GEOM. PINNA EDIL ART – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU

Il primo tempo
La prima grande occasione è sui piedi di Asunis che al 4° minuto prende un palo pieno! Nei primi minuti gioca meglio Scommesse Quartu, molto più aggressiva in avanti, mentre i rossi non riescono a trovare spazi. Per i verdi ci prova anche Tocco ma da buona posizione sfiora il palo! Al 5° arriva un po’ a sorpresa il vantaggio di Geom. Pinna Team: verticalizzazione perfetta di Rossi che mette Casu davanti al portiere, il n. 8 non si fa prendere dall’ansia e segna il gol del vantaggio! Cercano la risposta Tocco e Asunis ma para Manca senza grossi problemi. All’8° arriva però il pareggio di Scommesse Quartu: Asunis recupera palla, punta la porta e batte Manca all’angolino, 1-1! Ancora Asunis è pericoloso per i verdi ma dall’altra il gol clamoroso se lo mangia Casu che davanti al portiere spara incredibilmente al lato! Occasione clamorosa fallita anche da Locci e Asunis che tutti soli in contropiede non riescono a battere Manca che si impone alla grande! La partita è aperta ma non c’è un gran gioco e spesso le squadre si affidano a delle giocate individuali. Al 15° arriva il vantaggio di Scommesse Quartu: i rossi perdono palla a centrocampo, la recupera Pani che punta verso la porta affiancato da due compagni e al limite cede per Locci che ha lo specchio libero e non può sbagliare, 2-1! Al 19° ancora palla in mezzo di Pani per Locci che segna ancora, 3-1! Al 21° c’è anche un’occasione per Loi ma Sarigu chiude. Dall’altra ancora Asunis è pericoloso in contropiede per ben due volte ma Manca è sempre attento! C’è anche un ottimo intervento di Sarigu su Usai, ma dall’altra Tocco sciupa un’occasione clamorosa calciando sulla traversa una palla in mezzo di Pani! Ancora il n. 9 verde poco dopo calcia per due volte fuori da ottima posizione! Anche Casu ha un’ottima possibilità su palla di Rossi, ma Sarigu respinge in angolo. Il n. 1 poco prima dell’intervallo si oppone poco prima dell’intervallo ancora su Casu, e così finisce il primo tempo, con un 3-1 ma tanta imprecisione sotto porta.

Il secondo tempo
Ci prova subito Asunis ma Manca gli devia la palla in angolo. Al 3° insiste Usai, che fino ad ora si è visto poco, ma per due volte non trova di poco lo specchio. Scommesse Quartu è però molto distratta in difesa e i rossi hanno numerose occasioni, prima Casu su ottima palla di Usai gira al lato, poi il n. 2 dei rossi trova un gran gol al 5° con un tiro potente dalla distanza che si insacca nel sette, 3-2! Subito dopo lancio di Manca per Casu tutto solo, il primo tentativo è respinto da Sarigu ma il secondo va in rete, 3-3! Incredibile crollo dei verdi che in questo avvio sembrano spariti dal campo, l’inerzia dell’incontro ora è a favore di Geom. Pinna Team. Al 12° torna all’attacco Scommesse Quartu ma Tocco si divora altre due occasioni, la prima parata dall’ottimo Manca, la seconda fuori di poco! Sfiora il gol anche Casu su punizione ma la palla finisce sull’esterno del palo! Al 14° arriva anche il vantaggio di Geom. Pinna Team, Usai recupera palla a centrocampo e lancia Casu che tutto solo segna il 4-3! Subito dopo però Scommesse Quartu pareggia con una genialata di Asunis che con lo specchio chiuso e spalle alla porta colpisce di tacco e manda il pallone in rete, che gol! I rossi cercano di nuovo il vantaggio con Casu ma niente da fare, ma ecco che nel momento più importante si vede Tocco che finalmente trova il gol al 18° con un rasoterra angolato da posizione centrale, è il 5-4 per i verdi! Al 19° ancora Sarigu salva in uscita su Casu tutto solo e poco dopo su Locci! Dall’altra c’è un’altra occasione clamorosa per Tocco che tutto solo in contropiede tenta di angolare la conclusione ma prende il palo! La gara è movimentata e sono continue le occasioni da entrambe le parti ma Sarigu da una parte e la difesa rossa dall’altra riescono sempre a chiudere in extremis. Finisce con una vittoria di Scommesse Quartu che ha rischiato parecchio ma ha anche sprecato tante occasioni che le avrebbero reso la vita più semplice.

Le pagelle – Geometra Pinna Team
Usai 7: primo tempo anonimo, nel secondo invece gioca molto bene ed è uno dei migliori dei suoi. Prende confidenza con la palla e con i compagni e crea non pochi pericoli agli avversari.
Manca 7: un paio di ottimi interventi e altre parate ordinarie, è sempre attento e svelto anche nelle uscite. Ottimo l’assist per Casu su rinvio!
Casu 7,5: in versione pivot gioca bene e segna tre gol, ma ha sul groppone un altro paio di occasioni clamorose che se trasformate avrebbero cambiato certamente la partita. Comunque bene, anche per il temperamento e per la voglia di vincere.

Le pagelle – Scommesse Quartu
Asunis 7,5: due gol un palo e qualche altra occasione, in avanti è sempre importante ma la perla è il gol inventato con quel tacco a sorpresa che beffa la difesa avversaria. Golazo!
Pani 7: molto importante, soprattutto nel primo tempo quando non si fa prendere dall’egoismo e in due minuti preferisce far fare due gol facili a Locci piuttosto che cercare gloria personalmente. Le vittorie passano anche da questi atteggiamenti. Molto bene.
Sarigu 7,5: solita prestazione di livello, non ha più nulla da dimostrare ma come al solito si disimpegna bene, sia in uscita che tra i pali. È un portiere completo e affidabile che farebbe gola a qualunque squadra del Quartu League

