FUNTANA TEAM – ATLETICO NACIONAL

Il primo tempo
Funtana Team parte sicuramente meglio, producendo gioco e occasioni, anche se non clamorose, tanto che Passerini nei primi minuti sta a guardare. Il campo è ben coperto dai ragazzi di Loddo ma è l’Atletico Nacional a passare in vantaggio, quasi a sorpresa, con una gran conclusione di Schirru dalla distanza che si infila sotto l’incrocio di un impietrito Stocchino, 1-0! Al 5° Andrea Ibba, il migliore dei suoi, con un bel diagonale in contropiede sfiora il palo, mentre un minuto dopo Passerini compie una gran parata su De Muro a botta sicura. Al 10° anche Stocchino si oppone alla punizione di potenza di Orrù. E dopo una serie di tentativi non riusciti Funtana Team trova il pareggio: De Muro dal fondo fa partire un rasoterra a centro area per Loddo che anticipa Passerini e segna l’1-1! La partita che già stentava a decollare entra in una fase di stallo per qualche minuto, e salvo qualche mezza occasione per Funtana Team non c’è spettacolo. Solo al 18° arriva la fiammata di Atletico Nacional con Carta che dal limite dell’area piazza la palla all’angolino lontano, 2-1! Atletico Nacional ci prende gusto e chiude gli ultimi minuti in avanti attaccando come non era ancora riuscito a fare, trovando il gol con Orrù che sulla destra vince un contrasto e calcia in rete un bel diagonale, 3-1! Sempre il n. 24 al minuto 22 trova il 4-1, deviando in rete un tiro- cross di Schirru! Al 24° giustissimo rigore per l’Atletico Nacional, lo batte ancora Orrù che conclude di potenza lasciando interdetto Stocchino, è il 5-1! Finisce così il primo tempo, con l’Atletico Nacional che soffre per buona parte della frazione, ma appena riesce a sbloccare diventa devastante!

Il secondo tempo
La ripresa come nel primo tempo si apre con Funtana Team che parte forte ma non trova il gol, fino a quando Andrea Ibba non intercetta un passaggio un passaggio sbagliato e va in porta tutto solo trafiggendo Passerini per il 5-2! La partita è molto equilibrata, Loddo e compagni attaccano e occupano la metà campo dei celesti ma in modo piuttosto sterile. A metà della ripresa l’Atletico Nacional prende di nuovo in mano le redini della gara e prima sfiora il gol con Carta e con Perrotta che scheggia il palo, poi riesce a trovare il 6-2 con Carta che palla al piede si accentra e calcia forte all’angolo! Cerca di reagire Funtana Team con una clamorosa doppia occasione sui piedi di Andrea Ibba, la prima su punizione e la seconda sulla ribattuta di Passerini. Al 20° gran giocata di squadra dell’Atletico Nacional conclusa con l’assist di tacco di Carta ed il gol di Orrù che di prima piazza all’angolo, 7-2! Dall’altra è incredibile la superficialità di Funtana Team che sbaglia tantissimi gol davanti alla porta, anche se al 22° trova il gol del definitivo 7-3 con Loddo. La partita finisce qui, bella vittoria dell’Atletico Nacional, meritatissima e sudata. Funtana Team dimostra di essere un’ottima squadra e potrà certo lottare per i vertici della classifica, ma dovrà migliorare in fase realizzativa perché oggi lì davanti si è vista, a parte Ibba, davvero poca personalità nonostante l’ottimo organico.

Le pagelle – Funtana Team
Loddo 6,5: a parte la doppietta non ha fatto vedere molto, oggi sembrava quasi intimorita dagli avversari, non era lucido ed era poco incisivo. Quando ci mette un po’ di rabbia riesce a segnare, ma oggi non è abbastanza.
Ibba A. 6,5: è il più attivo dei suoi e riesce spesso a trovare lo spunto per andare alla conclusione, ma è molto impreciso. Di positivo c’è sicuramente l’atteggiamento e la voglia di fare che comunque non sono mancati.
Vacca 6,5: quando c’è lui in campo la squadra gioca bene, chiude gli spazi in difesa e dà stabilità ai suoi, poi esce per la rotazione dei cambi ed i suoi si disuniscono incassando gol. Quando rientra ormai la partita è compromessa e non può combinare molto.

Le pagelle – Atletico Nacional
Orrù 8: giocatore forte e completo, concreto e agguerrito. Parte piano come i suoi compagni e poi viene fuori dalla metà del primo tempo trasformando in oro tutto ciò che tocca. Per la sua completezza è davvero un giocatore insostituibile. Migliore in campo!
Carta 7,5: bella prova per il n. 10, forse un po’ discontinua ma di grande qualità. È freddo e cinico davanti alla porta e si trasforma in uomo assist con un grandissimo tacco per Orrù. Pratico e geniale!
Schirru 7: apre le marcature con un gran mancino sotto l’incrocio, poi gioca una partita ordinata servendo anche un assist per Orrù. Affidabile, si occupa prevalentemente della fase difensiva ma quando sale anche lui ha qualcosa da dire! Bravo!

vs

LOKOMOTIV ZIKA – ASC HOTEL DUE COLONNE

Il primo tempo
Parte forte Hotel Due Colonne con tutti gli uomini all’attacco, ed il vantaggio arriva immediatamente! Iniziativa di Putzu che mette in mezzo per Argiolas che si fa trovare pronto davanti alla porta, 1-0! Attaccano ancora i gialli, nettamente superiori già in fase di avvio, ma a volte si scoprono eccessivamente rischiando di incassare il gol con un pericoloso contropiede di Pia, ma è bravo Siriu a deviare in angolo con la punta delle dita. I gialli attaccano però con troppa fretta e poco ordine in questa fase, mentre Lokomotiv Zika sciupa clamorosamente in un paio di occasioni su contropiede. E al 15° arriva il raddoppio di Hotel Due Colonne: assist di Argiolas e gol di Sireus che è una sentenza, 2-0! Siriu si esalta in un paio di occasioni e Zicca sciupa un’incredibile occasione perché davanti alla linea di porta calcia al lato! E la regola gol sbagliato- gol subito vale anche in via Pessina, anche la domenica mattina, e Murru non perdona superando in velocità la difesa avversaria e scaricando in rete il 3-0! Ancora il n. 23 su giocata personale pochi istanti dopo prende la traversa! Al 20° arriva anche il 4-0 di Sireus! Il n. 10 prende palla dal limite dell’area e calcia all’angolino! Lokomotiv Zika ci prova timidamente in avanti ma continua a subire. Anche Capasso G. va vicino al gol ma Loi è bravo a mettere in angolo. Il Lokomotiv si spinge in avanti negli ultimissimi minuti e Andrea Loi prende un palo, poco dopo Siriu si oppone a Nurchi ma non può nulla sulla ribattuta di Caredda lasciato solo dalla difesa, è il 4-1 e con questo risultato si chiude il primo tempo.

Il secondo tempo
La ripresa inizia con una Lokomotiv Zika che sembra più intraprendente ma troppo sbilanciata in avanti. Al 3° minuto arriva il gol di Putzu su punizione che taglia un po’ le gambe ai fucsia di Zicca, è il 5-1. Loi deve salvare la porta in più circostanze dagli attacchi costanti dei gialli, prima salva su Putzu e poi si oppone ad altre ribattute dei gialli in rapida sequenza. Dall’altra ci prova Nurchi, ma superare Siriu è quasi un’impresa. Ci riesce però Zicca grazie ad una buona palla in profondità servitagli da Nurchi, 5-2! Con questo gol il Lokomotiv prende coraggio e attacca, attraversando il suo momento migliore, e riesce a trovare anche il 5-3 con Zicca su calcio di punizione al 15°. Tiro di potenza del n. 10 che passa in mezzo alla barriera e non dà scampo a Siriu. I fucsia però sono molto fallosi, e al 17° Hotel Due Colonne ha il suo primo tiro libero: lo calcia Putzu che si fa ipnotizzare da Loi che si oppone alla grande! Un minuto dopo altro tiro libero, lo calcia sempre Putzu ma la sua conclusione è da dimenticare e Loi respinge nuovamente, raccoglie la palla Murru che scarica un tiro violento che prende la traversa! Ma al 19° Putzu si fa perdonare e con una conclusione dalla distanza segna il 6-3 sul primo palo di Loi! Ancora il n. 2 giallo fa tutto da solo, porta palla e calcia di punta dalla distanza segnando il 7-3! Il Lokomotiv non ne ha più e ci prova solo in contropiede, Siriu respinge in uscita il tentativo di Caredda. Ma al 23° arriva la ciliegina sulla torta per Hotel Due Colonne che confeziona un gol fantastico! Siriu para, mette la palla a terra e parte in contropiede, conduce di corsa verso metà campo per poi cedere largo a destra per Sireus che da posizione defilata con un diagonale di tacco beffa Loi all’angolino! Gol pazzesco! 8-3 e finisce così la partita! Vittoria meritatissima di Hotel Due Colonne che a parte il breve tentativo di rimonta di Zika non ha sofferto ed ha dominato la partita.

