QUATTROEMME COSTRUZIONI – EDIL ART & FIGLI DEI FIORI

Quattroemme Costruzioni strappa una vittoria importante contro Edil Art & Figli dei Fiori con un finale di partita all’attacco. L’incontro finisce 7-3. Ma il risultato non racconta la vera storia del match, in equilibrio per oltre quaranta minuti. La vittoria arriva infatti nei minuti conclusivi della partita con un black out dei biancorossi e l’assalto dei celesti. Vittoria d’oro per Quattroemme Costruzioni che si porta così al terzo posto in classifica con 27 punti, lasciando Edil Art & Figli dei Fiori al sesto posto con 21 punti all’attivo.

Le fasi salienti dell’incontro

Match equilibrato e piacevole. Edil Art & Figli dei Fiori mostra maggior qualità nel possesso palla, ma Quattroemme Costruzioni diventa letale in contropiede, mettendo in mostra un’ottima organizzazione difensiva. Per vedere il primo gol bisogna aspettare ben dieci minuti: la sblocca Casula con un diagonale millimetrico imbeccato da una magia in verticale di Ferraro. Edil Art & Figli dei Fiori trova il raddoppio un minuto più tardi: azione personale di Bruno e diagonale secco, imparabile. 0-2. La partita rimane equilibrata, anche se sono i biancorossi ad avere il pallino del gioco. Quattroemme Costruzioni però quando si affaccia nella metà campo avversaria diventa pericolosissima. Al quarto d’ora di gioco i celesti accorciano le distanze: calcio d’angolo battuto da Zillo al limite dell’area per Tesio, destro secco del pivot e palla nel sacco. 1-2. Cinque minuti più tardi arriva il pareggio: azione personale di Mattana che supera gli avversari con facilità, conclude a rete da posizione defilata trovando però la respinta da Stocchino, la palla finisce sui piedi di Zillo che dal limite dell’area non sbaglia. 2-2. Nel finale del primo tempo Bruno cerca il gol del giorno: ennesima palla in verticale di Ferraro per il numero 20 biancorosso che tenta la magia con il colpo di tacco, spalle alla porta. Palla di un niente al lato.

Nella ripresa si capovolge la situazione. Il match rimane equilibrato ma è Quattroemme Costruzioni a fare la partita, costringe Edil Art & Figli dei Fiori ad una gara più difensiva e fatta di ripartenze. I celesti sfiorano il vantaggio per due volte nei primi sette minuti. In entrambi i casi è il palo a negare il vantaggio a Quattroemme Costruzioni: prima Tesio e poi Porceddu si vedono negare la gioia del gol dai legni. Al 35′ Stocchino compie un miracolo su una punizione calciata perfettamente da Zillo. Al quarto d’ora del secondo tempo, nel momento migliore dei celesti, arriva il vantaggio di Edil Art & Figli dei Fiori. Basta un’accelerazione improvvisa e secca di Bruno per lasciare sul posto gli avversari, poi la conclusione del numero 20 biancorosso è altrettanto perfetta e per Sini non c’è niente da fare. Il gol però rilassa eccessivamente Casula e compagni, permettendo a Quattroemme Costruzioni di prendere nuovamente campo. Il forcing e continuo e nei cinque minuti finali è un match a senso unico per i celesti. Il pareggio (3-3) lo realizza Tesio portando la palla da sinistra a destra e freddando Stocchino sul palo più lontano con un tiro dal limite dell’area. Il 4-3 porta la firma di Zillo che deposita in rete da due passi su un assist di Tesio direttamente da calcio di punizione. I due atleti si scambiano il favore poco dopo: è Tesio infatti a realizzare il 5-3 in tap-in su assist di Zillo. Edil Art & Figli dei Fiori al tappeto. Nei due minuti finali arrivano anche le reti di Porceddu e Tesio (poker per lui) in contropiede, fissando il risultato sul definitivo 7-3.

Le pagelle – Quattroemme Costruzioni

Tesio 8 – Determinante per la vittoria finale. Tiene costantemente sulle spine la difesa avversaria e firma un bel poker.

Zillo 8 – Quantità e qualità. Sempre preciso nei movimenti e nelle giocate. Duetta bene con Tesio in fase offensiva e difende con intelligenza nelle fasi di non possesso palla.

Mattana 7 – Con lui la palla è al sicuro. Alterna giocate semplici ad altre più complicate. Rischia pochissimo e dà qualità alla manovra offensiva della sua squadra.

Le pagelle – Edil Art & Figli dei Fiori

Stocchino 7 – Si contano un paio di interventi di grande fattura. Dà sicurezza al reparto difensivo. Nel finale viene bombardato dagli avversari e può far poco.

Bruno 7 – Luci e ombre. Più ombre che luci a dirla tutta. Sembra fuori partita, quasi svogliato. Però quando decide di accelerare, sono guai per tutti. Da due sue accelerazioni nascono altrettanti gol.

Ferraro 7 – Sempre sicuro palla al piede. Anche pressato da due avversari difficilmente la perde. Serve assist ai compagni vedendo traiettorie e linee di passaggio impossibili.

vs

GAS&LUCE OTTICA 4EYES & GABRY BAR – GEOM. PINNA EDIL ART

Vince, di misura al termine di un bel match, Gas&Luce Ottica 4Eyes & Gabry Bar contro Geom.Pinna Edil Art. 4-3 il risultato finale. Qualche protesta tra gli sconfitti per un episodio che ha fatto parecchio discutere. Una punizione dal limite di seconda concessa dal direttore di gara per un retropassaggio al portiere. Per la vittoria finale degli arancioni è stata decisiva però la rete allo scadere di Correnti, su uno schema da calcio d’angolo. Gas&Luce si conferma seconda forza del campionato con 31 punti. Per Geom.Pinna rimane l’amarezza con la penultima posizione in classifica e soli 5 punti all’attivo.

Le fasi salienti del match

Partita tattica, ben giocata da entrambe le squadre. Pochi spazi e tanto possesso palla. In avvio è la squadra Geom.Pinna ad avere le chance più importanti con una doppia occasione per Casu: il numero 8 rosso prima non inquadra la porta con un diagonale dal limite dell’area, poi si fa ipnotizzare da Carta a due passi dalla porta. All’11’ alla prima vera occasione da gol, Gas&Luce passa in vantaggio: azione confusa nell’area avversaria, sulla palla vagante è Paderi il più rapido e fredda Manca. 1-0. Lo stesso Manca evita il raddoppio degli avversari, respingendo le conclusioni di Martini e Paderi. Il primo tempo scorre via senza tante occasioni da gol. La partita si gioca soprattutto a centrocampo. Al 20′ Geom.Pinna trova il pareggio: accelerazione improvvisa di Serpi che vince un contrasto a centrocampo e verticalizza per Rossi, il numero 3 è freddo sotto porta e fa passare la palla sotto le gambe di Carta. 1-1. Nel finale del primo tempo i due portieri salgono in cattedra. Prima Manca è miracoloso sulla conclusione perfetta di Aramu destinata al sette, poi Carta risponde negando per due volte la gioia del gol a Schirru.

Nella ripresa le due squadre sembrano più libere mentalmente e attaccano con più costanza. Manca è costretto ad un triplo intervento in avvio di secondo tempo: Correnti, Paderi e Martini mettono a dura prova l’esplosività e la concentrazione del portiere di Geom.Pinna. Al 35′, dopo aver sofferto in avvio, Geom.Pinna trova il vantaggio: azione personale di Serpi che vince un rimpallo e fredda Carta con un diagonale imparabile. 1-2. Due minuti più tardi arriva il pareggio di Gas&Luce. È un gol contestato. Il direttore di gara infatti fischia un retropassaggio al portiere, non accorgendosi probabilmente del tocco oltre la metà campo di un avversario, avvenuto una quarantina di secondi prima (rendendo quindi regolare questa giocata). La punizione dal limite dell’area viene trasformata in rete: tocco leggero di Paderi e destro secco di Correnti. 2-2. Lo stesso Correnti al quarto d’ora del secondo tempo colpisce il palo con una botta dal limite dell’area. È solo l’antipasto del gol che arriverà al 41′: ancora Correnti pericoloso con una conclusione dalla distanza, Manca respinge sull’esterno, sul pallone arriva Porcu che insacca da posizione defilata a portiere battuto. 3-2. Gli arancioni ribaltano il risultato in pochi minuti, ma Geom.Pinna non ci sta e al 44′ arriva il 3-3: bella giocata in verticale di Rossi per il taglio di Casu, stavolta il numero 8 dei rossi non sbaglia a tu per tu con Carta. Nel finale Carta salva su Casu dopo un errore di Correnti e al 49′ Gas&Luce trova il gol vittoria: schema da calcio d’angolo, palla al limite sui piedi di Correnti che fredda Manca con un tiro sotto l’incrocio. Il match finisce così con il risultato di 4-3 per Gas&Luce

Le pagelle – Gas&Luce Ottica 4Eyes & Gabry Bar

Correnti 8 – Decide lui la partita. Dopo aver realizzato il calcio di punizione contestato, realizza anche la rete della vittoria nel finale di gara con un destro secco sotto l’incrocio.

