QUARTESE INTERNAZIONALE – SCHALKE 0 QUARTU

Il primo tempo

La prima occasione è per lo Schalke e Verafede si deve distendere per respingere la conclusione angolata di Agus! Dall’altra anche Soro si fa vedere ma Perra gli nega il gol. Anche Cocco tenta la conclusione per due volte ma non trova la porta. Da subito emerge la differenza tra le due squadre anche se Quartese non spinge al massimo visto anche il caldo che taglia le gambe. Quartese imposta meglio e gioca la palla ma è distratta in difesa e rischia di subire in contropiede, soprattutto con Agus che però non riesce a trovare la porta. In questa prima fase le occasioni si ripetono per entrambe le squadre, prima c’è un’occasione d’oro per Soro, poi per Meloni ma salva Verafede in uscita. Al 6° Quartese Internazionale passa in vantaggio con Dessalvi che in area calcia sotto l’incrocio, 1-0! I biancorossi insistono e Perra deve respingere su Dessalvi e Cocco, ma poco dopo arriva il raddoppio, lo segna Soro su suggerimento di Olla, 2-0! Quartese aumenta il ritmo e arriva subito il 3-0, in contropiede Dessalvi allarga per Soro che mette in gol! I bianchi crollano in fase difensiva ma ci provano sempre in contropiede, è ancora Meloni pericoloso ma viene falciato in area da Verafede in uscita, per Porru è rigore! Lo calcia lo stesso Meloni che con una trasformazione perfetta porta i suoi sul 3-1! Da qui la reazione che non ti aspetti e lo Schalcke con un altro contropiede accorcia sul 3-2 con Agus che fa tutto solo! Lo Schalke avrebbe due chance per il pareggio ma Pinna le sciupa entrambe in modo incredibile, perdendo il tempo e facendosi chiudere da Verafede! La partita è molto aperta ma Quartese Internazionale conscia della sua superiorità gioca con sufficienza, senza impegno, tanto che gli avversari prendono coraggio e dopo due tentativi falliti da Agus il n. 7 riesce a servire in mezzo per Meloni che segna il 3-3! Suona il campanello d’allarme in casa biancorossa e Quartese capisce che deve giocare seriamente, così arriva immediato il gol del vantaggio con Onnis che di potenza batte Perra da distanza ravvicinata, 4-3! Al 20° arriva anche il gol del 5-3! Soro fa tutto da solo, si accentra e scarica un tiro su cui però Perra ha qualche responsabilità. Subito dopo arriva anche il gol del 6-3, Soro tutto solo cede per Deiana che deve soltanto mettere in rete! I bianchi si buttano in avanti e Agus prende un palo clamoroso, sulla respinta c’è Lai che avrebbe tutto lo specchio libero ma calcia su Verafede che riesce a deviare sul palo! All’ultimo istante arriva anche il super gol di Cocco che calcia potente sotto l’incrocio da fuori area, 7-3 e fine primo tempo!

 

Il secondo tempo

Ci provano subito Dessena e Cardia senza fortuna, poi al 3° Porru fischia un calcio di rigore per Quartese, lo calcia Verafede che cerca di spiazzare Puddu che però non si fa ingannare e devia in angolo! Sul corner Puddu compie un clamoroso salvataggio su Cardia deviando la palla sulla traversa! Dall’altra lo Schalke ci prova sempre in contropiede e Denotti chiama Verafede all’intervento in angolo. Puddu salva ancora su Olla tutto solo, ma l’occasione più clamorosa di questo avvio è il palo di Meloni che da lontano calcia verso la porta beffando Verafede ma la palla prende il palo e poi rotola davanti alla linea, niente da fare per il n. 10! All’8° arriva il gol dell’8-3 per Quartese, Dessalvi in area non perdona! Quartese cerca di imporre il proprio gioco mentre lo Schalke si concentra solo sulla possibilità di partire in contropiede. Al 10° Olla confeziona per Onnis il gol del 9-3! La partita è in discesa, le occasioni sono numerosissime e Puddu deve salvare ancora su Cocco! Dall’altra Verafede salva in angolo su Agus, l’unico che si danna insieme a Meloni per cercare il gol. A segnare è però sempre Quartese che quasi sciupa clamorosamente un contropiede in tre contro uno ma Dessalvi riesce a mettere dentro la palla del 10-3! È evidente la superiorità dei biancorossi che giocano e cercano la porta in continuazione, Puddu salva ancora su Deiana un paio di volte ma non può nulla contro Dessena che segna anche il gol dell’11-3! I bianchi nonostante il passivo ci provano ancora e Verafede deve salvare sui soliti Agus e Meloni. Al 15° Puddu deve compiere un altro miracolo su Dessalvi! L’assedio di Quartese prosegue ma non porterà altri frutti, e nel finale trova finalmente il gol anche lo Schalke con Agus che in contropiede fa tutto da solo e trafigge centralmente Verafede, 11-4 e la partita finisce praticamente qui! Quartese Internazionale domina pur senza curarsi troppo della difesa, con la testa al prossimo impegno di campionato che può valere la stagione!

 

Le pagelle – Quartese Internazionale

Verafede 7,5: per una volta sarà stato contento perché si è divertito. Almeno non è rimasto fermo sotto il sole senza far nulla, i compagni spesso si dimenticano di rientrare ed i contropiedi avversari arrivano molto spesso, ma lui chiude molto bene la sua porta, soprattutto in uscita. Unica pecca: il rigore sbagliato!

Soro 8: gioca la sua solita partita ma è evidente che l’impegno sia poco, e questo sia per il caldo che limita un po’ tutti, sia perché effettivamente bastava giocare al 50% per ottenere il massimo. Troppo facile.

Dessalvi 8: altra ottima prestazione, soprattutto dal punto di vista statistico, perché ha una altissima percentuale realizzativa, sbaglia pochissimo sotto porta e fa sempre la cosa giusta. Altro punto fermo di Quartese.

 

Le pagelle – Schalke 0 Quartu

Agus 7: è l’unico dei suoi che riesce a creare da solo dei pericoli agli avversari, soprattutto in contropiede. È coraggioso e spavaldo e non ha paura dell’avversario, ma spesso si trova da solo e l’unico che è stato alla sua altezza oggi è stato Meloni.

Meloni 6,5: complessivamente gioca una buona gara, si rende spesso pericoloso ma gli manca la cattiveria e quella “malizia” che gli permetterebbe di poter giocare alla pari con gli avversari. Però oggi si è comportato bene e può ritenersi soddisfatto per la sua prestazione.

Puddu 8: che partita ha fatto? Gli bastano 25 minuti per regalare spettacolo, si esalta parando l’impossibile con interventi ad alto livello scenico. Gli avversari segnano comunque ma i gol li ha fatti sudare eccome!

vs

REAL PACHUKA – Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC

Il primo tempo

La partita inizia bene per Q-Nata che passa subito in vantaggio con Piras che sfonda centralmente e calcia angolato, 1-0! I viola non tardano a pareggiare, e dopo aver preso le misure Roberto Benossa segna il gol del pari al 6° con un’azione personale, 1-1! La partita non ha ritmi elevati, per via del caldo che mette in difficoltà tutti i giocatori, però le difese sono ballerine e le occasioni fioccano. Arriva subito il nuovo vantaggio di Q-Nata con Pedditzi che segna un bel gol passa attraverso la difesa e tutto solo davanti a Bordonaro piazza all’angolino, 2-1! La partita è comunque equilibrata, ci sono occasioni per entrambe le squadre anche se non c’è un gran gioco. I viola però hanno più corsa e riescono spesso a impensierire gli avversari e R. Benossa riesce a segnare ancora con uno spunto personale, 2-2! Cresce il Real Pachuka e al 10° arriva anche il vantaggio con un gran gol di Saias da fuori, con palla scaraventata sotto l’incrocio! Cerca di reagire Q- Nata che sembra riuscire ad impostare meglio e ci prova con Piras e Pedditzi, i viola invece si affidano più al contropiede e alla velocità di Ragatzu e Benossa, che prima si divora un gol tutto solo sparando su Sanna, e subito dopo serve in profondità per Ragatzu che non sbaglia, 4-2! Subito dopo dall’altra bella combinazione Spiga – Pascalis con il primo che mette in gol, 4-3! Dall’altra Roberto Benossa detta legge e resiste alle cariche, insiste nella sua azione e trova il gol del 5-3! I viola hanno il controllo della partita mentre Q- Nata sembra avere le ruote sgonfie e al 21° arriva anche il gol del 6-3, sempre di Roberto Benossa stavolta servito però da Andrea Benossa! Q- Nata non corre e si nota anche la differenza di motivazioni, molto più forti per il Real Pachuka dopo la stagione sciagurata, i viola hanno fame e continuano a correre ed attaccare, soprattutto con Benossa e Ragatzu. L’ultima occasione del primo tempo è sull’asse Piras- Pedditzi ma la palla finisce di poco fuori. Il primo tempo si chiude sul 6-3 per i viola!

