ATLETICO PANZEROTTI – A.C. PICCHIA & KARALIS WEB

Vittoria in rimonta e costruita principalmente nel secondo tempo per Atletico Panzerotti, la quale supera una discontinua e indecifrabile A.C.Picchia&Karalis Web con il punteggio di 6-4, conquista la seconda vittoria di fila e avvicina proprio A.C.Picchia, distante ora solo due lunghezze. È stata una partita tutto sommato equilibrata, giocata su ritmi non elevati e a fasi alterne, sostanzialmente tattica, con due squadre abbastanza accorte e che si sono equivalse; il risultato è rimasto in bilico e aperto per quasi tutta la durata dell’incontro e solo nel finale una Atletico Panzerotti più decisa, più tonica e più fresca è riuscita a piazzare l’acuto decisivo e vincere. Tra pali e diverse ottime occasioni per parte non capitalizzate, l’incontro ha offerto diversi spunti di cronaca, Atletico Panzerotti si è mostrata più cinica nel momento chiave della gara, ovvero la metà ripresa, serrando i ranghi in difesa e puntando sul contropiede, mentre A.C.Picchia ha sofferto tanto in difesa la rapidità degli incursori rosa-celesti e in fase offensiva è risultata inconsistente. Per il tipo di approccio mostrato e la dedizione, per la convinzione e la compattezza, il successo del team di Arrigo è a nostro avviso meritato, A.C.Picchia esce sconfitta ma non ha giocato male, anzi in certi momenti i giallo-neri di Loi hanno avuto in mano il pallino del gioco e specie a cavallo dei due tempi si sono mostrati più efficaci. Tuttavia i numeri sono impietosi e preoccupanti, A.C.Picchia è alla quinta sconfitta di fila e la classifica ora inizia a farsi difficile. Finale acceso e agonistico, ma gara sempre estremamente corretta, diretta dal signor Pillai. Passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

A.C.Picchia&Karalis Web non dispone di Melis, Siddi, Mulas, Virdis e Poddesu, mentre Atletico Panzerotti è priva di Masala, Mascia, Falqui, Selis e Deiana, l’avvio di gara è tattico e all’insegna dell’equilibrio, Atletico Panzerotti appare però più spigliata e intraprendente, i bianco-rosa vanno vicinissimi al vantaggio con Maxia che, su un tiro-cross rasoterra di Puddu dalla destra, centra il palo da soltanto un metro, la palla gli carambola addosso ed esce sul fondo; il vantaggio è solo rimandato, lancio lungo di Puddu verso sinistra, Montisci mette al centro un traversone basso, Loi pasticcia in uscita e Durzu è lesto nell’approfittarne e nel depositare a porta vuota. Quasi immediata la replica di A.C.Picchia, lancio di Sanna dalle retrovie e prodezza di Parisi che si coordina e dal limite dell’area, con una girata al volo di sinistro, trafigge l’incolpevole Melis, traversa-gol. È Atletico Panzerotti a detenere l’iniziativa, con lanci lunghi e un giro palla arioso e dinamico, A.C.Picchia sceglie una posizione di attesa, baricentro basso, ma pronta a ripartire a gran velocità e a sfruttare le indecisioni avversarie, Sanna mette la quinta scappando via sulla destra allo spaesato Maxia ma il suo diagonale da fuori area si stampa sul palo lontano, con Melis ormai fuori causa. È un segnale, perché i neri di Loi appaiono in crescita, il gioco inizia a svilupparsi con maggior continuità ed efficacia, Parisi è in regia mentre Fanti agisce da pivot, ci prova Parisi su punizione da fuori area, centrale, Melis blocca senza problemi. Il sottile equilibrio e i ritmi blandi sono rotti da improvvise e rapide sortite offensive, Fumagalli centra il palo con un sinistro rasoterra da fuori area, sfortunato, poi una sponda magnifica per Arrigo da parte di Durzu, servito lungo, viene stoppata dalla difesa di A.C.Picchia con un fallo tattico; è punizione, si incarica della battuta Arrigo e non fallisce, rasoterra angolato e preciso che si infila alla sinistra dello statico Loi, in questo caso non supportato dalla barriera ma apparso piantato a terra. Come accaduto in precedenza, A.C.Picchia impiega poco per rimettersi in carreggiata, Atzeni capitalizza da pochi passi un rapido capovolgimento di fronte avviato da Sanna (abile nello sfruttare una palla persa da Maxia in uscita) e rifinito da sinistra da Mascia, poi ancora Sanna deve fare i conti con i legni sugli sviluppi di una progressione sulla fascia sinistra. Si va all’intervallo con il parziale di 2-2.

Secondo Tempo

Il sorpasso di una discreta e crescente A.C.Picchia si compie in avvio di ripresa, micidiale accelerata di Atzeni che sulla metà campo sinistra anticipa l’ingenuo Fumagalli, converge spostandosi verso destra e trafigge Melis dal limite dell’area, con un diagonale a mezza altezza sul secondo palo, è il 3-2. I neri di Loi potrebbero colpire nuovamente poco dopo e incrementare il vantaggio ma Fanti, servito da un invito al bacio di Atzeni, tutto solo davanti a Melis si inceppa e manca l’aggancio decisivo. Così, dal possibile 4-2 si passa invece al 3-3, Maxia parte dalla propria tre quarti, scatta centralmente bevendosi due avversari e insaccando con un sinistro da fuori area, lasciando di sasso Loi. La gara resta equilibrata e tattica, ma fatica a decollare definitivamente, anche Atletico Panzerotti recrimina per una ghiotta occasione da gol sciupata da Fumagalli, da posizione ravvicinata e su invito di Arrigo, e sul rovesciamento di fronte A.C.Picchia rimette il muso avanti, un tiro-cross di Fanti da metà campo è deviato d’istinto da Atzeni dal limite dell’area, Melis è preso alla sprovvista e non può nulla. Vantaggio illusorio perché alla ripresa del gioco Maxia confeziona il 4-4, appoggio di Durzu a metà campo e sassata tremenda dalla lunga distanza, Loi resta di sale e non interviene. Il botta e risposta prosegue, le due squadre appaiono più lunghe e questo moltiplica le occasioni, Durzu sventa sulla linea di porta una minaccia portata da Mascia, direttamente su calcio di punizione, e circa un minuto e mezzo dopo Atletico Panzerotti trova il nuovo vantaggio, Montisci chiude su Mascia e attiva il contropiede di Maxia sulla destra, assist e gol sotto porta per Fumagalli, è il 5-4. A quel punto, con A.C.Picchia decisa a rifarsi sotto, la partita si accende e si infiamma, diventando tirata e spesso decisa sul piano dei contrasti ma sempre corretta e ben diretta da Pillai; il forcing del team di Loi non produce esiti, soprattutto perché la copertura opposta da Atletico Panzerotti è perfetta e impeccabile, e inoltre i bianco-rosa sono  bravissimi nella gestione della palla e nel replicare in contropiede, cogliendo gli avversari sbilanciati. Quando la gara vive i suoi momenti finali, appare chiaro che A.C.Picchia non abbia più le forze per attaccare e proporsi, così Atletico Panzerotti chiude la gara con un altro contropiede, rilancio lungo di Melis, Maxia arpiona la sfera sulla destra e mette al centro un assist al bacio per Durzu, è il 6-4. C’è ancora tempo per un ultima emozione, A.C.Picchia ottiene un tiro libero in quanto ha raggiunto il bonus, ma Melis neutralizza il tentativo di Mascia.

Le pagelle – A.C.Picchia&Karalis Web

Sanna 7: Quando ha trovato gli spazi e il modo per far valere la sua progressione devastante, non c’è stato santo che tenesse, un primo tempo a macchia di leopardo, di blitz improvvisi ma decisivi, il lancio lungo-assist per Parisi, il recupero da cui il gol del 2-2, ma soprattutto due clamorosi e sfortunati legni, al termine di due progressioni micidiali. Non si è visto quasi mai nella ripresa e in fase difensiva ha sofferto il contropiede avversario.

Mascia 6: Tutto sommato prova sufficiente, un perfetto assist per Atzeni e un quasi gol su punizione, negatagli da Durzu sulla linea di porta; in difesa, non è naufragato e ha tenuto abbastanza bene, sul primo gol l’errore decisivo è di Loi, ma in copertura ha alternato buoni momenti a fasi di difficoltà. Pesa però la palla persa in modo avventato da cui è nato il contropiede del 4-4.

Atzeni 8: Rapido e concreto, ha tramutato in oro quelle poche occasioni che gli si sono presentate, tripletta d’autore, freddezza, posizione, rapina, opportunismo, ma è soprattutto il gol del 3-2 il suo vero capolavoro. Meritava miglior sorte lo strepitoso assist servito a Fanti in avvio di ripresa.

Le pagelle – Atletico Panzerotti

Maxia 7.5: Primo quarto d’ora di enorme difficoltà e sofferenza, soffre tremendamente la velocità di Sanna, si mangia una clamorosa occasione da gol in apertura e perde il pallone in modo incauto, da cui il secondo gol avversario; poi, esce il gemello cattivo ed entra quello buono, e nella ripresa torna a essere realmente lui, determinante con una doppietta strepitosa e due assist alla crema per Fumagalli e Durzu.

Durzu 8: Certo, la somiglianza fisica con Messi è notevole, mentre quella “calcistica” un po’ meno, ma senza ombra di dubbio ieri sera, Leo, si è guadagnato la palma di migliore in campo; il folletto numero 10 ha creato scompiglio con la sua velocità e i suoi improvvisi spunti e cambi di direzione, creando non pochi problemi ai legnosi difensori avversari; il secondo gol personale è la cosa più semplice ed è il giusto coronamento e premio per una gara di grandissima quantità e qualità, il vantaggio realizzato con opportunismo, la sponda per Arrigo da cui è nata la punizione del 2-1, l’appoggio-assist per Maxia e un provvidenziale salvataggio sulla linea su Mascia, che vale quanto due gol fatti.

Melis 8: Una delle differenze fondamentali di questa partita, tra le due compagini, è stata che Panzerotti un vero portiere lo aveva; presente, reattivo, sempre sul pezzo, non ha dovuto compiere interventi di grosso rilievo ma, quando chiamato in causa, ha sempre dato prova di garanzia e sicurezza. La ciliegina sulla torta è il tiro libero parato a Mascia allo scadere

 

vs

MUSH – WHITE STONE PIAZZA YENNE

Mush riscatta le beffarda sconfitta a tavolino subita la scorsa settimana (fece giocare Spiga, che era squalificato) e riprende a correre superando con il risultato di 7-3 una generosa ma rimaneggiata White Stone Piazza Yenne. I nero-gialli di Luca Stocchino distanziano ulteriormente Edil Line e mantengono il passo dell’immediata battistrada, ovvero Imaginarium, con la quale si contenderà sino alla fine il quarto posto in classifica, mentre White Stone infila il quarto stop di fila consecutivo e resta ultimo in compagnia di Agriturismo San Martino. Successo meritato ma arrivato non senza sofferenza per i ragazzi di Stocchino, i quali hanno avuto sempre in mano il pallino del gioco e hanno condotto in vantaggio quasi tutta la gara, ad eccezione dei primi minuti in svantaggio. Tenuto conto della notevole quantità di occasioni create, specie nella ripresa, e della qualità del gioco offensivo espresso, l’esito a nostro avviso è giusto, e se non fosse stato per i tanti e decisivi interventi del portiere avversario Dario Todde, ora staremo a raccontare un esito ben più ampio. La partita è stata aperta e in bilico per un tempo e mezzo, White Stone si è trovata giocoforza a dover impostare una gara votata al contenimento e al gioco di rimessa, puntando sulla rapidità del duo Ambu-Lampis e riuscendo a tenere testa ai più freschi e mobili avversari; tutto questo, tuttavia, fino a quando le energie fisiche non sono terminate, White Stone è andata via via in crescente affanno e a un certo momento ha sollevato bandiera bianca, Mush ha imperversato attaccando di continuo e bombardando Todde, per poi prendere il largo e  mettere in cassaforte i tre punti nel quarto d’ora conclusivo. È stata in via definitiva una partita gradevole e interessante, viva e battagliata, seppur condizionata anche da tantissimi errori su ambo i fronti, sia in difesa e sia in fase d’attacco, errori dovuti a scarsa concentrazione e a frenesia, la cronaca è ricca di spunti e i ritmi sono stati quasi sempre discreti. L’incontro è stato diretto dal signor Pillai e ha avuto inizio alle 19.50.