Aramu 5.5 – Mezzo voto in più per la stima. È nervoso fin dai primi minuti. Cerca il gol con insistenza, forse anche troppa. Tira da ogni posizione possibile (e impossibile). Dialoga poco con i compagni. La sua giornata no raggiunge l’apice quando, nel finale di gara, intercetta una conclusione a rete di un suo compagno di squadra.

Martini 5.5 – Non entra in partita. Sembra spaesato. Ogni tanto prova una progressione palla al piede, ma è poco incisivo.

Le pagelle – Geom.Pinna Edil Art

Manca 7.5 – Salva più volte la propria porta con ottimi interventi. Può far poco sui quattro gol subiti.

Rossi 7 – Il migliore dei suoi in campo. Dà ordine e idee. Realizza la rete del pareggio in un momento delicato dell’incontro e lancia in porta Casu per la rete del momentaneo 3-3.

Serpi 6 – Gioca in condizioni non ottimali e proprio per questo motivo non si spiega per quale motivo corra così a vuoto. Potrebbe dosare le energie correndo in modo più ordinato, vista anche la sua esperienza. A referto mette a segno un gol e un assist.

vs

AUTOCARROZZERIA MOI – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU

Vittoria convincente di Scommesse Sportive via Venezia Quartu contro Autocarrozzeria Moi. Il match finisce con il risultato di 9-4 per i verdi. Prestazione positiva per i ragazzi di Tocco, anche se spesso sembrano giocare senza voler affondare il colpo. Moi e compagni, scesi anche stavolta con soli cinque giocatori, di più non possono dare. Senza portiere, senza cambi e anche demoralizzati. Con questa vittoria Scommesse Quartu sale a quota 13 punti, lasciando all’ultimo posto Autocarrozzeria Moi con soli 3 punti all’attivo in classifica.

Le fasi salienti dell’incontro

Illusoria partenza lanciata di Autocarrozzeria Moi, pericolosa in avvio con un contropiede portato avanti da Cocco e sventato dall’ottimo Sarigu. Appunto, solo illusione. Scommesse Quartu infatti chiude la pratica nei primi dieci minuti del primo tempo. Asunis sblocca il risultato al 3′ con un tiro a giro dalla distanza, palla sotto l’incrocio dei pali. Un minuto più tardi arriva il raddoppio firmato da Sarritzu che devia sotto porta un tiro dalla distanza di Asunis, spiazzando Tunis (sacrificato in porta nella prima frazione di gioco). Arriva poi in rapida successione anche le reti di Natari (con un tiro secco dal limite su verticalizzazione di Sarritzu) e di Locci (contropiede fulminante). 0-4. Partita in ghiaccio. Autocarrozzeria Moi prova una timida risposta, trovano con Vargiu all’11’ la rete dell’1-4: conclusione precisa dal limite dell’area al termine di un’azione corale. Ma Scommesse Quartu ha il pallino del gioco e fa la partita. Al quarto d’ora Locci colpisce il palo su punizione. Poco più tardi Parisi trova il corridoio per vie centrali e fredda Tunis con estrema facilità. 1-5. Nel finale del primo tempo – dopo un miracolo di Sarigu che neutralizza un tre contro uno – arriva anche il sesto gol: la firma è di Asunis in contropiede.

La ripresa inizia con il palo colpito da Cocco dopo una progressione palla al piede sull’out mancino. I verdi sono più cinici e alla prima occasione utile della ripresa trovano la rete dell’1-7: diagonale dal limite di Locci, nulla da fare per Tunis. A questo punto lo stesso Tunis lascia il ruolo di portiere, scambiandosi con Serra. Proprio il numero 2 dei bianchi, con la sua esperienza e la sua freschezza, dà un po’ di vivacità alle azioni offensive della sua squadra. Al 35′ Autocarrozzeria Moi accorcia le distanze con una sassata all’incrocio di Vargiu. Tolte le ragnatele. Imparabile. Lo stesso Sarigu, rimasto di sasso, si complimenta con l’avversario. Il gol dà un po’ di entusiasmo alla squadra di Moi. Al 38′ Sarigu è costretto ad una parata in due tempi su un’altra conclusione di Vargiu. Un minuto più tardi Scommesse Quartu si fa trovare completamente scoperto in difesa e per Cocco – lanciato in contropiede – è un gioco da ragazzi freddare Sarigu. 3-7. In casa Scommesse Quartu suona la sveglia e Asunis al 42′ sigla la rete del 3-8 con un tiro dalla lunga distanza, deviato dal muro difensivo avversario, il tanto che basta per spiazzare il portiere. Due minuti più tardi Locci colpisce un altro palo, stavolta con una conclusione dall’interno dell’area di rigore. Nel finale le squadre si allungano e Autocarrozzeria Moi trova la quarta rete con Tunis: contropiede del numero 2 bianco, finta di corpo a Sarigu e pallone in rete. 4-8. Ma non è finita. Sarigu si supera al 49′ su una conclusione di Moi dalla lunga distanza e poco prima del fischio finale dell’arbitro, arriva anche la rete del definitivo 4-9 realizzata da Asunis al termine di un’azione personale.

Le pagelle – Autocarrozzeria Moi

Tunis 7 – Viene prima sacrificato in porta. Salva il salvabile con una tecnica non eccelsa. Poi nella ripresa esce dai pali e si rende protagonista con diversi buoni spunti, dando vivacità alla fase offensiva della sua squadra.

Vargiu 7 – Due gol. Uno più bello dell’altro. Il secondo è una meraviglia: tiro secco dalla distanza e palla sotto l’incrocio! Neanche l’ottimo Sarigu può far nulla per evitare la rete.

Moi 6.5 – Cerca di tenere in piedi la baracca piazzandosi in difesa e dando un minino di equilibrio alla squadra, già fortemente demoralizzata per la posizione in classifica e per l’impossibilità di fare cambi.

Le pagelle – Scommesse Sportive via Venezia Quartu

Asunis 8 – Letale. La sua anarchia tattica in queste partite diventa fondamentale. Quattro gol, un assist. Cosa chiedergli di più?

Locci 7 – A referto ci sono due gol. Ma anche due pali. Una spina nel fianco della difesa avversaria, sempre pronto ad approfittare di ogni pallone sporco.

Sarigu 7.5 – Magistrale il suo intervento nel primo tempo, da solo contro tre avversari. Ipnotizza il portatore di palla e lo costringe a sbagliare. Poi altri ottimi interventi nella ripresa che non salvano il risultato (già in cassaforte), ma che confermano le sue ottime qualità.

vs

A.C. PICCHIA & KARALIS WEB – GLI SCLERATI

Vittoria sofferta per Gli Sclerati nell’anticipo della 20esima giornata del campionato di Serie C1 del Quartu League. Una vittoria figlia dell’allungo decisivo nei primi minuti del secondo tempo che ha permesso ai biancoverdi di gestire il ritorno di Ac Picchia & Karalis Web nel finale. Alla finisce 7-5 per la vice-capolista, ma i compagni dovranno fare un monumento a R.Loi per il miracolo nel finale, sul risultato in bilico (6-5), che nega la gioia del gol ai neri. Con questa vittoria Gli Sclerati salgono a quota 48 punti, staccati di ben sette lunghezze da West Bromb (che potrebbe riallungare di altri tre punti). Ac Picchia rimane ferma a 30 punti, in una posizione di metà classifica.