Le pagelle – Lokomotiv Zika
Zicca 6: partita appena sufficiente per le due reti segnate. Ha sulla coscienza quel gol fallito clamorosamente a porta vuota che in quel momento della gara avrebbe potuto anche aiutare i suoi a risalire. Oggi è troppo isolato e a parte Nurchi che ogni tanto gli cede qualche buon pallone non ha una spalla valida.
Caredda 6: anche la sua è una partita appena sufficiente perché a parte il gol ci prova in un paio di occasioni dimostrando di esserci e di voler segnare, anche se si trova davanti un Siriu quasi insuperabile. Anche lui gioca solo, ma perché oggi non c’è gran gioco e affiatamento con i compagni.
Loi R. 7,5: il migliore del Lokomotiv è certamente lui, prende pallonate per tutta la gara, prendendo gol ma parando anche tanto. Bravo anche sui tiri liberi di Putzu quando non si lascia impensierire e si oppone alla grande. Non sarà felice del risultato ma non può certo dire che non si è divertito!

Le pagelle – Hotel Due Colonne
Sireus 8,5: che giocatore! Che gol! Gioca un’ottima partita ma quel gol sul finale è da far venire giù lo Stadium! Da vero campione colpisce quando meno te lo aspetti, sa aspettare e gioca anche con la squadra. Non eccede in individualismi ma si concede qualche preziosismo che diverte compagni e pubblico! Fenomeno!
Putzu 7,5: gioca un’ottima partita di quantità e qualità, i suoi gol sono essenziali nell’economia della partita e davanti è sempre pericoloso. L’unica pecca della sua gara sono quei tiri liberi su cui avrebbe dovuto fare di meglio, perché se nel primo è stato bravo Loi, nel secondo ha preteso troppo ed è stato superficiale. Comunque rimane l’ottima prestazione!
Murru 7: qualche difensore cattivo gli avrebbe tagliato le gambe dopo cinque minuti. Per gli avversari è troppo veloce e quando decide di aggredire sono guai seri, lo dimostra nell’occasione del gol e delle traverse prese! Ha un altro passo, più cattiveria e fame e meriterebbe di giocare di più, ma giustamente c’è una rotazione da fare e si sacrifica.

vs

F.C. SGABUZ – BAYERN MONCHI

Il primo tempo
Parte forte Sgabuz che sfiora il gol in un paio di circostanze, con un salvataggio sulla linea di Mura e un palo sfiorato in contropiede da Picci. Anche i gialli però si rendono pericolosi con Campanella e Mura, ma nessuna clamorosa occasione. Ancora Picci al 7° sfiora il gol ma manda ancora al lato. La partita è per ora equilibrata ma Sgabuz ha qualcosa in più, soprattutto dal punto di vista atletico. All’11° clamorosa palla gol per Mallus che intercetta la palla e calcia un diagonale che sfiora il palo! Al 13° clamoroso contropiede sciupato da Pillai, il n. 7 parte dalla sua area tutto solo, supera anche il portiere in uscita ma si allunga la palla che sfiora il palo! Al 15° finalmente si sblocca il risultato, passa in vantaggio Sgabuz con Zedda che dalla destra fa partire una sassate sotto l’incrocio! 1-0! Al 17° fallo di mano in area arancione, Antagonista fischia il rigore che Piras realizza calciando di potenza! 1-1! Ma un minuto dopo Sgabuz passa ancora, palla filtrante di Zedda per Picci che davanti a Vacca piazza all’angolo! 2-1! Bayern Monchi ci prova dalla distanza o su calcio piazzato, ma Sgabuz è più dinamica e segna al 20° il 3-1 con Pillai lanciato in contropiede, stavolta il n. 7 non sbaglia! Prima del finale ci prova Picci ma manda al lato. Al 24° tiro libero per i gialli, lo batte Montalbano che però non concretizza, scheggiando la base del palo! Il primo tempo finisce 3-1!

Il secondo tempo
Nella ripresa Sgabuz attacca da subito e segna al 1°: iniziativa di Mallus che mette in mezzo per Zedda che segna il 4-1! Pochi secondi dopo Mallus fa tutto da solo calciando in rete da posizione centrale, 5-1! Si registrano un paio di ottimi interventi di Mulliri e uno di Vacca su Ennas. Campanella sciupa clamorosamente di fronte alla porta, ma al 5 arriva il gol di Piras che si inserisce centralmente e segna il 5-2! Poco dopo ancora il n. 00 prende un palo! Sono pericolosi Fumagalli da una parte ed Ennas dall’altra. Ma al 7° dopo un’azione insistita dei gialli Fumagalli ribatte in rete su respinta della difesa! 5-3! E al 10° arriva ancora il gol di Piras con una gran conclusione angolata! Partita riaperta! I gialli spingono ancora e Piras è ancora pericoloso, ma al 16° arriva uno sciagurato autogol di Campanella che su cross centrale di Mallus nel tentativo di intercettare devia in rete con la punta del piede, 6-4! La partita praticamente finisce qui, perché Bayern Monchi ha finito le energie, tanto che Zedda al 18° trova anche il 7-3 con una cannonata dalla distanza che piega le mani del portiere. Ancora qualche occasione per parte ma nulla di clamoroso, la partita finisce così, 7-3 per Sgabuz che si mostra squadra superiore e vince meritatamente. Bene comunque Bayern Monchi, che con qualche giocatore rapido potrà togliersi delle soddisfazioni.

Le pagelle – F.C. Sgabuz
Zedda 7,5: ottima partita la sua, non continuo nella prestazione ma determinante sotto porta, una garanzia
Mallus 7: oggi è leggermente in ombra rispetto alle sue ultime uscite, ma è soprattutto sfortunato, soprattutto nel primo tempo. Non brilla ma in ogni caso fa una buona gara.
Pillai 6,5: peccato per quel contropiede costruito e fallito clamorosamente tutto solo. Dopo però si riscatta e su azione simile segna. Gioca ordinato senza strafare e contenendo gli avversari. Partita più che sufficiente.

Le pagelle – Bayern Monchi
Piras 7,5: a tratti strepitoso, in fase offensiva è micidiale ed è il più pericoloso dei suoi. Spesso fa tutto da solo perché non è sempre seguito, ed è costretto a cercare il fallo che trova sistematicamente. Bei gol ed un grandissimo tunnel di suola da videocassetta del calcio. Ha trascinato i suoi finché ha potuto, perché anche lui ad un certo punto finisce la benzina.
Campanella 5: sfiora un paio di gol e se ne divora almeno due clamorosi, in più segna l’autogol che taglia le gambe ai suoi compagni. Era l’elemento che avrebbe dovuto conferire più vivacità e dinamicità al gioco del Bayern, ma oggi ha steccato.
Mura 6: compie un salvataggio sulla linea su un gol praticamente fatto, fa qualche fallo di troppo ma in difesa chiude quanto può. Sprona i suoi e li incoraggia a non mollare e a tentare la rimonta. Spesso si trova da solo in difesa quando i suoi attaccano in tre ma non rientrano, e nonostante questo spesso riesce a cavarsela. Buona partita.

vs

SANT’ELIA CITY – SMELL BRASIL

Il primo tempo
Sembra partire forte Smell con un paio di conclusioni di Asunis, ma la prima occasione clamorosa è per S. Elia City con Umberto Benossa che solo davanti a Todde si fa intercettare la conclusione. L’estremo difensore si ripete un minuto dopo sempre sul n. 6 e poco dopo su Roberto Benossa! In questo avvio nel complesso è più pericolosa S. Elia City che mette in seria difficoltà Smell che però cerca di difendersi con ordine e ripartire. Intorno al 10° De Santana con un tiro cross sfiora il palo, dall’altra al 13° incredibile doppio miracolo di Pischedda su Asunis prima e sulla ribattuta di Pedditzi dopo, il tutto sugli sviluppi di un contropiede! Per Sant’Elia City sfiora invece il gol Atzori ma il n. 4 manda la palla di poco al lato. I rossi insistono e Todde deve salvare sui tentativi di Benossa R. e di Pusceddu lasciato solo in mezzo all’area. La partita è equilibrata, non divertente, e non si vedono spunti degni di nota fino al 18° quando Todde compie un autentico miracolo deviando sulla traversa il pallone calciato benissimo da Umberto Benossa! Occasione clamorosa! L’inerzia sembra dalla parte dei rossi ma passa in vantaggio Smell Brasil con Pedditzi che devia in rete un corner perfetto di Portas che lo pesca a centro area, 1-0! La gara finalmente si sblocca al 21° e Sant’Elia City continua ad attaccare sfiorando il gol ancora con Umberto Benossa che trova pronto Todde. Ma come nell’occasione precedente, basta distrarsi un attimo che arriva il gol dei viola, stavolta è Asunis che ruba palla a metà campo e si invola verso la porta anticipando col mancino Pischedda in uscita, 2-0! Gli ultimi istanti di gara vedono Sant’Elia che attacca e sfiora il gol ancora con Benossa U., ma senza precisione. Il primo tempo finisce qui!

