenuta nera. La reazione di A.C.Picchia non si fa attendere, i neri si gettano a capo fitto a caccia del pari ma Raimondo Loi blinda il vantaggio prima opponendosi a una velenosa punizione di Melis dal limite dell’area, forte e centrale, quindi compiendo un miracolo sullo sprecone Sanna, smarcato tutto solo sulla sinistra da uno stupendo colpo di tacco di Melis. Grande reattività Loi, ma che occasioni fallite per i neri, e ancora Sanna un minuto più tardi fallisce un incredibile occasione, da pochi passi, sugli sviluppi di un’azione orchestrata da Mulas e da Melis, la conclusione termina a lato. Scampato il pericolo e nonostante le troppe incertezze nella zona nevralgica del campo, Sclerati riordina le idee e colpisce con estremo cinismo, Cirina stoppa, ultimo uomo e in inferiorità numerica, un contropiede a tre condotto da Sanna, il difensore numero 99 riparte di gran carriera, scambia con Borsetti sul quale Loi è bravo a chiudere in uscita, l’azione però prosegue, Borsetti smista per Cirina, questi appoggia verso destra per Serrau che insacca con un preciso rasoterra, e difesa avversaria completamente sbilanciata. Neanche un minuto dopo e  Sclerati trova il 4-1, altra percussione sulle fasce, verticalizzazione di Borsetti per Balestrino che sorprende Alessio Loi sul primo palo, rasoterra millimetrico. Nel finale di primo tempo i ritmi si impennano, A.C.Picchia vuole rientrare in partita, ci sono tanti spazi ma che non sia serata per i neri lo conferma la traversa colpita da Mulas da fuori area, e sul ribaltamento di fronte è Sclerati ad andare a segno per la quinta volta, Borsetti innesca Balestrino con una palla in profondità sulla destra, Loi interviene in uscita facendo muro e anticipando l’avversario ma lo stesso Borsetti si avventa sulla palla vagante e da fuori area centra il bersaglio, rimasto sguarnito. Pochi attimi prima dell’intervallo, Sclerati allunga sul 6-1, altra grande verticalizzazione, per vie centrali, operata da Borsetti, la difesa nera è tagliata in due, larghissime e alta, l’inserimento da destra di Serrau è perfetto, il numero 8 anticipa Loi in uscita poco fuori dall’area e deposita in rete.

Secondo Tempo, carattere A.C.Picchia ma Sclerati prende il largo

A.C.Picchia è sotto di cinque reti ma non si è arresa, i neri provano subito a mettere alta pressione al forcing ma a sfiorare il gol, in avvio di ripresa, è ancora Sclerati, sugli sviluppi di un lancio lungo Borsetti sfrutta un attimo di incertezza tra Loi e Parisi e da destra colpisce il palo. la reazione di A.C.Picchia trova sbocco con due reti nel giro di pochi minuti, Atzeni capitalizza da posizione ravvicinata un perfetto assist di Melis da sinistra, quindi il 3-6 è opera di Melis e giunge al termine di un’azione insistita e confusa, Balestrino si immola al tentativo a botta sicura di Atzeni ma Melis raccoglie la sfera, salta in slalom tre avversari penetrando in area centralmente e batte Raimondo Loi con un tocco d’esterno destro angolato. La speranza del team di Alessio Loi di riaprire la gara dura poco perché Sclerati ristabilisce le lunghezze, all’origine c’è un grande intervento di Raimondo Loi su Sanna, il portiere bianco-verde attiva la ripartenza di Borsetti sulla destra, autostrade a disposizione, l’esterno mette al centro dove l’accorrente Casu  non ha difficoltà a insaccare. Ritmi elevatissimi e schemi saltati, A.C.Picchia non demorde ma non ha un filo logico, si affida più alle singole giocate e si sbilancia troppo, concedendo praterie sconfinate alle ripartenze dei velocisti avversari, inoltre quando i neri provano a colpire trovano un Raimondo Loi formato saracinesca, bravissimo su un sinistro a girare di Mulas da fuori area diretto nel sette, poi un errore in uscita di Borsetti attiva lo spunto di Sanna, palla per Melis che però conclude a lato. Gara intensissima e senza attimi di tregua, Sclerati legittima e tiene bene il campo, solida in difesa e copertura, con Balestrino sulla sinistra, altrettanto efficace e letale nel gioco di rimessa, fraseggio e ricerca costante della profondità, sotterfugio tattico per mettere in crisi la precaria difesa in maglia nera. Così, fioccano le occasioni per Sclerati ma A.C.Picchia è squadra di dura scorza, un’altra palla persa da Borsetti sulla destra attiva la ripartenza Mulas-Parisi, Loi compie un prodigio su Melis, l’attaccante però prova a ribadire ma deve fare nuovamente i conti con i legni, che sfortuna. Ben altra sorte per Serrau, il numero 8 bianco-verde finalizza una straordinaria ripartenza corale, tutta di prima, Borsetti-Casu-Balestrino, difesa avversaria immobile come statue, è l’8-3. Melis tiene viva ancora una piccola fiammella realizzando su assist di Atzeni, ma Sclerati è padrona del campo e negli spazi aperti maramaldeggia e dilaga, Serrau mette a segno altre due reti, prima insaccando su stupendo invito in profondità di Casu e dopo aver aggirato Loi in uscita sulla destra, quindi approfittando di un regalo avversario in uscita e superando l’incerto Loi con un rasoterra dal limite dell’area destro non irresistibile. C’è infine tempo per il definitivo 11-4, A.C.Picchia ha alzato bandiera bianca, Serrau sgomma sulla sinistra, da questi a Balestrino che prolunga sulla destra per Borsetti il quale incrocia un diagonale preciso.

Le pagelle – Gli Sclerati

Serrau 9: Prova da sogno, abbiamo assistito a qualcosa di inenarrabile, giocatore meraviglioso, ieri il suo podismo instancabile ha fatto  a pezzi la precaria difesa avversaria, ma quanti chilometri ha macinato? Quante progressioni, scatti, inserimenti, è veloce e tecnico, dotato di un gran tiro e di un ottima visione si gioco, manca Deiana e pertanto il bomber diventa lui, ben sei centri, Tombola!, un assist per Casu, tante conclusioni, qualità e spinta, a campo aperto ha fatto la differenza, un intensità straordinaria. Duracell!

Balestrino 8: Primo tempo benino, ma non bene, prende qualche rischio di troppo a metà campo, si fa soffiare il tempo da Mulas all’origine dell’azione dell’1-1, fatica a entrare realmente in partita ma nel finale sboccia finalmente con un bel gol e la partecipazione al gol del 5-1. Grandissima ripresa, un baluardo in copertura sulla fascia sinistra, tante chiusure, non si passa, e quando ha l’occasione cerca gloria oltre la metà campo, altruista e al servizio della squadre, sforna due assist.

Casu 8.5: Che partita che ha fatto, tanta quantità e tanta qualità, uno dei segreti tattici della Sclerati di ieri, non ha dato riferimenti e ha giocato con gran concretezza e precisione, per e con la squadra, dando spinta, idee, incisività e supporto, bravo e freddo sui gol, ma la cosa più bella resta senza dubbio l’assist servito su un tappeto rosso in profondità per Serrau, oltre a una grande quantità di altri suggerimenti, aperture e passaggi.

