WEST BROMB – A.C. PICCHIA & KARALIS WEB

Continua l’imbattibilità di West Bromb: i verdi superano l’ostacolo Ac Picchia & Karalis Web con il risultato di 2-0. Un match a senso unico. La capolista domina in lungo e in largo ma tiene in bilico la gara fino all’ultimo minuto. Un buon Loi e una mira non sempre precisa, non permettono ai verdi di prendere il largo. Decisive le due reti di Mallus che permettono a West Bromb di mantenere i 7 punti di vantaggio da Gli Sclerati. Ac Picchia & Karalis Web rimane fermo a 30 punti, in settima posizione.

Le fasi salienti dell’incontro

Fin dai primi minuti di gioco è West Bromb a fare la partita. La prima occasione da rete porta la firma di Schirru: il numero 7 verde prova a sorprendere Loi sul primo palo, ma il portiere avversario respinge la sua conclusione. La risposta di Ac Picchia & Karalis Web arriva con il tiro dal limite di Atzeni che esce di un niente. Questa sarà l’unica vera palla-gol dei neri in tutta la partita. Per trovare il primo gol bisogna aspettare il 7′: azione personale di Mallus che parte da sinistra, si accentra e lascia partire un siluro che toglie le ragnatele dal sette. 1-0. West Bromb attacca a testa bassa e cerca subito il raddoppio. Ci prova lo stesso Mallus al 10′ ma la sua conclusione in diagonale fa la barba al palo. Entra in campo anche Canu e il livello tecnico della capolista aumenta: proprio il numero 6 dei verdi inventa dal nulla due palle-gol per Schirru e Mallus, ma Loi abbassa la saracinesca e neutralizza entrambe le conclusioni a rete. Anche nel finale del primo tempo West Bromb cerca il raddoppio con insistenza, ma non concretizza le azioni create.

Nella ripresa non cambia l’inerzia dell’incontro. Doccia gelata per Ac Picchia & Karalis Web in avvio del secondo tempo con l’espulsione – per doppio giallo – di Mulas. Neri in quattro uomini per due minuti di gioco. West Bromb però non approfitta della superiorità numerica momentanea e anziché pigiare il piede sull’acceleratore, sembra quasi attendere il rientro in campo del quinto uomo avversario. La capolista attacca con continuità, ma è brava anche a respingere i tentati di contropiede degli avversari. Al quarto d’ora della ripresa West Bromb trova il meritato raddoppio. Fallo laterale battuto rapidamente da Canu per Mallus e conclusione di prima intenzione del numero 3 verde dal limite dell’area: niente da fare per Loi. 2-0. Partita chiusa. La gara si avvia verso le battute conclusive e si incattivisce con alcuni falli al limite del regolamento. West Bromb potrebbe anche realizzare il terzo gol ma prima Schirru e poi Spano vengono fermati dal palo.

Le pagelle – West Bromb

Piras 6.5 – Mai in difficoltà. Gioca semplice e ordinato. Tatticamente impeccabile.

Mallus 7.5 – Doppietta pesante che trascina West Bromb alla sua 17esima vittoria stagionale (in diciotto gare). Il primo gol è da antologia con un destro potente e preciso che va a piazzarsi sotto al sette. La seconda rete è di astuzia, approfittando della dormita generale degli avversari in occasione di un fallo laterale. Per il resto gara come sempre di sostanza e sacrificio.

Canu 7 – Entra in campo a gara iniziata e dà un tocco di imprevedibilità alle azioni offensive. Dai suoi piedi nascono due deliziose palle-gol ma non vengono sfruttate dai compagni.

Le pagelle – Ac Picchia & Karalis Web

Loi 7 – Rende facili anche le parate più difficili. Usa tutti i mezzi a sua disposizione per impedire la goleada.

Fanti 5.5 – Zero tiri in porta. Se non è un problema per un pivot, poco ci manca. Gioca sì di sponda, ma spesso ritarda l’azione e permette agli avversari di tornare in posizione. Non sempre preciso nei passaggi. Giornata poco brillante.

Sanna 6.5 – Tra i migliori dei suoi in campo. Ha clienti non facili eppure si difende discretamente bene. Prodigiosi alcuni suoi recuperi in velocità sulle ripartenze avversarie.

vs

AGRITURISMO SAN MARTINO – HOUSE BETTING

Colpo a sorpresa di Agriturismo San Martino che liquida con un secco 6-1 la pratica House Betting. I rossoneri approfittano delle numerose assenze nella formazione titolare degli avversari e portano a casa tre punti che sollevano autostima e morale. Nonostante il risultato netto, che lascia pensare ad una partita quasi a senso unico, la gara è stata equilibrata e solo tanta sfortuna (e un ottimo Pani) hanno portato al punteggio finale. La sconfitta costringe House Betting a rimanere fermo all’ottavo posto con 26 punti. Sale invece a quota 5 punti Agriturismo San Martino.

Le fasi salienti dell’incontro

Partita subito in discesa per Agriturismo San Martino che dopo appena 1′ di gioco sblocca il risultato: laterale battuto corto da Arthemalle per Aretino, il numero 9 rossonero da posizione defilata – quasi impossibile – lascia partire un diagonale imparabile. 1-0. La rete subita non demoralizza House Betting che qualche minuto più tardi – dopo aver rischiato di subire il secondo gol con Arthemalle – impegna Pani ad un doppio intervento, prima con Cavagnino e poi con Serci. La partita è bella con tante occasioni da una parte e dall’altra. Poco tatticismo e squadre spesso lunghe. Intorno al 7′ Arthemalle impegna Cadeddu con un tiro bel piazzato dal limite dell’area, la risposta di House Betting non si fa attende. È Mascia con un diagonale rasoterra e potente a fare la barba al palo. Al 10′ Cadeddu si trasforma in Superman neutralizzando con un miracolo su diagonale di Aretino da posizione ravvicinata. Il gol è nell’aria e arriva al quarto d’ora di gioco: contropiede di Agriturismo San Martino portato avanti da Aretino, il numero 9 rossonero verticalizza su Arthemalle che di destro dall’interno dell’area di rigore non sbaglia. 2-0. Passano pochi minuti e Agriturismo San Martino prova la fuga: invenzione di Fadda che lancia in verticale sempre Arthemalle, il numero 5 rossonero dal limite dell’area fredda Cadeddu con un preciso diagonale. 3-0. Nel finale del primo tempo House Betting accorcia le distanze con la rete di Vincis, sfruttando un contropiede portato avanti da Cavagnino. Il numero 6 blu non perdona Pani con un tiro sul primo palo. 3-1. Pochi istanti prima del doppio fischio dell’arbitro c’è anche la parata in due tempi di Pani su una punizione calciata con potenza da Cavagnino.

Nella ripresa non cambia l’inerzia del match. Le due squadre giocano senza tattiche e senza organizzazione, pensando solo ad attaccare. Non mancano quindi le occasioni da una parte e dall’altra. I due portieri si mettono in grande mostra ed evitano diverse reti. House Betting combatte anche contro la sfortuna. Serci infatti intorno al 10′ prima colpisce la traversa con un siluro dalla distanza sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi colpisce il palo con una conclusione dal limite dell’area. E siccome la legge del calcio non sbaglia mai, Agriturismo San Martino si porta sul 4-1 intorno al 12′ con la rete di Fadda che piazza la palla, dal limite dell’area, sotto al sette con un bel tiro a giro. Al quarto d’ora di gioco la fortuna gira, ancora una volta, le spalle ad House Betting: conclusione dal limite di Cois, la palla colpisce prima la base di un palo, poi la base dell’altro palo ed infine finisce sulle braccia del portiere. Nel finale Agriturismo San Martino chiude la pratica con le reti di Perotti e Arthemalle, entrambe realizzate in contropiede, che fissa il punteggio sul definitivo 6-1.

Le pagelle – Agriturismo San Martino

Pani 7 – Bravo e fortunato. Ben posizionato e concentrato tra i pali, neutralizza diverse conclusioni avversarie, ma quanta fortuna sul doppio palo colpito da Cois e sui legni colpiti da Serci.

Fadda 7 – Corsa elegante e piedi raffinati. Il numero 24 rossonero perde pochi palloni e dà l’impressione di poter inventare la giocata vincente in qualsiasi momento. Nella ripresa realizza anche un gran gol, piazzando la palla sotto al sette dal limite dell’area.

Arthemalle 7 – Tanta corsa e dinamismo. Sempre presente nelle azioni offensive della sua squadra. Firma una bella tripletta, dimostrandosi anche concreto e freddo davanti al portiere.

Le pagelle – House Betting

Vincis 7 – L’unico a crederci dal primo all’ultimo minuto. Spesso lasciato solo in difesa contro due/tre avversari. È ovunque, lotta su ogni pallone. Realizza anche il gol della bandiera. Difficile chiedergli di più.

Cois 6.5 – L’azione del doppio palo grida ancora vendetta. Buon primo tempo, giocando su un discreto ritmo. Nella ripresa cala vistosamente e perde la lucidità palla al piede.

Mascia 6.5 – La sua partita dura appena un quarto d’ora. Poi un infortunio lo costringe ad uscire dal campo. Fino a quel momento tra i migliori in campo per intelligenza tattica e pericolosità in fase offensiva.

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IMAGINARIUM – MUSH

Vittoria importantissima – 3-2 il risultato finale – per Imaginarium nella sfida contro Mush: i nerazzurri superano i misura Collu e compagni e li raggiungono in quarta posizione. Partita dal ritmo alto. Imaginarium gioca più in verticale, con accelerazioni improvvise. Mush invece si affida a lunghi palleggi per aggirare l’ottima organizzazione difensiva degli avversari. Esce fuori una partita piacevole e ricca di spunti interessanti. Ora le due squadre si ritrovano al quarto posto con 36 punti.

Le fasi salienti dell’incontro

Mush inizia la partita in inferiorità numerica e paga subito dazio. È Mascia ad approfittare di una scarsa organizzazione difensiva degli avversari e sblocca subito la partita. Imaginarium in vantaggio dopo appena 10”. I neri rimangono in quattro uomini per ben cinque minuti (fino all’arrivo dei due Spiga), ma riescono a tenere il minimo svantaggio. Con la parità numerica ristabilita è comunque Imaginarium a fare la partita e Busonera (tornato al suo ruolo originale, quello del portiere) si deve superare più volte per evitare il tracollo della sua squadra. Il primo squillo di Mush arriva al quarto d’ora di gioco con la botta dalla distanza di R.Spiga, parato da Secci. Lo stesso Secci si deve superare cinque minuti più tardi sempre su R.Spiga, pericolosissimo con le sue sassate dalla distanza. Mush avanza e Imaginarium si difende in modo ordinato, soffrendo solo nel finale quando A.Spiga si costruisce l’azione del pareggio, ma a portiere battuto, da pochi passi, non inquadra la porta.

