BISTECCHERIA ALEXANDER – ELISEO BARBER SHOP

Anche la gara delle 21 tra Bisteccheria Alexander e Eliseo Barber Shop era tra i piatti forti di questa settima giornata del campionato di serie B, di fronte quarta contro terza, ha prevalso Eliseo Barber Shop con il punteggio di 5-3, un successo sofferto e ottenuto con una buona dose di cinismo, meritato in virtù non tanto della prestazione ma quanto della solidità e della concretezza.  Questo è un successo pesantissimo per i giallo-rossi di Alessio Pani, ottenuto contro un avversario di grande caratura e valore, i tre punti permettono loro di restare accodati alla vice-capolista Santana, mentre Bisteccheria Alexander torna a casa con le pive nel sacco, resta un forte rammarico per una partita nella quale i ragazzi di Vaccargiu avrebbero meritato almeno un punto; alla luce di quanto prodotto e del gioco macinato, Bisteccheria Alexander ha avuto per più tempo l’iniziativa ma spesso sotto porta ha steccato, sprecando troppe nitide palle gol, vuoi per demeriti propri e vuoi anche per le incredibili parate del solito grandissimo Sangermani. Ai punti, meglio i bianco-blu, Eliseo Barber Shop ha principalmente giocato di rimessa, sfruttando le grandi qualità di pivot di sponda di Cadeddu e colpendo nei momenti opportuni, risolvendo la partita nella parte centrale della ripresa. Gara abbastanza tosta, delicata e agonisticamente valida, spesso ai limiti, molto tesa e nervosa, non facile da gestire, con ben cinque cartellini gialli sventolati, qualche brutta scintilla verbale tra i contendenti, portieri protagonisti  e parecchie occasioni create,  i ritmi sono rimasti sempre discreti, non ci sono stati momenti di stanca e a tratti di tatticismo si sono alternate fasi di gioco veloce seppur spesso il nervosismo e la tensione per l’importanza della posta in palio abbiano rischiato in diversi frangenti di rovinare la gara, rendendola brutta.

La cronaca, primo tempo

Eliseo Barber Shop ha un’assenza di rilievo, ovvero Serreli, soltanto in panchina, mancano anche Valentino Pani e, inizialmente, Canu; nelle file di Bisteccheria Alexander c’è un solo assente, il capitano Vaccargiu. Parte bene Eliseo Barber Shop, un incomprensione tra Rosas e Pianta attiva la ripartenza sulla destra di Cadeddu, la cui conclusione da fuori area viene deviata provvidenzialmente da Biancu sulla traversa, con Camboni scavalcato. È però il team di Vaccargiu a prendere presto le redini dell’incontro, con la regia di Scarpellini i bianco-blu mettono alta pressione e spingono soprattutto sulla corsia di sinistra, ci prova proprio Scarpellini in due circostanze, da fuori area, Sangermani è attento. Eliseo Barber Shop sta bassa, sulla difensiva, in attesa, pronta a ripartire, la copertura è abbastanza buona e su spunto sulla destra di Alessio Pani è decisivo l’intervento di Camboni in uscita su Mulas. Lo stesso Mulas è protagonista di una grandissima chiusura su Scarpellini pronto a battere a rete da posizione ravvicinata sulla sinistra, al termine di un rapido duetto con Pianta. La partita è a scacchi, si fa tattica, gioca più sulla velocità dei capovolgimenti di fronte Eliseo Barber Shop e pian piano i giallo-rossi sembrano prendere campo e iniziativa. Sembra, ma in realtà il pallino del gioco è sempre in mano a Bisteccheria Alexander, Pianta con una rasoiata scheggia il palo alla sinistra di Sangermani, quindi il portiere giallo-rosso è straordinario su un diagonale di Rosas diretto nel sette. I bianco-blu meriterebbero il vantaggio ma a rompere il ghiaccio è invece Eliseo Barber Shop, Alessio Pani sorprende Camboni con una sassata terra-aria dalla distanza, all’incrocio dei pali, un tiro imprendibile e con la difesa bianco-blu troppo morbida. Bisteccheria Alexander si sente beffata e cerca subito di riportarsi in parità, De Cherchi però si mangia una grossa occasione su invito di Zuddas, bravissimo Sangermani nel chiudere lo specchio al giocatore avversario. Il pari arriva poco dopo, scambio sulla sinistra Sanna Cocco-Zuddas-Sanna Cocco, traversone basso e zampata ravvicinata di Vacca. Neanche un minuto e i bianco-blu vanno vicinissimi al sorpasso, bellissima combinazione Zuddas-Sanna e ghiotta occasione fallita da Rosas il quale, a tu per tu con Sangermani, non riesce a inquadrare lo specchio, sempre molto reattivo l’estremo difensore giallo-rosso. Dal possibile vantaggio di Bisteccheria si passa invece al nuovo vantaggio di Eliseo Barber Shop, su assist di Canu da sinistra, su un’azione corale prolungata, Mulas approfitta del mancato intervento in chiusura di Sanna e non dà scampo a Camboni con un rasoterra dal limite dell’area sul palo lontano. Eliseo Barber Shop in vantaggio ma autolesionista in difesa, tantissime palle perse e tante incertezze, e allo scadere su una palla persa da Canu in uscita tocca al solito Sangermani porre rimedio in uscita su Vacca al limite dell’area.

Secondo Tempo, la gara si accende e si fa elettrica

La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo, ennesimo pasticcio della difesa di Eliseo Barber Shop, stavolta con Alessio Pani, Rosas ruba e serve Scarpellini la cui girata dal limite dell’area, centrale, trova la pronta opposizione del superlativo Sangermani. Lo show del portiere giallo-rosso prosegue circa due minuti dopo, stupendo filtro di Zuddas da sinistra e zampata di Rosas, un rimpallo favorisce la retroguardia avversaria e Sangermani è ancora decisivo con una deviazione. La gara si fa vibrante e molto combattuta, ritmi in crescita, molte azioni spezzettate e prime avvisaglie di tensione e di agonismo, Bisteccheria Alexander forza i tempi ma davanti non trova il colpo risolutore, Pianta riceve un’ottima palla dalla destra ma cicca la sfera al momento di concludere, lo stesso Pianta poi indugia dentro la propria area, Puggioni gli ruba palla ma Camboni mette una pezza in uscita. Il forcing dei bianco-blu si fa intenso ma nemmeno la fortuna pare essere dalla loro parte, altro legno colpito da Pianta, al termine di un’azione particolarmente confusa e dopo un precedente salvataggio di Sangermani. Una cinica Eliseo Barber Shop passa indenne la tempesta e colpisce di rimessa, tremendo l’uno-due di Cadeddu nell’arco di un minuto e mezzo, il numero 9 riceve lungo sulla destra, approfitta di un regalo di Biancu sull’out di destra, si invola e dal limite dell’area trafigge Camboni; poi, il 4-1 origina su un lancio dalle retrovie, Cadeddu vince il duello con Biancu al limite dell’area, si gira e scarica in rete un destro centrale, sotto la traversa. Forte di un triplice vantaggio, Eliseo Barber Shop si mostra saggia e intelligente nella gestione della palla, attraverso anche il pressing, Bisteccheria Alexander ha accusato il colpo ma tiene accesa una piccola speranza con il gol del 2-4, in origine c’è un tentativo di sfondamento dalla linea di fondo destra di Puggioni, l’attaccante viene chiuso, non scarica, si intestardisce e gli viene sottratta la palla, Pili avvia una rapidissima ripartenza con la difesa giallo-rosso completamente sbilanciata, palla per Pianta che gira in rete da pochi metri. Spietata la replica di Eliseo Barber Shop, anche stavolta la difesa di Bisteccheria Alexander si complica la vita da sola, Vacca rinvia maldestramente e Cadeddu dal limite dell’area castiga senza pensarci su due volte. Nel finale, il team di Pani legittima, attuando un buon ritmo con un costante possesso palla e rapidi scambi, Bisteccheria Alexander non si vuole arrendere e tenta il tutto per tutto, Sangermani però blinda la propria porta prima su girata di Sanna dal limite dell’area diretta all’incrocio dei pali, e poi su un bel diagonale di Zuddas. Ultimi minuti di gara all’insegna della tensione e del nervosismo, l’agonismo cresce e la gara si fa rude, spigolosa, tutte e due le squadre arrivano alla soglia dei tiri liberi, il palo dice no a un bello spunto centrale di Scarpellini, solo per le statistiche il definitivo 3-5 messo a segno da Zuddas con un sinistro angolato da fuori area, a mezza altezza e alla destra di Sangermani.