Le pagelle – A.C.Picchia & Karalis Web

Melis 9: Leviamoci il cappello e tributiamogli una standing ovation, una prova di straordinario valore, siamo rimasti spesso a bocca spalancata, senza parole, pareva un giocoliere o un’illusionista, da solo ha reso durissima la vita alla difesa avversaria (Cirina e Loi ne sanno qualcosa), e resta il rammarico per il fatto che ha avuto poco supporto e che da solo ha tenuto sulle spalle un intero reparto. Oltre ai tre gol, tutti davvero bellissimi, sono da matita rossa l’assist ad Atzeni, la serpentina su Cirina conclusa con gran sfortuna sul palo, il colpo di tacco smarcante per Sanna e un altro palo preso al termine di una bellissima azione personale. Pivot di sponda, tatticamente impeccabile, lavoro di scarico e incisività in fase offensiva, è stato un Giulio Melis Super Show.

Sanna 4: Serataccia, una delle sue peggiori prove in assoluto, non è mai entrato in partita, le sue cavalcate classiche sono rimaste ferme al box, tatticamente non ha mai trovato una posizione e in difesa è risultato nullo, ma pesano tantissimo soprattutto le due ghiottissime occasioni da gol fallite a metà primo tempo, quando il parziale era soltanto 2-1 e tutto era ancora apertissimo, due cioccolatini che Melis gli ha porto sotto la bocca ma lui li ha ingoiati. Altra grande palle gol sprecata in avvio di ripresa, da ottima posizione, un tiretto non da lui, e sul rovesciamento di fronte Sclerati ha segnato, poi il tracollo definitivo nel finale.

Atzeni 6: Bene, alla fine salva pagella e pagnotta per alcuni pregevoli spunti, ma è stato estremamente discontinuo, a intermittenza; quando si è acceso, ha portato una bella luce, con il bell’assist per Melis, la rete del 2-6, e un’altra ottima ripartenza, ma sono rimasti bagliori a macchia di leopardo, tatticamente pure lui ha sofferto e quando c’era da difendere non ha mai opposto resistenza, era lui a dover mettere un buco sul 2-1 di Casu, e il modo con cui si fa anticipare da Serrau sull’azione del 10-4 equivale a una resa incondizionata.

 

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SCHALKE 0 QUARTU – NEW BIKE CAGLIARI

Dopo cinque sconfitte consecutive lo Schalke 0 Quartu riassapora il gusto della vittoria battendo nella sfida delle 18.30 la New Bike Cagliari, un successo che mancava dalla prima giornata e che permette ai bianco-celesti di Lorenzo Perra di agganciare al penultimo posto della classifica un terzetto composto da Deiana Gas, Isola Sportiva e appunto New Bike Cagliari. Il 4-1 maturato sabato sera è pienamente meritato e giunto nei minuti finali, quando la gara pareva essere avviata verso un pareggio; ha vinto la squadra che ha giocato meglio e che ha cercato con maggior insistenza e piglio i tre punti, Schalke 0 Quartu è partita molto bene e ha dominato il primo quarto d’ora, sprecando troppe palle gol ma riuscendo a trovare il vantaggio. Poi, a cavallo dei due tempi è venuta fuori la New Bike, brava a raggiungere il pari ad inizio ripresa, la gara si è fatta combattuta, non bellissima ma avvincente, incerta, aperta ad ogni esito, e quando pareva che fosse la New Bike la compagine con maggior possibilità, sono arrivati i colpi in contropiede di Schalke 0 Quartu, cinica e incisiva al momento opportuno. Squadre con evidenti limiti tecnici e tattici, lo Shalke può rimproverarsi una certa mancanza di cattiveria offensiva, la New Bike ha manifestato come suo solito una fragilità difensiva spaventosa, i bianco-rossi hanno una tendenza all’autolesionismo che nessun’altra squadra ha, ma se consideriamo anche due legni colpiti e qualche ottima parata dei due portieri bianco-celesti, un pari non sarebbe stato un risultato assurdo e forse il 4-1 finale è eccessivo per Stocchino e compagni. Ma passiamo alla cronaca dei fatti.

Primo tempo, Shalke 0 Quartu avanti tutta

Solo due assenze in casa New Bike, mancano Fois e Zicca, i bianco-rossi partono discretamente e un bel duetto in ripartenza tra Stocchino e Contu termina con la conclusione del primo a lato di un soffio. L’avvio di gara è tonico, su buoni ritmi, ben presto è Shalke 0Quartu a prendere l’iniziativa e a esercitare una costante pressione, la prima grande occasione per i bianco-celesti capita sui piedi di Lai che supera centralmente i timidi Pintus e Palagino ma a tu per tu con Cominotti si fa ipnotizzare dal bravissimo portiere bianco-rosso. Poco dopo ci prova Agus ma Cominotti è attento, quindi il portiere bianco-rosso è grande protagonista sugli sviluppi di un contropiede nato da un errore di Contu ma non capitalizzato dallo sprecone Pinna. Quando il cronometro segna dieci minuti di gioco, la gara si sviluppa in una sola metà campo, crea tanto lo Shalke 0 Quartu ma al momento di concludere, nei metri finali, si perde e manca del colpo risolutore, Agus porge una buona palla per Lai ma il numero 20 non scarica, viene chiuso e stoppato, poi lo stesso Lai impegna Cominotti con un destro da fuori area insidioso, bravo l’estremo difensore bianco-rosso ad opporsi. Alla fine, i bianco-celesti danno compimento a quanto creato e passano in vantaggio con Lai che, su appoggio da rimessa laterale di Agus sulla sinistra, controlla e trafigge Cominotti con una sassata da fuori area sul primo palo, fermi del tutto i difensori avversari. Copertura, buona spinta, baricentro alto e aggressività, Shalke 0 Quartu è meritatamente in vantaggio mentre la New Bike cerca di replicare di rimessa, finalmente i bianco-rossi si fanno vedere nell’area di rigore avversaria, prima Stocchino con un diagonale da destra e poi Alessandro Pintus con un colpo di testa ravvicinato su corner di Pirroni chiamano in causa Puddu, molto reattivo e decisivo in entrambi i casi; l’estremo difensore bianco-celeste si supera però qualche attimo più tardi murando una velenosa sassata di Pirroni. La gara man mano che il tempo scorre si fa più equilibrata, non è una gran partita e si sviluppa soprattutto sulla metà campo, lo Shalke 0 Quartu accusa un momento di calo ma fallisce incredibilmente il possibile raddoppio con Pinna che, su invito di Corda in profondità, non tira da pochi passi preferendo servire Denotti. I minuti finali sono all’insegna delle occasioni mancate, sfortunato e impreciso Alessandro Pintus che, su corner di Stocchino da sinistra, irrompe in area ma conclude al volo a lato di soli due metri, con la difesa avversaria immobile, lo imita sul fronte opposto Pinna, ancora una volta sprecone, conclusione a lato su invito di Lai; allo scadere, la New Bike va ancora una volta vicina al pari ma stavolta è la sfortuna a mettersi in mezzo, Stocchino sfonda centralmente in contropiede, resiste all’intervento di due avversari e riesce a calciare, la palla sbatte sul palo alla sinistra di Perra.