vs

EMMEBI RICAMBI & COLO COLO – LODDO INFISSI

Dopo un digiuno lungo quattro mesi (l’ultimo successo, l’unico fin qui ottenuto, risale al 26 novembre scorso, 3-1 ad Autocarrozzeria Solla), Emmebì Ricambi&Colo Colo riassapora il gusto della vittoria e vince lo scontro salvezza contro Loddo Infissi, imponendosi 6-2. Vittoria stra-meritata e senza alcuna discussione quella ottenuta dai bianco-rosa di Rossi, legittimata dalla più efficace organizzazione e solidità tattica, ma anche da una quantità di occasioni da gol prodotte, tre legni e tantissimi interventi del bravo portiere avversario Ligia. Risultato e prestazione, Emmebì Ricambi ha confermato che, nonostante l’ultimo posto in classifica, il campionato può ancora riservarle delle soddisfazioni e di sicuro Coni e compagni non regaleranno niente a nessuno fino all’ultima giornata. Per Loddo Infissi, rimaneggiata e con qualche assenza di troppo (su tutti Demicco e Polizia), una sconfitta accettabile nel passivo e che lascia i verdi al quart’ultimo posto a quota 16 punti; la prestazione, però, per quanto generosa e volitiva, è stata insufficiente, il team di Loddo è parso troppo fragile in difesa, con troppi giocatori fuori fase e troppo Mura-dipendente, priva di un gioco corale appena accettabile e imprecisa. Non sono bastate stavolta la corsa, il sacrificio e la combattività, le parate di Ligia e gli spunti di Mura hanno comunque evitato una goleada, ma resta l’idea di una squadra senza identità, anche ieri con troppe assenze e giocatori, come Nonnis e Piludu, in serata negativa, impalpabili. Nel complesso, gara molto combattuta e veloce, a tratti confusa e concitata, con un agonismo notevole, e spesso rasente il regolamento, molti cambi di fronte, molti spazi e spunti individuali, con Contu da una parte e Mura dall’altra a dare spettacolo. Ma passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Emmebì Ricambi ha fame arretrata di vittorie, è senza Marras, Maxia, Prasciolu e Portas ma può contare su due innesti dell’ultima fascia di mercato, ovvero Murgia e Contu. Loddo Infissi, invece, non dispone di Podda, Melis, Polizia, Di Francesco, Piludu, Cardia, Simone Loddo e Demicco. L’avvio di gara vede Emmebì ricambi partire in quarta, Contu con la sua straordinaria velocità mette subito in forte affanno la lenta retroguardia verde, e Cipriani coglie il palo penetrando dalla sinistra, Mascia irrompe per il tap-in vincente ma da soltanto un metro spara a lato. Il vantaggio arriva poco dopo, una sponda-assist di Contu sulla sinistra è raccolta da Coni che arriva in corsa e spara un sinistro palo-rete da fuori area, Ligia non lo vede nemmeno partire, 1-0. I bianco-rosa dominano, Cipriani pennella una palla a spiovere dalla linea di fondo sinistra, Contu si inserisce e con una girata al volo di destro colpisce la traversa, un minuto dopo lo stesso Contu duetta nuovamente con Cipriani e impegna Ligia dal limite dell’area, l’azione prosegue e sul lato corto dell’area di rigore, sulla destra, Porrà commette un ingenuo fallo da rigore scalciando su Mascia. Dal dischetto, Cipriani non fallisce, 2-0. Non c’è partita, Emmebì Ricambi spinge e crea tantissimo e ci vuole un super Ligia per negare a Baragone il 3-0, sugli sviluppi di una sassata da fuori area diretta nel sette. Il primo segnale di vita e di presenza di Loddo Infissi lo dà il solito Mura, scatto  e sinistro forte da fuori area, Serra non si fa sorprendere. Sospinta da un Contu a tutto campo e imprendibile, Emmebì pare padrona del campo, gioca molto bene, Loddo Infissi prova a prendere l’iniziativa ma risulta evanescente e troppo fallosa quando attaccata, nonostante la regia e la verve di Mura. Proprio da un altro rapido spunto del giocatore numero 6, origina l’azione del calcio di rigore, Mascia respinge con il braccio una violenta conclusione diretta in porta, l’arbitro assegna la massima punizione e Mura trasforma, è l’1-2. Finale di tempo elettrico, Emmebì Ricambi risponde immediatamente allungando sul 3-1, Cipriani va via di forza a tre avversari in ripartenza sulla sinistra appoggia al centro per l’accorrente Baragone che in scivolata beffa Ligia, un rasoterra debole sul quale pesa l’incertezza del portiere dei verdi. Essendo una gara molto veloce e intensa, gioco forza si registrano molte scorrettezze e interventi al limite, allo scadere Loddo Infissi raggiunge il bonus dei tiri liberi in seguito a una serie di falli commessi da Coni, ma stavolta l’esecuzione di Mura è neutralizzata da Serra.

Secondo Tempo

La partita si riapre ufficialmente in avvio di ripresa, Loddo Infissi parte decisa e su appoggio di Mura, Picci dal limite dell’area destro infila Serra sul secondo palo, è il 2-3. La gara diventa ancor più elettrica e intensa, si corre tantissimo e la qualità del gioco non è eccelsa, dal momento che si sviluppa solo su spunti individuali, azioni episodiche; la frenesia produce pure errori, e due appoggi sbagliati di Baragone a centrocampo danno vita ad altrettante ripartenze di Loddo Infissi poi non chiusi. Cambi di campo e squadre molto lunghe, Loddo Infissi tenta il forcing ma non è troppo fortunata, Mura a momenti non manda in frantumi la traversa con un siluro dalla distanza improvviso. Emmebì Ricambi, dal canto suo, oppone una difesa solida ed ermetica, dove giganteggia Murgia, e un gioco di rimessa affidato alla forza fisica di Cipriani e alla velocità del duo Contu-Mascia, e proprio Mascia colpisce il palo esterno sugli sviluppi di un pregevole spunto sulla destra di Cipriani. Poco dopo, nel giro di un paio di minuti, Emmebì Ricambi mette al sicuro il risultato, Mascia capitalizza in scivolata uno scambio tutto di prima avviato da Cipriani e rifinito da Coni, quindi lo stesso Coni firma la personale doppietta infilando dal limite dell’area un perfetto assist di Baragone; Coni cerca anche il tris al termine di un rapido duetto con Mascia ma deve fare i conti con un super Ligia. Il monologo bianco-rosa è rotto da un break della confusa Loddo Infissi, del tutto sconclusionata e tatticamente alla deriva, ci prova Paderi dalla distanza ma una deviazione fa carambolare la sfera sul palo. Il finale è a senso unico, Ligia compie un miracolo su Contu, e lo stesso Contu centra poi il palo, per arrivare infine al gol del 6-2, una strepitosa azione personale conclusa con un rasoterra da fuori area, e intera difesa in maglia verde in bambola. L’ultima occasione ripete il duello Contu-Ligia, con il portiere che evita la settima mazzata opponendosi con prontezza.

Le pagelle – Emmebì Ricambi&Colo Colo

Contu 8.5: Fosse arrivato prima, dove sarebbe ora Emmebì? Ma i rimpianti non servono, certo è che in questo secondo successo stagionale c’è tantissimo di suo, ragazzo brevilineo che abbina una velocità devastante a potenza e precisione; libero da schemi, svaria a seconda di dove lo porta l’ispirazione, e i numeri parlano chiaro, perché da solo mette in croce l’intera difesa avversaria; tantissimi falli procurati, un gol, un assist straordinario, un palo e una traversa colpita con un numero da cineteca, altre quattro-cinque palle gol create e sventate da Ligia.

Baragone 7.5: L’eterna promessa ieri ha messo da parte la svagatezza e la superficialità e ha tirato fuori le armi della concretezza e della sostanza, sembra sempre navigare e oscillare a metà strada tra la buona iniziativa e l’ingenuità fatale (come in avvio di ripresa quando regala due pericolosi contropiedi agli avversari) e ogni tanto perde la giusta strada, ma la prova è stata molto positiva, con un gol, un grandissimo assist, un tiro formidabile respinto da Ligia e una verticalizzazione nel finale per Contu da applausi. È un fatto prima di testa e di fiducia, può essere un ottimo giocatore.

Coni 7: Il gol dell’1-0 è una sentenza, per rapidità di esecuzione e precisione, roba d’alta scuola, gioca da centrale difensivo ma specie nel finale di primo tempo soffre parecchio la velocità di Mura e commette troppi falli, tra cui quello che genera il tiro libero. La prova è comunque discreta perché nel secondo tempo segna il quinto gol e sforna un assist per Mascia.

Le pagelle – Loddo Infissi

Mura 7.5: Vedi Mura e poi…il deserto, nel senso che a parte lui c’è un vuoto esistenziale attorno, e allora gli tocca svolgere tre compiti in un colpo solo, ovvero regista, allenatore in campo e stoccatore. Sul rigore è freddo, sul tiro libero meno, ma il gioiello che a momenti non sfonda la traversa meritava miglior sorte. Suo anche l’assist per Picci. Poco da dire, Loddo Infissi è al 99% lui.

Ligia 7: Serata di duro e caldo lavoro, Contu e amici sparano lanciafiamme, non coriandoli, e lui deve indossare il costume di Superman. Se non è finita in goleada da antologia, il merito è suo, resta solo il rammarico per la fatale incertezza sul 3-1, dove non trattiene un tiro non irresistibile di Baragone. Poi, prodezze e saracinesca su Coni, su Baragone e su Contu.

Nonnis 3.5: Ennesima prova all’insegna del “vorrei ma non posso”, un fantasma vagante in mezzo al campo, e dove andava, a nessuno è dato saperlo. Mai un movimento, mai uno scarico, perde tanti palloni, è fumoso, non dà aiuto in copertura, è evanescente e nullo in costruzione e attacco, ed è spesso ai margini, defilato. Abbiamo dei dubbi che a fine gara fosse perfino sudato, perché più che correre trotterellava senza costrutto. Impalpabile, non pervenuto, non ricordiamo una sola iniziativa o buon spunto. Si deve ritrovare.