La partita, primo tempo

White Stone non dispone dello squalificato Ruggeri, oltre che di Coni, Cortesini, Piras, Mureddu, Sitzia e Deidda, mentre Mush schiera Onidi in porta ma rinuncia a Stocchino, Marongiu e Nicola Busonera. L’avvio gara è favorevole a Mush che, sospinta dal dinamismo del duo Cocco-Spiga, si riversa nella metà campo avversaria e preme con decisione e ritmo, la prima vera occasione però è di marca bianco-azzurra, su un corner battuto da Lampis dalla destra, Riccardo Todde si inserisce centralmente ma conclude a lato da ottima posizione, con la difesa di Mush sorpresa e statica. È il preludio al gol del vantaggio del team di Mureddu, rapido e letale scambio in contropiede sulla destra tra Ambu e Lampis, con quest’ultimo che infila Onidi con un rasoterra diagonale da posizione non facile. Mush non ci sta e intensifica gli sforzi, Spiga è impreciso e sfortunato quando su un invito di Cocco da sinistra, la sua girata colpisce il palo esterno a sinistra di Dario Todde, ma il pari è solo rimandato, lo firma Cocco al termine di una penetrazione sulla destra e combinazione con Mulleri. Lo stesso Cocco porta in vantaggio Mush subito dopo, il numero 10 riceve da Mulleri sulla tre quarti sinistra avversaria, si accentra e scarica una conclusione a mezza altezza, centrale, Dario Todde forse è sorpreso da una deviazione e non vede arrivare la palla. Evanescente in fase di costruzione e in affanno in difesa, dove colleziona troppi errori in fase di disimpegno, White Stone fatica ad organizzare un’alternativa, e Mush è brava a pungere con rapidi scambi, Collu riceve in profondità da Spiga ma il suo rasoterra dal limite dell’area si infrange sul palo. White Stone esce dal momento più delicato grazie alla  saggezza tattica di Lampis, pivot ma all’occorrenza pure regista basso, e in due occasioni ravvicinate, prima su Ambu e poi sullo stesso Lampis, ci vuole un super Onidi per permettere a Mush di mantenere il vantaggio. Poi, sugli sviluppi di un contropiede in tre contro uno, Riccardo Todde sbaglia un facile appoggio verso Lampis e la difesa nero-gialla si salva. Nel finale di tempo i ritmi calano, Mush mantiene l’iniziativa ma è discontinua, tuttavia un altro erroraccio della difesa di White Stone in disimpegno, con Mascia, consente a Mulleri di inserirsi ed entrare in area di rigore, Dario Todde interviene in uscita bassa e lo atterra, è rigore netto e cartellino giallo per il portiere bianco-blu; dal dischetto, Cocco trasforma il 3-1. Il gioco riprende, e pure White Stone arriva ad ottenere un penalty per un ingenuo fallo di Cocco ai danni di Lampis, dal dischetto lo stesso Lampis riduce le distanze, 2-3.

Secondo Tempo, Mush vuole chiudere, White Stone arranca

La ripresa è un festival di occasioni mancate e di errori, con improvvisi cambi di fronte e tanta precipitazione, White Stone prende per la prima volta l’iniziativa mentre Mush sceglie di aspettare bassa per poi ripartire in contropiede, Spiga mette il turbo sulla corsia di sinistra ma il suo esterno rasoterra diretto sul palo lontano è respinto con un piede da Todde. Sul fronte opposto, non è da meno Onidi, reattivo nel respingere con il piede una saetta di Lampis da fuori area deviata da Mulleri. Ritmi decisamente più elevati e frenetici, e i tanti errori generano altrettante occasioni da gol, uno sciagurato disimpegno di Lampis verso Riccardo Todde attiva lo scatto di Spiga il quale però spreca incredibilmente davanti al portiere avversario. Poco dopo, al termine di una bella azione corale Spiga-Mulleri, Cocco scaglia una sassata dalla distanza sulla quale la replica di Todde è grandiosa. È il momento decisivo, nel giro di un minuto Mush mette al sicuro il risultato, Spiga gira in rete dal limite dell’area un assist di Cocco da destra, quindi è Mulleri a capitalizzare un duetto con Spiga sulla sinistra originato da un incomprensione in uscita tra Mascia e Lampis. 5-2, ma Mush ha tanta corsa e crea tantissimo, e solo un super Todde evita il naufragio per White Stone, il portiere bianco-blu è straordinario su un destro di Cocco dal limite dell’area, al termine di una azione insistita e confusa. White Stone riapre una piccola speranza accorciando le distanze con Riccardo Todde, bravo a correggere sotto porta un corner di Lampis dalla destra, ma è una vana speranza perché i ragazzi di Mureddu hanno esaurito le energie e sbagliano troppo in difesa. Con tanti spazi a disposizione, Mush attacca in forze e bersaglia Todde, superlativo a dir poco in tre ravvicinate occasioni portate dallo scatenato Spiga, poi i nero-gialli ci mettono del proprio sprecando un contropiede in superiorità numerica per un errore in appoggio di Mulleri. Il finale regala una pioggia di occasioni da gol per una Mush scatenata ma non sempre lucidissima, White Stone ha ormai la spia della riserva accesa e boccheggia, sulle gambe, e quando mancano due minuti al termine giunge il 6-3, Spiga riceve da Mulleri, penetra centralmente sgusciando tra Lampis e Ambu e infilando Todde. Lo stesso Spiga sigla allo scadere il definitivo 7-3 capitalizzando dal limite dell’area un suggerimento in ripartenza di Cocco, abile ad approfittare di un errore di Riccardo Todde in uscita.

Le pagelle – Mush

Mulleri 8: E’ freddo a inizio gara e infatti sul gol del vantaggio avversario non appare scattante e pronto alla chiusura, ma è uno dei due unici errori di una partita in forte crescendo e dove ha recitato un ruolo da protagonista, sdoppiandosi come laterale e all’occorrenza come pivot; i numeri testimoniano una prova ottima, due assist e mezzo, un gol, il rigore del 3-1 da lui procurato, tantissime belle trame condotte con Spiga e Mulleri, peccato per un paio di appoggio infelici, specie nel finale.

Spiga 7.5: La beffa della squalifica della scorsa settimana lo ha forse condizionato nel primo tempo, dove si è dato da fare ma è parso impreciso, poco fortunato e poco lucido, da segnalare un palo ma soprattutto una verticalizzazione da urlo per Collu. Tutt’altra cosa la ripresa, il vero Spiga è rifiorito, ha preso gamba e ritmo e ha spazzato via la difesa avversaria con tre reti, un assist, altre sassate respinte dal prode Todde e ripetuti scatti e allunghi.

Collu 5.5: una delle poche note stonate di questa serata, non è riuscito a entrare realmente in partita e le occasioni che ha avuto non è riuscito a gestirle al meglio. La conclusione sul palo grida più all’imprecisione che alla sfortuna, non è riuscito a far valere il suo cambio di passo e le sue progressioni e nella ripresa non ha giocato niente.

Le pagelle – White Stone Piazza Yenne

Lampis 7: Cantare e portare la croce, gioco di rimessa ma all’occorrenza anche regia e lavoro sporco tra difesa e centrocampo, si deve abbassare per impostare e nel primo tempo soprattutto il suo feeling con Ambu in progressione ha creato non pochi problemi alla Stocchino’s band, la doppietta, tra cui il rigore procurato e trasformato, altre buone occasioni, una continua spina nel fianco. Finchè lo hanno supportato le energie fisiche, è stato in partita,  e nel secondo tempo, pur soffrendo, è stato l’ultimo a cedere e ad alzare bandiera bianca, con l’assist a Todde e una serie di chiusure in difesa. Pesano due incertezze da cui sono nati gol il gol del 5-2 e un altro errore non sfruttato da Cocco.

Todde 8: Malino nel primo tempo, sul secondo gol forse è stato ingannato da una deviazione, perché non era affatto un tiro imparabile, e sul rigore causato è stato preso in anticipo per un millesimo di secondo, anche se l’errore mortale in principio non lo ha commesso lui. Il secondo tempo è stato un santuario di prodezze e di miracoli, benvenuti al Pessina Stadium signore e signori, super Dario è lieto di offrirvi parate mostruose, roba da vietato ai minori. Se non è finita in carneficina il merito è suo, venticinque minuti di continuo e martellante bombardamento, come neanche Bush fece con Saddam Hussein, e gli interventi su Cocco e su Spiga valgono oro e platino, semplicemente favoloso.

Mascia 4.5: Troppo lento e soprattutto troppo impreciso, non si sono contati gli errori in disimpegno, lesioni pagate a caro prezzo, come la leggerezza che ha provocato il rigore, e quando è stato preso in velocità rarissimamente ha trovato il modo di chiudere. Qualche buon spunto in uscita e un filtro per Ambu, nella ripresa è naufragato del tutto, co-partecipe con Lampis del pasticcio da cui è nato il quinto gol nero-giallo.

vs

F.C. LARRIVEY – GC EDIZIONI

Goleada di Gc Edizioni contro Fc Larrivey (15-6 il risultato finale) nell’ultima gara della 17esima giornata del campionato di Serie B del Quartu League. Gara condizionata dall’inferiorità numerica dei blu, scesi al Pessina Stadium con soli quattro giocatori. Eppure Pisu e compagni sono riusciti a tener testa agli avversari per oltre un tempo, dimostrando grande cuore e coraggio. I tre punti però sono andati a Gc Edizioni che sale così al settimo posto in classifica e si porta in zona qualificazione per la Standard League.