Il secondo tempo
La ripresa si apre con la clamorosa occasione di Roberto Benossa che manda di poco al lato da posizione favorevole. I rossi come nel primo tempo partono forte e Todde deve parare per due volte nella stessa azione le conclusioni di Pischedda, che intanto ha lasciato i pali per far spazio a Samuel Benossa. Ed il portiere appena entrato si fa notare per un salvataggio su Portas lasciato solo in area. Dall’altra Todde deve ancora respingere i tentativi di Pusceddu. Ma al 5° minuto arriva il gol di Smell: gioca bene sulla sinistra Asunis che serve a centro area per De Santana che con la suola manda a vuoto il portiere e segna il 3-0! Sant’Elia City crolla e dopo un minuto prende il 4-0: palla larga di De Santana per Asunis che dalla sinistra, quasi dalla linea laterale, fa partire una fucilata che si insacca sotto l’incrocio! E sfiorano ancora il gol i viola con De Santana e Asunis, ma mancano di cattiveria. Al 10° Todde salva su R. Benossa che calcia a colpo sicuro! Smell a questo punto potrebbe affondare il colpo ma gioca con superficialità e sciupa alcune facili occasioni, soprattutto con De Santana. All’ultimo minuto Benossa S. salva su Asunis lanciato in contropiede, ma non può nulla su De Santana pochi istanti dopo, il n. 24 è solo di fronte alla porta e non sbaglia, 5-0 e partita finita! Vince Smell Brasil che alla lunga si è dimostrata nettamente superiore per fiato, tecnica e organizzazione. Resta comunque la buona prova di carattere di S. Elia City a cui manca un po’ di fortuna e un giocatore in grado di segnare con continuità.

Le pagelle- Sant’Elia City
Pischedda 7: gran partita in porta per lui con ottimi interventi. Nel secondo tempo lascia spazio a Samuel Benossa, che comunque non sfigura, e si lancia in attacco rendendosi pericoloso in un paio di circostanze. Purtroppo ha dovuto combattere con giocatori più atletici e alla lunga è entrato in difficoltà.
Benossa U. 6,5: ha giocato una buona partita, soprattutto in avanti è stato forse il più pericoloso in assoluto, ma è sfortunatissimo a trovare Todde sulla sua strada. Ottimo primo tempo, poi nel secondo tempo la stanchezza si fa sentire e perde lucidità.
Benossa R. 6: avrebbe potuto e dovuto fare molto di più per le sue qualità, trascinando la sua squadra e segnando qualche gol, ma la fretta e l’imprecisione lo hanno fatto mancare in fase realizzativa, dove forse meritava qualcosa di più, come del resto la sua squadra.

Le pagelle – Smell Brasil
Asunis 7: nel primo tempo è chiuso dagli avversari che, anche se in modo disordinato, chiudono bene gli spazi. Fino a quando non ha l’intuizione che lo porta a segnare il raddoppio. Lì la partita cambia e si aprono spazi che nel secondo tempo fanno comodo, anche se a volte manca di cattiveria sotto rete. In ogni caso buona partita.
De Santana 7: giocatore indecifrabile, ha un ottimo passo e una buona tecnica, ma le idee a volte sono confuse, tanto che in alcune occasioni anziché concludere a rete facilmente tenta giocate improbabili. Deve migliorare sotto l’aspetto della disciplina e della concentrazione. Quando lo farà non ce ne sarà per nessuno.
Todde 7: il risveglio della domenica mattina è brusco, prendere pallonate non è certo bello, soprattutto se al primo tempo non sei ancora sveglio al 100%. Ma lui in qualche modo riesce sempre a respingere i tentativi avversari, e quando ingrana mette su anche un paio di ottimi interventi. Non passa un pallone!

vs

SISAL PAY VIA VENEZIA QUARTU – INF-OGAUSU & CAMBARAU COSTRUZIONI

Un invenzione di Luca Famiglietti a soli cinque minuti dal termine permette alla capolista Infogaus & Cambarau Costruzioni di avere la meglio sulla migliore Sisal Pay Via Venezia della stagione e di scavare un solco di quattro punti tra sé e la più immediata inseguitrice, Quartese Internazionale, caduta nel primo pomeriggio per mano di Nuova Vesti. Se a ciò si aggiunge pure il mezzo passo falso di Malagana, allora per il team di Gianni Cambarau è stata proprio la serata perfetta. Vittoria soffertissima e sudata, ci sono voluti ben quaranta cinque minuti di gioco per scardinare il bunker difensivo eretto da Sisal Pay, una partita che alla vigilia pareva scontata e già chiusa, data l’abissale differenza tecnico-tattica e organizzativa esistente (ventitre punti di distacco in classifica), invece la gara ha riservato una grande sorpresa ed è rimasta incerta e in bilico sino ai secondi finali. Se si tiene conto delle grandissime occasioni da gol avute da Infogaus, se si tiene conto che il portiere di Sisal Pay, Matteo Cortis, è stato fenomenale e migliore in campo in assoluto, con almeno quattro miracoli determinanti, se si aggiunge inoltre che ai grigio-neri non è stato assegnato un gol regolare (gol non-gol non visto dall’arbitro, realizzato da Murru), appare chiaro come sulla legittimità del successo della capolista non ci sia nulla da obiettare; tuttavia, sul piano del gioco i grigio-neri hanno faticato parecchio a sviluppare la loro consueta fluida e articolata manovra, ma più che per demeriti propri, per i meriti di un avversario che ha ridotto quasi al minimo gli spazi e si è chiusa benissimo, con attente e rigide marcature a uomo e una cerniera difensiva dove il grandissimo Ascenzi l’ha fatta da padrone.  A nostro avviso, un pari sarebbe stato il risultato più giusto, perlomeno avrebbe premiato la straordinaria prova effettuata da Sisal Pay, una prova di grande attenzione difensiva e tattica, di grande applicazione, concentrazione, sacrificio, i bianco-neri hanno ben interpretato la gara ed essendo consapevoli della propria inferiorità hanno giocato una gara di rottura e contenimento, cercando poi di agire in contropiede e non sbagliando praticamente nulla, se non in occasione del gol partita di Famiglietti, il migliore in campo per Murru e compagni. Il grande rammarico, per la squadra di Tocco, sta nell’aver subito il gol della sconfitta quasi a un passo dal traguardo, ma anche nel clamoroso palo colpito da Schirru a un minuto dal triplice fischio finale. Partita molto tattica, con non tante occasioni da gol, gioco sviluppatosi soprattutto sulla metà campo e ritmi sempre abbastanza compassati, con squadre corte e pochi spazi, e iniziativa in prevalenza in mano a Infogaus. Ma veniamo alla cronaca dei fatti.

Primo tempo

Infogaus è al completo, con la sola eccezione di Pusceddu, Sisal Pay invece schiera Matteo Cortis in porta, sono assenti Tradori, Olla, Angioni, Pontis, Bolognesi e Sinis. Sin dalle prime battute la gara è tattica e all’insegna dello studio reciproco, Sisal Pay appare tonica, propositiva, molto concentrata, e riesce a prendere in mano il controllo del gioco, mentre Infogaus sta inizialmente sorniona e su posizioni di attesa, nella propria metà campo. La prima azione degna di nota è un tentativo di Ascenzi su punizione dalla sinistra diretta sul primo palo, Olla non si lascia sorprendere, sul fronte opposto ci provano nel giro di un paio di minuti prima Murru e poi Piras, Cortis però risponde presente. Ritmi molto bassi, regna sovrano l’equilibrio, una gara a scacchi, dove si cercano gli spazi ma i corridoi sono chiusi e intasati, tatticamente Sisal Pay è schierata corta, ben chiusa, con il tandem Schirru-Ascenzi a garantire protezione all’area di rigore. Attorno al dodicesimo minuto, il giallo che avrebbe potuto dare una svolta alla gara, Murru gira da fuori area un bel sinistro, Cortis in tuffo respinge, la palla sbatte sul montante interno, sotto la traversa, e riesce fuori, gol netto ma l’arbitro fa cenno di proseguire, non avendo visto che la palla aveva valicato la linea di porta. non ci sono tuttavia grandi proteste, e qualche istante dopo è Sisal Pay a sfiorare il vantaggio con la migliore azione articolata dai bianconeri, tutto di prima in contropiede tra Ascenzi,Schirru, Tocco e ancora Ascenzi, la cui zampata in corsa da appena tre metri viene respinta dal bravissimo Olla. L’assetto tattico di Sisal Pay sembra inibire Infogaus che fatica a costruire e fatica a far girare rapidamente la palla, tant’è che sul crescente baricentro di Sisal Pay, i grigio-neri spesso sono costretti a stare sulla difensiva. Infogaus non brilla ma riesce ugualmente a rendersi pericolosa, davvero incredibili le due occasioni create in poco tempo, sugli sviluppi di una ripartenza per vie centrali avviata da Puzzoni, Murru riceve in profondità e da pochissimi passi prova a sorprendere Cortis con un rasoterra angolato sul secondo palo, il portiere bianconero con uno straordinario riflesso si oppone; quindi, ancora Cortis è protagonista quando vola a deviare in corner un diagonale dello stesso Murru diretto nel sette, dalla sinistra. Nel finale di primo tempo, Infogaus appare in crescita ma gli spazi sono ridotti al minimo, Sisal Pay non concede nulla, tutti si applicano al massimo e bene, pur con qualche sporadica ingenuità individuale, e la cerniera difensiva eretta dai bianco-neri costringe Infogaus a dover ricorrere alla soluzione da lontano, ma senza risultati. Allo scadere, dopo uno spunto in contropiede di Ascenzi neutralizzato da Olla, Infogaus ha un’altra nitidissima palla gol, bellissimo scambio Monni-Sainas e diagonale a botta sicura di Piras dentro l’area, da destra, Cortis è un muro e respinge in uscita.

