AVICOLA PASSERINI – EDIL ART & FIGLI DEI FIORI

Edil Art&Figli dei Fiori archivia con una preziosa vittoria questa travagliata prima fase e mette al sicuro il proprio quinto posto finale, superando 6-3 la neo-scudettata Avicola Passerini, scesa in campo senza la necessaria motivazione agonistica e parsa sotto tono specie nel primo tempo. È stata una gara strana, Edil Art ha dovuto giocare il primo quarto d’ora con soli quattro giocatori e ha schierato in porta il proprio capitano Daniele Pinna, in luogo dello squalificato Stocchino, Avicola Passerini, pur trovandosi avanti sul 2-1 non ha saputo approfittare della superiorità numerica e pur premendo ha subito il sorpasso degli avversari, più grintosi e decisi. A un primo tempo su ritmi bassissimi, quasi da amichevole e in un clima surreale, è seguita invece una ripresa dove la partita è finalmente decollata e si è accesa, regalando venticinque minuti di emozioni, colpi di scena, in cui l’agonismo è salito a galla e i giocatori in campo hanno combattuto. Ai punti, un pari sarebbe stato il risultato più equo, Avicola Passerini è stata sia sprecona e sia molto sfortunata, creando un’infinità di occasioni ma non riuscendo a capitalizzare; ci si è messa di mezzo la malasorte, con quattro pali e una traversa colpiti, ci si è messa di mezzo la propria imprecisione sotto porta e ci si è messo di mezzo Daniele Pinna, portiere avversario, decisivo e migliore in campo con numerosi provvidenziali interventi nel secondo tempo. Edil Art è stata cinica e brava nello sfruttare le occasioni avute, giocando poi di rimessa e tenendo testa al nutrito forcing giallo, non sempre ordinato e affidato per lo più a spunti dei singoli. Ma passiamo alla cronaca dei fatti.

La cronaca, primo tempo

Edil Art&Figli dei Fiori deve vincere per proteggere il quinto posto dall’assalto di Hotel Sa Pischedda, ma anche in quest’ultima giornata si presenta con l’organico scarnificato, mancano i vari Tavolacci, Mura, Bruno, Paolo Pinna, lo squalificato Stocchino e pertanto i bianco-rossi devono iniziare con soli quattro giocatori, in porta va Daniele Pinna. Avicola Passerini è priva di Loddo, Sitzia e dello squalificato Curreli. Pronti via, il signor Pillai fischia il calcio d’inizio alle 21.15 e dopo circa un minuto è Edil Art a passare in vantaggio, la difesa di Avicola recita la parte della bella addormentata, Stara riceve al limite dell’area e trafigge Siriu con un rasoterra sul primo palo. nel giro di un paio di minuti, tuttavia, Avicola Passerini capovolge il risultato, Nurchi ruba palla a Casula sulla metà campo, riparte e serve Spano che gira in rete all’incrocio dei pali, dalla sinistra. Il 2-1 lo confeziona nuovamente Nurchi, scende sulla fascia sinistra e mette dal fondo un comodo assist per l’accorrente Medda, niente da fare per Pinna. Ben presto la gara si svolge nello spazio di quindici metri, pur andando a rilento, Avicola Passerini schiaccia Edil Art sulla sua area di rigore, ci prova Ibba da fuori area ma Pinna si oppone, Edil Art tuttavia non si limita a fare barricate ma riesce a venire fuori in contropiede, con la grinta di Stara a fare da condottiera, i bianco-rossi, seppur in inferiorità numerica, lottano con grande carica e agguantano la parità, un lancio lungo di Ferraro scavalca la difesa gialla e Stara, approfittando di un uscita a farfalle di Siru, lo castiga con un colpo di testa dal limite dell’area. Il nuovo vantaggio dei bianco-rossi è immediato, caparbia azione personale sulla sinistra di Casula che va via ai timidi e molli Spanu e Cortis e infila Siriu con un preciso rasoterra sul palo lontano. Avicola non ci sta, ma il forcing dei gialli non trova supporto dalla buona sorte, Nurchi colpisce ben tre pali nel giro di pochi minuti, e quando scorre il ventesimo minuto anche Edil Art può finalmente giocare a parità effettiva, entra in campo Nieddu; i benefici sono immediati, i bianco-rossi allungano sul 4-2, Stara frigge Cortis sul breve e realizza con una forte conclusione rasoterra alla destra di Siriu. I ritmi restano tuttavia molto compassati, in fase di possesso palla emerge la differenza tecnica e senza dubbio Edil Art mette sul terreno da gioco più cattiveria, più decisione, più grinta, sfiorando allo scadere il quinto gol con una grande girata di Ferraro neutralizzata in corner da Siriu.

Secondo Tempo, Avicola Passerini all’assalto

Nella ripresa Avicola Passerini si scrolla di dosso l’apatia del primo tempo e alza decisamente i ritmi, Pinna comincia i suoi venticinque minuti di passione respingendo una girata angolatissima dal limite dell’area di Cortis. La gara decolla, diventando vera, con cambi di campo e occasioni, il forcing del team di Passerini si fa costante e corposo ma anche frenetico, Edil Art si difende, chiude gli spazi, lotta e gioca di rimessa, i bianco-rossi potrebbero portarsi sul 5-2 ma Ferraro si divora una grandissima occasione colpendo un palo quasi a porta vuota, sugli sviluppi di una ripartenza avviata da Nieddu sulla destra e con Siriu fuori causa. Avicola rischia, perché raggiunge in pochi minuti i cinque falli commessi, ma i gialli ci credono, Masella smarca Cortis a tu per tu con Pinna ma il giocatore ex Macelleria Ciro si fa ipnotizzare dal portiere bianco-rosso. Poco dopo, Edil Art raggiunge il bonus dei tiri liberi e Ferraro non sbaglia portando i suoi sul 5-2. Incredibile quel che succede poi, Nurchi tenta la via del gol ma in due sequenze ravvicinate sbatte il muso sull’insuperabile Pinna, provvidenziale. Lo stesso Pinna si incarica di battere un altro tiro libero accordato ai bianco-rossi, fallendolo però con un pallonetto inutile e facilmente bloccato da Siriu, poi il portiere dei gialli è seriamente chiamato in causa da una combinazione in contropiede Stara-Ferraro-Stara e diagonale di Casula dalla destra. Avicola Passerini si getta all’assalto, altro legno colpito da Nurchi, traversa, replica Edil Art fallendo un altro tiro libero, con Nieddu, gol sbagliato gol subito, perché sul rovesciamento di fronte Avicola trova il tanto sospirato terzo gol, Nurchi filtra da sinistra per Masella, a tu per tu con Pinna, il portiere si oppone ma non può nulla sul tap-in di Cortis, fattosi trovare al posto giusto. 3-5, Avicola all’assalto ma un Pinna monumentale dice no a Cortis, un’occasione colossale fallita, ci prova poi Spanu con un piattone a botta sicura dalla destra e anche in questa circostanza Pinna abbassa la saracinesca. Allo scadere, Edil Art chiude i conti con il 6-3 su tiro libero realizzato da Ferraro, c’è tempo poi per un ultimo attacco di Avicola Passerini ma Masella, ottimamente servito da Nurchi, gira sul palo da soli tre metri.

Le pagelle – Avicola Passerini

Nurchi 7.5: Probabilmente oggi prenoterà un volo per Lourdes, andrà a farsi benedire, colpire tre pali e una traversa in un’unica partita è una rarità, Oscar della sfortuna per questo giocatore che comunque si è rivelato migliore dei suoi per la regia e la qualità offerta. Sono suoi gli assist al bacio per Spano e per Medda, è lui ad avviare l’azione del terzo gol, ma oltre alla regia e ai rifornimenti continui, si sacrifica pure con lavoro sporco a metà campo, recuperando numerosi palloni e stando sempre nel vivo dell’azione. Anche lui, come Cortis, avrà Pinna nei suoi prossimi incubi.

Cortis 5.5: Tonio Tonio, che secondo tempo, un duello all’ultimo sangue con il cugino-avversario Pinna, che è riuscito a stregarlo numerose volte, ma certo che un paio di palle andavano buttate dentro, da pochi metri. Un tap-in lo ha indovinato, secondo tempo di grande grinta e carica, dopo un primo tempo molto difficile, Stara e Casula lo hanno fatto secco sul terzo e sul quarto gol bianco-rosso.

Siriu 6: Sufficienza stiracchiata, non il Siriu dei giorni migliori, forse pure lui mentalmente proiettato alle fasi finali, non è da lui l’uscita a vuoto che ha spalancato la porta a Stara, sul 2-2 e su altre due conclusioni di Stara, 1-0 compreso, è parso statico e poco reattivo. Stupendo sulla voléé di Ferraro diretta nel sette, meglio nella ripresa, con due ottimi salvataggi su Casula e uno su Stara, quasi a volersi redimere.

Le pagelle – Edil Art&Figli dei Fiori

D.Pinna 8.5: Che abbia trovato una nuova dimensione tra i pali? Bravissimo, molto fortunato, ma comunque determinante e provvidenziale per questo successo, accenderà un cero per l’aiuto ricevuto dai pali, ma anche lui ha un merito primario, le tante e decisive parate nella ripresa su Nurchi, su Cortis e su Spanu hanno blindato i tre punti e fatto ammattire gli avversari. Saracinesca, e come al solito si concede l’accademia regalando un tiro libero a Siriu con un “cucchiaio”.

Stara 8: Edil Art poteva giocare anche in tre, per lui cambiava poco, anzi, come sempre è la sua grinta e il suo temperamento a condurre i bianco-rossi a un successo prezioso, fortunato e meritato; determinante nel primo tempo, con la tripletta, altrettanto prezioso nella ripresa, tanto lavoro sporco, tanta battaglia, la gara si infiamma e lui ci va a nozze.

Ferraro 7: Incredibile il gol che sbaglia, fallendo un rigore in movimento ma con la porta sguarnita, palo, unica macchia di una gara di grande intelligenza tattica, il lancio lungo a pescare Stara per il 2-2 è una pennellata degna del miglior Picasso, le gambe non gli tremano quando nel secondo tempo archivia la vittoria realizzando due tiri liberi. Assolutamente sensazionale un colpo di tacco a smarcare Casula sulla destra.