Le pagelle – Bisteccheria Alexander

Scarpellini 7.5: Una prestazione alla Scarpellini, ovvero di grande quantità e  qualità, gli è mancato solo il gol, ha preso un palo e stuzzicato più volte Sangermani, ma soprattutto ha dato spinta, volume e profondità al gioco dei bianco-blu, ha remato parecchio, sfortunato in fase realizzativa ma sempre vivace e reattivo, suo l’assist del 3-5 di Zuddas, bellissimo un duetto con Pianta nel primo tempo.

Zuddas 8: Con Camboni il migliore dei suoi, autore di prelibate chicche tecniche e idee mozzafiato, un bel giocatore, poco appariscente ma concreto, il gol è la classica ciliegia sulla torta, le cose più belle sono l’uno-due con Sanna nell’azione dell’1-1 e due inviti da applausi, smarcanti, per De Cherchi e soprattutto quello per Rosas, qualcosa di indescrivibile. Lampi e bagliori, consegnategli le chiavi della tre quarti.

Vacca 6: Si fa trovare pronto e svelto sul gol, nel posto giusto al momento giusto, va anche vicinissimo al bis, sfrutta un errore di Canu ma ha la sfortuna di trovarsi di fronte un certo Sangermani, che infatti legge bene l’azione e in uscita lo mura. Pasticcio fatale all’origine del quinto gol avversario, una palla che scotta, poca tranquillità e Cadeddu ringrazia.

Le pagelle – Eliseo Barber Shop

Cadeddu 8: Percentuale realizzativa alle stelle, gli capitano cinque palloni commestibili, tre li trasforma in oro, e soprattutto il secondo gol è una perla, uno si stampa sulla traversa e un altro trova Camboni pronto in tuffo, ma che gesto tecnico, sontuoso, un destro al volo arpionato su lancio lungo. Opportunista, bravissimo nella difesa della palla, fa da perno di riferimento e tatticamente è fondamentale come il pane. Classica litigata, stavolta con Pianta.

A.Pani 6.5: Gol da antologia, uno di quei tiri della domenica, forse a occhi chiusi, neanche Super Man Camboni può arrivarci, e tutte le ragnatele là all’incrocio sono volate via. Un po’ troppo nervoso, combina qualche pasticcio di troppo, è fallosetto ed è inutile prendersela con l’arbitro, senza alcun motivo. Bene in fase di spinta, ottimo l’invito in apertura recapitato a Mulas, poi rischia grosso con un’ingenuità colossale in disimpegno, all’alba della ripresa, gli attaccanti bianco-blu però lo salvano. Emotivo.

Sangermani 8.5: Eh no, così non vale, che cosa dobbiamo inventarci ancora per sottolineare e celebrarne la bravura e l’importanza? Sangermani batte Bisteccheria Alexander 9-3, questo è il risultato fantasma della gara, colonna portante del reale 5-3, si perché i ben nove, e ripetiamo, nove interventi strappa-applausi valgono due terzi di questa vittoria. Un autentico muro, i pali lo salvano tre volte, gli interventi su De Cherchi, su Rosas, su Scarpellini, su Zuddas e su Sanna sono delle pietre miliari, addobbate per le feste.

 

 

 

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SANTANA – F.C. LARRIVEY

Santana soffre, arranca per quasi un tempo e mezzo, poi trova gli spazi, l’attacco cresce di tono e nella ripresa piazza l’allungo decisivo, imponendosi con il punteggio finale di 7-2, un successo tutt’altro che facile, nonostante il largo esito, e che consente ai rosso-neri di Andrea Brundu di respingere l’assalto di Eliseo Barber Shop e di restare in scia alla capolista Go Go Bar, anche ieri vittoriosa. Esce sconfitta ma a testa alta F.C.Larrivey, ai giocatori di Alberto Perrotta va un grosso plauso, nonostante fossero contati, senza alcun ricambio, hanno disputato un’ottima prova e a parer nostro non solo il passivo è eccessivo ma non diciamo un eresia se riteniamo che un pari sarebbe stato il risultato più equo, alla luce di quanto visto in tutto l’arco della gara. Nel primo tempo in campo c’è stata soltanto Larrivey, per almeno trentacinque-quaranta minuti i giallo-blu hanno giocato decisamente meglio, mantenendo costante l’iniziativa e apparendo tatticamente meglio organizzati, un ottimo fraseggio, movimenti con e senza palla, buoni scambi e disinvoltura; l’unico torto che si può rimproverare loro è di non aver saputo concretizzare quanto prodotto e pesano tanto le almeno quattro-cinque palle gol nitide avute nei primi venticinque minuti, dove imprecisione e le parate del portiere avversario Mascia hanno svolto un ruolo determinante. Con le squadre corte e pochi spazi, la gara è stata per un tempo e mezzo molto tattica, Santana ha faticato parecchio a costruire gioco, i rosso-neri sono rimasti bassi, in attesa, ma tatticamente sono apparsi in affanno, costretti a giocare di rimessa e cinici, infatti Brundu e compagni hanno trovato il vantaggio a metà del tempo sfruttando l’unico errore commesso dalla difesa avversaria. Nella ripresa il leit-motiv tattico della gara è mutato, e ha favorito Santana, Larrivey aveva sempre più possesso e giro palla, ma i giallo-blu si sono ritrovati sotto a inseguire, questo ha portato ad un innalzamento dei ritmi, sono aumentati gli spazi e Santana ne ha beneficiato, risultando più incisiva e rapida in attacco mentre di contro la tenuta difensiva di Larrivey è andata via via cedendo. Sono così fioccate le occasioni da gol e le reti, Larrivey ha provato sino all’ultimo a stare in partita ma Santana è stata brava e spietata nello sfruttare il contropiede, la sua maggiore freschezza atletica, e nel prendere il largo, con una visibile crescita sul piano del fraseggio e della spinta. Partita nel complesso gradevole e interessante, andiamo subito a raccontarne i dettagli.