 

Il secondo tempo

Cerca subito di rimontare Q-Nata con Piras, ma il n. 2 sfiora solamente l’incrocio. Dall’altra ha una grande occasione anche Saias che davanti alla porta devia sul fondo un cross perfetto di Cogotti! Al 2° c’è anche un clamoroso palo di Pedditzi davanti alla porta! Il ritmo nella seconda frazione è sicuramente più alto e i biancoblu spingono maggiormente, trovando anche il gol del 6-4 con Piras che dal limite mette la palla all’angolino! Pochi istanti dopo Q- Nata riesce a riaprire la partita, segna Zedda su respinta di Bordonaro che già si era opposto a Pedditzi, 6-5! Zedda sfiora anche il gol del pareggio poco dopo, ma si oppone bene Bordonaro! In questa fase attacca solo Q- Nata, i viola sembrano essersi spenti improvvisamente, ma al 5° arriva un gol fortunoso di Ragatzu che segna con un tiro non irresistibile grazie ad un erroraccio di Sanna che cerca di deviare la palla con i piedi ma la cicca clamorosamente, 7-5! Prova a segnare Q- Nata ma i tentativi di Pascalis e Pedditzi sono neutralizzati da Bordonaro. Al 10° ci sono due grandi salvataggi dei portieri, prima Bordonaro su Pedditzi tutto solo e su contropiede viola Sanna si oppone su Ragatzu! Le occasioni più clamorose in questa fase sono però per Q- Nata che produce il massimo sforzo per riprendere in mano la gara e al 12° Piras mette in mezzo per Pascalis che quasi in spaccata si allunga e segna il 7-6! Subito dopo arriva il pari di Pedditzi che dalla destra infilza Bordonaro, 7-7! Q-Nata continua ad attaccare e Diez sfiora il palo. La partita è apertissima, le occasioni sono sempre più numerose e prima Sanna salva su R. Benossa tutto solo, dall’altra Ragatzu salva un gol fatto su Piras che tutto solo aspetta troppo per concludere e si fa chiudere in extremis dal n. 10! Ci prova anche Cogotti da fuori ma respinge Sanna che si ripete poco dopo su Benossa. I viola cercano di presidiare la metà campo avversaria ma si espongono al contropiede e Diez sfiora il gol, Bordonaro mette in angolo. Ma sul corner Piras riesce a segnare il gol dell’8-7! Q- Nata è più sciolta e trova al 19° anche il gol del 9-7 con Diez che fa tutto solo in percussione centrale e mette all’angolino! Al 20° ci prova anche Zedda con una gran botta da fuori ma la palla scheggia la traversa! I viola però sono duri a morire e in contropiede tre contro uno Saias allarga per Ragatzu che si prende il rischio di fare tutto da solo ma segna il gol del 9-8! Real Pachuka così insiste e trova il gol del pari con un tiro deviato calciato da Andrea Benossa, è il clamoroso 9-9! Le due squadre hanno la clamorosa occasione per passare in vantaggio all’ultimo, da una parte con Fontanarosa, dall’altra con R. Benossa, ma in entrambi i casi salvano i portieri! L’ultima occasione è per Andrea Benossa che da buona posizione non riesce a girare a rete! Finisce 9-9!

 

Le pagelle – Real Pachuka

Benossa R. 8: fa quasi tutto lui nella sua squadra, per lunghi tratti è l’unico ad inventare le giocate offensive, gioca un gran primo tempo poi cala nella ripresa dove si divora un paio di buone occasioni e fisicamente non rende come in avvio di gara. In ogni caso è il migliore in campo.

Ragatzu 7: alterna ottime giocate al nulla, a volte si isola e sparisce mentre a volte diventa protagonista assoluto. Il bilancio è più che buono, ma con più continuità darebbe più spessore alla sua squadra, che ha bisogno di stimoli continui e un livello di attenzione sempre alto.

Saias 6,5: complessivamente gioca una gara più che sufficiente, se si compensano le cose buone e le cose cattive. In difesa i problemi sono evidenti, ma i demeriti sono da condividere con i compagni, in avanti si comporta bene e segna anche un gran bel gol. Finalmente una serata “tranquilla”.

 

Le pagelle – Q- Nata

Piras 7: non ci mette certo la corsa ma i colpi ci sono e complessivamente i suoi tre gol fanno la differenza. Ha bisogno di compagni che corrono con intelligenza ma i movimenti non ci sono e lui spesso non sa che fare oltre alla giocata personale. Poi le pile si scaricano e le gambe si bloccano.

Pedditzi 6,5: per fare la differenza gli manca una grande qualità: la freddezza. Spesso si trova in ottima posizione ma calcia con poca cattiveria o pensa troppo al da farsi e perde l’attimo. Più cattiveria, più istinto e un po’ più continuità e i gol arriveranno numerosi.

Sanna 5,5: salva numerosi palloni ma ha sul groppone quel grave errore sul tiro di Ragatzu che costa il gol del 7-5. Il tiro era facile da parare e probabilmente ci è andato con troppa sufficienza, questo è il risultato. E quel gol in meno a fine partita avrebbe inciso parecchio.

vs

CONSULENZA IMPRESA B /KUBRICK LOUNGE BAR – NEW BIKE CAGLIARI

vs

WEST BROMB – EDIL LINE

Un blitz in contropiede di Canu, attivato da un errore di Picci su rimessa laterale, a soli trenta secondi dal termine, regala a West Bromb un successo clamoroso quanto insperato e non proprio meritato, ma lungamente inseguito per tutta la ripresa. Finisce 8-7 la sfida che ha chiuso la ventiquattresima giornata di C1 alle 22.30, West Bromb, pur regalando il primo quarto d’ora, visibilmente deconcentrata  e rilassata, è riuscita nella incredibile rimonta ai danni di una grandissima Edil Line, che per quanto visto in tutto l’arco dell’incontro avrebbe meritato il successo pieno, senza ombra di dubbio; ai rosso-neri sono stati fatali i minuti finali, una serie di disattenzioni e regali difensivi sui quali il cinismo di West Bromb non ha avuto pietà. La vittoria dei bianco-verdi di Pilleri, campioni della categoria per questa stagione, porta soprattutto un nome e un cognome, ovvero Riccardo Canu, autentico trascinatore e uomo della provvidenza con quattro reti segnate e due assist, un uomo solo al comando, riuscito a piegare una Edil Line apparsa in gran serata e per nulla intimorita dall’avversario. A prescindere dall’approccio mentale di West Bromb, i ragazzi di Xaxa hanno disputato un ottima partita, e la beffa finale ha un sapore amarissimo; è stata in via definitiva una grandissima e bella partita, intensa e combattuta, mai banale, ricca di colpi di scena e con tantissime occasioni per parte, ribaltoni, botta e risposta, non è servito a nulla a Edil Line l’aver condotto il risultato per ben quarantasette minuti su cinquanta e questa gara aumenta un rammarico per una stagione condotta nell’anonimato e che avrebbe potuto invece dare delle soddisfazioni e una classifica migliore. Cronaca estremamente ricca, non ci resta che analizzare i fatti salienti

La partita, primo tempo

Edil Line senza Piras e Pinna, West Bromb non ha il portiere titolare Tradori, al suo posto gioca Mallus, mancano anche Mucelli e Pani. Subito ritmi alti e grandissimo avvio di Edil Line, e per il primo quarto d’ora ci saranno solo i rosso-neri in campo, dopo un palo colpito da Picci arriva il vantaggio, lancio lungo di Lisci, Picci da destra mette al centro e Congiu non fallisce dal limite dell’area, palo-rete. Con una West Bromb senza motivazioni né giusti stimoli, Edil Line raddoppia, Lisci riceve da Congiu sulla tre quarti destra avversaria, si beve in velocità Spano e incrocia un diagonale rasoterra diretto sul palo lontano, imparabile per Mallus, 2-0. Edil Line è un trattore in piena, Mallus evita di capitolare per la terza volta salvando in uscita su Fadda, poi un errore di Frau in disimpegno è rimediato dallo stesso Mallus, reattivo su Lisci. Il primo segnale di presenza di West Bromb è una ripartenza centrale con conclusione da destra di Spano respinta da Xaxa in corner, ma la partita è saldamente in pugno ad una Edil Line scatenata, rapida e concreta, ci vuole ancora un super Mallus per dire di no a Fadda, autore di un numero in progressione su Frau. Quando il cronometro scollina il decimo minuto, si registra una graduale e flebile, ma evidente, crescita da parte di West Bromb, la quale mette da parte l’allegria e la spensieratezza e inizia a giocare seriamente; di conseguenza, cambia il vento della partita, che si fa più equilibrata, più tattica, su buoni ritmi e con cambi di campo, West Bromb prende iniziativa ma rischia di capitolare ancora quando una ripartenza imperiosa di Picci sulla destra va a morire sul palo. Invece, dal possibile 3-0 si passa al 2-1, Piras trova un corridoio sulla destra, mette a sedere l’ingenuo Xaxa con una finta e deposita in rete. Lo stesso Piras va vicinissimo al pari subito dopo con una girata dalla sinistra che termina a fil di palo, ma Edil Line ha un gioco di rimessa impressionante e al diciottesimo minuto va sul 3-1, Nurchi stoppa Canu in uscita, a metà campo, riparte duettando con Picci e infila Mallus con un sinistro rasoterra. Circa tre minuti dopo, Cara scappa via sulla destra, il suo cross è respinto da Frau ma lo stesso Cara con gran caparbietà si inventa una voléé di destro che si insacca nel sette sul palo lontano. 4-1, e gara che pare indirizzata, ma allo scadere West Bromb mantiene accesa la speranza grazie a Canu, abile nel superare Picci in velocità, centralmente, e lucido nel beffare Mallus con un pallonetto morbido dal limite dell’area.