La ripresa parte con la solita botta dalla distanza di R.Spiga, palla di poco fuori. Risponde Imaginarium con una bella azione corale conclusa al lato da Pilo. Ma poco dopo, al 4′ del secondo tempo arriva il raddoppio dei nerazzurri: Marrocu recupera palla nella metà campo avversaria, supera secco un avversario e fredda Busonera. 2-0. Passano pochi minuti e arriva anche il tris: scambio stretto tra Mascia e Marrocu al limite dell’area e botta secca del numero 4 nerazzurro alle spalle di Busonera. 3-0. Partita in cassaforte? No! La reazione di Mush è immediata: azione sulla sinistra di A.Spiga, cross sul primo palo per Collu che anticipa tutti e insacca da pochi passi. 3-1. Gara riaperta. Imaginarium arretra il baricentro, Mush attacca a testa bassa. Ci prova il solito R.Spiga con le sue conclusioni da lontano, ma viene fermato prima dal portiere e poi dal palo. Anche Cocco si fa vedere in fase offensiva, ma la sua conclusione dalla distanza viene parata in angolo da Secci. Lo stesso Secci è miracoloso su una conclusione piazzata di Mulleri. Il forcing di Mush è continuo. La partita si innervosisce con qualche fallo e qualche protesta di troppo. Nel finale di gara Mush accorcia ulteriormente le distanze con il tiro libero – conquistato con astuzia da A.Spiga – realizzato da Cocco. 3-2. Ma ormai è troppo tardi. L’arbitro fischia la fine dell’incontro e Imaginarium festeggia una vittoria che vale il quarto posto.

Le pagelle – Imaginarium

Secci 7.5 – Attento e concentrato sulle conclusioni dalla distanza di R.Spiga. Nella ripresa, con il forcing degli avversari, abbassa la saracinesca e protegge la propria porta.

Mascia 7 – Due gol pesanti. Quello in avvio che sblocca il risultato e quello del 3-0 che dà una maggiore tranquillità alla squadra (e che alla fine risulterà decisivo vista la vittoria di misura). Per il resto gioca una partita ordinata e senza sbavature.

Marrocu 6.5 – In continuo movimento alla ricerca di spazi. Quando prende palla al piede è imprevedibile anche se rispetto al solito è più precipitoso, anticipando spesso la giocata. Si costruisce da solo la palla del 2-0 e firma l’assist per il terzo gol della sua squadra.

Le pagelle – Mush

Cocco 7 – Tanta corsa e tanto dinamismo. Provvidenziali alcuni suoi recuperi in fase difensiva. Non si arrende neanche sul 3-0. Realizza il gol – inutile – del 3-2 con un ottimo tiro libero calciato con potenza e precisione.

R.Spiga 7 – Ha un cannone al posto del piede sinistro. Appena ha un varco a disposizione lascia partire il missile, ma la fortuna non è dalla sua parte. Il palo e un ottimo Secci gli negano la gioia del gol.

A.Spiga 6 – Costruisce l’azione del 3-1, subisce – in modo astuto – il fallo del tiro libero nel finale. Allora perché appena la sufficienza? Beh, paga caro l’errore da pochi passi sull’1-0 per gli avversari a porta completamente vuota. Un gol in quel momento avrebbe potuto cambiare la storia dell’incontro.

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ELISEO BARBER SHOP – GC EDIZIONI

Pari e patta e un finale emozionante e palpitante tra Eliseo Barber Shop e G.C.Edizioni, nella gara che alle 22 ha mandato in archivio la quindicesima giornata della serie B. E’ finita 7-7, una gara che pareva segnata e indirizzata già a fine primo tempo, con Eliseo Barber avanti 4-2 e padrona del campo, poi la ripresa ha regalato colpi di scena e grandi sorprese, con gran cuore e determinazione G.C.Edizioni è riuscita a ribaltare completamente la partita, portandosi sul 7-5 grazie a una serie di letali contropiedi; Eliseo Barber Shop ha perso la bussola, la difesa è naufragata e la sconfitta era alle porte, ma con un ultimo sforzo i bianco-rossi di Alessio Pani sono riusciti ad acchiappare il pareggio per il rotto della cuffia, allo scadere, rischiando pure di vincere. Alla fine però è giusto così, è un pari che premia entrambe le due compagini e che in fondo può accontentare entrambe anche se, classifica alla mano, non serve a molto. Non serve affatto a una lunatica e instabile Eliseo Barber Shop, che si vede agganciata da Bisteccheria Alexander al terzo posto e vede allontanarsi Santana, e certo che il black-out tattico e difensivo accusato nel quarto d’ora del secondo tempo non è un buon biglietto da visita in vista del rush finale; serve forse a una G.C.Edizioni mai doma, capace di risorgere dalle ceneri e capace di sfiorare un colpaccio che, in fin dei conti, non avrebbe demeritato; certo, gli arancioni di Congiu possono coltivare il rammarico per una vittoria sfumata in zona Cesarini, per un doppio svantaggio mal protetto, ma contro un avversario sulla carta superiore e una gara dal pronostico scontato, Congiu e compagni hanno portato a casa un punto d’oro, che li tiene in corsa per l’accesso alla Standard League, obiettivo primario. È stata una buona partita, andata a fasi alterne, e per questo riteniamo equa la spartizione della posta, al primo tempo di marca bianco-rossa si è accompagnata una ripresa di marca arancione, resta tuttavia indecifrabile il black-out mostrato da Eliseo Barber Shop, forse convinta di aver ormai vinto la partita ma certamente troppo spregiudicata. I bianco-rossi possono recriminare per i due legni colpiti e per qualche altra grande occasione sventata da Leoni, mentre più cinica e spietata è stata G.C.Edizioni, nel giocare di rimessa e colpire in velocità. Ma passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Eliseo Barber Shop vuole vincere e parte pertanto con piglio deciso, mettendo subito alta pressione ed esercitando un buon giro palla, con Canu nelle vesti del trequartista e Serreli incursore sulla fascia sinistra, proprio quest’ultimo prova a sfondare ma la sua conclusione ravvicinata è respinta da Leoni. Sorniona e attenta G.C.Edizioni, ordinata e ben schierata in difesa, e al primo vero affondo gli arancioni passano in vantaggio, l’ottimo Piludu riceve sulla tre quarti, si ferma e apre verso sinistra per l’accorrente Follesa, lesto nel trafiggere Sangermani sul secondo palo, dal limite dell’area, ma certamente grosse colpe per la distratta difesa bianco-rossa. Il vantaggio cambia l’inerzia della partita perché G.C.Edizioni prende campo e iniziativa, gioca di rimessa e lo fa bene, Follesa ci prova altre due volte ma nella prima circostanza calcia male dalla destra, nella seconda trova attento Sangermani con una conclusione improvvisa. Eliseo Barber Shop prova a sfondare la folta cortina difensiva eretta dagli arancioni ma gli spazi sono ridotti e pertanto i bianco-rossi non riescono a incidere, solo un errore su corner di Piludu consente a Canu e Serreli di involarsi in contropiede ma l’occasione sfuma. Poco dopo, al decimo minuto, Eliseo Barber Shop pareggia, da Serreli a Canu in profondità, finta col destro su Piludu e Galletti e conclusione di sinistro da fuori area, angolata, niente da fare per Leoni. Rimessasi in carreggiata, Eliseo Barber Shop riprende a macinare e a premere con maggior dinamismo e intensità, Leoni si oppone a un diagonale velenoso di Marini diretto da destra sul palo lontano, poi su un tiro-cross da sinistra di Serreli, Canu non arriva in tempo utile per chiudere il triangolo. Nel momento di maggior pressione dei bianco-rossi, giunge invece il secondo vantaggio di G.C.Edizioni, Congiu penetra nell’area avversaria bevendosi Serreli e Marini e viene agganciato dall’ingenuo Sangermani, per il signor Lobina è calcio di rigore, lo stesso Congiu batte e realizza, 1-2. La reazione di Eliseo Barber Shop non si fa attendere ma i bianco-rossi non hanno la dea bendata dalla loro parte, come dimostrano il palo colpito da Canu (un’azione personale superlativa) e un altro decisivo intervento di Leoni sempre su Canu, in combinazione con Serreli. La pressione del team di Pani sfocia nell’azione del calcio di rigore, concesso per un atterramento ai danni di Serreli da parte degli ingenui Galletti e Congiu, lo stesso Serreli si incarica dell’esecuzione e spiazza Leoni, 2-2. Emerge in questa fase la vulnerabilità e l’ingenuità di ambo i reparti difensivi, e allo scadere del tempo sale in cattedra Serreli, il numero 10 riceve in profondità da Canu al limite dell’area, frigge con una finta Galletti e insacca con una botta angolata; infine, appena prima del fischio dell’arbitro, firma il 4-2 andando via sulla destra, vincendo un contrasto con il molle Congiu e beffando Leoni sul secondo palo.

Secondo Tempo

Eliseo Barber Shop mantiene inalterato il ritmo anche nelle prime battute della ripresa, di fatto i bianco-rossi attaccano in tre, lasciando la difesa poco protetta, il giro palla però è avvolgente e dinamico e G.C.Edizioni è costretta a stare sulla difensiva, a protezione della propria area di rigore. Poi, a sorpresa, gli arancioni riducono le distanze, un filtrante di Muscas dalla metà campo sinistra pesca il libero Follesa, la prima deviazione impatta sul palo, Sangermani esce per impossessarsi della palla ma Follesa si dimostra più rapido e ribadisce in rete, da pochi metri. A quel punto, la difesa di Eliseo Barber Shop crolla, un avventato errore in uscita di Spiga, a metà campo, attiva la ripartenza di Congiu che chiude, avanza, serve sulla destra Galletti che dal limite dell’area spedisce la sfera a insaccarsi sul secondo palo. 4-4, ma alla ripresa del gioco Eliseo Barber Shop nuovamente avanti, errore in disimpegno di Muscas verso Follesa, Marini si invola con uno scatto secco sulla destra e trafigge Leoni, un diagonale leggermente deviato. Incredibile quel che accade poco dopo, perché si passa in un batter d’occhio dal possibile 6-4 al 5-5, sulla linea di porta Galletti salva su Spiga, servito da Valentino Pani, rovesciamento di fronte e Follesa capitalizza una micidiale ripartenza tutta di prima avviata dallo stesso Galletti e rifinita da Congiu. Neanche un minuto e si compie il sorpasso di G.C.Edizioni, azione di rimessa in fotocopia, Piludu-Galletti-Follesa, difesa di Eliseo Barber Shop disastrosa e assente, è il 6-5. Sono innumerevoli i contropiedi collezionati da G.C.Edizioni, ma allo stesso tempo colpisce lo stato di apatia e di inconsistenza da parte di Eliseo Barber Shop, il solito indomito Canu prova a scuotere i suoi ma per la seconda volta il palo si rivela un nemico spietato, che sfortuna. La gara pare essere segnata a vantaggio degli arancioni, bravissimi nel gestire e nell’amministrare, Muscas tenta il jolly da fuori area e gli va bene, la sua conclusione di sinistro viene deviata e Sangermani è spiazzato, 7-5, incredibile. Mancano poco meno di dieci minuti, Eliseo Barber Shop si getta a capo fitto in avanti, un forcing a tutta che rende il finale di gara entusiasmante e velocissimo, al diciottesimo minuto i bianco-rossi riaprono i giochi con Canu, abile nel liberarsi dello statico Congiu e nel realizzare da fuori area. Poco dopo, solo un super Leoni nega ancora a Canu il possibile pari, da appena un metro di distanza, quindi ci prova Spiga, sugli sviluppi di una punizione di Serreli, ma Leoni è un baluardo e respinge. Lo sforzo profuso dai ragazzi di Pani viene premiato al ventitreesimo minuto, deleterio l’errore in uscita di G.C.Edizioni con Follesa, il quale attiva a replica di Canu, appoggio verso destra all’accorrente Marini e diagonale vincente dal limite dell’area sul palo lontano, è il 7-7 definitivo, Eliseo Barber Shop prova persino a vincerla ma Galletti mura due conclusioni ravvicinate di Serreli e di Canu.