La cronaca, primo tempo, molto bene Larrivey

Santana schiera il nuovo acquisto Santino Tocco ma deve rinunciare a Corongiu, Carta e Schirru, Larrivey invece ha gli uomini contati, mancano Tocco, Loddo, Atzori, Zuddas e Pagano, dirige l’incontro il signor Piga, c’è un tasso elevatissimo di umido ma il campo è in ottime condizioni. Le prime fasi di gara sono all’insegna del tatticismo e dello studio reciproco, prende in mano il controllo della palla Larrivey, baricentro alto e fraseggio arioso, i giallo-blu sono disposti a quadrato e ci provano dalla distanza, Mascia è vigile sui tentativi di Carta e di Pisu, superlativo invece su un rasoterra velenoso di Perrotta da fuori area. I giallo-blu giocano molto bene, accorti e prudenti, ordinati, fanno girare la palla e stazionano alti, cercano gli spazi per sfondare il muro difensivo eretto da una Santana in chiaro affanno tattico, soprattutto sulla tre quarti e a metà campo, dove manca il filtro; i rosso-neri provano a pungere in contropiede, il più attivo e insidioso è Piludu, quindi c’è uno spunto sulla sinistra di Tesio che converge al centro e dal limite dell’area impegna Pintus con un rasoterra centrale. Larrivey macina tanto, ma su una ripartenza per vie centrali del dinamico Carta Perrotta si divora una grandissima opportunità calciando malissimo, a lato, da appena due metri. Gol sbagliato gol subito, un minuto dopo circa, arriva il vantaggio di Santana, Piludu sulla metà campo sinistra approfitta di un’incertezza commessa dagli avversari e avvia un rapidissimo contropiede, il numero 24 scambia con Tesio e insacca dalla sinistra con un preciso rasoterra, punendo così una difesa fattasi sorprendere scoperta e mal posizionata. La partita pare mutare a quel punto, i ritmi si alzano, le squadre si allungano, c’è più frenesia e concitazione, Larrivey vuole rimettersi in carreggiata ma su combinazione a sinistra Carta-Perrotta, Paderi riceve tutto solo in mezzo e a tu per tu con Mascia spara addosso al portiere rosso-nero, miracoloso. Aumentano i cambi di fronte, Santana pare prendere campo e più vivacità ma è sempre Larrivey a fare la partita, i giallo-blu agguantano il meritato pareggio grazie a uno spunto di Carta sulla sinistra, l’esterno si beve Tocco e Uda e dal limite dell’area trafigge Mascia con un diagonale rasoterra sul secondo palo, scoperta la retroguardia rosso-nera. Nel finale di tempo la partita ritorna su ritmi più compassati, restando pur sempre tattica e sostanzialmente in equilibrio, Santana fa molta fatica a creare gioco, è imprecisa e dietro soffre, tutt’altro spessore per Larrivey che sfonda facile, ha un buon collettivo, e allo scadere il team di Serrau potrebbe portarsi in vantaggio ma Paderi, liberato da un filtro di Perrotta, trova il palo e Mascia da pochissimi metri, da sinistra.

Secondo Tempo, Santana alla riscossa

La ripresa si apre con una bella combinazione corale di Larrivey, Carta-Perrotta-Pisu, è provvidenziale la chiusura difensiva in anticipo di Tocco, e come accaduto nel primo tempo, nel momento migliore per Larrivey è Santana a trovare la via del gol, scambio sulla destra tra Molinu e Frau con il primo che da posizione molto defilata sorprende l’incerto Pintus con un diagonale sul secondo palo. 2-1, e circa un minuto e mezzo dopo i rosso-neri potrebbero incrementare il vantaggio, Roberto Brundu si procura un rigore per un ingenuo fallo commesso da Pisu, dal dischetto va Frau ma Pintus compie l’impresa e respinge in corner. Il terzo gol è però solamente rimandato, sugli sviluppi di una rimessa laterale a ridosso del corner di destra, Frau, Roberto Brundu sfondano in mezzo a tre difensori avversari, l’azione è un po’ confusa, la palla arriva sui piedi di Piludu che la scaraventa in rete nel sette, anticipando di un soffio l’uscita bassa di Pintus. Larrivey si sente beffata, i giallo-blu riducono immediatamente le distanze con una prodezza firmata Perrotta, abile nel sorprendere Mascia con un missile all’incrocio dei pali quasi dalla linea di fondo destra. Sotto di una rete, i giallo-blu tentano il forcing mentre Santana aspetta ben chiusa, pronta a ripartire, la difesa di Larrivey inoltre non è più solida e sicura come nel primo tempo, un altro errore di Pisu attiva lo spunto di Roberto Brundu, Pintus si oppone poi è straordinario sul successivo tap-in a botta sicura di Piludu. Nel gioco di rimessa Santana fa male, attacca quasi in forze, è atleticamente più fresca, la pressione alta esercitata dai vari Brundu, Piludu e Frau mette a disagio i difensori avversari; tuttavia, pur iniziando a sentire la stanchezza, Larrivey non è affatto morta, il generosissimo Carta sfonda sulla sinistra e mette al centro un traversone basso, Pisu si inserisce bene ma a tu per tu con Mascia, da soli tre metri, non controlla al meglio la palla e la sua deviazione viene murata. Questa azione è il canto del cigno per Larrivey, Santana ha autostrade e riparte a gran velocità, il palo di Tesio fa da preludio al gol del 4-2, un diagonale di Tesio da destra viene respinto da Pintus, si accende una carambola con Frau e con Paderi, la palla rimbalza addosso al difensore giallo-blu e si infila nel sacco. Poi, dopo un grandissimo intervento di Pintus sul solito Piludu, ispirato da Tesio, i rosso-neri di Brundu dilagano, Uda corregge in rete da posizione ravvicinata un assist da sinistra di Tesio, quindi Piludu in scivolata, da neppure quattro metri, spedisce sotto la traversa un perfetto filtrante diagonale di Andrea Brundu da destra. Gara ormai finita, Larrivey non ha più le forze per opporre resistenza nonostante l’indomito Carta provi ancora a combinare qualcosa, il finale è molto veloce, con cambi di fronte repentini, Santana va a tutta in contropiede e allo scadere anche Tesio trova gloria infilando un diagonale rasoterra da destra, su assist di Uda.

Le pagelle – Santana

Piludu 8: Per continuità di rendimento, incisività offensiva e precisione, senza dubbio il migliore dei suoi, l’unico che nel primo tempo abbia saputo mettere in difficoltà la difesa giallo-blu, una velocità negli scatti e nelle ripartenze che sa essere letale, non a caso è lui a confezionare il momentaneo 1-0. Opportunista e rapido sul 3-1, Pintus gli nega altri due gol con altrettanti miracoli ma sugli spazi si conferma devastante, alla fine realizza una tripletta, ma quanta qualità e quanta quantità.

R.Brundu 7.5: E’ entrato in campo a inizio ripresa, si è piazzato come pivot e si è appiccicato addosso ai difensori avversari spendendosi in un pressing alto asfissiante e fastidioso, talmente fastidioso da risultare decisivo, è lui a procurarsi il rigore con gran tenacia e caparbietà, sempre dal suo piede origina l’azione del 3-1, poi va vicinissimo al gol, lo avrebbe meritato, ma Pintus non era dello stesso parere. Ha fatto il rompiscatole, e la difesa giallo-blu ha perso la tramontana.

Molinu 6.5: Sembrano lontanissimi i tempi del Molinu pivot implacabile, il giocatore pare in fase di luna calante ma ha ancora in serbo qualche cartuccia delle sue, non tocca palla e pare un corpo estraneo, poi si inventa il jolly, un diagonale di estrema precisione da posizione quasi impossibile; voluta o casuale? Sta di fatto che ha modificato l’inerzia della partita, un gol di vitale importanza.

Le pagelle – F.C. Larrivey

Carta 7: Quanto ha corso, quanto ha macinato, quanta regia e quanto dinamismo, ha giocato un’infinita di palloni dando tanta sostanza, idee, profondità, il gol è bello ma sono ancora più belle le cartoline spedite a Perrotta e a Paderi nel primo tempo, a Pisu nella ripresa, tutte palle che, se capitalizzate, avrebbero dato un corso diverso alla gara. Utile e fondamentale anche in difesa, dove purtroppo ha sbagliato qualcosa di troppo, l’1-0 di Piludu lo ha sulla coscienza e nel finale cede a livello difensivo, ma ci prova sino alla fine, non si abbatte, è in ottime condizioni. A testa alta.

Pisu 6: Un primo tempo quasi perfetto, muro in difesa, pimpante e reattivo, bravissimo nelle chiusure e in marcatura, si fa vedere anche in fase di impostazione con un bellissimo invito per Paderi, e una delle sue solite sassate che scaldano i guanti a Mascia. Putroppo nella ripresa qualcosa va per il verso storto, perde sicurezza e al primo errore va in barca, incredibile l’ingenuità sul rigore causato, poi perde due palloni pericolosissimi in breve tempo ma per sua fortuna Pintus rimedia, ha anche una grossa occasione per segnare ma litiga con la palla sul più bello.
Perrotta 7: Ma che gol ha realizzato? Altafini direbbe “un golazoooo amici!” una vera chicca, che ha illuso di poter rimettere sui binari questa partita. Avrà grande rammarico per il primo tempo, l’incredibile errore sotto porta, appena prima dello 0-1, ha avuto un peso rilevante nell’economia della gara, peccato perché tatticamente ha interpretato benissimo la partita, da applausi due inviti golosissimi per Paderi e uno per Pisu. Dopo il gol è scomparso dalla scena.

