FUNTANA TEAM – SMELL BRASIL

Alla quarta giornata del Sunday Cup arriva la prima vittoria di Funtana Team che lascia così l’ultima posizione in classifica. Vittoria arrivata contro Smell Brasil con il risultato di 5-3. I viola si affidano alle giocate di Asunis – autore di un tripletta – ma risultano essere troppo precipitosi palla al piede e poco precisi in fase di palleggio. Meglio gli avversari (in campo con Artizzu in porta), apparsi più organizzati ma poco cattivo sotto porta. Funtana Team sale quindi a 3 punti in classifica, lasciando a 6 punti Smell Brasil, giunta alla seconda sconfitta consecutiva.

Le fasi salienti del match

Partenza fulminante di Funtana Team che trova il vantaggio dopo appena un giro di lancette d’orologio con una sassata di Ibba dal limite dell’area. Risultato subito sbloccato. Ma al 6′ Smell Brasil trova il pareggio con Asunis che sguscia via tra le maglie avversarie e realizza l’1-1 con una conclusione dal limite dell’area. La gara si gioca su ritmi bassi – a causa anche del caldo – e con improvvise accelerazioni. Todde difende quanto può la sua porta ma all’11’ si deve arrendere al tocco ravvicinato di Deiana. 2-1. Poche emozioni per almeno una decina di minuti, con tanti contrasti a centrocampo e poche azioni degne di nota. Al 21′ Funtana Team prende il largo con la doppietta di Deiana che segna di tacco su verticalizzazione di Ibba. 3-1. Nel finale del primo tempo lo stesso Deiana viene fermato dal palo in azione di contropiede.

Nella ripresa è sempre Funtana Team a fare la partita. Todde salva subito su una conclusione precisa e potente di Ibba. Ma il portiere di Smell Brasil non può far nulla al 4′ del secondo tempo sulla conclusione di Cocco dal limite dell’area (dopo una bella azione corale in velocità della squadra in maglia verde militare). 4-1. Nel giro di pochi minuti Cocco ha almeno altre tre palle gol, ma le spreca clamorosamente mancando lo specchio della porta in due circostanze e colpendo il palo con un delizioso pallonetto nella terza occasione. Gli errori si pagano e Smell Brasil prova a rientrare in partita: ad un quarto d’ora dalla fine del match arriva la rete del 4-2: lo realizza Asunis direttamente da calcio d’angolo. I viola ci credono, ma è Funtana Team ad avere le occasioni migliori, ma Todde e il palo negano la gioia del gol a Ibba e compagni. Nel finale Smell Brasil accorcia ulteriormente le distanze con un gol fantastico di Asunis che trova la porta da posizione defilata, quasi impossibile segnare da lì. Non per lui. 4-3. Ma al 50′ Funtana Team si conquista il sesto fallo e di conseguenza può chiudere il match con il tiro libero: sul dischetto si presenta Artizzu (sacrificato in porta in questo match) e non sbaglia, piazzando la palla sotto al sette, chiudendo la gara sul definitivo 5-3.

Le pagelle – Funtana Team

Deiana 7.5 – Una doppietta e due pali. Una spina nel fianco degli avversari, imprevedibile e pericoloso nelle sue conclusioni a rete.

Artizzu 6.5 – Viene sacrificato in porta per l’assenza del portiere di ruolo. Accetta questo compito con il sorriso e deve ringraziare i compagni per le poche conclusioni a rete degli avversari. Nel finale si toglie anche la soddisfazione di realizzare il tiro libero del definitivo 5-3.

Loddo 6.5 – In netta crescita rispetto alla settimana scorsa. Più dinamico e agile nei movimenti. Gli manca ancora lo spunto dei tempi migliori, ma la crescita è evidente.

Le pagelle – Smell Brasil

Aramu 5.5 – Perde costantemente un tempo di gioco. Non gioca mai di prima (o di seconda), ma tiene il pallone troppo a lungo, anche quando ha la giocata facile vicino.

Asunis 7.5 – Il trascinatore. Segna i gol impossibile. Prima direttamente da calcio d’angolo, poi da posizione defilata. Peccato sia poco supportato dai compagni.

Todde 7 – Ha sul groppone sei gol, ma ne salva almeno altre tre. Tiene a galla la squadra fino all’ultimo minuto.

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INF-OGAUSU & CAMBARAU COSTRUZIONI – NUOVA VESTI

Infogaus&Cambarau Costruzioni si impone 4-3 su Nuova Vesti e allunga in classifica, sempre più in fuga solitaria, con Go Go Bar la Cantera fermata sul pari e ora distante tre lunghezze, ma quanta sofferenza e quanti rischi; già, come accaduto sabato scorso contro Q-Nata, anche ieri i grigio-neri hanno seriamente rischiato di compromettere e buttare alle ortiche un successo messo in cassaforte nel primo tempo, accusando un inspiegabile rilassamento nel quarto d’ora finale e consentendo così agli avversari si rifarsi sotto minacciosi. La partita, molto tattica e interessante, pareva non aver più nulla da dire dopo i primi venticinque minuti, disputati dalla capolista di Gianni Cambarau in modo impeccabile, Nuova Vesti però ha avuto il merito e il carattere di non rassegnarsi e ha messo tanta paura, tuttavia il risveglio è avvenuto quando era troppo tardi, ma fino al fischio finale l’incontro è stato combattuto e intenso, con una coda all’insegna del nervosismo e delle polemiche verso l’arbitraggio da parte dei giocatori di Nuova Vesti. Nel complesso, il successo di Infogaus è meritato, in virtù di una più efficace manovra, della qualità mostrata sia in fase difensiva e sia in fase di ripartenza, specie nella prima frazione, Nuova Vesti ha provato a fare la partita ma spesso i bianco-rosa hanno cozzato il muso contro la barriera difensiva grigio-nera, trovando pochi spazi e risultando pure macchinosi e prevedibili nel giro palla. Tattico ma più veloce ed esaltante il secondo tempo, con il risultato tornato d’improvviso in bilico. La gara è stata diretta dal signor Piga.

La partita, primo tempo

Due assenze di rilievo in casa Infogaus, mancano Monni e Sainas, ma fa il suo esordio Franco Coronella, mentre Nuova Vesti ha in Zedda e Marini le uniche defezioni. Avvio all’insegna del reciproco studio e della tattica, diversamente dal solito stavolta Infogaus non aspetta l’avversario ma prende l’iniziativa, i grigio-neri costruiscono la prima occasione da rete al primo minuto, scambio sulla sinistra Famiglietti-Coronella-Piras e deviazione sotto porta di Coronella a lato, in scivolata. Con un fitto giro palla e una copertura difensiva sempre molto accorta, Infogaus crea e sviluppa una buona dose di gioco, ci prova dalla distanza in due sequenze ravvicinate Famiglietti, due ottimi spunti che impegnano severamente il bravissimo Camboni. Nuova Vesti appare molle e distratta e si affaccia dalle parti della difesa avversaria con un improvviso sinistro da fuori area di Mauro Palmeri, Olla e la traversa gli negano il gol. È tuttavia soltanto un break momentaneo, Infogaus concretizza il bel momento iniziale passando in vantaggio grazie a Coronella, pronto a tagliare da destra verso il centro e a superare da pochi passi Camboni, sugli sviluppi di una stupenda verticalizzazione per vie centrali di Puzzoni. Grigio-neri subito vicini al raddoppio, una palla persa da De Cherchi attiva il contropiede di Coronella, palla per Murru sul quale è provvidenziale l’intervento in uscita di Camboni. Si vede a sprazzi Nuova Vesti, generosa e intraprendente anch’ essa ma con scarsi risultati, la gara è molto tattica e si sviluppa in prevalenza sulla tre quarti di Infogaus, ben chiusa e compatta. Quando infatti il cronometro scollina il quindicesimo minuto, l’inerzia della partita gira, Nuova Vesti assume l’iniziativa, decisa a riportarsi in parità, Infogaus arretra il baricentro e attende, sorniona e pronta a sfruttare gli errori dei bianco-rosa a metà campo. La copertura a metà campo da parte del team di Cambarau è perfetta, ed è una ripartenza letale, condotta da Coronella e Murru, a portare la capolista sul 2-0. Neanche un minuto e mezzo e arriva pure il 3-0, altro contropiede micidiale sulla sinistra, Murru scambia con Piras e insacca, con la retroguardia bianco-rosa sbilanciata. Allo scadere, su un lancio lungo millimetrico di Piras, Murru calcia a rete a botta sicura, ma è determinante l’opposizione con il corpo da parte di Durzu, con Camboni fuori causa.