Le fasi salienti dell’incontro

Partita fortemente condizionata dall’inferiorità numerica di Fc Larrivey, che si presenta al campo con soli quattro uomini. Ma nonostante tutto i blu hanno tenuto testa all’avversario per oltre mezz’ora, prima del normale calo fisico. Inizio scoppiettante: Gc Edizioni cerca subito di mettere la gara su binari a loro favorevoli e con le reti di Angioni (con un tap-in) e Massa (con una verticalizzazione profonda non intercettata da nessuno) si portano sullo 0-2. La reazione di Fc Larrivey però è impressionante e nonostante l’uomo in meno torna in partita: al 5′ Pisu sfonda centralmente tra le maglie avversarie e infila la palla all’angolino alla sinistra di Leoni; due minuti più tardi Atzeni conclude dalla distanza, la palla viene deviata da un avversario e spiazza Leoni. 2-2. All’8′ è ancora Angioni a riportare in vantaggio Gc Edizioni con un altro tap-in su tiro-cross di Piludu. Al 10′ è nuovamente Atzeni a ristabilire la parità: il numero 24 dei blu ruba palla a Massa e parte in contropiede, freddando Leoni con una conclusione dal limite dell’area. Clamoroso 3-3. Pintus tiene a galla i suoi compagni con alcuni ottimi interventi, ma lo stesso portiere di Fc Larrivey non può far nulla sulla doppia conclusione ravvicinata di Angioni dal 16′ al 20′ che porta sul doppio vantaggio Gc Edizioni. 3-5. Nel finale del primo tempo però Fc Larrivey trova la forza per accorciare ancora le distanze, grazie ad un diagonale di Atzeni su assist di Pisu. 4-5.

Nella ripresa Fc Larrivey accusa la stanchezza e attacca senza avere la forza di tornare compatta dietro la linea della palla in fase difensiva. Gc Edizioni approfitta della situazione per mettere in ghiaccio la partita: al 29′ Angioni realizza il 4-6 con un tiro ravvicinato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi arriva il turno di Congiu che realizza una doppietta (spettacolare il suo primo gol, con un colpo di testa in tuffo su un lungo traversone di Massa), portando il risultato sul 4-8. Partita chiusa? Insomma. La squadra Fc Larrivey getta il cuore oltre l’ostacolo e nonostante l’evidente calo fisico, prova a rientrare in partita. Prima Olanda con un diagonale e poi Pisu approfittando di una disattenzione difensiva, portano il risultato sul 6-8. Ma è solo un fuoco di paglia. La stanchezza prende il sopravvento e Fc Larrivey cede di schianto. Gc Edizioni ne approfitta ancora una volta e chiude definitivamente il match con una serie di gol, uno dietro l’altro. Nel giro di dodici minuti gli arancioni realizzano sette gol, tutti in contropiede. Il 6-9 lo realizza Muscas con un tap-in, un minuto più tardi è Congiu a freddare Pintus realizzando il 6-10. Poi è il turno di Angioni che ribadisce in rete una prima conclusione parata da Pintus. A cinque minuti dalla fine Massa realizza il 6-12 con un tiro a giro dalla distanza, poi arrivano i turni di Muscas (tap-in) e Angioni (altro tap-in). La partita si chiude – dopo una timida reazione di Fc Larrivey con Atzeni (un palo con un bel tiro in diagonale e una conclusione al volo parata da Leoni) – con la rete di Massa, su assist di Angioni, in contropiede. Termina così con il punteggio di 6-15.

Le pagelle – Fc Larrivey

La squadra 7.5 – Sacrificio, cuore e coraggio. Non è da tutti rimanere in partita per oltre mezz’ora con l’inferiorità numerica. Fin quando la tenuta atletica ha dato una mano ai tre giocatori di movimento, la squadra è rimasta compatta e in partita, rispondendo colpo su colpo ai gol di Gc Edizioni. Nel finale il normale calo ha portato alla goleada degli avversari. Un applauso anche a Pintus che è riuscito a tenere in gara Fc Larrivey con alcuni importanti interventi, crollando – insieme ai compagni – nel finale a causa delle continue conclusioni degli avversari verso la sua porta.

Le pagelle – Gc Edizioni

Angioni 8 – Mette a referto ben sette gol, tutti da distanza ravvicinata. Killer, spietato, cinico. Gioca anche per la squadra, come dimostrano i due assist vincenti.

Congiu 7.5 – Cresce alla distanza. Chiude l’incontro con quattro assist e tre gol. Spettacolare il gol in tuffo di testa!

Massa 7.5 – Qualche incertezza in avvio di gara, poi prende le misure e realizza una tripletta, fornisce un assist al bacio per il colpo di testa in tuffo di Congiu e dai suoi piedi partono diverse occasioni da gol.

vs

AUTOCARROZZERIA SOLLA – CAFFE’ ROMA

Pari e patta. Finisce 2-2 il match tra Autocarrozzeria Solla e Caffè Roma. Una gara equilibrata, che ha visto protagonisti i portieri e i pali. Un punto che non accontenta nessuna delle due squadre: Caffè Roma, in vantaggio fino a pochi minuti dalla fine, sperava di poter sorpassare Eliseo Barber Shop e prendersi la quarta posizione. Al contrario Autocarrozzeria Solla sperava di accorciare le distanze dal quinto posto, occupato proprio da Caffè Roma, in modo da giocarsi l’accesso alle finali della Superior League nel rush conclusivo del torneo.

Le fasi salienti dell’incontro

Partenza lanciata di Autocarrozzeria Solla che schiaccia gli avversari nella loro metà campo. Nei primi cinque minuti i gialli creano tre occasioni nitide da gol, ma i vari Serpi, Orrù e Aresu si ritrovano davanti un Passerini in ottima forma. Il vantaggio però non tarda ad arrivare e al 7′ è Marini a beffare il portiere avversario con una conclusione da posizione defilata. 1-0. Lo svantaggio sveglia Caffè Roma che alza il baricentro ed inizia a creare una serie di occasioni da gol: Puddu e Zuncheddu si divorano due volte a testa la rete del pareggio. È soprattutto il numero 7 celeste ad avere le occasioni migliori, ma la mira e Satta gli negano la gioia del gol. Al quarto d’ora di gioco Caffè Roma colpisce due pali in rapida successione: prima con Orani da posizione defilata, poi con Puddu direttamente da calcio di punizione. Anche Autocarrozzeria Solla va a sbattere con il legno: lo colpisce Orrù con un mancino ravvicinato che per poco non beffa Passerini. Al 18′ arriva il meritato pareggio: azione in verticale di Caffè Roma, la palla finisce sull’out destro sui piedi di Usai che arriva sul fondo e crossa sul secondo palo dove arriva di gran carriera Dedoni e con una botta secca e precisa fredda Satta. 1-1. Un minuto più tardi Caffè Roma ribalta il risultato: azione corale dei celesti e doppietta personale di Dedoni. 1-2. In un minuti cambia il match. Nel finale di primo tempo Autocarrozzeria Solla cerca il pareggio con due conclusioni dalla distanza di Chillè, ma entrambi i tiri vengono neutralizzati da Passerini.

La ripresa rimane equilibrata. Le due squadre giocano a viso aperto e questo rende la partita vivace e divertente. La prima occasione del secondo tempo porta la firma di Marini: il numero 20 di Autocarrozzeria Solla con un tiro dall’interno dell’area di rigore esalta i riflessi di Cesaroni. Caffè Roma rischia di chiudere l’incontro al 30′, ma Puddu viene fermato ancora una volta dal palo, stavolta in azione di contropiede. La risposta di Autocarrozzeria Solla non si fa attendere: ma è ancora il legno il protagonista, questa volta colpito da Chillè. Al 33′ Cesaroni compie un miracolo su un tiro a botta sicura di Aresu, imbeccato perfettamente da Orrù. Il portiere di Caffé Roma si ripete qualche minuto più tardi su un tiro di Orrù al termine di una bella azione personale. Al 37′ clamoroso triplo errore di Zuncheddu: il numero 7 celeste spreca ben tre occasioni nitide da gol nel giro di 30”. A dieci minuti dalla fine le squadre si allungano e Caffè Roma può giocare in contropiede, ma non sfrutta le occasioni create. Al 47′ un altro palo nega la gioia del gol ad Autocarrozzeria Solla: stavolta è Aresu in diagonale a far tremare gli avversari. Nel finale arriva il meritato pareggio dei gialli: verticalizzazione profonda di Aresu sulla destra per Orrù, diagonale millimetrico del numero 24 e palla in rete. 2-2. Non porta a nulla il forcing finale di Caffè Roma.

Le pagelle – Autocarrozzeria Solla

Orrù 7.5 – A volte sembra giocare nella modalità carriera giocatore su Fifa, chiamando la palla anche quando è in posizione arretrata e la sua squadra sta partendo in contropiede. Però quanto è importante per questa squadra? Da lui nascono le migliori azioni da gol. A volte vede corridoi che gli altri – purtroppo – non vedono. Inventa, si sacrifica e segna gol pesanti, come quello del 2-2 finale.

Marini 7 – Dà equilibrio alla squadra, amministrando bene le energie e dando sostegno al centrale di turno. Fondamentale per la sua intelligenza tattica. È lui a sbloccare una partita equilibratissima.

Chillè 6.5 – Qualche dribbling e passaggio azzardato da ultimo uomo. Nel primo tempo si rende pericoloso con alcune belle conclusioni neutralizzate da Passerini.

Le pagelle – Caffè Roma

Cesaroni 7.5 – Passerini sigilla la porta nel primo tempo, lui abbassa direttamente la saracinesca. Para in ogni modo: in tuffo alto e basso, con i piedi. Salva più volte il risultato, fino ai minuti finali quando viene beffato dal diagonale basso di Orrù.

Dedoni 7.5 – Una doppietta nel giro di un minuto e una chiara occasione da gol non sfruttata nel finale (con un tiro angolato in contropiede, che finisce di poco fuori). Due gol comunque che valgono un punto.

Zuncheddu 6 – Luci e ombre. Quando può partire in campo aperto semina il panico con il suo gioco di gambe e la sua rapidità, poi arrivato davanti al portiere risulta poco lucido e freddo. Tanti, troppi errori sotto porta.

vs

SANTANA – ELISEO BARBER SHOP

Con una partita tatticamente perfetta e con poche sbavature, Santana supera – con il risultato di 2-1 – l’ostacolo Eliseo Barber Shop e si porta a tre punti dalla vetta, occupata da Go Go Bar. Un match tutto sommato equilibrato. Decisiva la doppietta di Tesio, alcune importanti parate di Mascia e una compattezza difensiva di Santana mai vista prima. Un gioco un po’ all’italiana, tutti dietro la linea della palla, ma sempre efficace. La gara è stata diretta dal signor Piga.

Le fasi salienti dell’incontro

Ritmo basso ed equilibrio. Le prime fasi di gioco sono tutt’altro che spettacolari con Santana chiusa a riccio nella propria metà campo e Eliseo Barber Shop costrutta ad un lungo possesso palla, sterile. La prima occasione da gol del match è sui piedi di Piludu: la sua botta dalla distanza si stampa sul palo. La reazione degli avversari arriva solamente su calcio di punizione, ma la mira dei giocatori di Eliseo Barber Shop non è delle migliori. Al quarto d’ora si accende il match, le due squadre provano a scoprirsi e Cadeddu sfiora la rete con un diagonale insidiosissimo che fa la barba al palo. Risponde Santana con uno schema da calcio di punizione, la palla finisce al limite dell’area sui piedi di Tocco, la sua conclusione però è centrale e diventa facile preda per Sangermani. Al 21′ si sblocca il risultato: Tesio recupera palla sulla trequarti avversaria, uno-due molto largo con Piludu e tap-in vincente. 1-0. Santana ha subito una doppia occasione per mettere in ghiaccio un match equilibratissimo, ma prima Tesio e poi Piludu mancano il colpo del k.o. E nel finale arriva la beffa: Cadeddu prova la conclusione direttamente da calcio di punizione, la palla viene ribattuta dalla barriera e finisce sui piedi di Spiga che senza pensarci due volte scarica un siluro all’angolino. 1-1 e squadre a riposo per la fine del primo tempo.