 

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ELISEO BARBER SHOP – BISTECCHERIA ALEXANDER

 

 

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F.C. LARRIVEY – SANTANA

Il martedì del Quartu League dedicato alla serie B si è aperto alle 20 con la sfida, apparentemente segnata in partenza, tra la vice-capolista Santana, decisa a insediare il primato di Go Go Bar, e la terz’ultima della graduatoria, Larrivey, distante ben ventotto punti. Invece, il responso del campo ha soverchiato i pronostici, e ne è uscito un pari tutto sommato giusto, 3-3, un esito che senza alcuna ombra di dubbio scontenta Santana ma premia l’ottima prova disputata da una Larrivey rimaneggiata, in emergenza, ma scesa in campo con tanto cuore, grinta e carattere. La vice-capolista torna a casa delusa, i rosso-neri erano partiti bene e si sono trovati avanti 2-0 dopo dieci minuti, contro un avversario costretto a giocare inizialmente in quattro, ma la superiorità non è stata sfruttata al meglio e una volta che Larrivey ha raggiunto la parità effettiva, è iniziata una partita completamente diversa. Viste le premesse, pertanto, il pari lascia l’amaro in bocca anche alla luce di alcune ottime occasioni da gol mancate e per una prestazione non del tutto convincente, con molte pause e un reparto difensivo apparso vulnerabile e troppo incerto e statico. Esulta invece Larrivey per un punto d’oro colato, strappato con grande carattere e determinazione, nonostante l’handicap iniziale, un punto che in chiave salvezza vale tanto e che lascia anche spazio a un dubbio: se i giallo-blu avessero giocato in cinque sin dal principio, come sarebbe potuta andare a finire? In ogni caso, il pari è stra-meritato dai ragazzi di Perrotta, i quali non si sono demoralizzati, sono riusciti a risalire la china e se la sono giocata a viso aperto, andando anch’essi vicini alla vittoria e mettendo in seria difficoltà una compagine sulla carta superiore e più attrezzata. In definitiva, è stata una gara molto interessante e piacevole, equilibrata e per lunghi tratti tattica, un primo tempo su ritmi non altissimi, e un secondo tempo invece dove i ritmi sono andati via via in crescendo, la gara è esplosa, diventando intensa, veloce e combattuta, sono saltati gli schemi, si sono aperti gli spazi e sono abbondati i cambi di fronte, i contropiedi e le occasioni da gol, i portieri sono stati protagonisti e in un tourbillon di emozioni nessuna delle due ha saputo piazzare il colpo del k.o.

La cronaca del match, primo tempo

Santana non dispone di Tesio, Corongiu, dello squalificato Frau e, inizialmente, di Carta, Larrivey invece deve iniziare la partita con soli quattro uomini, tra le tante assenze ricordiamo Loddo, Tocco, Paderi e Pagano. Il signor Fadda, arbitro dell’incontro, dà il fischio d’avvio alle 20.08, con l’avversario in inferiorità numerica, Santana prova subito ad approfittarne mettendo un elevata pressione, il vantaggio è immediato, Tocco filtra da fuori area, centralmente, e Andrea Brundu è lesto nel girare in rete, una sorta di rigore in movimento. Attuando pure un pressing alto ed efficace, Santana impedisce ai giocatori giallo-blu qualsiasi fraseggio e li schiaccia a protezione della loro area di rigore, un errato rilancio di Carta viene intercettato da Piludu la cui conclusione da fuori area si perde a fil di palo. Santana preme e va ancora vicinissima al raddoppio ma Tocco, smarcato a pochi metri da Pintus, su ottimo invito da destra di Andrea Brundu, centra il palo fallendo una grande chance. A portare la vice-capolista sul 2-0 ci pensa Roberto Brundu, rapido nel girare a rete dal limite dell’area destro un corner procurato e battuto dal fratello Andrea. Bisogna attendere il nono minuto per vedere Larrivey valicare la linea di metà campo, Pisu lancia per Olanda che si libera di Uda ma viene chiuso da Piludu; circa un minuto dopo, arriva al campo Sanna, quinto giocatore di Larrivey (il capitano Perrotta è in panchina ma non può giocare), e a quel punto ha inizio tutt’altra gara, anche se è sempre Santana a fare la partita e ha sfiorare il 3-0 ancora con Roberto Brundu, calcio di punizione teso dalla sinistra sul quale Pintus deve rifugiarsi in corner non senza affanni. Con Sanna schierato come centrale difensivo, Larrivey assume equilibrio e quadratura, e ci vogliono pochissimi minuti per capirne i benefici, l’incontro cambia copione tattico, si fa equilibrato, di studio, Santana rincula, senza avere fretta di accelerare e con l’intento di sorprendere gli avversari in contropiede; Larrivey, dal canto suo, dovendo rincorrere un doppio svantaggio, aumenta il possesso palla e la spinta e trova il gol del 2-1 al diciottesimo minuto, Sanna verticalizza sulla destra per Olanda, questi fa sponda per l’accorrente Pisu che scarica un rasoterra fulmineo da fuori area diretto sul palo lontano, imparabile per Mascia. I giallo-blu sfiorano poco dopo il pari con uno spunto di Olanda che penetra dal fondo, da destra, ma il suo diagonale debole è respinto da Mascia e dal palo. Sulle avanzate  e sul dinamismo del team di Perrotta, Santana appare in evidente affanno, i rosso-neri tuttavia si rendono minacciosi con due ravvicinati tentativi di Roberto Brundu e di Uda, ma allo scadere è ancora Larrivey a mettere paura con una bellissima combinazione Sanna-Olanda-Sanna e conclusione di quest’ultimo a lato per un metro.

Secondo Tempo

Tatticamente, almeno per i primi minuti, la gara nel secondo tempo non muta aspetto, Santana prova a riprendere il pallino del gioco in mano ma è prevedibile, c’è poco movimento senza palla e pertanto Larrivey ha il tempo e il modo di coprirsi per poi proporsi con buone trame corali e una compattezza notevole. La gara si accende d’incanto e i portieri salgono sul proscenio, Pintus salva alla grande su Raffaele Carta (arrivato nell’intervallo), in duetto con Roberto Brundu, sul fronte opposto Mascia compie un autentico miracolo su Alessio Carta, sprecone nel non concretizzare da tre metri un rapidissimo e letale contropiede avviato da Sanna. Sono le prove generali del 2-2, Sanna taglia il campo per vie centrali e suggerisce in profondità verso destra per Atzeni, questi controlla e trafigge Mascia con un diagonale sul palo lontano, senza subire alcuna opposizione dalla squadra rosso-nera. A quel punto, i ritmi si impennano, saltano pian piano tutti gli schemi e la gara diventa intensa e vibrante, Larrivey in un’azione abbastanza confusa ha la palla buona per passare in vantaggio ma Atzeni, servito a sinistra da Alessio Carta, conclude malamente da soli due metri; il vantaggio giallo-blu è solo rimandato di qualche istante, da Atzeni a Olanda verso destra, il numero 3 mette al centro e Carta, indisturbato, gira a rete dal limite dell’area, con la retroguardia avversaria in bambola, ferma e mal messa. Santana non ci sta e aumenta il forcing, Raffaele Carta si invola in contropiede a campo aperto assieme a un compagno ma invece che servirlo sceglie la soluzione personale, egoista, sprecando addosso al bravo e fortunato Pintus; il pari dei rosso-neri giunge di lì a poco, Molinu corregge sotto porta un invito dalla destra, con la difesa di Larrivey colta di sorpresa e non disposta al meglio, è il 3-3. I rosso-neri non si accontentano, vogliono vincere per non perdere di vista Go Go Bar, ma la fortuna volta loro le spalle quando Raffaele Carta stampa sul palo un pregevole spunto al limite dell’area, con Pintus inerme. Finale intenso, concitato, elettrico e pure nervoso, Larrivey sta sulla difensiva ma replica con il contropiede, Santana tenta il tutto per tutto ma appare frettolosa e imprecisa, Molinu lancia Piludu sulla destra ma il giocatore ex Fraternitas Quartu conclude a fil di palo. Con ampi spazi a disposizione e ogni schema ormai saltato, il ping-pong di azioni e occasioni è continuo, Sanna tenta il colpo da biliardo da fuori area ma la palla esce di un metro, e l’ultima occasione per Santana è un calcio di punizione di Raffaele Carta che, diretto nel sette, fa la barba al palo, termina 3-3.