Secondo Tempo

Nello Shalke 0 Quartu, tra i pali Puddu subentra a Perra, in avvio di ripresa la prima azione degna di nota è una serpentina di Agus che in ripartenza si beve Palagino e Matteo Pintus ma Cominotti salva in corner. New Bike sbanda paurosamente in difesa, con errori, pasticci e incertezze inspiegabili, ma il team di Stocchino trova il pareggio al quinto minuto, Matteo Pintus appoggia sulla tre quarti sinistra per Pirroni il quale con uno scatto secco lascia sul posto Corda e conclude a rete dal limite dell’area, esterno destro sul palo lontano, rapidissimo, niente da fare per Puddu.  Il pari galvanizza i bianco-rossi che acquisiscono una leggera supremazia territoriale e appaiono in crescita, il vantaggio è vicino sui tentativi in rapida sequenza di Pirroni e di Matteo Pintus, la risposta di Puddu è straordinaria, bravo e fortunato il portiere bianco-celeste. Il buon momento di New Bike trova ulteriore conferma nella traversa colpita da Alessandro Pintus da fuori area, Shalke 0 Quartu soffre dietro e fatica a ripartire ma proprio nel loro momento di maggior sofferenza i bianco-celesti trovano la zampata inaspettata del 2-1, Lai avvia una ripartenza sulla destra, appoggia per Agus che penetra centralmente tra gli statici Contu, Pintus e Corona e dal limite dell’area infila Cominotti con un destro a mezza altezza. La beffa dello svantaggio è dura da mandare giù per New Bike, i bianco-rossi faticano a riorganizzarsi e si perdono dietro a inutili lanci lunghi, sbagliando poi troppi passaggi e non intendendosi, il forcing tentato da Stocchino e compagni non dà esiti e Shalke 0 Quartu si difende compatta, unita, con grinta e sacrificio di tutti, e quando New Bike riesce a trovare qualche corridoio aperto ecco intervenire il puntuale Puddu con due uscite basse. Nei minuti finali Shalke 0 Quartu chiude la partita, sugli sviluppi di un improvviso ribaltone, con la difesa della New Bike sbilanciata, Lai scatta valicando la metà campo, Cominotti esce a valanga fuori dall’area, il contrasto tra i due è favorevole al giocatore bianco-celeste, l’arbitro fa proseguire, dicendo che è tutto regolare mentre Cominotti resta a terra dolorante, Lai involatosi sulla destra insacca nella porta rimasta sguarnita. Con i bianco-rosso ormai arresi, Shalke 0 Quartu trova allo scadere anche il quarto sigillo, una prolungata azione sulla sinistra con Agus e Pinna, questi dalla linea di fondo mette in mezzo ma Cominotti sbaglia del tutto l’intervento con il piede e la palla entra nel sacco, è il definitivo 4-1.

Le pagelle – Shalke 0 Quartu

Agus 8: Trottolino niente male, veloce e tecnico, molto bravo negli inserimenti e negli spunti in velocità, determinante con la rete del 2-1, un gioiellino, con l’assist per il vantaggio di Lai e il mezzo assist per Pinna allo scadere. Davvero irresistibile il numero in dribbling in avvio di ripresa su due avversari, ha garantito quella rapidità necessaria per tenere sotto scacco la lentissima difesa bianco-rossa, molto bello un invito per Lai a metà primo tempo. Senza dubbio, il migliore in campo.

Lai 7.5. Buona e costante regia, parte da dietro e tende a inserirsi e avanzare dalla sinistra, spreca due ghiotte occasioni ma alla terza si riscatta con il colpo da biliardo dell’1-0, gioca a tutto campo dando una mano anche in difesa e sul 3-1 si rivela bravo, coraggioso e fortunato. Che gran palla offerta a Pinna nel finale di primo tempo!

Pinna 6: Salva la pagella e la sufficienza con il rocambolesco gol del 4-1, che è più una papera di Cominotti ma lui è stato comunque bravo a indurlo all’errore. Ma che gol mangiati e che errori, punta spuntata, come neanche il peggior Calloni degli anni ottanta, nel primo tempo ha avuto serviti su un tappeto rosso quattro cioccolatini tutti da scartare e mandare giù, invece i riflessi si sono appannati e Cominotti ha ringraziato. Errori marchiani, voto di stima, perché è arrivata la vittoria.

Le pagelle – New Bike Cagliari

Pirroni 7: E’ l’unico vero attaccante della squadra, l’unico capace di fare male, ma chissà perché riceve pochi palloni, staziona lontano dall’area avversaria e non viene investito del ruolo di pivot di riferimento. D’altra parte, sono bastati un gol bellissimo, una sassata tremenda da fuori area e una zampata ravvicinata salvata da Puddu per certificare che la squadra bianco-rossa non può prescindere da lui.

A.Pintus 5.5: Frenetico con la palla tra i piedi, una molla impazzita, sfortunato sulla traversa ma quanto pesa l’errore sotto porta nel primo tempo, un gol da due metri che andava fatto.

Contu 6: Ormai è consuetudine, parte bene, incoraggiante, ma si rivela un fuoco di paglia, due ottime iniziative in apertura poi una brutta palla persa, ingenuamente, a momenti non manda in rete Pinna, per sua fortuna rimedia Cominotti. Conti alla mano, prova senza infamia e senza lode, rimane sempre nel limbo, nella terra di mezzo, in difesa è vittima del sonno quando  Agus affonda per il 2-1, in regia e impostazione alterna buoni spunti a momenti di assenteismo e non si capisce mai dove sta la verità, né carne né pesce. Perché non tira mai in porta?

 

 

 