Le fasi salienti dell’incontro

Partenza lanciata de Gli Sclerati che nel giro di cinque minuti si ritrovano sopra di due gol. Apre le danze Serrau con un diagonale millimetrico dall’out destro, lanciato da Borsetti. Quest’ultimo realizza la rete del raddoppio con una conclusione secca dalla distanza che lascia di sasso A.Loi. La squadra de Gli Sclerati potrebbe aumentare il proprio vantaggio, ma A.Loi respinge il doppio assalto di Serrau e M.Balestrino. Al quarto d’ora esce dal guscio Ac Picchia con una conclusione di poco fuori di Sanna, al termine di una bella azione corale. Il gol non tarda ad arrivare: al 17′ altra azione corale da parte dei neri, la palla finisce sui piedi di Sanna al limite dell’area, il suo destro secco diventa imparabile per R.Loi. 1-2. Ac Picchia spinge il piede sull’acceleratore, sfiorando il pareggio con Mulas. Ma proprio nel momento di maggiore pressione dei neri, arriva la rete di Serrau: il numero 8 biancoverde si invola sulla corsia destra, supera in velocità il suo diretto marcatore e fredda A.Loi con un diagonale secco sul palo più lontano. 1-3. Neanche il tempo di respirare un attimo ed ecco che Ac Picchia accorcia le distanze: azione di forza di Sanna che si gira in un fazzoletto e dal limite dell’area fredda R.Loi sul primo palo. 2-3. L’ultima occasione del primo tempo porta la firma di Deiana: il numero 9 biancoverde scambia sullo stretto con M.Balestrino e calcia in porta, trovando la pronta risposta di A.Loi.

Nella ripresa il match rimane in equilibrio. Le due squadre giocano a viso aperto, dando vita ad un incontro piacevole e di buona qualità. La squadra de Gli Sclerati però è più cinica ad inizio secondo tempo e prova a chiudere subito l’incontro. Serrau al 28′ realizza la rete del 2-4: illuminante verticalizzazione di M.Balestrino per il taglio del numero 8 biancoverde, quest’ultimo supera il portiere in velocità con uno stop a seguire e deposita la palla in rete. Tre minuti più tardi anche Deiana trova il gol: è un facile tap-in da due passi dopo un ottimo scambio con Borsetti. 2-5. Gli Sclerati alzano il baricentro e attaccano a testa bassa approfittando del momento favorevole: al 35′ Atzeni viene fermato dal palo su una conclusione d’esterno destro da posizione defilata. Ma il 2-6 è nell’aria e arriva al 37′: contropiede rapido dei biancoverdi, Atzeni lancia in profondità Deiana e quest’ultimo fredda A.Loi con un bel diagonale. Partita in ghiaccio? No. Al quarto d’ora – come il più classico dei diesel, come già capitato nella prima frazione di gioco – esce fuori dal guscio Ac Picchia. Al 40′ i neri accorciano le distanze con la conclusione a botta sicura di Fanti su assist di Atzeni. Due minuti più tardi lo stesso Fanti realizza la rete del 4-6: S.Atzeni (Ac Picchia) ruba palla a M.Atzeni (Gli Sclerati), si invola sulla corsia destra e serve al numero 11 nero la palla per il più facile dei tap-in. R.Loi cerca di tenere a galla la sua squadra ed è costretto agli straordinari con alcuni interventi salva-risultato. Al 45′ la squadra de Gli Sclerati trema: azione personale di Sanna che parte da sinistra, si accentra e scarica un tiro imprendibile sul palo più lontano. 5-6. Ac Picchia torna clamorosamente in partita. Suona la sveglia per Gli Sclerati, ma i biancoverdi vengono fermati dal palo colpito da Serrau direttamente da calcio di punizione. Nel finale di gara sale in cattedra R.Loi: miracoloso il suo intervento in tuffo su un colpo di testa ravvicinato degli avversari. Il portiere biancoverde si distende e toglie la palla dall’angolo. Una parata che vale i tre punti. A due secondi dal fischio finale, contropiede rapido de Gli Sclerati portato avanti da Serrau e palla in rete. Finisce così 5-7. Ac Picchia ha sperato in un miracoloso recupero, Gli Sclerati hanno rischiato più del dovuto dopo aver avuto quattro gol di vantaggio.

Le pagelle – Ac Picchia & Karalis Web

Atzeni 7 – Luci e ombre per il numero 10 nero. In difficoltà in fase difensiva, imprendibile in fase offensiva, soprattutto quando si ritrovava prateria davanti. La sua velocità ha messo in crisi la difesa avversaria. Da due sue accelerazioni nascono i due gol di Fanti.

Fanti 7.5 – Gara di sacrificio e tanto lavoro sporco. Soprattutto nella prima frazione di gioco è costretto spesso a giocare di sponda, lontano dalla porta avversaria. Nella seconda parte della ripresa con la sua squadra molto più alta, trova due zampate importanti che fanno sperare nella rimonta.

Sanna 7.5 – Devastanti le sue progressioni palla al piede. Mette fisico e velocità, risultato imprendibile per gli avversari. Gioca a tutto campo, senza una fissa dimora. E questo mette ancor più in difficoltà gli avversari. Una tripletta di ottima fattura, peccato inutile ai fini del risultato finale.

Le pagelle – Gli Sclerati

R.Loi 8 – Una parata che vale tre punti! Nel finale salva il risultato con un intervento d’istinto puro, togliendo la gioia del gol agli avversari. Sarebbe stato il 6-6.

Serrau 8.5 – In partite equilibrate e insidiose come queste, la sua qualità diventa un valore aggiunto. Segna quattro gol pesanti, due per tempo. A referto anche un palo – che ancora trema – su calcio di punizione dal limite.

Atzeni 6 – L’impegno non manca. Tanta corsa e sacrificio. Ma l’errore sul 4-6 per gli avversari è grave. Tenta un tunnel (o una giocata improbabile) da ultimo uomo – seppur in posizione defilata – lanciando gli avversari in rete.

vs

FUNTANA TEAM – SANT’ELIA CITY

L’ultima gara della domenica targata Sunday Cup ha visto opposti Funtana Team al Sant’Elia City, match valevole per la sesta gara del girone unico ad otto squadre. A fare bottino pieno sono gli uomini di Alessio Loddo che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 4-3. Sono tre punti che permettono ai ragazzi in maglia verde militare di portarsi solitari al terzo posto della classifica, a quota nove punti. Il Sant’Elia City perde ancora, e questa è forse la sconfitta che fa piu’ male, restano dunque fermi all’ultimo posto della classifica con un solo punto all’attivo. Gli uomini di William Benossa devono recitare il mea culpa per la gara di oggi, hanno sprecato tanto sotto misura, soprattutto nell’ultimo passaggio, ed alla lunga sono errori che si pagano, bravi i loro avversari a saperli aspettare e colpire sul finale, trascinati dal duo Ibba-Loddo, che ha di fatto fatto la differenza in una gara che di qualità non ne ha avuta tanta. C’era tanta attesa per questa gara, sono due gare di forte temperamento, e si temeva il peggio ma entrambe le compagini hanno dato il via ad una gara maschia, intensa, ma sostanzialmente corretta ed a fine gara si sono stretti la mano a vicenda con grande sportività e correttezza. Ha vinto dunque la squadra che ha sbagliato di meno, che si è presentata all’appuntamento senza portiere di ruolo, l’assenza di Stocchino ha avuto come sostituto Secci, che si è sacrificato tra i pali con grande generosità, cio’ nonostante i giocatori in maglia bianca non sono riusciti ad uscire dal campo con almeno un pareggio, la zampata di Ibba sul finale li ha mandati all’inferno, per il 4-3 definitivo in favore dei Funtana Team. La gara è stata diretta dal sign. Antagonista che ha dato il via alle ostilità alle ore 12.40, non ci resta che passare alla cronaca del match.