 

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QUATTROEMME COSTRUZIONI – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU

Vittoria meritata e maturata nei minuti finali per Quattroemme Costruzioni che, sebbene fortemente rimaneggiata e senza alcun ricambio, riesce a domare con il punteggio di 9-6 una combattiva ma lunatica Scommesse Sportive Via Venezia, al termine di una gara molto intensa, bella e ricchissima di episodi e occasioni. Cinquanta minuti su ottimi ritmi, non ci siamo per nulla annoiati, Quattroemme e Scommesse se la sono giocata a viso aperto, cercando il successo seppur per vie differenti, con questi tre punti Quattroemme coltiva ancora il sogno di agguantare il secondo posto finale, ma tutto dipenderà dal risultato di Gas&Luce, impegnata mercoledì (mal che vada i bianco-celesti di Mura si piazzeranno terzi); Scommesse Via Venezia chiude con una sconfitta beffarda ma per qualificarsi alla Standard League deve sperare che mercoledì Revisioni Santa Gilla non faccia risultato pieno contro Gas&Luce. Dicevamo, è stata una gran bella partita, alla fine l’ha spuntata la miglior qualità tecnico-tattica e l’esperienza di Quattroemme Costruzioni, bravissima nel dosare le proprie forze e nel costruire questo successo attraverso la compattezza, l’unità, una difesa attenta e compatta e un gioco di rimessa micidiale, con lo scatenato Mattana sulle corsie laterali e Tesio magistrale pivot, suggeritore e finalizzatore. Quattro emme ha mostrato maggior sangue freddo, più tranquillità, non si è mai disunita nei momenti più duri e ha costruito la vittoria con grande pazienza, dando la sterzata decisiva nell’ultimo quarto d’ora di gara. Al contrario, Scommesse Sportive si è confermata squadra generosa ma estremamente emotiva e instabile, i bianco-verdi hanno mantenuto per più tempo il pallino del gioco ma spesso sono risultati imprecisi e avventati e spesso hanno avuto un atteggiamento spregiudicato, concedendo praterie sconfinate al contropiede avversario e pagando a caro prezzo i troppi errori e le disattenzioni difensive; inoltre, è sorto un acceso nervosismo per questioni tattiche, problema che nel finale ha compromesso la partita, Tocco e compagni potevano portare a casa un risultato positivo ma la prestazione è stata altalenante, e Quattroemme alla fine ha meritato ampiamente. In generale, gara veloce e intensa, passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo, punti pesanti in palio

Come già successo per quasi tutto il campionato, anche stavolta Quattroemme si presenta con i giocatori contati, mancano i vari Cocco, Ennas, Marongiu e Maurizio Mura,mentre in casa Scommesse Via Venezia sono assenti Pomata, Ruggeri, Deiana e Etzi. In avvio c’è subito tantissimo lavoro per il portiere bianco-verde Sarigu, chiamato in causa due volte da Mattana e poi da Porceddu, in tutti e tre i casi con conclusioni dalla sinistra. Quattroemme, con Mattana dominatore della fascia sinistra, preme forte mentre Scommesse Via Venezia prova a fare la partita con un fitto fraseggio ma dalla tre quarti avversaria appare troppo imprecisa e di conseguenza fumosa. Poi, un po’ a sorpresa, i bianco-verdi trovano il guizzo del vantaggio, Parisi verticalizza sulla destra per Sarritzu, questi appoggia al centro per Tocco il quale si gira penetrando in area tra gli ingenui Zillo e Porceddu e battendo Mura con un sinistro rasoterra preciso. Scommesse Via Venezia vicina al raddoppio con una girata di Parisi da fuori area smanacciata da Mura in corner, mentre sul fronte opposto Quattroemme si fa vedere in contropiede e un rasoterra di Tesio da fuori area lambisce il palo per questione di centimetri. Dopo una grandissima occasione divorata da Locci, su perfetto invito di Parisi, Scommesse Via Venezia raddoppia, Pani lancia in contropiede sulla corsia di sinistra Nateri, questi a campo aperto si invola e infila Mura sul palo lontano, con la retroguardia bianco-celeste del tutto sbilanciata. Quattro emme organizza pian piano la risalita, il miracolo di Sarigu su Mattana, sprecone, a tu per tu, fa da preludio al gol del 2-1 firmato da Porceddu, pronto nell’appoggiare in rete da pochi metri un preciso assist di Tesio da sinistra. Lo stesso Porceddu potrebbe realizzare il pareggio ma il numero 99 calcia malamente a lato da ottima posizione, ci pensa Tesio poco dopo a riportare i bianco-celesti in carreggiata, un errato passaggio di Locci sulla destra verso il centro, su azione di ripartenza a ridosso dell’area di rigore avversaria, consente a Quattroemme di avviare una rapido rovesciamento di fronte, Mattana scatta a campo aperto, appoggia per Tesio che non sbaglia dalla destra. Sebbene pecchi di frenesia e di masochismo, commettendo parecchi errori e giocando con poca tranquillità, Scommesse via Venezia esercita una supremazia territoriale e mantiene una costante pressione, una grande opportunità viene creata sull’asse Nateri-Tocco, chiuso poi dal pronto intervento di Mura, Quattroemme sta bassa e aspetta, chiudendo tutti gli spazi e aspettando il momento propizio per ripartire; non solo, i bianco-celesti sono sornioni e attendono il minimo errore avversario, un disimpegno sbagliato di Parisi attiva la ripartenza Mattana-Tesio-Mattana, poi murata da Tocco, e allo scadere un pasticcio di Sarritzu sulla sua tre quarti destra, consente a Porceddu di rubare palla e mettere al centro per Tesio, libero di insaccare dal limite dell’area, si va al riposo con Quattroemme in vantaggio 3-2.

Secondo tempo

Quattroemme appare molto più compatta e unita in ambo le due fasi, è letale nel contropiede, con articolati e ottimi scambi, Scommesse via Venezia inizia la ripresa decisa a riportarsi in parità, intensifica la pressione ma spesso la manovra risulta farraginosa. Invece, il 3-3 giunge al termine di un’azione rocambolesca, c’è un corner battuto non benissimo da Locco dalla destra, la palla giunge al limite dell’area bianco-celeste, i difensori indugiano, Mattana e altri due giocatori non hanno le idee chiare, a differenza di Nateri che si inserisce, anticipa Mattana e scarica da fuori area un fendente teso all’incrocio dei pali. Il gol galvanizza i bianco-verdi, i quali operano il contro-sorpasso circa due minuti dopo, prorompente discesa sulla destra dello scatenato Nateri e cross basso dal fondo, Pani irrompe e deposita in rete, 4-3. La gioia del vantaggio in casa Scommesse dura un attimo, una stupenda verticalizzazione di Mattana verso destra coglie la difesa bianco-verde distratta e messa male, Porceddu taglia superando Sarigu e insaccando comodamente, 4-4. A quel punto, Quattroemme prende il comando del gioco, in forte crescita, un diagonale di Porceddu da fuori area sibila di un nulla la parte alta della traversa, quindi sugli sviluppi di un corner battuto da Porceddu, Zillo dal limite dell’area sinistro centra il palo con una bellissima girata al volo, Scommesse Via Venezia replica con un contropiede Parisi-Locci-Parisi e diagonale di Tocco da destra a lato di pochissimo. Gara bellissima, apertissima e intensa, è un momento favorevole a Quattroemme e dopo un altro salvataggio di Sarigu su Porceddu, il team di Mura mette il muso avanti, da Mattana a Porceddu sulla destra, assist dal fondo e colpo di tacco vincente di Tesio, sfuggito all’attenzione della difesa bianco-verde. Neanche un minuto e Quattroemme allunga sul 6-4, Mattana recupera una palla sulla sua tre quarti sinistra chiudendo e andando via a Tocco e Sarritzu, prolunga sulla destra per Tesio, a campo aperto, questi chiude il triangolo con Porceddu che non ha difficoltà a insaccare. Avanti di due reti, i bianco-celesti legittimano, Scommesse Via Venezia è in forte affanno e soprattutto in forte confusione tattica, con la difesa in barca, ma incredibilmente Tocco e compagni trovano la forza per azzerare lo svantaggio, Tocco mette il turbo sulla sinistra, va via ai molli Zillo e Mattana, si invola e dal fondo mette in mezzo, Nateri ribadisce in rete sotto porta; il 6-6 avviene al termine di un’altra grande discesa, Nateri sfonda per vie centrali e su di lui chiude Zillo, Tocco riprende la palla e dal limite dell’area serve verso destra Pani, questi non ci pensa su due volte e da circa cinque metri trafigge Mura. Finale vibrante e concitato, Scommesse Via Venezia cerca i tre punti ma si scopre troppo e rischia, così il contropiede di Quattroemme fa il resto, un errato passaggio di Pani verso Locci viene captato da Mattana il quale chiude, riparte, scambia con Tesio e buca Sarigu, 7-6. Per Scommesse via Venezia è un colpo duro da mandare giù e mentalmente i verdi sembrano accusare la fatica, Quattroemme al contrario legittima e controlla, sciorinando un palleggio di primaria qualità e creando ottime trame corali, le reti allo scadere di Tesio (pallonetto morbido da destra su assist di Mattana) e di Porceddu (su ripartenza Zillo-Tesio-Zillo nata da un errore di Pani sulla sinistra) fissano il punteggio sul definitivo 9-6.

Le pagelle – Quattroemme Costruzioni

Mattana 8.5: Una prova magistrale, con Tesio il migliore in campo in assoluto, padrone incontrastato della fascia sinistra, ha fatto tutto e bene, ha difeso, ha chiuso, ha impostato, ha finalizzato e servito assist, cinquanta minuti di intenso dinamismo, e i giocatori avversari lo hanno sofferto terribilmente. Qualità e quantità, visione tattica abbinata a grande corsa, oltre ai due assist formidabili è lui ad avviare anche le azioni del sesto e del settimo gol. Solo due incertezze, sul gol di Nateri dove non è nemmeno fortunato e sul gol del 6-6 in cui non chiude in tempo su Nateri.