Secondo tempo

Nuova Vesti, nonostante il pesante passivo da recuperare, non alza bandiera bianca e continua a macinare a metà campo, Fanti agisce da pivot-regista e illumina la scena con pregevoli inviti in profondità e aperture, ma negli ultimi quindici metri i bianco-rosa sono spuntati, fumosi, ma pure troppo sufficienti e poco cattivi; il tutto sommato all’impermeabilità della difesa di Infogaus, che non sbaglia un colpo e non concede una virgola. Quando i grigio-neri sembrano controllare con relativa tranquillità l’incontro, Nuova Vesti trova il blitz che vale l’1-3, Fanti vince un rimpallo con Murru a centro campo, invocando a gran voce un fallo di mano, l’arbitro lascia proseguire per la regola del vantaggio,  Fanti si invola centralmente, supera Famiglietti e Puzzoni e batte Olla con un rasoterra destro angolato dal limite dell’area. Violato il bunker grigio-nero, Nuova Vesti cerca subito di velocizzare la propria manovra e la spinta offensiva, specie sul settore di destra, ci prova due volte De Cherchi ma Olla si fa trovare vigile. Il forcing crescente di Nuova Vesti si accompagna di pari passo con la fase di luna calante di Infogaus, i grigio-neri si limitano sostanzialmente a gestire, con un atteggiamento troppo rinunciatario e impostato solo ed esclusivamente a difendersi, poco memori forse della beffa subita sabato scorso. Sul 3-1 la gara non è finita, mancano più di dieci minuti, e quando i grigio-neri riescono a venire fuori, manca un po’ di grinta e di decisione, Murru va vicino al 4-1 cogliendo un palo in contropiede. Poi, nell’azione successiva, arriva il gol che preannuncia un finale ad alta tensione, il 2-3 di Nuova Vesti matura sugli sviluppi di un duetto Cocco-Fanti sulla sinistra, De Cherchi riceve, supera il molle Coronella e converge spedendo la sfera a infilarsi nel sette, dal limite dell’area, un gran bel gol. Tutto incredibilmente riaperto, ma alla ripresa del gioco Infogaus risponde con gran cinismo allungando sul 4-2 grazie ad uno scambio prolungato sulla destra, in piena area di rigore, tra Coronella e Murru, con diagonale vincente di quest’ultimo, ma che dormita la difesa di Nuova Vesti, piazzata ma ferma a guardare. I grigio-neri legittimano e potrebbero sigillare i tre punti con Puzzoni, attivato da una splendida apertura di Coronella da sinistra, il centrale però deve fare i conti con il miracoloso Camboni. Manca un minuto circa allo scadere, l’arbitro ha assegnato il recupero e Nuova Vesti dà il colpo di coda realizzando il 3-4 con Cocco, lesto ad appoggiare da due metri una punizione dalla destra di Mauro Palmeri. I propositi di ultimo assalto per i bianco-rosa svaniscono di lì a poco perché l’arbitro fischia la fine, tra le polemiche e le proteste dei giocatori per alcune decisioni arbitrali controverse e il mancato prolungamento del tempo, ne fa le spese Fanti, espulso con rosso diretto subito dopo il triplice fischio finale.

Le pagelle – Infogaus&Cambarau Costruzioni

Coronella 7.5: Modalità di inserimento e integrazione negli schemi della squadra perfettamente riusciti, esordio più che convincente, con doppietta e assist per il 4-2 di Murru, ma oltre a questo una partita tatticamente molto efficace, intelligente, di grande qualità. Schierato come pivot, agisce da sponda, arretra, da una mano, fa da elastico, peccato il gol mancato in apertura, arrivato in scivolata con millesimi di secondo di ritardo, l’unica pecca è la mancata opposizione su De Cherchi in occasione del 2-3, troppo tenero e troppo svagato.

Puzzoni 7: Da manuale l’assist per l’1-0 di Coronella, una coltellata improvvisa che manda in frantumi l’intera difesa bianco-rosa, e l’azione del 3-0 origina da una chiusura su Mauro Palmeri, viene travolto dall’impeto di Fanti in occasione dell’1-3 ma è bravo nella gestione e nel sacrificio in copertura, bravo a chiudere su De Cherchi in avvio di ripresa, su palla persa da Piras. Mezzo voto in meno per la grande occasione da gol fallita nel finale.

Piras 8: Senza dubbio il migliore in campo dei suoi soprattutto per continuità di rendimento e per la qualità e la quantità che assicura in ambo le fasi, come esterno bravo a difendere e veloce e intuitivo nel ripartire. Pregevole il duetto con Murru a cui serve l’assist del 3-0, poi tanto lavoro oscuro e sporco ma di un’importanza impareggiabile. In assenza di Monni e di Sainas, gli è toccato sdoppiarsi.

Le pagelle – Nuova Vesti

De Cherchi 6: La media esatta tra le buone iniziative in fase offensiva, nel secondo tempo, con un pregevole gol, una discreta e costante spinta sulla fascia destra e tanto movimento, e le solite amnesie e colpi di sonno in fase difensiva, finisce assieme a Cocco nella graticola organizzata dall’asse Puzzoni-Coronella sull’1-0, rischia grosso quando perde palla a metà campo dando avvio a un contropiede avversario, per sua fortuna rimediato da Camboni, e non si capisce perché resti impalato a guardare e non faccia un minimo di opposizione sullo scambio Coronella-Murru che vale il quarto gol grigio-nero.

Durzu 6.5: Una piacevole e meritata sorpresa, prova buona, nulla di esaltante ma ha giocato una signora partita, non come centrale difensivo ma come sorta di jolly, esterno pronto anche a difendere, il salvataggio su Murru a fine primo equivale a un gol segnato, si è impegnato parecchio, è apparso finalmente tonico e non confusionario e pasticcione, diverse altre buone chiusure e partecipazione al gioco.

Cocco 6.5: Questione di istanti e di attimi fuggenti, Coronella gli soffia addosso e gli ruba il tempo sullo 0-1, e sui contropiedi del 2-0 e del 3-0 si fa trovare fuori posizione e sbilanciato. Ma la prova è comunque sufficiente, per la generosità e la corsa che mette, e perché in fase di spinta assicura freschezza e tiene sotto vigilanza la difesa avversaria, avvia l’azione del secondo gol e realizza il definitivo 3-4. Bello nel primo tempo un duetto sulla sinistra con De Cherchi.

 

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NEW TEAM & PIZZERIA IL DRAGO – QUARTESE INTERNAZIONALE

Alla fine, al termine di una partita maratona, spunta fuori il nome di Quartese Internazionale, con gran sofferenza e dopo aver sprecato una quantità industriale di occasioni, tra rimonte, contro rimonte, sorpassi e contropiedi, i bianco-rossi di Raffaele Sarritzu riescono solamente nei minuti finali a piegare del tutto la New Team&Pizzeria il Drago, in soli cinque giocatori ma in partita sino alla fine, nonostante il forte calo fisico accusato nel secondo tempo. È stata una partita altamente emozionante, Quartese Internazionale, pure anch’essa con importanti assenze, si è imposta 6-4 ed è una vittoria di platino perché le consente di ridurre a soli due punti il distacco dall’immediata battistrada, ovvero la vice-capolista Go Go Bar, mentre la New Team vede sfumare a un passo dal traguardo un punto che sarebbe stato meritato e prezioso. Tenuto conto delle tantissime occasioni create e della qualità del gioco espressa, specie nel settore centrale, il successo di Quartese Internazionale è meritato, ma quanta fatica e quanta sofferenza, la New Team infatti ha dato parecchio filo da torcere e nel primo tempo ha brillato andando sul 2-0, proponendo una difesa solida e coperta e un gioco di rimessa efficace e sempre insidioso, reso tale anche dall’iniziale stato confusionale della retroguardia bianco-rossa. Quartese Internazionale ha avuto il merito di credere sempre nella vittoria, nonostante paresse una gara stregata, la difesa ha trovato la quadratura con l’inserimento di Cocco e a cavallo dei due tempi sono arrivati quei gol a lungo tanto inseguiti, dopo i primi venti minuti all’insegna del festival dei gol divorati. Il finale di gara ha riservato colpi di scena e momenti palpitanti, con anche nervosismo e tensione, i bianco-rossi si sono fatti sorprendere da due contropiedi ma con la forza della disperazione hanno piazzato il colpo di reni proprio nel finale. Esce sconfitta a testa altissima la New Team, con soli cinque giocatori impiegati e tante importanti assenze (Mallus e Pillai su tutte), non era proprio possibile fare di più, finchè le energie fisiche li hanno supportati, i giocatori bianco-verdi hanno tenuto molto bene, giocando una gara votata al contenimento e al gioco di rimessa, poi nella ripresa il calo atletico è stato vistoso ma con gran cuore e sacrificio Festa e compagni non hanno mai mollato e sono andati a un passo da un clamoroso pareggio. Passiamo alla cronaca di questa gara scintillante, che ricorderemo a lungo.