Secondo Tempo, Infoguas prova a forzare i tempi

Infogaus capisce che è davvero tosta penetrare la barriera difensiva eretta da Ascenzi e soci, così in avvio di ripresa i grigio-neri partono con ben altro piglio, molto più determinati, grintosi, c’è un azione abbastanza confusa e rocambolesca, Cortis compie un miracolo su deviazione ravvicinata di Piras, poi Murru incredibilmente manca il tap-in calciando a lato, l’azione prosegue e i grigio-neri reclamano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di un giocatore avversario. Diventa quasi un assedio quello ordito dai grigio-neri, e l’incontro viene a svilupparsi in una sola metà campo, Sisal Pay regge benissimo, si difende con le unghie, si chiude, marcature a uomo strettissime, e inoltre i bianco-neri si mostrano molto bravi nell’alleggerire la pressione avversaria, venendo fuori con personalità, per tenere naturalmente i ritmi bassi, a lei consoni. Non ci sono spazi per Monni e soci, e quando si aprono pertugi, eccome un immenso Ascenzi immolarsi su conclusione rasoterra di Murru, servito da Famiglietti, poi su contropiede e duetto tra Murru e Famiglietti, è Cortis a mettere una pezza, Murru però può ribadire ma calcia alle stelle da ottima posizione. Infogaus non demorde e continua a premere, e appena Sisal Pay allenta la presa e si sbilancia, i grigio-neri riescono a colpire, sugli sviluppi di un contropiede abbastanza confuso avviato da Piras e Famiglietti, con Ascenzi proiettato in avanti, Cortis e la difese riescono a sbrogliare, la palla però sfila verso sinistra dove Famiglietti, senza opposizione, gira un improvviso e angolatissimo diagonale dal limite dell’area che sorprende Cortis sul palo lontano, un autentico colpo da biliardo, sarà il gol partita. È il 20’, e nei minuti finali le squadre si allungano e Infogaus ha più spazi per ripartire, Cortis si oppone a un pregevole spunto per vie centrali di Monni, i grigio-neri gestiscono il possesso palla e continuano a premere per cercare di sigillare i tre punti. Al 24’, Sisal Pay ha l’ultima occasione per agguantare il pari, Schirru calcia una punizione dal limite dell’area, la barriera respinge, il giocatore ex Real Amigos riprende ma il suo sinistro teso e velenoso si stampa sul palo, alla sinistra dell’esterrefatto Olla. Finisce così, 1-0, ma un grosso plauso a Sisal Pay Via Venezia.

Le pagelle – Infogaus & Cambarau Costruzioni

Murru 5.5: Un gol lo ha fatto, ma l’arbitro non l’ha visto, la sfortuna è stata che la palla ha cozzato sul montante interno diagonale, tra palo e traversa. Sulle altre occasioni avute, imperdonabili i due errori, nel primo si fa ipnotizzare da Cortis, cercando la soluzione di precisione invece che una necessaria cattiveria sotto porta, nella seconda manca il bersaglio da un tiro di schioppo. Costruisce un’altra bella azione con Famiglietti ma il mirino si conferma appannato e la palla finisce nella via lattea, errori non da lui, indigestione di reti mangiate, succede.

Famiglietti 8: Il gol è un giusto riconoscimento e premio per il migliore giocatore in campo di Infogaus, e non solo per la rete che vale i tre punti, ma per la prova difensiva e tattica svolta, insuperabile e attento, non una sbavatura, ha imbrigliato Tocco e non ha dato modo ai bianco-neri di creare tanti pericoli. Pulito, preciso, ordinato, si propone anche in attacco, come dimostrano l’azione del gol e una bella palla servita a Murru.

Piras 7: Vero che pure lui si mangia una ghiottissima occasione da gol sparando in faccia a Cortis, ma nel complesso, come quantità, la partita sua è stata di alto livello, tonico e duttile, dove lo metti sta, vivace e nel vivo del gioco, in forte crescita nella ripresa, partecipa nell’azione decisiva del gol di Famiglietti.

Le pagelle – Sisal Pay Via Venezia

Ascenzi 8: Prova straordinaria, un leone, anzi un gladiatore, padrone della difesa, ha lottato con grande sacrificio, forza, dando tutto e chiudendo la saracinesca. Purtroppo nell’azione decisiva si è fatto trovare fuori posizione, in proiezione offensiva, ma ha pure sfiorato due volte il gol, quantità di chilometri percorsi incalcolabile, copertura e protezione. Questa squadra non può prescindere da un Ascenzi così. Baluardo.

M.Cortis 9.5: Non crediamo ai nostri occhi, o meglio siamo come san Tommaso, se non vediamo non crediamo. Ma ieri avevamo la vista ben regolata, e allora cosa ha fatto questo ragazzo? Un monumento, straordinario, non sappiamo se sia portiere per davvero o abbia tappato un buco, di certo ha regalato prodezze e parate da urlo, i miracoli su Murru e su Piras valgono il prezzo del biglietto, ha retto il Forte Apache cedendo soltanto a cinque giri di lancette dal termine, con un rasoterra infido e imprendibile.

Schirru 7.5: Altro gladiatore, d’altra parte è il giocatore più esperto, e anche lui ieri sera h messo al servizio dei suoi esperienza, senso tattico, copertura e attenzione, non ha sbagliato nulla, una prova difensiva di grande importanza, bravissimo oltretutto nel proporsi in alleggerimento e come regista. Quel palo colpito in zona cesarini, che poteva valere l’1-1, lo avrà come incubo per i prossimi giorni, una sfortuna incredibile. Sconfitto, ma a testa altissima.

 

 

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Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – MALAGANA F.C.

Malagana vede sfumare nei minuti finali i tre punti contro una arcigna e scorbutica Q-Nata & Brew Birra Bay, finisce 5-5 l’accesa sfida delle 17.30, una partita abbastanza tirata e combattuta, e l’esito finale è a nostro avviso abbastanza giusto. Ha senza dubbio più da recriminare Malagana, per il beffardo finale e per i due punti persi per strada, che aumentano il distacco dalle posizioni di vertice del campionato, mentre per Q-Nata è un punto prezioso, che la conferma in crescita, al sesto posto della classifica, anche se un pizzico di rammarico in casa bianco-azzurra è legittimo dal momento che il primo tempo si era chiuso con un momentaneo vantaggio di 4-2. Si è giocato per vincere, senza troppe esitazioni, partita nel complesso tattica, giocata su buoni ritmi, non facile da interpretare, tra due compagini che praticano un calcio agli antipodi; primo tempo più a favore di Q-Nata, ripresa invece con il veemente ritorno di Malagana, pertanto l’esito finale può essere ritenuto equo, non sono mancati gli errori e le incertezze, specie da parte delle due difese, abbastanza vulnerabili, la qualità del gioco non è stata eccelsa dal momento che l’incontro si è sviluppato più sul filo dei nervi, del dinamismo e della combattività. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Q-Nata è priva di Zedda, Pascalis, Diez, Di Martino e Stefano Fontanarosa, esordisce il nuovo acquisto Stefano Casu, mentre in casa Malagana fa il suo esordio Macciò ma non sono disponibili Cipriani. Bazzato, Busonera, Pau e Quartieri. L’avvio di gara è favorevole a Malagana, bella combinazione Vargiu-Fanti e girata di Piras respinta in corner, la prima occasione però capita a Q-Nata, un pasticcio di Oliviero uscita spiana la strada a Cadeddu sulla sinistra, Manca salva alla grande poi Cadeddu viene atterrato da Oliviero al limite dell’area. Sulla punizione conseguente, Piras mette al centro per l’indisturbato Spiga che deve solo spingere la sfera dentro da appena tre metri, dimenticato da tutti. veemente la reazione di Malagana, i giallo-neri articolano pregevoli combinazioni in rapidità e profondità, ci prova il mobilissimo Piras, in due circostanze, Sanna e la difesa bianco-azzurra si oppongono. Il pari è nell’aria, sugli sviluppi di un lancio dalle retrovie, Piras non interviene in chiusura aspettandosi l’uscita di Sanna, questi invece resta incerto, a metà strada, e tra i due il più furbo e lesto è Fanti che si avventa sulla palla in corsa e dal limite dell’area insacca. Cresce il giro palla e la manovra di Malagana, e la difesa avversaria soffre le incursioni dei giallo-neri, un errore di Q-Nata in contropiede con Alessandro Piras attiva subito la contro ripartenza, Renato Piras scambia con Fanti e insacca, punendo la difesa bianco-azzurra fattasi trovare del tutto sbilanciata. Nell’azione successiva, Q-Nata arriva a ottenere il bonus dei tiri liberi, per via dei troppi e inutili falli commessi da Malagana, soprattutto con Oliviero nei confronti di Cadeddu, il primo piazzato è neutralizzato da Manca, su Cadeddu, il secondo pure Manca riesce a respingere la conclusione di Casu, ma deve cedere sul tap-in di Cadeddu, con la difesa giallo-nera immobile. La gara è equilibrata, combattuta, non molto bella ma intensa, con troppa frenesia e poco ordine in campo, prende campo e iniziativa Q-Nata che passa in vantaggio grazie a Pedditzi, abile a infilare Manca con un rasoterra dalla sinistra angolato sul palo lontano. Malagana pare accusare il colpo e infatti il finale di primo tempo è unicamente a tinte bianco-azzurre, Manca compie un’altra prodezza neutralizzando un altro tiro libero, su Alessandro Piras, ma allo scadere Cadeddu si incunea in un fazzoletto di campo tra tre avversari, li supera convergendo dalla linea di fondo sinistra e insacca con un preciso diagonale ravvicinato.