Tesio 8.5: E meno male che non sta bene e non è al meglio, chissà cosa farà quando sarà in perfette condizioni; con esperienza e saggezza, ha sfoderato una grandissima prova, pivot autentico che tatticamente ha fatto la differenza e ha interagito alla grande con i compagni, duettando, aprendo gli spazi, dimostrandosi concreto e perfetto sia nelle vesti di assist-man (tre assist) e sia nelle vesti di finalizzatore, con quattro centri. Non ha sbagliato nulla che nulla, bravissimo.

Zillo 6.5: Benino, non benissimo, il meno appariscente e il meno presente di tutta la compagnia bianco-celeste, ha faticato a entrare in partita, molto ai margini, non sicuro in difesa e poco partecipe alla manovra; è andato in crescendo nel secondo tempo, facendosi vedere di più, ha centrato un palo con un bellissimo gesto tecnico e ha servito l’assist del 9-6, oltre a garantire maggior copertura e lavoro in fase difensiva.

Le pagelle – Scommesse Via Venezia

Nateri 8: Un mancato mezzofondista, nei duecento metri alle Olimpiadi potrebbe tranquillamente ambire al podio, la sua corsa e la sua abilità tecnica ieri sera hanno permesso a Scommesse di stare in partita sino alla fine, eccezionali e spettacolari le sue volate sulla fascia, il gol del 2-0, la ripartenza con assist per il 4-3 di Pani e lo sfondamento da cui nasce il 6-6 di Pani. Caparbio e deciso sul gol capolavoro del 3-3, una fucilata di rara bellezza, da applausi un invito in profondità per Tocco a fine primo tempo.

Pani 6: Molto bene come esterno offensivo, oltre alla doppietta è lui a lanciare Nateri in contropiede per il 2-0, ha tanto dinamismo e lotta arditamente; in fase difensiva e di copertura è andato a corrente alternata, buone cose alternate a distrazioni ed errori fatali, la panchina gli tende un tranello e così Porceddu ha campo libero per il gol del 5-4, e altri due gol avversari nascono da due palloni persi e mal gestiti a metà campo. Prova comunque di grande generosità e voglia.

Sarritzu 4.5: L’assist ottimo per il vantaggio di Tocco, unico raggio di sole in una serata di buio pesto, troppi errori e un dilemma tattico, perché ci è parso un pesce fuor d’acqua; difensore? Centrale? Laterale? Trequartista? In attesa che si sveli l’arcano, gli avversari lo hanno cotto e mangiato, grave l’errore che regala alla ditta Porceddu-Tesio il 3-2, nono riesce a dare un contributo valido alla causa, fatica a trovare posizione e giusto passo, risulta non pervenuto, si innervosisce ed esce anzitempo. Urge recuperarlo.

 

 

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GLI SCLERATI – AGRITURISMO SAN MARTINO

Tutto facile per Sclerati nella partita che ha aperto il lunedì targato Quartu League, nella gara valevole per il penultimo turno di C1, i bianco-verdi di Mirko Balestrino sbrigano la formalità Agriturismo San Martino con il rotondo punteggio di 14-4 e ritornano al secondo posto, seppur momentaneamente; ora, a Balestrino e compagni non resta che attendere l’esito della sfida di venerdì tra la diretta rivale per la piazza d’onore, ovvero Permaflex Quartucciu, e Mush, per questa appassionante volata al secondo posto finale. La gara di ieri sera è stata poco più che un allenamento per Sclerati, troppo superiori sul piano tecnico-tattico e con maggiori motivazioni rispetto ad un avversario ultimo in classifica che attende soltanto la conclusione di un campionato iniziato con grandi propositi e una rosa lunga ma terminato in malo modo; anche ieri, infatti, i rosso-neri si sono presentati con soli cinque giocatori e senza un portiere di ruolo, tant’è che hanno turnato Corti nel primo tempo e Roberto Piras nella ripresa. Gara senza storia, estremamente noiosa, da sbadigli, senza agonismo e già decisa nel primo quarto d’ora, a Sclerati servivano solamente i tre punti e così è stato, pur passeggiando, non impegnandosi più di tanto e lasciando ampio spazio all’accademia e al leziosismo. Sul fronte opposto, dignitosa e onorevole partecipazione di Agriturismo San Martino, capace almeno di realizzare quattro gol e di onorare l’impegno sino alla fine. Cronaca quasi a senso unico per una partita che aveva valore e significato solo per una parte.

La partita, primo tempo

Sclerati è senza Pastorino, Cristian Balestrino, Saba, Farris e Deiana, mentre Agriturismo San Martino, tra i tanti assenti, ha Mullanu, Perotti, Pedditzi e Pani, giusto per citarne alcuni, il signor Usala dà il fischio d’avvio alle 19.10, ritmi blandi già in avvio e prime occasioni su ambo i fronti, portieri impegnati, Loi dice no a un diagonale da sinistra di Aretino, Corti respinge in corner un destro di Atzeni da fuori area. A sorpresa, a rompere il ghiaccio è Agriturismo San Martino, con Sclerati visibilmente deconcentrata e svagata, Alessandro Arthemalle verticalizza sulla destra per Roberto Arthemalle, lesto ad andare via al distratto Cirina e a battere Loi dal limite dell’area. La reazione di Sclerati, che prende presto il controllo del gioco e si riversa in massa nella metà campo avversaria, è affidata ad uno spunto di Borsetti il quale impegna severamente Corti con un destro teso angolato, a mezza altezza, dalla destra. Il pareggio è immediato, Balestrino riceve all’interno dell’area di rigore un suggerimento di Atzeni da sinistra, si gira indisturbato e insacca sul palo lontano; lo stesso Balestrino porta in vantaggio Sclerati poco dopo, Borsetti annulla una ripartenza rosso-nera in superiorità numerica con una stupenda chiusura e avvia una contro-ripartenza, Agriturismo San Martino sbilanciata e ampi spazi a disposizione, Borsetti apre il fronte verso destra e per Balestrino è facile insaccare da posizione defilata. Il 3-1 giunge quasi subito, Piras perde palla in uscita incartandosi, Atzeni recupera, scambia con Cirina il quale non fallisce l’obiettivo da appena tre metri. Dopo una ghiotta occasione sciupata da Serrau per un eccesso di sufficienza, su bella discesa e invito di Borsetti, Sclerati mette in cassaforte i tre punti portandosi sul 4-1, appoggio di Serrau verso destra e diagonale vincente di Atzeni sul primo palo. Pur andando al piccolo trotto, Sclerati avanza facilmente e crea tanto, pregevole combinazione corale Balestrino-Atzeni-Serrau-Balestrino ma altrettanto grande è la risposta in corner di Corti. Si gioca praticamente nello spazio di quindici-venti metri, sugli sviluppi di una ripartenza di Atzeni, Serrau sulla sinistra penetra in area, frigge Aretino con una serie di finte portandosi la sfera sul sinistro e trovando il sette con un preciso diagonale. Agriturismo San Martino riesce a farsi vedere con qualche sporadica e ben articolata ripartenza, i rosso-neri creano una buona palla gol sull’asse Piras-Alessandro Arthemalle ma Loi mette una pezza, poi poco prima dell’intervallo Sclerati va sul 6-1, azione personale sulla sinistra di Serrau, si beve tre avversari, finta su Corti e lo beffa con un pallonetto morbido sul palo lontano, applausi.

Secondo Tempo

La differenza di passo e di caratura tecnico-tattica e organizzativa è notevole, e Sclerati oltretutto sta giocando forse al 30% delle proprie potenzialità, risultato ormai al sicuro e pertanto nella ripresa c’è spazio solo per l’accademia, Balestrino firma la personale tripletta capitalizzando un altro assist sfornato dal mobilissimo Atzeni, poi Borsetti alza una palla a campanile sulla destra, Cirina controlla e converge rapidamente lasciando di stucco Roberto Arthemalle e infilando Piras con un destro teso all’incrocio dei pali. Agriturismo San Martino cerca di rendere la gara meno un monologo e combinare qualcosa, con Alessandro Artehmalle ispiratore di tutte le azioni rosso-nere, e proprio un bellissimo e calibrato lancio dalla metà campo sinistra di questi, Corti aggancia col petto al volo e di prima intenzione trafigge Loi da posizione ravvicinata. Sclerati, al trotto, fa quello che vuole avanzando e replica con il 9-2 firmato Atzeni, pronto nell’insaccare un suggerimento dalla sinistra di Borsetti; agriturismo San Martino trova spazi e modo per replicare di rimessa e Corti colpisce per la seconda volta correggendo sotto porta uno spunto da destra di Roberto Artehmalle, bravo a sua volta a captare una palla persa in uscita da Atzeni. I rosso-neri salvano l’onore trovando immediatamente pure il quarto gol, corner di Alessandro Artehmalle da destra e sfortunato autogol di Cirina. Sclerati, dopo un breve momento di pausa, riprende a spingere, una gara molto noiosa e senza sussulti, in un clima da amichevole, Serrau amplia il vantaggio prima insaccando con un diagonale da sinistra sul secondo palo, su assist di Borsetti, e successivamente ricevendo in profondità sulla sinistra da Cirina e battendo a tu per tu Piras. I bianco-verdi potrebbero dilagare a dismisura se solo giocassero con decisione tutte le palle gol create, ma qualche volta, tra tocchetti, tacchi, finte e leziosismi vari preferiscono non affondare la lama del coltello. Nel finale, contro un avversario che altro non attende che il fischio finale, Sclerati dilaga, Serrau scambia con Balestrino e insacca con un colpo di testa dal limite dell’area, il canto del cigno di Agriturismo San Martino è una nitida occasione fallita sotto rete da Roberto Artehmalle, ben ispirato da Alessandro Artehmalle, poi Serrau rimpingua il proprio bottino e la propria leadership nella classifica dei cannonieri firmando altre due reti, entrambi su suggerimenti al bacio di Atzeni, finisce 14-4.