La partita, primo tempo

Il signor Piga dà il fischio d’avvio alle 17.40, tante le defezioni su ambo i fronti, la New Team non ha Frau, Durzu, Mallus, Persson, Pillai e Puddu, mentre Quartese non dispone di Cardia, Deiana, Soro e Olla. Dura un battito di ciglia l’equilibrio, la New Team passa in vantaggio al primo affondo, su un retropassaggio di Lecca verso Claudio Usai, ultimo uomo, questi pasticcia, Festa gli soffia palla e castiga Verafede dal limite dell’area. Trovatasi subito a rincorrere, Quartese Internazionale acquisisce presto il controllo del gioco, specie sulla metà campo dove agiscono gli ispirati Farina e Dessalvi, i bianco-rossi macinano una buona dose di gioco ma sotto rete si mostrano spreconi e avventati, Zucca si oppone a Lecca, poi lo stesso Lecca viene smarcato a tu per tu con Zucca da un bellissimo invito di Farina, ma seppur ben posizionato non tira, indugia troppo, e l’occasione sfuma. Poco dopo, è il turno di Usai calciare a lato dalla destra un buon spunto di Dessalvi e Lecca originato da una palla persa da Naitana a metà campo. Ritmi in crescita, è Quartese a fare la partita e a premere con maggior insistenza e sostanza, ma Zucca nega ai bianco-rossi il possibile 1-1 compiendo un miracolo su Lecca, da soli tre metri, su invito di Dessalvi. La New Team concede ma in fase di copertura regge comunque bene, grazie soprattutto alla buona prova di Perra, e nel proporsi in contropiede, i bianco-verdi dimostrano di non avere timori reverenziali, uno strepitoso intervento di Verafede su Festa ritarda solo di pochi minuti il gol del 2-0, arrivato al termine di una ripartenza sulla sinistra condotta da Festa e Naitana, con un primo salvataggio sulla linea di Farina e il definitivo tap-in vincente di Festa, deviato, con Verafede fuori posizione. La New Team potrebbe immediatamente portarsi sul 3-0, una palla persa da Farina attiva il tandem Murru-Festa, appoggio per Naitana che da appena due metri manda a lato. Il festival degli errori e delle occasioni divorate, non sembra esserci fine al peggio per Quartese, Dessalvi si mangia il 2-1 presentandosi a tu per tu con Zucca ma facendosi ipnotizzare, lo imita poi Onnis che, su ottimo invito di Usai, spreca in malo modo da soli due metri. Il tanto agognato e coltivato gol, Quartese lo realizza al ventesimo minuto, Onnis scende centralmente, apre sulla destra per Farina che scaglia un diagonale a mezza altezza da fuori area, sul palo lontano. Finale di primo tempo thrilling, dal possibile 3-1 al 2-2, Naitana viene lanciato da una sponda di testa di Festa sulla corsia di destra, Verafede si oppone con gran tempismo, e un minuto dopo Quartese acciuffa il pari, punizione dal limite dell’area centrale di Dessalvi, la barriera bianco-verde respinge ma Dessalvi è tenace nel riprendere e nel superare Zucca, di forza. Il primo tempo va in archivio con una conclusione di Festa respinta in volo plastico da Verafede.

Secondo tempo, che emozioni e che finale

È una bella partita, nonostante la confusione e gli errori, entrambe le due squadre, seppur con un atteggiamento tattico differente, puntano a vincere, la Quartese Internazionale costruisce una costante e fluida manovra, grazie all’oculata e dinamica regia di Dessalvi, la New Team oppone un efficace copertura dove brilla un attentissimo Perra, e proprio il giocatore bianco-verde crea la prima occasione del secondo tempo, impegnando Verafede in un contropiede condotto con Festa. Qualche minuto dopo, Quartese Internazionale completa la rimonta passando in vantaggio ancora con una rete di Dessalvi, rapido nel capitalizzare con un rasoterra da sinistra un ottimo spunto al limite dell’area di Claudio Usai. Il team di Sarritzu mostra di avere almeno due marce in più a di fatto la partita attraversa una fase a senso unico, Lecca lancia in profondità Farina il quale a tu per tu con Zucca si fa respingere la conclusione dal bravissimo portiere avversario, un autentico miracolo. La New Team pare scoppiata e arranca, ma quando i bianco-verdi paiono morti, ecco la sorpresa e il gol del 3-3, Naitana scende e appoggia sulla destra per Festa che non dà scampo a Verafede, con la difesa avversaria scoperta e mal messa. Il pareggio ridà nuove energie a Festa e compagni, i quali giocano ormai con la forza dei nervi e del cuore, Quartese è abbastanza nervosa e lo si evince dalla notevole precipitazione, specie in fase offensiva, Dessalvi ha tra i piedi la palla del possibile 4-3 ma non si accorge della presenza di Onnis, meglio piazzato, e cerca la soluzione personale, fallendo. Rovesciamento di fronte, e a trovare il clamoroso 4-3 è la New Team, Naitana riceve lungo sulla destra, con Quartese completamente sbilanciata, e beffa Verafede con un diagonale da fuori area diretto sul palo lontano, un vero colpo da biliardo. L’illusione per i bianco-verdi di Frau di poter vincere svanisce in pochi attimi, alla ripresa del gioco Quartese si rimette in carreggiata con un’azione tutta di prima da destra verso sinistra, Cocco-Dessalvi-Lecca, e destro vincente nel sette dal limite dell’area. Lo stesso Lecca fallisce poi il quinto gol, ci pensa nuovamente Dessalvi a firmare il vantaggio decisivo bianco-rosso concludendo dal limite dell’area destro un’azione offensiva abbastanza confusa condotta da Lecca sulla destra, caparbio e fortunato nell’avere la meglio sui molli Naitana e Murru. Acceso nervosismo e scintille verbali tra Cocco e Naitana, la New Team si gioca le ultime carte per portare a casa almeno un pareggio, ma al fotofinish la Quartese Internazionale chiude definitivamente i conti con uno spunto sulla destra di Lecca e assist dal fondo per il gol facile di Cocco.

Le pagelle – New Team&Pizzeria il Drago

Perra 6: Peccato si faccia friggere come un baccalà da Usai nell’azione del 2-3 e peccato il cedimento nel finale, dove Lecca pare una scheggia impazzita e gli ruba anima, cuore e palla nelle ultime azioni del 4-4 e del 6-4, per un tempo e mezzo ha disputato una signora partita, eccellente in fase di copertura e tatticamente di fondamentale importanza, sia in difesa e sia come primo regista, con diverse stoppate e filtro. Bellissimo un lancio lungo per Naitana.

Naitana 7: Vorrebbe spaccare il mondo, e spesso la foga lo porta a compiere errate valutazioni e a sbagliare, giocatore lunatico, che ti inventa la prodezza quando meno te lo aspetti. Un primo tempo con più ombra che luci, bravissimo nel ripartire ma poco lucido nel concretizzare, nella ripresa, tra i tanti scatti e il casino che fa, mette a segno un bell’assist e firma un gol capolavoro. Ammonizioni e gazzarra con Cocco inutili e spiacevoli.

Zucca 7.5: Dopo il pisolino schiacciato sabato scorso con Pachuka, stavolta una gara in cui ha dovuto sudare, eccome, gli attaccanti di Quartese sono stati spesso clementi ma in diversi casi è stato decisivo il suo manone, miracoloso su Lecca e Dessalvi nel primo tempo, altrettanto prodigioso su Farina nella ripresa. Ha retto finchè era umanamente possibile.

Le pagelle – Quartese Internazionale

Lecca 7.5: Chi non lo conosce, può pensare vedendolo giocare “ma chi è quel tarantolato che scatta, fa un casino immenso, spreca tanti gol e fa sembrare ogni azione una specie di palla avvelenata?” e in fondo, non avrebbe torto. La sua partita è stata un’avventura, un romanzo degno di Indiana Jones, dove è successo di tutto. Conti alla mano, vero è che si è mangiato almeno tre incredibili palle gol (ma lui è un difensore, non scordiamolo), però ha procurato la punizione del 2-2 con un numero alla Ronaldinho su Perra e Festa, ha realizzato il 4-4 con un tiro da bomber vero, ha propiziato la rete del 5-4 e ha costruito l’azione del 6-4, sradicando palla con gran caparbietà dai piedi di Perra e ponendo l’assist su un tappeto rosso per Cocco. Un dato è certo, con lui non ci si annoia mai.

Onnis 6: La sua partita condensata in pochi frangenti, pillole di buona e cattiva luna, imperdonabile la rete fallita da appena tre metri, con l’intero specchio a disposizione, ma trova immediato riscatto e riabilitazione cucinando la ripartenza con assist per il 2-1 di Farina.

Dessalvi 7.5: Legna da vendere, regia e giro palla, una trottola che ricopre tutto il campo, è lui una delle due fonti di gioco bianco-rossa e gioca con notevole abilità, visione tattica e ritmo, una prova da maestro dove anche in attacco ha fatto perder i capelli ai compagni mangiandosi a trentadue ganasce un paio di occasioni da gol incredibili e poi realizzando una tripletta fondamentale per questo soffertissimo successo, con in più il bellissimo assist per Lecca.

 

 

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REAL PACHUKA – MALAGANA F.C.