Le fasi salienti della gara

Nei primi dieci minuti di gara non succede praticamente nulla di rilevante, se non una marea di falli da ambo le parti, interventi non cattivi ma completamente fuori tempo, sta di fatto che i giocatori in maglia bianca esauriscono il bonus falli e ad ogni intervento si andra’ al tiro libero. E’ proprio Artitzu a presentarsi dal dischetto ma la sua conclusione è completamente fuori misura. Poco dopo ci prova Vacca dalla distanza ma Siddi coi pugni respinge. Ci prova anche Cocco, accellera in ripartenza palla al piede ma al momento del tiro sciupa tutto sparando alto sopra la traversa. La rete per i Funtana Team è nell’aria ed arriva nell’azione successiva: sponda di Ibba per Loddo che pesca un rasoterra chirurgico, 1-0. Sul fronte opposto col passare dei minuti i giocatori in maglia bianca riescono a prendere le misure agli avversari e ad agire con maggiore pericolosità: assist col tacco di Pusceddu per Benossa R. che pero’ conclude a lato senza inquadrare lo specchio della porta. E’ Piscedda a sfiorare il pari ma è sfortunato, colpisce il palo dopo una bella iniziativa personale, Secci si salva dopo averla fatta grossa facendosi rubare la sfera dal giocatore numero quattordici. E’ il preludio alla rete del pari che arriva su calcio di rigore per fallo di Loddo su Benossa R., dal dischetto si presenta Piscedda che non sbaglia, 1-1. Manca poco al termine del primo tempo ed assistiamo ad altre due occasioni, una per parte. Piscedda è abile a trasformare l’azione da difensiva in offensiva ma al momento del tiro non inquadra lo specchio della porta. Ci prova anche Cocco per la seconda volta ma la mira non è quella dei giorni migliori. Si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio in perfetta parità. La ripresa si infiamma subito ed assistiamo ad un botta e risposta nel giro di cinque minuti, su calcio piazzato (in foto) Atzori scarica un bel mancino a mezza altezza che lascia immobile Secci, 2-1. Ma il vantaggio dura poco, Ibba pareggia i conti piegando le mani di Siddi, 2-2. Ma è ancora Atzori a fare male, sempre dalla distanza, approfittando questa volta di una autentica papera di Secci che dimostra il fatto che non è portiere di ruolo, non trattenendo la conclusione tutt’altro che irresistibile, 3-2. Il Sant’Elia City ci crede ma anche in questo caso dimostrano poca esperienza nel gestire la situazione di vantaggio: Loddo si gira spalle alla porta e pesca l’angolino basso, 3-3. Ma il peggio per loro deve ancora arrivare: è Ibba a decidere la gara con un mancino in diagonale, è la rete del definitivo 4-3. Gli uomini di mister William Benossa provano a pareggiare i conti con grande generosita’ nell’ultimo scampolo di gara ma Secci su Serra e Atzori riesce ad opporsi salvandosi in angolo in entrambe le circostanze. L’ultima chanche prima del triplice fischio è un tiro libero di Vacca che pero’ si perde alto sopra la traversa. Non c’e’ piu’ tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vince Funtana Team, con il punteggio finale di 4-3.

LE PAGELLE – SANT’ELIA CITY

PISCEDDA 6.5: Che cuore questo ragazzo, si vede che è uno che di calcio ne ha masticato e continua a masticarne, abile in entrambe le fasi, ricuce riparte ricama, è l’anima della squadra, cala un po’ nella ripresa complice un pizzico di calo di fiato comprensibile, ha speso tanto!

ATZORI 7.5: Elemento fondamentale della squadra, si fa il mazzo interpretando al meglio il ruolo di centrale, bella la punizione vincente a mezza altezza col mancino, la sua prestazione avrebbe meritato un epilogo diverso dalla sconfitta.

PUSCEDDU 5: Si impegna, certo, corre tanto, ma spreca una marea di ripartenze comode, gli manca l’ultimo passaggio, ed è un gran peccato perche’ le qualità le ha!

LE PAGELLE – FUNTANA TEAM

LODDO 7: Si inventa un goal dei suoi dal nulla girandosi spalle alla porta si gira in un fazzoletto stretto fulminando l’estremo difensore avversario, che bellezza!

IBBA 7: Sua la rete del definitivo 4-3, quando il gioco si fa duro Ibba inizia a giocare, laterale di grande pericolosità negli spazi, stordisce e poi avvelena!

COCCO 5.5: Nota stonata dei Funtana Team, non vede mai la porta, troppo precipitoso, ben lontano dai suoi standard.

 

 

 

 

vs

F.C. SGABUZ – ASC HOTEL DUE COLONNE

La terza gara della domenica targata Sunday Cup ha visto opposti Hotel Due Colonne a F.C. Sgabuz, match valevole per la sesta giornata del girone unico ad otto squadre. A fare bottino pieno sono gli uomini di Giuseppe Capasso che si portano a casa l’intera posta in palio, imponendosi sui loro avversari con il punteggio finale di 7-2. Ennesimo successo per i gialloneri che volano in testa alla classifica a quota diciotto, sesta vittoria su sei gare disputate, un autentica macchina perfetta, mentre FC Sgabuz resta ferma a quota sette. Il risultato puo’ ingannare, e’ stata partita vera, fino agli ultimi dieci minuti di gara dove la capolista ha dilagato in lungo ed in largo, ma gli arancioni escono dal campo a testa alta consapevoli di aver dato tutto, e di essersi arresi ad un avversario oggettivamente superiore solo nella parte finale di match. I gialloneri non hanno praticamente usato rotazioni, se non qualche scampolo di gara riservato alle seconde linee sul punteggio di 6-2, questo a testimonianza del fatto che è una squadra costruita per vincere, che se sente puzza di bruciato lascia in campo il quintetto migliore. Da sottolineare la straordinaria prova di Picci tra le fila di Sgabuz, il numero dieci in maglia arancione si è sacrificato in marcatura a uomo su Sireus, riuscendo a limitarne le giocate, e a dare equilibrio alla squadra interpretando al meglio il ruolo di centrale. Si è giocato sotto una pioggia fitta ed intensa, e questo non ha aiutato le giocate sopraffine, e’ stata una gara intensa, a tratti scorbutica, ma che ha tanto da raccontare, il Sign. Antagonista ha dato il via alle ostilità alle ore 11.30, non ci resta che passare alla cronaca del match.

Le fasi salienti della gara

La prima conclusione del match è di Picci con un destro dalla distanza sul quale Mereu è attento e respinge coi pugni. Sul fronte opposto break di Murru in mezzo al campo, assist per Puddu che pero’ da ottima posizione spreca tutto calciando debole e centrale. A trovare la rete del vantaggio sono gli arancioni, un po’ a sorpresa con una bella conclusione di Spano che dalla distanza pesca l’angolino basso, 1-0. I gialloneri capiscono sin da subito che c’e’ poco da scherzare per avere la meglio dei loro avversari quest’oggi, Putzu da posizione defilata si incarica di un calcio piazzato ma la sua conclusione è tutt’altro che precisa. L’azione seguente coincide con la rete del pari: Murru è abile nel tap-in sotto misura dopo il palo di Putzu, rete rocambolesca che vale la partita’, 1-1. Murru è scatenato, anticipa secco Spano prendendogli il tempo sul breve, ed infila con un bel destro in diagonale, 2-1. La rete del pari sembra cosa fatta quando Carta calcia a botta sicura da due passi, ma Argiolas si immola e salva tutto sulla linea, incredibile. Manca poco al termine del primo tempo, Serra da buona posizione calcia troppo centrale con la punta, mentre Turri aumenta il vantaggio sul 3-1 con un tocco sotto di rara bellezza, beffando Tradori in uscita. Si va cosi’ a bere un tè caldo con Hotel Due Colonne sopra di due lunghezze. Ad inizio ripresa è ancora Serra ad avere sul mancino la sfera per fare male ma il suo tentativo trova solo l’esterno della rete. Poco dopo gli arancioni conquistano un calcio piazzato dal limite dell’area, si incarica della battuta Picci che prova a piazzare ma trova solo la barriera, nulla di fatto. Sul lato opposto Sireus lascia partire una sventola dalla distanza ma Tradori risponde due di picche salvandosi in corner. Serra gioca con grande generosita’ ma quando va al tiro non trova mai la porta, sciupa una sponda di Picci in malo modo, mani nei capelli per lui e per i suoi compagni. La gara è viva, le occasioni si sprecano da ambo le parti ma Sireus decide di fare sul serio e pesca il jolly: la sua soluzione col destro si infila sotto l’incrocio, 4-1. E’ una rete che fa male agli uomini guidati da mister Mallus ( alla guida della squadra per infortunio ), che col passare dei minuti comprensibilmente calano alla distanza ed i gialloneri spietati colpiscono ancora: Sireus inventa per Puddu che salta Tradori in uscita ed infila in rete, 5-1. Picci non ci sta e con grande orgoglio scarica un mancino sul quale Mereu non puo’ farci nulla, 5-2. Ma le ultime due reti del match sono entrambe targate Hotel Due Colonne che chiude definitivamente i conti con Murru e Sireus, che francobollano il punteggio sul definitivo 7-2. Non c’e’ piu’ tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vincono i gialloneri e questa per loro è il sesto successo consecutivo, e la domanda inizia a sorgere spontanea: chi puo’ fermarli? Chi vivra’ vedra’! Escono tra gli applausi del campo anche gli arancioni che hanno avuto il merito finche’ hanno potuto di tenere vivo un match difficile contro una corazzata che appare inarrestabile.

LE PAGELLE – HOTEL DUE COLONNE

MURRU 7.5: La Gazzetta Dello Sport intitola a quattro colonne: “Come sta giocando Murru?”, ennesima prestazione pazzesca, dopo quella di domenica scorsa, tre reti ed una marea di movimento senza palla che ha fatto impazzire i giocatori avversari, domina come laterale, sa fare tutto, ed ora è anche freddo sotto misura, l’uomo delle consegne, speedy pizza, provate a prenderlo!