Le pagelle – Agriturismo San Martino

A.Artehmalle 7.5: Certamente lui non merita l’ultimo posto, né di giocare in una squadra fantasma, ha grandi qualità e doti, ma predica praticamente nel deserto e non sempre riceve la giusta collaborazione. In quasi tutte le principali azioni create dai rossoneri c’è la sua firma, la verticalizzazione assist per il provvisorio vantaggio dell’omonimo Roberto e soprattutto il lancio lungo per il primo gol di Corti, una vera perla. Propizia l’autorete di Cirina e pennella altri grandi suggerimenti dalla metà campo, confermando di aver visione, piedi educati e regia.

Corti 7: Se la cava egregiamente in porta nel primo tempo, limitando il passivo con alcuni buoni salvataggi su Borsetti, su Balestrino e su Serrau, poi nella ripresa gioca da pivot e confeziona una doppietta d’onore, molto bello il primo gol, una chicca di tecnica, opportunismo, da uomo d’area di rigore. Artehmalle lo cerca spesso con palloni a spiovere.

Aretino 5: Serataccia, dispiace perché lui è il capitano-presidente e vedere la propria squadra ridotta ai minimi termini, dopo un avvio di campionato in cui si scendeva persino con dodici giocatori, fa davvero male. Demotivato e senza tanta voglia, sbaglia tanto e finisce nella trappola di Serrau e compagni, non gli riesce quasi niente, giusto alcune conclusioni neutralizzate da Loi.

Le pagelle – Gli Sclerati

Atzeni 8: Forse quello che ha preso l’impegno con maggiore serietà rispetto agli altri compagni, d’altra parte c’è una media voto da curare e una classifica assist da perfezionare, così sgambettando sulle corsie laterali e con pronti inserimenti cucina ben cinque piatti per i vari Serrau e Balestrino, al servizio della squadra. Trova anche gloria personale con una doppietta, mezzo voto in meno per l’errore da cui nasce il quarto gol rosso-nero e per qualche distrazione difensiva nella ripresa.

Cirina 7: Gara da concentrazione bassa, è ancora negli spogliatoi quando Roberto Artehmalle lo incarta per bene sull’1-0 rossonero, si riprende firmando una doppietta e un assist, e collezionando una bellissima chiusura difensiva su un contropiede pericoloso tre contro uno. Siccome tende ad avere luna buona e luna cattiva, ecco che in difesa si perde completamente Corti sul 2-8 e infila il proprio portiere Loi. Le reti numero 10 e 11 originano dal suo piede.

Serrau 8: Con tutta probabilità non ha nemmeno sudato, in una partita come questa il giudizio è puramente relativo, poco attendibile, attendiamo avversari e partite di ben altra caratura e livello per vederne il vero volto e il potenziale. Ieri sera ha scherzato, concedendosi qualche sufficienza di troppo (attenzione al rispetto per gli avversari), e timbrando sette volte il cartellino, sono 63 centri in campionato, più anche due assist e un colpo di tacco favoloso per Balestrino.

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SMELL BRASIL – ATLETICO NACIONAL

L’ultima gara della domenica targata Sunday Cup ha visto opposti Smell Brasil all’Atletico Nacional, match valevole per l’undicesima gara del girone unico ad otto squadre, la terzultima di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Giacomo Pilleri, che si sono imposti con il punteggio finale di 7-4. Sono tre punti meritati per la compagine in maglia celeste, che consentono loro di portarsi a quota venticinque in classifica, solitari al secondo posto ad un solo punto di distanza dalla capolista Hotel Due Colonne. Gli uomini di Alessio Rossi restano fermi a quota sedici, occupando la quarta posizione della classifica. Questa mattina è mancato loro mordente in fase offensiva, i loro attacchi sono stati figli della prevedibilità, mentre i loro avversari oltre ad una maggior tenuta atletica, sono riusciti nella ripresa ad indirizzare il match in loro favore, con ripartenze letali, con un Perra scatenato autore di ben quattro centri. Si è giocato in condizioni climatiche a dir poco difficili, il caldo si fa sentire, e la giornata è tipicamente estiva. La gara ha avuto inizio alle ore 12.45, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il primo a rendersi pericoloso è Orrù, bravo ad accentrarsi ed a provarci col destro dalla distanza ma lo è altrettanto Sarigu a salvarsi coi piedi. E’ il preludio al goal che arriva nell’azione successiva: è proprio Orrù ad inventare un assist perfetto per Perra che sul secondo palo si fa trovare pronto e deposita in rete, 1-0. Sul fronte opposto al primo affondo i viola trovano subito la rete che vale il pari, la combinazione Lumia-Bazzato-Lumia è chirurgica, quest’ultimo appoggia in rete col piattone, 1-1. Ma gli uomini di mister Pilleri si riportano subito sopra nel punteggio, Carta apre il gioco per Sitzia che a sua volta pesca Orru’ dentro l’area piccola che non si fa pregare, 2-1. La gara non ha ritmi elevati ed è comprensibile visto il gran caldo, ma è comunque piacevole, le occasioni si sprecano da ambo le parti. Perra prova a fare ancora male con un tracciante dalla distanza ma la sfera si perde sul fondo, anche se non di molto. Lo Smell Brasil ha con Aramu la ghiotta opportunità di pareggiare i conti, ma quest’ultimo ignora clamorosamente il liberissimo Pedditzi per andare al tiro da posizione piu’ defilata, non trovando la porta, e mandando su tutte le ire il compagno. Manca poco al termine del primo tempo ed assistiamo ad altre due reti, una per parte. Carta in disimpegno è disastroso, Bazzato ne approfitta ed infila in rete con un destro secco, imprendibile per Passerini, 2-2. Poco dopo è ancora Bazzato a gonfiare la rete con un pallonetto di rara bellezza, applausi per lui da parte di tutto il pubblico presente. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio di 3-2 in favore dello Smell Brasil. Ad inizio ripresa arriva subito la rete della nuova parità: l’assist è di Orru’ per il tap-in sotto misura di Perra, 3-3. La gara si infiamma, Lumia serve splendidamente Pedditzi che pero’ da due passi calcia debole e centrale. Poco dopo a divorarsi una rete che sembrava già fatta è Secchi, ciccando la sfera e gettando letteralmente alle ortiche l’assist di Pedditzi. Vanno vicini al goal del vantaggio anche i celesti con l’ispiratissimo Orru’ che pero’ è sfortunato, il suo destro secco scheggia il palo, a portiere praticamente battuto. L’azione seguente è frutto di un rimpallo a metà campo che da la possibilità ad Aramu di presentarsi a tu per tu con Passerini, il numero quarantacinque in maglia viola lo mette a sedere ed infila nella porta sguarnita, 4-3. La gara sembra potersi indirizzare verso lo Smell Brasil, ma i celesti non ci stanno e con due autentiche fiammate ribaltano subito il punteggio. Dapprima con una bella combinazione Orru’-Carta-Sitzia, con quest’ultimo che sotto misura non si fa pregare, in seconda istanza con una sventola ad incrociare di Perra che lascia immobile Sarigu, l’Atletico Nacional si porta cosi’ sul punteggio di 5-4 in proprio favore. I viola non riescono piu’ a reagire, ed a meno di dieci minuti dal termine Perra ed Orru’ chiudono definitivamente i conti, francobollando il punteggio sul punteggio definitivo di 7-4. Non c’e’ piu’ tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vince l’Atletico Nacional che puo’ fare festa a fine gara.

LE PAGELLE – ATLETICO NACIONAL

PERRA 7.5: Quando sente “Vai Kekkè” non si ferma più, e parte il treno binario 30! Nella ripresa ha spaccato in due la gara, nonostante un caldo africano riesce a cambiare marcia ed a realizzare ben quattro sigilli, insieme ad Orru’ sono i migliori in campo!

ORRU’ 7.5: Gioca quasi da fermo ma ha un intelligenza superiore, assist sontuosi, sartoriali, geometrici, la fantasia al potere! Due reti e due assist decisivi, senza contare la marea di aperture di prima, ha fatto giocare bene la squadra, che bravo!

PADERI 6.5: Appare leggermente appesantito dal punto di vista fisico ma riesce comunque a dare grande equilibrio ai celesti, giocatore di ottimo livello, deve ritrovare lo smalto di una volta, ci ha abituato a ben altre prestazioni!

LE PAGELLE – SMELL BRASIL

ARAMU 6: Nel primo tempo per puro egoismo ignora Pedditzi sciupando una clamorosa ripartenza in campo aperto, si fa perdonare nella ripresa andando a segno per la rete del momentaneo 4-3.

BAZZATO 7: E’ il piu’ positivo tra le fila dei viola, non solo cuore, grinta, quantità, ma anche qualità: le sue due reti sono di pregevole fattura, il pallonetto col quale scavalca Passerini è da manuale, che bellezza!

USAI 5: Versione-ectoplasma, non riesce mai ad incidere, ne in fase difensiva, tantomeno nella meta’ campo avversaria, una gara da dimenticare alla svelta.

 

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FUNTANA TEAM – LOKOMOTIV ZIKA

La terza gara della domenica targata Sunday Cup ha visto opposti Funtana Team alla Lokomotiv Zika, match valevole per l’undicesima gara del girone unico ad otto squadre. A fare bottino pieno sono gli uomini di Alessio Loddo che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 5-4. Sono tre punti che permettono a Funtana Team di portarsi a quota quattordici in classifica, solitari al quinto posto, mentre la Lokomotiv resta ferma a quota undici. Non è stata una gara spettacolare, i ritmi sono stati tutt’altro che frenetici, soprattutto per il clima difficile, si è giocato sotto un sole africano che non ha dato respiro agli atleti scesi in campo. Ha vinto la squadra che ne aveva di piu’, e che è stata piu’ ordinata nei reparti, nonostante l’assenza del portiere di ruolo Stocchino, gli uomini di Loddo sono riusciti a conquistare tre punti che danno loro tanto morale per il proseguo del torneo. La gara è andata in scena alle ore 11.45, non ci resta che raccontarvela.