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NEW TEAM & PIZZERIA IL DRAGO – INF-OGAUSU & CAMBARAU COSTRUZIONI

Prova di fuga solitaria per Infogausu&Cambarau Costruzioni, i grigio-neri di Gianni Cambarau si sbarazzano della New Team con il risultato di 3-0 e, in virtù del passo falso di Go Go Bar la Cantera, sono ora primi, da soli, in vetta alla classifica di C2. Successo pieno e meritato quello ottenuto dai grigio-neri, partita e risultato mai in discussione, la superiorità tecnico-tattico e organizzativa è stata lampante, la partita è stata sempre in mano a Infogausu, Monni e compagni hanno sviluppato il consueto e solito gioco basato su una fitta serie di passaggi a tutto campo, una manovra avvolgente e fluida, perfetta sincronia nei movimenti con e senza palla, partecipazione corale al gioco; tuttavia, volendo trovare il pelo nell’uovo, permane sempre il problema del gol, il 3-0 maturato sabato pomeriggio va persino stretto ai grigio-neri che, per quanto macinato e per quanto creato, avrebbero potuto portare a casa un bottino di maggiore consistenza; invece, sia per i numerosi interventi del portiere avversario e sia per una certa mancanza di cattiveria negli ultimi dieci metri, le reti realizzate sono state tre. Se si esclude il primo quarto d’ora, i restanti trentacinque minuti sono stati a senso unico, specie la ripresa dove in campo c’era soltanto Infogausu, la New Team ha iniziato molto bene, primo quarto d’ora perfetto, difesa attenta, ermetica, ottima copertura del campo, accortezza tattica e gioco di rimessa, con buone azioni articolate, alcune conclusioni insidiose e un palo colpito da Frau. I bianco-verdi si sono presentati a questo difficile appuntamento privi del portiere titolare Zucca, quest’assenza ha costretto Mallus, il giocatore di maggiore qualità, il regista e principale fonte di gioco, a dover indossare i guanti e a giocare tra i pali, privando così la squadra di un elemento imprescindibile; a questo, si è dovuta aggiungere il forfait di Cocco, ma nonostante questi due pesanti handicap, i bianco-verdi hanno avuto un ottimo approccio alla gara, giocando con grande applicazione e concentrazione e, cronaca alla mano, concedendo niente a Infogausu. La rete dell’1-0, arrivata attorno al quarto d’ora, è stato un punto di svolta, la gara lì è cambiata, dall’equilibrio iniziale si è passati al pieno dominio territoriale di Infogausu, la quale, una volta rotto il ghiaccio, ha dato una impressionante accelerata sfiorando il raddoppio nel finale di primo tempo in numerose circostanze, e solo la bravura di Mallus ha impedito alla New Team di colare a picco. Subito l’1-0, al primo vero errore difensivo, la squadra di Frau ha perso le coordinate e di fatto è andata progressivamente sparendo dal campo, soltanto nei minuti finali dell’incontro i bianco-verdi hanno abbozzato a un forcing ma senza alcun esito, Infogausu è stata padrona del campo, ha chiuso ogni varco e chiuso la partita in contropiede. In generale, è stata una partita molto tattica e giocata su ritmi accettabili. Ma passiamo alla cronaca dettagliata dei fatti.

La partita, primo tempo a due facce

E’ l’incontro delle 17.30, una decina di spettatori assistono alla gara, diretta dal signor Schintu, Infogausu ha il solo Pusceddu tra gli assenti, per la New Team, detto di Cocco e Zucca, occorre registrare l’assenza anche di Puddu e Naitana. Come da previsione, Infogausu prende subito il controllo delle operazioni, schieramento tattico ben preciso e fitto giro palla, la New Team sta ben disposta sulla propria metà campo, attenta a non concedere il minimo varco e puntuale nelle chiusure, la grande applicazione permette inoltre ai bianco-verdi di affacciarsi con discreta frequenza dalle parti di Olla, Durzu serve una bella palla in profondità per Festa che però non è reattivo e non aggancia la sfera, quindi ci provano dalla distanza, a circa un paio di minuti l’uno dall’altro, prima Durzu e poi Festa, Olla però è attento. La New Team non si limita a fare barricate ma vuole giocarsela a viso aperto, i bianco-verdi vanno vicinissimi al vantaggio con un rasoterra dalla distanza di Frau che coglie il palo alla sinistra di Olla. È il momento migliore per i bianco-verdi, Infogausu macina ma manca di concretezza, non incide, resa sterile dall’ottima disposizione avversaria, poi attorno al tredicesimo minuto i grigio-neri affondano e passano in vantaggio, scambio rapido sulla destra tra Murru e Monni e girata vincente del primo dal limite dell’area, diagonale a mezza altezza che si insacca sul palo lontano, messa male la retroguardia della New Team. La partita resta comunque tattica, a tratti bloccata, Infogausu pare galvanizzata dal gol e ora inizia a giocare con maggior rapidità e disinvoltura, dando una scossa sul piano dell’intensità, Mallus vola a deviare in corner un diagonale di Sainas dalla destra quindi si supera su un perfetto rasoterra dal limite dell’area di Monni, autore di un bellissimo gesto tecnico. Il gioco prodotto dai grigio-neri è in certi momenti spettacolare e incantevole da vedere, sugli sviluppi di un contropiede Monni supera Mallus in uscita ma la conclusione si perde a lato di un metro, poco dopo un apertura stupenda di Monni pesca sulla sinistra Puzzoni, la girata a botta sicura viene respinta miracolosamente da Mallus, l’azione prosegue e ancora Puzzoni gira a lato.

Secondo tempo, solo Infogausu in campo

Nervi tesi in casa New Team, una polemica verbale tra Festa e l’arbitro innesca una serie di scintille e discussioni, che sfociano nel time-out nell’allontanamento dalla panchina bianco-verde di un dirigente, messo alla porta da Festa. La ripresa si apre con una ripartenza sulla sinistra avviata da Sainas, sugli sviluppi di un incomprensione tra Perra e Frau, Mallus però ha un’ottima scelta di tempo e salva in uscita; la New Team soffre non poco in difesa ma regge bene, il gioco di Infogausu è in forte crescita e tocca ancora a Mallus evitare il peggio su ripartenza di Murru e diagonale di Piras da sinistra. Il raddoppio è nell’aria e arriva poco dopo, una punizione forte e tesa di Piras, dalla destra, diretta sul palo lontano, non viene trattenuta da Mallus, Murru è un falco e ribadisce prontamente in rete da pochi metri. Infogausu gioca bene e legittima, trascinata da un Monni immenso, dominatore, il numero 11 serve una palla d’oro per Murru la cui zampata su Mallus in uscita sibila il palo per una questione di centimetri; quindi, al termine di una bellissima combinazione Piras-Murru-Monni, quest’ultimo supera in velocità Leppori ma il suo diagonale termina a lato. Attorno al quarto d’ora la New Team prova a correre ai ripari, dentro Mallus e in porta ci va Durzu, ma la situazione non muta, anzi peggiora per i bianco-verdi, un errore di Frau a metà campo attiva lo spunto di Murru che però colpisce il palo, un minuto dopo un altro errore dei bianco-verdi, un retropassaggio corto di Perra verso Festa, attiva la ripartenza sulla fascia destra di Murru, palla in mezzo dove Monni controlla e batte Durzu nel sette, è il 3-0. La partita finisce qua, la New Team cerca un generoso forcing nel finale ma è stanca e disordinata, senza idee, Infogausu gestisce senza alcun problema, impeccabile in copertura e pronta a ripartire negli spazi concessi dagli avversari, non succede più nulla.

Le pagelle – New Team& Pizzeria il Drago

Mallus 6.5: Il grande rammarico, proprio nella partita più difficile è mancato il suo fondamentale apporto, ma è stato ugualmente prezioso perché, come portiere, ha evitato un’imbarcata di reti, decisivo in ben cinque circostanze. Un solo errore, sul 2-0, dove forse poteva trattenere la punizione di Piras, poi in campo nei dieci minuti finali ma ormai era tardi, i buoi erano già scappati.