La ripresa, succede di tutto, un climax di grandi emozioni

Il sogno della rimonta, in casa West Bromb, si fa ancora più concreto in avvio di ripresa, Piras sfonda la difesa avversaria con una percussione centrale, sgusciando tra Picci e Fadda, serve sulla sinistra Frau che supera l’incerto Xaxa  e deposita in rete, è il 3-4. Incredibile quel che accade poco dopo, Schirru e Aramo dialogano in velocità sulla sinistra, Xaxa si oppone al rasoterra di Schirru, l’azione prosegue, Aramo disegna una parabola dal limite dell’area destro diretta sul palo lontano, ma ancora Xaxa compie un miracolo da urlo deviando in corner. Non è da meno l’omologo Mallus, bravissimo in uscita su Congiu, tuttavia il 5-3 è solo rimandato, Cara riceve su calcio d’angolo sulla destra, si beve l’ingenuo Schirru e trafigge Mallus con un diagonale ravvicinato leggermente deviato. È una fase delicata, perché Edil Line legittima con ripartenze ficcanti e aggredendo gli spazi, molto dinamica, compatta e corale, unita e rapida, Picci si porta a spasso mezza difesa bianco-verde ma trova sulla sua strada l’ottimo Mallus. Il forcing di West Bromb è frenetico, senza tante idee, a lungo andare inconsistente, e quando Canu e compagni provano a forzare i tempi sbattono il muso contro l’ermetica difesa avversaria, ben diretta da Lisci e da Nurchi. Si corre e si combatte, senza sosta, West Bromb riapre la gara accorciando con una scivolata ravvicinata di Aramo, su assist di Canu, ma alla ripresa del gioco Edil Line va sul 6-4, Picci scappa per vie centrali, appoggio per Lisci che dal limite dell’area non fallisce. Non è finita, l’indomita West Bromb, in un batter d’occhio, si rimette in carreggiata, grandissima apertura di Aramo verso destra per Canu, questi mette al centro per l’accorrente Spano che insacca da pochi passi; il 6-6 giunge subito, numero di Canu che dalla sinistra sfonda sgusciando tra Lisci e Fadda e trafigge l’incerto Xaxa con una conclusione rasoterra centrale. Entrambe le due compagini vogliono vincere, Edil Line prima centra un palo con Nurchi, quindi ritorna in vantaggio con Fadda, a compimento di una combinazione Picci-Nurchi e sinistro rasoterra centrale dal limite dell’area. 7-6, mancano pochissimi minuti alla fine e West Bromb si getta a capo fitto in avanti, i bianco-verdi agguantano la parità grazie a un calcio di rigore sacrosanto assegnato per sgambetto di Xaxa su Canu, dal dischetto lo stesso Canu realizza. Trenta secondi allo scadere, Picci batte una rimessa laterale sulla metà campo destra, serve Fadda ma il passaggio è  corto, Canu intercetta e mette la quinta ripartendo centralmente, defilandosi verso destra e infilando Xaxa con un rasoterra sul palo lontano, è il definitivo 8-7 che manda in tripudio la capolista.

Le pagelle – Edil Line

Lisci 7: Prestazione molto positiva, è in grandi condizioni atletiche e mentali, ha diretto bene la difesa e ha dato un grande contributo agendo pure come primo regista, in impostazione. Dinamico ed efficace, il gol del 2-0 è un gioiello di raro valore, peccato il cedimento (generale) avuto nella fase decisiva della gara, anche lui come Nurchi è finito nel tritacarne chiamato Canu.

Picci 6: Fino a dieci minuti dalla fine gli spettava in pieno diritto la palma di migliore in campo, ben tre assist, una serie di volate e ripartenze spettacolari, un concentrato di forza, rapidità, potenza, a tutto campo, difesa e attacco; ma pesano, eccome se pesano, i tre errori che hanno riportato in vita gli avversari e soprattutto l’errata rimessa laterale da cui è nato il decisivo 7-8 di Canu. Sfortunato con due pali presi.

Nurchi 6.5: Solito danzatore elegante, gioca sulle punte, spesso tende a innamorarsi troppo della palla e non garantisce una regia fluida, ma quando trova la giocata giusta, allora può inventarsi di tutto. La chiusura su Canu e conseguente ripartenza conclusa con il gol del 4-1 è un capolavoro assoluto, suo l’assist per il settimo gol di Fadda.

Le pagelle – West Bromb

Canu 8: Parte malino, regala a Nurchi il Pallone del 4-1, ma resterà l’unica macchia di una prova che poi sarà stellare, sarà lui infatti a trascinare i bianco-verdi verso una clamorosa e insperata rimonta, grande condottiero, le sue accelerate e i suoi improvvisi cambi di direzione hanno fracassato la difesa rosso-nera, con ben quattro gol e due assist. In particolar modo, il gol del 6-5 è un capolavoro, ed è sempre lui a procurarsi il rigore del 7-7.

Piras 7: Protagonista assoluto nel primo tempo e in avvio di ripresa, è uno dei pochi tra i bianco-verdi ad affrontare seriamente l’impegno, e allora eccolo in una insolita veste, quella di bomber e di assist-man, realizza un gol da attaccante consumato, di gran furbizia e freddezza, sfiora il bis con una grande girata, e cucina il secondo gol di Frau tagliando al centro l’intera difesa rosso-nera. Un po’ di affanno nel secondo tempo in fase difensiva, ma nessun errore.

Aramo 7: Solito battagliero, tanto lavoro sporco, fa a sportellate con i difensori rosso-neri, si sbatte, si danna come un matto, corre e spazia per tutto il fronte, e ha sempre una concentrazione e una voglia di arrivare al massimo, il gol che realizza è facile ma lui si fa trovare pronto, il gesto più bello della sua partita è l’apertura per Canu all’origine del gol di Spano, una vera chicca tattica e di visione del gioco. Non molla mai di un millimetro, Leone.

 

vs

ATLETICO PANZEROTTI – PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL

Una buona dose di cinismo e un pizzico di fortuna, una vittoria all’italiana, con questi ingredienti Permaflex Quartucciu supera di misura una buona Atletico Panzerotti con il punteggio di 3-2 ed effettua il sorpasso in classifica ai danni di Sclerati, irrompendo al secondo posto della classifica, quando mancano solo due giornate al termine della stagione regolare; per Atletico Panzerotti, che non ha più nulla da chiedere al campionato ma che ambisce a finirlo nel migliore dei modi, una sconfitta abbastanza amara e immeritata, i rosa-celesti di Antonello Arrigo hanno disputato una buona prova, hanno avuto quasi sempre il pallino del gioco in mano e hanno esercitato una costante pressione, specie nella ripresa, creando diverse buone azioni ma di fatto non riuscendo a capitalizzare quanto prodotto, vuoi per propri demeriti (manca in attacco un pivot d’area di rigore) e vuoi per l’attenzione della difesa avversaria e del portiere Serra. Cronaca alla mano, ai punti un pari sarebbe stato il risultato più giusto, Permaflex Quartucciu non ha rubato nulla ma non è apparsa brillante, continua e disinvolta come in altre occasioni, giocando comunque una gara tatticamente accorta, con una difesa attenta e ben tarata e sfruttando al meglio le pochissime occasioni avute. Come ci si aspettava, è stata una gara tattica e sostanzialmente equilibrata, priva di grandi emozioni e di spettacolo, ma ben giocata, per lunghi tratti una vera sfida a scacchi tra due compagini che hanno provato a superarsi attraverso il gioco. Permaflex Quartucciu ha indirizzato la gara a proprio favore a cavallo dei due tempi, colpendo poi pure due pali, e a nulla è valso il serrato forcing di Panzerotti nel secondo tempo, un forcing apparso frettoloso, con poche idee e frequente ricorso alla soluzione da lontano. Incontro diretto dal signor Lobina, passiamo all’analisi dettagliata dei fatti.