Punteggio tennistico al termine della gara che alle 16.30 ha visto opposte la Real Pachuka e Malagana, con quest’ultima in grado di imporsi 6-0, un successo meritato e ottenuto senza troppi problemi, che consente ai giallo-neri di stare in scia a Quartese ma di rafforzare il quarto posto vista la contemporanea sconfitta di Nuova Vesti, ora staccata di quattro lunghezze. La Real Pachuka, sconfitta pure ieri ma con un passivo più accettabile rispetto allo 0-15 di sabato scorso, incappa nel terzo stop consecutivo e resta ultima a quota 7 punti, in compagnia dello Schalke 0 Quartu. Non è stata una gran bella partita, di gioco se ne è visto ben poco e in un generale scenario di mediocrità, senza dubbio Malagana ha mostrato di avere più idee, organizzazione e superiorità tecnico-tattica, con una panchina più lunga e diversi giocatori duttili. Ma questa vittoria porta soprattutto un nome e un cognome, ovvero Antonio Vargiu, il numero 7 giallo-nero anche ieri è stato l’elemento in più, quello in grado di fare la vera differenza, con tre reti, due assist e tantissime occasioni create, ma nel complesso tutta la compagine di Alessandro Manca non ha sfigurato e ha legittimato il successo con un finale in crescendo, con pure due legni colpiti; e se non fosse stato per il portiere avversario Pusceddu, tra i migliori in campo, il bottino per i giallo-neri sarebbe stato decisamente più elevato. Alla Real Pachuka non sono bastati il cuore, la combattività e il coraggio, i viola hanno iniziato discretamente, poi hanno attraversato una fase di apatia e di poca grinta, quasi fossero rassegnati, per poi riprendere gradualmente colore e corsa; i ragazzi di Cogotti hanno mostrato le solite lacune difensive e Pusceddu ha evitato una goleada, ma hanno anche dato vita a numerose ripartenze creando a loro volta diverse palle gol importanti, mal sfruttate e sprecate sia per l’attenzione del portiere giallo-nero Obino ma anche, in proporzione maggiore, per imprecisione e poca freddezza degli attaccanti, Ragatzu e Carboni. A nostro avviso, la Real Pachuka avrebbe meritato almeno il gol della bandiera, anche perché è stata loro l’azione corale più bella di tutta la partita, nel finale. Si è giocato su ampi spazi e con squadre spesso lunghissime, e per parecchi tratti è prevalsa una certa confusione, non si è visto un gioco lineare e sono stati davvero incalcolabili gli errori su ambo i fronti in fase di appoggio, disimpegno e controllo. Passiamo alla cronaca di questa sfida diretta dal signor Piga.

Primo tempo, Malagana mette i sigilli sui tre punti

Malagana non ha Bazzato, Piras, Macciò e Busonera, in porta gioca Obino con Manca in panchina, mentre la Real Pachuka recupera Carboni ma è priva di Bordonaro, di Andrea e Roberto Benossa, e di Olla. Malagana impiega pochi giri di lancette per indirizzare a proprio vantaggio la gara, dopo una ghiotta occasione sprecata da Vargiu involatosi a tu per tu con Pusceddu ma troppo sufficiente nel concludere, i giallo-neri rompono gli equilibri grazie a Novin, lesto nel deviare sotto rete un assist dalla linea di fondo destra di Vargiu. Lo stesso Vargiu riscatta l’errore in avvio e firma il 2-0 andando via a Saias sugli sviluppi di un rilancio dalle retrovie e fulminando Pusceddu dal limite dell’area. La difesa della Real Pachuka è in forte affanno, un errore di Pinna in disimpegno attiva Vargiu ma il suo destro si perde a fil di palo, quindi poco tocca a Pusceddu sventare una minaccia dalla distanza di Pau, conclusione molto ben angolata. Sul giro palla orchestrato da Malagana, la Real Pachuka alza pian piano il pressing e prova a sorprendere gli avversari con improvvise ripartenze soprattutto sul settore di sinistra, dove opera il ficcante Carboni; non è un caso che le prime due vere palle gol dei viola originino entrambe da due disattenzioni difensive di Malagana, nella prima circostanza Saias anticipa Oliviero in uscita ma trova sulla sua strada il bravissimo Obino, nella seconda circostanza è una palla persa da Cipriani a ridosso della propria area ad attivare Ragatzu, il cui diagonale da destra trova ancora pronto il decisivo Obino. Dopo aver rischiato di subire il 2-1, Malagana colpisce e allunga sul 3-0, Vargiu va via sulla sinistra agli ingenui Pinna e Saias e dal fondo mette al centro dove Cipriani arriva dalle retrovie, brucia sul tempo Cogotti e in scivolata insacca, palo-rete. Con tanti spazi a disposizione e una notevole qualità nella corsa, Malagana affonda facile, lo straripante Vargiu impegna severamente Pusceddu in due circostanze ravvicinate, e sulla seconda Pau manca il tap-in vincente da ottima posizione. La Real Pachuka gioca di rimessa e crea diverse buone occasioni, Ragatzu dialoga con Pinna sulla sinistra ma da pochi metri calcia malamente a lato, poi lo stesso Ragatzu riceve da Saias, approfitta dell’intervento a vuoto di Cipriani e calcia dal limite dell’area, d’istinto ma provvidenziale la parata di Obino. Nel finale di tempo Malagana chiude virtualmente la partita, l’ennesima straordinaria prodezza di Pusceddu su Vargiu fa da preludio al gol del 4-0 realizzato dal solito Vargiu, abile nel conquistarsi e nel trasformare un calcio di rigore per uno spintone subito. Allo scadere, ha dell’incredibile l’intervento di Pusceddu nuovamente su Vargiu, in un duello infinito, botta violentissima neutralizzata da appena tre metri.

Secondo Tempo

Con tanti spazi e squadre lunghissime, e conseguenti continui rovesciamenti di fronte, fioccano le occasioni per ambo le due compagni, anche perché a centrocampo si spalancano voragini; sull’asse Vargiu-Ligas-Cipriani, Malagana mantiene costante la pressione offensiva, Cipriani tenta di approfittare di un’incomprensione tra Cogotti e Pusceddu, allunga il piede ma ha la sfortuna di trovare il palo a dirgli no; sul ribaltamento di fronte, la Real Pachuka attua un contropiede tre contro uno, ma Carboni eccede nell’altruismo e invece di calciare da buona posizione, sulla destra, chiude il triangolo con Ragatzu ma il passaggio è fuori misura e l’occasione va a fondo. Gol sbagliato gol subito, non sbaglia Vargiu, lesto nel soffiare palla a metà campo allo svagato Carboni e nel trafiggere Pusceddu con un destro rasoterra dal limite dell’area. Gara che, seppur chiusa sul piano del risultato, si mantiene vivace e giocata su buoni rimi, Novin colpisce un palo, la Real Pachuka è generosa e i due attaccanti sono abbastanza mobili ma sotto rete pare esserci un sortilegio, Ragatzu va via sulla destra, crossa basso, Obino respinge con il piede, Carboni irrompe per ribadire in rete a botta sicura ma Oliviero si immola murando la conclusione. Imperdonabile qualche minuto dopo un’altra grande palla gol sprecata da Ragatzu, in contropiede con Carboni e per giunta in superiorità numerica, il giocatore ex Autocarrozzeria Solla manda a lato dalla destra, solissimo. In questo continuo e frenetico ping-pong, Malagana concede parecchio dietro ma attacca e si porta sul 6-0, sicuramente più cinica e più concreta in fase realizzativa, Pau effettua una chiusura a metà campo, serve Ligas che verticalizza per Cipriani il quale centra il bersaglio dal limite dell’area. La Real Pachuka pare ormai non avere più benzina né motivazioni, ma nel finale i viola hanno comunque il merito di costruire l’azione più bella di tutta la partita, una combinazione tutta di prima sul settore offensivo di sinistra Cogotti-Saias-Ragatzu-Pinna, con quest’ultimo atterrato al limite dell’area; essendo il sesto fallo subito, il team di Cogotti può usufruire di un tiro libero, ma Ragatzu si fa parare la battuta da Obino. Malagana, forte del 6-0, conclude in attacco e legittima il cospicuo vantaggio creando tante altre occasioni, Cipriani colpisce per la seconda volta il palo e infine Pusceddu nega a Vargiu il possibile settimo gol su un diagonale da sinistra abbastanza insidioso.

Le pagelle – Real Pachuka

Ragatzu 5.5: Encomiabile e commovente sul piano dell’impegno, del dinamismo, della generosità, ma da lui, professione esterno offensivo, ci si aspetta pure qualche gol. Le occasioni, e sono state tante, le ha avute, passi i tre grandi interventi di Obino (tiro libero compreso, che comunque poteva calciare meglio), ma non trovano giustificazione l’errore a metà primo tempo e soprattutto quello tutto solo a metà ripresa. Gli è mancato il sangue freddo per colpire, di notevole bellezza uno spunto in ripartenza sulla destra. Lo avrebbe meritato un gol.

Carboni 6: Abbastanza ficcante e non facile da controllare, perché dotato di rapidità sugli spazi stretti e sempre pronto a colpire, gioca un buon primo tempo e sul settore di sinistra tiene spesso sul chi vive Obino e difensori giallo-neri, poi perde pian piano smalto, si innervosisce con qualche avversario e nella ripresa alterna cose buone a cose meno buone, solo Oliviero gli nega un gol che era ormai fatto, ma gridano al sacrilegio la ripartenza a tre buttata alle ortiche per un eccesso di altruismo e un’altra ghiotta palla gol sciupata davanti a Obinu. Da una sua palla persa in modo evitabile a metà campo nasce il 5-0 di Vargiu.

Pusceddu 8.5: Ragazzo prodigio, pareva Ed Warner, quasi insuperabile, bravo e fortunato, il duello a distanza con Vargiu è stato tra gli elementi più avvincenti della partita, ed è tutto merito suo se le reti subite sono state solamente sei. Abbiamo contato ben sette interventi strappa-applausi, soprattutto nel primo tempo, e il doppio miracolo su Vargiu allo scadere della prima frazione gli vale la palma di migliore in campo assieme a Vargiu.