Durzu 6.5: Come soldatino Di Livio, fa il suo, ordinato, dinamico, non è un fuoriclasse ma si impegna sempre tanto, ottimo avvio di gara, porge una grande palla per Festa, sfiora il gol e si mostra attento e disciplinato in fase difensiva e in fase di ripartenza. Anche lui si fa sorprendere fuori posizione in occasione dell’1-0 ma è provvidenziale una chiusura difensiva in avvio di ripresa su Piras, solo e pronto a calciare. La finisce in porta e subisce il 3-0.

Frau 5.5: Parte molto bene e per poco non coglie il coniglio dal cilindro con un rasoterra maligno dalla distanza, il palo però è uno spauracchio. Vale più o meno lo stesso discorso fatto per Durzu, sull’1-0 ha perso del tutto le coordinate ma quel gol sembra averlo demotivato perché successivamente ha fatto molta fatica e nella ripresa è stata dura, un paio di palle perse pericolose (Murru a momenti non ne approfitta, palo) e affanno sul palleggio avversario. Termina la gara come esterno sinistro, nel disordine generale, ma non si è capito il perché.

Le pagelle – Infogausu & Cambarau Costruzioni

Monni 8.5: Vedi Monni e poi muori, che partita ragazzi, che giocatore eccezionale, cinquanta minuti di genio indiscusso, ha rubato la scena con una prestazione favolosa, incantevole da vedere, una delizia, una tecnica sopraffina abbinata a ottime doti atletiche e tattiche. Un gol, un assist al bacio, la punizione del 2-0 da lui presa, ha causato l’ammonizione di Leppori e sfiorato altre volte il gol, dando spettacolo in mezzo al campo con spunti in ripartenza, cambi di passo e suggerimenti, tra cui uno per Murru  e uno per Puzzoni da far venire la nausea per la bellezza.

Famiglietti 8: Il francobollo di Festa e di chiunque abbia provato o osato avvicinarsi nelle sue zolle di campo, non è un caso che i giocatori avversari abbiano osato solo con tiri da lontano. Ha annullato Festa e tenuto la difesa blindata, con le buone e qualche volta anche con maniere più spicce ma efficaci, un signor centrale difensivo, che ha fatto valere le sue doti fisiche. Prova impeccabile, nessun errore, nessuna sbavatura, vietato passare anche per i moscerini.

Piras 7.5: Tatticamente una delle pedine più importanti per lo sviluppo del gioco, alterna spinta sulla fascia a copertura, equilibrio e ordine, meno appariscente di altri ma di una praticità e di un’importanza indescrivibili. Propizia il gol del 2-0 con una punizione velenosa e fa tantissima legna in mezzo al campo, solo una gran chiusura di Durzu gli nega un sicuro gol in avvio di ripresa.

 

 

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GO GO BAR LA CANTERA – QUARTESE INTERNAZIONALE

Risultato a sorpresa nella gara che alle 16.30 ha visto di fronte la capolista imbattuta Go Go Bar la Cantera e Quartese Internazionale, i bianco-rossi di Raffaele Sarritzu si sono imposti nel finale con il punteggio di 3-2, un successo pesantissimo che li proietta al terzo posto della classifica mentre per Go Go Bar La Cantera è il primo stop in campionato, vale l’addio momentaneo alla vetta e l’aggancio in seconda posizione da parte di Malagana. Sfida molto delicata e tesa, è stata una gara molto combattuta, rude, con un agonismo e un nervosismo a tratti eccessivi, molti contrasti e interventi fallosi al limite del regolamento e pericolosi, un incontro giocato tantissimo sul filo dei nervi, che alla fine ha premiato la squadra che più è riuscita a mantenere forza d’animo ed equilibrio, ovvero Quartese Internazionale; i bianco-rossi di Sarritzu hanno meritato in virtù dell’atteggiamento tattico-emotivo mostrato e della prestazione effettuata, sono apparsi più solidi e compatti in copertura e in difesa, e decisamente più incisivi e concreti in zona gol, grazie a un gioco di rimessa pratico. Go Go Bar ha giocato abbastanza bene nel primo tempo, iniziativa del gioco in mano e spinta costante sul settore di destra, con il tandem Ambu-Frau a tenere sotto costante vigilanza la difesa avversaria e Verafede. Tuttavia, i nero-verdi non sono riusciti a capitalizzare quanto prodotto, sia per la bravura del portiere avversario ma sia anche per propri demeriti, con almeno tre limpide occasioni da gol non sfruttate. Quartese  è stata brava e salda nel tenere testa e pronta nel ripartire, il team di Sarritzu ha posto le fondamenta per un secondo tempo di gran fattura, i bianco-rossi sono apparsi più compatti, uniti, hanno giocato da squadra, stando corti, con il sacrificio e la partecipazione di tutti in entrambe le due fasi, rendendosi più pericolosi in fase offensiva. Go Go Bar è andata via via calando, i nero-verdi non sono più riusciti a sviluppare la buona quantità di gioco fatta nel primo tempo e hanno vissuto esclusivamente di singoli tentativi personali, manifestando però parecchio nervosismo e faticando tanto a riprendere il controllo della gara. In generale, i ritmi sono stati elevati in avvio di gara, poi nella seconda parte del primo tempo c’è stato un progressivo calo e la gara si è fatta tattica, la ripresa ha visto invece un impennata con continui cambi di campo, ampi spazi, occasioni, tiri in porta, tanta intensità, errori e portieri protagonisti, sono volati anche tre cartellini gialli e l’arbitro ha dovuto faticare parecchio per gestire la contesa.

La cronaca della partita, primo tempo

Go Go Bar la Cantera è al completo mentre nelle file di Quartese Internazionale esordisce il nuovo acquisto Farina, non sono però presenti Dessalvi, Cocco, Cardia, Deiana e Riccardo Usai. Partita intensa e veloce sin dalle prime battute, è Go Go Bar a partire con buon piglio, la prima grande occasione la crea Frau con un diagonale velenoso da destra, forte e preciso, straordinaria la risposta in corner di Verafede. Sull’asse Frau-Ambu, i nero-verdi cercano di sfondare le linee nemiche dalla destra, una pressione abbastanza buona, Ambu serve un ottima palla in verticale per Frau sulla sinistra ma il numero 10 nero-verde, solo davanti a Verafede, si perde in un inutile leziosismo fallendo così una ghiotta opportunità. Quartese è costretta a stare sulla difensiva, con Soro nell’inedito ruolo di centrale, i bianco-rossi sono ermetici, attenti, reattivi, e vanno vicini al vantaggio grazie a uno spunto di Farina che si accentra dalla destra e scocca un fendente sinistro dalla distanza, Cappai in tuffo respinge sul palo, una grandissima parata. Nel gioco di rimessa i bianco-rossi sono efficaci, con il mobile Lecca sulla destra, ma sotto porta è evidente la mancanza di un pivot, la partita è dura e combattuta, con un agonismo eccessivo, scintille e parole grosse tra Soro e l’emotivo Secci, autore di alcuni interventi pericolosi e inutili. A partire dal quindicesimo minuto circa i ritmi iniziano progressivamente a calare, Go Go Bar mantiene l’iniziativa ma va a corrente alternata, ci prova Frau da fuori area ma Verafede è sempre vigile; Quartese Internazionale, passata la sfuriata avversaria iniziale, mantiene il baricentro basso, è ben coperta e ben disposta, e sugli sviluppi di un recupero effettuato su Ambu a centro-campo, Soro si invola sulla destra e calcia, provvidenziale il salvataggio di Cappai. Clamorosa un minuto dopo l’occasione del possibile vantaggio fallita da Go Go Bar, Loi e Frau dialogano sulla sinistra, il capitano nero-verde mette al centro una palla d’oro ma Loi manda alto da appena tre metri. Gol sbagliato gol subito, nell’azione successiva Quartese rompe gli equilibri, Usai si inserisce a centro campo interrompendo un dialogo tra Ambu e lo statico Frau, avanza un paio di metri sulla sinistra e sorprende Cappai con un rasoterra angolato sul palo lontano. Minuti finali del primo tempo all’insegna del tatticismo, dello studio e della ricerca degli spazi, Quartese è impeccabile nella protezione della propria metà campo e i bianco-rossi hanno allo scadere una ghiotta chance per raddoppiare, un tiro libero, ma Cappai neutralizza il tentativo di Soro che poi spara alle stelle il tap-in.