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CENTRO REVISIONI SANTA GILLA – EDIL ART & FIGLI DEI FIORI

Edil Art & Figli dei Fiori ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo nel match contro Centro Revisioni Santa Gilla. Una partita a senso unico. Il 10-3 rispecchia i valori visti in campo. Eppure la classifica parlava diversamente con Edil Art & Figli dei Fiori ferma a quota 5 punti (compreso il punto di penalizzazione) con sole due vittorie in cinque gare. Meglio invece Centro Revisioni Santa Gilla grazie ai 9 punti frutto di tre vittorie e due pareggi. Con questi tre punti, Edil Art & Figli dei Fiori sale a 8 punti, mettendo nel mirino proprio Centro Revisioni Santa Gilla.

Primo tempo – Ritmo discreto ed equilibrio in campo

Partenza lanciata di Edil Art & Figli dei Fiori. Nel giro di cinque minuti infatti i biancorossi si trovano avanti di due gol. Apre le danze Sarritzu al 3′, approfittando di una respinta corta del portiere avversario su una punizione di Stara. Il raddoppio porta la firma di Nieddu, freddo sotto porta e bravo a sfruttare una verticalizzazione profonda. Il match sembra mettersi sui binari giusti, ma al 7′ Ena accorcia le distanze. Il numero 11 di Centro Revisioni Santa Gilla ruba palla a Tavolacci e fulmina Stocchino con un tiro potente e preciso. Ma Edil Art & Figli dei Fiori ha maggiore qualità tecnica: al 9′ prima sfiora il gol con Tavolacci (il palo nega la gioia della rete al numero 5 biancorosso), al 10′ invece arriva il 3-1 in contropiede, realizzato ancora da Sarritzu. Seguono una serie di interventi prodigiosi di Stocchino su Ena e Tumatis che salvano il risultato. Poco dopo il quarto d’ora di gioco Edil Art & Figli dei Fiori si porta sul 4-1: la firma è di Casula, abile a sfruttare una respinta corta del portiere su un tiro dalla distanza. Nel finale del primo tempo entrambe le squadre creano occasioni da gol, ma il punteggio non cambia.

Secondo tempo – Edil Art & Figli dei Fiori chiude l’incontro

Bastano otto minuti della ripresa a Edil Art & Figli dei Fiori per chiudere definitivamente l’incontro. Prima Ferraro, poi Stara ed infine Sarritzu portano il risultato sul 7-1. E’ l’allungo decisivo, anche se Centro Revisioni Santa Gilla non ci sta e impegna più volte Stocchino. All’11’ arriva anche l’8-1 di Sarritzu con un tiro ad incrociare sul palo più lontano. Intorno al quarto d’ora di gioco si mette ancora in evidenza Stocchino con una serie di parate su Sposato e Ena. Al 15′ però il portiere di Edil Art & Figli dei Fiori deve arrendersi alle conclusioni di Ena e Tumatis, che portano il risultato sull’8-3. Al 19′ Sarritzu realizza il 9-3 con una fucilata dal limite dell’area. Seguiranno un palo di Stara in contropiede e il gol del definitivo 10-3 sempre di Stara in contropiede.

Le pagelle – Centro Revisioni Santa Gilla

M.Diana 6 – Non può far nulla contro i continui bombardamenti da parte degli avversari. Salva il possibile, di più non può fare.

Ena 7 – Che classe! Da solo tiene in allerta la difesa avversaria. Qualità tecniche eccellenti, abile sullo stretto. Mette a segno due gol e si fa notare per alcune giocate di grande fattura. Solo un ottimo Stocchino gli nega la gioia personale della tripletta.

Sposato 6 – Soffre la velocità degli avversari. Quando capisce che non può giocare sempre sull’anticipo, decide di utilizzare il fisico. A volte un po’ con le cattive, ma in ogni caso gli avversari quando possono cercano di girare alla larga da lui.

Le pagelle – Edil Art & Figli dei Fiori

Stocchino 7 – A metà primo tempo e a metà ripresa si esalta con alcune parate eccezionali. Salva il risultato, evitando di far riaprire la partita, dimostrando concentrazione e massima attenzione.

Sarritzu 8.5 – Gioca a ritmo blando. Sembra quasi giocare con sufficienza, ma quando decide di partire palla al piede sono dolori per gli avversari. Torna a casa con un bottino di cinque reti.

Nieddu 7 – Qualità e quantità. In una squadra ricca di tecnica, lui lavora/gioca nell’ombra. Dà equilibrio alla squadra, detta il ritmo delle azioni e si diverte a duettare con i compagni. Il suo score personale è di un gol e un assist.

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SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU – GEOM. DANIELE PINNA & AVICOLA PASSERINI

Dopo cinque sconfitta consecutive, Geom.Pinna Edil Art conquista la prima vittoria stagionale in Serie A. A farne le spese è Scommesse Sportive via Venezia Quartu, uscita sconfitta con il risultato di 6-4. Una partita tutto sommato equilibrata tra due formazioni che si affidano più alla giocata del singolo che ad una manovra corale. Protagonista del match Schirru, autore di una tripletta, decisiva ai fini del risultato finale. Con questa vittoria Geom.Pinna Edil Art cancella il -1 in classifica (dovuto ad una penalizzazione) e si porta a due punti. Scommesse Sportive via Venezia Quartu invece rimane ferma a sei punti.

Primo tempo – Scommesse Quartu si illude, Geom.Pinna rimane in gara

Partenza perfetta per Scommesse Sportive via Venezia Quartu. Al 1′ Nateri gioca una palla in profondità per Pani, il numero 4 dei verdi conclude in diagonale superando Manca. 1-0. Pochi minuti più tardi Nateri sfiora il raddoppio, ma la sua conclusione da fuori area termina sul fondo di poco. La risposta di Geom.Pinna Edil Art arriva solamente al 10′ prima con Serpi e poco dopo con Schirru, ma Sarigu è prodigioso in entrambe le circostanze. La pressione di Geom.Pinna Edil Art diventa vincente al 13′: Schirru recupera la palla sulla trequarti avversaria e scarica una fucilata che Sarigu non può parare. 1-1. I ritmi del match sono alti e ci sono occasioni da entrambe le parti. I due portieri si superano sulle conclusioni di Locci (Scommesse Sportive via Venezia Quartu) e di Casu (Geom.Pinna Edil Art). Al 22′ Scommesse Sportive via Venezia Quartu trova il nuovo vantaggio: invenzione di Tocco che verticalizza per Troll, il numero 11 verde conclude sotto il sette dal limite dell’area. 2-1. Nel finale del primo tempo Sarigu salva il risultato su un tiro a botta sicura di Casu.

Secondo tempo – Equilibrio iniziale, poi Geom.Pinna Edil Art fa sua la partita

Il match rimane vivace anche nella ripresa. Geom.Pinna Edil Art trova il pareggio dopo pochi secondi: Schirru riceve palla da Perrotta su fallo laterale e scarica una sassata da fuori area, niente da fare per Sarigu. 2-2. Perrotta poco dopo porta in vantaggio Geom.Pinna Edil Art sfruttando una mischia in area avversaria. 3-2. Al 4′ Natera tiene in gara Scommesse Sportive via Venezia Quartu con un diagonale fulminante che riporta il punteggio in parità. 3-3. Con il più classico dei diesel, la prestazione di Geom.Pinna Edil Art sale alla distanza e al 7′ Milia sfrutta un contropiede e porta in vantaggio la sua squadra. Poco dopo Trincas fa tremare gli avversari con una fucilata dalla distanza su punizione, il pallone però termina la sua corsa sulla traversa. Al quarto d’ora Geom.Pinna Edil Art mette in ghiaccio il match. Prima Schirru e poi Vassallo, entrambi con due conclusioni ad incrociare sul palo più lontano, portano il risultato sul 6-3. Casu potrebbe chiuderla definitivamente al 19′, ma il numero 8 si fa ipnotizzare da Sarigu. Al 22′ Scommesse Sportive via Venezia Quartu accorcia le distanze con Pani, ma non basta per rientrare in partita. Con un palo colpito da Vassallo da fuori area si chiude l’incontro. 6-4 il risultato finale.