Le pagelle – F.C.Malagana

Vargiu 9.5: Non ce ne vogliano gli altri giocatori, ma Malagana è soprattutto lui, in un panorama di generale sufficienza, lo spread in grado di far impennare la borsa e fare la reale differenza porta il suo nome e il suo numero di maglia. Semplicemente incontenibile, gli concedono tutto lo spazio che vuole e allora sono cavoli amari; c’è il suo zampino, c’è la sua impronta in quasi tutte le azioni giallo-nere che contano, tripletta con rigore procurato compreso, due assist al bacio per Novin e per Cipriani (strepitoso quest’ultimo), una quantità industriale di conclusioni e di altre reti sfiorate, andate in fumo soltanto per la serata di grazia di Pusceddu. Un Vargiu show, straripante e senza limiti, propizia anche l’ammonizione di Cogotti.

Novin 7: La classe operaia va in paradiso e trova il suo pomeriggio di gloria e di onore, un premio meritato per questo ragazzo dalle non eccelse qualità tecniche ma encomiabile per impegno e generosità. Trova il gol dell’1-0 captando l’assist di Vargiu ed è sfortunato quando il palo gli nega una incredibile doppietta, gioca con ardore e non sbaglia quasi niente.

Obino 8: Promosso titolare, mantiene inviolata la porta di  Malagana per il secondo sabato di fila, e questo piccolo record è gran parte merito suo. Non inganni il punteggio, non è stato un pomeriggio all’insegna di thé caldo, pasticcini e poltrona davanti al caminetto, ha avuto parecchio da lavorare, la Real Pachuka ha collezionato occasioni e lo ha stuzzicato più e più volte, ma lui, dopo un avvio un po’ incerto, ha trovato presto la giusta temperatura e ha risposto “presente, abile e arruolato”. Bravissimo nel primo tempo su Saias e su Ragatzu, abile nelle uscite, fortunato perché spesso le conclusioni avversarie sono fuori dallo specchio, ma la perla è il tiro libero parato allo scadere.

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Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC – GO GO BAR LA CANTERA

Pari e patta tra Q-Nata & Birra Brew Bay Fc e Go Go Bar La Cantera. Finisce 4-4 la sfida tra le squadre di Fontanarosa e Frau. Una gara divertente, ricca di emozioni e di occasioni da gol. Pareggio tutto sommato giusto per il valore espresso in campo dalla due squadre: meglio Go Go Bar dal punto di vista individuale, bene Q-Nata per l’atteggiamento e la voglia di sacrificarsi. Questo pareggio permette ai neroverdi di salire a quota 38 punti in classifica mentre i biancoblu si portano a 22 punti.

Le fasi salienti dell’incontro

Primi minuti di fuoco tra Q-Nata e Go Go Bar. Nel giro di dieci minuti arrivano ben quattro gol. Apre le danze Cadeddu con un bel colpo di tacco su un cross dalla destra di Spiga, rete che porta in vantaggio Q-Nata. Go Go Bar ribalta il risultato in pochi minuti con la doppietta di Frau: prima freddando Sanna con un diagonale preciso e potente, poi con una conclusione da posizione ravvicinata in contropiede su assist di Loi. 1-2. Al 10′ arriva il pareggio: Cadeddu, ancora lui, si procura un calcio di rigore e lo realizza. 2-2. La partita si gioca su ritmi altissimi e al quarto d’ora di gioco Q-Nata trova di nuovo il vantaggio: sempre il solito Cadeddu non perdona e insacca di testa un calcio d’angolo battuto in maniera ottimale da Casu. 3-2. Go Go Bar va subito a caccia del pareggio e crea diverse occasioni da gol, ma a quando la mira a quando un ottimo Sanna non portano alla rete. Nel finale del primo tempo però succede l’impensabile e nel giro di due minuti Serra realizza la doppietta che ribalta – ancora una volta – il risultato. Il numero 8 neroverde prima approfitta di un clamoroso errore in disimpegno degli avversari e poco dopo è più lesto di tutti a ribadire in rete un pallone vagante in area. 3-4. Così si chiude la prima frazione di gioco.

Nella ripresa arriva l’immediato pareggio di Q-Nata: è Spiga a firmare il 4-4 finalizzando una sua azione personale. Il ritmo della partita inesorabilmente cala, le due squadre si affidano alle qualità dei singoli e in alcuni frangenti le formazioni sembrano spaccate in due. Proprio per le caratteristiche dei singoli è Go Go Bar a fare la partita e ad avere le occasioni più importanti, ma le varie conclusioni di Serra, Ambu e Frau non portano alla rete. Q-Nata arretra e concede spazio a Go Go Bar, ma non viene sfruttato dai neroverdi. Questo atteggiamento però permette ai ragazzi di Fontanarosa di sfruttare il contropiede: da una di queste iniziative Di Martino ha l’occasione di diventare l’eroe della giornata, ma Cappai dice di no alla sua conclusione. Nel finale invece è Sanna che salva miracolosamente una conclusione di Frau dal limite dell’area. Finisce 4-4 senza altre emozioni. Un punto a testa che muove la classifica.

Le pagelle – Q-Nata & Birra Brew Bay Fc

Sanna 7.5 – Spesso le conclusioni degli avversari sono centrali o comunque poco angolate, ma nel finale – di piede – si supera negando la gioia del gol a Frau. Una parata che vale quanto un gol.

Cadeddu 7.5 – Solita partita di grande sacrificio e concretezza. Prende calci, gioca di sponda, fa salire la squadra e crea occasioni da gol. Ma quando c’è da difendere non si mette alcun problema e aiuta i compagni a mantenere il risultato. Chiude il match una bella tripletta.

Casu 7 – Partita di sostanza. Ha qualche cliente scomodo dalle sue parti. Gioca d’esperienza e con intelligenza, chiudendo spesso la porta in faccia ai vari Frau, Cogoni e Ambu.

Le pagelle – Go Go Bar la Cantera

Frau 7.5 – Nei primi minuti di gioco sembra in giornata di grazia. Gli bastano due accelerazioni nette per portare la sua squadra in vantaggio, poi cala ma gioca con astuzia, allargandosi e creando spazi per i compagni. Nel finale Sanna gli nega il gol vittoria.

Serra 7 – Fa tremare i compagni con qualche folle giocata in fase difensiva. Gioca con una tranquillità disarmante, riuscendo a limitare Cadeddu. In fase offensiva ha due minuti di “follia” (positiva): prima approfittando di un errore avversario in fase di disimpegno e poi bruciando sul tempo tutti – compagni e avversari – su una palla vagante in area di rigore.

Loi 6.5 – L’impegno non manca mai. Ci mette l’anima. Forse è anche troppa. Infatti spesso corre inutilmente, con conseguente dispendio di energia. Offre a Frau l’assist per il momentaneo 1-2. Tatticamente ancora da rivedere, spesso anarchico nei movimenti e nelle giocate.

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CONSULENZA IMPRESA B /KUBRICK LOUNGE BAR – SCHALKE 0 QUARTU

Con il minimo impegno Consulenza Impresa & Kubrick Lounge Bar porta a casa l’intera posta in palio nella sfida contro Schalke 0 Quartu. I biancorossi vincono con il risultato di 10-3 nonostante la presenza di soli cinque giocatori e quindi l’impossibilità di effettuare cambi. Situazione ormai abituale per i ragazzi di Podda. Ma basta il minimo sindacale per superare i giovani ragazzi dello Schalke 0 Quartu, apparsi ancora una volta poco ordinati e privi degli schemi di gioco essenziali per le fasi di possesso e non possesso palla. Con questa vittoria Consulenza Impresa B sale a 18 punti in classifica, mantenendo la nona posizione. Per i bianchi invece l’ennesima sconfitta e la classifica continua a piangere, con i soli 7 punti conquistati in 15 partite.

Le fasi salienti del match

Partita giocata su ritmi bassissimi. È Consulenza Impresa B a fare la partita. Il vantaggio non tarda ad arrivare. Al 2′ è Picciau a sbloccare il risultato con una conclusione dalla lunga distanza con il pallone che va ad infilarsi sotto al sette. 1-0. Pochi minuti più tardi Schalke 0 Quartu ha una clamorosa palla gol, ma Picci da pochi passi manca clamorosamente la rete del pareggio non approfittando dell’errore del portiere avversario. Il ritmo blando permette ai bianchi di trovare qualche break importante, ma Todde è in grande spolvero e salva le conclusioni degli avversari. Dall’altra parte è invece Cocco a sbagliare l’impossibile: il numero 7 di Consulenza Impresa B infatti spreca tutte le occasioni avute per raddoppiare. Raddoppio che arriva intorno al 18′ con la rete di Lecca che finalizza dal limite dell’area una palla sporca arriva al termine di una lunga azione personale di Marini. 2-0. Al 20′ arriva il 3-0 e lo firma Marini: il numero 9 biancorosso recupera palla agli avversari e da posizione defilata non perdona Perra. Nel finale della prima frazione di gioco succede di tutto. Schalke 0 Quartu accorcia le distanze con un gol di Denotti, bravo a ribadire in rete una respinta corta di Todde. Ma poco dopo è Picciau a riportare a tre reti le distanze tra le due squadre: il numero 4 biancorosso insacca con un bel diagonale al termine di un’azione personale. 4-1. Qualche secondo più tardi la rete di Picci, in tap-in su cross di Pinna, permette a Schalke 0 Quartu di accorciare nuovamente le distanze. 4-2. Nel finale del primo tempo sale in cattedra Todde che nega la gioia del gol prima a Corda (tiro ravvicinato) a poi a Picci (diagonale velenoso dal limite dell’area).