Nella ripresa non cambia il copione tattico. Santana si chiude in pochi metri, lasciando solamente qualche soluzione laterale a Eliseo Barber Shop. La tattica è vincente. Santana infatti con pazienza attende il momento giusto per affondare e questo momento non tarda ad arrivare: al 31′ Tesio è il più rapido di tutto ad arrivare su una palla vagante, gioca di forza contro il diretto marcatore e scarica un bel diagonale da posizione defilata. Nulla da fare per Sangermani. 2-1. I neri continuano a difendersi bene, ripartendo in contropiede; Eliseo Barber Shop invece cerca di fare la partita, ma trova pochi varchi per affondare. Al quarto d’ora del secondo tempo Santana ha una doppia chance per portarsi sul doppio vantaggio, ma Sangermani dice di no entrambe le volte. Non è da meno Mascia, che sbarra la porta a Marini per due volte nel giro di pochi secondi, neutralizzando i tiri da posizione ravvicinata del numero 2 di Eliseo Barber Shop. Nel finale di gara Eliseo Barber Shop alza il baricentro, si sbilancia e va alla ricerca del gol del pareggio. Mascia è miracoloso al 47′ su una conclusione ravvicinata di Cadeddu e al 50′, a partita ormai conclusa, Floris spreca un clamoroso contropiede allungandosi troppo il pallone dopo aver messo a sedere il portiere. Finisce così 2-1 per Santana. Tre punti importantissimi che permettono alla squadra di Brundu di accorciare le distanze da Go Go Bar, ora distante solamente tre lunghezze.

Le pagelle – Santana

Mascia 7.5 – Dopo un primo tempo tranquillo senza eccessivi pericoli, si esalta nella ripresa. Doppio miracolo su Marini e altro intervento prodigioso in uscita bassa su Cadeddu nel finale di gara.

Tesio 8 – Cinico e concreto. Si sacrifica per la squadra, è il primo a mettersi dietro la linea del pallone in fase difensiva. Sfrutta le uniche due palle gol nitide della partita (se le costruisce entrambe lui, prima rubando palla all’avversario e poi anticipando gli stessi avversari su una palla vagante).

Tocco 7.5 – Se Tesio è il primo a difendere, Tocco è quello che comanda la difesa. Dalle sue parti non si passa. Un solo errore in fase difensiva – nel finale – che poteva costare il pareggio, ma Floris non è abbastanza lucido da rovinare l’incontro al numero 30 di Santana.

Le pagelle – Eliseo Barber Shop

Cadeddu 7 – Solito lavoro sporco da pivot. Gioca spesso spalle alla porta, marcato da Tocco in maniera perfetta. Le sue migliori occasioni le costruisce quando si allarga sulla destra, allontanandosi dalla marcatura asfissiante del centrale avversario.

Spiga 7 – Aggressivo, concentrato e solido. Una buona partita da parte del numero 5 rosso. Realizza la rete del momentaneo 1-1 con un tiro dalla distanza potente e preciso.

Floris 6.5 – In debito di ossigeno dopo un tempo giocato a buon livello. Si muove a tutto campo alla ricerca del varco giusto, ma questo gli costa un secondo tempo in sofferenza. Nel finale, a causa della poca lucidità, spreca la palla del pareggio.

vs

MR. FISH – GLI STRONATI

Diciannove reti, una sagra di occasioni fallite, attacchi continui, difese colabrodo, per non dire inesistenti, portieri bravi e portieri disastrosi, cinquanta minuti a ritmo serrato, un ping pong interminabile: questi in sintesi i numeri della sfida da bassifondi della C1 che ha consentito alla rimaneggiata Mr Fish di conquistare il suo secondo successo in campionato e di abbandonare, così, seppur momentaneamente, l’ultimo posto della graduatoria. E’ finita 12-7 la sfida tra i giallo-rossi di Marco Ritano e Gli Stronati, con quest’ultima che torna a casa con in bocca un amarissimo sapore di beffa. Si può infatti affermare che Gli Stronati abbia fatto tutto da sola, fallendo gol impossibili, colpendo numerosi pali e subendo gol ad ogni azione imbastita dagli avversari, con una difesa inguardabile e un portiere, Trillocco, a dir poco pessimo, colpevole su quasi tutti i gol subiti. Per la quantità di occasioni create e per il gioco prodotto, senza dubbio Stronati avrebbe meritato qualcosa in più, ma Mr Fish non ha rubato nulla, i giallo-rossi sono stati fortunati in tantissime circostanze nell’evitare di prendere gol ma si sono rivelati letali e cinici nel tramutare ogni contropiede e ogni sortita offensiva in gol, grazie allo scatenato Andrea Torru, autore di ben nove centri. Il copione tattico di questa gara veloce e ricchissima di episodi e ribaltamenti di fronti, ma pure tanto confusa e frenetica, è stato molto chiaro e semplice per tutta la durata del tempo, ovvero Stronati riversata in attacco e Mr Fish a giocare di rimessa. Dal punto di vista della qualità, di gioco corale non ce n’è stata l’ombra, si è vissuto quasi solo su iniziative singole e personali e sugli episodi, l’incontro è stato divertente per i colpi di scena che ha regalato ma ha fatto intendere il motivo per cui queste due squadre occupino i quartieri più bassi della serie C1.

La cronaca della partita, primo tempo

Subito ritmi elevati e grande voglia di andare a rete, Gli Stronati, che non dispone di Valentino Melis e Mannai, prende il comando del gioco e preme alta con in regia Fadda e Maxia, tuttavia le prime occasioni le crea Mr Fish, ci prova Pisano in due circostanze ravvicinate ma Trillocco si fa trovare attento. La prima grande opportunità per Gli Stronati di passare in vantaggio capita sui piedi di Fadda, Mattana si oppone, e il portiere è bravissimo nel dire no al successivo tap-in di Durzu. Gol sbagliato gol subito, con un cinismo impressionante, nel giro di un paio di minuti Mr Fish si porta sul 3-0, Andrea Torru inaugura la propria serata di gala scavalcando Trillocco con un delizioso ed elegante pallonetto dalla destra, quindi raddoppia scappando via sulla sinistra a Fadda, bevendosi Maxia convergendo al centro e realizzando con un preciso diagonale destro dal limite dell’area; il terzo gol giallo-rosso origina da un corto appoggio di Fadda verso Danilo Melis, sulla metà campo destra, Pisano intercetta anticipando il capitano bianco-blu e riparte, beffando Trillocco fattosi cogliere inspiegabilmente fuori dai pali. Gli Stronati non si abbatte e continua ad attaccare con forte ritmo, ma su perfetto invito di Melisa da sinistra, Onnis spara alto tutto solo davanti a Mattana; non è da meno Fadda, poco dopo, c’è un’azione confusa originata da un regalo difensivo giallo-rosso, Fadda ha la palla buona ma da soli due metri si fa ipnotizzare dal reattivo Mattana. Come accaduto in precedenza, Stronati paga dazio ai clamorosi errori in fase offensiva, Muracino verticalizza sulla destra e Andrea Torru è liberissimo di girare in rete sul palo lontano, dal limite dell’area, dimenticato da tutti e con Trillocco incerto e mal posizionato. 4-0, ma Stronati in un paio di giri di lancette riapre l’incontro, Maxia capitalizza da pochi passi una rapida combinazione tutta di prima Onnis-Danilo Melis, originata da una palla persa dal difensore avversario Pisano, quindi è Onnis a firmare il 2-4 insaccando con un diagonale da destra una ripartenza avviata da Fadda ma nata da un incertezza di Muracino durante una proiezione offensiva. Gli Stronati crea occasioni a valanga e la difesa di Mr Fish è tenuta in piedi solo dagli interventi di Mattana, i bianco-blu di Melis commettono però l’errore di esporsi troppo e di concedere autostrade al contropiede giallo-rosso, e per il veloce Andrea Torru è un invito a nozze, il numero 11 scappa via, si beve lo spaesato Maxia e da fuori area trafigge Trillocco. Mr Fish potrebbe incrementare poco dopo il vantaggio, ennesima progressione sulla fascia sinistra di Andrea Torru (dopo un intervento a vuoto di Maxia), invito al bacio per Muracino il quale scivola in corsa al momento di concludere, davanti a Trillocco, e l’occasione va in fumo. Il giocatore giallorosso numero 20 è bravo nel rifarsi nell’azione successiva, beffando Trillocco con un colpo di tacco ravvicinato sugli sviluppi di un assist di Torru. 6-2, e che non sia serata per Stronati lo confermano le due incredibili occasioni fallite da Onnis allo scadere, il numero 10 prima sbaglia da due metri dopo essersi liberato di Pisano e Ritano, quindi centra il palo al termine di un’altra azione di sfondamento personale.

Secondo Tempo

Mr Fish chiude virtualmente la partita in avvio di ripresa, Andrea Torru gira in rete da sinistra un rasoterra angolato, su corner battuto da Pisano, senza subire la minima opposizione e con Trillocco non esente da colpe, quindi firma l’8-2 sugli sviluppi di un contropiede avviato da un recupero di Muracino su Onnis e Trillocco messo a sedere. Nel mezzo, un’altra incredibile palla gol dilapidata da Onnis e salvata da Mattana; Stronati non demorde e mostra di crederci ancora, Durzu vince un rimpallo con Ritano al limite dell’area e scocca un destro sul quale Mattana non può nulla, la risposta di Mr Fish è affidata al solito Andrea Torru, che da fuori area scarica una sassata diretta nel sette, è il 9-3. Sempre Durzu, per Gli Stronati, realizza il 4-9 deviando da pochi passi un assist di Onnis da sinistra, mentre Maxia incappa nel palo con una conclusione dalla distanza. Non c’è un attimo di respiro, si attacca senza soluzione di continuità, ma a dettare legge è il contropiede di Mr Fish con un Torru impressionante, l’esterno se ne va sulla corsia di sinistra e infila l’ormai inutile Trillocco, poi sugli sviluppi di un rilancio dalle retrovie, approfitta di un’incomprensione tra Trillocco e Danilo Melis e deposita in rete, è l’11-4. Il grande sforzo profuso da una Stronati generosa ma confusionaria e precipitosa trova in Mattana un ostacolo insormontabile, e neppure la dea bendata è amica dei bianco-blu, Maxia tuttavia riesce a correggere in rete un involontario assist di Melis, su ripartenza avviata sulla destra da Onnis. L’assedio tentato da Stronati costringe Mr Fish a un vero e proprio strenuo catenaccio, si creano così mischie e rimpalli nel giro di pochi metri, il sesto gol bianco-blu lo realizza Fadda, deviando da un metro un precedente salvataggio di Mattana, su ripartenza condotta con Danilo Melis e Maxia. Lo stesso Fadda mette dentro la personale doppietta ma allo scadere Mr Fish pesca il definitivo 12-7 grazie a un gol di Pisano su assist da sinistra di Torru.

Le pagelle – Mr Fish

A.Torru 9.5: Terminator 9, la strage; libertà incontrastata e portiere avversario inesistente, ma grandi doti tecnico-atletiche, contropiedi, dribbling da urlo, tiri e opportunismo, nove reti nove, più due perfetti assist e un altro suggerimento alla crema per Muracino. Ha fatto quello che ha voluto, semplicemente devastante, una serata da raccontare ai nipotini e ai figli dei nipoti, ad ogni palla ricevuta un gol o quasi. Che si può pretendere di più?