Le pagelle – F.C.Larrivey

Sanna 8: La domanda è d’obbligo, e se fosse stato presente sin dall’avvio? Ma la storia non si fa con i se e con i ma, resta comunque una prestazione eccellente per quantità e qualità, il suo ingresso non solo ha acceso la luce in casa Perrotta ma ha cambiato del tutto la partita, assicurando sia ordine tattico e difensivo ma anche regia oculata, spinta e tanta profondità, sono da applausi la verticalizzazione per Olanda all’origine dell’1-2 e lo spunto con assist per Atzeni. Sfiora anche il gol personale e lo avrebbe meritato, e quello strepitoso contropiede fallito poi da Alessio Carta grida ancora all’ingiustizia. Strepitoso un duetto con Olanda concluso a lato a fine primo tempo.

Olanda 7.5: Nel primo quarto d’ora, complice pure l’inferiorità, è un pesce fuor d’acqua e non pare capirci molto, corre ma senza costrutto, poi cresce, entra in partita, riceve il supporto dei compagni e diventa fondamentale nella grande rincorsa, la sponda-assist per Pisu è un capolavoro per rapidità, uno schema che nella pallavolo ha il nome di “veloce”, o primo tempo. Il suo eclettico dinamismo sulle corsie esterne provoca seri affanni specie a Uda, va vicino al gol e poi porge a Carta la caramella al miele per il gol del momentaneo 3-2.

Carta 6: Stranamente nervoso e per questo non in grado di garantire la solita qualità, eppure nei primi difficilissimi minuti è stato lui a cercare di tenere in vita la sua squadra con il possesso e i rilanci. Gara strana, nel complesso, ma l’impressione è che non fosse il solito Carta, come se non avesse trovato la posizione adatta e il passo giusto. Non ha fallito il colpo da biliardo del 3-2 ma poco prima si era divorato un’occasione ancor più facile, errore non da lui. Si fa sorprendere dalla combinazione Tocco-Brundu e non chiude; brutto cartellino giallo per un insulto ad un avversario da censura.

Le pagelle – Santana

A.Brundu 7.5: Sicuramente il più in palla, eppure è stato utilizzato con il conta-gocce, soprattutto nei quindici minuti iniziali giocati in superiorità numerica; ma tanto gli è bastato per lasciare il segno, il gol da attaccante consumato, uno stupendo invito per Tocco poi fallito, l’assist su corner per il 2-0 di Roberto. Poi, tanto tempo a freddarsi in panchina e spiccioli di gara nella ripresa. In una squadra dove tutti ieri sera hanno alternato cose buone a momenti di buio, noi lo avremmo utilizzato con più

Tocco 6: l’assist per Andrea Brundu è una chicca, ma pesa come un macigno il possibile 2-0 fallito poco dopo, un palo colpito da circa quattro metri, con lo specchio intero a disposizione, più che sfortuna dobbiamo parlare di imprecisione e troppa sufficienza. Non è un fulmine di guerra e sull’imbeccata Sanna-Atzeni, nell’azione del 2-2, non arriva in tempo a mettere un tappo.

Uda 5: L’anello debole della difesa, Olanda e company lo puntano e per lui inizia una serata di tormenti e difficoltà, viene triturato dal rapido uno-due Olanda-Pisu sul gol dell’1-2 e Olanda se lo beve un altro paio di volte sullo stretto. Incerto e in difficoltà sul dinamismo giallo-blu, ma è pur vero che non riceve molto aiuto.

 

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AVICOLA PASSERINI – QUATTROEMME COSTRUZIONI

Continua la marcia inarrestabile di Avicola Passerini. La capolista, a fatica, supera anche l’ostacolo Quattroemme Costruzioni con il risultato di 7-4. Un match equilibrato e giocato su buoni ritmi. Decisivo ai fini del risultato finale l’errore del portiere dei biancocelesti, che consegna il gol del vantaggio ai gialli a dieci minuti dalla fine. Avicola Passerini sale a quota 40 punti in diciassette gare, mentre Quattroemme Costruzioni rimane fermo a quota 28 punti (quarta posizione) con sedici gare giocate.

Le fasi salienti dell’incontro

Parte bene Quattroemme Costruzioni che passa subito in vantaggio con Tesio: il numero 11 biancoceleste fredda Cortis con una conclusione in diagonale su assist di Mura. 0-1. Match sbloccato dopo appena tre minuti di gioco. Lo stesso Mura, l’autore dell’assist, due minuti più tardi sfiora il raddoppio, ma il suo diagonale viene parato con i piedi da Cortis. All’8′ Avicola Passerini trova il pareggio: accelerazione improvvisa di Nurchi sulla sinistra e cross sul secondo palo per il tap-in di Curreli. 1-1. La capolista prova a ribaltare il risultato poco più tardi con una conclusione al volo di Ibba, il suo tiro però termine fuori dallo specchio della porta. Quattroemme Costruzioni si difende con ordine e attacca con qualità. All’11’ i biancocelesti ritrovano il vantaggio con la rete di Zillo, bravo a ribadire in rete una palla vagante in area di rigore. 1-2. Due minuti più tardi i biancocelesti provano l’allungo: Mura ruba palla ad un avversario e si invola verso l’area avversaria, la sua prima conclusione si stampa sul palo, ma sulla respinta è lo stesso numero 7 ad insaccare. 1-3. Avicola Passerini va subito in pressing e cerca di accorciale le distanze: Curreli esalta Marco Mura con un tiro dal limite, mandato sulla traversa dal portiere di Quattroemme Costruzioni. Ma al quarto d’ora di gioco il portiere biancoceleste non può far nulla sulla conclusione dal limite dell’area dello stesso Curreli, al termine di un schema su calcio di punizione dal limite ben studiato. 2-3. La partita è equilibrata e si gioca su un buon ritmo. Le due squadre duellano perlopiù a centrocampo. Nel finale del primo tempo Curreli cerca il gol del giorno con una mezza rovesciata che va a stamparsi sull’incrocio dei pali.

Nella ripresa Quattroemme Costruzioni trova immediatamente il gol. Non passa neanche un minuto di gioco e i biancocelesti si portano sul 2-4. Mura è bravo a battere rapidamente un calcio di punizione, trovando impreparati gli avversari, la palla finisce sui piedi di Zillo che stoppa e calcia al volo dopo un rimbalzo, freddando Cortis. A questo punto Avicola Passerini alza il baricentro e schiaccia gli avversari nella propria metà campo. Sale in cattedra Turri: il numero 6 giallo impegna due volte, nel giro di pochi minuti, il portiere avversario. Lo stesso Turri, al 35′, serve un cioccolatino a Medda in area di rigore. Il numero 8 di Avicola Passerini non sbaglia da pochi passi. 3-4. È ancora Turri protagonista qualche minuto più tardi: il numero 6 giallo conclude a rete dal limite, Marco Mura respinge ma sulla palla vagante Nurchi è il più lesto di tutti e firma il gol del 4-4. Il sorpasso arriva a otto minuti dalla fine del match: clamoroso errore in fase di disimpegno di Marco Mura che regala il pallone a Turri, per il numero 6 è un gioco da ragazzi freddare l’estremo difensore biancoceleste. 5-4. Da questo momento in poi è partita a senso unico con Avicola Passerini all’attacco e Quattroemme Costruzioni distrutto dal punto di vista mentale. Prima Ibba e poi Curreli provano ad allungare, ma la mira non è delle migliori. Nel finale di partita ci pensano Nurchi e Turri a chiudere definitivamente il match con due diagonali vincenti. La partita finisce così con il risultato di 7-4 per la capolista.

Le pagelle – Avicola Passerini

Turri 8 – Inizia un po’ in sordina, poi alza il livello delle giocate, trascinando la squadra alla vittoria. Segna il gol del definitivo sorpasso e si rende protagonista – soprattutto nella ripresa – di grandi giocate.

Nurchi 7.5 – Quando ha spazio e può sfruttare la sua velocità diventa devastante. Paga un po’ dal punto di vista fisico, ma dal punto di vista tecnico riesce a fare la differenza.