Nella ripresa il ritmo del match rimane basso con qualche rara accelerazione da parte di Schalke 0 Quartu in ripartenza. Sono proprio i bianchi a segnare la prima rete del secondo tempo con un colpo da biliardo di Picci su sponda di Pinna. 4-3. La partita è riaperta, ma Consulenza Impresa B ci mette poco a rimettere la partita sulla direzione giusta. Perra si supera su una conclusione a botta sicura di Lecca ma non può far nulla sui tre gol in rapida successione realizzati da: Lecca (tiro preciso dal limite dell’area), Picciau (diagonale potente e preciso dalla distanza) e Marini (in contropiede). 7-3. Di tanto in tanto Schalke 0 Quartu prova qualche sortita offensiva, ma Todde abbassa la saracinesca. Consulenza Impresa B invece continua a segnare. Poco dopo il quarto d’ora di gioco della ripresa arriva l’8-3 realizzato da Cocco con un tap-in facile facile. Il numero 7 biancorosso si sblocca dopo i tanti errori in fase offensiva e qualche minuto più tardi si inventa un gran gol di tacco al volo su una lunga verticalizzazione di Picciau. 9-3. Dopo l’ennesima parata di Todde (stavolta su Pinna), Consulenza Impresa B nel finale trova il definitivo 10-3 con la conclusione di rabona – da posizione defilata – di Marini, palla che entra in rete anche con la complicità della difesa avversaria.

Le pagelle – Consulenza Impresa B & Kubrick Lounge Bar

Todde 7.5 – Sempre concentrato nelle poche occasioni da gol degli avversari. Compie almeno tre-quattro interventi degni di nota. E in una gara giocata a senso unico, non è sempre facile tenere alta la concentrazione.

Marini 8 – Gioca a ritmo molto blando, ma rende facile anche la giocata più difficile. Segna tre reti e serve un assist. Pur con i suoi tempi, dà anche una grossa mano in fase di non possesso palla.

Cocco 7 – Spreca il possibile e anche l’impossibile nei primi 40′ di gioco. Poi decide di svegliarsi nei dieci minuti finali. Prima segna con un facile tap-in, poi realizza la doppietta con un tacco volante spalle alla porta su una verticalizzazione profonda di Picciau. Gol da cineteca, con il pallone che finisce la corsa sotto il sette! Tanta roba!

Le pagelle – Schalke 0 Quartu

Perra 7 – È l’ultimo ad arrendersi. Viene bombardato dagli avversari e salva il possibile. Certo, sul groppone ha ben dieci gol, ma quanti ne ha evitati?! Tanti!

Picci 6.5 – Dà imprevedibilità e corsa. L’unico a pressare, l’unico a provare le conclusioni a rete. L’unico forse a crederci davvero. Viene sostenuto poco dai compagni, apparsi demoralizzati fin dalle prime battute di gioco.

Pinna 6 – Per palloni persi e scarso sacrificio meriterebbe il 5. Però quando decide di giocare con la squadra si rivela un elemento prezioso. Ben due assist a referto.

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ISOLA SPORTIVA – SISAL PAY VIA VENEZIA QUARTU

La quarta giornata di ritorno del campionato di Serie C2 del Quartu League si apre con la vittoria di misura, con il risultato di 3-2, di Isola Sportiva ai danni di Sisal Pay via Venezia. I celesti fanno la partita, dominando in lungo e in largo contro i bianconeri, poco organizzati e poco precisi in fase di palleggio. Dopo un vantaggio netto di 3-0, Isola Sportiva cala il ritmo e rischia la beffa nel finale. Isola Sportiva ringrazia Perra (autore di un miracolo nel finale) e porta a casa l’intera posta in palio portandosi a 20 punti in classifica. Sisal Pay via Venezia invece rimane fermo a 8 punti.

Le fasi salienti del match

Primi minuti di gioco noiosi e privi di gioco. Per trovare la prima occasione da gol bisogna aspettare sei minuti con la parata di Perra ai danni di Pau. Successivamente è Tradori a dire di no a Piredda in due circostanze, negando il vantaggio a Isola Sportiva. Vantaggio che arriva intorno al quarto d’ora: Piredda prende palla dall’out mancino, si accentra e scarica a rete con una conclusione precisa. 1-0. Isola Sportiva domina e il raddoppio arriva due minuti più tardi con la rete di Falanca: il numero 11 celeste si fa trovare smarcato sul secondo palo in occasione di un calcio d’angolo e castiga Tradori con un tiro di prima. Sisal Pay via Venezia soffre e si rende pericolosa solamente su un calcio di punizione. La gara si è giocata su ritmi blandi con i bianconeri poco organizzati e i celesti più ordinati e cinici.

Nella ripresa non cambia l’inerzia del match. Anzi. Dopo appena due minuti di gioco arriva il 3-0: Piredda intercetta una verticalizzazione di Schirru e parte in contropiede, freddando Tradori. La gara continua ad essere a senso unico, ma Sisal Pay via Venezia trova la reazione inaspettata e accorcia le distanze con Ascenzi, bravo a duettare con Tocco, insaccando il pallone alle spalle di Perra con un tocco sotto sull’uscita del portiere. 3-1. Il gol risveglia i bianconeri che rischiano però di subire il quarto gol, ma vengono salvati dal palo (colpito da Piredda). La partita diventa più equilibrata (nonostante le azioni confuse di Sisal Pay via Venezia) e i due portieri si rendono protagonisti di alcuni buoni interventi. Poco dopo il quarto d’ora della ripresa arriva il 3-2 di Tocco, bravo a scambiare palla con Pau e a freddare Perra dall’interno dell’area di rigore. Partita riaperto e ultimi minuti di fuoco. Sale il nervosismo e solo un miracolo di Perra a due minuti dalla fine permette a Isola Sportiva di portare a casa l’intera posta in palio.

Le pagelle – Isola Sportiva

Perra 7.5 – I tre punti portano anche la sua firma. Non segna, non offre nessun assist ma è decisivo nel finale con una parata su una conclusione in controtempo dei bianconeri.

Piredda 7.5 – È lui la guida della squadra. Allenatore in campo. Come alla play station cerca di guidare tutti i compagni al movimento e alla giocata migliore. Gioca inoltre una gara di grande sostanza e continuità.

Picasso 5.5 – Quanti errori davanti al portiere. Si contano almeno tre occasioni a tu per tu con Tradori che inesorabilmente fallisce.

Le pagelle – Sisal Pay via Venezia

Tocco 6 – Viene abbandonato in attacco. Costretto spesso a battagliare da solo. Però sbaglia tanto. Fatica a superare in dribbling gli avversari. Nonostante tutto, realizza un gol e un assist.

Ascenzi 7 – Il migliore in campo di Sisal Pay via Venezia. Prestazione continua e di sostanza. È lui che riapre la gara con un bel gol.

Piras 5 – Tanti, troppi errori. Sembra quasi spaesato. Sbaglia costantemente l’uno contro uno. Va in bambola e commette qualche errore di troppo anche in fase di palleggio.