Secondo Tempo

La ripresa si apre con l’immediato pareggio di Go Go Bar, al termine di un’azione abbastanza confusa, Ambu vince un rimpallo con l’ingenuo Farina sulla tre quarti sinistra, appoggia in verticale per Frau che insacca con una zampata sul secondo palo. Ritmi nuovamente in impennata e tanta concitazione, Quartese impiega poco per ritornare avanti, sugli sviluppi di un lancio dalle retrovie, Lecca resiste alla pressione di Arisci e fa da sponda per Soro, il numero 8 è bravo nell’inserirsi, nel vincere il duello fisico con Ambu e nel trafiggere Cappai con una sassata sotto la traversa dal limite dell’area. I bianco-rossi sono in forte crescita, Lecca sfiora il 3-1 con un missile terra-aria dal limite dell’area, Cappai deve sudare e si salva in corner, sul rovesciamento di fronte Go Go Bar perviene al pareggio, Frau riceve lungo, centralmente, scatta verso destra superando Farina e Olla e incrocia dal limite dell’area un diagonale sul palo lontano, un grandissimo gol, è il 2-2. Fioccano le emozioni, Soro centra il palo con una botta da fuori area, poi lo stesso Soro pennella una palla alta per Olla, il quale si gira e calcia ma Cappai fa buona guardia  e si oppone in uscita con il corpo. Non ci sono attimi di tregua, nel complesso piace e convince più Quartese, Go Go Bar gioca di rimessa, Frau ha una buona palla da Arisci ma calcia con troppa fretta e Verafede non si lascia sorprendere, quindi è Soro a rendersi pericoloso in due circostanze ravvicinate. Tanti errori da parte delle due difese, con palle perse in zone nevralgiche, un pasticcio di Farina attiva il contropiede di Ambu ma Frau spreca da ottima posizione calciando male. Quartese a sua volta si rende insidiosa con Onnis che, su suggerimento di Olla, impegna severamente Cappai; sono le prove generali del 3-2, sempre Onnis infatti riceve sulla destra in profondità da Soro, controlla, si gira indisturbato e insacca con un sinistro rasoterra dal limite dell’area, sul primo palo, difesa nero-verde immobile. Nei minuti conclusivi Go Go Bar si getta all’assalto a caccia del pari, un forcing che però non dà alcun esito, confuso, frenetico, Quartese oppone una resistenza difensiva gagliarda e non concede nulla, con la barriera Usai-Olla, risultando bravissima nella gestione della palla e nelle ripartenze, e portando alfine a casa la posta in palio.

Le pagelle – Go Go Bar la Cantera

Frau 6.5: I due gol realizzati sono entrambi belli, da bomber vero, pesano però quelle due ghiotte occasioni sprecate, una nel primo tempo e una nella ripresa, come pesa anche quella palla persa a metà campo dalla quale è nato il gol di Usai. In generale, non ha giocato male ma tende a essere discontinuo, un buon quarto d’ora iniziale, poi un progressivo calo, bellissimo il suggerimento servito a Loi, nella ripresa la difesa bianco-rossa gli ha concesso le briciole.

Secci 5: Pericoloso, schizofrenico, polemico e falloso, per tanto deleterio, pronti via e abbatte con due entrate deprecabili Lecca e Farina, l’arbitro lo grazia ma questo segna la sua partita, che prosegue poi con uno spiacevole scambio di opinioni e minacce con Soro, con altre plateali sceneggiate e un cartellino giallo sacrosanto.  Risultato di questo show? Il nulla, non pervenuto, prestazione incolore, nullo in fase di costruzione, regia, spinta e conclusione, si ricorda soltanto una bella apertura alta da sinistra verso destra per Ambu. Esamino di coscienza.

Cappai 8: Uno dei pochi a dimostrare sempre sangue freddo e calma olimpica, ha avuto tanto da fare e si è confermato come uno dei migliori portieri in circolazione, straordinario e bravissimo sui siluri di Soro nel primo tempo (tiro-libero compreso), su Lecca, ancora su Soro e su Onnis nella ripresa. Nessuna colpa sui gol, è la difesa ad aver dormito.

Le pagelle – Quartese Internazionale

Soro 8: Una corrida o un rodeo più che una partita di calcio, i contrasti duri e i battibecchi nel primo tempo lo innervosiscono parecchio e, ammonito, rischia di perdere la tramontana, accetta però la sfida e rilancia con la stessa moneta, da lottatore che è; che duello che ne esce, specie con Ambu, e dopo un avvio un po’ difficile prende piano piano il sopravvento e diventa una delle armi decisive per il successo. Inizia come centrale difensivo, se la cava molto bene e tappa molte falle, ma appena trova gli spazi si fa trovare pronto e impeccabile negli inserimenti, sbaglia un tiro-libero ma il gol del 2-1 è un capolavoro, prende poi un palo, impegna spesso Cappai, la difesa avversaria non lo contiene e suggella questa prova da uomini duri con l’assist a Onnis.

Onnis 7: Fino al jolly da tre punti, prova incolore e insufficiente, poco reattivo, quasi piantato in terra, gli arrivano diversi buoni palloni ma non ne prende uno che uno, poi all’improvviso l’incoscienza, va vicino al gol con un  bel tiro, Cappai respinge, ma è il preludio al colpo grosso che vale la vittoria, un vero colpo da biliardo, freddezza e precisione.

C.Usai 7.5: Molto bene, non ha sbagliato nulla, una roccia in fase difensiva, presenza, temperamento, posizione, senza fronzoli e senza giochetti, concretezza e praticità, ha il merito inoltre di sbloccare la gara con la rete dell’1-0, frutto di un bellissimo anticipo su Frau, e la conclusione in porta è una rasoiata. Perfetto nella ripresa, non si passa, la barriera difensiva bianco-rossa è ermetica e lui non sbaglia un colpo.