TURRI 7.5: La sua intelligenza tattica è una manna dal cielo, come fa a trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto? Colleziona la rete del 3-1 con un tocco sotto morbido, un dolce alla crema, elemento fondamentale dei gialloneri, è lui che garantisce l’equilibrio, che bravo!

SIREUS 7: Consapevole delle difficolta’ di oggi, vuoi per via del terreno difficile vuoi per la marcatura a uomo di Picci, soffre nei primi venticinque minuti e prova a giocare di esperienza: subisce una marea di falli, qualcuno forse anche un po’ generoso assegnatogli dal direttore di gara. Nella ripresa come Diego contro la Grecia spara sotto l’incrocio sul palo del portiere, scacciando via i fantasmi di una gara fino a quel momento estremamente difficile, che bravo!

LE PAGELLE – FC SGABUZ

SPANO 6.5: Ha il merito di sbloccare la gara con una conclusione forte e precisa ben indirizzata all’angolino basso, cala un po’ nella ripresa complice un evidente debito di ossigeno.

PICCI 8.5: Eroico e Commovente..come Sylvester Stallone in “Fuga per la Vittoria”..come Clark Gable in “Via col Vento”! Semplicemente straripante in tutte le zone del campo, si attacca a Sireus senza lasciargli un attimo di respiro, limitandolo nel suo gioco con intelligenza e caparbietà, come Gentile su Maradona! E’ l’anima della squadra, ambidestro, corre tanto, mettendo a rischio la sua incolumità in un terreno di gioco scivoloso per via della pioggia, è in assoluto il migliore in campo, si toglie anche la soddisfazione di andare a segno nella ripresa con una bella soluzione mancina, semplicemente Enrico Picci: Chapeau!

TRADORI 7: Gioca una delle sue piu’ belle partite viste al “Pessina Stadium”, tiene a galla i compagni con interventi di ottimo livello, si arrende solo a conclusioni imparabili, sul finale subisce svariate reti solo perche’ si trova in inferiorita’ numerica in campo aperto.

 

 

vs

LOKOMOTIV ZIKA – SMELL BRASIL

La seconda gara della domenica targata Sunday Cup ha visto opposti la Lokomotiv Zika allo Smell Brasil, match valevole per la quinta giornata del girone unico ad otto squadre. E’ finita in parità, ed è un punteggio che a conti fatti lascia un pizzico di rammarico per i giocatori in maglia viola, che hanno creato di più rispetto ai loro avversari ma sotto misura la mira è stata a tratti imbarazzante. E’ stato un match rocambolesco, con sole due reti siglate, ma che potevano essere almeno una decina, gli errori di misura da ambo le parti sono stati innumerevoli, ed al triplice fischio entrambe le compagini devono accontentarsi di un punto che probabilmente non serve a nessuna delle due. La classifica si muove poco, entrambe si portano a quota sette, in compagnia di Sgabuz, tutte appaiate al quarto posto. Cio’ che preoccupa quest’oggi, soprattutto per i ragazzi in maglia viola è la scarsa propensione a fare goal, errori sconcertanti da due passi che devono far riflettere gli uomini di Alessio Rossi, quest’oggi assente per influenza. La Lokomotiv Zika esce dal campo con un punto e tutto sommato per loro puo’ stare bene cosi’, soprattutto perchè nell’ultimo scampolo di gara Aramu ed Usai si sono divorati due occasioni da rete colossali, per il resto è stato anche bravo Loi R., che con almeno quattro interventi di puro istinto ha salvato il risultato. La gara è stata diretta dal Sign. Antagonista che ha dato il via alle ostilità alle ore 10.30, non ci resta che passare alla cronaca del match.

Le fasi salienti della gara

Dopo le prime fasi di studio al primo sussulto sono i viola a sbloccare il risultato: Aramu dalla distanza sorprende Loi che appare colpevolmente in ritardo, 1-0. Dalla parte opposta idea geniale di Zicca per Caredda che da due passi pero’ calcia debole e centrale, Sarigu fa sua la sfera senza grossi patemi. Poco dopo inizia a salire in cattedra Bruno, lascia partire la gamba dalla distanza, una sventola di rara violenza che colpisce in pieno l’incrocio dei pali, incredibile. Ne approfittano gli uomini di Zicca che trovano il pari poco dopo: è proprio quest’ultimo ad approfittare di un rimpallo dentro l’area piccola ed a correggere in rete di testa, 1-1. La seconda parte del primo tempo scorre senza grossi sussulti, se non le solite conclusioni di Aramu dalla distanza che pero’ non inquadrano la porta. Lo Smell Brasil colpisce il suo secondo legno con Usai, la sua soluzione a giro col mancino da destra si stampa sul palo! Sul fronte opposto Caredda ha da ottima posizione la possibilità di fare male ma sciupa tutto alzando la mira sopra la traversa. L’ultima opportunità prima del riposo è sui piedi di Bruno che è abile in ripartenza a partire palla al piede ma si incarta e non riesce a servire il liberissimo Aramu a centro area. Si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio in perfetta partità, è tutto rimandato alla ripresa. La seconda parte di match si apre subito con il terzo legno targato Smell Brasil che ha di fatto un debito con la fortuna: il lob di Pedditzi è sontuoso per Bruno che spizzica di testa ma c’e’ la traversa che gli dice di no, è il secondo legno per il brasiliano, incredibile! Caredda prova ad incrociare col destro da posizione defilata ma la sua conclusione si perde sul fondo. Ci prova dalla distanza il solito Aramu ma Loi è reattivo e si salva in corner con un bell’intervento. Poco dopo altra gran botta di Aramu ma c’e’ ancora Loi che con una mano gli dice di no, tutto molto bello come direbbe Pizzul. Nurchi prova a salire in cattedra palla al piede, scarica col destro in diagonale ma Sarigu fa buona guardia e dice di no. Ha una ghiotta opportunità anche Pascalis ma da due passi calcia debole e centrale. Puo’ succedere di tutto, le squadre sono allungate, e le occasoni si sprecano da ambo le parti, a meno di dieci minuti dal triplice fischio. Loi ha sul destro la palla del vantaggio, calcia a botta sicura ma Sarigu si salva in due tempi, mani nei capelli per il numero cinque in maglia nera. Ma la parte finale di gara è tutta per lo Smell Brasil che costruisce due opportunità da rete incredibili, entrambe in campo aperto. Dapprima con Usai che incredibilmente da due passi liscia la sfera con Loi praticamente battuto, ma soprattutto con Aramu che su di una ripartenza proprio di Usai, colpisce un palo a porta vuota, e non riusciamo ancora a capire come sia stato possibile, incredibile! L’ultima chanche prima del triplice fischio è sui piedi di Pedditzi che lascia partire una sventola sulla quale Loi sfiora e con l’aiuto della traversa si salva in corner. Non succedera’ piu’ nulla, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, finisce in partità, ed a fine gara il rammarico si conta a fette tra le fila dello Smell Brasil, la Lokomotiv va sotto la doccia consapevole di aver conquistato un punto piu’ che averne persi due.

LE PAGELLE – LOKOMOTIV ZIKA

NURCHI 7: Predica nel deserto, non trova adeguato sostegno dai compagni, che troppo spesso gettano alle ortiche i suoi suggerimenti.

LOI R. 7.5: Oggi i compagni devono dirgli grazie: si supera in almeno quattro interventi, dove risulta essere provvidenziale, ha salvato il risultato sulle bombe di Aramu dalla distanza e su Pedditzi andando a deviare la sfera a qualche secondo dal triplice fischio.

CAREDDA 5: Nota stonata della Lokomotiv, ha due opportunità da rete da posizione ghiotta ma le sciupa entrambe, appare fuori forma e poco reattivo.

PASCALIS 6: Ragazzo generoso, corre tanto, ma gioca poco, meriterebbe piu’ minutaggio! Va vicino al goal nella ripresa ma calcia debole e centrale, ma il suo supporto alla causa c’e’ sempre!

LE PAGELLE – SMELL BRASIL

SARIGU 7: Cosa vuol dire avere un portiere che da sicurezza alla squadra? Che bravo questo ragazzo, sempre attento a chiamare le posizioni ai compagni, ed intervenire sulle conclusioni avversarie con sicurezza ed autorità, è difficile fargli goal!