La cronaca, primo tempo

L’avvio gara è favorevole ad Atletico Panzerotti, che deve rinunciare a Puddu, Arrigo, Mascia e Selis, ma a pungere e a rompere gli equilibri è Permaflex Quartucciu, in apertura; Matta fa le prove generali del gol scappando sulla destra e sprecando a tu per tu con Melis, poi con uno spunto personale l’attaccante si beve Maxia e da fuori area scaglia un sinistro vincente, una leggera ma evidente deviazione sorprende Melis, 1-0.  Il vantaggio galvanizza i ragazzi di Rossi, privi di Zara e Piras ma con Fanti e Troll, e col passare dei minuti Permaflex prende campo e iniziativa, ancora Matta sfiora la marcatura su improvvisa ripartenza, stavolta Melis mette una pezza. Atletico Panzerotti, per quanto cerchi gli spazi, manovri e cerchi soprattutto la profondità, non riesce a creare serie insidie, e anzi i rosa-celesti rischiano di capitolare per la seconda volta, Troll si invola sulla sinistra ma il suo rasoterra è murato da Melis. Alla prima vera occasione, non appena Arrigo e compagni riescono a sorprendere l’ermetica difesa bianco-rossa, Atletico Panzerotti perviene al pareggio, l’arbitro fischia un calcio di rigore per netto fallo di mano di Bazzato su un cross da destra di Durzu, dal dischetto Falqui spiazza Serra, 1-1. Attorno al quindicesimo minuto, Atletico Panzerotti vive un ottimo momento, gioca bene, è frizzante, Fumagalli suggerisce ottimamente per Falqui il quale però non aggancia da posizione favorevole; il finale di tempo è tutto di marca rosa-celeste, ma il calcio è strano, perché una Permaflex Quartucciu in chiaro affanno tattico e dinamico riesce a ritrovare il vantaggio appena prima dell’intervallo, da Bazzato a Commendatore verso sinistra, il diagonale del numero 10 è respinto da Melis, Matta è lesto nell’avventarsi e nel ribadire in rete anticipando i distratti difensori avversari.

La ripresa, Atletico Panzerotti a caccia del pari

Come nel finale della prima frazione, pure in avvio di ripresa Atletico Panzerotti detiene l’iniziativa ma Permaflex Quartucciu trova il terzo gol dopo solo un minuto, in modo abbastanza fortunoso, un lancio lungo di Rossi dalla metà campo, diretto a Matta, non viene trattenuto da Melis, forse ingannato dalla finta dell’attaccante, la palla gli sfugge dalle mani e rotola in fondo al sacco. La reazione di una Atletico Panzerotti beffata sta soprattutto nei tiri da lontano del prorompente Maxia, ma Serra non si lascia sorprendere e respinge. Il copione tattico della gara si delinea chiaramente, Permaflex Quartucciu deve stare bassa, sulla difensiva, per poi giocare di rimessa, e Matta per poco non trova la tripletta personale con un sinistro velenoso stampatosi sul palo. Per i bianco-rossi, qualche difficoltà tattica ma Serra è in buona giornata e dice no ad un’altra sventola dalla distanza di Maxia. La gara cresce di tono, diventando veloce e con ampi spazi, Permaflex Quartucciu aspetta ben schierata, compatta, Atletico Panzerotti alza il pressing e il baricentro ma non è nemmeno supportata dalla fortuna, come dimostra una punizione di Falqui dalla destra bloccata in due tempi da Serra. Il portiere bianco-rosso blinda il vantaggio salvando ottimamente su Durzu, imbeccato da Maxia, ma poco dopo deve capitolare quando ancora Durzu è veloce nel ribadire in rete da sinistra una conclusione da fuori area di Montisci respinta. È il 2-3, Atletico Panzerotti ci crede e ha due grandissime occasioni per agguantare il pari, nella prima Serra compie un miracolo sullo sprecone Durzu, nella seconda c’è una punizione del solito Falqui dalla destra, diretta sul palo lontano, Serra viene superato ma il provvidenziale salvataggio di Matta a due metri dalla linea di porta sancisce il successo di Permaflex. Nell’ultimissima azione, Bazzato potrebbe arrotondare il vantaggio bianco-rosso, proiettato in ripartenza per vie centrali, la sua conclusione però lambisce il palo esterno alla destra di Melis.

Le pagelle – Atletico Panzerotti

Melis 6: Molto impegnato nel primo tempo, bravissimo e reattivo su Matta e su Troll, mentre sul primo gol è ingannato da una deviazione, una partita nel complesso buona ma macchiata indelebilmente dall’errore del 3-1, l’unica incertezza della sua gara, fatalmente pesante nell’economia della partita.

Maxia 6.5: Matta se lo cucina come un uovo sodo sul primo gol e in fase di copertura accusa alcuni passaggi a vuoto, tra cui un disimpegno pericoloso regalato agli avversari, ma nella ripresa è principalmente lui a guidare i suoi al forcing, un concentrato di forza fisica e irruenza, prova spesso a inchiodare Serra con le sue cannonate, ma non è fortunato. Da applausi un suggerimento in profondità per Durzu.

Durzu 7: Non è un caso che quando è entrato lui in campo, a metà del primo tempo, l’incisività offensiva dei rosa-celesti sia decollata, questo perché la sua velocità e la sua imprevedibilità hanno messo a dura prova la difesa avversaria, sulla fascia destra, e il rigore procurato né è la perfetta testimonianza. Gol di rapina per il 2-3 della speranza, Serra gli nega il tris e gli capita anche la palla del 3-3, ma non ha sangue freddo e istinto killer e spreca malamente.

Le pagelle – Permaflex Quartucciu

Matta 8: Cinque occasioni avute, cinque momenti per far sfiatare il suo sinistro magico, di queste cinque due diventano oro, una terza piomba sul palo, altre due vengono neutralizzate da Melis; non solo, il suo trucco sul 3-1, su lancio di Rossi, si trasforma in una graticola rovente per Melis, e si guadagna la palma di migliore in campo salvando allo scadere la vittoria, sulla punizione di Falqui: come essere al posto giusto al momento giusto.

Commendatore 7:Una delle sue migliori prove in assoluto, la dimostrazione che quando gioca sereno, disinvolto e libero, sa fare bene; ieri ha azzeccato la serata, sorta di centrale oscillante tra centrocampo e tre quarti, con compiti sia in fase di copertura e sia in supporto all’azione offensiva; alcuni buoni recuperi, bravo nel fraseggio, ordinato e concreto, propizia il 2-1 di Matta e nella ripresa fa tanta legna in fase difensiva, dando un ottimo contributo alla causa.

Serra 8: Una buona squadra non può essere tale se non ha tra i pali un portiere con la p maiuscola. Permaflex ce l’ha, dopo il pasticcio contro Imaginarium il portiere che si sgola offre una prestazione di ottimo valore e importanza, fondamentale nel soffocare il forcing avversario nella ripresa. Bravo e fortunato, aiutato da Cipriani e da Matta, gli interventi nei dieci minuti finali su Maxia e su Durzu valgono oro, sono il timbro papale sui tre punti e sul secondo posto in classifica.

 

 

 

 

vs

GLI STRONATI – AGRITURISMO SAN MARTINO

Meritato successo, il quarto in campionato, per Gli Stronati, che nella gara delle 20.30 si impongono 13-6 contro la rimaneggiata e fanalino di coda Agriturismo San Martino, calata fisicamente alla distanza ma autrice di una prova dignitosa e generosa. Successo pieno quello ottenuto dai bianco-blu di Danilo Melis, apparsi atleticamente superiori e con la possibilità di usufruire di due cambi, mentre gli avversari hanno disputato l’intero incontro con gli uomini contati. La partita è stata aperta ed equilibrata nel primo quarto d’ora, Gli Stronati ha preso presto il sopravvento e l’iniziativa, andando in vantaggio e poi sprecando diverse buone occasioni da gol, Agriturismo San Martino tuttavia ha replicato con efficaci azioni di rimessa, sfiorando più volte il pari e mancandolo sia per sfortuna e sia per i numerosi e decisivi salvataggi di Trillocco e della difesa avversaria. Fino a quando sono stati sorretti dalle forze, i rosso-neri di Aretino hanno tenuto bene e avrebbero meritato di più, ma nei dieci minuti finali del primo tempo si è evidenziato un netto calo e a quel punto Gli Stronati ha dominato, mettendo i sigilli al risultato a cavallo dei due tempi e continuando a sprecare altre ottime palle gol. La gara è stata veloce, giocata su ampi spazi, con squadre sempre allungate e continui cambi e ribaltamenti di fronte, questo ha fatto si che le occasioni da gol, su ambo i fronti, si moltiplicassero; sono piovuti i gol, alla fine ben 19, in un botta e risposta continuo, Gli Stronati ha legittimato e meritato, facendo quel che voleva nelle praterie a disposizione, ma Agriturismo San Martino ha avuto un finale d’orgoglio e di carattere, rendendo meno amaro il passivo. La partita è stata diretta dal signor Usala, passiamo alla cronaca.