La ripresa, Malagana avanti tutta

Q-Nata è senza dubbio più disinvolta e tranquilla, forte di un duplice vantaggio, Malagana invece ha i nervi tirati ma in avvio di ripresa riesce subito a riaprire il match, il pressing asfissiante degli attaccanti giallo-neri induce Sarritzu a rinviare frettolosamente dalla linea di fondo destra, Ligas al limite dell’area intercetta, appoggia per Vargiu che non fallisce, girata angolata alla destra di Sanna, è il 3-4. Un altro pasticcio della difesa bianco-azzurra, stavolta con il lezioso Piras, attiva lo spunto di Fanti e Vargiu, ma Sanna e la difesa riescono a mettere una pezza. Il forcing di Malagana è intenso, magari poco ordinato ma costante, Vargiu è in grande crescita e gli spazi sono tanti, proprio una punizione di Vargiu da fuori area viene respinta sulla linea di porta da Alessandro Piras, poi Ligas manca il tap-in da ottima posizione. La difesa di Q-Nata pare essere in tilt, una leggerezza in disimpegno di Sanna attiva Vargiu, il portiere bianco-azzurro però riesce a rimediare uscendo fuori area; il pareggio dei giallo-neri è maturo, Vargiu riceve lungo sulla destra, Alessandro Piras non riesce a bloccare la palla, Vargiu avanza in progressione e scarica in rete sul primo palo. Pareggio e immediato sorpasso, Malagana viaggia sull’onda dell’entusiasmo, sempre da un’iniziativa di Vargiu dalla destra nasce l’azione del 5-4, il numero 7 quasi dal corner mette al centro un traversone basso, dalla retrovie giunge Novin che insacca prontamente, bruciando il suo diretto marcatore. C’è solo Malagana in campo, un’azione abbastanza prolungata  e confusa è conclusa da un destro velenoso di Renato Piras, Sanna stavolta è bravissimo e respinge. Q-nata sbanda e non riesce a costruire, affidandosi unicamente a lanci lunghi per il pivot Cadeddu, fonte terminale del gioco, e sugli sviluppi di un retro-passaggio verso Manca, i bianco-azzurri ottengono un calcio di punizione indiretto, dal limite dell’area, tra le tante contestazioni dei giocatori giallo-neri, Cadeddu riceve l’appoggio di Piras e trafigge Manca, 5-5, ultimi minuti all’insegna della frenesia e della concitazione, con tantissimi errori e imprecisione, squadre lunghissime e animi accesi, ma non succede più niente.

Le pagelle – Q-Nata & Brew Birra Bay

A.Piras 6: Sufficienza stiracchiata, appena appena, alcune buone iniziative ma troppi errori in fase difensiva, regala due pregevoli assist a Spiga e Pedditzi ed evita una rete salvando sulla linea di porta, dietro però è troppo discontinuo, incerto e lezioso, Vargiu lo tritura nel secondo tempo, lui ci mette anche del suo con finezze e colpi di tacco pericolosissimi. Sull’1-2 condivide le colpe con Sanna, sul 2-2 pecca di avventatezza lasciando la difesa scoperta, e se avesse trasformato il tiro libero a fine primo tempo…

Pedditzi 6.5: Il gol è un colpo da biliardo, nonostante la lunga distanza trova lo spazio e trova l’angolino lontano, bravo, per il resto non si vede poi tanto, gestisce con sapienza e intelligenza qualche pallone, facendo girare e non rischiando nulla.

Casu 6: Esordio un po’ nell’anonimato, un primo tempo sufficiente, con qualche iniziativa in fase di spinta e soprattutto protezione e presenza in fase difensiva, ma sbaglia un tiro libero; nel secondo tempo non si vede mai, gioca poco e non lascia il segno. Deve entrare bene nei meccanismi della squadra  e trovare una collocazione.

Le pagelle –  F.C.Malagana

Vargiu 7.5: Il fratello cattivo lo ha sostituito nel primo tempo, non era lui, a parte un paio di spunti iniziali, poi ha perso la strada e non ha trovato più passo e idee per incidere, sbagliando parecchio e apparendo in affanno. Nel secondo tempo è tornato lui, il fratello buono, un martello pneumatico sulla fascia destra e in attacco, con doppietta, un assist meraviglioso, altre due-tre occasioni limpide prodotte e sventate da Piras e da Sanna.

Fanti 7.5: Altra conferma, altra gara di ottima qualità, sta crescendo e dimostra di essere in un buon momento, l’inserimento dell’1-2 è da opportunista e rapace, serve poi una bellissima palla a Piras e partecipa nel contropiede del 2-2 porgendo l’assist, altruista; dialoga molto bene con i compagni, è dinamico e pronto ad approfittare dei regali avversari. Gara ottima con un solo neo, si perde completamente Spiga sull’1-0.

Ligas 6: Non è tranquillo, sembra avvolto da una tensione notevole, e questa poca tranquillità lo condiziona e lo porta a sbagliare, pare una molla, si divora una colossale palla gol sparando altissimo da ottima posizione e non fa un minimo di opposizione su Pedditzi che colpisce proprio sulla sua zona di competenza. Salva la pagella con l’intuizione dell’assist per il 3-4 di Vargiu.

 

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NEW TEAM & PIZZERIA IL DRAGO – GO GO BAR LA CANTERA

Vittoria in rimonta e ottenuta nei minuti finali per Go Go Bar La Cantera, un successo importante e prezioso in ottica classifica dati i risultati ottenuti da Quartese Internazionale e Malagana, i nero-verdi di Michael Frau hanno regalato il primo quarto d’ora di gara, per poi risalire pian piano la china e dominare il secondo tempo, quasi a senso unico. Pesante stop invece per una New Team & Pizzeria il Drago lunatica e dai due volti, i bianco-verdi sono partiti molto bene, un primo quarto d’ora praticamente perfetto, doppio vantaggio e la grande chance di mettere già  le mani sui tre punti, con un rigore poi fallito. D’improvviso, per la New Team è calato il buio, la squadra è andata in progressivo calo, soprattutto tattico, e negli episodi sfavorevoli la partita ha avuto il suo momento di svolta. Go Go Bar non ha disputato una grandissima prova, l’assenza di Ambu ha pesato tanto, ma è stata determinante per i nero-verdi l’ingresso in campo nei minuti finali del primo tempo di Arisci, il quale oltre al gol del 2-2 ha sistemato e dato stabilità ad una difesa fino a quel momento grottesca e imbarazzante. Forse ci si aspettava qualcosa di più da questa partita, e in effetti le attese della vigilia sono state un po’ tradite, Go Go Bar e New Team non hanno dato vita ad un incontro spettacolare né intenso sul piano delle emozioni, e la qualità del gioco, nel complesso, ha lasciato a desiderare. Resta da capire, semmai, da cosa sia dipeso il black-out improvviso che ha colto i bianco-verdi di Fabio Frau, i quali parevano padroni dell’incontro. Portieri protagonisti, con un rigore per parte neutralizzato, e successo di Go Go Bar meritato e legittimato nella ripresa, dove il solo Zucca ha impedito ai nero-verdi di tornare a casa con un bottino più elevato.