Le pagelle – Eliseo Barber Shop

Canu 8: Prova eccezionale, ma quanta sfortuna con quei due pali colpiti, che gridano ingiustizia, perché erano due spunti strepitosi. Un solo errore, resta impalato a osservare Piludu e non lo chiude in occasione dello 0-1, consentendogli di servire l’assist a Follesa, poi è un crescendo vorticoso, la sua regia e i suoi suggerimenti si sprecano, firma l’1-1 con un capolavoro, sfiora il bis e serve un bellissimo assist a Serreli. Nel difficile secondo tempo è lui a suonare la carica e la riscossa, nell’acceso forcing prende un palo, realizza il 6-7 con una fiammata e cucina l’assist del 7-7 di Marini, con una stupenda intuizione.

Marini 7: Di tutto il pacchetto arretrato, senza dubbio l’unico a salvarsi dal naufragio, nonostante caschi nel tranello teso da Congiu sull’azione del rigore e abbia qualche momento di annebbiamento e mancata chiusura. Sofferenza in marcatura, ma tirando le somme regge, e soprattutto si rivela una grossa sorpresa con la doppietta da esterno destro consumato e cecchino infallibile, Leoni gli nega la tripletta, e il gol del 7-7, che vale un punto sudato, è una perla. Le stoccate.

Spiga 4.5: La difesa piange e gronda sangue, ahi ahi Gigi, che sofferenza e che imbarcata, è andato tutto storto, e quella palla persa pericolosissima a metà campo, da cui il 4-4 di Galletti, è l’immagine simbolo di una serata da dimenticare. Non aveva iniziato male, ma è parso troppo preso dall’avventura offensiva e poco garante degli equilibri tattici nelle retrovie, ovvio che il contropiede arancione sia andato poi a nozze, nelle praterie spalancate. Mezzo voto in più per il quasi gol realizzato.

Le pagelle – G.C.Edizioni

Galletti 7: Un tempo a curarsi il mal di testa e le vertigini provocategli dal tandem Serreli-Canu, che lo hanno fatto ammattire e lo hanno fritto come un calamaro, di continuo, azione del rigore compresa, media da 5. Un tempo poi a suonare la carica e a portare i suoi verso un quasi trionfo, realizza il gol del 4-4, avvia il contropiede del 5-5, serve l’assist a Follesa per il 6-5 e sventa sulla linea un gol ormai certo di Spiga, erigendo poi nel finale la linea maginot, media da 9. La matematica non è un opinione, voto 7.

Follesa 6.5: Quaterna di prestigio, si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, come finalizzatore del contropiede, ma quanto pesa l’errore che costa la vittoria, allo scadere, un semplice disimpegno sacrificato nelle mani di Canu e Marini, e addio sogni di gloria. Non impeccabile né esente da colpe sull’azione del quinto gol avversario. Gli manca la continuità e la lucidità nei momenti topici.

Congiu 7: Entra subito nel vivo della gara, come un vecchio marpione si procura il rigore e lo trasforma, sa sempre come escogitare trucchi e finte e farsi beffe della difesa bianco-rossa, la cosa più bella della sua partita è la chiusura con immediata ripartenza e assist per il gol di Galletti, e sempre suo è l’assist per il quinto gol di Follesa. Latitante in fase di copertura e difesa, causa il rigore con un inutile pestone su Serreli, e si fa superare con troppa facilità e mollezza da Serreli nell’azione del quarto gol e soprattutto da Canu sul 6-7, poco mancava che gli srotolasse un tappeto rosso. Doppia identità.

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SANTANA – EMMEBI RICAMBI & COLO COLO

Missione compiuta per Santana nella gara delle 21 disputata contro la penultima della classe, Emmebì Ricambi&Colo Colo, i rosso-neri si impongono con pieno merito per 6-1, tengono il passo della lanciatissima Go Go Bar e soprattutto rafforzano il secondo posto visto il contemporaneo stop imposto a Eliseo Barber Shop da G.C.Edizioni. successo meritatissimo e senza alcun’ombra, ha vinto la squadra che ha giocato meglio e che è parsa superiore non solo sul piano del gioco ma anche sul piano tattico, del ritmo e dell’incisività offensiva. La gara è stata aperta e vivace solo nel primo tempo, con un finale in gran crescendo specie sul piano agonistico e nervoso, tant’è che in seguito a una numerosa serie di interventi fallosi e rudezze al limite del regolamento, si è temuto che l’incontro potesse degenerare. Emmebì Ricambi ha tenuto ma ha sofferto tantissimo la rapidità degli incursori rosso-neri, e di fatti nella ripresa non c’è stata partita, Santana ha preso il largo, ha messo al sicuro il risultato e ha legittimato continuando a premere e giocando con eguale intensità, in venticinque minuti a senso unico. Se si considerano anche due pali e diverse occasioni fallite, il successo di Santana appare limpido e indiscusso, i rosso-neri hanno fatto la partita, sin dal primo minuto, Emmebì ha dovuto gioco-forza impostare una gara di contenimento e gioco di rimessa, e solo nei primi dieci-quindici minuti i rosa-celesti di Rossi hanno dato l’impressione di potersela giocare e di essere in partita, non solo mostrando una ermetica difesa ma anche proponendosi con discrete azioni corali e un buon fraseggio. In generale, gara giocata su buoni ritmi e un primo tempo interessante, veloce e combattuto, con frequenti rapidi capovolgimenti di fronte e tante occasioni, ripresa invece in netto calo e con Santana padrona del campo, i rosso-neri proseguono pertanto nel loro momento magico mentre Emmebì Ricambi guarda indietro, al 26 novembre scorso, l’ultima vittoria ottenuta in questo campionato da dimenticare.

La partita, primo tempo

Agli ordini del signor Lobina, le due compagini danno il calcio d’inizio alle 21.02, Santana è priva di Schirru, Molinu, Tesio e, per il primo tempo, pure di Corongiu, Emmebì invece non dispone di Puddu, Portas e Fisher. Sin dalle prime battute la partita è avvincente e giocata su ottimi ritmi, c’è già parecchio da sbrigare per i due portiere, Mascia è attento su un colpo di testa ravvicinato di Coni, Serra è reattivo e fortunato su una deviazione sotto rete di Tocco, su suggerimento di Carta e liscio di Coni. È Santana ad avere l’iniziativa, un fitto e brioso giro palla, arioso, ma Emmebì oppone una copertura efficace e gioca di rimessa, rendendo così l’incontro veloce e frenetico, i rosa hanno una grande occasione per portarsi in vantaggio, Maxia viene attivato sulla sinistra da Prasciolu ma la botta del numero 5 è murata da Mascia. Cresce la spinta di Santana, con Piludu e Carta a spaziare sulla tre quarti e Tocco come pivot, e nel giro di un paio di minuti i rosso-neri sprecano due clamorose palle gol, Piludu spreca a tu per tu con Serra, su filtro di Carta, quindi è Tocco a fallire girando da pochi metri un invito dell’attivissimo Carta, Serra ci mette una pezza. Soffre Emmebì, la cui difesa  è si granitica ma troppo lenta, ma i rosa non stanno a guardare, non si limitano a fare barricate, Coni pesca Maxia sulla sinistra con un preciso lancio lungo, Carta va a vuoto ma Maxia sceglie la soluzione personale, peccando di egoismo e precipitazione, Mascia gli dice no. Il calcio è strano, perché nel momento in cui Emmebì pare in crescita e il gioco tramato è di discreta qualità, arriva il vantaggio di Santana, inseguito e meritato; il palo di Carta dalla destra fa da preludio all’1-0, sugli sviluppi di un’azione offensiva rosa-celeste, Luca Cipriani è pressato da due avversari al limite dell’area, i compagni sono statici e non lo aiutano, così la difesa rosso-nera si impossessa della palla, Tocco subito verticalizza lanciando in contropiede sulla destra Piludu, il quale giunto al limite dell’area trafigge Serra. Immediata la replica di Emmebì, parabola lunga disegnata da Coni dalla propria metà campo, Prasciolu salta facendo il movimento per colpire di testa ma non tocca la sfera, tuttavia la sua finta inganna Mascia che si vede sfilare la palla alla sua destra, 1-1. Non ci sta Santana e si riporta subito in vantaggio, ma per un gentile omaggio della difesa avversaria, uno sciagurato disimpegno da destra verso il centro, a ridosso dell’area di rigore, da parte di Cristian Mascia, coglie di sorpresa i propri compagni, Piludu si avventa come un falco e viene falciato dal disperato intervento in uscita di Serra, l’arbitro dà il vantaggio perché Roberto Brundu è lesto nell’insaccare nel sette, con la porta rimasta sguarnita. La gara si infiamma, c’è un sostanziale equilibrio ma l’agonismo aumenta soprattutto per causa dei troppi e irruenti interventi fallosi da parte di Emmebì Ricambi, un atteggiamento che non sta bene ai giocatori di Santana ma che è sintomo chiaro delle prime difficoltà per i rosa-celesti. Una palla persa da Maxia attiva il contropiede Piludu-Brundu-Piludu, poco dopo un altro rapido contropiede Piludu-Carta-Piludu viene sventato sulla linea di porta dal provvidenziale salvataggio di Baragone, con Serra ormai superato. La rapidità di Santana mette in croce Emmebì Ricambi, e di conseguenza allo scadere i rosso-neri arrivano a usufruire del bonus dei tiri liberi, Piludu calcia il primo piazzato e fa centro, si va al riposo con Santana avanti 3-1.