Pisano 6.5: Una doppietta, con il secondo gol facile ma con il primo un gioiello per istinto, opportunismo, rapina e precisione, quindi un assist su corner per Torru. Il rovescio della medaglia, una serie di pasticci in fase difensiva, tra regali, palle perse e mancate chiusure. Lui è fatto così, prendere o lasciare, o realizza iniziative di valore o commette delle topiche assurde, tertium non datur.

Mattana 7: Su tante delle incredibili palle gol create e sprecate dagli attaccanti bianco-blu viene da domandarsi quale sia l’esatta linea di demarcazione tra demeriti dell’attaccante e meriti del portiere. In attesa di trovare una risposta al quesito, optiamo pure per i grossi meriti del portiere, fortunato in alcuni casi ma pure bravo, reattivo, nel punto giusto al momento giusto. La differenza di fondo in questa gara folle è stata che Mr Fish un portiere lo aveva, lui ha tenuto bene e ha salvato la propria porta e il vantaggio, con istinto e fortuna. Può ringraziare anche i pali per il supporto.

Le pagelle – Gli Stronati

Fadda 6: Con la doppietta nel finale rende meno umiliante la sconfitta e salva la propria pagella, in una gara, la sua, oltremodo rocambolesca e contraddittoria. Si, perché ha giocato tanto e ha macinato tanto, ma ha pure stranamente sbagliato tantissimo, sia in difesa e sia in attacco; non è stato nemmeno fortunato in alcune occasioni, ma da lui certi errori non te li aspetti. Bello l’assist per Onnis, alcune buone azioni personali e tanta corsa e generosità, deve però giocare di più con i compagni.

Onnis 5: Male, molto male, un gol e un assist, più l’azione del primo gol da lui avviata, non sono sufficienti al termine di una partita dove ha sbagliato l’impossibile, troppo gravi e pesanti gli errori sotto rete nel primo tempo, ai quali si sono aggiunti poi la confusione, le tante palle perse e l’egoismo nel voler fare tutto da solo. A tratti irritante e indisponente, pareva giocasse da solo e se perdeva palla non si preoccupava di andare a rimediare. Il calcetto è tutt’altra cosa, è un altro sport.

Trillocco 2,5: Non vogliamo sparare sulla croce rossa, ma ieri sera è stato disastroso come mai accaduto in passato. Gravi ed evidenti le responsabilità su parecchi dei dodici centri subiti, pareva un equazione matematica, ogni tiro uguale un gol. Incerto e deficitario nelle uscite e nella lettura delle traiettorie, spaesato e mal posizionato, Andrea Torru lo ha puntato e lo ha fucilato nove volte. Il papocchio con Danilo Melis in occasione dell’undicesimo gol è la punta dell’iceberg di una serata da dimenticare al più presto.

vs

MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC – EDIL LINE

Colpo a sorpresa di Macelleria Ciro&Auditing nella gara delle 21.30 valevole per la serie C1, i nero-viola di Tore Portas rovesciano il risultato nel finale e si impongono 5-4 contro Edil Line, un successo preziosissimo che consente loro di infilare la quarta vittoria di fila e di risalire ulteriormente in classifica; battuta d’arresto pesante e imprevista invece per Edil Line, che resta al sesto posto ma con il rischio di essere superata venerdì da A.C.Picchia. partita strana quella vista ieri sul sintetico di via Pessina, per quanto visto in tutti i cinquanta minuti forse un pari sarebbe stato il risultato più giusto, e avrebbe accontentato entrambe. Invece, dal cilindro, è spuntato il nome di Ciro&Auditing, in formazione d’emergenza e con gli uomini contati, ma con tanto carattere e cuore da sopperire alle difficoltà e risalire la china dopo un primo tempo difficile; la partita, cronaca alla mano, può riassumersi in due fasi, un primo tempo ad appannaggio di Edil Line, concreta, spigliata, tonica, i rosso-neri hanno giocato molto bene, hanno proposto una buona manovra, una spinta discreta e all’intervallo sono andati meritatamente avanti 4-2. La partita, insomma, pareva indirizzata verso un certo successo del team di Xaxa, anche perché Ciro&Auditing, se si escludono i due Cambarau, non pareva avere le forze fisico-tattiche né la brillantezza per rimettersi in carreggiata. Invece, nei secondi venticinque minuti, il vento è mutato, a un progressivo ed evidente calo di Edil Line, nel gioco e in difesa, è corrisposto un decisa crescita di Ciro&Auditing, i nero-viola hanno capito che la partita poteva ancora essere capovolta e sospinti dal solito Cambarau e da un Caval finalmente continuo sono riusciti nell’impresa di rimontare e vincere. Difficile trovare una esatta linea di confine tra i meriti dei nero-viola e i demeriti di una Edil Line che si è fatta harakiri da sola, clamorosi i due regali difensivi dei rosso-neri sui quali Ciro&Auditing ha colpito e trovato il 4-4 e il decisivo 5-4. Certo è che, a prescindere dai suddetti pasticci difensivi, sul piano del gioco e dell’intensità Edil Line nella ripresa è calata notevolmente, specie in elementi cardine come Piras e Congiu. In definitiva, è stata una partita giocata a fasi alterne, con attimi di velocità, squadre lunghe e contropiedi, e attimi di gara tattica e fasi di stanca, e specie nel secondo tempo entrambe le due compagini sono sembrate abbastanza in riserva sul piano fisico. A legittimare il successo di Ciro&Auditing, anche due pali e una traversa colpiti, mentre Edil Line può recriminare per le tante occasioni avute nel primo tempo per chiudere la partita e sventate dal bravissimo Simone Cambarau. Ma veniamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Edil Line non dispone di Picci, Fadda, Nurchi e Cappai, mentre Ciro&Auditing ha solo cinque elementi disponibili, sono assenti i vari Murru, Putzolu, Pitzalis, Portas e Accardo. Avvio all’insegna dell’equilibrio e dello studio reciproco, è Edil Line a spingere e a giocare con maggior spigliatezza e ritmo, ci prova Congiu da fuori area, Simone Cambarau si oppone, quindi ci prova Piras con un bel sinistro ma la sfera termina alta di poco. Ciro&Auditing appare in leggera difficoltà e si affida al solo Cristian Cambarau, in versione pivot a tutto campo, per replicare di rimessa, proprio il numero 8 porta un paio di ravvicinate insidie ma Xaxa fa buona guardia e sventa in entrambi i casi. Nell’azione successiva arriva il meritato vantaggio di Edil Line, Pinna va via sulla sinistra e sorprende Cambarau con un esterno destro diretto sul palo lontano, angolatissimo. I rosso-neri, rotte le acque, alzano i ritmi, Simone Cambarau ha parecchio da lavorare e da sudare, prima su una zampata ravvicinata di Pinna, sprecone in questa circostanza, quindi con l’ausilio del palo respinge un sinistro velenoso di Congiu da fuori area. Sbanda e arranca paurosamente la lenta e incerta retroguardia nero-viola, e attorno a metà del tempo la gara si incanala in una brutta piega, con molti errori su ambo i fronti e improvvise ripartenze. Ciro&Auditing va vicinissima al pari con una punizione di Cristian Cambarau respinta dalla traversa e da Xaxa, sull’immediato ribaltamento di fronte Pinna si divora il possibile 2-0 facendo ipnotizzare, in due contro uno, dal bravissimo Simone Cambarau. Gol sbagliato gol subito, quasi a sorpresa Ciro&Auditing si porta in parità, all’origine c’è un incredibile regalo della difesa rosso-nera (il primo di una lunga serie) Cara regala sbadatamente palla in disimpegno a Caval che dalla sinistra mette al centro, Cristian Cambarau controlla e insacca dal limite dell’area. 1-1, ma Edil Line non ci sta e accelera per riportarsi avanti, Pinna prova a sorprendere Cambarau con un diagonale da destra angolato e diretto sul palo lontano ma il portiere nero-viola in tuffo respinge in corner. Il 2-1 è nell’aria, stupenda apertura-assist verso destra di Congiu, Cara avanza e con freddezza supera Cambarau dal limite dell’area. Passano un paio di minuti e ancora Cara concede il bis, stavolta con un preciso tiro da fuori area, centrale, sugli sviluppi di una punizione battuta da Piras da destra, ma che dormita per la difesa nero-viola, in bambola. 3-1, Edil Line pare a una svolta, ma nel finale di tempo si solleva il ruggito di Cristian Cambarau e Ciro&Auditing torna in partita, il numero 8 prima impegna severamente Xaxa con un colpo di testa ravvicinato, su corner di Caval, quindi realizza il 2-3 ricevendo da Caval, scattando verso destra sui distratti Cara e Congiu e incrociando un diagonale vincente dal limite dell’area, palo-rete e per Xaxa nulla da fare.

Secondo Tempo

Forse consapevole del pericolo, in avvio di ripresa Edil Line riprende a premere con buon piglio e costanza, la partita alterna fasi di gioco veloce a fasi di stanca e studio, Ciro&Auditing sta rintanata nella propria metà campo e cerca le improvvise ripartenze; entrambe comunque cercano gli spazi ma c’è poco gioco, in generale. Poi, un improvviso sussulto e arriva il pareggio di Ciro&Auditing, ripartenza micidiale Caval-Cadelano e piattone da destra di Cristian Cambarau, sorpresa la retroguardia rosso-nera. Il pari dura una manciata di secondi, Lisci riporta Edil Line in vantaggio con un eurogol, sassata tesa dalla distanza, traversa-gol, imparabile per Simone Cambarau; siamo 4-3, ma la partita non è bellissima, tutt’altro, si vive su improvvisi episodi e le due squadre paiono stanche e poco dinamiche, Edil Line non riesce a sviluppare la stessa mole di gioco prodotta nel primo tempo, alcuni giocatori sono in fase di luna calante, Ciro&Auditing non gioca meglio ma è sorniona, pronta a sfruttare l’arma del contropiede; una punizione di Caval respinta non senza difficoltà dal vigile Xaxa prepara la strada al gol del 4-4 nero-viola, sugli sviluppi di un disimpegno, Lisci si fa anticipare ingenuamente da Cristian Cambarau, questi attiva lo spunto di Caval che riceve verso destra e realizza con un rasoterra dal limite dell’area, sul secondo palo. è il momento chiave, Ciro&Auditing intuisce le difficoltà dei rosso-neri e ancora Caval sfiora la rete colpendo un palo al termine di un’azione personale. Il patatrac per Edil Line si compie un minuto dopo, in uscita Pinna e Lisci vengono colti da un colpo di sonno e perdono palla, scatta letale il contropiede avversario Cadelano-Caval-Cambarau-Cadelano, con quest’ultimo che sotto porta insacca in scivolata. 5-4, Edil Line si getta in avanti a caccia del disperato pari, un forcing rafforzato dal cambio tra i pali, Xaxa esce e il suo posto è preso da Lisci, come portiere volante, ci provano Cara e poco dopo Congiu ma Cambarau e la difesa avversaria riescono a salvarsi, pur con affanno. L’ultimo assalto dei rosso-neri è portato da Cara che vede le sue speranze infrangersi sul palo, poi Simone Cambarau blinda il vantaggio respingendo un secondo tentativo sempre di Cara.