Medda 7 – Arriva a gara iniziata, entra nella ripresa e garantisce solidità e corsa. Realizza il gol che accorcia le distanze nella ripresa.

Le pagelle – Quattroemme Costruzioni

Marco Mura 4.5 – Una prestazione discreta, macchiata in modo indelebile dall’errore in disimpegno sul 4-4, che permette agli avversari di ribaltare il risultato, cambiando così le sorti del match.

Tesio 6.5 – Pronti via, mette subito la sua firma nel match. È il primo a difendere e ad aiutare i compagni. Peccato che la sua partita duri appena 10/12 minuti. Poi è costretto ad uscire per infortunio e la sua squadra risente della sua assenza, sia in fase finalizzativa che in fase di non possesso palle.

Piludu 5.5 – Trova pochi spazi e non riesce a sfruttare al meglio la sua arma migliore: la velocità.

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EDIL ART & FIGLI DEI FIORI – CENTRO REVISIONI SANTA GILLA

Colpo a sorpresa di Centro Revisioni Santa Gilla che supera con il risultato di 7-5 Edil Art & Figli dei Fiori. Una vittoria meritata e che permette ai verdi di portarsi a otto punti in classifica. Sconfitta pesante invece per i biancorossi, fermi al sesto posto con soli tre punti di vantaggio dalla settima posizione. È stata una gara spettacolare e ricca di emozioni. Bene Centro Revisioni Santa Gilla, compatta e concreta con il bomber Ena sugli scudi, autore di quattro gol e un assist (ma senza dimenticarci delle parate di M.Diana). Edil Art & Figli dei Fiori invece sotto tono: si affida esclusivamente alle giocate individuali e quando due giocatori si ritrovano in giornata no (Pinna e Bruno), le difficoltà aumentano.

Le fasi salienti dell’incontro

Partenza lanciata di Edil Art & Figli dei Fiori. Al 5′ Sarritzu colpisce un palo con un diagonale terrificante. Due minuti più tardi arriva il vantaggio dei biancorossi, lo realizza Pinna su assist di Casula. 1-0. La reazione di Centro Revisioni Santa Gilla è immediata: azione in verticale di Cirina per Sposato, destro di prima del numero 5 dei verdi e palla alle stelle. Poco dopo è ancora Sposato ad avere una chance per pareggiare, ma ritrovatosi a tu per tu con Stocchino, si fa ipnotizzare dal portiere e spreca una grande occasione da gol. Edil Art & Figli dei Fiori si affida alle giocate individuali dei singoli. Sarritzu sfiora il raddoppio al 12′, ma la sua conclusione dalla distanza finisce di poco alta dopo una deviazione del muro difensivo avversario. Al quarto d’ora di gioco Centro Revisioni Santa Gilla trova il pareggio: azione personale di Ena, conclusione dal limite, la palla viene deviata da un avversario e spiazza Stocchino. 1-1. Immediata la reazione di Edil Art & Figli dei Fiori: corner battuto in modo perfetto da Casula che trova sul palo opposto Nieddu, il tiro a botta sicura del numero 4 biancorosso però si stampa sul legno e torna in gioco. I ritmi sono altissimi e non c’è un attimo di respiro per le due squadre. Al 18′ Sposato blocca sul nascere un’azione personale di Sarritzu e trasforma l’azione da difensiva a offensiva, scambia il pallone con Ena e deposita la sfera in rete da pochi passi. 1-2. Risultato ribaltato. Le due squadre giocano a viso aperto e offrono un ottimo spettacolo. Al 20′ Ena colpisce il palo con un diagonale. Poco dopo è Sarritzu a centrare il legno al termine di una sua consueta e classica azione personale. Nel finale del primo tempo salgono in cattedra anche i due portieri: prima Stocchino è miracoloso su un diagonale perfetto di Putzolu, poi M.Diana dice di no ad un conclusione di Nieddu destinata all’incrocio dei pali. A pochi secondi dalla fine della prima frazione di gioco, Ena parte palla al piede, semina il panico, scarta due avversari e il portiere, mettendo la palla sotto l’incrocio dei pali. 1-3.

La ripresa rimane vivace e spettacolare. Edil Art & Figli dei Fiori accorcia immediatamente le distanze con Sarritzu: azione personale da sinistra a destra e conclusione secca alle spalle di M.Diana. Ma Centro Revisioni Santa Gilla è in giornata di grazia e nel giro di pochi minuti prova l’allungo: al 4′ Putzolu vince un duello in velocità sulla destra con Sarritzu e serve un gran pallone in verticale a tagliare il campo a Ena, il numero 11 verde da pochi passi non sbaglia. 2-4. Un minuto più tardi lo stesso Ena semina il panico sulla destra, si accentra, conclude a rete, il portiere respinge il tiro ma non può far nulla sulla ribattuta di Cirina. 2-5. Nonostante le tre reti di vantaggio il match rimane vivo e Edil Art & Figli dei Fiori prova a tornare in partita, trovando due reti prima del quarto d’ora di gioco del secondo tempo: prima Casula mette a segno un facile tap-in su assist di Bruno (l’unica fiammata del numero 20 biancorosso) e poi il solito Sarritzu fredda M.Diana con una conclusione secca dalla distanza, indirizzata all’angolino basso. 4-5. Lo sforzo dei biancorossi però è inutile: al 40′ altra magia in verticale di Putzolu, che taglia ancora una volta in due il campo, e tap-in di Sposato. 4-6. Sale in cattedra M.Diana: il portiere di Centro Revisioni Santa Gilla salva il risultato più volte, soprattutto sullo scatenato Sarritzu. Il continuo forcing di Edil Art & Figli dei Fiori porta comunque al gol di Sarritzu, che accorcia le distanze (5-6) a tre minuti dalla fine. Negli ultimi tre minuti succede di tutto. M.Diana è miracoloso su un diagonale di Sarritzu, poco dopo Sposato lascia i suoi compagni in inferiorità numerica (doppia ammonizione) e a pochi secondi dalla fine Ena parte in azione personale e con un diagonale potente e preciso realizza la rete del 5-7.

Le pagelle – Edi Art & Figli dei Fiori

Sarritzu 8 – Almeno il 60% della forza della squadra (vista in questa partita) è lui. Gioca a tutto campo, forse tiene fin troppo il pallone tra i piedi, ma è anche poco supportato dai compagni. Realizza una tripletta, ma M.Diana gli nega almeno altri tre gol.

Bruno & Pinna 5 – Non entrano mai in partita. Pinna gioca con poco agonismo e quando si piazza centrale viene saltato con estrema facilità, Bruno invece non trova la posizione giusta e sulla sua unica accelerazione arriva il gol di Casula.

Nieddu 6.5 – L’uomo d’ordine. Con una squadra con mentalità offensiva è lui l’equilibratore.

Le pagelle – Centro Revisioni Santa Gilla

M.Diana 8 – Nel momento più importante della gara risponde presente. Ottimi interventi che salvano il risultato e permettono alla squadra di portare a casa l’intera posta in palio.

Ena 9 – Che spettacolo. Semina il panico con la sua rapidità. Non si arrende mai, va alla ricerca anche del pallone sporco e mette in crisi la difesa avversaria con le sue accelerazioni improvvise. Un poker e un assist per lui.

Sposato 7 – Una diga. Legge bene le giocate degli avversari, trasformando spesso le azioni da difensive a offensive. Rovina – in parte – la gara con l’espulsione finale (per doppio giallo), con un intervento fuori tempo – per via anche della stanchezza – che lascia i compagni in inferiorità numerica nelle fasi finali dell’incontro.

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RISTORANTE SA TOMATA & EFFE.EMME. GAS – AUTOCARROZZERIA MOI

Che colpaccio di Autocarrozzeria Moi. La squadra biancorossa batte Ristorante Sa Tomata con il risultato di 8-7 e si porta a sei punti in classifica (rimanendo sempre all’ultimo posto in classifica per via della vittoria di Centro Revisioni Santa Gilla). Una partita intensa, giocata su ottimi ritmi e che ha visto i fucsia colpire quattro pali. Una sconfitta pesante per loro ai fini della classifica, anche se – per il momento – il quinto posto è al sicuro.