Le pagelle – Scommesse Sportive via Venezia Quartu

Sarigu 7 – Salva il possibile. Tiene in partita la sua squadra per gran parte del match. Può far poco sui gol subiti.

Nateri 7 – E’ il giocatore che dà maggiore brio alla manovra offensiva della sua squadra. Sempre in movimento su tutto il fronte offensivo. Segna un gol, serve un assist e c’è sempre (o quasi) il suo zampino nelle migliori occasioni da gol della sua squadra.

Pani 7 – Sblocca il risultato in avvio. Gioca una gara di sostanza, ma manca di continuità. Nonostante tutto nel finale di gara trova le forze per realizzare il secondo gol (dopo un’azione di forza e tenacia). Una doppietta che dà fiducia, ma non porta punti alla squadra.

Le pagelle – Geom.Pinna Edil Art

Manca 7 – Decisivo nella vittoria finale della sua squadra. Concentrato e preciso sia in uscita che nei tiri dalla distanza. C’è il suo contributo nella prima vittoria della squadra.

Schirru 7.5 – E’ l’uomo in più di Geom.Pinna Edil Art. A volte sembra sparire dalla partita, poi improvvisamente si accende e mette in crisi tutta la retroguardia avversaria tra dribbling, assist e tiri da fuori. Chiude l’incontro con tre reti.

Casu 6 – Fatica a spezzare il fiato. Gli avversari lo temono e non gli concedono neanche mezzo centimetro, bloccandolo immediatamente sia con le buone sia con le cattive.

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PERMAFLEX QUARTUCCIU – GLI SCLERATI

Scontro d’alta classifica tra Permaflex Smell Brasil e Gli Sclerati nell’ottava giornata del campionato di Serie C1 del Quartu League. Sulla carta un match equilibrato tra la seconda e la terza in classifica. Il risultato invece ha detto tutt’altro: Balestrino e compagni infatti hanno portato a casa una vittoria agevole, con il punteggio finale di 7-1. Gli Sclerati oltre a mostrare una maggiore organizzazione di gioco, ha saputo capitalizzare al meglio le occasioni create. Al contrario Permaflex Smell Brasil si è affidata soprattutto sulle accelerazioni dei singoli. Con i tre punti conquistati in questa gara, Gli Sclerati raggiungono al primo posto West Bromb (in attesa del match di Mallus e compagni).

Primo tempo – Risultato in bilico, Gli Sclerati più pericolosi

Prima fase di gioco equilibrata. Al 5′ è Permaflex Smell Brasil a sbloccare il risultato. Fanti recupera palla a centrocampo e parte in contropiede, servendo il pallone dell’1-0 a Matta. Gli Sclerati non perdono tempo e dopo appena due minuti trova il pareggio. M.Balestrino batte rapidamente un calcio di punizione verso Borsetti, il numero 7 biancoverde prende la mira e insacca con un tiro dal limite dell’area. 1-1. La partita è vivace, con occasioni da una parte e dall’altra. Al quarto d’ora di gioco Gli Sclerati completano la rimonta: il 2-1 per i biancoverdi viene realizzato ancora una volta da Borsetti, stavolta direttamente da calcio di punizione, sfruttando un buco nella barriera. Il vantaggio dà fiducia alla squadra di capitan M.Balestrino che va alla ricerca del terzo gol e si avvicina prima con Atzeni e poi con Serrau. Nel finale del primo tempo anche Casu sfiora la rete su verticalizzazione di Borsetti, ma il numero 5 de Gli Sclerati non inquadra la porta da ottima posizione.

Secondo tempo – Permaflex Smell Brasil crolla, valanga Gli Sclerati

Nella ripresa Permaflex Smell Brasil parte in quinta, sfiorando il pareggio con un tiro di Commendatore, parato ottimamente da Loi. E’ un fuoco di paglia. Infatti nel giro di pochi minuti (dal 5′ al 7′) l’ottimo Serrau colleziona una doppietta portano il risultato sul 4-1. Il numero 8 de Gli Sclerati prima finalizza un’azione corale con un tiro all’incrocio e poi infila Serra con un diagonale preciso dopo un’azione personale sulla destra. Permaflex Smell Brasil inizia ad innervosirsi e non trova spazi. Loi viene impensierito da alcune conclusioni dalla distanza. Per il resto c’è solo la squadra de Gli Sclerati in campo. Atzeni al 12′ fredda Serra su invito di Borsetti. Al quarto d’ora è lo stesso Borsetti a regalarsi la tripletta con un tap-in, portando il risultato sul 6-1. Rossi impegna severamente Loi con una conclusione potente dalla distanza. Nel finale del match arriva anche il 7-1 finale realizzato da Casu in contropiede su assist di C.Balestrino.

Le pagelle – Permaflex Smell Brasil

Matta 5.5 – Gol a parte, il numero 11 di Permaflex Smell Brasil sembra un corpo a parte rispetto al resto della squadra. Nessuno mette in dubbio le sue qualità tecniche, ma non gioca mai con i compagni. Ogni volta che riceve palla, da qualsiasi posizione, prova la conclusione a rete.

Cipriani 6 – Gara di grande corsa e sacrificio. Crea pochi pericoli dalle parti di Loi, ma è una garanzia in fatto di sacrificio. Gioca a tutto campo. Nel finale si innervosisce e perde un po’ di lucidità.

Serra 6.5 – Il migliore dei suoi. Nei due tempi evita un passivo peggiore con alcuni ottimi interventi.

Le pagelle – Gli Sclerati

Loi 7 – Non viene impegnato con continuità dagli avversari, ma dimostra di saper tenere alta la concentrazione per tutti i 50′. Quando chiamato in causa risponde presente, respingendo gli assalti di Permaflex Smell Brasil, che ci prova soprattutto con tiri dalla distanza.

Borsetti 8.5 – Gioca con qualità e semplicità. Quando la palla è nei suoi piedi, bisogna solamente attendere la giocata di classe. Si mette al servizio dei compagni e oltre a segnare tre reti, sforna assist e non ha paura a mettere il piede nei contrasti.

Serrau 8.5 – Prestazione eccellente del numero 8 biancoblu, di qualità e quantità. Fa ciò che vuole palla al piede, tra tunnel, verticalizzazioni e gol di pregevole fattura. Ottima la sua prova anche in fase difensiva.

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INF-OGAUSU & CAMBARAU COSTRUZIONI – CONSULENZA IMPRESA B

Settima vittoria consecutiva per Infogausu & Cambarau Costruzioni (fermati sul 3-3 solo da Sisal Pay in occasione della prima giornata) che supera anche l’ostacolo Consulenza Impresa B & Kubrick e rimane in testa alla classifica. La partita, diretta dall’arbitro Pillai, si chiude con il risultato di 9-3. L’equilibrio tra le due squadre regge un solo tempo, poi la maggiore organizzazione e il maggior cinismo premiano la capolista, trascinata da Murru e Monni. Con questa vittoria Infogausu sale a quota 22 punti in classifica. Il secondo stop consecutivo costringe Consulenza Impresa B a rimanere ferma a quota 11 punti.