Le fasi salienti del match

Dopo neanche un minuto di gioco Nurchi sblocca subito il punteggio, la sua è una sassata di rara violenza che lascia immobile Lisci, 1-0. Poco dopo arriva la rete del raddoppio, Loi fa da sponda per Zicca che tutto solo non puo’ sbagliare, 2-0. E’ un inizio di gara tutto targato Lokomotiv Zika, ma al primo affondo i giocatori in maglia verde accorciano subito il punteggio: Deiana a giro trova una conclusione perfetta, Loi non puo’ arrivarci, 2-1. Da segnalare l’avvicendamento tra i pali Lisci-Artitzu, sara’ quest’ultimo a difendere la porta dei Funtana Team. La rete del pari porta la firma di Cocco, che ben servito da Loddo, porta il punteggio sul 2-2. Ma la Lokomotiv Zika nell’azione seguente si riporta subito in vantaggio, la conclusione dalla distanza di Loi beffa Artitzu, che si fa ingannare dal movimento di Nurchi che lo disorienta senza toccare la sfera, 3-2. La parte finale del primo tempo è un autentico flipper di emozioni, Cocco con la punta pesca la rete del 3-3, con un Loi che in questa circostanza appare tutt’altro che reattivo, la conclusione non era di certo irresistibile. Col passare dei minuti cresce l’intensità delle ripartenze dei Funtana Team che con una doppietta fulminea di Loddo si portano all’intervallo in vantaggio di due reti, 5-3. La ripresa si apre subito con la rete del 5-4, Caredda è astuto su calcio piazzato e trova un rasoterra chirurgico che lascia immobile l’estremo difensore avversario. Sul fronte opposto Cocco si presenta a tu per tu con Loi e prova a beffarlo con un tocco sotto ma la sfera si perde sul fondo. Da segnalare il secondo avvicendamento tra i pali dei Funtana Team, Lisci torna tra i pali, Artitzu gioca da difensore centrale. Nurchi viene agganciato in area ed il direttore di gara assegna il calcio di rigore, dal discheto si presenta proprio quest’ultimo ma Lisci con un colpo di reni riesce a respingere la conclusione, incredibile. La Lokomotiv Zika sciupa anche una grossa opportunità da rete con Pascalis che da due passi spara alto sopra la traversa, sciupando la sponda di Nurchi. Deiana su calcio piazzato colpisce il palo, con Loi praticamente battuto, la gara è un flipper di emozioni, i ritmi sono compassati ma assistiamo ad occasioni da rete a ripetizione, da ambo le parti. Nurchi va vicino al pari con un bel destro dalla distanza ma c’e’ il palo sulla sua strada, che sfortuna. Da un bell’assist di Caredda in verticale Loi ha la possibilità di portarsi a tu per tu con il portiere avversaio, ma quest’ultimo è abile a restare in piedi sino all’ultimo ed a salvarsi con il corpo. L’ultima opportunità prima del triplice fischio è sui piedi di Secci che scarica un siluro di rara violenza che sbatte sul palo a velocità massima, Loi si salva con la seguente carambola a dir poco fortuita. La gara termina qui’, con il successo di misura per Funtana Team, entrambe le compagini stravolte dal caldo vanno dritte sotto la doccia.

LE PAGELLE – LOKOMOTIV ZIKA

NURCHI 7: E’ vero ha sbagliato il rigore, ma è ancora una volta lui il migliore della Lokomotiv, assist, idee, conclusioni dalla distanza, colpisce due pali, ed ha il merito di sbloccare la gara con una sassata di rara violenza.

LOI R. 5: Non è in giornata e lo notiamo sin da subito, non riesce a dare sicurezza alla squadra, in almeno due reti subite avrebbe potuto fare meglio.

PASCALIS 5.5: Pascalito, cosa ti sei mangiato? Ha sul piede la palla del potenziale 5-5 ma spara alto sopra la traversa, che peccato!

CAREDDA 5.5: Soffre tanto il caldo, aiuta poco in fase di non possesso, qualche bella verticalizzazione, ed una rete, ma ci ha abituato a ben altre prestazioni.

LE PAGELLE – FUNTANA TEAM

SECCI 6.5: La sventola mancina sul finale di gara è roba da autovelox, per poco non spacca il palo, gioca una buona gara, ordinato ed attento in fase difensiva e non disdegna qualche bella sortita offensiva.

LODDO 7: Anima e Cuore dei Funtana Team, sta tornando ai suoi livelli dopo il brutto infortunio, due reti ed un assist, c’e’ tanto di suo in questo successo, che bravo!

LISCI 6.5: Si toglie la soddisfazione di parare il rigore a Nurchi, e non è portiere di ruolo! Dimostra grande spirito di sacrificio per la causa, nelle fasi finali con Loddo e Deiana possono fare tanto male.

DEIANA 6.5: Realizza una rete da applausi, finta di corpo e conclusione a giro imprendibile, cala un po’ nella ripresa visto il gran caldo, c’e’ da capirlo!

 

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F.C. SGABUZ – SANT’ELIA CITY

Tutto facile per FC Sgabuz che nella seconda gara della domenica targata Sunday Cup si sbarazza del Sant’Elia City con il roboante punteggio di 10-4. Non c’e’ mai stata partita, gli uomini di William Benossa sono apparsi quasi irriconoscibili, nella loro peggiore uscita stagionale. Per Picci e compagni pratica archiviata con estrema facilità, ed il punteggio cosi’ ampio la dice lunga sul tipo di gara che andremo a commentare. Questi tre punti permettono agli arancioni di portarsi a quota diciannove in classifica, solitari al terzo posto, mentre i bianchi restano fanalino di coda a quota cinque. La gara ha avuto inizio alle ore 10.40, si è giocato in condizioni climatiche difficili, il caldo non ha dato tregua agli atleti scesi in campo. Probabilmente è questo fattore che non ci ha fatto vedere la solita grinta del Sant’Elia City, una squadra che combatte su ogni pallone, questa mattina hanno latitato in tutte le parti del campo, rendendo troppo facile la vita ai loro avversari che si sono imposti in lungo ed in largo senza mai avere una reale resistenza. Passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo appena due minuti di gioco FC Sgabuz si porta subito in vantaggio: Zedda lascia partire un gran destro dalla distanza che lascia immobile Benossa S., 1-0. Da segnalare l’uscita dal campo di Atzori, che dopo appena otto minuti di gioco sente un dolore ed è costretto alle cure mediche. Cio’ nonostante al primo affondo trovano subito la via della rete, l’assist è di Benossa R. per Salis che con un rasoterra preciso mette fuori causa Mallus, 1-1. Ci riprova Zedda dalla distanza ma questa volta la mira non è precisa. Va al tiro anche Benossa R. ma calcia debole e centrale, Mallus fa sua la sfera senza grossi patemi. La gara fino a questo momento è equilibrata, ma una clamorosa papera del portiere del Sant’Elia City consente agli arancioni di riportarsi sopra nel punteggio: il lancio di Mallus si trasforma incredibilmente in goal, non crediamo ai nostri occhi, 2-1. Poco dopo è Picci ad andare a segno, sfruttando l’assist in verticale di Serra, 3-1. Ad un soffio dal riposo è ancora Picci a fare male, questa volta su assist di Zedda. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio di 4-1 in favore degli arancioni. La ripresa è un leitmotiv della prima parte di gara, e si apre con la rete del 5-1 targata Sgabuz, con un gran bel gesto tecnico di Serra che impatta al volo e spedisce la sfera all’angolino basso. La rete del 6-1 non si fa attendere, la zampata di Spano ad incrociare lascia immobile il portiere avversario. Non c’e’ partita, Sgabuz entra da tutte le parti, con facili ripartenze in campo aperto, Serra col mancino piega le mani di Benossa S., ed il punteggio si porta cosi’ sul 7-1. La rete di 8-1 porta ancora la firma di Picci, sarà Benossa R. con tre autentiche fiammate a salvare l’onore dei bianchi, portando cosi’ il punteggio sull’8-4. Le ultime due reti della gara sono di Zedda e di Massa, che francobolla il punteggio sul definitivo 10-4.

LE PAGELLE – SANT’ELIA CITY

BENOSSA R. 6.5: Tre reti ed un assist, ci ha provato fino all’ultimo, da vero capitano, è il piu’ positivo tra le fila dei giocatori in maglia bianca.

BENOSSA A. 5: Irriconoscibile, non riesce mai ad incidere, spesso fuori posizione, se la prende con il direttore di gara abbandonando il campo per proteste.

ATZORI 6: Gioca in precarie condizioni fisiche, esce subito per infortunio, ci riprova nella ripresa, grande cuore, è mancato il suo equilibrio ed il suo senso tattico.

LE PAGELLE – FC SGABUZ

ZEDDA 7.5: Ha il merito di sbloccare il punteggio con una fucilata di rara violenza, sempre pericoloso quando va al tiro, insieme a Picci sono i migliori degli arancioni.

MASSA 6.5: Si toglie la soddisfazione di andare a segno, avrebbe potuto giocare di piu’, merita piu’ minutaggio.

SERRA 6.5: Realizza la rete piu’ bella della giornata, al volo col mancino all’angolino basso, che bellezza!