Le fasi salienti dell’incontro

Il match inizia con Ristorante Sa Tomata costretta a giocare in inferiorità numerica. Ne approfitta subito Autocarrozzeria Moi che si porta in vantaggio con Cocco, bravo e cinico sotto porta in mischia. 0-1. La reazione dei fucsia è immediata: F.Cambarau si invola sulla destra, salta il diretto marcatore in velocità e una volta entrato in area scarica un destro terrificante, la palla però sbatte sul palo e torna in campo. Lo stesso F.Cambarau e Olianas ci provano intorno al 5′, ma Tunis (adattato in porta) risponde con due buone parate. All’8′ Ristorante Sa Tomata ritrova la parità numerica in campo con l’arrivo di Murgia. Proprio lui al 10′ realizza il gol del pareggio con un facile tap-in su assist di Olianas, bravo ad approfittare di un errore difensivo degli avversari. Ma un minuto più tardi Autocarrozzeria Moi ritrova il vantaggio con la rete di Serra, smarcato in profondità da una magia di Cocco (spalle alla porta, tra due uomini, serve la palla al compagno con la suola). 1-2. Il ritmo è alto e Ristorante Sa Tomata ancora una volta va a sbattere contro il palo: stavolta è Olianas a colpire il legno con una castagna dal limite dell’area. Il pareggio però non tarda ad arrivare e al 17′ sempre Olianas realizza il 2-2 da distanza ravvicinata. La partita è equilibrata, ma la sfortuna non aiuta Ristorante Sa Tomata: al 20′ arriva il terzo legno della partita, è ancora una volta F.Cambarau che colpisce il palo da distanza ravvicinata. Nel finale del primo tempo Cocco riporta in vantaggio Autocarrozzeria Moi con una conclusione dal limite piazzata sotto il sette, ma al 25′ Murgia firma la rete del 3-3 su una bella verticalizzazione di F.Cambarau.

Nella ripresa continua il botta e risposta tra le due squadre. In avvio Moi colpisce il palo e sul rovesciamento di fronte arriva il vantaggio di Ristorante Sa Tomata: lo realizza Murgia approfittando di un errore difensivo degli avversari, freddando Tunis con la rabona dall’interno dell’area. 4-3. I fucsia potrebbero allungare, ma davanti a sé si ritrovano un Tunis in formato Superman. Il “portiere” dei biancorossi compie due autentici miracoli su F.Cambarau, negando così la gioia del gol al numero 4 fucsia. Autocarrozzeria Moi ringrazia l’estremo difensore e mette la freccia, ribaltando il risultato. Prima Cocco realizza il pareggio con una conclusione dal limite dell’area, poi Serra ruba palla a Murgia sulla trequarti e si invola isolato verso la porta difesa da Angioni, scarta il portiere e deposita la palla in rete. 4-5. Nel giro di pochi minuti risultato ribaltato. Al quarto d’ora di gioco del secondo tempo è ancora Tunis a salire in cattedra con tre interventi salva-risultato. Due su Olianas e una su Murgia. Ristorante Sa Tomata continua il forcing, ma al 42′ viene colpita e affondata: Angioni rimane un po’ troppo alto in occasione del forcing dei compagni, ma non fa i conti con Pinna che recupera palla nella propria area e spazza lontano, la palla scavalca proprio Angioni e finisce lemme lemme in porta. 4-6. È la mazzata finale per Ristorante Sa Tomata che qualche secondo più tardi subirà anche il gol del 4-7 di Cocco, in contropiede. Al 45′, come se non bastasse, Ristorante Sa Tomata colpisce l’ennesimo palo. Stavolta è Murgia a calciare il pallone sul legno con un tiro dalla lunga distanza. Lo stesso Murgia un minuto più tardi accorcia ledistanze in mischia. 5-7. Al 48′ Autocarrozzeria Moi respinge il tentativo di rimonta degli avversari realizzando la rete del 5-8 con Cocco, pokerissimo per lui. Nel finale forcing di Ristorante Sa Tomata: Murgia trova due reti che fanno sperare i fucsia, ma ormai la gara è terminata. Finisce così con il risultato di 7-8.

Le pagelle – Ristorante Sa Tomata & Effe.Emme.Gas

Angioni 5.5 – Prestazione positiva nel complesso, macchiata da quell’uscita superficiale dalla propria area di rigore durante il forcing dei compagni di squadra. Quel gol diventa decisivo per la sconfitta di Ristorante Sa Tomata

Murgia 7.5 – Croce e delizia. C’è poco da dire ad un giocatore che segna sei reti, ma spesso gioca da solo, tentando battaglie personali inutili.

F.Cambarau 6.5 – Destinazione Lourdes. Due pali e almeno due miracoli da parte del portiere. Cosa deve fare questo ragazzo per segnare? Per il resto, gara di sostanza e aggressività.

Le pagelle – Autocarrozzeria Moi

Cocco 8 – Spacca in due la partita con i suoi gol e le sue giocate. Da applausi l’assist per Serra. Cinque gol a referto. È una continua spina nel fianco degli avversari.

Moi 7.5 – Partita in crescendo. Inizia con il freno a mano tirato, poi alza il livello della sua prestazione e aiuta i compagni a conquistare i tre punti con ben quattro assist.

Tunis 8.5 – Adattato in porta. Si trasforma in Superman. Compie almeno cinque interventi salva-risultato! I tre punti della sua squadra sono in gran parte merito suo.

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GLI STRONATI – GLI SCLERATI

Gli Sclerati riprendono il loro cammino e dopo il passo falso della scorsa settimana contro Permaflex Quartucciu, i ragazzi di Balestrino superano l’ostacolo Gli Stronati con il risultato di 14-5. Gara fortemente condizionata dal primo quarto d’ora di gioco di inferiorità numerica dei biancoblu, costretti a correre il doppio per coprire l’assenza di un uomo in mezzo al campo. Per Gli Sclerati è tutto facile: dilagano già nella prima frazione di gioco e gestiscono il vantaggio senza grosse difficoltà, prendendosi l’intera posta in palio. Ora, in attesa del match di Permaflex Quartucciu, i biancoverdi tornano ad occupare la seconda posizione solitaria.

Le fasi salienti dell’incontro

Partenza con handicap de Gli Stronati, costretti a scendere in campo con soli quattro giocatori. Ma a passare in vantaggio, in modo clamoroso, sono proprio i biancoblu. Passano appena 60” e Melis approfitta di un clamoroso errore difensivo degli avversari e fredda l’incolpevole Loi. La squadra de Gli Sclerati ci mette qualche minuto a carburare e al 5′ arriva il pareggio di Cirina: conclusione precisa e potente dal limite dell’area, battuto Trillocco. Due minuti più tardi Gli Stronati sfiorano il nuovo vantaggio: è ancora Melis ad inventarsi il colpo del lunedì con un palleggio al limite dell’area e un tiro al volo in mezza girata con la palla che va a stamparsi sulla traversa. Una giocata da applausi a scena aperta. Ma l’inferiorità numerica dei biancoblu si fa sentire e dal 9′ in poi Gli Sclerati prendono il largo: il vantaggio dei biancoverdi porta la firma di Balestrino con una conclusione secca dalla distanza. 1-2. Successivamente arrivano, in rapida successione, le reti di Borsetti e ancora di Balestrino che fissano il punteggio sul momentaneo 1-4. Arrivati al quarto d’ora di gioco, dopo due buone occasioni di Maxia, Gli Stronati possono contare sul quinto (e sesto) uomo. Ormai sono i biancoverdi ad avere in mano l’incontro e al 18′ arriva il quinto gol: lo realizza Balestrino al termine di un bellissimo contropiede (rapido e concreto) portato avanti insieme a Borsetti. Due minuti più tardi arriva anche il gol dell’1-6 e porta la firma di Deiana, che insacca la sua prima rete personale del match con una botta dal limite al termine di un’azione personale. Nel finale del primo tempo Gli Stronati accorciano le distanze con la rete di Onnis su calcio di punizione. 2-6.