Primo tempo – Equilibrio: Infogausu concreto, Consulenza Impresa B prova a fare la partita

Parte bene Consulenza Impresa B: prima Picciau e poi Orani esaltano i riflessi di Olla. Ma al 6′ è Infogausu a passare in vantaggio: Murru serve il pallone a Monni, quest’ultimo scarica una sassata imprendibile per Loi. 1-0. Il vantaggio dei neri però dura lo spazio di un giro d’orologio: Picciau infatti al 7′ firma l’1-1 con un bel diagonale. La partita è equilibrata. Consulenza Impresa B tiene il pallino del gioco, Infogausu però non soffre, si difende con ordine e parte in contropiede. Al 12′ Piras recupera un pallone in ottima posizione, parte in contropiede, scambia con Murru e realizza un facile tap-in. 2-1. Al quarto d’ora Infogausu tenta l’allungo: ottima verticalizzazione di Puzzoni sulla destra, Murru raccoglie palla e supera Loi con un delizioso tocco sotto. 3-1. Al 21′ Consulenza Impresa B accorcia le distanze: è ancora Picciau a superare Olla con un diagonale su assist di Corrias. Nel finale Loi tiene a galla la sua squadra con un ottimo intervento su Murru.

Secondo tempo – Consulenza Impresa B non regge, Infogaus gioca sul velluto

Nella ripresa Infogausu alza il baricentro, mentre Consulenza Impresa B perde completamente le distanze tra i reparti. Passano pochi secondi di gioco e Piras porta il risultato sul 4-2: il numero 8 di Infogausu realizza un facile tap-in su assist di Murru, bravo a vincere un contrasto sulla destra e a servire il compagno. Loi salva poco dopo sempre su Piras, ma non può far nulla sul tocco ravvicinato di Murru su tiro-cross di Monni. 5-2. Il forcing di Infogausu continua e Loi è costretto agli straordinari. Al 10′ Consulenza Impresa B si conquista un calcio di rigore, trasformato da Portas. 5-3. E’ solo un fuoco di paglia. Infogausu continua a schiacciare gli avversari dal punto di vista atletico e tattico. Al quarto d’ora prima Murru con un tiro all’incrocio e poi Monni da posizione ravvicinata (dopo un palo colpito dallo stesso numero 11 dei neri) portano il punteggio sul 7-3. Nel finale, con le squadre completamente spezzate in due, Infogausu chiude la pratica con altre due reti di Monni. L’8-3 lo realizza in contropiede, il definitivo 9-3 invece lo realizza scartando Loi, dopo un lancio lungo dalle retrovie, e depositando la palla nella rete ormai sguarnita.

Le pagelle – Infogausu & Cambarau Costruzioni

Famiglietti 7 – E’ un muro! Dove c’è lui non si passa! Non a caso i gol subiti (ad eccezione del calcio di rigore) sono nati tutti su azioni laterali. Leader difensivo.

Murru 8.5 – Con tre gol e tre assist è sempre è assoluto protagonista nei primi sei gol della sua squadra. Gioca a tutto campo, con intelligenza e cinismo. Si sacrifica in fase difensiva, non è egoista sotto porta e quando serve mette lui la zampata vincente.

Monni 8.5 – Un pendolino. Un treno. Corre avanti e indietro lungo la fascia di competenza. Sembra avere tre/quattro polmoni. E’ impossibile marcarlo. Gioca una gara di sostanza e qualità.

Le pagelle – Consulenza Impresa B & Kubrick

Picciau 7 – E’ l’unico che dà un po’ di brio e imprevedibilità alle manovre offensive della squadra. Realizza anche due bei gol, ma non bastano ai fini del risultato. Di più non poteva di certo fare.

Loi 6.5 – Limita i danni fin quando la squadra lo supporta. Tiene in partita i suoi compagni nel primo tempo con alcune importanti parate. Nel finale è costretto ad alzare bandiera bianca sulle continue ripartenze degli avversari.

Orani 6.5 – Nel primo tempo, quando Consulenza Impresa cerca di fare la partita, è una spina nel fianco degli avversari. Tanta corsa e qualche occasione da gol (non sfruttata). Nella ripresa cala vistosamente, insieme a tutta la squadra.

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NEW BIKE CAGLIARI – GO GO BAR LA CANTERA

Massimo risultato con il minimo sforzo. Go Go Bar la Cantera supera l’ostacolo New Bike Cagliari senza affondare il piede, con una gara fatta di fiammate improvvise e poco gioco di squadra. I rossi guidati da Stocchino reggono bene l’urto dei neroverdi, rimangono in partita per tutti i 50′ (anche se non c’è mai stata la sensazione che potessero portare a casa un risultato positivo). Il match, diretto dall’arbitro Pillai, finisce con la vittoria per 6-4 di Frau e compagni. Con questi tre punti rimangono in scia di Infogaus. Mentre New Bike Cagliari restano fermi a 6 punti, nelle zone basse della classifica.

Primo tempo – Fase equilibrata, Go Go Bar gioca a fiammate

Go Go Bar prova a fare subito la partita e dopo pochi minuti Cominotti si deve superare due volte su Frau. Il portiere di New Bike Cagliari però non può far nulla al 3′ sul diagonale terrificante di Secci. 1-0. I rossi reagiscono subito: prima Contu impegna Cappai, poi Stocchino trova il palo con un bel diagonale. Al 10′ arriva il meritato pareggio: azione personale di Stocchino e diagonale imprendibile per Cappai. 1-1. Il gol subito dà la sveglia a Go Go Bar che si riporta subito all’attacco. Al quarto d’ora è il solito Secci a riportare in vantaggio i neroverdi: il numero 7 di Go Go Bar sfrutta una verticalizzazione di Frau e fredda Cominotti. Gli spazi per New Bike Cagliari si restringono e i rossi sono costretti a concludere spesso dalla distanza. Cominotti tiene in gara i suoi con diversi buoni interventi. Nel finale del primo tempo Secci firma la sua personale tripletta con un bel diagonale, portando il risultato sul 3-1.

Secondo tempo – Stocchino, croce e delizia. Go Go Bar ringrazia e vince

Nella ripresa Go Go Bar prova a chiudere l’incontro e al 5′ Corongiu realizza la rete del 4-1. Passano pochi minuti e Corono si conquista un calcio di rigore. Dal dischetto Stocchino non sbaglia e tiene in vita New Bike Cagliari. 4-2. Ci pensa anche Cominotti a tenere in partita i suoi, negando la gioia del gol a Frau. Ma la costante pressione di Go Go Bar alla fine porta alla rete del 5-2: al quarto d’ora Frau semina il panico sulla destra, chiude il diagonale, la palla colpisce il palo e finisce sui piedi di Loi, il numero 11 neroverde non sbaglia il tap-in da pochi passi. Partita chiusa? Neanche per idea. New Bike Cagliari è dura a morire e Stocchino accorcia le distanze concretizzando con un tiro a giro sul palo più lontano una bella azione corale. Proprio il numero 10 rosso però spreca clamorosamente la palla del 5-4: Stocchino può segnare a porta vuota dopo un’azione confusa dei compagni, ma si inventa un improbabile colpo di tacco da posizione ravvicinata. Palla sul fondo! Go Go Bar ringrazia e nel finale Frau chiude il match realizzando il 6-3 (dopo aver colpito la traversa con un pallonetto in una precedente azione). In pieno recupero New Bike trova il definitivo 6-4 con Palagino.

Le pagelle – New Bike Cagliari

Cominotti 7 – Salva il possibile. Tiene a galla la sua squadra nei momenti più critici e dice di no a Frau più volte. Sui gol subiti ha poche colpe.

Stocchino 7 – Croce e delizia. Per la qualità che dà alla sua squadra (in termini tecnici e d’esperienza) meriterebbe sicuramente un voto più alto, ma è imperdonabile l’errore sul 5-3 (con un colpo di tacco inutile) che avrebbe potuto riaprire l’incontro. E’ comunque il più positivo dei suoi e chiude l’incontro con una tripletta.