Secondo Tempo, Santana chiude i conti

In avvio di ripresa, a proseguimento di quanto visto nei minuti finali della prima frazione, appare chiaro come Santana abbia un altro passo e una qualità di gioco superiore, Corongiu colpisce un palo al termine di un bellissimo spunto personale ma nell’azione successiva i rosso-neri colpiscono con Uda, pronto a ricevere una punizione di Carta dal limite dell’area centrale e a battere Serra dalla destra, rasoterra preciso ma completamente immobile la difesa di Emmebì. L’incontro termina virtualmente qua, Emmebì non ha le forze né i mezzi per organizzare una risalita, i rosa-celesti appaiono demotivati e inoltre dal decimo minuto devono rinunciare a Cipriani e Mascia, andati via per un altro impegno. Solo un errore in disimpegno della difesa di Santana, con Uda, consente al team di Rossi di affacciarsi minacciosa dalle parti di Mascia, ma il diagonale di Cipriani termina a lato. Emmebì non demorde tuttavia, ma non è molto fortunata nelle conclusioni, l’incontro attraversa una fase di stanca e di generale equilibrio, sebbene il comando delle operazioni sia sempre di marca rosso-nera, stupenda un’azione corale sulla destra, tutta di prima, Tocco-Piludu-Corongiu-Piludu, cross verso sinistra ma Uda arriva lungo e calcia a lato. Forti del triplice vantaggio, gli uomini di Andrea Brundu danno l’impressione di voler amministrare e di gestire, ma allo stesso tempo sembrano giocare al gatto con il topo, è evidente la loro maggiore qualità tecnico-tattica e la loro grinta nel continuare a premere, specie sulla corsia di destra dove agisce Corongiu. La difesa non perde un colpo, e proprio una chiusura difensiva di Uda su Maxia attiva il contropiede proseguito da Corongiu, Roberto Brundu riceve ma viene travolto dall’uscita a valanga di Serra al limite dell’area, Corongiu si avventa sulla palla vagante e a porta vuota ribadisce in rete. Non c’è più Emmebì Ricambi, in campo c’è solo Santana, Uda ha l’opportunità di realizzare la doppietta personale e non sbaglia, capitalizzando da sinistra un invito su punizione procurata e battuta da Tocco. Nei minuti finali, Emmebì abbozza qualche tentativo da lontano ma senza tanta convinzione, con la difesa rosso-nera implacabile e sempre pronta, termina 6-1.

Le pagelle – Santana

Carta 8: Intensità, abbinata a un forte dinamismo, alla concretezza e a una lucidità tattica notevole, tutti ingredienti che fanno di questo ragazzo classe 1996 uno dei giovani più interessanti e bravi di questo Quartu League. Ha corso come un dannato per tutti i cinquanta minuti, ma quel che conta è come ha corso, dando una notevole quantità di suggerimenti, di appoggi, dialogando continuamente e variando il proprio raggio d’azione. Suo l’assist per il quarto gol di Uda, ma da sottolineare pure gli inviti al bacio dati a Piludu e a Tocco in avvio di gara, un duetto da applausi con Piludu e una verticalizzazione stupenda per Frau. Ha preso pure un palo, bravo bravissimo.

R.Brundu 7: Una fame mostruosa, lo si capisce non appena mette piede sul terreno da gioco, gli basta poco per entrare nel clima e per incidere, come una volpe legge l’andamento dell’azione dell’1-1 e fa centro, dà tanto spessore al pressing in funzione di pivot, assicura corsa e sostanza e mette lo zampone anche nell’azione del quarto gol, propiziandolo.

Uda 7: Non inizia bene, incerto, una falsa partenza segnata da due rischi a ridosso della propria area, due palloni persi in malo modo, ma per sua fortuna gli attaccanti avversari si rivelano clementi, poi passata la confusione iniziale entra in temperatura e si scopre bomber inatteso, una doppietta da attaccante vero, in questo 6-1 rotondo. Per una questione di centesimi di secondo non è arrivato in tempo per mettere a segno pure il tris, su invito di Piludu, e l’azione del quinto gol nasce da una sua chiusura con immediato avvio del contropiede.

Le pagelle – Emmebì Ricambi

Coni 6: La pennellata del momentaneo 1-1 era un assist o era voluta? Certo, vale un gol, e la prova in sé è stata abbastanza sufficiente in generale, con buoni interventi difensivi e qualche ottimo lancio, alternati però a troppe durezze e troppa irruenza nei contrasti. Ben quattro falli da lui causati nel primo tempo, molti dei quali evitabili, rischia grosso e si becca il giallo, da infarto poi un liscio in avvio che spiana la strada a Tocco. Staticità fatale in occasione del contropiede dell’1-0, non supporta Cipriani e il pasticcio è pronto e servito. Recita l’ultima strofa in avvio di ripresa con un bellissimo lancio per Cipriani, poi scompare.

Baragone 5.5: Il salvataggio sulla linea su Piludu vale quanto un gol fatto, ma non basta a raggiungere la sufficienza, una prova così così, ha voglia di strafare ma spesso esagera, tende a voler fare tutto da solo e va a insabbiarsi con le proprie mani. Qualche spunto lo cava fuori, ma tatticamente è un rebus e in difesa non va proprio, pure lui coinvolto nell’assurdo contropiede preso che frutta lo 0-1. La sua partita si potrebbe riassumere in un celebre motto “vorrei ma non posso”.

L.Cipriani 6: Raccogliamo delle firme, istituiamo un referendum, “aiutate Cipriani, dategli una spalla”, aiutiamo questo ragazzo che giustamente si lamenta con i propri compagni di squadra, piantati a terra e imbambolati a guardarlo mentre questo sgomita aggredito da due o tre avversari che paiono pit bull a digiuno da una settimana. Cosa può fare se non ha uno scarico o un supporto? Lotta come un leone e si deve creare spazi e soluzioni da solo, riesce a creare situazioni interessanti e quando può dialoga bene con i compagni. La palla persa da cui nasce lo 0-1 non è un suo errore, perché pressato da due difensori rosso-neri e i compagni Coni e Baragone a dormire nei paraggi. Non ha avuto l’aiuto nemmeno dalla fortuna nelle conclusioni, poi al decimo del secondo tempo prende i bagagli e va via.

 

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LODDO INFISSI – AUTOCARROZZERIA SOLLA

Sospinta dal poker di Orrù e dalla doppietta di Chillè, Autocarrozzeria Solla interrompe un’emorragia di cinque sconfitte consecutive e ritrova quella vittoria che le mancava dal 14 gennaio (9-5 su Vins Pub), un successo importante e che ridà ossigeno e linfa ad una classifica fin qui deludente e anemica, e che servirà come corroborante per affrontare la parte finale di campionato. I nero-gialli di Luca Cuboni si sono imposti con il punteggio di 6-3, un successo costruito principalmente nel primo quarto d’ora della ripresa e abbastanza meritato, alla luce della prestazione offerta, della maggior qualità tecnica e delle occasioni create, con ben tre pali colpiti e diversi ottimi interventi del portiere avversario Cardia. Non è stato tuttavia semplice imporsi, specie dopo un primo tempo a corrente alternata e concluso con il parziale di 1-1, Autocarrozzeria Solla ha detenuto l’inerzia della gara e ha creato buone azioni, risultando sia troppo poco concreta in zona gol e spesso leziosa, e sia sufficiente a metà campo con troppi palloni persi ed enormi rischi. È nella ripresa che Cuboni e compagni hanno cambiato marcia e ritmo e hanno dato l’accelerata decisiva, concretizzando quanto prodotto con azioni corali di notevole fattura e legittimando, superiorità netta su tutti i punti di vista pur con qualche distrazione difensiva nei minuti finali. Non sono bastate la combattività, la grinta, il podismo e l’aggressività ad una Loddo Infissi fragile e inconsistente, priva di un’idea precisa di gioco e senza dubbio penalizzata da qualche assenza di rilievo; nel primo tempo tuttavia i verdi di Andrea Loddo hanno tenuto bene, giocando di rimessa e apparendo abbastanza solidi in difesa, con Demicco ottimo centrale, autore tra l’altro del momentaneo 1-1; come già accennato, è nella ripresa che i verdi, specie in fase difensiva, sono andati a picco di fronte al palleggio raffinato e veloce dei nero-gialli, e pur lottando, ma in chiaro affanno tattico e senza idee, Loddo  e compagni hanno comunque reso accettabile il passivo nei dieci minuti finali. Il 2016 si conferma fino a questo momento un anno nero per i verdi, sempre sconfitti e a secco di punti dal 17 dicembre scorso, e una classifica difficile, terz’ultimo posto con 10 punti. Nel complesso, è stata una gara sostanzialmente tattica e per lunghi tratti in equilibrio, tra due compagini agli antipodi, con ritmi non esaltanti e sviluppatasi soprattutto sulla metà campo, almeno il primo tempo.

La cronaca della partita, primo tempo

Autocarrozzeria Solla è senza Satta, Serpi, Piga e Fontana, mentre Loddo Infissi rinuncia a Picci, Sau, Melis, Nonnis, Mura e Simone Loddo, l’avvio di gara è tattico ma le prime occasioni sono di marca nero-gialla, prima Orrù su verticalizzazione di Marini e successivamente Aresu su corner da destra di Di Pietro colpiscono il palo. In fase di possesso e di giro palla, emerge la miglior caratura tecnico-tattica di Autocarrozzeria Solla, con Marini regista centrale, Orrù pivot e Aresu esterno, ci prova nuovamente Orrù con uno scatto su Podda e sinistro da fuori area, Cardia è attento e blocca. Sta bassa e attende l’avversario Loddo Infissi, ma è tonica e prova a pungere di rimessa, e su imbeccata in contropiede di Polizia, una conclusione di Podda da sinistra termina di poco a lato; non appena alza i ritmi e la pressione sulla tre quarti avversaria, Autocarrozzeria Solla trova il vantaggio, uno sciagurato retropassaggio di Polizia verso destra, prende alla sprovvista Podda, Orrù ne approfitta, converge rapidamente verso il centro e dal limite dell’area trafigge Cardia. Dura circa un minuto e mezzo il vantaggio nero-giallo, Loddo Infissi si riporta in parità grazie a Demicco che interrompe un tentativo di Orrù sulla propria metà campo, riparte palla al piede centralmente e da fuori area lascia partire un rasoterra destro che si insacca complice una grave incertezza di Pirosu, sicuramente tradito dalla palla resa viscida dal terreno di gioco umido. Ottenuto il pareggio, Loddo Infissi attraversa la sua fase migliore, la difesa è ben solida e attenta, sull’asse Demicco-Podda, davanti ci sono dei problemi e l’attacco, per quanto dinamico, è evanescente; Autocarrozzeria Solla è discontinua, articola alcune buone iniziative, è elegante e cerca gli spazi, ma nei quindici metri finali i nero-gialli mancano della cattiveria necessaria e a centrocampo perdono troppi palloni, dal momento che Loddo Infissi è molto più aggressiva e decisa. Il finale di primo tempo è all’insegna dell’equilibrio, ritmi blandi e gioco ristagnante nella zona nevralgica, poi Autocarrozzeria Solla ha una grandissima opportunità per ritornare avanti ma Chillè, smarcato tutto solo da una combinazione sulla destra Cuboni-Di Pietro-Cuboni, si fa ipnotizzare dall’uscita bassa di Cardia, che respinge con i piedi. La scena si ripete allo scadere, straordinaria azione in profondità sulla sinistra Marini-Orrù ma Chillè viene murato dall’intervento di Cardia, poi il giocatore nero-giallo colpisce il palo da due metri.