 

 

 

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CONSULENZA IMPRESA B – ISOLA SPORTIVA

Grande impresa di Isola Sportiva che, nonostante l’infortunio del portiere titolare a gara in corso, vince contro Consulenza Impresa & Kubrick con il risultato di 9-5 e muove la classifica. Pilleri e compagni, trascinati da uno stratosferico Pinna, portano a casa l’intera posta in palio, sovvertendo tutti i pronostici. Isola Sportiva sale così a sei punti in classifica. Per Consulenza Impresa un brusco stop che li allontana dalla testa della classifica.

Primo tempo – Equilibrio e gol

Parte bene Consulenza Impresa che dopo appena due minuti di gioco trova il vantaggio con Corrias, abile a sfruttare un fallo laterale battuto rapidamente da Portas. Isola Sportiva reagisce con una conclusione di Pinna, ma Loi dice di no. Lo stesso Pinna però non sbaglia all’8′ di gioco: verticalizzazione millimetrica di Xaxa, il numero 9 celeste controlla il pallone, supera secco il marcatore e scarta anche il portiere, depositando poi la palla in rete. 1-1. Il match è equilibrato: Loi da una parte e Pisu (non al meglio) si mettono in evidenza con alcune parate salva risultato. Al quarto d’ora Asunis riceve in verticale da Picciau, controlla e spara un siluro sul primo palo, imparabile per Pisu. Pochi minuti più tardi è Pilleri a realizzare il 2-2: gol fortunoso, su un rimpallo. Il nuovo pareggio dà entusiasmo a Isola Sportiva che trova il vantaggio con Pinna, bravo a sfruttare il gioco di sponda da parte di Pilleri. Lo stesso Pinna trova anche il 4-2 finalizzando una bella azione personale di Giordano. Al 24′ arriva la rete di Picciau, che accorcia le distanze con una conclusione rasoterra all’angolino.

Secondo tempo – Isola Sportiva costruisce l’impresa con un super Pinna

Nella ripresa Consulenza Impresa trova il 4-4 dopo pochi minuti: magia di Portas tra due uomini, palla per Asunis e mancino secco alle spalle di Pisu. Proprio in questa occasione il portiere di Isola Sportiva è costretto a dare forfait: al suo posto in porta entra Xaxa. Tutto questo però non demoralizza Pilleri e compagni. Anzi, Isola Sportiva ritrova il vantaggio con un diagonale di Pinna su assist di Giordano. All’8′ Frau fa tremare la porta difesa da Xaxa con una conclusione potente, sul palo. Due minuti più tardi Giordano mette il turbo e semina il panico in velocità, servendo a Pinna la rete del 6-4. La spinta di Isola Sportiva non si ferma e Pinna firma anche il 7-4 con un gol spettacolare: il numero 9 celeste parte dalla propria metà campo e arrivato a tu per tu con Mura, lo supera con un delizioso pallonetto. Al quarto d’ora di gioco Picciau prova a riaprire il match (7-5), ma è Isola Sportiva ad avere in mano l’incontro. Pilleri prova a chiuderlo al 17′ (subito dopo entra in porta al posto di Xaxa), ma il suo tiro finisce sul palo. Ma non passano molti minuti prima di assistere all’8-5. Chi lo realizza? Naturalmente Pinna con una sassata all’incrocio dei pali. Nel finale anche Giordano entra nel tabellino dei marcatori, con la rete che fissa il punteggio sul definitivo 9-5.

Le pagelle – Consulenza Impresa & Kubrick

Asunis 7 – Prestazione discontinua, ma è sempre lì, a mettere in ansia la difesa avversaria. Quando riceve palla viene sistematicamente raddoppiato. E’ il giocatore che si rende più pericoloso.

Picciau 6.5 – Una doppietta e un assist, ma anche tanti errori, soprattutto nelle conclusioni a rete. Non è nella sua giornata migliore e la squadra ne risente.

Loi 6.5 – Gioca i primi 25′. Concentrato e attento. Viene impegnato più volte dagli avversari. Poche colpe sui gol di Isola Sportiva.

Le pagelle – Isola Sportiva

Pinna 9 – E’ semplicemente devastante. Sembra giocare quasi con sufficienza. Però quando decide di puntare la porta è imprendibile. Non si fa notare per spirito di sacrificio e corsa, ma che si può dire ad un giocare che segna sette gol?

Giordano 7.5 – Stavolta la scena se la prende Pinna, ma lui è lì, pronto a sfruttare il minimo varco. E’ imprendibile nelle sue accelerazioni. Da alcuni suoi strappi improvvisi nascono alcuni gol di Pinna.

Pilleri 6.5 – Da pivot gioca spesso di fisico, ma soprattutto di sponda. Si sacrifica anche in fase difensiva. Nella ripresa, con l’infortunio di Pisu, decide di tornare alle origini: in porta.

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MALAGANA F.C. – NUOVA VESTI

Con una prestazione di grande compattezza e di buona qualità, Malagana Fc supera con il risultato di 6-4 Nuova Vesti. Vargiu e Cipriani trascinano i gialloneri, portando a casa i tre punti che permettono alla squadra di rimanere nelle zone alte della classifica. Un passo falso invece inatteso per i rosa, non tanto dal punto di vista del risultato ma quanto dal punto di vista del gioco. Nuova Vesti con quattro vittorie e tre sconfitte rimane ferma a 12 punti.

Primo tempo – Malagana Fc tenta la fuga, Nuova Vesti in difficoltà

Partenza lanciata di Nuova Vesti che dopo appena quattro minuti trova il vantaggio con Fanti: il numero 4 rosa conclude dal limite dell’area, il tiro però viene deviato dal muro avversario e beffa Obino. Qualche minuto più tardi Zedda colpisce il palo in contropiede. E’ solo un fuoco di paglia per Nuova Vesti che da questo momento in poi, a parte qualche rara sortita offensiva, lascia il pallino del gioco a Malagana Fc. Dal 9′ sale in cattedra Vargiu che offre “cioccolatini” a tutti i compagni. Prima serve a Piras il pallone dell’1-1, poco dopo serve a Cipriani la palla per il 2-1. I gialloneri non si fermano e al quarto d’ora trovano anche il 3-1: fantastica verticalizzazione di Olivieri dalla propria area di rigore per Vargiu, quest’ultimo di testa supera Camboni. 3-1. Al 17′ arriva anche il quarto gol: ottima azione corale di Malagana Fc, passaggio in profondità di Piras per il tiro secco di Cipriani. Al 20′ torna a farsi vedere Nuova Vesti: azione personale di Marini e diagonale all’incrocio dei pali. Nel finale Obino si supera due volte su Zedda.