Le pagelle – Macelleria Ciro&Auditing

S.Cambarau 8.5: I miracoli su Cara nel finale valgono oro colato, sono il tagliando definitivo per questa insperata vittoria. Finalmente concentrato, attento e sempre sul pezzo, le sue numerose parate, specie nel primo tempo, sono le fondamenta su cui si è innestata la rimonta, bravissimo su Piras e su Congiu, strepitoso sulla parabola disegnata da Pinna. Sui gol subiti nessuna responsabilità.

C.Cambarau 8,5: E’ ancora la Cura Cambarau la ricetta segreta di questa vittoria, se Simone conserva, Cristian crea e dipinge, praticamente da solo ha dato scatto matto a tutta la sbandata difesa avversaria, quanta corsa e quanto sacrificio; l’emergenza lo costringe a inventarsi pivot, lui ricopre il ruolo ed è straordinario per quantità e concretezza, tripletta, un palo e una traversa, due assist al bacio, altre occasioni create, la sua velocità è stata una mortale spina nel fianco.

Caval 8: Caval fa rima con diesel, parte molto lento, finisce hard rock, anzi heavy metal, ci ha impiegato quasi un tempo intero prima di entrare in partita, poi gli assist di rapina per Cambarau e un secondo tempo di luce e folgori, in contropiede semina il panico, realizza il 4-4 come un attaccante consumato, prende un palo e partecipa al contropiede del 5-4.

Le pagelle – Edil Line

Pinna 6: Realizza un gran bel gol e sfiora il bis con una pennellata d’autore diretta nel sette, ma spreca due ottime e facili occasioni da gol e partecipa assieme a Lisci alla frittata difensiva che costa il 4-5. La prova è sufficiente, ma è discontinuo e imprevedibile, in tutti i sensi.

Cara 6.5: Tre dei cinque gol subiti sono generosi regali difensivi rosso-neri, il primo uovo di pasqua per Ciro&Auditing lo confeziona lui, è però bravo a riscattarsi realizzando una bella doppietta, e nel finale solo un legno e un super Cambarau gli negano il pari. Anche lui stranamente discontinuo, da applausi una verticalizzazione per Pinna.

Congiu 6.5: La versione buona, quella del primo tempo, o quella sbiadita della ripresa? Ha dato tutto il meglio di sé nei primi venticinque minuti, giocati con ottimo senso tattico e ritmo, l’assist del 2-1 a Cara è una meraviglia da medaglia d’oro, va vicino al gol e conferisce quantità e sostanza alla manovra. Poi, scompare dai radar, secondo tempo inesistente, lo si rivede solo nel finale con una conclusione ravvicinata sventata da Cambarau.

 

vs

AUTOCARROZZERIA MOI – EDIL ART & FIGLI DEI FIORI

Edil Art&Figli dei Fiori si impone 5-2 sul fanalino di coda Autocarrozzeria Moi, riscatta la sconfitta patita contro Quattroemme Costruzioni, stacca Hotel Sa Pischedda e rafforza il sesto posto in classifica, mettendo nel mirino Ristorante Sa Tomata, distante due solo lunghezze. Vittoria meritata in una gara a senso unico ma molto più sofferta del prevista, ottenuta e messa al sicuro soltanto nei dieci minuti finali, visto che al minuto 14 della ripresa il parziale era sul 2-2. Si può realmente affermare, cronaca alla mano, che abbia fatto tutto Edil Art&Figli dei Fiori, squadra dal potenziale enorme ma, come spesso accaduto in questa stagione, deconcentrata e superficiale, in molti tratti leziosa e presuntuosa. La gara disputata alle 20.30 non ha avuto storia, i bianco-rossi di Daniele Pinna hanno dominato e, per tutto quanto creato, avrebbero dovuto e potuto chiudere il discorso già in apertura e tornare a casa con il pallottoliere stracolmo; tra nitide palle gol mancate per propri demeriti e determinanti parate del portiere avversario Mattia Ibba, Edil Art ha faticato parecchio a concretizzare quanto prodotto, nonostante l’ottima vena del duo Mura-Bruno. A un primo tempo alla camomilla, giocato quasi a passo di danza e al trotto, con un Autocarrozzeria Moi inesistente e inguardabile, è seguita una ripresa di maggior spessore e interesse, i dieci minuti iniziali del secondo tempo sono stati quelli di maggior affanno per la corazzata bianco-rossa e, al contempo, il miglior momento per Autocarrozzeria Moi; complice un black-out difensivo avversario, Autocarrozzeria Moi è parsa più grintosa e tonica e ha collezionato una serie di contropiedi, trovando i momentanei 1-1 e 2-2 e divorando almeno altre tre ghiotte occasioni. Edil Art a quel punto ha cambiato registro, con la crescita di Bruno il team di Daniele Pinna ha dato una decisa accelerata, alzando i ritmi e schiacciando Autocarrozzeria a protezione della propria area, un vero e proprio assedio, Ibba ha fatto miracoli ma non ha potuto resistere a lungo, così Edil Art ha piazzato i colpi decisivi e ha vinto con sofferenza una partita diventata più complicata del previsto, ma solo per propri demeriti. A nostro avviso, urge cambiare decisamente registro e atteggiamento in casa Edil Art, mentre Autocarrozzeria Moi incappa nel suo sesto stop consecutivo ed è sempre più ultima della graduatoria, ma presentarsi in soli cinque uomini, in un incontro di per sé proibitivo, è stato davvero un harakiri annunciato.

La cronaca del match, primo tempo

Tante assenze su ambo i fronti, Edil Art&Figli dei Fiori non ha a disposizione Mullanu, Tavolacci, Stara, Nieddu e Dessena, mentre Autocarrozzeria Moi è priva di Desogus, Fortunato, Marcello Ibba, Melis e Tunis. Come da previsione è Edil Art a prendere subito in mano le redini dell’incontro, ci prova Mura con un rasoterra da fuori area, centrale, Ibba non si fa sorprendere. Poco dopo, Edil Art ha una grandissima opportunità per rompere il ghiaccio, Mura dalla destra mette al centro una palla solo da spingere dentro ma Casula spreca sparando addosso a Ibba; dopo un palo colpito dall’attivissimo Mura, pescato da un lancio lungo di Daniele Pinna, i bianco-rossi trovano il vantaggio, scambio Daniele Pinna-Casula, questi appoggia al limite dell’area per Paolo Pinna il quale sorprende tutti con un preciso piattone sinistro, rasoterra, indirizzato nell’angolino basso alla destra di Ibba, colpo da biliardo e 1-0. Lo stesso Paolo Pinna potrebbe raddoppiare, sugli sviluppi di una ripartenza condotta da Mura, ma da soli due metri manda a lato scegliendo la soluzione di precisione invece che una conclusione sicura, solissimo. La superiorità di Edil Art è evidente tanto quanto incontrastabile, l’impressione però è che i bianco-rossi vadano al trotto, non spingano a fondo, creano tantissimo ma giunti nei dieci metri conclusivi si perdono e sprecano troppe palle gol. Sul fronte opposto, Autocarrozzeria Moi arranca e fa tanta fatica, i bianco-rossi di Desogus non riescono a valicare la linea di metà campo e risultano troppo imprecisi e pasticcioni, la prima azione offensiva degna di nota è un suggerimento di Moi per Serra, il quale perde l’attimo giusto e viene chiuso da Stocchino in uscita. Edil Art gioca al gatto con il topo, pare scherzare ma non riesce a segnare, ci si mette pure la malasorte con il palo colpito da Ferraro al termine di una insistita e prolungata trama avviata da Mura e Paolo Pinna. Allo scadere, altra ottima azione avviata da Ferraro e rifinita da Bruno, ma il diagonale di Casula dalla sinistra risulta troppo strozzato e si perde sul fondo, nel lato opposto.

Secondo Tempo

La ripresa si apre con un incredibile miracolo di Ibba su scatto e diagonale di Mura dalla sinistra, e sul rovesciamento di fronte giunge l’inatteso e imprevisto pareggio di Autocarrozzeria Moi, Moi avvia una ripartenza dalla propria tre quarti e prolunga per Vargiu il quale va via a Paolo Pinna, supera con imbarazzante facilità Daniele Pinna e beffa con un rasoterra da fuori area Stocchino, trovatosi fuori dai pali e a metà strada, 1-1. Poco dopo, bianco-rossi di Desogus a un passo dal clamoroso sorpasso, sugli sviluppi di un corner di Mura, Daniele Pinna perde il tackle con Michele Pinna il quale dalla sua tre quarti avvia una ripartenza a campo aperto, la difesa avversaria è completamente sbilanciata, Stocchino viene superato in velocità ma è provvidenziale il salvataggio in ripiego dello stesso Daniele Pinna, in anticipo su Michele Pinna pronto a battere a rete. Non è finita, perché poco dopo è Moi ad avere tra i piedi una palla invitante ma il numero 5 pecca di egoismo e frenesia e manda alto da soli tre metri. La gara vive il suo momento più delicato e avvincente, la difesa di Edil Art fa acqua da tutte le parti ma Autocarrozzeria Moi non ne sa approfittare, Michele Pinna scatta in solitudine e cerca di scavalcare con un pallonetto da fuori area Stocchino, peccando di avventatezza e di egoismo dal momento che affianco a lui c’era il liberissimo Vargiu. La difesa di Autocarrozzeria Moi è bravissima in questa fase a tamponare e a chiudere gli spazi al fraseggio bianco-rosso, con gran combattività e grinta, Edil Art dal canto suo ha dato una sonora e brusca accelerata, per ritornare avanti, ma prima Ibba si supera dicendo no a una conclusione ravvicinata di Bruno, servito da Mura, successivamente lo stesso Bruno si beve in slalom da destra verso sinistra mezza difesa avversaria ma Ibba si conferma insuperabile e si oppone. Nulla può l’estremo difensore di Autocarrozzeria Moi quando Ferraro, su assist di Bruno, controlla indisturbato sulla destra e dal limite dell’area incrocia un diagonale a mezza altezza sul palo lontano. Dura una manciata di secondi il nuovo vantaggio di Edil Art, dalla destra Michele Pinna approfitta di un momento di distrazione difensiva avversaria e inchioda il poco reattivo Stocchino con un diagonale da posizione defilata. Mancano meno di dieci minuti ed Edil Art non vuole incappare in un pari che sarebbe inutile, Bruno ingrana e in coppia con Mura fa breccia nella difesa bianco-rossa, la quale cola a picco con errori imbarazzanti, un pasticcio di Moi in disimpegno attiva l’uno-due Mura-Bruno, il numero 10 colpisce la traversa dal limite dell’area ma il numero 20 ribadisce di contro-balzo e realizza il 3-2. Il finale è un assedio bellico in piena regola, Mura manda a fil di palo un suggerimento da applausi di Bruno, il team di Daniele Pinna fa torello e vuole chiudere la partita, ci riesce allo scadere grazie alla repentina doppietta di Ferraro, il numero 8 prima capitalizza da pochi passi un grandioso assist di Mura da sinistra, quindi finalizza un contropiede avviato da Paolo Pinna e rifinito dal solito Mura, con la difesa di Autocarrozzeria Moi ormai naufragata del tutto.