Secondo Tempo, Autocarrozzeria Solla rompe gli indugi

Già nei minuti finali si erano avuti dei sentori, Autocarrozzeria Solla sta carburando e di fatti i ragazzi di Cuboni iniziano la ripresa con ben altro piglio e passo, Orrù suggerisce per Marini verso sinistra ma la zampata del numero 20 trova ancora presente il vigile Cardia. I nero-gialli sono in notevole crescita, con un gioco fatto di rapidi scambi, verticalizzazioni, un efficace giro palla, ma sembra esserci un sortilegio perché Orrù colpisce il terzo legno della serata girando da destra un invito di Aresu, sul palo lontano e con Cardia ormai superato. Il buon momento di Autocarrozzeria Solla trova sbocco nella rete del nuovo vantaggio, Marini riparte sulla sinistra, palla per Orrù che dalla distanza trova l’angolino lontano con un rasoterra preciso. Da manuale poco dopo l’azione che porta al 3-1, c’è uno scambio in rapidità Cuboni-Marini-Di Pietro-Marini, la difesa di Loddo Infissi riesce a chiudere ma Marini mantiene il possesso e da posizione defilata sulla destra attende per poi crossare al centro, arriva come un treno Orrù, dalla sinistra, inserimento e battuta di prima intenzione dal limite dell’area, un destro al volo di contro balzo meraviglioso che non lascia scampo a Cardia, è il 3-1. Dà spettacolo Autocarrozzeria Solla, mentre Loddo Infissi naviga nel buio e la difesa è alla deriva, il centrocampo non esiste e di conseguenza non c’è partita; tuttavia i verdi, nel loro momento peggiore, hanno la forza di riaprire la partita e portarsi sul 2-3, una verticalizzazione sulla sinistra di Di Francesco trova pronto Andrea Loddo che gira in rete anticipando di un soffio l’incerto Pirosu in uscita. L’illusione dei verdi di rimontare svanisce però in un baleno, l’aggressività e il carattere non mancano ma Autocarrozzeria Solla è padrona del campo, da Orrù a Cuboni verso sinistra, filtrante  diagonale e zampata vincente sotto porta di Chillè; poi, Orrù sigla il personale poker ricevendo da Chillè sulla corsia di sinistra, andando via in dribbling agli spaesati Loddo e Porrà e depositando in rete dopo aver messo a sedere Cardia. Il gioco riprende e Chillè sigla il 6-2 raccogliendo un’ottima apertura verso sinistra di Aresu e insaccando con un sinistro rasoterra molto angolato dalla distanza, sul palo lontano. Con i tre punti ormai in tasca, nei minuti finali Autocarrozzeria Solla allenta la morsa ma ripropone l’antico vizietto di guardarsi troppo allo specchio e rischiare sulla propria tre quarti, così un caparbio recupero di Di Francesco sull’out di destra, a discapito del sufficiente Orrù, consente a Polizia di girare in rete nel sette dal limite dell’area, centrale. Poco dopo, è ancora Di Francesco a portare un’insidia nella porta nero-gialla, il suo rasoterra velenoso da fuori area viene respinto in corner con il piede da Pirosu, il forcing di Loddo Infissi vive solo di spunti individuali ed è farraginoso, l’ultima chance capita a Podda, pronto a battere a rete dal limite dell’area sugli sviluppi di una corta respinta, ma Marini fa scudo e mura la conclusione, finisce 6-3.

Le pagelle – Autocarrozzeria Solla

Chillè 7: Si divora due occasioni grandi come una casa, specie la prima, dove è si bravo Cardia a ridurgli lo specchio della porta ma poteva senz’altro fare meglio. Si riscatta nella ripresa con una doppietta, di opportunismo e di precisione chirurgica, inoltre dal suo piede origina lo spunto di Orrù per il 5-2.

Aresu 7: Operaio sulla fascia esterna, o destra o sinistra, a seconda di come si sviluppa il gioco, una sagacia e un’importanza tattica di primo piano, fa tanto lavoro sporco e cura bene entrambe le fasi. Sfortunato sul palo, colleziona però una nutrita serie di inviti e suggerimenti, l’apertura-assist per il sesto gol di Chillè è una chicca, così come una verticale per Orrù in avvio di ripresa.

Orrù 8: Il poker è una sentenza inappellabile sulla gara, e sono tutte reti di grande valore tecnico, soprattutto il destro di contro balzo al volo, a coronamento di una trama corale da applausi. Cecchino ma con un credito verso la buona sorte, visto che prende pure due legni, e quando decide di essere concreto e fare sul serio non c’è trippa per gatti per gli avversari. Spesso però tende a innamorarsi della palla, e l’agguato è sempre dietro l’angolo, due reti avversarie originano da altrettante palle perse da lui, in zone pericolose. Prova ottima, ma sei palle perse a metà campo sono un po’ troppe.

Le pagelle – Loddo Infissi

Demicco 7.5: Il grande dilemma che ci accompagna nel post gara e che ci ha posto un dubbio nel secondo tempo; ma perché non ha più giocato? Con lui in campo come centrale difensivo, nel primo tempo, i verdi avevano la difesa blindata e sicura, gran tempra e chiusure, pochi spazi per gli avversari e marcatura ferrea, e difatti si è andati al riposo sull’1-1. Poi, la sciagurata scelta di metterlo a riposo, e la difesa è andata subito a picco, spazzata via dal palleggio avversario. Oltre a una grande prova di contenimento e copertura, lo spunto in ripartenza con gol, e un ottimo invito recapitato a Di Francesco. Togliendolo, Loddo Infissi si è autocondannata.

Di Francesco 7: Molto precipitoso specie nelle conclusioni, pareva che il pallone gli scottasse tra i piedi, e la fretta lo ha portato a sbagliare e a gestire male alcune buone situazioni. Nella ripresa però arretra e cucina le reti di Loddo e di Polizia con una pregevole verticalizzazione e un gran recupero su Orrù. Va anche vicino al gol ma Pirosu ci mette il piedone e dice no.

Polizia 6: Si danna, lotta, sgomita, combatte, ma è troppo solo e i rifornimenti non arrivano, gli tocca dover fare da sé, poi il sanguinolento retro-passaggio che innesta l’1-0 nero-giallo, una mazzata tremenda, trova modo di riscattarsi con un secondo tempo generoso, un paio di buone ripartenze e il gol del 3-6. Accerchiato, pivot senza un supporto, quanto ne ha bisogno.

 

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CONSULENZA IMPRESA – CENTRO REVISIONI SANTA GILLA

Gara atipica e senza storia quella che ha visto affrontarsi Consulenza Impresa e Centro Revisioni Santa Gilla. La gara è terminata con il risultato di 15-4 ma il passivo sarebbe potuto essere ben più ampio se Corona e compagni non avessero deciso di giocare il match in parità numerica. Infatti i verdi si sono presentati con soli quattro uomini. Match a senso unico. Con questa vittoria Consulenza Impresa sale a 23 punti in classifica mentre Centro Revisioni Santa Gilla rimane fermo a 8 punti. L’incontro è stato arbitrato dal signor Pillai.

Le fasi salienti del match

Consulenza Impresa sfrutta subito la superiorità numerica e pur giocando “al piccolo trotto” trova il doppio vantaggio nel giro di sette minuti. Apre le danze Floris con un bel pallonetto dopo aver messo a sedere il portiere avversario. Raddoppia lo stesso numero 20 di Consulenza Impresa che approfitta dell’errore di Diana e fredda Piano. 2-0. La gara è già in discesa. A questo punto i ragazzi di Podda decidono di giocare in parità numerica con gli avversari e fanno uscire un giocatore. La storia non cambia. Centro Revisioni Santa Gilla ha sì qualche occasione, ma è Consulenza Impresa ad avere più gambe e maggiore facilità di palleggio durante tutto il corso del match. Al 10′ Centro Revisioni Santa Gilla accorcia le distanze con la rete di Sposato, bravo ad approfittare di un errore in disimpegno degli avversari. Il gol è solo una magra consolazione. Consulenza Impresa infatti decide di pigiare il piede sull’acceleratore e in cinque minuti realizza tre reti. Il 3-1 porta la firma di Cocco con un diagonale secco e preciso dalla distanza, poi arriva il 4-1 realizzato da Corona, sempre in diagonale. ll 5-1 è di Cocco che ruba palla a Putzolu in uscita e fredda l’incolpevole Piano. In mezzo a questi tre gol troviamo i pali colpiti da Sireus e da Putzolu. Intorno al 20′ Centro Revisioni Santa Gila accorcia le distanze con Diana: tap-in facile su assist di Sposato. 5-2. Il finale del primo tempo è tutto di Consulenza Impresa. Sale in cattedra Sireus che nel giro di quattro minuti mette a segno una tripletta: il 6-2 lo realizza dopo aver scartato il portiere, il 7-2 con un calcio di rigore perfetto, ad incrociare, ed infine l’8-2 con una conclusione potente dalla distanza che Piano non trattiene.

Nella ripresa l’inerzia del match non cambia e Consulenza Impresa trova subito la rete del 9-2: scambio stretto tra Sireus e Cocco con conclusione secca dal limite dell’area di quest’ultimo. Palla in rete. Centro Revisioni Santa Gilla prova una timida reazione e nel giro di due minuti trova altrettanti gol: Sposato realizza la rete del 9-3 con un facile tap-in su cross dal fondo di Putzolu, mentre il 9-4 lo realizza Diana anche lui in tap-in su angolo battuta sempre da Putzolu. Sono gli ultimi squilli dei verdi che, distrutti fisicamente e mentalmente, lasciano campo agli avversari. Consulenza Impresa gioca blando, senza accelerare. Ma con tutti gli spazi lasciati dagli avversari è impossibile non affondare il colpo. Arrivano quindi in rapida successione le tre reti di Cossu, altre due reti di Corona (uno realizzato con uno splendido pallonetto) e la rete del definitivo 15-4 di Sireus con un diagonale millimetrico.

Le pagelle – Consulenza Impresa

Cocco 7.5 – A lui poco importa se gli avversari sono in inferiorità numerica o se sono ormai distrutti. Per lui è gara viva fino all’ultimo minuto. Pressa, contrasta e gioca come se si fosse sempre sullo 0-0. Atteggiamento giusto per onorare al meglio l’incontro.

Cossu 7.5 – Gli bastano i minuti finali per realizzare una tripletta. Tutti tocchi ravvicinati, impossibili da sbagliare. Ma c’è da dire che bisogna anche essere bravi a ritrovarsi nel posto giusto al momento giusto.

Corona 7.5 – Gioca quasi con sufficienza, ma quando decide di accelerare sono dolori. Torna a casa con tre gol e quattro assist a referto.

Le pagelle – Centro Revisioni Santa Gilla

Piano 6.5 – Viene bombardato dal primo all’ultimo minuto. Giornata da dimenticare. Riesce ad evitare un passivo peggiore.

Diana, Sposato & Putzolu 7 – Un 7 per il coraggio. Si sono presentati con soli tre giocatori di movimento. C’è chi avrebbe rinunciato a giocare, preferendo perdere 6-0 a tavolino. Loro invece con il sorriso stampato sul viso hanno deciso di onorare l’impegno. Hanno corso dall’inizio alla fine, cercando di evitare una goleada. Non ci sono riusciti, ma a loro vanno i complimenti per non aver tenuto sangue freddo e concentrazione nonostante l’evidente superiorità degli avversari (tecnica e atletica).

vs

EDIL LINE – PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL

Con una partita giocata a grande intensità, Edil Line supera Permaflex Quartucciu & Smell Brasil. Il 7-2 finale evidenzia il netto dominio dei ragazzi di Xaxa, brillanti sin dalle prime battute di gioco. Dopo aver messo in cassaforte il match nel primo quarto d’ora, i rossoneri hanno gestito il vantaggio colpendo al momento giusto gli avversari. Biancorossi apparsi, invece, stanchi e senza energie. Tanti errori in fase di palleggio, poca lucidità sotto porta e nella gestione della palla. La gara si è giocata alle ore 21:30 ed è stata arbitrata dal signor Pillai.