La cronaca, primo tempo

Agriturismo San Martino senza i vari Pani, Mullanu, Pedditzi, Contu, Piras e Perda, in porta gioca Perotti, mentre Stronati è priva di Onnis, Di Martino e Davide Melis. Avvio tonico e voglioso da parte di Stronati, tanta corsa e spinta decisa, Perotti ha già da lavorare sodo sue due minacce portate da Danilo Melis e da Maxia. Agriturismo San Martino, meno dinamica e irruenta, prova a mantenere un equilibrio e un ordine tattici, per poi proporsi in contropiede, con Alessandro Arthemalle pivot, supportato da Roberto Arthemalle e da Aretino. I rosso-neri vanno vicinissimi al vantaggio con un azione personale di Alessandro Arthemalle, sul quale è determinante l’opposizione di Trillocco, e nel rovesciamento di fronte è Stronati a rompere il ghiaccio, Melis serve Mannai su azione di rimessa e il numero 30 bianco-blu insacca con un rasoterra angolato da fuori area, difesa rosso-nera del tutto sbilanciata. Agriturismo San Martino reagisce e sfiora il pari, bello scambio sulla sinistra tra Roberto e Alessandro Arthemalle, con conclusione di quest’ultimo che si stampa sul palo, Roberto Arthemalle irrompe per il tap-in da soli quattro metri ma il suo tiro a botta sicura è murato dalla strepitosa opposizione di Trillocco, miracoloso. Poco dopo, su suggerimento dell’ottimo Alessandro Arthemalle, Aretino non riesce a capitalizzare da appena due metri, lo stesso Aretino impegna successivamente Trillocco su una ripartenza sulla sinistra. Discreti ritmi e gara combattuta,  Gli Stronati attacca e preme con costanza, mostrando di avere un passo più elevato, Melis tuttavia si dimostra impreciso e non riesce a capitalizzare due ravvicinate e ghiotte occasioni da gol. Che per Agriturismo San Martino sia una serata sfortunata, lo conferma l’incredibile salvataggio di Fadda, il quale toglie sulla linea di porta l’ormai certo 1-1, murando il tap-in da un metro di Alessandor Artemalle, dopo un diagonale da sinistra di Aretino non trattenuto da Trillocco. Così, dal possibile 1-1 si passa invece al 2-0, una cinica Stronati colpisce ancora con Mannai, lesto nell’insaccare un bellissimo suggerimento di Fadda dalla destra, e difesa rossonera ancora una volta assente ingiustificata. Agriturismo San Martino pare accusare mentalmente il contraccolpo perché d’improvviso sparisce dal campo, sbagliando tantissimo in fase difensiva e in impostazione, e il finale di primo tempo è tutto di marca bianco-blu, Melis spreca l’ennesima occasione su un pregevole spunto di Durzu, poi è Fadda a lambire il palo dalla sinistra, per questione di centimetri. Allo scadere, dopo un’altra palla gol sprecata da Melis, in contropiede con Mannai, Stronati va al riposo sul 3-0, è ancora Mannai a timbrare il cartellino, al termine di una gran ripartenza avviata da una straordinaria chiusura difensiva di Maxia e proseguita dall’assist da destra di Fadda.

Secondo Tempo, saltano gli schemi e fioccano gol e occasioni a grappoli

In avvio di ripresa Gli Stronati incrementa il vantaggio, una chiusura di Maxia a metà campo attiva Durzu il quale con una finta di corpo va via a Roberto Arthemalle, disorientandolo, Fadda si invola in solitario, supera Perotti con un “sombrero” e deposita a porta vuota, è il 4-0. Dopo uno sfortunato palo colpito da Durzu e un salvataggio di Trillocco in uscita su Aretino, Gli Stronati allunga sul 5-0, Fadda avvia una ripartenza scambiando con Maxia, controllando e infilando Perotti con un destro rasoterra da fuori area. C’è soltanto una squadra in campo, Agriturismo San Martino non riesce a contenere le sfuriate offensive avversarie ma accorcia le distanze grazie a un calcio di punizione di Alessandro Arthemalle dalla sinistra, un rasoterra angolato diretto sul palo lontano e favorito dall’apertura della barriera bianco-blu. È solo un break momentaneo perché Stronati ha il pieno controllo della partita e colleziona contropiedi e palle-gol disponendo di ampi spazi e mostrando ottime doti podistiche, Fadda si divora un gol già fatto tutto solo, poi su suggerimento di Maxia Danilo Melis conclude malamente a lato dalla destra; lo stesso Melis riscatta i tanti errori precedenti finalizzando una stupenda ripartenza avviata dallo straordinario Maxia e condotta in tandem con Fadda. Neanche mezzo minuto e Stronati va sul 7-1, angolo di Melis dalla destra, Fadda riceve, controlla e dall’interno dell’area di rigore infila Perotti con un destro di contro balzo sul secondo palo, completamente fermi i giocatori rosso-neri. Gli Stronati è inarrestabile, fa accademia e gioca sull’onda dell’entusiasmo, Durzu e Melis duettano ottimamente sulla destra e Durzu infila Perotti in uscita con un diagonale rasoterra dalla destra, palo-rete, un colpo da biliardo che vale l’8-1. In una partita velocissima, con ampi spazi e continui cambi di campo, si vede anche Agriturismo San Martino, Aretino ribadisce in rete dal limite dell’area una precedente conclusione di Roberto Arthemalle dalla destra stampatasi sul palo, poco dopo lo stesso Aretino fa i conti con i legni, sfortunato, al termine di un pregevole duetto con Alessandro Arthemalle. Stronati, dal canto suo, è anche più fortunata  e precisa, c’è un lancio lungo respinto dalla difesa rosso-nera, la palla si impenna a campanile, Fadda si coordina e in mezza rovesciata, con un bel gesto atletico, trafigge Perotti ricevendo il giusto tributo da compagni e pubblico presente, è il 10-2. Attuando un gioco puramente offensivo e senza badare tanto a coprirsi, Stronati concede anch’essa tanti spazi nella propria metà campo, così nel giro di un paio di minuti Agriturismo San Martino va a segno due volte, un errore di Fadda in uscita sulla sinistra attiva lo spunto di Aretino, questi serve Alessandro Arthemalle che non fallisce da posizione ravvicinata; poco dopo, combinazione tra Roberto e Alessandro Arthemalle, con quest’ultimo che gira in rete dal limite dell’area, messa malissimo la difesa bianco-blu, è il 4-10. Gli Stronati risponde con il gol dell’11-4, lo firma Durzu deviando da pochi passi un assist di Fadda, un gol abbastanza rocambolesco, poi trova gloria pure Maxia, al termine di un contropiede tutto di prima condotto con Fadda e Mannai. Con Agriturismo San Martino ormai allo stremo e arresasi quasi del tutto, Stronati fa quello che vuole e dilaga, Mannai dialoga con Cambatzu e realizza con un preciso rasoterra dal limite dell’area, poi Fadda mette a segno il gol personale numero 5 ribadendo sotto porta un suggerimento di Mannai respinto dalla difesa rossonera. Nei minuti finali, lampo d’orgoglio di Agriturismo San Martino, le reti di Alessandro e di Roberto Artemalle, entrambe su azioni di contropiede con difesa bianco-blu in vacanza, fissano il punteggio sul definitivo 13-6.

Le pagelle – Gli Stronati

Fadda 8: Tanta voglia di fare e di mettersi in mostra, a volte parte a testa bassa come un toro alla carica e pare non ragionare né pensare, gioca più d’istinto che con la testa e qualche volta incappa in errori marchiani, come la palla persa da cui nasce il terzo gol rossonero, e il gol divorato da soltanto un metro. Però, quando azzecca la giocata, sa essere decisivo e letale, firma una cinquina, e il gol in mezza rovesciata è un capolavoro balistico, sforna inoltre quattro assist e vale quanto un gol fatto, provvidenziale, il salvataggio sulla linea nel primo tempo su Roberto Artemalle, quando il punteggio era ancora sull’1-0.

Melis 7: Tanta corsa, tanta buona volontà, ma piedi che spesso fanno l’opposto di quel che vorrebbe eseguire la testa, deve essere arrivato al campo a digiuno da ore perché si è mangiato almeno sei palle gol nitide, poi ha finalmente trovato l’angolo giusto. Più che come finalizzatore, si è fatto apprezzare per il podismo e per il servizio ai compagni, ben tre assist, e il duetto con Durzu sul decimo gol è da applausi.

Maxia 8.5: Senza dubbio il migliore in campo, difesa bunker, con lui non si passa, tante chiusure e tante azioni di rimessa avviate, all’origine di numerosi gol c’è una sua chiusura difensiva e sono innumerevoli le ripartenze avviate. Corsa, intuito, personalità, visione, giocatore universale, realizza un gol e serve un assist, ha giocato un’infinita di palloni e ha macinato chilometri.