La partita, primo tempo

La New Team ha il volto nuovo in Pillai ma è priva di Cocco, Murru, Leppori, Puddu e Faedda, mentre Go Go Bar non dispone di Boi, Ambu e, inizialmente, di Arisci, dirige la gara il signor Fadda. Equilibrio in campo rotto dopo poche battute, la New Team passa in vantaggio grazie a una punizione rasoterra dal limite dell’area di Fabio Frau, centrale, palla nell’angolino basso alla destra del sorpreso Cappai, ma certamente non esente da colpe la barriera nero-verde. Go Go Bar prova a riportarsi subito in parità, una palla persa da Pillai favorisce la progressione di Loi sulla sinistra ma la sua conclusione si spegne sul fondo, quindi ci prova Secci, palla al lato. La reazione dei nero-verdi appare tuttavia priva di idee e di mordente, non ci sono spazi e spesso Frau e compagni ricorrono a velleitari e telefonati tiri dalla distanza. La New Team è molto accorta tatticamente, ben messa e ben coperta, e agendo di rimessa si rende molto più efficace, Cappai è attento a un diagonale insidioso di Mallus, ma deve cedere quando Festa ribadisce da pochi passi un bolide di Mallus respinto in prima battuta. 2-0, Go Go Bar non ci sta, ma non c’è un idea di gioco, soltanto spunti individuali, la difesa inoltre, con Secci e Serra, spesso pasticcia e si mostra incerta, i nero-verdi hanno una buona occasione per ridurre lo svantaggio, da destra Secci mette in mezzo per Frau che spara alto sotto porta. Di ben altro spessore il gioco offensivo di una New Team solida, Festa cerca la soluzione da fuori area, un tracciante diretto nel sette, Cappai vola in corner a deviare, poi qualche minuto dopo i bianco-verdi ottengono un calcio di rigore per atterramento in uscita di Cappai su Naitana, attivato da un bel calibrato lancio di Fabio Frau e bravo nel tagliare da sinistra eludendo l’intervento di Secci. Dal dischetto, tuttavia, Mallus si fa respingere l’esecuzione da Cappai. La situazione tattica resta comunque invariata, la difesa di Go Go Bar balbetta e vacilla, la New Team preme, tira parecchio e sviluppa un buon gioco offensivo, i bianco-verdi convincono e non pare esserci storia, gara apparentemente già segnata. Invece, quando si naviga verso il ventesimo minuto di gioco, il vento della partita inizia a mutare, la prima avvisaglia è la traversa colpita da Serra, su iniziativa di Secci, la seconda avvisaglia è un bello spunto in velocità sulla destra di Frau, sul quale rimedia non senza affanni l’ottimo Zucca. Nell’azione successiva, sugli sviluppi di un corner battuto da destra da Loi, Mallus intercetta con il braccio, è rigore, Michael Frau va a battere ma la sua conclusione si infrange sul palo. Il capitano nero-verde ha l’immediata opportunità per rifarsi, Loi vince un contrasto con il molle Mallus, troppo sufficiente, e dalla destra serve Frau che dal limite dell’area sinistro non dà scampo a Zucca, siamo 1-2. Allo scadere della prima frazione, i nero-verdi vanno addirittura vicini al pari ma ancora il solito grande Zucca dice no a Frau parando con una prodezza un tiro libero.

Secondo Tempo, solo Go Go Bar in campo

Che cosa sia accaduto in casa New Team resta un mistero irrisolvibile, i bianco-verdi scompaiono letteralmente dal campo, vanno in caos tattico, perdono le misure e non riescono più a venire fuori, dall’altra parte c’è una Go Go Bar rivitalizzata, che presenta come centrale difensivo il neo entrato Arisci. Gli effetti sono immediati, Zucca è vigile su una girata da pochi passi di Loi, ma su un corner battuto da destra da Frau, Arisci è lasciato liberissimo di calciare a rete da fuori area, diagonale centrale e difesa avversaria inerme, è il 2-2. La New Team non si riprende e va a fondo, e ci vuole nuovamente un grande intervento di Zucca per negare a Secci il possibile 3-2 su punizione. Quando la gara scollina il quindicesimo minuto, è Go Go Bar ad avere in pugno il pallino del gioco, più incisiva, spinta costante e difesa solida, non è in generale una bellissima partita, resta combattuta, si fatica a costruire e si ristagna soprattutto sulla metà campo, e l’impressione è che si giochi più sul filo dei nervi. Il buon momento di Go Go Bar trova poi sbocco, nel giro di qualche minuto i nero-verdi danno lo sprint decisivo, una clamorosa ingenuità di Fabio Frau in uscita consente a Corongiu di rubare palla e di attivare la ripartenza di Michael Frau il quale è rapidissimo nel castigare Zucca con un pallonetto dal limite dell’area traversa-gol. Poco dopo, con la difesa della New Team del tutto scoperta e messa malissimo, combinazione sulla destra tra Serra e Frau e zampata vincente del primo. Forcing vano e senza alcun pericolo da parte di una New Team estremamente confusa, troppi errori, e per Go Go Bar è facile amministrare e controllare, finisce 4-2.

Le pagelle – New Team & Pizzeria Il Drago

Mallus 5.5: Come tutta la squadra, parte molto bene, un quarto d’ora su ottimi livelli, solità qualità e quantità, dominio del centrocampo e fonte di gioco, propizia il 2-0 con un bellissimo tiro e va vicino alla marcatura personale. Sliding doors sul rigore fallito, era il possibile 3-0, e da quel momento qualcosa è andato storto, ha provocato il rigore avversario, ha perso completamente la misure e non è più riuscito a riprendere il controllo della gara, tracollo difensivo nel finale. E quanto pesa la sufficienza nel contrasto perso con Loi, dal quale Go Go Bar ha costruito l’1-2.

Frau 6: Più o meno idem con patate, primo quarto d’ora perfettissimo, baluardo difensivo, chiusure e protezione, il colpo da biliardo dell’1-0, e poi lo stupendo lancio lungo per Naitana da cui nasce l’azione del rigore; poi esce e la difesa inizia a scricchiolare, ma pure lui nel secondo tempo perde il lume della ragione e regala ai nero-verdi la palla del 3-2, un errore marchiano, da matita rossa, dal quale non si riprende più, anzi dopo fa ancora più confusione gettandosi in attacco senza alcun criterio.

Pillai 5: Male, all’esordio, troppo incerto e troppi rischi, ha perso tre palloni sulla propria metà campo attivando altrettanti pericolosissimi contropiedi avversari, e sul 2-2 rimane imbambolato assieme a Festa a guardare Arisci calciare in rete, in tutta tranquillità. Naufragato alla distanza e travolto dal tandem Frau-Serra sul 4-2.

Le pagelle – Go Go Bar la Cantera

Arisci 8: Uno dei segreti di questo successo di Go Go bar ha un nome e un cognome, Alessandro Arisci; giunto a fine primo tempo, si può dire che abbia cambiato la partita, certamente ha cambiato anzitutto la difesa dei nero-verdi, dandole sicurezza, forza, ma soprattutto stabilità e ordine, chiudendo ogni minimo varco alle ripartenze bianco-verdi. Il 2-2 è una sassata alla base della rimonta, sfiora anche il bis, il Leone della riscossa, insuperabile.

Loi 6.5: Assist per il 2-1 di Frau, bravo e caparbio nel rubare il tempo a Mallus (non l’ultimo arrivato), preciso e lucido nel vedere il compagno smarcato, si procura poi il rigore battendo il calcio d’angolo. Pochi ma efficaci scampoli, finalmente protagonista in positivo.

Serra 6.5: La sensazione quando riceve palla in difesa e deve impostare o chiudere, come se si stesse guardando un film di Hitchcook, ti assale una tensione perché non si sa mai cosa potrebbe combinare, e infatti pasticcia e sbaglia tanto, roba da procurato infarto, decisamente meglio in proiezione offensiva, sfortunato sulla traversa, bravo nel chiudere la partita con il gol del 4-2.

 

 

 

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SCHALKE 0 QUARTU – REAL PACHUKA

Una rete di Meloni a dieci secondi dalla fine salva lo Schalke 0 Quartu da una sconfitta ormai certa e condanna la Real Pachuka ad un pareggio beffardo, proprio quando il traguardo era all’orizzonte, dopo una rocambolesca rimonta nei minuti finali. Emozionante pareggio quello tra Schalke 0 Quartu e Real Pachuka, un 5-5 che probabilmente non accontenta nessuna delle due, per come è maturato, e che lascia entrambe all’ultimo posto della classifica, a quota 7 punti. Può recriminare Schalke 0 Quartu, che dopo il momentaneo 4-3 di Lai sembrava padrona della partita, può recriminare la Real Pachuka, vistasi sfuggire i tre punti per una questione di secondi. Gara piena zeppa di errori, di confusione e di imprecisione, ma estremamente intensa, veloce e combattuta, qualità di gioco poverissima ma le due squadre si sono affrontate a viso aperto, con giusto piglio sin dalle prime battute, e sono stati cinquanta minuti di battaglia, dove si è cercata la vittoria e dove il risultato è rimasto in bilico e apertissimo ad ogni esito sino al fischio finale del signor Porru. Esito tutto sommato giusto, anche se dal punto di vista della qualità offensiva forse lo Shalke 0 Quartu ha fatto di più, creando più occasioni, certamente le due difese hanno mostrato tutti i propri limiti, e la mancanza di copertura e di stabilità tattica, ha prodotto una continua serie di azioni, cambi di fronte e ribaltoni, con ampi spazi, il finale poi è stato emozionante e concitato, e riteniamo giusto che sia i viola di Cogotti e sia i bianchi di Lorenzo Perra siano tornati a casa con un punto in tasca ciascuno. Ma veniamo alla cronaca dei fatti salienti.