Secondo tempo – Malagana Fc gestisce, Nuova Vesti è poco lucida

La ripresa si apre con un miracolo di Camboni su un tiro a colpo sicuro di Cipriani, nell’azione successiva Fanti viene fermato dal palo. Al 6′ Malagana Fc blinda il risultato: ennesimo assist di Vargiu per il facile tap-in di Oliviero. 5-2. Nuova Vesti è poco spettacolare, ma anche parecchio sfortunata nella ripresa. De Cherchi in contropiede solitario, cerca di piazzare il pallone alle spalle del portiere avversario con un tiro di precisione, ma Obino intercetta la conclusione e manda la sfera sul palo. Poco dopo Fanti spreca una clamorosa palla gol su ottima verticalizzazione di M.Palmeri. Al quarto d’ora Nuova Vesti accorcia le distanze con M.Palmeri: il numero 7 rosa deposita in rete un pallone invitante di De Cherchi. Al 17′ arriva un altro palo per Nuova Vesti: stavolta è M.Palmeri che da posizione ravvicinata colpisce il legno. Un minuto più tardi Malagana Fc, in modalità gestione partita, chiude il match con Alessio Rossi: la conclusione da posizione defilata del numero 10 giallonero non sembra irresistibile, ma Camboni si fa passare la sfera sotto le braccia sul primo palo. Nel finale, M.Palmeri rende meno amaro il punteggio con la rete del 6-4.

Le pagelle – Malagana Fc

Vargiu 7.5 – Gioca a tutto campo. Difende, attacca, contrasta e serve assist. Chiude l’incontro con tre assist e un gol. Fondamentale per la vittoria finale.

Cipriani 7 – Solita gara di sacrificio e corsa. Mette in seria difficoltà gli avversari con le sue accelerazioni improvvise. Carisma, esperienza e gol pesanti. Un trascinatore.

Oliviero 6.5 – Gioca una gara ordinata e di equilibrio. Predilige la giocata semplice, ma quando decide di effettuare una giocata più complicata non sbaglia. Suo l’assist perfetto per il 3-1 di Vargiu.

Le pagelle – Nuova Vesti

Camboni 6.5 – Salva più volte il risultato. Se la prende con i compagni ad ogni errore (non ha tutti i torti), poi si rende protagonista lui stesso di un clamoroso errore, subendo gol sul proprio palo, facendosi passare la palla sotto le braccia. Capita anche ai migliori!

M.Palmeri 7 – E’ il più vivace dei suoi in fase offensiva. Segna due gol, ne sbaglia uno clamoroso. Ma è sempre lì, a creare grattacapi agli avversari, pronto ad approfittare di ogni palla vagante.

Zedda 6.5 – Nel primo tempo è il più pericoloso: colpisce un palo e impegna il portiere avversario due volte. Cala vistosamente nella ripresa.

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Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – SISAL PAY VIA VENEZIA QUARTU

La settima giornata del campionato di Serie C2 del Quartu League 2015-16 si è aperta con la sfida tra Q-Nata & Birra Brew Bay Fc e Sisal Pay via Venezia Quartu. I biancoblu vincono e convincono: 9-4 il risultato finale con un Cadeddu in forma stratosferica e autore di ben cinque reti. I bianconeri, capitanati da Tocco, ci mettono cuore e impegno ma non riescono a portare a casa un risultato positivo. Con questi tre punti Q-Nata sale a 11 punti, mentre Sisal Pay rimane ferma a 7 punti.

Primo tempo – Sisal Pay regge l’urto e spaventa Q-Nata

Prima frazione di gioco equilibrata. Q-Nata fa la partita, Sisal Pay cerca di colpire in contropiede. Olla deve superarsi più volte sulle conclusioni avversarie. E quando Olla sembra battuto, ci pensa il palo a negare la gioia del gol a Q-Nata. Il primo gol del match arriva al 12′: azione personale di Pedditzi (è lui a colpire i pali nei primi minuti di gioco), cross a centro area, G.Piras è sulla traiettoria e infila il pallone nella propria porta. Passa un minuti e arriva il raddoppio per Q-Nata: verticalizzazione perfetta di Cadeddu per Sarritzu che da pochi passi non sbaglia. La partita sembra già chiusa, ma Sisal Pay torna di prepotenza in partita. Al quarto d’ora di gioco, nel giro di un minuto, i bianconeri trovano il pareggio. Zuncheddu accorcia le distanze con una conclusione all’incrocio dei pali dal limite dell’area. Il 2-2 invece lo realizza G.Piras (che si fa perdonare per l’autogol) in contropiede dopo aver rubato palla a A.Piras. La partita è bella e vivace, nonostante il gran caldo. Q-Nata al 20′ trova il nuovo vantaggio: passaggio in verticale di Sarritzu per Cadeddu, il numero 9 biancoblu non sbaglia da pochi passi. Sisal Pay reagisce subito. Tocco prima colpisce il palo in diagonale e poco dopo finalizza, con un tiro di precisione sul secondo palo, un angolo battuto da Uras. 3-3. Nel finale del primo tempo Q-Nata cerca con insistenza il gol del nuovo vantaggio, ma Sisal Pay può contare su un Olla in giornata di grazia.

Secondo tempo – Q-Nata prendere il largo, Sisal Pay crolla

Anche nella ripresa la partita rimane vivace. Dopo appena due minuti di gioco Cadeddu realizza due gol (uno su punizione e l’altro in tap-in su una bella giocata smarcante di M.Fontanarosa), portando il risultato sul 5-3. Sisal Pay però ci mette il cuore e accorcia le distanze: Schirru batte un calcio d’angolo teso, sulla traiettoria si trova Pedditzi che manda il pallone alle spalle del proprio portiere. Anche nella ripresa non mancano i pali. Prima Tocco e poi Pedditzi (il terzo personale) si vedono respingere le proprio conclusioni dai legni. Ma rimane Q-Nata ad avere il pallino del gioco (Sisal Pay prova a sfruttare le ripartenze). In pochi minuti arrivano il sesto e il settimo gol (7-4), realizzati da Cadeddu e Diez. Reti che di fatto chiudono la partita. Il ritmo del match rimane alto e nel finale le rti di A.Piras (in contropiede, mettendo a sedere un difensore e il portiere) e, ancora, Cadeddu fissano il punteggio sul definitivo 9-4.

Le pagelle – Q-Nata & Birra Brew Bay Fc

Sanna 7 – Non viene impegnato tante volte, ma si fa trovare sempre pronto. Concentrato e attento.

Cadeddu 8.5 – Spietato sotto porta. Sui nove gol realizzati dalla sua squadra, cinque portano la sua firma (più un assist). Gioca di sponda, protegge palla, fa salire i compagni. Oltre i gol, c’è tanto lavoro sporco.

Pedditzi 7 – Che sfortuna! Gioca una bella gara, con continue accelerazioni e ottimi spunti personali. Non trova il gol, ma in compenso colpisce ben tre pali!

Le pagelle – Sisal Pay via Venezia Quartu

Olla 7.5 – Tiene a galla la squadra fin quando può. Nel primo tempo è a tratti miracoloso e gli avversari sbloccano il risultato solo su un autogol.

Tocco 7 – Che si vinca o che si perda, lui è sempre lì a lottare su ogni pallone. Non molla mai. Il più attivo tra i suoi. Corre per due, nonostante il grande caldo!

Schirru 6.5 – Oggi si ritrova davanti un cliente piuttosto difficile: Cadeddu. Il numero 8 bianconero regge fin quando viene sostenuto anche dai compagni. Solite geometrie e verticalizzazioni, di buona qualità, in fase di possesso palla.

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