Le pagelle – Agriturismo San Martino

A.Arthemalle 8: Quattro dei sei gol realizzati dai rosso-neri arrecano la sua firma, ma non solo i gol, in generale ha disputato una prova ottima, da pivot mobile incaricato di spaziare nel gioco di rimessa, tante buone idee ma anche tanta sfortuna, come dimostra il palo colpito nel primo tempo e un altro gol negatogli da Fadda sulla linea di porta. buon intesa con l’omonimo Roberto, nella ripresa è andato un po’ a corrente alternata ma è stato lui a tenere a galla la sua squadra.

Aretino 6: Gara dura, spesso deve fare da solo, non ha tanti spazi ma quando ha avuto le occasioni per colpire spesso si è fatto ipnotizzare da Trillocco, fallendone alcune ghiotte. Ha corretto il tiro nella ripresa, realizzando il secondo gol e fornendo due assist, e che sfortuna il palo colpito. Manca di continuità, ma non è facile giocare senza rifiatare e quasi senza supporti, è una lotta da solo contro tutti.

R.Arthemalle 6.5: Ottimo quarto d’ora iniziale, diverse buone idee, tonico, buona intesa in contropiede con Alessandro, va vicino al gol e suggerisce bene, poi accusa un calo vistoso e scompare dal campo per almeno mezz’ora, lo si rivede a sprazzi nella ripresa, sofferente, propizia il gol di Aretino, serve un assist e realizza il quinto gol rossonero, un’impennata d’orgoglio per una gara difficile da giocare senza ricambi e tatticamente su improvvisazione.

 

vs

IMAGINARIUM – WHITE STONE PIAZZA YENNE

32-1! Non è uno scherzo, non è un errore, è il clamoroso esito della sfida andata in scena ieri sera alle 19.30 tra Imaginarium e i resti di una White Stone Piazza Yenne ormai allo sbando, scesa in campo con soli quattro giocatori e soltanto per onor di firma e presenza, per evitare l’ennesima penalizzazione e l’esclusione dal campionato. È stata una passerella per Imaginarium, non si può nemmeno definire una partita, ma certamente resterà nella storia del Quartu League, infatti dal 2004 a oggi mai nessun altro incontro si era risolto con uno scarto così netto e un punteggio così elevato, un record quindi. Imaginarium tiene il passo di Mush, con cui compete per il quarto posto finale, mentre White Stone attende solo la fine di quella che è diventata una vera e propria agonia, un campionato da dimenticare al più presto. Obiettivamente impossibile giudicare i giocatori, ai quattro in maglia bianco-blu abbiamo attribuito un sei di stima, per Imaginarium, che comunque ha giustamente curato i propri interessi e senza mancare di rispetto, un bottino cospicuo che la proietta come uno dei migliori attacchi. Cinquanta minuti in un clima surreale, con i giocatori di White Stone che da un certo momento non hanno opposto più la minima resistenza spalancando autostrade agli avversari, e così è avvenuta la grandinata di reti.

La cronaca della partita, primo tempo

White Stone è in quattro e senza portiere di ruolo, a difendere i pali va inizialmente Ruggeri, Imaginarium non dispone di Mura, Pilo, Solinas e Calabretta, naturalmente i nero-azzurri prendono subito il comando delle operazioni ma sembrano prenderla sottogamba, fallendo due facili occasioni con Marroccu e Altieri, mentre White Stone tenta qualche affondo in contropiede o con conclusioni da lontano, ci prova Ambu ma senza fortuna. Si gioca nello spazio di quindici-venti metri, Imaginarium fa girare la palla e una palla persa da Ambu in uscita consente a Porru di scattare sulla sinistra e mettere dal fondo in mezzo, Altieri non ha difficoltà nell’insaccare. Lo stesso Altieri va a segno altre due volte prima finalizzando un bell’assist in diagonale di Marroccu, successivamente correggendo da un metro uno spunto Porru-Marroccu. Marroccu firma il 4-0 sfruttando un altro errore difensivo di Ambu e battendo Ruggeri con un destro teso da fuori area. Il monologo nero-azzurro è rotto da una conclusione di Riccardo Todde da fuori area respinta da Secci, poi Imaginarium prende il largo, Marroccu gira in rete una percussione centrale di Caboni, Altieri insacca con un piattone destro da due metri su una rimessa laterale di Marroccu, quindi anche Porru scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori finalizzando una ripartenza condotta con Altieri e Marroccu. Senza la minima difficoltà, l’8-0 è opera di Marroccu, ripartenza sulla sinistra con rasoterra vincente da fuori area. Il numero 10 neroazzurro incrementa il bottino scambiando con Porru e battendo Ruggeri dal limite dell’area, White Stone ha ormai cessato ogni minima resistenza e per giunta deve sostituire Ruggeri con Todde, infortunatosi. Imaginarium continua ad attaccare, contro avversari inermi, Altieri infila Todde sulla linea di porta, un altro errore di Ambu consente a Mauro Mascia di realizzare l’11-0, quindi allo scadere altre due reti di Marroccu e un centro di Altieri, su assist di Mascia, portano il parziale sul 14-0, all’intervallo.

Secondo Tempo

White Stone rimane in campo e prosegue in questo martirio, per Imaginarium c’è la possibilità di ampliare il divario, così Marroccu firma il 15-0 in collaborazione con Altieri, lo stesso Altieri finalizza uno scambio Mascia-Marroccu e Caboni mette dentro il gol numero 17 scambiando con Marroccu. Il lungo e infinito elenco di reti prosegue, mentre White Stone abbozza qualche ripartenza e Ambu, attivato da Fabio Mascia, spreca facendosi stoppare da Secci in uscita. Le repentine doppiette di Mascia e di Altieri (tutti e quattro i gol su assist di Marroccu), portano Imaginarium sul 21-0, poi White Stone trova il tanto sospirato gol della bandiera, lo firma Ruggeri con una punizione rasoterra dalla sinistra, sul palo lontano, l’onore è salvo. Con spirito, i bianco-blu se la ridono e giocano spensierati, pensando ovviamente a divertirsi, nel frattempo a mani basse e passeggiando, Imaginarium continua a collezionare gol, Caboni firma due gol entrambi su azioni impostate da Porru, poi Marroccu ne mette dentro tre nel giro di un paio di minuti, con azioni condotte quasi camminando e i giocatori di White Stone spettatori, fermi a osservare. Altieri porta il parziale sul 27-1, Caboni sigla il 28-1 su ennesimo assist di Marroccu, Porru realizza il secondo centro personale e infine le reti di Altieri, Mascia e Caboni fissano il definitivo 32-1, con i giocatori di White Stone che imploravano l’arbitro di fischiare la fine anzitempo.

Le pagelle – Imaginarium

Marroccu 9.5: Spreca una facile palla gol in avvio poi passeggia e mette a segno dieci reti e ben quattordici assist, un bottino che gli consente di portarsi in vetta alla speciale classifica, con 27 assist. Certo, aveva di fronte il deserto e nessuno che gli opponesse resistenza, ma gol e assist sono validi.

Porru 8.5: Nei rari momenti in cui è sembrato esserci uno spiraglio di partita, specie all’inizio, ha mostrato buon passo e buona personalità, difesa e contropiede, tanti palloni recuperati e regia, dinamico, tatticamente reattivo. In questa cuccagna, due reti per lui e cinque assist.

Altieri 7.5: Ha fatto undici! Molte reti realizzate sulla linea di porta o da un metro di distanza, semplici appoggi, ai quali si aggiungono tre assist. Come per gli altri, è impossibile valutarlo in pienezza e nella classifica dei cannonieri fa un balzo significativo.

Le pagelle – White Stone Piazza Yenne

Quasi impossibile giudicare i giocatori di Imaginarium, figurarsi i quattro martiri di White Stone, scesi in campo solo per onorare sino in fondo il torneo. Abbiamo attribuito a tutti e quattro un sei politico, per premiare la volontà e l’impegno, anche se in realtà l’impegno è stato relativo. Unica eccezione il 6.5 per Ruggeri, che se l’è cavata in porta e ha realizzato il gol della bandiera. Per Ambu, Mascia e Riccardo Todde, un sei, dal momento che fare una valutazione reale risulta impossibile, per una partita che in realtà non si è giocata.

 

vs

GC EDIZIONI – EMMEBI RICAMBI & COLO COLO

Emmebi Ricambi & Colo Colo supera con il risultato di 7-5 Gc Edizioni. Una gara carica di tensione, con proteste da entrambe le parti e giocata in modo maschio. Un match delicato per Congiu e compagni, ancora in corsa per il settimo posto, quello che vale l’accesso alla Standard League. Partita meno importante, vista la posizione in classifica, per Serra e compagni, ormai definitivamente fuori dai gioco. E la sconfitta non aiuta Gc Edizioni, ora ferma all’ottavo posto a due punti di distanza da Vins Pub. Tutto si deciderà all’ultima giornata.