LUMIA 6.5: Riesce a garantire equilibrio alla retroguardia viola, riuscendo anche a limitare le sortite offensive di Nurchi, potrebbe fare di piu’ in fase offensiva ma la mira non è quella dei giorni migliori.

BRUNO 7: Potete dire quello che volete di questo ragazzo ma a calcio sa giocare, è probabilmente il migliore in campo, colpisce un incrocio dalla distanza con una sassata di rara violenza, e nella ripresa una traversa con un colpo di testa, la fortuna non è stata sua amica, avra’ modo di rifarsi!

ARAMU 4.5: Dispiace dare una valutazione cosi’ negativa ad un ragazzo che in campo sputa sangue, ma l’errore sotto misura nella parte finale di gara è troppo grave per essere vero. Più di un match point, con gli avversari già rassegnati al peggio, con l’arbitro pronto ad assegnargli il goal: colpisce il palo a qualche centimetro dalla linea di porta a portiere battuto, pazzesco! Un errore da Notte Horror! John Carpenter è sulle sue tracce per il sequel del suo più grande successo cinematografico: “La Cosa”! E qualcuno dagli spalti esclama: “Ma cosa è?!?”: Incredibile!

 

 

 

vs

BAYERN MONCHI – ATLETICO NACIONAL

La prima gara della domenica targata Sunday Cup ha visto opposti Atletico Nacional al Bayern Monchi, match valevole per la quinta giornata del girone unico a otto squadre. A fare bottino pieno sono gli uomini di Giacomo Pilleri che si sono imposti sui loro avversari con il roboante punteggio di 16-3, sono tre punti che permettono loro di portarsi a quota quindici in classifica, solitari in seconda posizione. Gli uomini di Montalbano subiscono la quarta sconfitta che li blocca a quota sei, al penultimo posto, quest’oggi si presentano all’evento con una marea di assenti, ed hanno affrontato la gara già rassegnati alla sconfitta. Non è stato un bello spettacolo, i ritmi sono stati a dir poco compassati, ed in campo c’e’ stata una solo squadra, i celesti di Pilleri che hanno dilagato in lungo ed in largo approfittando delle ampie praterie lasciate sguarnite dalla retroguardia avversaria. I giocatori in maglia gialla hanno giocato con cinque uomini contati, con Montalbano che è rimasto per qualche minuto in campo per far rifiatare Fumagalli, il presidente del Bayern Monchi è stato eroico in quanto ha dovuto sacrificarsi con una costola rotta, rischiando di fatto la sua incolumità per il bene della propria squadra. Un bel messaggio per chi ha preferito restare a casa senza onorare l’impegno, la gara è stata diretta dal Sign. Antagonista che ha dato il via alle ostilità alle ore 9.40, non ci resta che passare alla cronaca del match.

Le fasi salienti della gara

Dopo appena cinque minuti di gara l’Atletico Nacional si porta subito in vantaggio: Orru’ incrocia col mancino trovando scarsa opposizione in Vacca, che tocca la sfera ma non riesce a trattenerla, 1-0. Poco dopo lo stesso Orrù pesca lo smarcatissimo Carta sul secondo palo che da due passi deve solo appoggiare in rete, 2-0. Dalla parte opposta i giocatori in maglia gialla accorciano le distanze con un azione rocambolesca, dentro l’area piccola la zampata decisiva è di Frau, 2-1. Ma le speranze di un match equilibrato durano ben poco, ad ogni affondo l’Atletico Nacional fa male: Carta fa da sponda per Paderi che è abile a saltare Vacca in uscita e depositare in rete, 3-1. Pateri potrebbe aumentare ulteriormente il vantaggio ma in due occasioni si divora due reti che sembravano già fatte, sparando alto col mancino e colpendo il palo da buona posizione, sciupando un comodo tap-in sotto misura. Ci pensa Sitzia dalla distanza a gonfiare la rete, il suo è un tracciante di rara violenza che non da scampo a Vacca, 4-1. Manca poco al termine del primo tempo ed assistiamo ad altre due reti, entrambe targate Atletico Nacional. Dapprima con un tap-in sotto misura di Orru’, in seconda istanza con una rete rocambolesca di Carta, si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio di 6-1 in favore degli uomini di Pilleri. La ripresa si apre con un opportunità clamorosa sui piedi di Fumagalli che pero’ da due passi sciupa tutto colpendo un palo clamoroso. Dalla parte opposta Pateri riesce finalmente a sbloccarsi con l’aiuto di una carambola fortuita, è la rete che vale il 7-1. Poco dopo è ancora lui a fare male, su assist di Paderi, 8-1. Fumagalli riesce a gonfiare la rete su assist di Sarritzu, ed il punteggio si porta cosi’ sull’8-2. Poco dopo Cossu con un autentica furbata calcia una punizione dal limite senza attendere la disposizione della barriera e pesca il jolly, è tutto regolare, 8-3. Nella seconda metà di ripresa assistiamo ad un autentico monologo celeste, con i ragazzi di Pilleri che entrano da tutte le parti. Combinazione chirurgica Paderi-Pateri-Carta, con quest’ultimo che sul secondo palo appoggia in rete, 9-3. Poco dopo ennesimo assist di Paderi per Pateri che sotto misura segna ancora, 10-3. La gara è definitivamente messa in ghiaccio ed assistiamo a poco piu’ di un esibizione, i ragazzi in maglia gialla si vorrebbero già sotto la doccia. Sitzia e Pateri nel giro di quattro minuti aumentano il vantaggio sul 12-3. Le ultime quattro reti del match portano la firma per tre volte di Pateri che aumenta cosi’ i suoi sigilli personali a sei, e da Carta per il suo poker personale, la gara termina cosi’ con il punteggio finale di 16-3.

LE PAGELLE – BAYERN MONCHI

MONTALBANO 6: Costretto a sacrificarsi e giocare con una costola rotta, riesce ad immolarsi e salvare una rete sulla linea, eroico, un bel messaggio ai suoi compagni che hanno preferito restare a casa!

FUMAGALLI 5.5: E’ un bomber vero ma è lontano anni luce dalla sua forma migliore, chiede il cambio dopo neanche cinque minuti per mancanza di fiato, quando lo rivedremo ai suoi migliori standard di forma?

VACCA 5: Possiamo capire che la difesa non l’ha aiutato ma in almeno cinque occasioni appare fuori tempo, quasi svogliato, possiamo anche capirlo, ma non è l’atteggiamento giusto.

LE PAGELLE – ATLETICO NACIONAL

PATERI 6.5: Sei reti (tutte sotto misura) per il bomber che non muore mai, ma anche tanti, troppi errori, soprattutto nel primo tempo dove si divora due reti che sembravano già fatte!

PADERI 7.5: E’ il migliore in campo, bravo ed abile in entrambe le fasi, ricuce, ricama e riparte, sempre altruista coi compagni, segna due reti e sforna tre assist decisivi!

CARTA 7: Poker per lui questa mattina, e due assist, concreto sotto misura dove si fa sempre trovare al posto giusto nel momento giusto.

 

 

vs

ISOLA SPORTIVA – INF-OGAUSU & CAMBARAU COSTRUZIONI

Infogaus&Cambarau Costruzioni risponde a Go Go Bar la Cantera regolando con il punteggio di 9-3 una rimaneggiata ma combattiva e generosissima Isola Sportiva, sconfitta pure nella gara d’andata. Successo meritato e conseguito al termine di una prova non delle più positive ma certamente efficace, si potrebbe definire il successo “mordi e fuggi”, in quanto Infogaus&Cambarau Costruzioni ha lasciato per buona parte dell’incontro l’iniziativa agli avversari, per colpire con cinismo nei momenti opportuni, brava a sfruttare le occasioni capitategli. Il risultato non è mai stato in discussione, il team di Gianni Cambarau ha fatto valere la propria superiorità tecnico-tattica quando si è trovata in fase di possesso e ha archiviato la pratica già nei primi venticinque minuti, limitandosi poi ad amministrare per poi giocare di rimessa; esce comunque a testa altissima Isola Sportiva, il cui passivo forse è eccessivo, i celesti di Giovanni Cabras hanno messo sul campo grande determinazione, cuore, carattere e orgoglio, riuscendo specie nel finale di primo tempo e nella ripresa a realizzare alcuni gol e a creare alcune insidie al portiere avversario Olla, nonostante le numerose assenze. La partita, diretta dal signor Lobina, si è giocata su ritmi abbastanza compassati e non ha avuto particolari sussulti, la differenza di valori e la differenza di caratura hanno giocato un ruolo troppo determinante e questo non ha favorito lo spettacolo, anche se nei minuti finali per un attimo Isola Sportiva ha dato l’impressione di credere a una utopica rimonta.