Fois 6.5 – La sua partita non dura più di un quarto d’ora. Combina bene con Stocchino, gioca rapido e con semplicità. Poi un contrasto di gioco lo mette ko. Distorsione al ginocchio e partita finita per lui.

Le pagelle – Go Go Bar la Cantera

Secci 7.5 – Va a fiammate. Quando accelera diventa imprendibile per chiunque. Gli avversari sono costretti a raddoppiare la marcatura e il più delle volte devono fermarlo con le cattive. Devastante nel primo tempo con la tripletta che spiana la strada alla vittoria della sua squadra.

Serra 7.5 – Non segna e non serve assist, ma gioca a tutto campo. Inizia da centrale garantendo equilibrio e qualità nelle geometrie, poi si sposta lateralmente dove toglie dal cilindro una serie di tunnel e una serie di ottime giocate.

Frau 6.5 – Ha mezzi tecnici e atletici importanti. Dà l’impressione di poter segnare da un momento all’altro (ma Cominotti gli dice di no più volte). Peccato che spesso si intestardisce andando alla ricerca del gol con azioni personali.

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ISOLA SPORTIVA – REAL PACHUKA

L’ennesimo ciclone si abbatte su Real Pachuka. La squadra fanalino di coda del campionato di Serie C2 del Quartu League esce con le ossa rotte anche dal match contro Isola Sportiva, incontro arbitrato dal signor Pillai. Tutto facile per la squadra di capitan Cabras, vittoriosa per 15-3. E’ crisi nera invece per i viola, fermi a tre punti in classifica dopo otto giornate. I celesti invece conquistano la seconda vittoria consecutiva e salgono a quota 9 punti, allontanandosi dalle zone basse della classifica.

Primo tempo – E’ subito dominio Isola Sportiva

Nonostante l’assenza di Pinna e l’arrivo in ritardo di Giordano, Isola Sportiva fa subito suo il match. Dopo appena 2′ di gioco Cabras porta in vantaggio i celesti con un facile tap-in su cross dalla destra di Cuccu. Real Pachuka recupera immediatamente, portandosi sull’1-1 con Pusceddu, bravo a sfruttare un clamoroso errore di Cuccu. Quest’ultimo ha letteralmente passato il pallone al rivale da una rimessa laterale a suo favore. Ma lo stesso numero 4 di Isola Sportiva si fa perdonare subito. Al 6′ Cuccu riporta in vantaggio la sua squadra con una conclusione ben piazzata dal limite dell’area. 2-1. All’8′ inizia Piredda trova il 3-1: lancio dalle retrovie di Pisu, il numero 6 celeste si ritrova a tu per tu con Lai, lo supera in dribbling e deposita la palla in rete. Isola Sportiva abbassa il ritmo del gioco con tanto possesso palla. Al quarto d’ora Piredda sfiora la doppietta personale, ma la sua conclusione su invito di Giordano finisce sul palo. Nel finale del primo tempo Isola Sportiva mette in cassaforte il match: prima Cabras firma il 4-1 con un facile tap-in su assist di Giordano. Poi lo stesso numero 10 celeste mette a segno il 5-1 in contropiede ed infine Cuccu trova la rete del 6-1 finalizzando una bella azione corale.

Secondo tempo – Valanga Isola Sportiva, Real Pachuka non reagisce

Nella ripresa l’inerzia del match non cambia. Real Pachuka non riesce a creare occasioni da gol con continuità. Ad inizio secondo tempo Isola Sportiva si porta sul 7-1: azione in contropiede di Xaxa, scambia la palla con Giordano e segna un gran gol da posizione defilata. Benossa riesce ad accorciare le distanze al 3′ della ripresa, finalizzando un’azione offensiva della sua squadra. C’è solo una squadra in campo: Isola Sportiva. Al 10′ arriva anche l’8-2: azione prolungata dei celesti, concretizzata da Piredda con un tiro preciso all’angolino. Un minuto più tardi Benossa viene fermato dal palo. Ma dal 13′ in poi Isola Sportiva realizza ben sei gol. Il 9-2 lo realizza Xaxa dopo uno scambio con Giordano. Quest’ultimo segna il 10-2 finalizzando con un tiro di preciso al termine di un’azione di forza contro Bordonaro. Poi è il turno di Cuccu, bravo a sfruttare un buco difensivo degli avversari sugli sviluppi di un fallo laterale. Successivamente sale in cattedra Piredda: il numero 6 celeste prima con un diagonale dall’out mancino e poi con un tiro di precisione su assist di Cabras. Al 20′ proprio Cabras segna in tap-in su assist di Piredda. 14-2. Il Real Pachuka accorcia le distanze con il solito Benossa, ma nel finale Piredda fissa il punteggio sul definitivo 15-3.

Le pagelle – Isola Sportiva

Piredda 8.5 – L’allenatore in campo. Offre consigli e indicazioni ad ogni singolo componente della sua squadra. Gioca con semplicità ed eleganza. La palla sembra incollata nei suoi piedi, anche nei contrasti e nei rimpalli (sempre a suo favore). Cinico sotto porta.

Xaxa 7 – Qualità e quantità. Gioca spesso sull’anticipo e realizza anche due gol. Da centrale dà sicurezza a tutta la squadra, sia in fase di impostazione sia in fase di non possesso palla.

Giordano 7 – Non è al top della forma. Sbaglia diverse occasioni a tu per tu con il portiere Lai. Non si sacrifica tanto per la squadra, ma le sue accelerazioni sono spesso devastanti. Nonostante tutto chiude l’incontro con due gol e ben tre assist.

Le pagelle – Real Pachuka

Benossa 6.5 – Arriva a partita iniziata e quando entra dà un po’ di vivacità alla squadra. Salva il proprio onore realizzando una doppietta.

Cogotti 6 – L’unico che tiene costantemente la posizione. Si ritrova spesso a dover fronteggiare gli avversari tre contro uno e a quel punto diventa difficile evitare il tracollo.

Ragatzu 5.5 – Qualche spunto interessante, qualche bella conclusione. Ma non è il Ragatzu che siamo abituati a vedere. Troppo discontinuo.

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QUARTESE INTERNAZIONALE – Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC

Missione compiuta per Quartese Internazionale, dopo la brillante vittoria contro Go Go Bar 2, i bianco-rossi superano anche l’insidia Q-Nata & Brew Birra Bay F.C. con il punteggio di 4-0 e insidiano i primissimi posti della classifica di C2. Successo meritato e messo in cascine nel primo tempo, ottenuto al termine di una gara francamente deludente e che certo non sarà ricordata in futuro, purtroppo condizionata e rovinata da dei brutti episodi di nervosismo in avvio, tra contrasti duri, minacce, insulti e due cartellini rossi per un principio di rissa. I turbolenti dieci minuti iniziali hanno forse condizionato l’andamento della gara, che per fortuna è proseguita poi abbastanza liscia e normalmente ma che ha offerto molto poco sul piano dello spettacolo, delle emozioni e della intensità. Ha vinto la squadra che dal punto di vista tattico, organizzativo e di compattezza, è parsa superiore, anche se va subito precisato che ad avere il pallino quasi costante dell’iniziativa e a dettare i tempi è stata Q-Nata; i bianco-azzurri di Stefano Fontanarosa hanno disputato una prova generosa, hanno dovuto rincorrere subito (Quartese era avanti 2-0 dopo dieci minuti) e per tutta la durata hanno cercato di rifarsi sotto, ma non sono stati molto fortunati, due pali colpiti in apertura e in più il pomeriggio di grazia del portiere avversario Verafede, autore di tanti interventi straordinari e decisivi; il 4-0 è sicuramente eccessivo per Q-Nata, Quartese si è rivelata cinica e spietata nello sfruttare le occasioni e nel giocare di rimessa, prendendo in velocità una difesa, quella bianco-azzurra, troppo vulnerabile e fragile. Ma passiamo alla cronaca dei fatti salienti.