Le fasi salienti dell’incontro

Pronti via, è subito Edil Line a mettere in chiaro le cose: al 2′ infatti Piras fredda Serra con un mancino dalla distanza sul primo palo su verticalizzazione di Nurchi. 1-0 immediato. I rossoneri dominano in lungo e in largo, lasciando solo le briciole a Permaflex Smell Brasil. Il ritmo è discreto. Sono le accelerazioni improvvise dei rossoneri a fare la differenza. Al 10′ arriva il raddoppio e lo realizza Cara con un eurogol: angolo battuto dalla sinistra da Nurchi, palla sul versante opposto dove il numero 7 di Edil Line si coordina alla perfezione e lascia partire un destro al volo imparabile! 2-0. Il tris arriva un minuto più tardi: Cara recupera palla sulla trequarti, vince un rimpallo, si avvia verso l’area di rigore e – dopo aver prima provato la conclusione a rete, respinta da Serra – serve il pallone a Piras per il più facile dei tap-in. 3-0, gara in discesa per Edil Line. Al quarto d’ora di gioco arriva la prima vera reazione di Permaflex Smell Brasil con le conclusioni di Bazzato e Rossi, ma in entrambe le circostanze è decisivo Cappai. Edil Line non è da meno e con Piras sfiora il poker: la conclusione dalla distanza del numero 24 rossoneri si stampa sul palo. Nel finale, dopo un miracolo di Cappai su un tiro da posizione ravvicinata di Troll, Permaflex Smell Brasil accorcia le distanze con una punizione potente e precisa di Rossi. 3-1.

Nella ripresa Nurchi spreca subito la palla per il quarto gol: errore clamoroso di Serra (in confusione) che serve il pallone a Nurchi, ma quest’ultimo temporeggia troppo e manca la rete del ko. Al 4′ Permaflex Smell Brasil può accorciare le distanze ma Cipriani non sfrutta una buona occasione da gol. Gli errori si pagano e Edil Line ringrazia: al 6′ della ripresa infatti arriva il tanto atteso – e meritato – 4-1: azione in contropiede portata avanti da Fadda che serve l’assist per Nurchi, il numero 20 rossonero dal limite dell’area si inventa dal nulla un pallonetto di rara bellezza. Un minuto più tardi arriva anche il 5-1: la rete porta la firma di Piras che sfrutta un clamoroso errore di Commendatore in fase di palleggio e senza pensarci due volte fredda Serra con una conclusione dal limite dell’area. Permaflex Smell Brasil si innervosisce e con la forza della disperazione trova la rete del 5-2 con un tiro ravvicinato di Rossi su una bella verticalizzazione di Cipriani. Proprio i biancorossi sfiorano il terzo gol, ma Commendatore cicca clamorosamente la palla a due passi dalla porta. Edil Line risponde con un palo colpito da Nurchi direttamente da calcio di punizione. Al quarto d’ora della ripresa i rossoneri si portano sul 6-2 con un tocco da biliardo di Piras su una bella intuizione in verticale di Lisci. Partita ormai chiusa e in archivio. Nel finale c’è tempo per un palo di Congiu, un miracolo – con la faccia – di Cappai su un tiro ravvicinato di Rossi e la rete del definitivo 7-2 realizzata da Congiu in tap-in su assist di Fadda in azione di contropiede.

Le pagelle – Edil Line

Cappai 7 – Viene impegnato poche volte, ma si fa trovare sempre pronto. Sui gol non ha colpe. Fenomenale invece il miracolo in uscita su un tiro ravvicinato di Rossi. Con coraggio ci mette la faccia e salva la propria porta.

Cara 7.5 – In avvio di partita si inventa un eurogol con un destro al volo ad incrociare su azione da calcio d’angolo. Il numero 7 di Edil Line ha questi numeri. Poi solita gara di sacrificio e corsa, sempre a disposizione dei compagni. Tanto lavoro sporco.

Piras 7.5 – Cinico. Quattro gol, un palo. Gioca ottimamente con la squadra, spesso di sponda. Sempre sul pezzo, pronto ad approfittare del minimo errore degli avversari o – ancor meglio – di un passaggio filtrante dei compagni.

Le pagelle – Permaflex Quartucciu & Smell Brasil

Rossi 6.5 – È l’unico a creare azioni da gol, anche se va a fiammate. Segna gli unici due gol della sua squadra. Spesso, a causa dell’opaca prestazione dei compagni, si ritrova costretto a battagliare da solo contro tutti. Giocatore sanguigno: nel mettono del bastone o della carota preferisce usare il primo, rimproverando spesso i compagni e – in parte – innervosendo la squadra.

Commendatore 4.5 – Perde la testa dopo pochi minuti. Ai primi rimproveri dei compagni va nel panico (innervosendosi) e inizia a sbagliare l’impossibile. Dai passaggi elementari ai movimenti difensivi. Nella ripresa spreca una clamorosa palla gol a due passi dalla porta, probabilmente anche a causa di una deviazione.

Troll 6.5 – Per continuità è il migliore in campo della sua squadra. Tanta corsa e tanta sostanza. Gioca a tutto campo ed è l’ultimo ad arrendersi anche quando la partita è ormai archiviata.

 

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MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC – MR. FISH

Sarà difficile dimenticare la sfida andata in scena alle 20.30 tra Macelleria Ciro&Auditing e Mr Fish, valevole per la diciottesima giornata del campionato di serie C1, una partita rocambolesca e piena zeppa di colpi di scena, decisasi a pochi secondi dal termine a vantaggio di Macelleria Ciro&Auditing. Gol decisivo allo scadere di Putzolu e vittoria soffertissima quanto insperata per 8-7, ma chi mai, dopo venti minuti di gioco, avrebbe scommesso anche solo un centesimo sulle probabilità di vittoria dei nero-viola? Sì, perché al ventesimo minuto del primo tempo il parziale recitava un sonoro 6-0 a favore di Mr Fish, letale in contropiede e padrona del campo, con anche due legni colpiti. Poi è successo l’incredibile, l’imponderabile, una Ciro&Auditing tramortita e fuori gara ha trovato la forza di risalire piano piano la china e dare vita ad una rimonta che non ha precedenti, a cavallo dei due tempi i nero-viola hanno trovato le sei reti utili per acchiappare la parità; il quarto d’ora finale è stato epico, una battaglia all’ultimo sangue combattuta a suon di occasioni, di tiri liberi siglati e falliti, di cambi di campo e immense emozioni, e alla fine l’ha spuntata Macelleria Ciro&Auditing. Il principale ingrediente di questa incredibile vittoria, per i nero-viola, ha un nome e un cognome, ovvero Cristian Cambarau, il cui ingresso in campo a fine primo tempo ha completamente cambiato la partita e trascinato verso la vittoria la sua squadra. Che rammarico e che peccato per Mr Fish, un’occasione più unica che rara, i giallo-rossi stavano già assaporando il gusto della prima vittoria, ma sul 6-0 a favore qualcosa mentalmente si è inceppato; un peccato di presunzione? Convinzione di avere i tre punti in tasca? Sta di fatto che nella ripresa i giallo-rossi non hanno più giocato, badando più contenere e ad amministrare, ma la difesa ha rispolverato i soliti difetti e il gioco di rimessa stavolta non ha funzionato. L’8-7 premia la grande caparbietà di una Ciro&Auditing eroica e indomita, e punisce una Mr Fish a due volti, difficile dire in questa gara dove finiscano i meriti di una e inizino i demeriti degli sconfitti, ma, è bene sottolinearlo, nel convulso finale sono stati gli episodi a decidere, e l’incontro era apertissimo a qualsiasi risultato. È stato però palese che sia stata Ciro&Auditing a volere con maggior determinazione il successo. Ma passiamo alla cronaca dei fatti.

La cronaca della gara, primo tempo

Mr Fish è reduce dal pareggio contro Imaginarium, che le ha permesso di conquistare il primo punto in classifica, rispetto però alla scorsa settimana ci sono alcune novità, tra i pali gioca Mattana, rientrano Piero Melis e Muracino mentre non è disponibile Murgia, oltre ai vari Pisano, Casula, Sara e Mostallino. Per quanto riguarda Ciro&Auditing, i soli indisponibili sono Accardo e Caval, dirige la partita il signor Usala. Subito ritmi discreti in avvio e prima occasione da gol creata da Ciro&Auditing, abbastanza vivace sul fronte offensivo con il duo Murru-Pitzalis, e proprio il primo scambia e calcia da sinistra, Mattana si oppone. Le due compagini non badano a tatticismi di sorta e pertanto il gioco è veloce e intenso, con rapidi capovolgimenti, è tuttavia Ciro&Auditing ad avere il pallino dell’iniziativa in mano, a cercare gli spazi, mentre Mr Fish mantiene un profilo basso, pronta a replicare di rimessa. La gara si infiamma attorno all’ottavo minuto, Cambarau dice no a Strazzera, favorito da un errore di Putzolu, sul fronte opposto Mattana e il palo negano a Pitzalis il possibile vantaggio, un bel tiro per preparazione ed esecuzione, angolatissimo. A trovare però l’1-0 è Mr Fish, sugli sviluppi di un rilancio di Mattana, Andrea Torru controlla di petto spalle alla porta al limite dell’area, quindi filtra in profondità per il pronto inserimento di Strazzera che brucia sul tempo Ibba e trafigge Cambarau. Non cambia il copione tattico, Ciro6Auditing sviluppa gioco e preme, ma per quanto generosa e intraprendente sia, la squadra diretta da Giacomo Pilleri manca del colpo risolutore, poco fortunata, è ancora un palo a negare la rete a Pitzalis, su punizione. Sembra una gara incubo per i nero-viola, perché un minuto più tardi ha avvio il bombardamento bellico di Mr Fish; il raddoppio arriva tramite un calcio di punizione battuto da fuori area, leggermente decentrato sulla sinistra, da parte di Andrea Torru, Simone Cambarau è sorpreso sul secondo palo, poi nell’azione successiva una palla persa da Murru attiva la ripartenza di Ritano, il quale scende di gran carriera e giunto al limite dell’area scaglia un diagonale sul quale Cambarau si mostra vigile, irrompe Strazzera e ribadisce in rete. A quel punto Ciro&Auditing scompare e va in barca, Mr Fish va a mille e dopo un palo colpito da Carlo Torru i giallo-rossi allungano sul 4-0, Andrea Torru approfitta di un errato disimpegno a centro campo di Murru, riparte veloce e serve Strazzera il quale non dà scampo a Cambarau. Non c’è più partita, Mr Fish è incontenibile e passeggia sulle ceneri di una difesa, quella nero-viola, a picco, un pasticcio di Putzolu, ultimo uomo, consente all’opportunista Strazzera di firmare il 5-0, poi c’è gloria anche per Carlo Torru, lesto nell’insaccare sotto porta un pregevole assist di Andrea Torru dalla sinistra, con la difesa avversaria in bambola. 6-0, e settimo gol negato solamente dal palo, colpito da Andrea Torru al termine di una discesa sulla fascia. Quando siamo circa al ventesimo minuto, Ciro&Auditing getta nella mischia Cristian Cambarau, e la mossa si rivela subito azzeccata, il numero 8 prende per mano la propria squadra e sfiora il gol, negatogli dal salvataggio sulla linea di Andrea Torru. È il preludio al primo gol dei nero-viola, da Cristian Cambarau a Portas sulla destra, cross in mezzo e girata vincente del liberissimo Putzolu. Sotto la spinta dell’inesauribile Cambarau, Ciro&Auditing pare trasformata, il giocatore numero 8 prima colpisce un altro palo dal limite dell’area (con deviazione di Mattana), quindi costruisce il 2-6 con un caparbio traversone basso dalla linea di fondo destra, scatto su Piero Melis e cross, la palla impatta sul palo, Mattana è preso alla sprovvista e per Putzolu è un gioco da ragazzi appoggiare in rete. Il veemente ritorno degli uomini di signor Ciro coincide anche con il black-out difensivo di Mr Fish, così allo scadere della prima frazione arriva il 3-6, una rimessa laterale invertita sulla tre quarti sinistra permette a Cristian Cambarau di accentrarsi friggendo Andrea Torru e di scagliare un preciso diagonale dal limite dell’area sul palo lontano, palo-rete.