 

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BAYERN MONCHI – ASC HOTEL DUE COLONNE

La prima gara della domenica targata Sunday Cup ha visto opposti il Bayern Monchi all’Hotel Due Colonne, match valevole per l’undicesima giornata del girone unico ad otto squadre, la terzultima di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Giuseppe Capasso che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 8-5. Sono tre punti che permettono loro di portarsi a quota ventisei punti, e di mantenere la testa della classifica, solitari ad un punto di distanza dall’Atletico Nacional che insegue a quota venticinque. E’ un successo importante per i gialloneri, soprattutto se si considerano le innumerevoli assenze in casa Hotel Due Colonne, tra le quali Sireus, Turri, Putzu, cio’ nonostante si sono imposti con ampio merito, dimostrando una maggiore tenuta atletica rispetto ai loro avversari di oggi, il Bayern Monchi. Gli uomini di Montalbano hanno disputato una discreta gara, ma hanno sofferta tanto la velocità di Murru, che ha di fatto con le sue accellerazioni spaccato in due la gara, il Bayern resta cosi’ fermo a quota dieci punti, al penultimo posto della classifica. La gara è andata in scena alle ore 9.45, si è giocato in condizioni climatiche difficili, il caldo è a dir poco intenso e non ha dato respiro agli atleti scesi in campo. Non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo neanche cinque minuti di gara Hotel Due Colonne si porta subito in vantaggio: la zampata da vero opportunista è di Capasso che mette fuori causa Vacca, 1-0. Poco dopo Putzu va vicino al pari ma la sua conclusione si spegne sul fondo, anche se non di molto. Sul fronte opposto al primo affondo il Bayern Monchi fa subito centro grazie ad una bella incursione palla al piede di Piras che culmina con un tocco sotto beffardo che scavalca Siriu, 1-1. Ma il pari dura poco, è proprio Piras che commette un errore in fase di disimpegno, ne approfitta Licheri che serve in campo aperto Murru che sotto misura non perdona, 2-1. Murru è sin da subito scatenato, Siriu effettua un lancio preciso, il folletto con il numero ventitre sulle spalle stoppa bene la sfera ed infila con un bel rasoterra ad incrociare, 3-1. La rete del 4-1 porta ancora la firma di Murru, ben servito da Carta che dopo aver vinto un rimpallo con Frau, serve splendidamente il suo compagno per la rete che chiude la prima parte di gara. Ad inizio ripresa Sarritzu da posizione defilata beffa Siriu, che in questa circostanza appare poco reattivo, 4-2. Ma il Bayern soffre ogni cambio di passo di Murru, è ancora lui a fare male, si libera di Cossu ed infila con una soluzione precisa, 5-2. La gara si infiamma, Montalbano dalla distanza trova la rete del 5-3, con l’evidente complicità di Siriu che commette un autentica papera. La gara puo’ riaprirsi ed a dieci minuti dal termine Piras raccoglie l’assist di Sarritzu ed appoggia in rete ben appostato sul secondo palo, 5-4. La capolista chiama time-out, occorre chiarire le idee e spezzare il momento positivo degli avversari che hanno di fatto riaperto la gara. Il break fa bene agli uomini di Capasso che appena rientrati in campo colpiscono subito, l’assist è dello scatenato Murru per Putzu che sotto misura non perdona, 6-4. Poco dopo altra combinazione Putzu-Murru, con quest’ultimo che va a siglare la rete del 7-4. A nulla servirà la rete di Fumagalli, se non a fini statistici, l’ultima marcatura della gara porta la firma di Murru, per la sua cinquina personale, che francobolla cosi’ il match sul definitivo 8-5.

LE PAGELLE – BAYERN MONCHI

PIRAS 6.5: Il mago di Oz è il migliore in campo tra le fila del Bayern Monchi ma non riesce ad incidere come suo solito, soffre tanto il caldo, autore comunque di una bella doppietta e di alcuni assist geometrici.

SARRITZU 6: Alterna belle giocate a momenti di buio totale, manca un po’ il fiato, c’e’ da capirlo fa tanto caldo, suo l’assist per la seconda rete di Piras, ed è suo il goal del momentaneo 4-2.

COSSU 5: Irriconoscibile, Murru nell’uno contro uno lo manda diretto al bar, è un buon giocatore ma quest’oggi non è mai riuscito ad entrare in partita, ed il suo mancato supporto si è fatto sentire.

LE PAGELLE – HOTEL DUE COLONNE

SIRIU 5: Irriconoscibile, ma anche lui è umano ed una gara all’anno puo’ sbagliarla, la papera sul tiro di Montalbano è da film dell’orrore!

MURRU 8: Scatenato come suo solito, sta attraversando un periodo di forma straordinario, va al doppio delle velocità rispetto agli altri, e vince la gara praticamente da solo, per lui è cinquina!

CARTA 7: E’ il geometra della squadra, interpreta al meglio il ruolo di centrale, gestisce il traffico e smista il gioco con precisione ed intelligenza calcistica, che bravo!

 

 

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MALAGANA F.C. – INF-OGAUSU & CAMBARAU COSTRUZIONI

Infogaus&Cambarau Costruzioni risponde a Quartese Internazionale superando 4-1 l’insidia Malagana e preparandosi così all’attesissimo scontro diretto in programma sabato prossimo, in cui in palio c’è il primo posto nella serie C2 2015-16. Successo meritato ma non senza sofferenza per i ragazzi di Gianni Cambarau, la partita è stata incerta e aperta sino ai minuti finali e non è stato semplice avere la meglio di una Malagana combattiva e generosa come sempre ma estremamente imprecisa e frenetica. Cronaca alla mano, alla luce della qualità del gioco espresso, delle azioni corali e delle occasioni avute, il successo dei grigio-neri è meritato e limpido, seppur solamente a tratti la differente caratura tecnico-tattica è emersa e si è vista, Infogaus ha giocato meglio peccando solo di discontinuità e fallendo troppe occasioni, in quella che ormai è una sua mancanza cronica, produrre tanto ma finalizzare poco. Malagana ha giocato un buon primo tempo, portandosi anche in vantaggio in avvio e per quasi un tempo è riuscita a tenere testa all’avversario; nel complesso, la gara è stata tattica, equilibrata, giocata in prevalenza nella parte centrale, i giallo-neri di Manca, privi di una pedina fondamentale come Vargiu, hanno messo la gara sui binari della corsa, del sacrificio, della compattezza e del carattere, ma sul piano del gioco sono stati troppi e penalizzanti gli errori commessi in fase di appoggio, disimpegno e rilancio, un difetto ormai cronico per Malagana, che pare paralizzata dalla frenesia e dalla paura di sbagliare. Incontro diretto dal signor Lobina.

La partita, primo tempo

Infogaus&Cambarau Costruzioni è senza Ambu, Sainas e Puzzoni, mentre Malagana, oltre al già citato Vargiu, è priva pure di Cipriani, Quartieri e Busonera. Avvio tattico e di studio, la prima azione di rilievo è di marca grigio-nera, stupenda combinazione tutta di prima Monni-Murru-Piras-Monni e diagonale di quest’ultimo respinto in corner da Manca. Malagana risponde con Fanti, servito lungo e smarcato a tu per tu con Olla, il portiere si oppone e certamente Fanti poteva fare meglio. Lo stesso Fanti va vicinissimo nuovamente al gol poco dopo, girando sul palo, da circa quattro metri, un corner battuto dalla sinistra da Ligas. Ritmi pian piano in crescita, così come la frenesia, Infogaus esercita l’iniziativa e quando è in fase di possesso regala attimi di calcio corale davvero di primissima qualità, Malagana sceglie una posizione attendista. Dopo una punizione di Stefano Piras smanacciata da Manca in corner e una ghiotta occasione sprecata da Murru da ottima posizione, su suggerimento di Coronella, giunge inaspettato il vantaggio di Malagana, c’è una ripartenza avviata da Troll, Olla salva in uscita bassa su Ligas, al limite dell’area, Fanti e Famiglietti si avventano sulla palla vagante e dal contrasto ne esce fuori un assist per Ligas, questi tutto solo, con la porta ancora sguarnita, in scivolata insacca, 1-0. Trovatasi in vantaggio, Malagana pare in crescita e sugli sviluppi di un pregevole spunto di Troll, la girata di Novin è respinta da Olla in corner. Infogaus, dal canto suo, incrementa il giro palla, alza il baricentro e cerca gli spazi per penetrare la fitta e folta difesa giallo-nera, compatta e ben diretta da Troll. Nel finale, Infogaus inizia a trovare i primi pertugi liberi, Manca dice no a Monni, ispirato da Coronella, ma Malagana replica di rimessa cogliendo un palo con un sinistro rasoterra di Renato Piras da fuori area. Allo scadere, Infogaus effettua nel giro di una manciata di minuti il sorpasso, l’1-1 è casuale e rocambolesco, c’è una prolungata azione dei grigio-neri, Stefano Piras dalla destra effettua un passaggio in diagonale diretto a centro area, la finta di Murru mette fuori causa difensori giallo-neri e Manca, la palla rotola infilandosi nell’angolino basso del palo lontano. Il vantaggio della capolista arriva invece direttamente su calcio di punizione, lo realizza ancora Stefano Piras, una conclusione centrale sul quale la barriera giallo-nera non è parsa esente da colpe.

Secondo Tempo

La ripresa si apre con Malagana decisa a riportarsi in parità, i giallo-neri sono intraprendenti, volenterosi, mettono tanto cuore e carattere, ma il pallone spesso pare scottargli tra i piedi, si ragiona poco e male e di conseguenza gli errori sono tanti; Infogaus, dal canto suo, sceglie di stare schierata e accorta sulla propria tre quarti, per poi ripartire, ci prova Murru in ripartenza sulla destra ma Manca si salva in corner. Non è un gran secondo tempo, succede poco, e all’imprecisione di Malagana fa riscontro l’efficacia del gioco di rimessa avversario, le occasioni da gol sono unicamente di colore grigio-nero, Famiglietti lancia lungo per Monni sul quale Manca fa buona guardia, poi Murru conferma il momento no fallendo un’altra buona occasione. Il 3-1 è nell’aria, Infogaus lo trova sugli sviluppi di un errore in uscita di Oliviero, il disimpegno verso lo statico Troll è corto e prevedibile, Monni intercetta e riparte, scambia con Coronella e insacca. La gara termina virtualmente là, per quanto generosa Malagana risulta evanescente, sbagliando troppo, anche semplici disimpegni e appoggi, avventata e per nulla tranquilla, l’unica azione di rilievo è un contropiede Fanti-Pirasd-Fanti, sul quale Troll non trova la deviazione vincente. Allo scadere, Infogaus chiude baracca e burattini realizzando il definitivo 4-1 su calcio di rigore, assegnato per fallo di Manca su Murru e trasformato da Stefano Piras.

Le pagelle – Malagana

Fanti 6.5: Fallisce una invitante occasione in avvio poi è protagonista con uno sfortunato palo e il rocambolesco assist per Ligas. Si vede a sprazzi e dopo un po’ di latitanza lo si rivede nel finale, si prende un ammonizione ingenua e pur commettendo qualche errore dialoga bene con Piras.

Oliviero 5.5: Non aveva sfigurato per un tempo e mezzo, poi anche a lui, come spesso gli accade, è montato il raptus della frenesia e dell’imprecisione, il suo regalo a Monni per l’azione del 3-1 chiude la partita e il finale è in forte sofferenza. Troppi, tanti, i rilanci sballati, fatti senza pensare né alzare la testa e mal dosati.