vs

PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL – WEST BROMB

L’ultima gara del venerdì targato Quartu League Serie C1 ha visto opposti West Bromb a Permaflex Quartucciu, match valevole per la quarta giornata del girone di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Lorenzo Pilleri, che conquistano il loro sedicesimo successo stagionale, e si confermano capolista a quota quarantanove punti, allungando proprio su Permaflex che resta ferma a quota trentanove. A nove giornate dal termine West Bromb può sognare in grande, sono loro i favoriti al successo finale, e la vittoria di quest’oggi lascia presagire che questo sia proprio il loro anno. La gara è stata equilibrata, le compagini si sono divise un tempo a testa, nei primi venticinque minuti è stato un dominio targato Permaflex, che avrebbe potuto chiudere la prima frazione con almeno quattro reti di scarto. Nella ripresa è venuta fuori la grinta ed il cuore dei giocatori in maglia verde che con grande caparbietà hanno ribaltato il punteggio e fatto loro la gara, recuperando lo svantaggio di due lunghezze per poi chiudere definitivamente i conti con un bel piazzato di Aramo che ha mandato in ecstasy la panchina West Bromb per tre punti che pesano come macigni. Escono dal campo con tanto rammarico gli uomini di Alessio Rossi che hanno disputato un tempo da applausi, schiacciando nella propria meta’ campo la capolista, e sfiorando ripetutamente di dilagare, ma hanno sprecato tanto sotto misura, ed alla lunga hanno pagato il loro essere sciuponi e come spesso capita nel calcio si viene castigati. C’e’ stata anche un pizzico di fortuna che ha aiutato West Bromb, la deviazione fortuita sulla conclusione di Mallus che ha ristabilito la partità è una vera opera della dea bendata, ma la fortuna si sa aiuta gli audaci. Il match di oggi è stato diretto dal Sign. Lobina che ha dato il via alle ostilità alle ore 22.40. Non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo appena cinque minuti sul cronometro Permaflex si porta subito in vantaggio: Cipriani con la punta beffa Tradori, palo-rete, 1-0. Dalla parte opposta Mallus prova subito a rispondere ma il suo destro viene respinto da Serra. I biancorossi sembrano piu’ in palla rispetto ai loro avversari, sin dalle prime battute, Cipriani lavora bene sullo stretto, va via a due uomini, serve splendidamente Troll che pero’ da due passi spreca tutto calciando a lato. Poco dopo sono ancora gli uomini di Rossi a divorarsi una rete gia’ fatta: l’assist di Bazzato è perfetto per Cipriani che pero’ tutto solo sul secondo palo non trova incredibilmente la porta. E’ un dominio targato Permaflex Quartucciu, Matta appena entrato in campo si incarica di un tiro piazzato dal limite ma trova solo la barriera. L’assedio biancorosso continua anche nella seconda parte di primo tempo, gran sventola di Zara col destro ma Tradori è attento e si salva con un intervento di puro istinto. La rete del 2-0 porta la firma di Rossi che si incarica del tiro libero entrando dalla panchina e pesca il jolly: la sua conclusione beffa Tradori che tocca la sfera ma non riesce a trattenerla. Possono usufruire di un tiro libero anche i giocatori in maglia verde ma Mallus calcia male e la sfera si perde sul fondo. Si va cosi’ a bere un tè caldo con Permaflex Quartucciu in vantaggio di due lunghezze. Ad inizio ripresa West Bromb parte subito forte: sponda di Schirru per Mucelli che calcia a botta sicura sotto misura, Serra pero’ gli dice di no con il corpo in uscita. Poco dopo Mallus si incarica di un calcio di punizione dal limite ma trova solo la barriera, nulla di fatto. Sul fronte opposto ci prova Matta ma la sua conclusione e’ completamente fuori misura. I biancorossi sembrano stanchi in questa ripresa, Bazzato la combina grossa in fase di impostazione della manovra, ne approfitta Aramo che gli ruba la sfera e la scarica in rete da due passi, 2-1. La rete porta linfa vitale ai giocatori in maglia verde che col passare dei minuti spingono forte sull’accelleratore, ed ecco arrivare la rete del pari: il tentativo di verticalizzazione di Mallus si trasforma in goal, per via di una deviazione avversaria che mette fuori causa Serra, 2-2. E’ una rete che fa male alla compagine biancorossa che cinque minuti piu’ tardi si vede sorpassata nel punteggio: sponda di Mallus per Aramo che impatta di prima intenzione col piattone e spedisce la sfera in rete, 3-2. Zara potrebbe pareggiare i conti da buona posizione ma il suo destro a giro viene respinto miracolosamente da Tradori. Mancano due minuti al triplice fischio, Mallus con un tiro libero potrebbe chiudere definitivamente i conti ma anche questa volta dal dischetto non inquadra la porta. L’ultima chance del match è sui piedi di Zara, ma il suo tiro libero è debole e centrale, Tradori fa sua la sfera senza grossi patemi. La gara termina qui’, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vince West Bromb, ed a fine gara per loro è festa grande.

LE PAGELLE – WEST BROMB

SPANO 5.5: Gioca una gara di grande generosità ma sciupa due ripartenze ignorando i meglio posizionati compagni forzando conclusioni da posizione piu’ difficile, per sua fortuna a fine gara la vittoria non sfugge loro di mano.

ARAMO 7: Che cuore questo ragazzo, non avra’ piedi sopraffini ma quanto corre e quanto suda per la maglia? Autentico peperino, è sempre in continuo movimento, realizza due reti, sua quella del decisivo 3-2 con un bel piazzato chirurgico.

MALLUS 7.5: In ombra nel primo tempo, ma nella ripresa decide di fare sul serio e spacca in due la partita, guadagna una marea di falli, e suggerisce Aramo per la rete del definitivo 3-2. Come suo solito è stato decisivo, con i suoi strappi e le sue accellerazioni, gli è mancato solo il goal.

LE PAGELLE – PERMAFLEX QUARTUCCIU

BAZZATO 5.5: Disputa un ottimo primo tempo, ma nella ripresa ne combina delle grosse, disimpegni imprecisi e regala ad Aramo la palla del 2-1. Palesemente stanco avrebbe dovuto rifiatare per essere piu’ lucido, a fine gara deve recitare il mea culpa.

MATTA 5.5: Da un giocatore delle sue qualita’ ci si aspetta sempre tanto, ma questa sera pecca di personalita’, non riesce mai ad incidere nella meta’ campo avversaria.

TROLL 6: Gli è mancato solo il goal, ma probabilmente è allergico alla rete: si divora due opportunità clamorose. Per il resto gioca bene, intelligente, si sa muovere e gioca di prima, ma sotto misura pecca di poca concretezza.

 

 

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HOUSE BETTING – GLI STRONATI

La terza gara del venerdì targato Serie C1 ha visto opposti House Betting a Gli Stronati, match valevole per la terza gara del girone di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Nicola Marchese che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 6-5. Sono tre punti che permettono loro di portarsi a quota ventitre in classifica, occupando ora l’ottava posizione, mentre Gli Stronati restano fermi a quota sette, al terzultimo posto a cinque punti di distanza dalla zona rossa. Non è stata una gara spettacolare, ed è stata fortemente condizionata dalla prestazione del portiere degli Stronati che per dirla in gergo questa sera non ne ha presa una. Tirando le somme il pari poteva starci, ma sta di fatto che gli uomini in maglia blu non hanno di certo rubato nulla, ma in quanto ad occasioni da rete il match è stato in pieno equilibrio, con i bianconeri che nella ripresa hanno creato tantissime occasioni da rete con lo scatenato Fadda, che pero’ spesso ha predicato nel deserto, non trovando il giusto supporto in Onnis che questa sera e’ apparso decisamente sottotono. La gara di oggi è stata diretta dal Sign. Lobina che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.30, non ci resta che passare alla cronaca.

Le fasi salienti del match

Da sottolineare che per i primi sette minuti di gara i bianconeri sono costretti a giocare con l’uomo in meno, per via dell’arrivo in ritardo di Fadda e di Onnis. I giocatori in maglia blu ne approfittano e si portano subito in vantaggio con Porru, che con una soluzione a giro beffa Cambatzu, 1-0. Dalla parte opposta Maxia prova subito a rispondere ma la sua conclusione dalla distanza non inquadra lo specchio della porta. Dalla parte opposta House Betting al secondo affondo trova la rete del 2-0, Cambatzu respinge corto e non riesce ad allontanare via la sfera, ne approfitta Mascia che sotto misura corregge la sfera in rete. Poco dopo è ancora Porru a fare male, brucia in velocità Fadda, ed infila ancora a giro col destro, Cambatzu non ci arriva, 3-0. Melis potrebbe accorciare subito le distanze ma da due passi si divora una rete che sembrava gia’ fatta. Poco dopo è Onnis ad avere sul destro una buona opportunita’ da rete ma calcia male e la sfera si perde ampiamente a lato fuori misura. Cresce la spinta offensiva dei bianconeri che finalmente riescono a sbloccarsi grazie ad un tap-in sotto misura di Durzu, 3-1. Il finale di primo tempo è a dir poco scoppiettante, le occasioni da rete si sprecano da ambo le parti, ed assistiamo ad un autentico festival del goal: Fadda pesca il jolly con un mancino rasoterra di pregevole fattura, Cadeddu non puo’ arrivarci, 3-2. Sul fronte opposto Porru col mancino ad incrociare beffa ancora Cambatzu, che anche in quest’occasione non appare particolarmente reattivo, 4-2. Ad un soffio dal riposo sarà ancora Fadda a fare male, azione personale e palla in buca, tutto molto bello come direbbe Pizzul. Si va così a bere un tè caldo con il punteggio di 4-3 in favore di House Betting. Nella ripresa ci si aspetta una gara infuocata ma gli uomini di Marchese sono bravi a partire subito forte e con due autentiche fiammate ad indirizzare il match in loro favore. Dapprima con un bel rasoterra di Mascia, per la sua doppietta personale, in seconda istanza con una fucilata di Porru per il suo poker, il punteggio si porta cosi’ sul 6-3 in favore degli uomini in maglia blu. Il solito Fadda non ci sta, e sotto misura corregge in rete la sponda di Onnis, 6-4. I ritmi di gioco calano vistosamente nella seconda parte di ripresa, Vincis da due passi si divora la rete dell’ipotetico sette a quattro colpendo un palo a porta vuota. Si divora una rete gia’ fatta anche Onnis gettando letteralmente alle ortiche l’assist di Fadda, incredibile. Sara’ proprio quest’ultimo a riaccendere le speranze di rimonta per Gli Stronati, calando il suo poker personale, ma è tutto inutile perchè non succedera’ piu’ nulla fino al triplice fischio, a vincere il match è House Betting che a fine gara puo’ fare festa per tre punti che li proiettano in una zona di classifica tranquilla, per Gli Stronati un piccolo passo indietro ma c’e’ da sottolineare che la gara è stata fortemente compromessa dall’iniziale defezione di un uomo per i bianconeri che avranno comunque modo di rifarsi.