Ripresa, Ciro&Auditing alla riscossa, finale palpitante

Nel finale di primo tempo sono state gettate le basi per un secondo tempo scoppiettante, e di fatti sin dalle prime battute c’è tanta intensità e concitazione, tanta frenesia, non si arresta il forcing a tutta di Ciro&Auditing, Cristian Cambarau suggerisce in profondità per Ibba, Mattana respinge poi Murru manca il tap-in vincente. Il gol del 4-6 è solo rimandato di qualche istante, sulla fascia sinistra Murru pennella una parabola che scavalca la distratta difesa giallo-rossa, Cambarau arpiona al limite dell’area e di fronte all’uscita fuori dai pali di Mattana lo beffa con un “sombrero” elegante e deposita nella porta rimasta vuota. Mr Fish paga dazio ad un atteggiamento troppo spregiudicato e all’inadeguatezza di alcuni elementi schierati in difesa, tuttavia i giallo-rossi si rivelano sempre minacciosi e pungenti nel gioco di rimessa, anche se non riescono a creare più occasioni da gol; con le due squadre lunghe e continui capovolgimenti di fronte, il gioco viaggia a velocità elevate, Ciro&Auditing riapre definitivamente la contesa accorciando ancora sul 5-6 grazie a Pitzalis, abile nel dialogare con Cambarau e nell’insaccare con un rasoterra dalla destra, assenti ingiustificati i difensori giallo-rossi Ritano e Carlo Torru. Il ping-pong continuo e la grande intensità producono, gioco-forza, molti interventi fallosi, anche se non è per nulla una gara cattiva. Tra il dodicesimo e il quindicesimo minuto, entrambe le due squadre raggiungono la soglia dei tiri liberi, e proprio in quei minuti si compie l’incredibile pareggio di Ciro&Auditing, Cadelano fulmina Mattana con una punizione tesa dalla sinistra, la barriera giallo-rossa si apre e una deviazione beffa l’estremo difensore avversario. La parità dura pochissimo, pasticcio incredibile di Cadelano ultimo uomo sulla propria tre quarti, Muracino capta l’errore, ruba palla e sorprende Simone Cambarau fuori dai pali con un pallonetto liftato traversa-gol. Botta e risposta, non c’è un attimo di tregua, Ciro&Auditing ottiene un tiro libero per fallo su Portas, Cristian Cambarau si incarica dell’esecuzione e non fallisce, 7-7. I dieci minuti finali sono tutti d’un fiato, anche Mr Fish ottiene i calci piazzati ma il primo tentativo va a vuoto, Simone Cambarua neutralizza il tentativo di Andrea Torru, non va meglio neppure a Cambarau poco dopo, al secondo tentativo il giocatore nero-viola si fa ipnotizzare da Mattana. Non è serata per Andrea Murru, che prima fallisce anch’egli un tiro libero, quindi eccede nell’egoismo penetrando dalla destra e calciando addosso a Mattana, invece che servire i meglio piazzati Pitzalis e Putzolu. Ultimi giri di lancette al cardio-palma, si cerca la vittoria su ambo i fronti, Cambarau vola a deviare un destro di Strazzera angolatissimo e all’ultima azione della partita Ciro&Auditing trova il blitz da tre punti, Cristian Cambarau parte da sinistra verso destra in diagonale, portandosi dietro Ritano, filtra in mezzo e Putzolu corregge in rete da circa tre metri, è il definitivo e rocambolesco 8-7.

Le pagelle – Macelleria Ciro&Auditing

C.Cambarau 9.5: Il suo ingresso in campo quasi nel finale di primo tempo ha letteralmente cambiato la partita e soprattutto ha cambiato i connotati alla sua squadra; ha preso una squadra morta e sepolta e l’ha riportata in vita, il segreto di questa rimonta da guinnes sta nella sua carica e nella sua spinta, trentacinque minuti a livelli eccezionali, una tripletta, un palo, l’azione del primo gol da lui avviata, un quasi gol, il 2-6 propiziato con un tenace cross dal fondo, gli straordinari assist forniti a Pitzalis e a Putzolu, per il gol della vittoria, più anche uno strepitoso invito servito a Ibba. Semplicemente mostruoso, la sua miglior prova. La CC, la cura Cambarau.

Murru 5.5: Ci dispiace perché è un generoso e un trascinatore, ma negli episodi che contano non ha avuto la buona sorte amica e ha fallito laddove, in condizioni di maggior serenità, avrebbe fatto centro. Peccato, perché era partito bene, pimpante sulla fascia sinistra, poi sono iniziati i guai, la palla persa da cui il gol dello 0-3, l’errore in disimpegno da cui l’azione del quarto gol giallo-rosso, e soprattutto, per lui attaccante, tre ghiottissime occasioni sprecate nella ripresa, tiro libero compreso. Emotivo, sempre sul filo del rasoio, nota positiva è l’assist servito a Cambarau per il 4-6.

Putzolu 7: In avvio è schierato come centrale difensivo, scelta tattica sciagurata perché combina frittate più di un cuoco con venti uova, da un regalo fatto a Strazzera, alla mancata chiusura su Andrea Torru, passando per l’apice, ovvero il pasticcio da ultimo uomo che manda a rete Strazzera sul 5-0 e una confusione generale. Decisamente un altro giocatore quando, con l’ingresso di Cambarau, viene avanzato a esterno e finto pivot, è opportunista e preciso nella doppietta a fine tempo, e soprattutto è glaciale nel realizzare l’8-7 che vale la vittoria, allo scadere.

Le pagelle – Mr Fish

Strazzera 7.5: Primo tempo straordinario, gli capitano cinque palle gol commestibili, tutte in ripartenza e su inviti in profondità, quattro le capitalizza, l’altra gliela nega un ottimo Cambarau. Poi sparisce dal campo, nella ripresa non lo si vede più, e quando prova a ripartire subisce le attenzioni della difesa nero-viola. L’unico blitz è il diagonale allo scadere respinto da Cambarau, ma le partita durano cinquanta minuti.

Muracino 6: Inadeguato e confusionario in fase difensiva, nella ripresa Ciro&Auditing sfonda sulla sua fascia di competenza e non trova il modo di raccapezzarsi. Salva la pagella con un gol imprevisto quanto meritato e bello, un gol di rapina, pallonetto et voilà, il gioco è fatto, bravo a crederci e anche fortunato.

A.Torru 7: Primo tempo da applausi, straordinario, tre assist al bacio serviti a Strazzera e a Carlo Torru, davvero tre gemme, più un palo e un gran bel gol su punizione. Nella ripresa però vale lo stesso discorso fatto per Strazzera, non si è visto mai, pare aver smarrito la bussola e si becca un giallo per un duro intervento su Murru, ma è in fase difensiva che va sotto, Cambarau lo frigge sul 3-6, provoca un tiro libero e si perde completamente Putzolu sull’8-7 decisivo. Grandi qualità tecnico e atletiche, ma troppa anarchia tattica, e alla lunga si paga.

 

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HOTEL SA PISCHEDDA&AB INITIO – GAS&LUCE OTTICA 4EYES & GABRY BAR

Vittoria meritata ma non senza sofferenza e problemi per una Gas&Luce&Ottica 4 Eyes bella ma lunatica e psicologicamente instabile, gli arancioni guidati da Massimo Portas sembrano chiudere l’incontro nel primo quarto d’ora, poi accusano un black-out tattico e mentale spaventoso, subiscono il ritorno avversario ma nella ripresa, nonostante la strenua resistenza di Hotel Sa Pischedda, piazzano l’allungo decisivo, sospinti dall’asse Olla-Pettinau; è finita 10-7, una gara ricca di gol, ma pure estremamente ricca di occasioni, di errori sia nelle difese e sia in fase offensiva (quante reti sprecate Gas&Luce!), di cambi di campo e di confusione, una gara che è stata intensa e combattuta, a tratti tattica e a tratti veloce, con un primo tempo più prudente e con squadre corte e una ripresa con schemi saltati, ampi spazi e continue occasioni. Nel complesso, se si escludono i dieci minuti finali di follia del primo tempo, il successo di Gas&Luce è meritato, gli arancioni hanno fatto valere la loro maggiore qualità nei singoli e un impianto di gioco e tattico abbastanza compatto ed efficace, sebbene sia stata la difesa il reparto più instabile. Serata amara per Hotel Sa Pischedda, sconfitta dopo aver inanellato un filotto di cinque vittorie consecutive, ieri sera gli azzurri di Spiga non sono quasi mai entrati in partita, pur provando a fare la partita e a sviluppare il loro consueto avvolgente e fitto gioco; troppe cose però non hanno funzionato, diversi giocatori (Secci su tutti) sono incappati in una serata di luna storta, la difesa è andata a fondo sin da subito e l’unico giocatore all’altezza degli avversari è stato Salis, autore di un poker e senza dubbio migliore in campo dei suoi. Tuttavia il passivo rimane accettabile, anche se il rammarico c’è se si considera che gli azzurri erano riusciti a rimontare nel giro di un paio di minuti dallo 0-3 al 3-3. Forse, per le numerose occasioni create, un pareggio poteva starci per Hotel Sa Pischedda, ma la prova è stata deludente, in generale, e Gas&Luce, pur soffrendo, ha meritato e fatto valere la sua panchina lunga e un tasso tecnico di prima fattura. Un successo importantissimo ai fini della classifica, perché consente agli arancioni di stare al secondo posto da soli, in scia ad Avicola Passerini, e allo stesso tempo di distanziare Ristorante Sa Tomata, bloccata sul pari lunedì.