La partita, primo tempo

Per questo spareggio da bassifondi lo Schalke 0 Quartu non dispone dei soli Atzeni e Denotti ma schiera il nuovo acquisto Picci, la Real Pachuka invece è priva di Bordonaro, Corongiu, Spiga e Lai, i bianco-viola hanno anch’essi dei volti nuovi, ovvero Andrea Benossa e Carboni. Gara subito veloce e concitata, la Real Pachuka rompe gli equilibri passando in vantaggio con Roberto Benossa, abile e caparbio nel finalizzare un duetto con Ragatzu beffando Perra nel sette, da appena quattro metri. Lo stesso Roberto Benossa ha la palla poco dopo del possibile raddoppio, Carboni impegna Perra con un diagonale da destra ma il numero 9 dei viola si divora il tap-in mandando alto, indisturbato. Gol sbagliato e gol subito, nell’arco di un paio di minuti lo Schalke 0 Quartu rovescia la situazione, Picci scende sulla sinistra e sorprende Pusceddu dal limite dell’area, sul primo palo, quindi sugli sviluppi di una ripartenza a tre, a campo aperto e con la difesa avversaria completamente sbilanciata, Agus dialoga con Picci e appoggia in rete, è il 2-1. L’atteggiamento troppo spregiudicato della Real Pachuka (di fatto un 1-3, con il solo Cogotti in difesa), consente allo Schalke 0 Quartu di collezionare contropiedi e di avere a disposizione praterie per ripartire, Picci è letale come finalizzatore e come suggeritore, servendo prima una bella palla ad Agus, chiuso da Carboni, quindi servendo Lai con una stupenda sponda, Perra evita il peggio. Ritmi molto alti, il buon momento dello Schalke 0 Quartu è confermato anche da un atteggiamento tattico più prudente e accorto, con baricentro basso, difesa protetta, più calma nel fraseggio e maggior gioco corale, mentre la Real Pachuka si affida spesso a tentativi individuali, peccando di frenesia e voglia di concludere. I viola creano due buone occasioni con Saias, conclusione  debole da buona posizione, e poi con l’incisivo Carboni, stoppato da una provvidenziale uscita di Pusceddu, sul versante opposto ci provano in rapida sequenza Pinna e Agus, tanta libertà di tiro, ma Perra fa buona guardia. Quando ci si avvicina al quindicesimo minuto, si registra un deciso abbassamento dei ritmi in campo, le squadre paiono rifiatare, specie la Real Pachuka, infatti è lo Schalke 0 Quartu ad avere il pallino del gioco, buone trame articolate, buoni spunti, ma negli ultimi quindici metri i bianchi si perdono al momento di dare il colpo risolutore. L’incontro cambia volto con l’improvviso 2-2 della Real Pachuka, Roberto Benossa realizza con un destro rasoterra su punizione dal limite dell’area, la palla aggira la precaria barriera formata da Lai e si infila sul primo palo, lasciando di stucco l’incolpevole Perra, determinante l’incertezza di Lai nello schierarsi in barriera e nel lasciare aperto un vistoso spazio. Il pareggio ridà subito slancio e vigore ai viola, e la pressione del team di Cogotti manda per qualche minuto in tilt la difesa avversaria, che colleziona una sequenza impressionante di errori, palle perse, disimpegni e appoggi sbagliati, ma allo scadere sono i bianchi ad andare vicino al vantaggio, Pinna viene servito da un contropiede di Meloni, l’attaccante però non è rapido e Pusceddu lo mura in uscita.

Secondo Tempo

L’avvio di ripresa ricalca il finale di primo tempo, la Real Pachuka appare più determinata, aggressiva e grintosa, sta alta e attacca in forze, ma a trovare il 3-2 è lo Schalke 0 Quartu, Lai effettua una chiusura difensiva sulla sua tre quarti destra, si libera di Pinna e Roberto Benossa e riparte, serve Picci che al limite dell’area elude la marcatura di Saias e gira in rete, rasoterra centrale e niente da fare per Pusceddu. Sempre sugli sviluppi di un invenzione dell’ottimo Picci, lo Schalke 0 Quartu sfiora il quarto gol, Puddu salva su Agus, la Real Pachuka attua un forcing strenuo, schiacciando gli avversari, e il 3-3 non tarda ad arrivare, calcio d’angolo di Andrea Benossa sulla sinistra e girata ravvicinata sul secondo palo di Pinna, lesto nel beffare la duplice pressione di Mulas e Agus. Gara che si infiamma ulteriormente ma che vede aumentare a dismisura confusione, concitazione ed errori, entrambe vogliono vincere e non badano all’estetica, la Real Pachuka preme con maggior continuità, lo Schalke 0 Quartu replica di rimessa e ritrova il vantaggio, tutto di prima tra Mulas, Lai, Picci e di nuovo Lai, con la difesa viola del tutto scoperta. Cambi di campo continui, schemi e difese ormai saltate, il forcing della Real Pachuka sbatte su una gran chiusura di Picci su una ripartenza a tre e su Puddu, bravissimo nel dire no a uno spunto per vie centrali di Saias. La partita diventa un flipper incontrollabile, tanto caos ed errori, e anche aria tesa, scintille verbali tra Mulas e Ragatzu dopo un contrasto spalla a spalla troppo vigoroso sulla linea laterale, i due vengono quasi alle mani ma la situazione poi rientra nella normalità. Man mano che ci si avvicina nella parte finale di gara, sembra lo Shalke 0 Quartu la squadra più fresca e tonica, collezione di contropiedi e possibilità di chiudere la partita, ma con grande sorpresa la Real Pachuka, pur in affanno, pesca il jolly del 4-4, una palla persa dall’ingenuo Agus attiva la ripartenza dei viola con Saias, Puddu compie un doppio miracolo su Carboni e su Ragatzu, c’è un batti e ribatti, una serie di rimpalli, la palla schizza addosso a due giocatori e si insacca, rete assegnata a Carboni. Non è finita, Shalke 0 Quartu del tutto scoperta in avanti, contropiede della Real Pachua, tutto di prima, avviato da un uscita fuori area di Pusceddu, proseguito da Ragatzu e finalizzato ancora da Carboni, è il 5-4. Finale thrilling, molto concitato, lo Schalke 0 Quartu è nervosissima, ma quando mancano circa dieci secondi allo scadere, Picci serve dal limite dell’area, sulla destra, Meloni, il quale da posizione abbastanza defilata sorprende l’incerto Pusceddu sul primo palo, un tiro tutt’altro che irresistibile ma che risulta efficace, è il definitivo 5-5.

Le pagelle – Schalke 0 Quartu

Picci 8.5: Un ottimo acquisto, giocatore veloce e tecnico, ha letteralmente seminato il panico nella difesa dei viola, dominando con ripartenze, spunti, idee, tenendo sempre sotto assedio Cogotti e soci, una gara di grandissima qualità e quantità, con una doppietta, ben tre assist, tatticamente molto intelligente e ispirato, in tutte le principali azioni dei bianchi c’è il suo zampino, e sono da applausi i suggerimenti recapitati ad Agus e la sponda per Lai. Ha fatto reparto da solo, correndo a tutto spiano per cinquanta minuti.

Agus 5: Stavolta al ragazzo una bella tirata d’orecchie, sanguinosa la palla persa in contropiede da cui è nata la contro-ripartenza del 4-4, un peccato di egoismo e avventatezza, e dov’era sul contropiede avversario del 5-4? A parte il gol, partita con troppi alti e bassi, Picci lo illumina un paio di volte ma non riesce ad approfittarne, e nella ripresa va in totale confusione tattica, sbaglia molto e per poco non si torna a casa a mani vuote.

Meloni 6.5: Il blitz che vale un punto d’oro quanto ormai insperato, Pusceddu lo agevola ma lui è bravo e tenace nel provarci da posizione abbastanza difficile. Oltre al gol, un bello spunto in contropiede con invito per Pinna.

Le pagelle – Real Pachuka

Carboni 8.5: Una partita straordinaria, ottimo esordio, un acquisto che può far compiere un salto di qualità ai bianco-viola, incisivo, efficace e concreto come laterale di fascia, la doppietta nel finale è solo la punta dell’iceberg di una gara di notevole quantità e spessore, tra occasioni create, progressioni sulla fascia, tiri insidiosi e inserimenti. Bravo bravo.

R.Benossa 6.5: La doppietta, nel primo tempo, e anche un gol clamoroso quanto inspiegabilmente divorato da soli cinque metri, tantissimo movimento e sacrificio, nella ripresa però non riesce più a incidere e si vede poco.

Pusceddu 6.5: Migliore in campo per quarantanove minuti e mezzo, non  solo per alcuni decisivi interventi (come su Pinna due volte, su Lai e su Agus nel primo tempo) e la sicurezza che dà alla propria porta, ma anche per il contropiede del 5-4 nato da una sua iniziativa in libera uscita, poi il patatrac proprio sul più bello, un tiretto innocuo, lentissimo, e addio vittoria, bravo Meloni ma lui ci ha messo tanto del suo, sorpreso sul suo palo.

 

 

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NEW BIKE CAGLIARI – ISOLA SPORTIVA

La seconda gara della prima giornata di ritorno del campionato di Serie C2 del Quartu League ha visto la vittoria di New Bike Cagliari contro Isola Sportiva. 9-5 il risultato finale al termine di un match dal doppio volto: bene New Bike Cagliari nella prima frazione di gioco, secondo tempo in crescendo di Isola Sportiva che spreca tanto davanti alla porta. Con la vittoria odierna New Bike Cagliari sale a quota 12 punti in classifica, mentre Isola Sportiva rimane bloccata a 14 punti.