LE PAGELLE – HOUSE BETTING

PORRU 8: Decisivo come suo solito, ogni volta che parte palla al piede si ha l’impressione che possa succedere qualcosa di spiacevole per gli avversari, cala il poker, c’e’ tanto di suo in questo successo targato House Betting, che bravo!

CADEDDU 6.5: Bravo a chiamare le posizioni ai compagni ed a tenere alta l’asticella di concentrazione, qualche buon intervento, soprattutto in uscita dove e’ abile a chiudere la saracinesca.

TOLU 6.5: Giocatore dal lavoro oscuro ma di vitale importanza, sacrificio e quantita’: aiuta in entrambe le fasi, il suo contributo è a dir poco prezioso per la causa.

LE PAGELLE – GLI STRONATI

MAXIA 7.5: Che bravo questo ragazzo, interpreta al meglio il ruolo di centrale, cinquanta minuti ad alta intensità, difende imposta ed attacca con una continuita’ pazzesca, la sua prestazione avrebbe meritato un epilogo ben diverso dalla sconfitta.

FADDA 8: Professione Killer: sotto misura fa sempre male, come vede la porta questo ragazzo, che bravo! Cala il poker rendendosi protagonista di reti di pregevole fattura, non fa mai goal banali, colpi da biliardo, autentici sigilli di rara bellezza, da solo ha fatto impazzire i giocatori avversari!

CAMBATZU 4: Dispiace dare una valutazione cosi’ negativa ma non ne ha presa una, su sei reti almeno tre erano a dir poco evitabili, poco reattivo, non da sicurezza alla squadra.

 

 

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A.C. PICCHIA & KARALIS WEB – WHITE STONE PIAZZA YENNE

La seconda gara del venerdì targato Quartu League Serie C1 ha visto opposti A.C. Picchia ai White Stone, match valevole per la diciassettesima giornata di campionato. A fare bottino pieno sono gli uomini di Emanuele Mureddu che con un impresa riescono ad avere la meglio dei loro avversari, superandoli con il netto punteggio di 6-2. Sono tre punti che permettono loro di portarsi a quota otto punti in classifica, riuscendo cosi’ ad allontanarsi dalla zona rossa di ben sei punti, la salvezza è ora alla loro portata e se giocheranno con l’intensità e la sana cattiveria vista quest’oggi hanno tutte le carte in regola per salvare la stagione e dare un calcio ai fantasmi. Male A.C. Picchia, gli uomini di Alessio Loi nonostante un buon primo tempo sono crollati nella ripresa, ed una volta che si sono trovati sotto di nel punteggio sono definitivamente spariti dal campo, dimostrando uno stato di forma psico-fisica allarmante, se si pensa che manca ancora tanto alla fine del campionato. Nulla è compromesso, la loro situazione di classifica resta buona, ma questo brusco stop deve suonare come campanellino d’allarme, se vorranno raggiungere un posto per le fasi finali devono ritrovare presto la loro linfa, ed invertire subito la rotta. Il match di oggi è stato diretto dal Sign. Usala, che ha dato il via alle ostilità alle ore 20.30, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Per i primi otto minuti di gioco i biancoblu di Mureddu sono costretti a giocare con l’uomo in meno, Ambu arriverà infatti a gara in corso. A.C. Picchia prova subito ad approfittarne ma la serata appare sin da subito stregata quando Mulas con due sassate dalla distanza nel giro di tre minuti colpisce due pali clamorosi. Sul fronte opposto Coni prova a fare tutto da solo, è abile a portarsi la sfera sul mancino ed a calciare in diagonale ma la sfera si perde sul fondo, anche se non di molto alla sinistra di Loi. A trovare la rete del vantaggio targato A.C. Picchia è proprio Mulas che al terzo tentativo fa centro: il suo mancino non lascia scampo a Todde, 1-0. La rete del raddoppio non si fa attenere, Sanna si fa tutto il campo palla al piede, si porta la sfera sul destro e la spedisce in fondo al sacco alla destra di Todde, 2-0. Sembra una gara senza storia, gia’ segnata, e probabilmente gli uomini di Alessio Loi sottovalutano gli avversari, e col passare dei minuti cala la loro intensità, nonostante un palo clamoroso di Fanti, il finale di primo tempo è tutto in crescendo per i White Stone, che ristabilita la parità numerica sfiorano la rete con il solito Coni che col suo mancino va a fare la barba al palo. Poco dopo Ambu dentro l’area piccola si divora una rete già fatta calciando debole e centrale addosso a Loi in uscita. Si va cosi’ a bere un te’ caldo con A.C. Picchia in vantaggio di due lunghezze, ma la gara è ancora tutta da giocare. Con l’arrivo di Moi, ora White Stone ha anche la possibilità di poter usufuire di un cambio per i restanti venticinque minuti di gioco. Su calcio piazzato Coni trova subito la rete che accorcia le distanze, il suo mancino è una sassata di rara violenza che lascia immobile Loi, 2-1. Cinque minuti dopo sarà ancora il numero ventiquattro in maglia biancoblu a fare male: Loi è abile a respingere la conclusione di Moi, ma la sfera rotola nei pressi di Coni che lascia partire un siluro imprendibile che va ad insaccarsi inesorabilmente in rete, 2-2. La gara è riaperta, gli uomini di Alessio Loi chiamano time-out, per loro è tutto da rifare, serve un break per provare a riordinare le idee per il proseguo dell’incontro. Al rientro in campo Fanti prova a sorprendere Todde con la punta ma quest’ultimo è bravo a farsi trovare pronto e blocca la sfera in sicurezza. Ci prova anche Mascia ma la sua conclusione in corsa trova solo l’esterno della rete. Cresce la spinta degli uomini in maglia nera in questa fase di match dove sfiorano piu’ volte il nuovo vantaggio, l’opportunità piu’ clamorosa è sui piedi di Mulas che pero’ sciupa un assist sontuoso di Fanti, facendosi ipnotizzare da Todde in uscita. Sul fronte opposto è Ruggeri ad avere la palla del vantaggio per i White Stone, ben servito da Coni a tu per tu con Loi non trova la via della rete, quest’ultimo è provvidenziale coi piedi in uscita, nulla di fatto. Ma cinque minuti dopo è Moi ad inventarsi la rete del vantaggio targata White Stone, il numero nove in maglia biancoblu semina il panico nella meta’ campo avversaria ed infila in diagonale, tutto molto bello come direbbe Pizzul, 3-2. A.C. Picchia potrebbe pareggiare subito i conti con Atzeni che pero’ da due passi si divora una rete che sembrava gia’ fatta, gettando alle ortiche l’assist con il contagiri di Mascia. A dieci minuti dal termine Ruggeri spezza definitivamente l’equilibrio indirizzando il match in casa biancoblu: la sua conclusione ad incrociare non da scampo a Loi, che bellezza, vale il 4-2. Le ultime due reti del match portano la firma di Coni ed ancora di Ruggeri, che con ripartenze in campo aperto francobollano il match sul definitivo 6-2.

LE PAGELLE – A.C. PICCHIA

ATZENI 5: Lontano parente del giocatore tanto ammirato lo scorso anno, non ne combina una giusta, si divora una rete già fatta da due passi, manca il suo supporto a questa squadra e se ne pagano le conseguenze.

FANTI 6: L’assist con lo scavetto per Mulas merita da solo il prezzo del biglietto, ma per il resto si vede poco, non riesce mai ad incidere con continuita’ sotto misura, è sfortunato nel primo tempo, colpisce il palo con la punta, ma per il resto latita.

LOI 6.5: E’ il piu’ positivo tra le fila di A.C. Picchia, nelle reti subite non ha alcuna responsabilità, si disimpegna in almeno quattro circostanze con interventi di puro istinto.

LE PAGELLE – WHITE STONE

MASCIA 6.5: Gioca una gara ordinata, intelligente, attenta, non vuole mai strafare e fa bene, gioca semplice ed il suo supporto è stato fondamentale per mantenere gli equilibri in fase difensiva.

CONI 8.5: Come calcia lui da fermo non ce n’è per nessuno nel circuito Quartu League: autentiche sassate, missili cruise filoguidati, roba da pazzi! Quando ad inizio ripresa si sistema la sfera per il calcio piazzato inizia a sentirsi il coro: “Sinisa tira la bomba e fai goal”! E’ una sentenza! Passano appena cinque minuti e si ripete con una soluzione a mezza altezza a velocità massima, Loi non la vede neanche partire: una violenza inaudita! La domanda marzulliana sorge spontanea: cosa sarebbe questo giocatore con qualche kg in meno? Trasforma il terreno di gioco in un campo da golf, e come Tiger Woods fa sempre centro! E’ senza dubbio lui l’Hombre del Partido: Fabio “Sinisa” Coni: Chapeau!

MOI 7: L’uomo che non ti aspetti: serpentina in mezzo a due uomini e diagonale imprendibile alla destra di Loi, che bellezza! E’ l’uomo-nuovo dei White Stone, con il suo supporto la salvezza non è piu’ un miraggio!

 

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