La cronaca del match

E’ la gara che apre alle 19.30 il mercoledì del Quartu League, condizioni climatiche perfette per giocare, Gas&Luce ha solo pochi assenti, ovvero Correnti, Tradori, Ivan Paderi, Conti e Davide Ferraro, mentre Hotel Sa Pischedda ripresenta dopo tanto tempo Suergiu ma deve rinunciare a Pitzianti e Perseu, arbitra il signor Usala. Avvio tattico e all’insegna dello studio reciproco, con ritmi contenuti, è Gas&Luce a prendere l’iniziativa con Murru in regia e Olla pivot, Hotel Sa Pischedda preferisce stare accorta nella propria metà campo e aspettare, per gli azzurri ci prova Salis su punizione dalla distanza ma senza fortuna. Dopo un erroraccio di Pettinau smarcato a tu per tu con Lioni da una bellissima verticalizzazione di Murru, Gas&Luce passa in vantaggio, Olla riceve in profondità sulla destra da Murru e incrocia un diagonale da fuori area sul palo lontano. Immediato il raddoppio degli arancioni, Pettinau chiude al centro una ripartenza avviata da Salis e sulla destra riparte a campo aperto, la difesa azzurra è scoperta, Pettinau si defila sulla fascia e appoggia per Murru che converge trovando uno spazio e batte Lioni con un rasoterra sul primo palo, disorientati i difensori azzurri Deiana e Secci. È Murru a illuminare la scena con inviti e filtranti strappa-applausi, l’ex Avicola Passerini suggerisce nuovamente per Porcu la cui deviazione termina a lato. Difesa e copertura impeccabili, baricentro alto, all’altezza della metà campo, buon fraseggio e dinamismo in fase di impostazione, Gas&Luce è padrona del campo e va vicina al 3-0, sugli sviluppi di una ripartenza sulla destra tra Timpanari e Murru, con quasi autogol di Salis e salvataggio fortuito di Lioni. A metà del tempo l’incontro pare decollare e stabilirsi su ritmi decisamente più alti, una palla persa da Murru a ridosso della propria area attiva sulla sinistra Salis, Giotti è bravissimo nel rimediare, rapido rovesciamento di fronte e grande intervento di Lioni su Olla, lanciato tutto solo. Circa mezzo minuto dopo, Gas&Luce trova il 3-0, tutto di prima tra Timpanari, Olla e Pettinau, con zampata vincente dalla sinistra e difesa avversaria in panne. Nelle file di Hotel Sa Pischedda, che comunque prova a fare la partita, gli unici in palla paiono Salis e Suergiu, e proprio su un diagonale velenoso di quest’ultimo Giotti è chiamato in causa, non senza affanno. È un segnale tuttavia, complici anche alcuni cambi discutibili e un rimescolamento tattico (fuori Olla e Pettinau, dentro Marisotti, Aramu, e Timpanari centrale difensivo) la difesa di Gas&Luce inizia a collezionare errori in serie, molti dei quali incomprensibili, e a perdere del tutto le coordinate, ma anche in casa di Hotel Sa Pischedda le cose non vanno meglio, così la partita vive una fase all’insegna degli errori, della precipitazione e dell’incertezza; un errore di Corona in disimpegno orizzontale verso Spiga, sulla propria metà campo, attiva Murru che si presenta a tu per tu con Lioni ma nel tentativo di aggirarlo calcia malissimo a lato. Fase finale del primo tempo da flipper impazzito, non si contano gli errori, Spiga viene servito sulla destra ma si fa ipnotizzare da Giotti, sul fronte opposto Lioni salva alla disperata, sulla linea di porta, un contropiede Aramu-Murru e diagonale da destra a botta sicura di Marisotti. Rovesciamento di fronte a Hotel Sa Pischedda riduce il passivo, combinazione Suergiu-Spiga e tocco vincente di Secci. Il gioco riprende e gli azzurri riducono ulteriormente le distanze, Salis sorprende Giotti e la spaesata difesa arancione con un sinistro rasoterra angolato da fuori area, poi è ancora Salis a firmare subito dopo il 3-3, su appoggio di Spiga e colpo da biliardo da fuori area, nell’occasione non esente da colpe Giotti. Tutto da rifare per una Gas&Luce in totale tilt, ma allo scadere Murru riporta avanti gli arancioni con un perfetto sinistro rasoterra da fuori area, diretto sul palo lontano, e Lioni poco reattivo.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Hotel Sa Pischedda parte forte e decisa a rimettersi in carreggiata, pressione alta e fitto giro palla, Gas&Luce deve stare sulla difensiva e con un letale contropiede allunga sul 5-3, Aramu scende per vie centrali, serve a sinistra il liberissimo Pettinau che con estrema freddezza supera Lioni. Ripreso lo slancio e la concretezza di inizio gara, con nuovamente Olla in campo, Gas&Luce legittima e crea tanto, Olla prima mura una conclusione a botta sicura di Deiana dopo un salvataggio di Giotti su Salis, quindi colpisce il palo con un’improvvisa girata da destra diretta all’incrocio dei pali. Nonostante il doppio passivo da recuperare, non si arrestano i propositi di rimonta di Hotel Sa Pischedda, anche se la manovra è discontinua e farraginosa, per merito dell’attenta difesa arancione che spezza, gestisce il possesso palla e riparte, Murru si divora un’altra clamorosa occasione sparando a lato da ottima posizione, sugli sviluppi di un contropiede due contro uno condotto da Pettinau, non sbaglia Olla che firma il 6-3 ricevendo da Murru sulla sinistra, friggendo l’ingenuo Corona e superando Lioni da pochi passi. Salis tiene accesa al fiamma della speranza per Hotel Sa Pischedda trafiggendo il poco reattivo Giotti con una sassata nel sette da fuori area, ma ancora Olla replica per Gas&Luce andando via sulla destra allo stralunato Corona e beffando Lioni con un delizioso e morbido pallonetto dal limite dell’area, defilato. Tante reti, ma i ritmi, abbastanza sorprendentemente, sono in picchiata verso il basso, Gas&Luce sembra controllare ma un incomprensione durante un attacco sulla sinistra tra Murru e Pettinau consente al rapido Deiana di ripartire a tutta velocità e di porgere un comodo assist per Spiga, è il gol del 5-7. Da quel momento l’incontro è un continuo via vai di occasioni, con schemi di fatto saltati e difese sgretolate, Salis salva sulla linea su un pallonetto di Marisotti, poi nel rovesciamento di fronte Giotti riscatta le precedenti incertezze dicendo no a Suergiu, Spiga irrompe per il tap-in, un rigore in movimento, ma la palla termina alle stelle. Gol sbagliato gol subito, accelerata di Marisotti che parte dalla sua area, taglia il campo centralmente superando gli statici e molli Spiga e Secci, apertura sulla destra e diagonale vincente del letale Olla sul secondo palo. 8-5, ma non è affatto finita, in un batter d’occhio un’indomita Hotel Sa Pischedda si rifà minacciosa sotto, prima Salis realizza il 6-8 scattando in faccia a Timpanari sulla destra e infilando Giotti sul primo palo, quindi Suergiu capitalizza con un tocco maligno sotto porta una verticalizzazione di Salis, e difesa avversaria in bambola. Gas&Luce trema ma lo straripante Pettinau mette il risultato al sicuro con una doppietta nel finale, prima concretizza una ripartenza condotta con Murru, al secondo tentativo, infine sigla il definitivo 10-7 sfruttando un errore in disimpegno di Secci verso Suergiu e realizzando con un preciso diagonale dalla sinistra.

Le pagelle – Hotel Sa Pischedda

Salis 9: domanda banale, ma rende l’idea, se c’erano cinque Marco Salis ieri sera in campo, forse la partita avrebbe preso un corso differente. Mai come ieri gli è toccato predicare nel deserto, l’unico giocatore in grado di tenere sotto scacco, e da solo, l’intera difesa arancione, l’unico in grado di creare seri affanni a Giotti e compagni. Latitanti Secci e Spiga, è toccato a lui colpire, quattro reti una più bella dell’altra, ma soprattutto un assist da infarto per Suergiu, più tante ottime idee, un efficacia offensiva e un dinamismo sempre controllato e ragionato.

Spiga 6: A testa bassa, più rassegnato e deluso che in assetto di guerra, in campo ha fatto il buono e il cattivo tempo, ma è andato troppo al trotto, e questa era una gara in cui si doveva galoppare. Sufficiente in versione suggeritore, pregevole solo l’assist per Secci, ma troppo poco per il suo standard, polveri bagnate e sprecone in versione stoccatore, si mangia due reti abbastanza ghiotte, soprattutto quel tap-in finito sulla via lattea pesa enormemente. Troppo lassivo nei confronti della discesa di Marisotti

Secci 4.5: Serata storta, ma che più storta di così non si può, succede anche a lui, dopo tante ottime prove ed elogi, ieri gli sono toccati oneri e carbone; non è mai entrato in partita, non ha trovato il passo giusto, gli spazi e le idee, e se non accende la luce lui, Hotel Sa Pischedda rimane al buio, e non servono le candele d’emergenza. Il gol solamente come piccola consolazione, ma troppi errori e spaesamento, in difesa è naufragato e a centrocampo ha sofferto il giro palla avversario. Il regalo a Pettinau per il 10-7 è l’amara appendice di una serata da dimenticare.

Le pagelle – Gas&Luce&Ottica 4 Eyes

Olla 9: Ai tempi di Pasticceria San Valentino era noto come Lo Squalo, ieri abbiamo rivisto quello squalo, in tutta la sua concretezza e in tutto il suo cinismo. Infallibile come realizzatore, quaterna e sono tutte reti di origine controllata, specie il pallonetto; il diagonale poi è il suo cavallo di battaglia, e quella girata andata a morire sul palo grida all’ingiustizia divina. Non solo bomber, anche tanto lavoro sporco e sacrificio altrove, vale quanto un gol l’opposizione al tiro di Deiana diretto in porta, e vale oro colato una provvidenziale e difficilissima chiusura difensiva su Suergiu. A compimento di una gara da pazzi, il prelibato assist per il 3-0 di Pettinau. Standing ovation.

Murru 7.5: Il Murru regista, quando ispirato e quando rilassato, è capace di far spellare le mani al pubblico talmente delizia con suggerimenti e verticalizzazioni. Il Murru dei primi venti minuti di ieri sera è una gioia infinita, l’assist a Olla, il gol del 2-0, due verticalizzazioni da urlo per Porcu e Pettinau. Poi, è bastata una palla persa in difesa a fargli perdere smalto, e da allora la sua gara è stata un alti e bassi, imperdonabili le due clamorose reti divorate, due errori non da lui (cornuto e mazziato perché si prende pure un giallo sciocco per aver quasi abbattuto una porta), pillole del suo repertorio il colpo da biliardo del 4-3 e altri due assist per Olla e Pettinau.

Marisotti 6: Impatto non del tutto positivo, tatticamente non lo abbiamo compreso, una sorta di mina vagante che oscilla tra difesa e centrocampo, si mangia una grossa occasione (bravo però Lioni) e purtoppo in difesa, tra lui e Timpanari, sono guai seri, troppe incertezze e troppi spazi concessi, specie a Salis che ha puntato, capito l’antifona e colpito. Monda la sua partita nella ripresa sfiorando un gol bellissimo (pallonetto salvato sulla linea) e costruendo l’ottavo gol con un coast-to-coast centrale e assist per Olla.

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