Troll 6: Nel primo tempo uno dei migliori per i suoi, forse l’unico che predica e gioca con la necessaria calma e sangue freddo, assicura buona regia difensiva e copertura, e il gol del vantaggio origina da una sua iniziativa; bellissima poi una palla offerta a Novin, nella ripresa pare accusare un calo, perde le coordinate e assieme a Oliviero confeziona il pacco-regalo per il 3-1 di Monni.

Le pagelle – Infogaus&Cambarau Costruzioni

Piras 8: Forse il meno attaccante della squadra, ma tre dei quattro gol portano la sua firma, sul primo il suo tracciante diventa un boomerang per la difesa giallo-nera, e sulla punizione e sul rigore fa valere la sua glaciale freddezza. Straordinarie un paio di chiusure difensive in avvio di ripresa.

Murru 6.5: Gli manca il gol, lo cerca, riceve ottimi palloni, ma qualcosa là davanti, sul più bello, si inceppa, forse la necessaria freddezza, forse l’istinto killer, eppure si muove bene, lo confermano la finta che manda a gambe all’aria Malagana sull’1-0 e il modo con cui si procura il rigore del 4-1. In attesa del Murru bomber, apprezziamo il Murru al servizio della squadra, è lui inoltre a procurarsi pure la punizione del 2-1.

Monni 7: Inizia creando la prima palla gol, a coronamento di un’azione corale maestosa, ma fatica a trovare continuità e il giusto passo, non deve essere ancora in condizioni ottimali e appare un po’ sotto tono e ai margini del gioco; è nel quarto d’ora finale che torna ai suoi livelli soliti, sfiora un gol, mette sui piedi di Murru una palla bellissima e realizza il 3-1 con Coronella, captando l’errore difensivo avversario.

 

 

 

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GO GO BAR LA CANTERA – NUOVA VESTI

Insperata vittoria in rimonta nei minuti finali per Go Go Bar la Cantera, pur non disputando una grande prova i nero-verdi si impongono 6-5 su una Nuova Vesti a due volti e, in virtù della sconfitta di Malagana, conquistano aritmeticamente il terzo posto finale della serie C2. Gara interessante ed equilibrata, aperta ad ogni esito, Nuova Vesti esce sconfitta ma con tanto da recriminare, e con se stessa, i bianco-rosa di Durzu hanno condotto in vantaggio sino a cinque minuti dalla fine ma, pur praticando un gioco di rimessa efficace e concreto, a tratti di pregevole fattura, hanno pagato a caro prezzo una serie di ingenuità e amnesie difensive, e proprio la difesa è stato il punto debole. Go Go Bar, che per quasi tutta la durata dell’incontro ha avuto il pallino del gioco in mano e ha sviluppato una maggiore iniziativa, è stata brava nel restare aggrappata agli avversari, aumentando i ritmi nella ripresa e piazzando il sorpasso nel momento decisivo; in una gara in cui entrambe le difese hanno mostrato tutti i loro limiti, sono stati i rispettivi attacchi a brillare, con buone trame create e una incisività costante, seppur con modi differenti, più portata agli scambi e al dialogo in ripartenza Nuova Vesti, più affidata a spunti individuali e in velocità Go Go Bar. Forse un pari sarebbe stato il punteggio più giusto, ma Go Go Bar ha mostrato caparbietà e tanta voglia di arrivare al traguardo, e ha meritato la vittoria perché la ha inseguita. Nel complesso, gara tattica e giocata su ritmi accettabili, passiamo all’analisi dei fatti più salienti.

La partita, primo tempo

Go Go Bar ha un solo assente, ma di rilievo, ovvero il portiere Cappai, al suo posto gioca Ambu, mentre Nuova Vesti è priva di Marini, Baghino e Zedda. Primi dieci minuti di gara all’insegna del tatticismo, dello studio reciproco e dell’attenzione difensiva, ritmi compassati, Go Go Bar detiene una leggera iniziativa e crea la prima occasione di rilievo, Arisci suggerisce per Loi ma Camboni si oppone in uscita bassa chiudendogli lo specchio. Gli attacchi paiono spuntati ed evanescenti, annullati dalle rispettive difese, Nuova Vesti è sorniona e si affaccia dalle parti di Ambu con un tiro-cross di De Cherchi dalla destra, abbastanza insidioso. Dopo un intervento di Camboni su un piattone di Corongiu da fuori area, Nuova Vesti passa in vantaggio, su rilancio lungo di Camboni verso sinistra, Fanti controlla e fa sponda verso il centro, l’accorrente Cocco arriva e infila Ambu dal limite dell’area, difesa nero-verde fregata dall’asse Fanti-Cocco. Lo stesso Cocco va vicino al raddoppio, colpendo un palo al termine di una bellissima ripartenza condotta con De Cherchi e Fanti, ci pensa Durzu a portare i bianco-rosa sul 2-0, il capitano-difensore riceve da De Cherchi sulla sinistra e da pochi passi supera Ambu. Il copione tattico che si delinea resterà poi invariato, Go Go Bar preme, cerca gli spazi, ricorre spesso ai tiri dalla distanza, e alla lunga riesce a trovare il varco giusto per ridurre le distanze, Frau riceve da Boi sulla sinistra, si accentra portandosi via Dino Palmeri e Durzu e trafigge Camboni con una staffilata nel sette, da fuori area. Immediata la replica di Nuova Vesti, efficace e letale nell’operare di rimessa, rapido duetto Cocco-Mauro Palmeri-Cocco e colpo d’esterno destro vincente, dal limite dell’area. Nel finale di tempo, Go Go Bar prova a intensificare gli sforzi e dal punto di vista dell’incisività appare in netta crescita, il gol del 2-3 è una naturale conseguenza, lo firma Boi con un calcio di punizione rasoterra dalla sinistra, ma gravi colpe per la barriera di Nuova Vesti formata da Mauro Palmeri e Durzu, apertasi, la palla impatta sul piede di Palmeri e inganna Camboni sul primo palo.

Secondo Tempo

I nero-verdi di Frau, riportatisi a un tiro di schioppo, danno corposità al forcing e colpiscono una traversa con una punizione dalla destra di Secci, sfortunato, il fitto possesso palla costringe Nuova Vesti a stare sulla difensiva, una sorta di catenaccio, e in particolar modo Frau è l’avversario più temuto, quello che crea i maggiori affanni a Durzu e compagni. Dal canto suo, Nuova Vesti si propone in contropiede con elaborate trame, Cocco va via bevendosi due avversari ma manca la porta per questione di mezzo metro. Non è tanto fortunato neppure Frau, sulla parte opposta,  e nel momento di maggior sforzo dei nero-verdi, Nuova Vesti piazza il colpo del 4-2, Cocco si procura una punizione dal limite dell’area, Fanti batte e trasforma, rasoterra centrale sul quale la barriera nero-verde ha evidenti responsabilità. Nuova Vesti potrebbe chiudere la partita poco dopo ma il sinistro di De Cherchi da fuori area si stampa sulla traversa; invece, dal possibile 5-2 si passa invece al 4-3, Serra avvia un’azione di rimessa sulla sinistra sorprendendo De Cherchi, prolunga per Frau che converge disorientando Mauro Palmeri e realizza con un diagonale rasoterra sul palo lontano. Neanche un minuto e mezzo e i nero-verdi agguantano la parità, Ambu in avanscoperta serve sulla sinistra il solito Frau, questi fa sponda-assist per l’accorrente Serra che di prima intenzione gira in rete dal limite dell’area sinistro, nulla da fare per Camboni e difesa bianco-rosa in bambola. 4-4, ma Nuova Vesti torna subito avanti, stupenda verticalizzazione per vie centrali di Mauro Palmeri, da centro campo, Cocco taglia velocissimo dalla sinistra e non dà scampo ad Ambu. È il diciottesimo, per avere maggior spinta offensiva Go Go Bar ricorre a una sostituzione, Arisci entra in porta e Ambu torna ad essere giocatore di movimento, ma è Nuova Vesti ad avere la grande occasione per mettere i tre punti in cassaforte, Cocco riceve Fanti e scarica una sassata, Arisci compie un miracolo e respinge, sul rovesciamento di fronte Go Go Bar trova il 5-5, ripartenza Loi-Ambu-Frau e gol, difesa avversaria scoperta. Il team di Frau non si accontenta del pari, vuole vincere e continua a premere, e su angolo di Ambu sulla destra, Loi trova la zampata decisiva sotto porta, un gol abbastanza rocambolesco, palo-rete, è il 6-5, e allo scadere i nero-verdi potrebbero incrementare il vantaggio con Secci, involatosi in ripartenza centrale, Camboni gli dice no.

Le pagelle – Go Go Bar la Cantera

Frau 8: Una costante e fastidiosa spina nel fianco, è sempre temibile e minaccioso, pronto al’agguato, i difensori avversari lo temono perché abbina grande rapidità a precisione, delle tre reti che realizza, due sono veri gioielli perché esprimono al meglio tutto il suo potenziale, cambio di passo e conclusione, e raramente non inquadra la porta. da applausi anche l’assist-sponda per Serra, a dimostrazione che sa mettersi al servizio dei compagni e fa della concretezza il suo credo.

Serra 7: Male nel primo tempo, spinge sulla sinistra ma con scarsi esiti e tenta spesso la soluzione da lontano, tuttavia il piede non è ben registrato e ne escono tiracci sballati e fuori misura. Come passare in pochi minuti da evanescente a decisivo? Eccone la riprova, il suo blitz sulla sinistra con assist per Frau scombussola la difesa bianco-rosa, e il gol che realizza, quello del 4-4, è una vera prodezza per rapidità, inserimento, precisione.

Loi 7.5: Il gol della vittoria, il gol dei tre punti, una zampata in cui il quoziente F (fortuna) ha giocato un ruolo importante, ma lui è stato bravo a crederci e a farsi trovare pronto. Un giusto premio per una partita buona, specie nel secondo tempo si è fatto apprezzare per l’impegno e l’efficacia, e nella rimonta finale c’è tanto di suo, non solo il 6-5, ma anche la ripartenza del 5-5 origina dai suoi piedi.