Nella ripresa è la squadra de Gli Stronati a fare la partita, ma gli avversari chiudono bene gli spazi e ripartono in contropiede. Questo tipo di gioco premia la vice-capolista e dopo dieci minuti del secondo tempo la partita è al sicuro. Al 31′ Borsetti realizza la rete del 2-7 al termine di un’azione personale, poi arriva il turno di Deiana con due gol in rapida successione, entrambi in contropiede. 2-9. Al quarto d’ora della ripresa la squadra de Gli Stronati accenna una reazione, accorciando le distanze con Melis, complice anche una deviazione involontaria di Atzeni. 3-9. Poco più tardi Deiana mette a segno il suo poker personale con un tiro ravvicinato su assist di Atzeni. La risposta de Gli Stronati è immediata: Onnis fredda Loi con un tiro sotto l’incrocio dei pali da fuori area. 4-10. Il botta e risposta continua nei minuti successivi con le reti di Atzeni da una parte e Maxia dall’altra, gol che portano il punteggio sul 5-11. Lo stesso Maxia fa tremare la traversa con una conclusione secca dalla distanza. Il finale è tutto a favore de Gli Sclerati. O meglio, si sveglia improvvisamente Serrau. Il numero 8 biancoverde, fantasma per gran parte del match, decide di mettere a segno una tripletta di gran carriera: il 5-12 lo realizza con un diagonale millimetrico, il 5-13 invece in contropiede e il definitivo 5-14 al termine di uno slalom tra le maglie avversarie, compreso il portiere.

Le pagelle – Gli Stronati

Melis 7 – Con la squadra in inferiorità numerica, corre per due. Illude la squadra con il vantaggio iniziale, poi si inventa la giocata del lunedì, ma la traversa gli nega il grande gol. Nella ripresa segna un altro gol.

Onnis 7 – Arriva con un quarto d’ora di ritardo e quando entra dà un po’ di fantasia alla squadra. Ma ormai il match è compromesso.

Trillocco 5 – A parte qualche intervento di piede, si rende protagonista di una serata no. Tutte le conclusioni – o quasi – degli avversari finiscono nel sacco.

Le pagelle – Gli Sclerati

Serrau 6.5 – Dorme per tutto il match. O meglio, si limita al compitino. Poi nel finale si scatena e decide di mettere anche il suo timbro nel match con un tripletta.

Deiana 7.5 – Si crea occasioni da gol e si fa trovare nel posto giusto al momento giusto. Cosa chiedere di più al pivot?

Loi 6.5 – Giornata quasi di riposo per lui. Incolpevole sui gol subiti. Qualche intervento d’istinto e un po’ di fortuna sulle traverse.

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BAYERN MONCHI – F.C. SGABUZ

Il primo tempo

Da subito si capisce che l’inerzia quest’oggi sarà favorevole ai gialli: già al 3° il Bayern Monchi passa in vantaggio con un bel gol di Piras che da fuori area cerca e trova il tempo per la conclusione mandando la palla all’angolo basso alla destra di Tradori, 1-0! Sgabuz ci prova con Serio e Picci ma non trova la porta. Poi al sesto Cara dopo un primo tentativo respinto riesce a segnare il gol del pari, 1-1! La partita sembra equilibrata ma Serra all’8° si divora il gol del vantaggio davanti alla porta dopo un ottimo assist di Picci! Grande occasione anche per Frau ribattuta dalla difesa, ma arriva Campanella che dopo una finta riesce a calciare angolato e a segnare il 2-1! Al 15° lancio dalla difesa per Pintus, Picci non riesce ad intercettare la palla e il numero 0 quasi dal fondo spara forte a centro area dove si inserisce Frau che segna facile, 3-1! Poco dopo salva Tradori in uscita su Piras, ci prova anche Picci per gli arancioni ma è Cara a segnare poco dopo il 3-2, partita che sembra riaperta! Sfiora il gol anche Serra che intercetta una palla nella trequarti avversaria ma spara al lato. Insiste Sgabuz ma la palla non entra in porta. Il gioco degli arancioni migliora e le occasioni piano piano arrivano, ma manca la fortuna e un po’ di precisione. Ci provano anche Picci da una parte e Fumagalli dall’altra, ma nessun gol. Ancora Carta calcia da fuori ma Vacca salva in angolo! Arriva però il gol del Bayern Monchi: Frau dalla destra calcia un tiro cross sul secondo palo dove c’è Sarritzu che prima calcia sul palo e poi ribadisce in gol, 4-2! Subito dall’altra è pericoloso Picci, ma Macca salva ancora negandogli il gol! Poco dopo super gol di Piras che davanti a Tradori finta il passaggio ma col piede d’appoggio calcia in rete, che gol! 5-2! Passano pochi secondi ed arriva il 5-3, lo segna Carta di testa con un pallonetto che beffa Vacca dopo una palla respinta a Picci! Finisce così il primo tempo!

Il secondo tempo
La ripresa si apre con una grande chiusura in uscita di Tradori su Campanella. Gran riflesso anche di Vacca su tiro dalla distanza di Serra. Sfiora il gol ancora Campanella ma manda la palla al lato. Non è una bella partita, il Bayern Monchi Cerca di approfittare dei buchi lasciati dalla difesa arancione, per contro Sgabuz non riesce a trovare spazi. Le occasioni sono davvero poche, ci prova sempre Picci ma Vacca non ha problemi e chiude ancora. Sempre Il numero 5 è reattivo su Serra dalla distanza per due volte, mettendo in angolo. Incredibile all’11 arriva anche il gol del 6-3 per il Bayern Monchi, con Frau dopo un primo tentativo di Fumagalli! Ma ai gialli non basta, Sgabuz va in confusione totale e prende subito il 7-3: palla filtrante di Frau per Fumagalli che dal limite fredda Tradori col mancino! E subito dopo ancora Fumagalli segna un gran gol con un pallonetto di prima su lancio lungo di Vacca, 8-3! Sgabuz è irriconoscibile e molto nervosa, anche se le assenze si fanno sentire. Ancora Campanella è devastante, si porta dietro la difesa e serve Fumagalli per un gol facile facile, 9-3! Vacca viene impegnato solo da Cara dalla distanza, Sgabuz non produce gioco e si scompone, troppi errori e troppo nervosismo. Ci prova ancora Cara ma Vacca non si supera così facilmente! Inoltre c’è caldo e le squadre sono stanche, per cui il gioco stenta a decollare. Vacca chiude ancora su Serra ma Sgabuz ormai è svogliata da tempo, arriva troppo tardi il gol del 9-4 di Picci. La partita si chiude con l’occasione per Campanella su cui salva Tradori mettendoci letteralmente la faccia! La partita finisce 9-4, risultato contro pronostico e una Sgabuz che nonostante le assenze delude le aspettative e perde la scia del secondo posto.

Le pagelle – Bayern Monchi
Piras 8: partita diligente e ordinata, si occupa più di coprire ma quando va in attacco sono dolori. Le sue giocate geniali fanno divertire gli spettatori e innervosire non poco gli avversari, vedi il gol strepitoso nel primo tempo. Roba da matti!
Campanella 8: incontenibile! Corre come un matto e gioca anche bene la palla, non spreca palloni e fa impazzire la difesa avversaria sia sulla corsa che sugli inserimenti, ma anche sul piano tattico! È lui L’arma in più dei gialli quest’oggi! Partitone!
Frau 8: sulla fascia è imprendibile, fa un po’ quello che vuole e tra un assist l’altro segna pure un paio di gol. Grande prestazione, sia tecnicamente che tatticamente, ma anche a livello fisico. In giornate calde come questa è importante reggere più degli avversari.

Le pagelle – FC Sgabuz
Picci 6,5: roba da depressione. È solo contro tutti non sa con chi giocare la palla, non ha valide alternative ed esce dal campo sconsolato. Una partita praticamente mai iniziata. Lui non può farci nulla, può soltanto prendersela per le assenze.
Cara 6,5: disputa una partita sufficiente, non trova spazio né grandi palloni giocabili. Da buon opportunista mette dentro un gol su respinta della difesa, mentre l’altro se lo cerca da solo. Oggi però ognuno è per i fatti propri. Impossibile giocare così.
Tradori 6,5: alla fine lui è quello che ci ha messo la faccia, in tutti i sensi. Sia perché prende nove gol senza avere colpe, sia perché usa anche il viso come misura estrema per salvare la porta. Si disimpegna bene soprattutto nelle uscite, dove fa le cose migliori. Sarebbe stata anche una partita divertente per lui se suoi avessero chiuso gli spazi in difesa.