Le pagelle – Autocarrozzeria Moi

M.Pinna 6: Un primo tempo ai limiti del vietato ai minori, inguardabile,  una decisa riscossa nella ripresa, si distingue nel primo quarto d’ora in copertura e in difesa, dove sbroglia parecchi grattacapi e appare su ogni pallone, ma soprattutto sfiora un gol e sigla il momentaneo 2-2 con una rasoiata chirurgica. Resta il grande rammarico per quel contropiede in solitario sprecato.

Moi 4.5: L’avvio della ripartenza dell’1-1, l’assist che manda in porta Vargiu, una buona palla servita per Serra a metà primo tempo; troppo poco, e soprattutto i soliti e troppi pasticci, specie nel quarto d’ora finale dove perde completamente la tramontana e va a picco, avvia numerosi contropiedi avversari perdendo palloni assurdi (da un suo errore in disimpegno nasce il 3-2), viene abbindolato da Mura in occasione del 4-2 e non trova più la strada per risalire. Egoismo da censura in avvio di ripresa, un’occasione d’oro dilapidata da soli tre metri!

M.Ibba 8.5: Un portiere di così gran valore non merita l’ultimo posto in classifica, e, come recita un disco ormai stra-noto perfino in Australia, se non c’era lui ieri sera sarebbe finita in goleada da punteggio cestistico. Miracoli in serie, specie nel difficile quarto d’ora finale, ha retto finchè ha potuto, decisivo su Casula e su Mura nel primo tempo, sempre su Mura e su Bruno nella ripresa. Colpito ma non affondato.

Le pagelle – Edil Art&Figli dei Fiori

P.Pinna 7: Il colpo da biliardo dell’1-0 è una chicca di chirurgica e raffinata precisione, estetismo puro e barocco, poi si mangia il possibile 2-0 scegliendo di usare il fioretto, quando invece serviva la sciabola, eccesso di sufficienza. La prova è buona, partita in cui ha fatto valere esperienza e senso tattico, è andato un po’ a corrente alternata per via di una condizione atletica non ottimale, e in occasione dell’azione dell’1-1 avversario lo si è visto; buon finale, la sua pagella impenna con il recupero e il contropiede del 5-2.

Mura 8: Uno di quelli che gioca seriamente, e i risultati si vedono, giocatore di gran rendimento, centro di gravità permanente di tutte le azioni bianco-rosse, ha giocato una quantità incalcolabile di palloni e ha dato tanta intensità come regista-suggeritore e come finalizzatore. Da applausi due inviti al bacio per Casula e per Pinna nel primo tempo, propizia il 3-2 di Bruno ma il gesto tecnico più bello è il modo con cui frigge Moi e confeziona l’assist su un tappeto rosso per il 4-2 di Ferraro. Suo anche l’assist del 5-2, non ha segnato, gli è mancato solo il gol, il palo e un super Ibba glielo hanno impedito, ma questo non intacca di un millimetro la sua straordinaria prova.

Casula 6: Che fine ha fatto il corridore instancabile e scattante della fascia destra, il galoppatore che si faceva il campo avanti e indietro? Tatticamente ci è sembrato in fase di involuzione e di cambiamento, ha giocato più come pivot, specie a inizio gara, imperdonabile il gol divorato in avvio, da soli tre metri, ma si è riscattato porgendo l’assist per Pinna. Ha avuto sui piedi una buona palla per segnare ma la conclusione non è stata delle più felici.

 

 

 

vs

HOTEL SA PISCHEDDA&AB INITIO – AVICOLA PASSERINI

Continua la fuga in vetta alla classifica della serie A di Avicola Passerini, non più una sorpresa a questo punto ma una realtà concreta e consolidata, che merita tutto quanto sta realizzando; ieri sera, nella gara delle 19.30, i gialli di Beppe Passerini si sono imposti 10-5 contro una rimaneggiata ma combattiva Hotel Sa Pischedda, un risultato maturato al termine di una buona partita, giocata su ritmi discreti e ricca di episodi. In virtù di questo successo, il dodicesimo stagionale, Avicola Passerini tiene e debita distanza Gas&Luce&Ottica 4 Eyes mentre Hotel Sa Pischedda incappa nel terzo stop nelle ultime quattro gare e resta al settimo posto,  a quota 21 punti. Il successo dei gialli è meritato, sia nel punteggio e sia per la prestazione, Avicola Passerini ha potuto contare su una panchina lunga (vantaggio non trascurabile) e sin dalle prime battute ha preso in mano il controllo del gioco, sviluppando una notevole quantità di gioco e tenendo i ritmi sostenuti. La gara è stata in bilico ed equilibrata per i primi venti minuti, Hotel Sa Pischedda è stata brava non solo nel giocare di rimessa ma anche nel proporsi con buone trame e una qualità di palleggio ormai nota, nonostante l’assenza di Secci; momento chiave, in cui Avicola ha messo in cassaforte i tre punti, è stato il periodo a cavallo dei due tempi, i gialli hanno preso il largo, complice pure un evidente calo atletico e difensivo di Hotel Sa Pischedda e nella parte finale della ripresa hanno legittimato continuando a spingere e creando una marea di contropiedi. Nonostante il passivo accumulato e alcuni regali difensivi impressionanti, Hotel Sa Pischedda ha avuto il carattere e il merito di non sollevare bandiera bianca e di continuare a lottare, disputando un buon finale, a conferma di essere una squadra da non sottovalutare mai e che, se avesse un organico più numeroso, potrebbe ambire a traguardi più prestigiosi. La partita è stata diretta dal signor Lobina e ha avuto inizio alle 19.38.

La partita, primo tempo

Avicola Passerini è reduce dal capitombolo contro Consulenza Impresa e pertanto inizia la gara con piglio deciso e aggressivo, i gialli sono privi di Turri, Spiga, Maxia e dello squalificato Cabras, Spanu fa solo presenza ma rientrano Spano e Masella, assenti lo scorso turno; Hotel Sa Pischedda invece si presenta a questo difficile appuntamento con i giocatori contati, esordisce in porta Nicola Fogli, sono assenti Secci, Corona, Perseu e Suergiu mentre rientra Pitzianti. Avicola Passerini parte decisa e la prima occasione la crea Ibba con un diagonale da sinistra, Fogli fa buona guardia. Hotel Sa Pischedda preferisce aspettare bassa per poi ripartire e al primo vero affondo gli azzurri passano in vantaggio, Salis duetta con Spiga sulla sinistra, Siriu si oppone ad una prima conclusione dal limite dell’area ma Salis è lesto nel riprendere palla e nel ribadire in rete da destra. Un fortunoso ma buon intervento di Fogli su Curreli fa da preludio al pareggio di Avicola Passerini, straordinaria combinazione tra Ibba e Curreli, per vie centrali e in uno spazio stretto, Ibba sfonda penetrando in area e beffando Fogli con una zampata ravvicinata. È una bella partita, equilibrata ma veloce, con continue azioni su ambo i fronti e ben interpretata, si gioca a viso aperto, Avicola Passerini mantiene costantemente l’iniziativa con la regia di Spano e Ibba e ottiene il vantaggio in modo molto rocambolesco, il 2-1 è frutto infatti di un incredibile errore di valutazione di Fogli il quale, su retropassaggio di Pitzianti, temendo di incappare nel calcio di punizione indiretto, non interviene lasciando rotolare la sfera nella propria porta. La reazione di Hotel Sa Pischedda sta in una traversa colpita da Salis, mentre nel ribaltamento di fronte Fogli riscatta la precedente gaffe dicendo no a un bel destro da fuori area di Cortis, angolato. Nel momento in cui Avicola Passerini intensifica gli sforzi, cercando gli spazi, Hotel Sa Pischedda replica chiudendosi a riccio e non lasciando metri a disposizione per i veloci incursori gialli, né risulta così una gara tattica, sviluppata sulla metà campo; quando è il diciannovesimo minuto, un regalo della difesa della capolista permetta a Hotel S a Pischedda di portarsi sul 2-2, un affrettato disimpegno di Siriu verso Curreli viene intercettato da Pitzianti il quale brucia Curreli sul tempo, avanza un paio di metri e castiga Siriu con un fendente teso da fuori area, nel sette. Avicola Passerini sembra accusare un momento di sbandamento e per poco non prende il terzo gol, un pasticcio di Medda durante un’azione offensiva attiva il rapido contropiede azzurro Salis-Deiana-Spiga-Deiana, Siriu viene superato ma è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Masella; dal possibile 2-3, si passa invece trenta secondi dopo al 3-2 di Avicola, Curreli si invola sulla fascia destra e incrocia un piattone sinistro dal limite dell’area, sul primo palo. Lo stesso Curreli realizza il 4-2 ricevendo in profondità un invito di Masella e trafiggendo in corsa Fogli, con la difesa azzurra sbilanciata. Curreli potrebbe fare tris allo scadere ma sugli sviluppi di una punizione il palo gli strozza l’urlo in gola.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Avicola Passerini saluta tutti e se ne va, la difesa di Hotel Sa Pischedda salta, c’è una ripartenza tre contro uno avviata da Loddo, Medda riceve sulla destra, in un primo momento perde l’attimo buono per calciare, poi riprende e insacca sul secondo palo. Poco dopo, sempre sugli sviluppi di una ripartenza avviata da Loddo, Sitzia infila il 6-2 con un piattone preciso dal limite dell’area destro. Pare prospettarsi una goleada, Avicola ha praterie per ripartire e maggior corsa, Hotel Sa Pischedda arranca, ma un corto appoggio di Medda verso Spano viene intercettato da Pitzianti che riparte veloce a tutto campo, scambia due volte con Spiga ed è quest’ultimo a insaccare il 3-6. Immediata la replica della capolista, su una palla vagante diretta verso l’area di rigore bianco-azzurra, Fogli e Pitzianti non si capiscono e il pasticcio è colto al volo da Ibba, colpo di tacco da circa tre metri e gol, quindi è Spano a ribadire di contro balzo dal limite dell’area, palo-rete, un diagonale di Medda da sinistra respinto di piede da Fogli. Fioccano le azioni con le due squadre lunghe e non solidissime in fase di copertura, Hotel Sa Pischedda salva l’orgoglio e l’onore accorciando le distanze grazie a un corner di Salis e girata sporca di Deiana sulla quale Siriu anticipa un attimo prima il tuffo e viene scavalcato, in contro tempo. Sul versante opposto, con una difesa alla deriva, nonostante l’eroica prova di Pitzianti, Avicola Passerini incrementa il vantaggio, Curreli riceve in profondità da Loddo sulla destra e con un raffinato e morbido tocco d’esterno insacca dal limite dell’area, poi è Loddo a capitalizzare da fuori area una combinazione in contropiede Medda-Curreli. Oltre a farsi ammirare per i suggerimenti, Loddo si fa apprezzare pure per un salvataggio decisivo sulla linea su una conclusione a botta sicura da meno di due metri di Deiana, ben servito da Spiga in contropiede. Nel finale, Avicola Passerini sembra fare accademia, Sitzia fa tremare il palo con una punizione dalla sinistra, i minuti conclusivi vedono risalire a galla un’orgogliosa e indomita Hotel Sa Pischedda, e un errore in attacco di Curreli permette a Pitzalis di avviare la veloce replica sulla sinistra, palla per Salis che converge e infila Siriu sul palo lontano, dal limite dell’area. Ping pong e squadre lunghissime, spazi immensi, l’ultima azione di questa avvincente partita è ancora di marca bianco-azzurra, ci riprova Salis con un sinistro ravvicinato, angolatissimo, Siriu però stavolta risponde da par suo e sventa, finisce 10-5.