Le pagelle – Nuova Vesti

De Cherchi 6.5: Per un tempo e mezzo è stato tra i migliori in campo in assoluto, tatticamente impeccabile e duttile, sia in fase di copertura e difesa e sia in fase di impostazione e spinta, suo l’assist per il 2-0 di Durzu, e altamente sfortunato quando stampa sulla traversa un gran tiro. Poi, finisce pure lui coinvolto nel difficile finale difensivo, il terzo e il quarto gol avversario nascono dalla sua zona di competenza e sul terzo si lascia sorprendere in progressione da Serra, fallisce una ghiotta occasione a tu per tu con Arisci e assieme a Palmeri non chiude sulla zampata di Loi.

Cocco 7.5: Un folletto che fa della velocità e dell’intelligenza le sue doti migliori, non solo sgomma ma legge benissimo le azioni e lo svolgimento, come se captasse e sapesse in anticipo le intenzioni dei compagni; per credere, vedere il duetto con Fanti per l’1-0 e quello con Palmeri per il 5-4. Grande intesa con i compagni, tripletta, un palo, un gol mancato per pochi millimetri al termine di una strepitosa azione personale.

M.Palmeri 6: L’assist per Cocco è una meraviglia che fa bene al cuore e che meriterebbe il David di Donatello, stavolta il buon Mauro ha funzionato solo come suggeritore, oltre alla verticalizzazione del 5-4 c’è pure nel conto l’assist, sempre a Cocco, per il 3-1. I problemi sono sorti in fase difensiva, dove è naufragato completamente di fronte al forcing nero-verde, Frau e Serra lo hanno inchiodato sul breve e in rapidità, e sulla punizione di Boi è co-responsabile con Durzu, una barriera apertasi come le acque del mar Rosso di fronte a Mosè. Sufficienza stiracchiata, non è sembrato in grandi condizioni atletiche.

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ISOLA SPORTIVA – NEW TEAM & PIZZERIA IL DRAGO

Impresa di Isola Sportiva nella gara delle 16.30, sotto di tre reti, a circa cinque minuti dal termine, i bianco-celesti di Giovanni Cabras riescono in un batter d’occhio a rimontare e a strappare un pareggio tanto insperato quanto prezioso, finisce 3-3 l’incontro contro una New Team padrona del campo ma spesso fumosa, che ha pagato a caro prezzo due minuti di ordinaria follia tattico-difensiva, e non è la prima volta che accade quest’anno. Il pari premia un’ Isola Sportiva rimaneggiata, sofferente, in affanno specie nel quarto d’ora iniziale, ma che via via è cresciuta, esprimendo tenacia e combattività, colpendo anche due pali e fallendo diverse ghiotte occasioni. La chiave di volta di questa rimonta è stato l’ingresso in campo di Piredda, avvenuto poco prima dell’intervallo, con una doppietta e un assist il giocatore bianco-celeste ha fatto la differenza. Mastica amaro la New Team, che pareva a metà della ripresa ormai certa della vittoria, anche i bianco-verdi hanno fallito diverse buone occasioni ma di fatto hanno quasi sempre avuto in mano il pallino del gioco; questo pari permette a entrambe di  muovere la classifica e di tenersi nella parte centrale. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La cronaca, primo tempo

La gara è a senso unico per i primi minuti, Isola Sportiva ha tante assenze e schiera tra i pali Xaxa, i bianco-celesti appaiono statici, ingolfati e senza energie; di contro, la New Team, che non ha a disposizione Frau e tiene Festa in panchina, prende subito l’iniziativa, più pimpante e tonica, il vantaggio è pressoché immediato, Perra da sinistra mette in mezzo e l’indisturbato Durzu controlla, si gira rapidamente e insacca da soli tre metri, con l’intera squadra avversaria immobile a guardare. Si gioca in una sola metà campo e la New Team si presenta spesso a ridosso della porta difesa da Xaxa, Naitana è ficcante ma spesso fumoso e sprecone, il numero 20 coglie il palo da appena un metro su invito di Durzu da destra, quindi un diagonale dello stesso Durzu si perde a fil di palo. attorno al dodicesimo minuto, inizia a farsi vedere nella metà campo avversaria pure Isola Sportiva, seppur timidamente e ad andamento lento, Zucca interrompe il suo pomeriggio di relax salvando su un esterno destro da fuori area abbastanza angolato di Pilleri e poco dopo su una punizione velenosa di Cabras. I bianco-celesti costruiscono una bella combinazione con Picasso e Pilleri sulla destra ma Picasso calcia a lato da soli due metri. Gli evidenti segnali di vita da parte di Isola Sportiva fanno si che i ritmi crescano, seppur lentamente, il gran caldo non permette grossi sforzi mentre la New Team spinge frequente con i mobili e intraprendenti Perra e Durzu, tenendo un baricentro alto e il solo Murru in difesa. Nel finale, i bianco-verdi hanno alcune ottime occasioni per raddoppiare, Xaxa si oppone a una discesa di Mallus e conclusione forte da fuori area, lo stesso Mallus centra il palo e allo scadere Naitana si procura un rigore per un ingenuo fallo commesso da Falanca; dal dischetto, tuttavia, Naitana calcia alle stelle, un rigore battuto malissimo e un errore che peserà.

La ripresa

I bianco-verdi di Frau partono molto più decisi nella ripresa, l’ingresso di Mallus conferisce un innalzamento dei ritmi e della pressione, ma sotto porta si continua a sbagliare troppo, in specie con lo sprecone Naitana, la difesa bianco-celeste si salva, fortunata. Il 2-0 è nell’aria, lo sigla Mallus con uno spunto personale, si accentra dalla sinistra superando Falanca e scocca un fendente a mezza altezza, alla destra di Xaxa, 2-0. Nonostante il duplice passivo da recuperare, Isola Sportiva non è morta e sospinta dal vivace Piredda prova a rifarsi sotto giocando di rimessa, Cabras suggerisce per Pilleri la cui zampata ravvicinata però muore sul palo, quindi Picasso si divora due facili occasioni, in sequenza ravvicinata. Il forcing intrapreso da Isola Sportiva cresce ma i bianco-celesti non riescono a piazzare il colpo vincente, Zucca ha tanto da lavorare e laddove non arriva il portiere avversario ci sono i legni a impedire la risalita, stavolta è Cabras a centrare il palo con un diagonale in contropiede dalla destra, su ottima imbeccata di Piredda. Nel momento migliore di Isola Sportiva, giunge invece il 3-0 della New Team, Mallus supera con un rimpallo Piredda, sulla destra, filtra in profondità per il liberissimo Perra che dall’interno dell’area di rigore infila Xaxa sul primo palo, rasoterra gol. Appena il gioco riprende, Isola Sportiva riduce le distanze grazie ad un eurogol di Piredda che riceve palla sulla tre quarti sinistra e lascia partire un razzo terra-aria diretto all’incrocio dei pali, nulla da fare per Zucca e meritati applausi da parte di tutti i giocatori. È la svolta, passa appena un minuto, rapido contropiede Piredda-Cabras, quest’ultimo centra il palo ma Piredda riprende e ribadisce in rete dal limite dell’area, difesa della New Team in tilt. Il clamoroso 3-3 arriva mezzo minuto dopo, imperiosa discesa sulla fascia sinistra di Piredda e assist dalla linea di fondo, per Pilleri è un gioco da ragazzi insaccare da pochissimi metri. Rimessasi in carreggiata, Isola Sportiva viaggia sull’onda dell’entusiasmo e crede anche nella vittoria, continuando a premere, il finale è veloce e concitato, a tratti confuso, con frequenti cambi di campo, ma non succede più niente, finisce 3-3.

Le pagelle – Isola Sportiva

Piredda 8.5: Ecco il jolly pescato dal mazzo, ecco colui che ha cambiato connotati in primis ad Isola Sportiva e di conseguenza anche alla partita, il punto d’oro acciuffato per i capelli è una sua creazione, due reti capolavoro e un assist meraviglioso per Pilleri, è bastato lui solo per mandare in corto circuito un intera difesa, saltata per aria. Immarcabile nei suoi cambi di passo.

Cabras 6.5: Discontinuo e imprevedibile, capace di alternare buone iniziative a momenti di eclissi e di luna nera, lavoro tuttavia prezioso nella ripresa, perché ricopre diversi ruoli; si dimentica Perra sul 3-0, ma nel forcing finale colpisce uno sfortunato palo e partecipa al contropiede del 2-3.

Picasso 4.5: Sembrava avesse inscenato un duello a distanza con Naitana, la sfida a chi si divorava più occasioni da gol. Ci dispiace, ma troppi errori gravi, non si può fare cilecca da due-tre metri, e per quanto sia stato generoso hanno pesato i troppi sprechi. Condizionato dal gran caldo che con tutta probabilità gli ha annebbiato le idee e i riflessi.

Le pagelle – New Team &Pizzeria il Drago

Mallus 6: Con la sua entrata in campo a fine primo tempo, sia la New Team e in generale la partita hanno avuto un deciso cambio di passo, il gioco ne ha risentito in positivo, con lui in regia è tutta un’altra cosa. Il gol è una chicca classica del suo repertorio, ha colpito un palo e servito costanti rifornimenti agli attaccanti, tra cui il bellissimo assist per Perra. Poi, il tracollo difensivo nel finale e vittoria sfumata, coinvolto assieme a Murru e a Durzu. Peccato.

Perra 7: L’assist per Durzu è un cioccolatino solo da scartare e mandare giù, in generale la prova è stata molto buona, il migliore dei suoi assieme a Zucca, realizza anche il gol del 3-0 con grande freddezza  e precisione e ha assicurato una efficace spinta e regia.

Naitana 4.5: Fumoso, sprecone e indolente, concretezza questa sconosciuta, si perde in un groviglio di giochetti, finte, tic tac e affini, cercando sempre la finezza e raramente giocando con intelligenza ed efficacia. Imperdonabili i troppi gol sbagliati da appena due metri, troppe le palle perse, troppi i falli causati, ingenuo e superficiale. Il rigore mandato sulla luna è la classica punta dell’iceberg. Giocare con questo atteggiamento non porta da nessuna parte.

 

 

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