Le fasi salienti dell’incontro

Prima parte del match equilibrato, con le due squadre che giocano da subito a viso aperto, concedendo spazi e dando vita ad un incontro piacevole da vedere. Gc Edizioni pericoloso in avvio con le conclusioni di P.Massa e Follesa, Emmebi Ricambi invece risponde con una sassata di una potenza inaudita di Coni che colpisce la traversa e finisce fuori dal terreno di gioco. Per il primo gol bisogna attendere undici minuti e a sbloccare il risultato è Emmebi Ricambi: Coni si libera con il fisico – al limite del regolamento – di un avversario e arrivato a tu per tu con Leoni non sbaglia. 0-1. Lo stesso Coni due minuti più tardi manca il raddoppio con un diagonale di poco fuori. Ma il gol non tarda ad arrivare. Al quarto d’ora di gioco Maxia recupera palla a centrocampo, trasformando l’azione da difensiva a offensiva, verticalizzazione per Cipriani, dribbling secco sul portiere e palla nel sacco. 0-2. Il match rimane comunque equilibrato. Galletti prova ad accorciare le distanze al 20′, ma Serra dice di no con l’aiuto del palo. Due minuti più tardi Maxia mette a dura prova i riflessi di Leoni: la sua conclusione dal limite dell’area è precisa, ma il portiere avversario respinge il pallone con i piedi. Un minuto più tardi arriva la rete di Gc Edizioni: conclusione dalla lunga distanza di P.Massa, la palla viene deviata da un avversario in area di rigore, cambiando la traiettoria della sfera e spiazzando Serra. 1-2. Nel finale del primo tempo sono i due portieri gli assoluti protagonisti: prima Leoni ipnotizza Cipriani, lanciato in contropiede, poi poco dopo Serra è miracoloso su una conclusione a botta sicura di Congiu.

La ripresa parte con il botto. Dopo pochi secondi infatti Emmebi Ricambi trova la rete dell’1-3 con una fucilata di Coni, palla sotto l’incrocio. Imparabile. Risponde un minuto più tardi Congiu su punizione, ma Serra fa buona guardia. Gc Edizioni crea tanto, ma spreca altrettanto e Emmebi Ricambi ne approfitta subito. Alla mezz’ora di gioco infatti Cipriani firma la rete del’1-4: azione prolungata dei fucsia, la palla finisce sui piedi di Coni che verticalizza centralmente per Cipriani, finta di corpo del numero 11 ai danni di un avversario e palla in rete con un tocco preciso da distanza ravvicinata. Quattro minuti dopo Emmebi mette – teoricamente – in cassaforte la gara con la rete dell’1-5, realizzata ancora una volta da Cipriani in contropiede. I fucsia si rilassano eccessivamente e concedono campo agli avversari. Gc Edizioni accorcia quindi le distanze con una punizione dal limite calciata da Congiu. 2-5. Al 35′ Emmebi Ricambi conquista il sesto fallo e Coni non sbaglia il tiro libero. 2-6. Ma è solo un fuoco di paglia. Gc Edizioni ora fa la partita e continua a credere nella rimonta. Al 37′ Coni perde palla da ultimo uomo, Congiu ne approfitta e fredda Serra. 3-6. Due minuti dopo Piludu non sbaglia la conclusione di prima intenzione, dal limite dell’area di rigore, su assist di P.Massa. 4-6. Non è finita qui. Al 41′ P.Massa vede un corridoio centrale per l’inserimento dalle retrovie di Galletti, il numero 20 arancione controlla e fredda Serra. 5-6. Partita clamorosamente riaperta. Emmebi Ricambi va nel pallone e Coni, già ammonito, stende Congiu per la seconda volta nel giro di pochi minuti e si becca l’espulsione. Gc Edizioni prova a sfruttare la superiorità numerica per due minuti. Il giro palla è pulito e preciso, ma manca lo spazio per concludere a rete. Al 44′ il varco lo trova Galletti, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Sul rovesciamento di fronte arriva il palo anche di Cipriani. Finale di fuoco. Una conclusione di Congiu, parata sulla linea da Serra scatena le proteste di Gc Edizioni nei confronti del direttore di gara, reo di aver fischiato prima il gol, salvo poi tornare sui suoi passi dopo aver verificato la posizione della palla. Fois è il più nervoso e si becca l’espulsione diretta per proteste. Nel tempo di recupero, Emmebi Ricambi conquista un altro tiro libero: Cipriani lo sbaglia ma Mascia è più lesto di tutti sulla respinta del portiere e mette la palla in rete. È il gol del definitivo 5-7.

Le pagelle – Gc Edizioni

Leoni 7 – A tratti sembra avere la calamita nelle mani. Attira i palloni con una semplicità disarmante. Ha poche colpe sui gol degli avversari.

P.Massa 7 – Il cervello della squadra. Dà ritmo e geometrie da centrale. Dai suoi piedi nascono le azioni offensive più importanti. Chiude la gara con un gol e due assist.

Congiu 7 – Partita in crescendo. Parte con il freno a mano tirato, sciupando qualche occasione di troppo. Nella ripresa si accende improvvisamente, segna una doppietta e fa espellere Coni subendo due falli dal numero 24 avversario nel giro di pochi minuti.

Le pagelle – Emmebi Ricambi

Serra 7.5 – E alla fine, proteste a parte, è lui a salvare il risultato con una parata sulla linea di porta. Sempre concentrato, dà sicurezza alla squadra.

Maxia 7 – Un muro. Difficile superarlo nell’uno contro uno, giocando di fisico e sfruttando una buona capacità di lettura del gioco avversario. Meno preciso in fase offensiva.

Coni 7 – Un gol spettacolare con una delle sue classiche sassate ben calibrate, un tiro libero piazzato sotto l’incrocio e il gol che apre le danze all’11’ del primo tempo. Poi il black out. Due falli in rapida successione su Congiu, lanciato a rete, e una doppia ammonizione sacrosanta.

vs

F.C. LARRIVEY – AUTOCARROZZERIA SOLLA

Autocarrozzeria Solla strappa un netto 11-6 ai danni di Fc Larrivey e ipoteca la sesta posizione in classifica. Partita non facilissima per Orrù e compagni, in difficoltà in alcune fasi del match, costretti anche a ribaltare il risultato dopo essere stati in vantaggio di due reti nella prima frazione di gioco. Tre punti importantissimi che permetteranno ai gialli di giocare senza pressioni l’ultimo incontro di campionato previsto la settimana prossima. Per Fc Larrivey una sconfitta indolore: Carta e compagni ormai sono fuori dai giochi con i loro 15 punti stagionali e il decimo posto in classifica.

Le fasi salienti dell’incontro

Partita subito vibrante e ricca di occasioni da gol. Al 2′ Zuddas va via centralmente, conclude in porta ma Satta dice di no al numero 7 avversario. Risponde Autocarrozzeria Solla con il solito Orrù, il suo diagonale però colpisce il palo. Al 6′ Fc Larrivey si fa pericoloso ancora con Zuddas: il suo tiro ad incrociare trova concentrato Satta. Al 7′ Autocarrozzeria Solla sblocca il risultato con un facile tap-in di Marini che ribadisce in rete un pallone respinto dalla traversa su tiro di Orrù. Lo stesso Orrù un minuto più tardi firma il raddoppio con una bella azione personale sulla destra conclusa con un diagonale perfetto sul palo più lontano. 0-2. Fc Larrivey però non si demoralizza e al 10′ ha subito la chance per tornare in partita, ma Zuddas – dopo aver approfittato di un errore da ultimo uomo di Orrù, non è freddo sotto porta. Ma il gol è nell’aria e arriva al 13′: stavolta è Serpi a perdere palla da ultimo uomo, ne approfitta Paderi che arriva fino al limite dell’area e fredda Satta con un tocco di leggero esterno. 1-2. Passano pochi istanti e arriva anche il pareggio: conclusione dalla distanza di Carta, la palla viene deviata da Olanda al limite dell’area e finisce nel sacco. 2-2. Sale in cattedra anche Pintus, decisivo due volte nel giro di pochi istanti, prima sulla punizione di Orrù e poi sul successivo tap-in di Chillè. Al quarto d’ora Autocarrozzeria Solla ritrova il vantaggio: è Chillè a portare il punteggio sul 2-3 con un tiro ravvicinato su invito di Aresu. Al 20′ lo stesso Aresu sfiora il gol: staffilata dalla distanza, palla sul palo. La gara è viva e piacevole da vedere. Al 22′ Fc Larrivey potrebbe pareggiare, ma Carta decide di eseguire un improbabile pallonetto dal limite dell’area, in contropiede. Palla fuori. Gli errori si pagano e nel finale del primo tempo arriva il quarto gol di Autocarrozzeria Solla: lo realizza Orrù che prima strappa la palla dai piedi di Carta, poi conclude a rete da distanza ravvicinata. 2-4.