Primo tempo, nervi tesi in avvio e Quartese in fuga

Limpido pomeriggio di sole, condizioni climatiche ideali per giocare, agli ordini del signor Lobina le due squadre si presentano per questa sfida quasi a organici al completo, Q-Nata è priva dei soli Diez e Zedda mentre Quartese non dispone di Claudio Usai ma recupera Deiana e Cocco. Primo minuto di gara e Quartese Internazionale passa in vantaggio, ripartenza centrale di Soro, gli statici Spiga e Sarritzu sono troppo morbidi, Soro serve verso sinistra Onnis che gira in rete da circa tre metri. I ritmi sono elevati, Q-Nata cerca subito di reagire e di prendere il controllo del gioco mentre Quartese Internazionale sta bassa e attende, al quinto minuto però, dopo un contrasto a ridosso del corner destro, nella metà campo di Quartese, Soro e Cadeddu hanno un diverbio verbale. La reazione di Q-Nata è veemente, Spiga scappa via sulla destra ma il suo rasoterra dal limite dell’area scheggia il palo lontano, con Verafede battuto, il fronte si rovescia e scoppia il finimondo, c’è un contrasto acceso al limite dell’area destra tra Olla e Spiga, c’è una manata rifilata e i due vengono alle mani, si accende un parapiglia, Olla e Spiga vengono divisi e tra i giocatori delle due squadre si accende una animata discussione, l’arbitro interviene ed estrae il rosso per entrambi i giocatori, i quali poi si chiariranno civilmente nella zona antistante l’ingresso al terreno da gioco. Alla ripresa del gioco, con le squadre in quattro, Quartese Internazionale trova il raddoppio, su un filtrante di Cocco Massimo Fontanarosa manca la chiusura, la palla gli sfila in mezzo alle gambe e Dessalvi è rapido e lesto nel trafiggere Sanna dal limite dell’area, sinistro teso e angolato. La situazione in campo tende pian piano a normalizzarsi ma persistono delle sacche di nervosismo e tensione, soprattutto Soro appare estremamente nervoso, il giocatore discute con Massimo Fontanarosa, volano anche delle minacce e il capitano di Q-Nata decide di abbandonare il campo, visibilmente contrariato e seccato. È il dodicesimo minuto, la partita riprende a fatica ed è sempre Q-Nata a provare a rifarsi sotto, un diagonale da sinistra di Sarritzu viene respinto da Verafede, Cadeddu tenta il tap-in ma il palo gli strozza l’urlo in gola, sfortunato.  Poco dopo, su un perfetto suggerimento in profondità sempre di Cadeddu, Pascalis si inserisce bene ma strozza troppo il tiro e manda fuori da ottima posizione. Quartese sta sorniona, ben chiusa e disposta al di sotto della linea di centro campo, attende gli avversari ma in fase di possesso gestisce saggiamente la palla, facendola girare ad ampio raggio, con ordine e calma, con Dessalvi in cabina di regia; Q-Nata è propositiva ma alla lunga inconcludente e fumosa, così Quartese non corre rischi, e dopo un grandissimo intervento di Sanna su contropiede veloce avviato da Soro, il team diretto da Raffaele Sarritzu pesca il tris, è ancora l’imprendibile Soro a innestare la quinta marcia, supera Di Martino, Pascalis non lo chiude e dal limite dell’area Soro non dà scampo a Sanna, grande azione ma che fragilità la retroguardia bianco-azzurra. Si va al riposo con Quartese Internazionale avanti 3-0.

Secondo Tempo, cancello sbarrato per Q-Nata

Q-Nata ha tre reti da recuperare ma è squadra di carattere e non si da per vinta, Cadeddu svolge magistralmente il ruolo di pivot di sponda, ma non ha un supporto valido per sfondare la ermetica difesa bianco-rossa, inoltre la retroguardia bianco-azzurra va in forte affanno quando Quartese riparte, con Soro velocissimo. Ritmi molto blandi, Verafede è attento su una conclusione da destra di Pedditzi, poi è prodigioso in rapida sequenza su punizione centrale di Cadeddu e sul successivo tap-in da pochi passi di Di Martino. Quartese Internazionale gioca di rimessa e spezza il ritmo avversario affacciandosi nell’area di rigore con una sassata di Soro diretta nel sette e neutralizzata da Sanna. Quando il cronometro segna il quindicesimo minuto, la partita si è fatta povera e mediocre, senza gioco e senza sussulti, il timido forcing di Q-Nata fatica ad aumentare e quando i bianco-azzurri trovano il varco giusto c’è un Verafede monumentale, ancora decisivo su Cadeddu e su Massimo Fontanarosa. Nei minuti finali, Quartese Internazionale riacquista maggior colore, avanza il baricentro e legittima mettendo i sigilli al risultato, Soro sbaglia un tiro libero, Dessalvi centra l’incrocio dei pali con un diagonale stupendo da destra, infine un errato appoggio verso il centro di Pedditzi viene raccolto da Lecca che controlla e da fuori area insacca, rasoterra nell’angolino basso alla destra di Sanna, è il definitivo 4-0.

Le pagelle – Quartese Internazionale

Soro 7.5: Una grandissima gara, quando ha innestato il turbo la difesa avversaria è andata in frantumi, come un caterpillar che passa sopra a un ponte fatto di cristalleria, gol e assist per Onnis, in fotocopia, sempre con spunti da centometrista, altre occasioni create, tra cui un tiro libero fallito, nel gioco di rimessa è stato sensazionale. Resta solo un grande rammarico, questo inspiegabile nervosismo che lo piglia, non può trasformare ogni partita in una guerra personale contro tutto e tutti, che brutti siparietti con Cadeddu e con Fontanarosa, i compagni lo richiamano più volte alla calma, gli avversari lo additano come responsabile delle gazzarre in avvio di gara, per fortuna prevale la ragione e si calma. Analisi.

Dessalvi 7.5: Il regista illuminato che tutti vorrebbero avere in squadra, come fa scorrere e girare la palla, a destra e a sinistra, con fluidità, raziocinio e ordine, solo lui. Non solo fioretto e geometria ma anche randello e mitra, il gol è una fucilata, quel diagonale stampatosi all’incrocio dei pali una sentenza. La chiesa al centro del villaggio.

Verafede 8.5: Abbiate fede, c’è Verafede, con lui il successo è custodito, come i risparmi in banca,  se Soro e Dessalvi mietono, lui raccoglie, nel primo tempo l’unico grattacapo glielo dà Sarritzu ma può accendere i ceri ai pali sui diagonali di Spiga e Cadeddu, è nella ripresa che è chiamato a un duro lavoro, i tre punti vengono incellofanati con gli strepitosi interventi su Di Martino, su Pedditzi, su Cadeddu e su Fontanarosa, autentiche sentenze. Pino e gli anticorpi.

Le pagelle – Q-Nata & Birra Brew Bay F.C.

Cadeddu 7.5: Ha fatto il possibile, una grandissima gara, gli è mancato solo il gol e lo avrebbe meritato, il palo e Verafede sono stati però delle montagne impervie, ma tatticamente è stato uno spettacolo vederlo all’opera, tra sponde, appoggi, difesa della palla, uomo di peso e di sostanza, un bel duello fisico con Cocco, una palla servita al bacio per Pascalis, ci ha provato e ha lottato.

Di Martino 5.5: Pomeriggio nero, anonimo e tatticamente apolide, Soro se lo è bevuto sul terzo gol come un semolino, ha avuto nella ripresa un ottima occasione ma si è fatto fare abracadabra da Verafede da appena tre metri. Rimpianti e riflessi.

M.Fontanarosa 5.5: L’alterco con Soro e i brutti episodi di inizio gara lo hanno senz’altro condizionato e gli hanno fatto perdere fiducia ed entusiasmo, non è entrato in partita e non si è visto, o meglio quando si è visto purtroppo non ha recitato un buon spartito, sfortunato e goffo nell’asse Cocco-Dessalvi sul 2-0, nella ripresa gli capita un’occasione colossale per segnare ma la spreca.

 

 

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