La partita, primo tempo

Rispetto a sabato scorso Isola Sportiva ha numerose novità, non sono presenti Mazzone, Piredda, Pinna, Giordano, oltre a Pisu e Pilleri, mentre rientrano Cuccu, Autiero e Falanca, Infogaus invece è al completo con la sola eccezione del lungodegente Monni. Sono i grigio-neri a prendere subito l’iniziativa, Murru fa le prove generali del vantaggio impegnando in corner il bravo Perra con un destro angolatissimo da sinistra sul primo palo, quindi realizza l’1-0 sul calcio d’angolo conseguente, un destro a girare dal limite dell’area che sorprende Perra nel sette, sul palo lontano. Isola Sportiva fatica e per quanto sia grintosa e propositiva appare troppo imprecisa e pasticciona, così Infogaus alza il pressing e i ritmi e trova il raddoppio, Sainas scatta sulla destra sgusciando tra Antonelli e Cuccu e mette al centro per Murru, implacabile nel realizzare da soli tre metri. Messo in naftalina il risultato, Infogaus si ritira e lascia il pallino del gioco agli avversari, la partita si sistema su un sostanziale equilibrio, i celesti di Cabras non riescono a pungere, c’è un tentativo dalla distanza di Cuccu, un tiro testo sul quale Olla non ha alcun problema. Infogaus sta bassa, attende nella propria metà campo per poi ripartire con sortite improvvise, Piras pennella un bellissimo lancio lungo verso destra per Murru, Perra esce a vuoto ma il diagonale di Murru, forse sorpreso, rotola uscendo di mezzo metro, con la porta vuota. Non fallisce il 3-0 il bomber grigio-nero raccogliendo un invito in profondità sulla destra di Coronella e trafiggendo dal limite dell’area Perra in uscita. Circa un minuto dopo, Infogaus allunga sul 4-0, una palla persa da Xaxa sulla propria tre quarti destra attiva la ripartenza di Murru che serve verso destra Coronella, questi realizza con un preciso diagonale. Alla ripresa del gioco Isola Sportiva riduce immediatamente le distanze, doppio scambio rapido sulla corsia di destra tra Xaxa e Picasso, con quest’ultimo che insacca sotto porta punendo una difesa fattasi cogliere distratta e impreparata. Il gol pare galvanizzare Isola Sportiva, che oltretutto da qualche minuto deve fare a meno di Falanca, uscito di scena per un pestone ricevuto da Famiglietti, i celesti costruiscono una bella azione avviata da Picasso, proseguita da un calibrato lancio lungo di Cuccu da sinistra e conclusa con una voléé dal limite dell’area di Antonelli, nessun problema per Olla; allo scadere, però, Infogaus si porta sul 5-1, stupenda azione portandosi via Cuccu e Autiero, assist al bacio e per Puzzoni, appostato sotto porta, è un gioco da ragazzi insaccare.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Infogaus da tutta l’aria di voler tentare la goleada, e i grigio-neri sono pure agevolati dalle troppe palle regalate dalla retroguardia celeste, il 6-1 giunge al termine di una combinazione sulla sinistra Coronella-Piras e piattone ravvicinato di Sainas. Il copione tattico non muta nella sostanza, è sempre Isola Sportiva ad avere l’iniziativa ma Antonelli e compagni non trovano sbocchi, Picasso lotta ma è isolato, la copertura attuata dalla capolista è perfetta e quando sono in fase di possesso, i ragazzi di Cambarau rallentano ulteriormente; un altro errore difensivo di Isola Sportiva spiana la strada ai grigio-neri, uno sballato disimpegno di Altiero viene raccolto da Coronella che chiede e ottiene il triangolo con Piras e mette a segno il 7-1. Poco dopo ci prova Piras da fuori area, Perra si rifugia in corner, Isola Sportiva non demorde ma non incide, è impalpabile, poi d’improvviso un filtrante di Xaxa dalla sinistra smarca Picasso che gira in rete anticipando la distratta difesa grigio-nera. 2-7, e a partire circa dal dodicesimo minuto la gara diventa più vivace e briosa, entrambe le due compagini colpiscono un palo, quindi ci tenta Famiglietti in duplice sequenza ravvicinata, il primo tentativo è sventato da Perra, il secondo termina di poco alto sopra la traversa. Attorno al ventesimo, Isola Sportiva trova la terza marcatura con una progressione sulla destra di Xaxa, il cui cross viene leggermente deviato, cogliendo in controtempo Olla, e i celesti sembrano accarezzare l’idea di tentare il tutto per tutto, mentre Infogaus sta arroccata, gioca soltanto con lanci lunghi per Murru e non si scompone eccessivamente. Il tentato forcing da parte di Isola Sportiva va subito in soffitta anche perché i celesti appaiono in deficit d’ossigeno, così nei minuti finali Infogaus rimette la testa fuori dal guscio, Murru realizza l’ottavo centro in contropiede condotto assieme a Coronella, con la difesa avversaria sbilanciata, infine è lo stesso Coronella a fissare il definitivo 9-3 stoppando un forzato tentativo di Xaxa da metà campo, involandosi per vie centrali e insaccando con lo specchio della porta libero dopo aver disorientato Perra.

Le pagelle – Isola Sportiva

Xaxa 7: Regala alla ditta Murru-Coronella sia il quarto gol e sia l’ultimo, ma in tutte e tre le azioni da gol celesti c’è impresso il suo marchio di fabbrica, cucina due ottimi assist per Picasso (straordinario soprattutto la seconda) e realizza il terzo gol con un tiro-cross abbastanza fortunato. Solo un gran Olla gli nega il bis respingendogli un bellissimo tiro.

Picasso 7.5: Famiglietti gli mette spesso la museruola e la difesa avversaria lo ingabbia non appena riceve palla, e nonostante soffra e spesso sia lasciato troppo isolato, lotta e si danna l’anima, una gara di gran sacrificio e sofferenza, ma ben interpretata, alla ricerca degli spazi, delle sponde, riesce a trovare per due volte il pertugio aperto per una doppietta e il suo costante dinamismo provoca nella ripresa più di un grattacapo per i difensori avversari.

Antonelli 6: Non bene in difesa, il duo Murru-Coronella si inserisce e in progressione gli ruba il tempo e l’anima, come nell’azione del 3-0, ovvia alle difficoltà in copertura con una regia dinamica e tanta buona volontà, va vicino ad un euro-gol e avvia l’azione del terzo gol. Generosità da vendere.

Le pagelle – Infogaus&Cambarau Costruzioni

Coronella 9: Ghostbusters, l’acchiappa-fantasmi, o meglio, il cattura palloni, si perché ad ogni errore in uscita o in disimpegno della difesa celeste, c’è lui puntuale a raccogliere e a castigare, un serial killer dell’opportunismo, ma anche un giocatore di grandissima intelligenza tattica, letale come bomber (tripletta) e letale come rifinitore (tre assist, con quello per Puzzoni da manuale). Che intesa con Murru, non sbaglia un pallone ed è sempre nel vivo dell’azione perché tende ad abbassarsi quasi fino alla metà campo.

Piras 7: Molto bene dalla metà campo in su con ben tre assist sfornati, al bacio i cioccolatini posti a Sainas e a Coronella, e quando spinge sulla fascia sinistra unisce regia tattica e velocità; non molto bene dalla metà campo in giù, qualche distrazione di troppo, partecipa alle dormite generali in occasione dei primi due gol celesti e Xaxa gli scappa via in occasione del terzo gol celeste. La concentrazione.

Murru 8: Quattro centri per non perdere l’abitudine e confermarsi bomber di primario valore in questa C2, con Coronella non ci sono problemi di co-abitazione o di convivenza, lui è bravo a inventarsi esterno e sdoppiarsi all’occorrenza come stoccatore e come suggeritore, al servizio della squadra. La rete che apre le danze è un gioiello da abbagliare gli occhi, il taglio del 3-0 è un capolavoro per lettura, inserimento e freddezza, rapido e letale nell’assist del 4-0 a Coronella. Non si è visto tanto nella ripresa.