New Bike prima domina, poi rischia la rimonta: Isola Sportiva sprecona in attacco

Il match si apre con la rete dopo appena 45” di Giordano. Il numero 10 di Isola Sportiva conclude di sinistra sul palo più lontano al termine di un’azione personale. New Bike Cagliari fatica a reagire ma al 5′ Corona toglie fuori dal cilindro una punizione perfetta, a giro, sotto l’incrocio dei pali. 1-1. I ritmi sono blandi. Isola Sportiva è spaccata in due parti e per New Bike Cagliari è un gioco da ragazzi prendere il largo dall’8′ in poi. A.Pintus all’8′ realizza il 2-1 con un facile tap-in dopo uno scambio con Stocchino. Due minuti più tardi Corona finalizza un assist di Stocchino, dopo una lunga fuga sulla sinistra. New Bike Cagliari sfiora il tris con Pirroni al 13′, ma il numero 7 colpisce il palo. Lo stesso Pirroni però al quarto d’ora non perdona in diagonale su invito di Contu. 3-1. Nel finale del primo tempo Isola Sportiva alza il baricentro e crea tre occasioni da gol: prima con Perra (conclusione deviata in angolo) e poi due volte con Picasso, poco preciso davanti al portiere avversario. Nel momento migliore dei celesti arriva il 5-1 di New Bike Cagliari: contropiede di Pirroni, cross per Corona e tap-in del numero 99.

Nella ripresa New Bike Cagliari trova subito il 6-1 con Stocchino che respinge in rete una parata poco precisa di Antonelli (sacrificato in porta) sul tiro di Corona. I cinque gol di vantaggio rilassano eccessivamente i rossi e Isola Sportiva alza il baricentro. Nel giro di tre minuti, dal 5′ in poi, i celesti trovano ben tre reti. Il 6-2 lo realizza Picasso con un facile tap-in su assist di Giordano, poi è lo stesso Giordano che fredda Cominotti su verticalizzazione di Falanca. Il 6-4 lo realizza invece Perra con un tiro al limite di precisione, su invito illuminante – tra due avversari – di Giordano. Le squadre di allungano e al quarto d’ora della ripresa Isola Sportiva protesta vivacemente per un rigore non concesso ai danni di Giordano, colpito sulla gamba d’appoggio proprio al momento di calciare a rete. E proprio nel momento migliore di Isola Sportiva – che crea diverse occasioni da rete con Picasso, non sfruttate – arriva la rete di New Bike Cagliari: contropiede rapido e in tre tocchi Contu si ritrova il pallone che deve depositare in rete a porta sguarnita. 7-4. La gara però rimane viva grazie alla rete al 18′ del secondo tempo di Giordano con un tiro in diagonale dal limite. 7-5. Isola Sportiva si spinge in avanti, ma non riesce ad accorciare ulteriormente le distanze. Anzi, nei minuti finali prima A.Pintus e poi Pirroni, in contropiede, fissano il punteggio sul definitivo 9-5.

Le pagelle – New Bike Cagliari

Stocchino 7.5 – Lascia la gioia del gol ai compagni e si limita a regalare assist a destra e a manca. Gioca a ritmo blando, ma quando accelera mette in crisi la retroguardia avversaria.

Corona 7.5 – Una magia su calcio di punizione. Pallone calciato in modo perfetto, a giro, dai 12 metri circa, piazzato sotto al sette. Un gol fondamentale, arrivato dopo l’iniziale svantaggio. Poi segna anche il 3-1 e il 5-1. Nella ripresa aiuta i compagni in fase difensiva, tralasciando la fase offensiva.

Cominotti 7 – Nessuna colpa evidente sui gol subiti. Neutralizza invece le ante occasioni create da Picasso. Sempre concentrato. Quando serve esce fuori dai pali per spazzare via il pallone.

Le pagelle – Isola Sportiva

Giordano 7.5 – Lo spunto palla al piede c’è, le qualità tecniche non mancano. A volte però si innamora troppo del pallone, saltando un tempo di gioco e rallentando le azioni offensive. Ma è lui il trascinatore della squadra. Tre gol e due assist, praticamente è sempre presente nei cinque gol di Isola Sportiva.

Falanca 7 – Tatticamente impeccabile. Soprattutto nella prima frazione di gioco rimane spesso solo in fase difensiva e blocca, quando possibile, le ripartenze degli avversari. Nella seconda frazione di gioco si spinge con più frequenza in avanti, costruendo anche qualche importante occasione da gol, non finalizzata dai compagni.

Picasso 6 – Croce e delizia. Delizia quando parte palla al piede e travolge tutti, risultando imprendibile. Croce quando si emoziona un po’ troppo spesso davanti alla porta, sprecando l’impossibile. Si contano almeno 6 occasioni nitide da gol sparate fuori oppure addosso al portiere.

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NUOVA VESTI – QUARTESE INTERNAZIONALE

La prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie C2 del Quartu League si apre con il colpaccio di Nuova Vesti ai danni di Quartese Internazionale. Un 4-2 difeso con le unghie e con i denti, con alcune parate fondamentali di Camboni. Per i biancorossi uno stop inaspettato dopo la vittoria della settimana scorsa contro la capolista del torneo. Con la vittoria odierna Nuova Vesti sale a 25 punti in classifica, rimanendo così in scia delle prime quattro in classifica. Quartese Internazionale invece rimane ferma a 30 punti.

Cinismo e catenaccio: Nuova Vesti difende il vantaggio soffrendo. Per Quartese Internazionale una gara poco brillante in fase realizzativa

La gara tra Nuova Vesti e Quartese Internazionale si apre con la rete di Soro dopo appena quattro minuti di gioco: Cocco perde palla in uscita, il numero 8 biancorosso la recupera e fredda Camboni. 0-1. La reazione dei fucsia arriva dai piedi di Cocco (voglioso di riscattarsi dopo l’errore iniziale), ma il suo tiro dalla distanza viene parato da Verafede. Quartese Internazionale sembra controllare bene il vantaggio, il palleggio di Nuova Vesti è blando e poco incisivo. Ma al 10′ cambia l’inerzia del match. In un momento di stallo della partita arriva l’1-1 realizzato da De Cherchi che porta palla per diversi metri, scambia con Fanti e mette a segno un facile tap-in. Tre minuti più tardi M.Palmeri porta in vantaggio Nuova Vesti: De Cherchi, sempre lui, recupera palla a G.Cocco e serve un ottimo pallone per il numero 7 fucsia che in scivolata mette a segno il 2-1. Sale il nervosismo in casa Quartese Internazionale e Nuova Vesti non perdona al 20′: punizione dai 10 metri, sul pallone si presenta M.Palmeri che fredda Verafede con un tiro potente. 3-1. Nel finale Quartese Internazionale attacca a testa bassa, ma Camboni inizia il suo show e difende il risultato in ogni modo.

Nella ripresa prosegue lo show di Camboni, decisivo su Soro e su Dessalvi fin dai primi minuti. Al 5′ del secondo tempo è a dir poco clamoroso l’errore di Soro da pochi passi: il numero 8 biancorosso spara altissimo da ottima posizione. Il forcing di Quartese Internazionale è continuo, tanto da costringere Nuova Vesti a giocare di rimessa con lanci lunghi. I biancorossi sono anche sfortunati all’8′ quando colpiscono il palo con Soro. Ma lo sforzo continuo dei ragazzi di Sarritzu porta – meritatamente – al gol del 3-2: Zedda sbaglia in fase di disimpegno, Soro recupera e serve a Olla il pallone per il tap-in. Partita riaperta. Camboni decide così di abbassare la saracinesca parando l’impossibile (in alcuni casi favorito anche dalla mira non perfetta degli avversari). Al quarto d’ora il portiere di Nuova Vesti è miracoloso su una conclusione potente e precisa di Soro. Nel finale Quartese Internazionale si disunisce e Nuova Vesti ne approfitta. A tre minuti dalla fine M.Palmeri prima sbaglia da pochi passi tirando una caramella al portiere, ma non sbaglia poco dopo in diagonale dal limite dell’area il gol del definitivo 4-2.

Le pagelle – Nuova Vesti

Camboni 8 – Si conferma, ancora una volta, uno dei portieri più forti del Quartu League. Una sicurezza per i compagni. Para tutto e in tutti i modi: in tuffo, in uscita, con i piedi, con i pugni.

Zedda 6 – Partita poco brillante del numero 12 fucsia. Poco cinico in fase offensiva e disattento in fase difensiva. Un suo errore in fase di disimpegno rischia di rovinare la giornata della squadra, per fortuna la rete che scaturisce dal suo errore non risulta essere decisivo.

Cocco 7 – Parte a rilento con un errore grave in uscita, poi cresce alla distanza. Meglio in fase difensiva, nelle chiusure e nel posizionamento. Insicuro in fase offensiva. Coraggioso e determinato su Soro, un cliente mica facile.

Le pagelle – Quartese Internazionale

Soro 6 – Segna in avvio, poi viene sostituito e si innervosisce. Nella ripresa sbaglia un gol da pochi passi, poi mette a dura prova i riflessi di Camboni con alcune fucilate delle sue. Ma gli è mancato lo spunto. Oggi non si è visto quel giocatore devastante in grado di spostare tutti con le sue accelerazioni.

Cocco 7 – Gioca in modo maschio e deciso prima su Fanti e poi su M.Palmeri. Prestazione di buon livello contro due giocatori che fanno della fisicità il loro punto di forza.

Dessalvi 7 – Tanto dinamismo. Si muove da una parte all’altra alla ricerca dello spazio giusto, ma il catenaccio di Nuova Vesti non lo aiuta. Trova comunque alcuni importanti spunti personali, neutralizzati da Camboni.

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