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SMELL BRASIL – SANT’ELIA CITY

Il primo tempo
Il Sant’Elia City parte fortissimo con un palo clamoroso di Umberto Benossa, ma anche dall’altra ci prova Aramu, respinge Piscedda e Maxia recupera palla e calcia sul palo! Al terzo minuto però Benossa Umberto trova il gol raccogliendo una respinta corta di Todde su tiro di Andrea Benossa, 1-0! Subito dopo Aramu sfiora il gol con una rasoiata a incrociare ma finisce a fil di palo! Al quinto arriva anche il raddoppio dei bianchi, Serra va a pressare i difensori, recupera palla e va calciare da solo segnando il 2-0! Passano però pochi secondi che arriva la reazione viola con Maxia che accorcia calciando di partenza dalla destra, palla leggermente deviata e gol del 2-1! Ci riprova immediatamente il numero 21 ma Pischedda mette in angolo! Aumenta il ritmo Smell Brasil che crea un paio di buone occasioni con Aramu, ma il gol non arriva! Grande occasione al 12° per Serra che però davanti a Todde è troppo indeciso e perde il tempo per la conclusione! Dall’altra il più incisivo è sempre Maxia che impegna ancora Piscedda con una cannonata quasi da centrocampo! Poco dopo gran pallonetto filtrante di Umberto Benossa per Andrea Benossa che calcia di prima e mette all’angolo, gran gol e 3-1! Partita strana, Smell è tecnicamente superiore ma tatticamente è inguardabile e subisce troppo, tanto che Sant’Elia City si porta sul 4-1 con Atzori, Bravo a mettere la palla all’angolino dopo una respinta della difesa! I bianchi sono terribilmente efficaci in avanti, Smell invece è troppo molle e sembra aver sottovalutato l’avversario che invece gioca sempre a mille e non lascia respirare. I bianchi sono ancora pericolosi con Benossa Umberto ma la palla è di poco fuori! Dall’altra Piscedda chiude bene in angolo su Rossi. Molto male in avanti Smell, non c’è gioco e non c’è intesa tra i giocatori e per questo cresce anche il nervosismo. Ancora miracolo di Todde su Andrea Benossa tutto solo e poco dopo su Serra! Dall’altra Usai impegna Piscedda ma senza creargli troppi problemi. Poco dopo Salis prende un incrocio da buona posizione mentre Piscedda chiude su Bazzato! Ancora miracoloso Todde su Umberto Benossa tutto solo! Incredibili le amnesie dei viola, all’ultimo c’è anche un palo di Pedditzi che dopo ci riprova ma Pischedda respinge! Ancora clamorosa occasione da gol per Umberto Benossa ma la palla è deviata in angolo! Ma sugli sviluppi del corner lo stesso n. 26 serve Andrea Benossa che segna il 5-1! Finisce così il primo tempo, un risultato clamoroso e per certi versi sconcertante per la prestazione inguardabile di Smell!

Il secondo tempo
Ci prova subito Bazzato ma la palla va oltre l’incrocio. Anche Maxia calcia da posizione centrale ma manda al lato! I viola sono entrati però in campo con l’atteggiamento giusto e già al secondo minuto cominciano a segnare. Arriva infatti il gol con Bazzato che porta i suoi sul 5-2. Ma la storia sembra non cambiare, in contropiede infatti arriva il 6-2 per Sant’Elia City: rinvio di Piscedda, Salis porta avanti la palla sul centro destra e appena entrato in area cede per Umberto Benossa che di prima batte Todde, 6-2! Ci prova dall’altra il solito Maxia con un tiro da fuori ma la palla va sul fondo! I bianchi sfiorano ancora il gol con Serra. Sfiora soltanto il palo Maxia che per ora è l’unico che sembra averne, ed al 7° dopo una grande azione personale riesce a segnare il 6-3! Ancora il numero 21 calcia da fuori ma Piscedda salva in angolo! Arriva in breve tempo però il 6-4, lo segna Bazzato che sulla sinistra calcia forte e angolato! Smell è in forte crescita, è però evidente dall’altra il calo dei bianchi. Il viola con una bella azione si portano sul 6-5! Rossi e compagni cominciano a far girare la palla come sanno fare ed il numero 17 mette in mezzo per Usai che riesce a segnare! Per poco Pischedda non riesce a bloccare la sfera! Lo stesso portiere salva subito dopo su Rossi da fuori. Poco dopo in contropiede i bianchi sprecano una grande opportunità, ma al minuto 18 trovano il pari: ancora tre tocchi e i viola vanno in gol! Rossi in mezzo per Pedditzi, tap in facile e 6-6! Ancora Benossa va vicino al gol ma para Todde, che compie un miracolo ancora dopo su U. Benossa! Gli ultimi minuti sono di fuoco, entrambe le squadre vogliono vincere ma si scoprono per cercare il gol e si viaggia al ritmo di un’occasione per parte. All’ultimo Aramu trova un gol difficilissimo calciando in porta quasi dal corner beffando Piscedda in uscita, incredibile 7-6 per Smell! Andrea Benossa però è l’ultimo a mollare e trova il gol del pari subito dopo mettendo in rete su respinta della difesa, 7-7! I viola però non ci stanno, ormai vogliono vincere la partita e Bazzato da fuori trova l’angolo giusto, Piscedda la vede all’ultimo e non può nulla, 8-7! Nel finale Aramu prende un palo clamoroso davanti alla porta! L’ultima occasione è per il Sant’Elia City con il tiro libero di Umberto Benossa che si spegne sul fondo! Finisce così, incredibile 8-7 per Smell Brasil in una partita divertente ed emozionante, soprattutto per l’andamento bizzarro. Sant’Elia regna nel primo tempo ma crolla in difesa nel secondo, mentre Smell gioca solo la seconda frazione. Vince la squadra più forte, ma il risultato più giusto sarebbe stato un pari.

Le pagelle – Smell Brasil
Aramu 5: brutta partita, molte imprecisioni e poca concretezza davanti. Non incide, soprattutto nel primo tempo si ostina a calciare da posizioni proibitive. Si salva nel secondo tempo quando trova un gol tanto importante quanto difficile.
Maxia 7: è l’unico dei suoi che anche nel buio del primo tempo prende l’iniziativa e produce qualcosa di buono. Dai suoi piedi partono le occasioni più pericolose e quasi tutti i tiri nello specchio del primo tempo. Anche nel secondo mantiene lo stesso ritmo, fortunatamente sono i compagni a giocare al suo livello.
Bazzato 6: il suo voto è una media tra il primo ed il secondo tempo. Nella prima frazione è indecifrabile, in senso negativo, come del resto i compagni. Nel secondo non solo migliora la squadra ma migliora anche lui e comincia a fare la differenza come sempre, in attacco e in difesa. Meglio tardi che mai!

Le pagelle – Sant’Elia City
Benossa Umberto 7,5: è lui che porta i suoi alla carica, è il più concreto ed efficace ma anche il più affidabile. Quando c’è lui in campo le occasioni si fanno davvero pericolose ed anche un po’ più coordinate, mentre in sua assenza il gioco è più disordinato. Pretende giustamente che si alzi la testa e si giochi la palla, qualche volta ottiene risposte dai suoi. Leader.
Benossa Andrea 7: tripletta pesante per lui, anche se purtroppo non è servita a garantire ai suoi un risultato positivo. Rimane però l’ottima prestazione, fatta di corsa, rincorse, inserimenti e gol. Qualche volta perde le staffe ma è perché sente la partita e vuole dai suoi il massimo.
Piscedda 6,5: peccato perché ha alternato ottime parate ad un paio di gravi incertezze, soprattutto in uscita, sia bassa che alta. Per il resto tra i pali è impeccabile. Prende tutti i palloni e sui gol quasi non ha colpe.

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