 

vs

SCHALKE 0 QUARTU – SISAL PAY VIA VENEZIA QUARTU

Le doppiette di Tocco e Piras trascinano Sisal Pay Via Venezia al successo per 5-1 nella sfida da bassifondi per la C2 contro una delle due fanalini di coda, ovvero Schalke 0 Quartu, un successo meritato per Tocco e compagni, maturato al termine di una gara non esaltante e abbastanza povera di gioco ed emozioni. D’altra parte, il livello tecnico-tattico in campo era molto basso, ma le due squadre hanno combattuto e hanno cercato la vittoria, per dare una piccola svolta alla loro classifica e disputare un finale di stagione in crescendo. Se si considerano pure i due legni colpiti e qualche altra buona occasione, il successo di Sisal Pay via Venezia è fuori discussione, i bianco-neri hanno mostrato di essere squadra meglio organizzata e superiore, con alcune buone individualità, più dinamismo e più incisività offensiva, oltre che un tasso d’esperienza maggiore. Niente di trascendentale, ma quanto bastava per avere la meglio su una Schalke 0 Quartu tanto generosa quanto impalpabile e indecifrabile; la partita si è decisa nella ripresa, dopo che la prima frazione aveva visto il parziale in parità, forse l’1-5 finale è eccessivo per lo Schalke ma Sisal Pay ha creato tanto e sbagliato, specie nel primo tempo, e in un clima abbastanza disteso e goliardico è riuscita a imporsi. Ritmi estremamente bassi e a tratti parecchi errori e confusione, gara diretta dal signor Lobina.

La partita, primo tempo

Schalke 0 Quartu non dispone di due elementi importanti per il proprio gioco, ovvero Agus e Picci, mancano inoltre pure Pinna e Atzeni, mentre sul fronte Sisal Pay via Venezia non sono della contesa Ascenzi, Uras, Stefano e Matteo Cortis, Bolognesi e Angioni. L’avvio di gara non è dei migliori, le due compagini appaiono in stato confusionale e sbagliano parecchio, anche per la foga e la voglia di arrivare alla porta avversaria, la prima occasione è di marca bianco-nera, Zuncheddu scende sulla destra e impegna l’attento Perra con un diagonale. Poco dopo, un pasticcio difensivo dello Schalke 0 Quartu attiva lo spunto Zuncheddu-Piras, con quest’ultimo che supera Perra in uscita con un morbido pallonetto ma la palla va a morire sulla traversa, sfortunato. Schalke 0 Quartu da il primo battito di presenza con un rapido scambio sulla sinistra tra Meloni e Denotti, neutralizzato senza eccessivi affanni da Tradori, e sul rovesciamento di fronte giunge il vantaggio di Sisal Pay, Pau scende sul centro-destra e appena passata la linea di metà campo lascia partire un sinistro rasoterra, Perra non trattiene, Mulas dorme indugiando e Tocco lo brucia anticipando e insaccando con una zampata sotto porta. Sono i bianco-neri a fare la partita, buona spinta, agevolata dalla voragine creatasi a metà campo, Schalke 0 Quartu non riesce a tamponare, dietro arranca e pure nel gioco di rimessa non riesce a combinare alcunché. Tocco è ispirato, prima offre una bellissima palla da sinistra a Pau, che non arriva in tempo, quindi colpisce un palo sugli sviluppi di un contropiede condotto con Zuncheddu, ma l’impressione è che il capitano bianco-nero potesse fare meglio in questa circostanza. Sisal Pay sembra giocare al gatto con il topo, avanza facile e crea, ma non concretizza e spesso tende a perdersi in un bicchier d’acqua non appena giunge nei quindici metri finali, ancora Tocco offre un ottimo invito in profondità per Pau il quale cerca di superare Perra con un pallonetto ma la sfera termina alta di mezzo metro. Un’altra palla persa dalla difesa bianca, stavolta con Corda, avvia lo spunto di Piras, duetto con Tocco e diagonale a fil di palo. le occasioni sprecate vengono pagate a caro prezzo perché allo scadere Schalke 0 Quartu trova il pareggio, su invito di Lai, Meloni al limite dell’area è più rapido degli statici Pau e Schirru e sorprende Tradori con un destro rasoterra angolato, alla destra del portiere bianco-nero. Appena prima dell’intervallo, i bianchi di Lorenzo Perra sfiorano addirittura il vantaggio, colpendo un palo con Lai in seguito ad una ingenuità di Piras, ultimo uomo.

Secondo Tempo, Sisal Pay rompe gli indugi

Sisal Pay si rende conto che sta scherzando con il fuoco, e in avvio di ripresa rompe gli indugi e dà un sonoro strattone tornando in vantaggio, Piras sorprende Puddu con un destro da fuori area deviato nel sette, nulla da fare per Puddu; neanche un minuto dopo, Olla soffia palla a Meloni, riparte sulla destra, serve Zuncheddu che non sbaglia davanti a Puddu, fermo, sul primo palo. la gara termina virtualmente là, Schalke 0 Quartu è inconsistente ma ha un blitz d’orgoglio con Meloni che con un gesto acrobatico colpisce l’incrocio dei pali, su suggerimento di Lai, e sul rovesciamento di fronte Sisal Pay allunga sul 4-1, Piras anticipa un difensore avversario a metà campo, dialoga in corsa con Schirru e dalla destra realizza con un preciso diagonale sul palo lontano. Nuovo cambio in porta nelle file di Schalke 0 Quartu, rientra Perra al posto di Puddu, ma la gara non ha ormai più niente da dire e si trascina stancamente, senza più gioco né mordente, Sisal Pay è visibilmente appagata e rilassata mentre Schalke 0 Quartu cerca indomita di combinare qualcosa e rendere meno amaro il passivo, ma Tradori non si fa commuovere e salva su Meloni; nel finale, dopo un contropiede tre contro uno malamente sprecato da Denotti, e una rete sfiorata da Tradori, in avanscoperta, Sisal Pay Via Venezia mette la parola fine alle ostilità siglando il definitivo 5-1, è Tocco a sorprendere Perra con una girata rasoterra dal limite dell’area destro, sul primo palo.

Le pagelle – Schalke 0 Quartu

Meloni 7: Spesso pasticcia e appare confusionario, per quanto si impegni e corra, ma ha il merito di realizzare l’unico gol dei bianchi di questa partita e sfiora pure il bis con un colpo da karatè finito all’incrocio dei pali, peccato, coraggioso e caparbio nel provarci. Malino in fase difensiva con diversi palloni persi e incomprensioni con i compagni, da sottolineare nel finale una pregevole verticalizzazione per Lai.

Denotti 4.5: Inizia come pivot e per i primi quindici-venti minuti si destreggia discretamente, lottando e difendendo bene la palla, agendo come sponda e dando peso all’azione offensiva, poi va lentamente scomparendo dai radar  e nella ripresa non ne azzecca più una che una, in confusione totale, evanescente e sprecone, si mangia una grandissima possibilità gestendo malissimo un contropiede condotto in tre contro uno.

Lai 6: Il suo ingresso in campo nella seconda parte del primo tempo ha conferito una evidente miglioria nel gioco offensivo dei bianchi, i risultati sono saltati subito all’occhio, con l’assist per Meloni e il gol del 2-1 sfiorato per un pelo, uno sfortunato palo. Discreto nella ripresa seppur discontinuo e troppo impegnato a discutere con i compagni, non sempre rilassato, da applausi l’invito pennellato per Meloni, e il suo movimento crea qualche imbarazzo alla difesa bianco-nera.

Le pagelle – Sisal Pay via Venezia

Piras 8: Ispirato e con la luna buona, senza dubbio tra i migliori in campo, realizza una pregevole doppietta ma può gridare all’ingiustizia divina per la traversa colpita in avvio di gara, peccato. Attivo e con le idee chiare, gioca principalmente sulla corsia di destra, dialoga bene con Tocco e nel secondo tempo offre due ottimi spunti per Zuncheddu. Solo un errore, che poteva costare carissimo, quando indugia palla al piede, da ultimo uomo, e a momenti Lai lo castiga colpendo il palo. Brividi.

Pau 6: Propizia il vantaggio di Tocco e va vicino al gol per una questione di centimetri, con un pallonetto che meritava miglior sorte, poi alterna altre cose discrete a qualche momento di appannamento, come in occasione del gol dei bianchi, troppo statico e poco aggressivo nei confronti del duo Lai-Meloni, rischia tantissimo poi in avvio di ripresa quando perde palla e Lai si rende pericoloso sfiorando il gol. Esce di scena a metà ripresa.

Zuncheddu 8: Rapido, tonico, aggressivo, giocatore concreto e che sputa l’anima in campo, si impegna tanto e offre ottime iniziative, come esterno destro capace all’occorrenza di variare posizione. Il gol meritato è la ciliegia sulla torta, ma sono altrettanto da apprezzare alcuni inviti recapitati a Piras (traversa) e a Tocco, con cui si cerca e si trova. Nel deprimente finale è tra i pochi a continuare a impegnarsi seriamente.

vs