Le pagelle – Hotel Sa Pischedda

Pitzianti 7: Si è trovato a dover difendere da solo, per tutti i cinquanta minuti, contro una selva di avversari veloci e temibili, ha fatto anche più di quanto era nelle sue umane possibilità, pesano le due fatali incomprensioni con Fogli (ma le colpe non sono sue), ma ha tenuto in piedi la nave nonostante i difficili e soffertissimi venti minuti centrali. L’intuizione del gol del 2-2 è strepitosa, così come l’anticipo in chiusura su Medda e la ripartenza con assist a Spiga. Tra gli ultimi a cedere, si riprende nel finale e cucina l’assist per il quinto gol di Salis.

Fogli 4.5: Non ha demeritato, perché ha compiuto numerosi e buoni interventi, ma sono da doppia matita rossa e troppo incisivi sul risultato finale le due topiche che hanno prodotto il 2-1 e il 7-2; sulla prima, era meglio prendersi una punizione indiretta ed evitare un autogol clamoroso, sulla seconda doveva chiamare la palla ed evitare l’autoscontro con Pitzianti, Ibba ringrazia per il gentile omaggio.

Spiga 6.5: Dura dover ogni volta affrontare avversari di notevole caratura con i giocatori contati, senza poter mai rifiatare, ma nel complesso non ha sfigurato, anche se l’impressione è che vada a momenti e spesso tende a estraniarsi, discontinuo. Si accende a strappi, mette il piede nell’azione dell’1-0 di Salis, realizza il terzo gol poi ha una serie di buone idee e spunti, come un suggerimento al bacio per Deiana; soltanto un grandissimo Siriu gli nega la doppietta con un rigore in movimento.

Le pagelle – Avicola Passerini

Ibba 8: Quanto corre, sgomma da una parte all’altra e copre tutto il fronte svariando e proponendosi ora come suggeritore e ora come finalizzatore. Non un attimo di tregua, il gol in combinazione con Curreli è una pepita d’oro, e sul regalo difensivo avversario si mostra opportunista e bravo nel capire lo svolgimento dell’azione e l’errore altrui. Tanta quantità abbinata alla velocità, non dà mai punti di riferimento.

Masella 7: Pochi minuti ma quanto basta per lasciare un’impronta indelebile e decisiva, tutto nel giro di un minuto, il provvidenziale salvataggio sulla linea che evita il 3-2 avversario e nel rovesciamento di fronte, la chiusura con immediato assist in profondità per il gol di Curreli.

Loddo 8: Entra a gara già iniziata e l’approccio è ottimo, ha voglia di giocare e di rendersi utile e importante alla causa, e a conti fatti risulterà uno dei migliori, chiavi del centrocampo in mano e saggia regia, gioca nel secondo tempo, dal suo piede nascono ben tre gol, ovvero tre assist, per Curreli e Sitzia, più la ripartenza del quinto gol di Medda. Timbra anch’egli il cartellino del gol realizzando il decimo centro e completa una grandissima prova salvando un gol ormai certo sulla linea, su botta di Deiana da soli due metri.

 

 

vs

GO GO BAR – EMMEBI RICAMBI & COLO COLO

L’ultima gara del martedì targato Quartu League ha visto opposti Go Go Bar ad Emmebi Ricambi, match valevole per la diciassettesima gara di campionato. E’ il più classico dei testa-coda, ed i bookmakers alla vigilia pronosticavano in lavagna un successo facile per gli uomini di Michael Frau, ma cosi’ non è stato, è venuto fuori un risultato di parità, che riapre il discorso in vetta alla classifica, con i Santana che con una vittoria possono portarsi potenzialmente a meno tre dalla capolista. Bravi gli uomini di Alessio Rossi, nonostante la non possibilità di effettuare rotazioni, hanno disputato una gara di grande orgoglio e disciplina tattica, riuscendo negli ultimi dieci minuti di gara a riacciuffare i loro avversari nel punteggio, colmando lo svantaggio di due reti. A nulla è servito il forcing finale dei Go Go Bar, quest’oggi a tratti irriconoscibili, e ci sentiamo di dire con estrema sicurezza che il risultato di parità è quello più giusto per cio’ che abbiamo visto in campo. Go Go Bar dovrà dimostrare più maturità nel gestire gare apparentemente scontate, se vorranno vincere il titolo questo non è l’atteggiamento giusto, nel futsal puo’ succedere di tutto, e nulla è mai certo se non si affrontano le gare con il giusto approccio. Emmebi Ricambi conquista un punto che significa poco ai fini della classifica, la retrocessione è oramai certa, ma vale tanto per onore e dignità, di una squadra che non merita di certo l’ultima posizione. A cinque gare dal termine la Serie B si preannuncia non adatta ai deboli di cuore, con il testa a testa Go Go Bar-Santana pronti ad infiammare il Pessina Stadium, per un rush finale che ci terrà con il fiato sospeso fino all’ultima gara di campionato. Il match di oggi è stato diretto dal Sign. Schintu, che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, non ci resta che passare alla cronaca della gara.

Le fasi salienti del match

Il primo tentativo a rete è di Frau, ma sulla sua conclusione ci sono i pugni di Vacca, nulla di fatto. Poco dopo arriva la rete del vantaggio targato Go Go Bar per una clamorosa autorete di Mascia, che nel tentativo di anticipare Pregio infila nella propria porta, 1-0. Angioni prova a scaldarsi, la sua è una gran botta dalla distanza ma Vacca risponde presente ed alza la sfera sopra la traversa. E’ un monologo Go Go Bar in questi primi scampoli di gara, Cipriani prova una timida reazione ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta. Sono gli uomini in maglia blu a sfiorare la rete del raddoppio con Frau, che pero’ da due passi si divora una rete che sembrava già fatta, mandando alle ortiche l’assist perfetto di Angioni. E’ il preludio alla rete del 2-0 che arriva nell’azione successiva: Pregio si libera secco di Mascia ed infila con un rasoterra preciso, Vacca non puo’ arrivarci, è il raddoppio. Ma col passare dei minuti nella parte finale del primo tempo gli uomini di Rossi riescono a prendere pian piano le misure ai loro avversari e con una stupenda combinazione Baragone-Cipriani-Baragone accorciano le distanze, con quest’ultimo abile ad appoggiare in rete con un piattone preciso, 2-1. Poco dopo è ancora sull’asse Cipriani-Baragone che Emmebi Ricambi sfiora il pari, ma questa volta il numero venti in maglia rosa sciupa tutto calciando debole e centrale, a tu per tu con Ambu che si salva col corpo. Ed è proprio dalla seguente ripartenza che Ambu parte palla al piede dalla propria area, saluta tutti e se ne va ed infila in rete con un bel rasoterra ad incrociare, approfittando di una dormita della fase difensiva avversaria. Poco prima del riposo Maxia sfiora la rete dalla distanza con una sventola di rara violenza sulla quale Ambu è a dir poco miracoloso. Si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio di 3-1 in favore di Go Go Bar. La ripresa si apre come si è conclusa la prima parte di gara, Maxia dalla distanza spara un missile ma c’e’ ancora Ambu che gli risponde due di picche. Sul fronte opposto ci prova Perra ma il suo tentativo da buona posizione si perde alto sopra la traversa. Nella ripresa Go Go Bar appare un po’ incerta nella gestione della sfera, gli uomini di Frau sembrano distratti e danno l’impressione di prendere sotto gamba il proseguo dell’incontro. A testimonianza di ciò una clamorosa incomprensione tra Boi e Pregio, che consente a Cipriani tutto solo di dimezzare lo svantaggio, ma quest’ultimo non ne approfitta e calcia debole a tu per tu con Ambu. Frau va vicino al goal con una bella iniziativa personale ma è sfortunato, c’e’ il legno sulla sua strada, incredibile. Maxia sfiora un eurogoal dalla propria meta’ campo, lob perfetto che va pero’ a sbattere sulla parte alta della traversa, brividi per Ambu che si salva con tanta fortuna. Ma due minuti dopo non puo’ nulla su Mascia, che pesca il jolly sotto la traversa, è la rete che riapre la gara, 3-2. Ma la capolista risponde subito, stupenda palla in verticale di Pregio per Angioni che si coordina e di prima intenzione spedisce la sfera sotto la traversa, tutto molto bello, 4-2. Il match sembra indirizzato definitivamente verso gli uomini di Frau, ma nell’ultimo scampo di gara Emmebi Ricambi getta il cuore oltre l’ostacolo e con due autentiche fiammate pareggia clamorosamente i conti, Cipriani si scatena e con due conclusioni rasoterra, una mancina ed una col destro, spedisce la sfera all’angolino dove Ambu non puo’ arrivare. Gli ultimi centoventi secondi di match non sono adatti ai deboli di cuore, Go Go Bar spinge sull’accelleratore giocando con l’uomo in piu’, ma non succederà piu’ nulla di rilevante, bravi gli uomini di Rossi a chiudere ogni varco rintanandosi a riccio nella propria meta’ campo, la gara termina cosi’ in parita’, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità.

LE PAGELLE – GO GO BAR

AMBU 7.5: Si sacrifica tra i pali e risulta essere a conti fatti il migliore tra le fila dei Go Go Bar, interventi da portiere vero, forse lo è? Ma non si limita a salvare il risultato, parte spesso palla al piede per creare superiorità numerica, ed è proprio da una sua iniziativa personale che nasce la rete del 3-1, che bravo!

ANGIONI 7: Il Pitone, l’Anaconda, quanto fa male questo ragazzo sotto misura? Spietato come pochi, abile sullo stretto, stupenda la rete del 4-2 con una sassata in corsa di rara bellezza, sempre un piacere vederlo all’opera!

PREGIO 6.5: Gioca al di sotto delle sue potenzialità, appare un po’ stanco, riesce comunque a realizzare una rete e ad inventarsi l’assist in verticale per la rete del 4-2, una prova piu’ che sufficiente la sua!

LE PAGELLE – EMMEBI RICAMBI

MAXIA 8.5: Che partita ha giocato questo ragazzo? Monumentale! Cuore di pietra, Spartacus! In assoluto il migliore in campo, chiude tutti gli spazi, combatte su ogni pallone, interpretando al meglio il ruolo di centrale, dando equilibrio al quintetto. Mister Rossi se lo coccola a dovere, e ne ha ben donde! Sfiora la rete dalla propria meta’ campo, se non fosse stato per la traversa, avrebbe potuto raccontarlo ai nipoti. Esce dal campo tra gli applausi dei propri tifosi, Chapeau!

MASCIA 6: Eccolo qui’, “Fumo”! Primo tempo disastroso, autorete alla Riccardo Ferri, e tanti, troppi, palloni sprecati. Ma nella ripresa si fa perdonare trovando la zampata del 3-2 con una soluzione precisa sotto l’incrocio, nel primo tempo il fumo, nel secondo l’arrosto, naif!

CIPRIANI 7: L’uomo della provvidenza, come Toto’ Schillaci nel Mondiale 1990, si inventa due soluzioni dalla distanza e manda all’inferno Go Go Bar: lui non fa sconti! Bomber vero, decisivo e concreto, gioca anche una gara solita in fase di non possesso, che bravo!

 

 

vs