La ripresa inizia con il black out di Autocarrozzeria Solla. L’assenza di Marini, rimasto in panchina, si fa sentire e Fc Larrivey nel giro di tre minuti pareggia i conti. Al 26′ accorcia le distanze Carta con una conclusione dal limite dell’area, poco più tardi Olanda fredda Satta con una conclusione precisa – su invito di Atzeni – sempre dal limite dell’area di rigore. 4-4. Autocarrozzeria Solla è in completa difficoltà e poco dopo la mezz’ora di gioco subisce anche il quinto gol. azione corale di Fc Larrivey, conclusione di Paderi, palla sulla traversa e tap-in vincente di Carta. 5-4. Autocarrozzeria Solla capisce il momento di difficoltà e chiama il time out. Entra in campo Marini a dare un po’ di ordine. Al 35′ Autocarrozzeria Solla trova il pareggio: bella azione di squadra dei gialli, finalizzata da Marini su assist di Aresu. 5-5. Dopo una serie di errori da una parte e dall’altra, i più clamorosi quelli di Carta (a porta spalancata, manca il bersaglio) e Orrù (in contropiede preferisce il tiro in porta piuttosto che l’assist per il tap-in di Aresu), al quarto d’ora della ripresa Fc Larrivey si riporta in vantaggio: siluro dalla lunghissima distanza di Zuddas. La palla colpisce prima il palo e poi entra in rete. 6-5. Da questo momento in poi però si spegne la luce nei blu e Autocarrozzeria Solla si riprende in mano il match. Al 42′ Orrù sfrutta un lungo lancio di Satta, fa rimbalzare il pallone e fredda Pintus. 6-6. Al 40′ Aresu firma il sorpasso in contropiede. 6-7. Poi arrivano i turni di Orrù (tap-in su assist di Marini) e Farci (in contropiede) che fissano il punteggio sul 6-9. Nel finale, dopo un doppio intervento di Satta su Atzeni e Carta, Autocarrozzeria Solla chiude definitivamente il match con le reti di Farci e Orrù, fissando il punteggio sul 6-11.

Le pagelle – Fc Larrivey

Zuddas 7 – Moto perpetuo. Un motorino. Sempre di corsa, sempre alla ricerca della giocata vincente. In avvio di primo tempo è pericolosissimo in almeno due circostanze. Nella ripresa firma un gran gol, quello del momentaneo vantaggio per 6-5.

Atzeni 6 – Prestazione anonima la sua. Si vede poco in campo. Firma l’assist del momentaneo 4-4 e si raramente si rende pericoloso dalle parti di Satta.

Carta 7 – Dà qualità alle azioni offensive della squadra. Il più imprevedibile dei suoi. Che errore nel finale del primo tempo quando preferisce un difficile pallonetto ad una conclusione più sicura. Nella ripresa trascina la squadra nella rimonta con una doppietta, ma non basta ai fini del risultato finale.

Le pagelle – Autocarrozzeria Solla

Satta 7.5 – Preciso, concentrato e decisivo fin dalle prime battute, quando nega la gioia del gol a Zuddas ben due volte. Dà sicurezza al reparto con i suoi interventi. Non ha evidenti colpe sui gol subiti.

Marini 7.5 – È l’anima, il cuore e il cervello della squadra. Non a caso, ad inizio ripresa – con lui seduto comodamente in panchina – la squadra subisce un clamoroso black out. Dà ordine e disciplina, dettando i tempi e il ritmo delle azioni offensive, giocando in modo semplice e concreto, senza sbavature.

Orrù 8 – Altro pokerissimo in archivio. Cinque gol pesanti, decisivi per la vittoria di Autocarrozzeria Solla. Rispetto al solito si sacrifica meno in fase difensiva, lamentandosi un po’ troppo spesso con i compagni di squadra soprattutto nelle fasi più delicate dell’incontro.

vs

BISTECCHERIA ALEXANDER – GO GO BAR

Go Go Bar supera anche l’ostacolo Bisteccheria Alexander e rimane imbattuta in questa stagione. Frau e compagni vincono 5-2 e portano a diciotto il numero di vittorie in campionato (in ventuno partite), legittimando la prima posizione in classifica. Una gara non facile per i campioni della Serie B, ma vinta con cinismo e concretezza, sfruttando anche la giornata no degli avversari in fase offensiva. Bisteccheria Alexander saluta definitivamente il secondo posto e si accontenta della terza piazza.

Le fasi salienti dell’incontro

Parte come meglio non potrebbe Go Go Bar, subito in vantaggio dopo appena 30” con una conclusione dalla distanza di Frau che trova impreparato Camboni, poco reattivo sul tiro del numero 10 avversario. 0-1. Un minuto più tardi Go Go Bar sfiora il raddoppio: verticalizzazione profonda di A.Cogoni per l’inserimento di Ambu, il numero 6 dei rossi però manca il pallone e quest’ultima si stampa sul palo. Al 5′ arriva il pareggio di Bisteccheria Alexander con una punizione dal limite dell’area calciata perfettamente da Scarpellini. 1-1. Salgono in cattedra anche i due portiere, decisivi sulle conclusioni di Frau da una parte e Rosas dall’altra. Al 12′ però Go Go Bar trova il nuovo vantaggio: angolo battuto da Ambu verso il limite dell’area, conclusione di prima intenzione – in diagonale – di Frau e palla nel sacco. 1-2. I campioni della Serie B colpiscono un altro palo: è ancora Cogoni a prendere il legno, stavolta con una conclusione dal limite dell’area. Ma il terzo gol non tarda ad arrivare. Al quarto d’ora di gioco infatti A.Cogoni si rende protagonista di un bellissima azione personale, con tanto di doppio dribbling in area di rigore e palla nel sacco, a portiere ormai battuto. 1-3. Bisteccheria Alexander prova a reagire. Al 18′ M.Cogoni è decisivo, neutralizzando un contropiede degli avversari portato avanti da Zuddas. Due minuti più tardi il portiere di Go Go Bar salva la propria porta da una conclusione ravvicinata e a botta sicura di Rosas. Al 22′ ci prova Scarpellini, ma il suo tiro dalla lunga distanza esce fuori di un niente. Nel finale del primo tempo Frau può mettere la parola fine al match ma, partito in contropiede, viene fermato sul più bello dagli avversari.

Nella ripresa Bisteccheria Alexander entra in campo con un atteggiamento positivo. Dopo appena un minuto di gioco Zuddas semina il panico: dribbling secco su A.Cogoni e diagonale secco, palla di poco fuori. Un minuto più tardi è Sanna a rendersi pericoloso con un colpo di tacco in area di rigore, la palla però va a sbattere sul palo. Continua il forcing di Bisteccheria Alexander. Go Go Bar è costretta a difendersi e ripartire in contropiede. Al 35′ il forcing dei blu viene premiato: Scarpellini ci prova dalla lunga distanza, la palla finisce dritta all’angolino alla destra di M.Cogoni, imparabile. 2-3. Partita riaperta. Go Go Bar capisce di essere in difficoltà e per spezzare l’arrembaggio avversario, chiama il time out. È la scelta decisiva. Le squadre tornano in campo dopo un minuto e l’inerzia della partita cambia a favore della capolista. Al 38′ Camboni è miracoloso su un tiro a botta sicura di Frau, ma un minuto più tardi non può far nulla sul tap-in di Frau dopo una fuga coast to coast di Ambu. 2-4. Stavolta è Bisteccheria Alexander a chiamare il time out. Si prova a riorganizzare le idee. Ma una volta tornati sul terreno di gioco, l’inerzia del match non cambia. Bisteccheria Alexander al 45′ spreca una buona occasione con Zuddas (manca un tap-in facile facile, per le sue qualità) e non riesce a rientrare in partita. Anzi, è Go Go Bar – un minuto più tardi – a mettere la parola fine al match con il contropiede portato avanti e finalizzato da Boi. 2-5. Nel finale le squadre si allungano, ma non arrivano altri gol.

Le pagelle – Bisteccheria Alexander

Zuddas 5.5 – Poco concreto sotto porta. Da lui ci aspettiamo molta più freddezza e concretezza davanti al portiere, caratteristiche che oggi sono mancate al numero 30.

Scarpellini 7 – Alla fine è lui a trascinare la squadra. Prima con un calcio di punizione perfetto, poi con una conclusione millimetrica dalla distanza. Tiene vive le speranze di rimonta, ma non basta per portare a casa almeno un pareggio.

Sanna 6.5 – È tra i più attivi della sua squadra. Gioca a tutto campo, non si risparmia. Colpisce anche un palo con un bel colpo di tacco dall’interno dell’area di rigore.

Le pagelle – Go Go Bar

Cogoni 6.5 – È fuori condizioni, non gestisce le proprie energie e dopo una prima parte di gara dal buon ritmo, cala inesorabilmente. In quei pochi minuti giocati su un buon ritmo però è pericolosissimo: colpisce due pali e segna un gran gol.

Frau 7.5 – Altri tre gol da aggiungere alla classifica marcatori. Cinico, concreto e spietato.

M.Cogoni 7 – Dà sicurezza alla squadra. Diciamo anche che la mira degli avversari non è delle migliori e lui si gode la giornata di festa, partecipando attivamente con alcuni ottimi interventi.

vs